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[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
เ
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
[Musica]
เ
[Musica]
Lo so anch'io, questo è il migliore, ma
è pericoloso. Io ho badato all'effetto e
io vado a evitare le solite scocciature.
Chi è? Avanti, c'è il commentatore.
Ci sei brigante? Guarda chi c'è. Vieni,
vieni. Massimo, come va? Non c'è male.
Vi conoscete? Mariotti, il pittore
Rossi, lo scrittore Massimo Lega, il
dottor Marino. Pere. Piacere. Sono lieto
di vederti dopo tanto tempo. Faremo
quattro chiacchiere. Presidente, lei
deve decidere. Facciamo decidere la
Lega. Questi sono i bozzetti per
manifesto di Miss Italia. Quale
preferisci?
Questo.
Questo mi pare molto adatto. Non perché
sia roba mia, ma qui c'è un'invenzione.
Oserei dire che c'è una scoperta. Una
bella scoperta. A te non piace? Sì, ma
queste gambe potrebbero scandalizzare la
censura con quel che si vede in giro. Lo
sentite l'ingenuovo poeta? Le autorità
passano sopra e magari anche sotto a un
paio di gambe vive, ma innoridiscono se
si tratta di un innocente manifesto.
Male che vada, metteremo uno striscione.
Già, con tutti i cartelloni pubblicitari
che si vedono ci vuol poco a sbagliarsi.
Te lo immagini se venisse fuori cartello
con uno striscione sul qui, insomma.
Preferite i prodotti nazionali? Sarebbe
bello. E allora scegliamo quest'altra.
Io direi che è più prudente, anche se
meno è efficace. Sì, vabbè, ma queste
restrizioni sono esagerate. Non parliamo
di politica, signoria. A più tardi, eh,
fra mezz'ora. Arrivederci.
Speriamo che sia mezz'ora. Speriamo. A
più tardi. Sei fantastico. Ma come può
un industriale come te mischiarsi in un
concorso di bellezza? Sei venuto per
coprirmi del tuo disprezzo? Oh, al
contrario, per chiedere il tuo aiuto.
Vuoi raccomandarmi qualche candidata?
No, semplice curiosità. Vedi, vorrei
sapere come può nascere nella mente di
tante giovani donne, di tante bellissime
ragazze, un'idea così buffa, Miss
Italia. E vorrei fare un'inchiesta sul
concorso. Voi scrittori fate come i
bambini coi giocattoli, volete vedere la
vita com'è fatta dentro e finite col
trovarvi fra le mani dei rottami. Parli
come se tu scrivessi per delle riviste
femminili.
Sei un nemico, ma voglio aiutarti lo
stesso. Sono alcune delle candidate.
Queste le più notevoli.
Beh, peccato che siano così povere di
cervello. No, forse ti sbagli. Vedi,
ognuna di queste ragazze può
rappresentare un mondo, buono, cattivo,
piccolo, grande, chissà. Me le puoi
prestare per un po' di tempo? Che cosa
vuoi farne?
Nulla di male. Penso che mi potranno
servire da buona guida durante le mie
lunghe e faticose ricerche.
E come farai? Vedrai, ho una macchina
del tempo a
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
disposizione. Io ho fatto predisporre
tutto.
La macchina, la macchina. Sto Fernando,
arriva la macchina. Eccolo. Presto,
presto. A posto.
Mi raccomando, bambine, cantate bene,
eh. Facciamo bella figura. A posto, a
posto
tutti. Beh, allora siamo intesi, eh? Ha
incominciato a suonare appena
l'automobile è arrivato alla svolta.
Cosa devo suonare? L'inno. Ma come?
Ancora non ci siamo capiti. E che ne so
io? Il coro subito appena ha smesso di
suonare la musica.
Ferrari, i bambini lo sanno benissimo.
Fischi, sempre quelli. È sempre festa
per questi qui. Alle prossime lezioni la
musica gliela suoneremo noi. E che
musica? Andiamo a lavorare. Andiamo. Ah,
vieni. Razza di vagabondi. Sempre i
soliti provocatori. Oh, lasciali dire.
Intanto vedrai, si sgonfieranno da soli.
Pronti?
[Musica]
Fori su. Benvenuto eccellenza.
Scusi e su Eccellenza? Quale eccellenza?
Il sottosegretario Franzone non lo
conosco. Basta, basta. Al, fermi, fermi.
Al splende nel cielo.
Ho detto basta. Sì, sì, basta. Zitte,
zitte, zitte bambine.
Aspettiamo la visita di Sua Eccellenza.
vedendo la sua auto abbiamo creduto e
così scusi tanto. Scusino loro, mi
dispiace ma io non potevo prevedere. Le
pare e mi è lecito chiederle come mai ci
ha procurato il piacere di vederla qui.
Sa, il nostro è un paesino un po' fuori
mano. Beh, io viaggio per piacere. Mi
avevano detto che questo è un paese
grazioso con una magnifica chiesa. Eh,
era, sai, più bella, ma è stata
bombardata. E per questo stamattina
attendevamo la visita di Sua eccellenza.
La mamma della moglie era di qui e così
speriamo. Sa bisogna arrangiarsi. Vuole
visitare la chiesa. Sì, con piacere.
L'accompagno io, ma il segretario se
viene o mi avvertiranno. Venga, venga,
signor Lega. Oh, io sono in chiesa. Se
avistate l'automobile di Sua eccellenza,
avvertitemi e prego,
venga. Andiamo, bambine.
E questa è la sacrestia. La chiesa è
molto antica. Sì, ma occorre rifare
tutta quella parete lì e ci vogliono 45
o 5 milioni e tocca a me pensarci.
L'amministrazione comunale è di
sinistra. Se sapesse che lotta mi fanno,
ma non prevalebbunt. Io sono fermo come
torre che non crolla. E adesso le faccio
vedere una cosa veramente bella. Guardi,
eh, è Santa Cecilia.
Splendido. Anche questo è antico, eh?
Sembra, non è vero? E si figuri che il
viceprefetto lo aveva preso per un
quadro di Raffaello. Raffaello? Sì.
Invece è stato finito un mese fa. E sa
chi ha fatto da modella a Santa Cecilia?
Mia nipote Lucia. Deve essere molto
bella sua nipote Lucia. Sì, almeno lo
dicono, ma è molto buona. E poi vede
quell'espressione angelica di Santa
Cecilia. è la sua di Lucia.
Lucia, sono qua, zio. Ecco, è
Lucia. Questo è il signor Lega e questa
è Lucia. Il signore ha molto ammirato il
quadro. Pure lui c'è cascato e l'aveva
preso per antico.
Eh, Lucia, offri un vecchierino al
signore subito, zio.
Oh, il pittore vuole fare un altro
quadro, sant'Agnese, e ha pensato di
usare ancora come modella Lucia. Ottima
idea. Ma non saranno poi troppe due
sante con lo stesso viso?
Mai troppa santità per il viso di sua
nipote.
Don Fernando, Don Fernando, sua
eccellenza. Le auguro che sia loro. Lei
resti pure qui a bere il suo
bicchierino. Io devo scappare. Ci
vediamo dopo. Arrivederla.
Ecco. Grazie.
[Musica]
si
[Musica]
accomodi. Viene dalla
[Musica]
città. Ma come l'ha avuta? È un segreto.
Ma come farà quando lo saprà sua zia? Lo
saprà solo se vincerò il concorso.
Intanto se lo vinco non mi vedrà più. Ma
come farà per allontanarsi?
Troverò una
scusa, un pellegrinaccio. Senta, io non
quello che vuol fare. Me l'hanno
consigliato. Chi è stato
[Musica]
il pittore.
Ah! E quanti anni ha?
25. Ah, adesso capisco. Ecco, è arrivata
Sua eccellenza. Auguri, Lucia. Grazie. E
stia attenta, eh. Grazie. E mi
raccomando, un'altra volta scelga un
pittore meno
[Musica]
giovane. Ed è proprio in nome di questi
inoppugnabili principi che io vi
prometto, compagni, che i vostri diritti
non saranno in alcun modo conculcati.
[Applauso]
Il signor Faravelli dove abita? Lei è
della confederazione. Quale
Non ci vuol molto a capirlo. Guarda che
macchina, che lusso. È americana,
naturalmente, ma è prima del patto
atlantico. Senta lei, chiunque sia, dica
a quelli che la mandano che noi siamo
qui per difendere i diritti dei
lavoratori e che non molleremo neanche
dinanzi ai carri armati. Bravo. E lo
dica pure al suo amico Faravelli, se non
so chi sia. Ah, non lo sa, eh. Povero.
Cosa c'è? Cosa c'è? Eh, largo la forza.
Cosa succede? Eh, è un amico del Sid.
Uno della cricca e è un nemico dei
lavoratori. Lei cerca il sindaco?
Bugiardo dice di no. Ma se l'ha chiesto
a me? Sì. Nega se hai coraggio. Sì, ma
non sapevo che Faravelli fosse il
sindaco. È una cosa privata. State
calmi. Allora è meglio che vada a casa
sua. È proprio fuori dal paese, qui
vicino. La trova subito. C'è un
picchetto armato. Grazie. Eh, hai
ragione tu. Te la sei cavata. Ringrazia.
Via, via, via. sgombrare sgombrare. Eh
la villa Falavelli, il cavaliere sono
io. Sì, perché cosa c'è?
Lei è il cavalier Faravo. Sì, sono io.
Viene da Roma lei dal Il capo di
gabinetto l'ha mandata. No, vengo da
Milano. Forse è un brutto momento. Eh
eh, piuttosto sì che no. Potrei
intervistarla un giornalista. No, no,
no, no. Mi dispiace, ma non posso dirle
niente. Per carità, con tutto quello che
c'è per aria ci mancherebbe altro che
dovesse fare delle dichiarazioni
postume, mica per lei come lei. Lei sarà
magari anche un galantuomo, eh. Ma io
non voglio avere grane. Non voglio
essere compromesso con permessi. Non
sono giornalista, sono scrittore.
Massimo Lega. Ah,
scrittore. Allora, ma cos'è? Polietrico,
diremo uno storiografo, uno studioso di
problemi socievoli e sociali. Soomi,
sogomi. Prego. Voi state attenti voi.
Eh eh.
Anche per i sindaci un bel essere
cavaliere comprensione più assoluta il
risultato di tante fatiche
tante mica vuota la gabbia, eh? Coi
viene dal paese, signor Rega, la mia
signora e mia figlia è molto lieta.
Piacere. Lietissimo. E c'è molta
agitazione. Ho avuto l'impressione che
le cose siano piuttosto serie e
complicate. Madonna santa. Quando
potremmo stare un po' tranquilli, quando
non ci saranno più in giro certi tipi.
Ma papà, tu te la prendi sempre con lì?
So quello che mi dico. Scommetto che
c'era un giovane biondo che faceva un
discorso. Eh sì, un giovane deciso,
serio e strano. Strano, pazzo. È
fidanzato di mia figlia. Comunque un
ragazzo di avvenire sicuro. Tutti i miei
complimenti. Eccoli che vorranno.
Signor sindaco, c'è la commissione,
vuole riceverla. Chi sono sti quattro?
Eh, i soliti il capo e il segretario
della Camera del Lavoro, il dottor
Toschi. Vivio, sempre lui, vero? Va
bene, gli faccio venire.
Cosa le dicevo io? Il nostro futuro
genero. Eh, senti, adesso ci vado io,
gliene dico quattro. No, mamma, ti
prego. Come no? Mi raccomando, non ti
riscaldare, tu non mi interferire, eh.
Guardi che io ho l'animo del cincinnato,
per un certo naturale che ho sempre
avuto dentro di me, ma all'occorrenza so
anche essere Orazio Cogli. Ah, sì,
avanti voi.
Ecco, qu via, via, fatti coraggio.
Avanti,
fatti coraggio.
Eh, cari ragazzi, so quello che volete
dirmi, ma non c'è niente da fare.
Purtroppo non c'è niente da fare. Io ho
fatto tutto il possibile, ma se quelli
non ne vogliono sapere di dare i
terreni, cosa ci posso fare io? Posso
mini i miei ci dico quelli del comune?
Lei è il governo qui. Ma che governo? A
chiacchiere. Le leggi non le faccio mica
io. Magari le facessi io. Ma quando si
tratta di chiamare la cenera, allora è
capace di farsi sentire. Ma per forza.
Devo farg rispettare l'ordine, no?
L'ordine far sparare sul popolo. Eccolo.
Massacrare i lavoratori. Ma che
massacrare? Ma quando mai si è
massacrato qualcuno? In ogni modo lei si
circonda di pretoriani per impedire alle
massi il legittimo raggiungimento delle
loro sacrosante aspirazioni. Lo sente,
lo sente. Io mi circondo di pretoriani.
Pensi che non c'è neanche la pretura
qua. Dirmi certe cose a me. Lui poi lui
che mi conosce bene. Ma fammi piacere.
In questo momento io sono qui solo a
difendere i diritti degli oppressi.
Benissimo. Bravo. I miei sentimenti
personali esulano. Bravo. Lei ha l'animo
di Bruto. Ma di come parli, ignorante?
Voglio dire brutto quello che uccise il
tiranno. Ah beh, era un romano. Un
romano. Allora era fascist. Ma cosa
c'entra quello là? Giusto. Cosa c? Ma
lei non aveva niente di meglio da dire
in tempi calamitati come questi. Cosa mi
va tirare? Ma ci dic
affamatori scanzoni.
Ma cosa c'è? Sai che siamo stupi. Ecco
cosa c'è. Ah sì, sempre tu di mezzo. Eh,
mi creda, signora. Io sono qui soltanto
in veste politica.
Mh. Mi meraviglio di voi, Marco. Scusi
tanto, signora, ma sa com'è, uno
discute, si riscalda. Sicuro? Eh, già
naturale. Ma però intanto guardate le
mie piantine, che macello ne avete
fatto. Ecco, guardate, guardate che
rovina avete combinato qui. Non si
arrabbia. Lo vedete? Qui basta metterci
una cannuccia e riprende subito. Eh,
sicuro, sicuro. Ecco questa, questa va
bene. Un pochino di terra intorno, un
po' d'acqua e riprende subito. Vedrà
signora, che riprende benissimo.
Speriamo. Ma per forza, signora, la
terra non tradisce.
Ma sa che la signorina si fa sempre più
bella? Tutta sua madre. Ah, già. E se
quelli là a Stresa non son ciechi, il
premio quest'anno se lo becca proprio
lei. Italia quest'anno deve essere di
Bagnara.
un cosa dice Tosky.
Ecco io di un po' Livio, non farei mica
delle storie. Hai paura che te la
portino via, eh? Certo che se la vede
uno del CIA la signorina finisce a
Hollywood, eh? Proprio per questo il
capitalismo d'oltreo oceano, come una
tentacoli. Ma vaà! Ecco, vedi come sei
tu, Livio? Guasti sempre tu, ma non
dargli reta. Oh, non si lasci incantare
da questo martufo. Ce la porti proprio
lei a Stresa. Oh, sì, certo. E terremo
alto l'onore di Bagnara. Me la dà una
fotografia, signorina? Anche a me. E a
me che l'ho vista alta così. Ma di
Certo, vado a prenderle. Ah, sì, sì,
di vino. Oh, anche voi, figlioli, fate
venire i vostri compagni. Avanti,
avanti, avanti.
E lei non viene, dottor Toschi? No, non
voglio assistere all'opera corruttrice
della borghesia sulle masse ignare. Il
mio posto è un altro. Buongiorno.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Portiera. Desidera la signorina
Martucci. Ma non abita qui. No, un
momento.
Ah, sì, sì, sì. Ma non si chiama
Martucci, abita qui al secondo piano.
C'è scritto pensione. Ah, grazie tante.
La signorina Martucci. Eh, venga, venga,
si
accomodi. Scusi Sam, ma a quest'ora di
solito non viene nessuno. Posso tornare
più tardi? Oh, no, no, non importa. Mi
dispiace di aver disturbato. Eh, ma che
disturbo si immagini. Ci fa sempre
piacere di avere dei visitatori
distinti, signora. Oh, pardon. No, no, è
per la Lily. Eh, volevo soltanto una
sigaretta. Le ho
[Musica]
[Applauso]
Grazie. Mi chiamo Flora.
[Musica]
Una brava ragazza.
Oh, sì, sì. E lei vuol proprio parlare
con la Lilly? Sì, se è possibile
s'accomodi e la vado a chiamare.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
La signorina Martucci,
chi le ha detto il mio nome?
[Applauso]
Mi spiace signorina, non volevo.
Era la mia unica speranza
ormai, ma ho fatto male, dovevo
aspettarmelo. Non dica niente, la
prego. Non mi presenterò.
Ma perché? Io non ho niente a che fare
col comitato. E quella come l'ha avuta?
Allora ho un semplice
caso, ma lei non deve assolutamente
Perché mi ha cercata? Sarò franco con
lei. Faccio indagini sulla vita delle
concorrenti di Stresa. Semplice
curiosità di scrittore sfaccendato.
Non avrebbe mai pensato che anche una
come
me potesse essere così ingenua, non è
vero?
avrà trovato delle ragazze un po'
vanitose, illuse,
trepidanti, delle bambole invidiate
dalle amiche. Qualcuna sì. E anch'io un
tempo avevo la testa tutta piena di
sogni. Anch'io credevo che per una donna
essere bella fosse la sola cosa che
contasse. Tutti me lo dicevano e io c'ho
creduto. E invece è peggio di una colpa.
Fanciulla, cosa vale la tua onestà,
poiché è contaminata dalla tua
bellezza? Tu fossi pura come il
ghiaccio, candida come la neve, non
sfuggiresti alla malvagità degli
uomini. L'amleto, se non sbaglio. Mh,
che memoria.
Come vede ho anche studiato. Lo facevo
con passione. Stavo su notti e notti per
andare preparata agli
esami. Ma certi professori, invece di
starmi a sentire mi guardavano le gambe.
Poveretti, chissà quante ne vedevano di
brutte.
Quando morì mio padre e dovetti
interrompere gli studi, cercai
lavoro. Sai che mi dicevano?
Ma lei, carina con me, perché vuol
chiudersi in un ufficio? E mi chiedevano
un
appuntamento e sapesse che cosa ho
passato. C'era la guerra allora e
anch'io, come tante, ho dovuto pensare a
sopravvivere.
Signorina, è difficile stabilire la
responsabilità di quello che è accaduto
in quel periodo. Lei non deve
vergognarsi di nulla.
Sì, ma tutti se lo ricordano. Però
finché ho portato a casa le scatolette e
il tabacco, nessuno mai m'ha domandato
come li avevo avuti, ma poi ho dovuto
pagare io la vergogna e la viltà di
tutti quelli che mi stavano intorno.
Guardi, lei ha detto che il concorso è
la sua ultima speranza. Non deve
rinunciare. Anche se non riuscisse, le
potrà sempre aprire una via nuova, una
nuova illusione. Perlomeno vede tutto
quello che per chiunque altra potrebbe
essere un pericolo. Per me invece
potrebbe essere la salvezza. Che cosa mi
è rimasto ormai? Forse un po' di
bellezza. Oh, non sono fiera, sa. Si
nasce belli come si può nascere storpi.
Quelli almeno fanno compassione. Oh no,
la bellezza è un dono magnifico e lei ci
deve contare,
credere. Cosa farà se vince?
Non lo so neanche io. Vede, è come
chiederlo a chi scappa di prigione.
Pensa solo ad evadere, a niente
altro. Se ci riflette, si spaventa e non
lo fa più. Allora, glielo chiederò
quando avrà vinto. Sarò astresa per il
concorso e non avrà detto niente. Dirò
che una ragazza ha letto Shakespeare e
vuole continuare gli studi. Chissà può
darsi. In ogni modo non
ride se mi vedrà fare la stupida come
tutte le altre. È tanto bello in fondo.
Non riderò, glielo prometto. Grazie.
Auguri. Riberisco,
[Musica]
signore,
[Musica]
[Applauso]
riberisco. Giornali, tempo messaggero.
La canzetta dello sport. Giornali è
l'edizione del pomeriggio. No, ma tanto
è
uguale.
Giornali, Tempo Messaggero. La Gazzetta
dello
Sport. La Gazzetta dello Sport. Tempo
Messaggero. Tempo Messaggero. La
Gazzetta dello Sport.
Terrore. Scomento. Spavento. Stai
precipitando. Stai
precipitando.
Così. Ah, atterrore negli occhi. Bravo.
Su le. Stai cadendo dall'aereo. L'aereo
dov'è? Qu lo mettiamo dopo. Ne facciamo
un'altra. Sì. Più da vicino. Più da
vicino. Più vicino. Ah, paracadute si è
[Musica]
aperto. Aspetta. Anche quello lo
mettiamo dopo. Venga, venga, venga a
vedere. Guardi che bella inquadratura.
St. Dove sei nata? A Montecatini. Di
sopra o di sotto? Di sopra.
C'è aria buona lassù. Molto buona.
Fede, noi fotografiamo gli attori
nell'atteggiamento essenziale, poi lui
ritocca e aggiunge il resto. Geniale,
no? Ah, Fede alla posizione di sedersi.
Eccola Amazon in
corsa con un semplice
bastone diventa fumatrice di leoni.
Allora fumetto coi bordi ondolati.
Esatto. È quello che esprime il
pensiero. La parola è il fumetto coi
bordi lisci. E mo che facciamo? Mo
vengo. Venga, venga,
venga. Ora primo piano in caduta.
Checco, ventilatore, cocco, vaci piano
che so sudata, eh. La là sotto e non
aver paura
l'anima Alberta.
Non dimentichi il paracadute, eh. Via
tranquillo. Ah! Oh! Vieni qua ora sotto
tu la trovi svenuta fra gliord.
Sì, così. Oh, mi raccomando, gran
pelliccia e le armi. Questo è un
cacciatore di foca. Eh, ci metto l'orso
in fondo. Oh no, l'orso è vicino a lei
che l'annusa. Mettiti giù, stena.
Ecco, l'orso lo faccio io, poi tu mi
trasformi dopo. Va bene.
Accidenti, quanto sei brutto. M fumetto,
avrò la tua pelle schiaccio. Va bene, a
bordi ondulati.
Pronti. Fatto. Bene, per oggi basta,
così restiamo sulla suspansia. Come? Sì.
Eh, l'uomo, la bestia in lotta, lei
svenuta, il pubblico rimane sospeso. È
terribile per una settimana. Ma tutto il
segreto è qui. Stenaa, stena, vieni,
vieni, vieni. Ti presento Massimo Lega.
Piacere. L'autore del teschio sul solco.
Su che giornale è uscito? Veramente su
nessuno. Ma è un romanzo? Oh, è un
giallo. E poi lo trovano di chi era?
Cosa? Il teschio. No, vede, è un libro
sulla guerra. Uh, Madonna santa. Scusi
S, il suo romanzo sarà bellissimo, ma io
della guerra non ne posso neanche più
sentir parlare. Quando vedo che gli
attori portano leelmente la barba lunga
io Salute. Grazie. Prego. Scusi, però
anche lei è sempre in mezzo ai pericoli.
Oh, ma questa è roba emozionante. La
guerra invece è noiosa e poi si sa già
come va a finire. Eh, purtroppo.
Purtroppo. Oh, perché non scrivo un bel
potrei eh magari con un pizzico di
psicanalisi che oggi va di moda sulle
braccia.
Su, questa gamba più avanti. Ehi, te lo
faccio pubblicare con un paginone
centrale colori. Credi che andrà? E che
ci vuole? Basta un bel titolo,
moltibaci. Guarda, la settimana prossima
lei va stra, sai, per il concorso che mi
prepari una decina di cartelline che
usciamo con un lancio fantastico. Pensi?
Miss Italia 1949 in sogno di sangue. Ah,
che bel titolo che ne dichiastico
magnifico ho per il titoli lui un
fenomeno. Lei è sicura di vincere?
Perché? Lei ha dei dubbi? No, non si sa
mai. Dopotutto i giudici sono soltanto
uomini. È proprio per questo. Le lasci
fare a me che me li lavoro io. Un
momento, ci vuole un quadro dove sei
svenuta sulla neve.
Vieni, vieni, vieni, vieni qua. Mettiti
giù, mettiti giù là la testa. Così.
Ferma. Bra là. Oh, adesso ferma là. Ehi,
tu non mi fa gottare con le pellicce,
sai? Ma fa freddo? Non ci pensare,
quello lo sento io. Fumetto di sogno coi
bordi a pallini. Sì, Giorgio mio, quando
ti rivedrò un po' più qua, un po' più in
qua.
Ahi! Le posso in
ammazzine per terra e se mi prendo
un'infezione a stresa, chi ce va più?
Oh, che roba!
[Musica]
Prego, signore. Ma la signorina abita
proprio qui? La contessina Gabriella è
la padrona di questa villa.
[Musica]
Non disturberò. La contestin riceve
sempre con piacere i suoi visitatori.
[Musica]
Chi canta? La contessina
Gabriella. Lei sente che bella voce
magnifica.
Si piano
piano
così per te.
di qua, prego. Con te vorrei
sogn fino a che non torna al
sole che mi può scaldare.
[Musica]
Tu sei freddo come
c e forse ascolti il mio richiamo.
Non
vorrai mai
Brava.
Grazie. Lei è il signor Lega, vero? Sì,
la mia amica Maria
Glory. Si accomodi. Grazie. La sua
telefonata mi ha fatto molto piacere.
Sono spesso sola e vedo sempre con gioia
persone simpatiche e interessanti. Ora
che la vedo di persone, il mio stupore
aumenta. È come se vedessi Toscanini
concorrere a un posto di banda paesana.
Mi pare di riconoscere il suo stile in
questa battuta. Ah, sì. Il signor Lega
mi ha confessato che studia le candidate
al concorso come un medico studia i suoi
malati, o meglio dei
pazzi. Dico la verità, lei mi considera
un po' pazza, ma direi assai. Gli uomini
non sanno mai
capire che c'è di male ci sono quelli
che dipingono ed espongono i loro
quadri. Io espongo il mio viso.
Ma certo. E allora lei è della
commissione? No, se lo fossi avrei già
fatto la mia scelta. Solo sul mio viso.
Però beh, il resto si può intuire.
Oggi sono indisposta. Mi hanno
inchiodata su questa poltrona. Giuseppe
è
inesorabile, altrimenti eseguirei
stasera per lei una danza meravigliosa
sulla
terrazza. Ci sarà la luna piena questa
notte. Vederla danzare nel plenilunio
non mi stupirebbe, ma vede, io non
riesco a capire come mai lei vada a
mischiarsi con le aspiranti di Stresa.
Come ha avuto questa strana idea? O se
n'è già pentita. Pentita? Perché dice
questo? Ma il signore scherzava? No, non
scherza. Con me nessuno scherza. Io so
che tutto è terribilmente serio per me e
che mi ha negato ogni gioia. Sempre,
sempre.
Ma io scherzavo. No, non menta. La pietà
non la voglio. Sono stanca di pietà.
Stanca. Scherzavo, le assicuro. Dispiace
[Musica]
molto. Lei non ha nessuna colpa. Nessuno
ha colpa. La contessina ha le gambe
paralizzate. Paralizzate. Fu una caduta
da cavallo. Era la più bella donna del
mondo. Ora lei è rimasta una mania. Non
voglio chiamarla pazzia, non è pazzia.
Vuole illudersi e si presenta ai
concorsi di bellezza e poi naturalmente
non ci va. Li vincerebbe tutti se fosse
come prima, ma prima non pensava queste
cose. Noi secondiamo la sua illusione e
cerchiamo di non piangere.
Non racconti queste cose, dimentichila,
prego. Non parlerò con nessuno di
questo, stia tranquillo. Arrivederci.
Riberisco,
[Musica]
signori. Abito di seta e velluto
celeste, guvernito di velozzurro, frange
e paillette dorate.
[Musica]
molto delicato. Primo modello della
stagione per serate di gala.
[Musica]
Numero 5, Nuig, modello invernale, abito
di velluto di seta nero pesante con KP
di volpi bianchi.
Numeri 6 e 7, due modelli da gran sera
premiati alla review de More al
Trocadero. Numero 8.
Soaré misterios magnifico modello
invelluto le
[Musica]
foné orribile
abito di raso perla gernito di pailletta
argentant con K di
visone. Ed ora Miss Italia l'abito che
indosserà la vincitrice del concorso di
Stresa Quale dono della nostra casa di
Move.
[Musica]
Ogni anno la mia casa offre una toaletta
alla vincitrice e così resterebbe in
famiglia se vincesse la sua candidata.
La mia candidata? Qui abbiamo altro da
fare che pensare al concorso. Guardi, 22
m di tulle solo per la gonna e poi c'è
tutto il sotto in tappa e poi c'è tutto
un lavoro in paillette. Oh, si è
macchiato il vestito. Che peccato. No, i
pantaloni. Oh, mi dispiace, mi dispiace.
Ora glieli faccio subitare. Non ci penso
io. Glieli faccio smacchiare. Venga,
venga. Nadia, Nadia, accompagna il
signore nel laboratorio e smacchi i
pantaloni.
[Musica]
Venga, venga avanti, si accomodi.
Signorina, signorina, la prego, non si
discre o le pare, li tolga. Cosa? I
pantaloni.
No, no.
E va bene, vada dietro quel paravento,
allora. Qui. Eh sì, in faccia presto,
sennò al posto della macchia ci troviamo
un po'. Sì, calma,
calma. Fortuna che non l'ho bevuto. No,
qui c'è una cosa sola più terribile di
quell'intruglio. I conti.
Tenga. Ora in 2 minuti è
[Musica]
fatto. Un po' di
pazienza. Nadia. Nadia, la signora ti
vuole. Un momento da fare qui. Ti
aspetti? No, ha detto subito.
Mi scusi un attimo.
[Musica]
Cosa fa lei qui? Ehm, aspetto una
signorina, ma
li ha fatti togliere lei per forza e lo
dice così, ma non si vergogna. Ci hanno
fatto cadere del liquore quelle signore
di là e e la signorina voleva
smacchiarli, ma non fa niente, li metto
così. No, no, lasci fare, ci penso io.
Come si chiama? Lisetta. Ma che gliene
importa? Domani potrebbe essere un nome
celebre perché questi pantaloni sono
storici? Via! Non faccia finta di non
capire. Lei sogna quel vestito. Quale?
Miss Italia. Per carità, per finirlo ho
dovuto star su due notti e con tutto il
lavoro che ci attende a
Stresa, a pensarci mi vengono i brividi.
Ma allora perché si è iscritta? Iscritta
dove? Ah, perché lei crede che io vada a
Stresa per concorrere. Ma io ci vado per
lavorare, non per
divertirmi. Sono 3 anni che accompagno
la collezione. Davvero lei non ci ha
pensato? Non ne avrei neanche il tempo e
poi non sono cose per me. Ma una ragazza
così dovrebbe avere dei sogni e dei
desideri. Sapesse quanti ne ho. Spesso
mi accorgo di desiderare le stesse cose
che desideravo da
bambina. Forse perché sono stata sempre
sola. Oh, questo è male. Non ha un
innamorato? No, ma sa, io ho idee un po'
curiose e non mi piace come la pensano i
giovanotti di adesso. Lei è una ragazza
d'or. Davvero? Perché le ho smacchiato i
pantaloni? Guardi, non si vede più
[Musica]
niente. Ecco, tenga. Grazie. E si
ricordi che le ragazze che vanno ai
concorsi di bellezza le macchie non le
sanno levare. Ah, davvero? Eh,
[Applauso]
senta Lisetta, o lei è la più grande
bugiarda che sia mai esistita o è una
delle più brave ragazze del mondo? Che
significa? Glielo dirò a
Dunque, questo fiore delle sartorie è
lontana da ogni tentazione di vanità.
Assolutamente non sogno di abbandonare
lago per raggiungere il milione.
È un genere di ragazzo dal quale tu sei
lontano. Beh, vuoi sapere chi è il
misterioso e torbido personaggio che
tenta di spingere la tua bianca colomba
sulla via della perdizione? Sembri la
presentazione di un film. La persona che
ha segnalato al concorso Lisetta è suo
padre. Ah, sciocchezza.
Naturale. Io sono stato C'è la mia firma
nel bollettino di segnalazione.
Sì, ma io credevo che Vede in
confidenza, io ho delle conoscenze nella
giuria. Ah, amicizie. Oh, persona molto
influente. Perché non gliel'ha detto?
Col suo carattere non avrebbe accettato.
Perché l'ha fatto?
Eh, è una storia
lunga. Vede mia moglie è morta che
Lisetta era piccola così. Uh, era uno
splendore di donna. Avesse sentito come
cantava poi una vera artista. già aveva
avuto magnifiche proposte di scritture
teatrali e poi e poi ha sposato me.
È stato un grande amore. Lei ha
rinunciato a tutto: carriera, successo,
denaro. Per me in 10 anni di matrimonio
avesse mai fatto il minimo accenno a
quello che aveva perduto. Lisetta è
precisa sua madre. in tutto quanto mi
sta davanti e rivedo lei. Perciò
vorrebbe che andasse a Stresa. Lei mi
giudicherà matto. Ma neanche io so bene
perché l'ho fatto. Forse perché il
sacrificio di sua madre è rimasto in me
come un'ossessione. Lei non conosce bene
sua figlia, non ha mai pensato che forse
è proprio il ricordo di sua madre a
renderla com'è adesso. Le consiglio di
parlarle francamente. Glielo dirò a
Stresa dopodomani. Lei ci va per il suo
lavoro. Io faccio servizio sulla linea
del Sempione da Baveno. Io un passo là
fuori di casa, l'ambiente diverso, le
altre compagne e avrò più
coraggio. Sono un po' matto, gliel'ho
detto, non trova.
No, non è
matto. Lei è un uomo ancora tanto
innamorato di sua
moglie. Beh, ora devo
andare. Arrivederci. Arrivederci.
[Musica]
Ciao Nadia.
Ciao. Ma è proprio lei. Quasi quasi coi
pantaloni puliti non la
riconoscevo. È sua questa macchina? Eh
sì. Bella linea. Che cosa fai da queste
parti? Ma niente, passavo e mi sono
fermato. Beh, sei riposato abbastanza.
Perché non me la fa provare? Ma
signorina Lisetta, mi
scusi. Buongiorno, come sta? Allora, ha
deciso, sono una bugiarda o una brava
ragazza? Ma dipende. Vieni a prendere
qualche cosa con me. Ah, vi conoscete
già. Brava Lisetta, fai i progressi, eh?
Ti stai motorizzando. Ah, e lei che ieri
le ha fatto togliere i pantaloni? Siete
state così gentili? E io voglio esserlo
ancora. Vi lascio. Ciao minorenne.
Venga, venga, si accomodi. Andiamo.
[Applauso]
Può fermare e farmi scendere. Nadia mi
ha già visto. Che c'entra Nadia?
Sono salita solo per far rispetto a
quella maggiorenne. Ah, davvero? Non è
lo zinghiero per me, ma mi fa piacere
accorgermi che lei è una donna come le
altre. E che credeva che fossi
Cenerentola? Vede, sono convinto che lei
lo sia. Non solo, ma sono convinto anche
che se io portassi a stresa la sua
scarpina sarebbe un bel guaio. Rimarrei
con una scarpa sola. Di buone non ho
qui. Ma dove stiamo andando?
Possiamo andare dove vuole? Ho tanta
benzina. Ah, sì. A me basta arrivare
alla stazione. Arrivi? No, partenza. Uno
spasimante.
Non faccia il maligno. È mio padre. Suo
padre? Sì. Ha dimenticato a casa la sua
tessera e io gliela porto.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Dunque, lei ha un padre. Perché le fa
impressione che io abbia un padre? No,
non mi faccia perdere tempo e devo
andarmene. Ho premura. No, no, aspetti,
voglio dirle una cosa. Lei è una brava
ragazza, ma quello che è certo è che ha
un carattere impossibile. Ah, su questo
voglio discutere. Mi aspetti,
Lisetta, temevo di aver fatto
tardi. Ecco qui la tessera. Hai fatto
presto allora tua stresa si vai domani.
Eh sì, purtroppo. La signora Marta è già
in orgasmo come al solito. È bello
l'abito per Miss Italia quest'anno, eh?
Niente di speciale.
Addio tesoro. Ci vediamo a Stresa
dopodomani. Ho paura che avrò poco tempo
da dedicarti, ma in ogni modo ti
aspetto. Buon viaggio, papà. Dio ti
benedica, creatura mia. Arrivederci.
Eh, ha ragione di guardarsela, è
veramente una bella figliola. Oh, signor
Wid, l'ho fatto aspettare. Per carità, e
poi con una ragazza come quella non ho
che lei al mondo. E le pare poco? Pensi
come sarà fiero di lei fra qualche
giorno quando sarà Miss Italia? Ha
parlato con il suo amico. È tutto a
posto. Crede che possa sperare? Se le
dico che è tutto a posto, può stare
tranquillo.
No, il presidente a me non può negare
nulla. Io non so come ringraziarlo. Che
dice mai? Quando si può fare un piacere?
Sono proprio confuso. Creda. Vorrebbe
sdebitarsi. Guardi, gliene do io stesso
l'occasione. Lei in Svizzera arriva fino
a briga, vero? Sì. E quanto si ferma?
Beh, eh, secondo un oro o due. Se le
serve qualche cosa disponga pure. Ecco,
vede, io ho la mia mamma. Non sapevo.
Una cara vecchietta. E, come tutte le
manie. Ogni volta che può mi fa avere
qualche cosa fatto da lei. Se arrivando
facesse una telefonata. Ma si immagini
con piacere. Questo è l'indirizzo, è
proprio vicino alla stazione. Lei magari
ci fa un salto. Anzi, se permette le do
questa valigetta, così quello che è la
mamma glielo sistema qui e le dà meno
fastidio. Eh, a lei tanto la dogana non
dice nulla, vero? Ci mancherebbe tanti
anni cosa vuole. Mi conoscono tutti. Non
so, non perché ci sia nulla di
straordinario, ma poverina è tutta roba
che mi prepara con le sue mani. Calze,
pullover, marmellata. Per un amico come
lei farò il contrabandiera. Ah, grazie
mille. Mi scusi, il disturbo. Eh, allora
io la tendo a Stresa come t'accordo?
Dopodomani al più tardi ci sarò. E io
intanto mi lavoro la commissione. Eh,
eh, grazie cavaliere. E mi saluti la
mamma. Non mancherò. Edizione
straordinaria. Edizione
straordinaria. Edizione
straordinaria. Momento sera. Ultime
notizie. Edizione straordinaria.
[Musica]
Un momento.
Prego. Grazie. Prima
Grazie. Grazie, signorina.
[Musica]
[Musica]
Oh, il signor rega, ma che sorpresa!
Come sta signorina? Carla, eccola là,
eccola là.
Oh, andiamo forte. Già. Carla, Carla,
guarda chi c'è. Guarda, sapesse come
sono emozionata. Ah, è naturale. To
anche lei. Eh, cosa vuole, visto che il
consenso dell'opinione pubblica è
day. Sì, in bocca al lupo. Eh,
simpatico, eh? Sì, è molto simpatico.
Un'altra più vicina. Eh,
grazie. M
Evviva a sabalare la raspa. Gliela
insegno io. Che classe fa? La prima. Oh,
sei il latino? No, glielo insegno io. Ma
se sei un asio
come va Santa Cecilia?
Ah, e lei mi ha fatto una paura. Beva
ancora, vedrà che le passa.
Allora, allora, signorina, per la raspa
siamo intesi, ci penso io. Eh, sì, io ed
io il latino. Eh,
signor Massimo.
Oh,
[Musica]
Lilly, lei non immagina quanto piacere
mi fa di vederla qui a a
Stresa. Non so, mi sembra di sognare.
Lei è stato tanto buono. Se vuole essere
mia amica non parli più così. Mi fa
bariletto di rum al collo. Sempre
gentile.
Sa che è molto bella. Permette,
signorina, è per modella. Oh no! Ma sì,
non deve perdere questa consacrazione. A
più tardi.
Di entologo, le hai ritrovate tutte le
tue farfalle? Pressa poco, qualcuna
manca ancora. Avrà avuto paura di
bruciarsi le ali. A quella credo che tu
abbia portato fortuna. È una delle
probabili, ti dirò forse la più
probabile. Ne sarei proprio felice.
Scriverai un romanzo d'amore? Io non
parlo né come uomo né come scrittore, ma
come un San Bernardo o San Bernardo?
Le altre ci sono tutte, mi pare, ma
questa è un caso inesplicabile. Il mio
segretario giura di averla vista
arrivare questa mattina, ma per quante
ricerche abbiamo fatto, non siamo
riusciti a scovarla.
Che cosa ti avevo detto io? Qui c'è un
mistero. Ma è una fissazione la tua?
È uno dei fenomeni tipici
dell'alcolismo. Povero amico, per te è
proprio finita. Credo che sia appena
cominciata. Arrivederci.
Attenzione. Piano,
piano. Uno per
volta, delicatamente. Così.
Ah, Madonna santa! Ma qui non si finisce
mai e tra un po' cominceranno ad
arrivare. Ormai ne mancano solo pochi.
Per carità, non ti stancare. Sai,
principessa,
quando comincerà il mio lavoro non mi
aiuterà nessuno. Povero
martire. Almeno potresti andare a vedere
chi è.
[Applauso]
Lei che cosa fa a Stresa? È permesso?
Sì, immagini. Lisdetta, c'è un pantalone
da smacchiare. Prego, si accomodi.
Ah, finalmente l'ho trovata. Non doveva
venire qui. Lisetta deve venire con me.
Giù la stanno cercando.
Ma lei scherza. Io ho da fare. E poi
perché dovrai venire con lei? Chi è il
signore? Eh, eh, sono Massimo Lega. Ah,
il signore dei pantaloni, vero? Può
venire Lisetta con me?
Veramente con tutto il lavoro che c'è da
fare, se una signorina ha bisogno di
qualche cosa, la porti qui, cercheremo
di aiutarla. Oh no, signora, mi scusi,
la commissione la sta cercando. La
commissione? La commissione? Certo, è la
migliore. È stato lei a farmi questo
scherzo. Ah, è lei, naturalmente, come
si è permesso. Avrei dovuto capirlo
subito, ma se crede che io sia disposta
ad assecondarla in questa pagliacciata,
ma Lisetta, potrebbe essere la tua
fortuna e anche per me pensa che
soddisfazione sarebbe via, non fare la
sciocchina. La prego, signora, non
insista. Preferisco lavorare che pensare
a queste cose. Quante storie! Fosse
capitato a me. Certo, ma scusietta, non
è come lei
suppone. Abbia pazienza perché non mi
lascia spiegare com'è stato. Che cosa
vuole ancora da me? Se ne vada, la
prego. Se ne vada. Ma ma scusi, signor
Lega, non crede che sia meglio che eh Vi
dispiace se rimango un momento solo con
lei? Segreti di famiglia. E allora
andiamo ragazze.
Però adesso sia buona e mi ascolti.
[Applauso]
Senta Lisetta, non credevo che avesse
tanta sfacciataggine. Chi l'ha
autorizzato a parlare della mia
famiglia? Cosa ne sa lei? Nulla.
Tuttavia guardi cosa ha mandato chi
l'hai iscritta. Questa foto.
Ma questa non sono io. Questa è mia
madre. Già capisce ora chi è
[Musica]
stato e quanto ci tiene.
Povero papà.
L'ho fatto aspettare, vero? Mi scusi.
Per carità, sa com'è, alla mia età
l'ordine diventa una seconda natura.
Ecco, vede, ci ho messo tutto quello che
ho potuto. Le calze di lana, due maglie.
Eh, lei gli vuole un gran bene a suo
figlio. Per me è sempre come se fosse un
bambino. Eh, già. C'è anche un po' di
cioccolata, crede che potrà passare? Oh,
non si preoccupi, perché Ma c'è anche la
marmellata. Sia tranquilla. Ora
però mi scusi, io dovrei andare, ho solo
10 minuti. Oh, ragione, mi scusi, io con
le mie chiacchiere rischio di farle
perdere il
treno. Allora, me lo saluti tanto e gli
dica di farmi sapere se ha gradito. E
c'è da dubitarlo. Mamma, ce n'è una
sola, signora mia. E i figli sono sempre
i figli. Ecco. Grazie. Allora, tante
grazie e arrivederla. Eh, buon viaggio,
buone cose.
[Musica]
[Musica]
Bel lavoro. Come dice le unghie
perfette. Ah, si vedono ancora i segni
del lago. Oh, penserò io a
questo. Non ci credo a questo genere di
cura. Col passare degli anni fa il suo
effetto, glielo garantisco io. Vuole
affidarmene? Eh, la mano. Ho chiesto la
sua mano. Eccola.
Spero che suo padre sia meno mio padre?
Sì. A proposito, quando arriva?
col treno delle 6:00 dalla Svizzera. Ma
perché me lo chiede? Ah, suppongo che
voglia essere lei a dargli la notizia.
Si usa così in queste circostanze, ma
c'è anche c'è anche un'altra
consuetudine. Ma si può sapere di che
parla? Il bacio di fidanzamento.
Pardon? Permette? Potrebbe far corto
Meraviglioso. Un'altra donna. Speriamo
di no. È permesso? Venga, signorina, è
il suo turno. Oh, Lilly, questa è
Lisetta, la mia Lisetta. Lieta di
conoscerla. Grazie. Il concorso ormai
non ha più importanza per
lei. Ha già vinto. Ma no, non si può
dire ancora. Oh, io ho un appuntamento
importante. Fate amicizia. Intanto.
Questi innamorati non rispettano nulla.
Signorine, tutte pronte. Presto, presto,
non c'è tempo da perdere.
Io mi dai una sfida, per favore? Forse
sono un po' corte. Tirale un po' più. Ma
che mai abbastanza corte per la giuria?
Non si preoccupi. Beata te che sei così
calma. Io ho il batticuore come a scuola
prima degli esami. Cara mia, a questi
esami qui mi sento abbastanza preparata.
Non credo di vincere, ma non è questo
che mi dispiace. E chi? Allora, pensare
che tutto è
finito. Questa settimana è stata come un
sogno. Chi potrà più tornare in un
albergo come questo? Ah, io non mi
rassegno. Il premio, me lo danno loro,
me lo prendo io. Cheella, proprio il
numero 17. Ma ti porterà fortuna,
invece. Ma devi stare calma, mi
raccomando. Davanti ai giudici cammina
lentamente sorridendo. Nella prima prova
hai camminato come un carabiniere. Eh,
su, vediamo un po'.
Ma no. Ma no, è più ondulata
così. Hai visto? E sorridi di fronte ai
giudici.
Sorridi queste ragazze moderne, eh, ai
miei tempi. Signorina, siete pronte? Ah,
benissimo, fra poco si comincia.
Preparatevi ad uscire e in gamba, eh,
non vi emozionate. Per conto mio lo dica
ai giudici. M
era meglio dar retta allo zio. Ti sei
pentita? Ormai ci siamo. Ho paura di
fare una brutta figura. Sono troppo
timida.
Tu? Mi vien quasi da piangere. Guarda
che non c'è mica un premio per Miss
Signz. Su, sorridi piccola mia, è un
momento come quando ci si butta in
acqua. Per questo ci hanno messo in
costume da bagno. È un rubino magnifico,
lo servi. Neanche la minima macchia. E
anche la montatura è splendida. Un
modello di cartier. Crede che sia
adatto? Qualunque donna sarebbe felice
di portarlo. Sì, ma questo è un caso
speciale. Ah, capisco. Fiansai.
Complimenti, signor Lega. In questo caso
ardente e fedeltà. Fino dal tempo degli
assiri era un pegno d'amore. Tutte
chiacchiere queste. Così un buon
fidanzamento deve avere un buon
principio e una buona conclusione.
Oh, commissario. Buongiorno. Oh, signor
Lega, buongiorno. Come va? Eh, sa, e in
questi giorni sempre qualche fastidio.
Cioè, no, è un amico. Cosa è successo?
Seguiamo una pista qui a Stresa, abbiamo
già qualche indizio. Mi dica, fra ieri e
oggi le sono stati offerti dei gioielli
in vendita? No. E poi le pare. Sì, ma
può sempre succedere. Se venisse
qualcuno, lei faccia finta di nulla,
inizi le trattative, prenda tempo e ci
avverta. Nel mio ufficio, eh. Va bene.
Ecco, qui c'è la descrizione completa
dei pezzi. Li riconoscerà subito. È
tutta roba di eccezione. Arrivederci.
Arrivederla. Arrivederla, dottore.
Arrivederla.
Allora, mi mandi quello in albergo? Sì,
E anche questo va bene, senz'altro.
È da molto che lavori con Marta. Mi
ricordo che quando mi prese diceva di
avere 40 anni, ora dice di averne 43.
Devono essere passati almeno 7 anni.
Povera Lisetta, è questione di
abitudine. E poi senza lavorare che
avrei fatto sempre sola. Già è terribile
sentirsi sole.
Fatto. Vedi, adesso scende meglio.
Come stai? Bene. Tu sei la migliore
ragazza del mondo. Non dire sciocchezze.
Ma non vedi le altre come si guardano?
Sorridono ma si odiano. E tu invece? Ma
non pensi che sono una tua concorrente?
No, a me del concorso non importa
proprio niente. Anzi, sarei felice se
vincessi tu, anche perché francamente
sei la più bella.
credi? Ma guarda, guarda che espressione
amara ho già sul
viso. Guarda tu, invece, sei l'immagine
della felicità, della
semplicità. Il mio viso ormai sembra
quello di una
maschera. Non sono brutta, lo so, ma a
che serve quando dentro è tutto secco?
Tutto
finito. Ti invidio, te lo
confesso. Anche a me piacerebbe potermi
infischiare di questa parata di vanitosi
e
compresa. Ma non posso, piccola mia, non
posso. Tu hai la tua onestà, il tuo
lavoro, il tuo
amore e se diventerai Miss Italie, che
lui? Quello è un tipo che avrà sempre un
paio di pantaloni da
stirare. Avanti.
Disturbo.
[Musica]
Cosa vuole?
Dovrei parlarle un momento. Io vado, fra
poco arriverà mio padre. Grazie, cara.
Grazie di tutto.
[Musica]
Arrivederci.
È amica tua? Non ti può interessare. È
una ragazza per bene quella.
Com'è strana la vita. Vengo da te e chi
incontro? Proprio quella ragazza.
Tutti i miei interessi concentrati in
questa camera. Bada, non so e non voglio
nemmeno sapere quali sono i tuoi sporchi
progetti. Ma Lisetta non è come le
altre, non è soprattutto come me e tu la
lascerai in pace. Come ti riscaldi. Ma
non parliamo di lei.
Piuttosto. So che sei ben quotata qui.
Il premio non dovrebbe sfuggirti. Sei
venuto per prendere la tua parte. Dovevo
Ehi, tu ti pare che un tipo come me si
tenga per queste sciocchezze o ben altro
per le
mani? Dà un po' un'occhiata
[Applauso]
qui. Un'altra delle tue solite
porcherie. Ma questa volta non contare
su di me, però. Mh. Vedo proprio che la
lontananza da me ti è agguastata. Sei
decisamente in decadenza. Fai la
moralista come se non sapessi la vita
che tu hai fatto. Devo esserne grata a
te. Sì, sarà come dici tu. Però questo
tuo bisogno di redenzione, di tornare
sulla retta via è semplicemente
ridicolo. Ma dimmi un
po', è solo per questo che te ne sei
andata oppure c'è un altro uomo?
Finiscila, lo sai benissimo. Vattene e
non comparirmi più davanti.
Se fossi in te non userei il tono forte.
Non ti
conviene. Conosci il regolamento del
concorso? Mi pare che dica le
concorrenti non devono avere un passato
o un presente troppo, come dire,
disinvolto, altrimenti
via. La commissione ha molta simpatia
per te. Sarebbe un vero peccato che
qualcuno facesse sapere chi sei
veramente.
Ma perché devono esistere sulla terra
vermi come te? Io mi trovo talmente bene
su questa
terra. Ad ogni modo, tu non parli di me
e io non parlo di te. Più tardi,
insieme, carichi di gloria e di denaro,
si va verso l'amore e la felicità. Eh,
ti va il progetto oppure non lo trovi
abbastanza romantico? Vattene, ti ho
detto
gi, hai ragione, ho un appuntamento alla
stazione. Allora, intesi, fino alla
riuscita delle nostre rispettive
aspirazioni, noi due qui non ci
Chiaro. Ti lascio il mio indirizzo.
[Musica]
[Applauso]
Ci vediamo domani. Ciao Minneci, in
bocca al lupo. Grazie. Quanti ci presa?
La valigetta. Ah, già. Dove ho la testa?
Tieni. Grazie. Ciao. Redzi, ben
arrivato. Oh, signor Lega, che fa parte?
No, no, sono qui per Daisa. È andato
tutto bene. L'insetta ha accettato.
Davvero?
Prima ha detto no, poi no ancora. Alla
fine ha accettato.
Mi racconti preciso come come veramente
da firma i moduli e devi firmare qua.
Ah, già, ho la testa fra le nuvole oggi.
Mi scusi un momento.
Lei qui?
Buongiorno, don Fernando. Ah, adesso mi
spiego. Cosa si spiega. Allora, capisco
qualche cosa. Mia nipote è scappata per
il concorso di Miss Italia. Davvero? A
queste ragazze? Eh già, a queste
ragazze. Ma lei deve saperla lunga su
queste ragazze? Perché io ci ho
ripensato, sa, lei quel giorno. Mi
aspettano fuori con permesso, ci vediamo
l'albergo. Sì, vengo subito. Quel giorno
lei ha parlato con mia nipote e chi mi
metterle in testa questa bella idea?
Prima di allora, mia nipote, non aveva
mai parlato con Anima viva. È sempre
pericoloso fargli una ragazza modella o
una modella, anche se si tratta di Santa
Cecilia. Arrivederla.
Signor Guidi, sono qui. Mi scusi, sai,
ho fatto un po' tardi. Ah, cavaliere,
come va? Eh, così venga, venga, si
accomoda. Oh, grazie, grazie
[Musica]
proprio. Lo sapevo, non poteva andare
liscia. Ora mi metterà dalle
orsoline, ma io scappo. Non dire
sciocchezze. Ma ti rendi conto della mia
situazione? Tornerai a casa tua. Ecco
tutto. La figura di fronte al paese chi
la fa? Ora ci vado io e mi faccio
sentire. No, per carità, tu proprio no.
E piuttosto Carla, va a sentire tu. Sì,
vado subito. Andiamo, reverendo. Lei non
può essere così spietato. Non c'è niente
alla bellezza? Dopotutto anche la
bellezza. È opera di Dio. È per Dio. Oh,
scusi la ma non la vanità. E questa è la
fiera delle vanità. No, no, no. Lucia
partirà con me e con il prossimo treno.
No, non si E su questo cavaliere non
intendo transigere. Ma reverendo lei in
fondo facendo così offende tutte le
altre perché c'è anche mia figlia. Ma se
questo concorso fosse quello che lei
dice, crede che l'avrei portata qui mia
figlia. Andiamo. Adesso non sono un
catone, ma nemmeno una Cleopatra. Ma non
c'è solo di mezzo mia nipote e anche per
Santa Cecilia, ma se l'immagina lei
Santa Cecilia che diventa Miss Italia.
Se lei considera obiettivamente la
situazione, deve riconoscere che buona
parte della colpa di quanto è accaduto è
proprio sua. Ma faccia il piacere. Per
sua regola io quella ragazza l'ho tirata
su con dei principi ferrei. Ma ha
bellezza facendola posare per il suo
quadro. Ma che c'entra? Santa Cecilia
non poteva essere brutta, anzi era
bellissima e questo l' ha impedito forse
di diventare santa. La bellezza è un
diritto di tutti, amministrato da una
giustizia superiore dinanzi alla quale
tutti siamo uguali, dal più ricco al più
povero. Ed è in nome di questa
giustizia, compagno. Eh, scusi,
reverendo, io le chiedo di non opporsi
alle giuste rivendicazioni di un'umile
figlia del popolo. Caro lei, io questi
discorsi li sento fare tutti i giorni
dei consiglieri comunali, giustizia,
diritti sacrosanti e intanto mi negano
l'orfanatrofio. Ah, giusto, reverendo.
Ma al premio non ci ho pensato? Al
premio? Ma naturale, ma se sua nipote
vince. Ma altro che la clinica che
l'orfanotro lei restaura e sono sicuro
che la signorina ha pensato proprio a
questo. Eh, alle volte noi siamo ciechi
e non sappiamo apprezzare la generosità
modesta e silenziosa dei giovani. Ma
come lei crede che ne sono sicuro?
Evidente. Bravo. Questo si chiama
parlare. Carla, di la signorina Lucia di
venire qui. Sì, papà. No, no, no. Le vie
del Signore sono
infinite. Sarà,
c'è sua zia di là. Sto parlando con mio
padre. Pare che la faccenda di Lucia si
metta dentro. Complimenti. Vuol venire
anche lei? No, no, l'ho già visto alla
stazione. Arrivederci. Arrivederci. Ma
papà è arrivato. Non è qui. No, che
strano. Ho parlato con lui alla
stazione, poi è andato via. L'aspettava
un uomo. Un uomo? E chi può essere? Beh,
non so. Ah, un certo Guidi. Aveva una
macchina.
Guidi, un signore Bruno. Sì, credo.
Quello che è stato oggi da te. Ma cosa
c'entra mio padre con lui? Dove sono
andati? Mi pare verso il lungo lago.
Credevo venissero all'hotel.
Eccoli.
Ah, c'è anche lei. Oh, don Fernando,
insomma, fra tutti me l'avete fatta, eh,
però dato che il fine era buono. Ma
certo, zio. Ma perché non me l'hai detto
subito? Beh, ora lasciamo andare. Le
tengo un posto al nostro tavolo,
reverendo. No, eh, senza complimenti.
No, non è un luogo per me quello. Io me
ne starò qui col mio breviario, la
valigia. Eccola. E
grazie. anche lui.
Ma questa non è la mia, non è la sua.
No, si tratta evidentemente di uno
scambio. Oh, roba svizzera. E di chi
sarà? Adesso capisco. Vuol vedere che di
quel signore che parlava con Reay quando
l'ho incontrata. Già ne aveva una
uguale. Oh, non ha importanza. Quando si
accorgerà dello sbaglio me la riporta. E
il papà di Lisetta? Di mio padre? Ma no,
non l'ho mai vista. E sì, signorine
concorrenti sono pregate di prepararsi.
La sfilata avrà inizio fra mezz'ora. E
come faccio? Guardate come sono
conciata. Oh, permesso, permesso. Su,
su, su a vestirsio.
Ma dove sarà andato mio padre? Cominciò
a stare in pensiero. Oddio, non
l'avranno mica rapito. Scusa Lisetta, mi
si è rotto una spallina. Mi ci metti una
spina? No, vieni che ti do un punto.
Ma cos'hai? Gli è emozionato? Io sì,
forse un po'. È molto pallida. Si mette
un po' di
rossetto o vuole una goccia di
Rom? Oh, Massimo, non so che
dire, sono commossa. Sono un San
Bernardo fedele, come vede. Grazie. Ora
però il rossetto.
[Musica]
Abbia pazienza, faccio subito un po' di
luce.
[Musica]
Com'è grande. Sì, non c'è male. Ma cosa
vuole? Io non ci vengo mai. Forse un po'
vantaggio. Qualche volta. Scusi, signor
Widy, ma non faremo tardi per il
concorso. Non se ne preoccupi, abbiamo
tutto il tempo. Lei permette. Torna
[Musica]
subito. Avanti.
Scusi, reverendo.
Oh, signorina, come mai lei non è giù
con le altre? Vorrei chiederle un
favore. Dica pure.
Lei permette che dia un'occhiata a
quella valigia. Forse so di chi è. Oh,
si immagini,
anzi. Ma non mi pare che ci sia un
granché.
[Musica]
E bontà
divina, gioielli.
Oh, padre, lei mi deve aiutare. È
incredibile. È
incredibile. Così lei dice di non
saperne niente. Le portano via una
valigia sotto il naso e lei non se ne
accorge. Ma le assicuro, signor Lidio,
non so spiegarmi come sia successo.
e subito. Ma la ritroveremo, stia
tranquillo. Capisco che le dispiaccia,
ma del resto non c'erano mica degli
oggetti di valore. Chi l'ha presa?
Quando si accorgerà dello sbaglio, al
massimo la porterà in questura. In
questura? E ci mancherebbe altro. E
tuttalù ci sarà da pagare qualche soldo
per la dogana. E zitto. E piuttosto si
ricordi con chi l'ha scambiata.
Non ho proprio idea. Sono sceso dal
vagone postale con la valigetta in mano.
Che cos'è questa roba? Uh!
Reverendo. Vuol vedere che è la sua
cosa? Un prete. Ci mancava anche un
prete. Adesso senta, mi dia la valigia
in mezz'ora e le riporto la lei da qui
non si muove. Ma io devo andare al
concorso. E in fischio io del concorso
di Lisetta. Attenzione, attenzione.
Trasmettiamo dall'albergo regina di
Stresa dove fra poco sarà proclamata
Miss Italia. Un'abbagliante cornice di
luci, di eleganza, di festosa attesa
circonda questo avvenimento destinato a
consacrare al successo e alla notorietà
il più bel sorriso e il più bel volto di
fanciulla italiana. La commissione avrà
un duro compito quest'anno, anche se
molti lo troverebbero piacevolissimi in
e sarà venuto papà. Fra tanta folla non
ho visto. Sei nervosa? un po', ma non
per questo un momento. Vieni qui. Il
concorso quest'anno si presenta
particolarmente incerto e interessante.
rappresentate dal Piemonti alla Sia, dal
Veneto alla campagna e ricordati un buon
fidanzamento deve avere un buon
principio e una buona conclusione.
Non ha detto che tornava subito. Chissà
dov'è andata. Vado a cercarla. Anche
questa è una gara di gara è l'unica idea
della lotta, ma il nostro spirito di
convinti pacifisti è ben lieto di
assistere a una guerra dolce come
questa, combattuta a colpi di smarianti
sorrisi, ma sventariate diate,
innocente. Schieramenti stressi di
Leandate hanno ormai completato i loro e
laboriosi preparativi e
si l'attenzione del pubblico è ormai
giunta al
parossismo. Eccole.
Le mamme, i parenti, gli amici delle
candidate non nascondono la loro ansia.
Chi sarà Miss Italia? Ognuno ha la
candidata del cuore, giura che quella è
degna della vittoria. Ma questa elezione
non avviene a suo frate universale. Il
segreto della decisione finale è ben
custodito da quei signori austeramente
compresi della loro delicata missione, i
quali compongono la loro l'ardua
sentenza, a loro il sorriso radioso e
grato della vincitrice. A me interessa
la mia roba. Andremo insieme casomai.
Oddio, che va? Non si muova.
[Applauso]
[Musica]
Chi è? Sono io.
[Musica]
Apri, metti via.
Come l'hai avuta? Poi ti spiego. Dammi
[Musica]
chi è un imbecille? Sono il cavalier
Negi. Ho lasciato il taxi al cancello.
Riporti la valegetta al reverendo e
all'Hotel Regina dove c'è il concorso.
Ma non sarebbe meglio che Lo stanno
aspettando.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
Allora, io posso andare? Ma certo. E
scusi il mio scatto di poco fa, ero
talmente nervoso. Eh, capisco, capisco.
Lei conosce la strada. Ci vediamo fra
poco.
[Applauso]
Come l'haiuta? Te lo dirò dopo, non c'è
tempo da perdere. Stanno già perquisendo
l'albergo. Hai molta benzina nella
macchina.
[Musica]
[Applauso]
Non farti notare, guido
[Musica]
io. In questo momento ha inizio la
finalissima per le elezioni di Miss
Italia. La commissione si appresta ad
iniziare l'esame che deve proclamare la
più bella. Stresa ha prodigato alla
manifestazione tutto il suo incanto. Il
lago e il cielo hanno smoggiato in
questi giorni le loro attrattive più
seducenti per formare intorno
all'avvenimento una figlia è molto
graziosa. È tutto il mio ritratto di
quando ero giovane. Altre bellezze e gli
sguardi corrono impazienti alla breve
sulla quale sfillano sorridenti e
radiose le aspiranti a questo titolo che
ha tanto fascino sulle giovani fantasie
Miss Italia.
[Musica]
[Applauso]
Le concorrenti splendide di giovinette
di grazia sfilano davanti al pubblico
ammirato. Sembra di assistere a un
convegno. Il presidente Novello Giove
scruta un intico le concorrenti per
strappare loro il segreto di tanta
bellezza. I vari partiti stasera si sono
formati per appoggiare col loro applauso
e il loro consenso una bellezza bionda o
una brutta. Noi in tanto disaccordo
restiamo agnostici e sereni, ci
asteniamo ad al voti e salutiamo senza
preferenze preconcette tutte le
bellezze, tutte le grazie di questa
splendida rassegna di giovinezza e di
sor. Miss Roma coi suoi capelli biondi,
il suo corpo ricco di elementi plastici
incede con movimento rotatorio e
temperamento vulcanico e atomico. Ed
ecco Miss Lombardia, una nuvola di
capelli neri, due occhi
meravigliosamente grandi e splendenti,
un'espressione di incantevole
semplicità. Ormai, dopo l'ultima
eliminatoria non resta altro che
annunciare i nomi delle vincitrici, ma
già la giuria ha terminato i suoi lavori
piacevoli, in fondo, ma non privi di
difficoltà e di responsabilità. La
la bellezza e il fascino di ogni singola
concorrente e io sono lieto di
comunicarvi le sue decisioni.
Attenzione, attenzione, è stata eletta
Miss Italia.
Attenzione, attenzione, ci viene
più graziose quotate concorrenti, la
signorina Lisetta Minneci, ha chiesto
alla commissione di ritardare il
verdetto per l'assenza di una sua
collega. Il gesto è tanto più
cavalleresco in quanto l'introvabile
Vertà era finora la più quotata per la
vittoria finale.
Sono proprio questi Jerry, non c'è
dubbio. Beh, allora, reverendo,
chi me l'ha consegnati l'ha fatto sotto
il vincolo della confessione. Non posso
dirle di più. M capisco. E a lei non
chiederemo nulla. Vi preghiamo soltanto
di trattenervi fino a che sarà preparato
il verbale. È la procedura. La bella
Lilli Martucci, nonostante tutte le
ricerche, non si è presentata. Un'altra
bellezza prenderà il posto dell'assente.
Pertanto, secondo il regolamento, si
procede alle elezioni definitive.
Attenzione, è stata eletta a Miss Italia
la signorina Lisetta Mindc.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
È stata eletta del cinema la signorina
Carla
Faravelli. Eletta sorriso la signorina
Lucia Pucci. Auguri e felicitazioni a
tutti.
Evia! Evva! Evviva Lucia! Evviva!
[Applauso]
[Applauso]
[Musica]
E così la piccola Lisetta è diventata
Miss Italia.
Le ragazze di tutta Italia debbono
volerle bene. L'abito che ora indossa
come Miss Italia se l'è cucito con le
sue mani quando ancora non sapeva che
sarebbe stato il suo. Quest'abito è come
se fosse tessuto col filo dei sogni di
tutte le ragazze buone e povere che
vivono del lavoro e delle loro speranze.
Ti dispiace? Consolati.
piiangere nessun
premio. Quando saremo al sicuro, vedrai
che vita ti farò
[Musica]
fare. I gioielli non ci sono. Ferma, per
Dio, ferma, ferma, ti
dico, ferma, t'ho detto, ferma.
[Musica]
Sei pazza? Ferma per Dio,
[Musica]
[Applauso]
ferma. Vuol firmare, reverendo.
Grazie. Ora lei.
Signor commissario, prendo la
comunicazione. È successa una disgrazia.
Pronto, sono
io. 25o kilometro, auto americana Paccar
Nera, un uomo e una donna morti tutti e
due. I documenti solo lui, guidi Carlo.
E la ragazza non ha nessun segno di
riconoscimento. Un ninnolo nella mano.
Ah, un bariletto d'oro. Ah, bella e
bionda, poveretta. Vengo subito,
brigadiere. fa preparare la zep. Brutto
mestiere. Volevo fare una capatina al
concorso e invece 25o kilometro, due
morti. Buonasera.
Allora, reverendo, nulla da aggiungere
al verbale? Era una
confessione in punto di morte.
[Musica]
Povera Lilly, aveva tanto bisogno di
pace e forse solo così l'ha trovata.
Andiamo via
e dovrei ritornare in mezzo a quella
gente fra tutta quella
allegria. Adesso mi sembra tutto così
vuoto, così inutile.
Ma tu non puoi mancare. Sì,
ma è giusto che io debba aver tanto e
lei più nulla.
Invece ti pare giusto questo?
[Applauso]
La tua gioia è la sua. Devi cominciare
la tua nuova
vita anche per
Lilli. Il sacrificio non
può essere stato
[Musica]
inutile. Ci ha affidato i suoi sogni, le
sue
speranze. Non possiamo tradirle.
Andiamo.
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Musica]
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