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Original subtitles

Luisa?

Luisa?

Luisa?

Luisa?

Ma dove sei?

TUONO

TUONO

Luisa?

Luisa?

Luisa?

FISCHIETTA

FISCHIETTA

ACCLAMAZIONE

PREGANO

- < Professore andemo, presto. - Ecco, un momento...

< Si sbrighi! 'Ndemo, 'ndemo!

Il prete é arrabbiato come una bestia.

Sono 7 volte che benedice ¡l morto.

Lo so, ma tutti oggi aspettano, per morire e per sposarsi?

- Guarda, guarda, ¡l Varo... - Guarda!

PREGANO

PREGANO - Forza!

É affondata nel canale, guarda che roba!

SUONA UNA MARCIA NUZIALE

0h!

MUSICA FUNEBRE

PREGANO

Bah... 5000 Iire per un requiem di Mozart...

La prossima volta gli faccio un Pergolesi

e vai in mona...

Chi dice di lasciarla lá? Chi dice di lasciarla lá?

Si, ma ¡l padrone dovráanche pagare per ¡l recupero!

- Devono venire i pompieri! - Eh!

- Che succede? - Una macchina nel canale.

Ci sono morti?

No, per fortuna non c'era nessuno.

Per forza, grappino su grappino, son sempre ubriachi!

Fortuna che é andata in acqua...

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

Agostino...

Mi chiamo Agostino...

< Agostino?

MUSICA

MUSICA

ROMBO DI MOTORE IN ARRIVO

STRIDIO DI GOMME

Sangue...

A 'nfame, guarda che si perdo la pazienza io... Tu nun me conosci...

Sta' attenta...

Possino ammazzalla!

Ch'é successo revere'? - Niente, mi hanno investito.

Cazzo! Come niente, j'esce er sangue.

- Se si puó trovare una farmacia... - E venga...

Salga. Permette? Dottor Mazzotti. - La valigia.

Venga, venga. Faccia piano, attenzione all� testa.

< - Dai, andiamo... - Hai rotto le palle! Hai capito?

- Lo? Posso pure scendere... - Nun ce l'ho con lei,

che fa ce se mette pure lei, per favore...

Non sono reverendo...

Eh, lo so... lo so bene...

caro m�o...

Con le femmine, fai ¡l pagliaccio!

Ma ti vorrei vedere davanti a un uomo.

Un uomo vero, non come te, che sei un'imitazione.

Sbiancheresti come un morto.

STRIDIO DI GOMME

A stronzo!

- Screanzato. - Sto fijo de 'na mignotta!

Maleducato.

Ma vaffanculo, va...

Villano.

Perché in fondo, io... co' 'sti veneti ce starebbe pure bene,

perché so' gentili, educati...

se nun fosse pe' te, che me fai rode l'animaccia mia...

Cafone, villano e anche macaco...

Tante chiacchiere e poi scappi come un vigliacco.

Imbecille, nun so' scappato mai, davanti a nessuno.

No? E quei 2 metallurgici del corteo dello sciopero?

Oggi t'ammazzo!

Due? Erano 18!

Si... cala, cala!

Er piú piccolo era 'n armadio.

Si, si...

'Sta infame!

Ce lo sai bene, che eri tu che li provocavi, quei poveracci,

lo facevi apposta.

Facevi la zoccola! - Non mi mancar di rispetto, tu,

se no lo dico al tuo padrone e ci pensa lui!

E sai che paura... guarda come tremo!

VERSI Come tremo...

Fammi scendere. Ferma. Ferma!

Non ti voglio piú sentire!

- Lava quella mano! - Villano!

Lo te la stacco la mano, sa!

Lo so' responsabile, hai capito? Venghi a casa subito.

Brutto tipo, scansafatiche!

Scansa la mano!

Stavolta me ne vado.

Scusate? lo non vorrei disturbare... interrompere...

Ma se lei si ferma un momento,

¡o vorrei scendere.

Vorrei fare 4 passi. - Ma che é matto?

Ma lo vede che é ferito?

Sanguina pure...

Mi son ricordato di avere un impegno.

Ma quale impegno...

Stia giú.

Ha visto che ha fatto? Lei se move e la ferita é peggiorata.

Tanto semo arrivati. Bono revere', bono!

VERSO DI DOLORE

- Bestemmia anche... - Non sono un prete!

Ma lei abita qui?

Vede professo', in fondo, qui me ce troverebbe pure bene,

se nun fosse pe' 'sta scassa cazzi!

Ciao, Consuelo.

Vincenzino, m'ha¡portate la birretta?

Si, Annibbalona, dopo, eh? Sta' bona!

Micione.

Dottor Mazzotti? Dottor Mazzotti?

Corn uto!

Lo domani, a lavorare, non vengo!

Non lo faccio piú, lo spogliarello e quei caproni,

si accontenteranno delle tue, di chiappe!

Possino ammazzalla!

Viscido, servo!

E uno se potrebbe pure compromette...

E pensa' che sarebbe un'artista, 'sta infame!

Le donne...

Per soldi, faresti battere pure quella puttana di tua madre!

Mamma no! Mamma nun la devi tocca'!

Lo t'ammazzo! - Dottore, cosa fa?

Fermo, che fai, me reggi, lascia, no?

'Sta zozza!

Va a tocca' mi' madre, 'sta zozza...

Glielo dico al padrone, ti faccio trasferire... in Sardegna!

Mi' madre, fedele di Padre Pio, in bocca a 'sta fija de 'na mignotta.

Mammetta, scusame, scusame...

Si segga, reverendo.

Ma ¡o t'ammazzo, se tocchi mamma, ¡o t'ammazzo...

Prego, mangi. Tanto quell'altro tra un po' s'ingozza come un porco.

Fa sempre cosi.

Le mamme non si toccano, so' sante, li mortacci tua.

Lo poi a mi' madre so' cosi attaccato...

M'ha fatto pure studia' ¡l pugilato, mamma mia.

Oddio, mamma...

É un peccato, se si fredda...

Non sente? Non sente come mi tratta?

Te faccio veder mi!

Su, via, non faccia cosi.

É stato cosi gentile... "Su, venga, ci facciamo due spaghetti..."

'Ste cose... non so, guarda... le parole...

son come le ciliegie, perché una tira l'altra

e all� fine uno dice ció che non avrebbe mai pensato di dire.

No, quello che penso di sua madre s'e sempre la stessa roba,

la s'é una puttana vecia e rompiballe.

Ecco fatto.

'Tacc¡tua! lo t'ammazzo.

Non ce la faccio piú, te spacco la faccia!

URLANO E SI TIRANO I PIATTI

CANTICCHIA

Albinoni, suonata n�mero 7, opera 15.

Per violoncello e basso continuo,

adagio...

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

SUONANO INSIEME LA STESSA MELODIA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

Permette?

Luca Maria Sbrisson Venieri Della Barchessa.

Agostino Nebiolo... organista.

Lei suona veramente in un modo personalissimo.

Ho cominciato da bambino,

5 anni, ¡l pianoforte a Padova, poi a Bassano del Grappa.

- Non mi dica che ha studiato dai preti? - Chi, io? No.

Si figuri...

Ehm... di passaggio... ma per pochissimo tempo.

No, perché ¡o detesto gli uomini con le sottane,

tutti gli uomini che portano le sottane.

- Ma adesso le sottane... - Che dice, ora non le portano piú?

Guardi, si camuffano, si travestono ma sempre preti restano.

Scommetto che lei sa giocare a scacchi.

- Nel '67 ho vinto la coppa triveneta. - Visto?

Lo ¡ndovino sempre. - Marchese, la signora é in sala.

Benissimo. Voglio sperare che lei ci farácompagnia?

0 ha giácenato? - No, no, no...

Bene. Allora Nane, accompagna ¡l signore a rinfrescarsi.

Va bene.

'Ndemo, va.

É molto simpatico

e poi sai, trovare oggi un bravo organista é molto raro,

avessi visto le sue mani scorrere...

Ah, ecco ¡l nostro professore. Parlavamo appunto di lei.

Prego, professore.

Mia cara, ti presento ¡l professor Nebiolo.

Mia moglie, Luisa Baldi di Vibodilista.

Marchesa di Garenzano.

Prego.

Felicissimo, signora...

Posso servire, signora marchesa?

Grazie.

Eh... Si, si, é vero... ¡l naso.

La bocca.

Eh giá, lo zio Giovanni...

Perché... c'é anche lo zio Giovanni?

No, mia moglie, giustamente, mi faceva notare una somiglianza...

con lo zio Giovanni, che é morto.

É giú. Qua sotto, nella cripta... proprio sotto di noi.

Meno male...

Eh, lo zio Giovanni era un tipo strano... un ottimo violinista.

Era cosi, un po' visionario.

Ma... lei non ha mangiato niente?

Se proprio non gradisce, senza complimenti,

Nane le prepara qualcos'altro. - No, no...

No, no...

É che... non ho appetito.

Non si sente bene?

Beh, sa... Non so come...

ma mié preso come un blocco qui...

Cara, ma non hai mangiato niente neanche tu.

Ma questa della dieta é una mania, bisogna essere magri, magrissimi,

diafani.

Eh... c'é riuscita, direi.

Quasi non si vede.

- Eh? - Cioé, volevo dire...

No, ma glielo dica anche lei, professore, che si sforzi un po'.

Non credo che mi daráretta.

Ma se lei vuole... - Ci provi.

Perché non mangia qualcosa, signora?

Cos'ha detto?

Prego.

Luisa ha sempre la battuta pronta.

Cara, vogliamo passare in salotto?

Nane, portaci ¡l caffé e ¡l Porto. - Sissignore.

Ha perduto qualcosa, professore?

Rosa porta amore...

Prego.

Grazie.

- Nane? - Si?

- Il Porto! - 0h, si, subito.

Si segga.

C'é nessuno?

Oggi, é giovedi,

17...

Proprio stamattina sull'oroscopo, leggevo:

visita inattesa.

Come?

0h, no...

No...

Vede, Luisa come ci ride?

Ride?

Sta ridendo?

Ma perché, non lo vede?

No, no, no... Appunto, dico...

Ride... ride forte...

Orco, come ride...

- Tieni. - No marchese, grazie, ce l'ho.

Ma no, é per Luisa.

Cara... ti si sta sciogliendo tutto ¡l rimmel.

No, no, ci penso io.

Nane, prepara la fustigazione per ¡l professore.

Vedráche le piacerá. - Cazzo, la fustigazione proprio...

Veramente avevo giápreparate la rivolta delle baccanti,

ma se lei vuole... - Ah, si? No, va bene lo stesso...

Grazie.

É la stanza con "la rivolta delle baccant¡", affrescata dal Tiepolo.

E dalla finestra, che é proprio attaccata alle nostre camere,

lei, dalla finestra, puó vedere "la certosa romanica".

No, senta, marchese, lei é stato molto gentile

e anche la sua signora, peró ¡o devo andare via.

Devo proprio andare, mi creda.

Andare? Ma scusi, Luisa?

No dico, con Luisa, come la mette?

In che senso?

Ma Luisa é convinta di rivederla domani!

Vuole farle ascoltare ¡l "Requiem di Brahms" e lei ha detto di si.

- Lo? - Si.

Si, scusi, abbia pazienza! Allora non si promette, ecco!

No, no, no... Stiamo tiepidi!

Lo, intanto, non ho sentito niente

e poi, non ho mai parlato!

Ah, e se lei non ha parlato, per me, chi tace acconsente!

Buona notte, professore.

Nane, lo stimolante.

Professore, buon giorno!

Ha fatto una bella passeggiata? Venga.

Venga, venga avanti.

Le faccio vedere una cosa rarissima, venga a vedere. Apri.

Scopri!

Fai piano!

Guardi qui.

Le vede queste preziose screziature d'oro?

Le ho ottenute dopo 37 innesti.

Sono partito dalla tulipana genzeriana, 14 anni fa,

ho fatto 42 colture alternate,

ci ho ¡mpiegato ben 17 anni,

ma ora ci sono, eh... Guardi.

Bello...

La lente.

Senta... Ha visto la Luisa, per caso?

Mi pare di no...

ma non SOHO SÍCUTO.

Come?

Non si puó mai dire.

< Ehilá, marchese!

Marchese Luca Maria!

Sbrisson Venieri della Barchessa! Cavaliere del Sacro...

Barone, le ho detto che non deve sorvolare la mia proprietá! Via!

Marchese Luca Maria, Sbrisson Venieri della Barchessa,

dgtto "Culastrisce"! - E un maleducato.

- < Matte... - Dice matto a me...

Vola su una sedia...

< Oggi sei proprio in forma, Luisa!

Bel colpo!

Prendi questa.

Brava, Luisa!

No. eh! Ah!

Oggi ti batto, eh!

Divento matto...

- ll signore desidera qualcosa? - Sapere chi gli rimanda le palle.

Non capisco.

Il marchese, con chi sta giocando?

- Con la marchesa Luisa. - No, finché c'é lui, va bene,

perché devi mangiare, ma ora siamo soli, me lo devi dire!

La signora marchesa, é in vantaggio di due set.

Praticamente ha vinto la partita.

Se ¡l signore permette.

Ma no, scusa, nel secondo set, la battuta era mia.

Hai un rovescio micidiale.

Due volte.

Si, hai ragione tu.

Ti ricordi quando giocammo in doppio con la Claudia?

Ancora con quella valigia? - Senta, ¡o le dico subito:

me ne vado via.

No, no, no...

No, no, no... Lei é stato molto gentile, qua é meraviglioso,

ma... - La marchesa l'ha salutato!

Riverisco, ma ¡o me ne vado via!

- Perché mai? - Perché non sono marchese,

lavoro per vivere e non posso perder tempo coi giochini.

Lei é libero?

Ha degli impegni?

Voglio dire, sarebbe disponibile?

In che senso, marchese?

Lo sa che stanotte abbiamo parlato a lungo, di lei?

- Di me? - Luisa, diglielo.

No, me lo dica lei, sono cose da uomini, eh!

Poi parla sempre la marchesa. - No, ¡'idea e di Luisa,

quindi e lei che glielo deve dire. Prego cara.

Eh, che ne dice?

- Che ne dico? - Allora, le va bene?

Insomma...

Veramente ecco... dipende.

Decida, si o no?

- C'é da pagare? - Hai ragione, Luisa,

tel�fono subito a Rezzonico, lui come chirurgo é molto piú deciso.

- Chirurgo? - Guardi, un suo ¡ntervento ed é fatta!

É fatta!

Ah, tesoro?

Perché non racconti al professore quello che mi hai raccontato oggi,

la storia dell'abate di Bassano che suonava l'arpegione.

Professore, é un po' spinta, ma divertentissima, vedrá.

Eh... se non son spinte non mi divertono...

Ci mancava anche ¡l chirurgo.

E secondo te, ¡o mi faccio tagliar qualcosa?

RIDE

0h... che ridi?

Mi scusi, ma questa barzelletta, mi fa sempre ridere molto.

A posto, professore, tutto fatto.

Mercoledi 23, fra 5 giorni, lei ha ¡l posto assicurato.

Contento?

Ultimamente, sa... cosL_

su due piedi...

ll teatro Olimpico di Vicenza,

per ¡l periodo puó rimanere qui, sono solo 6 settimane.

Scusi, ma...

mi potrebbe dire cosa... ci andiamo a fare a Vicenza?

Perché...

non ho afferrato bene... 'sto chirurgo...

É ¡l presidente!

\ E stato ingaggiato dall'olimpico, per i concerti vivaldiani

e l'impegno, é per 6 settimane.

Che gliene pare?

Signore, mi scusi se l'ho disturbata,

ma ho ritenuto farle vedere questo nuovo tipo di mongolfiera,

all� quale lei certamente si interesserá,

vista la sua passione per questo tipo di volo.

Ecco guardi, questo é l'lppogrifo.

Nel suo genere e un capolavoro

e ho disposto affinché lo possa provare subito.

Vedrálei stesso, che é in grado di dare delle prestazioni...

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

Guardi, vede quella macchina laggiú, quella rossa?

Quella, é ¡l nostro angelo custode.

Serve a riportarci indietro, quando atterreremo.

Si, spesso si riesce anche ad atterrare.

Spesso? Come spesso?

No, volevo dire... si riesce ad atterrare vicino.

Capito?

Luisa...

Luisa...

Luisa! - Ué!

Ma cosa fa? Cosa fai? Fermo! Cosa fai, sei impazzito?

Ma mi dádel tu, adesso?

Macché del tu, ti do un cazzotto in faccia, se ci riprovi!

Era prevedibile.

Mi dispiace,

non so cosa mi é preso.

Non si preoccupi, la prima volta puó fare di questi scherzi.

Ma poi, praticando... - Praticando?

Si, vedrá, sarábellissimo.

Prima ho avuto anche un attacco di diarrea, non le interessera...

Se le raccontassi quando con Luisa precipitammo sulle Alpi,

fu terribile. Ma mi creda, poi ci si abitua.

Lei dice che a cadere proprio sulle Alpi ci si abitua?

Cazzo!

Cose da pazzi...

Ma piú chiaro di cosi.

Il professor Magalli puó dire quello che vuole,

¡l marchese saránormale quando suona ¡l violoncello,

forse in pubblico, ma nella vita, lo vede lei stesso, é un alienato.

Del resto, ha rifiutato la nostra �ltima offerta, che era paurosa.

É veramente assurdo.

L'�ltima speranza che ci resta é quella di convincere la zia.

Come si chiama? - La marchesa Alvisa.

La marchesa Alvisa, poi é l'�nica parente.

Se l'interdizione non la chiede lei...

A noi basta che ci firmi una carta, una firmetta.

E chi la convince quella, onorevole? E piú matta del nipote.

Lei, Fruscione. Lei é pagato per questo.

Lei va a Firenze, la prende, la carica,

la porta all� villa, due testimoni e ¡l gioco é fatto.

Poi alle pratiche ci penso io. - Capisco, onorevole...

Capisce... capisce un cazzo, lei.

Piuttosto, si porti Rossi.

Oddio, anche Rossi é un gran pirla, ma almeno conosce la Iegge.

Signorina, telefoni subito al dottor Rossi

e dica a Guido di ritirare la Rolls.

Professore... posso farle una demanda?

Peró lei mi deve rispondere sinceramente.

Secondo lei, Luisa stava meglio prima... o adesso?

In che senso, scusi?

IcapeHL.

Ah, i capelli...

Beh... vista cosi a prima vista...

¡l classico é sempre ¡l classico, le pare?

Peró, magari, in certi casi, come questo,

'sti capelli... portati un po'...

gil]...

o, fino a un certo punto, tirati su...

volevo dire... - Tu non suggerire.

Dica, dica.

Continuo?

Volevo dire che guardando...

a prima vista...

se si puó dire a occhio nudo,

soprattutto datosi che...

é bionda... quasi scura...

piú scura...

Perché é bionda, eh.

Scusi, lo chiede a me, non la vede?

Ma é meglio se me lo dice lei,

perché quattro occhi vedono piú di due.

Accidenti, sono ¡o che ho chiesto.

Va be', ma non si arrabbi, stia tiepido.

E poi mi sembra stia talmente bene, cosL

Cosa stiamo a parlare?

Con... 'sti occhi...

Con... la bocca...

Perché ce l'ha la bocca, no?

Vi accompagno io.

Fate attenzione, signora. Faccio io.

- Si, ¡o voglio ¡l giornale! - Ma certo, stia calmo.

- La mattina. - Stia calmo.

La mattina voglio ¡l giornale.

Guardi, tutto sommato preferirei parlarle da solo.

Ma no, ¡l m�o dottore resta, ¡l m�o dottore resta.

Ma mi scusi, signora marchesa, sono cose molto delicate.

Dovrei ¡nterdire m�o nipote?

Ma perché, dái numeri?

Ma signora, uno che vede una donna che non esiste, non so...

E dovrei attraversare l'ltal¡a per vedere una donna che non esiste?

Da Firenze al Veneto non é...

Scusi Rossi, scusi.

Si metta una mano sulla coscienza, signora marchesa,

lo dico anche per suo nipote,

dovrebbe essere curato come si conviene,

a parte la vantaggiosa offerta della nostra societá,

che non é da trascurare.

Un'offerta ritoccabile, anche.

Ma com'é questa Luisa, che tipo é?

Ma se le ho detto che non esiste!

Ah, giá... Povero Luca Maria.

E quant'é l'offerta?

300 milioni, signora marchesa.

300 milioni?

Non sapevo che lei avesse anche una zia. Si, insomma...

Giá... esiste e non esiste.

Si, nel senso che non la vedo da anni, da molto tempo.

La zia Alvisa domani viene qui e sa perché?

Luisa l'ha indovinato subito.

Non per immischiarmi, ma come mai 'sta zia...

É per via della bucintoro.

Cos'é, una barca?

No, una societáimmobiliare.

Sono anni che mi perseguitano, che mi danno ¡l tormento.

Vogliono comprare la mia proprietá.

Sa quanto mi hanno offerto, l'�ltima volta? 300 milioni.

Beh, son cose che seccano...

A terra! - < Ehilá, marchese.

Marchese Luca Maria, Sbrisson... SPARI

Cosi ¡mpara a sorvolare.

Maledetto Culastrisce!

< Ma si, se ce l'ha¡con me, avanti, su, dillo.

< Abbi ¡I coraggio di parlare apertamente, scusa.

Ma lei parla di stamane, del pallone?

Ma se avessi qualcosa lo direi. - Come? Ma non parlavo con lei.

Lo sento.

C'é una strana atmosfera.

Quella che precede i temporali. 0 sbaglio?

Ce l'ha con me?

Certo, con chi vuole che ce l'abbia?

Marchese guardi, se lei é sempre dell'idea,

che ¡o debba star qua tutto ¡l mese dei concerti,

bisogna chiarire. Ci dobbiamo spiegare una volta per tutte.

Che vuole dire?

Intendo dire che quando lei parla,

che quando lei parla...

ad occhi chiusi...

¡o non capisco se ce l'ha con me o con la signora.

Indichiamoci! lndichiamoci col dito, lei, lei, lei, lei!

Scusi professore, ma...

la telefonata che mi ha annunciato l'arrivo, domani, di mia zia,

mi ha sconvolto. Lei faráappena in tempo a partecipare all� festa.

La festa dei nobili.

No, non é per la festa, che é una cosa stupida, inutile, sorpassata.

Ma perché, scusi?

Di questa villa vogliono fame un seminario.

Capisce? Pieno di preti neri.

Nei viali, nel parco, pretini e pretoni, come scarafaggi.

Anche qui, qui nella villa, qui dentro.

Sotto, sopra, nelle stanze, nei saloni.

Saltano sui letti, sui divani.

Corrono dappertutto, sulle scale.

Appesi ai lampadari, nella serra.

L miei tulipani...

Devastano, strappano, incendiano, bruciano tutto!

Si rincorrono,

gridano, urlano, piangono...

Devastano i mobili, i quadri, abbattono le statue, le piante.

Tutto crolla.

Come al passaggio di Attila, non crescerápiú un filo d'erba.

E si moltiplicheranno all'infinito, come pipistrelli.

Scusami... Si, scusa cara.

É vero, hai ragione.

Ho ecced uto.

Professore, faccia ballare la marchesa.

Prego?

Ho detto faccia ballare la marchesa.

Luisa adora ¡l valzer e ¡o stasera non ho voglia di ballare.

Cos'é, non le va?

Eh? Ah, no... si figuri.

M'era venuta anche prima ¡'idea di chiederglielo, solo che credevo...

No, no, prego.

Marchesa...

- Ma guardi... - Permette?

Guardi che la marchesa é giá nel salone. Professore, ma lei...

Giá, la serata, sa... un po'...

Vedo, vedo.

VALZER

VALZER

VALZER

VALZER

VALZER

VALZER

Pe rm esso?

Ah, professore.

Nane mi ha detto che lei...

É partita.

- Chi? - Luisa.

Luisa?

E come ha fatto?

No, dicevo, proprio oggi che c'é la festa...

che arriva sua zia...

E quelli dell'immobiliare Bucintoro, perché...

sono loro che manovrano, sotto sotto.

E adesso che Luisa... - Non c'é.

- Sono anche capaci di dire... - Che se ¡'é ¡nventata lei.

Capacissimi.

Ma son diventati matti?

L'�ltima volta che si allontanó di casa era andata da una sua zia a...

a Ferrara.

La zia Elisabetta.

Marchese?

Mi puó prestare 100 mila lire?

Vien cara, che sei in ritardo.

PARLANO MA NON SI SENTE

PARLA MA NON SI SENTE

PARLANO MA NON SI SENTE

Chi sono quei due negri "elmolo"? E una razza quasi estinta.

Dove li hai trovati? Sono rarissimi.

Sai, la marchesa di Cadabon ne aveva uno...

No, no, anzi, la cognata, la marchesa Baleana di Pianigo,

si, glielo riportó ¡l marito dal Kenya.

Le visse moltissimo, 13 anni,

sembra che siano gli esemplari maschili piú dotati del mondo.

Caro marchese, scusi se la disturbiamo a casa sua,

ma siamo venuti con la signora marchesa,

apposta da Firenze, per conoscere la sua signora moglie.

Luisa, mi pare che lei la chiami, no?

Tua moglie é negra?

Dove sta?

Cara zia Alvisa...

forse tu potresti anche capirmi,

vedi...

¡o non volevo... - Avete visto Luisa?

Credevo fosse qua, la cercavo.

Noi no, e lei?

Se l'avess¡vista, non l'avre¡ chiesto, no? Risposta idiota.

Ormai é inutile, caro professore, é troppo tardi.

- Toh... eccola. - No...

No, amico m�o, é arrivato ¡l momento che é proprio inutile.

Luca Maria, mi presenti la tua famosa zia?

Ma sei bella!

Bellissima!

Mi fai quasi rabbia.

Ma come fanno questi due signori, a dire che non ci sei?

Lo li farei ¡nterdire!

Avvicinati. - Allora zia, ti piace Luisa?

E me lo domandi? Non la vedi?

Figurati, dicono che non esisti.

Ma non esistono loro, come uomini, voglio dire,

perché sai, gli uomini, ¡o li conosco bene...

Zia, credo che la macchina ti stia aspettando.

Se vuoi restare ci fa piacere, anzi io...

ho dato disposi... - La signora deve rientrare...

sa, é stata un'eccezione. - Peccato...

Mi spiace, c'é Angelo, ¡l m�o segretario, che mi aspetta.

É uno stupidone... cosi geloso...

Ma che bel faccino.

Eh... Noi nobili, ci si sente a fiuto, sai?

La nobiltánon si inventa! - Si, marchesa, certo...

Mi dispiace ma ¡o devo restare qua, aspetta un po', eh!

Sei bellissima...

Anche lei, miga mal...

Ma... Ma come, ci diamo del lei, adesso?

Ah, sei straordinaria,

ho capito benissimo, sai,

vuoi che tutto ricominci da capo,

che ti faccia la corte, come al nostro primo incontro.

Mi piace moltissimo... Mi eccita.

Luisa...

ti ricordi?

Potrei avere l'onore del primo,

del secondo, del terzo, del quarto e di tutti i balli di questa notte?

Marchesina, Luisa di Vibodilista.

0h! Eh, eh, eh...

Vieni.

Vieni, cara...

Vieni, vieni.

0h! Ma dov'é che andemo?

Senta, lei... ha visto la signora marchesa?

Se ¡ntende la signora marchesa Luisa, é di sopra con ¡l marchese.

Sopra? A letto?

Sono anni che ¡l marchese va a letto con sua moglie

e se mi permette, secondo me, trovo che é normalissimo.

Ma forse te piase gli uomini?

Oggi non s'é vergogna, a dirlo.

Eppure le ho provate tutte.

Eh no...

ce n'é ancora una!

< VERSI DI PIACERE < SCHIAFFO

< VERSI DI PIACERE < SCHIAFFO

< VERSI DI PIACERE E SCHIAFFO

< VERSI DI PIACERE E SCHIAFFO

- Porco can... < VERSI DI PIACERE E SCHIAFFO

Ma... Marchese Sbrisson, basta! - Marchese Sbrisson?

Luca Maria, basta, non ne posso piú.

Ma allora prima lo facevi apposta? - No, ti prego, facciamolo ancora.

Come all� vecchia Vienna, ti ricordi? - Vienna?

Germania? - ll saraceno...

ll saraceno e la cristiana!

Il saraceno violentatore! - Mamma i turchi!

Nadia!

Nadia!

Dove sei, Nadia?

0h, ma...

Ma come si permette, screanzato, maleducato, si volti!

Dai, dai, esci.

E non mi d�a del tu!

0h, cara marchesa! 0h, cara signora!

0h, la festa é durata anche troppo, qua!

La commedia é finita!

Mi... Ho deciso, de qua non me movo.

Son capace anch'¡o, di darte 2 schiaffoni.

Anche lei? E chi altro?

Ho sentito tutto, stanotte, ti sei presa due paia di schiaffi.

É inutile che tenti di negare, l'ho sentito con le mie orecchie.

Il marchese a me?

Non eri tu?

Hai schiaffeggiato un marchese?

Allora professore, abbiamo dormito bene?

Lo... benissimo e lei?

Tutto bene, stanotte? - Prego?

Non la capisco.

No dico i... VERSO

lcosiquhu itulipani?

Vanno bene?

Ah... l'innesto?

Caro professore,

l'innesto é come l'atto d'amore, non si sa se la cosa va o no.

Ci vuole tempo, é un'operazione difficile, delicata.

Mi capisce?

Ma me l'aveva promesso e invece?

E ¡nvece é rimasta, a lei cosa gliene importa?

- Ho garantito personalmente. - Ma a chi?

- Andiamo che é tardi? - Si cara, vengo.

ScusL - All� zia.

- Luca Maria! - lo sono ¡l marito!

Ma... ma come me ne importa?

Avevo garantito sulla mia persona fisica.

- Adesso cosa vuol fare? - Lasciatemi in paese, allora.

- Buon viaggio. - Tanto torno presto.

Non capisce, che é un viaggio tutto nostro?

In che senso?

< 'G¡orno.

- Ciao Ivana, s'é visto? - No, é al poligono a sparare.

Brutto seg no, reve re'.

- < Dopo portami la chiave. - No, non é pe' li sordi, lo sa...

¡o manco li vojo.

Vede revere', pe' me sta pure bene cosi,

giorno piú, giorno meno.

Meno male, grazie, dottore.

Calma, non ho finito.

Non dipende da me, ¡o non lavoro in proprio,

¡o devo risponne.

- Ma a chi? - < A me!

Forse lei non sa chi sono io.

Sinceramente, non ho mai avuto la grazia di...

- Posso azzarda' 'na definizione della sua persona? - Certo.

Qui, non se move paja, che Sprint Boss nun voja!

Ho detto bene, capo? - Hai sbagliato la rima.

Mannaggia...

Qui, non se move foja, che Sprint Boss nun voja!

- Va meglio. - Grazie.

Capo, er reverendo e 'na brava persona, se je pó veni' incontro.

Lo... mica é colpa mia...

signor Sprint...

dottor Boss...

é che Nadia, la signorina Nadia,

per ora non... - Ti rompo...

Non ti rompo.

Ti rompo.

Non ti rompo.

Ti rompo.

Non ti rompo.

Lei é fortunato,

le mie margherite... sono sempre dispari.

Quando l'ho presa,

era d'accordo anche Nadia, di rimanere all� villa una notte sola.

Che cosa posso fare io?

Prete, mi sei simpatico, ti voglio venire incontro.

Nadia te la puoi tenere.

Grazie, non sono un prete, dottor Boss.

Non sono dottore.

Sono un uomo di poche parole.

Hai 5 giorni di tempo,

lunedi, martedi, mercoledi,

giovedi, venerdi 17,

se per quel giorno, non me la riporti... - Mi rompe!

Si.

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

Chissáche conto...

Senti, ti ricordi quella volta, tanto tempo fa, eravamo...

qui, proprio a questo tavolo

e alvimprovviso, tu vorresti salire di sopra.

Cara... tremavi tutta, ti ricordi?

Ma giávuoi andare su?

Ma finiamo, no?

Beviamo un caffé, un sambuchino e via...

No?

Questo pizzica, eh?

MUSICA CLASSICA

- Marchese... - 0h, Elga.

- Allora, tutto bene? - Ottimamente.

Sa che la trovo benissimo?

Sempre bello, sempre piú interessante.

Elga, prego!

Grazie.

Lei é una padrona di casa perfetta.

Facciamo come le altre volte?

Si! Si, si... Si, certo...

É vero cara? - Come si?

Ma... mi non so...

Non saprei...

- Ma come? - No?

Non vuoi?

Luisa?

Non é che ti ho detto di no...

Ma de che se tratterebbe?

Domanda di che si tratta?

Lo domanda...

Si, ostrega! Lo domando si!

Ma se l'�ltima volta ci hai stesi a entrambi!

Ci siamo dovuti arrendere. - Andiamo, facciamo fra noi!

In tre! - Si...

Faccio portare una bottiglia di champagne,

l'�ltima volta, mi sono divertita un mondo.

Ma mi sembrava che piacesse molto anche a lei, marchesa.

Verrá...

Adesso tocca a me. - No io, ancora io.

Anche stavolta, chiuderó io.

Sei! Doppio sei.

Passo.

Ah, errore!

Mia marchesa... - Eh...

Ma basta giocare co' sta roba, andemo a letto.

No, �ltimo giro, l'�ltimo colpo. Colpo e colpaccio e poi basta.

85 a 7...

Ma ti rendi conto, che lezione?

Una giocatrice eccezionale, la nostra Elga.

- Scusa, dov'é? - A destra, cara.

Lo so!

Cara, ricordati i tre gradini in fondo.

Lo so!

TONFO - VERSO DI DOLORE

Porca puttana troia...

Che capocciata. - Tesoro, cosa ti sei fatta?

No, no... Di qua, di qua. Ti sei fatta tanto male?

Cazzo che botta!

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

VERSI - Ehi!

Vieni anche te, Ciccin? - No tesoro, non é ancora tardi.

Finiamo la partita e... sali tu.

Sali tu, intanto, facciamo presto. - No! Allora aspetto anche mi!

Bene... - Aspetto che finisce 'sto gioco da veci!

- V¡a... - Co' 'sti pirulini de legno...

No, no, no...

Ma guarda...

Stai qui, brava...

Vedrai, in 7 mosse gli do scacco.

Sono 2 ore che aspetto, andiamo a dormire, Ciccino...

- Si... - Andiamo a letto.

Si, certo.

Continuiamo domani, buona notte. - Si, oramai...

Ho un mal di testa, questa ser�...

Quasi quasi dormirei nella stanzetta.

Ti dispiace, cara?

Buona notte, professore, sogni d'oro. VERSO

Ah, marchese, le volevo parlare.

< Si. Domani, domani.

Domani, domani... Domani é giávenerdi 17, domani...

Virgo Fidelis, Virgo Veneranda, Virgo Potens.

Ma... - Ssh, taci...

Ma che fa, é impazzita?

Ti ho visto sa, come mi guardi quando Luca Maria non vede.

No, no, no, c'é un errore.

Lo... - T'ho visto, pensavi che non me ne fossi accorta?

- Ma... signora marchesa! - Ah, ho capito.

Allora é un vizio, in questa casa.

VERSO DI DOLORE

Ué? Cacchio!

Ma che fai, meni? - Ma tu mi picchi!

Che credi che sia ¡l marchese? - Ma tu m'ha¡fatto male!

- Ma tu mi picchi. - Ma tu m'ha¡fatto male.

- Ma tu mi picchi. - Ma tu m'ha¡fatto male.

- Ma tu mi picchi. - Ma tu m'ha¡fatto male.

- Tu picchi. - Tu m'ha¡fatto male.

- Picchi. - Male.

FISCHIETTA

Che vergogna!

Non doveva farlo, perché?

Perché mi ha circuito, ¡o non volevo.

Perché? Perché l'ha fatto?

Mi so' una poaretta indifesa. Se lo sapesse Luca Maria...

Dicevi di essere suo amico, bell'amico! - Ma...

Taci! Dunque.

Dato che ora sono sua moglie, bene o male

e sapendo che tu non sei piú suo amico,

oltre che non sei un ospite pagante... - Ma se sei...

- Non sei un amico, non mi avresti portata a letto. - lo?

Che vergogna!

0h, ma se sei stata tu... M'ha¡preso... m'ha¡buttato giú...

M'ha¡quasi violentato!

Lo credo che Luca Maria non crederáa ti,

crederáa mi!

CLACSON

Guarda questo, é un'ora che aspetto e se presenta pure solo.

Lo lo sapevo...

Che fa, m'offende? No, no, non esiste!

L soldi nun servono proprio. Nun li posso pija', no.

Senta, ¡o dovrei parlare subito col capo, lá...

Come si chiama? - E Nadia?

Non dé!

E se presenta senza Nadia?

Lo devo parlare col capo!

Ma come se fa, cercate n'artra scusa!

Guardi, ma ¡o glielo giuro sotto i Santi Cosma e Damiano.

Dico la veritá!

Lo gliela porterei qua, subito!

Quando non c'era lei, si viveva in pace e letizia.

Ivana, Sprint Boss? - Ha giáchiamato 2 volte,

é ¡ncazzato nero!

Cercava un prete. - Daje!

Un prete?

Come un prete?

- Da' un po'. - Pijane n'artra!

E che cazzo, un po' de delicatezza, no?

Famo 'na parigina da 20, mentre aspettamo?

- So giocare solo a mosca cieca. - Va be'.

SQUILLA IL TEL�FONO

Sono io, passami ¡l prete, so che é lá.

É lui. Lupus in bufalo.

E aflora, prete?

Veramente... - Dica!

- Nadia non vuole piú venire via. - Come?

- Peró... - Vada, vada avanti.

Peró... son cose delicate...

C'é gente...

Qui siamo soli.

Parli, parli pure.

Proponevo...

Se voi andate all� villa e ve la prendete da soli...

Quante persone ci sono all� villa?

No, no, non occorre...

Vada avanti.

Se lei é d'accordo, se permette,

¡o le vorrei esporre un m�o piano.

Ci penserá¡l dottor Mazzotti.

- Allora d'accordo? - De che?

Ma come, ma se é un'ora che le parlo.

Ma 'ste cose vanno preparate scientificamente.

Se lei me spiega bene, revere', ¡o ¡ntuisco pure.

Sincronizzamo gli orologi... - Che c'entrano gli orologi!

Ricomincio. lo e ¡l marchese, domani, andiamo a Venezia...

Venga, venga, marchese!

Ha visto? É arrivato.

Scusi, ma... non voleva piú lasciarmi venire via.

Eh no, le ho detto, perdere ¡l Concerto di Von Karajan, no!

Luisa non é piú la stessa.

Non é piú quella di una volta.

Stanotte abbiamo avuto anche una discussione.

Lo, di solito, sono uno che passa sopra a tante cose, ma...

lei a volte é addirittura violenta. Stanotte, poi,

sa come ha reagito?

Mi ha tirato una spazzola.

E se... Badi, eh, é solo un'ipotesi...

se dovesse andar via di nuovo, lei come la prenderebbe?

Mi rassegnerei.

Caro professore, quand'é destino... é destino.

Non mi é piaciuta la variazione dell'adag¡o, fa - re - mi, fa...

Veramente era sol - re - mi, sol - re - mi...

Professore, ¡o me ne andrei.

No, ormai a Teresa gliel'ho detto.

Se la ricorda quella mora, che suonava l'arpa...

< Luca! Luca Maria!

Salutami Luisa. - Grazie, presenteró.

- Buona ser�, marchese. - Buona ser�, Mafalda.

Mi conoscono tutti, mi secca.

Poi facciamo tardi e Luisa s'arrabbia.

No, vedráche stavolta non le dirániente.

Eccola.

Teresa!

Scusate, ¡o ero pronta, aspettavo Pat, una mia amica americana.

Non so perché tardi tanto.

Ma...

- Faccia un lavoro pulito. - Ok.

0k capo, ok.

E nun me chiami sempre stronzo.

Si, va bene.

Si.

Mortacci sua, un giorno o l'altro lo rompo, 'sto stronzo.

Diceva a me?

Come, caP°7

lo stronzo a lei?

No, no. Saráun'interferenza.

No.

No, ¡o sono ¡l suo umile stronzo. lo.

Brindo a Venezia, la cittádelle belle donne.

Ma che dici, é Bologna. La canzone dice Bologna, non Venezia.

Stasera hai bevuto troppo.

Troppo poco!

Scusate... una telefonata, torno subito.

Ma resti qua, ma dove va? Rimanga qua.

- É sposato? - Forse.

Non si sa.

Pat, ti piace Luca Maria?

Si, ¡l marchese mi piace molto, é un uomo davvero interessante.

Strappo tutto!

Strappo tutto: guerre, delitti, rapine, disgrazie.

Strappo tutto.

Stanotte é Carnevale!

Lo vi assolvo tutti.

E anche me.

Di tutti i peccati commessi...

e di quelli che faremo.

Perché ne faremo, no?

Questa s'é Santa Caterina,

dove nel '600 i poaeretti, venivan a chieder la grazia al doge.

0k... ok...

PARLA INGLESE - Yes, Yes.

Mi non capisco l'inglese, mi son veneziano!

É inutile che continui a spiegar, non capiscono una parola,

su'; americani-

Bepi, hai visto che faccia da culo che c'ha ¡l piccoletto?

Alle ragazze, farei vedere io, le 69 posizioni di Casanova.

No, no, no, adesso lei deve stare al gioco.

Hai ragione Toni, guarda quello con la rosa che culattone che é.

- Calma. - Calmo un corno, qui si esagera.

Scommetto che gli piacerebbe accarezzare me

e non la ragazza che ha a fianco.

- Che fai? - Un momento.

Passi pure.

Bepi, hai ragione, é proprio un culattone.

Toni, fai un sacrificio, cantagli una serenata.

CANTA UNA SERENATA IN VENEZIANO

CANTA UNA SERENATA IN VENEZIANO

Scusa cara, ma adesso devo proprio andare.

- Bye, chiamami Luca. - Ciao.

Su, su, facciamo presto.

A che ora é ¡l primo burchiello?

E ¡nventiamo una scusa, se no Luisa chi la sente?

Vedráche stavolta la lascia in pace.

Come fa lei a essere cosi sicuro? Me lo domando.

Alt, siamo fortunati.

Non é ¡l gondoliere di stanotte?

Si, mi sembra.

Ma dove va? Ma dove vuole andare?

Ricordi che la miglior Vendetta e ¡l perdono

e poi é inutile, cosa vuole... - Guardi, non é per ¡l culattone,

non é per l'offesa rivolta a me,

ma un uomo deve far rispettare la buona fama delle proprie signore.

Signore?

Ma... Ma cosa fa? Stia qua!

Ma... Ma... Ma perché si vuol mettere in mezzo?

Ehi?

Mi riconosce? ln guardia!

Ma cosa ti vole, imbriago?

Lasciami andare a dormir.

Mi son stanco, eh.

Accidenti. Guardi cosa le ha fatto, glielo avevo detto...

Si pulisca, orco... Si alzi, su!

Andiamo via!

Non andiamo via, affatto!

- Ma allora guardi, vengo anch'io! - No, in due non sarebbe leale.

Tenga.

< IL PROFESSORE PREGA IN LATINO

Ancora?

Mi te I'ho dito... Te I'ho dito che son stanco...

RUMORE DI PERCOSSE

Ecco! Dove sei?

Aiuto gente, un uomo in mare!

- In guardia. - Aiuto!

Aiuto...

Nuoti!

Aiuto!

- Nuoti, nuoti. - Non so nuotare! Virgo Veneranda!

Lei é un vero amico, Agostino, sa? No, no, no...

Ha compiuto un gesto che poteva costarle la vita.

Gettarsi in acqua, senza saper nuotare, per salvare me.

Ma no marchese, sono scivolato.

No, non faccia ¡l modesto e non mi chiami marchese.

Anzi, diamoci del tu, se non ti dispiace.

No, no, onoratissimo.

E la storia delle ragazze, ieri, credi che non l'abbia capita?

- É stata una bella nottata, eh? - Era tanto che non mi succedeva.

- Il mondo é pieno di belle ragazze. - Giá...

< MUGOLII

< MUGOLII

< MUGOLII

Luisa?

Luisa, cosa é successo?

Apri le tende!

Luisa... Luisa, ma...

Ma chi é stato?

Come é successo?

Dimmi chi é stato? No, no, stai calma.

Non avere paura, ora ci sono qua ¡o!

Dimmi, chi ti ha legato? - Che paura, i ladri.

Slegami le mani.

No, stai buona, bevi un po' d'acqua,

che ti passa la paura e raccontami tutto.

Di', di'... dimmi chi... chi... chi é stato.

- Quegli omacci... - Copriti, che prendi freddo.

No, dimmi, i ladri... Ma copriti.

Ma adesso devi stare calma. Ci sono qua io.

- 0h, per caritá. - Su, bevi.

Ma che spavento, che spavento.

No, dico, girati.

Ma che t'hanno fatto? Chi é stato?

Mi non so, mi non so, ero voltata

e ho sentito un colpo qui,

no, qua, sulla testa

e poi ho visto che due di loro, dei ladri,

erano... cioé no, tre...

no anzi, erano quattro. - Quattro?

E poi, due de 'sti malandri, hanno tentato di spogliarmi tutta, eh.

Ma proprio tu...

E Poi?

- Insomma... - Poi, poi...

Mi han buttata sul letto e mi tenevano in due, poi ¡l grosso...

Voleva...

Professore, dove va?

Vado a vedere cosa hanno rubato i suoi amici.

Amici?

Si amici, ho detto cosi, per dire...

Ma scusa, Nane? Dov'era Nane?

No... Mi non so...

Forse l'hanno ammazzato.

VERSI DI DOLORE

Faccio bene... ad uscire raramente.

Lo vedi, non ci si puó allontanare mai.

Tutto... Hanno portate via tutto.

Che disastro.

E tutti gli argenti francesi,

erano quelli della guerra delle rose.

E poi guarda, c'é andato di mezzo Nane, poverino.

Eh no... Certe tortorate...

Ma ¡o mi son difeso, sa.

Bisogna che avverta subito i carabinieri.

No, no... No, ci vado io...

- No, perché? - Anzi, ci vado subito.

Magari, andando subito... si puó recuperare qualcosa.

Almeno spero!

Lei cosa ne dice, signora marchesa? C'é speranza?

Ma noi marchese non ci ¡nteressiamo di queste cose.

S'é roba da poaretti!

Malandri!

C'é nessuno?

Dottor Mazzotti?

C'é nessuno?

Per questo te lo chiedo, quando sono venuti i ladri, tu dov'er¡?

Lo? Ero in cima alle scale, di lá, nella stanzetta.

- Nella stanzetta? - Si. - Vuoi dire nel boudoir?

Ma Ii, mica ci sono le scale.

Ma l'ho portata io, quella di legno.

Per fare cosa?

Vieni. Vieni a vedere.

Un momento, chiudi gli occhi.

Non aprirli finché non te lo dico mi. Non guardare.

Vieni, vieni...

Guarda.

Ti piace Ciccin, é vero che é piú bella rosa, la stanzetta?

É piú allegra, piú moderna...

La s'é proprio uguale all� camera di Orietta Berti,

l'ho copiata da "Bolero".

Ah, senti,

La camera da letto, la farei tutta d'oro,

come quella di Mike Bongiorno. Eh?

Ma... non viene via.

Certo, de il cemento, non viene via, e eterna.

Ho fatto anche le prove.

Una colata di cemento, su un affresco del Veronese?

Ti fa impressione perché non é finita? Ci metto un minuto, sai!

Guarda!

Vedi come viene bene?

Para para.

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

MUSICA

- Dai avanti, scendi! - No!

- Scendi! - No!

Giú le mani! Non mi toccare! Era questa la sorpresa?

Ti ci sai mettere con le donne, eh?

Te le do io, le donne...

- Ma mica finisce qui! - Ladra!

- Lo non ho rubato niente. - Peró eri d'accordo!

E anche se fosse? La mia libertá, varráun po' de roba, no?

Ah, un po', eh!

Ma... una donna come me, un po' d'argenteria vale, no?

URLA QUALCOSA IN STRETTO DIALETTO VENEZIANO

Spretato de merda! - Ma vaffa...

Ehi!

Guarda che sbagli strada, marchesa,

hai dimenticato che ¡l dottor Mazzotti é qua, non lá!

Si, ma i carabinieri sono qua sotto, vicino all� "Esso".

Basta, ¡o le devo raccontare,

tutte le stranezze che ho visto all� villa, professore.

"Zia ti presento mia moglie, marchesa Luisa di Vibodilisca...

Se... ve faccio veder mi... Ah�...

C'é ¡l furto? Si, vado in galera io, ma ci venite tutti.

Lei, professore, ¡l marchese e quel porco di Vincenzo!

Basta, guarda, basta!

Crolli Sansone e tutti... i piagnistei!

Ferma! Vieni qua!

Vieni qua, che ragioniamo.

Dai, sali.

La valigia.

Orco boia... si ricomincia...

Agostino non é un estraneo.

No, Luca, saráun amico, ma é sempre un ospite.

E l'osp¡te é come ¡l pesce, dopo tre giorni... puzza.

Lo pensavo che, visto che la casa e troppo grande,

che ¡'arrivo di qualche parente, ci possa dare allegria.

- ' Ser�. - Agostino.

Si... Li ha colti Luisa.

La tulipana variegata in oro...

una coltura di 17 anni...

Zac!

Zac, zac, zac... Li ha tagliati tutti!

Domani voglio andare in paese.

Per spedire dei telegrammi. Sai, i miei non hanno ¡l tel�fono.

Di che si tratta? A chi dovrebbe telegrafare, la marchesa?

Ai miei parenti!

Perché, ha qualcosa da ridire, per caso?

Come va, Nane? - Eh... male.

- É Vecchio, é da cambiare. - Cazzo!

0h... Faccio venire anche le mie sette sorelle, coi cognati

e anche gli zii...

e i miei fratelli... - No, grazie.

Vanno tutti in moto, come Giacomo Agostini.

Co' tutti 'sti bei viali, poi.

Si puó Viver tutti ¡nsieme

e le donne possono lavorare qui, senza far mestieri fuori.

E anche quell'angelo... quell'angelo di mia madre...

pensa lei a tutto, qui in casa.

É donna energica, ma di classe, insomma, é una mezza contessa.

CONFUSIONE GENERALE

CONFUSIONE GENERALE

MUSICA

MUSICA

Appena ci sono qui tutti, voglio dare una grande festa.

Grazie.

Lo credo che...

mammina saráqui dopodomani.

Sei contento, tesoro? ln fondo é tua suocera, no?

Signor marchese, la signora s'é pronta, la sta cercando.

Si, lo so, ero in soffitta.

Hanno portate un televisore e un jukebox, cosa devo fame?

Mettili dove vuoi e preparami la macchina.

Agostino... cosa fai?

Beh... me ne vado.

C'ho provato, ma non c'é niente da fare.

Bisogna saper perdere. Matteo, capitolo terzo.

Si... E dov'é che vorresti andare?

Vado a Vicenza, in una pensioncina, cosL_

tanto per ¡l periodo dei concerti. Ne mancano tre.

Lo non ti capisco.

Luca, tu hai fatto tanto per me, ¡o invece...

Si, figurati. Allora cosa dovrei dire io?

A Venezia mi hai anche salvato la vita.

Ma va'... Se non mi tiravi fuori tu, quella volta lá...

- Buon giorno, Luisa. - Una partenza che arriva a prop�sito,

avevo fatto i calcoli e quella stanza mi serviva.

Ci metteremo mammetta. - Hai sentito?

Beh, mi son pronta. l telegrammi ci sono.

Ti accompagniamo.

Basta che mi lasciate all� corriera.

- No, ti portiamo fino a Vicenza. - Ma no, dai.

Se poi la corriera é partita?

- Aspetto. Non insistere. - Cosa vuoi che sia? Un salto.

Vi dispiace se passiamo all'Aero Club, devo lasciare un pacco.

Ma proprio adesso? Facciamo presto, peró, se no chiude la posta.

Torno subito.

Agostino!

Attento, perché quella rossa, é la leva che libera la mongolfiera.

VERSO DI SPAVENTO

Aiuto! Professore, mi faccia scendere!

Ma come é successo?

Non so, qualcosa non ha funzionato, mi allacciavo una scarpa.

Eh giá...

Tiratemi giú, fate qualcosa!

Guarda! Guarda come si agita.

Si sta divertendo un mondo.

Maledetto "Culastrisce"!

- Ma cosa fa? Sembra che gridi. - No...

Ride!

Deve aver preso la rotta del mare.

Sai, se uno non sa manovrare,

ci puó passare una vita, lassú.

Ah... Luisa!

Hai visto, Luca?

C'aveva fatto prendere una paura...

Ma come ha fatto? - Prego?

No dico... Luisa...

c'ha preso in giro a tutti e due.

Allora, non era lei...

nelpauoneu.

Ma cosa fa, marchesa, vuol guidare lei, adesso?

Cara, Agostino ha ragione, forse é meglio che guidi io, eh?

Vuol sedersi dietro?

Marchesa.

Prego.

Toh...

un telegramma.

Era per la suocera.

Senti ma... perché Culastrisce?

Mah, dev'essere per un avo che combatté per ¡l Papa,

un papalino, quelli con quelle braghe a strisce come gli svizzeri.

Ecco cara, metto qui.

MOTORE SU DI GIRI E STRIDIO DI GOMME

Ma... questi sono i miei argenti.

É stato ¡l dottor Mazzotti,

ma l'ho licenziato.

Non voglio mezze tacche, ¡ntorno!

Ho detto Nadia... e voglio Nadia.

Tiratela fuori. E un sussurro amichevole.

- Dottor Boss... - Chi é Nadia?

Qui c'é solo mia moglie, Luisa, marchesa di Vibodilista.

- Forse non mi sono spiegato. - Cara, diglielo tu, ti prego.

Mi scusi, ma ¡o non l'avevo vista.

Permette?

Sono spiacente, ma...

se solo avessi saputo, che dietro di me...

c'era una signora cosi, io...

Perché vede...

Come?

Ah, si, si...

Beh, si.

Forse loro anche di piú. E poi...

No, pensavo che...

aveva ragione, suo marito, con una donna come lei...

non c'é spazio, per un'altra,

non si vedrebbe...

la differenza.

É strano, peró.

É come se ¡o e lei ci conoscessimo da sempre.

Eh no... non faccia pensieri,

io... non é nel m�o costume.

É che purtroppo, una donna cosi...

in giro, non si vede.

Almeno io, non l'ho mai vista.

M'ama... non m'ama...

M'ama... non m'ama...

M'ama... non m'ama...

M'ama... - Le mie margherite sono sempre dispari.

No, grazie,

devo andare.

Non posso fermarmi.

RUMORE DI AUTOMOBILE CHE SI ALLONTANA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

MUSICA CLASSICA

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