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C'era una volta un paese delle dolci meraviglie, in cui ogni desiderio di
zucchero diventava possibile.
Il regno era abitato da quattro valorosi maestri del gusto che con creatività
sapevano realizzare grandi progetti facendo attenzione anche ai più piccoli
dettagli.
E in questo luogo incantato tra ricette ancestrali e tecniche sapienti era
venuto il tempo di accogliere al loro cospetto una giovane apprendista con un
grande sogno.
Giudici, ho preparato delle cosine buone per voi.
Lo sentite il profumo di cardamonio e limoncedro?
Ditemi se vi piacciono.
Mi hai fatto tornare bambino.
Dolci da sogno.
Mi hai preso il cuore.
Wunderbar!
Sac a poche!
Prenda, dai, vieni!
Non devi sognarlo. Bake Off Italia, il paese delle dolci meraviglie, è proprio
qui.
Primo giorno, sono già in ritardo. Tra poco arrivano i concorrenti, i giudici
non ci sono ancora.
Gnam!
Dov'è Folia?
Carrara!
Vabbè, ma io sono sconvolta. Adesso arrivano i concorrenti.
Sono là i concorrenti.
Boh, niente.
Spenti, tutti e tre. Hanno i telefoni spenti.
Non lo so.
Mi prende una roba.
Giudici!
Cosa devo fare?
Giudici!
Giudici, io ve lo dico, eh. Conto fino a tre, dopodiché sarete licenziati.
Renda, vieni con noi o vai a piedi?
Ma è stupenda sta macchina. L'avete rubata? Assolutamente no.
Vengo con voi. Vieni, vieni.
Vai.
Spiace se sto così?
Stia, stia.
No ma bevi me tu giù dai!
Al parco di Villa Borromeo d'Adda sta per ricominciare la magia.
Planetarie, forni e abbattitori sono pronti per confezionare nuove dolci
delizie.
E per diventare i migliori alleati dei 16 nuovi aspiranti pasticceri.
Mamma mia che emozione, il tendone è una roba meravigliosa. So che ogni anno
cambia ma quest'anno è il mio e mi sembra il più bello che abbia mai visto.
Ah, eccomi.
Sentirsi a casa nel tendone è facile.
Santa Cleopatra, sono troppo felice.
Bisogna prima di tutto trovare postazione e grembiule. Il grembiule l
'ho trovato subito, come a scuola, all'ultimo posto, all'ultimo banco, in
fondo.
Il fitting del grembiule è perfetto. Direi che mi sta a pennello. Chi meglio
di un modello per il grembiule?
Poi bisogna presentarsi ai colleghi.
Io sono Isopella.
Vederno dal vivo.
Sono il più giovane del gruppo, ma secondo me non è uno svantaggio perché
la pasticceria non ha età. Ciao Armando! No, guarda, ciao, vieni qua.
Compagni di avventure, ma anche avversari.
Sono quello meno giovane, ma io diciamo che la cazzina ce l'ho.
Inizia la quattordicesima edizione di Bake Off.
Emozione pura.
Gentili concorrenti! Dear pastry chefs!
Liebe Konditoran!
Diamo il benvenuto alla conduttrice di Play-Doh, Brenda Lorigiani!
Benvenuti!
Ai nuovi pasticceri di Beccost Italia 14!
È stato un fascio di luce.
Brenda è veramente top.
Evviva! Benvenuti!
Top del top.
So che siete venuti qua con un bagaglio pieno di sogni e avete uno in comune,
quello di diventare il miglior pasticcere amatoriale d'Italia!
C'è un bel clima, eh? C'è un clima da primo giorno di scuola. Ma che cosa
manca?
Mancano proprio loro, i giudici di bacon!
Vedermi dal vivo è un'emozione, paura, gioia, ansia, tutto insieme.
Giudici, bentornati, è passato un anno, direi che possiamo darci del tu, cosa
dite?
In sostanza ho detto sì, ok, non c'è problema, diamoci del tu.
Tradotto. Perfetto.
Giudice avete visto nuova scenografia, nuovi concorrenti e anche voi devo dire
è passato un anno ma non vi trovo per nulla immecchiati. Io non immecchio da
anni perché la pasticceria è insovanisce.
Perfetto. Prima di cominciare lo vogliamo fare un in bocca al lupo e i
complimenti agli aspiranti pasticceri. Già per essere qui meritate un applauso.
Stai piangendo, cos'è, commozione, emozione, terrore? Vuoi andartene via?
Ho guardato Bake Off da casa per tantissimi anni.
Adesso che ho varcato io la soglia di quel tendore, mi esplose il cuore.
Vogliamo iniziare?
Sì! Vi ricordo le regole.
Per ogni puntata dovrete affrontare tre prove, la creativa, tecnica e sorpresa,
al termine delle quali il migliore si aggiudicherà il grembiule blu e un
importante vantaggio. Il peggiore purtroppo dovrà abbandonare il tendone.
Saranno 15 settimane piene di emozioni e forni roventi che porteranno solo
uno di voi a vincere l'ambitissimo titolo di migliore pasticcere amatoriale
d'Italia.
E non solo perché il vincitore si aggiudicherà una fornitura per un anno
di eccellente cioccolato italiano, una selezione di attrezzatura professionale
per le proprie ricette e un corso di pasticceria presso una scuola di alta
formazione gastronomica.
Spero in una sana competizione e di divertirmi tantissimo con i miei
compagni, però l'obiettivo finale è quello, io voglio vincere.
Siete curiosi di sapere quale sarà il tema della prima prova creativa?
Sì!
Allora io non vi voglio anticipare nulla, lascio parlare i dolci che hanno
portato i giudici sotto queste cloche. Che cosa hai portato Damiano?
Ho portato il mio primo amore. La tua ex?
No. Ve lo faccio vedere.
La torta di mele.
Davanti a casa mia c'era un melo e con la mia nonna ci piaceva fare le torte di
mele. Questa è la mia versione, ovviamente, con le mele in osmosi, al
suo interno con cannella e vaniglia, qualche fiorellino di sambuco che vorrei
decorare, ci stava.
Tommaso, invece, qual è il tuo primo amore?
Allora, Brenda, se tu mi parli di primo amore, è più come viene in mente.
I mostaccioli. Sono i dolci che facevamo tutti insieme a Natale. Tutta la
famiglia a fare i mostaccioli, che sono belli carichi di cannella, di pisto, di
miele, quindi saporitissimi. Questa è una versione un po' ingolosita con una
ganache al cioccolato.
Ernst, invece, qual è il tuo primo amore?
È la famosa Dobos Torte.
Avevo 12 anni e siccome mi piacevano già le sfide allora, Mi sono cimentato in
questa torta austro-ungarica molto difficile.
Volete sapere il risultato?
Sì. Non ve lo dico.
Oggi ho portato la mia versione, l'adobo ai tre cioccolati. Una torta buonissima.
I dolci sono bellissimi. Chissà se li dovrò fare io, quindi speriamo di no.
Cari pasticceri e care pasticcere, non dovrete replicare questi dolci, però...
Avevate paura?
Però il concetto l'avete capito?
Cosa dovete fare?
Forse uno dei primi nostri dolci.
Perfetto. Il primo dolce che vi ha fatto innamorare della pasticceria. Certo.
Giudici, abbiamo paletti consigli dell'ultimo minuto?
Semplicemente fate dei buoni dolci.
Speriamo. Credeteci, perché i sogni si realizzano.
Siete pronti?
Sì!
Sì! Non mi sembra di più? Sì!
Per questa prova avete a disposizione 120 minuti. 3, 2,
1... Dolci in forno!
E allora via, si cucina!
Dov'è il mattarello?
Chissà, per la pasta frolla da 200 grammi di farina, due uova, basta.
L'ansia è tanta perché la prova creativa segna per tutti un nuovo grande inizio.
Sto iniziando a prendere coscienza del fatto che sono a Bake Off. Ho un po' di
paura in realtà, però ho sempre con me un amuleto che mi porta a una grande
fortuna. Rappresento una delle prime monete della Magna Grecia, della mia
città di Regium.
Regium, ovvero Reggio Calabria, la città in cui l'archeologa Alessia lavora come
addetta alla didattica museale.
Abeikov metterà nelle sue creazioni il gusto del suo territorio, che tanto
studia e ama, perché si sa, nessun posto è come casa per prendere ispirazione.
Io sto facendo una torta della nonna, ma in realtà è dedicata al mio nonnino,
Giuseppe. Io al nonnino ancora non l'ho detto che sono qui Abeikov, però secondo
me quando lo vedrà si emozionerà e dirà, hai capito Alessiuccia? Mi chiama così.
Anzi, hai capito Zuccaratella?
Frolla, limone e vaniglia, frangipane al pinolo, pinoli pralinati e caramello
sono gli ingredienti della torta della nonna, o meglio del nonno, di Alessia,
con cui spera di conquistare i palati di tutti i giudici.
E cos'è?
Una cartellina. Per?
Prendere degli appunti sui concorrenti. Voglio sapere com'è nata la loro
passione. Faccio praticamente una seduta di psicanalisi dolciaria, gratis.
Gregorio, voi ridete e scherzate, ma dalla scelta della torta si capisce
tutto.
Oggi preparo una pasta frolla che è un po' più croccante, dura, e poi il pan di
spagna che è un po' più morbido. Vedete un po' la mia personalità.
In passerella è sfrontato, ma quando cucina esce tutto il suo lato dolce.
Tra gli aspiranti pasticceri c'è Marco, modello della provincia di Benevento.
Il suo interesse per la pasticceria nasce in famiglia, in Campania, e si
consolida nella città alla moda, Milano, dove ora lavora.
A Bake Off oggi proporrà una torta multistrato con pan di spagna,
confettura di fragola e lamponi, pasta frolla al limone e crema chantilly alle
fragole, ricordo dei primi sapori dolci d'infanzia.
Invece i concorrenti come li vedete? Un po' emozionati secondo me.
Mi tremano le mani. Fai un respiro, no?
Se incallano bene l'emozione nel dolce, allora mangiamo bene.
Qui c'è scritto che praticamente non ha proprio idea di quello che sto facendo.
Effettivamente è tutto nuovo, è bellissimo.
Per non farsi sopraffare dall'emotività, Luca preparerà il tiramisù, simbolo
della sua città, Treviso, e suo primo amore. La sua versione sarà in
monoporzione e avrà una cialda al fondente e gel al caffè amaro e grappa.
Voglio preparare una torta che è una rivisitazione del cannolo perché è il
primo dolce con cui mi sono sporcata le mani. Le radici della passione di
Isabella per la pasticceria hanno il sapore delle ciliegie candite e della
ricotta di pecora della tradizione siciliana che oggi presenterà in
versione millefoglie.
Preferisco dargli una lettura un pochino più moderna però i gusti sono quelli
autentici del ricettario della mia nonna Sara.
Ciao Clarissa! Ciao!
Come stai? Bene, bene, emozionatissima. Amore, no.
Sì, sì. Che stai facendo? Io sto facendo una torta di nocciole dai miei nonni
paterni. C'era un nocciolo e mi ricordo sempre che dovevano combattere con lo
scoiattolo perché gli rubavano le nocciole.
Interessante. E allora tipo sì. E li sentivi borbottare e mi ruba i nosi.
Scoiattolofobia. Sei veneta?
Sì.
Come era? Ripeti un attimo. Sì.
Sono innamorata della tua voce, sai?
Eh, grazie! Te la ricorderemo, sicuro! Mi ricordi un po' Arisa in Borghese?
Ah sì?
Te lo dico io!
Voce squillante e accento vicentino, Clarissa è una trentenne di colceresa,
amante della natura e dei dolci della colazione, che sogna di servire nella
sua personalissima bottega.
questi coltelli?
E anche il dolce della prima prova creativa, una crostata di mele con
guscio di frolla e frangipane alle nocciole e rosmarino, troverà spazio
nella sua futura vetrina.
Ma siamo carichi?
Sì!
Dal primo banco Alice incita i compagni preparando la sua cheesecake cotta ai
frutti di bosco, simbolo delle donne della sua famiglia.
È stato uno dei primi dolci che ho fatto con la nonna ma anche con la mamma e
quindi è proprio un dolce che sa di casa.
Sono delle Venezuela.
Tanto cioccolato? Avete un ottimo cacao?
Sì!
Risata guapissima e dolci al sabor del Caribe.
Diamo il benvenuto a Carmen, da dieci anni in Italia come babysitter e con un
grande sogno, sfornare dolci calienti come la sua Caracas.
Hai messo il cacao nel dolce che hai fatto?
No. La faccio con il latte condensato, con il yogurt, il limone, perché è un
dolce che faccio per la mia figlia. E la mia figlia non mangia il cioccolato.
Lei le piace la cosa un po' acida.
Acida? Eh sì.
Perché? Porto madre figlia tendente all'acido.
Hai solo una figlia? No, ho anche un figlio. A lui si le piace il cioccolato,
a lui sì.
Ha chiaramente delle preferenze.
Voglio bere a tutti e due, certamente.
Solo che Abril è davvero un pochino asida, eh?
Speriamo non lo sia troppo la torta a lei dedicata.
Lemon pie con frolla sablé, meringa all'italiana, crema al latte condensato,
yogurt e limone.
Il problema è il latte condensato. Ho paura che questo dolce rimane troppo
dolce. Ernst dice di avere paura, ma noi non gli crediamo.
E a proposito di paure... La frolla mi sta dando un po' di
problemi, perché ha una consistenza morbida rispetto al normale.
Luca, le proporzioni della vostra frolla, 3-1-1.
1000 di farina, 500 di zucchero, 500 di burro. Ok, decido di
gettarla e rifare la frolla. Ma il tempo ce l'ho, non è un problema.
Pasticceri e pasticcere, non voglio interrompere la vostra storia d'amore,
ma devo dirvi che è passata un'ora, quindi mancano ancora 60 minuti.
Avete capito? Sì!
È passata un'ora e ho già fatto il cremoso, il savoiardo chielà e adesso
sto facendo la crema al mascarpone. L'organizzatissimo Manuel sta preparando
un tiramisù rivisitato con frolla al cacao, savoiardo, cremoso al caffè e
crema al mascarpone.
La mia mamma ce la preparava sempre quando eravamo piccoli. Poi da quando è
venuto a mancare, diciamo che è passata un po' a me questa cosa di fare i dolci.
Quindi ogni volta che faccio un dolce è come averla qui con me.
Voglio trasmettere emozioni come lei le ha trasmesse a me e alla mia famiglia.
A metà prova si iniziano a vedere i diversi approcci di gara.
C'è chi va con calma sperando di non bruciare le tappe e chi invece ha già
sfornato le prime preparazioni.
L'idea era di fare una corona di frolla, purtroppo nel toglierla si è spezzata,
quindi ora cambio l'impiattamento.
La cheesecake del cuore di Donato si trasformerà in un dolce al piatto con
frolla speziata, lemon card alla curcuma, namelaca al cream cheese e
acqua di rose e crumble di pistacchi. Insomma, è più che un piano B, un nuovo
progetto molto ambizioso.
Punto in alto. Punto in alto. Vediamo dove arriviamo.
Il limite è il cielo.
È proprio questo l'effetto che fa l'amore. Ci dà coraggio e ci spinge
oltre i nostri stessi limiti, anche in pasticceria.
Daniela, qual è stato il tuo primo amore della pasticceria?
Il mio primo amore è stata la mousse ai tre cioccolati.
L'amore è partito con Knam. Eh sì.
Che emozione.
Qual è il dolce che porterai?
E la tre cioccolati.
Coraggioso. Mi ha fatto innamorare, veramente. Con la sua ricetta
centoversente. No, no, no, no, no. Ah no? Ho paura.
La cambi.
Per conquistare Knam, Danila trasforma la mousse ai tre cioccolati in tre
bavaresi con crema inglese alla vaniglia e una base di marchisa al cacao.
È intelligente come mousse, perché se fai la stessa e poi divieni male...
Ho fatto la registrazione di questi tre cioccolati, cambiando un po' le
consistenze e i sapori.
Io mi sono fatto male, ero a casa di riabilitazione e mia moglie guardava dei
corpi. E vedevo questo giudice con degli occhiali un po' improponibili, che mi
stavamo tantissimo simpatico.
Alla torta originale, Omar aggiunge tè Earl Grey alla mousse di cioccolato al
latte e il cardamomo in quella al cioccolato bianco.
La mousse fondente invece viene trasformata in un croustillant con
granella di nocciola sabbiata. Ti piace il rischio subito all'inizio? Va bene.
Metto la prima, parto in back off e arrivo fino in fondo. Altrimenti metto
la retromarcia. Sono già vicino all'uscita.
Poi dopo ti dico.
Knam dovrà stare attento perché gli ammiratori possono avere grandi
aspirazioni. Mi piacerebbe diventare la regina del cioccolato.
Vorrei essere chiamata Ernesta.
Da reginetta a regina del cioccolato, Vittoria è savonese, vive a Torino,
studia economia e lavora come hostess. Nel suo passato ci sono i concorsi di
bellezza, nel suo presente invece torte e dolci al cioccolato, il suo primo e
grande amore.
Oggi lo propone con una naked cake al fondente con culi di lamponi e
mascarpone al cioccolato.
Infatti non ho già assaggiato qualche pezzettino molto buono, così controllo
qualità.
Ciao, grazie, ciao. Ho finito.
Il dolce è la torta Fedora. Ora questo io lo capovolgo. Sì, ma com'è?
Anche perché questo è un dolce che compravamo all'inizio, prima di farlo
io, per la festa di Sant'Agata. Per un bel ricordo, perché prima lo compravamo
in pasticceria. Poi un giorno ho detto, ma mi sembra anche semplice questo
dolce. Perché non provo a farlo io? Perché io quando vado a casa dei miei
figli o degli amici porto sempre i dolci.
Questa amica di mia figlia mi ha detto, grazie, ma non è possibile, ma tu fai
sembrare queste cose così buone. Ti iscrivo a Bake Off.
Grazie, non vedo l'ora di assaggiarlo. A dopo.
Ciao. A dopo.
Riassumendo, la torta fedora di Grazia è uno zuccotto con pasta biscotto all
'olio, bagna all'arancia, ricotta di pecora e gocce di cioccolato, il tutto
ricoperto da granella di pistacchio e mandorle tostate.
Pasticceri e pasticcere, non voglio mettervi ansia, ma mancano 15 minuti.
Raga, cosa faccio? Non so cosa consegnare.
Non si cuoce?
È mezz'ora che è dentro.
Chissà se Stefano concluderà la sua torta a pistacchio e fragole con
frangipane, base sablé, gelé e crema diplomatica.
È strano, non mi piace sempre.
Vabbè dai, uscirà.
Senza troppe preoccupazioni Onofrio sta concludendo il suo plum cake lime e
vaniglia con gel e ganascia montata al lampone per ricordare la prima torta
fatta da bambino con sua madre.
Anche se non si sta staccando però ho deciso di stare calmo perché è un
imprevisto comune.
La prima prova sotto il tendone è sempre piena di contrattempi e
di grandi incognite non calcolate.
Sotto c'è ancora il vasoio.
L'ho tolto prima del tempo giusto, è caldo ancora.
Ho dovuto improvvisare, ho detto vai, vai Carmen, devi ragionare diverso e
devi portare avanti un dolce.
Vado a fare un dolce che si mangia il cucchiaino. Carmen!
è successo un casino, ma l'hai presa bene, Carmen.
Ma passito passito... Bella, bravissima. Grazie.
La prova è agli sgoccioli. È il momento di glassare e decorare.
Magari prendendo ispirazione dal primo incontro con il grande amore.
Era un sabato del 2014.
Sabato 2014.
E praticamente mi alzo sul letto alle 7 del mattino, faccio Marina, mia moglie,
e le dico, ho in mente l'idea per la torta di tua mamma.
Lei mi fa, ma che ore sono? Sono le 7, dormi cretino.
Dormi cretino.
E tu l'hai ascoltata? Io, niente, sono stato zitto, mi sono messo giù e ho
cominciato a pensare alla mia torta.
L'uomo che ha letto pensa alla torta della
suocera. È un architetto, viaggia in moto, suona la batteria ed è il nonno
del gruppo.
Armando non ama stare fermo e tra i suoi mille hobby ha aggiunto di recente anche
la pasticceria per soddisfare i dolci desideri di sua moglie Marina e della
sua nipotina Giada.
Questa qui ho cominciato dall'ABC perché ho cominciato nel 2014.
Se ho ben capito la torta l'hai iniziata nel 2014 e la stai finendo.
La prima torta di Armando ha un pan di spagna con bagna al limone, crema al
cioccolato al latte e crema pasticcera ed è decorata con panna montata.
Togli questa, tieniti la simmetria delle quattro e fagli un decoro con sac a
poche così che vai giusto a completare qui.
Stringi, stringi, stringi più stretto, più stretto.
Girete, faccio da come.
Bravo, grazie Big Tommaso. Ciao,
grazie di tutto.
Grazie Big Tommy sul consiglio sulla sacca posce, adesso vado veramente
dritto.
Pasticceri e pasticcere ci siamo, è arrivato il fatidico momento, manca un
minuto. Io ci sono.
Grazie, tu stai aspettando l'autobus? Nel trigo ce l'ho.
Non ho abbastanza tempo per abbatterla e quindi ho dovuto lasciare l'anello per
tenerla su. È meglio una torta in piedi che un crembiule sciolto.
Carmen, vuoi provare a bellirla un po'? Io la porto così.
Dieci, nove, otto, sette. Portate i dolci sul bancone.
Cinque, quattro.
3, 2, 1, stop!
Fate un passo indietro.
Complimenti, avete appena finito la vostra prima prova creativa.
Ce l'abbiamo fatta.
Ho visto un po' di torte, ma sembrate così così.
Io l'ho fatta in tempo record.
L'esordio dei pasticceri si conclude fra soddisfazioni e fatiche.
Iniziamo con il dolce di Alice.
Spetta ora ai giudici valutare la qualità e il gusto di queste prime 16
creazioni. Ho fatto una cheesecake cotta con base frolla sabbiata, una crema al
formaggio aromatizzata con valiglia e limone e sopra una confettura di frutti
di bosco e frutti di bosco freschi.
È stato uno dei primi dolci che ho fatto con la mia mamma e la mia nonna insieme
e gli amici e i parenti mi chiedono quasi sempre quella.
Tu mangi l'erba della fragola?
È vero, ci starò attenta, non lo metto più.
Poi se ho frutta fresca decoro solo con frutta fresca oppure metto dei fiori
comestibili veri. I fiorellini passano di zucchero, lasciano la lingua con un
colore non molto bello. Certo.
A me piace comunque avere la lingua colorata.
Sono molto colorati. Ah, ok.
Hai conosciuto un buffo?
Alice, trovo l'interno molto buono, molto umido, ma ti è rimasto un po'
indietro di cottura il fondo.
Per il resto, come inizio, non c'è male. Brava. Alice, sono d'accordo con
Tommaso. L'idea è molto bellina, l'esecuzione un pochino meno, però mi
calba. Dai, che ce la facciamo!
Su!
Via!
Armando, questo dolce l'ha dedicato alla suocera.
Alla suocera? Non l'ha anche sognata? Sì.
Una base pan di spagna semplice con una bagna leggera acqua, zucchero e limone
con una crema al cioccolato e una crema pasticcera.
La torta a livello estetico non mi fa impazzire, ma per il bia del colore,
perché non sarebbe brutta. Anzi, hai avuto anche una bella manualità. Sai
usare la sacca.
La vera forza è dentro. Hai fatto un pan di spagna che non nuvola.
Anche la crema cioccolata è molto buona. Solo quando tagli una torta in due, fa
metà. Non un terzo, due terzi. Un pochino di liquore ci stava bene al
posto dell'acqua e zucchero con limone. Puoi anche bagnare con spremuto di
limone e arance. Certo. Per dare un po' di gusto. Mi piace molto dentro, mi
piace meno fuori. Ma complimenti. E viva! Si vede che mia suocera dall'alto
mi ha accarezzato.
È il tuo momento, Vittoria.
La torta di Vittoria è una naked cake al cioccolato, farcita con culi di lamponi
e crema al mascarpone con cioccolato.
E poi come decorazione ho messo le viole del pensiero, i lamponi, sia la torta
sia appunto tutti gli ingredienti, il cioccolato in particolare, mi
rappresentano. Hai fatto una bella torta, mi piacciono le viole sopra, il
gusto è buono, c'è il lampone all'interno che rinfresca tutto, ci sta,
altrimenti sarebbe stato un bel chiumo al cioccolato. Anche tu hai fatto un
ottimo inizio, brava. Brava.
Quello che mi dà un po' meno soddisfazione è la crema mascarpone con
cioccolato perché avrei preferito uno mousse più leggero perché abbiamo già il
cake che è abbastanza pesante. Ok.
Ma è iniziato molto bene, complimenti.
Finora tutto è filato abbastanza liscio. Adesso è il turno di Carmen.
Mi sono persa un po' ed esiso rifarlo di questa maniera. Un bicchierone.
La prima versione doveva essere una lemon pie a base sablé con meringa e
crema al limone.
È successo un disastro.
Gusto acidulo c'è, però molto molto dolce. Non mi fa impazzire perché questa
dolcezza sovrasta addirittura l'acidità.
Quindi abbassa pure di un 50% tranquillamente le zuccheri, ma non ci
piace poco zucchero.
Dobbiamo migliorare su questo, eh?
Va benissimo, ok.
Altri pasticceri cercano invece di convincere i giudici rivisitando i
grandi classici della tradizione.
Isabella celebra le sue origini con un cannolo siciliano in versione
millefoglie. È un dolce che proprio mi fa tornare a casa.
Di dove è preciso?
Salemi, provincia di Trapani. Salutiamo Giulia Salemi.
Isabella. Mi ricorda proprio il cannolo. Peccato solo che si ammolla un po' al
centro, giustamente.
Potevi isolarlo, ma imparerai tutte queste cose man mano durante il
percorso. Quindi brava, un ottimo inizio. Grazie. Ma la prossima volta non
lascia sotto torta cartone che assorbe tutto, che è bruttissimo.
La decorazione va bene, ma le cialde devi farle più belle perché vedi che è
tutto irregolare, che non è bello da vedere.
Va bene.
Dalla Sicilia si passa in Veneto.
Luca rilegge il tiramisù trasformandolo in una monoporzione. Ho voluto dare un
tocco personale che è un gel al caffè amaro e grappa. Te capì?
Ma l'hai bagnato il savoiardo, no?
Sì, l'ho bagnato, forse poco.
Ma è strano, hai sbagliato la ricetta, perché lo vedi che è colla?
E' per quello che la bagna non te l'ha presa. E' un peccato perché a livello di
dolce è ben pensato e anche ben bilanciato.
Bravo nell'ideare il monoporzione, nella prima prova a senso. Molto furbo, così
si gioca a back off. Grazie, ci piace.
Da qua bisogna solo lavorare duro.
Grazie. Mettere la testa, la tecnica e il cervello.
Anche Manuel propone un tiramisù rivisitato con frolla al cacao,
savoiardo, cremoso al caffè e crema al mascarpone.
È il dolce che la mia mamma ci preparava sempre quando eravamo bambini e da
quando è venuto a mancare è stato il dolce che in famiglia ci ha sempre un
po' unito.
Tirato su.
Esatto. Non è come volevo che uscisse però... Si capisce che è un dolce carico
di sentimento.
Tutti insieme si sente il tiramisù, però non è una bella presentazione e quando
si mette una cialda che appoggi su un cremoso che è umido, va isolato. Che
dispiacere che ti sei rotta, perché il savoiardo ti è venuto una nuvola,
bagnato alla perfezione. Il cremoso insieme con il caffè aumenta ancora di
più il gusto del caffè. C'è tantissimo potenziale. Bravo.
Questo è un gran complimento.
Con le prossime due prove cerchiamo di dare il meglio.
Buon offro, racconta.
È un plum cake aromatizzato al lime e vaniglia, farcito con un gel di lampone,
glassato con cioccolato rosa, con una ganache montata al lampone e dei cuori
in cioccolato che rappresentano l'amore sia per la pasticceria ma soprattutto
per mia madre.
Avrai stuccato prima il cake con la ganache, così glassi perfettamente e poi
lo usi per la decorazione.
Sono piccoli trucchi del mestiere.
Quanti anni hai Onofrio? 19.
È il più piccolo. Sto ancora in garanzia.
Onofrio, hai sbagliato sulla gelatina, però è veramente veramente buono.
Complimenti. Bravissimo Onofrio.
Con le loro torte i concorrenti raccontano l'inizio della storia d'amore
con la pasticceria.
Alessia. Ma in amore non mancano i momenti complicati, anche con
preparazioni basilari, come la frolla della torta della nonna di Alessia con
pinoli e caramello.
Alessiuccia, la frolla. In mezzo di rimasta molto indietro il frangipane si
stacca totalmente.
Peccato perché il gusto è molto buono. Sa di torta della nonna, è sicuramente
un dolce che mi ricorda casa.
Dalla prossima volta sarò attentissima alla cottura della frolla.
Sulla frolla è scivolato anche Donato.
Tutto lì?
costretto a ripiegare su un dolce al piatto ricco di elementi aromatici e
speziati. Chiedo scusa per la presentazione, il progetto originale era
un altro, ha avuto dei problemi. C'è tanta parte secca e di conseguenza è
come mangiare una ciotola di crumble.
Così sei presto a casa.
Quando vai nel mondo di tessere al piatto è veramente complicato farne uno
fatto bene. Soprattutto ne potevi fare tre di piatti, siamo in tre.
Peccato perché è un buon dolce, ci sono tanti elementi ganzissimi dentro.
Ok.
Problemi anche per Marco, che aveva immaginato una torta con anelli di pasta
frolla, crema pasticcera e confettura di lamponi e fragole, ma alla fine l'ha
presentata con tanto di anello di metallo.
Presentare una torta con l'anello intorno non è il massimo.
Ho avuto dei problemi con la pasta frolla e quindi sono allungato tutte le
preparazioni. Dovevi mettere la frolla esterna e il pan di spagna piuttosto
alla base se volevi fare qualcosa di più creativo. Non si mette mai una crema
come ultimo strato perché rimane attaccata dappertutto.
Prima di iniziare la prossima volta pensa e viene fuori un capolavoro.
Grazie.
Ma non è solo la frolla il problema.
Grazia, ad esempio, pur avendo finito con la sua torta di ricotta con largo
anticipo, sbaglia un'altra preparazione di base.
Il tuo bisquito chiamerei frittata perché ricorda veramente una frittata di
uova e poi non prende bagna. È diventato proprio una gommina.
Certo. Per me hai fatto un inizio medio e sono sicuro che migliorerà.
Mi prenderò questo rimprovero, vabbè, la prossima volta farò meglio.
Ora tocca a Stefano con una crostata pistacchio e fragole che ricorda il
detto l'amore non è bello se non è litigarello. Questo è un amore
complicato proprio.
Ho avuto un problema con la frangipane che non si è cotta. Però è strano che ti
sia rimasto così indietro di cottura il frangipane. Secondo me la torta ci vuole
un'ora a falla.
Calcolato male i tempi? Eh, probabilmente sì.
Stefanuccio, siamo partiti con un inzoppico.
Il frangipane che ha messo all'angolo Stefano compare di nuovo.
Ho fatto una crostata con un frangipane alle nocciole e rosmarino. Tu sai che io
faccio una crostata a mele e rosmarino?
Lo so.
Quante volte l'hai fatta questa torta?
L'ho fatta tre volte.
Il rosmarino lo avevi già utilizzato in precedenza?
Mai.
È troppo.
No, ti prendevi in giro. Era solo per far salire ancora di più l'ansia.
Però io l'avrei usato diversamente. Mi sono usato più sottile.
Sono curiosa di sapere il giudizio di Ernst.
La frolla è perfetta.
Anche il frangipane mi piace molto, solo se io faccio un frangipane di nocciola
da tagliare con farina di mandorla, perché la nocciola è molto pesante. Ah,
ok. Sono piccole cose che vi aggiustano, ma sei sulla buona strada.
Complimenti.
Si passa a Omar, che da Knam addirittura prende in prestito la sua celebre tre
cioccolati.
Voi mi avete detto, devi onorare il tuo primo amore. Ah!
Maestro Knam.
La presentazione così non mi piace.
Io questa la metto sotto paraculagine.
Va bene.
È un croustillon con la granella di nocciola sabbiata con il cioccolato
fondente. In metà c'è una mousse di cioccolato al latte e tè Earl Grey e
sopra una mousse bianca al cardamomo.
Il croustillon sotto è troppo alto.
Posso giocare palla canestro con questa torta, c'è troppa gelatina. Non sento il
tè e non sento neanche il cardamomo.
E così tanta cacao in superficie, uno deve fare attenzione quando la mangia,
sennò si uccide da solo.
I difetti te li ha detti già Ernst, ma ho apprezzato due cose. Il fatto che tu
abbia azzardato e la camicia.
Mi piace.
Questa è la camicia più bella che hai?
No, ne ho. No, vero?
Ne hai portate, ne vedremo.
Tommaso, ti prometto che di camicia te ne farò vedere ancora tante, perché non
mi voglio fermare.
Ma la torta iconica di Knamm ricompare con Daniele.
La sua, però, è una bavarese ai tre cioccolati.
È sicuramente uno dei dolci che mi ha fatto sognare di poter fare pasticceria
in un modo un po' più... Professionale?
Sì, ecco.
Daniela, è una torta che è impeccabile. È quasi più buona di quella di Ernst.
Quasi, eh?
Quasi, quasi. Non esageriamo.
La torta si presenta molto pulita.
I strati sono perfetti.
Anche la struttura, la morbidezza è perfetta, per cui io una torta così la
metterei nel mio banco.
Complimenti. Ha detto dal re del cioccolato.
Credo che sia il complimento più bello della mia vita.
Se questa è la prima torta, siamo a posto. Chi ben comincia a metà dell
'opera, io penso che già siamo un terzo.
Pasticceri, questo è stato solo l'inizio. Tra poco arriverà il grande
maestro, Iginio Massari. Chissà se la passione tra me e lui tornerà come
quella di una volta.
L'arrivo del maestro Massari fa battere il cuore a tutti.
Ma per alcuni pasticceri come Omar, Stefano e
Carmen... La prova tecnica servirà per recuperare gli errori appena compiuti.
Mancano ancora due prove, quindi hai che seguire avanzando.
Cari pasticceri e care pasticcere, siamo arrivati finalmente al momento della
prima prova tecnica della stagione.
Dovrete replicare un dolce seguendo la ricetta, ma senza poter vedere il dolce
originale. Sotto lo sguardo implacabile di... Non
ho ancora detto no, no, c'è dell'entusiasmo.
Più entusiasmo o più paura?
C'è due.
Temo leggermente il maestro Egino Massari, però sono felicissimo di
poterlo incontrare.
Alzi la mano chi sente più paura.
Tutti e due.
Alzi la mano chi sente più entusiasmo.
Il maestro Massari per me è un po' come Aristotele, ha il fascino del pensatore.
Alzi la mano chi vorrebbe essere il genio.
Armando, ci sei quasi, almeno a livello anagrafico.
Questa torta io la farei più rotonda.
Ci siamo, faccio come si fa in aeroporto, state lì.
Prendo il nome che così... Signore e signori, welcome to Iginio
Massari!
Wow,
il maestro finalmente!
Il massimo della pasticceria.
Sicuramente un uomo dal grande fascino.
È proprio un vero maestro.
Però... Non l'ho mai sentito in vita mia.
Magari della sua epoca.
Maestro, avevo paura di essere dimenticata, quindi... Brenda, non
serviva il calzetto.
Temevo si fosse innamorato di qualche altra presentatrice, capito? Mia moglie
non è gelosa, non dovevi essere neanche tu.
Perfetto Iginio, allora direi di iniziare subito. Quale sarà il tema
della prima prova tecnica della stagione? Dato che stiamo parlando delle
prime volte, è stato scelto un dolce antico che nasce grossomodo nell'anno
1000, si chiama Panforte di Siena.
Io che sono predisposto un po' più alla pasticceria moderna mi ritrovo a fare un
dolce della tradizione, quindi c'è un po' di panico. Sul fondo c'è un disco di
ostia, degli agrumi, canditi, delle mandorle, il miele, lo zucchero e le
spezie. È una decorazione molto elegante, fatta con una massa a
sigaretta, semplicissima.
Non so da che parte iniziare, vedremo.
Come in tutte le prove tecniche ovviamente gli assaggi saranno al buio,
quindi è arrivato il mio momento preferito, quello in cui andate via voi
e mi lasciate sola con Iginio, quindi accomodatevi pure fuori, tanto ci
vediamo fra poco.
Bocca al lupo! Ciao!
Arrivederci!
Brenda, prima di iniziare vorrei dare un consiglio a tutti i concorrenti.
Se non volete sbagliare, leggete attentamente la ricetta.
Siete capaci tutti a leggere o c'è qualcuno che ha l'analfabeto?
Bene, io con questa carica di ottimismo darei inizio alla prova.
Sì, sì, sì.
Avrete a disposizione 100 minuti.
3, 2, 1, panforte in forno.
Bocca al lupo. Il panforte è il primo dolce di cui si ha memoria sin dal
Medioevo. E per replicarlo al meglio e tornare così alle radici della
tradizione italiana, bisogna obbedire al maestro Massari e seguire alla lettera i
vari passaggi della ricetta.
Penso di non essere un alfabeto, come dice il maestro Eugenio, quindi dai, ce
la faremo.
Dopo la prova creativa che è andata molto, molto bene, la prima volta con
panforte me la vivo tranquillamente.
Di solito le prime volte mi faccio prendere molto dall'ansia, però non si
può uscire alla prima puntata perché sennò cosa sono venuto a fare?
No, no. La prima prova ho fatto un disastro completo, adesso per forza mi
devo rifare.
Ho portato il mio talismano così almeno mi darà una mano.
È la lettera che mi ha sentito mia moglie.
Allegro, idraulico ed ex pallavolista dalle camicie variopinte, sotto il
tendone Omar vuole ritrovare l'adrenalina della competizione.
Oggi sogna nuove sfide come portare i suoi dolci in giro per l'Europa a bordo
del suo camper insieme alla moglie Ilaria. Mi ha detto, insegui il tuo
sogno. Non hai idea di quanto sono orgoglioso e felice che tu abbia
raggiunto questo traguardo bellissimo e una delle sensazioni più belle che si
possano provare.
Basta perché sennò piango e non faccio più niente.
Il mio amore è grande.
Eh no, al contrario, bisogna darsi da fare per accontentare i giudici.
Canella. Chiode di garofano, coriandolo, noce moscata, pepe nero. Sono delle
spezie fondamentali, ma non deve sovrastare la delicatezza della
mandorla. Eh sì, e quando puoi incorporare all'interno lo sciroppo, se
non lo cuoci bene, c'è il rischio che poi diventa troppo duro o troppo
morbido. Quindi qui la temperatura è tutto.
Senza dimenticare che l'ostia alla base ha una doppia funzione, non solo quella
di staccare il dolce dal fondo della teglia, ma fa in modo che rimanga tutta
l'umidità all'interno del dolce. Sempre facile, ma qui è molto importante.
questa è una ricetta che non conosco devo stare attenta a cada uno del
passaggio e comienzo a tagliare la mandorla
Di tutta la ricetta l'unica cosa che temo è solo il tempo, perché chiaramente
ci sono varie preparazioni, le misurazioni devono essere precise e
allora qua viene fuori la gara. Chi è quello che si è avvicinato di più a fare
il gusto perfetto?
Sicuramente sono io, perché sono il numero uno, wow!
Poi chiaramente bisogna vedere quanti altri numeri unici sono, ma io sono il
numero uno.
Cosa si aspetta dai concorrenti di quest'anno? Che alla fine mi temeranno
tutti. Anche secondo me. Glieli presento? Sì. Andiamo? Andiamo. Poi il
cartello lo tavolo ormai è andata. Abbiamo rotto il ghiaccio.
Bene.
So che il maestro ci tiene molto la precisione, quindi sto cercando di
tagliare i cubetti di cedro e arancia candita sul 5 mm.
Alessia, ti presento Iginio Massari che non ha bisogno di presentazione.
Maestro, deve sapere che Alessia fa l'archeologa e oggi ti trovi ad
affrontare uno dei dolci più antichi della pasticceria. Tu l'hai mangiato
ancora? Mangiato sì, non ci ho preparato mai.
Vuoi che ti faccia scrivere la ricetta in greco antico e in latino così sei più
a tuo agio? Sì, è un onore.
Ecco, posso dire Calimero.
Calispera. Calisperiamo.
La difficoltà più forte che avrai è la cottura. Sì. Il forno qua dovresti
aprirlo due millimetri. Ok. Nella cottura che esce un filo di vapore. Ok.
E il panforte diventa perfetto. Grazie. A dopo.
A dopo.
In questa primissima prova tecnica il maestro Massari è particolarmente
magnanimo e dispensa consigli.
Dai la stagnola. C'ho la stagnola?
Fai una pallina piccolissima e la metti in mezzo. Ok, va bene, grazie.
Il trucco della stagnola non l'ha detto mica tutti. Non l'ha detto tutti, ma io
lo tengo per mano. Eh, ma sì.
No, ma faccela dura, poi alla fine se qualcuno ha bisogno di essere aiutato io
corro. Ti faccio una piccola domanda. Sì. Qual è la cosa più preziosa che l
'uomo ha?
Il tempo.
Le fai un cubetto alla volta?
Eh, a... Ha ragione maestro, adesso mi muovo. Guarda dietro di te, vedi che lui
non lo sta sprecando il tempo.
Eh bravo, adesso seguo il suo consiglio.
Mi sento ancora più pressione
addosso. L'ansia comincia a farsi sentire ed è ora di tritare le varie
spezie che arricchiranno il pan forte.
In effetti nella vita di Isabella c'è spazio per tutti e per tutto.
La famiglia, gli amici, il suo paese, il lavoro di ingegnere e mille impegni
quotidiani. Sorridente e piena di energia, dopo anni difficili ha deciso
di dedicare finalmente più tempo a ciò che ama davvero, la pasticceria.
Mi fai piacere le mandorle, questo no?
Saranno tostate?
Ah no.
Ancora no?
No.
Alla peppa. Ormai non puoi più farlo. Ormai non si può più fare.
Vabbè, cerchiamo di fare bene tutto il resto. Certo.
Il passaggio successivo è decisivo per un ottimo panforte. È lo sciroppo a base
d'acqua, zucchero, miele e spezie frullate. Portate il composto a 140.
Mamma che profumo!
Pasticceri e pasticcere!
No, no, no!
È sempre bellissimo essere accolti così.
Sono passati 40 minuti e manca un'ora al termine di questa
prima prova tecnica.
Madonna, mi sta venendo l'ansia. No, non ci agitiamo, Alice.
Don't worry.
Sono in mega ritardo, ma adesso recupero velocemente.
Sta procedendo bene, tutto nella norma. Speriamo sia così.
Luca Gino Massari è davanti a un'autorità.
Io sono davanti... No, no, no.
Lui sa che cosa fa nella vita?
No. Sono nella polizia municipale. Polizia municipale. Qual è il suo
rapporto con le multe, maestro?
Beh, le pago.
Si sa mai, magari.
Oltre a dare le multe, il trevigiano Luca è appassionato di rally e vita all
'aria aperta. Convive con la compagna Jennifer e le sue due figlie, che sono
le sue fan numero uno. Per non deluderle, punta dritto alla vittoria,
perché Bake Off è l'occasione che aspettava da tempo.
Queste cose non servono, se vanno così non si cuoce in superficie regola, devi
tagliarlo lì in giro. Grazie mille. Bocca al lupo Luca, ci vediamo. Ah, dopo
ti volevo chiedere un favore. Va bene, dopo. Ti avrai la lista, vero, la fila.
No, no, no, no.
Certo Brenda, però qua siamo a cucinare, quindi pensiamo alla pasticceria.
Esatto, non bisogna mai perdere la concentrazione, altrimenti... No!
Appena ho infornato la torta ho visto i miei bei canditi là, tutti belli
tagliati. Non ho messo i canditi dentro al composto, sono stata un po' sciocca e
adesso proverò a amalgamarli così, vediamo come va.
Scaldolo leggermente in forno che il caramello si ammorbidisce e riesce ad
inserirli. E tranquilla, buttalo in forno. Luca mi ha visto in difficoltà e
il Veneto e il Veneto si aiutano.
Due minuti neanche. Si scalda il caramello e lo rimpasti. Gli offrirò
degli spritz per ringraziarlo.
Adesso è un po' dura.
Se c'hai in giro un po' di miele, metterglielo dentro. Miele? Perché qua
rischio che venga durissimo, no?
Sì, è troppo duro per me. Va bene, rifaccio tutto e vado avanti. Per forza.
Ok, vieni qua.
Grande Clarissa. Grazie, grazie.
Ragazzi siamo carichi?
Sì! Siamo in ritardo, altro che... Marco?
Eccomi. Ma avete un grido di battaglia?
Il grido è siamo carichi?
Sì!
Ma insomma non è che ti viene tanto bene?
Nel mio lavoro è più presente la poker face che la voce.
Poker face.
Anche lei maestro, lei non ha mai fatto il modello?
Il monello sì.
No, il modello.
Allora la massa non è male.
Stranamente il genio mi ha messo a mio agio.
Importante avere sempre ordine, sei abbastanza bravo. Grazie mille. Pioggia
di complimenti oggi Marco, per ora.
Marco può tirare un sospiro di sollievo, ma il traguardo è ancora lontano, o
forse no.
Pasticceri e pasticcere.
No, no, no.
Allora, effettivamente sì, manca mezz'ora. È arrivato il momento
ovviamente di infornare le vostre torte e vi do un consiglio un po' a umma umma.
Lo scortello deve rimanere aperto di massimo due millimetri, ok?
Non diteglielo che ve l'ho detto, ok? No, non glielo diciamo.
Maestro! Mi ha sentita?
Sì, sì.
Mannaggia. Non lo farò più.
Con la cottura sotto controllo grazie all'aiutino di Brenda, gli aspiranti
pasticceri possono concentrarsi sulla decorazione del panforte. È praticamente
un impasto fatto con farina, albume, burro morbido e lo zucchero a velo.
Si chiama tulle, tulle, tulle, olle, olle.
Maestro. Le presento un suo grandissimo fan, Donato. Maestro, è un piacere,
posso stingere la mano?
È un piacere.
Ha studiato sui suoi libri, no?
Un solo libro.
Solo uno, ne ha quattro. Ma facevo l'università, ero povero. Ho comprato
quello come ho le scatolette di tonno.
Con una vita dedicata all'ingegneria informatica, Donato si è sempre sentito
un po' fuori posto, ma nei dolci ha scoperto la sua vera dimensione. A
sostenerlo ci sono gli amici e soprattutto la fidanzata Raffaella.
Con o senza Vittoria, il suo obiettivo è abbandonare codici e computer e aprire
una bakery.
Allora tu sei in ritardo? Eh, ok.
Dato in una mossa.
Volo, volo, volo. Ciao Donato, a dopo. Grazie mille. Crepi il lupo. Ciao.
Il tempo stringe e basta un attimo perché tutto si complichi.
Guarda, la mia è completamente cruda. L'impasto in forno da un quarto d'ora e
sembra praticamente come quando l'ho messo. Lo lascerò ancora due minuti.
Vediamo cosa succede.
L'ho rovinato.
L'ho rovinato.
Effettivamente per dei pasticceri non professionisti può essere difficoltoso
confrontarsi con un dolce medievale.
Maestro, senta, posso approfittare della sua cavalleresca mano per fare quattro
salti? Nel medioevo.
Si balla!
Che bella!
Clarissa, vuoi?
Va bene, non mi capiterà mai più.
Andiamo. Hai fatto il dolce? L'hai messo?
Sì, è in battitore.
Fila ora, fila.
Grazie maestro.
Scusatemi.
A posto?
Piccoli inciampi a parte, nella volata finale conta solo rifinire alla
perfezione. Dov'è?
Dov'è lo zucchero a velo?
Sotto lo sguardo vigile del maestro.
Il tuo panfotto è crudo, crudo.
La miseria, ero convinto fosse... Veloce a tirare fuori, se no non esce più.
Girala. Come deve essere lo zucchero a velo? Solo di là. Perché non l'ho fatto?
Ho messo lo zucchero a velo su tutto il panforte e quindi mi adopero subito.
Ho l'ultimo passaggio a fare, prendere la tuile e portarla sopra. Speriamo che
non mi si rompa.
La twill mi ha tradita.
Provo a rifarla, ma non ce la farò mai. È un tentativo disperato, ma... Tutto
dentro quello che ho, vediamo che succede.
Pasticceri e pasticcere ci siamo, manca solo un minuto.
Non mi si stacca la torta. Hai bisogno, Clari? Subito mi fiondo per darle una
mano. Vai, piano, piano, piano.
Riesci? Grazie, salvatrici.
Aspettate, siete delle mie salvatrici.
Aiutarsi è veramente indispensabile.
Una manciata di secondi. Vai, vai, vai, vai, vai, vai. Eh, si mi ha regaliato.
Vai, vai, vai, vai, vai. Veloce, veloce, veloce, veloce.
Vaffanculo. L'ho rotta io.
Cinque. Aspetta un secondo, un secondo. Quattro.
Oddio. Tre.
Due.
Uno.
Stop. Un passo indietro.
Bravissimi. Bravi!
Tra abbracci e sorrisi, i pasticceri festeggiano la fine della prova.
Guardando le altre torte secondo me dovrei andare bene.
Chissà se manterranno lo stesso entusiasmo anche agli assaggi al buio.
Pasticceri, prima di procedere però vorrei chiedere a Iginio di alzare la
cloche e di svelare il dolce originale.
Eh.
La torta del maestro Massari è molto più pulita, molto più curata nei dettagli.
Allora maestro, che ne dice? Primo colpo d'occhio?
Primo colpo d'occhio?
Sono un po' penosa.
Pò, pò, pò, pò. L'ero convinto molto meglio.
Va bene, iniziamo con gli assaggi dalla prima, laggiù.
Adiaiaiaiaiai. Urca.
Sembra di tagliare il formaggio grana.
No, il grana è più facile.
La cottura.
Però la pasta speziata è corretta, la superficie è presa troppa temperatura.
La tuile è un po' bianchina ma è buona, bella croccante, fatta bene.
Tutto sommato si fa mangiare, dai.
Torta numero due.
Molto irregolare, la tuile non è al centro.
Eh sì.
La masticazione è gommosa, gli manca cottura. Peccato perché la tuile era
venuta benissimo.
E le spezie come sono state usate?
Male, poche. Bene.
Riuscirà grazie a fare meglio? La terza torta è una tuile completamente
sbagliata. Era meglio non metterla.
Era quella per me la tuile perché io in realtà non l'ho mai fatta.
Questa qua si attacca ai denti. È veramente cruda, immangiabile.
E allora andiamo a vedere se la quarta torta è cotta.
Spero di non essere sfaltata.
Cruda. Cruda.
Qua la frutta è eccessivamente grossa, però l'idea dei canditi così grossi non
mi dispiace.
Attenzione! Andavano fatti un po' più piccoli, però quando si mangia si becca
tutto quanto.
Benissimo, andiamo alla quinta torta.
A livello estetico la tuile manca un po' di cottura, è troppo bianca. È
cioccolato bianco. Ha messo una crema protezione 50.
Qua la spezia si sente lontano, lontano, però per il momento il dolce è migliore.
Sono d'accordo. A livello di spezia, a livello di tostatura di frutta secca, a
livello di gusto è il migliore fino adesso.
Peccato per la Twill, però questo si avvicina molto molto all'originale. Gli
assaggi continuano con il sesto panforte, quello di Alice.
È asciutto.
Sembra quasi un pane con i canditi.
Anche qua la parte delle spezie non è stata utilizzata bene.
Settima.
Il dolce in sé è brutto, ma quello che mi piace in questa torta è l'equilibrio
tra il gusto delle mandorle, frutta candita e le spezie.
Oggi i giudici sembrano impegnati in una vera caccia al tesoro. Ottava torta.
Trovare il lato buono nascosto dentro ogni panforte.
Scinio. A volte c'è, altre molto meno.
Qui non ci sono i canditi.
Magari ci sono dentro tagliati piccoli piccoli. Sì, piccole piccole. Poi è
estremamente cotto all'esterno, quindi si ha questa parte super croccante all
'esterno che per carità non dispiace, ma non siamo nel panforte. Non è un dolce
che regalerei a una persona.
Tra canditi introvabili e spezie appena accennate, i giudici continuano a
cercare dettagli che sembrano sparire da un panforte all'altro.
Magherè. Magherè.
È durissima a toccare.
Per me non è un pan forte.
Sembra una mollica del pane grigiasto. È proprio cattivo.
Decima torta.
Numero dieci, Roberto Maggio.
Abbiamo una tweed bella abbronzata.
Avete tutti lo stesso peccato fino adesso?
Non si sentono le spezie.
Ma la torta in sé è indietro di cottura, è gruda.
Per alcuni tra gli aspiranti pasticceri, trovare la giusta cottura è stata una
delle sfide più ardue.
Ma sbaglio è un po' difficile da tagliare. No, sbagli. È molto croccante.
Forse ho cotto un po' tanto il panforte e leggermente la tuile.
La tuile fa ridere.
Le spezie?
Sono rimaste nel cervello, ma non qua.
È brutta, ma a livello di gusto mi piace tanto. Peccato per l'estetica.
Andiamo avanti con la prossima torta.
È piena di zucchero a velo. Urca miseria, ragazzi.
Questa è gress porcellanale.
Questo è gommosissimo, forse è il più gommoso che ho mangiato fino ad oggi.
Che dire, avete tutti lo stesso difetto, cioè mettere lo zucchero quando la tuila
è calda.
Spezie, spezie, coriandolo, pepe. Pepe era un mio carissimo amico di Napoli. Lo
salutiamo il pepe.
Le spezie sembrano essersi prese un giorno libero, ma fiduciose in un loro
imminente rientro, i giudici procedono ad assaggiare la tredicesima torta in
gara. È cruda.
È stata infornata tardi. L'ho cotta 18 minuti, che è diverso.
Erano 20.
Ero solo mandole, non tostato.
Male, male. Male, male, male.
Andiamo alla prossima torta.
Questa è quella più regolare che è arrivata fino adesso.
Bene. La frutta secca è tostata bene e si mastica bene.
È così, siete d'accordo, Damiano?
Sì, sono d'accordo. A livello estetico è perfetta.
Penultimo assaggio.
Peccato per la twill che è rimasta incastrata sopra.
È la prima twill che fa veramente schifo. Come?
Non è tanto buona. No, ha detto che fa veramente schifo.
E poi è in eccesso la cottura qua.
Qui il problema è proprio lo sciroppo, è stato cotto troppo e dà questa
sensazione proprio gommosa.
Le mandorle erano state tostate bene, però non sono state distribuite bene,
infatti sono tutte spostate da un lato della torta.
Male, male male.
E siamo arrivati all'assaggio dell'ultimo panforte di questa prova
tecnica. Non mangerò più un panforte per i prossimi 23 anni.
Anch'io.
A livello di quantità di impasto l'ha messo bene, anche steso bene, pigiato
bene, quindi è bello dritto, però è un po' sciangommoso questo qua.
La masticazione più che gommosa è dura e le mandorle sono tostate veramente male.
Faccio fatica a dire buona. Non come le altre.
Bene, con una buona parola per tutti, il maestro ci saluta e ci vediamo alla
prossima prova tecnica.
Ma sarebbe freddo, schietto. Ciao maestro, poi rientro.
Però mi sembra carino.
Giudice, è arrivato il momento di stilare la classifica per questa prova
tecnica. Io intanto faccio compagnia ai pasticceri e le pasticcere. A dopo.
A dopo.
Tra spezie non valorizzate,
cotture incerte e giustificazioni più o meno convincenti, per i giudici è
arrivato il momento più delicato, mettere finalmente ordine in questa
lunga sfilata di panforte.
Pasticceri, siamo arrivati al momento della classifica della prova tecnica,
dalla peggiore alla migliore torta su questo tavolo.
16° posizione.
Chi ha fatto questo panforte?
Carmen. Proprio non ci siamo.
Hai avuto molte difficoltà durante la preparazione?
No. Quindi non ti aspettavi di essere ultima in questa classifica? No, no.
15° posto.
Chi ha fatto questo panforte?
Grazie.
Quattordicesimo posto.
Armando. Tredicesimo posto.
Vittoria. Dodicesimo posto.
Chi ha fatto questo panforte?
Io. Omar.
La lettera di mia moglie mi è servita come portafortuna. Non mi ha fatto
vincere, però non mi ha fatto neanche arrivare ultimo, dai.
Undicesimo posto.
Chi ha fatto questo dolce?
Danila. Peccato perché eri stata brava nella creativa e ti sei persa nella
tecnica. Mi dispiace.
Diecimo posto. Io.
Alice.
Nono posto.
Io. Isabella. Ottavo posto.
Alessia. Irregolare, però col gusto ti sei avvicinata.
Settimo posto.
Manuel. Sesto posto. Chi ha fatto questo panforte? Io. Marco.
Brutta ma buona.
Quinto posto.
Io. Clarissa. Molto saporita, brava.
Grazie. Quarto posto.
Chi ha fatto questo panforte?
Stefano, uno dei pochi che ha azzeccato le spezie. Bravo.
Grazie. E finalmente siamo al podio.
Luca, Donato e Onofrio. Come vi sentite?
Agitati. Sono un po' agitati. E allora andiamo a scoprire chi c'è in terza
posizione. Medaglia di bronzo.
Donato.
Sono contento, inizio a uscire, inizio a far capire che di pasticceria un pochino
ne so. E ora andiamo direttamente a scoprire chi ci sarà in prima posizione.
Luca o Onofrio?
Primo posto, medaglia d'oro.
Chi ha fatto questa panciata?
Complimenti. Come ci si sente, Oroprio, a vincere la... Felicissimo.
Felicissimo. Il cuore batta a mille. Non mi sarei mai aspettato di essere il
primo, effettivamente.
E ovviamente per la prova del nove il secondo posto va a Luca.
Eccolo qui.
Luca, ti ha fregato la twill.
Non mi importa. Sei rimasto male?
No, sono contento.
piedi a terra, testa bassa e lavorare. Mi sembra il giusto atteggiamento perché
ci vediamo qua fra poco con la terza e ultima prova di questa prima puntata. Vi
ricordo che al termine ci sarà il vincitore del grembiule blu e anche il
primo eliminato di questa stagione di Bake Off.
Il panforte ha rivelato le debolezze di molti pasticceri, ma soprattutto di
Armando, Carmen...
Non vorrei uscire, però vedendo questa situazione mi sono demoralizzata.
Pasticceri ci siamo, siamo arrivati all'ultima prova di questa puntata,
quella sorpresa, quella in cui dovrete stupire i giudici. Ora non voglio
aggiungere ansia all'ansia, ma volevo sapere se questa è una prova a cui Ernst
tiene particolarmente.
E qui inizio a preoccuparmi e penso, cos'è che esce?
Dopo aver preparato uno dei primi dolci della pasticceria tradizionale, vi
cimenterete nella torta che ha segnato il passaggio alla pasticceria moderna.
Ecco!
La Sacher Torte.
Come la Sacher Torte? Porca puzzola!
Wow! La conoscete?
Sì! Sì, ha gridato wow!
Armando, perché tutto questo entusiasmo? Perché è una torta semplice, ma nella
sua semplicità è molto difficile.
È una torta che mi ha sempre stregato.
Il problema è che oggi non me l'aspettavo, questo qua è il fatto.
È un dolce essenziale con un equilibrio perfetto.
Pochi elementi, niente a caso.
È per questo che è considerata...
proprio la base della pasticceria moderna. Strati perfetti di cake al
cacao con confettura di albicocca e infine una glassa. Quindi tutti gli
elementi delle torte moderne.
Ma non dovete fare una Sacher torte.
Cosa devono preparare i nostri pasticceri? Dovete fare un dolce con i
due ingredienti principali della Sacher. Il cioccolato.
e una confettura a vostra scelta. Non necessariamente quella di albicocca dell
'originale, perché oggi noi siamo molto buoni.
La preparo sempre a casa, quindi sono stracontenta. La dobbiamo rivisitare,
quindi ho già un'idea in mente. Spero che mi riesca come voglio.
Dovrà essere un dolce pensato, equilibrato e sorprendente.
Mi è piaciuto come hai detto sorprendente.
Sorprendente. Posso dare il via alla prova?
Yes.
Per questa prova avrete a disposizione 120 minuti. Siete pronti?
3, 2, 1, Sacher in forno!
Vamos! Dai!
Sono carichissimi. La prova a sorpresa affonda le mani nelle radici della
pasticceria moderna. E davanti alla Sacher torte, tra ingredienti da
recuperare e ricette da ripassare, la tensione si fa subito sentire.
Allora, hai messo 150 di cioccolato fondente. Sì, ovviamente. Sciolto con il
burro. In che rapporto la fate, la glassa, voi?
150 di cioccolato e 110 di panna.
Lo zucchero ce l'abbiamo, il burro ce l'abbiamo.
Comunque, raga, posso... Raga, scusate, adesso ci stiamo un po'... Raga, raga.
Prova facilissima. Cioccolato, marmellata.
Confettura. La mia idea è quella di portare una saga un po' calabrese.
Vorrei creare un cake al cioccolato e vorrei fare una confettura di
peperoncini. Non tutti sanno la differenza tra confettura e marmellata.
Allora, la marmellata è solo di agrumi e la confettura tutto il
resto della frutta. Ed è più difficile la prima che ho detto. La marmellata.
Siamo carichi?
Sì!
Dai, dai, dai, che siamo carichi. Alice è veramente il personal trainer di tutti
noi.
Motivare gli altri per Alice sembra naturale quasi quanto preparare un
dolce. Vive a Modena e studia comunicazione, ma a farle battere
davvero il cuore, oltre al fidanzato Filippo, sono sempre stati i dolci.
E tra canto pasticceria e gioco di squadra ha trovato il modo più autentico
per esprimersi. Alice, racconta bene il progetto allora quindi.
Io faccio una massa cake al cioccolato con confettura di lamponi.
E la glassi la torta sopra? No, perché l'idea è quella di fare degli spuntoni
di crema al cocco e poi sopra all'interno degli spuntoni li scavo un
pochino e metto della ganache al cioccolato fondente.
La ganache è un composto un po' pesante.
Si mette qualcosa di leggero, quindi va bene la parte montata col cocco. Poi lo
decori con tutti i lamponi freschi tagliati sopra. Certo, va bene.
Alice, come nasce il tuo legame con la pasticceria?
Il legame con la pasticceria nasce dalla mia nonna, che ha avuto due torterie.
Ah, due torterie? Sì. Ma pensa, a Modena? Sì.
Che spettacolo. E mi ha trasmesso tutto.
Ah, bellissimo. Io non ho fatto in tempo a dirle che avrei voluto fare questo
nella vita.
Ma so che Bake Off è stato il suo modo di dirmi che sto prendendo la strada
giusta, quindi direi che sicuramente ci sia il suo zampino.
Precipisco proprio una scarica dietro la schiena e probabilmente è lei che mi
dice, oh sono qua, non ti preoccupare.
Alice, fai il tesoro di tutti i consigli.
Assolutamente sì, grazie. Respira ogni tanto.
Sì, sì. Bene, pensa a nonna, dai.
Davanti a una prova così delicata non sono solo le torte a dover trovare
stabilità, ma anche gli aspiranti pasticceri cercano di tenere a bada
emozioni, ansia e pressione. Con caldo, Omar, fai le cose con caldo.
Sono sempre un po' in crisi, porca puzzola.
Ciao Stefano!
Buongiorno, buongiorno! Ma come stai tu? Come ti senti per questa prova?
Bene, bene, dai, sono contento. Sì, sì, sono carico. Questa è una torta che ho
già fatto qualche volta, quindi l'ho portata quando c'è la vendita di torte a
scuola delle mie figlie, no?
Penso a loro mentre la faccio e quando penso a loro per me è solo cuore.
Cucinando torte per passare del tempo con le sue figlie, Stefano scopre una
passione destinata a diventare qualcosa di molto più grande.
Cresciuto vicino ai fornelli grazie alla mamma e alla nonna, oggi da educatore
scolastico sogna di aprire un laboratorio dove la pasticceria possa
diventare un luogo di crescita per i ragazzi con fragilità. Come la rivisti
di questa saga? Faccio una stablè al cacao, poi marmellata all'arancia, un
cake cacao e mandorle, una bagna di arancia e rosmarino e una ganache al
fondente e rosmarino.
Io sto preparando una sucker tart, quindi è una crostata con il gusto della
sucker. Spero che venga bene perché vorrei cercare di recuperare la prova
tecnica che è andata un po' così così e quindi ci metterò tutta me stessa perché
io sono qui per realizzare un sogno.
È in Londra la città in cui il sogno di Danila inizia a prendere forma.
Trasferitasi lì con il sogno di aprire un pastificio, la vita le regala però
altri progetti. L'amore, una figlia e una famiglia. E oggi, dopo aver
costruito tutto questo, sente che è arrivato il momento di tornare anche a
quel sogno lasciato in sospeso.
C'è tanta voglia di fare bene sempre.
Oggi, in questa prova, come spero ce ne siano tante altre di prove, insomma.
Ma è un po' di sale.
Tu c'hai il sale?
Gloria! Gloria!
Manchi come sale!
Gloria! Eh, lì!
Pasticcere e pasticceri che è passata un'ora.
Tutto sto entusiasmo. Sono in ritardissimo.
In ritardissimo.
Tu hai impornato?
Sì. Oh no, Frio.
Stai fa'. Non funziona il lavandino. Ah no, allora vai se non funziona. Se il
lavandino non funziona, vai.
Donna, posso lavare da te?
E poi vieni però.
In attesa che Onofrio torni alla sua postazione, scopriamo qualcosa in più
sul concorrente più giovane e pugliese della gara. A 19 anni ha già un
obiettivo chiarissimo, diventare pasticcere.
Una passione nata in famiglia, tra i ricettari della mamma e della nonna, e
coltivata senza mai prevedere un piano B. E nonostante la giovane età, è pronto
a dimostrare di sapere il fatto suo.
Oh, ma hai vinto la prova tecnica! Prima in classifica!
Eh, non me l'aspettavo.
Eh!
Gli altri ti hanno fatto i complimenti oppure qualcuno si è sentito... No, non
ho fatto i complimenti. Ma complimenti veri o falsi?
Tutto bene?
Siamo un po' abbassati.
Stavamo parlando, no Frio? Però bisogna migliorare sulle relazioni. Per
migliorare le relazioni c'è sempre tempo. Con i dolci invece recuperare un
errore può essere molto più complicato.
Devo mettere la carta forno sotto.
L'idea iniziale del dolce era avere una base con i bordi spessi per inserirci
all'interno la mia composta di zucca.
I bordi non sono usciti e adesso vedo se riesco a rifare tutto.
In pasticceria come nella vita ci sono momenti in cui l'unica cosa da fare è
non abbattersi.
E Carmen, dopo una prova difficile, sembra pronta a ripartire proprio da lì.
E in questa prova nessuno sembra disposto a risparmiarsi.
Neanche Vittoria, che da aspirante regina del cioccolato, conosce la Sacher
torte in ogni minimo dettaglio.
Knam, occhio, perché il tuo braccio destro è qua.
Ma fai la sacher classica? No, in realtà faccio delle monoporzioni.
La classi?
Una classe? Sì, sì, sì, sì, sì. Cosa fai? Una base con la glassa di
cioccolato, quindi tipica della sacher, panna di cioccolato. Non è tipica della
sacher? Ah, no? No, la vera sacher non è così.
La vera sacher ha solo cioccolato?
No, fanno una glassa a base di zucchero che viene traplato.
Zucchero e acqua, c'è uno sciroppo di acqua e zucchero insieme al cacao.
Mi sono andata proprio nel pallone blackout.
Dov'è la tua base adesso?
È qua.
Male?
Andiamo?
Ciao.
Ciao, grazie.
Ehi là.
Come andiamo?
Ho dovuto rifare la base della torta, ma adesso è in forno, quindi in teoria ho
recuperato. Sì, sì, spero. Siamo felici?
Sì!
Sì!
Quanto manca, secondo voi?
Pasticceri e pasticcere, ci siamo!
Manca mezz'ora.
No, ancora cruda, mannaggia.
È arrivato il momento di capire davvero a che punto sono le torte.
Perché gli errori adesso non si possono più nascondere e recuperare potrebbe
diventare una corsa contro il tempo.
È già 20 minuti che è in forno ma non c'è verso, non si cuoce. Mi devo
inventare qualcosa e quindi mi invito di fare tre monoporzioni. Però, però,
riordiniamo le idee.
Ho dimenticato il lievito, però il gusto è ottimo.
C'è chi, nonostante gli errori, continua ad affidarsi all'ottimismo e chi invece,
a questo punto della prova, cerca semplicemente di restare concentrato
fino alla fine. Manuel, finalmente!
Raccontami un po' questa torta, come l'hai fatta? Una frolla e cacao, un
frangipane alle mantole e cacao, una composta di melograna e la grasa montata
al cioccolato pondente.
Questo è caldo, eh?
Eh, lo so.
Allora, ricordati sempre questo, cioè tutte le consistenze devono avere più o
meno la stessa temperatura, altrimenti si sbraga.
Manuel, qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è aprire una pasticceria e fare questo nella vita, fare il
pasticcere. Hai già il nome?
Non lo saprei ancora.
Se sul nome della pasticceria Manuel è ancora indeciso, nella vita invece le
idee le ha avute chiare molto presto.
Insieme alla compagna Giada ha costruito una famiglia da giovanissimo e oggi una
seconda figlia è in arrivo. Le parole forse non sono il suo forte, ma trova
nei dolci il modo per raccontarsi.
Lei è stato avere un figlio da così giovane? No, è stato...
Io lo dico sempre, mia figlia è stata la mia salvezza, perché ho perso la mamma
quando avevo 13 anni.
Quindi avevo un vuoto dentro, mi ha riempito quel vuoto che mi mancava. È
una gioia per me. Come si chiama?
Cristina, come la mia mamma.
Veramente, se non ci fosse stata lei, io veramente non saprei cosa, cioè come
avrei fatto.
Manuel. Sì, adesso sono carico, sì.
Carico, eh?
Prova a caricare tu tutti, vai, fammi vedere se funziona. Siamo carichi?
Sì!
Bocca al lupo.
E questa emozione che avevi negli occhi, mettila nei dolci, che è speciale.
Bella, brava.
E cerca di trovare un nome a sta pasticceria.
Tra sogni, progetti e future pasticcerie, la prova continua a
correre. E più ci si avvicina alla fine, più gli imprevisti sembrano trovare il
momento perfetto per presentarsi. Come ti fa a faticare a staccarsi? Scusa, eh.
Anzi, per ripresentarsi.
La seconda base è venuta ancora peggio della prima, però ho due basi, decido di
copparle e quindi farmi due dischi piatti.
È buono però.
Dove in mezzo farmi i terzi della mia composta.
È cruda, mannaggia, ma che cavolo. Che devo fare che è cruda?
Faccio la prova a stecchino e mi crolla al centro.
Vabbè, ragazzi, ho perso. Ciao.
No. No, il pan di spagna non mi è venuto. Mi è arrivata l'angoscia più
totale perché non era quello che io volevo ottenere.
Che è successo?
Guarda. No, allora dentro il grudo, fai una bella cosa.
Allora, cinque minuti in appartitore.
Poi prendi un coppapasta, lo copi e fai una ciambella. Poi lo tagli, lo
farcisci, lo classi e lo decori. Grazie. E poi recupera.
Ragazzi, c'è bisogno di voi. Grazie in crisi.
Buona mano, grazie.
CNAM è stato meraviglioso. Veramente mi ha tanto aiutato.
Diamo un abbraccio, dai.
Grazie.
Energia positiva, ok? Vai.
Da buona catanese, l'energia positiva Grazia prova a metterla ovunque. Per
anni si è presa cura della sua famiglia, trovando nella cucina e nei dolci il
modo più naturale per dare amore agli altri. Una passione che col tempo ha
condiviso anche sui social, aprendo un blog tutto suo. E oggi, dopo una vita
dedicata agli altri, è a Bake Off per concedersi finalmente qualcosa per sé.
Ma stai commosso? No, andiamo, andiamo, andiamo, andiamo.
Con Manuel giunto in suo soccorso, Grazia sembra essere in buone mani. E
anche Carmen, di fronte ad una difficoltà, può contare sul supporto di
Onofrio. Lasciano l'anello, secondo me.
Sta uscendo il composto.
Leviamole su un aro.
Pasticceri, pasticcere, manca solo un minuto, eh.
Alla fine.
Non si stacca.
Lo sapevo.
Ci siamo!
10, 9, 8, 7,
6, 5...
Dopo aver rivisitato il dolce alle radici della pasticceria moderna, non
resta che assaggiarlo.
Diamo via gli assaggi della prova sorpresa. Vogliamo cominciare dalla tua,
Clarissa. Adesso sarà la Sacher Torte, tra tradizione, idee personali e scelte
coraggiose, a raccontare davvero il lavoro degli aspiranti pasticceri.
Tirava vento?
L'estetica lo so che sono proprio negata, lo so.
Spiegaci cosa hai fatto.
Il mio dolce è una base al cacao con all'interno una composta di zucca,
zenzero e delle albicocche secche e la glassa al cioccolato. E l'hai bagnata?
Sì, con l'arancia e lo zenzero. Il liquore non ce l'ho messo. Allora, le
bagne, così lo sapete tutti, ci si mette il liquore perché tanto poi il liquore
evapora. Ok. È quella sfumatura che fa la differenza nell'alta ristorazione e
nella pasticceria, ok?
Hai con la manetta. Ma no, no.
Giusto, deve essere la sfumatura.
Quanto basta.
Tommaso, ti è piaciuta?
Assai. È fresca, è leggera, hai fatto un bel lavoro.
Soprattutto col pan di spagna che è sofficissimo.
Non me lo immaginavo.
Cioè, qui sotto ti cadono un po' le basi che hai.
Ma la vera sorpresa è la confettura di zucca, albicocca e zenzero perché
sentono tutti i tre ingredienti in una maniera perfetta.
Brava, Clarissa.
Così sono adesso.
Omar, è il tuo turno.
Chiedo scusa. Doveva essere una Sacher 2.0 e polente gorgonzola.
Raccontaci che cosa hai fatto, quindi.
Mi sono accorto che il centro era crudo, completamente crudo. Ah, e quindi hai
preso i bordi. La base è quella della Sacher con il cioccolato bianco, la
confettura di mirtilli e la ganache sopra, cioccolato bianco.
È brutta, perché è brutta, però se tu mi parli di mirtilli e mi parli di
cioccolato bianco, io sono tutti e due. E sembra proprio un cake sucker,
esattamente uguale, ma col cioccolato bianco. Qui è anche mancanza di
esperienza, di furbizia. Ah, ma ho tantissima ansia.
Mi si chiude, non ricordo più niente. Omar, respira, prendi l'ansia cattiva,
la chiudi nel cassetto, prendi quella positiva e la metti in gioco.
Omar.
Grazie, scusatemi ancora.
Ormai è risaputo, una torta perfetta in stile bake-off deve essere buonissima,
ma anche molto bella.
Vedendolo così, è una torta del 1800.
Quelle che mangiavi tu a merenda. Che scherzo!
Diciamo una decorazione molto barocca. La torta barocca di Isabella è una
genuasa al cioccolato e cardamomo con confettura di ribes e bagna al
maraschino. Ok, che buonissima.
Super, guarda com'è soffice.
La combinazione dei gusti è perfetta, ma non mi piace la decorazione.
Less is more, come si dice.
Un motto che avrebbe dovuto fare suo anche Marco con la sua sucker con gelè
di nespole e ganascia al rosmarino. Che c'hai messo il sale su tipo carne?
Sono fiocchi di sale.
Dobbiamo lavorare sull'estetica.
Peccato perché il cake sucker col cacao è fatto veramente bene, si scioglie in
bocca. Hai usato, ma hai usato male.
Quando migliorerò, i miei compagni dovranno temermi.
Chi non può puntare sull'estetica è Carmen.
E questa?
Ecco. Io il metallo non lo mangio.
Damiano, tu neanche. No.
Ho fatto una torta a due strati, ho usato il frutto del bosco, la fragola e
anche i lamponi.
Carmen, il problema è che è molto liquida la tua gelatina che hai fatto.
Dovevi fare una confettura semplicissima. Io ho imparato nella vita
che l'errore si impara e si va avanti. È così.
Alessia. È un cake al cioccolato e all'interno della torta è una confettura
di mela, peperoni e peperoncini. Senti?
Allora, io non mangio il piccante, però... Non
pizzica?
Allora forse mangio piccante.
Alessiuccia, peperone si sente, col cioccolato ci sta benissimo, una bella
rivisitazione. Per me questo è azzardare.
Bravissima Alessia. Grazie.
È il tuo momento vittoria.
L'aspirante regina del cioccolato presenta delle monoporzioni di base
sacher con confettura di albicocca e cremoso al fondente. Quando siamo
passati del mio anno io abbiamo assaggiato il tour cake, non gli abbiamo
detto com'era, te lo dico adesso, poco zucchero e sempre quasi asciutto. Per me
purtroppo non ci trovo nulla di sorprendente. Mi spiace, io mi sono
proprio persa. Non sono tranquilla perché ovviamente siamo tutti in gara,
ho dimostrato poco.
Adesso vogliamo assaggiare la Sacher.
Vittoria, tutto bene?
Che succede?
Ho la pressione. La pressione? O stai piangendo perché ci sei rimasta male?
Un po' al complesso.
Sei tranquilla, eh?
Senti meglio dopo questo mio consiglio di stare tranquilla?
Alla fine le lacrime si sono trasformate in lacrime di gioia perché comunque era
tanta tensione accumulata. Tra l'altro mi hai bagnato tutto il vestito.
No vabbè, ma che roba. Brenna è stata molto molto carina, comprensiva.
Manuel è il tuo momento, portaci pure la sake.
Una crostata?
Molto bella. Vediamo il taglio.
Ragazzi. Cruda.
No, è cruda.
Yes.
Sei in trance, Manuel.
Eh sì, che ci teniamo.
Spiegaci cosa hai fatto.
Una base frolla al cacao, frangipane alle mandorle e cacao, una composta di
melograno, una ganache al fondente e una ganache montata al fondente.
Manuel, la ganache montata è perfetta, ben bilanciata, hai usato un frutto
difficilissimo che è il melograno.
Hai tirato la frolla troppo alta e ti è rimasta indietro di cottura. Ma è una
piccolezza.
Perché questo faccio?
Perché ci rimango male.
Manuel, mi fai una bella cosa?
Ogni volta che ti faccio un complimento adesso, devi dire bravo Manuel a te
stesso. Ok.
Franci pane cotto alla perfezione.
Ok. Bravo Manuel. Ti ho convinto. Bravo Manuel.
La ghana smontata è perfetta, lucida, liscia.
Vabbè, grazie. Bravo Manuel.
Alla fine nel complesso hai fatto una torta 110 l'ora.
Quindi cosa diciamo? Bravo Manuel.
Ti accompagno.
Porca di una miseria, ma va che sei una roba. Tanti me lo dicono anche a caso.
Scusami ma... Qua sotto voglio credere più in me stesso.
Donato il tuo turno.
Allora io volevo rivisitare la Sacher come un dolce su stecco, quindi c'è un
base Sacher con farina di mandorle e cardamomo, una confit di albicocche e
pepe verde e una mousse al cioccolato al latte e cardamomo. Tre preparazioni, un
dolce del genere in mezz'ora deve essere in forno, perché se no non abatterà mai.
Allora, è molto molto buono. Grazie. Si sente molto ben presente il cardamomo
con l'albicocca, in retro anche il pepe verde.
Se te ti tenevi un pochino di crema, un pochino delle composte, la facevi anche
al bicchiere. Fatti furbo, perché appena capisci quello, te qua sotto puoi fare
miracoli.
Grazie Donato, torna pure a posto.
Devo utilizzare di più la testa per portare a casa il risultato.
Grande, grande.
Tu sei il futuro qua.
E Armando?
Armando è il sindaco. Armando è il sindaco.
Armando, sei già candidato? Ma per bacco, ma ci mancherebbe.
Visto la mia esperienza, la mia età, potrei essere anche un sindaco.
Sindaco, vieni pure con la tua sucker.
Sindaco di Bake Off.
Sindaco. Dick Tommaso, principe. Buongiorno, buongiorno.
Imperatore del cioccolato.
Saluta Massoreta. No, a te un abbraccio. No, no, no, no.
Non so.
Vabbè. Il primo cittadino del tendone propone cake al fondente, confettura di
albicocca e bagna all'arancia. Ma Armando, come mai è così basso questo
cake? Sembra che non abbia sviluppato abbastanza. Ho dimenticato di mettere il
lievito. No.
A me non fa impazzire, questa mancanza di lievito la rende un po' secca, come
se non avesse preso l'armada.
Armando non è l'unico ad avere avuto un'importante amnesia. Mi sono proprio
dimenticata il lievito e sono caduta proprio sulla base, il cake.
Anche la Sacher di Alice è priva di lievito, ma con cioccolato nel cake,
lamponi nella confettura, cocco nella crema e lime nella ganache al fondente.
Il tuo cake com'è?
È crudo.
C'è proprio un errore di ricetta qua. È gruno, ma se si mangia si scioglie in
bocca. Ma è un difetto tecnico. Se fai un cake, questo non deve succedere
assolutamente. C'è poi chi, come Stefano, con una torta al sablé al
cacao, marmellata di arance, cake alla nocciola, ganache al fondente e
rosmarino, consegna una sucker completa negli ingredienti, anche se... Manca un
po' un qualcosa, quel... Personalità.
Sì. È un po' anonimo come dolce. Ok.
E poi dovevi curare un po' l'estetica.
È un po' poco, ecco.
Danila invece porta una crostata con frolla e frangipane al cacao, composta
di albicocche e ganache al cioccolato fondente e al latte.
Anche lei però sembra aver dimenticato qualcosa.
Si è uscita un po' fuori tema, secondo me. È un'ottima crostata, cioccolato e
albicocche, però si allontana veramente tanto, tanto, tanto dalla Sager. A mio
avviso hai fatto tanto in poco tempo.
Anche te devi cercare di fare piuttosto una preparazione meno ma fatta meglio e
arrivi in fondo che fai un bel lavoro perché la torta è buona. C'è da
migliorare, incrociamo le dita sempre.
Grazie, portaci pure il tuo dolce.
Una ciambella.
Ho portato una cake al cioccolato con una bagna all'arancia e una marmellata
all'arancia tarocco e poi ho finito con la ganache al cioccolato fondente.
Veramente bella questa idea della ciambella.
Grazie. Complimenti.
Grazie. La marmellata di arancia che hai fatta è buonissima, però in bocca rimane
molto cioccolatosa, come se avessi avuto dei problemi di cottura il cake. Eh sì,
perché alla fine... Abbiamo avuto delle difficoltà, diciamo, verso la fine,
possiamo dirlo. Molto, molto.
Grazie, grazie.
Grazie.
È il tuo momento, Luca.
Ce la racconti? È una base frolla con la farina di mandorle e cacao, una
marmellata di mandarini, una bavarese al cioccolato fondente e una, doveva essere
una shibust, al mandarino. Nel complesso non giro questa torta. In primis il
mandarino è amarissimo.
La shibust se n'è andata completamente, deve stare in piedi. Ma perché puoi fare
una shibust, che è una crema abbastanza complessa da fare, crema pasticcera più
meringa? Ho sbagliato proprio il progetto.
Vuoi volare in alto, ma è meglio all'inizio volare in basso. Chiedo
scusa. Le idee ce le ho chiare, ma adesso le devo rimescolare, riordinare e
ripartiamo. Onofrio, resti solo tu.
Una crostata moderna a base di frolla al cacao, un frangipane alle mandorle,
cacao e cannella, una confettura di albicocche e una crema diplomatica al
cioccolato e vaniglia e decorata con fiori eduli. Bella, molto bella, molto
pulita. La frolla è cotta molto molto bene nella parte esterna. La diplomatica
è fatta bene, è una gran torta. Tutto fatto bene, due appunti, più confettura.
E avrei messo meno frangipane, meno cremoso. Però, bravo. 19 anni e già fai
torte così... Eh, ve la vedete brutta, eh?
Eh!
Bravo, Nofi.
Non resta quindi che tirare le somme.
A dopo. A dopo. Tra poco.
Bravo, John, bravo, bravo, bravo.
Per la prima volta in questa edizione è il momento di giudicare i pasticceri.
Siamo partiti con una prova creativa dove ci stava che le emozioni giocassero
degli scherzi. Che ne dici della tecnica? Come è andata? Hanno fatto
tanti errori. Il panforte, avete tirato fuori il panforte. Il primo dolce della
storia. E poi c'è la prova sorpresa.
Sì, la sorpresa. Qualcuno ha volato in alto.
Invece qualcuno che era bravo è andato proprio giù. Eh sì.
Solo i giudici potranno decidere chi lascerà per primo la gara. Tutto chiaro.
Pestalino. Andiamo? Andiamo.
Cari pasticceri e care pasticcere, io inizierei con il sorriso e vorrei
scoprire insieme a voi chi si aggiudica il primo grembiule blu di questa
edizione di Bake Off. Quindi lascio la parola a Damiano.
Il primo grembiule blu va...
A Donofrio.
Complimenti.
Guarda, sei stato bravissimo. Grazie. Grazie. E ovviamente... Grazie.
Oddio. Essere questo grello e blu all'età di 19 anni è veramente una
sensazione straordinaria.
Mi sento tantissimo soddisfatto di me stesso.
Onofre, ovviamente insieme al grembiule blu hai già con te la busta blu che
contiene un super vantaggio che userai la prossima settimana. So che l
'imprevisto può sempre capitare, ma l'importante è saperlo gestire, quindi
spero che durante le prossime prove andrà sempre liscio.
Ora farò il nome di tutti i pasticceri salvi, quelli che secondo i giudici
meritano di rimanere qui sotto il tendone. Gli ultimi tre saranno
purtroppo a rischio eliminazione. L'ordine casuale non è una classifica.
Resta con noi per la prossima puntata.
Manuel.
Isabella.
Complimenti.
Marco. Grazie.
Vittoria.
Danila. Alessia.
Ci vediamo la prossima settimana.
Larissa.
Buone notizie anche per Donato.
Alice.
Luca, sei salvo anche tu.
Non può esserci seconda puntata senza il sindaco di Bake Off, Armando. Wow,
grazie. Complimenti, sindaco.
L'ultimo che sicuramente è salvo è Stefano.
Bravo. Ci vediamo alla prossima puntata.
Omar, grazie a Carmen. Fate un passo avanti.
Siete stati voi i peggiori di questa puntata, ma solo uno sarà l'eliminato.
Siete delusi?
Da me stesso più che altro.
Siamo tutte e tre nella stessa barca. Anch'io, uguale.
Ma state tranquilli che uscirò io sicura. Cedo la parola a Ernst. L
'eliminata o l'eliminato alla prima puntata di Bake Off
è...
Solo chi resterà in gara avrà l
'opportunità di ambire al titolo di miglior pasticcere amatoriale d'Italia.
E vincere così una fornitura per un anno di prodotti nuovi il grande cioccolato
italiano, una selezione di attrezzatura professionale per le sue ricette offerta
dall'e-commerce chefline.it e un corso di pasticceria presso Incibum, scuola di
alta formazione gastronomica.
Cedo la parola a Ernst.
L'eliminato, l'eliminato alla prima puntata.
Nessuno!
È una spinta in più veramente per farmi ritornare il sorriso in bocca come ce l
'ho adesso perché prima un pochino mi si era spento. Ma attenzione, dalla
prossima si inizia ad uscire, quindi mettetecela tutta.
Complimenti a tutti, siete stati bravissimi!
Nella prossima puntata di Bake Off Italia.
Hai fatto un sacco di roba che non va bene. E mo che già fa? Leggi la ricetta.
Si è rotto pure questo.
Va in bacca tutto oggi va. Intanto Donato si slinguazza a Vittoria.
Onofrio ti tengo d'occhio.
Silenzio. Più grandi sono meglio eh.
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