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Tieni.
No, non adesso.
Buonasera.
Arrivate tardi.
Signor Rabascall.
- Come va? E' troppo vistoso? - No.
E' a posto.
- Di dove siete? - Di La Ciotat.
Ah, La Ciotat.
Conosce Lione, signora?
No.
E' lontano il Conservatorio?
All'incrocio dopo il ponte, ci siamo.
- Allora, e' come un concorso. - Si', per giovani pianisti.
Vengono da tutta la Francia.
Ma, cosa fa?
Che succede?
Vetraio!
Rue Commines
Aspetti!
Portalo li'.
Vi raggiungo sul posto. Andate!
Andate.
Andate!
Presto.
Signor Sauvage - Primo piano.
Buongiorno.
Buongiorno, Gabrielle.
Si sieda.
Si sieda. Non ho finito.
Ha ricevuto le lezioni per corrispondenza?
Si'.
La Storia mi annoia.
Ma, vuole continuare, no?
Non mi piace imparare cosi'.
Voglio che mi si parli.
Ho il suo libro.
Grazie.
Ha caldo...
E' un bellissimo romanzo.
Scritto da una giovane in Inghilterra.
Non ha mai lasciato la sua campagna.
- La landa in cui viveva... - Non se n'e' mai andata?
E' morta giovane.
Ha una bella scrittura.
Vada.
Se ne vada!
Vuole dirmi qualcosa?
No.
Eh, cazzo, trattala con calma!
Ehi, Giorgio! Dove hai messo il pranzo?
Assaggia! Assaggia, che domani cucini tu.
Non lo sopporto piu', eh.
Dovra' accettare, e' l'usanza.
Cime tempestose
Questo libro e' di Jean-Claude Touran
'Siamo nudi.
'Mi stendero' su di te.
'Restero' tra le tue braccia.
'Con me conoscerai la cosa piu' importante.
'Entrerai dentro di me.
'Entrerai dentro di me.
'Entrerai dentro di me'.
Allora, signora Savourney, soddisfatta del raccolto?
- Piu' dell'anno scorso. - Quanto ha fatto all'ettaro?
15, 16...
Ma quest'anno il fiore e' ben asciutto, di ottima qualita'.
Venite, venite!
Buonasera. Venite a sedervi.
Salve, signora. Molte grazie.
- Molte grazie, signora. - Prego.
- Al prossimo anno! Molte grazie! - Alla salute! Salute!
Sono qui.
Buonasera.
E allora, le e' piaciuto il libro?
Si'.
E' un libro d'amore.
Si', e' una storia d'amore.
E' per lei.
Cos'e'?
La prenda, e' per lei.
- Basta cosi'. - No.
E' per lei.
Chi ha scritto queste cose?
Io.
E dove le ha trovate?
Sono io.
Quelle parole... lei e' pazza.
- Mi ha dato lei quel libro. - E'... e' un libro!
- Buonasera. - No, non 'buonasera'.
No, non 'buonasera'. Dove va?
Lei e' un essere meschino.
Cos'avete da guardare, voi?
Gabrielle!
Andiamo. Andiamo su.
Andiamo, andiamo su!
Piano. Piano.
Gabrielle!
Apri!
Gabrielle!
Vieni fuori!
Ti verra' fame...
Dai!
A domani.
Vieni giu'. Vieni giu', mora.
Che ti daro' di tutto.
Oh, piccola...
Vieni qui...
Quella madre che ti ha fatta...
Non e' felice a casa sua?
Si'.
- E sposarsi, stare un po' via? - No, perche'?
Ci sono delle case...
Sono dei crampi che le prendono, non e' niente.
Con lei, non si sa mai se sia vero o no.
Tutto bene?
Tutto bene.
Bene.
E' un primo incontro. Penso che ci rivedremo.
Per cosa?
E tu?
Mi senti?
Sei qui.
Sei nudo.
Dammi 'la cosa piu' importante'.
O lascia che muoia.
- Che c'e'? - Jose'?
La signora.
Buongiorno, Jose'. Volevo parlarle.
- Salve, signora. - Salve. Uscite.
Dai, ragazzi, andiamo.
Andiamo, non si scherza.
- Dai, Paco, muoviti. - Vado, cazzo.
Non si puo' neanche stare un po' in pace...
- Vuole che andiamo... - No, no, qui va bene.
Si sieda.
Grazie.
Bene, Jose'...
Ho pensato, lei ha una vita faticosa...
Va e torna di continuo. Forse ne ha abbastanza.
Non ho l'abitudine di girarci intorno: mia figlia...
- Ha visto la maggiore, no? - Si'.
Penso non le dispiaccia...
E' bella.
Perche', a un certo punto bisogna ben crearsi una famiglia.
Non le mento, e' malata. Sono i nervi.
Vive...
tra le nuvole.
Ma non e' pazza.
Non si deve credere a tutto quello che dicono.
Ha bisogno di un uomo nella sua vita.
Di maritarsi.
La conosco poco.
Ma mi pare lei sia uno solido.
Ma, lei non...
Mi ha visto?
La vedra'.
E' cattolico?
Non ho religione. Non ho niente, signora.
Non possiedo niente.
Lo so.
Ma ha un mestiere.
Mio marito e io potremmo aiutarvi a sistemarvi.
Inizia come muratore...
Ci pensi.
Cosa vuole quello?
Indovina.
Non capisco.
Ma, vuole sposarsi.
Con chi?
Lasciale, mollale!
Quando il nostro villaggio fu occupato, con degli altri...
salimmo sulla montagna che c'e' li', e...
e ci rimanemmo diversi giorni.
Arrivarono gli uomini di Franco...
e... era la fine della guerra.
Avevo combattuto con i repubblicani...
e non potevo piu' rimanere li'.
Aspettammo che...
aspettammo che ci facessero uscire di li',
poi, non fu piu' possibile e ce ne andammo.
Fu l'ultima volta che vidi il mio villaggio: stava bruciando.
E ha notizie della sua famiglia?
Mio fratello piu' vecchio ando' a Saragozza...
Non ci si scrive piu'.
- Eravamo passati per La Ciotat. - Si'.
E il grande cantiere navale.
Jose' lavorera' li'.
- Ci sono comunisti, li'. - Si'.
Sono tristi gli eventi che separano le famiglie,
in cui diventano nemici i parenti, i vicini.
E' successo anche qui, non molto tempo fa.
Ti piacerebbe vivere in riva al mare, Gabrielle?
Cosa?
Cosa stiamo festeggiando?
Mi vuole sposare?
E' pazzo.
Non ci conosciamo. Io non la conosco.
Non so il suo nome.
L'ho dimenticato.
Si presta a una cosa simile.
Vogliono sbarazzarsi di me.
E lei e' stato comprato.
Arrivederci, signorina.
Gabrielle!
- Adele, lasciala! - Lasciami fare.
Non esitero', Gabrielle.
Ti interno a Marsiglia.
Coraggio, che si torna a casa!
- Ci siamo, signori. - Dai, che e' arrivata l'ora.
- Andiamo a casa. - Muoviti, Paco.
Oh, salve.
Salve.
Ci mettiamo due giorni ad arrivare.
Non dormiro' con lei.
Va bene.
Come fara'?
Ci sono delle donne.
Dove?
Ovunque.
Ehi, vieni!
Sara' infelice.
Perche' vuol esserlo?
Io non l'amo.
Non l'amero' mai.
Neppure io l'amo.
Ha detto a mamma che si voleva comunicare.
Cos'hai?
Sei troppo truccata.
Dai, scendi. Ti aspettano.
Domine non sum dignus Signore non son degno
ut intres sub tectum meum, che tu entri nella mia casa,
sed tantum dic verbo ma di' soltanto una parola
et sanabitur anima mea. e l'anima mia sara' salva.
Corpus Domini nostri Jesu Christi Il corpo di nostro Signore Gesu' Cristo
custodiat animam tuam custodisca la tua anima
in vitam aeternam, amen. per la vita eterna, amen.
Corpus Domini nostri Jesu Christi
custodiat animam tuam in vitam aeternam,
Amen.
Buona notte.
Buona notte.
Gabrielle!
Gabrielle!
Ti sei svegliata?
Questa settimana voglio restare a letto.
Non voglio essere disturbata.
Impresa edile - J. Rabascall La Ciotat (Bocche-del-Rodano)
- Signora Rabascall. - Buongiorno.
Pronto.
Si', signora, prima c'e' da fare un preventivo.
Aspetti, non ho capito.
E' per la costruzione o la ristrutturazione di un immobile?
Sono nel cantiere in rue du Cap.
Se chiedono di me di' che sono li'.
Si'?
La richiameremo, si'? Grazie.
Vuoi un aperitivo?
Si'.
Vai a Tolone, stasera?
Si'.
Perche' e' sabato.
Quelle donne cosa ti fanno?
Sono cose che non si dicono.
Dimmelo.
Stiamo insieme un po'. Sanno cosa fare.
Si fa e basta.
Non dev'essere difficile.
- Le paghi per questo? - Ovviamente.
Quanto?
Vuoi saperlo?
200 franchi.
Metti i soldi sulla tavola.
Jose'!
Tutto bene?
Due mesi e tutti in strada, eh!
Antonio! Vieni qui...
Salve, signora Rabascall.
Le piace?
Si'.
Jose'.
- Ora, vada avanti lei. - Ottimo, bene...
Marciano l'ha consegnata?
Antonio, vieni qui.
Che ti succede?
Non sapeva di essere incinta?
No, non lo sapevo.
Dopo la crisi, ha perso il bambino.
Gliel'hanno detto in ospedale?
Si'.
E rischia di perdere gli altri.
La radiografia dell'addome mostra di che cosa lei soffre.
Ora capira'.
Vede queste macchie chiare?
Buongiorno, signore, si sieda.
Questo e' grosso come una nocciola.
E' quella che viene chiamata 'malattia della pietra'.
Dicevo a sua moglie...
Si potrebbe fare una lombotomia, ma e' un'operazione lunga e delicata.
Perche' la cicatrice e' molto estesa.
Per prima cosa, raccomando una cura.
Ci sono stabilimenti specializzati, che vi indichero', in Francia
e in Svizzera, ma sono molto cari.
Ce la caveremo.
No.
No?
- Non vuole fare le cure? - No.
Ma, se volete un figlio...
- Volete un figlio? - Si'.
Tu lo vuoi.
Ci andremo.
E' triste qui.
Signora Rabascall Gabrielle, restera' per 6 settimane.
6 settimane?
Si'.
Le do le sue chiavi.
Ecco, e' nell'ammezzato, primo corridoio a sinistra.
Grazie.
Verro' a trovarti.
Non mi saluti?
Ciao.
Sarai contenta di stare sola.
Dovra' rispettare esattamente gli orari di assunzione dell'acqua.
Altrettanto, per la balneoterapia.
Ma, soprattutto, beva molta acqua, per tutto il giorno.
Il calcolo puo' dissolversi...
- e si sentira' molto... - Se non volessi guarire?
Agostine!
Continuamente a chiedere...
E' da molto che lavora qui?
4 anni.
Di dov'e'?
Della Provenza.
Saint-Etienne-de-Tinee, vicino a Peone.
Io sono di Bargemon.
Davvero?
Agostine.
Gabrielle.
Da molto non ci torno.
Per le vacanze, vado in Valois, da mia figlia. Vicino a Parigi.
Vuole caffe'?
Si', grazie.
Tutti i pasti si fanno qui?
Si', non serviamo in camera.
Salvo ai malati che sono allettati.
Non le piace, qui?
Che c'e'?
Tutto.
Signora Rabascall!
Grazie.
Posso aiutarla?
Be', no. Perche'? Si annoia, di sotto?
Non ero sposata.
Viene cresciuta da persone per bene, oneste.
Ho diritto di vederla due volte l'anno, per le feste di Natale.
Quanti anni ha?
Compira' 6 anni.
Il 18 novembre.
E' bionda, come il padre.
E' bello, da qui, no?
Si'.
E' il piano dei ricchi.
Avanti.
Vuoi seguirmi cosi' tutto il giorno?
- Buongiorno, signor Sauvage. - Buongiorno, Agostine.
La doccia, al piano, e' fredda.
Lo so.
Senno', bisogna farla prima delle 8.
Grazie. Mi porti il mio giornale, Agostine.
Vorrei radermi.
Le porto dell'acqua calda.
Salve.
E' una collega di Agostine?
No.
Faccio la cura.
Io non scendo mai.
Giu', ci sono solo malati.
Dica...
Qui, a fianco, c'era un vecchio,
che da un po', non sento piu'.
Potrebbe andar a vedere?
Non c'e' nessuno.
E' come pensavo.
Li portano a Lione a morire.
- Vuole che gliela faccia, signore? - Si', certo.
Il rasoio e la schiuma da barba sono sul lavandino.
E' un tenente. Ha fatto la guerra d'Indocina.
Il padre e' generale o colonnello, o qualcosa del genere.
Li', si e' preso una schifezza e ora vive con un solo rene.
Ha dei picchi uremici.
Certe volte, e' molto sofferente.
Non si lamenta.
Gli si da' della morfina,
ne resta stordito e sorride come un bimbo.
Morira'?
Il buon Dio e' molto duro in questi casi.
Riceve visite?
Mi ha detto di non avere ne' moglie, ne' figli.
Devo andare.
Entri.
Questa guerra la perderemo.
E' da molto che e' qui?
Qualche mese.
Il ragazzo che ho incrociato era con lei?
Il mio attendente.
Mi ha portato dei giornali.
A due anni, e' stato battezzato, cristianizzato.
E' stato chiamato Blaise e ne hanno fatto un soldato francese.
Non si sa bene perche'.
E' la prima volta che vedo un cinese.
Pensa che ci saranno sempre guerre?
E' la vera vita degli uomini affrontare la morte.
Cosi' si dice.
Le manca?
Ci sono nato dentro. Non conosco altra vita.
Mi mancano i miei commilitoni.
Le sue medicine?
No, e' oppio.
Me l'ha portato Blaise.
Masticandolo, si trova sollievo...
e calma il dolore.
A. Sauvage Truppe Leggere d'intervento
E' da molto che lavora qui?
- No, le ho gia' detto che sono... - Si'...
Che problemi ha?
Mal di pietre.
Di pietre...
Alain 'Propos sur le bonheur' (1925)
Andre' Sauvage rue Commines 26, Lyon- Rhone
Uno, due, tre.
Signore e signori, l'assunzione d'acqua delle 16.
Signor Green, signora Schneider, signor Cabetti,
signora Rabascall, signor Hackman...
Si e' alzato.
Non dovrebbe bere l'acqua calda?
Non ci crede.
No.
Che sta suonando?
La Barcarola di Giugno di C'ajkovskij.
- Suona uno strumento? - Il piano.
Un poco.
Male.
Perche' sono cosi' stanco?
Tenente!
Mi scusi.
Non porta la vera?
L'ho tolta... per via delle docce scivola via.
Potrei perderla.
Rabascall...
E' catalano?
Si', ma non ci sono mai stata.
Di preciso, cos'e' lei?
Una samaritana?
Sta meglio, oggi!
Si'.
Muoio guarito.
Non so dove, ma pare ci sia ancora una foresta.
Ci si puo' andare a passeggiare.
Quando stara' meglio.
Bisognerebbe arieggiare la stanza.
Non c'e' buon odore.
Non sento.
- E' il libro che sta leggendo? - Si'.
L'ho finito. Glielo presto.
Prendere in prestito libri, porta sfortuna.
Allora, glielo regalo.
Ha mani delicate.
Ora sono stanco.
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Signora Rabascall, c'e' suo marito.
- Mi avevi detto che saresti venuto? - Si'.
Ho guidato senza sosta.
- Quando riparti? - Domattina presto.
Non puoi dormire qui.
Alloggio in paese.
Per una notte, va bene.
Non mangi?
Come vanno le cose, li'?
C'e' abbastanza richiesta.
Costruiscono una parte delle villette a Le Lavandou.
La casa sara' pronta per il tuo ritorno.
Come figorifero, ho preso il modello grande che avevamo visto.
- Buongiorno, signore. - Salve.
- Hai dimenticato questa. - Grazie.
Ogni volta che vieni, piove.
E' vero quello che dicono.
Cosa?
Che sei cattiva.
Chi lo dice?
Ha finito di piovere.
Qui, cambia continuamente.
Vado a fumare una sigaretta.
E' un brav'uomo, tuo marito. Cos'ha che non va?
Grazie.
Grazie.
Indocina: l'esercito vietnamita avanza verso Son-Tay (Tonkino)
Ora, deve mangiare.
Va meglio?
Per quanto, sono rimasta a letto?
Tre giorni.
E' pallida.
Dov'e' Agostine?
Non c'e'.
E' in cucina?
No, Agostine si e' presa le ferie.
Salve...
Credevo...
Mi avevano detto che non sarebbe tornato.
Si', ma mi hanno curato a Lione, all'ospedale.
Trasfusioni, non so che altro...
Mi hanno cambiato il sangue e ora mi sento un po' meglio.
Volevo vederla.
Mio padre e' tornato da una missione.
Ora ho una bella stanza, sono nel padiglione ovest, stanza 112.
Voleva vedermi!
Ho pensato ai momenti passati insieme.
Lei era li', con me.
Io?
Mi scusi.
Ho il trattamento.
E' stato suo padre a procurarle questa stanza?
Si'.
Penso sia intervenuto, quando ha saputo che ero ammalato.
Erano 6 mesi che non ci parlavamo.
Non siamo d'accordo su tutto.
In realta', non siamo d'accordo su niente!
Non si e' costretti a pensare come i propri genitori.
Di me, dicono che sono pazza.
- Percio' e' rinchiusa qui? - No.
C'e' il fotografo, oggi.
Vuole che ci faccia una foto?
Signora, guardi da questa parte.
Signora!
Perfetto, fermi cosi'.
Molto bene, grazie.
All'accademia militare ero un interno.
Ho sempre vissuto circondato da uomini.
Oppure da infermiere.
O da puttane a Saigon e Dalat.
Allora, saro' la prima.
Si fermi.
Perche'?
E' sposata, Gabrielle.
- Non sono sposata con nessuno. - Zitta.
Si', il matrimonio e' un sacramento, davanti a Dio.
Che importa come si e' con Dio?
Che ne sa di...
cio' che e' permesso o proibito?
Lei e' tornato.
E' qui, per me.
Non lo so piu'.
Ma, lei e' pazzo...
E' pazzo.
Gabrielle!
Gabrielle!
Ehi, dov'eri?
Ero qui.
Devi andare dal medico alle 17.
Ti aiutero' a sistemare.
A volte, si dice che siamo ciarlatani, ma qualche qualita' l'abbiamo,
stando ai suoi risultati.
Ha avuto quel piccolo capogiro, ma ora sta bene, signora.
La cura e' finita, quindi potra' andarsene.
Quando?
- Suo marito ha chiamato... - Non voglio tornare a casa.
Signora, la sua vita privata non mi riguarda.
Ha chiamato.
Viene a prenderla domani.
Dobbiamo andarcene!
Bisogna partire, domani.
Che fai?
Cosa sono quei bagagli?
Ti aspettavo.
Domani, viene mio marito.
La cura e' finita. Lo sapevamo.
- Vengo con te. - No.
Non ora. E' impossibile.
Devo sistemare delle cose.
Sai che lascio l'esercito. E' finita.
Non ha piu' senso.
E io che faro'?
Che faro'?
Potrai andartene da casa, cosi'.
Non voglio lasciarti!
- Non voglio. - Neanch'io.
Ci scriveremo. D'accordo?
Ti diro' dove ci incontreremo.
Per ora non lo so, ma te lo diro'.
Ora, non e' possibile.
Se mi ami, mi credi.
Giuramelo.
Te lo giuro.
Bagno
E' la stessa cifra?
450, a lei.
E questo?
Con le cure e l'alloggio.
- Queste sono le cure? - Si'.
Allora, te ne vai?
Ci rivedremo.
Lo credi?
Sono stata felice, qui.
Ho messo dei mobili... poi, sistemerai a tuo gusto.
Hai comprato un piano.
Si'.
Per te.
Allora, sei felice?
Come lo chiamerai?
Chi e' sorpresa e' la mamma.
Non fa che parlarne.
Cosi' si annoiera' meno.
E che ti pare di Rene'?
Be', e' a posto.
E' molto alto.
Cattiva.
Vivremo a Gap.
Li', c'e' un dentista che se ne va.
A Gap.
Cos'e' questa valigia?
Non toccare.
Sono delle cose.
Jose' ti ha fatto una bella casa.
Antoine, togliti le scarpe se vai in acqua.
Non potresti aiutarci un po'?
E' pesante!
Attenta, Victoria!
Jeannine!
Fa' il bagno.
Non ho il costume.
Papa'!
Com'e' buono!
Gabrielle... Jose'!
- Salute! - Alla salute!
Agli eredi!
Jose'! Alla salute di Gabriella!
Non darti pena, Jose'.
Cosa?
Lo vuoi anche tu questo bambino, no?
Si'.
Allo stabilimento, ho conosciuto un uomo.
Lo amo.
Quando me lo chiedera', me ne andro'.
Dove?
Dove andrai?
Non lo so.
Staro' con lui.
Ma di cosa parli!
Dannazione, va' a farti fottere!
'Amore mio,
'forse hai lasciato Lione.
'Credo che il ministero della Difesa sia a Parigi.
'Non hai ancora risposto alle mie lettere.
'Cosa fai?
'Dove sei?
'Temo per te.
'Non ho disfatto la valigia.
'Sono in continua attesa.
'Sono solo questo.
'Il tuo corpo mi ha inghiottito.
'Sono conficcata dentro di te.
'Sono sola con te.
'Mi sono fatta un vestito.
'E' azzurro.
'Da indossare, con la sottoveste.
'Senno' e' trasparente'.
Non sapevo piu' dove l'avevo messo.
Andre' Sauvage rue Commines, 26 - Lione
'Ti appartengo, Andre'. Ti voglio da impazzire...'
Poste
Buongiorno...
Rabascall.
- Non c'e' altro? - No.
Controlli.
- Guardi bene nella borsa. - No, e' tutto.
- Alla Posta, non e' rimasto niente? - No.
Arrivederla.
Solo un catalogo.
'Amore mio, resti silenzioso.
'Mi lasci nel silenzio.
'Cosa ti ha dato fastidio nelle mie lettere?
'Dove sei?
'Spero che l'esercito non ti abbia ripreso.
'Che tu non sia ritornato a quella guerra.
'Ti immagino laggiu', forse ferito.
'Nel 'Match', c'erano foto terribili.
'Parlami!
'Ho bisogno che mi parli!
'Nel mare, ci sono correnti fredde.
'Martedi', un ragazzo e' annegato'.
No, signora, niente.
Che fai?
Lo vedi.
Ma non hai risposto.
Si', e' vero, hai ragione.
Rimanda indietro il taxi.
'Amore mio,
'cerchero' di finire questa lettera.
'Che vuoi sentire che io non ti abbia gia' detto?
'Ho perso le parole.
'Perche'?
'Perche' sei arrabbiato con me?
'Cosa ti ho fatto?
'Cerco...
'ho perso le parole.
'Ho perso le parole.
'Ho perso le parole.
'Il mio corpo brucia.
'Non voglio scriverti, voglio vederti...
'Parlami. Ne ho bisogno. Qui, sono in un deserto...'
Gabrielle!
Le mie lettere!
Gabrielle!
Gabrielle!
Va' via!
Vattene.
Lasciami, no! No.
Lo sai, perche'?
Lasciami!
E' l'ultima volta che ti scrivo.
Aspetto un figlio da te.
Non volevo dirtelo.
Potevi credere che volessi influenzare il tuo atteggiamento verso di me.
Non voglio sapere perche' non hai letto le mie lettere.
La mia mente non resisterebbe.
Se non risponderai a questa,
sara' tutto finito.
Gabrielle.
E' un cosi' bel bambino!
Bacia tuo figlio, Gabrielle.
Figlio mio.
L'Associazione Veterani delle Forze francesi in Indocina
e' stata creata per difendere gli interessi dei combattenti,
onorare la memoria dei loro morti.
In tempi come questi bisognerebbe sapere...
e pensare a quelli che nei campi vietnamiti aspettano la liberazione.
Ringrazio.
Potremo intervistare i feriti che si trovano a bordo.
- Dov'e' stato ferito? - Sono stato ferito in Cocincina.
Molto tempo fa?
Pranziamo qui, Jose'?
Papa'!
Voglio divorziare.
Ma cosa dici?
Non si divorzia nella nostra famiglia.
Si', ma non ci si vede mai.
Durante la settimana, lavora e la domenica se ne va con gli amici.
Sono sempre sola.
Alla fine, non sei stata infelice con Jose'.
E' una persona ermetica, Jose'.
Non parla.
Neppure di cio' che ha vissuto in Spagna, quand'era giovane.
O di quanto e' accaduto con me.
Non dice le cose.
No, non sono stata infelice.
Abbiamo avuto una grande avventura.
Va', mostraglieli.
Non e' che si versera' in macchina?
- Mostrali. - Guardate.
Penso di non aver messo abbastanza peperone.
Guarda, ce n'e' due.
Ma, e' enorme questo pesce!
Su, venite.
- Hai visto quante piccole scaglie? - Si'.
La Barcarola di Giugno, di C'ajkovskij,
da una Suite di 12 pezzi per piano,
interpretata da Emil Gilels
Rifallo.
Bene.
Bene, sono contento. E' piu' che serio, e' dotato.
Certo, che e' dotato. Non potrebbe lavorare questa?
La Barcarole.
Piu' avanti, forse.
Si vedra'.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Ciao, Marc, a venerdi'.
- Buongiorno. - Buongiorno, signore.
Due volte a settimana, non e' molto?
Non sei musicista.
Vado in giardino.
Aspettami, Tonino!
Complimenti, tesoro. Era bellissimo.
Mamma, che ci fa qui, sola soletta?
Trovo che Gabrielle non sia molto affettuosa con suo figlio.
Forse...
e' l'unico modo che conosce.
Resta con noi, stasera?
No, tornero' a casa.
- E' andata bene, no? - Si', bene.
Il maestro lo vorrebbe presentare al concorso nazionale.
A Lione. Potremmo andare.
Non so.
Potremmo andar via un po'.
Mamma se n'e' andata?
Si'.
Buonasera.
Siete in ritardo.
Signor Rabascall.
Signora, prego.
- La sua chiave. - Di qua.
Giu' c'e' il taxi.
Ma, cosa fa?
Vetraio!
Rue Commines
Portalo li'.
Vi raggiungo. Andate!
Presto.
Signor Sauvage - Primo piano
Buongiorno.
Si ricorda di me?
Molto tempo fa. Allo stabilimento.
Si'.
Posso entrare?
Non posso riceverla. Sto chiudendo l'appartamento. E' in vendita.
Il generale e' morto tre mesi fa.
Ma, Andre'...
Andre' Sauvage?
Non ha mai risposto alle mie lettere.
Signora...
il tenente e' morto.
Quando?
Il giorno in cui ha lasciato lo stabilimento.
Ci siamo visti, lei era li'.
L'ambulanza l'ha portato via.
E' morto a Lione. In ospedale.
Ma, no.
E' tornato.
Dopo, e' tornato.
No, signora.
Non e' tornato.
Si'.
No.
Com'e' andata?
E' andata bene. Ha vinto il secondo premio.
Hai trovato qualcosa?
Va' a lavarti il viso. Ce ne andiamo.
Sei venuto a trovarmi quando ero allo stabilimento?
Si'.
C'era nebbia.
Mi dicesti che ero io a portare la pioggia.
Vado a fumare una sigaretta.
Qui.
Tenente, deve firmarlo.
Sta facendo la cura?
No.
Lei?
No. E' il mio ultimo giorno qui. Domani, me ne vado.
Mi trasferiscono al Desgenettes, l'ospedale militare di Lione.
Non c'e' piu' niente da fare.
E' tabacco nero.
Ma, non m'importa di morire.
Da civile, o da soldato...
E' la sola cosa che l'esercito insegna.
Ha fatto la guerra?
L'ho vista.
Vede quella donna?
E' una bella donna, vero?
Ci siamo conosciuti qui.
Avrei potuto amarla in un'altra vita.
Ma, niente...
Non riesco piu'... non sento piu' niente.
Mi scusi.
E' venuto a trovare qualcuno?
Mia moglie.
Nella pensione, non riuscivo a dormire.
Sono tornato, di notte.
Jose'!
Jose'!
Se vuoi, me ne andro', Jose'.
E' una nave italiana, quella?
E' un mercantile.
Quello va in Sardegna.
Perche' non mi hai detto niente?
Volevo che tu vivessi.
E' quello?
Si'.
Qual e' la tua casa?
Un'altra traduzione di SRT project
Mal di pietre
Traduzione: 'goblin' [SRT project]
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
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Dal romanzo 'Mal di pietre' di Milena Agus
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