All language subtitles for Il commissario Verrazzano, Deadly Chase (1978) ITA

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish Download
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

(Verrazzano) Perdonami, speravo di non svegliarti.

(Verrazzano) Mi sono alzato in punta di piedi, ho cercato non fare rumore.

(Verrazzano) Scusami. Ormai si & fatto tardi, devo andarmene.

(Verrazzano) Dai, non te la prendere, non "tenermi il muso”.

(Verrazzano) Il tuo latte @ sotto il lavandino, come al solito.

(Verrazzano) Su, sta' tranquillo, rimettiti a dormire. Vedrai che torno presto.

(Verrazzano) Niente poker né roulette stanotte: promesso.

(VOCIARE INDISTINTO)

- "Ci ha detto male” un'altra volta. -100.000 sul dieci.

(VOCIARE INDISTINTO)

(Uomo) E dai, dammi I soldi ! Andiamo avanti. Vieni, vieni !

(VOCIARE INDISTINTO)

(Verrazzano) Lo punto.

-20.000 sul 5. - Ne metto altre 100.000. Aspetta, aspetta.

- Hai capito si 0 no ? Come te lo devo dire ? Dai, forza ! - 50.000.

(VOCIARE INDISTINTO)

- La "madama” ! - Via, via ! - Scappa !

(DISCOMUSIC)

IL COMMISSARIO VERRAZZANO

(DISCOMUSIC)

(CANTA IN INGLESE)

(APPLAUSI)

- (Verrazzano) Ciao. - Ti sei cacciato un'altra volta in qualche guaio.

E che cosa te lo fa pensare ?

Perché solo quando hai "delle rogne" vieni qui da me.

- Avevi paura di andare da Rosy ? - Be', lo sai, Rosy ha un marito.

Una volta o I'altra ti beccheranno.

- E non contare su di me, non ti porterd neanche le sigarette, & chiaro ? - Chiaro.

Ci sarebbe proprio da ridere. Se ti fai "pescare” tu, finirebbe su tutti I giornali.

Che cosa hai fatto ai pantaloni ? Dove ti sei cacciato ?

- Dentro I'acqua fredda. - Su, levateli.

- E' una proposta ? - E' solo per asciugarli. - Gia, mi pareva.

- Le carte ! Commissario, le carte. - Eh ? Ah, si.

- Tocca a me ? - (Baldelli) Lo credo bene, sono io il mazziere.

Chiuso.

(VERSO DI RABBIA)

Allora, sono 46 caffé, 121 panini, 61 birre, 40 pacchetti di sigarette...

e 38,750 lire.

- Scusa, Baldelli, ma tu I debiti non li paghi mai ? - Come ? E' tutto scritto !

- Il giorno che le avrd saldato il mio debito, lei dovra avere piu niente ? - No.

Allora non deve avere pitl hiente, siamo pari.

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Si ? Si, subito.

Su, muoviti. Guarda chi é.

(COLPI ALLA PORTA) (Verrazzano) Avanti.

C'e di la una persona che vorrebbe parlare con lei.

Cos'e, uno coi baffi o con I'aria da "checca" ?

Senza baffi e non & "checca” di sicuro. Posso ?

- Prima vorrei finire questa indagine. - Allora posso.

Entri pure, il commissario I'attende.

Mi scusi. Venga, venga.

- Mi chiamo Giulia Medici. - Piacere di conoscerla. Si accomodi.

- Mi dica tutto. Posso esserle utile ? - (Giulia) Lo spero proprio.

(Giulia) No, no, non or a, grazie.

Sa una cosa ? Io la conosco di vista, commissario, abitiamo nello stesso quartiere.

- Strano che io non I'abbia mai... - No, & possibile che lei non mi abbia mai notata.

Forse abbiamo abitudini diverse e diversi orari.

- Be', or a che I'ho vista cambiero abitudini. - Che simpatico che & lei.

Perché & venuta qui ?

Si tratta di mio fratello, & morto due mesi fa.

- Credo che sia stato assassinato, commissario. - Assassinato ?

- Cosa glielo fa pensare ? - Be', mille particolari.

E soprattutto un angoscioso sospetto che mi tormenta fin da quando il povero Walter mori.

"Suicidio", dissero, ma lui non aveva alcun motivo per farlo.

Vede, questi non sono fatti concreti, ma solo supposizioni.

Ah, certo. Certo, ma or a & accaduto qualcosa che conferma I miei sospetti.

Legga, prego.

(Verrazzano) "La morte di Walter & stata programmata. A chi giova ?"

La solita lettera anonima.

- Se lei mi potesse aiutare... - Faro il possibile. Lei intanto faccia una denuncia.

Io metterd questa lettera in una cartellina con su scritto "Caso Medici”

Ma io intendevo dire... non ufficialmente.

- Le va di riparlarne con calma stasera ? - Acasasua?

Nel mio ufficio. Le prometto una poltrona comoda e del buon whisky.

- Ecco, questo & I'indirizzo. Alle 20:00 per lei andrebbe bene ? - Alle 20:00.

- Arrivederci. - A piu tardi.

Ma porco Giuda ! Vuoi vedere che or a non faccio piu in tempo ?!

- Brigadiere ! - Arrivo !

- Senti, sai se c'e il commissario Biagi ? - Si, guardi in archivio.

Ciao, Biagi, sii gentile. Fammi sapere quello che puoi su Giulia Medici.

Se ricordo bene, & quello che & diventato pontefice col nome di Clemente VII.

Ma no, non il Papa! Giulia, con la "a". E anche suo fratello.

E' morto un paio di mesi fa, dicono per suicidio.

- Ciao. - (Biagi) Aspetta, non dovevamo pranzare insieme ?

(Speaker, dall'altoparfante) Alf'inizio della curva conduce "Sparviera...

...davanti a Trebbia, Signoretta...

- Qualche "soffiata" per oggi, Civetta ? - No, nulla. - Questi su Giorgina, vincente.

- D'accordo. - I cavalli entrano in dirittura.

(VOCIARE INDISTINTO)

Dai, Giorgina, corri ! Vai !

(VOCIARE INDISTINTO)

Vai ! Ma porca...

(VOCIARE INDISTINTO)

(DIALOGO NON UDIBILE)

Andiamo.

Si, si, certo.

(VERSI DI DOLORE)

(Ladro) Via !

(VERSI DI DOLORE)

- Che succede, commissario ? - Ci pensi lei, maresciallo.

- Alzati, avanti. - Li sbatta dentro.

La prossima volta, Civetta, stai piu attento. Chiaro ?

Ho un'informazione per lei che vale piu di un cavallo vincente.

(Civetta) "Ma stia in campana”, si tratta di una rapina.

Lei & un amico, e Civetta non dimentica un favore.

(IL GATTO MIAGOLA)

Mica gioco a fare il cowboy, sai ? Quella & gente che non scherza.

Ma io ci "tengo alla pelle”. (IL GATTO MIAGOLA)

0k, ho capito a te non frega niente, basta che mangi.

Ehi, guarda che se ammazzano il tuo papa, hai finito di abbuffarti, eh ?

Sai, ho fatto un incontro piuttosto interessante stamattina.

E' venuta in ufficio una sventola da capogiro, con un "culo da favola" !

Be', se lo sa Rosy mi spara. A proposito, ha telefonato ? No ?

Be', adesso la chiamo io. Su, mangia piano, non ti ingozzare.

Pronto ? Ciao.

Tuo marito ? No, ma... Be', chissa mai che poi torna.

No ? Ah, senti, volevo dirti...

No... No, vengo, & solo che ho un impegno di lavoro.

Si... No, ritardo di... Ciro, vieni qui. Ritardo di mezz'ora.

Si, te lo prometto, certo. D'accordo. Va bene. Pelo e contropelo.

Bene, pelo e contropelo.

Sono anche in anticipo.

Ehi, ma che fa, un momento ! Non vorra andarsene prima che le faccia la barba ?!

Sara per un'altra volta.

Chiami il 113.

Fermi, polizia ! (SPARI)

(SPARI)

Amore !

- Oh, no, la barba ! Me lo avevi promesso. - Stavo per farla, ma c'é stata una rapina.

(Rosy) Si, hanno rapinato il barbiere !

Di' la verita, piuttosto, sei stato a giocare di nuovo.

Quando te lo levi questo vizio ?

Amore, tutti abbiamo I nostri vizi: io ho il gioco e tu hai il marito.

- Mio marito, se lo vuoi sapere... - Vieni qui !

- Senti... - Si ? - Lo sai a cosa penso ? - Si, e lo penso anch'io.

- Come lo sai ? - Ma si, te lo giuro. - Stai scherzando. - Ma no !

Con te non si pud mai parlare seriamente !

(RIDONO)

- Allora ? Non ti da piu fastidio ? - Ah, tesoro !

(GEMITI DI PIACERE E CAMPANELLO DELLA PORTA)

- La porta ! Sara tuo marito ? - No, quando I'ho chiamato, a mezzogiorno, era a Londra.

Sono due ore di volo ! To... mi vesto.

- E dove pensi di nasconderti ? - Cosa ? Nascondermi ? Ma io lo affronto.

- Allora te lo presento. - Ma sei matta ?

Allora mi chiudo nell'armadio.

(CAMPANELLO)

- La nostra & una vendita promozionale ! - Mi dispiace, non ho tempo da perdere.

La prego, & il mio primo impiego e lei & la mia prima cliente.

Mi lasci fare una dimostrazione, il nostro & un detersivo ottimo.

- Le ho detto che non & il momento, non insista. - Solo pochi minuti, signora.

Vedra, torneranno come nuovi, suo marito sara contento. Dov'é la lavatrice ?

- Oh, buongiorno. - La signorina ti lava la camicia, cosi avrai un aspetto pit decente.

E fatti anche la barba. Nell'armadietto del bagno c'é il rasoio di mio marito.

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Pronto ? Si, & qui.

Un attimo. Ti vogliono dalla questura.

E' un poliziotto. Me I'ha "messo alle costole" mio marito per scoprire se lo tradisco.

(Uomo) Forse non mi sono spiegato bene, cercavo qualcosa di diverso, di figurativo.

(Giulia) Guardi, commendatore, che un'occasione cosi capita molto raramente.

- Si, devo ammettere che il gioco cromatico & molto suggestivo. - Si, & splendido.

- Scusate. - Prego.

- Non speravo proprio di vederla. - Io mantengo sempre la parola. - Venga.

- Scusino un momento. - Prego.

- Si accomodi. Prego. Ritorno subito. - Grazie.

- Allora arrivederci e grazie. - Buonasera e a presto. - Grazie.

Uff, pare che sia facile vendere quadri!

Se non mi sbrigo a cambiare mestiere, finisco in manicomio.

- Un whisky ? Glielo avevo promesso. - Grazie, ma non bevo se sono in servizio.

In servizio ?! Mi era parso di capire che la sua visita non sarebbe stata ufficiale.

Ha ragione. Diciamo che non ho sete.

Allora, mi racconti.

Quando sono mortii miei genitori io ero molto piccola.

E da allora ho avuto solo mio fratello Walter.

Si & sempre occupato lui di me, come un padre, finché ho aperto questa attivita.

Siamo sempre rimasti legati da un affetto profondissimo.

Poi, quattro mesi fa tornd da un viaggio d'affari con una sorpresa: una moglie.

Molto piti giovane di lui e molto molto bella.

All'inizio cercai di esserle amica.

Se ho capito bene, lei non fu contenta che suo fratello si fosse sposato.

E' complicato da spiegare, commissario. Mi creda, non & facile essere ricchi.

Anche quando si & poveri ci sono delle difficolta.

Cora, mia cognata, ha sempre respinto con freddezza ogni mio tentativo di avvicinarla.

Qualche settimana, dopo il loro ritorno, mio fratello mi confido di essere deluso e pentito.

E le disse perché ?

Si era accorto che Cora lo aveva sposato solo per interesse.

Poi, fulminea, la tragedia. C'era soltanto Cora in casa.

- Sta cercando di dirmi che sospetta di sua cognata ? - Di lei come di altri.

- Cora si & risposata solo un mese dopo la morte di Walter. - Mm... che premura!

- E chi sarebbe questo nuovo marito ? - E' un certo Marco Verelli. Non lo conosco.

La prego, commissario, mi aiuti. Io ho fiducia solo in lei.

Le dispiacerebbe mostrarmi ancora quella lettera anonima ?

Questa la tengo io.

Dai, presto !

(SQUILLI DEL TELEFONO)

- (Donna) Pronto ? - (Baldelli) Mi passa il commissario Verrazzano, per favore ?

- (Verrazzano) Si ? - (Baldelli) Un omicidio in Via De Angelis.

(Baldelli) Hanno bruciato una roulotte con un tizio dentro.

- Buongiorno, commissario. - Buongiorno.

- E' stato il Procuratore a dirmi di cercarla. - Come hai fatto a trovarmi ?

Ho telefonato a casa sua e il gatto mi ha detto di chiamarla dalla signora Rosy.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Ciao. - Ciao.

- L'hai mai visto ? - Si, alla rapina che ho sventato ieri sera, erano in tre.

Certo, si, questo & quello che era scappato.

Ieri partecipa alla rapina e la notte stessa lo uccidono.

- Ci vede un nesso ? - Proprio perché la rapina & andata a monte.

- Forse qualcuno I'aveva commissionata. - Che intende dire ? Si spieghi meglio.

Per me I'hanno giustiziato proprio perché ha fallito.

- Buongiorno, commissario. - Buongiorno.

Si pud sapere cosa ci deve fare con tutte queste riviste ?

- Commissario, si pud sapere cosa ci deve fare ? - Io niente, sono un regalo per te.

Gli ultimi sei mesi di tutte le riviste d'arte che ho potuto trovare.

- Le devi sfogliare una per una. - Queste ?

Baldelli, non fare sempre la vittima.

Vedrai, ogni tanto troverai anche delle donne nude.

Ora ascolta, questa & arrivata anonima. Devi farne una identica.

Lettera per lettera.

(COLPI ALLA PORTA)

- §I ? - Ciao. - Ah, vieni, Biagi. - Ho le informazioni che mi avevi chiesto.

- Bene. - Eccole qua.

(Biagi) Una fortuna valutabile in miliardi. Walter si occupava del patrimonio di famiglia.

La sorella Giulia ha un'attivita fiorente, compra e vende quadri in tutto il mondo.

- E a uomini come sta ? - Be', ne avra, ma con molta discrezione, sembra.

- Eil fratello ? - Un suicidio, al di la di ogni dubbio.

Si & sparato con la sua pistola, la teneva sempre in tasca. Forse era una sua mania.

Comunque solo lui la poteva adoperare.

Ah, ecco, questi sono I rilievi della Scientifica. Vedi ? Le rigature combaciano.

Si era chiuso nello studio, a chiave, dall'interno.

- Percio il caso & archiviato. - Si, si, scusa. E le analisi del bossolo ?

La Scientifica non le avra fatte, non so.

Del resto il suicidio era cosi evidente che...

E poi che altro sai ?

Questo Walter Medici aveva un solo vizio, il gioco. Ma poteva permetterselo lui !

- Mm!

Poco prima di morire aveva sposato una certa Cora Venier Diniz...

...che non & rimasta vedova a lungo.

Si & risposata con un certo Marco Verelli...

...sul quale ci sono intere enciclopedie negli archivi della polizia di mezzo mondo.

- Guarda su quell'incartamento. - Ah, viene anche lui da Nizza.

(IL COMMISSARIO SUONA IL CITOFONO) (Donna) Chi & ?

Sono il commissario Verrazzano.

(I CANI ABBAIANO)

(SCATTO DELLA SERRATURA DEL CANCELLO)

La signora Verelli, per favore.

- Buongiorno. Sono Cora Verelli. - Lieto. Sono il commissario Verrazzano.

Posso sapere il motivo della sua vista ?

Be', direi che ero venuto per parlarle, ma adesso che I'ho vista, rimango senza parole.

- (Cora) Si accomodi, prego. - (Verrazzano) Grazie.

Ah, mio marito Marco. Il commissario Verrazzano.

- (Verrazzano) Lieto. - Piacere mio.

Veramente non ho ancora capito se & venuto per vedere te... o me.

(MARCO RIDE)

- Gradisce qualcosa ? - No, grazie, non bevo mai in servizio.

- E' un modo elegante per farci sapere che & in visita ufficiale. - In un certo senso.

(Verrazzano) Entro subito in argomento.

Abbiamo ricevuto una lettera nella quale si dice che il marito della signora...

...intendo dire Walter Medici, @ stato ucciso.

Ma & assurdo ! Quando Walter & morto, io ero sola in casa.

Esattamente che cosa c'é scritto ?

"La morte di Walter & stata programmata.”

- E poi piu sotto: "A chi giova 2", - Ma allora & una lettera anonima !

Gia, per questo la Giustizia non pud fare niente.

Volevo sapere se anche voi avete dei sospetti.

- In questo caso potremmo fare insieme istanza al giudice. - Senta, eravamo soli.

Quindi, I'unica persona che poteva ucciderlo, ero io.

Mi dispiace, non volevo...

Lasci stare. Comunque, se desidera chiedermi qualcosa, sono a sua disposizione.

- Lei conosceva Walter Medici ? - No.

- Neanche la sorella ? - No, non conosco neanche lei.

Questa era casa sua.

Intendo portare Cora via da qua appena concluse le pratiche legali.

- Per la successione, immagino. - Certo.

Le sembrera strano che ci siamo sposati solo dopo un mese dalla morte di suo marito...

...ma io e Cora ci conoscevamo fin da bambini, io I'ho sempre amata...

...per questo ha accettato di sposarmi.

E sono qui per difenderla contro tutto e contro tutti...

...con la stessa ferocia di quei cani che ha visto entrando.

(Marco) Penso che lei mi capisca.

Capisci cosa voglio, Civetta ?

Sta succedendo qualcosa di molto grosso, commissario. Ma "in alto" io non ci arrivo.

- (Civetta) Mi dispiace. - Dimmi della rapina.

Che ne sai di quello bruciato nella roulotte ?

Probabilmente aveva "un debito piu grosso di lui"...

...ha accettato di partecipare alla rapina per sdebitarsi, ma ha sbagliato.

Avra chiesto altro tempo e non gliel'hanno concesso.

E' un esempio, ne sono sicuro.

A lei piacciono I cavalli, le carte, ma non sa che razza di strozzinaggio c'é dietro.

Nessun investimento rende il 10% al giorno.

Per alimentare il giro dei piccoli prestiti al gioco, ci vogliono centinaia di milioni.

"Chi comanda la barca ha deciso di stringere I freni".

E... tu sai di chi si tratta ?

No, io so solo che & cambiato "il timoniere".

- Da quanto tempo ? - Mah, da un paio di mesi, forse, non lo so.

Ci vediamo.

- L'hai vista questa ? - Mm ? - Si, questa.

(CAMPANELLA)

(CAMPANELLA)

(Uomo) Su, andiamo, state calme ! Avanti, in piedi !

Su! Dai, portale di la, dopo ti raggiungo.

(Uomo) Camminate, camminate ! Dentro !

Sedetevi ! Ferme !

(Uomo) Hai visto come & facile pagare I debiti ?

(Uomo) Lascia fare a me, or a. Ci penso io a cercare I documenti che mi interessano.

(Uomo) Andate a divertirvi con le ragazze, vi chiamo dopo.

- No!No!-Sta' ferma! - No, no ! - Sta' ferma ! Ferma, cosi !

(LE RAGAZZE URLANO)

(Uomo) Pronto, polizia ? Stanno commettendo una rapina.

(Uomo) Allo studio del notaio Bruni. Viale Benedetto Torrisi, numero 11.

- Com'é andata, commissario ? Ha saputo qualcosa ? - Ah, Civetta non sa un granché.

Ha detto che c'@ molta gente del giro che ha bisogno di soldi. Li prendono "a strozzo".

E poi, o pagano subito oppure ci "lasciano la pelle”.

(Uomo, dalla radio) Auto in zona 14, mettersi in contatto.

- Che palle, non ho voglia di guidare. - D'accordo, giochiamocela. Carta piu alta.

0k, ho perso io.

(Uomo, dalla radio) Auto in zona 14, mettersi in contatto. Passo.

Qui Baldelli, qui Baldelli, parlate pure.

Rapina in Viale Benedetto Torrisi, numero 11. Dal notaio Bruni,

(Baldelli) Va bene, siamo in zona, arriviamo subito.

- (dalla radio) Baldelli, Baldelli ! - Gli siamo dietro.

(CLACSON)

(CLACSON DEL CAMION)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

No, non ho sentito nulla, io abito al piano di sopra.

- Quanto hanno preso ? - In cassa c'erano solo 300.000 lire.

- (Baldelli) 300.000 ? - Be', non avevano una lira in tasca.

- Li avete presi ? - Si. Uno & morto e I'altro si & salvato per miracolo.

- Speriamo che parli. - Se sopravvive. - Erano in tre, io ho sentito un'altra voce.

- Non I'ha visto il terzo ? - No, perd ho sentito che diceva...

"Pagare I debiti & facile..." Non so...

E poi cercavano dei documenti.

- Ma chi di voi ha dato I'allarme ? - Iono!-Iono!

- Scusi, notaio, le mancano dei documenti ? - Non lo so, devo controllare tutto.

E' un lavoro di almeno un paio di giorni.

Bene, cerchi di farlo in uno.

Si, & cosi. Uno & morto e I'altro non parlera in nessun caso.

Sa benissimo che cosa gli succederebbe se aprisse la bocca.

L'importante & che I documenti li abbiamo noi.

Bene. A presto.

(SQUILLI DI UN TELEFONO)

E chi & che telefona a quest'ora ?

Si? Ah, é lei ! Buonasera.

Si. A cena? Dame ?!

Ma guardi che io non posso, e poi, tra I'altro, non ho niente.

Chi le ha detto che sono un gran cuoco ?

Come ? Fra poco ?

Va bene, ok.

Certo.

Ciro, pare che abbiamo visite.

(CIRO MIAGOLA)

(PORTA CHE SI APRE)

(RUMORE DI PASSI E MIAGOLIO DI CIRO)

Figurati, dimenticavo I soldi.

A proposito, Ciro, sai chi viene ? Quel "culo da favola" dell'altro giorno.

- Vado a comprare la cena. - Non occorre.

- Posso ? - Prego.

Ho portato io la cena, e, haturalmente, anche il culo da favola.

Ehm... Io non volevo...

Non & che mi dispiaccia sentirmelo dire, solo che me lo dicono sempre alle spalle.

(VERRAZZANO E GIULIA RIDONO)

Ha ragione, ma, d'altronde, & sempre un complimento.

- La prego, si accomodi. - (Giulia) Grazie.

"Skal" !

Giulia, se & venuta a sapere a che punto sto con le indagini...

.purtroppo io non ho ancora scoperto niente.

Ma io volevo solo vedere lei e basta.

(DIALOGO NON UDIBILE)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(DIALOGO NON UDIBILE)

Ah, Rosy ! Che sorpresa...

Se permetti, vorrei presentarti la signorina Medici.

Buon appetito. Questo dallo a Ciro.

Rosy ! Aspetta !

C'é un equivoco, si tratta soltanto di una cena di lavoro.

(Verrazzano) Lascia che ti spieghi. Rosy !

(PORTA CHE SBATTE)

- Che fai, non rimani ? - Non fa niente, lascia perdere.

Ciro ? Ciro ! (CIRO MIAGOLA)

Fai bene a nasconderti. Potevi dirmelo che Rosy aveva telefonato, no ?

Se stasera "vado in bianco”, & colpa tua. Bell'amico, sei !

(CIRO MIAGOLA) E non rispondere !

(VOCIARE INDISTINTO)

Certo che stasera & veramente un pianto.

Ancora un paio di giri e basta, eh ? Ho promesso che rientravo presto.

{(Uomini) - Si, si, va bene. Alloraio do le carte solo un'altra volta. - Va bene.

Signori, vi ricordo che I'apertura & "cafasse".

Banco a 400.

- Quanto mi dai per questo orologio ? - 50.000... per un'ora. Non un minuto di pi...

Dopo me ne devi dare 55.000. E' un prezzo da amico.

Ecco, siamo pari.

Lasci stare, commissario. Piuttosto, perché non mi da una mano ?

Ci sarebbe un affare da sistemarsi per un anno.

Guarda, mi fregano tutti:...

...Lotto, Totocalcio, dadi, Roulette... meno che I furbi.

Se provi a mettermi 10.000 sporche in mano... ti sbatto dentro, dritto dritto !

Ma io scherzavo, commissario, uno corretto come lei...

Anche io scherzavo.

Adesso ascoltami bene.

Puoi farmelo tu un favore.

Dicono che conosci tutti nell'ambiente.

Sai niente di uno che pare frequentasse le sale da gioco, un certo Walter Medici ?

L'ho solo sentito nominare.

Rispondi a tono, sacco di merda!

Commissario, forse sono una merda, ma io aiuto I poveracci.

- Presto solo qualche spicciolo per campare. - Dimmi di Walter Medici.

Commissario, io ho moglie e figli, se apro bocca rischio di finire stecchito.

Va be', come vuoi, parlerai in questura.

Eh, no, commissario, lei non pud. Lo sa che in fondo sono una persona perbene.

Be', insomma, pare che quel Walter Medici...

...avesse fatto grossi buchi nel patrimonio di famiglia.

E per tapparli stava tentando di fare in grande quello che io faccio in piccolo.

Un giro grosso, molto grosso. Roba di milioni, insomma.

- Aveva nemici ? - Quanti capelli in testa, commissario.

- Capirai, era uno che prestava soldi al 10% al giorno. - (con sarcasmo) Un mecenate...

Tieni.

- Epoi? - Voleva sapere di Walter Medici.

- Etu? - Ho seguito le istruzioni.

Gli ho detto che era uno strozzino di alto livello, uno di quelli odiati da tutti.

- E' questo che dovevo dire, no ? - Certo.

- Va' pure. - Bene.

Sasha ? Chen ? Venite qui! (I CANI GUAISCONO)

- Vi ricordate del vecchio padrone ? - Insomma, che tipo & questo Verrazzano.

Duro, proprio duro. Gioca ma non si shilancia, e paga sempre.

- Donne ? - Fino alla cima dei capelli. Mah, non so proprio cosa ci trovino.

- Tutte occasionali ? - Tutte meno una. E pare ci tenga quasi come al suo gatto.

- "Bisogna mettergli un'ombra”. - Vabene.

Buongiorno, commissario.

- Signora Verelli ! - Mi ha riconosciuto. - Eh, come no ? - Be', come mi trova ?

Se dico "meglio”, offendo la sua bellezza, se dico "peggio”, la sua eleganza.

- Sbaglio in tutti e due I casi. - Ma no, in tutti e due I casi mi fa un complimento.

E la sua indagine ?

- Che indagine ? - Quella sulla morte di Walter.

- Crede sempre che sia stato assassinato ? - Elei?

- (Cora) Io cosa? - Che cosa ne pensa ?

- Io niente. - Ci provi, sono in molti avoler sapere come & andata.

Quasi quasi comincio a diventare curioso anche io.

Commissario, se scoprisse la verita, sarei la prima ad essere contenta, qualunque sia.

Poco prima della morte di Walter c'era qualcuno a casa vostra.

- Si, & vero. - (Verrazzano) Chi c'era ?

- Tre uomini, ma io non li conosco. - (Verrazzano) Li ha piu rivisti ?

Si, uno. Alto, elegante...

Mi sembrava un uomo d'affari. Un amministratore o qualcosa di simile.

Lei lo sa che adesso Marco cura I miei interessi.

E, appunto, & venuto qualche volta a parlare con Marco di investimenti.

E sa come si chiama ?

Io I'ho sentito chiamare Alberto, ma non so altro.

Vuole che lo chieda a Marco ?

Dovrebbe dirgli che ci siamo visti e che gliel'ho chiesto io. Allora...?

No, & meglio di no.

Andiamo ? Cameriere ?

Prego.

(SPARI)

Ora sappiamo che il colpo che ha ucciso Medici non & stato sparato dalla sua pistola.

- Ma come & possibile ? - La Scientifica non ha neanche confrontato il bossolo.

Per loro il suicidio era evidente.

- (Biagi) Vieni a prendere un caffé ? - (Verrazzano) No, grazie.

(Verrazzano) Ti raggiungo in ufficio.

Ma che fine ha fatto ? Era con me un momento fa e or a & sparito !

- Ho provato ovunque, or a richiamo a casa. - Ma si, prova, tanto... - Vediamo un po'...

(SEGNALE DI LINEA LIBERA) - No. - Niente ?

- Non risponde neanche Ciro. - Chi & Ciro ? - Il gatto. - Ah, gia.

Ciro ?

Ciro !

Dove sei ? Vieni fuori ! Ehi, dormiglione !

Sono tornato e non vieni nemmeno a salutarmi, eh ? Ciro ?

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Pronto ? Ah ! Ciao, Rosy.

Si. No, no, non & successo niente.

Devi scusarmi per ieri. No...

Avrei potuto avvertirti, ma non lo sapevo, & stata una cosa imprevista, non me I'aspettavo.

Ah, Rosy, sai che Ciro & morto ?

No, & andato sotto a una macchina.

Si, I gatti sono fatti cosi, sara corso dietro a una di quelle maledette gatte...

Ah...

Si, si, ti chiamo domani. Ciao.

Castellani, mi lasci solo col commissario.

- Credevamo che fosse morto. - Io no, Ciro si.

- Ciro ? No ! - Gia.

- Qualcuno deve pensare che non mi occupo abbastanza dei fatti miei. - Ma chi ?

- Se lo sapessi pensi che me ne starei seduto qua ? - Mi dispiace. Sul serio.

Visto ? Sono riuscito a ricostruire quella lettera anonima.

- Guardi un po' qua. Qui, la foto in basso. - Ma porco Giuda, ma questo & proprio...

Si, al ricevimento per I'inaugurazione di una mostra della Medars.

- Non c'é dubbio, & proprio Giulia Medici ! - Gia. - E il signore che le sta accanto...

Vedi, Baldelli, nel nostro mestiere c'é bisogno di "fegato”, esperienza...

...ma soprattutto di una grande fortuna!

Fortuna ? Io mi sono "ciecato" a sfogliare queste riviste prima di trovarla.

Pronto ? Qui parla il commissario Verrazzano. Vorrei il notaio.

Ah, buongiorno. No, non & che penso che il rapporto sia pronto.

No, vorrei che guardasse subito le pratiche alla lettera "M".

Si, la societa Medars. Si, aspetto, si.

- Questo signore che le sta accanto... - Si? - E' Marco Verelli. - Be' ?

Sai, Giulia Medici sostiene di non averlo mai conosciuto.

E questa rivista & di sei mesi fa. Questa foto & stata scattata qua...

Si?

La pratica non c'é pit ? Grazie.

Voglio proprio vedere la faccia di Giulia.

- Allora le faro avere I'assegno. - Bene, grazie.

- E allora ? - Io vado fuori per due giorni, in missione.

Comunque inizio credere che I tuoi sospetti su Marco Verelli siano fondati.

Non puoi dirmi altro ?

Per il momento non so niente di certo.

Walter & stato ucciso, vero ?

Se tuo fratello & stato ucciso, e dico "se"...

...pud essere stato solo Marco Verelli o qualcuno molto vicino a lui.

Cora, quella vipera!

- (Alberto) Tieni. - Grazie. Grazie. Grazie.

Parte domani per Nizza. Va bene.

Me ne occuperd io personalmente.

- Il Ministero mi ha autorizzata a darle le informazioni che ha richiesto. - Grazie.

La Medici Ars, Medars appunto, costituita I'anno scorso a luglio, a Nizza...

Qui a Nizza ? Vada avanti, per favore, sia gentile.

Si tratta di una societa per azioni. Il nome dell'amministratore delegato & Marco Verelli.

- La proprietaria, invece, & la signora Giulia Medici. - Bene, grazie, arrivederla.

Arrivederla.

- Grazie ancora. - Dovere.

(SCALPICCIO DI CAVALLI)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(SPARO)

Come amico mi addolora che si sia voluto colpire proprio lei...

...come magistrato voglio solo che il colpevole sia assicurato alla Giustizia.

- Ma non le sembra il caso che mi occupi io della faccenda ? - Niente questioni personali.

E' meglio che dell'inchiesta si occupi il suo collega e amico Biagi.

(Magistrato) Lei si prenda un paio di settimane di ferie, ne ha bisogno.

(SPARI)

(SPARI)

(SPARI)

(SPARI)

(SPARI)

(SPARI)

(SEGNALI ACUSTICI DAL TERMINALE)

Commissario, stavolta non era in forma. E' la prima volta che non fa il pieno.

Succede.

(DISCOMUSIC)

(APPLAUSI)

(DISCOMUSIC)

- Ciao. - Ciao.

(DISCOMUSIC)

- Vuole bere qualcosa ? - No, grazie.

Che schifo la vita !

Guarda qua dentro, si divertono come al solito.

(DISCOMUSIC)

Che gliene frega a loro che Rosy & morta ? Basta che si divertano.

Non posso crederci.

Avevamo tante cose da dirci, tante cose da fare insieme...

(DISCOMUSIC)

Quanti ne hai bevuti ?

Pochi.

(Verrazzano) Non & giusto che abbia pagato lei per me.

Povera Rosy. Diceva sempre che stavamo bene insieme, e io me ne accorgo solo or a.

- Sapevi che suo marito... - Certo.

Ho sempre saputo che erano separati da una sacco di tempo.

Fingevamo di correre sempre il rischio che un giorno suo marito ci scoprisse.

Un gioco. Un gioco che lei aveva inventato per paura che mi sentissi troppo legato.

(DISCOMUSIC)

E adesso é finita.

E la colpa di questo & solamente mia.

(DISCOMUSIC)

- Io in cambio non le ho dato niente. - Non dire cosi, Rosy ti voleva bene.

Avrebbe fatto qualsiasi cosa per te. Cosi come ha fatto per me.

- Ti ricordi quando mi hai arrestata ? - (Verrazzano) No, non me lo ricordo.

(Verrazzano) "E' acqua passata”.

(Verrazzano) Basta, adesso non mi va piu di parlare, lo capisci ?

(DISCOMUSIC)

Scusami...

(DISCOMUSIC)

Devo arrivare fino in fondo a questa storia. Almeno per lei.

(DISCOMUSIC)

Vieni, ti riporto a casa.

(DISCOMUSIC)

Cerca di non pensarci. Se vuoi, rimango qui con te, ti faccio compagnia.

Mi fa piacere.

Grazie.

- Piuttosto, Giorgia... - Si ? - ..devo chiederti di farmi un favore.

(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)

(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)

(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)

Commissario, mi dispiace. Oltretutto I'hanno messa anche in ferie.

Di' un po', come lo sai ?

Ma cosa crede ? Voi avete gli informatori fuori, e noi li abbiamo dentro, in questura.

- Perd ho fatto anche io un passo avanti. - In quale direzione ?

"Al largo, dove ci sono I pesci grossi”.

- Peccato che non sono in servizio. - Certi affari si fanno meglio in privato.

(Civetta) Allora, ci facciamo questa partita ? Che cosa ci giochiamo ?

Il mio stipendio. Forse & I'ultimo.

Me lo gioco tutto.

Etu?

Questo. Tutto anche io.

Vediamo se vale il mio stipendio.

"Mi servono 50.000.000" ?!

- Ma vuoi "prendermi per il culo" ? - No.

Ho solo sparso la voce che mi servono 50.000.000 a qualsiasi prezzo.

- "Hanno abboccato”. - Mi sembri proprio un matto.

Sono solo un amico che cerca di darle una mano.

Conosco I'ambiente, e per cifre simili si muovono soltanto I "pezzi grossi”.

L'appuntamento & per domani sera alle 23:00, qui.

E se fosse una trappola ?

Speriamo di no.

Si sta esercitando a fare lo scassinatore ?

No, mi sono trovato un nuovo tipo di hobby.

Vogliamo farci una partitina ? Mi gioco tutto quello che ho addosso.

No, grazie, or a non mi va.

Comunque... gliela devo dare.

Ecco.

(Baldelli) E' una brava fotografa quella sua amica del locale notturno.

(Baldelli) Le ha portate lei in questura, e mi ha detto di svilupparle subito.

Ma é incredibile ! Baldelli, & molto importante, devi scoprire chi & questo.

Alberto Volci, detto il Barone: pregiudicato.

Lui @ solo il braccio, ci manca ancora il mandante.

Ah, dimenticavo. E' arrivata anche un'altra busta per lei in ufficio.

"S.P." Strettamente personale.

(Verrazzano) "Cora Venier Verelli"...

Gira gira, si torna sempre al punto di partenza.

Comunque questa sera ne sapremo di pi...

Forse avrd ancora bisogno di te. Grazie.

(CAMPANELLO)

- Buonasera, commissario. - Buonasera.

- Grazie di essere venuto. - E' un piacere.

(Cora) Dica la verita, non se I'aspettava il mio invito.

- E' sorpreso ? - Ormai & successo di tutto.

Perché ha voluto vedermi ?

Perché & la prima "faccia pulita” che ho incontrato dopo aver sposato Walter Medici.

- E perché lo ha sposato ? - Perché era ricco, e io invece ero molto povera.

- Non ¢ la sincerita che le manca. - Eh, gia...

- L'hanno seguita ? - No. E a lei ? - Nessuno, glielo garantisco.

Senta, abbiamo poco tempo, alle 21:00 devo essere gia a casa.

- Voglio fare I'amore. - "Fare I'amore” ? - Certo, non lo faccio almeno da tre mesi.

- Con due mariti ?! - Walter non poteva e Marco non lo voglio io.

- Perd quando ti sei messa con Marco non eri povera. - Ero sola, senza difese.

Giulia mi odia.

- Avevo creduto di trovare in Marco un appoggio. - Einvece ? - E invece no.

Lui mi ha sposato solo per I soldi, come ho fatto io con Walter.

Walter aveva investito tutto quello che gli restava nello strozzinaggio.

Si, lo so, ma che c'entra Marco ? Non conosceva Walter.

Marco faceva controllare Walter dalla "sua gente".

Quindi avrebbe potuto ucciderlo per poi sposarti.

- E se uccide anche me diventa padrone di tutto. - E Giulia resta tagliata fuori.

Che c'entra Giulia ?

E' lei che mi ha dato I'incarico di indagare sulla morte del fratello.

Vorrebbe sapere se Walter @ stato veramente ucciso.

Certo, sarebbe un bel colpo per Giulia se io riuscissi a dimostrare in qualche modo...

...che Walter & stato assassinato da Marco, magari con il tuo aiuto.

(Verrazzano) In questo caso il patrimonio ritornerebbe a lei, tutto intero.

(Cora) Lo capisci adesso perché ti ho chiamato ? Perché ho paura.

- (Verrazzano) Paura di che ? - (Cora) Devi aiutarmi.

(Cora) In un caso o nell'altro, temo che la partita fra Giulia e Marco...

...possa concludersi in un modo solo: con la mia morte.

Ti prego, ho tanta paura! Ho bisogno di aiuto.

Ancora non mi hai detto se sei disposto ad aiutarmi.

Prima voglio prendere chi ha ucciso Rosy e Ciro.

Ma come ? Vogliono ammazzarmi e tu pensi al gatto ?

Come fai a sapere che Ciro era un gatto ?

(I CANI ABBAIANO) Sasha!

(CORA URLA)

(I CANI RINGHIANO E ABBAIANO)

(Biagi) Si, un brutto affare.

Il marito & a Nizza, non sa ancora niente. Stiamo provando a rintracciarlo.

I cani sono stati slegati alle 22:00, come al solito.

Ma & possibile che non abbiano riconosciuto la padrona ?

- Il guardiano conferma quello che ha gia detto. - Ma come mai non ha sentito nulla ?

- Ma... - Commissario, non ha ancora capito ? - Eh ? - E' sordomuto. - Ah, si.

- Posso redigere il verbale ? - La signora Verelli & entrata almeno un'ora prima.

(Magistrato) E cosa glielo fa credere ?

Ci siamo incontrati in una villetta in Via dei Pini e poi ci siamo lasciati alle 20:45.

E dopo I'ha seguita ?

L'ho fatta seguire. Erano le 21:05 quando ha varcato il cancello del parco.

- Quelle bestie sono state aizzate da qualcuno che le conosceva bene. - Da chi?

Facile. Basta controllare a chi ubbidiscono I cani.

I cani sono stati abbattuti. Ho dato io I'ordine.

Lei non & autorizzato a intervenire.

L'ho messa in congedo proprio perché se ne stia alla larga.

Allora, visto che non sono in servizio, le posso dire che ha fatto una stronzata !

Ma commissario !

(FRENATA DI UNA MACCHINA E PORTIERE CHE SI APRONO)

Allora, Civetta, vogliamo farcela questa partita ?

Comincia tu.

- A cosa ti servono I soldi ? - Be', "sono andato un po' sotto" negli ultimi tempi.

- Il capo vuole delle garanzie. - Garanzie ? Non & una regola !

Le regole sono nuove e le facciamo noi. Hai qualcuno che garantisce per te ?

- Ma... - Chi garantisce per te ? - Garantisco io.

(Verrazzano) Attento, sono gli uomini del Barone !

(VERSO DI DOLORE DI CIVETTA)

(VERSI DI COLLUTTAZIONE)

(L'UOMO URLA)

(VERSO DI DOLORE)

Fermo o sparo ! (SPARO E VERSO DI DOLORE)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)

(RUMORE DI UN'AUTO CHE SI AVVICINA E STRIDIO DEGLI PENUMATICI)

(ALCUNI CANI ABBAIANO)

(ALCUNI CANI ABBAIANO)

(ALCUNI CANI ABBAIANO)

(ALCUNI CANI ABBAIANO)

(SPARO)

(SPARI)

(Verrazzano) Barone !

(SPARI E VERSI DI DOLORE)

(ALCUNI CANI ABBAIANO IN LONTANANZA)

- Forza, che ce I'hai fatta. - E questo sarebbe I'ingresso di Villa Medici ?

Quello di servizio.

Aspetti, commissario, non c'é fretta, vada piano.

- Fortuna che non ci sono pit I cani. - Ci mancavano solo quelli.

Commissario, mi scusi, ma & convinto che facciamo bene ?

Certo. Non ti interessa piu sapere come & stato ucciso Walter Medici ?

Si, ma non cosi. Questa & violazione di domicilio con scasso.

- Quanti anni ci spettano per questo ? - Quanti anni spettano a te, io sono in ferie.

- Ame? - Eh, gia. - Eh, gia.

Ecco fatto.

Sembra proprio casa mia. Ha solo il parco, la piscina e una ventina di stanze in pi...

Ma le pagheranno le tasse ?

Lei & sicuro di riuscire a dimostrare che il suicida é stato ammazzato ?

Dove andiamo ?

Da questa parte.

(Verrazzano) L'assassino & entrato mentre Walter Medici stava lavorando.

(Verrazzano) Aveva libero accesso nello studio.

Era I'vomo che Marco Verelli aveva messo accanto al Medici...

...per aiutarlo ad amministrare I soldi che investiva nello strozzinaggio.

Poiché era impossibile prendere Ia pistola che if Medici teneva sempre in fasca...

...il Barone sparé con un'arma dello stesso modello.

Poi sostitui la canna della sua pistola con quella dell'arma della vittima.

Quando quelli della Scientifica effettuarono le prove balistiche...

...risulto che le rigature del proiettile corrispondevano perfettamente.

Solo il segno del percussore sul bossolo non era lo stesso...

...ma questo particolare alla Scientifica sfuggi.

Invece me ne accorsi jo. Ed é la cosa che mi ha messo sulla buona strada.

- Si, ma da dove & entrato ? - Da questa porta, & chiaro.

Ma chi era, Mandrake ? La stanza era chiusa da dentro.

Guarda. Dammi la pinza.

(SCATTO) Uno...

(SCATTO) e due.

Hai visto ?

E adesso rimettiamo a posto questo. La!

Ci vuole solo un po' di pazienza e un po' di pratica.

Il gioco & fatto, niente di complicato, basta un minuto. Vieni.

- Cora Verelli era in casa e non ha sentito nulla ? - Sara stata narcotizzata. - Da chi ?

Quella sera il Barone era qui a cena, ha avuto tutto il tempo per farlo.

Fra gli ospiti solo lui poteva entrare nel parco senza che I cani lo sbranassero.

Veniva spesso qui e lo conoscevano bene.

E ieri sera & ritornato nel parco per aizzare quei cani contro Cora Verelli.

- Il Barone. - Certo, sempre lui. - Che fetente ! - Gia.

Ma era solo un pupazzo manovrato, eseguiva gli ordini e basta.

Ci manca ancora quello che tirava I fili di questa sporca faccenda.

- Piuttosto, a che or a arriva I'aereo da Nizza ? - Alle 12:30. - Bene.

Vai in macchina e aspettami, fra mezz'ora ti do il colpevole.

E forse avrai anche una promozione, visto che non posso arrestarlo io.

- Commissario, io non ho capito un cazzo. - Regolare.

(PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)

Come & andato il viaggio ?

Te I'avevo detto che sarebbe andata bene.

Finalmente é tutto finito.

Gia, & proprio tutto finito !

E col vostro arresto possiamo considerare definitivamente chiusa I'inchiesta.

- Maio non ho fatto niente. - (Verrazzano) Davvero ?

Tuo fratello stava dilapidando il patrimonio, e a te questo non andava git.

(Verrazzano) Cosi hai affidato a questo gentiluomo I'incarico di farlo fuori.

Hai sottovalutato la sua intelligenza !

Pensavi che comunque sarebbe stato scoperto per il delitto...

...e cosi ti saresti per sempre liberata di un socio scomodo.

Invece Marco Verelli non solo riusci a commettere un delitto quasi perfetto...

...ma anche a farsi sposare da Cora...

...e per te che eri la sua amante fu un brutto colpo.

Allora, in un momento di rabbia hai deciso di rivolgerti a un poliziotto come me...

...dopo esserti scritta una bella lettera anonima per convincermi.

Ma io cominciai a scoprire piti cose del previsto.

Dovevate fermarmi.

E cosi avete fatto di nuovo fronte comune, solo per liberarvi di me.

Ma diffidate sempre uno dell'altro e separati finirete per scannarvi.

Siete peggio del Barone, che per conto vostro uccise Ciro...

...Rosy e Cora.

- Le tue sono solo supposizioni. - Saranno sufficienti, credi. - Ci vogliono le prove.

Il tuo amico ha parecchi conti in sospeso con la Giustizia, lo faranno "cantare".

- Posso fare una telefonata al mio avvocato ? - Certo.

Giulia ti ha chiamato.

Prima ammazzo te e poi penserd anche a lei.

Se fossi al tuo posto starei calmo, non credo che potresti arrivare lontano.

Dammi quell'arma. (SPARI)

Hai tolto di mezzo I'unico che poteva incriminarti. Che figlia di puttana!

Mi hai salvato la vita, ma non credere di cavartela cosi.

- Che & successo ? - La pistola.

Sono Verrazzano.

Sala Corse ?

Si. Cento "sacchi” su Giorgina. Certo. Vincente !

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.