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Papà?
Sai, a scuola faremo un orto.
E cosa pianterete?
Tanta frutta, verdura e qualche pianta.
- Sai cosa pianterò io? - No.
Indovina.
- Le carote? - No.
I porri?
No.
- Le rape? - No, i pomodori.
In piedi!
- Comincio tra 2 ore... - Forza!
Lasciami dormire, ti prego... Cazzo, solo oggi.
Va bene, sono sveglio.
Sveglia.
Sveglia!
- "Bom dia." - Buongiorno.
QUELLI CHE LAVORANO
- Non hanno rispettato il payload. - Quanti in mare?
Due in mare, quattordici danneggiati.
Hanno messo i container più pesanti in alto...
Avevano poco tempo, per colpa delle autorità portuali.
E ora?
Stiamo sistemando tutto.
Quanto ritardo?
Quattro ore, più i danni,
sono 30 mila dollari, come minimo.
Allora trova una soluzione, non voglio più sentirne parlare.
- Se ci sbrighiamo, recuperiamo... - Me ne occupo io.
Tu spiega ai clienti che i container sono in mare, io penso al resto.
Dammi una mano.
Questo lo surgelo.
Papà?
È per la giornata didattica, della scuola, firmi?
- Che roba è? - Dobbiamo...
andare dove lavorano i nostri genitori.
Finalmente vi fanno fare una cosa utile.
Grazie.
Tu sembri sveglio, che ne pensi
di 'lavorare di più per guadagnare di più'?
- È semplicistico, no? - Perché?
- Non c'è lavoro per tutti. - Sì, ma qui parliamo di te.
Con chi vuoi stare? Con chi lavora o con gli altri?
- Con chi lavora. - Allora siamo d'accordo.
No, cambio di programma, andate a Salalah via Mumbai.
Che tempo è previsto stanotte?
Allora fermatevi a Doha.
Zucchero. 20,000 tonnellate di zucchero.
C'è una depressione sulle Indie occidentali,
caricate quando non piove più.
Non sono in ufficio, vi mando i documenti domattina.
Papà?
Facciamo il gioco delle sedie?
- La festa è finita. - Mi va ancora di giocare.
Chiedi ai tuoi fratelli e sorelle, se hanno voglia, va bene.
Dai!
Gira!
No, no, no!
Non si è fermata! C'è ancora la musica!
Si è fermata.
Sì, si è fermata.
Sì?
Sono Pavel.
Che c'è?
- Il comandante della Cervantes. - Ho capito. Che c'è?
Abbiamo un clandestino a bordo, si era nascosto in una scialuppa.
Aspetta.
Quando è salito a bordo?
Forse in Liberia, forse prima... Era vestito da portuale.
Avete verificato i pass dei portuali quando salivano a bordo?
Andavamo di fretta. Con i problemi di carico, ci sarà sfuggito.
La sicurezza è compito tuo!
La Liberia era 4 giorni fa, non avete controllato le scialuppe?
Sì, ma non c'era nessuno.
Cazzo...
Allora...
Voglio sapere come si chiama e di che paese è.
Fallo parlare, domani ci penso io.
Richiamami.
È di una bidonville della Liberia.
È salito sulla nave senza sapere dove fosse diretta.
Sperava di arrivare in Europa o negli USA per trovare lavoro.
Ha mangiato e lo abbiamo chiuso in una cabina.
Ora dorme.
"Il problema è che quando l'abbiamo trovato,
tremava, aveva la febbre.
Stai scherzando!
Alcuni marinai hanno notato che era malato...
Si sono fatti prendere dal panico, per via del virus Ebola.
Si sono fatti prendere dal panico?
Quelli dell'Immigrazione semineranno il panico!
Sai quanto mi costerà, se mettono la nave in quarantena?
Potremmo rimetterci centinaia di migliaia di dollari!
Per non parlare dei ritardi e della nave bloccata...
Che facciamo? Allertiamo le autorità di Marsiglia?
Conosco uno della dogana, in Liberia.
Posso pagarlo,
perché si riprenda il clandestino malato, ma...
se torniamo in Liberia, perdiamo comunque 4 giorni.
La merce deperibile scadrà...
Ritarderemo la consegna successiva a Marsiglia
ed i clienti troveranno un'altra nave prima che arriviamo lì.
Tornare indietro...
mi costerebbe 200 000, come minimo...
ma conviene rispetto ad avere la nave bloccata in Europa.
Cosa dico all'equipaggio?
I Filippini hanno il terrore di ammalarsi.
Me ne sbatto. Di' loro di assumersi le loro responsabilità.
Resta in linea.
- È lei Franck Blanchet? - Sì.
La poltrona che ha ordinato, firmi qui.
Un secondo...
Cominciate le manovre per tornare in Liberia.
Sì.
Ha chiamato la scuola, Mathilde ha mal di pancia.
Immagino che tu non possa andarla a prendere, vero?
Ora no.
Sono appena arrivata in casa di riposo, da mia madre.
Ho chiamato Jeanne, ma non risponde.
- Va bene, vado io. - Sicuro?
Ho detto di sì.
- Sì? - Pavel.
Hai controllato in stiva e tra i container
che non ce ne siano altri?
- Abbiamo controllato ovunque. - Bene.
Allora, riprendi la rotta iniziale e sbarazzati di lui.
- Cosa? No, non posso... - Me ne frego, sbarazzati di lui.
Non è un problema mio, ma tuo, avresti dovuto fare il tuo lavoro.
Io non faccio queste cose...
Non perdiamo tempo, posso farti avere subito del denaro!
Quanto vuoi?
60 000?
Non è una questione di soldi, non lo faccio.
C'è un solo accesso alla nave e 15 videocamere e ti è sfuggito?
Non posso rimetterci io per la tua scarsa professionalità.
2 000 in più, per ogni membro dell'equipaggio.
3 000.
Affare fatto?
Affare fatto?
Chiamami quando hai fatto.
Posso stare davanti?
Metti la cintura.
- Cos'hai? - Mi fa male la pancia.
Ora ti metti a letto e passa tutto.
Devo tornare in ufficio,
ti lascio a casa e aspetti che la mamma torni.
Ci fermiamo a comprare un giornalino?
Sì.
Andate da un'altra parte, ragazze.
Papà?
È giusto?
No, questo è sbagliato.
Dove vai? Finisci i compiti.
- Inès, aiutala a finire i compiti. - Ma sono con la mia amica...
Inès!
Fatto.
Franck, puoi venire un momento, per favore?
- Arrivo. - In sala riunioni.
Abbiamo notato una sosta inspiegata di 5 ore della Cervantes...
tra Monrovia e Marsiglia.
Stava per tornare indietro, poi ha ripreso la rotta iniziale.
Ho parlato con il comandante, ma vorremmo sentire la tua versione.
C'è stato un imprevisto, ma è tutto risolto.
Conosciamo la natura dell'imprevisto.
In questi casi, c'è una procedura.
L'equipaggio non ha fatto il suo lavoro,
la situazione avrebbe causato ritardi, spese...
e avremmo seriamente compromesso la nostra reputazione.
I clienti tendono già a rivolgersi alla concorrenza.
Credo che lo avremmo risentito sul fatturato trimestrale.
Il fatturato trimestrale non è un problema dei dipendenti.
Hai pensato ai rischi per te, l'equipaggio e la compagnia?
Nessuno dirà niente.
Franck? Entra.
Accomodati.
Riteniamo che non convenga a nessuno avvisare le autorità,
ma non ti vogliamo più qui.
Vogliamo che tu dia immediatamente le dimissioni.
Jérémy, cos'è questa stronzata?
Dovevi avvisarci.
È assurdo.
Immagina che la stampa lo scopra, con tutto quello che vediamo in TV.
Mi fermo tutti i giorni fino alle 8 di sera,
mi ammazzo per fare un minimo di guadagno...
per risollevare l'azienda e volete rovinare tutto per uno stronzo...
all'altro capo del mondo che fa una cazzata
senza pensare alle conseguenze?
Non credo alle mie orecchie, sono allibito!
E tu, quando...
trasporti i cereali e non paghi per far pulire le stive,
i Cornflakes al piombo, i tumori che provocano, ne vogliamo parlare?
Piantatela di fare gli ipocriti, sono le regole del gioco!
Pavel ci ha detto tutto, il ragazzo si è difeso,
è finita in rissa, era tra la vita e la morte...
prima che fosse gettato in acqua! La navigazione non è questo.
Con l'età, avete perso le palle.
Ditemi, guardandomi negli occhi...
che domani, non sarete felici che abbia fatto io il lavoro sporco.
Ammettete almeno che vi ho fatto comodo!
Papà?
Da piccolo hai mai avuto dei gatti?
- Sì. - Quanti?
Sei.
- Come si chiamavano? - Non avevano un nome.
Perché?
Perché non entravano in casa, stavano sempre fuori,
erano indipendenti, non avevano un nome.
Sveglia!
- Lasciami! - Su, sveglia!
- Rigoroso? - Sì.
- Affidabile? - Sì.
- Autodisciplina? - Sì.
- Volontà si riuscire? - Sì.
- Estroverso? - No.
- Rivolto all'esterno? - No.
- Ama l'azione? - Sì.
- Comunicativo? - No.
- Linfatico? - Cosa significa?
- Moscio? - No.
Umore costante?
Sì.
- Riflessivo? - No.
- Sensibile? - No.
- Empatico? - No.
- Altruista? - No.
- Collaborativo? - Sì.
- Sentimentale? - No.
- Cerca le novità? - No.
- Fantasioso? - No.
- Sognatore? - No.
- Cosa gliene frega? - Come, scusi?
Se sono uno sognatore.
È solo per fare il profilo.
Per conoscerla meglio.
Sì?
- Parlo con Franck Blanchet? - Sì, sono io.
Sono Marcel Gautier.
Non credo che ci conosciamo.
Marcel Gautier di Gautier e Soci?
Ho saputo con piacere che è di nuovo su piazza.
Capita a proposito, perché cerchiamo un nuovo Responsabile vendite.
Ne sono onorato.
Giovedì alle 10, è libero?
- Dovrei riuscire a liberarmi. - Allora a giovedì.
A giovedì.
È uno degli ultimi 20 000 container, tonnellaggio da 200 000.
Gli abbiamo dato il nome della figlia di un nostro dipendente,
un responsabile di progetto di Marsiglia, che conta poco.
È Cynthia o Clotilde...
Sì, Clotilde.
Era così fiero di partecipare all'inaugurazione con la figlia.
- Lei ha figli? - Cinque.
Cinque!
Ho guardato il suo profilo, lei è sorprendente.
Niente studi, capo deposito nel trasporto su strada.
Non una parola d'inglese.
Solo uno che conosce i transpallet e i camion.
Convince quelli di Atlas ad assumerla e a formarla.
La tengono con loro, le fanno fare carriera, si fidano di lei.
Detto tra noi, a quest'ora doveva già essere socio.
Come ha fatto?
Ho lavorato sodo.
Va bene.
Ma dopo quasi vent'anni di duro lavoro, se ne va?
Strano!
Perché lasciare l'azienda che l'ha creata?
Sarà stata un po' la sua seconda famiglia.
Per non parlare delle opportunità che le si sarebbero presentate.
Qual è il punto?
Ha sentito che il vento stava cambiando?
Insomma,
saranno messi male, se quelli come lei se ne vanno.
Il contratto con Continental, gliel'abbiamo soffiato noi.
Ma cos'altro? Non è tutto qui.
La loro flotta sarà ormai vecchia,
non è più all'altezza, è questo il problema?
Io mi attengo al segreto professionale.
Capisco.
È inutile essere fedeli a una società che tra 2 anni avremo schiacciato.
Bene, ho altri appuntamenti.
E per il lavoro?
Quale lavoro, Franck? Quale lavoro?
Papà?
Mangi con noi? Solo per oggi...
Ti prego!
- No. - Per una volta che torni presto.
Tieni. Aggiungo qualche cotoletta? Ce n'è in abbondanza.
Devo lavorare, mangerò un panino nel mio studio.
Va bene.
Possiamo tornare sulla perdita del suo lavoro?
Mi sono trovato a gestire una situazione delicata.
C'erano varie alternative, tutte molto costose per la società.
Ho trovato il modo di aggirare il problema, in modo...
non del tutto legale.
Evitava costi extra alla società e problemi con i clienti.
Si sente a disagio per quello che ha dovuto fare?
Vuole sapere se mi sento colpevole?
La risposta è no.
È soddisfatto di come si è conclusa la cosa?
No.
Se tornasse indietro, cosa farebbe?
Non esiterei.
Cosa intende dire?
Ciò che ha attirato l'attenzione
è che ho cambiato la mia decisione iniziale.
Se mi ci fossi attenuto, sarei ancora lì e tutti sarebbero contenti.
Quindi il problema è aver esitato?
Dovevo avvisare il cliente che avevamo commesso un errore,
mia figlia era malata, sono andato a prenderla a scuola.
Ero stanco.
Stanco di cosa?
Non lo so.
Assicurazione sanitaria: 3500.
Assicurazione complementare: 2750.
Abbonamento telefonico Inès: 250 franchi.
Jeanne: 57 franchi.
Harold: 483.
- 483? - 483.
Benjamin: 78 franchi.
Azura... 120...
con tre zeri sono 120 000?
Questa è la piscina, da' a me, pagheremo dopo.
Casa di riposo La Tour: 4645 franchi.
- Clinica dentale Mézor... - Aspetta...
Torno subito.
Credo che potremmo semplicemente cacciarli...
Se cacciate quei contadini, avrete un bel po' di soldi.
Muovetevi!
Fai sul serio? Che palle!
Dai, scherzavo!
Che bello, sei qui!
- Mangi come si deve? - Sì.
- Dormi bene? - Sì, abbastanza.
Non è troppo dura?
No, tutto bene.
Tu, tutto bene?
Sì, tutto bene.
Guarda qua.
Sei pazzo! Mettila via.
Tranquillo, ho tutto sotto controllo.
Sta' attento.
Soffrono per via del dollaro?
Quando non mi pianteranno più in asso, andrà meglio.
- È la BNS. - Faccio io.
- Siete solo in quattro? - Sì.
Il franco svizzero è decollato...
Grazie di aver accettato il mio invito.
Ora sono io ad aver bisogno di voi, ho lasciato il lavoro, sono libero.
Non capisco, ormai sei un'istituzione da Atlas.
Sì, perché te ne vai?
Me ne sono andato, è fatta.
Ora conto su di voi.
A lei, grazie.
Franck mi dispiace, da noi non c'è niente.
Il mondo è piccolo, alla fine tutti sanno tutto.
Il capo ingegnere della Cervantes è sbarcato a Marsiglia,
non voleva più lavorare per voi, a costo di lavorare a metà prezzo.
Ho indagato un po', credo di sapere cos'è successo.
Secondo me, è rivoltante, vergognoso.
Tu corri un rischio per loro ed è così che ti ringraziano? No!
Sono dei bastardi.
Comunque io sono dalla tua parte, davvero.
Se non va, chiamami, senza farti problemi.
Guarda.
Funziona ancora.
Sì, ma voglio il 7.
No.
Perché no?
Funziona ancora, te lo tieni.
Vuoi che vada in giro con un telefono rotto?
Smettila! Finiscila!
Ha fatto bene a decidere di venire.
Avevo bisogno di schiarirmi le idee.
Il seminario di oggi pomeriggio è interessante, vedrà.
Sì, esatto, in primavera ce ne sarà un altro.
- In comitati più piccoli? - No, sarà identico.
Dopo organizzeremo degli stage più mirati...
Senti di essere arrivato in cima, di esserti realizzato,
di avere un futuro davanti.
Ho perso il lavoro e mia moglie mi ha lasciato, dopo 25 anni.
Dall'oggi al domani, non ero più niente.
Il week-end va bene, ho le mie figlie, ma...
in settimana tocco il fondo.
Forse è un'utopia, ma vorrei cambiare radicalmente, è assurdo, lo so.
Dopo le testimonianze che ho sentito oggi,
sono convinto che ci sia una soluzione.
Sono autore del mio destino, posso spostare le montagne.
Grazie.
Grazie, François. Qualcun altro vuole parlare? Franck?
Non sono abituato a parlare, non mi piace.
Sono cresciuto in una fattoria, era vietato parlare.
Si dice che i contadini siano persone perbene, con dei valori.
A casa mia, i figli venivano cresciuti come bestie.
Quando non volevo fare qualcosa, mi picchiavano e io la facevo.
È così che sono arrivato dove sono.
Da quindici anni, gestisco navi che non ho mai visto.
La vita senza lavoro,
non so cosa sia.
Non ho detto nulla a mia moglie.
Pensa che sia a Zurigo per affari.
I miei figli...
credono ancora che vada in ufficio tutte le mattine.
Salvo le apparenze.
Ma so che un giorno,
scopriranno chi è davvero il loro padre
e se ne vergogneranno.
Sto bene...
- Aspetti... - Porta di merda!
Mi lasci fare.
Ecco.
Papà!
Lasciami solo.
Perché?
Lasciami solo.
Andate insieme, le prendete un gelato,
ma solo una pallina.
- Sì. - Di solito mi dai 200, no?
- Che avida! - Grazie.
- Appuntamento alle 3:30, puntuali. - Va bene.
- Il colletto è brutto, non trovi? - Lo togli.
Torno subito.
Guarda chi c'è! Tutto bene?
Quanto tempo!
- Stai bene? - Non mi lamento.
- La famiglia, il resto? - Bene, facciamo spese.
Già.
In ufficio, tutto bene?
Senti, io...
Ho avuto modo di riflettere e avevate ragione.
- Avevamo ragione? - Quello che avete fatto.
Non avrei mai dovuto fare quello che ho fatto.
Dovete darmi un'altra opportunità.
Sono pronto a tornare, anche in prova, per qualche mese.
Cerca di parlare con gli altri, diglielo...
A te daranno retta.
Bene,
sarò sincero con te.
Il problema non era il clandestino.
Avevi troppa anzianità.
La società andava male e hanno colto la palla al balzo.
Tu sei scomodo,
ora vogliamo gente discreta, che tiene la bocca chiusa.
Come sto?
Bene, bene.
Che ci fa qui?
Non vai al lavoro?
No, resto qui.
Non mi sento bene.
Sbrigatevi, farete tardi.
Che c'è?
Cosa aspetti a dirmi che sta succedendo?
Mi hanno licenziato, non ho più un lavoro.
Ho cercato di capire cosa ti stesse capitando,
nessuno ha voluto dirmi niente.
Pensavo peggio, che avessi un'altra.
Ho avuto...
un problema su una nave,
un clandestino,
un ragazzino.
Non sapevo come dirtelo.
A me puoi dire tutto.
Ho detto di buttarlo in mare.
Ed è morto?
Era un carico soprattutto di frutta.
Eravamo a metà strada, eravamo già in ritardo.
I risultati del test sulla competenza sono eccellenti.
Il suo profilo è più orientato alla sfera operativa che relazionale,
significa che deve fare attenzione ai colleghi meno coinvolti...
Detto tra noi, lei è particolarmente adatto alle sfide attuali
del mercato del lavoro.
Soprattutto nei settori operativo e commerciale.
I più rientrano in questa forchetta,
lei è nettamente al disopra.
I risultati sono coerenti col suo profilo psicologico.
Quindi, secondo me, ha molte porte aperte.
Per il momento, smetto di cercare un lavoro.
Voglio prendermi un po' di tempo,
concentrarmi su ciò che è importante,
stare un po' con la mia famiglia.
Sa, vedo molte persone che vengono qui.
Spesso hanno fatto una scelta avventata a 16 anni...
e quello è diventato il loro lavoro.
Il luogo dove trascorrono l'80% della loro vita.
A volte è fonte di enormi sofferenze.
Lei è fortunato a essere fatto per questo
e francamente credo che si sentirà realizzato solo lavorando.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Cerca un modello particolare?
Cercavo il 7+ ma vedo che è uscito l'8+.
Sì, l'8+ è uscito un mese fa.
Che colori ci sono?
Grigio siderale, rosa o argento.
- È per mio figlio. - Le consiglio il grigio siderale.
Mi hai detto un giorno sulla spiaggia:
"Non voglio lasciarti mai
"Voglio restare qui per sempre
"Voglio invecchiare al tuo fianco"
Io ti ho detto: "Baby, che assurdità
"L'amore non è fatto per durare
"E mai e poi mai avrò
"Un anello al dito"
- Che ci fai qui? - Sono venuto.
Grazie.
Salute.
È stato bello.
- C'era tanta gente, contento? - Sì.
È una V8, 570 cavalli. Sai che significa?
No.
Da 0 a 100 in tre secondi, quindi niente cazzate. Vai.
- Posso farci un giro anch'io? - Sì, dopo.
- Posso chiederle una cosa? - Sì.
È vero che dove lavora lei, buttate in mare i neri?
Sta' zitto!
Perché te l'ha detto?
La mamma ci dice tutto.
I tuoi fratelli e sorelle lo sanno?
Solo Mathilde non lo sa.
Il peggio è che ci hai messo tre mesi.
Hai preferito far finta di andare a lavorare che stare con noi.
Vedi di procurarti i soldi, abbiamo accettato di vivere senza un padre,
non accetteremo di cambiare stile di vita.
La cosa assurda è...
che sono lo stesso felice che tu sia venuto.
Che idiota.
Avresti potuto aiutarlo.
Avresti potuto farlo sbarcare di nascosto.
Doveva esserci un'altra soluzione.
Preferisco che tu dorma di sotto.
Buongiorno, piacere.
Ciao, Franck.
Ciao, Bernard.
Senza fare tanti giri di parole, abbiamo un posto libero,
vorremmo affidarlo a lei.
Bernard è diventato socio e la prima cosa che ha fatto è convocare lei.
Ci serve qualcuno che non abbia paura di andare fino in fondo.
Ufficialmente, l'incarico è responsabile della logistica.
Ufficialmente, in che senso?
Sai bene che i guadagni non sono più quelli di prima.
Ho cominciato a parlare con potenziali partner...
in Russia e in Medio Oriente. Il progetto consisterebbe...
nell'aggirare l'embargo siriano,
trasferendo i carichi in acque internazionali, vicino alla Turchia.
Una nostra nave legittima trasferisce una parte del carico...
su una nave non registrata che porterebbe il carico fino in Siria.
Sono operazioni potenzialmente molto redditizie,
ma non ti nascondo che sono rischiose.
Si tratterebbe di usare una nave e un equipaggio di fortuna.
Abbiamo calcolato che potremmo permetterci di...
sostituirli, in caso d'incidente.
Ci serve una persona fidata per coordinare queste operazioni.
Parliamo della nostra sopravvivenza e di bonus consistenti per te.
- Ci devo pensare. - Pensare a cosa?
Sei l'unico che può farlo.
Ti offriamo un regalo di benvenuto: 50 000 subito,
per farti riprendere fiato.
Mi dispiace, non m'interessa.
80 000.
Che problema hai? Chi ti credi di essere?
Non voglio più fare queste cose.
Quanto vuoi?
120 000?
Facciamo 'sasso, carta, forbici' per una patata?
Vuoi una patata?
Sai che è ancora scocciata per quella storia?
Abbiamo parlato, fatto due chiacchiere...
Oh, sei innamorato!
Sei innamorato?
Abbiamo solo parlato, dai!
Abbiamo parlato un sacco.
In che lingua parlavate alla festa?
Quando ero piccolo, avevo l'età di Mathilde,
forse un po' più piccolo,
i miei fratelli e sorelle erano tutti più grandi di me.
Ero l'ultimo della famiglia.
Comunque, un giorno, ero da solo in casa,
i miei fratelli e sorelle erano tutti nei campi a lavorare con i miei.
Ho sentito i cani abbaiare come matti.
Mi sono affacciato alla finestra e ho visto un uomo in cortile,
era un vecchio ubriacone del paese che andava sempre in giro,
tutti ne avevano paura.
Mi ha visto, si è avvicinato, mi ha fatto cenno ed è entrato.
Ero spaventato a morte.
Non capivo né cosa facesse lì né cosa volesse, ma voleva solo da bere.
Mi ha chiesto di versargli un bicchiere di vino.
Ero alto appena da riuscire a prendere un bicchiere dallo scaffale.
L'ho servito, lui ha bevuto e me ne ha chiesto un altro.
Non ho osato dirgli di no.
A quei tempi, in fattoria avevamo...
un solo prosciutto per tutti, per tutto l'anno.
Ci spettava una sola fetta, una volta a settimana.
Quando veniva il giorno, credetemi, era una festa.
Dopo aver bevuto una bottiglia e mezzo di vino,
ha visto il prosciutto appeso al soffitto...
e mi ha chiesto se poteva prenderne.
Ero terrorizzato e non ho detto niente.
Ha preso il prosciutto e ha cominciato a tagliare delle fette.
Ero a disagio e per tranquillizzarmi me ne ha offerta una.
Io l'ho presa.
E poi me ne ha data un'altra e un'altra ancora.
Abbiamo passato il pomeriggio a finire il prosciutto.
Quando i miei fratelli e sorelle sono tornati, mi hanno riempito di botte.
Avevo mandato all'aria uno dei loro rari momenti di piacere.
Voi siete fortunati.
Mi passi l'acqua, per favore?
Che ci fai in piedi?
- Ho preso matite e adesivi. - Perché?
Andiamo al tuo lavoro.
È la giornata didattica,
devo venire al tuo lavoro e tu mi devi spiegare come funziona.
Perché non ti sei cambiato?
Dove andiamo? Non è la strada per il tuo ufficio.
Ecco, il mio lavoro è questo.
Mi prendi in giro.
Vedi questi bastoncini di pesce?
Secondo te come sono arrivati qui?
Pensi che spuntino per magia nei supermercati?
Un sacco di gente lavora perché tu li possa mangiare.
Centinaia di persone sgobbano tutti i giorni per portare il pesce qui.
E costano solo 1 franco e 50.
Se ci fosse un solo pescatore che pesca un solo pesce,
costerebbe 700 franchi.
Il mio lavoro è trasportare le merci, perché tutti abbiano da mangiare.
Vieni.
Che ci fai qui?
Devo spiegare a mia figlia il mio lavoro, per un progetto scolastico.
Non ti ricordi di me?
Eri troppo piccola.
È tuo zio, Maurice.
È da tanto che non vedevamo qui il tuo papà.
- Sapevi che prima lavorava qui? - No.
Posso farle fare un giro?
- Questi da dove vengono? - Gli avocado, dal Cile.
Le papaie dal Brasile, quello dalla Svizzera,
i pomodori dall'Italia e il pesce dalle Filippine.
Qui c'è l'insalata,
ne arrivano camion pieni dalla Francia e noi la confezioniamo,
togliamo le foglie brutte, la imbustiamo
e la portiamo nei negozi che l'hanno ordinata.
Non stai più bene nei tuoi uffici?
Dovevi per forza venirci a rompere, con quella faccia di merda?
È stato carino, lo zio.
Dove andiamo?
Non abbiamo finito di vedere il mio lavoro.
Vedi questo container? Va da -30 a +30 gradi.
Deve restare chiuso ermeticamente, per evitare sbalzi di temperatura.
Serve per congelare e anche per riscaldare.
Quello è della Puma?
Sì, contiene scarpe. Vedi la L?
L sta per 'left', in inglese significa 'sinistra'.
- Ci sono solo scarpe sinistre. - E le scarpe destre dove sono?
Tutte le scarpe destre sono ad Amburgo, a 600 km da qui.
Così non le ruba nessuno.
Lì dentro cosa c'è?
Tutto ciò che si può comprare e vendere.
8 euro.
Grazie.
- Ha una penna e un pezzo di carta? - Sì.
Grazie.
È il numero della mamma, se ci perdiamo e ti ritrovi da sola,
chiedi a qualcuno di chiamare questo numero.
Perché dovremmo perderci?
Mettilo in tasca.
Firmi qui, per favore.
Grazie.
È stato bellissimo.
Dai, va' a lavarti i denti.
Me ne versa un altro?
Capitano, fate troppo rumore, questo è un albergo, la gente dorme.
Sì, ma è un giorno speciale. Me ne versi un altro.
Su quale nave era?
La Cervantes.
Ci conosciamo?
No, non credo.
Ha il bicchiere vuoto, ne prenda un altro, offro io.
Me ne vado in pensione.
È stato il mio ultimo viaggio, il più difficile!
Che progetti ha?
Me ne vado con un bel bonus.
La tua voce...
Conosco la tua voce.
Sei Franck?
Sì...
Sì, sei tu.
Vogliamo automobili,
biscotti,
fragole, pantaloncini,
scarpe da ginnastica, tastiere,
scatole di plastica,
polo, deodoranti, noi vogliamo tutto.
Dio benedica il capitalismo.
Ma la cosa più importante è che i container...
arrivino puntuali!
Vieni, festeggia con noi.
Sono qui.
Sono qui.
Sono qui.
Torniamo a casa, papà.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- Tutto bene? - Sì, tutto bene.
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