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Quando l'hai fatta, vengo a prenderla come al soldo. Ciao.
Mamma.
Mamma.
Infermiera. Infermiera.
Presto, dottore.
Presto. Venga.
Va meglio?
La prego, mi dia un po' di salute.
Certo.
Ecco qui.
La signorina è servita.
Hanno telefonato dall'ospedale.
Cosa?
Ma perché non me l'hai detto subito?
Imbecile.
Scusate, ma servite il tutto.
Francesco, voglio essere tua prima di morire.
Non mi resta più molto tempo.
Non devi parlare così, ti prego.
Neanche la morte ci separerà.
Perché sei tornato in questa stanza?
Mi avevi promesso di non farlo più.
Vattene.
Voglio restare solo con mia madre.
Francesco, tua madre è morta.
Anna, anche Anna è morta.
Ora ci sono soltanto io vicino a te, Francesco.
Hai sempre la tua fedele Iris.
Non avere paura.
Io non ti lascerò mai.
Francesco, nessuno ti conosce come ti conosco io.
Non hai segreti per me.
Il piccolo Francesco sarà tanto, tanto felice con la sua Iris.
Vedrai.
Sono qui Francesco.
Il Signore è il mio bastone, non manco di nulla, su pascoli erbosi mi fa
riposare, ad acque tranquille mi conduce, mi rinfranca, mi guida per il
giusto cammino, per amore del suo amore.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché
tu sei con me.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici, cospargi di
olio il mio capo, il mio calice tra bocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita.
e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.
Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno, noi ti raccomandiamo
umilmente, nostra sorella Anna, che in questa vita mortale morì sempre
circondata dal tuo immenso amore.
fa che libera da ogni male che entri nel riposo eterno del tuo regno nel tuo
paradiso dove tutto è pace e gioia con il tuo figlio e con lo Spirito Santo
Amen
Mia moglie e io partiamo oggi stesso.
Non possiamo più restare qui, che dove tutto ci parla della nostra povera Anna.
Per qualsiasi cosa dovesse servirgli può rivolgersi a mia figlia Teodora. Lei
rimarrà qui fino al termine dei suoi studi.
Tenga, questo è l'indirizzo del collegio. Può rivolgersi anche a me?
Certo, certo. A proposito, vorrei che la tomba di mia figlia fosse sempre in
ordine e la prego di far sistemare la lapide che abbiamo ordinato.
Ecco, questo è l'assegno.
Proveda lei a pagare.
La ringrazio di tutto, padre.
Stia tranquillo. La ringrazio per tutto quello che ha fatto e che farà.
Hai paura?
Sorry, ma nessuno vuole caricare di notte. My name's Kelly.
What's yours?
Come ti chiami tu?
Che vuoi? Un passaggio.
Tu sei gentile con me, alright?
Come on, get in.
Meno male che sei arrivato, sennò stavo in mezzo alla strada tutta la notte. Che
fortuna.
Questa strada è tutta a buchi.
Sono mesi che giro per l'Europa.
Sono americana, di Santa Monica, vicino a Los Angeles, no?
Vuoi fumare? Vuoi spinello anche tu?
No.
Grazie.
Buongiorno. Vorrei parlare con Francesco.
Un momento, per favore.
Vado a chiamarlo.
Ciao, Francesco.
Che c'è?
Ho un cliente che è interessato a quella scimmia, quella che ti ho dato l'altro
giorno. L'hai fatta?
No.
Non ne ho avuto il tempo.
Porca vacca, guarda che quello me la pagava bene, è un collezionista e non
gli interessa neanche la provenienza.
Il mio è solo un hobby, poi lo sai che non mi piace lavorare per gli altri.
Sono geloso.
Lo so, lo so, ma qualche volta con uno strappo alla regola puoi farlo. È un
favore personale.
Va bene, va bene. Te la porto io appena sarà pronta. D'accordo? D'accordo,
grazie. Ci vediamo. Ci vediamo.
Ecco, tieni.
Grazie, ma di che si tratta? Sono affari che non ti riguardano.
Chi? Dove l'hai nascosta?
In un posto più sicuro che non il tuo furgone.
Io ti ammazzo, attenta te Iris.
Non trattarmi male.
Senza di me non saresti nessuno.
Vieni.
Che hai, ti senti male, eh, Francesco?
Lasciami in pace.
Sta tranquillo, piccolo.
Meglio ora, vero? Sì, il mio piccolo Francesco sta meglio, molto meglio.
La buona Iris sa come curarlo.
Eccomi qui, signor Kyle.
Allora? Tutto fatto.
Dunque, vediamo... Francesco Koch, anni 25, fu Angelo e fu Guglielmina
Schrauber. I genitori sono morti nove anni fa in un incidente d'auto.
Al compimento del diciottesimo anno è entrato in possesso della villa, di
parecchie tenute agricole e di un bel gruzzolo. Non sono riuscito a sapere a
quanto ammonta, ma da indiscrezioni raccolte si tratterebbe di un patrimonio
di tutto rispetto, tra contanti e soprattutto titoli dello Stato.
Ecco, è tutto.
Grazie, signor Kyle, grazie.
Arrivederci.
Arrivederci.
Ti sei fatta male?
Mi sono preso una storta e fa male bestia.
Io vengo spesso a correre qui.
Però non ti avevo mai vista prima d'ora.
Forse perché non c'era mai venuta prima d'ora.
Questo non ci voleva, accidenti. La settimana prossima ho una gara
importante.
Se vuoi vado in farmacia a prenderti una pomata.
Non lo so.
Forse se mi rilpi posso venirci anch'io. Va bene.
Non sei in condizione di camminare.
Senti, io abito qui vicino.
Puoi venire da me. Ti faccio una fasciatura d'emergenza e poi ti porto a
casa tua in macchina.
Che ne dici?
E va bene.
Merda, che male che mi fa.
Non lo sai che sei proprio bravo?
Sei un medico?
No, no.
Vado a prendere una benda, aspetta.
Torno subito.
Io aspetto sempre.
Scusami, non riuscivo a trovarla.
Grazie, sei gentile Dai,
prima finisci
Andiamo di là?
Grazie
Francesco, è pericoloso tenere quell'altra in casa.
Quale altra?
Sto parlando di Anna. Ora sarebbe il momento giusto. No.
No,
lei no.
Lei resterà sempre con me. La devi dimenticare.
Anna è morta e noi siamo vivi.
Ti sposerò.
Sarai la padrona di tutto.
Ma lei no, non puoi.
Non devi togliermela.
E va bene, Francesco.
Nessuno ti toglierà la tua bambola.
Buongiorno. Buongiorno.
Vorremmo parlare con il proprietario della via.
Sono io.
Di cosa si tratta? Tre giorni fa è stata denunciata la scomparsa di una ragazza.
È uscita per fare del footing e non è più rientrata.
L'ultima volta è stata vista vicino a questa villa. L'ha vista anche lei per
caso?
No.
No.
Non esco da diversi giorni, ma voi chi siete?
Polizia.
Non abbiamo il mandato di perquisizione che non avremo difficoltà ad ottenere,
ma vorremmo dare lo stesso un'occhiata nella villa a qualcosa in contrario. Che
succede, Francesco? Oh, niente, cercano una ragazza.
Pare sia scomparsa qualche giorno fa da queste parti.
Almeno così dicono.
Lei chi è, per cortesia?
Sono della famiglia. Oh, spero che non abbia niente in contrario.
Se diamo un'occhiata alla villa.
Assolutamente.
Prego. Grazie.
Volete cominciare dal piano superiore o dal piano di sotto?
Dal piano di sotto.
Ma lo sa che è proprio bravo, eh?
Sembra che stia per spiccare il volo.
Complimenti. Grazie.
Le piace quello scogliattolo?
È bellissimo. Allora lo consideri suo.
Ma veramente?
Un piccolo omaggio alle nostre forze dell'ordine. Su, non essere scortese.
Allora grazie. Bravo, dia qui che glielo incarto.
Ora se volete possiamo salire ai piani superiori. Non credo sia necessario,
abbiamo già visto abbastanza. Bene, come volete, vi accompagno.
Bene, bene.
Così la nostra cara Iris si sistema, il che vuol dire che non è mai troppo
tardi. È stata anche fortunata, ha trovato marito, giovane e bella, già è
con la grana.
Cosa può potere di più mia sorella? Ah, non essere maligno. Per me si tratta del
classico matrimonio d'amore. Con l'amore, l'amore, l'amore travolge
tutto. Non è vero, Arturo? Sì, sì.
L'amore è cieco.
Io sento un profumino.
Arriva il profumino.
Brava!
Buon appetito.
Grazie.
Deve averlo cucinato a puntino, questo pollo.
Con la vecchiaia vi si è indebolita la vista, zio. È un maialino, servitevi,
prego. Ah, ma dov'è Francesco? Perché non viene?
Ah, ci penso io a tagliarlo. Sono pratico di queste cose.
Francesco viene subito. Cos'è? O è timido o c'è snob? Ma cosa dice?
Doveva finire un lavoro elaborato a me. Sarà qui da un momento all'altro. Però
mangiamo senza di lui, ma non è mica carino.
Il mio stomaco sta reclamando. Peggio per lui. Ma è sempre il padrone di casa.
Iris, vai a chiamarlo, per favore.
Eccolo qui.
Bene.
E ora posso anche dirvi che abbiamo fissato la data.
Io e Francesco ci sposiamo.
Sarà tra un mese.
Evviva il risposo!
Evviva!
Evviva!
ha preso si sentirà male l'emozione poverino scusate
francesco
Amore mio, amore mio grande, non ti lascerò mai.
Anna, staremo sempre insieme.
Sempre.
Francesco!
Ciao!
Lasciami solo. Non possiamo più andare avanti così.
Devi sbarazzarti di questo stupido pupazzo.
No!
E invece sì.
Lo farai, sì.
E adesso vattene fuori, vecchia
baldracca!
Questo non dovevi farlo, Francesco.
resterò sempre vicino a te.
Tu sei la mia unica ragione di vita.
grazie a
tutti
Grazie.
Ciao!
Andiamo a ballare? No, non mi va di ballare.
E poi ci fa un caldo qui dentro.
Andiamo a fare un giro in macchina.
Ok.
Andiamo.
Corpo di vacca, sangue di baldraca.
Corpo dentro un letto, sangue maledetto.
Corpo in una tomba non farà più ombra.
Corpo di una morta la vita ti andrà storta.
Se dritta vuoi che vada, devi seguir la strada. La strada della vita, che se ti
è ancora cara, porta pace nella bara.
Cosa voleva dire?
Non lo so.
Andiamo a casa mia.
Ecco.
Quant'è? Sono 20 scellini. Vuole che l'aspetti? No, grazie, vada pure.
Ehi, dove sei?
Mi asciugo e vengo da te.
Buonasera.
Sono la sorella di Anna.
Domani me ne vado, devo raggiungere i miei genitori. Però prima volevo
salutare Francesco.
Non lo vedo da molto tempo.
L'ultima volta è stato proprio il funerale di mia sorella.
Si accomodi.
Grazie.
Rivestiti presto. Ma che ti prende? Devi andartene subito.
Eh no, caro, adesso non mi muovo di qui. Devi andartene, stronza.
È meglio per te.
Dai, ti accompagno io. Dammi retta.
L'ho vista.
L'ho vista.
Non lasciarla andare via. Va bene, stai tranquillo.
Dai, sbrigati.
Lo aspetti qui.
Arriverà tra poco.
Si accomodi.
Non dovevi venire qui.
Questa casa è maledetta. Signora! Questa casa è maledetta.
Signora!
grazie a tutti
No!
Non mi chieda perché, padre.
Il perché non lo so.
Ma so solo che quelle canaglie si sono messe in contatto con me e hanno
restituito la salma di quella povera ragazza solo quando gli ho assicurato un
cospicuo riscatto. Ho ancora l'assegno che mi hanno lasciato i suoi genitori
per la lapide e i fiori.
Basterà.
Basterà.
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