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Perché non mi hai avvertita dell'arrivo dei nostri invitati, mamma?
Conosci già mia figlia, Matilda?
Sì, certo.
Ci siamo conosciuti appena arrivati. Per fortuna sei venuta.
Andiamo.
Grazie. Ho bisogno del favore più grande della mia vita. Oh, va bene, sì.
Di che si tratta?
Mi devi aiutare a salvare la mia relazione con Daniel.
Grazie. Mi devi aiutare a salvare la mia relazione con Daniel.
Io? Sì, tu.
Non mi guardare come se avessi davanti una tarantola. E dimmi che mi aiuterai.
È che io non capisco cosa potrei fare.
È molto semplice.
Mi devi aiutare a salvare la mia storia con Daniel. Ora è chiaro?
Sì, però... però non... Che centro io?
Matilda, Matilda, ti prego, ti giuro che non saprei da che parte iniziare.
Cioè, come... Come potrei aiutarti?
Credi davvero che io sia l'unica soluzione possibile?
No, no, no. L'unica soluzione possibile, no. Però ho bisogno di un tuo piccolo
aiuto e non ti puoi rifiutare.
Perché siamo amiche, no?
E se un'amica non si nega un favore, ha una migliore amica. Ancora, no? Beh, mi
fa molto piacere questa grande amicizia.
E dopo così poco tempo, è fantastica.
Appena conosciute. E comunque non sai quanto mi piacerebbe aiutarti. Ma come?
In che modo? In che maniera? Per iniziare potresti parlare di me, no?
Non mi era mai capitato di sentire tante parole tutte insieme.
E che quando sono nervosa io non riesco a smettere di... Dai, ascolta, se non mi
vuoi aiutare non parlo.
Però... Però cosa? Se non mi aiuti... Salve.
E continuate, devo prendere dei documenti nello studio.
Vieni, grazie, andiamo in camera mia, così possiamo parlare senza essere
disturbate. Matilda, Matilda! Aspetta, prima mi devi spiegare quello che dovrai
fare, ok? Vieni con me in camera mia.
Di questo dobbiamo parlarne in privato.
Vieni!
Riccardo, l'antistaminico, presto, presto. Va bene, vado.
Jenny,
Jenny.
Una farfalla, c'è una farfalla nel...
Questa è la tua camera.
È il massimo, non è vero?
Ma è... Io
non sapevo che tu parlassi un
'altra lingua.
Cos'è?
Non
prendermi
in giro.
Che lingua è, grazie?
Nessuna lingua.
Parlo solo al rovescio.
Mi succede quando sono all'omissam.
Omiché? Omissam.
Omiché?
Volevo dire al massimo. Mi succede quando sono super super eccitata. Devo
parlare al rovescio.
Sei davvero strana. Se la mia camera ti ha fatto impazzire tanto, aspetta di
vedere questo.
È il mio angolo pieno di... non so che mettermi.
Wow! Wow!
Ma come? Bella questa qui! Bella questa!
Non dice niente! Quella è un po' strana lingua! Ma che c'è?
Che sono rimasta Atum!
Atum! Atum! Atum! Cioè muta! Muta! Muta! Muta!
E quello è tuo?
Eccola, è lei la colpevole.
Via, via, fuori di qui.
Scusami, via, via.
Aspetta, ecco.
Ecco.
Oh,
Teguero, come stai?
Come è andato l'innaffiamento? Sì, sì, c'è ma è sì.
E finiscila di fare lo stupido. Vi prego, ragazzi, non lasciate mai aperta
la finestra. Io sono sicuro che era chiusa stamattina. Ma hai visto tante
farfalle tutte insieme? Amore, l'importante è che ora stai bene,
giusto?
Bene, ora noi dobbiamo andare alla cena e... Grazie, arriva tra mezz'ora per
guardare i tuoi fratelli.
Aiutala se ha bisogno. Mi raccomando.
E non lasciarla in balia dei tuoi fratelli, eh? Occhio.
C'è, ma non era mai entrata una farfalla in questa camera. Beh, come ha detto tua
madre, non lasciare mai aperta quella finestra.
Ti chiedo scusa, Mati, è che a volte sono un po' un pochino curiosa. Sì, un
po', eh. Troppo curiosa.
Però no, non c'è niente di importante qui dentro.
Sono dei miei vecchi vestiti che ormai non uso più.
Vieni, allora.
No! Mi vuoi aiutare o no?
Eh, beh, dipende, no?
Dipende da cosa vuoi che faccia.
Molto semplice. Devi sapere che sto organizzando un picnic con Daniele.
Sai com'è? In mezzo al parco, io e lui sdraiati su una coperta a quadretti, un
cestino pieno di cose buone da mangiare, fragole con panna, eccetera.
Molto romantico, vero? Dai innamorati.
Che ne pensi?
Sicuramente, però, però, però, però, però, immagino ci sia un però, no? Sì,
no, non c'è un però.
Ce ne sono tre! Ah, i fratelli selvaggi di Daniele.
Ora dovrei organizzare da mangiare per cinque, giusto? No!
Significa che quei mozzosi cavernicoli rovineranno il mio picnic!
È che... È che a loro non piaccio.
Chissà i dispetti che mi faranno.
Mi riempiranno i capelli di formiche.
Mi butteranno nel fango. Mi obbligheranno a giocare.
Capace di attaccarli su un albero con la colla e lasciarli ammuffire lì per tutta
la vita.
Mi capisci, grazie?
Se questo succederà, Daniel taglierà con me e a me verrà una... Ok, ok, ho
capito, ho capito. Calmati, Matilda, calmati. Ora però, scusa se te lo
chiedo, ma potresti spiegarmi che cosa centro io?
Tu... tu dovrai tenere a bada quei most...
Sì, Angioletti, Angioletti, sì.
Quanto vuoi?
Sì, dimmi, dimmi, io sono disposta a pagarti quello che vuoi, quello che
vuoi. L'importante è che tu me li tenga lontano.
Dici che questa è una radio, Louise?
Sì, di quelle antiche.
Ma non serve a niente. Sul cellulare ho radio, mp3 e video.
E da dove esce la musica?
A me sembra solo una scatola vuota.
Per ora sta per diventare una mega radio con ultra bassi.
Serve solo un altoparlante e altre cosette.
Roberto, Luis, Melanie.
Hanno scoperto la nota della direttrice. Che dici? È impossibile.
Ce l'ho qui.
Melanie, Luis, Roberto. Se la direttrice li ha chiamati, gli ha detto tutto.
Ma che tonti. Ci stanno chiamando per salutarti prima di andare a cena fuori.
Luis,
Melanie, Roberto, ragazzi, noi andiamo.
Eccoci. Ah, era ora, è già tardi.
Non combinate guai, eh, fate i bravi Non fateci chiamare dalla polizia E non date
fuoco alla casa, vi prego E andate tutti a dormire presto E va bene papà, ci
comporteremo bene Sì, sì, sì, lo promettete sempre e poi fate tutto il
contrario L'ultima babysitter l'avete fatta andare al manicomio. Ah no, quella
lì era già fuori per affari suoi. Per favore, bambini, non fate disperare
Graci che così gentilmente si è offerta di restare con voi. Doveva essere già
qui. Ah, un'altra cosa.
Niente feste né in casa né in garage, avete capito? Va bene, papà.
Noi promettiamo che faremo i bravi.
Noi lo giuriamo. Bene, e guai a voi se fate dispetti come avete fatto con
Matilda, perché lo sappiamo che non tutta la colpa è stata sua.
Grazie mai.
Grazie ci piace, Matilda, che è il suo posto.
Melanie, andiamo. Ok, ciao. Fate i bravi.
Mi voglio bene. Mi mancherete. Ciao, mamma. E i miei angeli. Ciao. Ciao.
Ciao. Mi raccomando, è il tuo particolare occhio.
Arrivo. Ciao.
Ciao.
Bene, ora riunione nella del garage.
Andiamo.
Ursula, la tua casa è davvero spettacolare. Grazie.
Sediamoci. Me l'ha lasciata mio marito.
Il mio defunto marito.
Anche se ti devo confessare che è davvero uno spazio troppo grande per una
donna tutta sola, come sono io.
Con permesso, preparo la tavola.
Ma sbrigati.
Un'altra figlia.
Lei!
No, assolutamente no.
Beh, quello che voglio dire è che non ci assomigliamo per niente. Niente, questo
è Mercedes, la figlia di Lolo, la mia assistente personale.
Lolo e Mercedes vivono nell'ala S della casa, ma è come se facessero parte della
famiglia.
Anche Mercedes va all'escolarium perché ovviamente sono stata io a farle
entrare. Piacere, Mercedes.
Nessuno mi chiama Mercedes, per tutti sono Meccia. E lei è il padre di Graci?
Sì, però io ti chiamo Meccia solo se tu mi dai del tu.
Conosci i Graci?
Ci siamo conosciute a scuola. Noi ci siamo scontrate nel corridoio. Ah,
questo è proprio da... da Graci. È bello che abbia amiche così in gamba.
Beh, credo che sia più amica di Matilda.
A proposito, dille che stiamo per cenare.
Per favore.
Certo che sì, Matilda. Beh, allora il giorno...
Del tuo picnic con Daniel Conta pure su di me Resterò a guardare i fratellini di
Daniel Ora devo andare No, no, no, no, no, no Aspetta, aspetta Sei la mia
migliore amica E ricorda Che Matilda non
dimentica le amiche che le fanno favori Te lo devo Beh, la tua amicizia mi
basta, davvero Che lindis Hai un cuore davvero boni Boni?
Sì Beh, io dico l'indice e bonus quando qualcosa mi sembra carino e buono.
Anche io ho il mio linguaggio segreto. Permesso?
Grazie! Certo, vivi qui!
Dammi a sentire tu, manico di scopa.
Quante volte ti ho detto di non entrare in camera mia? E stamattina mi ha
insultata, umiliata ed offesa. Quindi tu, tu credi di farmi paura?
Voglio farti paura!
Vattene! Fuori subito dalla mia camera!
Fermi ragazze, calmatevi, fermi! Qui siamo tutte amiche, per favore, per
favore! Io?
Di quella?
Sì, certo! Mai!
Oltre che impudente, ha il cervello antiaderente! Non si attacca mai niente!
E tu, coccoricò, io almeno il cervello ce l'ho!
Che letrambolante!
è una compagna di scuola e devi rispettarla perché la tratti così?
perché? l'hai visto con i tuoi occhi è una spacciata
perché?
l'hai visto con i tuoi occhi è una spacciata
Lavora per la mia, per questo vive qui. E questo che c'entra, Matilda? Non la
devi trattare così, eh?
Cosa? Non hai sentito come mi ha risposto?
È un'ingrata!
Grazie. Lei non è speciale come noi.
Beh, a me non importa essere tanto speciale se poi devo trattare male la
gente.
Ah, ma come sei sensibile.
Che ora è?
Scusa, devo andare.
Come? Cosa? Ferma, ferma!
Non resti qui per la cena?
Mi piacerebbe, ma non posso, non posso. Ho preso un impegno e devo andare. E
con i genitori di Daniel mi hanno chiesto di guardare un
bambino. Come?
Non c'è via di uscita.
Io ci ho pensato e ripensato, ma niente.
No, non c'è altra soluzione. Dobbiamo farlo.
Tutti conoscono le regole, vero?
Pietra vince forbice e forbice taglia carta. E chi perde dovrà dare la nota
alla mamma.
Io non voglio essere messa in mezzo, no, no, no.
Tu hai fatto una sfilata di moda alla discoraggio. Sì, ma gratis.
Inutile. Tocca a noi due.
Pronto? Pronto. Ehi, ehi, un momento.
Aspettate. Che succede se non date la nota?
Se non portiamo la nota firmata non ci faranno entrare in classe.
Due, tre. Aspetta!
Ehi, ma perché?
E se facciamo la firma di papà?
Buona idea.
Papà ha una montagna di documenti con la sua firma di là nello studio.
Cara, bella, preziosa sorellina.
Mi puoi prendere uno di quei documenti per vedere come si fa la firma di papà?
Sì, ok.
Non lo so, dovrai trovare un antifarfallitico e spruzzarlo a Graci
ogni volta che la vedi. Beh, cugino, credo che mi toccherà portare quell
'antifarfallitico sempre con me. È un peccato che lei mi faccia allergia.
No, aspetta, aspetta. Prima mi hai detto che non ti avvicinerai mai più a lei. E
ora ti dispiace che ti provochi allergia? No, questo significa solo una
cosa. Ti piace Graci?
No, no, non è così.
Beh, anche se devo ammettere che ha un bellissimo sorriso e...
I suoi occhi sembrano molto dolci. E poi è anche molto gentile, molto simpatica.
Mi sembra diversa dalle altre.
Così diversa da provocarti l'allergia?
Cugino, se Matilda ti sentisse... Ma stai tranquillo che io non le dirò
nulla.
Andiamo al centro commerciale? No, a mangiare schifezze. No, grazie,
preferisco di no. No, certo che no.
Ehi, hanno appena aperto un nuovo posto dove si vedono tutte le ragazze.
E ce ne sono di tutti i tipi, alte, basse, bionde, more, quelle che vuoi. Ci
sei già stato?
No, però Lucia mi ha chiamato e mi ha detto che mi aspettava lì.
Beh, cugino, in realtà devo fare i compiti e poi devo restare a guardare i
miei fratelli. Non li doveva guardare Graci?
Sì, ma preferisco aspettarla.
Aspettarla? Oh, Daniel, lo vedi che ho ragione, la mia supposizione è esatta,
Graci ti piace.
Credo sia lei. Apro io, tranquillo. No, no, no, no. Non so mai che... No, no,
no, no. Apro io.
No, no, no.
Hello!
Sto per esplodere!
E ora che ti prende, Mecha?
È Matilda, mamma. È insopportabile.
Un'arrogante, stupida oca antipatica.
Gliela farò pagare. Me c'è a non dire così, amore. Ti ho detto che le parole
hanno un peso.
Avanti.
Dimmi che cosa ti ha fatto.
Quello che fa sempre.
Mi ha umiliata, ma mai come oggi.
Perché lo ha fatto davanti alla cosiddetta nuova migliore amica, che tra
l'altro è innamorata del suo ragazzo. E tu come lo sai questo?
Perché l'ho conosciuta a scuola.
Pensavo che saremmo diventate amiche. Ma io non voglio essere amica di chi è
amica di Matilda.
Tesoro. Lola!
Lola!
Fammi andare a vedere che le è successo ora.
Uffa, mamma.
Scusa, ma sembra che Ursula non si sappia nemmeno pettinare senza il tuo
aiuto. Hai ragione.
E il fatto è che i suoi genitori avevano una cena stasera.
Mi hanno chiesto di restare con i bambini e io ho detto di sì. Gliel'ho
promessa e ora mi dispiace, ma... Aspetta, aspetta, aspetta.
Ho pensato che dal momento che sei qui... Mi puoi aiutare con un'altra
cosina? Voglio scrivere un messaggio a Daniel.
Un messaggio?
Ok, ok, perfetto. Però non per essere ripetitiva.
Cosa c'entro io in tutto questo?
Ovvio, tu mi aiuterai a scriverlo.
Un bel messaggio in bacheca. Uno di quelli che faccio innamorare di più
Daniel.
Avanti. Io? Sì, sì, sì. Ma dai.
Pensa al tuo ragazzo immaginario. Che cosa gli scriveresti tu?
Beh, ecco... Va bene, ok.
Per cominciare, io non lo pubblicherei sulla bacheca.
E come... Come lo legge?
Prendi carta e penna e scrivi di tuo pugno una lettera. È più romantico,
più originale. Sì, esatto!
Una lettera. Una lettera d'amore per Daniel.
Mi piace, mi piace. Ora, la scrivo subito così gliela porti tu. Allora,
come inizio?
Mio odorato Daniel.
Grazie. Odorato o adorato?
Cambio.
Mio caro Daniel, ti scrivo per
dirti che... Per dirti che...
Grazie, non mi viene in mente nulla. Che gli scrivo? E io che ne so?
Aiutami! Come scriveresti al tuo ragazzo che non esiste?
Io?
Allora, vediamo.
In fretta! Sì, ecco, dammi un momento. Cosa scriverei io?
Beh... Che quando stiamo insieme... Un
bellissimo arcobaleno si affaccia all'orizzonte.
Soltanto per noi due.
E sento il mio cuore che
vorrebbe uscire dal mio petto per unirsi al suo
in un solo battito.
Non te l'aspettavi, eh?
Beh, sì, cioè, no.
Non mi aspettavo che venissi. Ah, beh, allora, sorpresa! Sono venuta a
prenderti per andare al centro commerciale.
No,
Catti, mi dispiace, ma no, al centro commerciale a mangiare tipezze proprio
non mi va. Ma c'è, ma hanno aperto un nuovo posto e tutti dicono che è il
massimo. E una pantera e il suo futuro ragazzo non possono perderselo. Dai,
Cemmino, su, andiamo, dai.
No, Catti, non possiamo, vero, Daniele, è che...
Dobbiamo restare a guardare i mostriciattoli. No, no, no, Cugino, non
ti preoccupare. Io posso guardare i miei fratelli da solo. Tu vai con la tua
futura ragazza al nuovo posto.
Io al nuovo posto? Al centro commerciale? Con Catti? Qual è il
problema? Se non vuoi uscire con me, basta dirlo.
No, no, no, non è questo. È che... Beh, io... Sì, certo!
Il compito, dobbiamo fare il compito. Quale compito? Andiamo, il compito per
domani, non ricordi? Non ricordo. Certo, è che il professore di matematica ci ha
dato da fare un compito per domani sul teorema di... di... di Pitagora.
Pita chi?
Pitagora, sì.
Ah, certo, il teorema di Pitagora, super difficile.
Ma che bella musica, si balla, eh?
Il sottofondo musicale perfetto per l'entrata delle pantere!
Le pantere rosse! Le pantere!
Ma come sapevate che ero qui?
Ma è pura logica! Cioè, allora, stavamo andando da Matilda, abbiamo visto i
rotobici fuori, i catti, Cema... Ed eccoci qua!
Ciao! Ciao a tutti!
Vedo che è già iniziata la festa, no?
Ah, sì!
Una festa sorpresa?
Francesco?
Voglio che tu sappia quanto mi fa piacere che tu abbia accettato il mio
invito a cena stasera Dovremmo vederci più spesso Beh, io non so, non
esco molto la sera e anche per graci Certo, ma allora magari potremmo vederci
durante il giorno, anche questo fine settimana Mamma, mi puoi dire l'ora?
Cinque minuti in più dell'ultima volta che me l'hai chiesto cinque minuti fa
Per esempio, nei dintorni della città ci sono dei posti con dei paesaggi
eccezionali.
Ursula, non so, ho ancora tanta di quella roba da sistemare a casa e... Non
avendo molto tempo, pensavo di usare il fine settimana per farlo. Ah!
Ma è perfetto!
Verrò da te domani mattina presto per aiutarti a sistemare tutto quanto... Ma
mi scusa, scusa, adesso che ore sono?
Amore, guai a te se me lo chiedi di nuovo.
Francesco, di che... La sistemazione. Io sono molto brava a organizzare, ad
ordinare. Io ordino a Lolo e lei esegue.
Dov'è Daniel?
Matilde Winky?
Si può sapere che cosa ti prende? Perché tutta la sera che non fai altro che
interrompermi. Troppe volte.
Ah, che Daniel doveva già essere qui.
Mi ha mandato una lettera romantica con grazia.
E pensavo che sarebbe colpo da me.
E questa che ci fa qui?
Vabbè, non lo so, non lo so. Ma il fatto che stia parlando in privato con Daniel
non piacerà a Matilda. Non è in privato se siamo qui presenti, rintontita.
È in privato se non sentiamo quello che dicono Rintontita col botto Vabbè,
allora venite, perché questa cosa va risolta Hello!
Bella serata, eh? Ma c'è una cosa da cerire Dunque, io sono qui per... Sì, ma
Betty e Dottie sono qui per me Ma tu, Gracie, perché sei qui?
Io non credo che vi debba delle spiegazioni, perché... No, no,
tranquillo, tranquillo Bene, sono qui per guardare i suoi fratellini.
Sei la nuova... domatrice di moschi.
Sì, preparati. Avrai bisogno di uno scudo, un casco e anche un giubbotto
antiproiettile. Sì, e possibilmente anche di un esercito armato. Non è colpa
mia se i tuoi fratelli sono dei selvaggi pericolosi.
Bella reputazione hanno i tuoi fratellini.
A proposito, dove sono le pericolosissime creature?
Sono in discoraggio, vieni, ti accompagno. Non ti preoccupare, conosco
la strada. Vado da sola.
Grazie. Prego.
Lo stavo dimenticando.
Ecco qui, io ho una cosa per te.
È di Matilda.
No, Luis, si vede che è falsa. Dai, zitto, non è tanto facile.
Ma che c'entrano le farfalle con grazia? No, no, la sta facendo male. No, no, no,
no, no!
Cavernicoli, guardate che avete fatto!
Non possiamo rimetterlo nel cassetto tutto strappato.
Eccoli qui.
Sarei venuta, allora.
Che state facendo?
Niente. Che avete lì dietro?
Niente.
Niente.
Non sono neanche arrivata e già avete combinato qualche guaio? Io pensavo di
aspettare almeno le nove prima di dover chiamare la polizia.
Ma no, sto scherzando.
Però voglio sapere quello che sta succedendo.
Vogliono falsificare la firma di papà per la nota della scuola. Che?
Che se non portiamo la nota firmata...
Non ci fanno rientrare in classe.
Se papà viene a sapere che abbiamo preso una nota per la festa che abbiamo fatto,
ai ai ai ci fa chiudere la discoraggio per sempre.
Per favore non dire niente, per favore ci prego non dire niente. Ok, ok, io non
sono una spia e non dirò niente, ma voglio che sappiate che non è una cosa
bella. Falsificare una firma è un'azione molto grave e chi imbroglia finisce
sempre per pagarla.
È sempre preferibile dire la verità.
L'avete fatta piangere.
No, ma no, Gracie. Ci dispiace tanto.
Va bene, nessuna firma falsa. No.
Ecco, prendi.
E questo è l'altro pezzo. Giuro che noi non faremo niente. Diremo tutta la
verità, promessa. Non piangere però, ti prego. Non piangere, Gracie.
Non sto piangendo per voi, è per un'altra cosa.
Cioè?
Voi non potete capire.
Problemi di cuore.
È incredibile, Matilda. Ha usato come postina Graci la baby sitter dei
mostriciattoli.
Siamo qui.
E io qui.
Su, Matilda, ci aspetti per leggere la lettera di Matilda? Dai, dai, mi vuoi
far morire dalla curiosità?
Ragazze!
Non vi rendete conto che è una semplice lettera? Una lettera d'amore non è una
semplice lettera, Cema. Tanto più c'è di Matilda per il suo adorato tormento.
Dai, Daniela, aprila.
Aprila, vogliamo sapere cosa c'è scritto. È una questione privata tra me
e Matilda.
Ma è romantico, no?
Sì, forse, ma... Credo che si tratti solo di un invito a un picnic.
Storica, caro.
Ah, lo sapevate.
Bene, io credo che ai miei fratelli piacerà tanto il picnic. E loro amano
giocare a picnic. I tuoi fratelli?
Non può essere!
Un altro appuntamento romantico saltato.
Catti, catti, catti. Che ti prende? Mi prende che non può essere. Che non posso
essere così sfigata. Non è giusto. È vero, non è giusto.
Divertiti con il tuo pro... Non è giusto. Poema.
Pantare? Ci vediamo?
Vai!
Ciao!
Mi sono salvato, cugino. A proposito...
Che dice la lettera? Ah, niente.
Anche se sai una cosa, cugino, sono abbastanza sorpreso di Matilda. Lei non
mi scrive mai lettere, mi scrive sempre email, o mi manda sms, o mi scrive sulla
bacheca, sai com'è. Ma stavolta non è andata così.
Ho l'impressione che non me l'abbia scritta lei questa lettera, in realtà.
Quello che voglio dire è che non conoscevo proprio questo suo lato
romantico. Beh, cugino, lo sai come sono le donne. Un giorno dicono una cosa e un
giorno ne dicono un'altra. E parlando di altre, andiamo al centro commerciale
perché Lucia mi sta aspettando.
No, no, cugino, vai tu, io resto.
Eh?
Primo giorno cerco di conoscerli e di farmi conoscere e di instaurare un
rapporto di reciproco rispetto.
Ah, sì, sì, io cerco di fare lo stesso con i miei dipendenti.
Te l'ho detto o no che ho una catena di negozi di articoli sportivi?
Ti dobbiamo raccontare.
Sai cosa sappiamo? Ti dobbiamo raccontare una cosa.
Ma perché sei così pallida?
Oddio, non è che hai la febbre? Ti senti male?
No, però dovrei perché sto per svenire dalla noia con quei due.
Bene, bene, raccontaci che cosa dice la lettera che hai mandato a Daniele.
Grazie.
E voi tre come lo sapete?
Perché eravamo a casa di Daniele e abbiamo visto tutto.
Che faccia ha fatto quando l'ha letta?
La solita faccia.
Non si è emozionato neanche un pochino. È che in realtà lui non l'ha voluta
leggere davanti a noi.
Ma per non restare con la curiosità, eccoci qua!
Che gli hai scritto, eh?
Mia madre dice sempre che quando uno è triste deve confidarsi per farsi
aiutare.
E tua madre ha ragione.
Ma io preferirei non parlarne adesso.
Sicuramente ha a che vedere con un ragazzo. Le donne sono sempre tristi per
queste cose.
No, non ho un ragazzo, Roberto.
Io ti posso aiutare a trovarne uno subito.
Ci sono.
La tua squadra di calcio ha perso. Io mi metto sempre a piangere per questo.
No, non è neanche quello.
Ragazzi, dai, non mi fate più domande, ok?
Allora, vi prometto che non sarò più triste Allora, forza, facciamo qualcosa
di divertente Musica, musica, accendiamo la radio
Non hai detto che
era rotta?
No, che era vuota
State ascoltando.
Scusami, non ti ho visto.
Non ti preoccupare, pensavo che ti serviva aiuto, ma a quanto vedo no.
Io non so perché la gente ha paura dei tuoi fratelli, sono davvero così
divertente. Sul serio, io credo che ti servono un paio d'ore per renderti conto
che non è così.
E per voi ho una bellissima notizia.
Quale, quale, quale?
Mi porti al centro commerciale? No.
Vi porto un picnic con Matilda! Oh, no! Matilda!
Quella specie di ieri! La pizza!
No, no, no!
Dai, forza, Matilda! Raccontaci di tutto! Ah,
ma che invadenti!
Volete sapere cosa dice la lettera?
Sì, ovvio!
Non lo sai che una pantera può morire per quello, eh? Per quello che una
compagna vuole morire! Va bene, va bene, ve lo dico!
Ho scritto a Daniele una lettera romantica per farmi perdonare. E non vi
dirò cosa ho scritto, quindi meglio non fare domande.
Ok, allora non ti facciamo domande. Ma quello in cui siamo superarci mega
stracoinvoltissime è il picnic che sto organizzando con i fratelli di Daniele.
Matilda, fai sul serio.
No, no, no, no, no, non dire di sì perché ti giuro, ti giuro che sono
atterrita. Da quando l'ho saputo, poverina, non so se tagliarsi le vene o
lasciarsi le...
È orribile, a parte l'erbaccia e le formiche Ah no, quel mostriciotto di no
Catti ragazze, insomma, calmatevi per favore, per favore Che credete che stia
organizzando tutto? La ragazza più intelligente della scuola Ma è tutto
sotto controllo, tranquille Vi ricordate di Grazi, la mia nuova amica? Cosa, con
Grazi? No, Sema Ma già, già sono d'accordo con lei Guarderà i
fratelli di Daniel Mentre noi facciamo il picnic.
Eh no, questa non va bene, Matilda.
Senti, te lo dico da pantera a pantera.
Stai molto attenta con questa tua amichetta.
Attenta, grazie. E perché?
Perché da un po' che noto delle occhiate molto strane tra lei e Daniel.
Cioè, così tipo... Sei matta, Dottie? Questo non succederà
mai.
Daniel è pazzo di me. E grazie.
Lei è una nullità.
Zero attrezione, zero trapporto. Non è una minaccia.
Beh sì, i miei fratelli non vanno molto d'accordo con Matilda e in realtà le
fanno un bel po' di dispetti. È brutto, vero?
Bruttissimo, soprattutto adesso che lei mi ha mandato questa lettera. Ti
ricordi?
Qui mi ha mostrato il suo lato sensibile, il suo lato dolce. Una
Matilda che io neanche conoscevo.
Bene. È super cool la musica. È un po' antica. Sì, sembra una radio vecchia.
Infatti, mi sembra molto strano perché non l'avevo mai vista in casa.
Sono i miei genitori.
Ah, beh, hanno fatto presto, no?
Sì.
Beh, andiamo?
Ok.
Qualcosa da bere?
Che giornata.
Sì, amore, per favore, un po' d'acqua.
Mamma, papà, che ci fate qui? Pensavo che aveste una cena. Ciao, mio amore.
Ciao, grazie.
Sì, amore, abbiamo cenato, ma non ci siamo fermati per molto tempo perché
abbiamo pensato a te. Allora, com'è andata da queste parti?
E come si sono comportati i ragazzi, eh? Non vedo niente di rotto, non vedo
niente fuori tutto. No, no, no, sono stati tutti e tre stupendi.
Sul serio?
Sì, sì, sì, siamo stati molto, molto, molto bene.
Abbiamo ascoltato musica nella discorage, ma senza disturbare i vicini
tranquilli.
Perché state facendo quelle facce? Grazie, è che i miei genitori conoscono
bene i miei tre fratelli. Hanno il record di babysitter disperate in tutta
la città.
C'è stata una che quasi si buttava dalla finestra. Daniel, non esagerare.
Bene, il fatto è che, vedi, non so come hai fatto a placare quei tre terremoti,
ma noi ti siamo molto, molto grati.
Davvero, molte grazie. E, beh, speriamo di poter approfittare ancora del tuo...
No, no, no, signore, no, no, no.
Non dovete pagarmi il divertimento. No, grazie, questo non è giusto.
Io non ti ho chiesto un favore, ti ho presa come babysitter Signora Cristina,
davvero, non c'è bisogno, ok? Guarda, non importa che vi siete divertiti, ogni
lavoro ha una ricompensa Tu ci hai tolto dai guai, dobbiamo ricompensarti, dai,
coraggio Usali bene Va bene, grazie, grazie Questi soldi li
metto da parte per la crociera di fine anno Che brava
Bene, io me ne vado. Allora, a domani, Daniel. No, no, no, aspetta. Ti
accompagno a casa, se vuoi.
Però mi dai un secondo, per favore? Solo un secondo.
Un secondo.
Vuoi un po' d'acqua? Un bicchiere d'acqua? Una bibita? Quello che vuoi.
Bene,
grazie. Molte, molte grazie. Di niente.
Ma non capisci? Certo che ce l'abbiamo con te, Matilda. Mai e poi mai avrei
pensato che tu ti trovassi un'altra amica.
Sì,
sì,
solo
che...
E che... E che? Che non abbiamo più parlato dopo che ti ho fatto vedere la
scuola. E volevo sapere com'era andata poi.
Beh, molto bene, molto bene. Ho già un paio di amiche, quindi bene.
Avevo gli allenamenti.
Sì, sì, sì, ti ho visto.
Sei stata in piscina?
Con la tua ragazza.
Matilda?
Che strano, a lei non piace vedermi nuotare, anche se, beh, da quando mi ha
scritto la lettera, sono più innamorato di lei.
Andiamo?
Ok.
Meglio per te, Matilda.
Devi fare davvero molta attenzione a quella babysitter. Perché, cioè, a me
pare che sia una strega e che voglia rubarti il tuo ragazzo.
Che lei mi che?
Rubare il ragazzo a me?
Ragazze, scusate, permettetemi, ma questo mai e poi mai nella vita accadrà.
Allora, grazie.
Senti. Che c'è?
Perché mi guardi?
Niente, niente.
Buonanotte. Buonanottetta.
Grazie a tutti.
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