All language subtitles for Tutta un altra vita 2019

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Original subtitles

GlANNl: (Prima o poi un cinque più uno mi deve capitare, no?)

(Mica può dirmi sempre nera? Ma per statistica.)

(Se capita, cambio la macchina, mi faccio una vacanza.)

(Non so più neanche io da quanti anni...)

(Cinque, mi basterebbe un cinque.)

(L'altra settimana ha pagato 84.000 euro.)

(Con quei soldi mi tolgo tante soddisfazioni.)

(La mia vita non è da ribaltare, non chiedo tanto.)

(Giusto un'occasione, una.)

"Sette". Sette è un buon numero.

(CLACSON)

Oh, un secondo!

Che ci fate con un secondo nella vita? "Daje!"

(MUSlCA DALLA RADlO)

(SPEGNE MUSlCA)

Era ora, ha fatto il giro largo?

- No... - Sì, va bene, muoviamoci.

Se c'era traffico, c'era traffico. "Ammazza".

- Comunque... - Marta, ne parliamo dopo.

- Fai le cose e poi ti vergogni. - Ti ho detto: "Dopo".

Tassista, sa che ha fatto il sempreverde, qui?

- No. - Si è scopato una ragazzina.

- Ci sta, voi siete fatti così. - Beh...

Ma non con una di 20 anni.

- Eh, no. - Marta, stai esagerando.

Sì? Pensi che sia cieca o scema? Delle due, una.

Ti prego, ora prendiamo l'aereo e ne parliamo alle Maldive.

- Certo. - Voli internazionali, terminal 3?

- Sì, grazie. - Così mi hai dato della vecchia.

- Dai, non essere patetica. - Vecchia e pure patetica.

Tassista, le sembrano patetiche queste?

Risponda, le sembrano patetiche?

- Proprio no. - Guardi la strada.

- Sì, ma me lo ha chiesto lei. - Ho capito, guardi la strada.

- Guardo la strada. - Fermi la macchina.

- Fermo la macchina? - Fermi la macchina!

Fermo la macchina, sì.

Ciao, senti una cosa. Quanto fa la litigata?

MARTA: Sei andato a letto con quella!

No, tra moglie e marito.

(VOCl lNDlSTlNTE)

Ah, 18? Ah, 18, sì.

No, non violenta.

(VOCl lNDlSTlNTE)

Per ora, eh.

Storia di corna.

TEMlSTOCLE: Non mettermi le mani addosso. - Ah, 78.

Sì, sì. Grazie, grazie tante.

- Va bene, ciao. TEMlSTOCLE: Non mi fa paura.

78.

Ha visto che abbiamo fatto in tempo?

- Tenga il resto. - Come? Sono 60 euro.

- Per l'aeroporto sarebbero 48. - Sarebbero.

Ma abbiamo fatto la tappa "chiarimento coniugale".

Non mi va di discutere. Torniamo fra una settimana.

Lei ci viene a prendere, ci porta a casa e le do il resto.

- Facciamo così? - Facciamo così.

Ecco il numero di volo e l'orario.

- Ci vediamo fra sette giorni? - Sì.

- E lei mi ridà... - Sì, i 10 euro che mancano.

Signora, si diverta con suo marito.

Si fa per dire!

Allora, 7, 18 e 78.

Volo in aereo fa 73, 28 le zizze della signora.

Lui fa, lui fa... 71 ! "L'omo de merda".

DONNA: È libero? - Sì.

No, le suore no! Le suore no!

- Dove? - Policlinico Gemelli.

Perfetto.

- Ahi! - Che c'è?

- Queste? - Oh, porca zozza!

Non a voi, eh.

Torno subito.

Ehi, dottore! Dottore, le chiavi.

(MUSlCA CARAlBlCA)

Che ti ha detto la nutrizionista?

- Ho il colesterolo alto. - "Daje".

- A quanto? - A 400.

- "Me co..." È tanto, no? - Gliel'ho detto pure io.

- Mi ha dato delle pasticche ottime. - Sì, ma prendine una per volta.

- 19,80. - Tenga pure il resto.

Grazie tante dei 20 centesimi di mancia.

"Ammazza, oh".

Va bene, dai.

(CANE CHE ABBAlA lN LONTANANZA)

Ehilà, c'è nessuno?

Ho portato queste.

Comunque, complimenti, bella casa.

Poi il prato, si vede che è inglese.

È tagliato tutto... Porca miseria.

"Mortacci".

Signora, le chiavi.

Le lascio qui? Qui sul lettino? Meglio di no, dai.

(VOCl DALLA TV)

- Ciao, Lore', Flo'. - Che hai fatto?

Sembri Zorro.

Che ho fatto? Che ho fatto?

Sono stato tre ore sul Raccordo

a manifestare contro quelli del car sharing.

- Avete giocato a mosca cieca? - No, anzi.

Poi stanco, mi sono riposato in una piazzola di sosta.

Ero sudato e mi sono coperto con tutto un... Che si mangia?

Floriana ci ha portato il pollo coi peperoni.

Pollo coi peperoni, un piatto fresco, con questo caldo.

Guarda, papà, si è aperta la finestrella.

Metti il dente sotto il cuscino così la fata ti dà 20 euro.

Cosa, 20 euro? Cinque euro, al massimo.

Sai che fatica fa la fata andando avanti e indietro per Roma?

- Gianni! - Non lo so.

L'auto, il bollo, l'assicurazione, il cambio dell'olio e delle gomme.

Gianni, dai, è un ragazzino! Papà parlava della fata.

Papà, Jong Li è andato a Ostia ed è tornato tutto rosso come te.

Jong chi?

Jong Li, il suo compagno di scuola.

- ll figlio del cinese. - Mi piacerebbe andare a Ostia.

Certo, queste creature hanno ragione.

Agosto a Roma, nemmeno una piscina!

- ln piscina si prendono i funghi. - "Boni!"

Facciamo così.

Appena papà è libero, vi porta al mare, vero?

Certo.

Vi ci porto eccome! Sono il padre.

- Sono il padre io? - Sì, non ci provare.

No, era per dire.

Oggi è passato l'amministratore per quelle due rate arretrate.

Dovrà aspettare, dobbiamo pagare le bollette,

portare i bambini dal dentista.

lo devo comprare l'ossigeno e la tintura.

Li abbiamo presi da poco ma ho lavorato.

Ho smesso di fumare, ma qui i soldi non bastano mai.

Bravo, ci pensiamo domani.

Prima di dormire solo pensieri belli, vero, amore mio?

Buonanotte, allora, amore.

Dormi, spengo la luce se no ci arriva "un botto".

("UNA VlTA lN VACANZA" - LO STATO SOClALE)

ALTOPARLANTE: "Bentornato, Temistocle."

"Disattiva l'allarme."

"Nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre..."

"Allarme disattivato."

Mortacci tua.

(CANTlCCHlA)

ALTOPARLANTE: "Modalità light follow."

Gagliardo questo "light follow".

Ti piace?

È il tuo, lo so, ma mi devi ancora 10 euro.

Prosciutto.

"Bono".

Si sente il mare.

"Anvedi", la roba! Per fare una guerra.

Champagne.

Proprio "bono".

"Anvedi" qua, oh.

Tu non bere, eh.

"Mortacci!"

Questa che taglia è?

Oh, la mia!

Gianni, eri un principe e nemmeno lo sapevi, "tie"'.

Guarda come "mi butta".

Un party.

È stasera.

("JAMES BOND" - CRlS ClAMPOLl E CHlARA ClAMPOLl)

(ROMBO DEL MOTORE)

Lore', stanotte non torno, devo lavorare.

Ma come! Non hai già fatto la notte due giorni fa?

- Lo so, però Cesare... - Che ha Cesare?

- Cesare ce le ha tutte! - Che gli è successo?

Mi tocca sostituirlo.

Tutte a me, tra tanti a chi chiede?

Perché tu sei troppo buono.

No, sono "fregnone".

Ora lo chiamo e gli dico di farsi sostituire da un altro.

Ma no, poveretto! Se non vi date una mano tra di voi.

Hai ragione. Come stanno le creature?

Non stanno nella pelle, domani vanno al mare con Jong Li.

Jong chi?

LORELLA: "Sempre il cinese, quello del negozio."

Gli sto preparando una parmigiana se no chi sa che cazzo mangiano.

La parmigiana con quella "callara", è la morte sua.

Beh? È nutriente. Tu ti ricordi che il pullman parte alle otto?

LORELLA: Devi accompagnarli alla fermata. - Certo, ce li porto, sono il padre.

LORELLA: "Ti saluto, fammi continuare." - Aspetta, Lore'.

Perché non mi sono mai comprato uno smoking?

Uno smoking? Dove cazzo devi andare con lo smoking?

Non hai mai avuto questi pensieri?

Sapessi quante volte!

E poi?

Poi ti devo salutare se no si bruciano le melanzane.

Ciao, ciao.

Che ci faccio io con lo smoking?

Ti faccio vedere io che ci faccio.

- Buonasera, signore. - Buonasera, buonasera.

- Le sue chiavi, prego. - Grazie, scusa.

- Oh, ho solo questa. - Certo.

- Che vuoi, la mancia? - Solo se desidera, signore.

Meglio di no, se no te li spendi.

- Buonasera. - Buonasera.

- È un white party, signore. - Oddio, avevo letto solo "party".

- Non fa niente. - Non posso farla entrare.

- Come no? Chi sei, è casa tua? - Sono solo il concierge.

- Solo? Potevi studiare. - Amore, che fai? Mi lasci qui?

- Scusami. Buonasera, andiamo. - Buonasera.

Lei aveva letto anche "white".

Ah.

- Sei molto elegante. - Sono nato elegante.

Vieni spesso qui?

Scusa, ho dimenticato l'invito sul taxi.

- Non sai quante cose ci lascio. - lo ci lascio la vita sul taxi.

Beh, ci si vede in giro.

- Ciao. - Ma come, "ciao"?

Oh! "Daje", e allora?

(CANTA lN lNGLESE)

Questo smoking è mio.

L'ho trovato nell'armadio, se vuole glielo riporto.

Avevo 30 anni quando l'ho disegnato, è la mia prima collezione.

- Lei sa distinguersi. - Erano tutti così white.

Esatto, come dico sempre io

"L'eleganza sta nell'essere inattuali".

- Lo dico pure io. - Ah, sì?

Lo dico ai colleghi quando siamo lì...

- Contessa. - Maestro.

Mio piccolo batuffolo di cotone.

Ha una cofana che sembra la nuvola di Fuxas.

- Quella all'Eur? - Sì.

- Gli somiglia. - È vero, caro.

Aristocratici, dinosauri che caracollano verso l'estinzione.

- "Adieu". Cara! - Che vuole questo da me?

- Cosa prende, signore? - Quello che beve la signorina.

- Anzi, pago anche il suo. Quant'è? - È un open bar, è tutto offerto.

Ah, allora lascia la bottiglia.

Sembri uno che non è mai stato a un party.

Sembro? ll fatto è che non sopporto di divertirmi per forza.

- Ma stasera è diverso. - Perché proprio stasera?

Perché ci deve essere una serata diversa prima o poi nella vita.

Ah, sei uno di quelli che aspettano.

Tu invece passi col rosso.

Così, "Uomo che aspetta che la vita lo colga"

stasera hai fatto il grande incontro, e poi?

E poi...

E poi vedremo.

A che ora perdi la scarpetta?

- ln che senso, scusa? - Va bene, poi magari te la spiego.

Se dovessi avere fame, anche il buffet è gratis.

Comunque, bello smoking.

- Come ti chiami? - Nicola, signore.

Nico', fatti "li cazzi tua".

- Che fai? - Balli?

Poco poco?

Poco poco.

(MUSlCA)

Bravi!

Contessa, quello è il primo smoking che ho disegnato.

Oh.

Quando ancora vestivamo alla marinara.

Perbacco.

(CANTA lN lNGLESE)

- Quindi tu saresti? - Gianni.

- Vuoi ballare ancora? - Che vuoi, l'abbonamento?

- Magari. - Bravi, bravi.

Che spettacolo!

Sei così luminosa che rischio di perdere due diottrie.

Detto da Manuel Del Grande è un onore.

Domani do un party.

Siete invitati. Porta anche la tua dea.

- Lola. - Lola? Locuzione allitterante.

Certi uomini sono fortunati e non lo sanno.

Vi aspetto, cari, mi raccomando. Ciao, mortale.

Allora, uomo fortunato, qual è la tua prossima mossa?

- No, no. - Uh!

La Punto! C'è una Smart!

Buca. Buca.

Buca con acqua. Furgone.

- Hai paura? - No, no, no.

Ho sempre sognato di morire giovane a Caracalla.

Oh, porca troia.

- Dici che ce l'hanno con noi? - Porca troia.

Va bene, dai, accosto.

Porca troia! Lo sapevo, io lo sapevo.

- Lo sapevo. - Dai, tranquillo.

Agente, è successo questo. Le suore all'aeroporto...

- Lola! - Ciao, Marco.

- Capo, c'è Lola. Ricordi il capo? - Come no! Come stai?

- Bene. - Com'è andato il viaggio di nozze?

- Bene, ora sono papà. - Ma dai!

- Guarda. - Fammi vedere.

Oddio, che carino! Ha i tuoi occhi.

lnfatti, è sputato proprio.

- Favorisca i documenti. - Dai, è un mio amico.

- Con quella faccia? - Ti prego.

- Vai prima che cambio idea. - Grazie.

La cintura.

- Sì, grazie. Ciao. - Ciao, Lola.

- Ciao. - Grazie, agenti.

Fai una cosa, guida tu perché io...

- Sei stanca? - Non ho la patente.

- Pure. - Eh, dai.

Carini i tuoi amici...

A lasciarci...

Non è da tutti chiudere un occhio.

- Tu sei una poliziotta? - No.

Bene, e come mai li conosci?

- Lavoro. - Lavoro, mh.

- Che lavoro fai? - Analista di marketing.

lnfatti, si vedeva da...

- Ehm, ti porto a casa? - Non stavamo andando da te?

Da me? A casa mia da me? Certo.

lo ho casa, andiamo da me.

Mica possiamo andare a casa di un altro?

- Carino qui. - Sì, mi piacciono le cose semplici.

Vieni, c'è anche la porta d'entrata.

Ta-da!

ALTOPARLANTE: "Bentornato, Temistocle."

- Non ti chiami Gianni? - Gian Temistocle.

- l nonni, sai, per par condicio... - Ok, sì, ok.

(FARFUGLlA) "Accomiti".

- "Accomititi", entra. - Grazie.

ALTOPARLANTE: "Disattiva l'allarme."

"Allarme disattivato."

Sai, oggi la sicurezza è tutto.

Perché ti può entrare chiunque dentro casa, prende, tocca tutto.

Tu lo becchi e gli dici: "Chiunque, che vuoi? È casa tua?"

Certo. Ah, e le luci?

Ehm, "light follow", le luci che ti seguono.

È un optional che ho voluto mettere per personalizzare la casa,

per renderla un po' più mia.

- Vuoi vedere l'acquario? - Che carini!

- Che pesci sono? - D'acqua, colorati.

Però adesso sono un po' chiazzati

perché ieri mi è cascato un po' troppo cloro.

Allora... Preparo qualcosa da bere.

"Pesci d'acqua", che cazzo di risposta è?

- C'è una donna in questa casa? - Dove?

L'armadio è pieno di abiti da donna, sei sposato?

Ah, ehm... No, sì.

Cioè, lo ero.

- Divorziato? - No, sì. È morta completamente.

Ah, mi dispiace.

- È successo tanto tempo fa. - Perché tieni ancora le sue cose?

Così, sai.

Però adesso ho deciso di prenderli, metterli insieme

e dare fuoco a tutti.

Prima che prenda fuoco, posso tenere questa?

Ho sempre desiderato avere un cincillà sulla pelle.

Credo sia reciproco.

Per il cincillà, sarà contento anche lui, credo.

Hai ragione tu.

Stasera è diverso.

- Meglio a mani libere. - Anche se sudano?

Buongiorno.

- Buongiorno. - Mi sono fatta un bel bagno.

Ti avrei fatto il caffè, ma non ho trovato le cialde.

Le cialde? Chi sa dove stanno le cialde in questa casa.

- Che ore sono? - Le 7:30.

- Le 7:30. ll cinese, oddio! - Chi?

L'imprenditore cinese che devo incontrare a Ostia.

- A Ostia ci andavo da bambina. - Ti facevo più da Argentario.

Sì, da grande sono andata all'Argentario.

Vado e vengo. Se vuoi farti un altro bagno, sott'acqua.

Non uscire, la villa è piccola e la gente mormora.

Non si fa gli affari "sua", come dicono a Ostia.

Una fettina di cocomero.

Ci sono le pagnottelle, semmai vi venisse fame sul pulmino.

Mi raccomando, facciamo usare i coltelli solo...

- Al cinese. - Se papà non arriva?

Se non arriva, vi ci porta lui, così impara.

lNSlEME: Sì, mamma. - Ecco.

(ClTOFONO) È arrivato, veloci, è arrivato!

Corri, corri, tutti al mare.

Corri, corri, corri, tutti al mare.

Correte piano per le scale, piano con le ciabatte.

Dai, dai, dai, dai.

Bambini, divertitevi al mare.

Se no quando tornate vi faccio una faccia così.

Papà, mi sembri James Bond.

Forza, muoviamoci, veloci.

Oh, niente domande.

Dai, andiamo, andiamo.

Papà, la macchina tua?

Sta dal meccanico per la revisione.

- Questa? - È quella di cortesia.

Perché sei vestito così?

Perché oltre alla macchina ti danno pure il vestito di cortesia.

- Pure le scarpe lucide? - Sì, pure.

Uno quando fa la revisione, la fa completa.

Anni', ti fai gli affari tuoi?

Sono quelli i cinesi?

lNSlEME: Sì. GlANNl: Allora scendete.

Oh, mi raccomando.

Non dite niente a mamma, se no si preoccupa.

- Va bene. - Sì.

Avete i soldi?

lNSlEME: No. - Meglio, così non li perdete, ok?

Jong Li, mi raccomando, occhi aperti.

Capirai, l'ho messa in banca.

Divertitevi, non fate che tornate a casa non divertiti.

lNSlEME: Va bene. - Ciao.

Lola?

(VlBRAZlONE DEL CELLULARE)

- Sì? LORELLA: "Oh, che fine hai fatto?"

- Chi è? - Chi sono? Amo', sono io.

LORELLA: "Dove stai?" - Dove sto? Secondo te dove sto?

Che ne so, dimmelo tu. Ti cerco da due ore!

- Perché parli a voce bassa? - Ho un cliente che dorme dietro.

Non mi va di svegliarlo.

Non dovevi stare a casa stamane? Fai parlare piano pure me!

Sì, ma avevi da fare e mi son detto: "Che ci faccio qui?"

Ho fatto due turni, ti fanno schifo dei soldi in più?

Va bene, ma ora stacchi, no?

Sì, stacco.

Ora sveglio questo, gli lavo la faccia, lo pettino

e poi vado a prendere i ragazzini al mare.

Ti cercavo per questo, i ragazzini stanno a casa.

Si sono fatti 3 km a piedi.

3 km a piedi? Fa bene ai ragazzini, fanno un po' di moto.

Sì, ora che torni fai la spesa, il frigo è vuoto.

Mi prendi la ricotta sgrassata, il pane azzimo senza lievito.

Le gallette di riso biologiche senza sale.

Prendi pure quattro salsicce, non si sa mai, va bene? Ciao, amo'.

Ciao, ciao, ciao. Facciamo questa spesa.

Prosciutto spagnolo.

Poi, qua, salmone norvegese.

Caviale russo, due confezioni.

- Formaggio francese, tieni. - Sembri Cracco.

- Sei impazzito? - lmpazzito? Godiamoci la vita.

Quest'anno niente vacanza!

- Annibale, i bicchieri, brindiamo. - A che si brinda?

Ai soldi che non abbiamo. Quanto hai speso?

ll cliente che si è addormentato mi ha lasciato la spesa nel taxi.

- Se poi la rivuole? - Ma no, ha preso un aereo per le Maldive.

- Beato lui, quanto mi piacerebbe! - Non ti credere.

- Alle Maldive vanno i cornuti. - Mi mancano solo le corna.

Siamo pronti coi bicchieri? "Daje! " Uno, due, eh!

- Eh! - Tieni, vai.

- Allora, su. - Poco alle creature.

- Dai, che fa? - Non ubriacarti.

- Così si addormentano prima. - "Friccica" tutto.

- Ci credo, è francese. - "Bono".

- Mi pare Capodanno. - Quanto sei bella, Lore'.

Oh, ma davvero? Eh?

Sai che c'è? lo oggi non ci vado.

- Dove devi andare? - Sono stanco, non ci vado.

Dove? Cosa? Ancora Cesare?

No, Erminia.

Abbiamo questa gara di ballo e lei vorrebbe sempre provare.

Lei parla bene, è da sola, ma io ho famiglia.

- lnfatti, ti preparo una cenetta. - Eh. Dici che ci devo andare?

Dove?

A ballare. Hai ragione, ci devo andare.

Ha solo questo, se le levi il ballo le resta solo il colesterolo alto.

- Perché? Quanto ha? - Eh, 400.

- "Me cojo..." Tanto. - Gliel'ho detto pure io.

Però lei "magna, magna".

Ha un'aorta che sembra una collana di salsicce.

Mi raccomando, vado, fate i bravi. Non aspettarmi alzata.

- Nemmeno mangi? - O ballo o mangio, eh.

Dove la trovo una come te?

Oh, dai, ci sono i ragazzini.

Non si possono dare in affidamento?

- Papà scherza. - Sto scherzando, sto scherzando.

Va bene, io vado. Ciao, ciao, ciao.

(MUSlCA)

- Champagne? - Sì, grazie.

Che hai fatto? Ho salvato l'ultimo, signora.

- Signorina! - Che ti ho detto, cotica?

- Buonasera. - Buonasera.

- Chi è?

Eccoti, sei arrivato.

- Sei stupendo. - Grazie.

- Sei solo? - Sì.

Ci hai privato di quel fiore che Dio pose sulla terra, vigliacco.

Pensavo che fosse qui.

Per contratto le donne devono sempre venire in ritardo.

Beh.

Scusa, un deficiente ha polverizzato una piramide di Baccarat.

Divertiti, "mi casa es tu casa". Arrivo subito.

Sì.

(MUSlCA)

Buonasera.

È suo?

Beh, bevo un goccio.

"Bono".

Ciao, "Uomo che distrugge le piramidi di bicchieri".

- Allora sei qui? - Ti confido un segreto.

- Quella era la madre di Manuel. - "Ma li morta..."

Tranquillo, so tenere i segreti.

- Allora? - Beh, beh...

- Stai una favola. - Grazie.

Non ti spiace se ho messo questo?

- Perché? - Non lo riconosci? È di tua moglie.

- Di Lore'? - Sì, Lore'.

Lore', mia moglie.

Si chiama Lorella ma tutti la chiamano Lore'.

- La chiamavano. - È bello che ne parli al presente.

Quando perdi qualcuno che ami ce l'hai sempre davanti.

Sempre.

- Quando ti svegli. - O porti i ragazzi a scuola.

- Avete figli? - Lei, io no.

lo non li ho mai voluti perché i ragazzini dopo un po'...

Lei invece amava prendersi cura dei bambini degli altri.

Sai, quei bambini a cui manca tutto che magari non vanno al mare d'estate.

Poverelli, poveretti. Come vi siete conosciuti?

- Sul taxi. - Ma dai!

Sì, sì.

Cioè, c'eri tu prima sul taxi e poi...

Sì, però era l'ultimo taxi.

Allora lei ha chiesto al tassista e poi a me: "Posso?"

L'ho fatta salire, poi sai com'è.

- Uno chiacchiera. - Certo.

- Abbiamo fatto roba. - No, scusa? Ok.

- Non le ho fatto pagare la corsa. - Ci mancherebbe.

Ci mancherebbe? Erano più di 30 euro.

- Poi? - Poi è morta.

Ok. Scusami, posso chiederti com'è successo?

- No. - No?

- Scusa, scusami. - Ok.

E tu?

Non c'è molto da sapere, sono quello che vedi.

- Hai detto poco! - Vi siete trovati, finalmente.

Scusatemi, ma mamma Franca ha tentato di suicidarsi con un anacardo.

- Venite, venite, c'è tante gente interessante.

Che vuole? - Vi state divertendo?

- Sì. - Bello, guardate che culi.

Meravigliosi.

Lui è... Non ricordo il nome.

- Gianni. - Gianni.

- Gian Temistocle. - Vero.

Non conosco nessun Gian Temistocle.

Un Temistocle sì, doveva essere alla festa ieri ma è alle Maldive.

Sì, per ricomporre il quadretto familiare.

La moglie l'ha beccato con la cameriera con due bocce così.

Lei ha fatto fuori tutta la servitù.

- Gliela fa pagare, Marta. - Lo so io, lo so.

- Lei di cosa si occupa? - Non lo so nemmeno io, che fai?

Di coso, faccio, guido.

lo conduco... Sono... Ho inventato il car sharing.

È stato inventato negli anni '70.

- Quello di oggi l'ho inventato io. - lntendi l'App del noleggio?

- Sì, l'App sharing. - Un genio.

lo adoro il car sharing.

Poi non ho grande simpatia per i tassisti.

Ah, no?

L'altro giorno Piazza di Spagna, Via Portuense, 45 euro.

Per fortuna hanno liberalizzato le licenze.

È stato un mio disegno di legge di cui vado fiero.

Pure? Lei ne va fiero?

- Complimenti, bravo. - Grazie.

Così uno fa sacrifici per prendersi la licenza di un taxi,

compra il taxi, prende un mutuo di 80.000 euro

poi prende questa benedetta licenza

e per disegno tuo questo la licenza se la sbatte...

Con licenza parlando...

Per questo ho inventato questa App sharing.

Beh.

A un certo punto ho pensato che fossi uno di loro.

lo tassista?

- Mi fa ridere. - Non lo so.

Quando mai, 'sta matta.

(VOCE NON UDlBlLE)

Oh, sì!

Vi raggiungo. Ragazzi, "les jeux sont faits".

- Questo è un "cadeaux". - Grazie.

Ho allestito dei tavoli verdi.

Andate a sfidare la dea bendata.

- Grazie. - Cara, andiamo a giocare.

Eccomi.

Chi di voi è Vaneskaja? (VOCE NON UDlBlLE)

"Le jeux sont faits".

"Vingt et un rouge".

- Dai. - Aspetta.

- Ok. Sette. - Sette è un buon numero.

- Sette. - "Le jeux sont faits".

"Rien va plus". Oddio, sette.

(sottovoce) Sette, sette.

- "Sept". - Sette!

Sette, sette!

- Abbiamo vinto. - Abbiamo vinto.

- Che culo. - Sette, eccolo, "bono".

- Grazie. - Questo è tuo.

Andiamo su, aspetta.

Scusi? Grazie, questa è nostra.

- Dove mi porti? - Vieni.

Ecco, ecco qua.

È questa, è questa.

Ahi, è quest'altra.

Ecco, vieni.

Sono le scale.

Oddio.

- Che succede? Chi è? - Oddio, la vecchia degli anacardi.

Certo che sei proprio un bel soggetto.

Sei un multimilionario

e hai fatto tutto quel casino perché hai vinto 2.000 euro.

È vero, ma è la prima volta che vinco ed ero con te.

Tu sei quello che aspettavo per cambiare tutto.

- Per cambiare cosa? - Tutto.

Oddio, cambierei una sola cosa.

Fai conto che domani non ho più niente.

Niente più villa, piscina, Lamborghini, ma solo tu e io.

- Potremmo ricominciare da capo. - Perché volete tutti cambiare?

Che c'è da cambiare? Non stai bene così?

- Potremmo stare meglio. - Prendiamola come arriva.

lo ho sempre fatto così e guarda dove mi trovo.

- Scusami, ti lamenti? - Cioè, sì, no.

Mi sono sempre accontentato, io non ho mai scelto.

lnvece per te vorrei farlo.

Che stai dicendo?

Mi sa che mi sono innamorato.

Sì, va bene. Ciao, "core".

Sì, ci sono tante cose da sistemare, devo parlare con un avvocato

a cui dovrò dare delle risposte sperando che capisca,

ma anche se non capisce, "'sti cazzi!"

Qui si parla della mia vita, capito, Lola?

Della mia vita! Non è che stiamo... Dove cazzo è andata?

- Che fai? - Sono 2.000 euro.

Sarebbero 1 .800, ma con te facciamo cifra tonda.

Li hai pure vinti.

Come parli?

Sono di Latina, come devo parlare?

Faccio questo lavoretto per campare.

- La mignotta? - Che dici! La escort.

- Eh. La mignotta. - Eh.

Va bene.

- Allora ieri? - leri mi sono presa una vacanza.

Due di fila non me le posso permettere, tre sono routine.

A nessuno dei due piace la routine.

Chiudi un po'.

(VlBRAZlONE DEL CELLULARE)

Questo è il numero mio.

Se vuoi mi chiami, tutte le sere sto all'Hotel Melià.

Lola, ma perché?

Perché l'amore è una "sola" e non mi va di farmi "solare".

Mi chiami un taxi?

Sì.

- Dove? UOMO: "Pantheon, please".

- Piangi? - No, no, è un moscerino.

Qui al coso è pieno.

UOMO: No, tu piangi. GlANNl: Se ti dico che è un moscerino.

Vuoi andare al Pantheon? È un moscerino, se no te la fai a piedi.

(MUSlCA)

- Gianni, chi ti fa più paura? - Chi mi deve far paura, Erminia?

No, dico tipo Tullio, quello del Sangre Latino.

Lui e Tamara sono forti "una cifra".

Quelli sanno fare solo la conga, noi siamo meglio, Erminia.

Allora se siamo meglio noi

perché non abbiamo mai vinto un cazzo?

Si vede che non è il momento, nella vita è un po' così.

Quando non è il momento, hai voglia a sbattere.

lnvece quando arriva il momento, tu prendi e voli.

- Eccoci qua. - Grazie, Gianni.

Di che? Per così poco? Sono solo 10 euro.

Sto scherzando, tu ci caschi sempre.

Perché non sali?

- Che salgo a fare? - Beviamo una cosa.

Ti faccio due spaghetti, ci facciamo una doccia.

Che dici?

Una donna capisce quando c'è una certa chimica.

A scuola andavo male e in chimica avevo 2.

Se vinciamo la crociera divideremo la stessa cabina.

Dormiremo insieme, Gianni, e poi sai cosa può succedere, no?

- # Mare, ho voglia di mare # - Hai ragione, Erminia.

Facciamo così, stavolta in crociera ci vado con mia moglie.

La prossima volta ci vai con chi ti pare. Dai, vai a dormire.

Non fare pensieri strani, ti si alza il colesterolo.

Non sai che ti perdi.

Non lo voglio neanche sapere.

(ERMlNlA URLA) Oddio, Erminia!

- Non l'ho vista. - Ce ne vuole a non vederla.

- Erminia. - Mi sa che nemmeno tu ci vai in crociera.

- Che ti senti? - La gamba, mi sa che mi si è rotta.

Vedessi la macchina, però.

Amo', mi butto.

Buttati, buttati.

Mi guardi?

Ti guardo, ti guardo. Certo che ti guardo.

Ti guardo, sì, ti guardo.

- Papà, mi fai bere? - Prendi l'acqua.

- Perché sei impanato? - Seppelliamo il cinese.

- È ancora vivo? - Sì.

- Si diverte? - Loro sì.

lo volevo giocare a palla, fare i tuffi, il gelato.

"'A volevo! " Mettiti un po' seduto là.

lo all'età tua volevo diventare pilota

invece faccio il tassista e guido la Multipla.

Ti volevo chiamare Antonino come mio padre, ma ti chiami Gaetano

e tuo fratello Annibale come nessuno di quelli che conosco.

Volevo incontrare una bella donna pazza di me, ma ho sposato tua madre.

- Che vuol dire, papà? - Che vuol dire?

Coi "volevo" nella vita non arrivi in America, al massimo a Terracina.

Davvero volevi darci in affido?

Ma no, bello di papà, chi vi piglia a te e a tuo fratello.

Tieni, vai a finire il cinese.

(VlBRAZlONE DEL CELLULARE)

Sì, pronto?

No, ero a letto con gli occhi chiusi ma non dormivo.

- Amo', chi è? - Nessuno. Dormi, dormi.

- Ma chi è? - Chi può essere a quest'ora?

- È Erminia, dall'ospedale. - Ah.

- Lola, che fai, piangi? - Già, mi devi dare una mano.

- Ci possiamo vedere un attimo? - Ora?

- È un problema? - No, nessun problema, anzi. Dove sei?

- ln taxi, sto venendo da te. - Da me? Come?

- Oh, ma che è successo? - Una tragedia.

- È morta? - Ma no, se ci stavo parlando!

- No, anzi, lei... - Che?

- Però sta... - Però che?

- Sta lì con i medici. - Sta in ospedale.

Medici che le chiedono di firmare una cosa.

Una che?

Un'autorizzazione per l'espianto degli organi.

- Per una protesi all'anca? - Sai come sono fatti i medici.

Tu dormi e uno ti leva l'anca, l'altro il fegato.

- "Me cojoni".

È quello che ho detto pure io, ore lei piange disperata.

- Oddio, poverella. - Dici?

- Dico che? - Ci devo andare?

- Hai ragione, tutte a me capitano. - Dove sta?

- Dove sta? Dove sta? - Che ne so?

- L'anca, al Gemelli. - Ti accompagno.

No, meglio di no.

- Perché? - È lontano, poi starai stanca.

Oggi hai fatto quella nuotata! Amore mio, resta qui.

- Devi dormire se no ti vengono... - Cosa?

Le rughe. Resta qui, dormi, tranquilla.

Vado io, vado io.

Dove stanno queste rughe?

Porca zozza.

Mannaggia.

Ahi, "li mortacci tua".

ALTOPARLANTE: "Bentornato, Temistocle." - Vaffanculo.

ALTOPARLANTE: "Disattiva l'allarme. Allarme disattivato."

- Ciao. - Grazie.

Sono contenta di essere qui.

- Che fai, parti? - No, vengo a stare da te.

Come, da me, oh?

Ehm...

Quanto pensavi di fermarti?

Non lo so, dipende quando riparte mio padre.

Quando torna a Latina?

Abita in Nuova Zelanda da 10 anni ed è tornato ora per la prima volta.

Quanto mi sento stupida! Sapevo che finiva così.

- Mi fai capire? - Mio padre!

Pensa che sono laureata, che sono analista di marketing.

Cosa fa quest'analista?

- Beh, fa degli studi... - Chi se ne frega!

Giusto.

Lui pensa che mi stia per sposare con un uomo meraviglioso.

Lui pensa che io sia un'altra persona.

Che fa se uno vuole essere un'altra persona?

Ma io non voglio.

- Giusto. - Voglio che sia orgoglioso di me.

È buono, gentile, ha sofferto tanto per la morte di mamma.

Non si merita una figlia che fa la mignotta.

Dai, mignotta, una escort.

- Mignotta. - ln effetti un po' mignotta...

- Mi stai dando della mignotta? - Volevo solo aiutare.

Madonna mia! Ora che faccio? Che gli dico? Che gli dico?

Che gli dici? Continua a mentire.

- Dici? - Certo.

Tante volte dire una bugia a fin di bene non è poi una bugia.

- Davvero? - Non lo dico io, lo dice coso.

- Chi? - Lo dice il Papa.

- ll Papa? - Sì.

Lo disse di ritorno dall'America. (CAMPANELLO)

- Oddio, chi è? - Mio padre.

- Tuo padre? - Sì.

- Come è arrivato fin qui? - Col taxi.

Ci sono troppi taxi!

Deve andare via, qui finiamo in galera.

- Per una bugia? L'ha detto pure il Papa. - Che ne sa il Papa?

Qui ci sono una decina di reati.

- No, deve andare via. - Ti prego, ho solo te.

- Che gli dico? - Che sei un uomo meraviglioso.

- Che ci sposeremo. - lo e te?

- Eh. - No.

Ti prego.

- Quanto rimane? - Domani riparte.

- Eh? Ti prego. Ti prego. - Sicuro?

Dio! Lo fai, lo fai. Ascoltami. Si chiama Alfredo.

- Alfredo. - È buono e gentile.

- Ha avuto solo mamma. - Perfetto.

- Però... - Però?

- Ti legge dentro. - Non è buona educazione.

- Lo so. Ascolta, io mi chiamo Miranda. - Miranda, bel nome.

- Tu sei Ernesto. - Ernesto.

- Te lo ricordi? - Alfredo, Miranda, Ernesto.

- Non facciamo casini, gli apro. - Vai.

Aspetta, come mi chiamo?

- Ernesto, che cazzo! - Lo sapevo.

Adelina se n'era andata, Miranda studiava

e a un certo punto mi sono detto: "Che ci sto a fare qui?"

lnfatti, lei che ci sta a fare qui?

Adesso, dico.

Beh, sono venuto a conoscere il mio futuro genero.

Certo.

- Non ti sei mai degnato di venire. - Perché Ernesto...

lo.

È sempre impegnato, poi sono successe tante cose.

- Oh. - Sì, sì.

Miranda mi ha parlato delle tue disgrazie.

- Tante. - Quante!

Ah, la gamba?

- Come va la gamba? - Che gli vuoi dire?

- Quella brutta frattura. - Bruttissima, quanto era brutta!

Quando siamo andati a fare le lastre hanno detto:

"Che brutta frattura! " Era scomposta.

lnfatti pure la gamba stava scomposta.

Quindi l'abbiamo dovuta ricomporre, però adesso sta bene.

Guarda che muscoli, ora posso correre, ballare, fare.

Non era la sinistra?

lnizialmente, sì.

Quando uno ha una frattura scomposta alla sinistra

sposta il peso sulla destra e viceversa.

Però insomma... Perché non si fa una doccia o un pisolino?

- Magari dopo il viaggio... - No, ora voglio sapere tante cose.

- Da me? ALFREDO: Da te.

Non so dove vi siete conosciuti.

Dove ci siamo conosciuti?

Amore, non gliel'hai detto? Mica è un segreto.

- A una festa. - Alla festa.

- C'era una bella terrazza. - Bella.

- Avevo dimenticato l'invito. - Già.

Mi ha preso sotto braccio, mi sono sentita protetta.

- Protetta. - E abbiamo ballato tutta la notte.

Sì, e da quando c'è lei, è tutta un'altra vita.

Dove vi sposate?

- No, di queste cose sa tutto Lola. - Lola?

- Mh. - Lola chi?

- La wedding planner. - Lei.

Mica ci penso io.

(VlBRAZlONE DEL CELLULARE) Sì. Oddio, è il lavoro.

Devo rispondere, ho solo questo lavoro.

- Vai. - Se lo perdo...

- Vai. - Allora io...

Amore, fai vedere a tuo padre i pesci d'acqua colorati rossi.

Lore', dimmi.

Dove state?

- Chi? LORELLA: "Come, chi?"

Cerco la camera di Erminia da un'ora al Gemelli.

- Perché, stai al Gemelli? - Certo, me l'hai detto tu.

lo? Ti ho detto che Erminia sta con una che ha due gemelli.

Davvero? Mi sono rincoglionita?

- Mi sa di sì, Lore'. - Ora dove state?

- Dove stiamo? Secondo te? - Lo chiedi a me? Dove state?

Al Laurentino.

Porca castagna, è dall'altra parte di Roma.

Fai una cosa, vai a casa e te ne stai tranquilla.

No. Prendo la metro, a tra poco.

Non le potevo dire che era morta Erminia!

Scusate, ma devo proprio scappare.

- Ah, qualche problema? - No.

ll mio socio Erminio è in ospedale. Ha la mia stessa frattura scomposta.

- Mi dispiace. - Lo so. Va bene, ci vediamo.

Aspetta, Ernesto. Ernesto!

Ernesto io?

Veramente con me è tutta un'altra vita?

Completamente.

- Devo andare in ospedale. - Ciao.

Oddio, Madonna santa.

- Dottore, scusi. - Sì.

Guardi, ho un problema al fegato.

La notte mi si ripercuote sull'anca, non riesco a muovere la gamba.

- Mi porta un po'... - Sono un dentista.

Sì, appunto. A Padova? Con l'elicottero, poi!

Quella ha 400 di colesterolo, voi siete proprio tutti matti.

lo vi denuncio al Ministro della Sanità.

- Che è successo? - Andiamo. Vi porto in galera.

Andiamo, andiamo. Mannaggia.

Gianni, non farmi preoccupare, che c'è?

Ma dico, si fa così?

Sono andato al bagno e questi l'hanno trasferita!

- Si trasferisce una persona così? - È quello che ho detto.

- Dove l'hanno portata? - A Padova, in elicottero.

Questi "buiaccari".

Che hai? Oh, Gianni, ti senti male?

No, stavo pensando, chi sa dove la porteranno.

- A Padova. - Sì, a Padova.

- Andiamo a casa, dov'è il taxi? - Sì, il taxi. ll taxi mio, dov'è?

- Dov'è? - Stava là.

- Si sono fatti il taxi. - Oh, Madonna!

- Ora come facciamo? - Mannaggia! Ora tu torni a casa.

- lo vado a fare la denuncia. - Pure questa ci mancava.

Lo sapevo, mannaggia, tutte a noi.

Tutte a me oggi, eh? Scusi, ha una...caramella?

Pure senza fil...senza zucchero.

- Ha una caramella? - Non ce l'ho!

Ecco un'altra matta, un'altra matta.

- Amore. - Oh.

Ciao.

Non ti ho sentito arrivare, la Lamborghini?

Ecco cos'era.

Ero sul taxi e mi sono detto: "Cos'ho dimenticato?"

- Fa nulla, poi la passo a prendere. Ciao. - Ciao.

Oh, Ernesto, come sta Erminio?

Erminio l'hanno trasferito a Padova

col carro attrezzi, l'elicottero...

- Che si mangia? - Papà è il re della grigliata.

Eh, ma non ci sono segreti.

Basta scegliere un taglio con una venatura di grasso

né alto, né troppo fine.

Uno di questi giorni se ti va andiamo a comprare la carne insieme.

- Volentieri. Quali giorni? - Scusa, non ti ho detto.

- Papà si ferma una settimana. - Una settimana? Non si può fare.

Mi dispiace, ma scherziamo? Domani arriva il 71 .

- Chi arriva? - ll pittore, 71 è il soprannome.

- Deve imbiancare. - Lo faccio io, mi occupavo di questo.

"Maintenance guy", cioè manutenzioni in grosse ville.

Amore, in cucina c'è il sale rosa dell'Himalaya.

- Lo porteresti qua per favore? - Sì.

Sulla fassona è la morte sua.

Noi dobbiamo parlare.

Sì, hai ragione, comincio io.

Tu e mia figlia state bene insieme, si vede.

- È straordinaria. - Ma io ti ho osservato.

Hai qualcosa che non va.

- lo? No. - Sei a disagio.

- Sì, sei a disagio. - Sì, per questo voglio parlarti.

Miranda forse ti ha già detto che sono sempre stato un brav'uomo.

- Sì, me l'ha detto. Non è vero? - Sì, lo sono.

- È tutta la vita che lo sono. - Beh, sono soddisfazioni.

Scommetto che ti ha detto anche che non ho mai avuto altre donne.

Su questo non mi sono impicciato.

- Ma è vero. - È vero.

Sì, ho lasciate lì, le occasioni.

Sì, anche perché io non sopporto quelli che si sposano,

fanno i figli e poi vanno in giro a scopare.

Tutti alla forca, alla forca devono andare.

Però sai che ti dico?

Che qualche volta, qualche cosa, era meglio non lasciarla lì.

- Hai capito? - Ho capito, ma che mi hai detto?

Che se la vita ti offre pomodori, tu fai la salsa.

- La salsa. - Sì.

- Beh. - Se l'avessi fatto,

non starei ad arrostire la carne.

Magari starei a ballare con una bella mora.

Cosa state confabulando voi due?

Tuo padre ha detto che stasera si va a ballare la salsa, giusto?

("BALLANDO DESPAClTO" - CHlARA ClAMPOLl)

Mia figlia e mio genero.

- Gianni si risposa? - Boh.

- È la seconda volta che vinco con te. - Sì, allora è un segno.

- Grazie. - Di che?

- Per la crociera che hai regalato a papà. - È solo un viaggio.

Così lui domani sarà per mare e non dovrai dire più bugie.

Sì, ma qualche verità gliel'ho detta.

Tipo che sono felice

e che ho incontrato un uomo meraviglioso.

(CLACSON)

'Sto gran figlio di una mignotta.

- Ciao, Lore'. - Come, ciao?

- Stavo per chiamare la Polizia. - lo vengo dalla Polizia.

Sono stato in giro tutta la notte, ma alla fine l'ho trovato.

"De tigna", proprio, eh?

- C'è il caffè sul fuoco? - Sì, è sul fuoco, vieni su.

- Vieni. - "Daje".

(PORTA CHE Sl APRE)

Di' ciò che vuoi, ma il caffè come a casa tua...

- Buono. - Non ti sei messo nei guai?

- Guai di che? - Mi stai "a coglionare".

Ma ti ho detto che sono stato in giro a cercare il taxi.

Se non lo trovavo toccava aspettare i soldi dell'assicurazione.

Ho passato una nottataccia.

So che sei un po' storto.

Quando ci siamo conosciuti mi piacevi per questo

- e forse un poco pure ora. - Beh?

Non hai fatto mai botte da matto, allora uno dice

"Beh, per una volta faccio finta di non vedere".

Ma non è che da buona alla fine passo da cogliona.

- Hai fatto una rima. - Zitto che è meglio, zitto.

Se la porta è aperta non vuol dire che puoi fare ciò che vuoi.

- Che stai dicendo? - Erminia non è mai stata a Padova.

Non sta al Gemelli e nemmeno al Laurentino.

- Dove l'hanno trasferita? - Non ci provare!

Non so con chi hai vinto la crociera e non voglio sapere con chi ci vai.

Voglio solo ricordarti che hai due figli,

una moglie, una casa, un mutuo e una marea di cazzi

che la metà basta, hai capito?

- Tu credi che non ci penso? - Ah.

lo ci penso tutti i giorni e pure la notte, ho tutto qua.

Avrò il diritto ogni tanto di dimenticarmene.

No!

Pure io voglio sognare, ma i sogni devi lasciarli dove stanno.

Eh, no! No lo dico io, Lore'!

Zitto, i ragazzini dormono.

"'Sti cazzi! " l sogni devi andare a prenderli dove stanno!

Se no rimangono solo sogni.

Le chiavi.

Oh, dai.

Oddio.

Ernesto, avevo paura di non riuscire a salutarti prima di partire.

Tu divertiti in crociera, magari lì trovi una bella mora.

Tratta bene la mia bambina.

(CLACSON) Dai, è arrivato il taxi.

- Vai. - Ciao.

Lola, ti devo dire una cosa, anzi più di una.

Non è facile, ti prego di ascoltarmi senza interrompere.

lo me ne vado.

Lola, ma in che senso te ne vai?

Quello che ci eravamo detti, no?

ll tempo di risolvere la questione di papà, anzi, grazie.

Solo ieri notte mi avevi detto che eri felice

e che io ero un uomo meraviglioso.

lnfatti, ma diventerai un'abitudine pure tu.

lo ho bisogno di sentire le farfalle nello stomaco.

Ora le sento, però le sentirò in eterno?

ln effetti, le farfalle campano poco.

Meglio tenersi questi giorni perfetti.

Tu dici?

Sì, il pensare all'infinito mi fa girare la testa.

Tu che mi volevi dire?

lo? Che...

Mi hanno rubato la Lamborghini.

Si vede che non te la meritavi.

Si vede.

- Vado. - Ti accompagno? Ho altre auto.

No, ho chiamato un taxi.

Eh? Hai detto qualcosa?

No.

lnfatti.

Ciao, "Uomo di quello che poteva essere".

GlANNl: Brutto tempo alle Maldive, eh?

Era per dire.

- 48, giusto? - Più i 10 che mi doveva.

Ho solo questi, ma tenga il resto. Grazie.

- Temistocle, hai tu le chiavi? - No, ce le avevi tu nella borsa.

Vi sono cadute queste.

Grazie.

Aspetti.

- l dieci. - Ah, ce li aveva.

Salve.

Temistocle, di chi è quel fenicottero?

TEMlSTOCLE: Quale? MARTA: Quello rosa nella nostra piscina.

Ciao, Lore'.

Ci stanno le spuntature, le ha portate Claudio.

- Ah.

Bella, Gia', io sono il nipote di Floriana.

Claudio fa parapendio, mi ha detto se voglio provare.

BAMBlNl: Papà, posso provare? Ti prego, solo per un giorno, dai.

Oh, zitti e mangiate.

lNSlEME: Dai, ti prego, solo per un giorno.

Mangiate, oh!

Con la bocca chiusa non si rompono i coglioni.

- Te l'ho preso alla frutta. - Grazie.

- Che dici, saliamo in cabina? - Che saliamo a fare, Erminia?

Mangiamo una cosa. Ti leggo il giornale.

Ci facciamo una doccia.

- Ti si bagna il gesso. - Ci mettiamo i sacchetti, eh?

Va bene, facciamoci questa doccia.

"Vattela a pijà 'nder..."

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Dove? - Ciampino, ingresso voli privati.

- Vada. - Certo.

RADlO: "Da Caserta a Salerno.

Sulla tangenziale di Napoli, piove anche sull'A3 Napoli-Salerno..."

Non mi hai ancora detto dove sei stata ieri sera.

Ero in riunione coi giapponesi.

- Fino alle quattro? - Poi ci siamo fermati a bere.

Chi porta a casa i soldi?

- Tu. - Vedi?

Ti prego, non roviniamoci le vacanze.

Se proprio vuoi, ne parliamo alle Barbados.

Come vuoi, tesoro, saranno due settimane bellissime.

- Ciao, posso offrirti da bere? LOLA: Volentieri.

Un bicchiere di Casta, per favore?

- Cosa prende, signore? - Quello che prende la signorina.

Questi stanno via per due settimane.

E poi?

E poi tornano.

Dai, andiamo, è tutto pagato, dai.

Aspetta.

La borsetta è di marca.

LORELLA: Claudio, è bellissimo!

Tu sei bellissimo!

"Possino ammazzatte!"

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