All language subtitles for Mari del sud (2001) WEBRip 1080p x264 EAC3 ITA SUB ITA - Lullozzo

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Original subtitles

E veniamo alle previsioni per domani, 31 luglio.

Una vasta zona d'aria calda sta per raggiungere il nostro Paese

e la colonnina di mercurio ferma da giorni sui 38 gradi, ricomincerà a salire.

Se non siete appena tornati

sicuramente domani partirete per il mare o per la montagna.

Da parte di tutti noi, tanti auguri di serene vacanze.

Ma ricordate, non partite senza Lui!

Lui, il telefonino con scheda prepagata che costa veramente una cazzata!

- Dove hai prenotato? - Al Corona d'Oro, come al solito.

Se dovessi chiamarla per la chiusura mensile?

Tenga.

Allora, questo lo buttiamo via.

Le lascio il mio recapito al Tropicana Resort, può chiamarmi qua.

Tra un paio di giorni mi chiama.

Ma si ricordi, io sono irreperibile per tutto il periodo della...

- Vacanza. - Brava.

Come la invidio!

Posso dare questo numero al dottor Tacchini, dovesse chiamarla?

Se lo fa, le faccio causa!

Nella nostra ultima campagna abbiamo strappato 15.000 abbonamenti al giorno

alla concorrenza e questo può fare una certa impressione alla concorrenza

ma non a noi.

Abbiamo conquistato i cuori di qualche centinaio di migliaia di manager

e questo ci commuove, ma sappiamo che la nostra è una vittoria di Pirro.

L'abbonamento telefonico di questo signore

in cui certamente vi riconoscerete

può durare sei mesi o forse un anno, se siamo fortunati.

Poi questo signore butterà il suo vecchio telefonino nel cesso

ne comprerà un altro molto più piccolo e alla moda

e sottoscriverà l'abbonamento più conveniente in quel momento.

E come sappiamo bene,

questo abbonamento potrebbe essere quello

della concorrenza!

Cliente perso!

Non so, tutto sommato io lo preferisco intero.

Intero? Sabina, sei pazza?

Dove vai tu la gente gira nuda e tu compri l'olimpionico?

- Come nuda? - Certo, al massimo in tanga.

Si vede che non sei pratica.

Queste isole costano così tanto perché sono il paradiso.

- E in paradiso si gira... - Nudi.

Sarà, ma a me mi imbarazza.

Pensa tu e Alberto in mezzo alle palme e sempre nudi

a fare l'amore otto volte al giorno!

Tu sei pazza!

All'anno!

Ancora un po' e neanche ci parliamo, lui dorme nello studio.

Prendo l'olimpionico.

[risate]

[Tacchini] Una volta per tutte, diciamolo.

Questo rito delle ferie è un retaggio insopportabile da Italietta del boom.

- Non siete d'accordo? - Assolutamente, sì.

Assolutamente.

Veramente tu parti domani.

Era un modo di dire, assolutamente! Cameriere.

- A chi non va in vacanza! - [insieme] A chi non va in vacanza!

Niente, proprio non me l'accetta.

Com'è possibile? Magari la infila sbagliata.

Signora, ne farò 200 al giorno.

Non vuole proprio saperne.

- Vede? "Carta non valida." - Ma figuriamoci!

"Carta non valida", ma quando mai!

[sottovoce] Scusi, la sua carta non è valida.

- Come non è valida? - Mi dispiace, sarà sicuramente un errore.

Forse si sarà smagnetizzata oppure sarà un problema al computer.

- Ne avrebbe un'altra, per caso? - Certo che ne ho un'altra.

- Grazie, scusi. - Prego.

Serve aiuto?

Le solite rotture di scatole, dicono che la carta è smagnetizzata

e invece sono le loro macchinette che non vanno.

Ho capito, il nostro consulente finanziario è in difficoltà.

- [Giacomo] Faccio io. - Domani te li restituisco, non è che...

- Ma figurati. - [Tacchini] Giacomo, Alberto.

Basta litigarvi il conto, altrimenti vi dimezzo lo stipendio!

[risate]

In poche parole ho la carta di credito bloccata!

Figura di merda al ristorante davanti a tutta la dirigenza

e domani parto per le vacanze con la carta bloccata!

- In effetti è un bel problema. - Non è un problema, è un errore!

Vede? Purtroppo non è un errore, signor Brogini.

- Legga questo numero in basso a destra. - "Zero."

Ecco, bravo. Questo è l'ammontare del suo conto.

La sua carta è bloccata perché il suo conto è scoperto, zero.

Che cazzo dice, con rispetto parlando!

Il mio consulente finanziario Tombolini

all'inizio del mese ha fatto un versamento dell'ammontare di...

- Ora mi sfugge la cifra. - Di niente, nessun versamento.

- Guardi qui che c'è scritto. - "Zero."

Infatti. Proviamo a vedere il suo pacchetto azionario.

Ecco, legga qui.

Che palle, qui ci sono solo zeri!

Non deve farmeli leggere, faccia qualcosa!

Mi dispiace, probabilmente il problema è con il suo consulente finanziario.

Provi a parlarne con lui.

- [Sabina] Ciao, Carlo. - Carlo, rovini il prato!

Mai Van, stia più attenta al bambino!

- Ciao. - Ciao.

- Ciao, Sabina. - Ciao.

Credevo che i restauri fossero finiti.

- Sì, sono finiti. - E il telone?

È il giardino d'inverno, Alberto ha insistito per scoprirlo stasera.

Credo voglia farti morire d'invidia.

Giacomo, non stare così! Lo vuoi capire che tra un po' nevica!

Mamma, siamo a luglio! Domani è agosto e faranno 38 gradi!

Torna in casa, su! Mai Van!

Tombolini, appena sente il mio messaggio, mi richiami.

- [scatto della serratura] - È urgente, mi chiami subito!

Ciao, sei tornato?

- Ciao. - Ciao.

Hai ritirato i biglietti aerei?

Sì.

C'è qualcosa?

No, perché?

Alberto, stai leggendo il giornale al rovescio.

Ah!

Per il resto, direi niente.

Dimenticavo, ho la carta bloccata.

- Quale carta? - La carta di credito, Alberto.

Quale altra carta vuoi che si blocchi, la carta da pacchi?

Devo chiamare la banca.

Brava, chiamala.

Se lasciare il lavoro ti fa questo effetto

allora forse dovremmo fare le vacanze nel tuo ufficio!

- A stasera, allora. - Ok, a stasera.

Se vuoi...

Se vuoi?

- Niente, una cazzata. - Va bene, a stasera.

Se vuoi, puoi passarmi a prendere. Perché adesso mi viene?

Eki.

- Ciao, Sandra. - Potresti anticiparmi la settimana?

- Ho detto "ciao, Sandra". - Ciao, papà.

- Brava, vedi? - Senti.

Potresti anticiparmi la settimana?

- Esci anche stasera? - Sì.

- Non devi fare i bagagli per domani? - Li fa mamma.

- Discoteca? - Ma che discoteca!

Non hai idea di che concerto ci sarà stasera!

- Chi c'è? I Beatles? - No, meglio!

Suoneranno due gruppi diversi, uno afro e un techno.

Una cosa speciale, capisci?

Poi andiamo tutti in piscina a farci di ecstasy.

- Bravi. - Non mi stai ascoltando, vero?

Come no, stavo vedendo che ho solo...

Tutto per me?

Grazie! Te l'ho già detto che sei il più fantastico?

Sì, ma almeno le 50 di resto!

Non vorrei fare la pignola, ma comincia a essere tardi.

Se queste sedie non arrivano, ci sediamo nell'erba per mangiare?

Non è possibile, capisce?

Santo cielo, dica qualcosa! Non stia lì impalato!

[Sabina] Ha avuto un ictus?

Signor Tombolini, mi chiami appena sente il mio messaggio.

Signor Brogini.

- È urgente, si tratta del conto! - Signor Brogini!

- Mi chiami subito! - Scusi.

Signor Sciallero, mi dica.

Mi perdoni, ho un problema con la mia Anastasia Ibris.

- Chi? - La pianta.

Ho un sacco di cose da fare. Mi dispiace, non è il momento.

L'Anastasia pende nel suo giardino.

A noi fa allegria. Ci fa piacere, non dà nessun fastidio.

A me, sì. Perché l'Anastasia non sopporta la vicinanza

della Corylus Avellana.

Quello là, come si chiama? Il nocciolo.

Il nocciolino è piccolino, che fastidio le dà?

Piccolo o grande, è lo stesso. Potrebbe trapiantarlo?

Non l'ho piantato, questo nasce spontaneo.

Vi prego, signor Brogini. Questa è l'unica pianta di tutta l'Europa meridionale.

Va bene.

- Così va bene? - Molto gentile, grazie.

Adesso devo andare, ho un barbecue.

Speriamo senza confusione, senza chiasso.

- È un barbecue. È un barbecue! - Va bene.

Alberto, se non ce la fai, possiamo ripassare domani.

[risate]

Vattene affanculo!

[applauso]

- Alla lussuosa villa di Alberto! - Alla vostra vacanza!

Vuoi dire che sarei il tuo ragazzo ideale?

Quanto sei scemo.

Ti sono un po' simpatico?

Un po', sì.

Allora se ti do un bacio qui... non in bocca, qui.

Ti arrabbi?

Vado?

Tombolini, domani devo partire per le vacanze con la famiglia

e non ho i soldi per pagare i biglietti per l'aereo!

- Mi richiami subito, porca mignotta! - Alberto!

Cosa fai chiuso in macchina, sei pazzo? Dai, vieni.

Vengo.

Dopo i serbatoi per l'acqua, amplieremo l'ospedale

e impermeabilizzeremo il tetto della scuola.

E adesso ho una bella sorpresa per voi.

Ecco, questi sono Kunta e Kamai. Guardate che tesori!

- Che amori! - Che carini!

Mia moglie aiuta un'associazione di adozione a distanza.

I signori Mattioli, con Alberto e Sabina

hanno già adottato questi due deliziosi fratellini africani.

Santo cielo, come sono cresciuti!

Proprio di questo volevo parlarvi.

I due ragazzini stanno dimostrando grande intelligenza e desiderio di apprendere.

- È meraviglioso. - Certo, infatti è meraviglioso.

Sarebbe un bene per loro se possedessero un computer.

Un computer?

Nella giungla?

Gli abbiamo installato i generatori di corrente.

E poi oggi senza computer e senza la lingua inglese, si è dei selvaggi.

[signora Tacchini] O no?

Che diamine! Se serve il computer, noi compriamo il computer.

[Giacomo] Ecco qua.

Un milione!

Ma siete meravigliosi!

- Come un milione? - Non dovevi dirlo, cara.

Ora Alberto vorrà dare almeno il doppio.

[Alberto ride]

Però purtroppo...

Prova l'altra tasca.

Non ho la... comunque se non c'è...

Mi sento come più leggera.

- Perché ha fatto del bene. - [Giacomo] Sono soldi ben spesi.

[Tacchini] La beneficenza pulisce l'anima.

[urla]

Alberto, ti stai bruciando!

Amore, come hai fatto? Scusate, si è bruciato!

Ci vorrebbe del guano tropicale.

- Guarda! - Guarda!

Vacca troia!

[Alberto urla]

- Che dolore! - Scusateci.

Che dolore! Ve lo faccio dopo l'assegnino.

Scusateci.

Andiamo a casa tua? Da me mi sento stressato.

A casa mia?

Non penso sia il caso, io abito ancora con i miei.

Ok.

- Ci rivediamo? - Certo.

Solo che...

ecco... io per due settimane non ci sarò.

- Parto per un viaggio. - Ficata!

Con i miei genitori.

- E dopo? - E dopo, se sopravvivo, torno qua.

- Senti un po', mi è venuta un'idea. - Sì?

Cosa ne diresti se ti chiedessi un favore?

[Melania] E poi c'è tutto il campionario originale di prodotti per la casa.

Smiling, Flower Smell, Flash Windows

più un corso di addestramento in videocassette.

- Il prezzo va bene, no? - Oddio, quattro milioni non è poco!

- Ma se dici che è un prezzo da amica. - Certo, ti pare?

Solo il corso in videocassette costerebbe due milioni.

E quando ti sentirai abbastanza sicura, parlerò con la coordinatrice di zona.

- Vedrai che con te farà un'eccezione. - Perché un'eccezione?

Per l'età, naturalmente sono tutte più giovani.

- Hai detto che dura quattro mesi? - Certo.

Quattro mesi di vendita diretta, frendly commerce!

In pratica, vendi alle amiche a casa tua.

Comunque se ricomincio un altro inverno chiusa in casa con le mani in mano

Alberto e tutto il resto, giuro che divento matta.

- Tra voi va così male? - Come questo soufflé.

Se non succede un miracolo in vacanza, io chiudo.

Pensa, manager e libera. Che miscela esplosiva!

Come si dice da noi in Spagna...

[parla in spagnolo]

- Sarebbe a dire? - Niente, è troppo volgare!

[Sabina] Dai, sbrigati!

La prossima volta che partiamo insieme, dovrai prepararti i bagagli da sola.

- Mamma. - Sì?

Questa è l'ultima volta che parto con voi. Lo sai, vero?

Amore, non mettere troppa carne al fuoco!

Puoi portare fuori queste due.

- Ora non posso, sto uscendo. - Stai uscendo? Dobbiamo partire!

Mezz'ora, passo a ritirare i biglietti.

Come sarebbe a dire "passo a ritirare i biglietti"?

Non li avevi già ritirati?

[rumore tra le piante]

Che succede, signor Bormioli?

- Ha perso il cane? - È un pezzo che cerco

ma ancora non sono riuscito a trovare niente.

- Niente cosa, scusi? - In questa casa non ci sono sensori.

- Sensori? - Sensori antintrusione, antiladro.

Certo che non ci sono, questo non è un carcere di massima sicurezza.

Comunque abbiamo una robusta porta blindata.

[risata sarcastica]

Io non parlo del dentro, parlo del fuori!

Comunque controllerò io regolarmente che tutto sia a posto.

Grazie, signor Bormioli. Ma davvero, non è necessario.

Non è necessario? Io abito qui ormai da 36 anni!

Saprò bene che cosa è necessario e che cosa no! Buona giornata!

Tombolini!

Fermi!

Fermi, dove lo state portando?

- Lei chi è? - Giovanotto, si calmi.

Commissario Rinaldi, sezione truffe e rapine. Lei chi è?

Alberto Brogini. Ho affidato tutti i miei risparmi a quest'uomo e non so più dov'è!

Sì? E lei affida tutti i suoi soldi a una persona con questa faccia?

- Errore! - Come "errore"? Dov'è finito?

Bella domanda, mistero!

Ma abbiamo modo di pensare che i suoi soldi siano su per giù...

- Lei ha presente l'Australia? - Sì, perché?

Qui.

- Cosa c'è qui? - Una marea di canguri.

- A lei piacciono i canguri? - No, mi fanno schifo.

Pure a me. Arrivederci.

Dove andate? Dove me lo state portando?

I miei soldi con i canguri?

Io devo comprare i biglietti per andare in vacanza. Tombolini! Tombolini!

Ti pare possibile? Vuoi spiegarmi dov'è andato? Il taxi aspetta!

Hai portato Eki da Melania?

Avremmo dovuto metterlo in una pensione per cani.

Sciocchezze. Eki starà benissimo con loro, la signora Ines lo adora.

È così fusa, non vorrei se lo mangiasse!

Eccolo, finalmente! Abbiamo preso tutto?

Alberto, mio Dio! Vuoi sbrigarti?

Sai che ore sono? Dove sei stato?

- Hai preso i biglietti? - No.

- E il passaporto? - Sabina, non ho i biglietti!

Dove, prego?

- All'aeroporto. - No!

- Che significa "no"? - Significa "no all'aeroporto".

- Allora? - Perché non all'aeroporto?

Perché non ho i biglietti!

Non possiamo partire

perché non ho i biglietti!

- Quello ce l'ha con voi? - [Sabina] Sì, si fermi.

Quello che vuole?

- Si va all'aeroporto? - Non si è capito.

Mi date un passaggio?

- Magnifico, adoro le partenze. - [tassista] Allora, dove andiamo?

All'aeroporto, dove se no?

Devo ordinare un biglietto e approfitto del passaggio.

- Ti pareva! - Allora, dimmi.

Dimmi cosa?

Hai appena detto che non abbiamo i biglietti e non possiamo partire!

Insomma, ci decidiamo?

Andiamo all'aeroporto, stavo scherzando! Per tirare su l'ambiente.

È incredibile incontrarvi qui.

La nostra tata torna in Perù per le vacanze e le siamo così affezionati...

Veramente per quanto è diventata cara, spero che le cada l'aereo!

Scherzavo.

[Sabina ride]

Buon viaggio.

Vuole passare avanti?

Passate avanti.

Andate avanti.

Prego.

[Tacchini] Abbia cura di lui, mi raccomando.

Bisogna che dopo le vacanze, Alberto sia in gran forma.

Farò il possibile.

Bene, se i signori Tacchini ritornano, io scroccherei un passaggio.

Ma certo.

Vuole venire avanti?

Venga avanti.

- Allora, arrivederci. - Arrivederci.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Passaporto e biglietto, prego.

Passaporto e biglietto, prego.

Alberto, stai con le orecchie dritte!

- [Alberto] Salutami i ragazzi. - Salutami i mari del sud.

Il suo biglietto, prego?

Non ce l'ho. Mi diverto così.

Mi piace fare la coda, ma non ho il biglietto. Capisce?

[Alberto ride]

Adesso che è successo? Perché non hai passato il bagaglio al check-in?

Perché non ho i biglietti!

Se continui a scherzare, ti sfondo gli incisivi con il beauty.

Perché non abbiamo i biglietti? Vuoi dirmi che ti succede?

Succede che non ho potuto pagare i biglietti.

Volevo dirtelo subito, ma è sempre tutto così complicato.

- Sabina, siamo rovinati! - Scusa?

Stirados! Al tuebo del gas!

- [Sabina] E adesso cosa facciamo? - Siete qua?

Oddio! Cosa succede ancora?

Chiedilo a tuo padre.

- È morta la nonna? - Magari!

Purtroppo non è così.

Sandra, papà si è fidato

e disgraziatamente le cose sono andate male.

Poi alla fine gira che ti rigira, sai...

- Di che cosa sta parlando? - Siamo senza un soldo.

Ah!

Non possiamo partire e non possiamo tornare a casa.

Io ci ho pensato tutta la notte.

Per i prossimi 15 giorni la soluzione migliore sarebbe...

zia Enrica.

[insieme] Tu sei matto!

Come facciamo a tornare a casa?

Io sono il consulente finanziario della mia società.

Se vengono a sapere che sono sul lastrico e mi sono fatto fregare...

Possibile che non capiate? Zia Enrica ha anche un bel giardino.

Stai delirando!

Hai fumato una delle sigarette che tengo qui dentro?

Io non so che altro potremmo fare, ditemelo voi.

Ok, io vado a fare pipì. Voi chiaritevi le idee, io torno subito. Va bene?

Certo, non sono i mari del sud.

D'altro canto bisogna anche considerare che siamo andati al mare molte volte.

Zia Enrica potrebbe essere una novità.

Chiudi il becco, Alberto! La zia Enrica ci odia. Anzi, ti odia!

Mia zia Enrica si farebbe in quattro per me!

Non hai degli spicci?

Ditemi che sto sognando!

Ditemi che sto sognando!

[altoparlante] Il signor Brogini è atteso al banco informazioni.

[Sabina] Buongiorno, siamo i signori Brogini.

- Hanno consegnato questa per voi. - [Sabina] Grazie.

"Non vi preoccupate, sto dal mio ragazzo. Torno tra due settimane.

Buon divertimento nei mari del sud. Vi telefono. Ciao, Sandra."

Dal mio ragazzo?

Ma come?

Mi scusi.

È per lei.

[Sabina] Buon divertimento da zia Enrica.

Penso che due settimane di separazione ci faranno benissimo.

PS: Stai attento ai soldi.

È una specie di caccia al tesoro?

Zia Enrica.

Zia Enrica.

Sono Alberto, tuo nipote.

Il tuo nipotino.

Zia Enrica, sono il figlio di Piera.

[spari]

[segreteria] Siamo al mare, parlate dopo il bip.

Sono Sabina.

Vi richiamo, ciao.

[segreteria] Siamo in vacanza, lasciateci un messaggio.

Ciao, Maria. Oggi è...

Non so, comunque è agosto.

Non sapevo che anche voi foste partiti. Vi richiamo, ciao.

Tutti in vacanza, tranne me.

[voci confuse]

Non dovresti essere ai Caraibi?

Mirna! Primo, non farmi domande cretine.

Se sono qui, è evidente che non sono partita.

Secondo, non sognarti di chiedermi perché non sono partita, perché mi arrabbio.

- Terzo... - Terzo?

Tu non mi hai mai visto né mi stai parlando ora.

Ora aiutami a trovare Rocco, prima che scoppia un casino.

- Cioè? - Se ti dico di non farmi domande!

[donna al citofono] Chi è?

[Mirna] Scusi l'ora, volevamo parlare con Rocco.

- Non c'è. - Come non c'è?

Non c'è, se n'è andato con la sua roba!

Non abita più qui, buonanotte!

Ma come "buonanotte"? Se n'è andato?

Sandra!

Sandra!

Chi c'è?

Alberto, uffa!

Riaccendi la luce.

Alberto, sei impazzito? Vuoi che stia due settimane qui dentro al buio?

Non qui dentro, di giorno ci vedrebbero e poi viene Melania ad annaffiare.

Allora dove pensiamo di stabilirci?

Dove?

Tu sei completamente pazzo!

Secondo te io passo le mie ferie in cantina?

Sì, che c'è che non va? C'è gente che vive in posti molto peggiori.

Palafitte, grotte, igloo!

Adesso io vado da Melania.

Ti prego, sai che significa se adesso vai da quei due?

Significa che metti il nostro segreto nelle loro grinfie.

Significa che Matteoli viene a sapere che io sono al verde.

Io, responsabile finanziario della ditta!

Mi vuoi rovinare? Sabina, mi licenziano!

E poi non sono mica dieci anni, non è mica l'ergastolo!

Sono due settimane, che sarà mai?

Due lunedì, due martedì, due mercoledì, due giovedì...

[urlando] Alberto!

Se dici ancora una parola, giuro che mi metto a urlare!

E quando arriva la polizia, dico che mi hai stuprata!

Ti trovo dura.

Mi trovi dura?

Mi stai proponendo di passare l'estate come Nosferatu

chiusa in una cantina umida e secondo te io sarei dura?

E io cretina che ho anche comprato il costume nuovo!

[Alberto] Non fare così, dai.

Ma lo sai come mi sento io? Lo sai come mi sento io?

Mi sembra di sognare, porca merdaccia!

Perché hai questo spiccato talento a fare casini?

Sai che ti dico?

Adesso io sto qua con te tutta l'estate, a mettere i germogli come le patate.

Ma quando questa storia finisce, io chiedo il divorzio.

Come il divorzio?

Non accendere la luce!

[rumore indistinto]

[rumore indistinto]

[rumore indistinto dalla cantina]

[scricchiolio porta armadio]

Ho in mano un coltello affilatissimo e su ci sono 15 miei amici

che appena mi sentono urlare, vi fanno un culo così!

- Che cazzo urli? - Alberto!

Scusa, ma io vi chiedo in ginocchio di aiutarmi

e questa mentecatta si mette a starnazzare come un'aquila!

- Che ne sapevo? Pensavo fosse un ladro. - Ma quale ladro?

Ci mancherebbe solo un ladro adesso! La verità è che voi due volete rovinarmi!

Ma ti vuoi calmare, Madonna santa! Hai le manie di persecuzione!

Esatto, le manie di persecuzione!

Che ci facevate voi due chiusi nell'armadio?

- Cosa ci facevamo? - Cosa ci facevamo?

- Pensavamo che fosse un ladro. - Sì.

Siete da ricovero! Lo sapete che siete da ricovero?

[Melania] È sbagliato restare soli in un quartiere completamente deserto.

Che prospettiva di cacca!

Due settimane ad ammazzare zanzare e bagnare le piante dei vicini!

Voglio morire! Ne hai ancora di quel fumo?

- Mi fa venire il mal di testa, lo sai. - Non me ne frega niente.

Voglio che ci facciamo come dei beduini!

Poi quando non capiamo più un tubo

voglio che mi prendi contro questo muro, tra i cadaveri di zanzare!

Sì, tra i cadaveri!

E voglio che vai avanti sei ore... e mi trapani!

[urlando] Ahi!

- Come le trivelle petrolifere! - Sì, come le trivelle!

E quando il petrolio sta per eruttare, voglio che mi prendi a sberle!

Ahi! Oh!

[urlando] E mi piazzi la tua fottuta trivella!

Ci sono i ladri!

Bussare no, vero?

- Mamma. - Ho detto che ci sono i ladri!

Dove, mamma?

Dai vicini, li ho sentiti parlare e anche urlare!

Mamma, perché invece di fare la piccola vedetta lombarda non dorme?

A quest'ora in una casa di riposo sareste incatenati ai letti.

Vai a controllare.

Adesso vado, ma tu vuoi tornare a letto ora?

- Sì. - E buonanotte!

Sono in vacanza anche i ladri, altro che!

[ronzio di zanzara]

Zanzare di merda!

Vuoi spiegarci cosa stai facendo?

Questo è per la luce, guai se qualcuno vede la luce!

Niente rumori, niente luce. Facciamo come se fosse un gioco.

Che divertimento!

Non può funzionare, vi rendete conto?

Impazziremo! Non si possono passare le vacanze sotto terra!

Solo le talpe ci riescono, ma perché sono topi!

Amore, mi passeresti la mia roba che è in quella valigia?

Così la appendo qui.

Cinque minuti al giorno con questo e sarete abbronzate.

Papà, fa venire il cancro.

Non discutere ogni cosa che dice papà.

È evidente che sto sognando!

E comunque non pensate che io invecchi qui dentro.

- Appena trovo Rocco, io me ne vado. - Chi è questo Rocco?

Rocco? È il mio ragazzo.

Qualcosa in contrario?

- Ho detto qualcosa? - No, ma l'hai pensata!

Su con la vita, care amiche.

Benvenute nel mondo di House Paradise!

In questa prima lezione impareremo a organizzare

una vendita di prodotti per la casa, a casa vostra.

Benvenuta a casa mia, mia simpatica amica.

Oggi insieme scopriremo il favoloso mondo dei prodotti per la casa House Paradise.

Benvenuta a casa mia, mia simpatica amica.

Credo che diventerò pazza!

[bussano alla porta]

Hai una sigaretta?

[Sabina] Che meraviglia!

Da quando sai rollare le sigarette?

Shh!

La metto via... in caso dovesse mettersi molto male.

Allora?

Allora cosa?

Vorrai sicuramente fare qualche discorso serio.

- Tu? - No, per favore!

Io, guarda.

Ma perché queste cose capitano solo a papà?

Oddio, impazzisco!

Io me ne vado.

- Non ce la faccio proprio. - Amore, sono solo due settimane.

- Mamma. - Dimmi.

Io non voglio diventare come voi.

Nessuno ti obbliga.

Vado un attimo a suicidarmi e poi torno.

[Carlo] Galoppa, galoppa!

Vai!

- [Eki abbaia] - Vai, bastardo!

[Eki abbaia]

Eki!

[abbaia]

Vai via!

Accidenti!

Eki, devi stare zitto.

- [Eki guaisce] - Sono qui, ma è un segreto.

Sabina, ma cosa fai?

Cosa fai? Non puoi farmi entrare il cane in casa.

Questa è una casa disabitata! Noi siamo in vacanza!

Ecco l'infarto! Ecco il formicolio!

- Guarda! - Finalmente!

Guarda, Eki, il padrone muore!

Così la smette di farci soffrire!

Eki! Torna subito qui!

No! Il cane non può andare in cantina, Giacomo verrà a cercarlo.

Alberto.

Lasciami stare, voglio morire!

Alberto, sto parlando con te, guardami in faccia.

No, no, no!

Mi vuoi guardare in faccia, Cristo santo?

- Scherzavo, non ho il formicolio. - Non mi importa niente del tuo braccio.

Mi sembrava che tu avessi... hai capito?

Fammi parlare!

Ti vedi come ti stai comportando?

Tu probabilmente neanche ci pensi.

Sono sicura che pensi solo a quali cazzate raccontare a Giacomo e a Tacchini

tra due settimane.

Ma vuoi mettere in moto quell'unico neurone che hai in testa

e pensare a che figura stai facendo con tua figlia?

Non ti dico con me perché ormai siamo nel surreale

ma con tua figlia! Ci pensi?

Ecco, pensaci.

- No in piedi! - Ma vai!

E allora!

Perché mi fai prenotare il tennis, se sai che non puoi venire?

Non ce la faccio.

Mi dispiace, ma non posso fare altrimenti.

- Che rottura! Quando pensi di tornare? - Nove, nove e mezza.

- [Melania] Come mai? - Mi devo intortare il capo, ciao.

A proposito, te l'ho detto che lunedì lo abbiamo a cena qui da noi?

Oddio! Di nuovo?

Certo, cara. Lo devo marcare ai fianchi, finché non torna Alberto.

Carlo, amore, per l'ultima volta. Che fine ha fatto il cane?

[Melania] Vedi che non lo sa, non fargli il terzo grado.

È un bambino di sei anni, non un investigatore privato!

E poi non c'era solo lui in giardino, scusa, c'era anche mamma.

Chiedilo anche a lei che fine ha fatto il cane.

Per quel che ne sappiamo, il cane potrebbe essere questo.

Oddio, Melania! Quelli ci hanno dato il cane e noi glielo perdiamo?

Stai tranquillo, tornerà a casa come tutti i cani da Lassie in poi.

E se non torna, diremo che si è preso il cimurro.

Non saremo responsabili anche dei virus, no?

Mai Van, vuole fare mangiare il bambino, prima che mi deperisca?

Usa e fai usare alle tue simpatiche amiche Rose Smell.

Il deodorante alla rosa che elimina dal tuo corpo l'odore di acaro.

[Sabina] Eki è depresso.

[Sandra] Sono sette giorni che mangia sottaceti, non ce la fa più!

E neppure io ce la faccio più!

Ci troveranno tra mesi, morti di colite fulminante.

Ora esco e chiedo ai Mattioli qualcosa di umano da mangiare!

Per l'amor di Dio, ferma! Ci penso io, vado a fare la spesa.

- Che ore sono? - Le 10,30.

- Di notte o di giorno? - Di notte.

Vado al drugstore!

Sì? Come pensi di pagare al drugstore, scusa?

Ho un piano. Hai presente la commessa coi capelli ricci?

Quella strafiga del turno di notte?

Strafiga del turno di notte? No, non l'ho presente.

Quella che abbiamo beccato un paio di volte tornando dal cinema.

Quella che dice che mi si vuole fare e che mi fa sempre l'occhiolino?

- È ubriaco? - Avete capito benissimo di chi parlo.

Certo che ho capito, quella che tu dici che ti si vuole fare

e che secondo te ti ha fatto l'occhiolino.

Va bene, quella lì.

Adesso io vado, preghiamo Dio che ci sia lei.

Io mi faccio riconoscere, dico due parole carine e me la intorto.

Riempio il carrello, vado alla cassa

al momento di pagare dico che ho dimenticato la carta e voilà!

[insieme] "Voilà" cosa?

E voilà! Lei mi conosce, sono un cliente abituale.

Si fida di me, mi fa credito, voilà, vado!

Ha preso la bicicletta.

Gesù, fai che non torni mai più!

- Cosa dici? - Niente, parlavo da sola.

Se salgo a distendermi un quarto d'ora sul mio letto, farai la spia a tuo padre?

- Ovvio. - Grazie, amore.

[tuono]

[tuono]

[urlano]

Buonasera.

Sera.

[Alberto] Ammazza che umidità che c'è fuori! Faranno almeno 38 gradi.

Non come quelle sere d'inverno in cui siamo venuti io e mia moglie.

Numerose volte.

- Si ricorda di me, vero? - Per niente.

Però mi ricordo la sua signora.

Quella signora tanto caruccia col cagnolino, giusto?

Eki, brava! Eravamo proprio noi, brava!

Io, mia moglie e il cane Eki!

Si ricordi! Si ricordi!

Mio Dio!

Non sa leggere i cartelli? Non si possono aprire le confezioni

prima di averle pagate!

- Scusi, non lo sapevo. - C'è la coda!

- Su quella c'era l'offerta tre per due. - Non c'è più!

380.000, contante o carta?

Io non...

Desidera pagare in contanti o con la carta di credito?

Il cane! Ho dimenticato le scatolette per il cane!

Torno subito, stia qui! Vengo subito!

[urla e fracasso]

[Sandra] Mamma, ti supplico! Te lo giuro, non è un ladro!

Si stava drogando nudo nel mio letto!

[Sabina] Oddio! Ancora un po' e mi viene un infarto!

- Ti stavi drogando? - Ma che, una canna.

Sandra, chiami la polizia, sì o no?

Può abbassare quel cannone? Mi sembra pericoloso.

È una lanciarazzi, non ti fa niente.

Brava, tranquillizzalo anche! Vuoi chiamare la polizia?

Vuoi capire che non è un ladro? Rocco, ricordi questo nome?

- Lui è il mio ragazzo! - Io e sua figlia siamo fidanzati.

Taci o giuro che ti sparo!

Scusa, potrei sapere cosa cazzo ci faceva in camera mia?

Nel mio letto, nella nostra casa?

Mi ha invitato lei!

Stai zitto! Gli ho dato io le chiavi, non sapeva dove andare.

Ma sei scema?

Sarebbe rimasto solo finché non c'eravamo,

non ve ne sareste mai accorti.

Cosa ne sapevo io che scoppiava tutto questo casino?

Ho provato ad avvertirlo, ma non l'ho trovato!

E quant'è che vive in casa nostra?

E quant'è che vivi in casa nostra?

Due o tre giorni... quattro.

Io non ci posso credere!

Se non fossi salita in camera, non ce ne saremmo mai accorti!

Ma scusate... voi cosa ci fate chiusi in cantina?

Se mi fai un'altra volta questa domanda, non so come, ma ti uccido!

Ad esempio, ti soffoco.

Poi chiamo la polizia e mi costituisco, d'accordo?

Ok, non si arrabbi.

- Et voilà! - [Sabina urla]

[russa]

- [urlano] - Ci sono i ladri, porca mignotta!

Ecco, mamma. Ti vuoi convincere che non c'è nessuno?

Prenda due pillole prima di coricarsi.

Prendo già due pillole.

Allora ne prenda 20, ma dorma come tutti i cristiani.

Ho sentito un urlo e una sirena.

E invece non c'è niente.

A parte...

un leggero odore di bruciato.

[Giacomo] Lo senti?

No, non lo sento!

Ho sonno, sono le cinque del mattino e vorrei andare a dormire! Posso?

[gemiti]

Vi siete accorte che vostro marito non dimostra il giusto interesse

nei vostri confronti.

Date un'occhiata al water di casa vostra. È pulito?

Ah-ah!

Oggi con Toilet Appetizer vostro marito vi guarderà con un occhio diverso.

[Giacomo] Così, brava.

Ecco, brava.

Adesso spalmatela sulla gamba.

La pianti? Mi fai ombra.

Dai, ora facci vedere una tetta.

Per favore, così mi fai ombra.

Faccela vedere, dai.

Facci vedere una tetta, dai.

Sì, dai.

- Sei qui? - [Sabina] Direi di sì.

Abbassati un po' di più, c'è la porta.

Certo che fa un caldo!

Mi dispiace.

Mi sono spaventato, è successo tutto così e mi è sembrata l'idea migliore.

D'altronde.

Dì qualcosa, dai.

Dov'è Sandra?

Nello sgabuzzino della caldaia.

E quell'altro?

- Chi, Rocco? - Rocco.

Anche.

È assurdo, sono gelosa!

Preferivo se era un ladro.

Anch'io preferivo se era un ladro

almeno gli davo una manica di botte e mi sfogavo.

Ma non è detto che non lo faccia.

All'età di Sandra io avevo già fatto l'amore?

Lo chiedi a me? Se non lo sai tu.

Dunque...

sì, io l'avevo fatto!

- Tu credi che lei non... - Ogni tanto io parlo con nostra figlia.

Sai cosa mi ha chiesto?

No, cosa?

Mi ha chiesto come si fa a non diventare come noi.

Fantastico! E tu?

Sono rimasta come una scema.

Io non mi sono accorta che cambiavo, che anche tu cambiavi.

Siamo peggiorati. Siamo invecchiati e siamo peggiorati.

Tu non sei né invecchiata né peggiorata.

- Come no? - No.

Mi sto trasformando in mia madre.

Anche fisicamente, guarda!

Guarda!

Io non sono mai stata così.

Mi sta venendo il suo carattere di merda.

È come un sortilegio.

Tu non c'entri niente con tua madre.

Invece le somiglio.

Prenderò il suo posto.

- Che voglia che ho di baciarti! - Bugiardo.

- Bugiardo a me? - Sì.

Bugiardo a me?

- Possono vederci, attento! - Chi se ne frega!

Dimmi che mi ami.

[urla]

Non gridare.

[Sabina urla]

Alberto!

Che c'è? Che cazzo gridi?

Alberto!

Signora Ines!

[ride]

Signora Ines! Giacomo la starà cercando.

- Mio figlio è un idiota! - Sono molto d'accordo.

[Sabina] Non può restare qui.

Io voglio restare qui perché è più interessante.

- Ma questa è casa nostra. - No, questa non è casa nostra!

Questa è un'isola dei Caraibi!

- [Sabina] Vede le piante! - [Alberto] Sente il mare?

Vada, sente i gabbiani?

[Sabina] Torni a casa, prima che vengano a cercarla.

- [Alberto] Arrivederci. - [Sabina] Arrivederci.

È strano che mio padre ancora non ti abbia cacciato via a calci.

Ho la sensazione che appena fa buio e nessuno lo vede, lo fa.

Già, i vicini.

Perché non mi spieghi qual è il problema?

Niente, paranoie. Non mi va di parlarne.

Almeno spiegami cos'è quello. Un'astronave?

È una specie di serbatoio, era qui da prima che arrivassimo.

Perché non lo riempiamo e ci tuffiamo?

Indossare una camicia tre o quattro settimane senza lavarla?

Oggi si può.

Absorb Fix toglie ai tessuti l'odore umano.

Consiglialo alle tue amiche, te ne saranno simpaticamente grate.

[Sandra ride]

[Sandra ride]

Bussare, papà?

Hai visto per caso... il mio seghetto?

Cosa vuoi che ne sappia io del tuo seghetto?

Giovanotto, piuttosto... tra un po' fa buio, sgommare!

[il phon si spegne]

Uffa!

E adesso? Cosa succede?

Uffa! Ora cos'è successo?

Contatore.

Mai Van, è possibile che lei e il suo popolo ridiate sempre?

Molli quell'affare e vada a casa nostra a chiamare Giacomo.

Su!

[Giacomo] Deve essere scattato il salvavita.

Dov'è? Boh!

Sempre questi salvavita, perché non li aboliscono una volta per tutte?

A cosa cavolo servono?

A salvare la vita, amore.

Prova.

Ecco qua.

Melania, vieni giù, questa devi vederla.

Guarda che roba!

[Giacomo] Devono farci le messe nere qui dentro.

Tipico. Di fuori carino, dentro un casino!

Tale e quale ad Alberto.

Se lo vedi in azienda, tutto fighetto e super professionale.

E invece nella vita è solo un povero omino da quattro soldi.

Sì, un povero omino da quattro soldi!

Anche Sabina è arrivata al limite, sai che non scopano neanche più?

Davvero?

- Più niente? - Niente, da mesi.

[Giacomo] Un idillio.

Guarda! Scusa, ma questo non è il tuo campionario?

- Certo. - Che idioti!

Con quello che costa questa roba!

- Insomma, non esageriamo. - Mi hai detto quattro milioni.

A me uno, al massimo.

[Giacomo] Ma sei tremenda!

[Melania] Poverina, lei crede che presto commercerà su Internet.

- Perché, non... - Giacomo, di chi stiamo parlando?

Di Sabina!

Non è in grado di tagliare un uovo sodo, figurati Internet!

Mi piaci!

- Mi piaci perché sei porca! - Dai!

- No! - [Giacomo] Guarda.

Guarda cosa ha portato il tuo paparino?

La telecamerina!

[sottovoce] Dimmi che non stanno per fare quello che penso!

- Maialino. - Sì?

- Dimmi quanto mi trovi mignotta. - Adesso te lo dico.

- [Sandra] Sì, stanno per farlo. - [Sabina] Voglio morire!

[Giacomo] 80% mignotta!

- [Giacomo] 15% stronza! - [Melania] E il rimanente 5%?

[Giacomo] Già detto! Levati questa roba!

[Melania] Strappala via!

- Ora dimmi che sono il tuo destriero! - Sì!

[Giacomo] Furia, cavallo del west, che beve solo caffè.

Non supererò mai questo trauma.

Non riuscirò mai più a fare l'amore, me lo sento.

Prendi questa.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- [Rocco] La valigia. - [Sandra] Ecco.

- [Alberto] Fuori! Veloce! - [Sabina] Alberto!

[Sandra] Papà, calmati!

- [Sandra] Ciao. - [Rocco] Ciao.

Santo cielo, Mai Van! Coi soldi con cui ho pagato questo vestito

dalle sue parti ci costruiscono una diga.

E lei come me lo stira? Guardi qui!

- [Mai Van ride] - [Melania] Lei ride!

- Sei pronta? - Ti sembro pronta?

Se arrivano gli ospiti, pensaci tu.

Controlla se tua madre ha mangiato.

Se non uscisse a sbranarsi il buffet come l'ultima volta, sarebbe carino.

Anzi, facciamo che la metti a letto e ce la fai stare.

- Lo sai che vuole sempre uscire. - E tu legacela, lo fanno tutti.

"Sin dall'inizio di questo secolo

l'Anastasia Ibris era protagonista di una cerimonia rituale

che si svolgeva nel Madagascar orientale.

Uomini e donne si spalmavano il succo del frutto sui genitali

per poi accoppiarsi contro natura con cinghiali o animali da cortile."

Alberto! Che stai dicendo?

- C'è scritto così. - [Sabina] Vai al punto.

Scusa.

Eccolo qua.

"Una polpa molto nutriente, con un gusto di noce simile a quello dell'avocado."

- Buono! - Visto che avevo ragione io!

È delizioso.

Non sa proprio di noce, ma non è male.

No, no, grazie!

[Signora Tacchini] Questo è il mio progetto più ambizioso.

So di potere contare sul vostro contributo economico

ma dobbiamo lottare per ottenere uno sponsor.

Capite l'importanza?

Una grande palestra tecnologica per i nostri bambini africani.

[signora Tacchini] Tapis roulant, macchine per costruire i muscoli.

Oggi il corpo è tutto, è uno strumento per affermarsi. Insieme?

- Al computer? - E all'inglese.

Bravi, ero sicura che mi avreste capita.

- Prego? - No, grazie.

Devo fare una piccola pausa, scusate.

- Ho riflettuto sulla tua proposta. - Sì? Allora?

Non so se Alberto sarebbe d'accordo.

Il rapporto agli azionisti è stato sempre compito suo.

Per l'amor di Dio! Alberto è un ottimo caposezione

ma ci sono altri altrettanto capaci in grado di fare quel rapporto, eh!

E tu... riusciresti a prepararlo in così poco tempo?

[sottovoce] No, no!

Mi metta alla prova.

Certo, ormai Alberto lo fa da sette anni.

Un po'... di aria nuova, effettivamente...

Intendiamoci, Alberto è precisissimo.

Però come dire... è un po' rigido?

Sì, uno stile meno costruito... gioverebbe.

Sai cosa ti dico?

Mi hai convinto.

Ma è fantastico!

Grazie!

Grazie, dottor Tacchini, grazie!

Grazie!

- Oddio! - Cosa c'è?

Non vorrei dare l'impressione di avere approfittato dell'assenza di Alberto!

No, no. Mi piace la gente che nutre sane aspirazioni verso l'alto.

- Allora cin cin? - Cin cin.

Mi hanno fatto fuori!

Mi hanno fatto fuori!

Senti qua: "Contro il potere allucinogeno della polpa del frutto

è necessario mettere in guardia chi vuole coltivare la pianta."

Quale pianta?

L'Anastasia Ibris, è allucinogena!

[insieme] Santo cielo!

- Per la palestra. - Grazie di cuore!

[grugnito]

- Che cos'è stato? - Potrebbe essere un cinghiale.

Vada a vedere, per favore.

Sì.

Mi scusi.

- Allora? - [Tacchini] Cosa c'è?

C'è un uomo nel cespuglio, con una costoletta in bocca.

[Tacchini] Che cosa?

Senta, lei! Vada via di là!

[urla]

Alberto.

[ride]

[urla]

- [signora Tacchini] Aiuto! Aiuto! - Oddio, sono mortificato!

- Ma com'è successo? - Non lo so, non lo so, non lo so!

[Tacchini] Calmati, è passata. L'incendio è stato spento!

Guarda, sta anche piovendo.

Ma dov'è?

Sta pisciando da un albero!

Andiamo a prenderlo!

Mi abbronzo al sole!

- Alberto! - Papà!

[Sabina] Dai, andiamo a casa.

[Alberto] Ho mangiato la carne e prendo il sole.

- Mi sto abbronzando! - [ride]

[Sabina] Tirati su!

[Alberto] Mi voglio abbronzare!

[parole incomprensibili]

Era tutto lì abbandonato, ho pensato che fosse uno spreco.

Squisito!

Sono Zorro! Io sono Zorro!

Alberto!

Esisterà un antidoto, prima che distrugga la casa!

Alle nostre vacanze!

[Alberto pronuncia parole incomprensibili]

[voci non udibili]

Oddio!

Oddio!

Oddio, oddio, oddio!

Sabina, stiamo affogando!

Papà, puoi stare zitto? È prestissimo!

Sveglia, sveglia! Affoghiamo!

Svegliatevi!

[Sabina] Oddio! È l'Anastasia, dormi!

Ma ti rendi conto? Sciallero fa tanto il perbenino

ed è come se coltivasse in giardino della marijuana!

[urla]

Affondiamo!

Sandra!

Oddio, Eki!

Eki!

Eki!

[Alberto] Dove sono?

È un disastro!

Un disastro!

Oh!

Il tuo cellulare.

Non si può levare il tappo? Ci sarà pure un tappo!

Niente da fare, non riesco a trovare la perdita. Ci vorrebbe un respiratore.

Alberto, sono dieci ore che sei in ammollo. Ti verranno le branchie!

Non sono capace, ci vuole uno più pratico.

Io ce l'avrei uno più pratico e che starebbe zitto.

- Poi però può rimanere? - [insieme] Sì.

Giurate.

È isolato!

Ecco, lo sapevo, siamo sfigati! Con tutta quell'acqua è saltato l'impianto!

E ora? Ci serve un telefono, come si fa?

[musica orchestra]

[fischio della teiera]

- Pronto? - Rocco?

- Chi è? - Sono Alberto.

Potresti gentilmente venire giù in cantina? Abbiamo un problema.

Dove sono le mie capsule di valeriana?

- Che cosa? - Dove sono le mie capsule di valeriana?

Non puoi ridurti così per l'Anastasia.

In fondo ti rimangono ancora le zucche siberiane.

Le zucche siberiane!

[signora Sciallero] Possibile che non mi lasci mai rilassare in pace?

Non so dove sono.

- Le avrai messe di sopra. - Sì, nella sala yoga.

Ma quale sala yoga? Uffa! Saranno in solaio!

Perché le pillole dovrebbero essere in solaio?

Che ne so? Sei talmente sbadato!

[chiude a chiave]

Ci sono i topi in soffitta.

[sottovoce] Rocco. Rocco!

- Viene bene? - No, non viene bene.

Chiedi ad Alberto quando tornerà, lui ha fatto mille volte il rapporto annuale.

Melania, ti supplico, lasciami in pace.

[Alberto] Porca puttana!

[Alberto urla]

Hai sentito?

- Chi ha fatto questo casino? - Ma perché lo chiedi?

Si può aggiustare?

[rumore indistinto]

[Rocco] Bisogna assolutamente chiudere il rubinetto centrale.

Niente da fare, è completamente arrugginito.

- Ci vuole il piede di porco. - Ne ho visto uno.

[Sabina] Sì, nel corridoio.

Ma qui c'è odore di gas!

Madonna!

Ragazzi, sono rimasto chiuso dentro!

Sono dovuto scendere dal tetto, non avete idea!

Ci racconti dopo, ok?

[Sandra] Ecco il piede di porco.

Faccio io che sono più forte! Via!

Dai.

Dai!

Dai!

Abbandoniamo la cantina, via!

Eki, eri qui!

[Eki ringhia]

[Giacomo urla] Eki!

[sottovoce] Giacomo!

Maledetto cane!

[fracasso e rumore di vetri infranti]

Bastardo!

[rumore di vetri infranti]

- Dove vai? - [Rocco] Eki.

[Bormioli] C'è qualcuno?

C'è qualcuno?

[sottovoce] Eki.

Dove sei stato? Sono le dieci, siamo già anche troppo in ritardo!

Aspetta. Ho finito, aspetta.

[Bormioli] Buonasera.

In alto le mani, mascalzone.

Salve.

Finalmente mi ritrovo uno di voi davanti allo schioppo.

È un piacere. Un vero piacere!

- Senta, c'è uno sbaglio. - Silenzio!

Ora dovrei chiamare la polizia

che ti metterebbe subito in una galera con la TV a colori

e magari con l'aria condizionata.

E io pagherei il tuo soggiorno.

- Si sta sbagliando. - Silenzio.

Mi sto sbagliando... o te la stai facendo sotto?

Senta, sta prendendo un grosso granchio.

Guardate che mi spara.

[Bormioli] Alzati.

Sai che facciamo ora?

Guarda.

Uno.

Due.

Ma basta!

[sparo]

[suono del sensore e allarme]

[Alberto] Via!

Ma che succede?

Il solito falso allarme a casa di quel vecchio rimbambito di Bormioli!

[sirene della polizia]

- [Sabina] Santo Dio! - [Alberto] In casa di Giacomo, presto!

Cosa fa?

- Basta che faccia presto. - [Rocco] Ora entriamo.

- [Alberto] Come ha fatto? - [Sandra] Lui sa fare tutto.

Dai, sbrigati.

[Sabina] Dai, sbrigati.

- Io vado di là. - Noi di qua.

- Lasci cadere quell'arma! - Lei è un idiota!

Luce.

Bastardo!

Alberto, stai giù!

Mattioli ha rubato il mio rapporto per l'assemblea degli azionisti!

[poliziotto] Di qua, andiamo.

- Papà, giù! Maledizione! - Ma giù cosa? Giù cosa?

Io lo rovino.

Io ti rovino!

Adesso ti faccio vedere io!

Mio Dio, è impazzito!

Amore, vuoi stare giù, porca miseria!

Voi dove nascondereste una cosa in questa stanza? Eh?

Alberto, ti prego, non è il momento.

Voi dove nascondereste una cosa qui dentro?

- Nel caminetto. - [insieme] No! Dietro l'acquario!

Trovato!

Per favore, torniamo indietro. Ho un brutto presentimento.

- Non ti ci metterai anche tu adesso? - Per favore!

Per cortesia, può tornare indietro?

Addio cinema!

[campanello]

Shh!

Qui non c'è nessuno, andiamo.

[starnuto]

[bussa alla porta]

Aprite!

Aprite, polizia!

[Sabina] Adesso siamo veramente nei casini.

Ci penso io, dammi qualcosa da mettere.

Aprite!

Mettiti qualcosa anche tu, la luce!

Che cazzo mi hai dato?

[bussano alla porta]

È la maniera di fare casino? Qui c'è gente che dorme!

Ma lo sa che ore sono?

- [Alberto] Lo sapete? - Lei è il signor...

- Mattioli? - No, sono un ladro!

È casa mia, non vede come sono vestito?

Mi scusi, ma in un appartamento qui vicino si è introdotto un ladro

e noi pensiamo che si sia nascosto qui.

Ma guarda, avete svegliato anche mia mamma.

Ha svegliato i miei figli, la mia famiglia.

- [Melania] Giacomo! - [Giacomo] Chi c'è là?

- [Sabina] Taxi! - [Alberto] Taxi, fermo!

Ho la moto all'angolo, ciao.

- Grazie. - Per cosa?

Così... per l'acqua, la finestra, i soldi del taxi.

- [Alberto] E tutto il resto. - Ciao.

[Sabina] Ciao.

[esplosione]

Tutto andato.

Il mio diario, la mia gonna borchiata.

Il campionario.

La cantina.

Tutti i miei libri.

La libreria in legno di pero, 12 milioni.

Il giardino d'inverno, 70 milioni.

La casa, un miliardo.

Tutti i miei CD, 35.000 lire l'uno.

Il nostro divorzio, svariati milioni.

Ok.

Se proprio volete parlare, io ed Eki andiamo a fare un giretto.

Allora? Avete fatto?

Dacci ancora un po' di tempo, siamo molto timidi.

Cretino!

- Grazie. - Prego.

Allora? Sei emozionato?

Emozionato proprio, no. Però... ho come un buco nello stomaco!

[Tacchini] Andrà tutto bene, vedrai.

E così siamo ripartiti con il primo aereo, appena ci hanno avvertiti.

Andarsene da un'isola così meravigliosa!

Ma che disastro! Un intero quartiere assaltato da una banda di delinquenti!

- Roba da non credere! - Se penso che ci sono entrati in casa!

Ma li prenderanno!

E la vostra bella villa distrutta? Come farete?

Qualcosa faremo, oppure andremo sotto un ponte!

Stanno per cominciare.

Che emozione! Il mio Giacomo!

Ma ancora più piacevole è il capitolo al quale veniamo adesso.

L'incremento di abbonati nel periodo dal primo gennaio al 30 di giugno.

In gennaio possiamo calcolare l'incremento

rispetto al dicembre dell'anno precedente

nell'ordine dell'8.8%

Il che significa un più 7% rispetto alla prima fase.

Questo incremento si è poi ulteriormente rafforzato tra febbraio e aprile.

In questo trimestre abbiamo registrato un più 9.7%!

Possiamo tranquillamente affermare

che la nostra performance ha sbaragliato la concorrenza

soprattutto nel problematico bacino della telefonia fissa!

[applauso]

Per comprendere meglio la portata di questo brillante risultato

passerei all'esame dei grafici animati.

Ci siamo quasi.

Non è che vogliamo ripensarci?

- Vuoi scherzare? - Certo che voglio scherzare!

Come vedete nel primo grafico

il trend del primo semestre è stato addirittura superiore agli obiettivi.

Abbiamo colpito e affondato la concorrenza...

- [mormorio] - Proprio sul suo terreno.

[Giacomo] Ma ora veniamo alle percentuali.

[segretaria] Dottor Mattioli!

[il pubblico ride]

[Giacomo] Mio Dio, lo spenga!

- Non ci riesco! - Lo spenga!

[grida di entusiasmo]

Ragazzi, posso presentarvi il mignottone del west?

- Ciao, stiamo trombando! - Ciao!

[musica e voci confuse]

[Mirna] Non ci rimane che cercarlo negli ospedali.

Secondo me la cantina gli è stata fatale.

La smetti di urlarlo in giro? Ti ho detto che è un segreto!

- Stavo urlando? - Eccolo!

Come va?

Sto ancora cercando casa.

- E tu? - Anche noi.

Per ora ci ospita Eki. È vero che ci ospiti nella tua cuccia?

Pensi che possa ospitare anche me?

I miei genitori partono per un viaggio.

- E tu? - Io rimango.

Ufficialmente da Mirna. È incredibile, ma vero!

- Oddio, cos'è successo? - Niente.

Ho detto che non partivo e nessuno ha urlato.

- È fantastico! Libera e senza guinzaglio. - Oddio, c'è la scuola.

Ho giurato davanti a Dio di essere responsabile.

Però sì, libera e senza guinzaglio.

- Mi aiuterai a cercare casa? - Ti aiuterò a cercare casa.

- Fantastico! - Fantastico!

[voci non udibili]

[voce non udibile]

E così alla fine siamo partiti.

Andiamo a Padang Lalang, che non è il rumore di una pentola che cade

ma un posto bellissimo in Malesia.

Non ve lo avevo detto? Mi sono licenziato.

Finalmente ce l'ho fatta, sono evaso dalla mia vita.

In famiglia erano tutti d'accordo.

Certo, non navighiamo nell'oro.

Intanto viviamo con i soldi dell'assicurazione sulla casa

e poi vedremo.

D'altronde siamo usciti da pasticci peggiori o no?

Certo, Sandra me la sarei portata dietro volentieri

ma sono solo due settimane e poi Sabina ha deciso così.

Boh, vai a capirla!

Poverina, sembra un pulcino bagnato.

Il mio pulcino!

Se la conosco bene, dorme per 15 giorni.

Al caldo.

Sulla spiaggia.

Sotto il sole.

Garcon, due aperitivi alla papaia.

Ecco, ecco.

Quando fa così, vuol dire che sogna.

Chissà cosa sta sognando?

Adesso mi addormento, così lo sogno anch'io.

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