All language subtitles for Attenti al buffone - ita

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Original subtitles

E' una brutta notte... brutta.

Il suonatore ambulante ! Sono queste le sue divise, eh ?

- Gli stracci della sua musica. - Piantala !

Sono commosso, Giulia. E' qui che avete fatto l'amore per 1 0 anni ?

Figli, gioie, speranze...

Che posto sereno, come una chiesa o un cimitero.

Il sacrario !

Chi � che piange ?

Che ti importa ?

E anche te, dura come quel muro !

Ceca... 1 0 anni muta senza poter gridare !

Bestemmiare, magari ! Che vita � ?

Meglio la galera !

Presa per il collo da uno che va in giro a sognare fuori dalla realt�.

Un puro... dov'� adesso ? Quand'� che torna ?

Dimmi come fa l'amore... ti fa godere pi� di me ?

Chiss� come ti immagini in questo momento !

Magari che ascolti la sua musica !

- Dai, avanti... dimmelo ! - E' gentile.

Gentile ! E che cos'� la gentilezza ?

Farsi mettere i piedi sul collo, te lo dico io !

Gentile... come se io non lo fossi !

Certo che non lo sono... e perch� ?

La gentilezza � la forma pi� comoda della paura.

Giulia ! Guarda come sto bene vestito da suonatore ambulante !

Ti piace la pelle degli altri, eh ?

La pelle ? Sei dura con me, Giulia.

Diciamo la vita degli altri !

Il profumo della vita degli altri ! Allora, sono un po' lui o no ?

Purtroppo resti uno scimmione !

Hai ragione, perch� quel tuo Marcello � rachitico !

Ecco, adesso � della misura mia !

Vado a cercare di capire perch� c'� tanta pace qui dentro... fa male !

Chi era di voi due che piangeva ?

Quando siete cos� spaventati che fa pap� Marcello ? Che sistema usa ?

- Dimmelo tu, Luca ! - Ci� che fa lui non lo puoi fare.

Che fa di cos� straordinario ?

Si mette a testa in gi� con le gambe per aria finch� non ridiamo.

A testa in gi� con le gambe per aria, roba da circo !

Adesso provo io, vado ?

Allora, chi ha pi� forza ? Chi dura di pi�, io o lui ?

- Lui non ci fa ridere. - Ridi almeno te, Giulia !

Alzati, imbecille !

Ti ho gi� detto di piantarla ! L'ipocrita fallo con me !

Ma va' all'inferno !

Che mi hai fatto venire a fare ? Per ripetermi che sono una carogna ?

- Un indossatore di pelle umana ? - No, perch� ho deciso.

Le tue decisioni storiche ! Ci metti secoli per prenderle !

Per decidere cosa ? Avanti, che hai deciso ?

- Vengo con te. - Allora non sono pi� una carogna ?

No, lo sei... ma il fatto � che lo sono anch'io.

In te mi vedo come in uno specchio.

Almeno non devo fingere di essere diversa

non devo imbrogliare nessuno. Fingere � una fatica mortale.

Attenzione, anima e memoria di grandi maestri, parte prima.

Beethoven.

Il commento musicale !

Pu� una merda invitare un'altra merda ad un giro di ballo ?

Aiuto, Giulia !

Si chiama Wolfango Amedeo.

E' il migliore amico che ha.

Sai perch� lo chiama cos� ? Quando suona Mozart, muove la coda.

Come un metronomo !

Brutto figlio di puttana, per poco mi accecava !

Guarda come mi ha ridotto. Ti faccio vedere io, Mozart !

Ti spacco il cranio !

Lascialo perdere, quello non � un gatto, ma una tigre corta.

Attaccarmi alle spalle, vigliacco.

Vieni fuori, faccia a faccia. Paura, eh ?

Allora, dai, spacca tutto se ti piace !

- Spacca ! - Obbedisco.

Distruggere le cose inutili � un dovere morale.

Cancello il tuo passato.

Pensa tu ai bagagli, io telefono a casa.

Giulia, Marcello � andato proprio adesso a telefonarti.

Quest'anno ce l'abbiamo fatta a passare il Natale insieme !

- Cos'hai ? - Devo dirgli una cosa.

Che � successo ?

- Tu vuoi bene a Marcello, vero ? - Certo che gli voglio bene !

- Stagli vicino soprattutto stanotte. - Perch� ?

- Qualunque cosa accada. - E' grave ? E' morto qualcuno ?

- S�. - Madonna santa, chi ?

Io.

Il fatto � che gente come te doveva lasciarlo dov'era.

Se � per questo noi siamo uguali.

Io non ho mai tradito la sua fiducia.

Va bene, allora sei tu il pi� adatto a dirglielo.

Io non gli dico niente, quando arriva glielo dici tu.

Niente, non sono riuscito a...

- Meglio, gli facciamo una sorpresa. - S�, la sorpresa...

- Ti siedi ? - Aspetto i bagagli.

- Sono qui. - Non ci avevo fatto caso.

Che fai, riparti ?

Quasi quasi...

- Non sali ? - Marcello, devo dirti una cosa.

Dilla !

Senza di te sarei l'uomo pi� solo della Terra.

Non mi abbandonare pure tu in una notte come questa.

Vieni con me, no ? Festeggiamo a casa mia.

- No, a casa tua no.Vieni tu. - Dove ?

- Da nessuna parte. - Da nessuna parte ?

Sapessi com'� bello andare da nessuna parte a parlare !

Noi due non abbiamo mai parlato, abbiamo solo suonato !

Andare in giro per il mondo senza che nessuno ti aspetti...

A te manca il calore degli affetti.

Io ho una moglie e due figli. Fammeli godere almeno a Natale !

Vabb�, ma non esiste solo il calore degli affetti !

Se non vuoi venire, d'accordo.

- Va bene. - E tanto piacere !

- Allora ? - Vengo con te, non importa dove.

- Anche a casa mia ? - Anche a casa tua.

Vada.

Io sono d'accordo con voi, ma se mi date un indirizzo � pi� facile !

All'Aventino.

Per questo volevi portarmi da nessuna parte ?

Forse saremo stati accolti meglio, qui hanno lasciato in disordine.

E' una regola di vita.

Quando si ha il vizio di raccogliere gatti randagi qualcuno scappa !

S�, ma quando le bestie scappano hanno sempre una ragione.

Questa invece non � una fuga, ma una profanazione.

Chiunque sia stato, voleva farlo a me.

Per 1 0 anni ho cercato di insegnarle la fiducia

e lei avrebbe fatto qualunque cosa

per dimostrarmi che viviamo in un mondo crudele.

- Ecco, l'ha fatto. - Questo non lo doveva fare !

- Il cappello sul letto porta iella. - Infatti, � la firma dell'autore.

Grazie, Giulia. Meglio questo che un atto di ipocrisia...

Che mentire, tacere... sei sempre stata coerente !

Oserei dire paradossalmente onesta. Che posso dire di pi� ?

Che fa schifo... le avrei detto. E all'aeroporto gliel'ho detto.

Sono sicuro che l'hai sconvolta ! Lo sapeva e amava sentirselo dire.

Perch� mi guardi cos� ? Sono forse una rana ?

- No. - Una taccola ?

- Non so nemmeno che � ! - Un ramarro, un porcospino ?

No, sono soltanto uno che ha creduto nell'uomo.

E forse non si deve.

Marcello, che � ?

Il calore degli affetti.

Ma io me lo infilo nel culo il calore degli affetti !

Porca troia !

- Marcello, che vuoi fare ? - Tu che faresti al posto mio ?

- E' meglio che non me lo domandi. - Dici che non parliamo mai, parla !

Mi sparerei, se uno non si spara in una situazione cos�, quando lo fa ?

- Ne prendo nota. - Ma si fa per dire !

Io sono orfano integrale. Io mi sparerei tutte le mattine !

Viva la vita, Marcello.

L'avevo messo da parte per festeggiare con i miei cari.

Ora l'unico mio caro sei tu, Wolfango � astemio.

Basta.

Non ti preoccupare, ce ne sono altre 20 bottiglie.

Mio padre diceva: solo il bere ammazza i vermi e lucida la mente.

Salute.

Salute.

Evviva... salute !

Sono 48 ore che non dormo.

L'ultima volta che mi sono addormentato

credevo che nella vita mi fosse gi� successo tutto.

La meta non � vicina, ma non � neanche lontana.

- Ma qual � questa meta ? - E' Natale, ti porter� a Betlemme.

Betlemme ? Siamo alla Piramide, quando ci arriviamo ?

Ho freddo... almeno san Giuseppe trov� una stalla per scaldarsi.

Se san Giuseppe passava da queste parti si metteva nudo.

Qui di buoi e di asini ce n'� per riscaldare una citt� !

- Dove siamo ? - Ai macelli di Roma.

Questo � l'inferno !

Qui lavorava mia madre, al sangue delle bestie...

Anche 20 ore al giorno, finch� non � morta.

Forse non l'ho capita, ma non mi fa ridere.

Questo luogo � il ricordo pi� affettuoso della mia infanzia.

In certe notti come questa, quando in casa mia si gelava

e io mi sentivo solo come un cane, venivo qui.

Dormivo dentro una caldaia.

Io una volta ho dormito dentro la custodia di un contrabbasso.

Meglio le caldaie, sono pi� umane.

Quando sono spente conservano quel tepore

che trovi solo dentro la pancia di una donna giusta.

Invece, suonando in questo macello ho conosciuto Giulia.

Fermate le caldaie !

- Ma � Marcello. - Se non lo �, ci assomiglia.

Salve, amici. Buongiorno.

Ho parlato a lungo col piccione viaggiatore.

Piccione...

Sembra anche un tordo Lol�, ma � una brava persona !

Mi ha detto che si rifar� vivo,

tanto ormai sei nelle mani sicure del tuo babbo !

Perch�, non ti ho fatto da padre ? E lei non ti fece da madre ?

- S�, ma sono nudo, Salomone. - S�, nudo come un bambino !

Nel cuore sei rimasto un bambino !

- E che si dice a un bambino ? - Che si dice ?

- Una favola istruttiva. - L'Africa me l'hai detta per anni !

Non ti � servita ! Non per colpa tua, non te la raccontai giusta.

Sei sempre stato un bugiardo E proprio per questo t'ho apprezzato.

Le tue favole erano piene di fantasia !

- Ora apprenderai la verit�. - Non si pu� rimandare ?

- No. - Vabb� !

Nella storia non garrirono solo le bandiere...

Ma che me ne frega delle bandiere ? Siamo nel pallone.

Liberalo questo pallone, altrimenti come uccidi il Ras ?

Quale Ras ?

Quello che ti ha rubato la famiglia. A te la testa.

Sta bollendo l'acqua ? Chi la guarda ?

1 936, Etiopia in ginocchio. E noi in piedi dritti come le spade.

- E questo lo so. - Io caporale.

- E lei crocerossina. - No, � qui che c'� la bugia !

- Non crocerossina, scarmona ! - Scarmona ?

Mignotta di guerra, riconosciuta dal ministero.

Scarmona, mignotta... e che vuol dire ?

Non lo so, per me non ha mai avuto significato.

Il regime ne invent� un'altra: Fallofera, portatrice di fallo.

Ma nessuno di quei ragazzi mi chiam� cos�.

Le usavano per i loro comandanti, ero pi� rispettata del cappellano !

Lui gli portava l'estrema unzione e io anche se erano a pezzi...

la speranza di essere ancora uomini.

Come vorrei fare con te, Marcello. Vittima di una mignotta di pace.

Il mio sesso allora non conosceva n� stemmi n� gradi

e il vento desertico portava il mio nome anche in campo nemico.

Io ti ho apprezzato lo stesso anche senza saperlo.

Ci prendemmo subito: io mi mettevo sempre in fila per ultimo.

Faceva passare avanti tutto il battaglione

cos� quando toccava a me ci addormentavamo insieme.

Eri bello allora, avevi i baffi.

Una mattina mi sveglio e non la trovo. Dov'eri andata ?

- Dov'eri andata ? - Da Ras Bagasci� !

Era detto anche il terrore delle dune.

I Ras hanno presa sulle donne. Hanno il fascino della rapina !

Infatti Iolanda venne imboccata. Battaglione in lacrime, morale basso

e del vitto meglio non parlarne ! - Che c'entra ?

Attenti, battaglione. Adunata !

Fate un passo avanti e dico: vado io.

Strisciai fino alle tende nemiche col favore delle tenebre

e l� beccai Ras Bagasci� mentre cavalcava la tigre...

ossia, la mia futura signora.

Un colpo della mia arma 91 e mor� rincoglionito dal piacere.

- E' una bellissima favola d'amore. - E ha una morale.

- Questa non la vedo. - Allora parliamoci chiaro.

Hai mai preso una gallina per le tette ?

- No, non ce l'ha. - Giusto.

E nemmeno quel delinquente che ti ha distrutto casa.

Ognuno va preso per il verso suo. E il verso suo eccolo qua !

E' l'unica musica che sentono i Ras !

Marcia trionfale per 91 con rinculo rinforzato.

Capisco, ma questa � l'unica musica che non sapr� mai suonare.

E allora, la marcia ce la suoneranno sempre loro !

- Fa venire i brividi anche a te ? - No, sono nudo !

O mi lavo o mi rivesto... 91, la gallina con le tette !

Alzati.

- Non sar� troppo intellettuale ? - Non � da sera, che importa ?

No, se vuoi fare il cavallo di troia ed espugnare la tenda,

devi far credere il contrario di quello che sei !

- Tu sei sempre stato troppo serio. - Troppo gentile !

Troppo.

E se i Ras se ti vedono serio che fanno ? Si alleprano !

Ti fregano subito, ma se ti considerano un buffone...

- Non c'� dubbio. - Ti voltano la schiena.

E sei tu che glielo metti nel contronatura.

Capisco il vestito e il contronatura ma al mio Ras come ci arrivo ?

- Non so neanche dov'� ! - In questo sono generosi !

Sono sempre loro a rifarsi vivi, purtroppo !

Scusi, signore col gatto ?

- Dice a me ? - Che bello, me lo fa vedere ?

Volentieri.

Che bello... che razza � ?

- Un randagio, un soriano randagio. - E' intelligente ?

- S�, anche... - Si accomodi.

Dica la verit�... lei non ama i gatti, vero ?

Moltissimo ! Qualche volta li ho anche mangiati.

- Prego. - Dovrebbe conoscere Salomone...

Tanti auguri a te...

Tanti auguri, Marcello, tanti auguri a te !

Specialmente da me !

Prego, maestro.

- Ma che sogno � ? - Il sogno dell'inevitabile.

Ma c'� sempre qualcuno che sta peggio di noi.

- Mi domandi chi ? - Io, per esempio.

Ancora auguri, Marcello.

- Auguri anche a te, Ras. - Che cos'� questo Ras ?

- Mi chiamo Cesare. - Cesare, zar, ras.

- Mi conoscevi ? - Da 2000 anni.

Avanti, venite dal vostro vecchio pap�, fategli gli auguri.

- Ma non � il mio compleanno. - Invece s� che lo �.

Tu lo voglia o no, � il primo anno della tua vita.

Sei proprio carino con questo vestito !

- Sembri un bambino. - Grazie, Luca.

Mi sembra chiaro, nel modo pi� oscuro !

Vai, Marianna.

E Giulia non la saluti ? La prima cosa che ti viene !

Non essere timido, senza rancore !

Che cos'�, Radio Londra ? Fate capire anche me !

E' un saluto di quando ci lasciavamo.

Non � un addio, � un incontro ! Ora lo festeggeremo insieme.

Ve la comincio io la festa, aspetta.

- Willy, dove sta ? - Cosa, signore ?

- Il violino, imbecille. - Alle spalle di Traiano.

E' per te. Esemplare unico, controlla.

Con questo puoi smettere di fare il suonatore ambulante.

- Ti offendi ? - No, lo era anche Paganini.

Cazzuto quello l� !

- E' un assegno. - In bianco, come un giglio.

Sporcalo tu con la cifra che vuoi.

Vai dentro la tua vita, non ce l'ho solo io.

C'erano i tuoi allievi, i viaggi e le fantasie che ti facevano felice.

Non capisci che ora ti sar� possibile tutto ?

Anche quello che non � possibile ! E poi donne meglio di me...

Dimmi quant'�. Allora, quanto ?

Sai che non lo so ?

Tu che ti intendi di affari, quanto valgono una moglie e due figli ?

Ma non ti vergogni ? Era la tua famiglia, non la mia !

Non sai neanche darle un valore ? Questa non me l'aspettavo.

Non � una donna che ti ho portato via e neanche una famiglia.

Ne ho prese io di donne, ne ho distrutte di famiglie !

No, molto di pi� !

Mi sono impadronito dell'unica armonia che sei riuscito a comporre

in una vita da suonatore ambulante: il tuo capolavoro.

Perci� non credere che voglia sdebitarmi.

Voglio dimostrarti la mia ammirazione

e posso farlo solo con il mio capolavoro: il denaro.

Prendilo solo come se fosse un grande applauso... quanto ?

Cosa dice ?

Il signor Marcello desidera ritirarsi in bagno un momento.

- In bagno ? - Vorrei fare pip�.

- Adesso ? - Davanti a un problema importante devo fare pip�.

Mi succedeva anche da ragazzo. Una volta...

Taglia ! In questa casa ci sono pi� cessi che stanze.

Solo in questo piano ce ne sono 4.

Vai e scegli ! Accompagnalo e riportamelo.

- Andiamo. - Va' !

E questo sarebbe l'uomo all'altezza ?

Ma all'altezza di chi ? Di un nano ?

Di un neonato che affoga nei suoi bisogni ! Perch� non dirmelo ?

Mi hai preso in giro, brava. Braccio di ferro dicevi !

Non � decoroso farlo con un neonato mi resta il braccino in mano.

E io che ci faccio con un braccino ? A lui pu� servire !

Capisco che ogni donna vede il suo uomo specie nel rimorso, gonfiato...

ma questo tuo Marcello... Se vuoi te lo dico con tenerezza,

non � altro che un buffone !

Primo, l'hai voluto tu col tuo vizio di pagare tutto e tutti.

E siccome io rispetto ogni vizio ho detto va bene, � giusto.

Secondo, e mettitelo bene in testa.

Marcello � uno che il giorno che Dio lo cercher� per portarlo a s�,

gli salter� fuori da dietro le spalle e gli dir�: sono qui.

Chiamalo furbo ! Ma che vuoi dire ?

Voglio dire che ha il sesto senso degli animali.

Perci�, attenti al buffone, Ras.

Non l'ho mai visto fare cos�, se lo fa significa...

Significa che mi fate pena tutti e due, anche tu con quest'amore !

Sei l'anatra mandarina che protegge l'anatroccolo storpio !

Sorpresa. Marcello non considera di suo gradimento i bagni del piano.

- Pare non trovi l'ispirazione. - Ispirazione ?

Chiede cortesemente di visitare i bagni del piano superiore.

Come no ! L'accompagno nel mio, speriamo gli vada bene !

Nel frattempo, mandatemi su dei pannolini. Forse devo asciugarlo.

Mi manca vestirmi da balia e poi nella vita ho fatto tutto !

Marcello ! Ma dove sei ?

- Sono qui. - Vuoi farla addosso all'ascaro ?

- Sembra vero, chi l'ha fatto ? - Sua madre.

- Ha anche un po' di barba. - Mi � costato farlo imbalsamare.

Sistema egizio ! Se vuoi posso imbalsamare il tuo gatto Wolfango !

- Cos� poi te lo metti sul comodino. - L'hai fatto imbalsamare da vivo ?

No, era il mio ascaro attendente.

Si � immolato per salvarmi la vita. Che giorno di gloria, 1 936 !

- Etiopia in ginocchio ! - E noi in piedi dritti come spade.

- Come lo sai ? - E' storia di tutti.

Qui siamo in un tempio. Tutto ci� che ti circonda, me compreso,

sono i resti dell'epopea di Passo Warindu.

Una battaglia che condussi personalmente da stratega.

- L'hai persa. - Capita.

- Ti sono rimasti solo i cappelli ! - Ma ho capito l'eroismo.

Questa non � la sala delle armi, � la mia coscienza.

Nel mio drappello d'assalto, ce n'era qualcuno come te:

forte d'anima quanto debole di prostata.

Alla zona del fuoco si pisciavano sotto dalla paura !

Ma io gridavo: guardate me !

- Anche tu, guarda. - Che � ?

Guarda bene.

A quale altro eroe morto appartiene ?

Questo eroe non � mai morto... esatto.

Allora perch� la conservi ?

Versando quel sangue mi sono accorto di non aver paura.

E' il mio segreto.

Il giorno che qualcuno mi far� provare paura, sar� finito.

S�, eh ?

Osare sempre ! Allora, non ti scappa pi� ?

S�, l'eroismo militare mi fa da diuretico.

Prego, va'.

Bello ! Molto bello, bellissimo !

- Uno splendore. - Qua l'ispirazione ti verr� !

- Fai pure, io non ti guardo. - No, grazie, qui non potrei.

- Perch� ? - Mi ricorda troppo casa mia.

Non mi dirai che in casa tua avevi un bagno cos� !

No, era una casa grande come questo bagno e ci stavamo in 1 0 !

Mi sembrerebbe di farla davanti ai miei cari.

- E' un fatto nervoso. - E allora, caro.

Visto che sei un pezzente,

capisci che Giulia non pu� fare a meno di tutto questo.

Guarda che camera !

- Ti piace ? - Beh, sono contento !

Contento ?

E' il massimo che un uomo possa sperare per la sua donna.

Vedi che ci troviamo d'accordo ?

E come parente pi� prossimo, devi sapere che la sposer� in chiesa.

Non sar� un matrimonio, ma la redenzione pubblica

di un gran figlio di puttana, cio� la mia.

Sei contento ? E tu sarai il mezzo per la mia redenzione.

Perch�, credi in Dio ?

Di pi�, credo nella chiesa e la chiesa crede in me.

Non posso deluderla. Io punto al paradiso !

Ti vuoi comprare anche l'eternit� !

Ma io non so dare un pezzo all'eternit�.

Ti aiuto io, metti zeri ! Lo zero non � qualcosa di arido.

Lo zero � l'anima del numero ! Lo moltiplica all'infinito !

Se no il numero lasciato l� nudo e crudo, che cos'� ?

Un pirla come te !

Approfitta, � la tua grande occasione !

I capolavori non si ripetono, quando te la riformi pi�

una famiglia cos� da vendere ?

Bello ! E' molto bello.

S�, mi � costato un occhio e non ho mai capito che roba � !

- E' un astrolapio. - Un astrolapio !

- Vedi che lo sai ? - E a che serve ?

Per misurare l'altezza degli astri, del sole.

Ecco, il sole. Tienilo presente, fatti ispirare da lui.

Quando sei l� che metti gli zeri, fai che io sia per te il Re Sole.

Come i grandi mecenati che non compravano solo le opere,

ma lo spirito dell'artista ! Capito ?

Scusa, ma � stato cos� naturale !

Come un bambino in braccio alla sua mamma ! Accetto.

La sua decisione mi illumina.

E' la prima cosa intelligente che si sia verificata qui in tre anni.

- Sei qui da molto, Willy ? - Da 3 anni.

La scelta della sua momentanea dimora non sar� difficile.

Gli ambienti cambiano, ma lo stile � medesimo: tombale e cesareo.

- E qui che c'� ? - Vorrei dire le porte del Paradiso.

Invece � il suo complesso di inferiorit�, faccio strada.

E' qui che ha confinato il meglio della villa quando l'ha comprata.

Sa perch� ? Perch� non poteva capirlo, il Gran Pernacchia !

Com'� che lo chiama ?

Se preferisce Il Napoleone, fesso e merdacciuto.

E' gi� meglio.

Visto al microscopio della ragione, il soggetto ha un'altra definizione:

il modesto distillato delle mie meditazioni !

- E come l'hai distillato ? - Stronzone Imperiale !

Spesso uno si sforza, invece con una frase diretta anche se aristocratica

si pu� riassumere l'essenza di un uomo !

Questa � la mia corte, collaboratori e amici.

Amore, affari, amore, politica,

- Corruzioni particolari... - Tuo umile allievo.

Amore antico ! Eccetera, amore divino...

amore, affari e...

Ricevi Marcello il nostro ringraziamento,

per la tua collaborazione all'annullamento di un matrimonio.

Obbligato, � il caso di dirlo !

Ridare libert� all'anima di Giulia, � un dovere cristiano.

Se ce l'avesse un'anima, sarebbe anche un piacere ateo !

Quello che assomiglia a quello che portava i morti con la barca...

Ce l'ho sempre sulla punta della lingua...

Si chiamava Caronte.

- Ecco, bravo ! - Lo consoci bene l'inferno, eh ?

Certo... esiste !

Chi ci dice che non siamo gi� all'inferno ?

Insomma lui sar� il tuo avvocato.

E' uno che fa girare la sacra rota come un croupier la roulette !

Una roulette dove ormai anche il papa esce sul rosso !

La mia corte � molto pi� modesta. Si chiama Wolfango Amedeo.

Collaboratore ed amico... sincero.

Una bestia a tavola ?

S�, ma puoi restare, Wolfango non ci far� caso.

- Siamo tutte creature di Dio vero ? - Certo.

Stai seduto.

Sei pieno di veleno, eh ? Mi stai odiando !

No, credo ancora nell'uomo, anche nel peggiore... e tu lo sei.

Basta con i complimenti, altrimenti mi fai arrossire.

- Non sar� mica dado, eh ? - Per carit� !

- Formaggio, prego. - Appena un velo.

Un velo, certo. Pardon.

Lo stomaco di un gatto � come un fiore.

- Te che lo consoci, che vuol fare ? - Il buffone.

- Hai un gatto tra i tuoi antenati ? - Moralmente.

A volte preferisco identificarmi negli animali anzich� negli uomini.

Se convince Wolfango a fare quello che lui ha fatto a me in giardino

gli taglio gli zebedei ! - Mangia col cucchiaio.

Il secondo poi lo mangi come vuoi.

E adesso, vieni al sodo. Messi gli zeri ?

- Messi. - Siamo tutti emozionati.

- Fai vedere quanti ! - S�... scusa, Wolfango.

Mangia da solo, vogliono vedere quanti ne abbiamo messi.

Questo s� che � giocare grosso ! Altroch� roulette russa !

Accetto puntate a chi arriva pi� vicino alla cifra.

Coraggio ! Lei, finanza, spara !

Non � facile... dunque.

Una moglie, due figli, dieci anni di vita...

personalit� violentata e cancellata, processo locale...

- Beh, non oso. - Grazie.

L'hai beccato, spiona ! Ti sei spaventata ?

Scommetto che nessuno ti ha mai pagata tanto !

Allora, nessuno punta ? Che razza di cagoni che siete !

Esclusa l'eminenza.

Non si offenda, ha un'idea igienica della religione.

Siamo rimasti solo io e te. Qua gli zeri !

Vuole essere cos� gentile da far circolare ?

- Mio Dio ! - Ne ha messi molti ?

- Da morire ! - Ce ne sono anche dietro !

S�, anche dietro.

Marcello, fai ancora in tempo a non darglielo.

- Lui mi ha chiesto il massimo. - Questo � troppo, non pu�.

- Ne ho approfittato. - Come sarebbe che non posso ?

- Dice che non puoi. - Ma se lo dice lei che � troppo...

S�, comunque dateglielo.

Sei stata te a dirmi che era molto onesto e io mi sono fidato !

Sono sempre il solito ingenuo !

Non me ne importa niente. Vedo.

Ma quanti ne hai messi ? 1 00, 200, 300...

- Madonna ! - Ne ho messi abbastanza ?

Ma quanti saranno ? Cos'� questa roba ?

Vuoi fare il Re Sole e poi diventi bianco come la luna !

- Il Re Sole non soffriva l'eclisse. - A te manca il numero !

- Mi sono attenuto alle istruzioni. - I numeri non ci sono. Solo zeri !

Hai detto che lo zero � l'anima del numero e io ci ho messo l'anima.

Niente, non vuole niente ! Ma com'� possibile ?

Vuole solo stare nelle soffitte, come una roba vecchia,

fino a matrimonio avvenuto ! Dite qualcosa !

Perch� state l� muti ? Anche lei, eminenza.

Lei ha l'obbligo di spiegarmi cose come queste.

Per quale ragione crede che la paghi ?

Fa paura anche a voi il niente ? E' matto !

Ecco cos'� ! Ditemi anche che chiede da matto, mi accontento !

- E se non lo fosse ? - Niente !

Impieghiamo una vita per dimenticarci il niente

e tu ce lo fai trovare a cena !

Perch� ti fa ridere il niente ? Che ti ricorda ?

Me stessa, io ci sono nata nel niente.

Niente da avere da sperare. Solo che arrivasse presto il niente eterno.

Abbiamo perso un puttaniere: Cesare va a letto col niente.

Bancarotta, metti gi� la cresta o ti spacco.

- Levami le mani di dosso. - Amici, non esageriamo.

Comodo, lei pu� permettersi di non avere paura:

ci campa sull'idea che il niente non esiste !

Io ho pi� paura di tutti.

Credevamo di venire qui a ridere di quel buffone !

Invece � lui che ride alle nostre spalle !

Basta, andiamo via !

Restate dove siete, non ho ancora sciolto la seduta.

Willy !

Ho avuto l'impressione che il signore mi chiamasse.

Una volta o l'altra te la faccio vedere io !

- Permango nell'attesa, signore. - Ascoltami.

Vai lass� e buttalo dalla finestra.

Potrei dar corso al crimine solo se Marcello fosse nelle soffitte.

- E dov'� ? - Non so cosa dirle.

- Ne scendo ora e non c'�. - Allora che musica � ?

- Che musica stiamo ascoltando ? - La musica delle nostre paure.

Una musica che � solo dentro di noi.

- Balle ! - La musica di chi � nano nell'anima.

- Dai, nuda. - E perch� ?

Sei una che ha diritto di giudicare solo quand'� nuda.

- Stanotte con te non ci dormo. - Sono io che dormo con te !

Come quando mi dici che in Africa facevate l'amore con le somale.

E i loro uomini a guardare... E gli tagliavate i coglioni.

- Vero, bastavano i nostri. - Io non sono somala !

Stanotte dormo con Marcello. Ti ha fatto fare una figura di merda.

E' rimasto per farci saltare i nervi ma io non ci casco !

Dimmi cos'ha in testa ! Ti faccio schifo, eh ?

- S�, mi fai schifo. - Anch'io a volte me lo faccio.

Ma io ne ho il diritto, tu no.

Sei vissuta pi� cos� che in piedi !

E con me, te lo sei ingoiato sempre questo schifo, bacialo !

Vieni qua !

Giulia...

Scusami, non lo immaginavo. Lo vedi quanto siamo simili ?

Ti eri depilata, come ti avevo chiesto !

Come una bambina... lo vedi che troie che siamo ?

La nostra volgarit� � sublime... E' la nostra forza...

Prova a immaginare che stanotte sia la prima volta.

Una specie di gioco, indietro nel tempo. Quanti anni avevi ?

Dov'� stato ? Come ?

Vedrai che non ti faccio male...

Porci ! Siete due porci !

Riprenditelo se vuoi. Tanto � gi� morto, siete due morti !

E a me la morte non fa paura.

Figuriamoci i morti, poi !

Ti stiamo a levare l'anima e tu chiedi di restare qui tra i topi.

Ti pare logico ?

E ti pare logico levare l'anima a un uomo ?

Perch� stai qui, Marcello ?

Dio, che bello !

Ogni volta che tornavi, mi portavi un modo nuovo per consolarmi.

- Perch� stai qui ? - Non ce l'ho un perch�, e tu ?

Ce l'hai un perch�, Giulia ?

S�, s�...

Quale ? Quale perch�, dillo !

Perch� sono una troia, una gran troia !

E pu� tenermi solo uno che � troia come me.

Prendimi, Marcello. Non ti ho mai sentito cos� !

E questo l'hai sentito ?

- S�. - Prenderti ? Mi castro, piuttosto.

Se volevi aiutarmi, dovevi diventare un po' come me !

Troia non ti ho considerato mai, neanche quando lo eri.

Ti ho cambiato in moglie, madre, sorella, figlia per me !

Questo � il punto, � vero. Sono onesta da riconoscertelo.

Ma sono anche onesta nel dirti che l'onest� non mi basta pi�.

Dentro soprattutto... e poi, non ho voglia pi� di giustificarmi.

Ma tu perch� sei solo come un cane ?

Vuoi che gli altri fossero simili come te, ma non sei simile a nessuno

e voglio che tu sappia anche un'altra cosa:

per 1 0 anni c'ho messo l'anima per somigliarti.

- Ma non ci sono riuscita. - A chi dovrei somigliare, a te ?

O a quello che ti ha comprato ? Culone... ha la faccia come il culo.

Non so mai dove guardarlo. Dove ha gli occhi ? Dove lo guardi ?

Io almeno quelli li ho al posto giusto. Non sono troia, pazienza !

Anch'io ho i miei limiti !

Marcello... io non ti ho mai amato.

Ecco, questa mi pare la sola cosa chiara.

Ciascuno comunica come pu�: tu con l'armonia e io col contrario.

Solo tu puoi capirlo. L'unica idea che ho dalla nascita � l'odio.

Io non ti odio, non potrei. Invece lui lo odio, tanto.

L'ho odiato dal primo giorno che l'ho guardato in faccia.

Il classico colpo di fulmine. Allora devo abbandonare.

No, se � vero che non hai un perch� per restare, te lo do io.

- Aiutami a sposarlo. - Sarebbe un matrimonio perfetto !

Per� non cercate ragioni. Con voi una cosa l'ho capita:

il piacere di fare del male, non ha ragioni: � solo un piacere.

Eppure creder� fino alla morte che l'amore esiste tra le creature.

Lol�, per esempio, mi portava spesso i miei gatti randagi,

travestiti anch'essi da buffoni. Li avevo raccolti qua e l�.

Gli avevo insegnato che ogni suono � benvenuto nell'armonia.

Anche il suono di Deodati. Il suo chiodo fisso: Dio.

Dio, Dio...

Anch'io avevo i miei simili,

ma Giulia mi chiedeva a che serve un simile che non � simile a nessuno ?

Le avrei risposto aiutandola ad ottenere ci� che voleva.

Bastava che facessi il buffone anche fuori da quel cancello...

tra gli altri miei simili, sia simili che differenti.

- Dove vengo giustiziato ? - Di qua.

- Si ricordi bene. - S�.

Non � importante la lezione che le abbiamo fatto imparare,

quanto la maniera di esprimerla: il tono, le pause...

- Se le riuscisse una lacrima... - Non garantisco.

Deve stare tranquillo, qui abbiamo corrotto anche gli uscieri.

Devo star tranquillo anch'io. Non � che si tira indietro ?

E se si tira indietro il giudice ? Se � cattivo ?

Certo che � cattivo, per questo l'hanno affidato a me.

Ho diviso pi� coniugi io che la morte.

Ho fatto annullare i miei per matrimonio non consumato.

Era difficile, ho dovuto dimostrare che io non esistevo !

Dunque, tranquillit� e lacrima se � possibile.

Metta la mano sul Cristo e giuri.

Di giurare mi rifiuto, ma ripeto con Einstein:

credo in un Dio che si rivela nell'armonia delle cose

e che non si preoccupa dei testicoli di un poveraccio.

Il Dio di Spinoza.

Guardi, mi chiamo padre Calducci. Da non confondersi con Carducci !

Sono 40 anni che tratto testicoli, dai tempi di Guglielmo Marconi.

Lei ha presente la stagione delle ciliegie ?

E' una stagione che amo.

I testicoli mi escono dalle orecchie come le ciliegie sulle orecchie.

Questo sono io, ho i testicoli pieni di testicoli !

Perci� non c'� posto per Einstein, n� Spinoza n� altre spiritosaggini.

- Io non facevo dello spirito. - Proprio questo mi preoccupa.

Se i suoi problemi sono il paradiso questo � il luogo meno adatto.

Ragione per cui sgombriamo il campo da tutti i preamboli.

Se vuol dire altre cose intelligenti le dica subito:

vuole andare in bagno, vada. Ha sete, fame...

No, se non � proibito fumerei una sigaretta.

Prego, a me non disturba. Io dovrei mangiare qualcosa.

- Soffre di ulcera, padre ? - No, sto benissimo !

Mangio per sentirmi vivo in questo cimitero di testicoli.

Il Padreterno non poteva inventare un'altra cosa per procreare ?

Anche lei, proprio questa doveva scegliere di ragione ?

- Una cosetta da niente ! - Lei che mi avrebbe consigliato ?

Scusi.

Riserva mentale, simulazione,

consenso, sacrilegio, incapacit� di intendere, cretino...

Pensi che siamo tanto generosi che contempliamo l'omicidio !

- Ne aveva da scegliere ! - Ho trovato giusta l'impotenza.

Padre, in questa mia storia potevo capire tante cose ma non l'ho fatto.

- Sempre impotenza � ! - A chi lo dice !

Il momento giusto si perde sempre. E lei non ci va leggero !

E' l'impotente pi� potente che abbia mai giudicato !

E ora...

Di quanto entrava il suo genitale nella vagina di Conforti Giulia ?

Anche lei non ci va leggero.

Se si impressiona adesso, figuriamoci dopo !

Avanti, quanto le hanno detto di dirmi ?

3 centimetri per 2.

Diciamo cos�.

Non hanno proprio nessuna stima di me.

- Quanto ? - 3 per 2, metta niente !

L'eiaculazione si produceva all'interno o all'esterno ?

Non appena appoggiavo la mia punta alle sue grandi labbra...

- Dica. - Fatto, finito.

Finito.

Comunque, anche se fulminea...

Era una eiaculatio felix ? Le procurava piacere ?

Infelicissima, come se facessi pip�.

- Allora, scritto pip� ? - S�, subito.

Quello � gi� morto e nessuno l'ha avvertito !

Dove se l'� attaccato...

- Cosa ? - Una specie di orchite.

- Che orchite ? - C'� scritto qui !

Se c'� scritto... ma non era grave. Quelle cose che da ragazzo...

Riusciva a raggiungere un'erezione completa ?

- Difficilmente. - Di solito ?

Di solito, come dice il popolino ero barzotto.

- Come ha detto ? - Barzotto, come barzelletta !

Non si finisce mai di imparare.

- Possiamo scrivere semirigido ? - S�, tanto non migliora !

Scriva semirigido.

Scancello barzotto e scrivo semirigido.

E al massimo dell'erezione di quanto si estendeva il suo genitale ?

Non si estendeva, padre.

Di fronte alla vagina della consorte, come spaventato...

Si rattrappiva, si dava alla macchia come posso dire, si ritirava.

Come a una lumaca alla quale si toccano le corna.

Le corna non gliel'ho mai viste, ma l'immagine � giusta.

Ges�... e come reagiva la Conforti Giulia di fronte alla ritirata ?

- Come reagiva ? - Avr� reagito, no ?

- Che c'� scritto l� ? - C'� scritto piangeva.

Piangeva.

Anche noi dovremmo piangere se non fosse tutto da ridere.

Gli hanno fatto il lavaggio del cervello, eh ?

Tenga.

Che cos'� ?

La dia a Sua eminenza da parte di un vecchio compagno di fede.

E' un'immagine della vecchia chiesa, speravamo che il mondo del potere

e della corruzione si inginocchiasse davanti a essa.

Invece ci troviamo noi inginocchiati davanti al mondo.

Padre Calducci, le vie del Signore sono veramente infinite.

Se due uomini riescono a capirsi anche in queste condizioni.

E' il giorno della nostra vestizione.

Fra tutti noi padre Calducci era l'anima pi� allegra.

Un libertario, ma pieno di una libert� celeste.

Me l'ha scelto lei, vero ?

Siamo stati talmente abituati a giudicare noi stessi,

che mi � sembrato l'unico

che potesse farti da compagno di strada in questa umiliazione.

Che cosa c'� ? Vi state confessando ? Fa' vedere.

Preti... gran brutta razza. Portano una iella !

Questi poi sembrano un plotone di esecuzione !

Gli dia un pugno. Questo � il momento giusto.

- Porco. - Lasci stare, tanto � inutile.

Faccia come me, io non sento pi� niente.

Come se mi avessero fatto un anestetico.

Perfino con padre Calducci. Mi dispiace pi� per lui che per me.

Pensi che mangia anche quando non ha fame...

per sentirsi vivo !

Se lo facessi mi farebbe anche piacere.

Perch� me l'ha insegnato lui questo piacere.

Ne sta per nascere un altro, sono incinta.

Incinta del Ras.

Padre Calducci � vecchio e stanco, non poteva pi� assolvere l'ufficio.

Ponga la mano sul Cristo e giuri.

Evitiamo almeno a lui l'umiliazione di ascoltarci.

Lui deve, lui vuole e si � stancato della chiesa che si piange addosso.

Egli torna a essere il Dio degli eserciti,

anche a costo di dimenticarsi la piet�.

Io in questo Dio che nelle vostre mani si trasforma come un camaleonte

non ci credo. - Basta che ci crediamo noi.

Allora giuro su questo Dio che per sopravvivere

si allea con coloro che ogni minuto uccidono la vita che ha creato.

- Va bene cos� ? - Basta che abbia detto giuro.

Che l'interrogatorio possa avere inizio, il resto non mi interessa.

Giuro, giuro !

L'eroe � morto.

Gli abbiamo giurato fedelt� nel fuoco delle battaglie

e pi� che mai dobbiamo giurargli fedelt� ora

che va solo come un cane nella pace eterna.

Comodi, comodi.

Seduta anche te, Giulia.

Vi ho riuniti qui in questa sala etrusca,

perch� mi hanno garantito che nessuno pi� degli etruschi

ha saputo onorare in allegria il culto dell'eroe.

I vivi mangiavano di sopra e il morto se la godeva al piano sotto !

Il morto se lo sbatteva il godimento degli altri !

Non � vero, le godurie gli addolcivano il trapasso.

Non c'� niente di peggio che mettere un eroe nei sentieri della pace.

Non � cos� ? Ignorante.

Ormai sugli eroi morti so tutto. E' il sesto che mi faccio con voi !

Per te � il primo, eh ?

Che c'entrano le mogli ?

Le mogli degli etruschi per far contento il morto eroe

accettavano di stare ai banchetti in mezzo alle cortigiane e alle troie.

Perci�, ridere, rallegrate il guerriero !

- Ridi anche tu, ridere ! - Sto ridendo, Cesare.

Non si vede perch� rido dentro.

- Confermi capo 6 ? - Confermo.

- Confermi capo 7. - S�, anche l'8, il 9, il 1 0...

Come risulta dalle carte

lei non ha avuto relazioni passionali con donne.

Se risulta dalle carte !

Mentre da anni ha in corso una relazione con un gatto.

- Proprio relazione... siamo amici. - Siamo amici.

Rapporti alternativi con animali.

Perch� l'ha chiamato Wolfango Amedeo ?

- Perch� amo Mozart. - Lo vede ? Ha detto amo !

Se ripeto che lo amo pensa male ?

No, ma dimostra che ha un culto del passato che sfiora la necrofilia !

Cos'� Mozart oltre che defunto, genio e massone ?

- Non so... austriaco ? - No.

- Omofilo. - Non credo Mozart fosse pederasta.

Ora lo sa, il cherubino nel Don Giovanni

� l'incarnazione del suo corrotto ideale efebico.

- Mi dica, sinceramente... - Dica prima lei.

Qualche volta, mentre suonava quell'aria,

anche per un attimo, ha mai sognato di avere tra le mani il cherubino ?

Cherubino giovane, morbido... Lo confessi prima a se stesso poi a me.

Le sar� d'aiuto. La vita non � un lago immobile, � piena di sorprese.

- Dimmelo da uomo a uomo. - S�, ma l'altro uomo dov'� ?

La sua ironia � solo paura. Paura tipica di un omosessuale inconscio.

Ma sono proprio una bestia !

- Ma che cazzo fai ? - Con permesso, signore.

Qualcosa di eroico che interessa anche le signore !

Boccale tufaceo etrusco del IV secolo a.C.

- Ne voglio anch'io. Riempi. - Non posso.

Perch� ?

La verga eretta rappresentava lo spirito dell'eroe morto.

Trasmetteva il suo coraggio al pi� eroe tra chi lo festeggiava.

Allora, dovevi cominciare da me ! Da me, capito ?

Mi sono regolato dalle medaglie. Lei ne ha meno di tutti.

Willy ha ragione. Tu per ultimo: sei il meno eroe e l'ospite !

Io sono il pi� eroe, dite chi ve le ha fatte guadagnare le medaglie !

Io vi buttavo a calci nella battaglia

e la pallottola giusta se la beccavano loro e io niente !

Scusa, Cesare, non � per rinfacciartelo,

ma dimentichi che a Passo Warindu con i miei ascari

ti ho salvato la vita e ti ho regalato il mio braccio !

Invece, me lo rinfacci ogni volta. Ringraziami, piuttosto.

Se non te l'avessi fatto perdere io questo braccio,

oggi saresti uno stronzo con due braccia.

- Vaffanculo ! - A te non ti faccio bere !

A me, avanti !

Dai, alla militare ! Ti piace alla militare ?

E' eccitante, troiona ? Dovete bere tutti quanti !

Dobbiamo farlo alla militare ! Anche te, Giulia.

Quando vorr� farmi pisciare in bocca, lo decider� io.

Tutti dobbiamo bere, chi rifiuta il rito � uno che fa schifo.

E' solo un servo, come lui.

Se mi posso permettere, comunico che ho anch'io la mia medaglia.

Con quale atto di eroismo te la sei guadagnata ?

Con il pi� grande: quello di essere venuto al mondo.

Me l'hanno attaccato al collo all'orfanotrofio per riconoscimento.

Hanno riconosciuto un vigliacco, certo.

Comunico che per gli etruschi la verga che lei continua a stringere,

era un simbolo sfottitorio.

Essi avevano gi� capito che l'eroe omicida e violento

� un inibito sessuale, un impotente.

Che cosa...

- Che cos'hai detto ? - La verit� !

E' l'unico che ha il coraggio di dirlo: sei un pagliaccio impotente.

Siete tutti pagliacci impotenti !

Cesare, quelle che hai avuto prima non ci hanno mai trattato cos� !

Chiedimi scusa.

No.

E allora, chiedi scusa ai miei amici.

Loro non hanno nemmeno avuto il coraggio di vestirsi da pagliacci !

Come abbiamo fatto noi due... e non solo stavolta !

Da Dio all'atomo, ogni cosa ha due facce che si combattono.

Qual � la vera ? Dio scart� da S� quella del diavolo.

Noi invece l'abbiamo aiutata ad annullare oltre che un matrimonio,

la faccia della sua falsa purezza

che non era che un alibi per le sue perversioni.

Ero una specie di Giano bifronte !

Esattamente.

Siamo sicuri che abbiamo cancellato la faccia falsa, cio� la giusta ?

Non vi � dubbio.

Vi ringrazio, da solo non sarei mai arrivato a capirmi.

Per ignoranza dei testi sacri che ci offrono la chiave di ogni cosa

e impediscono che la dignit� degradi.

- Come sei bella. - Ha riacquistato l'identit�.

- Amica mia, quanto sei bella. - Prego ?

Come un nastro di porpora sono le tue labbra,

la tua bocca � piena d'incanto, le tue tette sono due caprioli,

la vulva un curvo lambicco. - Cosa sta dicendo !

Le forme del corpo � una palma e le tette i grappoli !

La smetta !

Amore mio, vorrei salire sulla tua palma

e cogliere i frutti dei tuoi rami.

Basta, se non indossassi questa divisa, le spaccherei la faccia.

- Quale delle due ? - Quella che mi sta insultando !

Lei parla di ignoranza dei testi sacri. Era il Cantico dei Cantici,

detto anche Cantico di Salomone. Perch� si scandalizza ?

Perch� � un canto di vita ? O perch� ho detto tette invece che seni ?

Perch� ho detto vulva ?

Chiedo scusa, ma da 40 anni questo riso aspettava di gorgogliare

e ora finalmente mi gorgoglia !

- Con questo pagliaccio ho finito. - Comodi, conosco la strada.

Vi lascio alle vostre impotentie,

ai vostri membri che misurano 2 centimetri per 3,

alle vostre vagine sempre vergini anche dopo 20 figli.

E iaculatio felix a tutti !

In piedi, Cesare. Non devi darti per vinto !

Sai cosa dice Shakespeare del suo Cesare ? Te lo dico ?

- No ! - E io te lo dico lo stesso.

Shakespeare, Giulio Cesare, rovesciate ogni cosa.

Date fuoco a tutto, preparatevi, generali.

Non possiamo morire per mano dei traditori.

Noi siamo sempre il potere, usiamo la memoria !

Te le ricordi quelle di prima ? Quelle erano troie serie !

Non si stancavano di farsi violentare, erano la nostra vita !

Ecco, Margot, pronta a farsi violentare.

Nessuna � pi� troia di Margot e oggi ce lo dimostrer�.

- Ha anche masturbato un cavallo. - Cavallo ?

Diglielo, Margot !

Avete sentito ? Roba dell'altro mondo !

Come ai bei tempi !

E tu ? Cavalli, asini, muli, niente ?

- No, solo voi porci ! - Peccato.

- Datemi un cavallo. - Scusa, Cesare.

Non abbiamo chiesto della tua.

La mia chi ?

Ripeti. Ho detto ripeti !

Quella nuova, quella che hai portato qui dentro !

Stiamo parlando delle nostre donne !

Prima ci racconti di etruschi, mogli, concubine...

A meno che non ti sei convertito e vai a letto con santa Teresa !

Ce lo devi dire, devi essere leale.

Ti spacco la faccia.

Ne avresti il diritto se non mi fossi comportato lealmente !

Hai ragione.

Adesso basta ! Venaimo al sodo.

Qui non c'� nessuna santit�, non c'� niente.

E' vuota come una tomba vuota, pronta per l'uso !

Questa invece � piena di sterco. Sta' gi� !

Non ricordi quando valeva la regola quello che � mio � tuo ?

- E vale ancora per te ? - Per noi s�.

Ti sei rincoglionito. Seduto ti sei !

Bella fine ! Castrato da una che vuole solo sfruttarti !

- Hai trovato il tuo bruto ! - Seduto io ?

Sappiate che nessuno n� in cielo n� in terra...

nessuno al mondo... Ancora non � nato il bruto

che pu� mettermi seduto. Ve lo faccio vedere io !

Perch� non ci vuoi stare tu che ci sei sempre stata con cani e porci ?

Proprio adesso diventi santa ? Perch� con i miei amici no ?

Lo sai, loro mi hanno salvato la vita.

Fagli vedere chi sei, fammi fare bella figura !

Che ti costa una volta in pi� ?

E' vero, sono un pagliaccio.

Soprattutto un pagliaccio non pu� perdere la faccia.

Avanti, poi ti sposo !

Amici, non ci vuole stare ! Non � colpa mia, per me andrebbe bene.

Ma... � lei che non ci vuole stare.

Mi dispiace, provate a convincerla voi.

Lascia perdere, Cesare. Sar� un'ottima madre per tuo figlio.

Dai, fino a tre mesi il bambino non ne soffre.

I negri lo fanno fino all'ultimo momento.

Grazie per il banchetto, anche cos� il morto non si lamenta !

Dove andate ? Non lasciatemi solo.

- I morti capiscono. - Su, andiamo !

Restate qua. Non pu� finire cos�, non � possibile !

Non lo voglio, non lo voglio...

Non lo voglio un figlio !

- Ma che � successo ? - Speriamo non sia successo niente.

- Ma allora qualcosa � successo. - Oggi, tutto.

Willy, ma chi � stato ?

Una volta le avrei detto il Gran Pernacchia.

Oggi le rispondo Erode. E' il tempo dei Farisei.

Erode va ucciso.

Peccato che lei un giorno ha perso la giusta occasione per farlo.

Che stai dicendo ? Quando ho tentato di ucciderlo ?

Non ero io solo a spiarla, eravamo in due.

- In due, chi ? - Io e il Padreterno.

Il Ras � nelle scuderie ed � armato.

Stavolta la preghiamo di non deluderci.

- Willy, dove vai ? - A chiudermi in convento.

Ma non a pregare, a maledire questa gente !

- Ho commesso un delitto, Marcello. - Chi hai ucciso ?

Quello che sarebbe stato mio figlio. E' morto.

- E Giulia ? - Non so perch� l'ho fatto.

Non ho mai capito il perch� di quello che ho fatto.

- Credimi, � cos�. - E Giulia ?

Io non volevo !

Presto !

L'hai vista ? Come sta ?

Dimmi come sta, � viva ?

Dimmi se � viva, dimmi di s� !

Comunque, era inevitabile prima o poi.

Cosa vuoi fare ?

- Sali. - Avevo paura che mi somigliasse.

Forse � la ragione... ma poi che ragione � !

- Sali ! - S�...

Credimi, in fondo lo volevo. Adesso lo capisco.

Ti sto dicendo la verit�. Io la volevo...

con qualcosa di grande che non so che sia, pu� essere amore.

Ma io non so riconoscerlo perch� nessuno mi ha mai amato.

E io non ho mai amato nessuno !

Padre nostro che eri nei cieli a spiarmi con Willy.

Sia santificato il tuo nome e venga il tuo regno

al posto di quello di Erode, sempre come dice Willy.

Sia fatta stanotte la mia volont�, visto che � anche la tua

a proposito della bestia che mi trascino, quella di sopra.

So bene che tu odi questa pistola quanto me,

ma stavolta aiutami ad usarla perch� non so come si adopera,

visto che mi hai fatto in modo che non riesco mai capire

da che parte si chiude il rubinetto del gas.

Lascia che ti rimetta ai debiti di questo criminale

come lui non li ha rimessi a nessuno, tantomeno a me.

Inducimi nella peggiore tentazione come hai fatto con Caino, Attila

e persino con Jack lo Squartatore. Sembrano tutti bravi ragazzi.

Ti prego, non liberarmi dal male, ma aiutami a liberare questo Ras

dallo sterco del mondo che lo riempie dalla testa ai piedi.

E cos� sia... No, cos� sia te lo dico dopo.

Dove mi stai portando ? Non ce la faccio pi� qui sopra !

Guarda se qualcuno deve lamentarsi sono io che vado a piedi, non te !

Anche perch� tra poco riposerai in eterno.

Se proprio vuoi uccidermi fallo qui,

dove l'Impero ha visto i suoi grandi trionfi

a cui anch'io ho partecipato. Mi sembrer� di morire in battaglia.

Ha ragione, ecco il posto che cercavo.

I Ras e i Cesari devono morire fra le loro rovine.

Adesso conto fino 3. Poi mi giro e gli sparo in bocca.

Vai.

Via !

Forza, obbedisci ! E' un ordine, vattene !

Sei uno spione ! Anche tu un traditore !

Brutti vigliacchi traditori !

Via, sparisci !

Perch� scappi ? Paura, eh ?

No, per� scappare � nel mio diritto di...

Sei diventato matto ? Hai levato la sicura !

Questo almeno l'ho imparato. E adesso ti ammazzo, lo sai ?

Lo so.

Come si fa ? Come hai fatto con quelli che uccidevi ?

Dove puntavi l'arma ? Alla tempia ?

- Allora in bocca, apri la bocca. - S�, ma sta' attento.

O qui dove ci dovrebbe essere il cuore ?

- Ma non c'�, quindi non muori ! - Nei coglioni !

- Nei coglioni ? - Gli sparavo nei coglioni per�...

Quelle non erano che bestie !

E quelli che hai ammazzato senza sparare che erano ?

- Merde ! - O bestie o merde per te !

Credimi, l'umanit� non � altro che questo.

E io cosa sono ? Mi hai ammazzato, che cosa sono ?

Tu sei un angelo, l'unico angelo che abbia ucciso.

- Marcello. - Ripetilo pi� dolcemente.

- Marcellino... - No, il fatto dell'angelo.

- Sei l'unico angelo che ho ucciso. - Bravo, adesso puoi morire.

Sorridi... accogli dolcemente la morte.

S�...

- Chi � stato ? - Io sono tutto pieno di merda !

Non ammazzarmi, ti supplico !

Sono un vigliacco, lo sono sempre stato !

Sono un sacco di merda ! Sono io il buffone, guardami !

Non vale neanche la pena che mi ammazzi !

Iolanda...

Ho visto un monumento che si muoveva.

- Che monumento ? - Un monumento equestre !

Andiamo a dormire se no sogni prima di addormentarti !

Giuro, dev'essere un movimento di guerra, un soldato ferito a cavallo

e uno che lo trascina... Viene da questa parte !

Salomone, mi piaci perch� hai tanta fantasia.

Ma a quest'ora non ho fantasia io di starti a sentire.

- Salve, amici ! - E' Marcello !

- Se non �, ci assomiglia. - Tutto bene ?

- Benissimo, grazie. - Chi � quel soldato a cavallo ?

Ras bagasci�, l'ho catturato.

Chiamate tutti, dobbiamo festeggiare !

I fantasmi no !

Caporale Fioravanti Salomone, unico casco superstite.

Con i miei morti compagni vengo ad annunciarle,

ordine eseguito, comandante. Stanotte Bagasci� � morto ancora.

Iolanda Boccioni Fioravanti, puttana di guerra e donna di pace

decorata al valor militare per l'uccisione del Ras medesimo

con armi proprie. - Polvere era e polvere � ritornato.

Buongiorno, care. Che spettacolo edificante !

Ogni volta che mi sposo ed � la terza,

provo sempre la stessa emozione, cio� nessuna.

Devo comunicare qualcosa alla mia signora, fuori !

- Adesso hai un contrordine ? - Quasi.

Non avete capito ? Fuori dai piedi tutte !

Sei in gabbia, eh ? Ce l'hai fatta !

Plotone, attenti !

- Riposo. - Sta venendo tutta Roma.

Abbiamo anche l'Esercito. Sembrano le grandi manovre !

Se sono qui � perch� sento di dirti che non mi frega niente:

n� di te, n� dei leccapiedi l� fuori.

Sto cambiando, mi sono detto. Non � vero !

Gente come me cambia solo quando muore.

Ecco... mi sento come una barca quando cade il vento.

Un tempo ci avrei riso, adesso non mi riesce pi�.

Sono le prime ombre di un vecchio, di qualcosa che si avvicina.

Incredibile... venivo qui

ed ero contento soltanto che ci fosse un amico ad aspettarmi...

in un bel mattino di sole !

Voi siete stati i primi a salvare qualcosa

da chi amava distruggere con la violenza.

- Sapete che cos'� ? - Il figlio di un violino.

No, si chiama il violino del re.

- Sapete perch� lo chiamano cos� ? - Era del re che lo suonava ?

No, i re sono sempre stonati. Lo suonava un buffone

per uno che si credeva tanto grande e padrone di tutto

da farsi chiamare il Re Sole. Il re derideva il buffone !

Finch� a forza di udirla, la sua musica gli entr� dentro

e gli divent� indispensabile. - Diventarono amici ?

Mai, l'amicizia � un'altra cosa.

Non � solo possedere un amico, ma � capirlo, avere nostalgia per lui...

- Nostalgia per l'uomo. - Anche per me ?

S�, Luca, anche per te. Anzi, soprattutto per voi.

Senza questa nostalgia non si pu� essere uomini.

Allora, la famiglia � fatta. Ora faremo la societ�.

Io il braccio e tu la mente. Spacchiamo il mondo, ti dico !

Guarda che facce da iena ridens !

Ce l'ho addosso come sanguisughe. Pensa impiccarli insieme !

- Siamo nella casa del Signore. - Quale Signore ? La chiesa � mia.

A casa mia dico quello che voglio.

Prima tu.

Ciao, Giulia. Ciao, ben trovati.

Anche lei, eminenza.

Vieni.

- Allora, possiamo cominciare ? - Appena il maestro va all'organo.

Mi raccomando, una musica n� classica n� moderna.

N� facile, n� difficile... che possano capire tutti.

- Voglio commuovermi, d'accordo ? - Forse ce n'� una cos�.

Non � difficile da capire, ma bisogna ascoltarla con attenzione.

Certamente, siamo qui per questo !

Perch� non attacca ?

Marcello !

No, il silenzio no !

Fermatelo ! Dov'� ?

Non pu� essere andato via ! Va bene, basta !

Lasciatemi andare ! Andate via tutti.

Via, all'inferno ! Marcello !

Torna indietro ! Non puoi lasciarmi, non puoi !

Non andartene !

Aprite... aiutatemi !

Perch� proprio adesso... perch� !

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