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Original subtitles

Siamo in guerra

Da molto tempo.

Popoli indigeni muoiono a un ritmo allarmante,

vittime dell'estrazione mineraria illegale.

Non è solo una foresta.

È nostra madre.

E la cura.

Abbiamo accertato che...

...questa è una base mineraria illegale.

Quindi la distruggeremo.

Non avete idea...

...di cosa significhi perdere un figlio...

...essere cacciati dalla propria terra.

Non avete idea!

Ci stanno osservando.

Non ci si può fidare di nessuno.

Sono preoccupata...

Sono molto violenti.

Andrà tutto bene.

Dannazione!

Fermi!

State ascoltando?

GUARDANDO QUESTO FILM, AIUTI A PROTEGGERE L'AMAZZONIA E LE PERSONE CHE LA CHIAMANO CASA.

Per finire,

un desiderio per il futuro da ognuna di loro.

Per finire, un desiderio per il futuro, da ognuna di voi?

Per il mio futuro?

Lottare per la causa indigena.

Lottare per il mio popolo, è la cosa più importante nella mia vita.

Muoio per loro.

Vivo per loro e vivo per loro.

Non solo per loro, ma anche per la mia terra nel Medio Xingu.

Passerò la mia vita a lottare.

NEL 2016 JUMA XIPAIA DIVENNE LA PRIMA DONNA A CAPO DEL POPOLO DEL MEDIO XINGU.

SEMPRE IN PRIMA LINEA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI LATIFONDISTI E DELLE MULTINAZIONALI,

È SOPRAVVISSUTA A SEI TENTATIVI DI ASSASSINIO.

LA VITTORIA DEL MOVIMENTO INDIGENO NEL 2023 CAMBIERÀ IL FUTURO DELL'AMAZZONIA E DEI SUOI POPOLI...

Le popolazioni indigene del Brasile festeggiano un risultato storico,

che verrà ricordato per generazioni.

Il Ministero dei Popoli Indigeni

segna una svolta nella lotta per i diritti dei popoli indigeni.

Dopo anni di resistenza e lotte, adesso sono rappresentati ai più alti livelli del governo.

Una vittoria in un momento cruciale,

con il futuro dei popoli indigeni in bilico e una posta in gioco mai stata così alta.

DUE ANNI PRIMA

BRASILIA GIUGNO 2021

Vorrei essere nel mio territorio.

Nella foresta,

con la mia famiglia, i miei bambini.

Non qui.

Non qui a Brasilia.

Via Bolsonaro!

Ma siamo qui,

a lottare per la garanzia

della nostra esistenza.

La nostra,

e quella del mondo.

Fissalo così.

Proprio qui, poi lo tiro giù io.

Non possiamo più rimandare.

È giunto il momento,

proprio ora,

di dire al mondo che cosa succede qui.

I popoli indigeni sono pronti a far sentire le proprie voci nella capitale.

Sono minacciati da una legge che limiterebbe

i loro diritti sui territori dei propri antenati,

che verrebbero sfruttati per attività di scavo e coltivazione.

Terra viva! Amazzonia!

Terra viva! Amazzonia!

Bruceremo Bolsonaro.

Lo bruceremo dopo che sarà ridotto a pezzi.

Ridotto a pezzi dalle donne brasiliane indigene.

Oddio! Cos'è stato?!

Juma, torna indietro!

Dobbiamo restare uniti...

Hanno sparato ad un indigeno.

Alcebias, Alcebias, mi senti? Sono Juma, mi senti?

Non lo lascio da solo!

Portiamolo via. - Non lo lascio da solo!

Aiutatemi! Portiamo via il nostro fratello.

Portiamolo laggiù.

Anche noi siamo esseri umani!

Guardate cosa ci state facendo!

Fermatevi!

Ditegli di fermarsi, ci sono delle persone a terra!

Fermatevi! Vi prego!

Perché? Perché ci fate questo?!

Juma, vieni qui!

KAARIMÃ TERRITORIO DEGLI XIPAYA

VILLAGGIO DI JUMA

Spero che capiate...

che non siamo soli.

Siamo migliaia.

Quando ero piccola,

vivevamo felici nel nostro territorio.

Vivevamo le nostre vite, avevamo acqua pulita,

pesci in salute e piante medicinali.

I bambini si arrampicavano sugli alberi,

mangiavano frutta senza veleni.

Facevano il bagno nel fiume,

sia quando c'era il sole che quando pioveva.

Vivevamo in equilibrio con la natura.

Era possibile

vivere in libertà.

Non è solo una foresta.

È molto più di questo.

Ha una fauna,

una flora,

e miliardi di forme di vita.

È la nostra mamma.

Ha la conoscenza...

...e la cura.

Ci stanno invadendo,

rubando i nostri territori.

Il nostro luogo sacro,

la terra degli incantati,

dei nostri protettori,

degli animali.

I fiumi

si stanno prosciugando,

diventano sentieri di pietre e fango.

Siamo in guerra da molto tempo.

È per questo che lottiamo!

ALTAMIRA STATO DI PARÀ

Qui dentro?

È già cominciato?

No.

Buongiorno! Buongiorno.

Quanto tempo, guerrieri!

Buongiorno.

Grazie.

Buongiorno.

Buongiorno a tutti, buongiorno!

Mi chiamo Chongoe Parakanã.

Sono il capo del villaggio Shive.

Sappiamo tutti che la regione più distrutta

è quella del Medio Xingu,

nel territorio indigeno Apyterewa.

Vi abbiamo chiesto di darci dell'acqua potabile.

Vogliamo poter bere l'acqua in sicurezza.

Siamo preoccupati per i nostri figli.

La mia testimonianza riguarda mia figlia.

È quasi morta.

È quasi morta a causa dei vermi intestinali.

Stiamo perdendo delle vite.

Ci sono morti nei nostri villaggi.

Crediamo che sia a causa dell'acqua inquinata,

perché dobbiamo bere l’acqua delle cave minerarie.

Acqua che contiene mercurio,

che causa malattie agli esseri umani.

Non tutto ciò che era stato pianificato da Norte Energia è avvenuto nei tempi previsti,

ma ne stiamo discutendo internamente.

Non possiamo darvi una data certa...

...perché non so ancora che cosa faremo.

Quanto tempo ci vorrà?

Quanto ci metterete a creare un pozzo per noi?

Ci serve urgentemente.

Immaginate casa vostra senza acqua potabile...

Berreste acqua contaminata dal mercurio?

Berreste la stessa acqua che devono bere i Parakanã?

Direi di no.

Per voi trovereste immediatamente una soluzione.

È una situazione d'emergenza.

I nostri figli finiscono in ospedale,

moriremo tutti.

E la responsabilità è vostra.

È vostra!

Dall'inizio del mandato di Bolsonaro,

una corsa all'oro tossica ha devastato l'Amazzonia,

minacciando un ecosistema vitale per tutta la Terra.

Migliaia di siti di estrazione illegali inquinano l'ambiente con il mercurio,

causando problemi per la salute e deforestazione.

Gli scavi sono come un cancro, distruggono l'Amazzonia,

inquinano i fiumi e devastano le comunità indigene.

Questo dolore è incommensurabile,

il dolore del pianeta, della Madre Terra.

I popoli indigeni sono le prime vittime, muoiono con una frequenza allarmante,

per via delle acque contaminate e della perdita dei territori.

570 bambini sono morti, vittime dell’invasione legata all’estrazione mineraria illegale.

Non è degno di dire di essere brasiliano.

Non sa cosa vuol dire perdere un figlio,

vedere invadere la propria casa,

essere espulso dalla propria terra.

Lei non lo sa!

La Fondazione Nazionale dei Popoli Indigeni condanna l'omicidio di un leader del popolo Waiãpi,

attaccato da un gruppo di minatori.

Nella lotta per proteggere le loro terre,

le vite dei leader e degli attivisti indigeni sono sempre più in pericolo.

Questi cazzo di indigeni non hanno potere, qui.

Siamo noi a decidere cosa fare.

Guarda qui. Siamo in guerra, amico.

Martedì mattina un gruppo di minatori ha aperto il fuoco su un villaggio Yanomami,

uccidendo tre indigeni.

Questo è solo l'ultimo attentato in decenni di lotte nel Brasile degli indigeni,

contro i latifondisti.

Rispettate l'Amazzonia! Rispettate le persone che muoiono ogni giorno!

Le donne vengono violentate ogni giorno!

Agli indigeni vengono amputate le mani,

solo perché difendono la propria terra!

Difendiamo il Brasile!

Difendiamo l'Amazzonia con la nostra vita, da secoli!

CASA PROTETTA DI JUMA

Adesso tocca a me...

Aspetta, è il mio turno. Hai iniziato tu l’altra volta.

Qui.

Mamma, se vuoi puoi anche ripeterlo.

In che senso?

Possiamo fare due cerchi o ripetere la X.

Non ci ho mai giocato così.

Adesso ti ho fregato.

Non è vero.

Prendo questo qui.

Hai risposto a Hugo?

Per che cosa?

Per i video che ti ha mandato, Tuppak.

Non li ho visti.

Ciao Tuppak, guarda dove sono.

Voleva farti vedere l'elicottero.

Mamma...

Guardalo.

Guarda che bello.

Pensi che potrei guidarlo?

Vuoi fare il pilota?

Sì, me lo lasci fare?

Sei un bambino, amore.

Sei un bambino.

No, voglio prendermi cura della foresta come fate voi.

Capito?

Si è tagliato i capelli...

Questa donna l'ha davvero rimesso a nuovo, guarda com'è tutto in tiro!

Ci sta?

Sì tranquillo.

PERIFERIA DI ALTAMIRA

Quando parti per la prossima operazione?

La settimana prossima.

Quindi ci rivedremo...

il giorno...

Quando torno dalla COP, no? - Il 20, quando torni.

Staremo insieme solo per un paio di giorni.

Solo due giorni, poi riparto per un'altra operazione.

Anche io vado ad un'altra riunione.

Penso che quando avremo una casa sarà meno stressante per noi.

Ho sognato casa nostra.

Non era finita...

Ho sognato...

...che eravamo molto felici.

C'era anche un bambino piccolo.

C'era un...

C'era un bambino piccolo.

Non so se era nostro, ma era lì.

Non mi ricordo molto altro.

Era bello?

Molto bello.

Era davvero bello.

Ero molto felice.

GLASGOW SCOZIA

Mancano poche ore all'inizio del vertice dei leader della COP26,

per molti l’ultima chance di fermare il riscaldamento globale.

È forse il vertice più importante dall’Accordo di Parigi del 2015.

Le comunità indigene sono preoccupate,

temono di essere escluse da un accordo tra governi e industrie agroalimentari.

Non avrei mai immaginato di essere qui. - Mai?

Ma a quanto pare...

È impressionante, no?

Puoi sorridere, se vuoi. - Ah OK, meglio.

È venuta bene.

Molto meglio, grazie!

Molto meglio col sorriso!

Oh laggiù, qui!

Come stai?

Mi hanno già intervistata.

Ho sentito che eri alla BBC.

Ora siamo al completo.

La forza delle donne.

È bellissima.

Quanti mesi ha?

Sei mesi.

Ma guardala!

Noi popoli indigeni diciamo da tempo che il clima sta cambiando.

La discussione deve essere democratica, deve coinvolgere bambini e giovani in tutto il mondo.

Non solamente un piccolo gruppo.

Tutti noi dobbiamo parlare del cambiamento climatico.

Fai uno sguardo serio...

Sono molto onorato di presentarvi Juma Xipaia.

La prima donna a capo della regione del Medio Xingu.

Lotta in difesa dei diritti dei popoli indigeni in Brasile.

È sopravvissuta a sei attentati,

e ha lasciato il Brasile per un anno a seguito delle minacce.

È una donna molto forte, con una voce molto forte.

È qui con noi, Juma Xipaia.

Vi dico "buonasera",

nella mia lingua Xipaya.

Dovete aprire gli occhi.

Dovete aprire gli occhi, subito.

Noi siamo la foresta.

Noi siamo il clima.

Noi siamo il pianeta.

Viviamo insieme in una casa,

dobbiamo discutere le soluzioni insieme.

Ed è urgente.

L’ecocidio e il genocidio

non sono perpetrati solo dal governo brasiliano.

Ma anche dai vostri governi.

Siamo qui per denunciare a tutto il mondo

e parlare di questa ingiustizia.

Parlare di violenza e della divisione dei popoli.

Smettetela di voler rubare l'Amazzonia.

Smettetela di rubare i nostri territori,

di volerci mettere a tacere.

Quante madri hanno perso i propri figli?

Quante donne, bambine e bambini sono già stati violentati?

Oltre ad essere una leader,

una donna,

una studentessa di medicina,

sono anche una mamma.

Una mamma che non può stare con i suoi bambini.

Perché temo che potrebbero assassinarli.

Non volete sapere come ci si sente,

ad essere una madre e non poter stare con loro,

non poterli proteggere

e non poterli abbracciare.

Sentire l'energia di tutte quelle persone ieri

è stato orribile per me.

Non era solo la stanchezza, era qualcosa di spirituale.

Sinceramente credo che tutti noi soffriamo a livello spirituale.

L'altro giorno parlavo con "..." e con "...",

è stato orribile, hanno detto cose terribili.

Penso che siano molto fragili a livello spirituale.

Mi hanno detto che vogliono morire.

Che vogliono uccidersi, infatti ora sono preoccupato.

Non lo so, le persone si sentono perse.

Sono nostri amici e parlano così, capisci?

E noi cosa dovremmo fare? Non lo so, davvero.

Grazie che me l'hai detto,

qualche giorno fa hanno provato a chiamarmi, ma correvo da una parte all'altra.

Non ci ho fatto troppo caso, no?

A volte è davvero difficile.

Voglio solo essere a casa, voglio solo essere lì nella foresta.

Voglio solo essere con la mia famiglia.

Ma quando penso a questa situazione,

tipo quando sento di questi pensieri suicidi,

non possiamo arrenderci.

Non dobbiamo cedere alla stanchezza.

Prendiamoli per mano, oggi gli parlerò anche io.

Va bene?

Va bene.

Baci, ti amo tanto.

Ti amo tanto.

Ciao, ti amo tanto anche io.

Ci stanno facendo ammalare.

Stanno attaccando i nostri spiriti.

Sfruttano i nostri territori,

e le nostre vite.

E quando non entrano nei nostri territori,

per ucciderci, assassinarci,

ci uccidiamo noi.

E mi chiedo...

Quando finirà questa guerra?

BRASILE OTTOBRE 2022

Milioni di brasiliani sono chiamati alle urne per il turno finale delle elezioni presidenziali.

Il presidente in carica Jair Bolsonaro,

contro il già due volte presidente Luiz Inácio Lula da Silva,

in quella che si sta rivelando la campagna presidenziale più divisiva di sempre.

Dopo una serie di minacce di morte a sfondo politico, crescono i timori di violenze.

Di recente, la campagna elettorale ha preso una piega significativa.

A luglio un sostenitore del Partito dei Lavoratori

è stato ucciso da un agente di polizia pro-Bolsonaro.

Preoccupati per i piani ambientali di Bolsonaro,

i leader dei popoli indigeni sostengono apertamente Lula.

Le elezioni avranno un impatto significativo sulla foresta amazzonica,

e sulle popolazioni indigene che la abitano.

ALTAMIRA TRE GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI

No, aspetta.

Fermati lì, fermati lì.

Vogliono davvero fare una manifestazione?

Ci sono anche delle macchine che passano.

È pericoloso.

È questo il pericolo.

Continuano a passare.

Potresti entrare dall'altra parte...

Magari resto qui per un po'...

...e poi sparisco alla svelta, che ne dici?

Giusto per farmi vedere e parlare un po' con loro.

OK, andiamo.

Arriva una macchina.

Aspetta.

Andiamo.

Innanzitutto...

Io non sono solo la voce di una donna indigena.

Sono la voce di tutte le donne e di tutto il popolo.

Usiamo la nostra voce.

Non dobbiamo spingere nessuno!

Dobbiamo solo liberarci di Bolsonaro!

Juma!

Guarda questo.

Degli amici mi hanno chiamato...

...e mi hanno fatto vedere questa foto.

Ti hanno identificato, qui.

Maledizione!

Questo dimostra...

...che ci osservano,

e osservano anche te.

Prova a stare dentro casa più che puoi e non andare troppo in giro.

Sei già nel mirino. Lo siamo tutti.

Non ci si può fidare di nessuno.

GIORNO DELLE ELEZIONI

Alle 19:57,

Renata Loprete porta la mia attenzione a questo momento.

Vedete il colore sullo schermo.

Il Tribunale Elettorale,

ha appena confermato la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva.

È finita?

È davvero finita?

Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto le elezioni presidenziali in Brasile.

Questo è un ritorno significativo per il leader di sinistra,

già due volte presidente.

BRASILIA GENNAIO 2023

Non possiamo ammettere che questa è una terra senza leggi.

Non tollereremo la violenza contro i più piccoli,

la deforestazione e la distruzione dell'ambiente,

che hanno danneggiato così tanto il nostro Paese.

Questa è una delle ragioni,

ma non l'unica,

per la creazione del Ministero dei Popoli Indigeni.

Dobbiamo rispetto a questi brasiliani,

abbiamo un debito storico nei loro confronti.

Il presidente Lula,

ha nominato donne indigene in posizioni chiave del governo per rafforzare diversità e rappresentanza.

La prima ministra indigena della storia del Brasile, Sônia Guajajara,

è entrata in carica questo pomeriggio a Brasilia.

Ha parlato delle sfide che dovrà affrontare,

a capo di un ministero senza precedenti nella storia del Paese.

Sappiamo che non sarà facile,

superare

522 anni di storia in solo quattro anni.

La leader Juma Xipaia è stata scelta da Lula

come segretaria di Stato nel nuovo Ministero dei Popoli Indigeni.

Presento Juma Xipaia, da Altamira, nello stato di Pará,

sarà la nostra Segretaria per l’Articolazione e la Promozione dei Diritti dei Popoli Indigeni.

È esattamente quello che cercava di dirmi.

Non sa esattamente come essere una ministra.

Ma se faremo un errore, lo faremo insieme.

Se faremo qualcosa di buono, lo faremo insieme.

Penso che sia davvero così.

Sta succedendo.

E siamo qui...

...proprio dentro a tutto questo.

È vero.

Andrà benissimo.

È incredibile, vero?

Bisogna fare attenzione a non rompere le piume.

Sono pronto!

BRASILIA FEBBRAIO 2023

Vado...

Stanno aspettando. - Sì.

Chiamami, se serve.

Cos'è questo edificio?

L’annesso quattro della Camera dei Deputati.

Gli annessi tre e due sono di là.

È qui che ci sono state le proteste quella volta?

L'anno scorso, a luglio.

Sì, era qui.

È iniziata qui,

e si è spostata da quella parte.

Era esattamente qui.

Che strano.

Andiamo.

Primo giorno. Grazie mille!

Buona giornata.

Che piacere incontrarti.

Sono Elaine, capo di gabinetto del Segretariato Esecutivo.

Che bello! - Vai su?

Sì, grazie.

È tutto così surreale,

perché mi ricordo che abbiamo protestato proprio qui fuori.

A luglio, nel 2021. - Vero.

E adesso entriamo qui dalla porta principale.

Quando sono arrivata non potevo crederci.

Ero là fuori, con la polizia dappertutto. E ora siamo dentro.

Mi emoziono se ci penso.

Passando davanti all’annesso quattro mi è preso un colpo.

Mi sono tornati in mente gli spari, le botte e i lacrimogeni, no?

Qui?

Questo è il ministero.

Per ora abbiamo solo questo piano.

"Ministero dei Popoli Indigeni".

Salve, tutto bene?

Eccoti! Come stai, sorella?

Che bello vederti...

Che bello vederti. Benvenuta!

Questo posto ti aspettava.

Guarda.

Buongiorno! Come stai?

Benvenuta in questo posto.

Santo cielo!

Che bello! Sei appena arrivata, no?

Sì.

Anche io, sono stata via per una settimana.

Allora, com'è essere ministra?

Amica, è stupendo.

È stressante, ma va bene così.

Adesso siamo dall'altra parte.

Sì, adesso le prendiamo noi.

Ce le daranno di santa ragione.

Guarda, è un gruppo bello grosso.

Prima sentivo solo uomini, ora ci sono anche le donne.

Wow, è bellissimo.

È già sceso qualcuno del ministero?

No.

Penso che chiederanno un incontro e potrai riceverli.

Che bello.

Noi riceviamo tutti.

Questo è il Ministero dei Popoli Indigeni.

Noi non diciamo: "No, serve un appuntamento".

Una di noi trova sempre il tempo.

Perfetto, sono pronta.

Adesso fanno molto più rumore.

Non so perché sono qui.

Penso che stiano già entrando.

Dal Ministero dei Popoli Indigeni, Juma Xipaia.

Non vogliamo più soffrire!

Per questo stiamo lottando, continueremo a lottare!

Lunga vita al Ministero dei Popoli Indigeni.

Questa è una vittoria per tutti noi.

Il Ministero apre le sue porte.

È il nostro Ministero.

Non smetteremo mai di lottare per gli indigeni.

Perché siamo arrivati dal basso e sappiamo cosa ci serve.

Ora siamo dentro il governo e possiamo essere rappresentati meglio.

Grazie.

Ciao a tutti, buonanotte!

Ciao, grazie.

Buonanotte!

Ehi, amore mio.

Sono stanca, ma sono felice.

Grazie, tesoro.

Com'è andata la scuola, Tuppak?

Com'è andata la scuola?

Molto bene. - Davvero?

È bella, no?

Continuo a chiedermelo.

Siamo stati stupidi,

ad essere ottimisti?

Per la prima volta abbiamo davvero...

...un posto,

un Ministero,

dentro al governo.

Avremo il potere di fare dei cambiamenti?

Non lo so proprio.

Buon pomeriggio! Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente.

Trasmetteremo in diretta dal Palazzo del Planalto.

Il presidente Lula firma una serie di leggi per la difesa e la protezione della foresta.

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, Lula e la ministra Marina Silva

hanno annunciato il piano per combattere la deforestazione in Amazzonia.

L’obiettivo del piano

è contrastare senza sosta i crimini,

l’appropriazione illegale di terre pubbliche,

l’estrazione mineraria illegale, il disboscamento, la caccia e la pesca

nei territori indigeni, nelle aree protette,

e in tutta l'Amazzonia.

Nel suo discorso, il presidente Lula da Silva ha rafforzato l’IBAMA,

l’istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse naturali rinnovabili.

L’IBAMA impiega un’unità speciale di biologi, ingegneri e avvocati altamente qualificati

per combattere la distruzione dell'Amazzonia.

Gli agenti scendono dall'elicottero per cercare i sospetti nascosti nella foresta,

usano fascette per immobilizzarli e danno fuoco ai siti e alle attrezzature minerarie illegali.

Dopo un trasferimento forzato a un ruolo amministrativo durante il governo Bolsonaro,

Hugo Loss è stato nominato capo delle operazioni

nella lotta contro l’estrazione mineraria e la deforestazione in Brazile.

BASE IBAMA SEGRETA AMAZZONIA ORIENTALE

Questi punti blu sono piste d’atterraggio, erano nel GPS di un aereo sequestrato nel territorio Yanomami.

L’obiettivo è colpire queste piste clandestine.

Come le attacchiamo?

Gli diamo fuoco!

Proprio lì dove si trovano, nelle aree protette.

Perché questi aerei legati all’attività mineraria possono raggiungere anche le zone più remote.

Agiremo sulla loro principale area operativa.

Ha detto: "Vado a fare una torta per Hugo".

"Non devi aiutarmi, quando è pronta te la porto io".

Gli ho detto: "Pensi davvero che ti lasci da solo a fare una torta?"

L'ha fatta davvero? Gli ho insegnato io come farla.

Uhm...

Stai bene?

Sono molto stanca e ho dei crampi alla pancia.

E sono preoccupata per la tua operazione.

So che andrà tutto bene,

ma è impossibile non stare in pensiero.

Penso che stiano arrivando!

Dovete già andare?

Vado a preparare le cose.

Ti richiamo stasera.

OK?

Va bene.

Un bacione.

Che Dio sia con te!

Ti amo, ciao.

Bacio.

A quanti minuti siamo dall'obiettivo?

Quattro minuti.

C'è un campo enorme laggiù.

Guarda! Questo fa davvero male.

Anche qui.

Questo sito di estrazione è molto attivo.

Fa davvero male vederlo.

Stanno scappando.

Due minuti.

Stiamo solo transitando, giusto? - Affermativo.

Ho visto l'aereo.

Che stronzi... Vedo quattro aerei.

Tre!

Laggiù?

Sembrano molto attivi. - Sì, per noi è un bene...

Andiamo!

Fermati, cazzo! Girati!

Torna indietro!

Tutti in quella casa. Andate!

Tutti in quella casa.

Andiamo!

Alzate la maglietta!

Giratevi!

Alzate la maglietta!

Giratevi.

C'è una telecamera di sorveglianza qui, tra gli edifici...

Tiriamo su questa, capo!

C'è qualcosa...

Vedi?

Spostati.

Cazzo!

Cazzo, ragazzi!

Cazzo!

Cos'è?

Che bellezza!

È un Uzi. - Fammi controllare se è carico.

Dammela! - Mettiamole qui in fila.

È aperto laggiù? - No.

Vieni qui...

Questo aereo è stato riconvertito per trasportare merci.

Hanno rimosso i sedili.

Questa configurazione conferma che fa parte

della rete logistica dell’estrazione mineraria illegale

nei territori indigeni e nelle aree protette della regione.

Qui ci sono un sacco di appunti, li vuoi?

Li prendiamo.

Ecco le bilance,

analogica e digitale.

È una bilancia usata spesso dai minatori d'oro illegali.

Qui ci sono dei GPS con delle rotte per gli aerei.

Altri sacchetti di gioiellerie.

Un’altra bilancia di precisione...

...e oro.

Questi sono tre grammi.

Fai una foto.

Poi mettili in un sacchetto.

Va bene.

C'è dell'oro, c'è di tutto... - Sì, hai visto?!

Hai documentato bene tutto?

Più che documentato.

Siamo certi che questa è una base per operazioni minerarie.

Tutti gli aerei servono per trasportare merci

dell'attività mineraria in aree protette.

Quindi li distruggeremo.

Andiamo!

Iniziamo!

Digli di allontanarsi!

Venerdì, un'operazione dell'IBAMA nel Pará

ha distrutto aerei e piste d'atterraggio

che servivano per l'estrazione mineraria illegale nelle aree protette e nelle terre indigene.

La task force non può rimuovere grandi attrezzature o arrestare molte persone.

Secondo l’IBAMA, bruciare macchinari e carburante in modo controllato è l’unico modo per fermare i criminali.

Guarda.

Questo è il battito del cuore.

È proprio carino.

Va tutto molto bene!

È molto rotondo, ed è giusto così.

Qui si vede il piccolo embrione,

la testa e il cuoricino che batte.

E poi...

Si è mosso.

Guardalo!

Ha mosso le braccine.

Dov'è il culetto?

La sua gravidanza sta andando molto bene.

Dovremmo fare il test per saperlo? - No.

Ma dobbiamo prepararci, comprare le cose, organizzarci.

Compra solo cose verdi!

Ehi, mamma.

Sarà un maschietto o una femminuccia?

Che cosa sarà?

Per me un maschietto.

Per me una femminuccia.

Una femmina?

Tu cosa dici, Hugo?

Per me è una femmina. - Una femmina?

Due a uno, Tuppak.

MINISTERO DEI POPOLI INDIGENI

Andrea.

Volevo dare un’occhiata all’agenda con te.

Quella degli Stati Uniti, New York.

Hanno detto che ci manderanno un invito.

Che giorno è?

Dal 27 al 28.

OK. - Grazie, Andrea.

Juma, è arrivata una richiesta dal popolo Wai-Wai del Pará.

Ti inoltro la richiesta...

Sì, ci do un'occhiata.

Ne parlo con Marcus.

Sì, per capire che cosa succede da loro.

Va bene.

Buon pomeriggio!

Come state?

Juma! Tutto bene? Benvenute.

Vi stanno già assistendo? - Sì.

Bene.

Denutrizione dei bambini, questo ci preoccupa molto...

Medicine...

Non ci sono medicine.

Ditemi cosa vi preoccupa,

devo parlarne con Marcus.

C’è un incontro con il Ministero dello Sviluppo.

La Polizia Militare e la Polizia Civile non ci aiuteranno,

perché sono loro ad uccidere la nostra gente.

Coloro che dovrebbero proteggerci ci stanno uccidendo!

È un caso urgente, anzi molto urgente!

Dipende dall'ufficio del segretario.

Dev'essere in cima alla nostra lista delle cose da fare, va bene?

Mamma! Io e la zia possiamo andare fuori, in piazza?

Sì amore, potete. Andate nella piazza piccola, OK?

E obbedisci a Mônica. Non attraversare la strada, va bene?

E quando ti dice di andare a casa, fai come ti dice, OK?

Ti amo tanto! Mi manchi!

Ceiça, vai via?

Abbracciami. Domani parto.

Buon viaggio.

Quando torni?

Prendo il volo di ritorno il 29 e arrivo il 30 mattina.

Ciao, buon fine settimana.

Ascoltami.

Fai il bravo mentre non ci sono.

Bevi il tuo sciroppo e mangia bene.

Capito?

Promettilo alla mamma.

Promesso?

La mamma si prende cura del piccino,

Hugo si prende cura di te,

e tu ti prendi cura di Hugo, OK? - OK.

Il bimbo e la mamma ti vogliono tanto bene.

Torno presto. - Fai attenzione.

Anche tu.

Ti chiamo presto, OK?

Trattamelo bene.

Di': "Ciao mamma".

Di' "Ciao!"

Ciao!

Ciao!

NEW YORK CITY STATI UNITI D'AMERICA

UNIVERSITÀ DI NEW YORK PANEL SULLA CRISI YANOMAMI

Buonasera.

Che cos'è il genocidio degli Yanomami?

In Amazzonia, un genocidio è anche un ecocidio.

Stiamo parlando del territorio degli Yanomami,

ma il mercurio dei siti di estrazione mineraria,

sostenuta e incoraggiata da Bolsonaro,

contaminano la maggior parte dei fiumi dell'Amazzonia,

e altri popoli indigeni.

La foresta è sempre stata in salute e forte, come il posto che per me è casa.

Era un posto bellissimo, ma adesso la foresta appare così.

Nel luogo dove vivono gli Yanomami,

i minatori hanno contaminato le acque e abbattuto gli alberi.

Hanno portato loro il peggio che l'uomo bianco abbia mai creato.

Li hanno catapultati nel mondo del commercio e li hanno resi dipendenti,

che è il modo più efficace per controllare un popolo.

Estrazione mineraria, adescamento dei minori, alcolismo, cocaina, prostituzione.

Un uomo ha portato una donna Yanomami in un sito di estrazione,

molti uomini hanno abusato di lei.

La donna che è stata violentata non ha nemmeno ricevuto del cibo.

L'uomo che l'ha portata al sito di estrazione è quello che ha ricevuto i soldi.

Abbiamo raccolto queste immagini

di bambini denutriti.

Non ci piace mostrare queste foto, ma dobbiamo farlo.

Queste foto sembrano quelle dei campi di concentramento,

ma sono i segni del governo Bolsonaro.

A dicembre non siamo riusciti a contare il numero dei morti,

perché ogni giorno arrivava un messaggio:

quattro sono morti qui, otto sono morti lì.

E noi non potevamo fare niente.

Per me questa è l'immagine di un genocidio.

I popoli non-indigeni vivono lontano,

ma vengono qui e ci disturbano, non voglio che ci facciano soffrire.

Gli Yanomami vivono anche in Venezuela,

questa è la parte brasiliana.

Siamo indigeni.

Indipendenti da ogni governo.

A prescindere dagli impatti.

Non negheremo mai…

…né rinunceremo…

…non solo ai nostri diritti, ma alla nostra stessa esistenza.

Qualche minuto fa sono uscita da questa sala,

molto, molto...

...non commossa, ma scioccata.

E con un immenso desiderio,

che ho sentito, e sento ancora adesso,

di tornare presto nel mio territorio.

Portare i miei figli nella foresta.

Invece siamo qui.

A sopportare il freddo.

A mangiare cibo che ci è straniero.

Ma siamo qui.

Siamo qui per dire

quello che stiamo dicendo da molti secoli,

Il sangue...

...del popolo Yanomami,

dei Kayapó, dei Munduruku e di molti altri,

è sparso per tutto il pianeta.

È nei beni di consumo.

È per questo che dico: la distruzione più grande,

il degrado,

non è solamente in Amazzonia.

È soprattutto nelle menti delle persone,

che consumano...

...senza preoccuparsi della provenienza di queste merci.

In cambio di cosa?

Svegliatevi!

Alzatevi!

Reagite!

Aprite gli occhi!

Noi contiamo su di voi.

A volte guardo questi posti, così pieni di persone...

...e allo stesso tempo mi sento molto sola.

Tutti sembrano addormentati.

Chi vive da così tanti secoli

in queste scatole di cemento,

può davvero sentire la nostra sofferenza?

Il nostro dolore?

Non so nemmeno se ci stanno davvero ascoltando.

Tu mi stai ascoltando?

MISSIONE SOTTO COPERTURA DELL’IBAMA BACINO DEL FIUME TAPAJÓS, STATO DEL PARÁ

Eccone un'altra.

Guarda quante draghe. - Già, tantissime!

Che schifo! - Puoi dirlo forte.

Ce ne sono a dozzine...

Guarda l'acqua del fiume, il colore dell'acqua.

È davvero sporca.

Sarà sicuramente piena di mercurio!

Ce n'è un sacco! - Davvero!

TERRITORIO MUNDURUKU TERRA INDIGENA PROTETTA

Penso che ci sia una draga un po' più a monte.

La condizione peggiora sempre di più, non potremo proseguire molto.

Qui è tutto distrutto, sono stati sicuramente loro.

Ecco la draga, laggiù!

C’è una baracca attiva laggiù, è grande.

Laggiù c'è una draga.

È gigante! - Andiamo avanti.

Che ne dite, attacchiamo? - Sì!

Prepariamoci e chiudiamo questa faccenda.

Tu rimani concentrato alla guida.

A terra!

Spegnete il motore.

Sollevate la maglietta.

Non salite su, non muovetevi!

C'è qualcun'altro?

Non correte!

Vai, Hugo. Ti guardo le spalle...

Ci sono altre persone sulla draga?

Perché siete corsi dentro quando ci avete visti?

Che cosa ha nascosto, signora?!

Ha nascosto dell'oro?

Non c'è più oro.

E il mercurio?

Vallo a prendere! Di' la verità! - Non c'è niente.

C'è una pistola qui?

Non credo!

Dov'è la pistola?

Non c'è nessuna pistola.

Cosa?

Fammi vedere la pistola, portala qui!

La prima stanza sulla destra è libera.

Qui è rimasto del mercurio.

È del mercurio che usano per legare l'oro,

è questo che inquina il Rio delle Amazzoni.

Era lì nella stanza di uno dei cercatori.

Usano una bottiglietta di plastica,

per conservare un prodotto altamente tossico e lo gettano semplicemente nella draga.

Un fucile calibro 20 con le munizioni.

Ci avete detto che non c'è oro, ma abbiamo trovato l'oro.

Ora ascoltatemi! Non scendete lungo il fiume!

Dovete solo andare sull'altra sponda.

OK? Scendete solo quando ve lo dico io.

Se partirete prima, vi inseguiremo.

Va bene, abbiamo capito.

C'è altra benzina?

C'è una bombola d'ossigeno lì sotto!

Andiamo, andiamo, andiamo!

Vai sulla canoa.

Prendi il fucile e vai.

Vai sulla barca, vai!

La bombola d'ossigeno esploderà. - Dannazione, andiamocene!

Lascia cadere la corda lì, passami il coltello.

Sono bloccato! Chi ha fatto questo casino?!

Cazzo!

Sta diventando calda!

Maledizione!

La barca non doveva essere legata!

Devi togliere la catena.

Sparaci sopra, spara.

Rompila sparandoci sopra.

Sparaci sopra.

Cazzo, che pezzo di merda!

Salta fuori dalla barca!

È davvero forte, questa bastarda!

Spara con il fucile.

Vai in retromarcia!

Vai in retromarcia!

Vai in retromarcia!

Saltate tutti da questa parte.

Devi usare il fucile per sparare!

Spara tutti i colpi che puoi.

Si è rotta! Si è rotta!

Cazzo, cazzo!

Cazzo! Maledizione!

Teste di cazzo! Teste di cazzo!

Vieni da questa parte!

Non fate mai più una cosa del genere! - Cazzo!

Cazzo, amico! - Guarda in avanti!

Andiamocene!

Via, via, via!

Amore?

Ciao, mi senti?

Sto bene... - Mi stavo preoccupando!

Sono appena arrivato e c'era una troupe della Globo TV.

Volevano intervistarmi.

Sono stato impegnato con loro, per quello ci ho messo tanto.

E non mi dici nemmeno che sei arrivato, testa dura.

E io mi preoccupo.

No, scusami!

Stavo per chiamarti,

ma poi ero impegnato.

La prossima volta basta un messaggio, sennò mi preoccupo.

Lo so.

Sei in un posto pericoloso, è tardi.

Mi sono davvero preoccupata. - Lo so.

“NON ABBIAMO CHIESTO UN MINISTERO SENZA POTERE"

Giovedì migliaia di indigeni in Brasile hanno protestato intorno al Congresso Nazionale.

Le comunità indigene esprimono crescente frustrazione dopo i primi 100 giorni dell'amministrazione Lula.

I ritardi nella demarcazione dei territori destano preoccupazione nelle comunità indigene.

Lula aveva promesso di dare priorità alla tutela dell’ambiente,

ma ora sembra non riuscire a rispettare i suoi impegni.

Marlena, buongiorno. Come stai?

Riesco a risponderti solo ora.

Purtroppo ho un'agenda molto piena.

Con molti imprevisti.

Oggi incontro i Parakanã.

Adesso corro al FUNAI per un'altra riunione,

ma tu puoi procedere, va bene?

Grazie.

Ci siamo.

Penso che sia da quella parte.

Giuro che ritornerò!

Ci avevate promesso risposte!

Vi presento Juma Xipaia, la nostra Segretaria per l’Articolazione e la Promozione dei Diritti.

Juma viene dalla regione simbolica di Altamira, nel Pará,

quindi dall'Amazzonia brasiliana.

Non abbiamo un minuto di pace,

non abbiamo un giorno di pace.

Dobbiamo sempre essere da qualche parte.

Per parlare al mondo.

Ma cos'è cambiato veramente?

La loro realtà non è cambiata molto.

Continuano a violare i nostri diritti.

Non pensate nemmeno per un secondo che non ci sia un'opposizione,

un’opposizione che chiede l’estinzione -

l'estinzione del Ministero dei Popoli Indigeni.

Perché i poteri politici ed economici

rimangono forti e schierati contro di noi!

Lavorano all'unisono

per impedirci di vivere con il nostro stile di vita nei nostri territori.

Ma siamo qui, e ci impegniamo totalmente

per rispetto della giustizia e della dignità del nostro popolo.

Mai più un Brasile senza di noi!

Tutto bene?

Sono stanca e ho dei crampi...

L'agenda è piena, tutti i giorni. - Già.

Vediamo per quanto ancora ce la farò.

Salve, Segretaria. - Ciao Rose.

Ti ho lasciato l'indirizzo giusto.

Solo la tua macchina è autorizzata ad entrare.

Capito.

Perfetto... Oh santo cielo!

Mi sono dimenticata di dire a Mônica di andare a prendere Tuppak.

Oh no, santo cielo! - Come ho fatto a dimenticarmi?

E adesso?

Oddio...

Ciao Mônica, mi sono dimenticata di dirti che non riesco ad andare a prendere Tuppak.

Non lo so! Mi è venuto in mente ora, ti rendi conto?

Va bene.

Ho dei crampi.

Forse perché sono salita lassù…

Sono preoccupata.

Prende qualche medicina?

Come?

Prende qualche medicina? - No.

Nessuna?

Sento dei dolori.

Mi dica se fa male?

Qui fa molto male.

Dove?

In basso.

Non fa pause, vero?

Sono stata impegnata...

Vediamo se sento qualcosa.

La bambina dorme?

Strano.

Dovrebbe essere qui.

Eccola.

Si nascondeva da me.

Stia calma.

Ci sei ancora?

Mi dispiace tanto.

Mi sono dimenticata di noi.

Ho dato la priorità ad altre cose.

Mi hanno portato via l'energia.

Mi sento così esausta.

Mi serve la foresta.

La cura della foresta.

Oh, sento odore di pesce arrosto.

Avete fatto una recinzione per via del giaguaro?

Avevate paura del giaguaro?

Ti aspettavamo.

Mamma.

Finalmente a casa.

Guarda.

Che grande.

E salta, salta, è iperattiva.

Presto correrà per tutta casa.

State cuocendo il pesce sul fuoco?

Tossisco molto. - Stai bene?

Ora sto meglio, ho avuto un po' di raffreddore.

Mi sento un po' debole, ma non preoccuparti.

Com'è andata?

Bene, abbiamo fatto molte cose.

Ma i minatori non si fermano mai...

Guarda chi c'è dietro di te!

Oh, no, non Isaac.

Isaac, gira la telecamera.

Ehi, non ti agitare.

Gira la telecamera.

Hugo, lasciami.

Lasciami.

Va bene, parla con tua mamma e tuo cugino.

No, Tuppak, piano.

Sono molto triste per Tuppak, sai?

Va a scuola e gioca con i suoi compagni di scuola.

Ma nel fine settimana è a casa per tutto il giorno...

è molto frustrato, perché non ha amici veri.

Non è come qui al villaggio.

Anche se proviamo a giocare molto con lui, gli manca giocare con altri bambini.

Non è bello, perché io sto tutto il giorno fuori e lo vedo solo di mattina.

È molto stressante.

Voglio solamente andare da qualche parte nella foresta.

È come se il tuo spirito non trovasse pace.

Senti molta fatica spirituale.

Questa è la parte più difficile.

Non voglio nemmeno tornare lì.

Vorrei solamente rimanere qui.

BRASILIA SETTEMBRE 2023

Mi preoccupa la prossima operazione.

No, andrà tutto bene.

Sarà molto rischioso anche per te.

Sono molto violenti.

Andrà tutto bene.

Era proprio stressata, stavolta era molto preoccupata.

Ma per via della bimba o della missione?

Beh per entrambe le cose, perché adesso siamo in questa situazione...

È possibile...

che la bambina nasca mentre io sono in un'operazione.

Fratello, devi tornare da lei il prima possibile, è importante.

Come la chiamerete?

Yanuni.

Yanuni?

Sai che cosa significa?

È un uccellino con il becco rosso.

Quello nero, piccolo?

Nero con il becco rosso. - Capito.

Yanuni.

Una mega-operazione contro l’estrazione mineraria illegale

è in corso nell’Area Protetta di Tapajós, a Itaituba.

L’area dei Munduruku è una delle più devastate dall’attività mineraria in Amazzonia.

Affermativo, manovra la macchina in acqua.

Che stronzo.

Adesso scappa via.

Scappa via dall'elicottero, cazzo!

Vai, vai, vai!

Vieni qui!

Mani in alto!

Solleva la maglietta!

Girati!

Siediti a terra, rivolto verso di me!

Sollevagli la maglietta!

Andiamo!

Lo libero!

In 10 giorni sono stati distrutti più di 100 macchinari pesanti,

questa operazione è considerata la più grande nella storia della nazione.

Come sta Juma?

Hai notizie?

No, tutto tace.

Davvero?

Non è nata?!

No, non ancora.

Ma... è ancora tutto come previsto?

In che senso?

Nasce a settembre, no?

No.

Potrebbe nascere in qualsiasi momento.

Ma va tutto bene.

Lasciate un messaggio dopo il segnale acustico.

Il volo è alle 14?

Sì, c'è solo alle 14.

Va bene...

Buon viaggio allora.

Grazie.

Sono molto preoccupato.

Mi ha chiamato e mi ha detto che perdeva sangue...

Che è andata in bagno e perdeva sangue.

Cazzo!

Ho detto a mia mamma di andare da lei e portarla all'ospedale.

Adesso è in ospedale.

Dev'essere molto difficile per te, fratello.

Molto tempo fa, il nostro popolo Xipaya lottò.

Lottò in una grande battaglia.

E vinse.

Per un momento, la foresta si fece molto silenziosa.

Fino a che...

un singolo uccello iniziò a cantare.

Diventando un simbolo...

...di vittoria,

felicità,

potere,

e cambiamento.

Quell'uccello era lo Yanuni.

Ha aperto gli occhi!

Benvenuta, piccola principessa!

Puoi fare tutto.

Tu sei…

...libera!

Con il tuo coraggio.

Le tue ali.

Quindi vola,

vola più in alto che puoi.

E continua ad essere sempre...

...quella voce dalla foresta...

Yanuni.

NELL'APRILE 2025 JUMA HA LASCIATO IL MINISTERO PER TORNARE NELLE SUE TERRE ANCESTRALI,

NEL CUORE DELL'AMAZZONIA, DOVE HA TRASFERITO LA NUOVA SEDE DEL SUO ISTITUTO.

NONOSTANTE LE CRESCENTI MINACCE, JUMA RESTA SALDA PER IL SUO POPOLO,

PER IL TERRITORIO E PER LA RESISTENZA COLLETTIVA, ANCHE FUORI DALLA FORESTA.

HUGO CONTINUA LA SUA MISSIONE CON IBAMA PER PROTEGERE L'AMAZZONIA DAI CRIMINI AMBIENTALI.

"UNIAMO LE FORZE - PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI E PER IL PIANETA CHE CHIAMIAMO CASA.

SOLO UNITI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA E COSTRUIRE UN FUTURO IN CUI OGNI VITA POSSA PROSPERARE".

Sostenendo l'Istituto Juma, sei al fianco di chi difende l'Amazzonia. Per saperne di più, visita www.rewild.org/yanuni

Sottotitoli in italiano: Valentina Comastri

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