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C'era una volta un paese delle dolci meraviglie, in cui ogni desiderio di
zucchero diventava possibile.
Il regno era abitato da quattro valorosi maestri del gusto che con creatività
sapevano realizzare grandi progetti, facendo attenzione anche ai più piccoli
dettagli.
E in questo luogo incantato tra ricette ancestrali e tecniche sapienti era
venuto il tempo di accogliere al loro cospetto una giovane apprendista con un
grande sogno.
Giudici, ho preparato delle cosine buone per voi.
Lo sentite il profumo di cardamonio e limoncedro?
Ditemi se vi piacciono.
Mi hai fatto tornare bambino.
Dolci da sogno.
Mi hai preso il cuore.
Wunderbar!
Sac a poche!
Prenda, dai, vieni!
Non devi sognarlo. Bake Off Italia, il paese delle dolci meraviglie, è proprio
qui.
Oh, non vedevo lavagne di questo tipo dai tempi del libro cuore.
Che poi secondo me adesso a scuola usano quelle elettroniche di lavagne, sai?
Ma cosa ti serve questa frase?
Adesso vedrai, Ers. Oggi li interrogo tutti.
Sai cosa vuol dire a chi tocca non se ingrugna?
No. No? No. Endo coio coio?
Cosa? Un coio coio? Do coio coio.
Un coio coio?
Tu sei giapponese oggi?
No, non lo so. Vabbè, chiamale come vuoi. Interrogazione a sorpresa, a
tappeto. Oggi io sarò spietata.
A te mica fa bene tornare a scuola, sai?
Perché? Perché non ti fa bene, si vede.
Vuoi arrivare in ritardo il primo giorno di scuola?
Tra poco a Bake Off Italia.
Tre!
Hai fatto un sacco di roba che non va bene. E mo che già fa? Leggi la ricetta.
Si è rotto pure questo.
Va in vacca tutto oggi va. Intanto Donato si slinguazza Vittoria.
Onofrio ti tengo d'occhio.
Silenzio. Più grandi sono meglio eh.
Pensa a te oggi che gli tocca fare la vidella.
Eccoci qua, pasticceri!
Mamma mia, questa lavagna mi fa tornare un po' tra i banchi di scuola.
La sentite anche voi nell'aria? Questo odore di gessetto, di ormoni
adolescenziali.
E onestamente tutta questa voglia non ce l'ho.
La campanella è già suonata, ma mancano chi? I professori di Bake Off!
Professor Carrara.
Buonimo. Professor Foglia.
Buonimo. Professor Knamm.
Oggi abbiamo dei professori belli tosti, ma soprattutto belli severi, ma io ho
studiato.
L'avrete capito, Bake Off vi riporterà a scuola.
Infatti affronterete le tre prove sulle basi della pasticceria. Basi
apparentemente semplici, ma che sono l'ABC di ogni bravo pasticcere.
Professor Knamm.
Qual è la prima prova creativa di oggi?
Essendo a scuola non può essere che la merendina. Ovviamente stiamo parlando di
merendine dolce e golose, no? Essendo a back off.
In Veneto si mangia pane e formaggio, pane e salame o pane e soppressa.
Damiano, sono curiosa di vedere quali merendine hai portato.
Eccole qua.
Sono tre merendine molto semplici. Una è una classica crostatina, quindi base
frolla, con dentro ricotta e visciole. Poi abbiamo invece un cake all'arancia
con una bagna arancia e rum.
Questa invece è base massa montata. Ed infine una bella girella, anche questa
una massa montata, ma una massa montata leggera con dentro lampone e cioccolato.
Anche voi dovrete rifare la vostra merendina del cuore, ma dovrete farne
otto. identiche. L'importante è che le vostre merendine abbiano come base o
frolla o massa montata. Io vi do un consiglio sulla frolla. Se decidete di
farla, non la lavorate troppo, altrimenti da friabile diventa
letteralmente un battiscopa.
Invece io vi do un consiglio sulla massa montata.
Se la montata è troppo poca, non cresce. Se la montata è troppo, fuoriesce dallo
stampo. Le basse della pasticceria non mi spaventano, però sotto il tendone
niente, è semplice. La prima puntata è andata liscia come l'olio, non ci sono
state eliminazioni, cosa che invece accadrà oggi.
Quindi dovete davvero mettercela tutta. Abbiamo aperto il cassetto e messo l
'ansia lì, speriamo.
Bravi. Onofrio, non mi sono certo dimenticata di te. Tu hai vinto il
grembiule blu e quindi è arrivato il momento di aprire la busta e svelare il
vantaggio di questa prova.
Quando vuoi suona la campanella.
Quando pensi sia giusto suonerai la campanella e tu continuerai a preparare
il tuo dolce, le tue merendine e invece i tuoi compagni di classe dovranno
fermarsi facendo un intervallo forzato per 10 minuti. Cosa?
Una robetta, eh?
Mi odieranno tutti.
Fate attenzione perché se lui suona, avete dentro i vostri dolci, non potete
toccarli, per cui bruciano.
Veramente potrei mettere in difficoltà i miei compagni. Onofrio, vieni pure a
prendere la tua campanella.
Poiché in 10 minuti si possono fare tantissime cose.
Potresti essere sadico e fregare tutti, eh?
Onofrio, comportati bene, per favore, perché io e te siamo amici.
Almeno, non lo so, fammi un cenno.
Per questa prova avete a disposizione 100 minuti. 3, 2, 1, merendina in
forno!
Dai, dai!
Iniziano le lezioni.
Sentire il suono della campanella è stato unico.
Il primo compito in classe è golosissimo, consegnare otto merendine
per tornare alle basi della pasticceria e lanciarsi nei sapori del passato. Le
merende a casa erano sempre molto semplici, infatti qui ho voluto mettere
nel mio dolce tutte cose semplici, ma insomma che danno sostanza, danno
grinta.
Carote, nocciole e cioccolato saranno i sapori delle monoporzioni di Clarissa,
gli stessi che ritrovava nelle sue merendine scolastiche.
A scuola ero timida, ero studiosa perché a me piace molto studiare, apprendere
cose nuove. Non ho mai fatto un marachello.
In ogni classe c'è la studentessa modello e l'alunno discolo. Potrei
scrivere un diario con tutte le note che ho preso.
E quello ammirato dalle compagne. A scuola ero quello bello, sì.
Ero il bello della classe e forse della scuola.
La concorrenza non era altissima, devo dire.
Chissà se saranno belle anche le crostatine di Marco con crema pasticcera
ai funghi, miele di tiglio e gele all'arancia.
La scuola era una casinetta.
Avevo otto di comportamento, l'unica della classe.
Anche Vittoria farà delle crostatine. Le sue avranno i gusti più classici della
nocciola e dei frutti di bosco.
Questa non è una vera merendina di quando andavo a scuola, ma di quando
saltavo a scuola, perché io i giorni delle verifiche le saltavo, stava calda
a dormire e a cucinare.
Esatto, prima dei prodotti confezionati, la merenda era una cosa di casa.
Pane, marmellata, torte semplici e ciambelloni.
Altro che snack standardizzati, si andava a sentimento.
Poi arriva il boom economico e la merendina industriale fa il suo ingresso
trionfale. Pratica sempre pronta a salvarci la pausa, anche quella tra i
banchi di scuola. E oggi?
Tra nostalgia e zuccheri la merendina resta quel piccolo oggetto magico,
capace di farci tornare bambini in meno di un morso. Questa merenda era una
delle tante che la nanna mi portava dalla torteria la domenica quando andava
a pranzo da lei.
Alice sceglie il tortello dolce con frolla e sabor, ripieno modenese con
mosto d'uva, mele, pere e frutta secca. Spero che anche questa volta la nanna mi
porti fortuna e sarà fiera che io porti un prodotto della mia terra.
Buongiorno Omar.
Buongiorno, buongiorno. Come andavi a scuola?
Io non ero Omar a scuola, ero Somar. No, nel senso di Somaro?
Non vorresti tornare adesso a scuola? No, assolutamente. Allora, se parliamo
delle merendine, sì.
Come merendina, cosa ci presenti oggi?
Una specie di soldino.
Soldino? Un soldino nel senso di moneta? Sì, perché da bambino bastava un soldino
per tutto.
La merendina al cioccolato di Omar sarà con crema pasticcera classica e crema
pasticcera al cioccolato e pan di spagna all'alkermes. Come fai il pan di spagna?
Sto montando uova e zucchero, incorporo la farina piano piano, non c'è dentro
della vaniglia. La metti nel forno? La stendo nel forno. E se in questo momento
non si suona? Eh lo so, infatti lo sto tenendo d'occhio.
Il vantaggio del grembiule blu, bloccare per 10 minuti la gara dei propri
compagni, mette tutti sull'attenti.
Onofrio, ti tengo l'occhio con questo vantaggio, mi raccomando.
Se devi suonare suona adesso.
Speriamo che lo chiami subito. Se lo usa alla fine temo che potrebbe un po'
spezzarci le ali.
Io il posto suo lo userei quando vedo che tanta gente è infornato, suono la
campanella, così loro non possono più e gli si bruciano gli impasti.
In attesa dell'intervallo forzato, Luca prepara delle crostatine con cuore di
mela, menta e pepe bianco, decorate con mele e panna.
Penso di utilizzare il vantaggio nella fase decorativa dei nostri dolci poiché
un minimo dettaglio può fare realmente la differenza. Che stai facendo? Qual è
il tuo progetto? Sto facendo delle semisfere alle carote.
Le otto carrot cake avranno una massa montata al profumo di arancia e
cannella, crema pasticcera all'arancia e vaniglia e una decorazione di alta
pasticceria. Devo fare una chantilly alla mandorla. Lo devo glassare con
cioccolato bianco e spray arancione.
Perché ricordati di portare a casa il risultato. Bake off è come se fosse una
maratona, ok? Devi gestire anche le energie.
È già bella così, se sopra c'è una decorazione bellina, così anche pulita,
è buonissimo.
A me piace.
Meglio una cosa a meno che una di più.
Ascolto il loro giudizio e quindi non userò né il colorante né il cioccolato
bianco. Cercherò di sorprendere sempre di più i giudici.
Falso allarme, stavo scherzando.
No,
no, no, andate, andate, andate.
È passata un'ora.
Un'ora?
Ragazzi, dovete darvi una mossa, eh. 40 minuti volano.
Dai. Fare delle monoporzioni con base frolla o massa montata non dovrebbe
essere complicato, ma bisogna avere l'attitudine giusta.
Io non sono in difficoltà e mi sento un pochino più serena.
Isabella!
Pomodorini? Sì, pomodorini con sci.
Prendi pure se vuoi. Sì? Sì, certo. Ma cosa sono?
Cos'è questo? Zucchero mascovado.
Eh? Zucchero mascovado. Sono una fermata della metro di Milano. Eh, più o meno.
La merenda di Isabella unisce il salato del pomodorino al dolce della crema
chantilly, senza dimenticare la base richiesta, il pan di Spagna.
Dani. Che?
Guarda un po'.
Controllo il pan di spagna, non sta crescendo. Quanto l'hai tenuto?
20 minuti, 160.
Teni un altro po'. Alzo un attimo la temperatura del forno per riuscire a
accelerare il più possibile.
No, no, ma sono deficiente, sono deficiente.
Sai cosa ho fatto?
Sono messo la farina nel pan di spagna.
No, ma quando uno è deficiente è deficiente.
Non c'è un'altra alternativa, ci provo. Lo rifaccio.
Oh, non riesco veramente.
Sai che ho il buio, che non riesco a fare... Ma, oh, però...
Respira, figlio!
Quest'ansia gli crea proprio dei vuoti e purtroppo fa degli errori abbastanza
grossolani che pregiudicano le sue prove.
Oltre a tranquillizzare Omar, Danila dovrà pensare alle sue monoporzioni di
frolla e popcorn, una merenda a tema cinema.
Grazie, buongiorno. Buongiorno, cari. Come stai?
Beh...
Scusate, mi viene... Che succede? Grazie.
Niente, vabbè, sono agitata. Sei nel pallone, come mai? Sono agitata, è
perché le prove della scorsa puntata sono andate male, quindi sono un
pochino... Respira. Lo spirito può essere differente, anche il risultato
finale.
Alle sue crostatine con marmellata di arancia, Grazia aggiungerà nella frolla
cardamomo e vaniglia e forse un pizzico di entusiasmo.
userai questi stampi qua che hai già imburrato. Questa striscia l'andrai poi
a foderare all'interno, vedi? Una volta che l'hai chiusa, prenderai il coltello
e farei questo.
Ovviamente questa è troppo spessa, la devi rifare. Era per farti vedere, non
te lo posso fare io.
Grazie, grazie Damiano.
Spero di essere un po' più sprint e più calma, spero.
Eh sì, perché di solito i compagni di classe si dividono tra buoni e cattivi,
ma nelle prove di Bake Off ci sono i sereni e quelli che...
Dai, come li collochiamo per ora?
Onofrio sereno. Onofrio sereno. Ehi, veloce a infornare, sennò suono.
Stai calmo, eh.
Fatti una mossa.
Secondo me è Clarissa, senerissima Clarissa.
Clarissa.
Ok.
O pure Manuel.
Manuel è sereno? Guarda, sta passeggiando, sta al parco.
Manuel è tranquillo. La sua torta margherita con frolla, crema pasticcera
al limone e chantilly è già in forno. E Omar.
Omar. E anche indietro. Non è possibile.
Ma vedi che vado in palla. Non mi ricordo neanche come si fa un cazzo di
spagna. Grazie.
Grazie indietro. E molto e.
Allora il sindaco Mettelio qui che sta preparando il buffet per l
'amministrazione comunale.
Pulisco, metto sul piatto e io sarei pronto per la consegna.
Le merendine di Armando al profumo di cioccolato e arancia sono ultimate in
tempo record e Onofrio non ha ancora suonato la sua campanella.
Questa non è un'esercitazione, signori e signore! Onofrio ha suonato la
campanella! Fermatevi!
Fermatevi! Dieci minuti di intervallo forzato. Eh, ma quanto manca? Allora,
venti minuti, quindi quando l'intervallo forzato sarà terminato avrete a
disposizione solo dieci minuti. Che palle.
Guarda come sta tranquillo Nofrio, guardala. Eh beh, per forza.
Lavorare con i miei compagni fermi è molto intenso, perché tutti gli occhi
sono puntati su di me.
Mamma mia, che nervoso.
Sei brutto.
Che disastro.
Proprio che disastro.
Ma è in cottura?
Certo.
Certo. Ma si brucia? Sì.
E quindi, grazie a Brenda, il cupcake al formaggio spalmabile e carota di Carmen
avrà il suo cuore di caramello.
Mannaggia te, Onofrio! Vittoria, che succede?
Io mi sa che brucerò le crostatine.
Spostati. Ma cosa devo toglierle? Tutte. Tutte quante? Sì.
Via.
Cazzo.
Grazie. Di cosa?
Sono già marroni.
Già marroni ti lamenti, ho rischiato pure una mano.
Oddio, qua si sta caramellando tutto.
Oh no, Frio, mi stai facendo caramellare le pesche, mannaggia. Si sta bruciando
tutto qua. Cosa succede? Alessia, cosa è successo? Si sta bruciando tutto.
Eh sì, come ha aiutato le altre, devo aiutare anche te. Grazie, grazie,
prendo, grazie.
che è veramente magnanimo.
Almeno porta a casa le pesche sciroppate.
Nonostante lo spavento, Alessia avrà nelle sue merendine tutti gli
ingredienti previsti, comprese le pesche. Sei diabolico, li hai messi in
difficoltà. Io pensavo che avevate cotto tutto, che se l'avessi suonata prima...
Pensava di farvi un favore. Infatti, l'ha agevolato anche.
Sono un ragazzo molto astuto, ma quando serve è anche furbo. Diciamo, intanto lì
Donato si slinguazza a Vittoria, fantastico.
Boh,
è proprio l'intervallo, posso dire.
Donato presenterà delle mousse come merendine.
Sempre che stia concentrato sulla ricetta. Sta per finire il vostro
intervallo forzato.
3, 2, 1, via!
Mancano solo 10 minuti, buon lavoro pasticcerie e pasticcere!
Grazie!
L'ultima fase della gara è quella delle glasse e delle decorazioni, ma solo se i
tempi sono stati rispettati.
È cruda, non si sforma.
Sono un po' in ritardo perché non mi sta battendo la roba nel battitore. Non so
come mai, adesso manca pochissimo tempo e cerco di capire se si abatterà o se
devo fare una soluzione diversa.
Stefano dovrebbe consegnare dei biscuit girella a cioccolato e vaniglia.
La frana non si è cotta.
In cavolo, perché lo faccio sempre a casa. Riesce proprio qua sotto il
tendone. Non so cosa fare.
Stacco tutte le margherite e ci metto un po' di crema sopra. Cerco di rimediare.
Penso dolce al bicchiere.
Pasticceri e pasticcere, ci siamo.
Dieci, nove, otto, sette, sei,
cinque, quattro, tre.
Uno, stop, un passo indietro.
Bravi tatti sieri.
Però stanno stupi. Ma stanno belli, dai. Stanno stupi. Guarda i miei.
Il tempo mi ha dato brutti scherzi e quindi presenterò le crostatine nello
stambo. La prima prova creativa ha messo in difficoltà non pochi alunni. Ora è il
momento di consegnare ai professori di pasticceria il proprio compito in
classe. Vogliamo iniziare ad assaggiare le merendine di Alice.
I tortelli.
Ho fatto una base pasta frolla sabbiata con dentro il savor.
che è una cosa tipica emiliana, un composto di mosto d'uva, mele, pere, tre
tipi diversi di frutta secca e come odori scorza d'arancia e cannella.
Questa è la merendina perfetta, la puoi portare in giro, facile, metti nello
zainetto.
Mi piace che è classica, avrei aggiunto una punta di sale nella frolla, però è
buonissimo. Grazie. Hai mostrato furbizia, hai fatto due cose, una frolla
e una farcitura, tutti e due al top.
Per me hai fatto un fantastico lavoro di mangiare tutti.
Complimenti Alice.
Grazie, grazie davvero.
Mamma mia non me l'aspettavo.
Cioè i miei genitori sono più critici, quindi incredibile.
Buono. È buono sì.
Isabella è il tuo momento.
Io li ho già assaggiati quei pomodorini prima.
Che merendine hai fatto Isabella? Una passione per la torta paradiso e per il
pane pomodoro e olio. E quindi le ho messe insieme.
C'è una crema chantilly al basilico, le pomodorini confit e un pan di spagna.
Hai fatto un bel azzardo.
Mi piace come abbinamento, però non mi piace il pan di spagna.
Sa d'uovo proprio tanto, tanto, tanto.
Però il pomodoro confit è una fantastica idea.
Perché questo gioco tra dolce e salato è molto interessante.
Brava Isabella. Grazie.
Sapevo di azzardare, però alla fine è andata bene, quindi il coraggio un po'
mi ha premiato. Vittoria, il tuo momento.
Io ho preparato delle crostatine con frolla di mandorle, un frangipane alla
nocciola, una composta di lamponi, mirtilli e lime e poi un cremoso alla
nocciola. Non è un cremoso, è un liquidoso.
Sì.
Il cremoso proprio non mi è riuscito, ma neanche per sbaglio. Ho messo i fiori
per coprire, ma effettivamente non hanno coperto.
La frolla, guarda com'è tirata alta.
Peccato, perché a livello di gusto è impeccabile, è buonissima.
La confettura è molto buona, però è più una monodose di una merendina. Il
cremoso se lo metti nella scatola e infichi dentro nella borsa, rimane
appiccicato alla scatola.
È vero.
Grazie.
La merendina perfetta non si rovina se tenuta nello zaino. Scopriamo le
merendine di Manuel.
Qua complichiamo ancora di più il trasporto. Portarsi un bicchiere di
vetro a scuola.
Avendo rinunciato alla frolla cruda, Manuel sceglie di inserire la torta
margherita con crema pasticcera, limone e chantilly nel bicchiere.
La crema mi piace tanto, però di merendina capisce che c'è veramente
poco. Ti complichi troppo la vita?
Cerco di fare sempre troppo, ma non serve. Non serve, soprattutto qua.
A Bake Off bisogna sempre ascoltare le richieste dei giudici e non esagerare.
Sarà una decorazione, non sia vivo perché è una merendina.
Non sembra ancora averlo capito Luca, che alla sua crostatina con cuore di
mela, menta e pepe bianco ha aggiunto una decorazione con brunoise di mele e
panna. È completamente crudo.
Aia, si sente la farina in bocca.
Devi fare le cose più semplici.
Da adesso in poi, per ogni prova che fallisce, ti do una multa.
Ritiro della patente immediata. Può essere recidivi, prima o poi si paga il
pegno.
Anche la tartelletta di Alessia con purea di pesca è molto complessa e
prevede sia massa montata che frolla al cioccolato.
Allora la frolla, amarissimo.
Il cake, amarissimo. E i semi di girasole non sono tostati abbastanza.
Qua è veramente un caos.
Come hai fatto questo cake?
Ho messo...
90 grammi di zucchero. Se mi dici 90 grammi di zucchero senza un peso totale
è come dire domani mattina giallo.
Trovo tante preparazioni fatte tutte male ed è proprio difficile da mangiare.
Prendi spunto da quello che ti è stato chiesto, no?
Una preparazione da forno, una crema bastava.
Insomma, l'unico modo per completare i dolci è seguire pedissequamente i
consigli. Cos'è sta roba di domani è giallo?
È un esempio.
Che esempio è?
A riportare ordine ci prova la merendina di Donato, un cake con pane ai semi di
finocchio e pepe bianco, mousse alla ricotta e yogurt, gel di pomodorini
confit e glassa a pinguino. Prima cosa per portare questa merenda a scuola ci
vuole una bella borsa frigo.
Però l'idea mi piace.
Abbiamo di nuovo questo mix salato, dolce, un po' particolare. È proprio una
merenda alternativa, ecco. Diciamo che è la prima volta per adesso che hai
portato a termine quello che volevi. Per me hai fatto un bel lavoro. Bravo.
Questo inizio di ritorno a scuola è stato molto bello. Ma tu come andavi a
scuola? Beh, diciamo che... Giallo!
Giallo! Giallo.
Mai l'hai sdoganata, eh?
Bravo Donato!
Sono andato liscio, sono felice, sono molto felice.
Stefano, tocca a te.
Io sono partito dall'idea di riproporre la girella.
Quindi ho fatto un biscuit al cacao e un biscuit alla vaniglia, una bavarese al
cioccolato al latte e un cremoso al fondente.
Come mai verde?
Perché ho decorato con lo spray al cacao, però non ho fatto questo colore
verde.
Ti gusta una buona monodose. La mousse veramente è fatta molto bene, ma
bruttissima. Sì, le preparazioni sono fatte bene, però immaginati a scuola. Ci
vuole il piattino, ci vuole la forchettina, ci vuole il tovagliolo.
Cioè, c'è una mise in place.
Molto fuori tema. Secondo me non è andato totalmente fuori tema, perché un
po' mi ricorda il cancellino della lavagna.
L'unica che mai capito, Brenda.
Grazie. Dai, torna a posto. Grazie. Grazie.
Ero assolutamente consapevole di portare un dolce bruttissimo. Questo era proprio
brutto. Grazie per il tuo momento.
Qualcosa non è andato come immaginavi.
Ti hanno rubato la merendina? No.
Le crostatine di grazia con frolla al cardamomo e vaniglia e marmellata di
arance sono solo sei e mal sformate. Non si sono raffreddate, quindi ho provato a
staccarne una ma si è rotta e l'ho lasciata per le altre nello stampo.
Questa è rimasta molto molto indietro, è un peccato perché la marmellata è venuta
bene, ci ha aggiunto la vaniglia, ci ha aggiunto il cardamomo.
Stai su con la vita. Va bene se uno sbaglia. La vita è fatta di errori. Eh,
lo so. Si impara, no? La prossima volta andrà meglio. Ci devi mettere energia
nelle luci, altrimenti si vede. Grazie mille, grazie. Grazie.
Invito Omar al tavolo degli assaggi.
Ecco qua.
Eccoci qua.
È un pan di spagna bagnato dal Kermes. In mezzo c'è una crema pasticcera al
cioccolato e una normale ricoperta con la glassa.
Insomma. Manca bagna, sa d'uovo, ma sa d'uovo è uovo, non sai quanto.
Non si salva niente? No, nemmeno la glassatura, non si salva niente, no.
Il problema è che ho iniziato a fare un pan di spagna senza farina, quindi ho
dovuto rifare, ho perso una marea di tempo, ho glassato negli ultimi dieci
secondi, giusto per portare qualcosa.
Questo dolce non dice saltami a dose e mangiami, questo dolce dice scappa, ma
con le gambe...
Sotto il braccio. Con le gambe sotto il braccio?
Sì, certo.
Per ora, le prime interrogazioni sulle basi della pasticceria non vedono voti
alti. Io vorrei dire una cosa a tutti.
Questa prova si chiama Back to School.
Qui parliamo di cose semplici, basic.
Io so che siete bravi, avete la stoffa. Io spero che le prossime merendine
saranno merendine veramente.
Chissà se le parole del professor Knam incoraggeranno il prossimo studente alla
cattedra.
Ah, vada belline.
Racconta, Onofrio.
Sono delle carrot cake con arancia e un po' di cannella, una crema pasticcera
arancia e vaniglia e per decorare una chantilly alla mandorla con margherite
presque. E pensare che ci volevi buttare sopra il burro di cacao.
Buonissime, guarda, sono contento che hai ascoltato carrot cake fatta a regola
d'arte, la chantilly sopra la mandorla.
Impeccabile. La panna sopra, portarlo in scuola è difficile, ma la carrot cake è
uno dei migliori che ho mangiato sotto questo tendone.
Complimenti. Grazie.
Onofrio, vedi, è da ascoltare.
Eh, sì.
Onofrio con la sua merenda prende un bel 10.
Sta facendo dei dolci buoni, ma è anche il più giovane della classe.
Eh, sì. Sì, è il più bravo anche.
Proverà a eguagliarlo Clarissa? Anche la sua è una carrot cake, ma con crema al
miele, glassa al cioccolato e granella di nocciole.
Una merendina del genere sarebbe veramente difficile da portare a scuola.
Perché te la rubano subito.
Subitissimo! È buona, buona, buona, buonissima! Guarda, è soffice, poco
zuccherata, poi col ripieno di crema è spettacolare.
Quando una porta prima un carrot cake, poi tu porti un altro, ovviamente c'è il
paragone. Ma se devo scegliere quale merenda portare a casa, porterei la tua.
Brava. Brava, Clarissa.
Ah, bello, ci sono anche io qua, eh.
Cioè, se lo faccio io, sembro un trattore.
Vai, prova.
No, lascia perdere. Non è per tutti.
Brava, Clarissa. Grazie.
Sono davvero soddisfatta di quel che ho fatto.
Armando, ti aspettiamo qua.
Guardalo, guardalo.
Mi aspettavo. Sembra sempre pronto per la foto, non so come dire.
Eccoci qua.
Una bella merendona.
Ho fatto una massa cake leggera, poi ho fatto un pattern sopra, ho usato il
cioccolato e poi ci sono due creme, una al cioccolato e l'altra aromatizzata all
'arancia. Com'è questa merenda?
È un po' asciutta.
Potevi bagnare appena appena il cake nella parte interna.
E la dimensione doveva essere un po' più piccola. Le proporzioni sono sbagliate,
però dovevi fare una merendina, la merendina l'hai portata.
In teoria ho bagnato, ma avevo pochissima bagna. Ho fatto giusto una
pennellata, ma non è stata sufficiente. Hai preparato lo slogan per le elezioni?
Ci sto pensando, penso che la prossima puntata ci sarà lo slogan.
Se ci sarai la prossima puntata. Ci sarò, perché io combatto.
Votate e sarò qui per voi.
Oh, così decisi.
Da sindaco di Bake Off sto arrivando.
È il turno di Carmen.
Raccontaci un po'. Ho fatto una merendina ispirandomi nel mio lavoro.
Io lavoro come tata, quindi è una cosa che faccio per i bambini a casa.
Ho fatto una massa cake, un frosting al formaggio spalmato e la carota
caramellata. Ti è venuta bene?
Il gusto è buono, il frosting è molto buono, non è troppo dolce. La carota è
una cosa in più.
Per me, con la panna sopra, ovviamente nel scatolo di merendina rimane
attaccato, però nel complesso è buono. Grazie Carmen.
Finalmente sono felice!
Un passino alla volta.
Chiamo Danilo al tavolo degli assaggi.
Buongiorno. Buongiorno.
Sabato pomeriggio, la merenda a casa, sul divano, guardando un film.
Si può anche portare a scuola, andrà bene?
C'è qualcosa che fila.
Caramello qui. Dai. È una crostatina con una frolla alla vaniglia, un caramello
spalmabile, un cremino montato alle nocciole e popcorn caramellati.
Qui hai fatto una grandissima frolla. Il problema è il caramello spalmabile che
hai messo alla base.
È tanto, tanto elastico. Però il gusto è molto buono.
90%. Cura il caramello e arrivi anche al 100%. Mario, bellissimo complimento.
Per adesso note gravi non ce ne sono. Però bisogna dimostrare fino in fondo
quello che so fare, se no perché sono qua insomma, no?
Marco, ovviamente è il tuo momento.
Questa mattina Marco si è svegliato e ha detto... Giallo.
Ho creato queste merendine, una crema pasticcera aromatizzata ai funghi
porcini e un gelé all'arancia. Ho utilizzato del miele aromatizzato al
tiglio con un leggero mascarpone per...
Impermeabilizzare... impermeabilizzare...
impermeabilizzare... impermeabilizzare...
impermeabilizzare... impermeabilizzare la frolla. Vabbè, dai.
Vabbè, è quello.
Sì. L'idea è fantastica.
Io non sento fondi di pochino.
È una nota proprio lontana, ma perché ce l'hai detto? Altrimenti non l'avremmo
mai trovata all'interno. La frolla è indietro di cottura, ma tanto indietro
di cottura.
Devi fare attenzione alla gestione delle ricette. Ok.
Marco, fai tesoro di tutti questi ottimi consigli che ti hanno dato i giudici.
Torna pure a posto.
Dopo questa verifica creativa, molti alunni dovranno recuperare l
'insufficienza, come Grazia, Manuel, Omar e Alessia.
Sono sempre stata una chiumbina, quindi una secchiona.
Vacillare mi fa un po' male.
Cari pasticceri e care pasticcere, questa prova tecnica sarà un po' come un
esame di matematica, di quelli che noi adoravamo tanto.
E quindi mi devo trasformare in una cattivissima prof di matematica.
Silenzio!
Damiano basta parlare, eh!
Esci, eh!
Questa è l'equazione, ma questo è proprio banale banale, proprio da prima
media. A questo poi ci penserete dopo.
Io vi avviso, se oggi vi becco a copiare, non sarò io a darvi una nota,
ma sarà lui.
Lui mangia libri di cibernetica, insalata di matematica.
Ma chi è?
È lui. È lui!
Fantastico, il tuo robot è fantastico.
Grande maestro, vuole darmi un bacio accademico?
Non era proprio così il bacio accademico.
Dopo me lo spiegherai.
Ok, dopo.
Allora, maestro Eginio, ci vuole svelare la prova di oggi? Sono curiosissima.
C'è un impasto base che dovete sapere alla perfezione, è la patachou.
o in italiano bignè. Sono contenta che sia la pasta giù. Sono veramente
fiduciosa. Il dolce si chiama profiterole.
Dovete preparare una piramide di quattro piani di bignè.
riempiti di crema chantilly all'italiano. È ricoperta da una glassa
lucida di cioccolato fondente. I piani sono intervallati con dischi sottili di
cioccolato fondente temperato.
Come state?
Sbattimento. Il delirio.
Come in tutte le prove tecniche, ovviamente gli assaggi saranno al buio,
quindi giudici vi chiedo di uscire, a meno che non vogliate risolvere.
L'equazione.
Ti lascio Damiano.
Grazie ai giudici, ci vediamo dopo.
Pasticceri e pasticcere, vi renderete conto che la ricetta ha un'incognita. Ma
basta risolvere questa equazione e troverete la grammatura delle uova.
Grazie. Com'è?
Non ci capisco niente. Anch'io, guarda.
Per questa prova avrete a disposizione 120 minuti.
Siete carichi?
Sì! 3, 2, 1, profiterols in forno!
L'ora di pasticceria tecnica è iniziata. Per un profiterol perfetto tutti devono
seguire da bravi alunni la ricetta senza saltarne nemmeno un passaggio.
Maestro, ma lei invece che allunno era a scuola, non so, l'hanno mai messa dietro
la lavagna?
Sì. Cosa che faceva per essere... Parlavo tra poco.
Eugenio, veramente?
Certo. Io e la matematica siamo due rette parallele che non si incontreranno
mai. No, la matematica me la cavo abbastanza bene.
Io studio economics a Torino, quindi ho ritolto l'enigma, ho già pesato le uova.
Risolvere l'equazione matematica non ha richiesto troppi sforzi. X mezzi uguale
65, X uguale 103.
Ma realizzare il profiterol sarà sicuramente più impegnativo.
Sembra facile, ma qui alla base c'è la pasta chiu che deve diventare un
contenitore perfettamente vuoto e ben cotto.
E poi abbiamo cioccolato temperato, la glassa, c'è una costruzione archetonica.
E basta niente, è tutto drollo.
Oh, guarda qua!
Parcito alla perfezione, la crema guardate come è areata. Questo è il
profiterol.
Sotto il tendone tutti i pasticceri puntano a fare un profiterol da 10 e
lode, ma c'è chi non può permettersi passi falsi. Dopo la creativa ho
iniziato ad avere un po' di timore, quindi ci sto mettendo tutta la grinta
che serve per superare anche questa prova tecnica.
Il primo passaggio da affrontare con Grinta è preparare la pasta choux, ossia
l'impasto di base oggetto della prova. Danila.
Buongiorno. Hai messo lo zucchero in sale?
Sì, sì, messi dentro.
Burro e acqua.
Adesso metto la farina che ho già setacciato.
Senti, invece a scuola come te la cavavi?
Ero un'alunna intelligente, ma potevo fare sempre di più. Intelligente ma non
si applica. Esatto.
Ovvio. All'epoca ero molto, molto più discola, adesso un po' meno.
Metto insieme albumi e uova tutte insieme? Sì, è uguale. Ok.
Troppo in un colpo solo.
Ho sbagliato. Ma no, vabbè, è un errore.
È un errore che può compromettere tutto.
Fa un po' per volta.
Ci lasciamo lavorare, Danila.
Arrivederci.
La pasta choux è un impasto che non si può recuperare, quindi bisogna fare
attenzione. È una prova difficilissima, secondo me.
Sto aggiungendo poco uovo per volta, con calma, per riuscire a trovare quella
consistenza giusta.
Deve scorrere creando un triangolo pulito.
Quanto è liquido? Fa vedere.
Anche la mia è così. Sì, forse l'ha fatta cuocere un pochino di più. Deve
staccarsi dalle pareti, no?
E che cribio.
Omar, ti si stacca l'impasto quando l'hai cucinato? Ci si stacca? A me non
si stacca.
Tutti abbiamo avuto lo stesso problema.
Mi faccio prendere dell'ansia. Me la rifaccio, basta.
Anche se ho del tempo, devo calmarmi. So come si fa la cosa.
Carmen, mi è sembrato di vedere Eugenio Massari. Sì, sono
in ritardo. L'avete già fatto l'impasto?
Sì, però è venuto molto liquido, devo rifarlo.
Qual è la parte della preparazione che ti preoccupa di più, Carmen?
Fare la torre.
Prima mi preoccupo di fare questo, se no che torre fai?
Grazie.
Cosa ti ha detto qualcosa? È passato e non ti ha detto niente? Questa cosa non
mi piace.
Anche a me, adesso cerco di capire.
Poi viene a riferire, come a scuola.
Male?
Emanuele ha fatto male?
Un po' duro. Eh?
Duro? Ma non l'hai neanche toccato solo con la vista?
Eh, si vede. Eh? Si vede. Si vede?
No,
a me sembra essere andato abbastanza bene adesso.
Ho aggiunto giusto 10 grammi di farina personale.
Tra aggiunte personali e tentativi di recupero, adesso la pasta choux va
dressata con la sac à poche. Manuel!
Buongiorno! Siamo capitati proprio a fagiolo. Meno male.
Guarda il tuo impasto.
La consistenza è leggermente dura.
Prendi una boccinella d'acqua veloce, dai. Che trucco è? Girati!
Oggi conviene buttare un po' l'occhio, copiare qualche segreto da lì.
Guarda.
Bagnando sviluppa di più e poi gli tiri via tutte le imperfezioni. Hai capito?
Vai, via.
Vai Manuel, eh? Un forno? Ok, sì. È necessario che tu vada bene in questa
prova, eh? Quella creativa, un po' così e così.
Donato, ma sai già la tecnica?
No, ho spiato.
Allora, hai fatto un sacco di roba che non va bene.
Inginio è un professore bello tosto, bello severo. Così si appiccica tutto.
Sì, ok.
Bisogna stare attenti e pure zitti.
Perfetto.
Io spero che i bignami non si sgonfino, ma si gonfino bene.
A me piace un sacco quando inforno le cose, vedere che lievitano.
Più grandi sono meglio, eh?
Grazie, eccoci qua.
Allora, hai fatto i beignets troppo molli. E lo rifatti? Sono nel forno?
Sì.
Che dice maestro?
Questi qua vanno meglio. Oh, brava, brava, brava, così, così.
E non toglierli come questi che sono cromi. No, no, no, va bene, grazie
maestro. Grazie, l'avevi mai fatti Profiterol?
Sì, a casa è più semplice. La ricetta che faccio io a casa forse è meglio di
quella di Massari? Non so, però a me mi vengono meglio, questo è poco ma sicuro.
Pensavo peggio, vignè, dai.
Ah, però si sono un po' piattiti.
Ma i vignè non sono l'unico pensiero dei pasticceri, che devono dedicarsi anche
alle altre preparazioni. Prima la glassa e poi la crema pasticcera per la
chantilly. Dobbiamo fare la crema pasticcera, vero? Segui la ricetta,
Armando. Devi fare la glassa prima.
La glassa? Leggi la ricetta.
Seguila.
Non vorrei che bruciassi.
Non viene.
Che stai facendo? La glassa? Sì.
Ho realizzato di aver fatto la glassa con il latte, anziché con la panna.
Gravissimo errore.
Pasticceri e pasticcere, è passata un'ora.
Manca ancora un'ora.
Crescete, bignè, crescete.
Marco, com'è? Mi contemplo.
Parlaci. L'uomo che sussurrava ai bignè. Vai.
Asciugate dentro. Asciugate dentro, ragazzi.
Asciugatevi e crescete.
Asciugatevi e crescete.
Ciao, Marco. Grazie, ciao.
Sembra più una casa di cura.
Sindaco! Guarda, ho tutto storto. No!
Oltre alla patta asciusta, avendo anche problemi con la glassa. Cose che a me di
solito non capitano mai, oggi sono capitate.
Eh, sindaco, mi raccomando. Senz'altro.
Adesso sto facendo la crema chantilly, manca meno di un'ora e bisogna darci
dentro per non trovarsi in ritardo. 33 bignà in 120 minuti non è difficile,
però c'è tutto il resto delle preparazioni che bisogna fare.
La glassa al cioccolato com'è?
È qua.
Secondo te come fai a glassarla? La devo scaldare.
Metti un po' di sciroppo di zucchero caldo.
Cosa che hai scritto qua?
La mia compagna mi ha regalato 16 spille nella speranza di arrivare all'ultima
puntata e praticamente è il messaggio che mi davo solo divertire sotto il
tendone. Eh, ti stai divertendo? Sì. La prova tecnica la sento proprio nelle mie
corde. È una prova che mi permette di esprimermi al massimo, ma soprattutto
divertirmi. Cosa c'è? Perché guarda dalle mie spalle così? Perché guarda lì,
sono crudi.
E dice?
Sono crudi.
Sono crudi.
Non riesce a ributtarli, non lo so, non lo so.
No, no, no, non metterli più.
La glassa è bella però, è bella morbida.
No, quello è il cioccolato.
Cioccolato che adesso i pasticceri devono temperare per realizzare i dischi
che sosterranno le loro piramidi di vignè. Questa fase della ricetta è
quella di cui ho più paura perché i dischi devono essere sottili ma non si
devono rompere.
Ciao Alessia. Ciao.
Momento topico?
Sì, stiamo stendendo un po'. Stiamo chi?
Io e la mia ansia. Ok, state stendendo. Buongiorno maestro.
Inclina sempre a 15 gradi, da una parte e dall'altra. Sì. Quanti sono 15 gradi?
Io in geometria non ero molto brava, però ci provo.
Ho fatto lettere, sono archeologa, ma che ne so.
Ciao Alessia. Ti faccio i complimenti per il vino. È un onore, veramente
grazie.
Tu l'hai imparato il cioccolato? Non so se ce la faccio. Dai che ce la fai.
Clarissa, ti vedo più agitata del solito.
L'ansia sta prendendo il sopravvento. I dischi per appoggiare i profiterole non
ce li hai. No, sono indietro. Datti una svegliata, come mi dicevano a scuola a
me. Esatto.
L'ansia è parte di me, però non voglio più lottare, ma accettarla e dire ok, c
'è, va bene, gestiamoci insieme.
In effetti sotto il tendone è fondamentale saper gestire l'ansia, ma
anche il tempo.
Pasticceri ci siamo!
No! Mancano 20 minuti! Oh, no signore! E i profiterol devono diventare poesia per
il palato.
Maestro, ma lei si ricorda qualche poesia, che ne so, tipo San Martino, del
Carducci? Eh, come no!
Ma hai già energia.
Ho visto che roba. Va bene, 20 minuti per davvero.
La prova è ormai agli sgoccioli. I bignè vanno riempiti con la crema chantilly.
Cominciamo a farcire.
E poi ricoperti di glassa.
E l'operazione finale è forse quella più delicata.
Coppare i dischi di cioccolato su cui innalzare i quattro piani di bignè.
Il cioccolato si spacca in una maniera eccezionale.
Ma per qualcuno il cammino è tutt'altro che in discesa.
Non sono riuscita a temperare il cioccolato. Lo presenterò uno accanto
all'altro fino a fare tre piani.
No, io non ce la posso fare, raga. La lascio così, non ce la faccio. Panico
totale, buio, nero.
Va in bacca tutto oggi, va. Isa, non devi mollare. No, no, no.
Isa, concentrati.
Faccio che non consegno, così me ne torno a casa e va bene così.
Sono troppo nel pallone per ricominciare tutto da capo. Io la glassa non riesco a
farla. Usiamo il cioccolato temperato, tanto per dire che portiamo qualcosa su.
Devo comunque consegnare anche qualcosina, ma non il foglio in bianco.
Isabella, qualcosa è andato storto.
Allora, con calma, ripartiamo. Sto cercando di rimediare per... Brava,
questo è... Per comporre, ma non è... Questo è l'atteggiamento. Non è il dolce
che il maestro ci ha chiesto di fare. E quindi questa cosa mi fa...
Non giudicarti, non essere così severa con te stessa, perché se no non ti godi
il percorso, non so come dire.
Brenda mi ha scosso, è come se mi avesse preso, mi avesse centrifugato un
secondino. E adesso?
Ma di cosa, una tesoro?
Da Isa, da Isa!
In questo abbraccio ho sentito forza, ho sentito la voglia di combattere fino
alla fine.
Sì, grazie Brenda, sei un amore, veramente.
TVB. Anch'io.
Ho eretto la grande piramide di Giza.
No, non è vero, è la grande piramide di Ginio.
Spero che sia anche buona, per favore.
Che disastro sta prova.
Basticceri, ci siamo.
Mancano due minuti al termine della prova, eh?
Omar, stai aiutando Marco?
Molla, è proprio molla molla.
Sindaco?
Una disgrazia.
Mancano due minuti, sono messo malissimo. Non posso reagire al disastro
combinato.
Armando. Ehi.
Glassati tutti i bignè, anche se non li metti i dischi. Ma glassati i bignè,
almeno porti i bignè glassati.
È una prova che sta andando storta dall'inizio alla fine.
Profiterò sul tavolo, ragazzi, ci siamo. Stiamo finendo.
Sei.
Oddio.
Cinque.
Quattro.
Bravo, bravo.
Com'è? Com'è?
Dopo Cerduvili penso sia la catastrofe totale.
Dopo una prova molto faticosa, i pasticceri stanno per tornare sotto
esame con gli assaggi al buio. Prima di procedere però chiederei al maestro
Eginio di svelarci i veri profiterols, i suoi.
Uguale.
Ci sono un bel po' di differenze. Potente.
Praticamente ci sono 16 ricette riverse.
Procediamo però con gli assaggi a questo punto.
Andiamo al primo.
Quanti piani sono che non li vedo da qua?
Sono quattro, ma mezzo crollato.
Il dolce non è elegante. Non c'è niente di bilanciato qua.
La glassa è fatta bene, però la patachou è venuta insomma insomma. C'è un po' di
confusione in questo profiterole. Il concorrente qui per me non sa domare il
cioccolato. È opaco e soprattutto ondulato. Non abbiamo una bella
architettura come deve essere.
Però devo dire che guardando un po' le varie composizioni c'è molto di peggio
su questo tavolo. Va bene, andiamo con il secondo dolce.
E benvenuti a Matera.
È una massa di peignè buttata come dei sassi. Però magari il gusto... Allora,
la glassa è buona. Avete?
L'unica roba che ho trovato buona.
Peccato per proprio la pasta su, è venuta durissima. Sembra di mangiare
quasi crosta di pane.
Mi piacerebbe parlare del temperaccio del cioccolato, ma qui non li vedo.
Spaglia o grande?
Andiamo avanti.
No, il terzo.
Quattro piani li abbiamo.
Eh beh.
Abbiamo però un errore con la crema. Qui c'è la crema esterna.
Eccola. Il vignè è durissimo, è pieno di pasta.
Eh sì.
E di fatti la chantilly è all'esterno e all'interno c'è un po' di panna. Non è
vero. Peccato perché la crema chantilly è fatta molto molto bene.
Mi piace molto la glassa, ma qui abbiamo il temperaccio a metà perché la
lucidezza è andata via.
Questi primi assaggi non sono partiti nel migliore dei modi. La quarta. Ma i
giudici non si perdono d'animo. Come vi sembra questo quarto profiterol?
La glassa è un po' troppo spessa e il gusto all'interno non si sente.
Copre un po' tutto.
E inoltre non è stato forato sotto per essere riempito, ma è stato farcito di
lato. Quando si mangia, anche se la crema è buona, perde un po' peccato.
Andiamo al quinto profiterole.
I ripiani sono tre. La glassa fino adesso è quella più sottile.
Ma anche il bignè è quello più sottile. Sembra un disco volante.
Il bignè ha una masticazione gommosa. La crema è buona, però non basta.
Non è un profiterole.
C'è stato un impegno a me da questa ansia.
L'ansia avrà colpito anche Alessia? Mi sto facendo...
Questo è quello che si assomiglia di più a quello che è stato chiesto.
Sì, sono d'accordo. Il biglietto si vede che è farcito bene, eh? Guardate qua.
Il ripieno è giusto.
Bello. Complimenti a chi l'ha fatto.
Ma i dischi sono tutti ondulati, per cui il calore sicuramente ha cioccolato un
brutto scherzo.
Non perfetto a livello estetico, ma buonissimo.
Che soddisfazione, li ho presi proprio per la gola.
Passiamo all'assaggio della settima torta. Si presenta bene, pulito. La
glassa è sottile, è buona. Gli mancava giusto un minutino di cottura in più
alla pasta choux. Niente da aggiungere.
Buonissimo. Bravo, te lo meriti. E andiamo all'ottavo.
Aiuto. E i ripiani ci sono tutti.
La pasta dai bignè è un po' dura.
La glassa è giusta, a un buon livello. Peccato che gli è mancato sviluppo a
questo bignè, è rimasto un po' timido.
Alle volte lo fa il bignè. Sì, è così, è aggiornato.
La panna è la più buona che ho mangiato fino adesso.
Anche se la crema chantilly all'interno, leggermente morbido come gusto, è
veramente molto molto buona.
E siamo giunti alla nona torta da assaggiare.
Manca un piano e un bignè in superficie.
È buona?
È buona.
La glassa è bella, soltanto che tecnicamente non è così che si fa
profiterole. Il beignet si mette interamente nella glassa. Questo è il
primo profiterole dove i dischi di cioccolato sono stati temperati alla
perfezione. E si sente quando si morde perché fa cricchete proprio croccanti.
Chissà se anche il prossimo profiterol farà cricchete sotto i denti dei
giudici. Quando si fa un'aggiunta di farina, la masticazione è gommosa.
Manca gusto, manca una parte di zucchero. Non è uno dei migliori che ho
assaggiato oggi, ecco. E poi l'estetica parla un po' da solo, non è stato
glassato completamente.
So che posso fare nettamente di meglio, però dai, ci sta a inciampare ogni
tanto.
Undicesimo profiterol è...
E' il profiterol, se così possiamo chiamarlo, più penoso che ho assaggiato
fino adesso.
La glassa è proprio scivolata via, non c'è la panna come nell'originale. Il
mignè non è partito proprio lo sviluppo. Come sono stati messi in forno così sono
rimasti. Questo è un vero disastro che non vorrei mai più vedere sotto questo
tendone. Io ci provo, però vedo che non riesco perché mi incasino.
Manuel deve sperare in giudizi più clementi.
A livello estetico un buon disastro. Non ha rispettato i quattro piani.
Dai, un pochino sì.
No, no, ma proprio per niente.
Poi si vede che la pasta è molto spessa e di conseguenza poi si fa fatica anche
a riempirlo.
Per me, come gusto, ci sta.
L'estetica...
Lasciamo qua desiderare. Facciamo brutto ma buono. Come mia cugina. Esatto. Che
non sento più dalla scorsa edizione di Geicoff.
Il profiterol di Danila invece sarà buono e bello?
Uno, due, tre, quattro, cinque. Sai come si chiama questo?
Abusivismo edilizio.
Adesso lo assaggio.
Questo qua era regolare.
Pasta choux ben sviluppata, la crema all'interno ha la giusta consistenza, ci
sono i ciuffetti di manna, bel lavoro, bravissimo.
Damiano! Non posso parlare io.
Ti dico una cosa, per me questo è un ottimo profiterole.
Olè!
Quattordicesimo dolce da assaggiare.
Quattro piani ce li abbiamo.
Perfettamente ricoperti. Eh sì.
Un'esondazione di crema. Un'esondazione.
È ben bilanciata la cottura del beignet, il riempimento.
Complimenti a chi l'ha fatto.
Qua ce la giochiamo, eh? Eh sì, eh?
Ti dà proprio quella bella soddisfazione che deve avere il profiterole, quindi
bravi. È uno dei profiterole più vicini all'originale.
Complimenti. Ce l'ho fatta, ce l'ho fatta, ce l'ho fatta.
Andiamo avanti con gli assaggi.
Questo è bello croccantino.
Mezzo disastro, direi.
La glassa non esiste perché è stato messo il cioccolato. Per mettere una
schifezza abbiamo messo il cioccolato.
Va beh, hai fatto bene.
La pasta del bignè c'è troppo sale.
Un po' salatino, sono d'accordo.
Dai, procediamo all'ultimo dolce.
Qua i ripiani non ci sono, diciamo che il pasticcero o la pasticcera ha fatto
un piedaterra.
Mancano i dischi, manca la panna montata.
NCS, non ci siamo. Questo è un no-go.
La confusione ha preso il supervento. Dovete sempre cercare di gestire questi
momenti, altrimenti succede questo.
Il profiterò, non c'è. Un tonto di non ritorno.
Maestro, il suono della campanella mi ricorda che purtroppo è già finita
questa prova tecnica.
Ciao Brenda.
Ma chi è il maestro del mio cuore? Ma chi è?
Ma chi è che deve andare a stilare una classifica? A dopo.
Ai giudici l'arduo compito di ordinare i sedici dolci dal meno riuscito al più
convincente.
Sedicesimo e ultimo posto che ha fatto queste vignè, Armando.
Una delusione inimmaginabile.
Quindicesimo posto. Chi ha fatto questo profiterole? Grazia. Grazia. Ci devi
credere molto di più.
Quattordicesimo posto.
Carmen, cosa è successo? Entrato in confusione.
Tredicesimo posto. Chi ha fatto questo profiterole? Io. Manuel.
Dodicesimo posto. Io. Mi aspettavo peggio, sono molto contenta. Isabella
deve imparare a godersi questo momento.
Undicesimo posto. Chi ha fatto questi profiterole?
Alice.
Decimo posto.
Onofrio. Sono stupito, non me l'aspettavo.
Eh, lo so.
Nono posto.
Vittoria. Metà classifica. Ottavo posto. Chi ha fatto questi profiterole?
Donato. Settimo posto. Io.
Clarissa. L'ansia ti fa giocare brutti scherzi a volte, eh? Eh sì.
Sesto posto. Chi ha fatto questo profiterole?
Io. Marco.
Marco ha una tecnica, è l'uomo che sussurrava i bignè.
Quinto posto, chi ha fatto questi profiterole?
Luca.
Piano con le emozioni, Luca ti viene un infarto.
Quarto posto, chi ha fatto questi profiterole?
Stefano, molto bravo, buonissimo.
Un bel risultato, però non aver fatto colgadino in più un po' rosico, per dire
la verità.
Siamo al podio.
Danila, Alessia.
E Omar.
Siete stati bravi, complimenti.
Grazie. Terzo posto, medalla di bronzo.
Chi ha fatto questo profiterol? Io.
Alessia, brava. Quasi perfetto. Grazie mille, sono molto contenta. Ma è sempre
il guasso che rovina. Eh vabbè, si può sempre migliorare.
Primo posto, il miglior profiterol su questo tavolo.
È questo.
Non me lo sarei mai aspettato primo in classifica. No, mai.
Questo è un miracolo. Dopo il sangue di San Gennaro ci sei tu.
Vedi cosa vuol dire fare cose semplici?
Semplici, fatte bene, portano sempre a grandi risultati. Ricordati questo.
Volevi dire qualcosa?
Sì, volevo ringraziare loro.
Perché dopo la prima puntata moralmente ero distrutto.
Quindi veramente ragazzi grazie.
Facciamo la riprova.
Danila l'hai fatto te?
Bravissima!
Eravate lì!
Complimenti! Ci tenevo in modo particolare perché l'altra prova tecnica
è andata maluccio e quindi proprio sono contentissima.
Il profiterolo ha fatto vacillare molti pasticceri e in particolare gli ultimi
della classe Carmen, Grazia e Armando che devono assolutamente alzare la
propria media nella prova sorpresa.
Bisogna spingere perché adesso non mi posso assolutamente fermare. Devo
superare la sconfitta momentanea.
Momentanea.
Adesso ai pasticceri non resta che confrontarsi con la materia finale di
questo ritorno a scuola. Damiano, cosa dovranno fare i nostri pasticceri?
Dovrete preparare una massa montata pesante, quindi un cake.
La massa cake è sostanza, quindi perfetta per una torta a strati, ma
attenzione perché se non è equilibrata diventa nu chum. Sapete cosa vuol dire
nu chum?
Pesante, un chumbo. Sotto queste cloche si nascondono 20 ingredienti tipici di
ogni regione. Io vi farò delle domande, se risponderete in modo corretto vi
porterete l'ingrediente al bancone, quindi interrogazione attuale.
Dovete creare un dolce a forma libera utilizzando la massa cake e l
'ingrediente regionale assegnato.
Ho paura, ho molta paura.
Prima domanda. In quale regione si trova la più antica università del mondo?
Emilia Romagna Bologna. Risposta esatta, bravissima. Secondo te che ingrediente
ci sarà?
Oddio, non lo so.
La lasagna? La lasagna, non lo so.
Vai, svegliamolo.
Ciliegie di vignola.
Poteva andare molto peggio, io mi aspettavo la mortadella.
In quale regione si trovano le cinque terre?
Alessia, ma sei una secchiona però, scusa.
Ma poi ce l'hai già tu.
Isabella è stata la prima. Liguria. Ed è la risposta esatta.
Il basilico è abbastanza difficile.
Eh, infatti.
Bisogna farlo sentire. E non è facile perché va trattato anche in un certo
modo.
Conoscere la domanda di Prof. Brenda non basta. Per fare bene la prova bisogna
anche conoscere l'ingrediente sotto la cloche. In quale regione si trova il
Monte Conero?
Sì, sì, lo so.
È Anza. No.
Omar. Marche.
Anice verde di Castignano, bravissimo. E ora sono affari tuoi.
L'anice, lo bevo solo nel liquore all'anice.
In quale regione esiste la città italiana con la più alta densità
relativa di popolazione cinese?
Prato, Prato, Prato.
Ma lo stai a fare? No, aspetto la mia regione. Il Piemonte.
Conoscendo, diciamo, le materie prime, ho una certa idea.
Toscana. Toscana.
Castanie.
Aia. Molti pasticceri prendono spunto da Armando e cercano quindi di
impossessarsi dei sapori di casa. Donato.
Basilicata. Voilà. Le fragole di Candonga.
Puglia. Le mandorle.
La Sicilia.
Pistacchi.
In quale regione è nato il tiramisù?
Veneto.
Prosecchino. Bello!
Felice perché un po' ve lo posso bere.
In quale regione è tipica l'anduia, salame piccante e spalmabile?
Marco, Marco.
Non la dovevo alzare la mano. Vabbè, la Calabria. Eh sì, perché non la dovevi
alzare la mano?
Lo so io perché... La Calabria non è una regione che conosco, quindi non so cosa
mi possa capitare.
No, la liquirizia. Siamo felici?
La liquirizia è un grande ingrediente.
C'è chi invece preferisce rispondere all'interrogazione e non adottare
strategie. In quale regione italiana si parla ufficialmente anche la lingua di
CNAM? Trentino.
Ah, le mele. Il mio cane si chiama Mela.
Alcune volte si è baciati dalla fortuna.
Lazio. Ricottina.
Campania. Limone.
Altre volte un po' meno. Abruzzo.
Zafferano. Zafferano.
Porca miseria.
Sardegna. Miele di capezzolo.
Che cos'è il scoperto?
Che cos'è? In quale regione è nata la grande conduttrice comica
Lodigiani Brenda?
Onofrio. Lombardia.
La zucca. La zucca, che meraviglia.
Il giro d'Italia è quasi terminato. 15 pasticceri hanno già gli ingredienti.
Manca solo lo stratega di Torino.
Armando, questa è per te. In quale regione italiana è nato il grissino?
Piemonte. Chissà se ti è andata bene.
Nocciole.
Ne sapeva tutte, ma stava lì tranquillo e aspettava quello.
E quello ho ottenuto, è stato bravo.
Per questa prova avete a disposizione ben 120 minuti. 3,
2, 1, dolci in forno!
Ingredienti assegnati, idee da mettere insieme e una massa cake tutta da
costruire. La prova può finalmente cominciare.
Giudici, quali sono le difficoltà di questa prova?
Allora, partendo dalla massa cake, deve essere soffice, deve essere uniforme.
Poi l'ingrediente va rispettato, quindi si deve sentire l'ingrediente che loro
hanno scelto.
Io ho preso la ricotta e sono molto contento perché ho deciso di fare un
cremoso alla ricotta e di inserirla un po' nella massa cake e spero di
valorizzarla al meglio.
Io farò un cake alla mandorla profumata al limone, poi utilizzerò le mandorle
anche all'interno e userò anche le mandorle caramellate per la decorazione
estera. Questo è un progetto ambizioso, però ci tengo particolarmente appunto
perché rispecchia la mia regione, perché voglio fare una prova bellissima. Sono
capitate le fragole, diciamo che ho un po' giocato di strategia perché volevo
che mi capitasse la basilicata.
Se qualcuno ha giocato d'astuzia scegliendo sapori già conosciuti, per
altri questa prova diventa l'occasione per scoprire sapori completamente nuovi.
Ho preso la miele di Corpeso, mai assaggiata.
Quando l'ho provato... È dura, però sempre mi hanno
detto che il mio dolce è ancora molto asuccarato. Quindi, dico, magari mi fa
avvilanciare la mia ricetta.
Un incontro tra Venezuela e la Sardegna e il mare si è incontrato.
Andrò tra la onda, nuoto, nuoto per uscire.
Facciamo una cosa, attraversiamo l'Italia da Trieste in giù. Com'è bello
far l'amore da Trieste in giù.
Le regioni italiane sono 21.
Che bravo.
Le regioni d'Italia sono 22.
In geografia a scuola me la cavo abbastanza bene.
Le regioni d'Italia sono 21, però io mi dimentico sempre qualcuno come i
settenani quando si ripetono.
Le regioni italiane sono 20 e la mia preferita è la
Liguria.
Ho vinto una fascia anche in Liguria come Miss e quindi dai, la Liguria nel
mio cuore.
Manuel, buongiorno.
Ciao.
Allora, ingrediente lo zafferano. Lo zafferano, eh già. E come lo inserisci?
Allora, nella massa cake è polvere, quindi insieme alle farine. Non puoi
mescolarla con la farina.
No. Devi prima di scioglierlo. Scaldi un po' di panna, metti lo zafferano, così
sviluppa il 100% e poi lo inserisci dentro.
Ok.
Metti anche un frutto?
Faccio un gel di amarene.
L'amarene e il zafferano?
Eh.
Aia. No.
E quindi cosa possiamo fare?
Il frutto che sta a mele con il zafferano, il frutto e la pera. La pera.
Stavo proprio facendo il gel di amarene e quindi per fortuna è arrivato in
tempo, tolgo dal fuoco e incomincio a tagliare le pere.
E qua cosa sta succedendo? Niente.
Calmati Alice.
Sto ripensando insieme a voi a tutte quelle frasi che ci ripetevano
continuamente a scuola.
Sei intelligente ma non ti applica. Sei intelligente ma non ti applica, brava.
Oppure non copiate, Marco te lo dicevano i prof.
No. Non te lo dicevano? No.
Sono molto affezionato ai ricordi della scuola. Nei panni di un allievo di
pasticceria io mi ritengo al primo anno, però mi piace molto, ho scelto l
'indirizzo giusto.
Questo ingredientino qua, la liquirizia?
Eh, mi ha un po' spiazzato, è molto dolce.
Spiegaci cosa vuoi fare.
Ho una massa cake qui.
Gusto? Cacao.
E poi...
Voglio fare una farcia con una ganache al cioccolato bianco e liquirizia e
voglio fare una bagna, birra stout e scorza d'arancia. Solo io nel cake avrei
messo anche la polvere. Ho messo un po' di polvere di liquirizia, non tanta, per
arrotondare il gusto, ma non esagerare, essendo che non l'ho mai utilizzato.
Potevi fare un cake alla liquirizia.
Era un'opportunità perfetta.
Non ce n'è, non ce n'è. Non si sente, metti. Ok, ok. Puoi fare anche il
frenato di nocciola?
È perché avevo previsto più strade.
Leva qualcosa, non aggiungere.
Ok. Less is more, sempre.
Effettivamente c'erano un po' di preparazioni, ma avevo più o meno tutto
sotto controllo.
Ma ormai si sa, sotto il tendone basta pochissimo per passare dal sentirsi
perfettamente in controllo... Brucia!
...al perdere completamente il filo.
No!
Come al solito, non guardo bene cosa faccio e mi dimentico il lievito. Quindi
lo tiro fuori subito e mentre lo sto rimettendo nella planetaria, arrivano i
giudici. Omar, cosa hai dimenticato?
Il lievito. Eh, Omar, scusami. Non ci posso credere. Adesso cercherò in tutti
i modi di farlo veloce. Allora, che ci metti dentro?
Eh, volevo mettere il lievito direttamente così. No, ci spieghi com'è
fatto questo?
Zucchero, uova. Zucchero, uova, 50 di farina 00, 50 di farina alle nocciole. E
poi? L'ingrediente speciale qual è? Ho voluto metterlo non nel cake, ma ho
voluto metterlo nel gelè. Se tu fai uno cake, hai l'anice, rompilo e lo metti
dentro nel cake che si sviluppa, perché l'olio essenziale con il burro ne è una
figata. Vado un po' in tilt perché la mia iniziale era totalmente un'altra
cosa, però sicuramente lo facciamo.
Abre il cassetto.
Hai ragione.
Dentro, chiudi.
Vai, ora prendi la semplicità e metti l'anice. Fai un resetting.
Sì, devo fare un resetting sì. Ok, ciao. Grazie, grazie mille.
Pasticceri e pasticcere, è passata un'ora.
Grazie.
Ho sfornato il cake al basilico, molto semplice, e poi il cremoso l'ho fatto
con l'infusione di basilico.
È chiaro che arrivare da una prova tecnica con pieno sconforto non è stato
semplice, però in questo frangente ho immediatamente resettato un pochino il
cervello e ripartita da zero.
Clarissa, ho dimenticato a mettere il lievito, che succede?
L'impasto, il frimpallo, rifai? Grazie, l'ho vista molto in difficoltà.
Clarissa, come si apre sto coso? Me lo fai tu, per favore, mi dicevo mettere le
buste.
Clarissa, Clarissa, me lo metti più a 85, per favore, a 85.
Clarissa.
Ragazzi, gli sozzicadenti mi mancano, me lo dai uno?
Clarissa, non ce li ho.
Ho perso tempo e un po' anche la testa, però non l'ha fatto proprio con
cattiveria, insomma.
Vedra, che sta facendo? Un'isarrivata?
A che punto si?
La va bene, la va bene, sta buona.
In pasticceria insieme agli impasti può lievitare anche la tensione, ma quando
il tempo stringe e le idee devono prendere forma in fretta, mantenere la
concentrazione diventa fondamentale, soprattutto davanti ai giudici.
Ho fatto un cake al rosmarino e castagne. Hai messo le castagne nella
torta? Sì, le castagne frullate. Quanta ne hai messa?
Ne avrò messi 40 grammi, 40-50. Non si sentirà mai, non si sentirà. No.
Ma no, dovevi mettere dentro qualche castagna a pezzi, quindi ora è
importante che tu usi delle castagne all'interno di una crema o di qualcosa.
Puoi fare una crema, che forse è più facile.
Devo assolutamente aggiungerla da qualche parte, in qualche modo, perché
si deve sentire assolutamente.
Ma Vittoria, tu sei Miss Liguria?
Sì. Miss Liguria di che anno?
2024.
E perché ti sei iscritta?
Eravamo io e una mia amica a ballare.
E ti hanno notata? Sì, giuro.
Certo, sì.
E ci hanno detto, dai, venite a fare questo concorso. Noi abbiamo detto,
vabbè, abbiamo fatto quindi questa esperienza insieme. È stato bello,
perché poi ci siamo conosciute anche io e lei di più.
Il fidanzato era geloso?
Vabbè, un po', ma io glielo... Però io glielo ho sempre detto. Lo faccio
proprio perché è una cosa che mi piace, mi libera la testa, proprio come la
cucina, come cucinare i dolci. E quindi lui ha accettato questa cosa. Ed anzi,
mi sosteneva molto.
Ma ce l'hai ancora la fascia? Sì. No vabbè, ma l'hai portata qua?
Ti prego, gliela diamo al sindaco.
Io sindaco di Bake Off prometto di portare a termine questa torta e di dare
la miglior torta a Gianduia sotto questo tendone e i giudici mi devono
applaudire.
La fascia ha sicuramente il suo prestigio, ma sotto al tendone si lavora
sodo per conquistare un accessorio molto più ambito.
Anche se sono inciampato purtroppo nella prova tecnica, secondo me il grembiule
blu in questa seconda puntata sarà di nuovo mio.
Voglio provare a far rimanere in casa Puglia il grembiule blu però da quest
'altro lato.
Pasticceri e pasticcere, mancano ancora 30 minuti.
E mentre la prova entra nelle fasi finali, ogni piccolo passaggio finisce
sotto osservazione.
Manca poco, credo di essere messo bene, il dolce è già in frigo, l'ho già
stuccato e adesso provo a fare delle decorazioni.
Sapete che dopo quest'ultima prova purtroppo avremo il primo eliminato di
questa stagione di Bake Off.
Potete solo immaginare come mi sto sentendo in questa puntata scolastica.
La mia
parte
preferita è i notti di polizia, perché si sa che prima di un esame si vuole
stemperare l'attenzione, magari anche qualche sciocchezza.
Ah, credio, si è rotto pure questo.
Non è tiepido?
Che vergogna, butta male con la mia regione.
La sfortuna oggi sembra avere un'agenda molto fitta perché quello di Armando non
è l'unico bancone a cui ha fatto visita. Mi aiuti perché mi sta provando tutto.
Vedo la diplomatica che si scioglie e penso che sono fritta.
In abbattitore qual è il tuo? L'ultimo. Per fortuna Onofrio mi dà una mano,
santo ragazzo, veramente.
La glassa dovrebbe coprirmi le magagne, ma non penso ce la faccia perché è
troppo morbida ancora.
Vedi? Mi porta via tutto.
Ok, guys.
Moka, già fa?
Beh, adesso si passa alle finiture, quelle che possono trasformare una
semplice massa cake in un dolce davvero memorabile.
Ok,
concorrenti, ci siamo. Mancano dieci secondi al termine di questa prova.
Nove.
Grazie alla torta. Sette.
Sei.
Qualcuno indietro?
Cinque. No.
Quattro. Ho bisogno? No, a posto. Ovarci sei.
Tre. A posto.
Due.
Uno. Stop.
Un passo indietro.
Bravissimi, ce l'avete fatta.
Ho fatto un cake bellissimo, una crema nocciola strepitosa. È andato tutto bene
fino alla fine.
Spero che mi possa salvare perlomeno il gusto, perché il gusto è eccezionale.
Dopo una giornata passata a scuola è arrivato il momento di affrontare l
'esame finale.
Vogliamo partire dalla tua, Danila. Questa è l'ultima occasione per andare
alla cattedra con il proprio dolce. Ricordaci qual era l'ingrediente che hai
indovinato. La mandorla. Racconta.
Cake alla mandorla, una farcitura di crema pasticcera, amarene sciroppate,
fichi e poi ho glasato tutto con una ganache montata al cioccolato bianco e
senza di mandorla.
Hai usato tanti ingredienti.
Sai cosa mi hai ricordato? Quando ero piccolo mi portavano alle feste di
paesi, quell'odore di mandorle pralinate, caramellate, mi hai fatto
rivivere quel momento, bellissimo.
Hai valorizzato la mandorla al massimo, quello che noi abbiamo chiesto, lo
finisci la fetta tranquillamente e chiedi anche un altro.
Sei arrivata quasi alla perfezione.
Bravissima Danila. Grazie.
Oggi ho lavorato proprio bene, questo ritorno a scuola forse è stato meglio di
quando ci andavo davvero a scuola.
Alice. Il mio elemento era il limone, quindi ho fatto una massa cake al limone
e mandorla, bagna al Sangiovese di Romagna profumato alla cannella e all
'arancia, una diplomatica al mascarpone, mandorle croccanti e zesta di limone.
Massa cake, mandorla, limone e matrimonio perfetto. Non puoi farlo
meglio. Però se io parlo di limone lo voglio sentire netto. La sfumatura del
limone. Cioè, potevi esagerare un po' di più o semplicemente levare un elemento.
Se non ci mettevi il sangiovese, si sentiva ancora di più.
Il limone ho cercato di valorizzare al meglio, ma non era il protagonista
indiscusso, senz'altro.
Ma era proprio questo il compito a sorpresa. A valorizzare al meglio l
'ingrediente assegnato ci prova a un offrio.
Che decori! Che si sposa! È il tuo matrimonio? Ma che meraviglia!
Il tuo ingrediente era la zucca. La zucca.
La mini wedding cake ha una massa montata al vincotto di fichi, una bagna
all'amaretto, crema di zucca con cannella e vaniglia.
Il tema del cake l'hai fatto benissimo.
Il secondo tema era la zucca non pervenuta. Hai fatto un'ottima torta, ti
mando la... Andare fuori tema a scuola non è mai una buona idea.
Speriamo non l'abbia fatto Carmen.
Il mio ingrediente era la miele.
Ah, il miele di colbezzolo. Molto difficile.
La sua torta bagnata al rum ha infatti il miele nel frosting e nel cake al
cocco. Il cake ti è venuto bene, ma c'è poca farcia all'interno. E poi, io qui
il miele dico a pezzo, non lo sento.
Grazie mille Carmen, puoi tornare a posto. Grazie.
Tocca a Vittoria, la regina del cioccolato aveva il compito di esaltare
le castagne.
Io ho fatto un cake con castagna e rosmarino, poi ho fatto una ganache
montata al cioccolato bianco e castagne candite all'interno, dei pezzettini.
Il cake ti è uscito molto bene. Qui la castagna la sento, ma quando mordo il
pezzetto, altrimenti si perde nell'insieme.
Hai fatto un bel lavoro, però te l'avevo detto di metterci la crema di castagna.
Se avessi fatto la crema di castagna sarei arrivata all'obiettivo, solo che
sono arrivata proprio all'ultimo.
Gli ingredienti sembrano proprio nascondersi nel dolce. È il tuo momento,
Manuel. Manuel, con la sua torta con ganache montata alla mandorla, croccante
alla mandorla e cake a olio, mandorle, pere e zafferano, aveva proprio il
difficile compito di far risaltare lo zafferano. Sarà stato abbastanza bravo?
Il cake è fatto a regola d'arte, lo zafferano è ben presente.
Se tu mettevi un goccino più di pere, prendevi il volo, ma è buonissimo.
Ha ragione, si sente lo zafferano.
E poi qui la difficoltà è il croccantino. Se avessi fatto due
millimetri più alto non riesco a taglierlo. Invece l'hai fatto, la fetta
si taglia perfettamente.
Adesso devi ripetere.
Io sono bravo. Io sono bravo. Bravo Manuel. Bravo Manuel.
Complimenti. È ritornato bravo Manuel, sono contento. Ci stava questa carica
che mi serviva.
Clarissa, qual era il tuo ingrediente? La mela. Ce la racconti?
È un cake, all'interno del cake ci ho messo la grappa e la farina di mais.
La crema è una crema al mascarpone con un po' di grappa. Le ciliegie le ho
passate un po' in padella con dello zucchero e un po' di grappetta e ho
messo sopra le mele. E il tema tuo era la grappa.
No. Beh, anche un po' di grappa ci sta quella. Sono sempre bene.
Però è mela. Purtroppo non è che ti sia venuta poco così bene. Sì, ci sono i
pezzettini di mela sopra, ma hai valorizzato al massimo la mela?
La risa, le mele, li fai cuocere. Un po' di zucchero e cannella con la grappa e
facevi sopra un strato di un centimetro di questa e la tua crema di mascapone,
che è buonissimo, sopra ciuffetti, avresti vinto.
Poteva andare peggio, ma poteva andare anche molto meglio.
Insomma, non hanno disprezzato il quantitativo di grappa. È il tuo
momento, Stefano.
Hai capito, Stefano.
Stefano doveva inserire nella sua torta la ricotta.
Racconta. Cake, nocciole ricotta, bavarese al limone, con un certo di
gelé, tasche albicocche e una chantilly alla ricotta.
Cake è buonissimo. Cotto al punto giusto?
In più la ricotta si sente in varie consistenze ed è freschissima. Sono d
'accordo con Tommaso, è buono, ma mi sarei aspettato anche pezzettini di
frutta dentro.
Con 2-3 accorcimenti avresti fatto 110 lode, invece questo è arrivato a 90.
Beh, bravo. Non male.
In pasticceria anche l'occhio vuole la sua parte, ma per il suo dolce Marco
sembra aver scelto una strada decisamente più essenziale. Perché non l
'hai ricoperta tutta? Ce n'avevi poca di... Sì, ho sbagliato le dosi della
ganache purtroppo. Accontaci.
Ganache alla liquirizia, un cake a liquirizia e una bagna alla stout, miele
e zucchero e una composta di fichi.
Non è un cattivo dolce, è buono. Tutto insieme si sente la liquidità. Manca la
decorazione, cioè continui a fare delle cose molto complesse. La prossima volta
leva una cosa e falla bene e sei veramente sulla strada giusta.
Hai fatto un ottimo lavoro di gusto, ma non sull'estetica.
Bravissimo Marco.
Mi dispiace per l'estetica, mi sto esercitando, sto studiando tanto, voglio
arrivare in alto.
Insomma, come a scuola, sbagliando si impara.
Alessia, il tuo dolce è brutto, brutto, brutto? Mi dispiace, mi dispiace tanto.
Avevo le ciliegie, ho fatto un cake al cioccolato con le ciliegie, una
diplomatica alla vaniglia e delle ciliegie spadellate con il rum.
La crema è buona, ma qui è più calda, ti sei complicata la vita, hai fatto un
cake troppo alto.
Sì, sono d'accordo. L'unica cosa che dovevi fare qua era fare una crema
strutturata diversamente per una massa montata pesante. Le masse montate
pesanti non possono avere una crema così morbida, è brutta.
Però è molto buona.
Temevo che l'estetica compromettesse un po' il tutto, però alla fine il gusto c
'era. È il tuo momento, Isabella.
Basilico, sì. Allora, raccontaci un po', Isabella. Allora, ho fatto un cake al
basilico, un cremoso al basilico e poi una chantilly sempre aromatizzata al
basilico che mi sembrava sensato.
Cake fatto bene, ben sviluppato. Sicuramente hai preso in pieno il
challenge. Sa di basilico, sa tanto di basilico. Quasi troppo basilico. Non è
buonissima.
Non conoscendo bene l'ingrediente, almeno come si può riproporre nel dolce,
penso di aver dato il massimo nel modo in cui l'ho presentato.
È il turno di Omar, che oltre ad aver gestito l'ingrediente sotto la cloche...
Anice, giusto?
Anice. Ha dovuto gestire anche una torta inizialmente senza lievito.
Allora, è un cake alla nocciola e anice.
Spadellata di albicocche, ricoperta con un frosting di mascarpone e sopra delle
arance spadellate.
Omar, sicuramente l'anice si sente.
Hai esagerato con lo zucchero, ma si vede? Eh, errore, errore.
Però il cake è buono, l'anice lo sento. A me piace il fatto che siamo venuti lì,
hai ascoltato. Per me già questo vale tantissimo.
Grazie. Bravo, Omar.
Grazie.
Stiamo andando sulla via forse quella giusta.
Anche Grazia nella prova sorpresa ha avuto un approccio diverso. Chissà se
basterà per far risaltare nella sua massa cake il pistacchio.
Una massa cake bagnata al rum, crema di pistacchio con decorazione di chantilly.
Grazie a questa torta urla pistacchio, urla Sicilia. Il cake buono, qui potevi
azzardare un po' di freschezza di limone.
Il pistacchio l'hai utilizzato veramente alla perfezione. Grazie. Io speravo e l
'hai portato a casa. Grazie.
Ti vedo più rilassata.
Sì, perché questa è una torta che mi sta molto al cuore, perché parla della mia
famiglia. Quei ciuffetti che sono, insomma, i tre più grandi sono i miei
nipotini, che ne ho tre. E tutti quelli piccolini sono tutta la parte restante
della mia famiglia.
Bravissima, grazie.
Ho messo tanto amore a fare questa cosa e quindi mi è riuscita bene.
Alice, ti sei commossa per grazia? Sì, mi sembra di avere la mia nonna qui con
me. Ma patata!
Io sono a Bake Off anche per sentirmi più vicina alla nonna e per dirle,
nonna, sono qui, sto intraprendendo davvero questa strada. E grazia è
proprio la persona in cui rivedo un po' la mia nonna.
Quando in un dolce finiscono ricordi, affetti e sapori della propria terra, la
pasticceria smette di essere tecnica e diventa un modo per raccontarsi. Con le
fragole lucane, Donato mette proprio nella torta la sua terra, la basilicata.
Quindi abbiamo una massa cake all'olio d'oliva e farina di mandorle, una gelée
di fragole, sopra chiudere una bavarese al miele di castagno.
Allora, il cake all'olio d'oliva è buonissimo.
Sono d'accordo, hai fatto una massa montata che non si può far meglio.
Grazie. Hai evidenziato questo ingrediente e l'hai proprio fatto salire
su in cielo. Grazie. Non ti ho mai visto sorridere così. Sono contento perché ti
tenevo... Bravo, donato.
Pure a casa mia madre mi dice sempre non sorridi mai, però io sorrido
internamente, poi ci metto un po' a farlo uscire.
Anche Luca aveva un ingrediente della sua regione, il veneto.
L'ingrediente principale era il prosecco.
Il vino è nel cake alla vaniglia e nei fichi di decorazione, ma non nella crema
che è al mascarpone.
Non è un dolce che spinge verso la freschezza. Non sa di prosecco, ecco,
non urla prosecco. Potevi insistere un po' di più. Mi sa che non si sente.
Ma puntare sui sapori di casa non significa necessariamente fare un cake
perfetto.
Giocavo in casa.
Giocavo in casa.
Cake 4 quarti con la farina di nocciola.
Una crema al cioccolato, ganache, gianduia e nocciola. E dentro c'è una
bagna a rum.
Gli hai dato, eh?
Il tuo ingrediente principale era l'alcol qui.
Io ho fatto ragion veduta di quello che diceva Daniano. Fanno, mettetelo. Io
glielo ho messo.
Il vero problema è il cake. È proprio rimasto molto, molto indietro di
cottura. Per questo che ti sei rotto. Perché poi quando metti il frutto secco,
il frutto secco ti ritiene l'umidità, capito?
Torna pure a posto. Grazie.
Io ho assaggiato tutte le preparazioni, sono tutte buonissime. Se fosse riuscita
nella sua composizione totale senza rompersi, sicuramente avrei spaccato.
Giudici, arriva il momento di prendere delle decisioni importanti, quindi vi
accompagno. State qui. A dopo.
Tra ingredienti difficili, idee coraggiose e cake più o meno riusciti...
Poteva andare peggio.
Gli assaggi sono finiti, ma nel tendone la tensione resta altissima.
Come è andato questo primo giorno di scuola?
Ancora non sono tutti sulla stessa linea, però il grembiule blu secondo me
se lo giocano in due o tre.
Tu l'hai eliminato? Due grandi passi falsi. Due? Sì, sì.
Andiamo. Dai, andiamo tutti.
I giudici hanno tirato le somme e purtroppo non tutti usciranno da questo
esame con il sorriso. Come sempre partiamo prima dalle belle notizie e
andiamo a vedere insieme chi si aggiudica il grembiule blu. Damiano, a
te la parola.
Grimbiule blu va a... Danila.
Complimenti, bravissima.
Brava Danila, meritatissimo.
Grazie, grazie mille.
Brava.
Avevo bisogno di questa conferma e adesso mi sento particolarmente
orgogliosa di me.
Ora invece farò i nomi di tutti i concorrenti salvi.
Come sempre l'ordine è casuale e non è una classifica.
Gli ultimi due saranno a rischio eliminazione.
Ho paura di uscire perché sempre esiste un po' il dubbio, no?
Rimane sotto il tendone di Bake Off.
Donato.
Onofrio.
Omar.
Clarissa.
Complimenti. Un altro promosso. Sei tu Marco.
Luca. Vittoria.
Stefano.
Ci vediamo anche con te, Alice.
Complimenti. Grazie.
Carmen. Bravo.
Alessia.
Manuel.
Sei promossa anche tu.
Isabella.
Grazie Armando, soltanto uno di voi abbandonerà il tendone di Bake Off.
Passo la parola a Knam.
Eliminato sei tu.
Solo chi resterà in gara avrà l'opportunità di ambire al titolo di
miglior pasticcere amatoriale d'Italia e vincere così una fornitura per un anno
di prodotti nuovi, il grande cioccolato italiano.
una selezione di attrezzatura professionale per le sue ricette offerta
dall'e-commerce chefline.it e un corso di pasticceria presso Incivum, scuola di
alta formazione gastronomica.
Passo la parola a Knam.
Eliminato, sei tu.
Armando, ci dispiace.
Avrei sicuramente voluto dare qualcosa di più ed ero sicuro di dar di più.
Sindaco. Sindaco che ci lascia. Posso dire, la carica rimane scoperta.
Pazienza, comincio un nuovo ciclo. Va bene.
Grazie Armando, buon rientro a casa.
Il sindaco di Bake Off nella storia sarò solo io.
Miei cari alunni, vi siete comportati bene. Ci vediamo la prossima settimana.
Nella prossima puntata di Bake Off Italia.
Questa volta sarà la prova giusta. Di positivo non c'è proprio nulla.
Lasciala giù, lasciala giù.
Chi è che l'ha girata?
Questo colore così.
Ma è più il mitra mia.
Non l'ha mai fatta la Meringa?
Se viene male questa, viene male tutta la torta. Ma come ti viene in mente?
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