All language subtitles for Borotalco (1982) 1080p x265 10bit Ita EAC3 2.0 Sub Ita-K0rS4R

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Original subtitles

Pronto? Ciao! Fra cinque minuti sono pronta.

Al "ta-ta-ra-ta-ta" scendi.

Okay.

CLACSON

Arrivo subito!

- Ciao, Cri'. - Ciao, Na'.

- Ciao, Se'. - Ciao, Rosse'.

- Come sto? - Una meraviglia!

- Ho esagerato? - No!

- Che hai? - Nadia, stai facendo una cretinata.

- Cristiano, non ricominciare. - No, adesso mi fai finire!

Perché ti ostini a cercare lavoro? Spiegamelo!

- Quello che guadagno con l'officina non basta? - E assurdo...

...questo concetto del mantenimento.

Pensi che dopo sposata resto a casa a badare ai ragazzini? No!

- Anche io ho bisogno di una "dimensione”. - Ho capito.

Ma chi guarda i ragazzini? Chi fa la spesa? I Colossi della Musica?

Rispondi!

- Ti rispondo un'altra volta. - C'è un bar qui vicino?

Bravo, prendi una camomilla.

Signor Picconi, tocca a lei.

Come sto?

- Sembri un pupazzo. - Perché? - Mettiti dritto.

Non così, più disinvolto.

Che c'entrano le scarpe marroni? Hai quei bei mocassini nuovi!

- Dai, su! - Perché metti quell'orologio?

Hai quello bello che ti ho regalato io! Poi la cravatta è fuori moda.

Non capisco perché ti "sfigura" tutto.

(insieme) Tu devi fare le spese con me.

Sbagli le taglie. Guarda le maniche!

Però sul colore non puoi dire niente.

- Iglesias aveva un vestito di questo colore l'altra sera in Tv. - Certo!

A proposito, sai chi potrebbe regalarci una bella televisione?

- Zio Renato e zia Lisa quando ci sposiamo. - Devo andare.

- Cambia discorso! - Prima di sposarti, voglio realizzarmi.

- Pensi di realizzarti qui? - Perché no?

Vai, ti aspetto in auto.

Sergio!

La targhetta.

Buongiorno. È qui che cercate giovani ambosessi, settore musica...

...partenza minima 700.000 al mese? SQUILLO DI TELEFONO

Colossi della Musica, buongiorno. Attenda.

- Si accomodi in quella stanza. - Quella? - Sì. - Grazie.

Signorina, tocca a lei,

- Ha perso qualcosa? - Mi è caduto un bottone sotto la sedia.

La morte di John Lennon è stata una tragedia per me.

Era una parte della mia vita che andava via.

La morte di mia nonna sarebbe stata meno dolorosa.

Con John c'era un cordone ombelicale che ci univa.

- Ho anche mandato un telegramma a Yoko Ono. - Cantante preferito?

Lucio Dalla.

Il personaggio più significativo nella storia della musica?

- Lucio Dalla. - Va bene, ma non possiamo ignorare Beethoven.

Io non lo ignoro. Però Dalla è Dalla.

Allora Mozart?

Dove lo mette?

Non lo so.

- Però Beethoven è sempre Beethoven. - Bravo!

- Che cosa preferisce di Beethoven? - Quasi tutto...

Soprattutto la...

Quella...

Non ricordo mai i titoli!

Quella che fa...

FISCHIETTA UN MOTIVO

Mi sto confondendo.

Beethoven mi sembra il più "consistente”...

...anche se Mozart...

No, è meglio Beethoven.

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

VOCE NON UDIBILE

- Nelle vesciche c'è l'acqua? - Boh! - Se le bucassi?

Non si può lavorare con le vesciche ai piedi!

Sali, scendi, corri, vai a destra, vai a sinistra, vai su, vai giù.

Forse ho sbagliato tutto. Avevo bisogno di un lavoro più tranquillo.

- Poi qui a nessuno interessa la musica. - Lo dici a me?

(con accento napoletano) La gente è ignorante.

Io non sopporto l'indifferenza.

Sono cinque anni che lotto per "sfondare". Risultato...

...niente, il vuoto.

Però adesso mi sono stancato.

Se fra sei mesi non sfondo, mi brucio.

Marcello, tu sfondi, io mi brucio.

Uno come me non ha problemi a Los Angeles. Guardami.

IMITA IL SUONO DELLA BATTERIA

CANTA IN INGLESE

- Come fai? - E facile, vieni a provare.

- È carino, ma... - Vieni! - Mi fanno male i piedi. - Coraggio!

- Mettiti qua. Sei pronto? - Sì!

IMITANO IL SUONO DELLA BATTERIA

CANTANO IN INGLESE

Che fate?

Qui c'è gente che dorme. Questo è un convitto, non siamo al varietà.

Lo dico per l'ultima volta. Smettetela altrimenti vi caccio!

Poi levate quel poster. L'ho già detto quattro volte.

- Fammi il piacere! - Che palle!

"Che palle" lo dici a tuo padre!

Come ogni giorno sto arrivando.

- Tra De Niro e Al Pacino? - De Niro!

Non so. Forse Al ha uno sguardo più "torbido", più ambiguo.

Tra Burt Reynolds e Robert Redford?

Burt è troppo "buro". È meglio Redford. Mi sembra più dolce.

Io preferisco Burt, è più sensuale. Lo hai visto in costume da bagno?

È una delle poche prove dell'esistenza di Dio.

Valeria! Fra i due Bronzi di Riace?

Mah, ti dirò...

Che cosa? È una bella lotta.

Nadia.

- L'ho rivisto. - Quando? - Oggi, qui.

Non era tutto finito con Massimo?

Sostanzialmente sì...

...ma non posso fare a meno del suo sesso.

- Avevi detto che è bisessuale. - Per me può essere bisessuale...

...trisessuale, pentasessuale. So solo che da quel punto di vista...

...è da applauso. - Beata te! - Di che ti lamenti?

Mi sembra che anche Cristiano sia okay da quel punto di vista.

Poi ormai lavori, hai un'indipendenza economica. Puoi anche sposarti.

Che vuoi di più?

Sei fissata!

- Io gli riscrivo. - È inutile, non ti risponde.

- "Caro Lucio" o "Caro Lucio Dalla"? - Non lo so. - "Caro Lucio".

Valeria, ascolta.

Caro Lucio, è la centesima lettera cheti scrivo.

Noi dobbiamo vederci. Devo farti un discorso complesso.

- Vieni? - No, resto qua.

Tuo padre cosa vuole da me?

Non so, vuole parlarti. Hai paura?

No!

- Chi ha preso i biscotti? -Io.

Sei arrivato.

- Augusto! - Sì? - C'è Sergio.

- Tu val a casa. Devo parlare a Sergio. - Sì.

- Finalmente sei venuto! Guarda il negozio. - E bello.

- È cambiato da così a così. - Ho speso molto, ma è roba di qualità.

- Assaggia questo prosciutto. - Ho mangiato. - Assaggia!

È dolce. Lo senti?

Assaggia le olive. Sono greche.

Coraggio!

- Sono buone? Di' la verità! - Sono greche.

Sergio, noi dobbiamo fare un discorso.

Devi dirmi, se non sono indiscreto, che cazzo vuoi da mia figlia.

- In che senso? - Io ho una figlia sola.

- Non voglio che sia presa in giro. - Io non la prendo in giro.

Ieri mi ha chiesto di accompagnarla a comprare le scarpe a Via Veneto.

Ero felice. Mia figlia e io a Via Veneto!

Mentre guarda una vetrina, passano due giovani e dicono una frase...

...che a me non è piaciuta. Io dico: "Cornuto, vieni qual!"

Il più grosso è venuto e mi ha dato un cazzotto in bocca.

Io ho sputato e gli ho detto: "Neanche il sangue mi fai uscire."

Gli ho dato un cazzotto ed è caduto come Gesù Cristo.

Gli ho rotto il setto nasale, le mucose.

Gli dicevo: "Alzati, cornuto!"

Per terra c'erano ettolitri di sangue.

L'ho guardato, ho sistemato la giacca.

Mia figlia mi ha chiesto che cosa fosse successo.

Ilo: "Niente, due di passaggio."

"Andiamo a comprare le scarpe."

Insomma sposi o non sposi mia figlia?

La sposo!

Ho solo bisogno di un po' di tempo per ingranare con il lavoro.

Da quattro anni devi ingranare con il lavoro! Qui è già ingranato tutto.

Sergio, pensa che è mia figlia.

Cinquantadue contratti in un mese!

È un record che merita di essere festeggiato.

Stasera la porto in un posto dove fanno un ottimo risotto, prenottiamo subito.

No, grazie. A me il risotto non piace. Poi ho un altro impegno.

- Non insisto. Festeggiamo sabato sera. - Sabato vado a Velletri dai miei genitori.

- Le sono antipatico? - No, però firmi l'assegno.

Questo mese lei ha guadagnato più di me.

- Martedì sera? - Mi dia l'assegno.

Non crederà che con la scusa del risotto...

Io potrei essere suo padre.

Appunto!

La Vandelli è brava perché dà sempre ragione al dottor Faggioni.

Chissà che cosa si raccontano!

- Dicevi? - Che ti frega? - Mi frega.

Ti ha fatto male?

> Guarda questa imbecille raccomandata!

- Chi è quella matta? - È una stronza!

Però sa fare i contratti.

- Perché ha carattere e "faccia tosta". - Io ho carattere.

Forse mi manca la faccia tosta.

Però se è tanto brava...

Mi farebbe un piacere?

- Mi darebbe il numero di telefono della Vandelli? - Eccone un altro!

Ma non per...

No?

SQUILLI DI TELEFONO

Sì?

Chi la desidera? Un attimo, guardo.

- Nadia! > Sì? - Ti vogliono al telefono!

- Ehi! - Sì! - Fai presto.

Pronto? Pronto?

Sì, sono io. Chi è?

Noi non ci conosciamo. Sono Sergio Benvenuti.

- Come? - Benvenuti come "benvenuti a Roma"”, "benvenuti a Orvieto".

Ho capito.

Sono un tuo collega. Lavoro ai Colossi della Musica.

- Non so come dirtelo... - Ma vaffanculo! - Come?

Non sono stato io.

Lo fanno in molti, quindi vorrei provarci anche io.

- Che cosa? - Posso lavorare con te un giorno, un giorno e mezzo...

...per fare un po' di pratica?

Ho difficoltà a ingranare.

- Quanti contratti hai fatto questo mese? - Non molti.

- Quanti? - Uno.

Ascolta, Benvenuti. Adesso ho fretta.

Domani a mezzogiorno ho appuntamento con l'architetto Manuel Fantoni.

- Ci vediamo sotto il suo portone a Via della Farnesina, 326. - Okay.

- Grazie. A domani. - Ciao.

Che palle!

Porca miseria!

Aspetterà.

- Nadia? - Prego? - E Nadia?

Mannaggia!

- Mi faresti due biglietti? - Quelli si incazzano. - Fai la fila!

Va bene, grazie.

(in inglese) Buongiorno. - Nadia? - No.

Io sono Benvenuti.

Avevo appuntamento con una ragazza che doveva incontrare Fantoni.

(in inglese) Fantoni è al telefono. Entri.

- C'è la ragazza? - Quale ragazza? - La signorina Vandelli. - No.

Sieda. Fantoni è lì. Sta parlando al telefono.

Non hai capito! Sei fuori strada.

Quale verità? La verità non esiste. La vita è un palcoscenico.

È fatta di grandi attori e di comparse.

> Laura non accetterà mai di vivere con una comparsa come te.

> Tira fuori un po' di estro...

...di fantasia, di personalità.

> Insomma fai qualcosa.

Non puoi stare tutte le sere a casa davanti alla televisione!

> Fai qualcosa!

> Drogati.

> No!

A proposito, Giorgio. Quella cosa la vuoi o non la vuoi?

Per due milioni e mezzo è regalata! E stata in casa dello scià!

È autentica, non è di Napoli.

> Va bene, pensaci.

> Ricorda che qui hai sempre un fratello...

...qualunque cosa ti serva. Ti abbraccio. Dai un bacio a tua moglie.

> Daglielo bene, sulla bocca.

> Sì,

Ciao!

- Lei è della SIP? - No, sono dei Colossi della Musica.

- Fino a martedì è tutto esaurito. Va bene mercoledì? - Okay, due.

- Hai visto Dalla? - Dove? - È entrato nel tendone.

- C'è Dalla? Giura! - Sì, era Lucio.

Facciamo l'esempio di Raquel Welch e Faye Dunaway.

Ancora oggi ti fanno venire un cerchio alla testa. Prendi Raquel.

Prendila!

Raquel non è più una bambina. Ho visto il suo passaporto.

So quanti anni ha.

- Al posto dei seni non ha i seni. - Che ha?

(in inglese) Ciao.

Ha due "borracce"! Il bello è che non ha capezzoli.

Ha due chiodi belli, rosa.

- Sono così duri che puoi attaccarci un quadro. - Un quadro? -Sì!

Gli americani rispettano il loro corpo.

Lo amano, lo vivono, lo sentono!

L'America è un Paese affascinante.

Però è anche pieno di contraddizioni.

- Sai che John Wayne era frocio? - No!

Che notizia!

- È vero che c'è Dalla? - Allora? - Posso entrare un attimo? - No!

- Ti prego! - No, altrimenti si arrabbiano con me.

> Dica! Dica!

- Dove va? - Devo andare... - Qui non può stare.

- Per piacere! - No! - Sono una cugina di Dalla. - Via!

La mia vita è un'odissea. Ulisse mi fa una "pippa"”.

- Mi passi il sale? - SI.

A casa eravamo sei fratelli. L'unica femmina morì a otto mesi.

Poveretta, che disgrazia!

Poi c'erano la guerra, la fame.

Mio padre fu ucciso dai tedeschi. È morto tra le mie braccia.

Scusa, deve essere la cipolla.

Mia madre scese sul marciapiede per sfamarci.

Che donna!

Io fui cacciato da scuola perché picchiavo tutti.

In me c'è sempre stato un seme di violenza. Non ho mai capito perché.

- Assaggia. - Sì. - Forse perché allora avevo il fisico.

- Ora mi vedi un po'... - Vorrei avere io il suo fisico! - No.

- Allora ero bello come il sole. - Anche adesso...

Però non sapevo che fare, che cosa inventare.

Così scelsi il mare.

Un giorno andai a Genova e mi imbarcai su un cargo...

...che batteva bandiera liberiana. Non ho mai capito che cosa trasportasse.

In quei due anni ho fatto di tutto. Mi sono drogato...

A proposito, se vuoi...

Sono stato con le donne, con gli uomini.

Con gli uomini?

Tutto.

Ho visto morire molta gente.

A Bombay c'erano più morti che vivi.

Tornato in Italia volevo riprendere gli studi, ma ormai era tardi.

Allora capii che dovevo fare da solo.

Andai a Parigi a fare il cameriere.

Li chi incontro?

Incontro una donna bella, ricca, importante.

- Coni... - No! Aveva personalità.

Ci sposammo e per un po' fummo felici.

Però lei aveva il vizio di bere. Beveva, beveva, beveva.

Lei e il suo amico...

...quel Richard Burton che mi è sempre stato qua. - Richard Burton?

Richard Burton. Facevano a gara a chi beveva di più.

Poi una sera Burton ha vomitato sulla moquette del mio salotto...

...e io l'ho cacciato. - La sua vita è davvero un'odissea.

Quella storia del cargo liberiano... La Liberia è a nord o a sud?

- Boh! - Non lo sa?

Non è vero niente!

- Ti ho raccontato un sacco di frottole. - Davvero? - Sì!

Forse qualcosa di vero c'è.

Ieri ho detto all'uomo dell'ENEL che ero frocio!

Perché?

Così.

Perché mi annoio. Allora invento, sogno...

...divago.

RUMORE DI STRAPPO

Tu corri dietro il vento e sembri una farfalla.

Con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla.

Se hai paura ad andare lontano, puoi volarmi nella mano.

Ma so già a cosa pensi, Tu vorresti partire...

...come se andare lontano, fosse uguale a morire...

...e non c'è niente di strano, ma non posso venire.

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare...

...ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare...

RUMORE DI STRAPPO

Porco Giuda! Adesso?

La notte cominciava a gelare la mia pelle.

Una notte madre che cercava di contare le sue stelle.

Io lì sotto ero uno sputo... - Ciao, Lucio.

Caro Lucio, ti ho scritto molte lettere. Però tu non mi hai risposto.

Forse non le hai mai lette.

Però ti capisco. Chissà che vita incasinata hai!

Anche io sono incasinata, ma non come te, mi chiamo Nadia Vandelli.

Via Stilicone 228, 00100 Roma, scala A, interno 18.

Il mio numero di telefono è 7478712. Così sai tutto di me.

Se vuoi, telefonami anche di notte. Tu non mi "rompi".

Io so suonare un po' la chitarra e conosco la musica.

Ho scritto una canzone. Vorrei che tu...

Anche la storia del cargo era inventata?

Comunque quella di Burton che vomita si capiva che era fasulla.

Ci vuole fantasia per raccontare queste storie,

Lei mi ricorda molto un amico di Nettuno, un certo Amedeo.

Chissà quante frottole mi ha raccontato Amedeo!

La più bella di tutte rimane la storia di Raquel Welch.

CAMPANELLO

La porta!

- C'è Cuticchia Cesare? - Chi è?

Sono qui.

- Maresciallo, come sta? - Abbiamo un mandato di cattura per lei.

Ma guarda!

- Volete bere qualcosa? - No. Per favore, faccia presto. - Va bene.

La valigia.

Uno...

...due... - Perché Cuticchia? - Come?

- Perché Cuticchia? - Come perché?

Non senti? Vuoi mettere Manuel Fantoni?

Senti come appoggia bene? Manuel Fantoni.

- Anche un nome ha il suo destino. - Sergio Benvenuti com'è?

- Puoi trovare di meglio. - Sì? - Sì.

- Sono pronto. - Esco anche io. - No!

Per piacere, sciacqua i piatti altrimenti vengono le formiche.

- Abbassa le persiane e... - Per favore! - Un attimo!

Dai le chiavi alla portiera.

La segreteria è l'ultimo tasto a sinistra. Ciao.

SQUILLO DI TELEFONO

(segreteria) Manuel, amore! Non ci sei mai. Perché fai così?

Desidero vederti, starti vicina, toccarti!

Le tue labbra mi mancano anche se ieri mi hanno fatto male.

Ti aspetto. Chiamami!

Un giorno, senza dirlo a nessuno, andai a Genova...

...e Mmi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana.

(con voce impostata) Un giorno, senza dirlo a nessuno, andai a Genova...

...e Mmi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana.

Feci due volte il giro del mondo.

Non sapevo che cazzo trasportasse quella nave. Un giorno lo capii.

Droga.

CAMPANELLO

Sono Nadia Vandelli dei Colossi della Musica.

La prego di scusare il mio ritardo. Ho avuto un contrattempo con l'auto.

+ + E carino qui! E veramente "fico"!

Ha una bella casa. Complimenti! Si vede che è di un architetto.

- Lei è architetto, vero? - Sì. - Posso sedere? - Prego.

- Vorrei avere una casa così! Lei vive da solo? - Sì.

Conosce molta gente. Sono tutti amici suoi?

Con tutti questi amici lei fa una vita intensa...

...una gran bella vita! - La mia vita è stata un'odissea.

Ho girato il mondo. Un bel giorno andai a Genova.

Lì mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana.

Burt Lancaster!

- Sì, Burt! - Non è possibile!

- Che tipo è? - Un alcolizzato.

- No! - L'altra sera ha vomitato sulla moquette.

Ho dovuto cacciarlo. Non devo più invitare certa gente a casa.

- Lei ama la musica?” - Sì, molto.

- La preferisce classica o leggera? - Dipende.

Forse in inverno mi piace di più la musica classica.

I vari Mozart, Beethoven, Sostakovic, DABUSSI.

Lucio Dalla!

Questo è troppo! È pazzesco!

Conosce anche Dalla?

Conosco anche lui.

- Mi scusi. - Non sa da quanto lo cerco!

> Questa foto è divertente. Sarebbe bella come copertina di un disco.

"A Manuel con stima, amicizia e tanta simpatia. Lucio Dalla."

- Vi conoscete da molto tempo? - Come?

- Lo conosce da molto? - Siamo amici da una vita!

- Questa maglietta è di Dalla. - E quella che gli ho regalato io?

- No, questa è sua. - Allora siete proprio amici!

Sì, lui mi chiama spesso.

Mi dice: "Serg... Manuel, andiamo a cena fuori."

Però in questo periodo ho molto da fare. Poi non voglio vedere nessuno.

SQUILLO DI TELEFONO

Non risponde?

(segreteria) Manuel, non sei ancora tornato? Sono sempre io.

Ho voglia di te, del tuo corpo, del tuo sesso. Ti prego, chiamami.

È passato un mio collega di lavoro, un tale Benvenuti Sergio?

Sì. È passato, ma io l'ho mandato via perché avevo una riunione.

Poveraccio, mi aveva chiesto di aiutarlo!

- Deve essere imbranato. - No! Sembrava disinvolto.

- È anche un bel ragazzo. - Strano, al telefono sembrava insignificante.

Che c'entra?

Anche io da ragazzo non ero nessuno. Conducevo una vita squallida.

La mia casa era la strada.

Ho rubato, mi sono drogato, sono andato con le donne, con gli uomini.

Ho fatto ogni tipo di esperienza...

...perché la vita va vissuta in modo totale.

La vita è fatta di incontri e di addii.

Fu proprio un addio a decidere il...

...il corso della mia vita.

Un giorno a Bombay incontrai una ragazza del posto.

Era una bella donna.

Da quel giorno non la vidi più. Di lei mi rimase solo un kimono.

+ E una storia meravigliosa. Neanche il bambino ha più rivisto?

No, però mi manca.

Dio, se mi manca!

È tardi.

- Mi togli una curiosità? - Sì. - Di che segno sei?

- "Scorpio". - Ci avrei giurato!

Io vado.

Qualche volta possiamo sentirci.

- Sì, ma lasciamo fare al caso. - Okay.

- Allora ciao. - Ciao.

- Ciao. - Ciao.

Che ” zozzeria”!

Gli americani!

Maccherone, mi hai provocato e io ti distruggo.

Io ti mangio!

Sordi è il più bravo in assoluto.

Chi lo ammazza?

- Siete tutti arrabbiati con me? - Ti meravigli?

Sei arrivato con due ore di ritardo!

Ho avuto un appuntamento di lavoro importante!

- Ho fatto un grosso contratto. - Potevi telefonare. - Zitti!

Comunque in quel negozio sulla Prenestina ho visto...

...una camera da letto molto bella. - Sì? - Mamma, digli com'è!

- Viene un bel nido d'amore. - Immagina una grande specchiera...

Devo fare una telefonata di lavoro. E urgente.

Impiego un minuto. Scusa.

Deve essere l'ambasciata americana.

Pronto?

- Ciao! - Nadia, fai presto con il telefono!

- Andate, vi raggiungo. E una cosa di lavoro. - Ancora con il lavoro!

Manuel, ho lasciato la mia agendina a casa tua?

Sì, c'era il tuo numero e ho pensato di chiamarti.

Più tardi posso passare da te per riprenderla?

Sì, ma adesso sono a casa di certa gente dove c'è una cena in piedi.

- Se mi lasci un tuo "reperimento”, posso cercarti io. - Okay.

Ci vediamo a...

Okay, ti raggiungo là. Cerco di liberarmi al più presto.

Qui c'è un ambiente noioso. RUMORE DI SCIACQUONE

La gente si accalca al buffet.

Ti raggiungo.

A dopo.

Ciao.

Come cazzo parli?

Eccola! E quella con la calzamaglia rossa.

È proprio "bona".

- Ha creduto a tutto? - Sì, ma lì c'era l'ambiente che mi aiutava.

Ho messo questa giacca. Mi sta bene?

- Allora hai deciso. - Sì, non posso continuare a recitare.

Almeno chiudo in bellezza.

- Se la portassi sulla spalla? - Fai vedere. - Sembro disinvolto?

- Ma sì! - Vado? - Vai!

- Ciao. - Ciao!

Ti ho riportato l'agendina.

- Colgo l'occasione per salutarti, perché parto. - Dove vai?

Vado a Parigi in Francia, a nord. Purtroppo il lavoro mi chiama.

- Torni? - Non lo so.

Posso stare fuori una settimana, un mese, vent'anni! Non lo so.

Dipende da un affare che si sta concretizzando con gli arabi.

- Se va bene, potrei arrivare prima. - Allora chissà quando ci rivedremo!

- Mah! > Manuel!

- Fai presto altrimenti perdi il treno. - Sì.

Allora ciao.

Ciao. A presto.

- Ciao. - Ciao.

Cammina disinvolto.

- Cammina "sciolto"”. - Tutto bene? Sì, abbastanza.

Però sei imbecille. Uno come me non va in treno, ma in aereo.

- Dovevi dire "aereo"! - Hai l'occasione di fare ciò che vuoi...

E tu rinunci? lo l'avrei sfruttata più a lungo.

- Dici? - Sì. - Ormai!

Manuel.

Ti dispiace se ti accompagno alla stazione?

No.

- Quasi quasi non parto. Prendo l'aereo domani. - C'è lo sciopero.

Non voglio prendere il treno. Non dormo, mi sveglio stanco.

Lo so come sono fatto.

- Se rimandassi il viaggio? - Quelli ti aspettano.

Senza di te non si firma il contratto...

...e gli arabi si incazzano.

(sottovoce) Vaffanculo.

- Ho tutto. Valigia, biglietto... - Non hai il biglietto.

- Fai presto o perdi il treno. - Ciao. - Ciao. - Divertiti. - Ciao.

(sottovoce) "Mortacci tua"!

Stronzo!

Scusi. Quanto costa il biglietto per Parigi con cuccetta?

- Prima classe?.

- 221.400 lire. - Accidenti!

- Hai fatto il biglietto? - No! Marcello dov'è? - L'ho fatto andare.

- Dopo prendo un taxi. > Lo vuole il biglietto per Parigi?

- Certo. - Prima classe? - Sì.

- Mi mandi una cartolina da Parigi? - Sì, ma adesso vai.

- Io dovrei dirti una cosa. - Dilla!

- Se tu potessi... - Che cosa?

- Non so come dirlo! - Parla! - Puoi telefonare a Dalla?

Devo dargli lo spartito di una canzone che ho scritto.

- Sì, ma adesso vai. - Mi raccomando, Manuel!

Digli che l'ho scritta per lui. Addio!

Auguri per il lavoro!

Quale lavoro?

In lui c'è qualcosa che mi piace.

- Valeria, secondo te tornerà? - Penso di sì.

Lo Scorpione è un tipo che torna.

- Comunque sono contenta che sia partito. - Cominciava a piacerti.

Non lo so. Ha fatto molte esperienze. Però si capisce che è un uomo solo.

Com'è l'amico?

- È Bilancia ascendente Pesci. - Non è male.

MUSICA DALLA RADIO

Imbecille! Invece di aiutarmi mi metti nei casini.

Che c'entrava il treno, Parigi?

Questa storia mi è costata 221.000 lire, tutti i miei risparmi!

- Non sai stare allo scherzo. - Lo chiami scherzo?

Mi sono dovuto buttare giù dal treno!

Non si è fermata neanche un'automobile.

Adesso come faccio con Nadia? Se mi incontra al lavoro, che le dico?

Io direi la verità. Le dici che hai scherzato.

Se è intelligente, si fa una risata. Tieni la scarpa.

Tu dici?

No, Nadia! Ti prego, fammi finire.

Io ti chiedo scusa.

Spero che un giorno tu mi accetterai per quello...

"Per quello che in realtà sono." D'accordo?

Manuel, che sorpresa! Hai fatto tutto a Parigi?

- Devo parlarti. - Entra, ti presento i miei amici. - Ma io...

- Vuoi mangiare? - No. - Vi presento un mio amico, Manuel Fantoni.

Valeria, Francesco, Cristiano, Iolanda, Silvana, Giorgio e Pino.

Salve.

- Davvero John VAIN era frocio? - Io lo avevo capito.

- Che avevi capito? - Ricordi come scendeva da cavallo?

- Metteva la gambetta così. - Mi è crollato un mito!

- Anche a me. - Marion Brando? - Uguale.

- Non ci credo. - Lui è stato in America e li ha conosciuti.

Che mi dici di Burt Reynolds?

- Burt no! Non voglio sentire! - Lui "si salva".

Per fortuna!

- Che mi dici di De Niro? - No!

- Lui è normale da quel punto di vista. - Tie'!

- È vero che anche Roger Moore è un po'... - Che cazzo dici?

- Lo ha detto la sorella di Giulio. - Quella racconta solo balle.

- Ha detto che Renato Zero le ha dato un bacio in bocca! - E possibile.

- Ci ha provato anche con me. - Io lo conosco! - E vero.

Comunque so poco di Roger perché lo conosco solo di vista.

- Secondo me è attivo e passivo. - Hai rotto con i bisessuali!

- È una realtà. - Basta! Siete una massa di deficienti.

CAMPANELLO Aspettate!

- Non continuate! Manuel, aspetta. - Dove vai?

Ciao. Tu sei Nadia?

- Sì. Perché? - Mi chiamo Rossella.

Sono la ragazza di Sergio Benvenuti. In ufficio mi hanno detto...

...che dovevate vedervi. Lo cerco da un paio di giorni.

- Hai sue notizie? Lo hai visto? - No.

Avevamo un appuntamento, ma non ci siamo più incontrati.

- Va bene. Grazie. - Entra un momento.

- No, grazie. - Bevi qualcosa e vai via.

- Non vorrei disturbare. - Non disturbi, Entra.

Il Concorde corre così tanto che non riesci a vedere la terra.

C'è un bagno? Non sto bene.

- Ti accompagno. - Grazie.

- Lei è Rossella. - Ciao. - Siedi. Manuel? - E in bagno.

- Sta poco bene. - Che ha?

Secondo me è andato a farsi una... E proprio il tipo!

Non sei spiritoso.

Accidenti a me!

BUSSANO ALLA PORTA Sì?

- Stai male? - Sì!

Ho un crampo alla bocca dello stomaco. Oddio!

- Apri la porta. - Eh?

Manuel, apri!

Apri.

Sto davvero male. Io vado, salutami i ragazzi.

- Non voglio farmi vedere così. - Ti accompagno all'auto. - Non ce l'ho.

- Prenderò un taxi. - Ti accompagno a casa. - A casa?

- Come stai adesso? - Sono un po' "scarburato", ma sto meglio.

Nadia, è arrivato il momento di farti un discorso serio.

Prima devo dirti una cosa. Forse ti ho preso in giro.

- Con te ho recitato, non sono stata me stessa. - Davvero?

Perdonami! Speravo di incontrare Dalla grazie a te.

- L'agendina era un trucco. - Anche io sono diverso.

- Sono cambiato da così a così. - L'ho notato.

Infatti non ti riconosco più. Non sembri più te.

Hai cambiato voce. Dimmi la verità.

Che hai fatto prima in bagno?

- Niente. - Fammi vedere il braccio.

- Lo sapevo. - E un pizzico di zanzara!

- Perché lo fai? - È'! un moscerino! - Hai tutto.

Sei un uomo di successo, conosci tanta gente, hai una bella casa.

Non demoralizzarti così. Accettati.

Accidenti a me e a quando mi è venuto in mente!

Manuel, non fare così altrimenti peggiori tutto.

Reagisci!

- Dov'è l'uomo forte che ho incontrato? - Non lo so!

L'uomo che ha vissuto e sofferto! L'uomo che dà sicurezza!

Guardami, Manuel. Dov'è l'uomo Scorpione che ho incontrato?

Do v'è?

Hai ragione, è stato un momento di depressione.

- Allora ciao. - Perché vai via?

Lo so, vorresti invitarmi a casa tua.

Però io non so cosa ho questa sera, sono un po' confusa.

Hai ragione, potremmo rovinare tutto. Lasciamoci così.

- Ti chiamo domani. Ciao. - No!

- Domani sono dall'avvocato. Ti chiamo io. - Okay.

- Mi raccomando. Ciao. - Ciao.

Fra Parigi, New York e Londra, dove torneresti a vivere?

New York è diventata una città dispersiva.

Londra non ha più quel suo sapore... Forse Parigi.

Si adatta di più al mio carattere, al mio temperamento.

- Però è costosa. - Sì? -Sì!

- Sei stato al Louvre? - Sì, anche quello è caro.

- Ci si mangia bene? - Senza infamia e senza lode.

Quando vedo il mare, provo una strana sensazione.

È un senso di... Mah!

- Forse è lo iodio. - No, io non lo odio.

Però mi fa paura.

- A te che impressione fa? - Mi ricorda Dio.

- Tu credi in Dio? - Abbastanza.

Tutto sommato anche io. Però a volte mi chiedo come sia possibile...

...che una persona buona come Dio possa accettare...

...che accadano cose tanto brutte. - Dio è indecifrabile.

Secondo te di che segno potrebbe essere?

È una domanda interessante.

Non lo so, penso a un segno potente, forte.

- Qualcosa come il Toro o il Leone. - Errore! - Sì?

Se è nato il 25 dicembre, è Capricorno.

Quello è Cristo. Sono due cose diverse.

- Hai ragione. - SÌ!

- Chissà quante donne hai avuto! - Molte.

Però sono state avventure, episodi, meteore.

- Con gli uomini? - Gli uomini? - Tu hai detto...

...di avere fatto quel tipo di esperienza. - Sì, ma molto tempo fa.

Un marinaio genovese si approfittò di me.

Fu un'esperienza amara, cruda. Vuoi sapere che cosa ho provato?

Ho provato solo schifo e dolore.

- Porco Giuda! Che cosa era? - Andiamo via.

- Tu hai sofferto molto nella vita, Vero? - Sì.

- Devo dirti una cosa. - Che cosa?

Mi infondi tanta sicurezza. Forse più di Cristiano.

Quando sono con te, mi sembra di essere accanto a una roccia.

Madonna!

Manuel, ho una sorpresa per te.

- Ho due biglietti per il concerto di Lucio Dalla. - Bene!

- Dopo il concerto possiamo andare a cena con lui. - Sì.

- Ti prego, accelera! - Io accelero, ma la moto non va.

- Che cos'ha? - Sembra "grippata". - Madonna!

Ero riuscita a prendere i biglietti.

- Manuel, che ha questa moto? - Non lo so.

- Accelera! - Faccio il possibile. - Non farmi perdere il concerto.

VOCI NON UDIBILI

Mannaggia! Il concerto sta per finire.

- Che cavolo ha questa moto? - Si è rotta.

- Dovevo prendere il Porsche! - Perché non lo hai preso?

Perché sono un cretino! Nadia, dovrai rinunciare a Lucio.

- Adesso come faccio? Dimmelo! - Che ti dico?

So io come fare.

Dove vai? Nadia!

Fermati! Nadia!

Nadia! È matta.

Manuel, vieni!

La moto?

- Grazie, è stato gentile. - Prego.

Era l'ultima sera. Chissà quando mi ricapita!

- È colpa mia. Dovevo prendere il Jaguar! > Ciao, Lucio. > Ciao!

Manuel!

- Che c'è? - Forse... - Forse?

- C'è ancora! - Chi lo dice?

Hai sentito? Hanno detto: "Ciao, Lucio." Poi quella è la sua roulotte.

- Andiamo! - Che vuoi fare? - Me lo presenti.

- Gli do lo spartito ed è fatta. - Aspetta, Nadia.

Io conosco Lucio, so com'è fatto. Adesso è stanco, stravolto.

Se andiamo a parlargli di musica, gli rompiamo le scatole.

Ti sembra il momento giusto?

- Quando è il momento giusto? - Non lo so. - Vado da sola.

- Dai a me lo spartito. Parlo io con Lucio. - Io no?

- Gli parlo io, poi ti chiamo. - Giura che mi chiami, - Sì.

Adesso che cazzo gli racconto?

Signor Dalla.

Signor Dalla.

IL CANE RINGHIA

Ciao, Lucio! Grazie.

Ciao!

Grazie. Stai, stai.

Stai.

Ciao, Lucio. Ciao, bello.

- Non me lo presenti? - È occupato. - Solo un secondo!

Sta parlando di soldi con certa gente. Mi chiama lui e mi fa sapere.

- Secondo me gli piace. - Si ricordava di me? - Sì.

- Ricordava il tuo nome. È simpatico. - Sì?- Eh!

- Anche se non l'ho visto, sono felice. Grazie. - Figurati!

Beh...

Manuel, che hai?

- Vorrei parlarti e spiegarti tante cose. - Non devi spiegarmi niente.

- Se tu sapessi quante cazzate... - Non dire altro.

Manuel, ho voglia! Portami da te.

- Qui non va bene? - Qui?

Non qui... Quassù!

C'è Valeria. Andiamo a casa tua.

- No, da me no. - Perché?

- Non sono preparato. - Questo ti fa onore.

- Allora facciamo domani sera a casa tua. - D'accordo.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- A domani. - Ciao.

Non c'è neanche un autobus!

Prende in giro mia figlia! Se lo trovo, lo ammazzo.

Perché vuole picchiarmi? Che gli ho fatto?

Non è colpa mia se Rossella piange. Marcello, io voglio vivere!

Non ho niente in comune con quella famiglia.

È ancora lì sotto?

Se mi arrabbio, sono capace di andare a spaccargli la faccia.

Tu non mi conosci sotto questo aspetto.

Marcello, c'è da recuperare la moto.

È rimasta sul litorale. Si è rotta. E una sciocchezza, Marcello.

Non è niente, stai tranquillo. Dove vado a dormire stasera?

- Tra due ore puoi vederlo. - Tra due ore? - Sì.

- Allora torno tra un paio d'ore. - Va bene. - Grazie.

- È stato gentile. - Non mi dai niente?

- Sono uscito senza soldi. - Guarda bene! Li hai.

- Ho 50.000 lire. - Bastano.

- Cinquanta? - Sì.

Qui sembra di essere in ritiro dai frati.

Leggi, mediti, vedi gente, trovi la "roba”.

Sono anche dimagrito di tre chili!

Ieri ho vinto a una partita di pallone.

Ho cacciato un terrorista e due assassini.

- Tornando a Nadia... Posso darti del tu? - Sì.

- Posso farla venire a casa tua?” Chiedo le chiavi alla portiera. - Sì.

Perché fai quella faccia?

- Stasera vai lì e la fai "secca”. - Come la faccio secca. - Secca!

- Questo non sopporto! - State calmi!

È questo che non sopporto.

Lei deve fare l'amore con me, non con te.

- Tu che c'entri? - Allora vai da lei e dille chi sei.

- Vedrai come reagisce! - Sì?

Sergio, "l'abito fa il monaco". Lo fa!

- Dammi retta. - Io ho intenzioni serie!

Tu, con questo faccione? "Ma li mortacci..."

Che ha detto quando ha visto le foto?

- Le hai detto che erano amici tuoi, Vero? - Sì.

- A proposito, mi devi fare un piacere. Tu conosci Dalla... - Io?

- Dalla? - Non lo conosci? - Non conosco nessuno. - Davvero?

Venivano nel mio ristorante a Trastevere.

Mi lasciavano le foto con dedica. Poi ho perso il ristorante al gioco.

Però ho portato le foto a casa. Non sembra, ma anche quelle servono.

- A te sono state utili? - Sì, anche troppo!

- Cuticchia, il tempo è scaduto. - Arrivo subito.

Mi raccomando, con classe.

Champagne, luci soffuse...

> Nel secondo cassetto c'è una camicia rossa comprata a Saigon.

> Con quella non puoi sbagliare. Hai capito?

> Dai retta a Cuticchia, "ogni lasciata è persa".

CAMPANELLO

(in inglese) Salve! Manuel è qui? - Come? - Sono un'amica di Manuel.

- No, Manuel è fuori. Dove vai? - Manuel! - Fermati.

(in inglese) Quando tornerà a casa?

Vai via! Fra poco anche io chiudo tutto e vado via.

(in inglese) Sono stanca! - Si spoglia? - Come ti chiami?

- Io sono Barbara. Sei un amico di Manuel? - Mannaggia!

Manuel non c'è, è in prigione. Fra poco io vado a Parigi.

(in inglese) Manuel è a Parigi? - Porco Giuda!

Pronto, c'è... (con voce impostata) C'è Nadia?

- Sono Manuel. - No, è uscita.

- Non saprei. - Chi è?

- Ma chi è? - D'accordo.

Ci vediamo.

Ciao. Ciao.

- Chi era? - Era un cliente. - Un cliente!

- Gli dici "ciao"? - Sì. Allora? - Certo!

- Però non so dove va Nadia tutte le sere. - L'ho detto.

- Aveva una cena di lavoro! - Ha sempre una cena di lavoro!

Anche noi donne abbiamo la libertà di fare i "cavoli" nostri!

Hai ancora il mito di Santa Rita da Cascia?

Quanto sei bello!

- Avete i mignon a forma di cuore? - Sono terminati.

- Che avete come champagne italiano? - Vuol dire "spumante". - Sì.

- Basta che sia dolce. - Ho il "Sangue di Bacco".

- È uno spumante fatto ad Avezzano. - E buono? - A molti piace.

- È costoso? - 1.950 lire.

Lo prendo.

BARBARA CANTICCHIA

Sta facendo il bagno? Signorina!

Dio mio! La aspetto al portone e invento una scusa.

Anzi, la aspetto giù e la porto a cena fuori. Tie'!

- Mi hai sentita arrivare? - Sì, ho sentito l'ascensore.

Vogliamo andare a cena fuori?

- Perché? - Oggi questa casa mi opprime.

No, hai preparato tutto. Ho portato lo spumante e le paste.

- Devo lavarmi le mani. Dov'è il bagno? - Il lavandino è guasto...

..allora non... - Posso andare in cucina? - Sì.

BARBARA CANTICCHIA

Prendi il sapone nel bagno?

(in inglese) Come va?

BARBARA CANTICCHIA

- Scusa. Prendi anche l'asciugamano? - Sì, non c'è problema.

(in inglese) Che succede? - Stronza!

BARBARA CANTICCHIA

Ecco.

BARBARA CANTICCHIA Chi canta?

- Chi canta? - Chi canta! - Chi canta?

- Non lo senti? - Sì!

È la signora del superattico. Quando comincia, non smette più.

Però è intonata.

(in inglese) Aprite la porta!

- "Mortacci tua"! > Aprite!

MUSICA AD ALTO VOLUME DALLO STEREO

- Che hai? - Niente. Mettono il cemento nei tappi!

- Non sei contento di vedermi? - Certo!

COLPI ALLA PORTA Che è questo rumore?

È una coppia che litiga sempre!

- La convivenza è diventata un problema. - Sì.

Vieni con me.

- Abita qui un cornuto che si chiama Manuel Fantoni? - Sì, ma non c'è.

- Ho dato le chiavi a un suo amico. - Bene! - Io che c'entro?

- Io non so niente! + - E amico tuo.

- A che piano sta? - Quarto piano, interno 14. - Bene. - Io non vengo.

No, tu devi venire. Ti faccio vedere chi è quell'essere. Andiamo!

(in inglese) Aprite la porta!

COLPI ALLA PORTA

- Andiamo? - Prima brindiamo.

Sì, brindiamo e andiamo via.

- Però dopo torniamo. - Sì.

- A noi due! - Per sempre. "Forever".

FRASTUONO

Cammina!

Sedetevi qua!

Adesso noi due facciamo i conti.

A noi due, balordo!

Guarda che bella casa ha e quanta gente conosce! Bravo!

Imbecille, vieni qua!

- Chi sono, Manuel? - Hai cambiato anche il nome?

Tu stai zitta o ti "gonfio".

Ho dovuto dirglielo. Mi ha picchiato. Sono pieno di lividi.

Avevo fatto anche le partecipazioni.

Se sei un uomo, vieni qua. Ti "trito" tutto, infame!

(in inglese) Siete impazziti?

Guarda a chi do mia figlia!

Stai fra le puttane e fai le orge. Sei un infame!

> Non vali niente! Cornuto!

> Stai sempre fra le puttane!

> La cinta no. > La cinta no? > Posa la cinta. > Tie'!

> Sulle gambe no! > Tie'! Vai anche con le negre!

> Dicevi di amare mia figlia! Tie'!> Ahi! La testa no!

> Le vuoi al culo? > No. > Tie'! Infame!

> Tie'!

> La schiena no! > La schiena no?

> Stronzo!

New York, Parigi, Bombay, il cargo liberiano!

Lancaster è alcolizzato, John Wayne è frocio, quell'altro è bisessuale!

Dalla è suo fratello! Gli ho creduto come una cretina, come una stronza!

CLACSON

SCHIANTO

- Ciao. Posso vederla un momento? - Sei senza ritegno.

- Ti prego! - Sì, ma solo due minuti.

Sì.

Nadia. Nadia.

Sono Sergio.

Sono Sergio. Non dire niente. Voglio spiegarti tutto.

Io non volevo prenderti in giro. Non so cosa mi è successo.

In quella casa mi sono sentito diverso.

In realtà sono un'altra persona.

Se tu e io avessimo l'opportunità di stare insieme...

...potresti conoscermi per quello che io sono in realtà.

Potremmo stare insieme qualche volta.

Io ho intenzioni serie.

Nadia, vuoi sposarmi?

Sull'occhio no!

(in latino) Ave Maria...

piena di grazia.

Ave Maria piena di grazia...

...il Signore è con te,

Ave Maria piena di grazia. Ave Maria piena di grazia.

Ave Maria...

...piena...

...di grazia. Za!

Ciao.

PIANTO DI BAMBINO

Stai buono. Adesso viene la mamma.

Non lo so, mamma. Sono stanca.

Forse è il tempo, quest'aria.

Stai buono, ora viene la mamma.

Rossella! Rossella!

Un momento, sto parlando con mamma!

Stai buono.

Allora faccio i bucatini all'amatriciana...

...spezzatino di pollo con peperoni e carciofi alla giudia. Va bene?

Di' a papà di portarmi un po' di affettati dal negozio.

- Rossella, guarda che ha combinato! - Devo lasciarti, mamma. A stasera.

- Io devo lavorare con questo vestito. - Piscione di mamma!

Hai fatto la pipì addosso a papà?

- Vengono di nuovo i tuoi genitori a cena? - Ti danno fastidio?

No! Anzi...

Io vado. Ho un appuntamento e sono in ritardo.

Ci vediamo stasera.

Ciao.

- Ciao! - Ciao. Sergio!

> Non fare tardi, così mi aiuti!

Ricordati il sale. Il sale grosso, non fino.

(sottovoce) Che palle!

- Sai dov'è Via Lampridio Cerva? - Che cosa?

Non importa.

Sono Sergio Benvenuti di "Questo meraviglioso mondo della natura".

- Avevo un appuntamento. - Prego.

- Si accomodi. - Grazie.

Si accomodi in salotto.

Come ogni notte sto arrivando.

Sto arrivando qui da te!

Allora tu mi hai telefonato ieri!

Anche io so cambiare la voce.

È per te!

- Bella questa canzone. E quella che. - Sì.

- Vuoi un caffè o un amaro? - No, grazie.

- Hai cambiato pettinatura. - Ti piace? - Molto.

- Tuo marito? - Lavora. Abbiamo un bar.

- Tua moglie? - Lei non lavora.

Abbiamo un bambino.

- Com'è? - Il bambino?

C'è chi dice che somiglia a me, chi dice che somiglia a mia moglie.

Io dico che non somiglia a nessuno.

- Dove siete stati in viaggio di nozze? - A Capri.

Noi a Ischia!' Eravamo vicini. Quanto è piccolo il mondo!

- A saperlo... - A saperlo? - Dicevo così per dire.

- Come va con tua moglie? - Come va?

Mah...

È una donna di casa.

Adora la cucina. Si vede, vero?

Per me sei rimasto lo stesso.

- Come va con tuo marito? - Va.

- È tardi, devo andare. - Ti accompagno. - Sì.

- Allora ciao, Sergio. - Ciao, Nadia.

Manuel! Ti ha più telefonato Dustin Hoffman?

- Come? - Hai notizie di Redford?

Con Dustin ho litigato.

Lui mi ha telefonato, vorrebbe fare pace. Però io non voglio.

È antipatico. Ha un brutto carattere. E un duro.

Invece sono molto amico di Robert.

Mi ha invitato a una grande festa che farà a Los Angeles.

Però non so se andare. Sono troppe ore di aereo.

A meno che...

- A meno che non andiamo insieme e... - Baciami, scemo.

Grande figlio di puttana...

...ma che amico per me!

Uno che ruba anche la luna se la deve dare a te.

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