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[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
All'alba,
mentre le ultime ombre notturne fuggono
radendo i muri, la grande città è sola,
non appartiene che a se stessa, ma è una
brevissima parentesi di quiete e di
serenità.
Amico o nemico, piacevole o ingrato il
vero e antico padrone di ogni cosa
arriva. Il lavoro. Il lavoro si
impadronisce della metropoli che è
felice di obbedire.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ed ecco un piccolo tranquillo giardino
pubblico. Ma neanche in questa oasi di
pace il lavoro tuttavia riposa. Infatti,
qualche cosa di trascurabilissimo o di
importantissimo, secondo i punti di
vista, ha inizio qui, la piccola
giornata di un piccolo uomo.
[Musica]
Di nuovo in ritardo, 11 minuti 28
secondi, 3 deci di ritardo. Su al
lavoro, presto al lavoro. Hai capito?
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Come dici a me? Io non ho fiatato. Beh,
non ti ha detto però peta, ma se non si
peta lei e peta. Ho l'impressione che la
voce esca da questa bilancia. Lei mi
prende la sprovvista. Vorrei potermi
consultare con mia moglie, ma sono
uscito senza. Il progresso è
inarrestabile. Io non mi meraviglierei
se a parlare fosse stata proprio questa
macchina. O in ogni caso, vediamo,
[Musica]
100 100 e 100 come 300 kg male pare 100
kg, 100 g e 100 di questi giorni.
Ritirare lo scordino casca. E avanti un
altro. E lei non si pesa? No, è inutile.
Io peso esattamente la metà di lei. In
questo caso tenga. Oh, grazie. Molto
gentile. Per carità, dovere mio. A ben
rivederla. Hai prego, signore. A ben
rivederla.
To che tocca
105 kg e come? Ma che baciuto. Ah, sì,
sì, per forza. Eh, sta lì pal.
No, che 95. Ah, sì, sì. Eh, sta lì.
Cavallo te 92. Ma questo dimagrisce. Ah,
per forza. Sì, lo pros sottut che già lo
pro sotto. 88 no che 88.
Ah, lo salgicci. E già. Lo salicce. 82.
Ved che solo caciotte. E già. Oh, che 82
non può essere. Eh, una qua, un'altra
qua e state là. 81. Ma che fa questo?
Oh, adesso andiamo di accordo. Vi ah lo
briglietto. Papà mo me pì eh e pis va.
105
105 io te l' detto a papà tuoi c' ho
visto. Io te lo diceva che l'aria di
montagna ti avrebbe giovato, ti avrebbe
binificato. Eh, siè fatto grosso. Eh, ti
ho detto mille volte che questo vestito
è scandaloso. Si vede tutto. Ma che
tutto? Tutto di una parte di tutto.
Parzialmente non si potrebbe vedere di
E quello lì
cosha da guardarti quello lì. Ma
Giuliano, ti prego, smettila. Ah, sì.
Lei avanti costata a guardare la mia
ragazza. No, non guardo la sua ragazza,
leggo il giornale. No, lei non legge il
giornale. Lei guarda la mia ragazza e
insiste nel guardarla. No, assolutamente
no. Sì, matematicamente sì. L'ho colta
con le mani nel sacco. Quali mani? Sì,
vabbè, gli occhi nel sacco e lo stesso
non faccia lo spiritoso perché io le
spacco la testa. Cosa crede lei? Cosa
crede? Io sono capacissimo di mandarla
pappagallo della strada che si permette
di molestare le sue No, alla bilancia
voglio pesarle. Cosa? Cosa? Pesarti in
pubblico davanti a tutti. E va bene,
giusto perché ti amo, sai?
Ah! Ah! Chi ha sospirato? Ma per carità,
non faccia neppure il gesto.
Non è il caso. Creda
la reti. Abbia la compiacenza di
togliersi la reti. Un momento, ferma.
Questa bilancia è maschio. Ma no,
Giuliano, ripeti ciò che hai detto.
Sospira se hai coraggio. Ma caro, è
soltanto una bilancia. Sì, ma una
bilancia che si dà da fare? Ma no,
fermi, che diavolo fate? Non toccato il
mio gioiello meccanico.
Via, via di lì. Avete capito?
Ti prego. Un uomo. Un uomo io l'ammazzo
l'ammazzo io. Staria male mia.
[Applauso]
[Musica]
1 2 3
e consciumato villano. Come ti permetti
di saltare addosso al povero vecchio?
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Certo che l'abbiamo fatta grossa, Eh,
l'abbiamo fatta talmente grossa che la
gente dirà "Maeli quelli lì come l'hanno
fatta grossa".
Adesso a casa con che faccia ci andiamo?
Con la mia no, eh. Mh. Qui ci vuole
un'altra faccia e chi me la dà? Questa
volta Antonio ci mangerà vivi.
Che rovina.
Senti Edomondo, vogliamo arruolarci
nella legione straniera.
Là non domandano da quale bilancia si
viene.
Poi tu staresti bene col che
io magari non tanto.
Porella
[Musica]
piange.
Avrà i guai anche lei
come noi.
[Musica]
No, questo no.
Aspetti,
ferma, ferma,
[Musica]
signolina, aspetti.
[Applauso]
[Musica]
Me sono scordato
che non so notare.
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Si sente sente meglio adesso? No. Sì che
si sente meglio. Dica che si sente
meglio. Meglio o peggio che importa.
Piuttosto sono contenta di averla
salvata. Ma lei perché?
Cosa vuole che le dica? Uno si trova nel
frangente e si butta. Ah,
sono contento di averla salvata. Anch'io
sono contenta di averla salvata. È bello
salvarsi. Ah, beh, si salvi chi può.
Ma lei è bagnata, deve asciugarsi.
L'accompagno a casa? Non ho casa.
Nemmeno una casetta piccola. Piccola.
No, ma famiglia famiglia ce l'ha. Sì.
Curioso. Io non ho famiglia, ma ho una
casa.
Circa una casa.
Coabito dimoro.
Beh,
ma non ha proprio nessuno. Io Sì,
Antonio, un fratello di latte, è buono,
alquanto buono, solo che qualche volta
se ne dimentica e sa, la gente non può
mica sempre essere buona. Un bel giorno
dice "Beh, oggi vogliamo essere cattivi"
e ci riesce. E Antonio invece pure.
Senta, perché non viene a casa mia? È
bella, sa, non ci manca niente. Crede
proprio che potrei? Beh, parlerò ad
Antonio.
Antonio quando gli parlo io si arrabbia
subito, subito, però sa, gliel'ho detto
io. Andiamo. Sì,
piano. Eh, ecco, così.
Siamo quasi arrivati. Vede quel bel
palazzo lì? Sì, bello. Beh, noi non ci
abitiamo mica. Abitiamo in quel
vicoletto. Eh, andiamo su.
[Musica]
Qui la chiave è come se fossi in una
cassaforte.
[Musica]
Prego.
[Musica]
Oh, le dirò, qui le cose non andrebbero
male se andassero bene. Mh.
Ma siccome invece grazie al cielo, non
vanno affatto, viviamo di idee.
Le idee di Antonio. Ah, lui vecchia o
nuova ne ha sempre una. Adesso
guardiamo, eh.
ma lei ha freddo? Sì, un poco.
Ecco, Brenda. Lì c'è il paravento.
Vedrà che con noi si troverà bene.
Antonio, a saperlo prendere sì, qualche
volta è un po' nervoso, ma non è colpa
sua. A bambini un giorno si tuffò in una
piscina. C'era poca acqua, anzi non ce
n'era per niente, urtò con la testa e da
quel giorno ogni tanto si dimentica di
essere buono. Ma siamo fratelli di latte
e Antonio la voce del latte la sente. E
come? Signor Teodoro, dica. È sicuro che
suo fratello sa io qui sono un estranea.
Un estranea lei? Uh! Ma neanche per
sogno. Ecco, adesso guardi un momento
che mi cambio, così accendo pure il
fuoco e prepariamo qualche cosa, eh.
[Musica]
Oh, una bella fiammata.
Cosa pensa?
Eh no,
dica la verità, si tratta di un uomo.
Sì.
Beh, voglio sapere tutto che potevamo
fare. I miei genitori erano contrari al
matrimonio e i suoi pure. Così decidemmo
di fuggire. Andrea aveva qui degli
amici.
E allora venimmo qui. Veniste qui? Sì.
Ma guarda un po'.
Continui, continui pure. Il poco denaro
che avevamo finì. Poi gli amici di
Andrea, certi modi, certe facce, avevo
il presentimento di ciò che sarebbe
accaduto.
Intanto le settimane passavano lente,
sempre uguali, poi le cose
precipitarono.
Non c'è più rimedio. Hanno commesso
qualche brutta azione e ne hanno
incolpato lui solo.
Così Andrea è stato messo in prigione.
Voglio finirla, sparire.
È carica.
Finirla, sparire.
E le rondini?
Quali rondini? Ma le rondinelle, quelle
piccole piccole che volano, cantano,
cantano e volano. E la primavera, quella
bella primavera, le aranciate fresche
che ti dissetano mentre lontano si sente
il canto delle farfalle, anzi dei
grilli, quei grilletti che fanno cri cri
e fai cri cri oggi e fai cri cri domani.
Si stancano, ma la sera sono felici.
Felici. Mi creda, non bisogna morire.
[Musica]
voli e canti per il cielo sue i tetti.
Buongiorno agli uccelletti.
Un saluto a tutto ciò che metti intorno.
Beh, questa no.
Buongiorno ad ogni giorno.
Mentre sodono per bosco mormorare
motivi d'accue chiare.
[Applauso]
[Musica]
Rossiscono
le rose nel sentir
che stanno per fiori.
[Musica]
Perché vuoi spegnere il sole?
Se carico di doni, di gioie, di canzoni,
amore t'ha voluto cercare
te, perché vuoi spegnere il sole?
Se glicini a festoni sui muri e sui
balconi ha fatto primavera gettar.
Non m'annego
che mi sparo io. No, non m'avveleno.
E tu non lo far non te lo sognar
[Musica]
Perché vuoi spegnere il sole?
Perché vuoi rinnegare?
Le gioie che puoi dare,
l'amore che più bella ti fa.
Cavagia vostro fratello. Eh sì. Oddio,
non dirà niente. Oh, ma che si metta
qua? Cosa vuole che dica? Gli parlerò io
da uomo a uomo.
E allora
dove sei? Dove ti sei inacciato?
Se ti prendo io ti spazzo. Dove sei?
La mia bilancia rovinata da te. Nano a
me nano. Nano in mezzo. Nanissimo.
Allora sei preso. Ah, tu mi hai
rovinato, imbecille verme a me. Ferme in
mezzo. Fermissimo, l'ho detto prima io.
Ah, ma aspettate, ricordati che siamo
fratelli di latte. Certo, è il mondo
taci è il mondo. Ma costringe a
singolare tensore in guardia.
Ed è morto. Eh, lasciami stare.
[Musica]
No, che
una donna? Ah, sì, sì, sì. È una ragazza
che ho salvato. Anzi, lei ha salvato me.
Ci siamo salvati tutti e due. Il
fidanzato, no? Allora, lei il fiume, il
andrò via appena potrò rivestirmi. O
andarsene, ma cosa dice mai? Io conosco
i doveri dell'ospitalità. L'agenzia di
affari Antonio Scutipizza da oggi è casa
sua, anzi
tua. Grazie. Anche il signor Teodore è
stato molto gentile con me. Gli ho
spiegato perché. Ah, non occorreva.
Teodoro, non conta.
Teoro, la mia veste da camera. Mh.
La veste da camera. Eh, sì. Eh,
Teodoro, Bestalia. Bravo
Teodoro, togli quel capello dalla manica
e bada di non perderlo. Lo metto qua. E
adesso grattami un po' la schiena. Sì.
Teodoro, dammi un bel sigarro e accendi
la radio. Mh.
Il sigaro t'ho detto. Accendi la radio e
guai a te se non c'è Toscanini. Eh,
c'è Betov. Fallo entrare. No, è alla
radio. Mm. Il so
eh adesso
non mi grattare. Adesso Teodoro.
E adesso
ci vogliamo rifocillare un po'? Prego.
Teoro, prepara
le uova. Sì, le uova. Io io non ho fame.
Grazie. No, stanca.
Vuoi riposare un po'
in camera mia?
Eh, che giornata, che disastro quella
bilancia.
Tuttavia mi è venuta un'idea. L'eco
scuti una grande trovata. Ma tu hai
bisogno di svago? Tieniodoro, vai a
divertirti adesso. Cinema, caramelle,
gelati, spendi tutto.
F voi avete Mi ha preso un sonno. Ti ho
detto vai al cinema.
Vedere, Teodoro, cos'è? dubiti di me?
Forse io dubitare di te, ma neanche per
sogno, è che proprio Sei stanco? No, mi
è venuto un sonno, sa. Sì, sei stanno lì
lì. Sono stanc Puoi riposare? Mh.
Anch'io riposerò. Anch'io.
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Il gas.
[Musica]
Ma perché anche il gas? Oddio, sè
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Ma allora, ma allora io che dovrei fare?
Io un ex bilancia parlante, una misera
eco?
Mi guardi? Eppure, infatti al contrario,
invece è inutile, non resisto.
I giorni passano
e non succede niente. Eh, meno male che
non succede niente, che se succedesse
qualche cosa poi chissà che
succederebbe.
[Musica]
Buone notizie, ragazzi. Sapete cosa vi
dico? Ne ho abbastanza del piccolo
commercio, della piccola industria.
Creeremo il padiglione scutipizzo. Sarà
la meraviglia fra le meraviglie dello
spettacolo. E tu, piccina, mi senti?
Prego.
Lavorerai con noi e sarai il nostro
portafortuna.
Ci sarò anch'io. Beh, forse vedremo. Eh,
vedremo. Uh, è arrivata la fortuna,
è arrivato il capitale,
chi sta bene, chi sta al mare, chi non
sa come starà,
[Risate]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
Sì, signori, uno spettacolo di prima
qualità. Leoni, tigri, serpenti di ogni
razza, pulci, sapienti. Ed il presente
appartiene allo spettacolo del futuro.
Avvicinatevi, signore e signori. Il
padiglione scutipizzo è garanzia di arte
moderna, di svago, di curiosità. Non
perdete un'occasione come questa, poiché
lo ripeto, il circo che ha le sue ultime
rappresentazioni.
Guardate da questa parte, signori,
guardate cosa vi presento. La meraviglia
delle meraviglie, lo splendore delle
metropoli, la verità delle bellezze, la
bellezza delle vertà. Ammirate, signori,
ammirate da questa parte solo per pochi
giorni in questo paviglione.
Non sono gli spettacoli dell'avvenenire.
A una realtà del presente questa
bellissima figlia del mare del nord, del
sud. Osservate
arte,
bellezza,
eleganza e poi una sorpresa, la forza.
Avanti, si accomodino. Entrate, signori,
appratevi ad occupare i posti migliori.
Lo spettacolo avrà inizio fra pochi
minuti. Avanti, non esitate.
[Musica]
Teodoro, lo vado a cercare. Vai, vai tu.
Teodoro, Teodoro, Teodoro.
[Musica]
Signore e signori,
la grande organizzazione di Spettacoli
Scotipizzo ha l'onore di presentare
reduce dai trionfi di Bruxelles e di
Parigi.
Continua, non trovo Teodoro.
[Musica]
7, no, sei. Come? Sei. Sette
uno che ne riportavi tu fa sei.
Ah, già.
[Musica]
Ma questo è sei. Sei più uno che ne
riportavo io fa sette. più uno che ne
riportavi tu. Fatto.
Adesso ti do io, eh.
[Musica]
11
[Musica]
sette e uno che ne riportavi tu. Otto. E
uno che ne riportavo io. Nove. E due che
me ne ha portati mio cugino che va
sempre a caccia. 11. Tu stai marando.
Non ti permetto di parlare così. Già. Te
ne approfitti perché sei più alto.
Fassela via. Ti adoro incosciente. Ma
come lo spettacolo è incominciato. Tu
perdi il tuo tempo a giocare i dadi. Vai
vola dopo mi dai? Vai cammina. È
successo indimenticabile a Vienna
Taranto e Voghera. E in America scusi.
Eh, in America. Sì, anche in America. E
a Mosca? Sì, anche a Mosca. Certo. E a
Singapore. E sì, anche a Singapore. A
Tokyo. Eh, a Tokyo, signorina.
Non lo so. Signore e signori, prego
attenzione per la serie.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Gina si batterà con La pantera, Gina con
la pantera. Ma no, l'ammazza la strozza
dall'altra parte. Ma che stai zitto.
Dov'è Gina? Gina, Gina, Gina, Gina,
[Musica]
Che c'è? Dov'è Gina? Su, dimmi dov'è.
Gina, Gina.
[Musica]
Oddio, vuole ucciderci un'altra volta.
Ma che ha fatto? Lei non conosce i leoni
e non gliel'hanno nemmeno presentati. E
adesso come si fa? Gina, esci. Ti ordino
di uscire. Ecco, bravo. Falla uscire.
Sì, sì, sì. Oddio,
aiuto,
gente, guardie, pompieri, magistrati,
venite qui. Ma che cosa ha fatto? Pensi,
pensi ai tramonti, quei bei tramonti che
nessuno li guarda più e loro stanno lì e
tramontano sempre, anche se nessuno li
guarda e bisogna guardarli i tramonti.
Gina, eh? Eccoci qua. Entro io. È
presto. Sì.
Impossibile
entrare. La porta è chiusa. Allora,
aspettate, ho un'idea. Sì, sì, sì, sì.
Signor Leone,
pietà per questa povera fanciulla
inerme. Le darò bistecche di vitello,
costate di manzo, filetta la bismark.
Vedrà, sono molto, ma molto meglio di
quella cosa lì. Mi creda. Eccoci qua. Io
tengo B leone. Voi fare presto. Bravo.
Cina mia, vengo a salvarti.
Vai anche
piano, piano. Eh,
qui, qui, qui, qui. Le braccia.
Portatela fuori, fuori. Ecco. Ma scusi,
la lotta si fa o non si fa? Si vuole
battere con meina?
Sì, signorina, è libera la lotta che fa
lei.
Ma andiamo. Che idee sono queste? Vedi,
se tu andassi sul ring sarebbe una
distrazione, una bella distrazione per
te. Ma come proprio non vuoi andare sul
ring, eh, stai fermo tu.
Mh. Eppure questo incontro di lotta
libera non può essere buttato in aria e
non un pubblico come questo vorrebbe il
[Applauso]
[Musica]
Un momento,
mi viene un'idea.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Signore e signori, mentre si scusa per
l'involontario ritardo, l'organizzazione
Grandi Spettacoli SCI.
ha l'onore di presentarvi la pantera del
contro la titre del Colorado.
[Applauso]
Ia.
[Applauso]
[Applauso]
Daje
[Applauso]
[Applauso]
[Musica]
ma tu me la fai Osta. Sì.
[Applauso]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
Come here. Come back in the ring. Come
[Applauso]
Io sono contento. Brava. Io io ho vinto.
[Applauso]
You understand?
[Musica]
Signorina Gina,
quando
si sveglia,
[Musica]
cerchi bene sotto il
da capo, non da capo il guanciale, da
capo, da capo
e trova
questa mia
dichiarazione.
[Musica]
Che dice?
Che dice
che dice
punto esclamativo.
Punto esclamativo.
Io l'amo.
M
Sì.
[Musica]
Sh, la svegli?
Zitto Domondo che la svegli.
Ma allora me lo fai apposto, Domondo,
zitto, la svegli.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Appena mi decido arriva sempre lei,
signor Teodoro. Eh, lo so.
Dica la verità, lei pensa
sempre a lui. Ah, sì, è terribile. I
giornali parlano già di una condanna a
10 anni e Andrea non ha fatto niente di
male. Niente. Ma niente o una specie di
niente? Mi creda, il colpevole Maurizio,
il proprietario del tabarè dove Andrea
ha lavorato per due mesi.
E lei lei non può vivere senza Andrea,
vero?
Ma è tanto più alto di me.
Sì, lo supponevo.
Ma non importa. No, gentagina, facciamo
un patto. Lei mi promette di non fare
più di questi scherzi che ancora mi fa
male.
E io
io le riporterò Andrea.
Lei io io io proprio io così come se
fosse lei. Ecco. Ah, deve riprendersi.
Eh, deve riprendersi. Deve sorridere.
Sorridere, capisci? Su e faccio un
torino piccolo piccolo così. Pic. Ecco,
è primavera,
eh? È primavera. Eh, senti gli
uccellini.
Evviva il carnevale.
Viva
il carnevale.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
Al, cosa c'è? Parola d'ordine. Ah!
[Musica]
Capo, ma che capo? Io sono Maurizio.
Senta qui, il processo di Andrea Zinghe
è rinviato di un'altra settimana per un
nuovo supplemento di struttoria. Tutto
lascia supporre che stiano per emergere
nuovi elementi. E che ce ne importa? Non
lasciatevi prendere dal panico, ragazzi.
Finché le prove sono qui, non abbiamo
niente da temere.
Quando si entra da Maurizio si deve
chiedere permesso.
Basta bambola, non drammatizzare.
Questi per la vedova. A proposito,
bambola.
Vieni qui, ho da dirti due paroline.
Vieni qui. Vieni.
[Musica]
Scusi, è un cerino questa roba io non la
fumo, la mangio.
Questa roba senza sale non mi piace.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Alt, dove va lei? Eh, parola d'ordine.
Ah, la parola d'ordine.
Vede, la parola d'ordine si può anche
assue fare a un caso specifico che uno
dice "Ma quello lì che non la sa la
parola d'ordine?" Altro che se la so. Ma
non la dico mica a tutti. Eh, me la dica
lei la parola d'ord. Me la dica lei. Non
me lo dica lei. Me la dica lei.
E senta, me lo dica lei. Me la dica lei.
Beh, facciamo una cosa, va. Facciamocela
dire da quel signore lì. Basta, qui
senza parola d'ordine non si passa.
[Applauso]
[Musica]
Militare quando ti ho incontrata e
aiutata. Sì, per farmi morire di
vergogna qui rigata. Ricordati dove ti
accosta. Era meglio che non incontrarti.
[Musica]
Poverella,
non pianga.
Del resto sa alle volte aspetti
meglio così.
spicciati, fra poco tocca a te.
[Musica]
È perversato.
Volevo dire
permesso. Avanti.
[Musica]
Ti mando Oscar. Oscar? Chi è Oscar? Non
cadere dalle nuvole.
Gli risulta che questa sera ci potrebbe
essere uno scambio di idee fra me e lui,
ma mi troverà preparato.
È finta.
Bah, sa, sono quelle cose che capitano.
Non sei di Oscar? No. E chi sei?
[Musica]
Avete mai sentito parlare di Teodoro? Il
Teodoro?
No,
no, mai. Ecco,
sono io e non mi manda Oscar, ma bensì
l'amore e la giustizia.
vuoi? Eh, le prove dell'innocenza
di Andrea Zinga.
Ma certo, le prove dell'innocenza di
Zinga. Eccoì. Ma perché non me l'hai
detto subito? Beh, io volevo dirlo
subito, ma
eccole qui. Le vuoi adesso o te le mando
a casa? No, non si disturbi, ti pure, ho
tante tasche. Che ne dite? Lo
accontentiamo?
e lo domanda a me.
[Musica]
Che vuol dire
kiss me sweet, kiss me sweet, kiss me
sweet.
dolce amor,
dammi un bacio. Vuol dire in fondo a
destra. Grazie.
[Musica]
È proprio in fondo a destra. Sì, grazie
cretini. Prendetelo
[Musica]
calma.
Il pubblico non deve accorgersi di
niente.
Non perdetelo di vista. Giard
è come lo splendor
d'un radioso mattire.
Non esitar.
Kiss me sir, kiss me sir, kiss me su.
È un sogno d'or,
non lasciarlo svanir
ancora. Baciami
più forte, stringimi.
Non esitar
me sweet, kiss me sweet, kiss me sweet.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Vada via, vada via.
[Musica]
Un bacio è come il fior
d'un nascosto giardin
è come lo splendor
d'un radioso mattino.
Non esitar.
[Musica]
È un sogno d'or
non lasciarlo svan
più forte. Stringimi,
non esitar.
Sweet. Kiss me sweet. Kwe
[Musica]
[Applauso]
Ragazze, avete visto quanti fiori? La
sala è piena stasera. Sarà un grande
successo. Hai notato, Kiki? Che strano
movimento c'era giù. Sì, è vero. Forse
aspettano la visita di Oscar.
Ina mia, perdonami, vedo quello che non
buonanotte.
Ah,
[Applauso]
chi sarà? Aiutatemi.
Oh, com'è piccolo. Quantoè carino il
Vedo tuttobiato.
[Musica]
Che pesantezza questo cappello.
Chi siete?
Quante siete?
Ma dove mi trovo? Nei guai. Ragazze
vogliono farlo fuori. A chi? A lei. Ma
che e presto se ne vada prima che gli
altri lo trovino. Ma non è possibile.
Devo provare l'innocenza di Andrea
Zinga. Lo so. Lasci fare a me. Bisognerà
nasconderlo. Va bene, pensaci tu. Del
resto me ne occupo io. Grazie.
Cos? Ho un'idea.
Ma ci vorrebbe un travestimento.
Aspetta.
Ho trovato. Sì, mi levo i baffi, così
non mi riconosco. Benissimo.
[Musica]
Vi presento il re dei danzatori
[Musica]
che oscurò la fama fred
[Musica]
grazie per ciò pardonerò
e adesso a questi che gli f.
[Musica]
Oh maestro, fammi un po' danzare,
fammi vivere queste emozioni.
[Musica]
Grazie per ciò però. Drin drin,
[Musica]
maestro, prego, un poco di sfai
piccoletto,
ma però scommetto
vali più di Fred. Tu lo dici, staremo a
Eh! Uh! A momenti cascavo.
Te lo devo dire, sai? Non ci so fare.
Certo, hai voglia di scherzare. Questa
danza mi devi mostrar la sper musicl
music
rom.
No, no, io non ce la fa. E se poi cadrò,
male mi farò e poi
come canterò?
[Musica]
Oh, non c'è che dire qui dobbiam ballare
in ritarda
Ginger con Freder
Ginger Roger
Ginger Roger
Ginger Roger con Fred te
presto.
Se non fuggi accadrà qualche Ganter ci
Ok.
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
Oh! E ed ora, signore e signori, ho il
piacere di presentarvi
una serie di rumorini
che hanno in sé quel frastuono
che si addice alla cosa. Loro non ne
sanno niente. Eh, eppure,
vedete, io vorrei andarmene, ma non ho
il coraggio. Si sta così bene.
[Musica]
Allora, attacchiamo.
[Musica]
[Musica]
Tenga, tenga. Cos'è? Le prove. Oh,
grazie. E adesso scappi. Scappi, per
carità, scapp. Sì, sì, sì.
Non ho mica che uno eh E adesso che
suoniamo? E adesso,
appunto, dicevo, adesso
e adesso
gran promen
[Applauso]
[Musica]
Oscar. Sì, Oscar. Tieni.
E adesso Gran Promenad verso l'uscita.
[Musica]
Io gli altri le suonate. Dammi la busta
uno. Dammi la busta due. Dammi la busta.
E tre. Sì. Eccola. Mani in alto. Non la
vuole più.
Ah, Oscar, sei tu? Mai colta la
sprovvista.
Non ridere, ch.
[Musica]
[Musica]
Fermati, imbecille. Perché ti vuoi
sacrificare? Ah, salvare Andrea sciocco.
Ma così perdi Gina per sempre. Straccia
quella busta. Sei uomo? Vattene.
Sì, sono uomo. Me ne vado. Te adoro, ma
come non ti vergogni? Rovineresti un
innocente per sostituirti a lui fra le
braccia di una donna? Oh, infamia! E
potresti più dormire la notte? E che ti
importa? Sarai sveglio. C'è Gina,
distruggi quelle carte. Non d retta a
quell'ipocrita.
Intanto ipocrita sarà lei. E tu pensa,
una felicità rubata non è una felicità.
Ma caccelo via quel piagnone. Sì, uomo.
Decisione, brutalità. Caverne,
come caverne. Età della pietra. Straccia
la lettera.
No, porta la lettera. Traccala.
Porta tracciala.
Portala. Piantala, sennò ti ammollo uno
schiaffone
e io le porgo l'altra guardia. Traccala,
tracciala, portala. Ma insomma, si può
sapere che devo fare? Sì, agro
Stia zitto lei. Capisci che altrimenti
non potresti più guardarti allo specchio
senza arrossire. E allora le aranciate,
le rondi e i tramonti non li potresti
più guardare, ti vergognero. E invece
bisogna guardarli i tramonti perché
altrimenti se non li guarda nessuno
questi tramonti che tramonte fa?
Allo per lei, per G.
Sì, per G.
E allora
Sì, sì,
[Musica]
in fondo è un buon diavolo.
Gina, dove sei? Devo parlarti.
Gina,
Gina, sono io. Ginuccia, sono io, il tuo
Antonio. Devo parlarti.
Vuoi aprirmi? Mi senti? Non vorrai che
io sfondi la porta?
Vieni, vieni, cara, carissima.
Ho una grande sorpresa per te. Guarda,
qui c'è un magnifico vestito. Grazie.
Non lo voglio. Non lo vuoi? Ma forse mai
preinteso. Vada, si tratta di un abito
da sposa. Rendo l'idea. Io e te ci
sposiamo. La nostra casetta nuziale già
è pronta, vedrai. Insomma, io ho deciso
di farti felice.
La sola decisione che lei deve prendere
è quella di lasciarmi in pace. In che
senso? In tutti i sensi.
In tutti i sensi. Eh, in tutti i sensi.
E già, già, già, già. E forse pensandoci
bene, sì, sì, hai ragione.
E il matrimonio è una catena, è meglio
evitarlo, eh? Oh, non ti preoccupare.
L'importante non è sposarsi,
l'importante se ferma.
Lasciami, lasciami. No,
lasciami.
aiutate.
[Musica]
[Musica]
Gina,
Gina,
Gina,
vada al magazzino.
Noi ci amiamo e siamo felici. Antonio
Gina,
[Musica]
ma allora
non è possibile.
E poi Andrea che l'ho salvato a fare?
Non è possibile.
Dov'è Gina? Su parle de mondo, ti
ascolto. Dov'è Gina?
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Gina, vuoi che sfondi la porta?
Apri,
Apri, Gina,
altrimenti sfonde la porta.
[Musica]
Non esasperarmi Gina
sarà peggio per te.
Non farmi perdere la pazienza.
Aprimi immediatamente.
Aprimi. La butto giù la porta.
Non avere paura,
sarò calmo.
[Musica]
Apri, apri Gina, apri subito.
Apri, Gina.
Cina, ti adoro.
Apri questa porta, dico.
Sono qua io. Devi papere.
Niente paura.
Perché sei venuto qui? Ma non hai
trovato il mio biglietto? Quello quello
che c'era scritto ci amiamo e siamo
felici. Sì. Ah, quello sì. Vai via, vai
via. Sì, sì, vai via, ti dico.
Sparisci. Sì.
Che cosa dici? Che ho paura di Antonio
io. M allora non mi conosci bene tu. Non
mi conosci. Adesso dimmi che ti sono
eh.
Non mi tocchi, eh? Adesso ti faccio
vedere io. Fermo.
Tira solo qua. E allora avanti. Hai
fatto testamento? Il notaio non c'era.
Dunque, che vuoi? Nano. Pancione. Dammi
pancione. Pancione. Me pcioliss.
[Musica]
Non m'hai preso di nuovo un'altra volta.
Fermi. Il martello. Il martello. Prenda.
Grazie. Non mi haai preso nemmeno da
scemo.
Hai fatto cina l'uomo è mio.
Lasciate proo di spiaggio come una
Uh!
[Musica]
Ah! Sei qua!
Ciao Antonio, lascia andare mano. Lascia
andare la mano. Prendi questa. Lascia
andare la mano. Ti porto impedimento.
Apri la mano.
Signore
[Musica]
Dove sei? Dove sei?
Dove sei? Ah, te ne vai, eh? Hai paura,
hai paura. Dov'è? Dov'è? Dov'è? Dove
sei? Dove sei? Scapp!
L'ho colpito. Vede, io fuggo dalla
brutalità, ma quando ci vuole
scappiamo, scappiamo prima che si
riabbia.
[Musica]
Povero Antonio, spero di non avergli
fatto troppo male, ma era necessario.
Speriamo che si rimetta presto. Teodoro,
mi ha chiamato. Beh, sì. Volevo dirle,
ormai siamo vecchi amici, vogliamo darci
del tu? Sì. Tu. Io. Che felicità.
A proposito, anch'io debbo dirti che
ieri sera No, Teodoro, ti prego, non
parlare. Ma devo dirti che ieri sera No,
non voglio pensare a niente. A niente.
[Musica]
[Musica]
Gina, Teodoro, che vuoi? Guarda, bisogna
far presto. Chiamami ancora Teodoro.
Teoro, va bene così?
[Musica]
Vedi Gina, adesso non riesco più a
capire. Come ho potuto fare a vivere per
tanti anni in questo modo?
Oddio, certo, però si sa, tutto sta nel
sapersi accontentare.
Prendi, per esempio, i miei genitori,
mi fecero come sono,
eh, e poi si dimenticarono di dirmi chi
erano.
[Musica]
Il caffè è pronto.
[Musica]
Caro, finalmente
[Musica]
mio.
Oh, tesoro caro, senza di te non potevo
più vivere. Ah, questa è Teodoro. Come
ti scrissi, senza di lui non mi avresti
più trovata. Grazie. So che per Gina lei
è stato un fratello, ma per carità.
Amore mio. Oh, tesoro, tesoro.
[Musica]
Addio Teodoro, ricordami. M.
[Musica]
È tornato, eh?
Vedi?
Io e te prima eravamo soli, adesso
invece pure. Teoro,
dove sei?
[Musica]
Nano
te adoro.
Te adoro.
[Musica]
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