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[musica]
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[musica]
[musica]
[musica]
[musica]
Ehi, siamo a Genova. Genova.
Ehi, D, vieni qui. Hai da masticare per
due giorni, poi vedrò.
Non ho voglia di mangiare, un mondi
denti. Senti, non ho tempo da perdere.
Tornerò appena trancato. Attento qui la
polizia in gamba. Non è piacevole
sbarcare ammanettato.
Sicé non lo vuoi.
>> No, no.
>> Bene.
>> Di, lasciami la lampada. Sono tre giorni
che sto qui al buio. C'è da diventar
pazzi.
>> Bene, eccola.
Ah.
Allora, cosa fai?
>> Lo sai? Io scendo a terra.
>> Sei pazzo? Vuoi che ci pizzichino tutte
e due?
>> Non ne posso più. Mi fa impazzire questo
mal di denti. Maldiventi non si muorono.
>> Non voglio rodermi l'anima in questa
tana. Voglio scendere a terra e a meno
farmi cavare il dente.
>> E se a terra ti prendono? Non è un dente
che ti toglieranno, ma la testa.
Non ti preoccupare, la testa è mia, non
tua.
>> Beh, dovevi saldarmi a viaggio ultimato.
Se scendi a terra pagami subito. No,
perché uscire dal porto è facile, ma non
ci si rientra senza i documenti. Prima i
soldi e poi la valigia.
>> Bene, in fischio della valigia.
Di un po', ti sei conciato bene? Non
vorrai scendere così. La sgrassati.
C'è una saponetta.
Ci sono macchie che il Sapone non può
togliere.
Rodi, hai l'indirizzo di un dentista qui
a Genova?
Eh, non fa niente, finirò per trovarne
uno.
[musica]
[musica]
>> Sta bene, attento.
Parla poco.
[musica]
[musica]
[musica]
>> [musica]
[musica]
[musica]
>> เ
Susi, sa doentista?
Co? Un dentista?
Nie rozumiem, nie wiem.
Span
questa è brillantina della migliore
qualità, però tantissimo. Riesci a stare
tranquillo, stare tranquillo. Questa è
saporetta palmo come
pardon, non sono di qui. Può mangiare,
puoi mangiare. Eh, si accomodi. C'è del
pesce fresco. Entri, le faccio par.
>> No, no, no. Ma che mangiare? Un dentista
o mal di dentista. Cerca un dentista, è
francese, ne conosco uno bravo da quella
parte, a Piazza Corvetto.
>> A piazza Corvetto. A piazza Corvetto lo
peleranno. È molto meglio che vada dal
dottor Benedetti in via San Bernardo.
Spenderà meno. Lo conosco.
>> Tu stai zitta. Hai capito che io so
quello che dico. Mi creda. Lei va dritto
da quella parte, poi volta a sinistra,
poi a destra. Troverà una grande targa.
È impossibile sbagliarsi. Poveretto, ha
mal di denti.
>> Eh sì, ho capito che ha mal di denti.
Accompagna il signore dal dottor Benetti
in via San Bernardo e può andare con
lei. Prego.
>> Eh sì,
[musica]
>> anch'io parlo al francese, sono di N.
>> Ti è lontano dentista?
>> No, è qui a due passi. Arriveremo
subito.
Il mal di denti è come il mal d'amore. È
vero.
>> Guardami in faccia e ti farei vedere
tua no
fran offro di fare un buon affare.
Regarde. Stoffa. L'ho portata io ieri
tarodi. Regarde. Forte. Murel
forte. Extra. E il contrabatto l'ho
fatta passare questa notte. Non la posso
portare a bordo. Se non la volete voi,
sono costretto a darla al mio capitano.
>> Via, via, lasciami stare.
>> Ma la prego, faccio un buon pezzo.
>> Oh, ecco, ti papà lui che le tranquillo.
>> Lo lasci stare. Non lo vede che ha mal
di denti.
>> È là, sta al terzo piano.
>> Eh, Mess.
>> Oh, merda. Lasciami in pace. Hai capito?
>> Volevo cambiare Franch.
Posso cambiare Franky?
E allora 100 per 2000 lire. Quanto hai
detto?
>> Tu sta fuori.
>> Quanto hai detto?
>> Spostati tu.
>> Di quanto?
>> A 100 per 2000 lire. Il cambio
ufficiale.
>> Ufficiale o non ufficiale? Ma comunque
ne occupano il posto.
>> Ecco.
Bene, sta luego, monsieur. Ciao.
Io l'aspetto qui.
>> [musica]
[musica]
[musica]
>> S'accomodi, prego.
Su, si sbrighi, mi fa un male cane. Sa
amica di Genova lei.
>> Cosa c'entra col mio mal di denti?
Ma scusi,
apra la bocca, per favore.
>> Sì, sì, sì, bisogna estrarlo. Ma doveva
venire prima?
>> Prima? Sì, prima. Senza anestesia costa
450 lire, invece con anestesia costa 800
lire.
>> 1000 gliene do col cloroformio come
vuole, purché si sbrighi e stia pure
tranquillo i soldi ce l'ho.
A lei
>> non ne ho nessun dubbio.
>> Tengo su.
>> Mi scusi molto, ma è falso.
Accidenti, ne circolano molti. Ne ha un
altro. Sì, ne ho un altro, ma temo sia
suo fratello.
>> Anche questo mi rincresce molto.
>> Non vorrà lasciarmi in queste
condizioni. Ho dei franchi francesi,
vanno bene? Beh, se proprio le fa male.
Sì, al cambio ufficiale. Eh,
>> perduto.
>> Voleibonom rubato, ma lei mi cava il
dente lo stesso e immediatamente.
>> Ma signore,
>> passerò la notte in un posto dove meglio
non avere mal di denti.
>> Non fa piacere in nessun posto,
>> soprattutto in prigione.
>> Eh,
>> sì, in prigione. Avanti. Non può dirmi
di no.
Allora, senza anestesia.
Era meglio con l'anestesia.
Che
sollievo!
E ora se ne va davvero in prigione.
Eh,
è meglio quando si ha una faccia così.
>> Tenga per stasera. Quando le farà male
sarà in carcere. Ah! Grazie dottore.
Adesso potrò mangiare bene.
>> Mi perdoni, ma il pranzo?
>> Ma non intendevo questo.
In prigione avrà da mangiare.
>> Ah, lei è troppo buona.
>> Mi raccomando, non mastichi troppo dal
lato sinistro, eh. Allora, tanti auguri
e buona fortuna.
Ancora qua
>> attendevo lei.
>> Mi aspettavi?
Di quello che m'ha cambiato i soldi poco
fa. Lo conosci?
>> No.
>> M'ha soffiato il portafoglio e m'ha dato
due biglietti da mille fce.
>> Così non ha più soldi.
>> No, e ho un dente di meno.
>> Allora vado alla polizia.
>> È una buona idea. E sai dov'è la
polizia?
>> Sì. Ok.
Fame. Mi è venuta dal dentista.
>> Ma senza soldi come farà per mangiare?
>> Avrò da mangiare gratis.
>> È qua. Siamo arrivati.
>> Questo è il commissariato.
>> Sì, al primo piano.
>> Beh, io salgo, tu resta qua. Eh,
>> non avrà bisogno di me?
>> Non avrò più bisogno di niente.
Arrivederci, qua di come ti chiami?
>> Cecchina. E lei?
>> Pierre.
>> Bel nome, Pierre. originale,
>> ma scenderà subito, no?
>> Sì, ma non sarò su. Beh, vattene via.
Arrivederci.
Pronto?
Pronto?
>> Buongiorno.
>> Pronto?
Che volete?
Avrei piuttosto fretta. Vorrei parlare
con un funzionario.
>> Come
>> c'è un funzionario con cui parlare?
>> Ah, un funzionario. Il commissario verrà
fra poco. Pronto?
>> Mi mi basta di parlare. Funzionario
qualunque.
>> Pronto? Il commissario verrà fra poco.
Bisogna aspettare.
>> E non è venuto. Accomodatevi lì.
Pronto?
Pronto?
Avanti,
avanti.
>> Eh, non posso. Per favore, apritemi.
>> Grazie. Dove lo metto? Qui lo stanno
interrogando.
>> Niente vino, niente coltello.
Va bene.
>> Anche in Francia coltello de Fund
>> francese.
>> Mh. Questi sistemi fanno passare
l'appetito.
>> Eh, a me sarà difficile farlo passare.
>> Le piace la cucina italiana?
>> Eh, glielo dirò più tardi o mai. Lei non
saprà mai se mi piace la cucina
italiana. Cucinano bene dov'è lei.
>> Provi è a due passi.
>> No, no, per me ormai è in capo al mondo.
>> No, è la trattoria qui a destra.
Accident! Che fame! M'ha messo addosso.
E se andassi a mangiare un boccone in
quell'osteria?
Non ho più un soldo. Ma che importanza
può avere? Eh!
che cosa fai qui? Torna subito a casa
tu.
Cammina.
Vede, m'ha fatto venire fame.
>> E a piacere.
>> Non lo dica troppo presto.
>> Buongiorno Marta. Credevi di essertela
già cavata? Eh, come è difficile, tu lo
sai. Guarda [risate] chi si vede
>> sta attenta. Scappa, scappa.
E tolgi. Eh, lei ci vada piano.
>> Grazie. Senza di lei l'avrebbe presa.
>> Chi è?
>> Mio marito.
>> Non ci va molto d'accordo, eh?
>> No, no,
>> peccato.
>> La frutta la porta subito.
>> Un bicchiere.
>> Sì, le porta anche il bicchiere.
>> È mia figlia. Me vuol portar via, ma non
l'avrà. Ah, perché lei è la madre di
quella piccina?
>> Sì,
>> ma ora è passata, tutto è finito bene.
>> Allora,
>> cosa desidera?
>> Senta, ha un bel filetto a
>> Se ognuno pensasse ai fatti suoi,
sarebbe meglio per tutti.
>> Si, calmi, non voglio scene nel mio
locale.
>> Faccio quel che mi pare.
>> Io chiamo la polizia.
>> Ma chiami vuole, io chiudo i miei conti
con la polizia.
>> E tu lo sai.
>> So che non voglio più vederti, te l'ho
già detto.
>> Per la legge sai ancora mia moglie. O
torni a Nizza, troverò io il modo di
obbligarti a restituirmi cecchina.
>> No, non la vedrai più, mai più. Lavoro
dalla mattina alla sera perché mia
figlia non abbia bisogno di te. Sono
contenta di farla serva e anche la
sguattera, ma non voglio che sappi come
vivi e dove vivi. Beviamo nella miseria
tra le macerie, ma non importa. Vattene,
vattene. Va via, lasciami il mio lavoro,
è meglio per te.
Hai ragione, c'è troppa gente qui, ma ci
rivedremo.
>> Ma Scalzone,
vattene
>> e bada che non temo le tue scenate.
Ricordatelo. Hai capito?
>> Dica. Ciò non impedirà che io mangi,
vero?
>> Canaglia.
>> Marta, guarda. Serve.
>> Eh sì, vengo subito.
[musica]
>> Ma non è finita qui. Prima o poi ti
spacco la faccia.
>> Che brutte parole.
Salve.
Per quelli che non hanno da mangiare,
per i poveretti.
Per quelli che non hanno da mangiare,
per i poveretti.
>> E il dolce quando me lo porta?
>> Subito, signorina.
>> Ah, finalmente si parla di mangiare.
>> Mi scusi, non mangiare per i poveretti.
Ecco qua. Allora,
>> vi ho un bel filetto asi
>> tritato.
>> Sì, mi sono fatto cavare un dente e così
>> non si viene in Italia per mangiare le
carne tritate.
>> E perché ci si viene?
>> Oh, per molte cose più belle. Per la
musica.
>> Ah, per la musica. Per l'amore.
>> Da mangiare per i poveretti.
>> No, ho più spicci. Allora, non fa
niente, figliolo. L'intenzione basta.
>> Allora, e non ho nemmeno l'intenzione,
>> eh.
>> Allora, filetto.
>> Niente manzo per oggi, signore.
Spaghetti.
Ah, sì.
Una spaghetti
>> mezzo rosso.
>> Quelli cuore che chiamano il il
>> il cogn
>> No, il
>> il mar.
>> Sì, il mar. Ah, va bene.
Ne faccia due.
>> Due
>> due.
>> Oh, grazie.
>> E che non posso forse?
>> Certo,
mi sono sbagliato.
>> Ora, passiamo alle cose serie. Mi faccia
il conto.
>> Sì. Allora, ha preso uno spaghetti,
>> m
>> un pesce, una vitella,
>> sì.
>> Due grappa, la frutta, 1 l e
>> 3 e me l qu. Beh, in tutto 1250.
>> 250?
>> No, 1250.
>> Ah, fa lo stesso. Faccia venire il
padrone.
>> Può pagare a me?
>> Non ho un soldo.
Sì, sì, è proprio così.
>> Ma se non si ha soldi non si mangia in
trattoria?
>> È giusto. Perciò ho chiesto del padrone.
>> E se chiamasse la polizia?
>> Chi non risica o non rosica.
>> Lei vuol prendermi in giro, vero?
Neolario,
>> perché allora è venuto?
>> Perché avevo fame. Perché m'han derubata
m'ha rifilato dei soldi falsi e alla
polizia?
>> Soldi falsi? Faccia vedere.
>> Ah, son falsi, ne sono sicuro.
>> Vediamoli.
>> Ma diverte?
Sono buoni.
>> Non mi piacciono leemos.
>> Oh!
>> Ehi! Ehi!
>> 1250.
Mi dà un piatto?
>> Quanto?
>> 1250.
M
>> buonasera.
>> Buonasera.
>> Che cosa fai qui?
>> Pierre ha mangiato.
>> Chi è Pierre?
>> Ma sì, i francesi. Sono io che gli ho
fatto da guida.
>> Che cos'è questa storia?
>> Senza soldi, sai? Gli hanno levato un
dente.
>> Vai letto su. Vai.
>> Ciao mamma.
Tenga pure il resto.
>> Il servizio è compreso.
>> Non so che farmene.
>> È danaro suo.
>> Non so che farmene. L'ho detto
>> un fiore.
>> Venga,
>> grazie. Oh, è troppo.
>> È troppo.
>> Sì.
>> Bene, allora per finirla fiori a tutti i
presenti. Via, usciamo di qui.
Uno per la cuoca. Via. E uno per la
ragazza. Tieni.
>> Posso prenderlo, mamma?
>> Sì, prendi.
>> Ah, sì, tieni.
>> Grazie, troppo gentile.
>> Ecco, per il padrone.
>> Eh, ma un uomo non si
>> Avanti, avanti, le sta benissimo. Uno
per me, ecco qua. E uno per nonta.
>> Grazie.
>> Niente, grazie. Voglio tutti i belli.
Questo è il mio funerale.
>> Un momento, beva un bicchiere con noi.
>> Ah, buonasera. Non ti incomodare.
>> No, quando l'osto offre da bere si
accetta. Non avrà poi tanta furia?
>> No, no, affatto.
>> Allora, resti un poco.
>> Va bene.
>> Grazie. Buonasera.
Buona fortuna. Buona fortuna a tutti.
Grazie.
Un mazzolino di fiori.
>> No,
>> un mazzolino per la donna che aspetta.
>> Non aspetto nessuna donna.
>> Un altro bicchiere?
>> No,
>> non le piace.
>> No, no, grazie. Così basta. E che ha
bevito re?
>> Ha già bevuto anche due bicchierini di
grappa.
>> Per una donna che ha tanti guai lei non
sembra triste?
>> O ai guai ci penserò domani.
>> Ottima idea.
>> E lei domani?
>> Chi lo sa?
>> È imbarcato.
>> Da imbarcato.
>> E per dove?
>> Dipende.
>> Dal capitano.
>> Mh. No, in questo viaggio sono io che
comando.
>> Io forse voglio sapere troppo. Lei ha
ragione. È meglio che beva.
>> Mh. No, no. Mi fa male. Sono vecchio.
>> Vecchio lui,
>> per questo non vuol bere.
>> Ma che vecchio. Noi dobbiamo avere la
stessa età. Io non mi sono mai sentito
così giovane.
[musica]
>> Signora, posso andare?
>> Sì,
>> grazie mille per il vino. Buonasera.
>> Buonasera.
>> Mia figlia è sola.
>> Allora, vengo anch'io. Grazie del
bicchiere di vino.
>> M non c'è di che.
>> Marta Giovanna, ma che diavolo mi
combinate? Due biglietti da mille falsi.
Siete pazze? Io vi licenzio tutte e due.
>> Ma che licenzi licenzi? La colpa è tutta
tua che stai sempre con la testa a fa le
nuvole.
>> Mia?
>> M lui si sente giovane.
>> E sta un po' zitta. Adesso ricominci?
>> Sì, ricomincio, ricomincio. Se non ci
fossi io qui dentro saremmo proprio
fresala un po' avanti da te la baracca
se la manda avanti. Lui la manda avanti.
>> Non sia arrabbiato con me.
>> Non doveva farlo.
>> Non ci pensi più.
Devo andare. Beh, vada.
>> Arrivederci Pierre.
>> Come sai il mio nome?
>> Cecchina me l'ha detto.
>> Arrivederci Matt
>> sa il mio nome?
Come tutti i clienti.
[musica]
[musica]
Lasciami Robutto, tira mamma, ti
strozzo.
>> No, mamma
>> Ea, sei pazzo?
>> E dopo che l'hai strozzata, che fai? Ti
troveresti in un bell impiccio ora,
credi a me. Su, vattene.
>> Ma non qui,
>> eh? Vattene. C'ho le mani. Eh,
>> cosa?
Vattene.
[musica]
>> Va male? Oh,
>> vieni, ti accompagno.
>> Quando ci si sposa non si sa come si
finisce.
Con lui sono capitata male. Cose che
succedono.
>> Sì, succedono.
>> Se subisce un monte di cose nella vita,
ma ad alcune non ci si abitua mai e lui
lo odio.
Ma perché le dico queste cose? Non le ho
mai dette a nessuno.
>> Sfogarsi a volte è un sollievo.
>> È solo qualche ora che la conosco,
eppure non sembra.
>> Sei infelice anche tu? Oh, non sono mai
stata felice.
>> Eppure uno tira avanti.
>> Infatti, ma io non me ne accorgo più
lavoro.
>> Eh, già. Abbrudisce, fa dimenticare.
>> Facci come gli altri. Più la vita è
difficile, più la gente ha coraggio ed è
difficile oggi la vita. Oh, dove abito
io se lei vedesse è tutto una rovina.
>> La guerra.
>> M c'è che non sai sollevarsi mai e
invece altre riescono a farsi forza e
ricominciano e vanno avanti così. A poco
a poco. Si riparte dal punto più basso,
purtroppo.
>> Eh, strana storia la vita.
>> Eppure, se si riesce a vivere è già
molto.
>> Eh, sì,
ognuno ha i suoi problemi. Sai quando
m'hai incontrato poco fa il
commissariato, volevo farla finita.
>> Perché?
>> Non cercare di sapere.
>> No, no, non voglio saperlo. Per regola
non guardo mai oltre la punta del mio
naso.
>> E che cosa ci vedi?
>> L'ora di mangiare, l'ora di dormire.
giorni che passano uno dopo l'altro. Mia
figlia che si fa grande.
>> M ti ci vorrebbe un brav uomo, ma vallo
a trovare.
>> Ce n'è uno per ogni donna.
>> M
è lontana a casa tua?
No, è qui passi.
[musica]
Non ha lasciato nessuno in Francia.
Mia figlia non è ancora andata a
dormire.
>> È là a casa tua?
>> Sì.
>> Non la rimproverare.
>> No, stasera no.
Come mai Cecchina? Sai che ora è?
>> Dove sei stata?
>> Ho fatto una passeggiata
sola?
>> No, con degli amici.
>> Perché hai lasciato la luce accesa?
>> Avevo paura.
>> Non è la prima volta che rimani sola.
Così tardi?
>> Bene. Se tardi coricati e dormi.
>> Come sei passato col francese?
>> Cosa?
M tutto sistemato.
>> Ora dormi, cara. Buonanotte.
Non ha nemmeno gridato quando gli hanno
levato il dente.
Ehi, cosa fate voi là? Scendete, vi
porto dentro. Via, via,
andatevene.
perché non possono viverti senza te.
Amore, amore
amore, amore
di ragazzina, sai dove abita Marta?
Che fai? Fai paura di me? Mica voglio
mangiarti. T'ho chiesto dove abita
Marta. Non sai dov'è?
È Cecchina. Una bambina grande come te.
La conosci?
Perché non rispondi?
>> Mamma,
>> che c'è?
>> Oh, pardon, madame. Saprebbe dirmi dove
abita Marta e Cecchina, una bimba come
te?
>> Sì, Marta, seconda porta sinistra.
>> Grazie.
>> Che fai fuori a questo? Ora chiudi la
porta.
О.
M.
Tu
sei tornato?
>> Non son potuto entrare al porto.
>> Perché?
>> Eh, perché non sono un uomo come gli
altri. A me si spara
e forse fanno bene.
>> Dimmi cosa hai fatto.
>> Se proprio vuoi saperlo. Ho ucciso una
donna in Francia.
>> Sì, ho ucciso la mia madre.
Che cosa?
>> Ho un'idea di mia figlia. Alleva una
gallina.
Non hai paura di me?
>> No, non ho paura.
>> È pietà. Allora,
>> povero Pierre.
Perché povero? Se l'ho ucciso.
Aveva 22 anni. Ero troppo vecchio per
lei. Voleva piantarmi per uno della sua
età e e l'ho uccisa. Insomma.
>> Tu sei stanco e bisogno di riposare. Per
questa notte potrai dormire qui.
>> No, voglio partire. Ho bisogno di te. Mi
devi aiutare.
>> Sì, domani.
>> Oh, vuoi aiutarmi?
>> Non voglio che te ne vada di qua. Ti
prenderebbero subito. Deve riposare e
dormire prima.
>> Deve pure esserci un modo per entrare
alla porta.
>> Ma sì, lo troverò. Sì, sì, te lo
prometto. Vieni, mettiti giù
così.
M
non sei vecchio, Pierre,
e io non ho più 20 anni.
>> Che succede?
>> Niente, la gallina. Dormi, dormi.
Vatteni.
>> [musica]
[musica]
>> E questo le da cecchina.
Cecchina.
Cecchina.
Permesso. Teato galingan. Stanica
attenta se non vuoi che finisca nella
padella di qualcun altro.
>> Povera Gallina, ma come ha fatto a
venire fino a qua?
>> Su, lasciala stare, sei già in ritardo,
vieni.
>> Ma è meglio andare su a vedere. Ieri
sera la porta del campanile era chiusa.
Può darsi che sia entrato qualcuno.
>> A chi vuoi che sia entrato? Su, o siedi?
Ma
>> allora avrà aperto la botola del sole?
L'ho sempre detto che sei una gallina
straordinaria.
>> Che cosa guardi?
>> Niente.
>> Vai, cara. Siì buono e stai attenta, eh?
Ti lascio perché delle spese da fare.
Corri che tardi, corri.
[musica]
>> [musica]
>> Cecchina,
Cecchina, come stai? Vieni con me, devo
parlarti.
>> Lasciatemi, lasciatemi, momento.
>> Cosa vuole lei della bambina?
>> È mia figlia. Non è vero.
>> Lasciatemi, non voglio una guardia. Fate
presto. Una guardia.
>> Non ho spiegazione da dare. Eh,
lasciatela, lasciatelo.
>> Che succede?
>> Chiamate una guardia, vi prego.
>> E va bene, chiamate una guardia. Non ho
niente da nascondere, è mia figlia e ho
tutto il diritto.
>> Voleva portarla via.
>> Largo, fate largo. È mia figlia.
>> Non è vero. Vuole portarmi via. Dai,
venite con me tutti e due. Beh, insomma,
la bambina avione
su
invece
>> ti ringrazio proprio. Mi ci voleva, sai?
E ora si potrebbe andar là.
>> Quanta fretta hai! Eh, se il piroscopo
parte senza di me,
>> ci arriverai, va al tuo piroscopo.
Ma dopo?
>> Eh, dopo sarò tranquillo.
>> E qui non mi verresti tranquillo.
Se tu volessi potresti restare qui,
potresti lavorare, potresti vivere.
>> Ma non sei sola.
Se te ne vai altrove dovrei incominciare
da capo
>> e qui non sarebbe lo stesso. È inutile
illudersi, Mart,
>> ma saresti ben nascosto a Genova.
>> Chi è?
>> Polizia.
La signora Marta Manfredini,
>> sono io.
>> Vi aspettano al commissariato.
>> Me e perché
>> vostro marito ha tentato di portarvi via
vostra figlia. Il commissario vuol
mettere in chiaro questa faccenda. Va
bene, vengo subito.
>> Che voleva?
>> È per Cecchina.
>> Come cecchina?
>> Sì, suo padre voleva portarla via, ma
non l'avrà. Vedi, è bene che io parlo,
senò avrai altri fastidi.
>> Aspettami qui.
Si accomodi.
Lei è la signora Marta Manfredini,
abitante qui a Genova, nell'ex convento.
Sinistrata.
>> Sì.
>> Quest'uomo è suo marito?
>> Sì.
>> La ragazza è vostra figlia?
>> Sì.
>> Suo marito sostiene che a Annzzale lo ha
abbandonato portandosi via la bambina. È
vero.
>> È vero.
>> Perché?
>> Avevamo un bellissimo bar. Eri una
signora.
>> La bambina diventava grande. Non potevo
lasciarla crescere in quell'ambiente. Un
giorno lo arrestarono ed io sono tornata
in Italia con mia figlia. E ora voglio
che torniate a Nizza con me. Voglio
riprendere il mio lavoro.
>> Signor commissario, ho in corso le
pratiche per l'annullamento del mio
matrimonio. La bambina è stata affidata
a me. Sono io che devo pensare al suo
avvenire
>> e io chiedo che mia figlia mi sia
restituita. Ne ho il diritto.
>> Perché? Ha delle prove sulla condotta
immorale di sua moglie.
>> Le domandi, signor commissario, che cosa
faceva stanotte con un vagabondo mentre
la bambina era sola, non si sa dove.
>> Vigliacco, volevi uccidermi stanotte.
Mia moglie ha un amante.
>> Non è vero.
>> E io non voglio che mia figlia abiti con
lei. Non voglio
>> non si agiti. Sentiamo sua figlia.
>> Fatta entrare la bambina.
Vieni qua vicino a me.
Come ti chiami?
>> Cecchina.
>> Cecchina. A che ora è tornata stanotte
la mamma?
>> Dopo il suo lavoro. A mezzanotte come
sempre.
>> Bambina, dimmi la verità.
Tua madre abita sola
>> con me.
>> Beh, questo si intende. Ma ha degli
amici, qualcuno che viene a trovarla?
>> No, mia madre non ha fatto amicizia con
nessuno. Io invece conosco tutti.
>> È così che si fa un'inchiesta? È questa
la nuova giustizia italiana?
>> Ma forse qualche nostalgia?
>> No,
no, volevo dire che ho ottenuto il
passaporto per me e per la mia famiglia
>> per riportarci a Nizza. Eh,
>> e non è contenta. La doperi per lei
passa porto prima che sia tardi. La
signora ha il diritto di tenere con sé
sua figlia finché il tribunale deciderà
il contrario. Fate uscire alla signora
la bambina. Lei rimanga qui. Uscirà tra
un quarto d'ora.
>> Grazie, signor commissario. Vieni,
cicchino.
Partirò. Brava, sarà meglio per lei.
>> Quando uscirai dalla scuola guardati
bene intorno, sai? Perché potrebbe
cercare ancora di portarti via. Hai
capito?
>> Sì, mamma.
>> Mangerò a casa con Pierre.
>> Pierre?
E chi è Pierre?
>> Sai bene che è da noi.
>> Come lo sai?
>> Mi ho sentiti questa notte.
Ma tu dormivi,
allora
facevi finta
per piagere tutte quante che la ripea
delevante
preveduti
vede
dalla terra
che
passeggiando
tra la vigna che la donna di la
Te ha sentito è un brutto affare.
>> Io la conosco. Se ha sentito non dirà
niente. Forse ha parlato davanti il
commissario.
Sta tranquillo Pierre.
Non penso a me, Matt,
>> le ho parlato, sta male. Non sembrava
una bambina che nascondesse un grande
segreto.
>> Insomma, basta che sia tranquilla tu.
>> Guarda come eri lontano e lei era mezzo
addormentata.
>> Se non fingeva.
Del resto possiamo fare una prova.
Vieni, mettiti al suo posto.
Ha gomitolata contro il muro. Non
guardarla.
Lei era ri
>> puoi fare la tua voce bassa.
>> Sì, lo so.
>> Ci sei?
>> Sì.
>> Ho ucciso una donna in
Hai sentito?
>> No, non si sente.
>> Sei sicura? Sì, te l'assicuro.
>> Bene, tanto meglio. Fammi mettere al tuo
posto.
>> Beh,
sei pronta?
>> Avanti.
>> Ho ucciso una donna.
>> Hai ragione, non si capisce.
Dimmi Pierre
>> che
>> tu l'amavi quella donna.
>> Ti prego di non parlarmi di lei, non la
finiresti mai.
>> E a me mi potresti uccidere.
>> Perché non mi hai mica fatto del male
tu?
Sei tu che puoi farmi del male e io
sarei capace di ucciderti.
Tu
non sapresti farlo.
>> Vedi ancora un kilo di questo qui.
Lauro,
>> Lauro. Eh che c'è?
Prendi mezzo kg anche per me.
>> Guarda che i soldi sono nel cestino.
>> Sì, va bene.
>> Ancora mezzo a parte.
>> Qua
bella pigiata, eh? Eh
>> cosa c'è? E per i francesi di tua
madreata.
Mamma mamma
>> cecchina piantala o vengo giù subito. Mi
credete tutto per me tu e o tua madre.
Avanti Laura, vieni subito su.
È stata lei che ha cominciato.
>> Stai per i gamberi. Avanti, vieni a casa
subito.
Ti segnerò io a litigare per le scale e
tu fila. Vai da quella buona lana di tua
madre. Eh, sua madre stanotte ha
ricevuto in camera un francese.
>> Si dà una bella vita la signora.
>> Buon appetito a tutti e tre.
>> Ma dentro invitati degli affari tuoi. Te
via.
Oh, Cecchino, che mi dici? Come stai?
>> Io bene. O lei, signore?
>> Non c'è male.
Di,
non sai più il mio nome oggi?
>> Pierre,
perché non sei rimasta a scuola? Non
c'era nessuno.
Ceina,
>> Cecchina.
>> M
>> c'è l'abito.
>> Quello bianco.
>> Sì, quello è per la Cresima. Guarda lì
sul letto.
È arrivata adesso. Puoi provarlo.
>> Non mi guardi lei.
>> Perché sei tanto brutta? Sono come mi
pare.
Vado fuori.
Quanto sei stupida.
>> Ah, lasciala stare.
>> Vedrai come sarai bella.
>> Non voglio che resti qui. Questa è casa
mia.
>> Come sarebbe dire? Questa è casa tua?
Tanto per cominciare, sii meno insolente
quando parli con lui.
>> No, non gli parlerò più per niente. Che
cosa fa qui? Non posso più nemmeno
spogliarmi e poi non sappiamo nemmeno
chi è, di dove vieni.
>> Ma non sono cose che ti riguardano.
>> Tu non sai cosa dicono di te i nostri
vicini.
>> Sentiamo cosa dicono.
>> Parlo con mia madre, non con lei.
>> Ti proibisco di parlare così.
>> Dico quello che voglio. Non è lui che
comanda qui.
>> Sta zitta, villana. Meriteresti che ti
lasciassi a tuo padre.
>> Sei peggio di lui.
>> E vabbè.
Tutto ciò per causa di
cos
>> la battuta
come suo padre.
>> Sua via non piangere.
Avanti.
Non piace.
>> Devo andare in trattoria
e parti.
Saprai prepararti la colazione.
>> Sì, sì, non ti preoccupare.
[musica]
Oh, apri, non fare la stupida. Sono io.
Apri.
Oh!
Eh, brava. Ecco qua.
>> Che cosa vuole?
>> Niente,
voglio parlarti.
>> Allora, mi odi? Eh,
>> perché dovrei dirglielo? Sono affari
miei.
>> E sì, però io ti capisco.
>> Non voglio vederla vicino a lei.
>> Guarda la tua Cocò.
>> Non la tocchi.
>> Lo conci bene adesso quel vestito.
Guardala. Bella pulizia.
>> Sono stata stupida a occuparmi di lei.
>> Ma cosa t' ho fatto?
>> Niente, non l'ho fatto apposta.
>> Sei abbastanza grande per capire.
Ieri quando era con me, lo so, voleva
andare in prigione.
>> Come in prigione?
>> E oggi perché hai cambiato idea?
>> Sai perché volevo andarci?
Via, parla su.
>> Ieri mi sarebbe dispiaciuto
>> e oggi?
Oggi invece è per mia madre che ha
cambiato idea.
In modo non ti sono tanto antipatico.
>> Lei lo sa meglio di me, però voglio che
se ne vada.
>> C'ho già provato, ma non so come entrare
al porto.
>> Se potesse entrarci partirebbe?
>> Non lo so, forse. Ma non vale la pena di
parlarne. Non fanno passare. E allora
>> lo farò passare io.
>> Da dove?
dalla porta.
Che dicendo?
Non eri tanto sicuro di te? M
>> Ma dov'è il suo Pinosca?
>> E chi lo sa.
Vediamo da quella parte.
È quello,
>> eh?
Allora, addio.
>> Beh, addio.
[musica]
Sei in ritardo oggi, Chiina? Come mai?
Finisco qui, poi andiamo a casa.
>> Non c'è fretta.
>> Perché?
Pierre è partito.
>> Cosa dici?
>> Che Pierre è partita.
[musica]
>> Chi te l'ha detto?
L'ho visto, l'ho seguito.
E così siamo rimastene due sole.
>> Che cos'è, mamma?
>> Niente,
non puoi capire.
Bugiarda, non è vero.
>> È vero, invece io non dico mai. Bugi,
>> come ha fatto a passare a cancellato?
>> È passato
>> da dove
>> è passato.
>> Era
era solo.
>> Sì.
Mamma!
Mamma!
Mien!
>> Scusi, signor Carlo,
vorrei uscire. Permette?
>> Tanto c'è Giovanna che resta. Va!
>> Ritorno fra un quarto d'ora.
>> Va bene.
>> Grazie.
Vieni.
>> Ehi, ehi, sei qui finalmente. Da dove
esci? Ti ho aspettato ieri sera. Via,
sbrigati.
Si parte stanotte. Vieni su, è il
momento.
>> Non parto più,
>> eh?
>> Non parto più.
>> Ah, in fondo si vive bene anche qui.
>> Forse hai trovato una bella donna, eh?
>> Una e mezza.
>> Sì. È la tua valigia?
Sì, dammela pure.
>> Te la porto subito.
>> Che è successo? Lasciala stare quella
lì.
>> Ma che c'è?
>> Sì, hanno arrestato uno.
>> Ma che ha fatto quel tale?
>> Eh,
>> che ha fatto quel tale? ha semplicemente
ammazzato una donna.
Allora, se lo prendete sarà un pomerigto
mio. Potreste tenerne conto.
>> È ricercato dalla polizia francese.
Questa è la sua carta d'identità.
Era
un premolare inferiore sinistro, una
carria molto avanzata
>> e non gli ha detto niente.
>> Ah, ora che ci penso, lei mi ha parlato
di un assassinio. Me n'ero dimenticato.
Quel giorno m'ha detto "Questa sera
dormirò in prigione".
>> E non le ha fatti impressione una frase
simile?
>> No, non mi disse perché e poi questo non
mi riguardava affatto. Può essere che
sia in prigione.
>> E non le ha fatto altre confidenze?
>> No, no, no, no. Ah, sì. mi ha detto che
aveva fame e questo mi è sembrato strano
perché in generale
>> Ma eh che ora era?
>> Le 7: circa.
>> Bene, se aveva fame sarà andato a
mangiare. Cercheremo nelle trattorie del
quartiere.
>> No, no, non aveva che i biglietti da
mille falsi.
>> Ah, si perdono sempre per delle
stupidaggini.
>> M non mi pareva che avesse l'aria troppo
stupida.
>> Dov'è il padrone?
>> È in cucina.
>> Grazie,
>> signor Costa.
>> Che c'è? La cercano.
>> Buonasera. Signor
>> Buonasera.
>> Conosci quest'uomo?
>> No, perché
>> non ha pranzato da te ieri sera?
>> Non mi pare. Adesso vediamo. Anna, ho
fatto più di 60 coperti ieri sera. Ha
mangiato da noi quest'uomo ieri sera?
>> Ah, assomiglia al signor Parodi.
>> Ma no, è un francese.
>> Oh, non ricordo.
>> Avrebbe dovuto pagare con dei biglietti
falsi.
>> Oh, lo saprei. Dopo il colpo di sabato
sera.
>> Quale colpo?
>> Mi hanno rifilato un biglietto da 1le.
Falso.
>> Fammelo vedere. Beh,
>> dove hai messo quel biglietto falso?
>> Oh, l'ho strappato.
>> Lo vieni a raccontare proprio a me?
>> Buonasera.
Tieni.
>> Ti credevo a bordo. Sei salito sul
piroscopo e sei tornato.
Lo sapevo che saresti restato, ma non
riuscivo a crederci.
Tiina mi ha detto che eri già partito.
Ti ha seguito.
>> M'ha seguito. Eh, brava. Ci mancava
anche questa. È vero. Di
>> le sa bene.
>> Come lo so bene? Sono andato a prendere
la valigia e sono tornato.
Vedi che sbagli si fanno.
Haremo i conti.
>> Dove vai? Da Maria.
>> Dove?
>> A casa di Maria.
>> Ah, si fa.
Che cosa guardi?
>> Quante belle cose hai, Pierre?
>> Belle.
>> In fondo sospettavo che non avessi
addosso i tuoi vestiti.
È tanto tempo che non toccavo delle
belle cose e ne avevo, sai.
Ma non le ho mai rimpiante.
Uh, che bel rasoio! Quando penso quello
che t' ho regalato.
>> È ottimo anche quello. Tieni.
C'erano anche questi nella valigia.
>> Oh!
Quanto fa tutto questo?
>> Ah, mi conteremo spendendolle.
>> No, devi tenerli da conto. Perché?
>> Con questo potrei aspettare per trovare
del lavoro. Ti ci vorrà del tempo, sai?
E poi mi devi 2000 lire.
>> Tieni, sono tutti.
>> No, no, no, no. 2000 lire per il
padrone. Falsi, ti ricordi?
>> Ah, le 2000 lire le avrà.
>> Bene, si va. Allora,
>> dove?
>> In giro.
>> In giro?
>> Mh, preferisco l'altro,
>> credi.
Non saprei.
>> Ma se questo ti piace, tientelo. Ma
>> hai visto il prezzo? È una pazzia.
>> Oh, in quanto a questo, il prezzo non ha
importanza. La signora preferisce
questo.
>> No, non voglio.
>> Però lo terrai. No,
>> per andare a lavorare.
>> Non devi andare a lavorare stasera. No,
non è possibile. Pierre,
>> non puoi telefonare?
>> Sì, potrei per le correzioni, signora.
>> È un po' stretto, ma lo tengo così.
Grazie. Piuttosto mi faccia fare un
pacchetto di questo.
>> No, no, no, no. Niente pacchetti, niente
pacchetti. Sai,
>> allora passo io domani a prenderlo.
>> Come vuoi.
>> Grazie mille.
>> Ecco qua. E ora andiamo a comperare una
borsa.
>> Non faceva che guardarti quella ragazza.
>> Ah! Oh, ti prego Marta, non mi fa
affatto piacere come te e poi non mi
guarda nessuno.
>> Io ti guardo.
>> C'è solamente una donna a guardarci,
sai?
So aiutami perché non mi ci ritrovo.
>> Buonasera, signora. Grazie.
>> Buonasera. Prego.
>> Ci pensi a telefonare?
>> Eh, vengo subito. Permette. Sì, eccomi.
>> Signore, stiamo aspettando da 2 ore. Me
ne porti un'altra?
>> Eh, gliela cambio subito. Un momento.
Levati dai piedi, sempre in mezzo. Vedi
che c'è tanto da fare?
>> Calce,
>> non lo senti il telefono?
>> Vengo subito. Eh, scusate.
>> Pronto? Sì,
>> ma sei tu? Eh, ma guarda che
>> Ah, sì, sì, va bene.
>> Sì, sì, sì, sì. Buonasera.
>> Lei naturalmente. Eh,
>> eh. Chi? Lei? Marta.
>> No, e Marta verrà qui fra poco.
>> Smettila. Non dire frottole. Che ti ha
detto?
>> Ma non era lei.
>> Ieri sera è uscita col francese. Me
l'hai detto tu. Per combinazione oggi
non viene, eh. E quando telefona lui non
dice la verità. Non vi conviene. Dove
abita?
>> Non sono affari che mi riguardano.
>> Eh, se esce la incontrerà per la strada.
Deve venire qui.
>> Eh, va bene, se verrà la tratterà qua.
Beh, ora basta. Dammi il suo indirizzi.
Questo vino
>> è un momento.
Beh, se si tiene proprio
>> No, lascia stare. Prendiamo il tas. Ma
no, perché questo ci porta fino
sì.
>> Vedi che c'era posto?
volendo
>> avanti avanti signori avanti che posto
spicci e che non c il resto no momento
infatti sono 30 franchiam
che dove c'ha la renda c
momento e 30 franchi così non bordello
signorta
e avanti così
dove stao
chegnata.
Grazie cara. Chi è?
Vieni.
>> Dimmi quando si scende.
>> Va bene.
>> Che cos'hai?
>> Niente. Stare in piedi così.
>> Era meglio prendere un tasso,
>> eh.
Sai, mi fa paura vederti spendere così
presto il tuo danaro. Sempre il danaro.
>> Tu non pensi venire? È strano. È come se
tu ci avessi già rinunciato. Va a
venire, va a venire. Ma tutti hanno un
avvenire. Il mio è già segnato.
>> Permesso, signori. Favoretti i
biglietti.
>> Vedi, anche questo mestiere può avere un
avvenire.
Tac. Tac.
>> Grazie.
Si direbbe che tu non pensi che è male
di te.
>> Non troppo bene.
>> Se non ami nemmeno te stesso, come puoi
amare una donna?
>> Brava. L'hai pensata molto questa frase.
>> Sembra che ti dia fastidio che io ti
ami.
>> Ma no, via, scherzavo.
>> Scusi tanto.
>> Mi ha fatto male.
>> Dimmi, Pierre, ti dispiace forse di
vedermi felice?
>> Tu credi di essere felice?
Documenti. Ehi, documenti.
>> Sta chi
da travaggiare.
>> Sto
carta diidentità. Ma che manca
fotografia che in libretto da pension.
Va bene, andate, andate.
>> Se voi saperei cosa succede, lo saprete
più tardi quello che è successo.
Allora,
>> se riceve qualcuno è affare suo. Io non
ho visto niente. Nemmeno la ragazza sa
niente, naturalmente.
>> No, nemmeno la ragazza.
>> No, io non ho visto niente.
>> Bene, fate pure i furbi. Ricordatevi
però che si tratta di un uomo
pericoloso, ricercato dalla polizia
francese.
>> E che sei a fare qui? Vai a dormire su.
>> Chi sei? Il cancolo Franz e cosa f.
>> Niente, non ci riguarda quello che ha
fatto. Buonanotte.
Su, dammi il gatto
e tu fai la nanna così. Perché non vai a
dormire? Eh,
>> ci sono due entrate e poi tante strade.
>> Ma in due forse potremmo fare qualcosa.
>> Ma come facciamo? Ci sono i poliziotti
da tutte le parti. Guarda, ce ne sono
anche da quella parte.
>> Se potessi.
>> Non sai neanche dove sono.
>> Mi è venuta un'idea. Se ci riesco, sono
salvi.
>> Laura, subito a letto. Via.
Cecchina, se vuoi puoi restare a dormire
qui.
>> No, grazie. Preferisco aspettare a casa
mia. Come vuoi?
>> Non è vero. vuole uscire attraverso le
rovine per
>> Senti cecchina,
dar retta a me va a casa che è meglio.
Ja.
La cade della mamma.
>> [musica]
>> Se penso che un altro uomo avrebbe
potuto farmi felice,
sono contenta che non sia stato così.
Non ho perduto nulla.
Sono ricca ora. Più ricca di te. Di vuoi
fare a mezzo?
>> E proprio a me scegli per buttar via la
tua felicità. Un avanzo come me.
>> Un avanzo?
>> Non intendo un avanzo di galera ancora.
Volevo dire un poveraccio. Perché io
sono davvero un poveraccio.
>> Sì, il mio poveraccio. Lo sai cosa m'ha
detto il padrone?
>> Cosa? Che vuole 2000 lire? No, che noi
faremmo una bella coppia.
>> Ah, sì, il padrone ha sempre ragione.
Eppure io non sono bello, ma poi che sei
bella tu, c'è un compenso.
>> Certamente. In una coppia chi è bella è
la donna.
>> Ma la donna deve ligaritta.
>> Farà tutto quello che vorrai. Dovrai
spiegarle molte cose perché lei non ne
sa molte. Non ha mai amato un uomo e
allora non le sa.
>> Sai cosa ti capiterà? No,
>> che non potrai più lasciarmi.
>> Sì, sì, sì. Peggio per te. È colpa tua.
Non dovevi venire qui. Anche se volessi
andartene, non potresti più. Mi
aggrapperei a te, ti perseguiterei
dappertutto.
>> Il treno.
>> E con questo io non voglio mica andar
via.
>> Ma sì, hai una voglia matta.
>> Ma no, ma no, ma
>> prova se ci riesci.
>> [musica]
[musica]
[musica]
>> เ
Ballano ancora a quest'ora?
>> Si divertono
>> e tu puoi entrare?
>> [musica]
[musica]
[musica]
>> Guarda che ti riescono ancora a
divertirsi.
>> Hanno ragione loro.
>> Ti diverte quello che balla come un
orso? Non è un orso, è soltanto grasso.
>> Beh, io non so abituarmi. Non posso.
>> Fa uno sforzo, Pierre.
>> Ma faccio uno sforzo.
Vuoi bere ancora?
>> No, grazie.
>> A volte mi domando se riesci a
giudicarmi.
>> Come posso giudicarti? Non posso.
Ti voglio bene.
>> Credi che potrei dimenticare? Oh, ci
sono molti modi di dimenticare, di farsi
perdonare.
Vorrei prendere quello che pesa su te e
gettarlo in fondo al mare.
Credi nei miracoli?
>> Tutto è possibile quando sia in due.
>> Avrai abbastanza coraggio?
>> Sì,
>> perché ce ne vorrà molto, sarà dura.
>> Lo so.
Vorrei poter chiudere gli occhi e vedere
l'avvenire come lo
>> anche ad occhi aperti puoi guardare il
futuro.
>> Già.
Beh, basta. Vogliamo tornare?
>> Sì.
comincia a fare giorno di già.
>> Oh,
>> forza!
>> Come sono stanca!
No, vero?
>> Ah, sì. Ahi, ahi.
Ecco, ora sto meglio.
>> [musica]
>> Cosa starà fratela?
>> Ci sorveglia.
>> Vedi, hai paura di lei?
>> Io ho paura.
>> Anche a questo dovrai rassegnarti.
>> Sì, anche a questo.
Vieni. Non voglio che ti veda. Ritorno
dopo io sola.
>> [musica]
[musica]
[musica]
>> Ci siamo.
>> Documenti.
>> Mh, che cosa vuoi?
>> Documenti.
>> Ah, me li hanno rubati.
>> Li abbiamo trovati.
È vostro questo?
Siete voi?
>> No, no,
>> lasciali fare, Marta, lasciali. È molto
meglio per te, va. Non ci saremmo
riusciti.
Pier,
>> [musica]
[musica]
[musica]
[musica]
[musica]
[musica]
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