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Original subtitles

Baciamoci.

A partire da adesso.

Stagione 01 - Episodio 09 "Monarch Butterflies"

Oh, che cosa tenera.

Non è tenera. Non sta succedendo niente.

Sta succedendo qualcosa.

Ti ho guardata mentre dormivi.

- Perché? - È quello che dovremmo fare.

Ho fatto qualcosa di...

Strano?

Non è successo nulla.

Ci ho pensato su,

e... sono pronto a riprovarci.

A fare sesso.

Se la... vostra relazione è aperta a questa esperienza.

Non abbiamo una relazione.

Al momento è privata finché non diventerà più seria.

Lei preferisce così.

Tenetemi comunque aggiornato.

Devi vestirti bene per il mio saggio di pianoforte.

E voglio che indossi... questo.

Quelli sono i tuoi vestiti.

Sì, io ho buon gusto.

Non mi piacciono le cose leggere e svolazzanti

che mi sfiorano la pelle.

I tessuti devono essere stretti e pesanti.

Va bene.

Che ne dici di...

Questo?

Non posso indossarla perché la pelle delle gambe si toccherebbe.

Un attimo.

Ok.

Puoi indossare queste calze... con questa.

Posso indossare le calze solo per brevi periodi.

L'elastico mi da fastidio a causa del morbo di Crohn.

Devi vestirti bene.

Mi piacciono le ragazze che vestono in modo elegante.

Indosserò i miei vestiti.

A dire il vero...

Non voglio che tu venga al saggio di pianoforte.

Perché?

Se fossi lì,

mi renderesti nervosa.

Ok, non verrò.

Oh, no.

Ho dell'impasto per waffles sul viso.

Puoi aiutarmi a toglierlo?

Toglietelo da sola.

No, toglimelo tu.

- Perché devo farlo io se puoi farlo tu? - Vuoi che te lo tolga io?

No. Voglio che lo faccia Drea.

Perché devo farlo io? Perché non tu o Nicholas?

Perché è quello che fanno le coppie.

Non siamo in un film. Vuoi sempre che ci comportiamo come se lo fossimo.

- Ti è piaciuto? - Sì.

Quindi, cosa vuoi fare adesso?

Andare in posto molto alto.

Oppure possiamo finire la lezione di cucina.

Drea.

Drea!

Le tue scarpe.

Sono sbagliate?

Ok. Ora devo andare.

Va bene.

- Oh, no. Qualcosa non va? - Voglio dire una cosa.

E...

Pensare...

Di dirla è...

Impegnativo.

Puoi farlo...

E dire anche a cosa stai pensando?

Ti amo.

Hai detto che mi ami?

Sì. L'ho fatto.

Ti amo anch'io.

Oddio.

Duke.

Duke, pressione.

Vuoi che resti con te mentre rimani così o posso andare a esercitarmi?

No, puoi andare.

Tra poco ho finito.

MATILDA VUOI VENIRE AL BALLO CON ME?

Voglio chiederti di venire al ballo con me.

Lo so da nove giorni e non ho detto niente.

Mia mamma mi ha aiutato a preparare tutto questo.

Cosa mi rispondi?

Perché stai riprendendo tutto?

Video. Vuoi sempre fare dei video.

Non questo. Non voglio questo video.

Ma... non hai ancora risposto alla mia domanda.

Mi piaci, ma non voglio andare al ballo con te.

Colpo di scena.

Perché?

Perché il ballo è una cosa molto pubblica

e voglio andarci con una persona figa.

Voglio che sia un classico, normalissimo ballo.

Ragazze, le parole possono essere forti.

Non dite cose di cui potreste pentirvi.

Matilda, non stiamo più insieme.

A partire da ora.

Non per metterti pressione, ma anche io andrò al ballo.

No, grazie, Jeremy.

Matilda.

Nemmeno ti piace il gelato.

Voglio riconquistarti.

Non... sono venuta per te, ma per le farfalle.

Ho sempre pensato di voler uscire con un ragazzo di colore alto e figo.

Ma poi ho incontrato te.

E non rappresenti nessuna di quelle cose.

Ma penso che tu sia meglio perché...

Ti piacciono tutti quegli aspetti di me...

Che piacciono pure a me.

E quando sono con te, non mi importa cosa la gente pensa di me.

Mi importa solo di cosa pensano di te.

E adoro come sei sempre libera dopo la scuola

e ti metti alla prova sessualmente con me.

E hai questi...

Bellissimi occhi luminosi.

Per tutti questi motivi voglio tornare con te.

Ti prego,

dimmi

quando posso baciarti di nuovo.

Puoi baciarmi.

A partire da adesso.

Non... posso mettermelo.

Va bene.

È frustrante vedere Matilda andare così bene e poi... così male.

Riflettiamo un momento su quanto sta succedendo.

Sono glitter quelli?

Che bello...

So che state benissimo vivendo tutti insieme, ma è proprio lì il problema.

Arrivando al punto, Matilda non ha fatto nulla per prepararsi all'università

e la Juilliard è a rischio.

A rischio?

Quindi cerchiamo di concentrarci

e fare in modo che sia il più preparata possibile al suo futuro.

Le hai poi spiegato come usare una carta di credito?

Sì... io...

Spero di ricevere un buon report.

Lo spero anch'io.

Acqua?

Grazie.

Vuoi un parere?

Sì, ti prego, dimmi.

E aspettare un anno prima che Matilda vada alla Juilliard?

No.

Non voglio considerare quell'opzione. Cioè...

Non sopporterà di sentirsi dire di no.

Ma vuoi che vada all'università, giusto?

- Ma sì, certo. - Se lascia il nido troppo presto...

Oh, no, stai per dirmi qualcosa di terribile.

Per nulla. Sono dalla tua parte...

Ma conosco uno studente autistico che è andato all'università a New York,

con le stesse abilità di Matilda.

Non era pronto e ora è in prigione

perché ha frainteso dei segnali sociali, le cose gli si sono ritorte contro

e ora è stato accusato di tradimento.

Non mi riuscirai a convincermi che a Matilda accadrà la stessa cosa.

So che hai molte cose a cui pensare.

Non ne ho così tante.

Posso dirle come va con Genevieve?

Ok, credo di non volerlo sapere, vero?

Non ci sta più provando.

E non potrebbe essere il suo modo elegante... per mostrare indifferenza?

Aveva buoni voti e ora ha solo C.

Senta, ci servono studenti da C, altrimenti il sistema non funzionerebbe,

ma Genevieve non è una studentessa da C.

È una da B+ che barcolla.

Questo è il suo annuario... non l'ha fatto firmare a nessuno.

Vuoto, vuoto e vuoto.

- Niente. - Già.

È veramente vuoto, è vero.

Temo che se non affrontiamo il problema ora

continuerà a scivolare in basso.

Tellulah mette tutto su Instagram.

Lei e Leonard dividono un gelato allo yogurt.

Non ha nemmeno senso. Vanno a peso.

Forse così risparmiano sugli scodellini.

Vogliono solo prendersi la mononucleosi.

Per chi lo fa poi? Pensa di avere gente che la segue?

Pensa che a noi importi?

Sì, va bene, manca anche a me e vorrei avere un ragazzo anche io. Ho capito.

Esco solo con ragazzi stranieri perché apprezzano il mio umorismo.

Non ha preso delle F.

- Vada a casa e la incoraggi. - Va bene...

Le dica di aprire gli occhi e di impegnarsi.

Vuole un fazzoletto?

No, grazie.

Non so cosa offrire a un adulto che piange.

Grazie.

Ok.

Non riesco a credere che tu abbia ancora invitato Drea

quando ti avevo chiesto di non farlo!

Perché mi devo arrabbiare quando voglio solo essere carino e adorabile.

Nicholas, perché ce l'hai con me? Sono entrata alla Juilliard.

Nessuno entra alla Juilliard.

Sì, sei entrata e forse non ci andrai

- visto che non ti stai preparando. - Preparando per cosa?

Per vivere in un mondo dove noi non ci siamo.

Mi sono preparata... tantissimo.

Non fingerò assolutamente...

Di credere che tu non lo capisca.

- Da quando tu e Drea... - Non è per Drea!

E allora per cos'è?

È perché tu non mi aiuti abbastanza!

Tesoro caro...

Tesoro, no. Ti rendi conto che mi è stato chiesto...

Di non farti trasferire a New York...

Perché non sei pronta a vivere da sola?

Il commento che hai fatto proprio ora, sai cosa mi fa pensare?

Mi fa pensare che Sam abbia ragione.

Sei una compositrice,

non ti sai vendere bene.

Puoi incolpare me quanto vuoi, perché non ti stai preparando...

Ma lo farai da una camera tutta rosa ad Agoura Hills,

mentre lavori part-time in una fondazione.

Nicholas, come puoi dirmi questo?

- Perché fai così? - Dai, sei un po' aggressivo, ok?

Papà cercava sempre di incoraggiarci.

Era anche mio padre, so com'era, ok?

- E non era sempre perfetto. Lo so. - No, non è vero.

E che mi dici della tua pagella, eh?

Tutte C, in ogni materia una C.

Perché stai uscendo con Barb?

Dov'è Tellulah?

Tellulah ha un ragazzo.

Barb è un'amica da C.

C, C, C, su tutta linea.

Ti odio! Ti sto...

- Odiando in questo momento. - Tu mi odi?

Non è il modo più furbo di parlare a chi controlla il tuo fondo fiduciario.

Non ha detto che ti odia.

Ha detto che ti odia in questo momento.

Sei una persona da C?

È questo che abbiamo deciso? È questo che vuoi essere?

Non mi fai sentire meglio.

Sì, non sto cercando di farti stare meglio.

Ho cambiato tattica, sto cercando...

Di farti stare male.

Tu non puoi parlarci così!

Ok, noi non ti abbiamo scelto! Ti siamo state affidate!

Scendete.

Cosa?

Scendete dalla macchina.

No. Matilda, Matilda.

Non scenderemo dalla macchina, noi...

Scendete...

Ora.

Allora...

Che ne pensate del litigio che abbiamo avuto l'altro giorno?

Non mi sono divertita. Perché?

Non ci ho proprio ripensato dopo.

Dai... non può essere vero, non è vero.

Ok, beh, io ci ho pensato.

E agire così mi ha ricordato mia madre.

Che è più o meno la peggiore emozione che abbia provato nella mia vita.

E speravo che oggi potessimo provare a fare le cose diversamente.

Mi dispiace.

- Perché? - Sembrava il momento giusto per dirlo.

Oh, grazie.

Dispiace anche a me, credo.

Anche se non so il perché.

Genevieve, vuoi andare all'università? Cioè...

Ti importa che sia una valida?

Certo che voglio andare all'università.

Beh, pensi di entrare con dei brutti voti

e nessuna attività extracurricolare?

Non lo penso, ma credo sia ingiusto come mi fai sentire

dopo l'anno che ho passato.

Perché papà è morto?

Sì, quello è stato l'evento principale.

Tesoro...

Non importa a nessuno che ti sia morto il padre. Mi dispiace.

Quando manderemo i tuoi voti alle università non ci sarà un asterisco

a spiegare quanto eri triste.

Matilda, dovremmo considerare il suggerimento di Sam?

Saresti pronta a trasferirti a New York quest'anno?

- Lo saprò quando sarò lì. - No, non va bene come risposta.

Voglio dire, vuoi trasferirti a New York

o preferiresti stare qui con Drea?

Io devo andare alla Juilliard.

Pensi che Drea sia una distrazione?

- Io amo Drea. - Di' di sì e basta.

Puoi amare Drea e prepararti per New York?

- Sì. - E perché non l'hai fatto?

Ho sbagliato!

Ok.

Dovremmo parlare di quando Genevieve ha detto di "non avermi scelto"?

Volevo essere melodrammatica.

Il fatto è che...

Voi mi avete chiesto... di non trattarvi come un genitore,

così non l'ho fatto, vi ho trattate da amiche, vero?

- Sì. - Ma voi mi avete trattato da genitore,

vale a dire...

- Che mi avete trattato di merda. - Concordo.

- Anch'io. - Non lo dici solo perché l'ha detto lei?

Onestamente, non ho pensato molto a te, in generale.

A dire il vero non me ne importa niente, ok?

Sono di famiglia. Potete trattarmi da schifo e ci sarò sempre.

Ma immagino che vogliate che ci siano altre persone, no?

- Sì. - Ciò che mi preoccupa...

È quello che state offrendo al resto del mondo.

Il mondo non ascolta, ok?

All'universo non importa dei vostri problemi.

L'unica cosa che importa alla gente...

È ciò che avete da offrire.

La gente vi dirà di inseguire la vostra felicità. Non è vero.

Dovete inseguire la loro felicità.

Dovete andare alla festa,

dovete portare il vino o un cocktail.

O, se siete piccole, cosa che siete,

portate tipo un libro o un Tamagotchi,

portate una storia, siate interessanti.

Gli altri...

Non vi daranno una pagella.

Non vi sequestreranno per un'escursione del genere dandovi un feedback.

Spariranno e basta.

Se non capite

che cosa avete da offrire al mondo

e non lo offrite...

Diventerete povere,

resterete da sole

e sarete frustrate sessualmente.

So che non è come uno di quei consigli di vita suggestivi e incoraggianti

che si leggono sui poster con i delfini felici,

ma questo è il capitalismo, stronzette.

Che cosa portate alla festa?

Sarà una camminata lunghissima.

Io so cosa avreste da offrire, se ci provaste.

Matilda, sei intelligente.

Prima eri molto determinata. Ora, quando decidi di pensare agli altri,

sei incredibilmente altruista e gentile.

In più sei carina.

Non ignoriamo quanto possa essere importante.

Genevieve, tu sei come...

Un siero della verità, no?

- No, io no. No, grazie. - Sì.

Per esempio io ti vedo come un barometro,

perché sei così concreta

e sembra che tu possa cogliere le sfumature di ogni persona

- in ogni situazione. - Ti prego, smettila.

Non posso, vi voglio troppo bene.

Ok.

- Dite che mi volete bene. - Ti voglio bene.

- Genevieve? - Sì?

- Genevieve? - Come?

Ne ho bisogno.

Certo, ok. Ti voglio bene.

Niente di tutto ciò conta, se non lo mettete su un piatto e non lo servite.

E non una volta sola, ma ogni volta.

Bam, bam, bam.

- Sembra faticoso. - È faticoso.

Perciò gli adulti vanno a letto presto.

Vuoi sapere cosa porti tu alla festa, secondo me?

No, non dirmelo, sono adulto.

Non... posso cambiare.

Allora, hai buon gusto nel vestire,

di solito mi piacciono le tue scarpe.

Ma non offri molto alle persone, a parte noi.

Siamo al centro della tua vita e non ci piace vedere che non ti integri

- nella società americana. - Che cosa? Mi sono integrato!

Ci provi, immagino.

- Ci provo un sacco. - Sì,

anche nei momenti in cui non ce n'è bisogno.

Tipo che non c'è proprio bisogno e lo fai comunque.

Ci provi così tanto.

Ok.

Allora,

se avessi un'idea

su come potresti prepararti per New York, lontana da Drea,

ti piacerebbe?

- Ok. - Cioè, se fossi il tipo di persona

così premuroso da pianificare una cosa del genere,

potrebbe interessarti?

Di' di sì.

- Sì. - Saremmo tutti d'accordo

sul fatto che questo mi renderebbe...

Una brava persona?

Perché l'ho fatto. L'ho fatto. Ci sono riuscito.

Sento che vuoi arrivare a qualcosa.

Ha una sorpresa e vuole che ci complimentiamo con lui.

- Prima di sapere cos'è? E perché mai? - Si è impegnato molto

e non vuole fallire.

Infatti! È così! L'ho fatto!

Ho prenotato un viaggio per New York.

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