All language subtitles for Cuori.S03E05.Episodio.5.ITA.1080p.WEB-DL.AAC2.0.H.264-ESTA.IT-it

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Original subtitles

Capisco che ti senti spaventata, che pensi di non avere niente di speciale,

ma io ti ho ascoltata.

So cosa trasmette la tua voce.

È pronta?

Sì, è pronta.

Vedrai che quando esce questo disco la tua voce sarà ovunque.

In tutti i jukebox, Forse in tutte le radio, in televisione, e tutti lammeranno.

Mi credi?

Kiko, vai con la musica?

...costruirti...

...ancora qualcosa d'amore.

Io sono Mia!

...avrei voluto, avrei voluto... ...sono universale!

...quelle parole che tu sai, che non ripeterai mai.

Avrei voluto, avrei voluto, non sprecare il fiato e starmene seduta, poi chissà,

chissà cosa ricordi, della cura e della Mia insistenza sulla parola differenza.

...che è amore dopo amore, ancora un altro amore, come un Fiore, un Fiore di

magnolia, che muore in poche ore.

..

...non c'è enigma, non c'è mistero...

Ancora non avete fatto pace?

Ci stiamo lavorando.

Io non so come ti sia venuto in mente di cacciarti in questa situazione.

Quale situazione, Luisa?

Ti prego, non ti ci metterai anche tu?

Non mi ci metto, però ammetterei che è un po' strano, no?

No, veramente sei andato al Blue Night solo perché eri preoccupato per quella ragazza.

Io spero che a me o tu mi creda.

Davvero, ti prego.

Ho letto che salvare qualcuno dal suicidio aiuta a liberarsi dai sensi di colpa.

Ma tu sei l'ultimo a doverne avere.

Mi hai salvato tante di quelle volte.

In settimana dobbiamo rifare le analisi.

Va bene, come vuoi.

Con Riccardo come va?

E chi lo vede?

Stamattina ha detto che passava, invece...

Sono sicura che quella fa di tutto per non farlo venire qui.

Divorzierà, sono sicuro.

Lo dici per farmi contento?

Lo dico perché lo penso.

Spero solo di essere ancora vivo.

Si fa per dire?

Sì.

Certo.

Ecco qua.

I documenti sono pronti.

Grazie, avvocato.

Ma è sicuro di volerlo fare?

Non voglio aspettare un minuto di più.

Ha pensato che suo padre potrebbe bloccare le rendite?

Lo conosce?

Ho il mio stipendio, me la caverò.

E a sua figlia?

Non ci pensa?

Marisa non è una madre affidabile, nessun giudice gliela darebbe.

I soldi di suo padre possono tutto.

Non scherziamo, avvocato.

Non lo farebbe mai.

Amore, non c'era bisogno di accompagnarmi.

Se fai tardi il reparto... Sono diventata coraggiosa.

Un buon maestro.

Quindi, se ho capito bene, l'idea è di arrivare a delle

piccole batterie nucleari da inserire nei pacemaker.

Sì, esatto.

Ma per la sperimentazione ho bisogno di laboratori adatti come i vostri.

Potrei usarli la sera quando non servono a voi.

Mi dispiace, ma l'accesso è consentito soltanto ai ricercatori

Dell'Istituto e ai dottorandi della Facoltà di Fisica.

Ma strano.

Mio padre collaborava spesso con l 'Istituto.

È un peccato che sia cambiato tutto.

Suo padre?

Sì, scusi, sono la figlia del professor Corvara.

Davvero?

Ho una stima sconfinata per il professore.

Una perdita immensa, signorina Corbara.

Signor Becker, siamo sposati.

In effetti sono cambiate molte cose, ma i

protocolli non sono mai così rigidi alla fine.

Ne parlo con il direttore e vediamo cosa possiamo fare.

Intanto prendo i moduli per la richiesta, così li potete compilare.

Grazie.

Non ci basta una legge sul divorzio!

Vogliamo i consultori, vogliamo i contraccettini,

vogliamo la legalizzazione Dell 'aborto.

Oggi come allora le donne, noi donne...

Non hai detto una parola in macchina, che hai?

Niente.

Lo vedo che sei arrabbiato, dimmi che hai, no?

Basta la parola magica, Cesare Corvara e sbam, le porte si aprono.

Dovresti essere contento.

Pegginia, tu non hai idea di quanto si fatica

senza nessuno alle spalle e senza i tuoi soldi.

I miei soldi però ti piacciono quando si tratta di fare festa.

Volete unirvi alla lotta femminista?

No, grazie.

Mia moglie non ha tempo da perdere.

Una giovane con gli occhi così intelligenti non dovrebbe Farsi chiamare moglie di.

..

Ci vediamo che è pomeriggio.

Eh, vai.

Faccio un salto all'ufficio Bervetti per fare una verifica.

Buongiorno, dottoressa.

C'era ancora con me?

La fiducia è tutto.

Perché ho la sensazione che non stia parlando solo di me.

Adesso faccia silenzio, per favore.

Non servono doti paranormali per capire quando una Donna ce l'ha con qualcuno.

Ah sì?

E da cosa deduce i loro malumori?

Le più orgogliose da piccoli gesti, oppure anche dall'andatura, un'ombra negli occhi.

Le più affezionate semplicemente si confidano.

Beh, allora meno male che non sono una sua amica.

Ah.

Va bene, tutte queste carte e ancora non abbiamo

capito che cos'è questa massa sul cuore di Bruno.

Guardi, qui sembrerebbe un accumulo di materiale fibrinoso.

Ma dall'eco sembra più un trombo.

Quindi non siete d'accordo?

No, è che servirebbe un cateterismo, lo sa.

Ne abbiamo già parlato, io non voglio che Bruno venga sottoposto a un'anestesia.

Possibile che non ci sia un modo meno invasivo per capire che cos'è?

Senta direttore, sono tre giorni che proviamo

a fare gli stessi esami senza venirne a capo.

Serve per forza un'indagine più approfondita.

Ogni giorno in più è un giorno perso.

Si convincerà mai?

No.

Finalmente ti vedo.

Questa l'hanno data a me, ma è per te.

Caro dottor Ferraris, grazie a lei ho festeggiato

il mio settantesimo compleanno, va bene?

Bene.

Parlo sempre di lei, a volte la sogno anche di notte, Tina Colombo.

Tutte queste donne ai tuoi piedi?

Vabbè.

E comunque tutte, tranne una.

Anche stamattina sei uscita che era ancora buio.

Devo mandare i dati dei test a Grunzig.

Come sono?

Molto incoraggianti.

Bene.

Lo spessore del pallone è finalmente perfetto.

Bene.

Magari più tardi scendo a vederli.

Delia, non è che nel frattempo tu hai accantonato l'altro progetto, il nostro?

Ne parliamo un'altra volta.

Scusate, il direttore la vuole urgentemente in radiologia.

A me?

Sì, dai dottoressa.

Ah, no.

Grazie.

Eccoti, da Brunello ti vuole fare un cateterismo figlio del direttore.

Fausto, tu pensi che sia bravo nel mio lavoro?

Che domanda è?

Rispondi.

Pensi che sia capace o che non ce l'avrei mai

fatta se mio padre non fosse stato Corvara?

Allora, il tuo vero privilegio è stato averlo avuto come insegnante tutto per te.

Ma se sei qui e se ti aspettano per Bruno vuol dire che te lo sei meritata.

No.

Ormai se ti sbrichi però.

Sì.

Vivi sezionata 24 ore dall'esame.

Perfetto.

Garantisco sui nostri metodi non violenti.

Stai tranquillo, la dottoressa Bornello è molto competente.

Non è questo.

Dopo l'anestesia sarò annebbiato tutto il giorno.

Ma come faccio a ripassare?

Non potevamo rimandare dopo il mio esame?

No.

La dottoressa poteva solo ora.

Saturazione 93, frequenza 130.

Allora, dove vuoi andare di bello?

Grazie.

Piramidi, Caraibi, New York... A quel paese?

Vai.

Dov'è la sua Luzzo?

Sparisce sempre.

Sta calma, sta arrivando.

Scusi.

Eccomi, scusa.

Mi cercavi?

Sono passata un secondo in radiologia per vedere se Bruno aveva finito.

Speriamo in bene.

Non ti illudere.

I figli dei primari non sposano mai le infermiere.

Anche se alcune ci sanno talmente fare che ottengono quello che vogliono.

Non ho capito, ce l'hai con qualcuno in particolare?

Le peggiori nemiche delle donne sono sempre le donne.

No, guardi, questa è proprio nemica del genere umano.

Ma che cosa sta facendo?

È vietato attaccare comunicazioni che non riguardano il reparto.

Guardi che combatto anche per lei, stiamo creando una

casa delle donne dove ognuna potrà realizzare se stessa.

Venite a firmare come il bambino del maschio!

Fuori!

Venite a firmare!

Fuori, ho detto!

Fate spazio!

Ma cos'ha?

Chiamo un baragliere.

Fatele Aria!

E' in arresto cardiocircolatorio.

Massaggio.

Trovare la macchina a 100 Joule.

Macchina pronta a 100 quando vuoi.

Defibrilliamo.

Aumenta.

Pronta a 200 Joule.

Dove sono?

Che succede?

Va tutto bene.

Avanti.

Allora, com'è andata?

Da Brunello vuole riguardare il filmato con calma, prima di pronunciarsi.

Guarda qui.

Una molecola attiva contro i gram positivi.

Se non sbaglio è stata sperimentata su una suara

Dell'Illinois, affetta da streptococcus pneumoniae.

L'hai letta anche tu?

Incredibile.

Però ti pongo un problema di metodo.

Aldo, ancora non abbiamo una diagnosi e tu stai già cercando un farmaco.

Mi porto avanti.

Allora che ne dici se a fine turno esaminiamo assieme questi dati?

È il tuo modo per tornare alla carica?

Stasera non posso.

Ti vedi con qualcuno?

Alfieri, stai al tuo posto, siamo solo colleghi.

È una domanda neutra.

Di solito la sera sei sempre impegnata.

Comunque la risposta è no.

Ho chiuso con gli uomini.

Purtroppo l'infezione ha raggiunto anche il cuore.

Ecco, la vede?

C'è una vegetazione endocarditica sul latro sinistro.

Quindi è come diceva la dottoressa Gallo.

E adesso?

Beh, adesso per rimuovere il grumo in maniera sicura dovremmo operare.

Però viste le sue ultime analisi io sinceramente lo sconsiglierei.

Lei che cosa ne pensa, dottore?

Effettivamente il corpo di Bruno è molto debilitato per affrontare un intervento.

Quindi conferma il parere della dottoressa Brunello?

Ci troviamo spesso d'accordo sul lavoro.

Dovremmo trovare un'alternativa farmacologica.

Prova studiata.

Va bene.

Sentirò il dottore Alfieri e naturalmente anche la dottoressa Gallo.

Non si abbatta, direttore.

La risolveremo.

Grazie.

Che brutta situazione, mi dispiace molto per quel ragazzo.

Devi venire con me in Utica.

E che cosa ha sentito prima di svenire?

Una specie di battito d'ali, come una farfalla sul petto.

Ma la cosa che ricordo meglio è quell 'infermiera sgarbata.

Ah, forse si riferisce alla signorina Macis.

Ah, qui siamo tutte signore, la discriminazione parte dal linguaggio.

Chi oserebbe chiamare il dottore qui presente signorino?

Ed è la prima volta che le capita di perdere i sensi così all'improvviso?

Sì, però Mia zia è crepata così.

Eravamo al mare e i soccorsi non sono arrivati in tempo.

Finalmente un cardiologo Donna.

Immagino che per arrivare fin qui abbia dovuto rinunciare a tutto.

Beh, per fortuna no.

E siamo sposati.

Ah, e come fate a lavorare insieme?

All'università mi innamorai di un mio compagno di corso.

Durante l'esercitazione ci scannavamo sempre.

Noi invece no, andiamo d'accordo.

Beh, se abbiamo finito, mi dimettete, ho una certa fretta.

Devo andare a una riunione del collettivo.

Dottoressa, se vuole unirsi a noi, la benvenuta.

Temo che dovremmo rimanere tutte e due qui stasera.

Però la faccio spostare in corsia.

No, ma io mi sento benissimo.

Aspetti almeno gli esami del sangue.

Lo faccio per solidarietà femminile.

Si può fare un po' di propaganda in reparto?

Perché no?

C'è un'aritmia sospetta.

Secondo me è un blocco atrioventricolare di secondo grado.

Non lo so, quello di solito si manifesta senza sintomi.

Però c'è familiarità.

Ma io per sicurezza metterei un pacemaker.

No, secondo me dovremmo tenerla monitorata 24 ore.

Infatti è qua.

No, ma io dico proprio con gli elettrodi fissi addosso.

Eh, non saprei come.

Provo con il metodo Holter.

Ma non abbiamo l'attrezzatura.

Invento qualcosa, mi arrangiano in qualche modo.

Beh, meno male che almeno sul lavoro andiamo d'accordo.

Delia, Delia, perdona, smetti di tratarmi male.

Esci all'alba, dormi sul divano, mi rispondi così.

Tra me e quella ragazza non c'è niente, perché non mi credi?

Io non sopporto le bugie.

Come mai hai cambiato idea?

Sto passando un periodo difficile, ma sto cercando di superarlo.

Quest'anno organizzano una nuova manifestazione.

Il premio Tenko.

Però ci vuole il repertorio con il pezzo giusto.

Sì, ho un pezzo nuovo.

Se vuoi puoi sentirlo.

Prima però mi devi promettere una cosa.

Che reghi dritto.

L'anno scorso quel tipo che ti faceva da manager... non mi ricordo...

ha fatto saltare tutto.

Tutto.

Ti ricordi?

Si chiamava Filippo Longhi.

Eh, Longhi, sì.

Come sei finita nelle mani di uno così, veramente...

non lo so.

Filippo era un grande professionista.

Ma Kiko, dai, per favore.

Era un incapace.

Non lo conoscevi?

No, non lo conoscevo, però mi è bastato guardarlo il giorno della firma.

Sapeva tutto lui.

Presuntoso.

Che voleva solo spolparti, eh?

Si è chiaro?

Tu non sei nemmeno degno di nominarlo, lui.

Piano con le parole, ragazzina.

Facciamo così.

Se ti piace tanto questo...

...Longhi...

...fai da lui.

Filippo è morto.

Vaffanculo te, i tuoi dischi di merda!

Che succede?

Raspira.

Che succede?

Fate spazio.

Sta soffocando.

Come va?

Grazie.

Si venga a sedere.

Come hai fatto Serenella?

Ho letto di questa manovra da qualche parte, l'ho provata sul ferruccio.

Lui si lamentava che gli ho fatto male, ma funziona.

Direi di sì.

Cosa sono?

I volantini di una signora che ha appena avuto una sincope.

Una femminista convinta.

Amiche donne, dite la verità.

Facciamo una prova?

Ho da fare.

Come mai stamattina sei arrivata tardi?

Facendo strane domande per non parlare di Helmut che entra e esce.

E forse pensa di stare in albergo.

Lo vedi che alla fine faccio bene a non dirti le cose?

Quali cose?

Niente.

È solo che hai sempre questo modo di fare, così giudicante.

Già è nervoso di suo.

Evita almeno di fare battutine.

Virginia, procurati in un zainetto e raggiungimi in corsia.

Sono morto.

Non lo direi neanche per scherzo.

Neanche all'inferno si inventerebbero una tortura simile.

Facciamo così.

Adesso ti leggo un po' del tuo manuale preferito, così ti riprendi pian piano.

Va bene?

Va bene.

Gli antidoti li abbiamo fatti, sì.

Vaccino antipolio, sei tutto.

A nessun professore mi farebbe mai una domanda del genere.

Magari un giorno deciderai di fare la tesi proprio su questo, no?

Lo sappiamo tutti e due che non arriverò alla tesi.

Puoi mettere via il manuale, tanto l'esame non lo faccia.

Facciamo che mi chiami quando te la senti tu, così ti aiuto.

Comunque, ci ho pensato.

Quello che ti manca è un portafortuna.

Quando io ho dato l'esame da infermiera avevo questo tappo, di bottiglia,

e l'ho stretto talmente forte che guarda, ho ancora la cicatrice.

Non mi interessa Elena, vattene per favore.

In effetti è un po' pesante.

Sì, in che scomodo.

Come il suo matrimonio, non dovrebbe Farsi dire da suo marito cosa fare.

A volte è un po' brusco, aveva fretta.

Perché?

Che ha fatto Helmut?

Niente, lo sai come a volte diventa intrattabile.

Mi raccomando sempre attaccati, anche per andare alla toilette.

Posso fare una telefonata?

Devo avvertire che rimango qui.

Ci pensiamo noi, se mi dai il numero facciamo noi.

Adesso deve cercare di accontentarsi di questi

dieci metri di filo che la separano dal poligrafo.

Dal che?

Dal poligrafo.

Vai.

Vai.

Vado da Riccardo, sì.

Accendiamo il poligrafo.

Sì, passami il capo per favore.

Eccomi, scusate se vi ho fatto aspettare, ma oggi non riesco a stare dietro a tutto

e ci tenevo a farvi i complimenti di persona.

Ma non si preoccupi, non è ancora arrivato il dottor Becker.

Il suo contributo è stato fondamentale per dare l'ultima accelerata.

Siete stati rapidissimi.

A merito dei ragazzi.

Hanno lavorato notte e giorno.

Quando deve presentarlo al comitato scientifico?

Domani, domani.

Però sono fiducioso, tutti i test sono riusciti al 100%.

Anch'io sono convinto che andrà benissimo.

Non aspetto altro che di vederlo all'opera nella nostra UTIC.

Ah, torno subito.

Sì.

Helmut?

Com'è andata l'ufficio Prevetti?

Ho avuto le informazioni che cercavo.

Senza nominare tuo padre, pensa.

Deli, accendo?

Scendo!

Vai!

Complimenti ancora a tutti.

E soprattutto a lei, dottore.

Scusate il ritardo.

Direttore?

Dottor Baker.

Finalmente arrivato.

Sì, eccomi.

Imballatevi.

Certo.

Vieni con me.

Dimmi.

Ma dico, proprio oggi come ti fai a fare Bella figura col direttore?

Ti prendi un permesso?

Mi hai fatto preoccupare.

Cos'è successo?

No, niente, scusami, è che mi ha chiamato la banca, è una questione urgente,

però ora sono qua e a disposizione.

Prego Rinaldi, si accomodi.

Grazie.

Allora guardi, io sto avendo una giornata un po' complicata, quindi le dico subito

che la Macis ha fatto un solo errore nello

scritto e ha sostenuto un orale molto buono.

Dimostrando competenza e sangue freddo.

Ora, io l'ho vista prima all'opera con quel ragazzo che stava soffocando.

Dove hai imparato a fare quella manovra?

Mi dispiace, ne avevo letto su una rivista di lettere.

Non si deve scusare.

Anzi, ha fatto benissimo.

Io ho apprezzato la sua prontezza.

Guardi, il suo scritto era quasi perfetto.

È vero, ha fatto un po' di confusione Nell 'orale, però ha

dimostrato vero sangue freddo nel momento in cui era necessario.

Quindi ho deciso che il posto di caposara è suo.

Complimenti.

Grazie direttore, io non so cosa dire.

Non deve dire nulla, non si preoccupi.

Grazie.

Aspetta... scusa per prima.

Sono stata un po' acida.

Appena appena.

Ma evidentemente me lo merito.

No, sono io che sono un po' tesa.

No, non mi riferivo a te.

L'indomita dottoressa Gallo?

Non so mai come prenderla.

Ogni tanto apro uno spiraglio, ma appena provo ad andare oltre, ridimento a gelida.

Non è facile quando si lavora insieme.

Neanche per noi lo è stato all'inizio.

E non c'era la differenza d'età che c'è fra voi.

Non lo so.

Davvero non ti fa paura una Donna così grande?

Una volta anche più di te.

È un complimento o un'offesa?

Beh, una confidenza.

Mi piace questa cosa che ti confidi.

Quando mi sono messa con Helmut ho avuto paura

che non mi avresti più rivolto la parola.

Ci ho provato, ma era impossibile.

Senti, è tanto che voglio chiedertelo.

Però, come mai quando è morto papà tu non c'eri mai?

Me ne sono chiesto un sacco di volte anch 'io.

Ma la verità è che non lo so.

Mi ricordo solo che avevi Mille persone intorno

e non capivo se mi volevi accanto oppure no.

Quindi forse ho solo cercato di lasciarti tranquilla.

Talmente tranquilla che alla fine ci siamo persi.

Non mi pare proprio.

Sì, proprio, perché finché continui a darmi

queste rispostacce vuol dire che va tutto bene.

Buonasera.

Allora, com'è andata con Olivieri?

Io quello stronzo non lo voglio più vedere.

Sa che non è andata molto bene.

Non capisco perché Olivieri non chiede a me di fare un disco.

Vabbè.

Discorso!

Discorso!

Discorso!

Va bene, va bene, va bene, va bene, due paroline.

Dunque, volevo semplicemente dire che sono

molto felice di essere la vostra nuova caposala.

Noi di più.

E che proverò a svolgere questo lavoro con abnegazione e umanità.

Onore anche alla sconfitta.

La signorina Macis si è dimostrata un 'avversaria di tutto rispetto.

Potrò dire di aver perso solo quando la Rinaldi dimostrerà di essere migliore di me.

Va bene, facciamo un brindisi?

Volentieri, sì.

C'è solo del latte in frigo.

Allora prometto che riempirò quel frigo di alcolici.

Brava!

Sono sveglio.

Come stai?

Scusami.

È che a volte invece di fare i due passi perdo la pazienza.

Ma non il senso Dell'umorismo.

Ero solo passata per vedere come stavi.

Ci vediamo domani.

Dici che è troppo tardi per ripassare il mio manuale preferito?

Abbiamo ancora tutta la notte.

Bene, così vediamo come funziona il suo cuore quando è sotto sforzo.

Adesso può passare la cyclette per continuare l'esercizio?

Posso?

Prego.

Amiche donne, riappropriatevi di voi stesse.

In che senso?

Beh, nel senso che dovremmo essere noi a decidere che

lavoro fare, chi amare, quando e se avere un figlio.

A volte non basta decidere per avere un figlio, intendo.

Mi sembra giovane per rinunciare.

Lei i suoi desideri li ha realizzati tutti.

Ah, se li avessi realizzati tutti, avrei smesso di combattere.

Continui così con la sigletta.

Ehi.

Ti andrebbe di mangiare una cosa fuori insieme stasera?

Così riusciamo a parlare un po' con calma, perché siamo sempre di fretta.

No, stasera...

ho una montagna di terciati da controllare.

Va bene.

Te la ricordi questa?

L'hai regalata tu.

Era molto tempo fa.

E non ti è mai piaciuta.

Le persone cambiano.

Alcuni lo fanno perché gli conviene.

Dato che lo vedi sicuramente più di me, dia a mio padre che io non torno indietro.

Con me non attacca.

Ma sei pazzo!

Ecco, proprio voi cercavo.

Ma il 25 la femminista oggi si deve mettere il pacemaker?

Sì, abbastanza urgente.

No, io prima aspetterei i risultati del triciato della notte.

Hai detto che non ha registrato anomalie fino a

mezzanotte, è tipico del blocco atrioventricolare.

Non dà sintomi, poi quando si ripresenta può essere letale.

Sì, ma magari è uscito fuori qualcosa in queste ore.

Vado a controllare.

Pulito, profumato, sbarbato.

Uno studente modello.

Va bene, ci vorrebbe una cravattina, però... O qualcosa di meglio.

L'ho trovato stanotte in una scatola.

Pensavo di averlo perso.

Sì, porterò fortuna anche a te.

Elena, stanno arrivando.

Si inizia.

Eccoci siamo, venite.

Sì.

Mio figlio Bruno, il professor Ortolani e il suo assistente il dottor Bonini.

Buongiorno Bruno.

Buongiorno professore.

Buongiorno.

Allora, sei preparato?

Preparatissimo.

Bene, allora accomodatevi e vi possiamo lasciare.

Grazie Elena.

E qui c'è il prezioso libretto di mio figlio.

Bene.

Buon lavoro e grazie ancora professore.

Arrivederci.

Ecco il registro professore.

Sì.

Allora Bruno, spieghi dettagliatamente il meccanismo d'azione della digitale,

con particolare riferimento alla sua influenza

sulla pompa sodio-potassio a livello cardiaco.

Descriva inoltre gli effetti che essa determina sulla contrattilità miocardica,

sulla frequenza cardiaca e sulla conduzione atrioventricolare.

Bruno, si sente bene?

Possiamo continuare?

Sì, sì, sì.

Possiamo continuare.

La Digitale è un farmaco appartenente al gruppo dei glicosidi cardiattivi,

...utilizzato principalmente per il trattamento

Dell'insufficienza cardiaca con gestizia e di alcune eritmie.

Il suo meccanismo di azione consiste Nell 'inibizione della pompa

sodio-potassio-ATP-asi presente nella membrana delle cellule glucatiche.

E' questo blocco che promuove l'aumento

e che a sua volta riduce il flusso...

Ah, eccoti.

Ho letto un altro po' di cose su quel farmaco per Bruno.

Mi piacerebbe parlarne col direttore.

Pure da lui, con la commissione d'esame.

Tanto se vuoi possiamo parlarne con la Corbara.

Come vuoi tu.

No, dimmi tu.

Vedo che ti fidi molto di lei, visto che riguarda il cuore.

Magari, non lo so, ti senti più sicuro.

Non c'è bisogno.

Mi basti tu.

Va bene, allora chiamami appena si libererà il direttore.

Qui non vedo niente di strano.

Forse se in tutte queste ore non c'è stato niente di anomalo, ha ragione Alberto.

Di solito ti fidi.

Mi è successo qualcosa?

Non voglio parlarne, scusa.

Ogni tanto Almut è così pieno di rabbia.

Prima di sposarci non era così.

Beh, pensava di avercela fatta e poi si sente ingiustamente messo da parte.

Lo so, ma io che c'entro?

No, tu non c'entri niente.

Però scusami, oggi non sono la persona adatta per dirti di avere pazienza.

Lo sapevo.

Mi raccomando, questa sera puntuale dobbiamo arrivare prima del comitato scientifico.

Scusami Alberto, stasera non posso, mi dispiace.

Come stasera non puoi?

Eh, ma volevi sempre l'occasione.

Ho promesso a Virginia di portarla fuori, sono giorni un po' tesi.

Non voglio deruderla.

Fermi tutti, l'ho trovata.

C'è un'alterazione nelle derivazioni V1 e V3.

Questa Donna ha un difetto, per questo ha un'attacchi cardiaventricolare.

E per sapere quando è successo?

Alle 5.07.

Mentre dormiva?

Sì.

Il pacemaker potrebbe solo peggiorare la situazione.

Fermate tutto, l'intervento è annullato.

Avevi ragione tu?

Purtroppo indovino sempre.

Grazie di essere stata così ostinata, dottoressa.

Ho fatto il mio lavoro.

Quando si dà loro fiducia, le donne sono inarrivabili.

Mi ascolti un attimo, però?

Allora, lei ha una tachicardia ventricolare pericolosa.

Noi cercheremo di tenerla sotto controllo con l'achimidina.

Una banchinidina, che serve a rallentare il

battito quando inizia ad accelerare un po' troppo.

Però la verità è che servirebbe un defibrillatore

interno che intervenga istantaneamente.

Dispositivo che al momento non esiste ancora.

Quindi mi sta dicendo che potrei morire da un momento all'altro come Mia zia?

No, le sto dicendo che dovrà fare controlli continui.

E cercare di avere una vita un po' meno movimentata.

Mi è arrivato il mio Gigi.

Solo lui mi fa tornare il sorriso.

E suo marito?

No, di più.

È il mio amore.

Sempre quello Dell'università, quello con cui litigo da Trent'anni.

Ho avuto diversi uomini, ma amo e lotto sempre per lo stesso.

È stato un piacere conoscerla, dottoressa.

Anche per me.

Eccoti.

Ciao.

Che bello abbracciarti.

Andiamo.

Oltre a Trent'elode, forse c'è un'altra buona notizia.

In Inghilterra hanno un nuovo antibiotico, la cefazzolina.

...della sfermatorina.

Blocca la sintesi della parete batterica.

Potremmo provare con quello.

Anche i sulfamidi ci dovevano risolvere, invece.

Se vuole possiamo confrontarci con il dottor Ferraris e

con la dottoressa Brunello, ma... non abbiamo alternativa.

Direttore, se ci dà il via, io faccio subito

richiesta per il farmaco a distributori stranieri.

Proviamoci.

Bene.

Andiamo.

Allora, com'è andata?

Non so come sia possibile.

3 del 9.

Bravissimo.

Bravissimo.

In realtà io un po' lo sapevo.

Cioè, qualcosa ho ascoltato.

Ecco.

Allora, cosa ti hanno chiesto?

Musulfano.

Immunità di greggia.

Almeno avresti potuto farlo anche tu l 'esame.

Sono solo una brava donatrice.

Posso tenere il tuo tappo?

Ma secondo me è tutto merito suo.

Poi temo che mi servirà ancora.

Non pensarci nemmeno.

Ti è un fastidio?

Non te l'avrei mai fatta senza di te.

Dio, scusami.

Lo so, lo so, Ferruccio, mi dispiace.

Ho avuto così tante cose da fare, non mi sono proprio resa conto Dell'ora.

Però potevate mangiare.

Anna ha mangiato?

Latte e biscotti?

Vabbè dai, per una sera non succede niente.

E tu che ti mangi?

Ma non so, non so cosa vuoi... Tonno e fagioli.

Un bel piatto di tonno e fagioli.

Stanno nella credenza, in fondo, a destra.

Ah, troppo poco.

Ma perché ridi?

Tonno e fagioli mai preso per BuzzPens.

Elena, tutto bene?

Hai finito?

Sì.

No.

Non lo so.

Ti preoccupi tu perché io vado.

Va bene.

Ciao.

Ciao.

Vieni, ti faccio vedere la nostra postazione.

Che posto incredibile.

Sì, amore.

E se siamo qui è solo a merito tuo e del mitico professor Corvada.

Guarda, ho preso solo l'imbologo del pacemaker senza circuiti.

Prima dobbiamo capire bene dove inserire il plutonio.

Il suo contropulsatore avrà l 'autorizzazione, non si preoccupi.

Ma non dica a nessuno che glielo ho anticipato.

Stia tranquillo, il segreto è il sicuro.

Arrivederci.

Buonasera.

Com'è andata?

Pensavo male, invece ho appena scoperto che è andata benissimo.

Non avevo dubbi.

Che bello vederti qui.

Come mai?

Sono venuta a prenderti.

Volevo portarti fuori.

Bene.

Anche perché ho una fame.

In realtà avevo in mente un'altra cosa.

Vabbè, l'importante è che stiamo insieme.

Vabbè, andiamo.

So che vuoi guidare.

Grazie.

Ciao.

Ciao.

Mi sembra tantissimo che non ti vedo.

Eh sì, è troppo tempo.

Però ne basterà appena per una sorpresa per te.

Per me?

Apri.

E la richiesta di divorzio.

Ti riesco più al cuore per la gioia?

No, la prendo, la porto via, la scarto.

Anche una sorpresa per te.

Sì?

Vieni.

Ha fatto i Conti.

Ah sì?

Sono passati più di 158 milioni di secondi da quando ci

siamo conosciuti e circa 150 milioni dal nostro primo bacio.

Che fai?

Mi rubi il lavoro?

Non ho più voglia di aspettare.

Forse è un po' presto.

Lo dicono anche i medici, dobbiamo aspettare ancora un pochino.

Giusto un attimo.

Ma sono passati già sei mesi.

Nel caso voglio morire freddo.

Grazie.

Tanto si scema.

Ti fa impressione la cicatrice?

Davvero, non capisco perché tu sia voluta venire qui.

Non voglio litigare.

Nemmeno io voglio litigare.

Però voglio mettere un punto a questa storia.

Facciamo quella nuova.

Allora...

Avrei voluto, avrei voluto costruirti ancora qualcosa d'amore.

Avrei voluto, avrei voluto dirti ancora

Avrei voluto, avrei voluto non sprecare il fiato e starmene seduta Poi chissà,

chissà cosa ricordi Della cura e della Mia insistenza sulla parola differenza

E' vero, ed è vero, non c'è rigua, non c'è mistero, passavamo soltanto da lì,

e sono incontri casuali, in serate normali, Ed è soltanto

un piccolo racconto ad averci abbandonato fin qui.

Avrei voluto, avrei voluto prendermi tutto e non chiedere più niente.

Delia, ti prego, è una disperata, è in cerca

d'attenzione, l'avrebbe fatto con chiunque.

Non la devi vedere mai più.

Te lo giuro, ma ti pare?

Ma poi mi ci hai portato tu a New Night.

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