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Original subtitles

Grazie per la splendida serata. Grazie a lei. Arrivederci.

Arrivederci.

Helen, ma dove stai correndo?

Devo fare la pipì.

Esci, per favore, non fare lo stupido. Mi eccita guardarti.

Sei stupenda.

Meravigliosa.

Tocca a te, Helen.

Tesoro, continuati, prego.

Vieni Sì

Lo stai facendo per me e per te, per il nostro piacere.

Chiudi le gambe e spingi, spingi forte sul sesso.

Poi lentamente le riapri, così brava.

Hai visto?

Come ti guardava l'assessore?

Sì, l'ho visto.

Moriva dalla voglia di fare l'amore con te.

Anche a te piaceva, non è così?

Per favore, ti prego. Scusami tesoro, non volevo offenderti.

Io... io non... Per quanto sono stanca, dormirei

vestita. Non ho neanche la forza di spogliarmi.

Ti prego, tesoro, prendimelo in bocca.

Sei bravissima, continua così.

Facciamo l'amore.

Cosa c'è, Camillo?

Ho delle esigenze particolari, Alan.

Molto particolari.

Non ti piace fare l'amore con me, che ti succede?

Sono viziato.

Ho bisogno di sodomizzare per godere.

Io do un'occhiata in giro.

Tu fa con comodo.

D'accordo.

Mi hai fatto spaventare. Come sta andando?

Direi molto bene. I tuoi quadri destano molto interesse.

Adesso che sei sposato, forse è meglio darsi una calmata. Non vorrei che tua

moglie ci vedesse.

Potresti compromettere tutto.

Quando fai la gelosa mi fai impazzire di piacere.

Viola, nessuna è più porca di te.

Ma come sei brava.

Lo sai che tu... Sei un'ipocrita.

Quasi tutto.

Incinocchiati. Sì,

così è brava.

Che cazzo c'era?

C'è della bella gente, mi pare.

Forse è brevissima.

Sì, sì.

Ah sì, fino in gola, dai.

Mi fa impazzire.

Tutto a sfondo erotico.

Sai, mi piacerebbe conoscerlo.

Come hai detto? Che vorrai conoscere. Non appena lo vedo te lo presenterò.

Ciao, Viola. Che piacere vedervi. Oltre ai pasticcini c'è qualcosa da bere. C'è

dello champagne.

Grazie.

Grazie.

Grazie.

Questi non venderti, sono per me.

Tutti e tre, immagino.

Certamente.

Viola, chi è quella ragazza laggiù?

In fondo alla parete.

Ellen, la moglie di Camillo, se vuoi te la presento.

Grazie.

Ellen, ti presento Massimo Vini.

Onorato di conoscerla, signora. Grazie.

Anche per me è un vero piacere.

Oh, complimenti, conte.

È una bellissima mostra.

Grazie, mi fa piacere vederla qui.

Lei è stato davvero molto abile a valorizzare tutti i tarli della mia

famiglia. No, semplicemente perché erano dei capolavori. Le presento mia moglie.

Salve. Cara, ti presento il conte Camillo Molinari de Mimose.

È un piacere. È un piacere mio, signor conte.

Vi siete già conosciuti, se non sbaglio?

Il nostro amico antiquario è riuscito ad accaparrarsi gli ultimi gioielli di

famiglia. E mi dica, per caso c'è la possibilità di recuperare qualcosa?

Ma certamente, può venire quando vuole. Vi prego di scusarmi.

Sappiamo che le sue origini sono italiane e quindi benvenuta tra noi.

Grazie. Avvocato Viganò, come mai tutto solo?

Viola, sei da guardare più tu che la mostra.

Sei una splendida scultura vivente fra tante nature morte.

Grazie. Troppo generoso.

Nessun dipinto ti ha ancora contagiato per l'acquisto?

Comprarlo non è un problema.

È lo spazio che manca.

E poi detto fra noi, Viola, questi sono dipinti che stanno bene solo in camera

da letto. Non sei d'accordo?

Tu scegli il quadro e io mi occuperò di trovare lo spazio giusto.

Ti aspetto a casa dopo la mostra?

Per te lo spazio c'è sempre. Ho un letto enorme.

Sai bene che non sei il mio tipo, avvocato. Sei la mia tortura.

No, Massimo. Per favore.

Scusate.

Signori, propongo un brindisi.

Accetto, solo se tutti siamo convinti di essere amici e di non tradirci.

Vi propongo un gioco.

Ok, ci sto purché non esuli dal sesso. State attenti signori, perché dovete

trovare la soluzione.

Un tale si reca in ospedale e si fa amputare una gamba, dopodiché la imballa

per bene con tutti i crismi della conservazione e la spedisce lontano,

dall'altra parte del globo.

Il signore che la riceve osserva attentamente l'arto e dice, va bene.

La imballa di nuovo e la spedisce ad un altro tizio in un altro punto della

terra. Il terzo e ultimo individuo, dopo averla esaminata attentamente, a sua

volta dice, va bene.

È finita?

Quest'ultimo signore, dopo aver controllato la gamba, compie un gesto

incomprensibile. Cioè? Quale? La getta via.

Cosa? Ognuno esponga la propria soluzione e io risponderò sì o no.

Per me l'ultimo individuo è un cannibale convertito e non gradisce più il regalo.

Non ha niente a che fare col sesso. Se c'entrava il sesso, che cosa c'entra la

gamba? Perché no, sei una bella gamba, vero Camillo?

E qual è il premio per chi indovina?

Io sono il premio. Sembra sufficiente?

Direi proprio di sì.

Significa che tu... Esattamente signori, metto in palio me stessa. Quelli che

ricevono la gamba si conoscono tra loro?

Sì, si conoscono.

Brava Ellen, cominci bene.

Complimenti, un punto a tuo favore.

Mi fanno male i piedi.

Hai visto quanta bella gente stai conoscendo?

Viola ne trova sempre una nuova. Certo che la storiella della gamba ha

contagiato tutti.

Sì, è una storia interessante.

Chissà chi troverà la soluzione.

Oh, Ellen.

Quando assumi questa posizione mi mandi il sangue al cervello.

Le tue superlative forme bianche scatenano la mia libidine.

Camillo, per il mio compleanno, sarebbe bello se facessimo una festa

meravigliosa, che ne dici?

Certo che la faremo.

Invece si, sto fermo, sei mia moglie.

Non farlo, ti supplico Camillo, mi stai violentando.

Cosa fai lì? Vieni.

Come mai in giro tutta sola?

Niente di importante, qualche piccola commissione. Sto andando da Massimo a

consegnargli i quadri.

Accompagnami, facciamo colazione insieme.

Andiamo.

Vieni. Ok.

Ogni maschio si sente autorizzato a provarci e quasi sempre ci riesce. È un

bel tipo, Massimo, che potrebbe biasimarti se te lo facessi.

Buongiorno, che bella sorpresa. Ho incontrato Viola e l'ho accompagnata.

Ellen, sei sempre più affascinante.

Ciao, Viola. Ti ho portato i quadri.

Ti piacciono i cavalli? Moltissimo.

Io li adoro.

Non poteva essere diversamente.

Ascolta, mi è venuta un'idea. Domani perché non vieni con me? Hai sentito? Ti

ho portato i quadri.

Ma non c'era tanta fretta.

Forse potevano essere utili per l'esposizione.

Scusami, Helen.

Dovresti essermi riconoscente per averteli portati, non credi? Avresti

pagato qualunque cifra per averla qui e sei un'ipocrita. Non meriti certi

favori. Sgancia l'assegno e tolgo il disturbo.

Non ti conoscevo così venare, mia cara.

Le uova che non si rompono a Pasqua non si rompono più.

Tieni. Mi sto assumendo una grossa responsabilità, ma è meglio che me ne

vada. Non vorrei si rompesse l'incantesimo. Trattala bene di me, puoi

fidarti. Ciao, Ellen.

Aspetta, vengo anch'io. Cara, me ne ero dimenticata, ma ho un appuntamento

importante e sono già in ritardo.

Verrò a trovarti e parleremo di tutto. Bye bye.

Ciao. Ciao, Viola.

Io... Io trovo che qualche volta Viola è un po' troppo esuberante.

Sono felice che tu sia qui.

Pura coincidenza.

E tu invece non mi aspettavi affatto.

Sì, è vero, però ci speravo tanto.

Questa notte non ho dormito.

È più probabile che tu non abbia dormito per trovare la soluzione al gioco di

Viola. Ma che cosa stai dicendo?

Credi che io ammattisca per godermi Viola?

È te che voglio, è te che desidero.

E tu ? Che cosa cerchi da me ? Mi hai capito, Helen.

Gradirei vedere i mobili di cui si è parlato ieri sera e che sono appartenuti

alla famiglia di Camillo.

Naturalmente, Helen.

Da questa parte, prego.

Che strano.

Cosa ? Ripensavo a quello che hai detto ieri alla mostra.

Che cosa ho detto ? Che lo ami.

E allora?

Non capisco come fai a dire una cosa del genere. Lo sanno tutti che non c'è amore

tra voi.

Solo ed esclusivamente interesse.

Soprattutto da parte tua.

Che cosa avrei dovuto fare?

Veramente... non lo so. Ma quello che hai fatto non depone certo a tuo favore.

Sono così confusa, ho sbagliato tutto.

Sì, forse hai ragione, Massimo, ma non è colpa mia se mio nonno ha preteso nel

suo testamento che sposassi un nobile per ereditare la sua fortuna.

Il fatto è che il paese è piccolo, pieno di pregiudizi e di un moralismo

ipocrita. E soprattutto in una bella ragazza come te è difficile sospettare

tanto attaccamento al denaro.

Tutto qui.

Ho sbagliato, non dovevo venire.

Ciao. No, ti prego.

Ellen, promettimi...

Che domani verrai a cavallo insieme a me.

Ci penserò. Se verrò mi troverai in galleria da viola. Ci vediamo. Ciao. Ti

aspetto.

Poverina.

Era talmente imbarazzata che mi ha fatto tenerezza.

Non ne aveva nessun motivo.

Perché non è successo niente.

Sicuro? Certo. Se fosse accaduto qualcosa, te lo avrei detto.

Mi hai promesso di essere leale. Voglio sempre far parte del tuo erotismo. Non

voglio essere esclusa.

Scusa, Adriana, ma ho molto da fare.

Massimo, aspetta un momento.

Ho voglia di fare l'amore con te, Massimo.

Mi ecci di un modo pazzesco. Adriana, il negozio è chiuso. Devo andare ad

aprirlo. Sì, lo so, ma prima faremo l'amore.

No,

no...

Non lo voglio mica.

Sì.

Sì, dai.

Se mi piace.

Sei una troia.

Sì, sì.

Grazie.

Così.

Lasciami, non mi toccare.

Perché, Ellen?

Perché non voglio.

Dopo tutto quello che è successo la notte scorsa, io non voglio più essere

toccata.

Ho paura.

Ma certo, come ho fatto a non pensarci?

Ora capisco il tuo atteggiamento, la tua aria offesa.

Ma io sono tuo marito.

Cosa stai dicendo?

Questo secondo te ti autorizza a violentarmi, Camillo?

Violentarti? Sì, mi hai violentata.

Ma come fai a non capire?

È una cosa normale tra moglie e marito.

Per te forse, non per me. Quello che stai dicendo è vomitevole. Io non

permetto a nessuno di andare contro la mia volontà.

Per me, invece, significa dominio, possesso.

Un atto d'amore.

Impetuoso, se vuoi.

che in un certo senso stabilisce i ruoli e le differenze che esistono tra maschi

e femmine.

Penso che tu stia parneticando. Quello che dici è davvero miserevole. Per chi è

costretto a subirlo è umiliante.

Però credo che non possa rendertene conto perché non sei in grado di

capirlo.

Ti piacciono le mie tette?

Sai, mi piacerebbe averle ancora più grosse.

Continuando la cura che abbiamo intrapreso, vedrai che prima o poi ci

riuscirai.

Scopando credi proprio che crescano.

Guarda le puttane.

Ti piacerebbe di più se me le facessi gonfiare come le dive del cinema.

Buongiorno. Buongiorno, signora Molinari. L'avvocato la sta aspettando,

si accomodi.

Helen, carissima, come stai? Accomodi.

A cosa devo il piacere della tua visita?

E se volessi il divorzio?

Il divorzio?

Ma se siete sposati da un mese?

Questo lo so.

Hai avuto fortuna a trovare Camillo. I nobili sono una razza in estinzione.

L'Italia mi fa stare male.

Che cosa c'è che non funziona?

Diciamo che è una questione di clima.

Familiare?

Disturba il fumo?

No. Non posso credere che Camillo voglia approfittare per dilapidare il

patrimonio.

Lui è felice con i suoi pennelli, la sua pittura. Un divorzio così immediato ha i

presupposti del fittizio.

E potresti perdere la tua eredità. È molto pericoloso.

Però tu sei abile. Non ti sarebbe difficile trovare un'eventuale

scappatoia.

Questo è vero.

Mi affido totalmente.

Ovviamente non vorrei perdere l'eredità.

Però dovresti essere carina.

Non capisco quello che vuoi dire.

Spiegati meglio.

Come posso dire... comprensiva, disponibile in tutti i sensi.

Così?

È esattamente come pensavo. Non esiteresti un attimo

a scoparti la moglie del tuo migliore amico.

Dirò tutto a Camillo se ti venisse in mente di svelargli il motivo della mia

visita.

L'avvocato ti sta aspettando, è molto eccitato.

Ci sono i testimoni, ti sarebbe difficile negarlo.

Non vedo l'ora che il seno mi diventi più grosso. Che cosa stai aspettando?

Sono prontissima.

Grazie. Grazie.

Ciao Camillo, sei tu?

Ho una gran voglia di vederli. Anche a me farebbe molto piacere, però non è più

come prima.

Dai, non cominciare.

Viola, vedrai che un po' alla volta riprenderemo a frequentarci. Per favore

Camillo, cerca di ragionare. Il nostro sarebbe comunque un rapporto clandestino

e la cosa non mi piace.

Ascolta, oggi puoi venire tranquillamente, va a cavallo con

Massimo. Ce l'hai già fatto?

Ciao Viola.

No, non ancora.

Sta entrando in questo momento, ti devo lasciare.

D'accordo. Sì, certo, sarò puntuale.

La cosa mi interessa moltissimo.

Grazie, arrivederci.

Devo andare a Firenze per la prossima mostra. Stavo parlando con il pittore.

Sono contenta che le cose ti vadano bene.

Come mai sei qui?

Niente, ho un appuntamento con Massimo. Ah, eccolo.

Sono pronto.

Andiamo? Vengo.

Io vado, Viola. E fai cose buone a Firenze. Mi raccomando.

Preparo la stalla e poi li vengo a strignare.

Dove vai? Fermati, ti devo parlare.

Perdonami, Helen. Io credevo che anche tu volessi fare l'amore.

Mi dispiace per quello che è successo.

Helen, non puoi stare così.

Io non volevo.

Grazie.

E il tuo meraviglioso culo.

grazie

Grazie.

Così.

Così.

Sì.

Sei fantastica.

Così.

Continua.

Sì, così.

Vieni.

Vieni Elena, voglio mettertelo dentro.

Così.

Ti prego Massimo, mettimelo.

Aiutami con la mano

Così.

Bene, tanti auguri, tanti auguri.

Buon compleanno, tanti auguri.

Ringrazio tutti per essere venuti.

Beh, io sono medico, se vuoi posso visitarti.

Ti è piaciuta l'idea della torta a forma di gamba?

Un po' macabra, ma originale.

Diciamo pure stravagante. È nel tuo stile, Viganò.

Riuscirò a trovare la soluzione, puoi esserne certa, Viola.

Poi vedremo se userai ancora il tuo tono sarcastico. Se fossi in te non canterai

vittoria. La cosa non è semplice.

Purtroppo sei il solito presuntuoso. Sai bene che dico la verità.

È inutile che mi guardi così. Ecco il suo bicchiere, signora.

Non trattarlo male.

La gelosia si nutre solo di sospetti, mia cara.

E si trasforma in furia. O muore nel momento in cui il sospetto si traduce in

cervezza.

Viganò, forse non l'hai capito, ma mi sei antipatico.

È proprio per questo che troverò la soluzione della gamba. Ti scoprerò per

dispetto.

Sei stupendo, lo sai.

Mi piace.

Mi piace tutto di te.

Grazie.

Tua moglie ci guarda.

Tuo marito sta facendo la stessa cosa. Sì, lo so.

Evidentemente siamo l'unica fonte del loro erotismo.

Anche... anche a Camillo piace guardare.

Decisamente, hai fatto certo.

Purtroppo è un vizio comune da queste parti.

Scusami.

È una bellissima festa, Helen. Complimenti. Grazie.

È bello ricevere gli auguri da un'amica, non è vero?

Naturalmente. Come vedi, c'è tanto affetto che ti circonda.

Com'è andata a Firenze?

Hai trovato l'accordo per la nuova mostra?

Certo, penso di sì. Devo solo discutere i dettagli. Quindi lo dovrai rivedere.

Sì, credo proprio di sì. E fu così che la stuprò.

Scusa un attimo.

Adriana, ti dispiace se ti rubo un attimo il lettore?

Ascoltami bene.

Ci sono quattro persone che vivono separatamente ai quattro punti cardinali

della terra.

Uno si fa amputare una gamba e la spedisce ad un tizio.

Questi la osserva e... Avvocato, secondo me se la sono mangiata.

Perché ti stupisci, Viganò? È possibile.

È una stronzata, l'ultimo la getta via.

Cazzo, hai ragione, non ci avevo pensato.

È una storiella che circola in questa festa e tutti cercano la soluzione

perché il premio è superlativo.

Ma ti pare, avvocato, che se sapessi la soluzione te la direi, eh?

Scusami tanto, ma Viola piace anche a me.

Ma con questo egoismo il mondo va a rotoli.

Che stai facendo? Stai cercando qualcosa?

Un libro, ma non lo trovo.

Adriana, sei sempre la donna più bella, la più disponibile in esso. Quando posso

vederti? Quando vuoi, ma non adesso, scusa.

D'accordo.

Vieni.

Mi è successo un altro piccolo... Ma perché non usi il preservativo?

È sempre la segretaria? No, la sua amica. È maggiorenne, spero.

Certo, ha 216 mesi.

Ti devi dare una calmata, Viganò. Non hai più l'età. Chiavi come un mandrillo.

Fumi come uno carico di problemi. Mangi come uno appena arrivato dal terzo

mondo. E che cazzo, prima o poi... Posso dirti una cosa?

Certo. Vaffanculo.

Eh, tesoro, quando me lo prendi in bocca mi fa impazzire.

Cos'è?

Cos'è?

Fantastico!

Ancora di più.

Dai. Così.

Così.

Ehi, cos'è?

Così, così.

Con la lingua sulla cappella.

Sì, così.

Adesso voglio sbatterlo io sulla bocca.

Così.

Brava. Così.

Così. Dai, prendilo tutto.

Ingoiolo.

Sono pieno, sto per venirti in bocca.

Non posso fare a meno di te.

Ho bisogno di lasciare mia moglie, me ne devo liberare.

Non ne posso più di lei.

La detesto, come detesto la sua perversione.

Stevenson, racconti ed enigmi. Questo è quello che andavi cercando.

In questo libro c'è la soluzione della gamba.

Brava, Ellen.

I dettagli li leggerò con calma. Raccontami la storia.

Quattro persone fanno un naufragio, ma prima di affondare lanciano l'SOS.

Riescono ad approdare su un'isola deserta.

Passano i giorni e i morsi della fame cominciano a farsi sentire.

Uno di loro è un chirurgo.

E per sopravvivere propone di amputare una gamba ad ognuno.

La proposta viene accettata, ma ad una condizione.

Che comunque vada e chiunque si salvi dovrà amputarsi la gamba. E se non lo

dovesse fare sarebbero loro stessi ad ucciderlo.

Una storia di cannibalismo?

Sì, e in quel modo atroce riescono a sopravvivere per alcuni giorni. Ma

quando tocca al medico ecco apparire una nave all'orizzonte e i quattro sono

tratti in salvo.

Ah, così il chirurgo ha salvato la gamba. Sì, trovandone una simile alla

sua. Dove lavora all'ospedale incontra un disgraziato che fa il caso suo. Lo

paga con una grossa somma convincendolo a farsi tagliare la gamba.

Confezione il pacco e lo invia finché l'ultimo non la butta.

Ah, non era facile trovare la soluzione.

Grazie, Ellen.

Ah, dimenticavo, ho trovato la scappatoia per il divorzio. Non mi serve

più, ti ringrazio.

Ho cambiato idea, avvocato. Ciao.

Viola, sei mia.

Ma che stai facendo? Apri subito quella porta.

Sono venuto a riscuotere il premio.

Non farai sul serio.

Per favore, apri la porta.

Venga, no.

Per favore.

No.

Ti prego.

Inginocchiati, prendilo in bocca.

Così.

Sì.

Adesso alzati.

Vieni a sederti solo io, cazzo. Te lo voglio mettere in culo. Sei pronta? Ok.

Aspetta. Te lo allargo bene.

Ecco.

Infilano.

Così va bene.

Ecco, è tuo.

Prendi. Ti piace?

Sì.

Guardalo. Così.

Dimmi che ti piace.

stai facendo prova di indovinare fai uno sforzo di fantasia ora basta con le

stronzate non sopporto più le tue risposte del cazzo te lo chiedo per l

'ultima volta che cosa stai facendo me ne vado tolgo

il disturbo adesso sei contento e perché la tua è una domanda molto stupida non

ti rispondo comunque sia merito una spiegazione per

favore smettila camillo Non si può stare sempre a spiegare, soprattutto l

'evidenza. Quando ci si rende conto che non vale la pena essere leali, bisogna

andare via.

Ho scoperto la tua tresca con la mia amica Viola. Anche tu sei andata a letto

con l'antiquario. Questo è vero. Ti sembrerà strano, ma non è la stessa

cosa.

Per come ci siamo conosciuti non potevi pretendere. Amore e fedeltà a scatola

chiusa.

Sì, tu hai ragione, non potevo pretenderlo. Sto pagando a caro prezzo l

'aver accettato il testamento di mio nonno.

Per questo adesso parto. Perché quando do amore, do la mia anima, la mia

sensibilità, la mia debolezza, la passione, i miei problemi,

i miei difetti.

Non mi devi tradire per nessun motivo, perché io ti do tutta me stessa.

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