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Quando ero piccolo e stavo all'orfanotrofio,
lo sai che mi dicevano le suore?
Il terremoto è volere di Dio.
Fa bene alla terra.
Come quando una persona sta male.
E accumula, accumula...
finché o si libera e sfoga
O muore.
Ciro!
Sono sceso all'inferno per capire.
Dopo tutto quello che ci siamo fatti, stiamo ancora qua.
Solo io e te.
- Spara, mi sono stancato. - Puoi mentire a te stesso, non a me.
Uccidere la mamma dei figli tuoi è una cosa che non ti puoi scordare.
Spara!
Con queste mani, Gennà, ho ucciso Debora mia.
Avrei ucciso chiunque si fosse messo in mezzo.
Lo so chi è questo, è Ciro Di Marzio, il boss di Secondigliano.
Facciamoci i cazzi nostri.
È vivo!
Ho campato tutta la vita mia con la morte vicino a me.
Non ho paura di morire.
Allora è vero quello che si dice.
L'Immortale non Io uccide nessuno.
II colpo che ti hanno sparato in petto si è fermato a un centimetro dal cuore.
Ho bisogno di fumare, avete una sigaretta?
Gennaro dove sta?
Tuo fratello sta bene.
Mentre stavi in coma, si è ritirato con la sua famiglia.
Perché mi tenete chiuso qui dentro come un carcerato?
Se stai qua dentro è perché nessuno deve sapere che sei ancora vivo.
Diversamente non so come va a finire questa storia.
Dio ti ha voluto vivo,
ti ha dato un'altra possibilità.
È un peccato che tu non la sfrutti.
Tanto là fuori non hai più nessuno che ti aspetta.
Te ne devi andare, Cirù.
Lontano.
Sto aprendo un canale importante.
E ho bisogno di uno come te.
Ti posso regalare una vita nuova.
Pensaci.
Benvenuto.
Accompagnate il ragazzo.
C in}.
Don Aniello.
Il carico ha superato il controllo, sta arrivando.
Domani mattina ti mando a prendere da una persona mia.
Ci penso io.
Buongiorno, Don Ciro.
Don Aniello mi ha mandato a prendervi.
Andiamo con il furgone mio,
così vi faccio vedere il posto.
Quelli sono i container nostri.
Lo sdoganamento l'ho fatto, abbiamo un magazzino.
La roba la portiamo tutta là.
Ora ci andiamo, così conoscete pure tutti gli altri.
Quella non è merce,
è personale.
So che mi avete trovato un alloggio, portate tutto là.
Non c'è nessun problema, ora ci penso io.
Tutto a posto, ce ne possiamo andare.
Guagliù, ho l'onore di presentarvi la persona che ci ha mandato Don Aniello.
Da questo momento starà con noi
e siamo a sua disposizione per qualsiasi cosa.
Virgilio.
Lui è il braccio destro mio.
\ E lui che mantiene i rapporti con la gente di Napoli.
È l'orgoglio mio, l'ho cresciuto come un figlio.
Vi stavamo aspettando, Don Ciro.
Vi abbiamo preso la casa vicino alla mia,
per qualsiasi cosa chiedete a me o a mia moglie.
Pasquale, tiene i contatti con la gente del porto.
Se vi serve qualcosa, chiedete a me.
Eligio è il miglior venditore che abbiamo.
Bruno esagera, faccio solo il mio.
Franco, Salvatore, logistica e magazzino.
- Piacere, Don Ciro. - Buongiorno.
Questa è la paranza mia.
Tutta la roba contraffatta di questo Paese esce da questo magazzino.
Nel mestiere dei magliari siamo i migliori.
Forza guagliù, tornate a lavorare!
Ora vi porto a vedere il laboratorio.
Là possiamo trasformare una pezza del mercato in un capo di sartoria.
Venite con me.
Tutto a posto?
Venite.
Questa è Elga, la moglie di Pasquale, Annunziata, la moglie di Eligio,
Dora, la moglie di Franco.
Vera.
La moglie di Virgilio, lei vi ha preparato la casa.
L'appartamento? Tutto a posto?
- Come avete comandato così ho fatto. - Brava.
Ora torno a lavorare, scusate.
Permettete.
Andiamocene.
Vi hanno portato la mobilia.
Venite, venite.
Qua c'è la casa di Vera e Virgilio con i bambini,
e sopra Franco ed Eligio con le mogli.
Tutta gente a posto, tranquilla, Io avete visto.
Nessuno vi dà fastidio.
Io invece sto più avanti.
Se avete bisogno di qualcosa, a disposizione.
Voi state al piano terra,
dovete entrare qua, la prima porta a destra.
Le giornate qua non finiscono mai.
In questo periodo dell'anno durano 19, 20 ore.
Vi ho fatto mettere le tapparelle,
sennò è difficile dormire.
Ora ve ne potete andare, ho bisogno di riposarmi un po'.
Andiamo, dai.
E tu che fai qua?
Voglio imparare il mestiere, posso guardare?
Però non toccare niente.
Fermati, ladro!
Cirù!
- Hai portato quello che ti ho chiesto? - Stanno qua.
Sei grande!
Cirù! Amore mio!
Rompi queste candele.
Nelle candele c'è la ceramica, quella che serve a noi.
Guardate e imparate.
Bello!
- Ci racconti la storia del Merlo? - È vero, non ce l'hai più raccontata.
- E che devo dirvi? - Tutto.
È il numero uno, non l'ha mai fermato nessuno.
Però devi dire perché Io chiamano 'O Merlo.
Lo volete sapere?
A loro puoi dirlo.
Perché quando porta il motoscafo pare che vola sull'acqua.
Un fulmine.
Veramente vola!
Una volta aveva sette vedette della Finanza dietro.
Sette! Era notte, c'era il mare in tempesta.
- L'hanno preso. - Ma quando mai!
Andava così forte che se Ii bruciò.
E prese fuoco lui, il motoscafo e tutte le guardie dietro.
\ Quando e stata la prima volta che lo hai conosciuto?
Un anno fa, fuori al Red Bloom. Eravamo io e Stella.
Arrivò con una macchina esagerata.
- Stava con due femmine di due metri. - Due metri!
Erano bene, erano.
Ma lui com'era vestito?
Aveva una pelliccia esagerata, sembrava un leone!
Bravo.
Tutti lo rispettavano, gli baciavano le mani.
E lui dava soldi a tutti.
Ma come si fa a diventare così?
Non devi fidarti mai di nessuno e non devi avere paura di niente.
Non ho paura di niente.
- Non hai paura? - No.
- Nemmeno di morire? - Lui è l'Immortale.
È vero, è l'Immortale.
Ma io non voglio morire.
- Non vuoi morire? - No.
Allora questa vita non fa per te.
- Tu vuoi diventare come lui? - Io?
Più forte ancora.
Andiamo, guagliù!
Guagliù, a lavorare! Ci vediamo dopo.
Due dietro e uno avanti, senza fare bordello.
Muovetevi!
Bruno, qua!
Che abbiamo combinato! Corri!
- Vai! - Vai, corri, corri!
Ciao Nunzio, ciao Bruno!
Mi dai pure a me una sigaretta?
- Siamo stati bravi eh, oggi? - Sei stato bravo, Cirù.
Andiamo a dormire.
- Papà, me l'hai portata? - No, Tomma', mi sono dimenticato!
Dai, papà, te l'ho detto cento volte!
Tieni!
Ti piace?
Tutto bene?
Bene.
II solito?
Vodka, per favore.
È successo qualcosa? La casa, tutto a posto?
Non sono venuto qua per parlare.
Ho un problema, mi serve una mano.
Ma non è una cosa facile.
Io per te farei qualsiasi cosa.
Non riesco a mettermi la giacca.
Ma andiamo pure alle giostre?
Sì, andiamo alle giostre.
Sono arrivati.
Vieni con babbo.
Andiamo.
Siamo noi il cavallo vincente.
Seguimi.
Vieni con me, Annarella, andiamo di là.
- È andata bene, no? - Mamma mia, che abbiamo combinato!
Siamo stati bravi.
Sì, ma ora che succede?
Ora vediamo, lui sta arrivando.
Non deve succedere proprio niente.
Abbiamo sbagliato a fare questa cosa.
Con questi traffici non abbiamo niente da spartire.
Vera ha ragione, queste cose sono pericolose.
\ E vero, ma magari le cose per noi possono cambiare.
Se entriamo in questo business, la smettiamo di morire di fame.
Ma noi non moriamo di fame, Bruno.
Quello che abbiamo a me non basta più,
mi sono rotto il cazzo di stare sempre a testa bassa.
Ma che pensi di fare?
Non hai mai fatto queste cose.
Hai lavorato tutta la vita tra le pezze, facendo le truffe.
Questo siamo noi.
Questa è la vita nostra.
Tu pensi che io non sono capace, vero?
Io ho paura, Virgilio.
Buonasera, Don Ciro.
Questi sono per voi.
Mamma mia, quanti soldi!
Se volete, potete lavorare con me.
C'è convenienza, ma c'è pure rischio.
Ci state dando un'opportunità eccezionale, grazie.
Don Aniello questa fiducia non ce l'ha mai data.
Da questo momento basta la parola mia.
Ma non è un gioco, è una cosa grossa. Pensateci.
La scelta è vostra.
E siamo sicuri che abbiamo la possibilità di scegliere?
Nella vita c'è sempre la possibilità di scegliere.
Il difficile dopo è tornare indietro.
Oggi mi sono sentito vivo per la prima volta dopo 30 anni.
Io non mi sono mai dimenticato di te, Cirù.
Guagliù, svegliatevi!
- Fate presto. - Chiudi!
Svegliati.
- Chiudi la finestra! - No, dobbiamo andare.
Svegliati, ho una sorpresa per te.
Andiamo, fate presto.
Allora non avete capito! Non volete svegliarvi?
Non fate gli scemi!
Guagliù, mangiate tutto quello che volete!
Cento, duecento, trecento...
quattrocento.
Sono 450, tieni.
- Come hai contato? - La metà come sempre.
Gli stereo Ii compravano a 100.
Questo possiamo avere con il contatto mio,
prendere o lasciare e io ho preso.
- Però è un contatto di merda. - Tu ne hai un altro?
Ci rompiamo il culo per due pidocchi.
Guagliù, la parte vostra.
Bruno, esci fuori, ti cercano.
Muoviti.
- Chi era, 'O Merlo? - Sì, è lui.
Che ti ha detto?
Posso entrare nel giro delle sigarette, è arrivato il momento mio.
Fra', ora offri da bere a tutti!
A bere? Io vi porto a mangiare stasera!
Bravo, così ci si comporta! Mi devo abbuffare.
E qual è il problema?
Che dici, Ii portiamo a sentire come cantano gli angeli?
Stella?
È brava, eh?
Vuoi far cantare all'amico mio una canzone?
Fatemi il piacere...
Gli fai cantare una canzone?
Facciamola cantare.
Ci stiamo divertendo.
Tutto a posto, non ti preoccupare.
È troppo brava. Ti stai incantando, Cirù?
Sei stata troppo brava.
- Ti è piaciuta? - Assai.
Quella canzone la stavo cantando per te.
Facciamo un altro applauso alla cantante!
Sei stata troppo brava.
Non esagerate!
AI matrimonio mio voglio che canti.
- Ma mi devi pagare. - 'Sto bastardo!
Facciamo questo brindisi, passami la bottiglia.
- Mi hai fatto emozionare. - E tu come sei bella!
Pure io un po'!
Dai, un po', che fa!
Ma lui è piccolo!
- A che brindiamo? - A Stella.
A Stella? Alla cantante e al contrabbando!
Dobbiamo fare i soldi!
Sei stata bravissima, amore.
Cirù, e tu? Non mi dici niente? Ti è piaciuta la canzone?
Mi è piaciuta, secondo me diventerai la cantante più forte al mondo.
\ E normale, è la Stella mia!
- Canta ancora! - Hai rotto il cazzo!
Andiamocene! Muoviti! Vieni con me!
Non vi preoccupate, non è successo niente, continuate a mangiare!
Che fai, stasera vieni alla festa?
I bambini ci tengono assai.
Non Io so.
Va bene.
È arrivata la roba.
Hai notizie per me?
- Virgilio, è arrivato il pacco mio? - Sì, guagliù, è arrivato tutto!
Andiamo a vedere.
Andiamo.
Uno che scortava il carico ha detto che a Napoli la situazione non è buona.
La polizia ha sequestrato un carico nuovo che è arrivato,
ora stanno tutti uno contro l'altro.
Tutti dicono che Don Gennaro Savastano ha fatto bene a togliersi da tutto.
Lui sta bene però,
si è pure comprato una bella villa a Posillipo.
Ha una vita nuova.
Siete stati assai amici, tu e lui?
Siamo stati fratelli.
Sì, ma io a un fratello non gli avrei mai sparato.
Gliel'ho chiesto io.
Tu? E perché?
Perché lui aveva una ragione buona per vivere.
Dopo tutto quello che hai fatto, sei finito in questo posto di merda.
Tu perché stai qua, Virgì?
La verità?
Non ho le palle per cambiare le cose.
Se le avessi, mia moglie ricomincerebbe a volermi bene.
- Tua moglie ti vuole bene. - Sì, come a un fratello scemo.
Pensi questo e non fai niente per cambiare le cose?
Se fossi stato come te, allora sì,
ma il coraggio non si compra.
Ma io non ho coraggio.
Io non ho paura solo perché non ho più niente da perdere.
Quando è stato il momento di difendere la famiglia mia non sono stato in grado.
Ho perso tutti.
Ma ora una famiglia ce l'hai.
Devi fare meglio di me con loro, stammi a sentire.
Mio caro Ciro.
Dammi una sigaretta.
Ti vogliono tutti bene.
Ti guardano come un capo.
Io ti vedo in mezzo a loro,
ormai è diventata la paranza tua.
Ma che dici?
È così.
Io mi sto facendo vecchio.
Io ti devo dire una cosa.
Ho pensato che è arrivato il momento di tornarmene a Napoli.
Voglio tornare a casa mia.
- Quando? - La settimana che viene.
Così presto?
Ho organizzato già tutto,
è tutto pronto.
La responsabilità della paranza ho pensato di lasciarla a Virgilio,
se per te non ci sono problemi.
Nessun problema.
Quello che va bene per te, va bene pure per me.
Ieri sera è stata proprio una bella serata.
- Ci siamo divertiti tutti assai. - Grazie.
- Ti mangiavano tutti con gli occhi. - Sì, vabbè...
Pure Ciro ti guardava!
Ma che cazzo state dicendo?
Ma che fa!
Voi non capite proprio niente.
- E non vedete quello che vedo io. - Che vedi tu?
Io vedo un uomo solo,
che non desidera più niente.
Ho portato la roba pulita.
Se ti disturbo, posso tornare un'altra volta.
Entra.
Ti ho lasciato le lenzuola pulite.
Ho finito.
Non ti volevo.
Non ti volevo in casa mia.
Avevo paura di te.
Poi il tempo è passato e ho capito.
Ti ho giudicato male.
Poi le cose sono cambiate.
Che è cambiato?
Che sono contenta che stai qua.
Cirù, che stai facendo con questa capa?
Con questi capelli vai dalla tua innamorata?
Cirù, dove devi andare?
È vero, dove devi andare?
Dai, dillo solo a me!
Lasciate stare, ho capito, secondo me è innamorato.
Vero, può essere.
Che è questa faccia?
Vattene, dai...
Lasciatelo stare!
Ciro! Dove vai con questi capelli eleganti?
Dall'innamorata!
Guarda com'è elegante! Si è fatto pure i capelli!
Dove vai, dall'innamorata?
Grazie per il gelato, Cirù.
È buono questo gelato, eh?
Ti ho fatto pure un regalo.
Sono bellissimi.
Tu ti meriti le cose più belle della vita.
E Perché?
Perché sei un angelo.
Io non sono un angelo.
Perché dici così?
Perché gli angeli stanno in cielo.
Le suore all'orfanotrofio
dicevano che mamma era un angelo
e stava in cielo.
Tu ti ricordi mamma tua?
E che mi devo ricordare?
Lei mi ha abbandonato quando avevo due mesi.
E Perché?
Perché non mi voleva.
Invece io ti vorrei sempre con me, Stella.
Andiamo, devo andare a lavorare.
Che cazzo è stato?
Chi cazzo sono?
Chi cazzo siete?
Ma che volete? Lo sapete di chi è questa roba?
Sapete di chi è questa cocaina?
Sapete di chi è questa cocaina?
- Lasciami stare, Bruno! - Dove vai, Virgì?
- Lasciami stare! - Vieni qua, non fare l'eroe.
Fermi, guagliù!
Fermi, no!
Ma chi cazzo sei?
Ma che vuoi?
Uomini di merda!
Mi dispiace, Ciro.
Ma devi venire con me.
Entra dentro con i bambini, vai.
Ho detto vai!
Non siamo stati noi.
Te Io giuro, non ti abbiamo tradito.
Lo so.
Hai visto?
Non ho avuto paura.
Sono stato bravo, eh?
Sei stato bravo.
Ora ce ne andiamo a casa.
- Non è colpa loro... - Stai zitto!
Bruno, alzati.
Andiamo.
Dividiamoci!
Siamo fottuti, Cirù!
Siamo fottuti!
Ce Ii abbiamo addosso.
Cirù! Che cazzo fai?
Secondo me stiamo facendo una stronzata.
I russi lo sanno che sei stato tu.
Stanno arrivando.
Tu hai una possibilità per salvarti.
Sono io.
Vuoi tornare a essere padrone a casa tua? Dobbiamo ucciderli tutti.
Perché ora questa guerra è pure mia.
Ma che cazzo è successo? Sei tutto bagnato.
- Ma che è successo? - Non ne hai idea!
- La Finanza ci stava dietro. - La Finanza?
- Allora? - Non c'era più niente da fare.
Bruno gridava: "Siamo fottuti!"
Io mi sono buttato in mare.
L'acqua era gelata. Parevo un pinguino!
E ci credo.
Asciugati.
La barca della Finanza si è fermata e Bruno se n'è scappato.
E Bruno ora dove sta?
A momenti dovrebbe tornare. Non ti preoccupare, sto io qua con te.
Stai tu qua con me?
- Qualsiasi cosa mi succede? - Io sto sempre qua.
Vieni qua, fatti vestire.
E se gli affari vanno bene, ti faccio pure un sacco di regali.
Che regali mi fai?
Collane, orologi, motociclette, macchine, tutto quello che ti piace.
E Poi?
Io, tu e Bruno ci compriamo una bella casa a Posillipo.
- Con la piscina? - E normale!
Così ti fai un altro bagno, eh?
Con la piscina!
Amore, che abbiamo combinato! Sei stato grande, Cirù.
Prendimi le scarpe, sbrigati.
- Ma come ti è venuto in testa? - All'improvviso!
Mi hai salvato, Cirù.
Sistemalo bene, stasera gli faccio rifare gli occhi.
- Che sta succedendo? - Abbiamo fatto un miracolo.
- 'O Merlo ci ha convocato al locale. - Davvero?
- AI Recl Bloom? - Hai capito bene.
- Stiamo per fare un sacco di soldi. - Fosse Dio!
Li facciamo, te Io giuro.
È normale, dove Ii trova due come noi?
Hai detto bene. Andiamo!
Ti faccio fare la regina.
- Non fate tardi. - Non aspettarci sveglia.
- Bruno! Aspetta un po' là. - Sì, sto qua.
E lui chi è?
È figlio mio.
Sei tu quello che si è buttato in mare per fermare la Finanza?
- Bravo! Come ti chiami? - Ciro.
Bravo Ciro, vieni qua da zio.
Vai a prenderti un gelato.
Tieni. Questo ragazzo ha le palle!
Come cazzo ha fatto un bambino così sveglio
a crescere con un padre così stronzo?
Ma tu sai che io la benzina del motoscafo la pago?
Mi costi tre volte di più rispetto agli altri scafisti.
Che cazzo corri a fare? Fammi capire.
\ E la terza volta che per fare di testa tua rischiavi di perdere il carico.
Chi cazzo ti credi di essere?
Devi fare quello che dico io, sennò ti prendo a calci in culo.
Vuole comandare! Vuole fare di testa sua.
Questo bambino merita qualcosa di più.
E pure I'innamorata tua, come si chiama?
Stella, mi pare?
Vattene da Stella e cambiati la camicia, fa schifo.
Non sono buono a niente.
Non sono buono, sennò gli avrei sputato in faccia.
Mi ha trattato come uno stronzo davanti a tutti.
Non sono buono.
Invece non è vero, tu sei forte.
Lo avrei voluto io un padre come te.
Vieni qua.
Sei pronto?
Andiamo.
- Affidiamoci a Sant'Anna! - A Sant'Anna!
La Madonna ci accompagna, andiamo!
- Ma dove stai andando? - Per la strada giusta.
Che significa?
Significa che è venuto il momento di metterci in proprio.
Prendine due, tu.
- Piazzamelo stasera. - Tranquillo, stai in mano all'arte.
Ma se il Merlo se ne accorge si arrabbia.
Non me ne frega un cazzo del Merlo, noi lavoriamo e lui prende i soldi.
È arrivato il momento di metterglielo nel culo.
Cirù, muoviti! Che fai, dormi?
I mariti nostri dove stanno?
Che è successo? Nessuno risponde.
Uscite fuori e portatevi i bambini.
Dove sta Virgilio?
Dove sta?
Dove sta Virgilio?
Mi dispiace.
Ho bisogno dell'aiuto tuo.
Ho bisogno di te.
Devi fare una cosa per me.
- Solo tu mi puoi aiutare. - Ti ho cercato dappertutto.
Avevo paura che ti era successo qualcosa di brutto.
'O Merlo è incazzato con te.
Lo so, per questo ti ho fatto chiamare.
Abbiamo fatto una stronzata.
Grossa assai. Ma vogliamo rimediare.
E solo tu ci puoi aiutare.
Io? E come?
Vai da 'O Merlo, portalo qua. Lui si fida di te.
- Digli che siamo pentiti. - Vogliamo chiedergli scusa.
Abbiamo sbagliato, ma non Io facciamo più.
- Sei sicuro che lui capisce? - Capisce.
Certo che capisce.
Entro stasera abbiamo risolto tutto
e andiamo a sentire Stella che canta.
- Vero, Nunzio? - E certo.
Fidati di me.
Lo sai, Bruno...
Io questa gente la rispetto.
Fanno quello che fanno per la loro terra,
per la loro famiglia.
Li rispetto, pure se io a tutto questo non ci credo.
L'ho imparato da piccolo.
La gente come noi è condannata su questa terra a rimanere sola.
Andiamo.
Tu sei pronto?
Dove ci stai portando?
Lo so che sei stato tu.
Ho preso il freddo per strada per 30 anni e non è servito a niente.
Mi meritavo di finire in grande.
Non ti sei fermato neanche quando hanno messo in mezzo la gente tua.
- Virgilio l'hai ucciso tu. - I0 non volevo che moriva Virgilio.
Volevo che morivi tu! Perché ti sei preso la vita mia.
Perché sei diventato quello che io volevo essere e non sono mai stato.
Da quando sei arrivato ho avuto solo un pensiero: quello di fotterti.
Ma io non sono più quel bambino, Bru'.
Tu non mi fotti più.
Scendi!
Quanti anni avrebbe Stella adesso?
Ti ricordi che voce aveva?
Non me la sono mai dimenticata.
Che c'è, hai paura?
Ma come? Me l'hai insegnato tu.
Nella vita non devi avere paura di niente, neanche di morire.
Ma tu non sai che significa.
Io sì.
Perché io sono morto già.
Uccidimi.
Uccidimi ora.
La morte è un regalo che non ti meriti.
Per te non ci sarà né pace né perdono su questa terra.
Ora vattene.
Ti ho detto vattene.
Perché?
È quello che penso anche io.
Nessun padrone.
Guagliò!
Tu sei Ciro?
- Sì, sono Ciro. - Piacere, Attilio.
Mi raccomando, ora che ti porto a conoscere Don Pietro Savastano,
la prima cosa è l'educazione, hai capito?
- Ho capito. - Bravo, andiamo.
Cirù, questa è per te.
È personale.
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