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bergai
Non puoi continuare a fare così.
C'è una certezza, sopra.
Prego.
Bene, basta.
Dove tu ando?
No.
Cosa fai?
Non puoi continuare a fare così.
Eh, vado.
Anche oggi gli operai della Fiat hanno incrociato
le braccia in attesa del rinnovo dei contratti.
Siamo alla cronaca. Ieri sera, a Turino,
una giovane donna è stata vista saltare dal bonte Isabella.
Al lanciare l'allarme è stato un passante che ha visto
la ragazza scavalcare il parabetto e gettarsi nel fiume.
Sconosciuta l'identità della poveretta, il cui corpo non è stato ancora recuperato.
E ora passiamo allo sport.
Eh, non dici che cos'hai?
Ho solo dormito, male.
Anzi quasi quasi il caffè, oggi neanche l'ubevo.
Dai, vado a vestirmi e devo uscire.
Come mai?
Voglio... voglio parlare con il direttore,
poi voglio chiamare l'avogadro che abbiamo un problema
di tipo meccanico sul controppulsatore e neanche quello mi lasciatelo.
Scusa, non volevo metterti anzi.
Ma no, fico il tempore.
Non mi passa.
Buongiorno.
Buongiorno.
L'avete trovato?
Ho saputo che una ragazza si è lanciata nel fiume.
Stiamo ancora cercando.
E non sapete niente chi è, come si chiama?
No. Ma lei come mai è così interessato?
Curista.
Ciao.
Ciao.
Che profumino.
Appena fatto.
Alle 7 e mezza le hai fatta.
Sono i piedi dalle 4.
Però questo non va bene.
Allora, lui è fratello Brontolone, e tu l'ha cognata simpatica.
Non cambiamo le cose.
Dai, fammi l'assaggiare.
Come mai non hai dormito?
Alla cardiologica.
Ma non lo so.
Non lo so.
Come mai non hai dormito?
E' la cardiologa, la mica chiedermelo.
E' la mica cardiologa.
Sono citata.
Ma non ha un problema fisiologico.
Ma mi senti ribattito?
No, no, i battiti.
Mi li prendi dopo.
Giù mi devo carmare.
Perché...
Riccardo mi chiama sempre per starmi buongiorno.
Mi ha ciocci.
Beh, è normale.
Adesso hai in casa con Marisa, quindi è meno libero.
Ma non vuol dire che non ti pensa.
E se a forza di vedersela intorno, capisci che ancora non ha morato di lei?
È impossibile.
E lo sai anche tu.
Ma quella arpia è sempre la madre di Ada.
E Riccardo ad ora ha sua figlia.
Nulla più importante della famiglia.
Presto lo scoprirai anche tu.
Tieni.
Eccoci qua.
Maccia, papà.
Ti vuole un gran bene?
Mi chiedo perché ne voglio a te.
Vorrebbe tanto andare a vedere lo spettacolo di burattini stasera.
Vieni.
Non posso niente.
Ci tiene tantissimo.
Vai tu.
È così tanto da recuperare.
Laura.
Sì.
Recoveri il numero di Irma Monto e la chiami.
La chiamo per dire le cose, dottora.
E tanto la chiami.
Mi faccio sversi rispondere.
Grazie.
Scusa, Riccardo.
Scusa.
Il tram non passava mai.
Perdona, mi.
Resta ancora sconosciuta l'identità della giovane donna trovata suicida al puttino.
Ora, ragazzo.
Ne parlavano anche sul tram, stamattina.
Secondo te, per una delusione d'amore o...
Non mi pagano per ascoltare la radio.
Certo.
Vado subito a cambiarmi.
Tu oggi stai con Bruno La Rosa.
Il figlio del direttore.
Ma sta male, come tutti gli altri.
Assunta a me qualcosa fa paura.
Se sbaglio qualcosa che succede.
Quel coso si chiama polmone d'acciaio.
È del motivo per cui quel ragazzo ancora in vita.
Ascolta-mi bene.
Può starne fuori al massimo un'ora, quindi per lavarlo devi fare in fretta.
Inoltre, per aprire la macchina devi girare la prima valvola, non la seconda.
Mi raccomando.
Vai.
Dovrà pur mettersi alla prova.
E non le potevi dare un paziente più facile?
Perché non mandarla direttamente da Rofina in quell'ora.
Inobitorio.
I unici pazienti facili sono quelli morti.
Che c'è?
C'è che lo vedo dalla faccia che ci stai ripensando.
A cosa?
A fare la caposala.
Guarda che quella ti renderà la vita un inferno.
Guarda che lo devi segnare quando prendi i medicinali.
La stenoside lundici può farla girarti, così io mi
occupo della valvola del tre, o vuole farla le dottore.
No, bene così.
Domande?
Sì.
Dov'è il direttore?
Come mai non partecipa alle riunioni dei chirurghi?
Io non ti basto, Becker.
No, dico solo che è un po' strano essere comandati da uno che ne sa meno di noi.
Conosci così bene il curriculum del Professor La Rosa?
No, però... No, non ti prego di astenerti da qualunque
commento che non riguardi pazienti o interventi.
Grazie.
Buon lavoro a tutti.
Helmut, non è con il sarcasmo che otterrai la fiducia delle persone?
No?
Allora dimelo tu come facendo il primo della classe come al Fieri?
No, con la pazienza.
Cosa che tu non hai?
Già ti sei dimenticato che cinque anni fa ci era
io, questi corridoi con uno scopettone in mano.
Appunto, Alberto, appunto.
Sono anni che aspetto il mio momento
e non faccio altro che vedere gente che mi passa davanti.
Ma questa non è una gara.
E se la vedi così, La Rosa non è il tuo problema.
Laura.
Sì.
Ho provato a chiamare Lamonto,
ma il telefono fa un segnale strano come se fosse staccato.
Abbiamo un indirizzo?
Sì, dovrebbe esserci in cartella.
Allora controlla e mi faccia sapere, mi trovo nel mio ufficio.
Mi ha fanno la dice più lunga delle analisi, vero?
È un accumulo di catarro.
Eh, ma io non credo.
Come un cibilo leggero, quello che sento quando...
Quando... Che cibilo?
Quando espiro.
È come se sentissi un cibilo leggero.
Magari è soltanto un accumulo di catarro.
A meno su questo sei d'accordo.
Come stavo dicendo... La saturazione?
90%.
La cura farmacologica prosegue?
Naturalmente.
È come le stavo dicendo a disposizione di 9... Posso vedere?
Sì.
Bisogna ripetere le analisi.
Appunto.
Sì, mi avesse fatto finire.
Comunque per aver una infermiera fatta in prelievo.
Va bene.
Per un momento.
Ciao, però.
Credevo che non sarebbe passata.
Forse lo sperava.
Senta.
Mi dispiace per quello che ha sentito da Barbero.
Ma ne giuro che io non credo una parola di quello che ha detto.
Anzi proprio non mi interessa.
Mi deteste i pettegolezzi.
Guardi, quelli come lei sono i peggiori.
In che senso, scusi.
Ora mi dica che non ha riso all'abbattura del suo collega.
Magari avete anche scommesso su chi mi portava il letto per primo.
Lei è una bellissima donna.
Ma io non fare mai una cosa del genere.
Per chi mi ha preso.
Forse mai se torniamo a parlare di lavoro.
Lei deve essere la dottoressa Gallo.
Piacere di gire a Colvara.
Ah, sì, piacere.
Roberta Gallo.
Pausa mi ha parlato bene.
Piacere, Roberta Gallo.
Pausa mi ha parlato molto di lei.
Dice che è una donna scrupolosa, competente.
Non è facile che parli di qualcuno, sa?
Va beh, spero ci sarà occasione di fare due chiacchiere con più calma, dottoressa.
Buon lavoro.
Grazie.
Comunque, i globuli bianchi di Bruno continuano a salire.
Una cosa è certa, la penicilina non basta più.
Infatti sto studiando una soluzione.
Ottimo.
Nel frattempo rifacciamo le analisi.
Avvisami, appena arrivano.
Da quando siamo passati al tuo?
Da quando hai deciso di collaborare con me seriamente?
Anche io detesto i pettegolezzi.
Vorrei prenotare un tavolo per due, eh?
Sì, il solito quello con vista.
E mi dice me tanti due caddele.
Vorrei che fosse... romantico.
Grazie.
Che ne pensi di questi palloni che ci ha mandato Brunsig?
Sono molto interessanti.
Tra l'altro, appena ho comprato un manometro liquido, così possiamo testarli.
Tra poco me lo portano.
Ho capito.
Delia, non ti preoccupare.
Prima che la rosazzerei il nostro fondo.
Ancora una piccola riserva c'è.
Male che vada chiederò i soldi a mio padre.
Ma se ti parla manapena.
E allora troveremo altri soldi?
Nessuno potrà affermarci.
Guarda, meno male che ci sei tu che non mi abbandoni mai.
E vero, non ti abbandono.
Ma devo mettere che lo faccio anche perché non voglio tornare a casa da mia moglie.
Se non fosse per l'altro l'avrei già mandata via di casa.
Ma allora devi chiedere il divorzio.
Chiedere il divorzio? Mi che così si è semplice?
La ragione è Luisa.
Perché?
Che ti ha detto?
Ma niente, cosa vuoi che dica?
Ha paura di perderti.
Perché...
pensiamo di avere tantissimo tempo a disposizione, ma non è così.
Chiamana, parlaci.
Sì, è quello che volevo fare stasera nel suo ristorante preferito.
Però non dirle niente perché è una sorpresa.
Ma non certo.
Dottoressa, sono arrivata le analisi di Foyce.
Mi spiace che me l'abbia portata a lei, poteva chiedere un'infermiera.
Infatti, che le stava portando una di loro,
ma ero curioso di dare un'occhiata.
Così è qui che le grandi idee diventano realtà.
Ci proviamo, creatore.
Sempre che non arrivi qualcuno a mettervi bastoni tra le ruote.
Ah, ma non voleva dire quello.
Sì che voleva.
Ma stia tranquillo, sono abituato ad allere tutti contro.
Voi, a quanto pare... Ci vuole ben altro che un nuovo primario per fermarvi.
Ah, sì.
Passi da me dopo.
Voglio rivedere con lei le formiture di valvo.
Ma certo, direttura.
Grazie.
Non ti piace proprio, eh?
Si chiede tanto?
Beh.
Devo andare.
A dopo.
A dopo?
Sì.
Dottore.
Ecco l'indirizzo della signorina Monto.
Grazie, Laura.
Hey.
Ah, sì.
Guarda l'analisi di Fobes.
C'è qualcosa che non va.
Ma che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa?
Che cosa che non va?
Mi ecolobina.
Sì.
Ti va di visitarlo insieme.
Ti va?
Sì.
Sì.
Si possono togliere questi tubi per qualche ora?
No, il drenaggio evita le infezioni.
Mi sento prigioniero.
Una giovane donna.
Si è lanciata nel po'.
Ma pensate.
Cuberina, chi sta conto soffriva.
Ma vedo preoccupato.
No, stia tranquillo.
Non parlavo delle mie analisi.
Permette.
La ferita è bella.
Scusi.
Hai ragione.
Batti tu accelerati, regolare.
Rifacciamo radigrafia e ci ci... Ma pensi che se li vai passare?
Ma direi che è meglio togliersi un minuto.
Ma non mi dico.
Mi dico.
Ma non mi dico.
Mi dico.
Mi dico.
Mi dico.
Mi dico.
Mi dico.
È un minuto.
Però ha ragione, è una faccia.
Ma da quando ti sei svegliato?
Se si.
Amore te l'ho detto, in pensiero all'abogadro.
Però tra poco vale ve lo tolgo.
No, ti prego.
Aspettiamo le radigrafia di Foitz.
Stanto il contropolstatore sta sempre lì.
A Musa, l'edilogia.
Grazie.
Vi amate da sempre.
Ma sposa di da poco?
Va be', questo era facile.
Figli?
Io fossi in lei, penserei... Salute a secondi la mia curiosità la prego aiuto a
distrarmi ma bene cosa vuole sapere perché non avete figli
La dedotto dalla mia aura la semplice osservazione
Se è incupita quando glielo chiesto
Vorrei avere il suo stesso talento per le diagnosi l'animo umane più complicato
Certo che lei deve avere proprio un bel campionario
qui è cosa vogliono sapere da lei di solito più
Amore, famiglia, lavoro, figli. Non sa quanti mi scrivono per
chiedere i consigli medici. Nelle magari gli dà. Faccio il possibile
Se vuole posso cercare di capire se e quando avrà un figlio.
No assolutamente no grazie. Come vuole?
Ma l'avverto sta per chiedere aiuto alla persona sbagliata Scusate.
Sì, la vuole la dottoressa corvara. Perfetto, grazie.
Ma dopo Come si sente oggi?
Così Grazie.
Prego.
Dimmi bene cosa ti ha detto?
Che ha cominciato tutto due settimane fa a
Roma, archeologa ed era alaccato con me di...
Sansegastiano. Ti sento che li sedensford. Wunderschön.
Improvvisamente si è sentita il fiat corto, poi un capo giro e te quasi sminuta.
Il successo è un altro volto è deciso di venire qua.
Da quanto tempo hai il baseball?
Tra tre anni. No no, ma probabilmente quattro anni.
Greta, quando hanno cambiato le batterie?
Eh, si, vorremmo due monati.
Sì, per me. Detto come è stato il mio ragazzo.
Dice che ha cambiato le batterie due mesi fa.
Sono praticamente in termine?
Va bene, facciamo hemocromo completo di cg. Mi raccomando questa volta. Grazie. Grazie.
Vi spiego in perfetto. Deutsch? Ja. Perché lui è tedesco.
Ah, Deutsch. E dove vengono? A Sbellino, a Sbellino.
Ah, io anche, quindi West Berlin. Anche lei è di Berlino? Sì, però a West.
Sì, si sono bloccati. Ah, io non ho capito più. 13 augustino 1961.
Sì, morso sono da casa e stanno in casa, è incredibile.
Ci sono molti amici che non ho mai visto, perché sono andati a l'altra parte.
Sì, io...
Dr. Barbero, la paciente del lecto 10 deve essere visitata prima della anestesia.
Sì, finisco qui e vengo a vederla.
Io sono abituata che quando qualcuno mi dice una cosa, la faccio subito.
Guardi, voglio finire questa relazione, se no, perdo il filo e...
Sì, peccato che se lei non viene, io non posso andare dagli altri pazienti.
E noi infermieri siamo troppo poche per rallentare.
E sarete sempre di meno se le fai impazzire tutte.
Scusi? Guardi, ma lei sarà bravissima a far rispettare le regole,
però con gli esseri umani ci vuole una certa umanità.
Che belle parole, perché non si scrive al concorso da Caposalla?
Perché sono sicuro che la Rinaldi farà molto meglio di me.
Sì, se partecipasse, peccato che...
Ma partecipa? Non lo sapeva?
Le radiografie di Foyzer sono pronte?
Non sono ancora arrivate.
Può andare a controllare per una certa fretta. Grazie.
Vado, dottore.
Scusi, l'ho svegliata?
No, no, non si preoccupi.
Scusi, a volte prendo male le misure.
Era una saluzzo, piacere.
Piacere amare un po' troppo antiquato.
Oh, Tio, gli ho macchè sciocca. Mi perdoni.
No, però ti prego dammi del tuo. Va bene?
Oggi sarò io occupato.
Scusi, non si preoccupi.
No, no, non si preoccupi.
Scusi, a volte prendo male le misure.
Era una saluzzo, piacere.
Piacere amare un po' troppo antiquato.
Oggi sarò io occuparmi della tua igiene personale.
Ma che mal hai fatto?
Ti intimi, dici, vero?
No.
No, perché?
Guarda, anche a me faceva paura all'inizio.
Poi, nel tempo, mi sono accorto di una cosa.
Vieni.
Vieni, vieni.
Senti?
È come avere una persona accanto che dorme,
che russa abbiatamente.
Ma non riesci proprio a sbigliare.
Buongiorno.
Come va oggi?
Bene, grazie.
Vedrà che finiremo presto.
Ma io non ho fretta.
Bene?
Allora hai visto che non hai bisogno di migliori passo dopo.
Riederci?
Riederci si batte.
E quale potrebbe essere la prima data disponibile?
Tra due mesi.
C'è un modo di anticipare se c'è qualcosa di disponibile.
Ho capito.
Va bene, richiamo io, grazie, grazie.
Due mesi hai chiestudienza al papa?
Serebbe stato più facile.
Le radiocafie di Fois?
No, stavo pronta a chiamare Fieri,
il ginecologo, quello esperto in problemi di fertilità.
Sei seri?
Ma se c'è qualcosa che non va, può aiutarci.
Siamo scienziati, no? Non dobbiamo fidarci a Fois.
No, no, no, figurati, però...
Però cosa? Non riesco a rimanere incinta.
Perché non chiederai aiuto alla scienza.
No, è chiaro che se lo chiedi al medico, sono d'accordo con te.
Se lo chiedi al marito...
Non lo so, amore, non vorrei diventarsi una fissazione
e perdessimo la gioia di farlo.
Hai già visto?
Il bypass funziona alla perfezione.
E allora cosa pensi che non vada?
Non lo so, forse bisogna cambiare terapia.
Però ti dispiace se ne parliamo dopo.
È venuta a prendermi uno degli studenti e l'abogadro.
Dovrei andare.
Per carità, guai a deludere il nostro direttore.
Scusami.
Devo controllarle le pupille.
Dovrei sapere un po' le tende.
C'è bisogno di più luce.
Lo sa che il sole ha qualità tomatologica importante.
Lo spirito di Alberti in tutti noi ha bisogno di luce per brillare.
Sì, quella si chiama vitamina D.
Anche questa è la facile dottoressa.
Dove lo nasconde?
L'intruglio che abbia avuto in questo bicchiere.
Oltre ai cipi, adesso anche le perquisizioni?
Dov'è?
Nel cassetto.
Iperico, tiglio e una punta di sambucco.
Sono erbeoficinali.
Migliorano il mio umore.
Ma pesano il mio?
Del suo umore.
Non dia la colpa solo a me.
Buongiorno, Dr. Ferrari.
Passiamo prima a prendere quel pezzo nuovo in officina?
Sì, tu intanto vai, io arrivo troppo.
Ah, allora forse avevo capito male.
Non dovevo passare a prenderla.
No, hai capito benissimo.
Tu intanto vai a ritirare il pezzo.
Ci vediamo direttamente all'avocado.
Io devo prima a fare una cosa.
Ah, va bene.
Mi riesce a descrivere a me cosa si sente.
Male, molto male.
Secondo me le batterie sono scariche.
Ma se lei ha sostituito due mesi fa,
se non si è davvero sicuro che si ha cambiato
la batteria per due mesi per il suo sonore?
Eh, sì.
Ma non si ricorda di quale figlio era il compleanno.
Però in effetti, dal tracciato,
sembra essere un problema di impulsi elettrici.
Forse ha ragione Virginia.
Ma non si ricorda di quale figlio era il compleanno.
Però in effetti, dal tracciato,
sembra essere un problema di impulsi elettrici.
Forse ha ragione Virginia.
Ma se lei ha ragione Virginia.
Dammi nä un'operata.
Mi ti dico.
Mi ti dico.
Io mi dico.
Sì, operario.
Non si importa.
È tudo bene.
Non ti dico.
Presidente, non mi dico.
Siete guida?
Non avresti dovuto.
Virginia, questa signora è sola, spalentata, lontana la casa.
Lo so, ma non puoi.
Il direttore farà un'eccezione, è solo un intervento di routine.
Comunque, io non ho paura di espormi quando c'è il di mezzo la salute di un paziente.
È un messaggio subliminale per me.
Tu non fai un passo senza il parere di Delia o di Alberto.
Sei una cardiologa e sei anche brava.
Sì, ma non c'è niente di male non seguire le regole.
Ma no, no, non è questo, è che tu non ti fidi di te stessa, hai capito?
Mentre io sono abituato a fidarmi solo di me,
perché nei momenti più difficili sono stato l'unico su cui potessi contare.
Ora ci sono anche io, ma valti sempre dimenticare.
Troppo fredda l'acqua?
No, no, è perfetta, grazie.
Ok.
Ho voto la paura da bambina.
Me l'hanno detto.
Quante volte ti sei dovuto operare?
Ti dispiace se non ne parliamo.
No, certo, scusami.
Anzi, ho un'ora per lavarti, sto qua a chiacchierare.
Me lo fai un favore?
Dimentica l'orologio.
Non sento che respiri male.
Ma sto bene, lo giuro.
Vorrei solo godermi in questo momento in cui
una bella infermiera mi accarezza senza bugarmi.
Ti senti come un puntaspilli?
No, no, io mi sento proprio in una scatola da cucito.
Io comunque sono una pessima sarta.
Ma è una brava infermiera.
Ma non avevi detto bella?
Davvero?
Quando?
Signorino Monto!
Lei chi è?
Cosa vuole?
Niente, anzi, mi scusi.
Io lo conosco.
Lei è il dottore di quello che mi ha salvato?
Sì.
Preve... No, non serve.
No, guardi, insisto, è un palazzo di impiccioni.
Mi scusi, non aspettavo nessuno.
Da quando è che fate visitato a Sicilia?
Sarebbe dovuta passare le molinette per un controllo, ma dato che non è venuta.
Nessuno mi ha detto niente.
Mi dico molto zealante, lei.
Non sembra un male.
Mi scusi, sono notata a c'è.
No, grazie.
Per suo lavoro.
Mi dispiace.
Se non faccio la cantante, non riesco a cantare, mi metto a piangere.
Che per cantare bisogna avere...
una vita nella voce.
E io non ce l'ho più.
E...
Come si sente adesso?
Se vuole, le dico che sto bene, così se ne va contento.
Ma preferirei mi dicesse la verità.
Che non riesco a smettere di pensare a Filippo.
Mi manca da morire.
Era il mio fidanzato.
Mh, io...
Questo chi è?
È il mio dottore.
Ah, stava andando.
No, no, aspetta, aspetta mi, aspetta mi di là.
Non ci mettere troppo.
Sì, sì, torno subito.
Ma dia dottore.
Non mi ricordo come si chiama.
Ferrari, s'abberto Ferrari.
No, no, dicevo lui.
Non lo so.
Aspetta.
Prenda questo.
C'è lo gioco, grazie.
Davvero?
L'hai piaciuto?
Sì.
Posso chiamarla?
Solo se le cose dovessero di nuovo peggiorare.
Scriva.
Solo se mi giura che non lo userà mai.
Io non ci credo che lei va a casa di tutte le pazienti.
Sì.
Non faccio altri sciocchetti, se la prego.
Buongiorno.
So quello che c'è un circuito?
Che?
Che c'è un circuito?
Forse ci ho messo troppo.
Non avrei paura.
Adesso spingi il lettino e gira tutte le valvole in senso anti-horario.
Brava.
Gira le valvole in senso anti-horario.
Brava.
Gira le valvole in senso anti-horario.
E poi accenni il ventilatore.
Stai bene, sì?
Sto bene, sto bene.
Sì. Sì.
Spero di rivederti presto.
Sicuro.
Una vestiere.
Ci vediamo tra qualche ora.
Va bene.
Perché non le dai Lossia come facciamo tutte?
Perché io hai i miei metodi.
Ah, certo. Quando sarai caposala più grisemia per tutti.
Ti ho già detto che non ho nessun interesse a fare quel concorso.
Sarà un brutto colpo per Barbero.
Quando lo saprà.
Che c'entra Barbero?
Cosa vuoi addire in gelo che vuoi fare la caposala?
Perché sarai sti perfetta.
Ma non è questo il punto.
È una responsabilità troppo grossa.
Io non ho tempo. Dovrei essere la dea Calì.
Ma no, Serenella, non servono 100 braccia.
Ci vuole un cuore grande. Quella già ce l'hai.
Pensa che risorsa che sarai sti per tutti noi, per i pazienti, per noi medici.
Soprattutto per le tue collega.
Le mie collega si laccavano benissimo anche così.
Serenella.
Grazie per prima.
Non ce l'avrei mai fatto senza di te.
Questo non è assolutamente riledante.
È il muto che è ancora dentro a parlare col direttore.
Sì.
Ma che succede?
No, lascia stare.
Come va col figlio?
Non bene, purtroppo.
Certo, è una bella responsabilità.
Mi sento un sorvegliato speciale.
Per fortuna l'ho convinto a lasciarmi lavorare con Roberta.
Cerco alla tutta resta gallo.
Deve essere una tutta resta davvero speciale
per spingerti a sfidare la rosa.
Buon roco, a te.
Il direttore è un'altra cosa.
Buon roco, a te.
Il direttore è tutto tuo.
Ovviamente l'intervento lo farà fa, ho su contenta?
Ma allora, che Bruno abbia sviluppato una
resistenza alla penicillina, l'ho capito anche io.
Lei mi deve dire che cosa fare, dottore, si accomodi.
Aggiungere sul famidici.
La penicillina inibisce spe la sintesi proteica, mentre...
Che sul famidico quella degli acidi nucleici.
Lo letto, e quindi?
Crediamo molto in una sinergia dei due farmaci.
Noi?
È l'intuizione della dottoressa Gallo.
Abbiamo trovato però parecchi studi a conferma delle ipotesi.
Direttore, dobbiamo per forza andare per tentativi.
Va bene, procediamo.
Sì.
Dottor Alfieri, resta inteso che la responsabilità sarà solo sua.
Sì.
Arrivederci.
Così va bene, maestro?
Non mi chiami così.
Per me lo è.
Apro ancora un po'?
Sì, la prego.
Ho bisogno di più luce.
Ecco.
Non posso spostare questo letto magari là?
No, questo proprio non posso,
però magari quando finisco il turno l'ho aiuto con le lettere.
Ne hai detto e io scrivo.
Grazie, Laura.
Intanto?
Grazie, mia dottoressa.
Che cos'è?
Nitrogligerina.
Vorrete farmi saltare in aria?
No.
Come le swerve, la nitrogligerina può essere
salvifica o letale, dipende dalla concentrazione.
Ci penso io, Laura, grazie.
Grazie.
Prego.
Mandi giù.
Dove andiamo?
Sì, fidi di me per una volta.
Non sa quanto ne avevo bisogno.
Grazie.
Sì, ma solo due minuti, che non voglio che prenda freddo.
Si ricorda quando ci siamo parlati la prima volta a villa corvare?
Chi sono scorda.
La forza è inesorabile.
La forza è inesorabile.
La forza è inesorabile.
La forza è inesorabile.
La forza è inesorabile.
La forza è inesorabile.
Che mi nasce la mia calma.
Ho subito sentito che c'era un legame forte tra me e lei.
Che bambina è stata?
Che domanda è?
Tre aggettivi per definirsi.
Tre aggettivi.
Timida.
Diligente.
Sempre effetto tutti i compiti.
E... Inquieta.
Nonostante c'è stata molto amata, è sempre stata inquieta.
E lo è ancora.
Non sono sempre stata molto amata.
Sono stata abbandonata da mia madre al parto.
Non so nemmeno perché io l'ho detto.
Non si agiti.
Forse soltanto a ricerca di una giustificata.
A ricerca di una giustificazione.
Ecco si salda nel suo desiderio.
Lo percepisco.
Ma nel perseguirlo a volte, si sente tremendamente sola.
Entriamo e fa freddo.
Prego, dottore.
Ma non mi hai visto un pacemaker di questo tipo.
Non essi.
Infettivamente è molto diverso dai nostri.
Chi succede?
Non corrisponde.
Prova tu.
Eh no.
No.
Ma più grande.
Mezzo millimetro almeno.
Sì.
Il battito è irregolare.
Cosa vuoi fare?
Guardate quello che volete, ma fatelo in fredda.
Previamo con un altro pacemaker dei nostri.
Questo magari è difettoso.
No, all'ultimo l'ha messo ieri ferrati, gli altri arrivano la settimana prossima.
Non avevamo altri impianti programmati.
Cosa stiamo facendo?
Tenete la imbita finché non torno.
Ma dove va?
Non lo so, aumenta l'ossigeno.
Qui dovrebbe andarci con la catetra femmina da 2 millimetri,
ma non lo so perché questi non l'abbiamo mai usate, le molinette.
Sì, però possiamo preparare da attarne uno.
Dovremo creare una specie di riuttore, però...
Allora, tu cerchi in quella che siete degno?
Che io prendo gli attrezzi.
Dove è andato, Becker?
Ecco, questo va bene.
Eccomi.
Sterilizziamo.
Ecco, ha modificato il nostro.
Vedete se adesso si collega?
Meglio di un metronomo.
70 pattiti al minuto e fuori pericono.
Puoi sapere come hai fatto.
Intanta complimenti, Becker.
Grazie.
Batterie nucleari.
Se credete ne avessi montata uno nel suo pismaker,
non si sarebbe trovata in quella situazione.
Usano il plutonio 238.
Secondo la casistica di personizzano eccezionalmente affidabili.
Pensa le possibilità.
Una batteria che praticamente non si saurusce mai.
Beh, un bel vantaggio per i pazienti.
Sì, a noi possiamo essere i primi a farle in Italia.
Che ne pensi?
Non ho sicura che Alberto si eviterà.
Sì, prima voglio capire merglie vantaggi e svantaggi.
Sì, magari lui ne sa più di te.
Infondo è lui che si è inventato il primo pismaker italiano.
Ancora con Alberto?
Non avevi detto di essere dalla mia parte?
Vai.
Perfetto, non hai scoppiato nemmeno questo.
Quindi, per non sforare il 2 mm vanno confiati a 3 atmosfere.
Bene, allora io mando subito il Telefax Agrunzi con le nostre conclusioni.
Ma scusa, tu non hai un appuntamento?
Sì, ma è una sorpresa, te lo ricordo.
Sì, lo ho capito, però ci penso che io non ti preoccupare. Vai.
Non vedo.
Ma sì, tanto Alberto ancora è l'avvocadro.
Grazie.
Ciao.
Pronto?
Sono io.
Marisa, che c'è?
Volevo sapere se avevi cambiato idea.
Lo spettacolo dei burattini è tra mezz'ora.
Non ci sono, te lo ho già detto.
Dai un boccio ad Ada.
Riccardo, aspetta.
Hai guardato nella tua borsa?
Ada ti aveva fatto una sorpresa.
Si aspettava una chiamata.
Fai il meno quello, per favore.
Va bene, lo farò.
Mamma, dove hai messo il disegno che mi hai fatto fare?
Ho preso il tuo papà.
Mi piaceva così tanto.
Dai, andiamo a prepararci che c'era un spettacolo.
Su.
Prego tutto questo.
Grazie mille.
Grazie.
Avvocato, buonasera.
Buonasera, stavo cercando il dottor Ferraris.
Mi dispiace, non c'è.
Oggi non è proprio passato.
Sicura che non c'è, perché è venuta a prenderlo uno dei vostri studenti.
Sì, è chiamato che ha avuto un contratempo.
Ho capito.
E non vi ha detto che tipo di contratempo ha avuto?
No, mi dispiace, non l'ho detto.
Non lo sembrai.
Va bene, grazie mille.
Buonasera.
Buonasera.
Si,ершere.
Aspetta, aspetta.
Buonasera, scusi.
Siamo ancora chiusi, eh?
Sì, avrei bisogno di parlare con il proprietario. Sono qui per Irmavonto.
Qualunque cosa abbia combinato non lavorò più qui.
Che peccato, è così bravo.
Chi è lei, scusi?
Diciamo un amico preoccupato.
Senti, io ho fatto quello che potevo per aiutarla, eh.
Ma c'è un limite a tutto.
No, io capisco, ma perché non le dà un'altra possibilità?
Infondo se questo locale è pieno grazie a lei.
Senti, mi dispiace, ma non basta avere una bella voce, eh.
Qui vengono per divertirsi.
Adesso mi lascia lavorare, eh.
Oh, Dio.
Da quanto tempo acquisti i capogirri?
Per caso sento uno strano formicoli alle mani quando si sdraio.
Ma cos'è lei, un mago?
Un medico.
E conosco il miglior nuorologo di Torino.
Ora lei deve capire che se la cervica il gia viene trascurata.
Diventa cronica.
E quanto mi costerebbe questo luminare?
Un po' di comprensione.
Scommetto che in ospedale l'ho rimasto solo io a non saperlo.
Ah, no, lo so soltanto a Barbero.
E poi, detto fra noi, poteva pure farsi fatti suoi.
Fammi capire a te questo da Fassidio
o il fatto che voglio provare a fare la caposala?
Amore, ma figura, di sei un infermiera bravissimo.
Le colleghe ti adorano, ti meriti una promozione?
Luca dice le stesse cose.
Ah, però non dice che può esserci una delusione
che l'esame sarà difficile, che lo studio sarà faticosissimo.
Infatti per questo mi prepara il miglior merico
perché seppure ho proposto d'aiutarti i belli capelli.
Stupido, sei tu il migliore.
No, sono io.
Allora mi aiuti?
Non è certo che ti aiuto, ma la mia.
Apparecchia.
Ho tutto, io devo fare, lo so.
Papà, non verrà, vero?
Smettina di chiedermi.
Vai, andiamo.
Adà!
Papà!
E' venuta!
Che bella questa viruta!
Pronto?
Allora?
Ti ho portato una sorpresa.
Pensi di cavartela così?
Eh...
È il buone, è il tuo preferito.
Non è vero che arriva l'apogadro.
Dove eri?
Era giorno fatto tardi, sono stato da Frieri.
Il ginecolo che dopo un mnestegno antattesa
mi ha dato appuntamento settimana prossima.
Scusami.
No, ma scusami di cosa?
No, mentre tu cercavi di parlarmi con il nostro
bambino io pensavo i miei stupi di problemi.
Non so come potrei fare senza i tuoi.
Non dirlo nemmeno per scherzo.
Non succederà mai.
Prendite i cucchiaini, se lo facciamo a letto il buone.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
Scusami.
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