All language subtitles for Cuori.S03E10.Episodio.10.ITA.1080p.WEB-DL.AAC2.0.H.264-ESTA.IT-it

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Original subtitles

Il postoperatorio di Luisa è eccellente, lo vedi anche tu?

Che c'è passato?

L'altro... l'altro ragazzo, Filippo Lunghi...

è morto poche ore fa.

Filippo...

Che succede?

Andrà tutto bene.

Mi prenderò cura io di te.

Facciamo questo.

Scusami per questa sveglia all'alba, eh.

Tanto ero già sveglio.

Quindi secondo te lo spasmo Dell'arteria è provocato da una reazione meccanica?

Poi?

Tutto bene?

Sì, ho un po' di nausea.

Non ho fatto colazione.

Solo questo?

Sì.

Comunque potrebbe essere provocata dal contatto col corpo estraneo.

E questo potrebbe aver rilasciato l 'adrenalina.

Delia, sei sicura che non vuoi andare a casa?

Ti vedo un po' stanca.

No, sto bene, veramente.

Pronto?

Delia, sono io.

Puoi venire subito in ospedale?

Che succede?

Mia sorella l'ho trovata svenuta a casa sua e...

non so dopo quanto tempo abbiamo fatto ripartire il cuore, però...

Arrivo subito.

Stanotte l'ho sognato.

Era sempre bellissimo.

Però non abbiamo parlato.

Ti sembrava arrabbiato?

Non lo so, gli facevo un sacco di domande e lui stava zitto.

Guarda qui!

Quanti progetti lasciati in metà.

È un peccato.

Ma possiamo riprenderli in mano?

Dici?

Ma certo!

Una cosa alla volta però.

Prima ci trasferiamo a Milano, abbiamo i pacemaker e poi riprendiamo le sue ricerche.

Amore, lo so che ti ha fatico il pensiero di lasciare Torino.

Io lo so benissimo cosa vuol dire lasciare la città dove sei NATO.

Però fidati, staremo bene.

Anzi, meglio.

Non è solo quello, è anche lasciare questa casa.

Amore, prima o poi i cordoni vanno tagliati.

E questa è l'occasione perfetta, non pensi?

C'è stato un uomo in passato che diceva di amarmi.

E che poi invece se n'è andato, ha appena iniziato a creargli problemi.

Lui era sposato, non voleva scandali.

Voleva liberarsi di me e della gravidanza.

Io... avevo una paura tremenda all'idea di abortire clandestinamente.

E allo stesso tempo non volevo smettere di studiare perché...

volevo fare il medico.

Eri sola.

Ho lasciato che Mia madre scegliesse per me.

Letizia non è Mia sorella.

Lo so.

E anche Yolanda, l'amica di tua figlia, lo sa.

Perché non mi hai detto niente?

Non volevo metterti in imbarazzo.

Speravo che prima o poi me ne avresti parlato tu.

Ho fatto una figlia senza un padre.

Ho lasciato che Mia madre la crescesse come sua.

...per fare la Mia vita.

Non ne vado fiera.

Chissà cosa pensi di me.

Hai fatto il meglio che hai potuto.

Io non sono qua per giudicarti.

Come sarebbe a dire che Anna non parla?

Ma quando l'abbiamo riportata a casa non ha più spiccicato una parola.

Nemmeno stamattina a colazione.

Magari solo un po' di stanchezza.

Un bello scapaccione, vedi come le si sceglie la lingua.

È rimasta ore chiusa dentro quel teatro, da sola, per colpa nostra.

E secondo te le dovrei dare uno scapaccione?

Poteva chiamare qualcuno, Farsi sentire, invece di rimanere in silenzio, no?

Ha cinque anni.

Eh, prima si svegliano meglio è.

Scusami, esattamente tu dall'alto di quale esperienza parli?

Serenella, vedrai, è solo una questione di tempo, io ne sono sicura.

Non lo so, forse dovrei farla vedere da uno specialista.

Perché fai capricci?

Sai, quando sei entrata al posto mensale operatoria, avevo quasi cambiato idea.

Invece sei insopportabile come sempre.

Avete saputo della sorella del dottor Ferraris?

Bruno?

Bruno?

Lasciatelo stare, che stanotte l'ha fatta in bianco.

E mi spiace, ma io devo visitarlo.

Bruno.

Dottoressa, il dottor Bonomo chiede urgentemente di lei.

È per la signora Ina Ferraris.

Luisa, che è successo?

L'hanno ricoverata.

Venga subito, per favore.

Avvertimi quando si sveglia.

Sì.

Dov'è?

Come sta?

Siamo riusciti a stabilizzarla.

Per... però...

Però?

È andato tutto bene.

Ho già allertato la geologia per una cilangiografia,

ma sono contenta che sia tua femmina.

I tracciati?

Dobbiamo fare una biopsia.

Parliamone prima con buon uomo.

Nelle sue condizioni la sedazione può essere complicata.

Di pure letale.

I sintomi di aregetto ci sono tutti.

Aspettiamo di avere tutti i risultati Dell 'analisi prima di fare una diagnosi.

Prepara Luisa.

Avverti radiologia.

Grazie.

Smettila.

Sei d'accordo, no?

La Ferrari, se è in queste condizioni, non può sopportare una sedazione.

No.

Per una biopsia, secondo me, no.

Eccola là.

Che è successo?

Che è sta faccia?

Io non la sopporto più.

Quella Donna mi manda fuori dai gangheri.

Ma ancora la macis?

Non lo so, non ce la faccio, è troppo odiosa.

Sì, ma è un po' rigida, però è tutta facciata.

Tu da quant'è che la difendi?

No, non è che la difendo, è solo che... Solo che, di di di di...

La sto ospitando a casa.

Dorme da te?

Sì.

Ma hai capito, belli capelli.

No, no, no, dorme sul divano.

Cioè io dormo sul divano e lei sta in camera.

Ma perché?

Perché non sapeva dove stare.

Ci sono le pensioni.

Ma Francesca lo sa, dico tutto con regolare, sì.

Figurati, loro sono una coppia aperta.

Sì, ecco...

io e Francesca ci siamo lasciati.

No.

Ma per...

per amare?

No.

No, no, no, no, no, no.

Avevamo già dei problemi interni, delle questioni anche politiche,

specie di lotta di classe.

Guarda, io non ci capisco niente di questo amore

libero, ma mi sembra tale quale a tutti gli altri amori.

Comunque con le donne come fai sbaglio?

Destra, sinistra, sopra, sotto.

Non ci azzecchi mai.

Virginia.

Hai qualche novità sulla sorella di Ferraris?

Stiamo aspettando che Delia finisca di fare la geniangiografia, ma...

Aspettiamo una diagnosi completa.

Ancora non è detta l'ultima parola.

Accompagnami a visitare la paziente con prolasso mitralico, poi andiamo insieme a

farci offrire un caffè dalle infermiere.

Andrà tutto bene, vedrai.

Helmut vuole trasferirsi a Milano.

A Milano?

Perché?

L'ospedale Maggiore ci ha offerto un posto nel reparto di cardiologia.

Vogliono adottare le batterie nucleari.

E tu vuoi andare?

Non lo fai solo perché è quello che vuole Helmut, vero?

È mio marito ed è il nostro progetto.

E se andare a Milano è quello che vuoi è un'ottima opportunità.

E ve la meritate.

Ci avete lavorato tanto.

Io voglio solo che tu sia felice, Virginia.

L'arteriosclerosi coronarica è evidente.

Ma non c'è ancora un'occlusione vera e propria.

Dufay che cosa dice?

Di portarle immediatamente a Zurigo.

Beh, sicuramente loro sono più esperti di noi

a fronteggiare le problematiche poster pianto.

Mi preoccupa il biancio, non sono sicuro che Luisa riesca a supportarla.

Ci aspettiamo peggio, eh?

Tutto questo, la Mia scelta...

Noi...

Tutto per niente.

Luisa è ancora viva e ci sono buone speranze di ripresa.

E per noi ci sono speranze.

Pensiamo al presente, adesso.

Pronta, dottoressa?

Grazie Mille.

Grazie, prego.

È bello avervi tutti qui.

Hai avvisato Mario?

Non ancora.

Meglio.

Non voglio che si preoccupi.

Quanto dovrò restare a Ciorico?

È l'epoca che ci vorrà per rimetterti in forza.

Hai bisogno di calma e molto riposo.

Allora voglio una di quelle belle camere con la vista sul giardino.

E il telefono?

Così potrò chiamarti ogni giorno.

Non mi libererò facilmente di te, vero?

Adesso cerca di stare tranquilla.

Quanto ti manca?

Sono tutti pronti.

Abbiamo quasi finito.

Ma tenelo un po'... sei bellissima.

Sì, non è mai stata così, grazie.

Ci siamo!

Tu devi far uscire... Dai ragazzi che ci siamo, forza, forza!

Dai, su, dai!

Avanti, vieni tesoro.

Che l'ho portata?

Che succede?

No, niente, niente, niente.

Ok.

Guardate qui, per favore.

Lo possiamo togliere quel cappello?

No.

È un peccato col viso che hai.

Ho detto di no.

Irma, per favore.

Due minuti e abbiamo finito.

Ora guardate qui.

Anche tu Irma, guarda qui.

Posso rubarti un minuto?

Volevo solo dirti che il professor Castelli a Milano

è entusiasta di usare le nostre batterie nucleari.

Ha offerto a me e Vigino un posto nel suo reparto.

Pensavo volessi saperlo.

Elnutto, se solo tu riuscissi a guardare un millimetro oltre la punta del tuo naso,

sapresti che Mia sorella è ricoverata e a me, in questo

momento, delle tue batterie non me ne potrebbe fregare.

Di meno!

Mi dispiace, non lo sapevo.

Se c'è qualcosa che posso fare... Sì, levarti.

Grazie.

La sua terapia, ecco.

Grazie.

Prego.

Bruno?

Bruno svegliati.

Bruno?

Bruno?

Bruno?

Bruno stai male?

Mi chiama subito qualcuno.

Sì io.

L'autore Alfieri, Dov'è?

Bruno Larosa, venga subito si sente male.

Misi subito alla dottoressa Brunello per favore.

Sì certo.

Ma come è possibile?

Me lo dici?

Gli esami erano andati bene fino a qualche giorno fa.

Lei stava bene.

È colpa Mia forse?

Colpa tua?

Che c'entri tu?

No?

Forse non l'ho protetta abbastanza.

Da Marisa soprattutto.

Penso come si è sentita quando se l'è ritrovata a spaventare dentro casa.

Ma quanto è successo dentro casa?

Qualche giorno fa ero fuori per un convegno e

appena l'ho saputo mi sono precipitato da lei.

Era così sconvolta che ha deciso di trompere la nostra storia.

Per il mio bene, dice, ma io non ce la faccio stare senza Ilari.

Non ci ha detto niente.

Ah, forse perché si è resa conto che tra te e Alberto le cose non vengono

benissimo, Non volevi parlarne, scusami, non ce la faccio.

Certo, certo.

Però se Luisa è stata male non è colpa tua, credimi.

Ma c'è qualcosa che non so?

Gli abbiamo detto che il controllo era andato bene, ma non era così.

C'è un rigetto.

Di tipo uno, ma sempre un rigetto.

Alberto non ha voluto dirglielo perché non voleva che vivesse con l'angoscia.

Non potendo fare niente.

E tu?

Non ho mai sentito niente.

Tu perché non me l'hai detto?

Lo so, hai ragione, ho sbagliato.

Ho dato retta ad Alberto, il suo fratello.

Non dovevo fidarmi.

Scusa, mi dispiace.

Dottoressa... Dottoressa Brunello, venga presto, è figlio del direttore.

Certo, andiamo.

Da qui a Zurigo sono cinque ore di viaggio, non posso lasciarla sola.

Certo.

Guari che starò via settimane, mesi, se siamo fortunati.

Si prenda tutto il tempo che le serve.

Beh, del resto avevamo già concordato un 'aspettativa, no?

Sì, ecco, io a proposito di questo vorrei tornare a parlare di dimissioni.

È una parola che non voglio sentire.

Non le devo dire io quanto è fondamentale la sua presenza in questo reparto.

E io per questo la ringrazio, ma lo scompenso di Mia sorella

arriva in un momento già abbastanza difficile per me.

Ne riparleremo quando sarà meglio.

Sì?

Arrivo subito.

Allora?

C'è un importante soffio diastolico.

Ecco, e data la giovanità di Bruno potrebbe essere dovuto ad una

insufficienza ortica, magari legata a una dilatazione della orta discendente.

E lo dice così, solo per averlo ascoltato?

Potrebbe avere ragione papà, ho sentito un

forte dolore al petto e non era la prima volta.

Perché non l'hai detto subito?

Perché sono stanco di essere malato e speravo di... scusate, sono stato uno stupido.

Facciamo subito delle radiografie.

E se la diagnosi è confermata, è necessario intervenire.

È in fretta.

Che tipo di intervento?

Asportazione del tratto di arteria dilatata e sostituzione con una protesi tubolare.

La procedura Benthal-De Bono.

Sì, ne ho sentito parlare, ma è una protesi speciale.

Indacron.

Ne abbiamo?

Sì, il dottor Ferraris le ha ordinate un po' di tempo fa.

Sono già state usate su qualche paziente?

Non uscirò vivo da quella sala operatoria.

Allora, bombole d'ossigeno?

Ce l'abbiamo.

Adrenalina?

Sì.

Cortisone, aghi canula ci sono?

Ci sono.

Dottor Ferraris, aspetti.

Ci vediamo in ambulanza.

Non parta, la prego.

Si tratta di Bruno.

Ectasia aortica anulare.

Il tratto interessato è dilatato di oltre 55 mm.

Potrebbe disseccare da un momento all 'altro.

Il dottor Alfieri può benissimo.

No che non può.

È un intervento in circolazione extracorporea su un paziente fortemente debilitato.

..abilitato con una tecnica poco più che sperimentale.

Vabbè, se sta facendo riferimento alla Benta al

Demono non l'ho mai messa in pratica nemmeno io.

Ma l'ha studiata e ha più esperienza.

Non posso lasciarla sola, Mia sorella.

E può ritardare la partenza.

No, deve essere a Zurigo il prima possibile.

Senta, viaggerà con due infermieri e tutto l'equipaggiamento necessario, per favore.

Lei è l'unica speranza che ha mio figlio di sopravvivere.

Lo so che è stato difficile, ma hai fatto la scelta giusta.

Questo è l'Alberto che amo.

Elia, sono sempre la stessa persona, anche se sbaglio.

Comunque posso andare io con Luisa?

Ma io pensavo che l'accompagnassi tu.

Il figlio del direttore è grave.

Devo operarlo.

Mi dispiace, non posso partire con te.

Il figlio del direttore deve essere operato con urgenza.

Ma è giusto così?

Il ragazzo ha bisogno di te.

Comunque, appena finito l'intervento, mi metto in macchina.

...e immutata sono date.

E io ho anche tu di non strabazzarsi troppo.

Vuoi prendere il treno mattina?

Appena esco dalla sala operatoria mi metto in macchina.

Io lo so che non volete farmi preoccupare.

Ma dovete promettermi che vi amerete per sempre.

Luisa, per favore... No, ascoltami.

Avete lottato tanto per stare insieme anche per colpa Mia.

Me lo dovete promettere.

Adesso però basta parlare.

Cerca di evitare le emozioni.

Ma come si fa?

Hai capito benissimo Marisa.

Io vado a Zurico con Luisa.

Se non torni a casa stasera puoi scordarti tua figlia.

La legge è dalla Mia parte.

Tuo padre è dalla Mia parte.

Ma lei sono stanco delle tue minacce.

La pazza ha fatto impazzire anche te?

Luisa è l'unica Donna che io abbia mai amato.

L'unica.

...e un giorno Ada capirà che suo padre ha scelto di stare vicino alla persona.

È inutile fare ipotesi, Marianna.

Ti aspetto, certo.

Ciao.

C'è qualche problema?

No?

Volevo solo dirle che in sala con me ci saranno anche Rinaldi, Bonomo e Alfieri.

E voglio anche il dottor Becker.

Tutto quello che vuole.

Bene.

Noi siamo quasi pronti.

Arrivo.

No.

Lei non può entrare.

Le prometto che sarà un passo indietro, sarà come se non fossi lì.

Farò l'intervento a porte chiuse.

Sta scherzando.

Abbia pazienza, è già molto complesso l 'intervento.

Ho bisogno di avere la massima concentrazione.

Io non posso lasciare solo mio figlio.

Mi ha chiesto di operarlo e lo farò.

Ma alle mie condizioni si fidene.

Quindi saremo sullo stesso palco con Guccini, con De Gregori, Venditti...

Simo, voi siete diversi.

E poi a parte Antonella Bottazzi, gli altri sono tutti uomini.

Irma.

Eh?

Hai capito?

Sì, sì, ci vediamo al Blue Night.

Aspettami, ci andiamo insieme, Irma.

Senti, tu mi dici che sta bene, ma a me...

non sembra.

Sei sicuro che non ci siete in mezzo a qualche droga?

No, no, no, è...

È stanca, è stanchissima, non ha chiuso gli occhi ieri perché era emozionatissima.

Sì, resti in linea.

Eh, dottoressa, cercano il dottor Becker al telefono.

Si sta preparando per l'intervento di Bruno La Rosa, non può rispondere adesso.

Riferisco.

Ma chi lo cerca?

Il professor Castelli, Dell'Ospedale Maggiore di Milano.

Ah.

Ci penso io.

Buongiorno.

Professor Castelli.

Sono la dottorissa Corvara.

È la moglie del dottor Becker.

E mio marito è in sala operatoria.

Può riferire a me?

Virginia mi ha detto di Milano.

Pensavi che sarei rimasto a tenerti aperto al campo operatorio per sempre?

Volevo complimentarmi.

Ma se preferisci combattere una guerra che vedi solo tu, Guarda amico mio che la

guerra l'ho già vinta, sono io che ha sposato Virginia.

Virginia non è un trofeo.

Non voglio sentir volare una mosca là dentro.

È già abbastanza difficile quello che andremo a fare, esigo massima concentrazione.

Era un saluzio piacere.

Il bacio amare è un po' troppo antiquato.

Non ce l'avrei mai fatta senza di te.

Sorpresa?

L'intervento è tecnicamente riuscito, Alfieri e Becker lo

stanno portando in utica, abbiamo impiantato la protesi.

Ma?

Il corpo di Bruno ha subito un forte shock e saranno

necessarie le prossime 24 ore per considerarlo fuori pericolo.

Ma scusa, non ho capito.

Potrebbe non svegliarsi.

Ho fatto davvero tutto quello che potevo.

Marianna.

Marianna.

Mi sento bene.

Lui salverà.

È partita.

Riccardo è con lei.

Devo andare.

Stai attento.

Povero figlio mio... il mio bambino.

È stabile, ma dobbiamo aspettare le prossime ore.

Voglio andare da lui.

No, al meglio se torni a casa a riposare.

È stata una lunga giornata e sarà una lunga notte.

Il direttore ha ragione.

Ma se dovesse... Se ci sarà una novità sarà avvisata immediatamente.

Bene, grazie.

Dai, vieni, ti accompagno.

No, no, voglio stare qui.

Siamo qui finché non è fuori pericolo.

Voglio stare qui.

Non possiamo rimanere qui tutto il tempo.

Torniamo nel mio ufficio e poi gli chiediamo aggiornamenti.

Ti ha al tuo cervello di dire al tuo cuore di resistere?

Perché io senza di te non ci so stare, amore mio.

La prima edizione del premio Tenko, oltre ai tanti nomi di successo,

...si preannuncia ricca di nuovi cantautori, come la giovane Irma Montò,

che qualche tempo fa aveva esordito con un primo sorprendente singolo.

Eccola qui, Irma.

È lei.

Irma, dove...

Che ci fai lì?

Tra poco iniziamo, eh?

C'è la gente che ci aspetta.

Ok.

Vuoi dirmi cosa c'è?

Sei strana stamattina.

Smettila.

Tutto sbagliato, smettila.

Le prescrivo i soliti esami di routine, ma il cuore

batte a dovere e la gravidanza si prospetta nella Norma.

Che le dicevo?

C'era solo bisogno di un po' di tempo e tranquillità.

Ora vado a casa a festeggiare con suo marito.

E si faccia coccolare, mi raccomando.

In questi primi mesi, niente strapazzi.

Grazie.

Lo volevate così tanto.

Grazie.

C'è un pacco di grissini in infermeria.

C'è anche un avanzo di una torta che ha fatto Laura.

Grazie, amore mio.

Povero amore, ma non sei stanco dopo tutte quelle ore in sala operatoria?

Eh, un po', sì, ma tanto adesso mi dà il cambio Luca.

Senti, amore, io volevo dirti una cosa.

Comunque questa cosa che lui ospita la maci, sì, la trovo veramente assurda.

Vabbè, ma quello fa rivoluzionare, ma è un gentiluomo, alla fine, lo sai.

Senti, invece io volevo dirti che... Speriamo che sia solo per quello.

Io comunque scappo che devo andare a prendere...

Buonasera Anna, sono appena arrivata.

Oh, eccoli Anna!

Guarda mamma e papà, sono qui!

Che ci fa qui tua madre?

L'amore l'ho chiamato io, abbiamo bisogno di

aiuto, era quello che stavo cercando di dirti.

Io sono morto.

Amore mio, ciao!

Ciao mamma.

Ciao tesoro, come stai?

Bene, bene, grazie.

Grazie.

Che Bella sorpresa.

E però, io vi devo rimproverare.

La vostra vicina la stava rimpinzando di

quella roba surgelata che vendono oggigiorno.

...e non si può.

Povera creatura.

Però adesso è arrivata nonna che ti fa tanti dolcini buoni buoni buoni.

Al mattino sempre.

E poi ti insegnerò pure a farle.

Sei contenta?

Come stava?

Non direi bene.

Non è stazionario.

È già qualcosa.

Qualcosa mi dice che sentirò la tua mancanza.

Ci siamo, amore.

Novità?

Nessuno scompenso per ora.

Vediamo come va la notte.

Bene.

Sicuro che ti fermi tu?

Sì.

Sì, sì, tu vai pure a casa.

Grazie.

Scusate.

Io vado a prendere qualcosa da mangiare.

Vuoi qualcosina anche tu?

No, grazie.

Magari dopo.

Ok.

A dopo.

Aspetta, ascolta.

Perché non andiamo tutti insieme a mangiare

un boccone E non voglio allontanarmi troppo.

No, lo diciamo a buon uomo che la conosce.

Se c'è bisogno ci chiama.

Sarebbe carino.

Sì.

Il principio è quello della generazione termoelettrica

grazie al calore sviluppato dal plutonio 238.

Ah, ed è sicura?

Sicurissima.

Il triplice rivestimento al titanio garantisce

sia da schiacciamento che da surriscaldamento.

Possiamo ordinare il titanio È un modo carino per zittirmi.

No, no, scusa.

È che Fausto e la dottorissa Carlo devono tornare.

No, hai ragione.

Quando comincio a parlare del nostro progetto non mi fermo più.

È affascinante.

Molto, sì, molto.

E ormai siamo addirittura d'arrivo.

Presto ci sarà una procedura Becker per l 'impianto del pacemaker a batteria atomica.

Becker Corvara.

Ecco il vino.

Un Risotto ai funghi per tutti?

Sì.

Perfetto, arriva subito.

Grazie.

E' lei vero?

Chi?

Virginia.

Era il tuo grande amore.

Per un lungo periodo ho pensato che fosse l'amore della Mia vita, sì.

E adesso?

Ha sposato un altro.

Questo lo sapevo già.

È un'amica, ne voglio bene, niente di più.

Alla fine mi sono anche divertito, sai?

La dottoressa Gallo è una Donna affascinante,

capisco che forse sia interessata a lei.

Non credo che fra loro ci sia qualcosa di serio.

Sei gelosa?

Che c'è?

Sei stata in silenzio tutta la sera?

Buonasera.

Ha chiamato il professor Castelli mentre era in sala operatoria.

E perché non me l'hai detto subito?

Ci ha dato un appuntamento?

Quando?

Ci ha ripensato.

Ha letto da qualche parte che la commercializzazione delle pile a litio è imminente.

Dice che il nostro è un progetto senza futuro.

E ha bisogno di qualche giorno per pensarci meglio.

Sapevamo che poteva succedere.

Sei contenta, vero?

Certo che no.

Boggiarda.

Tu non vedevi l'ora di vedermi fallire?

Che stai dicendo?

Perché pensi questo?

Stai zitta.

Smetti, non mi fai paura.

Zitta!

Non mi dispiace.

Pagheranno per quello che ci hanno fatto.

Alberto Ferraris soffrirà quanto abbiamo sofferto noi.

E Parigi?

Parigi è perfetta per una luna di miele.

Oppure Venezia.

La città che muore?

No.

No.

Venezia...

Niente Venezia.

Perché non ti riposci un po'?

Devo stare zitto.

Te l'ho detto quanto ti amo.

Tu non puoi nemmeno immaginare quanto.

Sarei bellissima in abito bianco.

Sarà appena un sogno.

Sarà realtà.

Vedrai.

Dobbiamo proprio tenerlo questo telefono in camera.

Sì, pronto.

Riccardo, sono io.

Come sta Luisa?

Bene, sì.

Il viaggio è stato lungo, quindi... è un po' stanca.

Me la vuoi passare?

Ci provo.

Amore, è Alberto al telefono.

Luisa?

Luisa?

Riccardo?

Luisa?

Riccardo, cosa succede?

Luisa?

No, no, Luisa.

Luisa, Luisa.

Luisa, rispondimi.

Luisa!

Amore mio, rispondimi.

Lisa!

Herr Doktor, kommen Sie!

Trenn Sie zur Seite, bitte!

Ben tornato.

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