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C'era una volta un paese delle dolci meraviglie, in cui ogni desiderio di
zucchero diventava possibile.
Il regno era abitato da quattro valorosi maestri del gusto che con creatività
sapevano realizzare grandi progetti facendo attenzione anche ai più piccoli
dettagli.
E in questo luogo incantato tra ricette ancestrali e tecniche sapienti era
venuto il tempo di accogliere al loro cospetto una giovane apprendista con un
grande sogno.
Giudici, ho preparato delle cosine buone per voi.
Lo sentite il profumo di cardamonio e limoncedro?
Ditemi se vi piacciono.
Mi hai fatto tornare bambino.
Dolci da sogno.
Mi hai preso il cuore.
Wunderbar!
Burro carificato!
Prenda, dai, vieni!
Non devi sognarlo. Bake Off Italia, il paese delle dolci meraviglie, è proprio
qui.
Sua maestà Clelia Donofrio, non ci siamo mai incontrate.
Posso avere il piacere di salutarla? Anche per me è un piacere conoscere
questa gentil donna di cui ignoravo l'esistenza.
Mi chiamo Brenda.
grande contessa dell'Odigiano, erede Parodi, nonché regina di Zarrolandia.
Sono spiacente, ma è un reame che non frequento.
Mi lasci dire che per me è un onore oggi accoglierla nel suo storico regno di
Beikov, dove incontreremo gli altri nobili giudici.
Il principe Ernesto II d'Alemania, re di Strudel e Foresta Nera.
Sua eccellenza Damiano III di Tuscania e California.
Sua onoreficenza Tommaso IV di Neapolis e Campania tutta.
Sono certa che grazie alla sua gentile presenza, quella di oggi sarà
assolutamente una puntata di Bake Off decisamente royal.
Gentili e affezionati pasticceri, è con sommo gaudio e bramosa Letizia che
possiamo annunciare il ritorno a palazzo di sua maestà Clelia Donofrio.
Tra poco, a Bake Off Italia.
Per me sei la regina, eh? Sono io la queen?
Il cioccolato può diventare il vostro incubo.
Ah!
Quando si è ribelli, si hanno responsabilità maggiori. Ma se non
dimenticate di metterlo a zucchero.
Questo cremio del blu, Luca, te lo prendo. Dai, dai, vado io, dai!
Dai, dai, oh!
Pasticcere e pasticceri, benvenuti a questa puntata speciale in cui
tratteremo grandi torte che sono state dedicate a regine e principesse. Ma che
meraviglia, pur non sapendo il tema della puntata mi sono vestita e
agghindata anche a tema.
Ma chi di voi almeno una volta nella vita non avrebbe voluto essere una
regina, un re o una principe?
Clarissa, addirittura sulle punte. Chi avresti voluto essere?
Sissi. Sissi? Sì.
Comunque siete già un po' tutti titolati. Abbiamo la Contessa Grazia,
abbiamo Miss Vittoria, abbiamo l'uomo che sussurra le torte.
Comunque mai titolati quanto loro, i giudici di Bake Off.
Damiano Carrara, Tommaso Poglia, Ernest Knapp. A proposito di nobili palati,
stavo raccontando ai nostri pasticceri che sarà una puntata regale oggi.
Regalissima. Non ci potrebbe mai essere corte nobiltade senza una regina madre.
Damiano, puoi andare ad accogliere la nostra ospite di oggi.
Pasticceri e pasticcere, un grandissimo applauso per Clelia Donoso.
Che donna, un'eleganza incredibile.
Grazie, grazie. Ti sei emozionata? Sei emozionata. Sai che siamo tantissimo
emozionati anche noi ad averti qua.
Per me, che sono un po' cresciuto con Bake Off, vedere Clelia è un'emozione. È
stato come tornare a 14 anni fa. Ti do del tu per non perderci nel labirinto
delle formalità, va bene, Clelia?
Sì. Oggi che regina ti senti, Clelia?
Ma una serie di regine. Ah sì?
La regina seria, poi una regina golosa. Mi piacciono i dolci. Il mio
dolce preferito è il babà. Chi è che sa fare il babà di voi?
Pensa che foglia ha fatto il primo babà che aveva due mesi.
È una donna d'altri tempi, però anche moderna,
elegante, come lei è stata da sempre.
Intanto a quale altra nobile figura è dedicato il dolce che dovranno
rivisitare i nostri pasticceri? A una delle principesse più eleganti della
storia, famosa...
per essere un'icona di bellezza, ma anche ribelle.
È la principessa Sissi. La puntata di oggi è la mia puntata.
Io sempre da piccola ho avuto un debole per la principessa Sissi.
Questo è il dolce creato in suo onore. Si chiama la torta
Sissi. È composta da tre strati di cake al cioccolato.
Intervallati da una confettura di Ribes, marzapane ai mirtilli, wow,
ricoperta di pasta da zucchero bianca e violette. La principessa Sissi amava
moltissimo le violette e in particolare amava le violette candite.
Giudici, sembra tutto molto impegnativo.
I pasticceri quindi cosa dovranno preparare oggi?
Una torta elegante e raffinata come questa, con all'interno il marzapane, i
frutti rossi, il ribes. Però non dimenticando il cioccolato e le
violette. Ovviamente massima attenzione all'equilibrio.
La violetta è un ingrediente molto delicato, ma ha un sapore molto
persistente. Quindi poi, se sbagliate a dosarla, rischiate di rovinare il dolce.
E soprattutto, fate molta attenzione all'estetica.
Eleganza imperiale. Dovete fare delle torte che sembrano appena uscite da un
Hofkonditorei di Vienna.
Aspetta. Da dove?
Hofkonditorei. È la pasticceria reale.
Avete capito bene?
Dovete fare delle torte straordinarie.
Prima di dare il via alla prova voglio rassicurare il grembiule blu. Luca,
avrai sicuramente il tuo vantaggio, ma dovrai aspettare ancora un po'. Va bene.
Avrete 120 minuti per realizzare un dolce degno di
una principessa imperatrice. 3, 2, 1... Sissi Cake in forno!
Icona di stile, donna indipendente e moderna, alla rigida vita di corte Sissi
preferiva passare le ore nei giardini della sua reggia alle porte di Vienna.
Shobrun, Shobrun, una cosa del genere ragazzi, non mi dite la pronuncia perché
non me lo ricordo.
Sissi è proprio ganza, è un po' una campagnola come me, gli piacciono gli
animali, i cavalli, anche a me piacciono un sacco i cavalli, il mio animale
preferito oltre al cane è anche il cavallo.
Per avvicinarsi ancora di più al suo idolo, Clarissa abbandona i sapori dell
'Ottocento e prepara come omaggio una cheesecake alla violetta con un biscuit
al cacao.
Una delle cose che preferisco di Sissi è proprio i suoi vestiti. Il mio vestito
preferito è quello azzurro, bellissimo, quando si è presentata a France.
E lei ha fatto così e lui si è rimasto spiazzato perché, insomma, era lei, era
Sissi. Oh, iconica.
La mia rivistazione della Sissi sarà una torta moderna, comunque la pastiglia
moderna rappresenta anche eleganza.
La Sissi moderna di Donato avrà fra i suoi strati mirtilli, ribes rosso e
violette.
Eccoci qua.
Donato? Buongiorno. Hai già conosciuto Clelia? No, è un onore. Perché è un mio
onore? Perché io seguo il programma dagli albori, quindi rivederla qui è un
'emozione.
E' come tornare a quando ero sul divano di casa, vedevo la prima stagione di
Bake Off.
Un bel tuffo nel passato.
Raccontami a che punto sei.
E ora sto cristallizzando delle violette in forno per dare un po' quell'effetto
gioielli della principessa.
Mi sarebbe piaciuto avere Clara come giudice. Nel programma comunque è stata
una presenza signorile, regale. Io vorrei che vincesse tutti quanti, però.
Un'eleganza fuori dal tempo.
Vedere da vicino Clelia può emozionare, ma bisogna rimanere concentrati sulla
torta dedicata a Sissi.
Questa frolla che sarà la base della mia torta.
Manuel prova a presentare una Sissi in monoporzione, con base frolla alla
mandorla, frangipane al cacao e mirtilli, marzapane al cioccolato e
namelaca alla violetta.
Sissi non la conoscevo.
È una principessa un po' strana, piacessi le violette nei dolci, diciamo
che non è il massimo, deve essere proprio particolare.
E chissà se all'imperatrice, oltre alle violette, sarebbe piaciuta la sissy
cake. Questo dolce, ricco e stratificato, non è della corte
asburgica, ma nasce nella storica pasticceria viennese Gerstner Cook of
Zuckerbecker, nella quale si narra alla principessa... si rifornisse delle sue
amate violette candite. La torta a stratti di cacao, ribes, mirtilli e
violette è quindi un dolce moderno, una torta raffinata che nasconde in un morso
grande carattere e che profuma di violetta, proprio come la principessa
Sissi. Darila, sei felice?
Di questa prova?
Sì, sì. Per me è un mito perché quando ero piccola mia madre e mia zia mi hanno
anche cucito un abito di carnevale della principessa. Quindi ti vestivi da sessi.
Per onorare l'eleganza dell'imperatrice Danila farà una sessi cake in versione
crostata moderna.
Con una ganache alla violetta e cioccolato bianco. Voglio creare le base
del vestito di Sissi. Ah, bellina.
Ma coprirai tutta la frolla? Perché quella lì è un po' lo stampo moderno.
Usare uno stampo... Merlato, già?
Un po' più bello, no? Un po' più regale.
Vediamo, sì.
Ma tu come la principessa Sissi eri un po' ribelle?
Sì, sono stata un po' ribelle. Che hai fatto?
Ho deciso che volevo cambiare look.
Nell'estate della maturità avevo i capelli lunghissimi. e a un certo punto
ho deciso di rasarli a zero.
I tuoi genitori felici?
Li ha preso un cuore.
Però i capelli ormai non c'erano più, quindi mi dovevano tenere così.
La cosa più trasgressiva che hai fatto tu?
Era tutto piercing.
Tutto piercing?
Lingua, naso, qua, due qui, qui, ovunque ce l'avevo. Poi uno cresce, visto che
piano piano si rileva.
Eh, ma sono scioccata.
Tatuaggi sono rimasti, quelli. Tatuaggi, ovunque?
Ovunque.
Dani, queste violette qui, io le trito e le verso dentro, no? Le metto in
infusione. Sì. Fra tutti quelli richiesti dai giudici, la violetta
sembra essere l'ingrediente che più sta preoccupando l'intero tendone.
Usata in eccedenza, diventa saponetta, sapone puro per le mani.
Dovrà essere equilibrata la sissy cake di Vittoria con diplomatica alla
violetta, marzapane al rum, confettura di mirtilli e ribes e base sponge al
cacao.
Cosa è questa?
Una crema pasticcera.
Ci ho messo la violetta.
Si sente la violetta? Sì, un po' tanto.
Però pensando che poi appunto mettendoci anche la panna che non è zuccherata.
Non complicarti la vita. Un dato scorso è andata un po' così.
Fai le cose semplici e hai una torta elegante.
È vero.
Le violette mettono scompiglio a palazzo.
C'è bisogno di una regina che sappia governare il caos su questo regno.
Clelia, che ne pensi se creiamo l'atmosfera viennese Strauss?
Senti che roba?
Solo le note di un waltzer possono esaltare il carisma di una dama come
Clelia. Clelia ha fatto la storia di Begov ed è la regina di Begov. Mi piace
perché è autentica. Un bel ragazzo Marco, vero?
Non la vedo così sicura. Mi sono allontanata per metterle un po' più a
fuoco. Allontaniamoci un pochino allora.
No, grazie.
Grazie. Quando mi dicono che sono bello arrossisco sempre.
Se me lo dice Clelia è un bel complimento.
Sotto il tendone tutti adorano Clelia.
Sono super emozionata di averla incontrata, davvero. Sei una mia fan.
Sì. Oltre alla sua eleganza, mi piace proprio il suo carattere. Le racconto la
mia torta? Sì.
Ho fatto un biscuit al cacao, dopodiché una crema di formaggi con l'essenza di
violetta. Che formaggio è?
Mascarpone e formaggio fresco spalmabile.
Ok. Non ti convince tanto?
No, perché è la prima volta che lo sento. Anche io.
Vabbè, è una torta ribelle e quando si è ribelli si hanno delle responsabilità
maggiori. Sì.
Con la sua raffinatezza dispensa consigli di pasticceria e di vita. Ma
come ogni vera regina, anche Clelia nasconde segreti finora inconfessati.
Buongiorno. Buongiorno. Sai che ad Alessia piace tantissimo la musica? In
particolare la musica techno.
Oh!
Ma sai che piace anche a me la musica techno?
Ma veramente, Clelia?
Sì, veramente.
Incredibile!
Con Clelia sarei sotto cassa. Da grinta, si muove.
È un po' più così, secondo me.
Sarebbe un onore indescrivibile. Tanto quanto realizzare una sissi che... Cake
perfetta. Quella di Alessia avrà anche una marchesa al cioccolato e una
namilaca alla violetta.
Pasticcere e pasticceri. È appena passata un'ora.
Ne manca ancora una.
Va bene, un'ora va bene.
Va bene Alice, un'ora. Va bene, un'ora va bene.
No, perché se non andava bene restava comunque un'ora.
Cake alla violetta, marzapane al cioccolato, composta di frutti rossi e
frosting al cioccolato sono gli ingredienti della torta pensata da Alice
e dedicata alla principessa.
Io sono forse uno di quei pochi ragazzi che tornerebbe nell'Ottocento più che
vivere nella modernità.
Il mio essere un po' più elegante, silenzioso, soave, diciamo così, ci
sarebbe stato sicuramente bene.
E l'Ottocento per Marco è tutto dark, come il cioccolato che usa per il cake
Sacher al Room, protagonista della sua Sissy Cake.
Carmen, il tema di puntata, le principesse, le regine, quando eri
piccola ti travestivi, ti capitava? Eh no, di piccola non era principessa, eh
no, era più salvaggio.
Il mio papà aveva una pompa funebre. E che faceva io?
Le decía l'autista andiamo a dare un giro a prendere il gelato. Con il carro
della...
Mi metteva la pelucca, una pelucca così lunga, una parrucca, andava da sotto, io
gli dicevo vai, vai accanto alla persona.
Dovrà essere da urlo anche la sua torta, in cui la violetta sarà nella bagna del
pan di spagna al cacao, i frutti di bosco nelle creme e nelle composte e il
marzapane in uno strato sottile al centro del cake.
Mi raccomando, perché il marzapane sai che è molto dolce, deve essere elegante
e regale.
Voglio fare questa torta pensando alla mia mamma.
Vediamo. La tua mamma, perché?
Perché per me la mia mamma è la mia principessa. Che bella, è la regina di
casa.
Certamente. Come si chiama tua mamma? Si chiama Saturnina, è di ascendenza
tedesca.
Molto seria.
Niente scherzo con la mia mamma, eh no.
Manuel, prendi un pezzetto, ne so di sta violetta. La violetta l'ho messa un po'
in tutto.
Si sente la violetta?
No. L'ho messa di più nella base croccante. Si sente?
No. Nel marzapane? Non si sente?
No. E nella mousse?
Secondo le previsioni di Onofrio, la violetta sarà proprio il gusto
principale della sua sissi a strati.
Cos'è? Cos'è di un capo?
Pasticcere e pasticceri, il tempo vola. Mancano solo 20 minuti. Ma come?
Sto coppando i dischi di impasto.
L'impasto è venuto bene.
Sì, è venuto bene.
La puntata precedente è finita un po' con l'amaro in bocca perché ho fatto un
errore grave.
Non era il canvas cake.
La mia reazione mi ha sconcertato. Non volevo andarmene, raga. Che succede,
Isabella? Mi sembravi arrabbiata.
Sono un po' stupita.
Avendo fatto non benissimo l'ultima prova pensavo di inficiare tutto il
resto, invece piano piano sto imparando a essere un po' meno severa con me
stessa, accettare gli errori.
Isabella proverà a ricominciare con la sua sissy cake che avrà come base una
genuasa cioccolato e violetta. E la first lady di Brusasco non è l'unica a
sentire il peso della gara.
Ciao Luca.
Il grembiule blu. Il grembiule blu. Come te lo senti addosso? Sembra di no, ma
pesa. Sicuramente c'è del peso.
Però io mi sto divertendo. Tu ti senti un po' regale?
Di mio no, però potrei sentirmi un po' sissi. Le mie barachelle le ho
combinate. Veramente? Le regole mi piacciono, ma le regole sono fatte per
essere infrante.
Tipo, ora che sei nella polizia, no?
Qualche scherzetta un po' meglio. Qualche magari non hai scambiato le
chiavi della macchina, che ne so. Le chiavi delle manette.
Ah, davvero?
Chiudiamo qualche collega dentro nella cella.
Chissà se avrà un gusto ribelle anche la sua torta sissi, in forma di crostata
moderna. E questa?
Questo è un cremoso al cioccolato che davo... Questo cremoso al cioccolato non
è, vedi che tutto il grasso è uscito. Prendi la panna, ti faccio vedere.
Questo è uno degli errori più gravi che fanno tutti quanti, eh Don Maso?
Deve emulsionarlo.
Guarda come cambia. Questa qui, dopo le emulsioni ci sei. In tutto ciò, Luca, io
non ti vorrei mettere fretta. Ma sono in ritardo.
La prova è agli sgoccioli. Mancano pochi minuti, quelli in cui gli errori sono
difficilmente recuperabili.
L'impasto è entrato nei buchi microforati e quindi faccio difficoltà a
toglierlo. La base della mia torta è che non posso non usarlo, quindi con il
coltellino cerco di staccare i bordi dallo stampo, ma si spaccano e mi rimane
la base frolla col frangipane.
Va bene anche così, ci metto un po' di composto e tanto poi c'è una melaca.
Ce l'ho fatta, ho tolto l'anello e adesso devo decorare alla velocità della
luce perché la mia torta sissi ha bisogno di cebolano.
Il popolo è in subbuglio, le sissi cake vanno ultimate ma per chi è nobile
davvero il tempo sembra scorrere a un altro ritmo.
Buongiorno, che bello. Vi presento la regina, Clelia.
Bellissima, bravissima, bellissima. Ma sono tutti aggettivi superlativi. Certo,
ma lei è superlativa. Queen of Bake Off.
Io sono a buon punto.
Ho fatto la marmellata di Ribes, la marmellata di mirtilli, ho fatto il
mazzapane. E li ha passati bene. Sì.
E quindi la Sissi Cake di Grazia ha già tutte le sue preparazioni, ma solo
assemblata.
La torta che sta facendo è la sua preferita o ne ha un'altra?
Quella della mia famiglia, le torte classiche. Ho la torta alla frutta
fresca, le torte con la panna, parbelle. La cassata le piace? La cassata, i
cannoli siciliani. C'è tutta la pasticceria siciliana, per me è il top
della pasticceria siciliana.
Vi porto un tè, signore? Perché no?
Perché è una gara e devi muoverti. La saluto.
Claria, io veramente resterei ora a parlare con lei, a discutere insieme, a
parlare del più e del meno.
Pasticceri e pasticcere, ci siete?
Sì! Mancano solo due minuti, vi voglio in marcia! Due minuti! Vai, vai, vai, ce
la facciamo!
Hai finito, Clarissa? No, devo se...
È bellissima questa canzone. È proprio quella di Sissi, quella mentre ballano e
io proprio lì mi rivedo proprio un tipo nel film.
Donato, così sei alla valera tu?
Io la ballo così, la trae, la palleggio.
Alessia, non è tecno, però si può ballare come se lo fosse.
Così.
20 secondi, pasticceri. Come faccio?
Clarissa, Clarissa.
Alice è pratica, non si perde in parole.
Sei il mio angelo custode degli ultimi secondi. Brava, Alice.
Vai, vai, vai.
Mi fa molto ridere perché io sarei andata in panico, invece lei era
serenissima. Cola un po', eh? Non importa.
La sua calma è un qualcosa a cui mi ispiro, sicuramente.
5, 4, 3, 2, 1.
Pasticcere! Che figo!
Sono riuscita a fare quello che volevo! Sì!
Affezionati pasticceri, il banchetto imperiale è imbandito. Le torte dedicate
a Sissi stanno per essere servite e dovranno essere all'altezza dell'unica
vera sovrana del regno di Beikoff.
Voglio chiederti, Clelia, come secondo te hanno lavorato i nostri pasticceri?
Sono delle torte nella maggior parte dei casi eleganti.
Quindi... Mi complimento con voi. E allora vi facciamo un grandissimo
applauso.
Lelia, grazie di essere stata con noi oggi.
Vuoi dire qualcosa?
Sono contentissima di avervi conosciuto e spero per voi un grandissimo
avvenire. Grazie ancora, Lelia.
Dopo il saluto a Clelia, la corte è pronta ad accogliere le sissy cake.
E la prima ad aprire gli assaggi è quella di Isabella, una genoise al
cioccolato aromatizzata alla violetta con composta di ribes e mirtilli e
marzapane.
Personalmente avrei preferito un po' di bagna in più, giusto per renderla ancora
più succulenta da mangiare. A livello di gusto ci sono tutti gli elementi che
abbiamo richiesto. Avrei messo più ribes. Sì, sono d'accordo. Ti manca un
po' di acidità.
Va bene.
Bravissima Isabella.
Se la premessa è questa, posso fare bene.
Voglio puntare alle prossime puntate.
Vittoria.
Nome? Una Vittoria sponge rivisitata con una sissi.
Una torta dal nome particolare che contiene una sponge cake al cacao, una
ganache al cioccolato bianco, confetture di mirtilli e ribes, un marzapane al rum
e una diplomatica alla violetta.
Visto che ti è scivolata tutta.
Se mettevi la ganache sopra esternamente, ti faceva quella da
contenitore, avevi risolto. Sì, è vero, è vero. Il gusto mi convince molto.
Sicuramente esternamente non è una torta che regalerai una principessa.
Assolutamente no.
Questo per arrivare a corto ha fatto un bel viaggio in carrozza. Carrozza,
certo. Sbatti qua, sbatti là.
Sì.
Non sono soddisfatta.
Danila, è il tuo turno.
C'è anche la gemma.
Nome. Giro di walzer.
Giro di walzer ma col caschetto.
Eh sì.
Che è successo? Ho tirato la frolla molto sottile perché avevo paura non si
cuocesse a dovere e quindi quando l'ho sformata si è un po' rotta. Che t'avevo
detto, usa lo stampo della prestata classica. Sarebbe stata perfetta.
Peccato, guarda. Com'è fatta?
Una frolla al cacao e mandorle, un marzapane morbido con limoncello e
ribes, una ganache al cioccolato fondente con i fiori di violetta
glassati e la ganache montata con la violetta.
La cupola centrale?
È una gelè di mirtilli.
A me non convince tanto perché c'è il cioccolato che prevale proprio su tutto.
Cioccolato troppo duro, mancanza di acidità e non sento la violetta.
Mi spiace Daniela.
Con la violetta non è facile trovare il giusto equilibrio. Alice ci prova
inserendola nell'impasto del suo cake insieme al marzapane, al cioccolato,
composta di frutti rossi e frosting al cioccolato.
La torta è molto bella, molto elegante, però manca confettura e non sento la
violetta. Questa centrale qua, cos'è?
Frosting. Guarda che mattone, sono proprio sbagliate le dosi. È un peccato
perché il dolce c'è.
Eh, lo so.
È il turno di Grazia, che ha deciso di utilizzare la violetta nella bagna del
suo pan di spagna al cacao, farcito con confetture e marzapane e ricoperto da
ganache al cioccolato bianco.
Nel ribes si sente il marzapane c'è, il cioccolato c'è, manca anche a te un po'
di violetta.
A me manca un po' di tutto, non sento la bagna, non sento la violetta, manca
completamente l'acidità.
Però tutto sommato non è male.
Grazie!
Sei meravigliosa!
La Violetta si conferma il banco di prova di questa sfida.
Clarissa sceglie di esaltarla aggiungendola in una crema ai formaggi.
E a giudicare dal nome della sua Sissi Cake, anche la tradizione è pronta a
fare un salto in avanti. È la Sissi degli anni 2000.
Sembra un aggiornamento del computer.
Anche il nome di una piscina. Ci vediamo alla Sissi 2000.
Allora, Clarissa.
Esteticamente non mi convince, è un po' semplice per una torta regale, ecco,
acidità, freschezza ci sono, non mi convince la base. Ok.
E poi qui la violetta pure... Sono d'accordo con Tommaso, manca la
violetta. Violetta non si sentiva, però piuttosto che mangiare saponetta meglio
così da un lato.
Luca, è il tuo turno.
Raccontaci un po' che cosa troviamo dentro.
Una frolla alla mandorla, base acqua.
Una confettura di Ribes, una pain de Genève al marzapane, un cremoso al
cioccolato fondente e una namelac al mirtillo con la violetta. Perché hai
voluto fare la frolla all'acqua?
Perché c'erano già sapori molto intensi. Non mi fa impazzire purtroppo perché in
questo caso sento tanto la violetta e mi arriva quel sapore un po'
saponetta. Sono molto d'accordo con Tommaso. La violetta è la prima torta
dove si sente veramente troppo.
Da un Gran Piule blu mi aspettavo molto, molto, molto di più.
Grazie, Luca.
A voi.
È andata non proprio bene, non come me l'aspettavo. La violetta, sinceramente,
mi sembrava dosata corretta, però.
Marco, tocca a te.
Nome della torta. Dark Sissy.
Ah, è il lato oscuro della principessa, quindi? Esatto, il dark side of Sissy.
Ti piace?
Quando si fanno questi lavori così semplici, ok? Deve essere un lavoro
pulito, pulito, pulito, preciso, preciso.
Ma oltre all'apparenza c'è un lato nascosto ancora tutto da scoprire, fatto
da un cake sacher bagnato al rum, marzapane con ribes, mousse al
cioccolato e pezzetti di violetta candita.
La prima torta che mangio che sa di cioccolato. E sa di violetta. Sa di
violetta, sa di ribes, cioè è fatto un grandissimo lavoro a livello di gusto
come sempre.
Per ora una delle migliori torte assaggiate. Hai fatto bene a tirare
fuori il dark side di Sissi.
Bravo.
Grazie a te Marco.
Alessia, tocca alla tua Sissi Cake.
Nome della torta?
Miss Violetta.
Clarissa, che cosa ridi? È che ha fatto l'inchietto e è stata carina.
Racconta! Allora, ha una base di marchise al cioccolato, una confettura
di mirtilli e ribes, un strato di marzapane al cioccolato, sopra una
namelaca alla violetta e la gelée è di mirtilli e cassis.
A livello estetico mi piace, ma c'è qualche imperfezione. Invece la torta è
molto, molto buona. Si sente leggermente delicata la violetta e mi fa molto
piacere, veramente.
Alessia, puoi tornare a posto. Grazie.
Credo di aver fatto una bella prova regale.
Sicuramente mi sento soddisfatta di questa corte che ha apprezzato la mia
torta. È il tuo turno, Manuel.
Nome? È un nome... Tartelletta alla violetta. Un nome specifico non... Che
fantasia. Le figlie della Sissi. Ah, della Sissi. Ma volevi fare mono, cioè
dall'inizio? Sì.
C'è una frolla alla mandorla, un frangipane al cacao con dei mirtilli all
'interno, una composta di mirtilli, un marzapane al cioccolato e una nameraca
al cioccolato bianco e violetta.
È un po' cruda. Lo so.
Sotto, la frolla cruda, sei meglio di me che è proprio brutta brutta brutta da
masticare. Mi servirà di lezione che la frolla sotto il tendone è un grosso
rischio. Damiano? Secondo me hai fatto questo frangipane sotto e il marzapane
sopra, no? Potevi scegliere uno dei due, capito? Cioè sono un po' redondanti uno
di quell'altro, in più essendo un dato di cottura diventa un po' tutto
difficile da mangiare.
Però la stratificazione è bellissima, sono belle eleganti. Me le immagino più
che una torta regale, una merendina. Vabbè, già porzionato.
Bravo. Eh, vedi? Quando fai il furbo così mi piace.
Grazie, Emanuele.
Grazie. Anche Onofrio segue la strada della rilettura contemporanea,
declinando la violetta nel marzapane croccante, nella mousse al cioccolato e
nel cremuso al ribes.
Completano il dolce una cake al cacao e frutti di bosco, violette candite e una
finitura dall'effetto velluto. Ti piace esteticamente? No.
Non ti piace?
Tu hai sfruttato il bianco sul cioccolato, quindi non ti viene quel bel
bianco candido. È la prima volta che l'ho usato.
Mi sa poco di regale, ok?
Parliamo della torta.
Risulta un po' gommosa, ok?
Dovuta, secondo me, da un eccesso di gelatina.
Anche qui la violetta è volata via. Non l'ho sentito.
Tu, sull'estetica, normalmente sei bravo, ma devi lavorare veramente sul
gusto e sull'estratificazione e masticazione, che è molto, molto
importante.
Un po' mi dispiace perché mi sono veramente impegnato per fare questa
torta. Vieni donato. Però ogni tanto esco anche dei miei schemi e provo
diverse cose.
E anche donato. La sorella della torta di Onofrio.
Nome della torta. L'ho chiamata Sissi Kintsuki.
Che Kintsuki è l'arte giapponese di sistemare le crepe con l'oro.
Dov'è l'oro?
Eh però non l'ho fatto in tema a me. Eh allora.
Nella sessi cake di Donato non ci sarà l'oro, ma una base sacchera al
marzapane, un croccantino, gele di ribes rosso e mousse al mirtillo e violette.
Donato, guarda qua.
Gelatina su gelatina, strato di base che si separa.
Io un pregetto te lo trovo che è quello che sa di violetta al punto giusto. Però
Donato, semplifica.
Diciamo così, te e le torte moderne dopo due cose separate.
Il commento di Damiano fa male, sono le torte che io faccio sempre.
Grazie mille Donato. Grazie a voi.
Quindi niente, non c'è tanto da dire.
L'ultimo omaggio alla corte porta la firma di Carmen che dedica la sua sissi
cake ad una persona speciale. La so, Saturnina.
Sì, grazie.
Che vuoi dirlo tu agli altri due giudici? Saturnina è il nome della mia
mamma.
Ho fatto questa torta proprio per lei.
Molto bella. Grazie. E un pan di spagna al cacao, ho fatto una riduzione di
mirtelli, anche una riduzione del rivers, una crema al mirtelli e una
ganache montata.
La violetta dove l'hai messa in questa torta? È una bagna la violetta.
L'hai assaggiata?
L'ho assaggiata tutto un pezzo alla volta.
Pensi di aver lavorato bene stavolta?
Sì, sì.
La torta più buona che hai fatto da quando sei qua sotto.
Brava, Carmen!
Guarda.
Bagnata perfetta.
Grazie. Il pan di spagna fatto bene, la crema interna col mirtillo è buonissimo,
c'è l'acido, c'è la parte della piletta che non è troppa. E ti dirò, a me mi
garba anche esternamente, è molto bella.
Grazie. Penso che il segreto della tua torta sta nel pan di spagna.
È sofficissimo. Devi essere felice, Carmen. Molto. Brava, torna pure a
posto. Grazie. Brava, brava, brava. Complimenti.
Saturnina, un bacione, mamma. La vendizione, mamma.
Pasticceri e pasticcere, dopo la tanto celebrata regina Clelia, tra poco un
altro momento di nobiltà. Sta per arrivare sua dolcezza, Iginio Massari.
E con Iginio sono sempre delle grandi mazzate.
Pasticcere e pasticceri ci siamo.
È arrivato il momento di accogliere sua dolcezza Iginio Massarri.
Facciamolo suonando le trombe più eleganti del regno di Zarrolandia.
Vedere arrivare Massari ha sempre un po' la carica, a me mette davvero di buon
umore.
Quell'aura di potente ce l'ha proprio il maestro Massari, proprio come Giulio
Cesare. Ciao ragazzi, ciao, buon anno.
Benvenuto maestro, le piace se la definiamo il sovrano della pasticceria
oppure preferisce un altro titolo nobiliare?
Io mi sento re quanto la bella gente come voi apprezza i miei dolci. E
infatti non è un caso se io l'ho definita sua dolcezza.
Iginio è il dio supremo della pasticceria.
Allora, ci vuole raccontare un po' in che cosa consiste la prova tecnica?
Prima voglio raccontarvi una piccola storia. Maria Teresa d'Asburgo, la
consorte di Re Ferdinando II di Borbone, che era soprannominata la regina che
non sorride mai. Secondo la leggenda, un giorno riesce a sorridere perché ha
assaggiato un dolce, proprio quello che dovete preparare voi.
La pastiera napoletana. Su!
Bello!
Io sono Campano, sono di Benevento, giocherò parzialmente in casa, l'ho
fatta solo una volta, però è una ricetta che mi piace.
La regina ha sorriso e a Tommaso è venuta la lacrimuccia.
È il dolce un po' della mia infanzia, nel panificio di famiglia, i nonni, i
miei genitori, tutti a preparare la pastiglia. Mi raccomando, a questa prova
ci tengo particolarmente.
È uno scrigno di frolla con un ripieno morbido di ricotta, grano cotto
nel latte con canditi, tutto profumato con acqua di fiori d'arancia.
Il dolce è decorato con sette strisce di frolla come i sette ingredienti che
servono. Gli ingredienti che gli abitanti di Napoli avevano regalato alla
Sirena Partenope, fornatrice della città. Bravo. Grazie.
Non è tutto.
Come accompagnamento dovete anche preparare una crema inglese con
peperosa. Ma la cosa più importante, fate sorridere anche noi giudici durante
gli assaggi. Ci vediamo prestissimo. Ciao.
Arrivedervi. Avete a disposizione 130 minuti. 3, 2, 1,
pastiere in forno!
Voglio solo, solo.
Frolla la vaniglia, crema di grano, ripieno, crema inglese al pepe.
Che bello, la pastiera napoletana è uno dei dolci che faccio più spesso a casa.
Naturalmente è semplice, non è mai nulla sotto il tendone, però chissà, magari
potrebbe riservare qualche gioia questa prova, chissà.
Nata dalla tradizione e arrivata fino alle tavole più nobili, la pastiera
napoletana si presenta come un dolce capace di regalare un sorriso.
E oggi, sotto il tendone, l'allegria sembra contagiare un po' tutti. Maestro,
ma lei le sale barzellette?
Qualche d'una, sì.
Me ne può dire una?
Lo sai perché lo zucchero è dolce? Non lo so.
Perché hanno scoperto che è l'unica dolcezza che uno può ricevere a basso
prezzo quando la vita è amare.
Non ti viene da far ridere? No.
Non l'hai capita, ti farò un disegno.
Eh. Sì, va bene.
Dal maestro di pasticceria a maestro della risata la strada è ancora lunga.
Intanto tra i banchi si muovono i primi passi verso la pastiera e tutto comincia
dalla preparazione della pasta frolla. Una cosa difficile nella pastiera è
sicuramente la frolla. Deve essere sottile ma allo stesso tempo deve
mantenere questo ripieno pesante, umido e alla fine deve essere cotto giusto.
Eh sì, sì.
C'ha tante insidie, anche perché la pastiera tende a gonfiarsi in cottura,
quindi bisogna andarci giusti, giusti, giusti, altrimenti poi crolla tutto o si
rischia di farla rimanere cruda. I nostri concorrenti vedranno sopra
scurirsi, avranno paura, quindi la levano convinti che sia cotta, ma il
sotto li ti frega. Speriamo di mangiare delle belle pastiere perché oggi,
davanti alla regina, io mi sento un re.
Contessa Grazia.
Buongiorno. Grazia, buongiorno.
Buongiorno, maestro.
È la prima volta che la fa, l'ho già fatta.
Nella mia vita è l'unico dolce che non ho mai fatto.
Hai già pesato tutti gli ingredienti? Questi sì.
Non è vero che li hai pesati tutti? No, tutti no. Ho pesato solo il burro e lo
zucchero. Allora, la frolla è fatta da quanti ingredienti?
Sette. Allora, si pesano tutti e poi si impasta. Ok, va bene.
Dopo la frolla è il momento del cuore della pastiera. Il ripieno con crema di
grano, ricotta, arancia candita.
Ricotta, vaccina, sempre 180.
E tutti quegli aromi che la rendono immediatamente riconoscibile.
Intanto sto cuocendo il grano nel latte, che si prenderà di tutti gli aromi e gli
facciamo assorbire tutto il latte.
Mamma, quanto amo questa pastiera.
Ciao, Alice.
Buongiorno. Ciao, Alice.
A che punto sei?
Allora, ho fatto il grano cotto, è in abbattitorio. Ho fatto la frolla e l'ho
stesa a tre centimetri. Ho tagliato la scorza. Va bene come l'ho tagliata? Sì.
Perfetto. Lo sai cosa dice un gelato a una che lo sta mangiando?
Eh... Non mettermi troppo in bocca, mi stai togliendo tutto.
Ok. Sì.
Hai capito?
No.
Rido perché se lo dice Massari devi ridere, cioè non è che puoi fare come ti
pare a te.
La comicità di Iginio ha bisogno dei suoi tempi, ma c'è chi invece, con i
tempi della prova, sembra decisamente più a suo agio.
Sono partito velocissimo, ho già fatto le strisce, la frolla è già messa in
abbattitore, ho già fatto il composto. La cottura è fondamentale nella
pastiera, devi cucinare tanto, cuoci all'inizio e poi sfornarlo quando non è
troppo caldo e sperando che non si rompa.
Vedo che Manuel è veramente avanti.
Ciao bella!
Testa bassa e cerco di velocizzarmi il più possibile.
Come va? Al momento sta andando bene. La pastiera l'hai già fatta? Mai fatta.
L'hai mangiata però? La pastiera ti piace? È un dolce che a me piace. Mi
piace col grano setacciato, col grano intero un po' meno.
Il grano va lasciato così? Intero.
Mamma non mi piace, non mi piace.
Assaggialo.
Non sei capace di assaggiare? Cosa hai fatto?
Non lo so.
Secondo me è buona. Si sente molto la cannella. Forse poco l'arancia. A me
piace. È buona.
Grazie mille. Allora ora il porno così. Era una roba tra bocchetto.
Tra l'altro tu sei riduce da una sissy cake che è stata molto apprezzata dai
giudici. Sì, sì.
Devo rubare il grembiule blu a Luca. Luca!
Occhio eh, che Marco ti vuole zanzare il grembiule blu, sai?
Avrà vita dura però.
Voglio dimostrare ai miei compagni che, sul fatto mio che il primo grembiule blu
non è stata una casualità, voglio fare bene.
In questa prova tecnica hai già sussurrato qualcosa?
A breve sussurrerò.
Sussurrerò di andare veloce perché sono un po' in ritardo, come sempre, però io
sono come...
Le gare dei cavalli, faccio lo stento all'ultimo.
I cavalli però le strisce di frolla li fanno bene.
I cavalli? I cavalli. Ma quando mai?
Più che ai cavalli è il momento di pensare al cronometro perché la corsa
verso il forno è ufficialmente iniziata.
Pasticceri è passata un'ora, mancano quindi 70 minuti.
Non ho letto neanche a quanto, come, perché.
Vabbè. Vai, bellezza.
Oh, signore.
La pastiera napoletana comunque ci mette allegria, no, Marco?
Sì. Perché Napoli è più che una città, è uno stato d'animo. Sono nate canzoni
regine della musica italiana.
Come vorrei un cavaliere con cui ballare in questo momento, ma siete giustamente
troppo impegnanti. Vuoi ballare? Vai!
Bravo!
Non importa.
Bravo Manuel!
Bravo!
Vai a farlo!
Proteguire con la crema inglese al peperosa. All'inizio mi sono preoccupata
perché Manuel l'ha infornato prestissimo, ma lui è un pro, cioè lui è
un livello che non gli si sta dietro.
Con le pastiere in forno è il momento di dedicarsi alla crema inglese al peperosa
e la colonna sonora resta rigorosamente partenopea.
Ma sei sicuro che è così liquida? Sì.
Danila, guarda che se sbagli questa, sbilanci tutto il dolce.
No, sarò attentissima maestra. È necessario che tu sia attenta perché
purtroppo la prova creativa non è andata benissimo.
Lo so.
La pastiera è un dolce che conosci, che hai già cucinato, che mangi? Sì, la
pastiera è un dolce che mi piace fare molto.
Ne faccio tante, le regalo.
E ai giudici cosa regali come pastiera?
Spero una fatta a regola d'arte.
Devo mettercela tutta e deve andare benissimo.
Mettercela tutta è fondamentale, ma con la pastiera c'è una cosa che non si può
accelerare, la cottura.
Vado, ma io ho paura che non cuoci.
E mentre il forno fa il suo lavoro, il maestro Massari può verificare che il
resto proceda come deve.
La crema inglese è come? La crema inglese è bella, è buonissima. Il
peperosa non l'avevo mai utilizzato, spinge molto il sapore. Allora hai
scoperto qualcosa di nuovo. Assolutamente, bellissimo, grazie.
Carmen, la crema inglese, l'hai assaggiata?
Sì. Ti piace?
Sì, molto. Lo dici tu?
Beh... Vediamo. Vediamo.
Ma a quanto pare, Iginio non è l'unico a vestire i panni del maestro.
Ecco, lo sa già che deve cuocere. Lei lo sa già che deve cuocere, tu devi solo
dargli la tranquillità per farlo. Per questo vado lento, perché poi le mie
energie... Non vado a farlo pure io allora.
Vedo i miei compagni un po' in difficoltà e in dubbio con le loro
pastiere. Per questa prova voglio essere buono, voglio aiutare i miei compagni
nell'arte del sussurro.
Vuol dire qualcosa?
No, secondo me, vabbè, è salita, è bella, però sta alle vicine in questo
momento, ha bisogno.
Ma ormai il forno ha fatto il suo, adesso tocca ai pasticceri non sbagliare
i tempi, perché dopo quelli di cottura anche quelli di raffreddamento sono
fondamentali. Se non l'avete ancora fatto è il momento di sfornare e
infilare la torta in abbattitore perché mancano solo 15 minuti. Ok, grazie!
La parte più calda della prova è alle spalle, ma adesso inizia un'attesa
altrettanto delicata.
che non tutti vivono con la stessa tranquillità. Ho paura di non riuscire
ad abbatterla per poi girare anche io la stessa roba. Ma c'è anche chi grazie all
'anticipo accumulato ha già superato questo passaggio e può finalmente dare
un'occhiata alla sua pastiera.
No, tutti che mi guardano, no, no, no.
Oddio, scusa, non mi l'ho capito bene.
Dai, Manuel, Manuel, Manuel.
Tutti continuano a venire da me a guardare la pastiera. Come diceva il mio
compagno, occhio malocchio, prezzemolo e finocchio.
Sotto è vista un po' bianca. Quando la vedo mi manca un po' di cottura. Ogni
pastiere racconta la sua verità solo fuori dallo stampo e adesso tocca anche
agli altri confrontarsi con la loro.
Bella Cici!
Danila sei soddisfatta?
Così, lo giri come una frittata, cioè come una frittata, non lo so.
Uno, due, tre.
No, no, uno, uno. L'hai schiacciata tutta.
È caldissima.
Nel momento in cui la provi a togliere da calda, si può sfaldare completamente
ed è esattamente quello che è accaduto a me.
O la lasci nello stampo, si spacca. Io la lascio nello stampo.
Preferisci? Tu dici? Sì, sì.
Che devo fare? È l'unico modo.
10 secondi!
9, 8, 7, 6, 5,
4, 3, 2, 1, stop!
La prova si chiude così, tra profumo di tradizione, canti e sorrisi.
Ma adesso sarà la pastiera, accompagnata dalla crema inglese al pepe rosa, a
dover strappare un sorriso ai giudici.
Prima di iniziare, come sempre, voglio chiedere al maestro Eginio di svelarci
la pastiera originale.
Noto subito che la sua ha un colore diverso da tutte le altre.
Lei che ne pensa?
Ci sono diverse cotture e soprattutto sono state girate ancora bollenti. Si
vedono come si presentano.
E allora iniziamo subito con la prima pastiera.
La doratura in superficie mi piace.
La frolla è stata lavorata troppo e l'interno è
buono. La salsa inglese è fatta molto bene.
Una risatella me la fa venire questa pastiera.
Bene, quindi una torta che ci ha fatto un po' sorridere.
Quello è l'obiettivo, che la persona quando assaglia un dolce ridano, siano
felici.
Passiamo alla prossima.
Assomiglia alla pastiera napoletana, però la salsa è acqua, la cannella è
troppo di prevalenza. La frolla è stata fatta bene, il problema è che è rimasta
tutta indietro di cottura.
15 minuti di cottura e la torta sarebbe stata tutta un'altra cosa.
Andiamo avanti allora.
Direi che la cottura sembra a posto. Bene.
C'è un po' di prevalenza di cannella, ma nel complesso è un buon dolce. L'unica
pecca, ma è da migliorare nel tempo, i pezzi di arancia.
Bisognava tagliarli un po' più piccolini.
Anche la salsa molto buona, mi piace assai.
Benissimo, allora possiamo farci una bella risata su questa torta.
Chissà se i giudici manterranno il sorriso anche davanti alla pastiera di
Onofrio. Manderei a Napoli a insegnare come si fanno i rompi moderni. Esatto,
che sono troppo stretti questi.
Guardate, sulla geometria non ho mai avuto grandi successi. Imparerò a farla
meglio. La frolla è fatta molto bene, il problema è che secondo me è indietro di
cottura. Prevale un po' la cannella rispetto al fiordarancio. La crema qua
ti vuole la cannuccia.
Quinta pastiera.
Sembra una quiche Lorraine con soffritto troppo cotto.
C'è poco ripieno.
Non è una salsa, sono uova scumble, scumble eggs.
Forse l'ho cotto un pochino di più, mi rendo conto.
Ma se non dimenticate di mettere lo zucchero.
È salata.
Se questa torta la mangiano a Napoli, io non so come reagiscono i napoletani.
Faccio io.
Dopo un colpo al cuore come questo, Luca può solo sperare che la sua pastiera
riesca a provocare emozioni molto diverse.
È un po' cruda.
La salsa invece è ben cotta.
Dentro forse è una delle creme più eleganti che ho assaggiato fino adesso.
Però qui la cottura ha giocato brutti scherzi.
Ecco, non ci si può fare nulla.
Forse devo iniziare a sussurrare anch'io al forno e capire se mi dà qualche
feedback positivo.
Andiamo alla prossima pastiera.
Il difetto estetico più grande è che qui non ci sono i rombi, ma sono stati fatti
dei quadrati.
Anche qua profumo solo cannella.
Il gusto c'è, il problema è che è un diato di cottura e quindi di conseguenza
poi non è la vera pastiera.
Allora, questa è sicura croccante.
No, questa è già pronta per la spedizione.
Esatto. Cosa facciamo, quindi? La tagliamo così o la giriamo?
Proviamo?
Vediamo se ho avuto una buona idea.
Beh, no!
Eh, sì.
Sinceramente... Un dolce così è difficile dargli un valore vero e
proprio. Il gusto diciamo che c'era, però purtroppo poi quando la mangi cruda
in bocca si sente.
Qui salvo la salsa.
Mi dispiace tanto, sono un po' delusa da me stessa.
La nonna torta è la più abbronzata fino adesso.
E la salsa?
Un po' liquida forse. Sembra un po' liquida. Più che altro è come se
mancasse un po' di ricotta all'interno della pastiera.
Sembra una pastiera alla canella.
Tra aromi sbagliati e cotture imprecise, ad ogni assaggio finiscono sotto
osservazione nuovi macroscopici dettagli.
I rombi innovativi. Sono dei triangoli allungati.
La cottura è correttissima. Sì, anche sul fondo è bella uniforme.
E oltretutto è corretto anche il colore.
È l'unico che non si sente.
La cannella. Una sfumatura.
Buona. E la frolla è cotta benissimo.
L'umidità, la morbidezza al centro della torta è perfetta.
Questa assomiglia proprio alla pastiera di mamma. È buona. Un napoletano che ti
dice che è come la pastiera della sua mamma è un complimentone.
Undicesima pastiera.
Sono curiosa di vedere se il pasticcero o la pasticcera che ha eseguito questo
dolce è riuscito a dosare bene la cannella.
Si sente subito la cannella.
Una fatta a tempadillo lui l'ha già detto.
La frolla è venuta bene?
Purtroppo è leggermente indietro di cottura. E poi trovare un nido, una
famiglia intera, con le zii, i nipoti, tutto di arancia all'interno in un
pugno. Non va bene, vuol dire che non è stato mischiato molto bene.
Dodicesima. Bella dorata sopra, mi piace.
La cottura sembra corretta. Com'è di gusto?
Non è male.
Non è male.
La crema è cotta giusta.
Il gusto della crema della pastiera ci sta.
È la prima pastiera dove io sento una cena di acqua di arancia.
Se in prova aveva bruciato tutti sul tempo, adesso è la pastiera di Manuel a
mettere il punto finale a questi assaggi.
Allora, la cottura sembra regolare.
La crema sembra corretta.
Questa volta, se me lo dicono i giudici, me lo dicono da solo. Bravo Manuel,
perché so come ho lavorato, so il gusto. Comunque è un dolce che faccio spesso.
Guardiamo sotto.
È cruda.
Dal livello di gusto mi piace, forse è stata tirata un po' troppo alta questa
frolla e quando si mangia si fa un po' fatica e impasta un po' il tutto.
Trovo l'arancia distribuita molto bene, cosa che non abbiamo trovato proprio in
tutte le pastiere. Peccato per il fondo che ha fregato penso il 95% delle
pastiere su questo tavolo.
Il sorriso resta, però sapendo per come ho lavorato, dei giudizi mi aspettavo di
più. Va bene ragazzi, facciamo un applauso a queste pastiere che ci hanno
fatto veramente sorridere.
Maestro, grazie. Voglio immaginarmi che lì fuori ad attenderla ci sia una
carrozza trainata da sei cavalli bianchi.
C'è una macchina con 250 cavalli e un asino che la guida.
Buon ritorno a casa.
Cari giudici, andate a consultarvi perché è tempo di stabilire la
classifica della prova tecnica. Io vi aspetto qua.
Ogni pastiera ha raccontato una storia diversa.
Adesso aspetta ai giudici decidere quali meritano un posto d'onore a corte e
quali invece dovranno accontentarsi delle retrovie.
A voi la parola, giudici.
Tredicesimo posto che ha fatto questa pastiera, Alice.
Come mai? L'ha dovuta rifare? È successo qualcosa?
Ha preferito tenerla nello stampo perché si sarebbe completamente aperta. Sì, sì,
perché era proprio un diato di cottura.
Dodicesimo posto.
Chi ha fatto questa pastiera? Kish, Loren?
Io. Grazie. Io non l'ho mai fatta la pastiera. Per me è un dolce sconosciuto.
Come tutto quello, faccio questo.
Undicesimo posto. Io.
Isabella.
Decimo posto.
Donato.
Nono posto.
Clarissa.
Ottavo posto. Io. Manuel.
Devo dire la verità, non mi aspettavo proprio l'ottavo posto. Settimo posto.
Che ha fatto questa pastiera?
Luca. Grembiule blu. Riccato.
Sesto posto.
Alessia. Quinto posto.
Garben. Bravo.
Lo hai detto?
Sono nel 5-5.
Quarto posto. Chi ha fatto questa pastiera?
Onofrio.
Medalla di bronzo.
Terzo posto.
Io. Marco.
Marco, se non finivi tra i primi tre, non ti facevo tornare più in campagna.
Quindi, il primo posto se lo giocano due pasticcere che sono sedute vicine.
Danila e Vittoria.
Non me l'aspettavo perché mi stavo sottovalutando ed è una cosa brutta.
Quindi sono veramente contenta proprio.
Primo posto.
Eccolo qua, la regina delle pastiere su questo tavolo. Di chi è?
Danila, prima ti ho fatto uno dei migliori complimenti che si può sapere.
Sembra la pastiera di mia mamma. Eh, me lo so meritato a sto giro.
Anche questa devo dire notevole.
Vittoria, bravissima.
Sto un po' rosicando che non sono arrivata prima, però io la pastiera non
l'avevo mai fatta, quindi posso dire va bene così.
Alcune pastiere hanno fatto sorridere anche voi, pasticceri, altre meno.
Ma c'è ancora un'ultima prova per recuperare in questa puntata royale.
Andare a casa per me non è un'opzione adesso, quindi sicuramente metterò tutto
il mio impegno nella terza prova e spero di fare qualcosa di bello e buono.
Cari pasticceri, c'è un'ultima regina a cui vogliamo rendere omaggio. La queen
influencer dello stile arcobaleno e dei cappellini in testa.
L'allevatrice di corgi più famosa al mondo, l'unica e immortale,
regina Elisabetta II.
A Vicenza c'è un negozio che forniva dei cappelli alle regine Elisabetta. Mi
vanto di questa cosa.
La regina Elisabetta amava i dolci semplici ed era golosissima di
cioccolato. Elisabetta è nata il mio stesso giorno ed è golosa come me di
cioccolato. La sua torta preferita era la Chocolate Perfection Pie.
Sembra un salame al cioccolato perché all'interno c'erano dei biscotti e
quello che noi chiediamo oggi a voi è di creare la vostra torta perfetta.
al cioccolato.
Un tocco inglese.
Io presento la mia. Eccola qua.
Che meraviglia.
Bellina, bellina.
Base, carica di cioccolato fondente. In ogni strato un grammo di cioccolato
fondente salato.
Più mousse cioccolato fondente, grimoso cioccolato al latte e una cnamelacca al
cioccolato bianco vaniglia. E sopra per dare leggerezza a questa semplice torta,
una piccola scultura ariosa.
Giudici, quali paletti dovranno avere i nostri concorrenti? La vostra torta al
cioccolato dovrà avere almeno 5 strati, una parte di biscotto all'interno e
tutti e tre cioccolati bianco, latte e fondente.
A voi la scelta, divertitevi. È una torta impegnativa, 5 strato e tanto del
lavoro. Io vorrei sentire tutti e tre i cioccolati, distinti e bilanciati.
Il cioccolato potrebbe essere il vostro miglior amico, ma potrebbe anche
diventare il vostro incubo.
Sudo un po' freddo, perché non mi aspettavo di lavorare con il cioccolato
oggi. Come ogni cosa ci vuole equilibrio, altrimenti da una poesia il
cioccolato diventa lo chum.
Non mi sarei mai aspettato una torta così e quindi veramente devo capire che
cosa fare.
Torniamo alla gara. Luca, tu per raggiungere la perfezione puoi fare
affidamento al tuo vantaggio.
Scopriamolo. Puoi aprire finalmente la busta, Luca.
Hai a disposizione 10 minuti con Ernest Knam per l'ideazione della tua torta
perfetta al cioccolato.
Mi sembra un ottimo vantaggio.
Appena partiamo, Ernst verrà da te. Sei felice?
Ho la pelle d'oca.
Vabbè, anche tu ti accontenti di poco, mi viene da dire.
Pasticceri, avete a disposizione 140 minuti. 3, 2, 1.
Torta perfetta al cioccolato in forno.
Vorrei io i 10 minuti di montaggio.
Eccomi, Luca.
8 di 10 minuti.
Allora, io ho pensato un cake 4 quarti al cioccolato fondente, una mousse al
cioccolato bianco mango.
Mango va bene, ma va tagliato con frutto della passione o lime.
Volevo anche io il consiglio da Knamm, sinceramente.
L'ha avuto Luca, il pesantone del gruppo, ha capito? Poi si lamenta.
Potresti anche fare solo i dischi di frolla.
Molto più veloce da fare, più veloce in cottura. Sì. Scrivi 150 burro, 150
zucchero. È impossibile ascoltare qualche consiglio, siamo un po' lontani.
Per me con questo fai bingo.
E mentre Luca si gode saggiamente il prezioso vantaggio con il re del
cioccolato, i suoi compagni rendono omaggio alla protagonista della prova.
Ovviamente conosco la regina Elisabetta, pace all'anima sua.
Purtroppo non potrà assaggiarlo questo dolce. Tra tutte le tre regine che
abbiamo visto oggi, secondo me è quella con cui mi sarà rifatto un bel tè delle
cinque.
Grazie.
Ma di onore ragazzi.
Sei la regina perché sei sempre chic.
E come dicono i giovani allora sono io la queen?
Boh, si vedrà.
Ma il re del cioccolato è uno solo e il privilegio concesso a Luca sta per
finire. E vedrai questa è una torta che piace tantissimo perché nessuno per me
fa frolla.
Stanno tutti in cake.
Basta. Se c'è qualcuno?
Sì, ci sono io.
Grazie, grazie mille. I dieci minuti sono finiti. Grazie mille.
Maestro, chef, nulla da dire.
Per una chocolate perfection pie veramente regale, i tre tipi di
cioccolato devono convivere in armonia e i giudici cercano di capire i primi
indizi sui progetti dei pasticceri.
Questa è la mia prova, infatti voglio fare un cake con 5 strati e poi ganache
ai vari cioccolati e una sfida bella tosta.
La mia torta perfetta al cioccolato sarà con cake al cioccolato e riso soffiato
passato nel cioccolato. Che gli darà un tocco di croccantezza in più.
Clarissa, ciao. Buongiorno. Clarissa, buongiorno. Buongiorno.
Allora, spiegaci il tuo progetto.
Sto pensando a mio nonno, quindi ho fatto una frolla con questo zucchero
muscovado. Ok. Poi volevo fare i strati di biscuit con dentro un po' di caffè e
cacao. E poi volevo fare una crema... e dividerla in tre cioccolati perché i
gusti di mio nonno preferiti sono il cacao, il cioccolato e il caffè. Ok,
bella. Per cui metti tutta la passione e l'amore che hai per il nonno lì dentro.
Sì. Sto pensando a mio nonno Aldo e quindi sto proprio lavorando tranquilla.
Chi forse non è tranquillo è donato, reduce da una prova tecnica non
brillante. Mi spieghi la torta? Sì. Ci sono tre cake intervallati da una
diplomatica al latte e cannella, che poi una diplomatica a cioccolato bianco e
peperosa. Ho deciso di utilizzare le due spezie della prova precedente, questo
perché nella mia testa c'è sempre l'idea di volermi rifare.
Come prendi tu le critiche dei giudici? Ci rimani male?
Allora io... no, non ci... Non sei permaloso?
Lo ero permaloso, sono ancora un po' permaloso, quello sì. Lo eri o lo sei?
Lo ero di più prima.
Lo sono ancora.
Di base sono molto permaloso io, ma davvero tanto.
Non ha donato perfection, no permalosa cake. Esatto.
Scrivilo. Sì, lo scrivo subito. Grazie.
Devo far bene, altrimenti il rischio di eliminazione è dietro l'angolo.
Assolutamente voglio recuperare le due prove andate male, quindi in questa
prova voglio dare il meglio di me, perciò bisogna correre.
Spero di rialzarmi con questa torta e di dimostrare che sono capace e che mi
merito di stare ancora sotto il tendone.
Ma sotto il tendone nessuno può dormire sugli allori.
Danila, sei arrivata prima alla prova tecnica. Mai adagiarsi però. Ho capito,
però godiamocela 10 secondi. Ah sì, sì, sì.
Il campione bruno ci ha preso? Sì. Potrebbe fare la doppietta.
Aia, questa ansia adesso.
Devo fare bene per forza a tutti i costi, però lo riprendiamo.
È una torta che cucini spesso a casa in generale? Beh, le torte al cioccolato
sì, perché sono un po' tutti amanti del cioccolato a casa mia.
Mio figlio, mia figlia, mio marito, sì. Ma è un calato figlio. Eh beh, sì, un
po' sì.
Non ci siamo mai allontanati così tanto, però sto facendo questo percorso spinta
anche da loro, quindi rimarrò qua fino alla fine, spero.
Pasticceri e pasticcere, è passata un'ora!
Oh mamma!
Accelerare!
Devo andare veloce, e il cerebro non andrà tanto veloce. Vai cerebro,
disvegliate!
Ed è meglio che il cervello collabori perché a questo punto della prova i cake
dovrebbero essere cotti. Alla cottura c'è.
Il tassello fondamentale verso una perfetta torta a cinque strati.
Ciao Alice.
Ciao Alice.
Allora, che fai? Faccio una naked cake con il cake al cioccolato e tre
frosting al cioccolato fondente, latte bianco e canditi di arancia.
Scusate, sono un po' in ansia. Sei in crisi, come mai? Perché? Eh, lo so io
perché. Non voglio, vada male, davvero, ci temi tanto.
Non voglio andare a casa. Alice, respira.
Usa questa emozione per fare il dolce per bene. Sì.
Oggi mi ero promessa zero lacrime, di arrivare serena e tranquilla alla fine.
Non ci sono riuscita.
Puntiamo alla prossima. Ma ti sei ispirata a qualcosa per questa torta?
Volevo utilizzare il rum e il cioccolato, che era la copiata preferita
di mio zio, il fratello di mia nonna, che non c'è più, e lo faccio per lui.
Vorrei che la mia famiglia sia un po'
in parte in ogni mio dolce, soprattutto quelli che vengono bene.
Grazie, vado, corro.
Buon lavoro, ciao Alice.
Ma la fretta può essere cattiva consigliera.
Ho sbagliato, ma nel crumble non va l'uovo, vero?
No, è solo farina, però non mi ricordo quanto.
Io ho sbagliato, ci ho messo l'uovo perché mi andava a ricomplicarmi la vita
e quindi adesso lo rifaccio. Per fortuna è una preparazione veloce, però deve
cucinare che poi va nella torta.
Infatti nella torta perfetta al cioccolato il biscotto è un elemento che
non può proprio mancare.
I biscotti sembrano un particolare banale, secondo me loro fanno anche la
differenza.
Grazie, lingue di gatto. Sì, una parte li sbriciolo, un'altra parte li volevo
mettere a disegno sopra la cake.
La cake.
La cake.
Troppo bello quando ti fai l'acciaio siciliano. La cake.
La cake.
Cioè non si capisce che sono siciliana.
Qua devi fare un lavorone. Eh sì, infatti sto cercando di sbriciare. Devi
fare proprio la torta della vita.
Speriamo.
E per accontentare Tommaso e gli altri giudici, ciascuno ne dà la propria
interpretazione. Voglio fare una torta ispirata al tè delle cinque.
E quindi ho fatto una pasta frullaromatizzata al limone, ho
utilizzato il tè nero per la mousse al cioccolato bianco. Voglio fare qualcosa
di sorprendente, di diverso rispetto agli altri.
Di sicuro diverso rispetto alla scelta di Isabella.
Sono delle monoporzioni con una fudge cake al cioccolato fondente, poi i
cookies sono in realtà dei baci di dama piccoli piccoli e poi delle pere
pochette come decorazione. È anche più facile fare una torta che invece fare
cinque mini.
Stai un po' dando fuori tema.
Speriamo che sono buonissimi.
Allora, spero che nel boccone si possa percepire la goduria del cioccolato.
È una torta dedicata a me, nella forma che non è che proprio mi corrisponde,
perché sto lavorando proprio nel mini, però vabbè.
Secondo me lei crede che sia più semplice fare le monoculazioni. C'è più
lavoro anche, pensa te.
Ma ancora più lavoro per chi deve fare le preparazioni due volte.
Cioè qua le cose più facili non ti vengono mai.
È una cosa incredibile, guarda. Il crumble non mi è venuto.
Pasticceri e pasticcere, come state?
Male. Male?
E allora ti comunico che manca mezz'ora.
No, non me lo dire.
Oddio, prendano.
Devi cucinare.
Il crumble non veniva ancora e vado nel panico più totale. Ho paura di non
consegnare la torta.
Dai, Manuel.
Manuelino. Che succede?
Guardami. Terza volta che faccio sto coso. Allora, che hai messo dentro?
Tu, uguale farina, zucchero e burro. Eh, ti manca un ingrediente, perciò non ti
viene. L'uovo? No, ti manca la farina di mandorle.
Dimenticare la farina di mandorle è proprio una cosa banale. Non capisco
perché, vado in panico. Se prima non dai un attimo di reset qui, non riesci a
trovare lucidità mentale. Vai solo a mandibere. Sistemiamo, sistemiamo.
Questa è una battitore. Vai, metti in una battitore. Allora, io questo lo
metto via, giusto? Sì, va bene.
Affan... C'è... C'è successo? No, aspetta. No, io basta. No, no, no, no,
no, no. Più un bastone così non potevo... Non potevo andare peggio di
così. Se no non ti riprendi mai.
Aspetta. Dai, dai, vado io, dai.
Dai, dai, dai.
Dai, dai, dai.
Dai, Manuel, dai. Ma stai scherzando? Mi guardi? No, no, no, no, no.
Mi distrace perché lo vedo davvero provato. Cos'è che non va?
Non fa niente, non fa niente, è solo sporco. Quando vedi tutto bianco, hai la
testa nel pallone e so cosa vuol dire, è bruttissimo.
Porti un dolce al bicchiere, lo metti in un c***o.
Ma non è un ragazzo in gamba, quindi riuscirà a recuperare, secondo me.
Bisogna fare sfaccio, bisogna pulire, ok? Perché se no non si capisce più un
H, giusto?
Volevo proprio mollare, però tutti mi hanno dato forza, mi hanno aiutato anche
a riordinare il bancone, mi ha dato quella carica che mi serviva.
Abbiamo fatto il crumble.
Stai quasi per sorridere?
Oddio, sì!
Vieni qua.
Manu,
non mollare.
Ritrovata la serenità, si può procedere con l'assemblaggio, dove precisione ed
equilibrio fanno la differenza.
È il momento della corsa, questo.
Parto con la prima farcia.
La frolla mi sembra cotta, spero che questa volta non mi dicano nulla. Adesso
andiamo in abbattitore qua perché sennò non finiamo per niente.
Sono un po' preoccupata sul montaggio, sull'abbattitore finale per far stare in
piedi il tutto.
Vediamo. Non chiudere per favore. No, vai.
Manca poco, tutti i miei compagni sono super incasinati.
Ok, stiamo a cammia.
Sì, ho finito prima di tutti.
Non avrei mai pensato di dirlo.
Io invece sono nel chill, sono super contento. A chi serve una mano?
No, vabbè, mangi.
Questo grembiule blu, Luca, te lo prendo oggi.
Ali, mi apri l'abbattitore.
Piterina. Oh, signore, forse capisco niente.
Stai calma, Alice.
Pasticceri, ci siamo.
Mancano solo due minuti. Che c***o sta facendo? È colato del burro.
Lascia, spegni, via. Il crumble non c'è. Il fatto che non ho l'elemento
biscottato mi penalizzerà molto.
È tanto molle. Che fai? Non c'hai tempo di farla.
Vai, vai, vai, vai, vai. Ok.
Devo mettere i biscotti che sono in abbattitore.
E vabbè, metti i biscotti. Ma perché?
Sono crollate le monoporzioni, quindi sono arrabbiata.
Vabbè, basta.
Non importa.
Dieci secondi. È bella, è bella. Nove, otto, sette,
sei, cinque, quattro.
3, 2, 1, stop! Un passo indietro! Ce l'avete
fatta Casticceri!
Mamma mia che prova!
Sono stati 140 minuti di inferno proprio.
Mi dispiace presentare una cosa così, lo trovo quasi irrispettoso.
Però fa parte del gioco.
Per capire chi ha realizzato una chocolate perfection pie degna della
regina Elisabetta... Vieni pure Marco, è il tuo momento.
Alla corte di Bake Off mancano solo gli assaggi dei giudici.
Nome? English Tea. È ispirata al tè del pomeriggio in Inghilterra. Cinque strati
ci sono.
Com'è fatta? Mousse al cioccolato bianco con tè nero, ganache ai lamponi, una
mousse al cioccolato fondente ai lamponi e una al cioccolato al latte.
Ho messo la frolla come disco e i biscottini sopra per guarnire. Non ti è
venuta precisissima sull'esterno, però buona.
Marco, hai rispettato tutti i criteri che ti abbiamo chiesto. Però non è una
torta proprio da regina Elisabetta.
Non c'è quella cremosità che mi aspetto da una torta a base di cioccolato. Però
ti dico che nel complesso comunque hai fatto un buon lavoro.
A me piace perché hai fatto uno cake che si scioglie in bocca, remousse diverse,
fatti a regolo d'arte e la frolla è... La frolla è buonissima. La frolla è
pazzesca. Bravo Marco, bravo.
Credo di essere migliorato, sto migliorando e questo grembiule blu
chissà, vediamo.
E a proposito di grembiule blu è il turno di Luca che punta sui sapori
vivaci di mango, passion fruit, peperoncino e lime.
Ricordiamo che Luca ha avuto ben 10 minuti con te, Ernst. Il maestro Ernst
mi ha dato la ricetta della frolla. L'ho riconosciuta.
È buonissima. Potevi fare tutto più sottile?
Eh, ho visto.
Ma in bocca è un'esplosione.
Buonissima. Super d'accordo. È buona, buona, buona. Questo è proprio il chiaro
esempio di quando si parte con un progetto ben definito, ben strutturato.
C'è acidità, c'è freschezza, c'è il piccantino, c'è la sfumatura di
cioccolato.
I consigli del maestro Knam sono stati fondamentali per questo progetto. Questa
è una torta wow, perché tutte le tre creme hai fatto alla perfezione, l'unica
cosa è che forse hai aumentato più di mango. Il resto è una torta super
elegante, meglio non potevi farlo. Bravo Luca, complimenti.
Sono proprio soddisfatto di questa torta, fatta con il grembiule blu è
ancora più bella.
Ah, che bella. Bella.
Sembra la torta uscita da un fumetto. Sembra disegnata.
Come si chiama? Bomba cioccolatosa.
Spongia al cacao con bagna rum e arancia, tre ganache montate, fondente a
bianco e a latte, una composta di frutti di bosco e poi decorata con le stesse
ganache, biscotti al cacao sbriciolati di coperti di cioccolato e tavolette di
cioccolato. Damiano.
Damiano la finisce.
No. Eh sì.
Daviano.
Abbiamo ancora un sacco di assaggi da fare.
È buonissima. Il cake è buonissimo, le creme le senti tutte, hai gestito bene
anche i frutti rossi all'interno. Un difetto che dobbiamo trovare è che
giustamente devi crescere. Trovalo. Il biscottino è un po' asciutto. Eh, vabbè.
Eh, vabbè, gli dobbiamo dare un'indicazione per farlo crescere.
Però quello che è all'interno, che si è bagnato con le creme, è fantastico.
Questa è la definizione della torta al cioccolato, secondo me.
Una definizione da cui Manuel rischia di essere lontano.
Come si chiama? La quiete dopo la tempesta. C'erano troppe cose che non
andavano tutte insieme allo stesso momento.
È andato in tilta, ad un certo punto... Il suo dolce, che ai tre cioccolati
abbina il rum e due confetture al passion fruit e ai lamponi, porta i
segni delle difficoltà incontrate.
Manca il crumble che non mi veniva e poi... O Manuel.
Guarda, non si può fare meglio, manca solo una cosa, il biscotto croccante.
Perché è una cosa impressionante, il cake è fatto bene, le ganache sono una
più nuvolosa di quell'altra e soprattutto hai messo talmente tanto gel
dentro che col frutto passione insieme al lampone è un'esplosione, è
buonissima. È un capolavoro di torta questa, è buonissima. Grazie.
Nella vita è molto importante cadere, perché quando uno cade impara.
Sì, è vero.
Per come stavamo andando a finire la prova ho pensato al peggio. Bravo
Manuel!
Posso tirare un sospiro di salievo.
È stata una prova complicata anche per Isabella. Quando le ho sformate non
hanno retto.
Che propone delle tortine monoporzione con cioccolato e pere.
Volevo ridurre nella dimensione la perfection chocolate cake.
Ma questo è stato un piano di riserva o sei partita con... No, no, no, sono
partita proprio così dall'inizio. Hai fatto dei baci di dama che sono la fine
del mondo.
Eh, beh.
Però non c'entra niente con quello che è stato chiesto. È solo inesperienza. È
normale, sei qui per imparare come tutti gli altri. Ma penso più di tutti gli
altri. No, su con la vita.
Oggi è andata male.
Spero di non deludere nessuno perché probabilmente non era giornata
e si paga.
A volte, inseguendo la perfezione, si rischia di smarrire la strada. Tocca a
Carmen convincere i giudici con un dolce che racchiude un cuore al mango sotto un
frosting al cioccolato. Ma il biscotto dove l'hai messo?
Hai messo un crumble di sopra. Uno dello primo estratto. Non si sente?
Esatto, solo il cacao.
Penso che sia la peggiore torta che hai fatto quando sei qua sotto.
Ci rimango male perché mi aspettavo qualcosa di buono.
Pure perché ci hai abituato a belle torte.
Tutte le preparazioni sono abbastanza buone, però secondo me il problema
principale è il cake. È molto asciutto, quindi tende un po' a staccarsi dal
tutto. E poi mi manca cremosità. Io avrei preferito più mango, più
freschezza all'interno. Ok.
Per il suo omaggio alla regina Elisabetta invece Alessia sceglie una
bagna al caffè, un crambolo al cacao e un inserto di riso soffiato al
cioccolato. Qualcosa è andato storto? Non so.
Non te ne sei resa conto che la torta ti è venuta tutta densa e non ti è
cresciuta bene?
Perché di gusto sarebbe anche buona, ma diciamo che questo non è il lavoro più
bello che hai fatto qua dentro.
Sì, sono d'accordo con Damiano. Il cake per me mancano i zuccheri e ha messo
dentro troppo cacao. Il riso soffiato rimane gomoso. Il tutto insieme
veramente è difficile da mangiare e capire.
Mi spiace. Questa regina un po' mi ha messo in difficoltà.
Adesso tocca a Vittoria che raggiunge i giudici con un incedere regale. Come si
chiama? Vicky's Paradise.
Adoro. Adori, adori.
Speriamo sia anche buona.
Vittoria affida le sue speranze a una torta con crumble alle nocciole e
fragole spadellate e biscotti alle nocciole. Tu vuoi diventare la regina
del cioccolato, questa è un po' la tua prova.
Sì, lo spero.
Vittoria, hai fatto un bel tortone, veramente bello impegnativo anche da
mangiare. Nel complesso è una torta bella golosa e da soddisfazione, brava.
Però hai fatto una torta alta, altissima.
si rotta anche un disco e quando si fa una torta così semplice esternamente
deve essere perfetta e la tua non è perfetta quindi diciamo forse Vittoria
non sei la regina del cioccolato almeno non ancora però una contessina del
cioccolato grazie dopo la neo insignita contessina arriva la contessa Grazia un
bacio al cioccolato
Un dolce all'arancia decorato con crema al mascarpone e lingue di gatto
parzialmente ricoperte di cioccolato fondente.
Il pan di Spagna è perfetto. È una nuvola. La bagna c'è, si sente l'alcol,
è sfumato bene, quindi non dà troppa noia.
Grazie. Il biscotto...
Un po' meno.
Eh, vabbè, dai.
Ma non andare a piantare i biscotti dentro così.
Mettili in maniera bellina. Sì, là ci devo lavorare tanto nel decoro e lo so.
Allora, grazie. È un bacio a tutti gli effetti, però è un bacio da dare con
occhi chiusi.
Però brava. Brava, grazie.
Anche la chocolate perfection pie di Donato non passa inosservata. Si chiama
Donato perfection non per malosa cake.
Chiaro, no? Perché comunque è un po' bruttina ma non se la prende.
Dentro trovano posto due creme speziate al cioccolato e in superficie cookies
americani. È una torta bella, si può dire porcosa? Sì, esatto. C'è quella
nota di peperosa all'interno che smorza un pochettino, la rende tua.
Goduriosa la tua torta, bravo.
Sono d'accordo con Tommaso. I biscotti sono una bomba a mano.
Eh, sì.
Il cake ti è venuto molto, molto bene. Tutto assieme è sicuramente una
grandissima torta. Ok.
Ho fatto due prove dove non sono stato me stesso e ora mi sono rialzato. Sono
contento, è andata bene.
Danila, crunchy chocolate cake.
Una torta che Danila ha dedicato alla sua famiglia. Sì.
Com'è fatta?
Pan di spagna al cacao e cardamomo, crumble alle noci pecan e una bagna rum.
Poi tre namelata, uno al cioccolato fondente, uno al latte, uno al
cioccolato bianco e poi c'è del mango spadellato. Se tu mi presenti una torta
che si chiama Crunchy Chocolate Cake, io la voglio sentire. Deve essere crunchy.
Hai fatto un ottimo lavoro, questa sfumatura di mango alleggerisce un po'
il tutto, però avrei preferito trovare più croccante.
Sì. È vero. Per me hai fatto un ottimo lavoro.
È molto, molto buono. Il pan di Spagna alla fine del mondo.
Buonissimo. Brava.
In più mi piace che il crambio che hai usato hai messo abbastanza sale.
Per cui ti fa proprio questo contrasto tra il dolce cioccolato e il sale.
Bravissima, Danila. Grazie.
La torta è piaciuta ai giudici. Ho fatto un mix di questi ingredienti che
piacciono ai miei figli, quindi io sono soddisfattissima.
Spesso l'ingrediente più prezioso in cucina è l'affetto. La perfetta
imperfezione dei miei affetti.
Alice dedica allo zio una torta al cacao con arancia candita e rum completata da
biscotti all'arancia.
Io preferisco le torte più basse e perfette, però questa piacevole,
morbido, fresco, che cambia questa torta da così.
Brava, hai gestito bene le tue emozioni.
Hai fatto bene a incanalarle tutte nella torta perché è una torta che emoziona
letteralmente. Grazie.
L'ultima Chocolate Perfection Pie racconta una persona molto cara a
Clarissa attraverso un originale incontro di caffè, zucchero moscovato,
pesche e timo. Torta al cioccolato del nonno Aldo.
Ci sei molto legata?
Ci vogliamo bene, però pochi abbracci, pochi baci. Cioè c'è poco contatto
fisico? Sì, sì, quasi niente, ma anche con i miei è così.
Mi piace dimostrare l'affetto, ma faccio sempre un po' fatica perché non sono mai
stata abituata.
La parte esterna non è fantastica, sembra un po' un cheeseburger che si è
lasciato andare. Però al taglio è sorprendente, si vede tutta la
stratificazione e in bocca si ripete tutto quello che vedi.
Brava, è molto molto buono, è molto equilibrato, veramente uno spettacolo.
Sotto la frolla croccante, anche il biscui al cacao è buonissimo.
Lavori sull'estetica e ci siamo. Che dire, nonno Aldo ti abbraccerebbe
fortissimo e ti direbbe che questa è sicuramente la torta più buona che hai
fatto. Così, brava Clarissa.
Gli assaggi sono giunti al termine.
Cari giudici, vi accompagno.
E adesso i giudici devono decidere chi merita la corona e chi invece sarà
costretto ad abdicare al sogno di Bake Off.
Cari giudici, è stata una puntata regale, ma anche abbastanza movimentata.
Premeremo la costanza.
E invece sull'eliminato o l'eliminata?
Ho visto dei veri disastri. Dobbiamo valutare bene, adesso arriviamo quasi al
giro di Boa. Dai, andiamo tutti.
È il momento della verità, ma come sempre, prima le buone notizie.
incoroniamo il migliore della puntata di oggi.
Damiano. Il grembiule blu va... a...
a te, Marco.
Complimenti. Sei stato il più costante sulle tre prove, quindi te lo meriti.
Sono proprio contento per questo grembiule blu.
Non se l'aspettava, mi sa.
Bravo.
Secondo giro di grembiule blu, eh?
Grazie mille.
Complimenti. Amici miei, sono due.
Adesso dovete temermi, eh?
Ora farò i nomi di tutti i pasticceri salvi. Gli ultimi tre saranno a rischio
eliminazione. Ricordo a tutti voi che questa non è una classifica.
Ci rivediamo in puntata 6 con... Carmen!
Brava, complimenti!
Danila!
Alessia!
Onofrio!
Vittoria.
Luca.
Manuel.
Mi raccomando, eh.
Pericolo scampato.
Sto contento, sì. La gara continua per... Clarissa.
Donato.
Grazie Isabella Alice, purtroppo siete le peggiori di questa puntata, ma solo
una di voi uscirà e sarà eliminata dal tendone di Bake Off.
Mi aspettavo di finire tra i peggiori, ovviamente non è una sensazione
positiva. Ernst, a te la parola.
Via Bake Off conta molto la motivazione personale e soprattutto la capacità di
rimediare agli errori. E per questi motivi...
Eliminato sei tu.
E un corso di pasticceria presso Incibum, scuola di alta formazione
gastronomica.
Ernst, a te la parola.
Eliminato, sei tu.
Isabella.
Ok.
Isabella, hai fatto veramente un bellissimo percorso. Penso che tu sia
cresciuta moltissimo, perché se sei arrivata fin qui, qualcosa c'è.
Grazie per l'opportunità.
Bake Off mi ha aiutato ad ammorbidirmi verso me stessa, sì.
Mi mancherei il tuo spianico sorriso. Grazie!
Grazie, maestro.
Oggi esco, ma non ho rimpianti. Posso darmi una pacca sulle spalle e dire
brava Isa.
Ti voglio un bacio.
Nel puzzle della mia vita questo capitolo si chiude così.
Pasticceri e pasticcere, ricaricate le batterie perché la prossima settimana vi
aspetta un'altra bella puntata piena di prove.
Un saluto così, con un saluto royal.
Nella prossima puntata di Bake Off Italia.
Fulvio Marino!
Può sembrare più facile, ma è pericoloso. Lo sai dov'è il centro?
È in mezzo. Dovresti farti furba e semplificarti la vita.
Ah, sei ustionato anche da nato. Non aprite sto abbattitore nei quattro
secondi. Dai, oh, buttala sopra là.
Mi fai sorgere il dubbio. Ma dai, dai. Un drama c'è in alto.
Can't find what you're looking for?
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