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PARIGI 1934
Per il taxi, Richard?
No, ho delle bollette da pagare.
Almeno lasciami abbastanza per la colazione.
Toddy, non penserai che io sia venale.
Direi "senza scrupoli".
Sono soldi spesi bene, i tuoi.
Direi che sono spesi bene per tutti e due.
Se il nostro accordo non ti soddisfa...
In realtà, non mi soddisfa.
Ma come dice il poeta immortale:
"Amore non guarda con gli occhi ma attraverso la mente
"Perciò l'alato Cupido viene dipinto bendato"
Buona giornata, Toddy.
Farò del mio meglio.
Come vede, Monsieur Labisse, ho una voce discreta.
Sì, ma sto cercando qualcosa di più indiscreto.
-Sono sicura che con un po' di pratica... -Mi scusi.
È come se una suora dicesse che con la pratica sarebbe una prostituta.
-Deve venire naturale. -Giusto.
In alcune professioni la pratica conta ben poco,
quindi accetti il mio consiglio e continui a cantare Carmen.
Sono un soprano leggero, non un mezzosoprano.
Qualunque cosa sia, Andrè Cassell non doveva mandarla qui.
-Non l'ha fatto. -Mi ha detto che era il suo agente.
Ho mentito. Grazie.
Contrariamente a ciò che pensa,
in alcune professioni la pratica porta alla perfezione.
-Che diamine era? -Un Si bemolle.
-Signor direttore, è tornata. -Cosa?
Ehi!
Signorina Grant.
Mi deve due settimane.
-Un momento. -Cosa?
Aveva promesso di pagarmi martedì, poi mercoledì, poi giovedì.
-Che cos'è? -Cosa?
Spaghetti?
Sì, con le polpette.
Verrò a letto con lei per una polpetta.
-Cosa farà? -Ha perso un'occasione.
Non Io faccia! Non le servirà a niente.
Faccio questo mestiere da vent'anni. Conosco tutti i trucchi.
Forza, si alzi! Non m'importa se ha la peste bubbonica.
Se non può pagare...
confischerò i suoi effetti personali e la sfratterò.
Che è successo?
Ha fatto un'offerta che non potevo rifiutare e poi ha finto di svenire.
Non sia ridicolo. Non ho mai finto di svenire.
Come no!
-Che sta facendo? -L'aiuto a stare in piedi.
-Mi sembrava di essere in piedi. -Forse le va di sdraiarsi.
Mi sta confondendo.
Troveremo senz'altro una soluzione per l'affitto.
Qualunque cosa pensi, non sono un uomo meschino.
-Che c'è? -Lì!
-Dove? -Laggiù!
-Che? -Uno scarafaggio!
Cosa?
Mi scusi! Non sopporto gli scarafaggi!
-Specialmente nelle stanze d'albergo, vero? -Ovunque!
Se dimentico il suo debito non Io dirà all'ufficio sanitario, vero?
Le ripeto, avrò i miei soldi.
E nel caso pensasse di andarsene durante la notte...
La prego, non mi lasci sola!
So cos'è. È un incubo.
Toddy ha ricominciato a gorgheggiare.
Cameriere!
Che noia.
Grazie. Siete molto gentili.
E tutti diversi.
Vedo che stasera ci sono delle celebrità.
La signorina Simone Kallisto, stella del teatro, del cinema e del circo.
-Un inchino, cara. -Ficcatelo in quel posto, chèri.
A proposito di circo,
ma lei non è Richard Di Nardo, il famoso trapezista?
Vacci piano, Toddy.
Non sei affatto divertente.
Quindi, perchè non te ne vai all'inferno?
Dovrebbe vergognarsi a portare la sua dolce vecchia mammina...
in un posto simile!
Signore e signori, state per avere una splendida sorpresa.
No! Vi prego!
Ma nessuno si è fatto male davvero.
Per questo chiuderà solo una settimana.
Sa quanto perderò in una settimana?
Un quarto di quanto perderà in un mese se ci saranno ancora problemi.
Sei licenziato.
Non posso permettermelo.
Non puoi permettertelo? E io? Che mi dici di tutto questo?
Ghiaccio.
-Potresti detrarre le spese dalla mia paga. -Fuori di qui!
-Va bene. -E non tornare!
Se rimetti piede qua dentro ti farò buttare fuori!
Non farla sembrare una minaccia.
Esser cacciati via di qui è meglio che esser cacciati via da un lebbrosario.
Fuori!
Qualcosa da bere?
Posso vedere la lista dei vini?
Abbiamo un bianco del 1934 e un rosso del 1934.
La settimana scorsa avevamo un rosè, ma Io stiamo usando per l'insalata.
-Quale mi consiglia? -II rosso costa sei centesimi meno.
Prendo il bianco.
Scommetto che è una Rockefeller.
Qualcosa non va?
-Pensavo che avesse un cane. -Un cane?
Mi sono assentato solo cinque minuti, pensavo che l'avessero aiutata a mangiare.
Era ottimo.
-Vuole un'insalata? -Più tardi.
Più tardi.
Il pollo era ottimo, vorrei provare il maiale.
-Bene. -Ci vuole molto?
Una mezz'ora.
-E il manzo alla bourguignon? -Quello è pronto.
Prenderò quello e dopo l'insalata.
Le spettano due insalate, ovviamente.
-Può metterle entrambe in un piatto solo? -È possibile.
Splendido.
Ottimo vino.
Forse vorrà scegliere i suoi due dessert.
Il flan di mele e la coppa Jacques potrebbero andar bene insieme.
Un caffè ristretto.
Buona sera. Ho avuto il piacere di sentirla cantare questo pomeriggio.
Si sbaglia. Sono due settimane che non canto.
La sua audizione da Chez Lui.
Quello non era cantare e non la chiamerei un'audizione.
-Prima lavoravo lì. -Le mie condoglianze.
Spero di non averla disturbata.
Volevo dirle che ha una voce deliziosa...
e che mi dispiace non poterle offrire la cena.
Grazie.
-Mi scusi, monsieur. -Grazie.
Potrei avere le posate, per favore?
Mi scusi.
Perchè le dispiace non potermi offrire la cena?
-Cassè. -AI verde?
Mi chiamo Carroll Todd. Toddy per gli amici.
Victoria Grant.
-Spero di rivederla in tempi migliori. -Non vuole sedersi? La prego.
Ceni con me.
Grazie.
È molto strano, sa?
Al club ho pensato che lei fosse allo stremo delle forze.
Lo ero. Lo sono.
Questo è il primo pasto decente in quattro giorni.
E non può pagarlo.
Cassèe.
E vuole che ceni con lei.
Voglio che faccia la cena migliore che abbia mai fatto.
Anzi, due.
Ho cominciato col pollo arrosto e sono passata al manzo bourguignon.
-Chissà con cosa potrei finire. -Direi 30 giorni al fresco.
Se tutto va bene, uscirò di qui povera ma sazia.
Ho un insetto nella borsetta.
Al momento opportuno finirà nella mia insalata.
-Non funzionerà mai. -Un insetto nell'insalata?
In un posto simile, sarebbe un evento se non ci fosse un insetto dentro.
-E uno scarafaggio? -Scarafaggio?
Più grande del suo pollice.
-Oddio! -Cameriere?
Provi il pollo. Glielo consiglio.
Il manzo è un po' duro.
Forse mangiando così le sue mascelle si stanno stancando.
A proposito di mascelle stanche, dia un po' di riposo alle sue...
e mi porti la lista dei vini.
-Hanno solo questo. -Questo?
L'ultima volta che ne ho visto uno così hanno ucciso il cavallo.
C'è limite alla fortuna?
In una sola sera una Rockefeller e un Groucho Marx.
Non era un vero cavallo,
ma un costume indossato da due camerieri.
Penserò a una risposta adatta mentre le prendo il pollo arrosto.
Saggio è colui che sa quando gettare la spugna.
Ed è un idiota chi dà consigli a un cretino.
L'ho condita io stesso con le ultime gocce di rosè.
-Scommetto che è deliziosa. -Non ci scommetterei. La provi.
Aspetto di digerire un po' il manzo.
-Non deve mangiarla. -Voglio mangiarla.
Sarà il primo a saperlo.
-Ora è meglio che vada. -Voglio darle il mio sostegno.
Molto gentile, ma è il mio scarafaggio nella mia borsetta...
e devo metterlo nella mia insalata.
La prendo volentieri io. Può passarmi la borsetta da sotto il tavolo.
Odia gli scarafaggi quanto me. Che succede se io ci riesco e lei sviene?
-Potrei svegliarmi in prigione. -Non posso convincerla ad andarsene?
Non ne ha il tempo.
Ora faccia attenzione che non sgusci fuori.
-Qualcuno guarda? -No.
-Non Io vedo. -Com'è l'insalata?
-L'ha provata? -No.
-Stavo per farlo. -Vorremmo un'altra bottiglia di vino.
Vorremmo provare il rosso.
Uno scarafaggio!
-Uno scarafaggio? -Nella mia insalata!
-Non posso crederci! -Io non ci credo.
-Dubita dell'onestà della signora? -Lei dubita della mia insalata.
No. Sono sicura che non è colpa sua se c'è uno scarafaggio nell'insalata.
-Non Io è e non c'è. -Esigo di vedere il direttore.
Mi dica.
-La signora ha trovato uno scarafaggio. -Capisco.
-Che ha intenzione di fare? -Mi scuserò.
Signora, mi dispiace che lei abbia trovato uno scarafaggio nell'insalata.
Le assicuro che nei cinque anni in cui ho gestito il locale...
ci sono stati solo altri due casi in cui i clienti si sono lamentati di...
-aver trovato insetti nel cibo. -Vede? È già accaduto.
In entrambi i casi è venuto fuori che i clienti in realtà...
avevano messo gli insetti nel cibo sperando di ricattare il ristorante...
evitando così di pagare il conto.
Non starà insinuando che...
Che la signora cerchi di fare la stessa cosa?
Certo che no. Come direttore del ristorante...
spero che madame accetti le mie scuse per ogni disturbo arrecatole.
Grazie. Madame le accetta.
Ecco, io ho fatto la mia parte.
-Lei cos'ha intenzione di fare? -Io?
-C'è ancora il suo conto. -II mio conto?
Non c'erano scarafaggi nella sua insalata.
No, ho invitato quest'uomo a cenare con me.
Capisco.
Devo dedurre che essendo il signore suo ospite...
lei ritiene di non dover pagare nemmeno per la sua cena?
Date le circostanze, è l'unica conclusione logica.
Sì.
Le dirò io quale ritengo che sia l'unica conclusione possibile:
o uno di voi due paga...
Da questa parte!
Cosa?
Ero il primo soprano della Bath Touring Light Opera Company.
-Sei in forma per essere un soprano. -Perchè ho tre fratelli.
So che significa. Sono cresciuto con due sorelle maggiori.
-Salute. -Grazie.
Mi sa che ho preso il raffreddore.
-Hai del bicarbonato? -Sullo scaffale in alto.
Ho tremendi bruciori di stomaco.
-Posso farti una domanda? -Vuoi sapere se sono omosessuale?
No. Voglio sapere se sei ipocondriaco.
Non necessariamente.
Mio marito Io era.
Il giorno del matrimonio gli venne l'herpes.
Quello del divorzio, gli si perforò l'ulcera.
-Da quanto sei omosessuale? -Da quanto sei un soprano?
Dall'età di 12 anni.
Io sono sbocciato più tardi.
Cos'è successo alla Bath Touring Light Opera Company?
Credo si possa dire che Lou Cassava ha tagliato la corda con la cassa.
Lou Cassava?
-II nostro manager. Sam l'ha convinto. -Sam?
II mio ex marito.
Oddio.
Sai,
dovresti stare a letto e bere tanto.
Un buon consiglio per un cammello.
-Qualcuno può occuparsi di te? -È solo un raffreddore.
Un raffreddore oggi può essere una polmonite domani.
Sei sicura che tuo marito fosse ipocondriaco prima di sposarti?
-Pensi che sia un'allarmista. -Solo da come parli.
Ho abbastanza esperienza per sapere...
che quando si tratta di salute correre rischi non paga.
Allora non preoccuparti.
A parte le lezioni di sax e la metro,
non pago mai niente.
-Sai cosa farò? -Cosa?
Vedrò se i miei vestiti sono asciutti e proverò a intrufolarmi nel mio hotel.
E se mi sveglio con la polmonite?
Farò un salto domattina per vedere come stai.
Potrei avere una ricaduta a metà della notte.
-Impossibile. -Perchè?
Perchè la metà della notte è passata da due ore.
Oddio!
Cosa?
Mi avevano garantito che non si sarebbe ristretto.
Il mio vestito migliore.
-Guarda. -Vediamo.
Non c'è un orlo da scucire.
-Non posso uscire così. -E il cappotto?
Che farò?
Venderai fiammiferi.
Poverina.
Mi dispiace. È stata una pessima giornata.
A volte avrei dato l'anima per piangere così.
Io Io odio.
Non l'odieresti se non potessi più farlo.
Bene,
domani andrò lì a prendere i tuoi vestiti.
-Non te Io permetteranno. -Sì, se saldo il tuo conto.
Non puoi farlo.
Perchè no? È un'emergenza. Ho risparmiato qualche franco.
Tieni.
-Sai come si dice? -Come?
"Non prendere in prestito, nè prestare."
-"I prestiti si perdono insieme agli amici." -Giusto.
Volevi compromettere la tua virtù per una polpetta.
In quel momento ero fuori di me. Almeno era uno scambio.
Giusto. Facciamo un accordo.
Mi pagherai un interesse settimanale...
pari al prezzo di una polpetta.
Dannazione.
-Toddy, sei dolce e generoso. -Esausto.
Come farò a ripagarti?
Ci penseremo domani. Per ora, gli ordini li do io.
Mettiti il pigiama e vieni a letto.
-Lì? -Puoi stare anche sul divano,
ma ti giuro che questo è molto più comodo e molto più sicuro.
Oddio!
Non c'è niente di più sconveniente di una vecchia checca col raffreddore.
Non ci metterò molto.
Odio essere trattato come un invalido indifeso.
Vuoi stare zitto?
Incasso l'assegno, pago l'albergo...
-e torno in tempo per preparare il pranzo. -Posso farlo da solo.
Non con la febbre.
Perchè sei sicura che abbia la febbre?
-Perchè scotti. -Sono un tipo focoso.
Per essere così caldo di natura dovresti essere un San Bernardo.
Questi vestiti donano più a te che a Richard.
Ma senza, ovviamente sta meglio lui.
Hai ragione. Non hai la febbre.
Non hai proprio la temperatura. Lascialo lì.
-Richard ha un cappello? -Nell'armadio.
-Toddy? -Richard.
Buon giorno, Richard. Sembri un procione.
Sono venuto per le mie cose.
Pensavo volessi restituirmi quello che mi devi.
Non ti devo niente, vecchia checca patetica.
Bastardo!
In piedi!
E tu torna a letto!
-Chi è stato? -E...
la prossima volta provaci con qualcuno della tua stazza.
-E non tornare! -Bene.
Oddio!
Cos'è successo?
C'era uno che indossava i miei vestiti. Credo mi abbia rotto il naso.
Toddy! Stai delirando.
-Abbassa la voce. -Toddy!
-Più bassa. -Toddy.
-Caruso, non Saljapin. -Se non torni a letto...
Quando sei arrabbiata si abbassa naturalmente. Arrabbiati.
-Che ispirazione! -Chiamo un dottore!
-Victoria, funzionerà. -No.
Se mi ascolti e fai come dico in sei settimane sarai...
la celebrità di Parigi e saremo entrambi ricchi.
-Ma certo. -Molto, molto ricchi!
-Mio Dio! -Pensa.
Basta con la Bath Light Opera Company. Basta con Mikado e squallidi tenori.
-Sì, ma... -Caviale invece di polpette!
-Dove stai andando? -A prendere le forbici!
La gente crede a ciò che vede.
Oggi Andrè Cassell incontrerà il più grande travestito d'Europa.
Andrè Cassell è il maggior impresario di Parigi.
Se sono grande perchè non mi conosce?
Sei il migliore, ma sei noto solo in Polonia.
-Polonia? -Sei il conte Grazinski, nobile polacco.
Parli solo un po' di inglese.
I tuoi ti hanno diseredato perchè sei gay.
Aspetta!
Ci siamo innamorati a Varsavia e ti ho portato con me.
-Un momento! -Cos'è che non va?
"Cos'è che non va?" Cos'è che va?
Una lei finge di essere un lui che finge di essere una lei?
-Ridicolo. -Assurdo.
Così assurdo che non ci crederà nessuno.
-Ti aspetti che credano che il conte... -Grazinski.
...sia un gay, travestito, polacco.
Tesoro, devono solo credere che tu sia un uomo.
Per convincere il pubblico...
il mago crea un diversivo plausibile.
-II conte Grazinski è il nostro diversivo. -Ma nessun pubblico è così credulone.
-Capiranno che è fasullo. -Giusto.
-Cosa? -Capiranno che lui è fasullo.
Toddy, non so comportarmi da uomo.
Contrariamente ai luoghi comuni sull'argomento,
non tutti gli uomini si comportano allo stesso modo.
Cioè diversamente dalle donne.
Conosco almeno una dozzina di uomini che si comportano come donne...
e viceversa.
Ma ci sono cose tipicamente maschili.
Dinne una.
Fare la pipì in piedi.
Nessuna regola dice che gli uomini non possano sedersi.
-Gli uomini hanno il pomo d'Adamo. -Pure le donne.
-Nominane una. -Nana Lanoux.
-Chi? -Taxi!
-Chi è Nana Lanoux? -L'ultima con cui sono andato a letto.
Quando è successo?
La sera prima di decidere che sarei diventato omosessuale.
-Molto elegante. -Non posso indossarla sempre.
Perchè no? Potresti lanciare una moda.
-II suo pomo d'Adamo era grande? -Come una noce di cocco.
Buongiorno.
Potrebbe dire al signor Cassell che c'è Carroll Todd?
Perchè?
Perchè?
Se non ha un appuntamento con il signor Cassell...
perchè dovrei dirgli che lei è qui?
Perchè siamo buoni amici.
Se gli dice che sono qui vorrà vedermi.
Non è molto complicato, vero?
Visto che è un buon amico, mi stupisce che non sappia che ogni mercoledì...
a quest'ora il signor Cassell ha il barbiere e non vede nessuno,
nemmeno i suoi migliori amici.
Aspetteremo.
-State sprecando il vostro tempo. -No. È lei che Io sta sprecando.
Signor Cassell?
No, signorina Selma.
-Voglio dire, vorrei vedere il signor Cassell. -No.
Sono Leclou, il miglior equilibrista del mondo.
Il mercoledì il signor Cassell vede solo Giannini, il miglior barbiere del mondo.
Molto bene.
Se il signor Cassell non può vedermi allora mi esibirò...
per lei.
Che sta facendo? Scenda! Vuole scendere, sì o no?
Scenda da quel tavolo!
-Ciao, Andrè. -Toddy? Che diamine...
Andrè, è molto importante che tu conosca il conte Victor Grazinski.
-Chi è il conte Victor Grazinski? -Stai scherzando.
È il miglior travestito d'Europa.
Mai sentito nominare.
Modestamente, se non Io conosco io...
non può essere il migliore d'Europa.
-Conte, vorrebbe dimostrarglielo? -Certamente.
Che diamine?
Conte, con la sua voce e i miei contatti...
lei diventerà ricco e io ancora più ricco.
Ad una collaborazione lunga e fruttuosa.
Quando può iniziare?
Dove?
-Qui. -Qui?
Qui?
-Tra sei settimane. -Ottimo.
Qui.
-Prova un tono sotto. -Va bene.
No, prova una terza.
Una terza?
Va bene.
Perfetto. È abbastanza basso da sembrare un po' maschile.
Quando balli ricorda, movimenti ampi, usa molto le spalle.
Ricorda che sei un travestito!
-È fantastico. -È fasullo.
-Che vuoi dire? -Se è un conte polacco, io sono la Garbo.
Bene, Greta, qualunque cosa sia, penso che sia divino.
-Non ce la farò mai! -Ascoltami.
Fin dall'inizio c'erano due ostacoli principali.
Il mio seno.
Convincere tutti che sei un uomo.
-Ci siamo riusciti. -È stato scomodissimo.
-Cosa? -Fasciarmi il seno.
Devi solo andare là fuori e far vedere che grande artista sei...
e per i prossimi vent'anni sarai una stella.
Se devo fasciarmi il seno per i prossimi vent'anni...
finirà per sembrare una borsa vuota.
-Tirati su. -E poi?
-Alzati. -Tirati su, alzati e vomita.
Non ti sentirai male.
Non se prima svengo.
Abbiamo fatto il pienone.
Ho mandato 300 inviti e sono venuti tutti,
-eccetto King Marchand. -Chi è King Marchand?
Tra le altre cose,
il più grande proprietario di club di Chicago.
E le altre cose?
Non merita parlarne se vuoi rimanere vivo.
Signore e signori!
Siamo orgogliosi di presentare l'unica e irripetibile Victoria!
È favolosa.
Brava!
Bravo!
Brava!
Ora guarda.
È un uomo.
Scusate. Forza, tesoro.
Spero sei o otto settimane.
-Salve. -Salve.
Sono Norma Cassady.
-È stato fantastico. -Grazie.
E lui è King Marchand.
-Piacere. -Piacere.
Devo ammettere che all'inizio ero davvero scocciata.
King le sbavava dietro.
Quando si è tolto la parrucca non potevo crederci.
-King ancora non ci crede. -Sono lusingato.
Sono lieto che sia venuto, signor Marchand.
-Grazie. -Posso presentarle il signor Todd?
-Piacere. -Piacere mio.
La signorina Cassady.
-Mademoiselle. -Incantato.
Anch'io.
-Beh, che ne pensa della nostra nuova star? -Pensa che sia fasullo.
-Lei ha molto talento. -Cosa?
-Non crede che lei sia un uomo. -Le dirò io ciò che penso.
-"Le." Vede? -Norma.
-Cosa? -Fatti un giro.
Certo.
Le va di fare un giro con me?
Signorina Cassady, a parte la performance di Victor,
fare un giro con lei potrebbe essere il clou della serata.
-Adoro gli uomini francesi. -Anch'io.
-Le prendo qualcosa da bere. -Grazie.
Mi diceva, signor Marchand?
Mi riesce difficile credere che lei sia un uomo.
Perchè mi trova attraente come donna?
Sì, in effetti.
-Capita spesso. -Non a me.
Questo prova il vecchio detto: "C'è sempre una prima volta."
Non credo.
-Ma non ne è sicuro al 100 percento. -Praticamente.
Per un uomo come lei, che crede che non potrebbe mai,
in nessun caso, trovare attraente un uomo,
la distanza tra "praticamente" e "di certo" dev'essere...
pari al Grand Canyon.
Se fossi un uomo, le darei un pugno.
-Per provare che è un uomo. -Questa è una risposta da donna.
Il suo problema è che si lascia influenzare dagli stereotipi.
Penso sia molto semplice: lei è un tipo d'uomo,
-io un altro. -E che tipo è?
Uno che non ha bisogno di provarlo nè a se stesso, nè agli altri.
Mi scusi.
Alla salute.
Sta scherzando.
Lei è davvero un finocchio?
Preferiamo la parola "gay".
Ma è così attraente.
Mi sembra un tale spreco.
-Sa cosa penso? -Cosa?
Penso che la donna giusta potrebbe correggerla.
Penso che la donna giusta potrebbe correggere anche lei.
Io lasciar perdere gli uomini? Impossibile!
Mi ha proprio tolto le parole di bocca.
Norma?
Penso comunque che sia uno spreco.
Se può consolarla, le assicuro che non è sprecato.
Norma?
Au revoir.
Anch'io.
Avanti, togliti di mezzo. Forza.
Ci vediamo.
-Non mi lasciare più sola. -Che ne pensi di King Marchand?
È un arrogante, presuntuoso, maschilista rompiscatole.
-Penso che potrei innamorarmene. -Anch'io.
Ti dico che è gay.
So tutto. Ne abbiamo parlato a lungo.
Si sono incontrati in Polonia e l'ha portato a Parigi.
Ne sta facendo una grande star.
Sono amanti.
So perchè non vuoi crederci.
ENTRATA ARTISTI
Posso accompagnarvi in hotel?
-Molto gentile da parte tua, ma... -Ne saremmo lieti.
-Hotel? -Perchè no?
Ti ho sentito, Norma, ti ho sentito.
Non capisco perchè sei così arrabbiato.
Grazie. Voglio dire che è un errore comprensibile.
-Piantala, Norma. -Ma Squash pensava che fosse una donna.
Se ci pensi è davvero buffo.
Non è certo brutto,
ma ho capito subito che era un uomo. È l'imbottitura.
Non importa quanto siano ben fatti quei costumi.
Ci sono cose che non si possono simulare.
Anche con le iniezioni di ormoni...
e tutto il resto, una vera donna Io capisce.
Ti immagini cosa direbbe Sal Andratti...
se sapesse che il suo socio si è innamorato di un travestito?
-Hai controllato sotto i letti? -Sì.
So che ha il compito di proteggerti,
ma deve proprio dormire nella nostra suite?
Mi aspetto sempre che irrompa in camera mentre...
facciamo l'amore.
Lo farebbe solo se sentisse qualcosa di strano,
tipo se mi eccitassi.
Perchè non vai a...
Ascoltami un po', idiota!
Fatti gli affari tuoi!
-Buonasera, signore. -Buonasera.
Grazie, Andrè.
-Ciao, Toddy. -Fai una bella dormita, Victor.
Toddy, questo è il Monceau. Dove stai andando?
In camera.
Entrez.
-Fermati lì. -Toddy, che hai in mente?
Santo cielo!
-Quando ci siamo trasferiti? -Durante la prova generale.
E se avessi fatto fiasco?
Avremmo ordinato una cena sontuosa, col servizio in camera...
e bevuto champagne offerto dalla direzione.
Poi saremmo saltati dalla finestra.
Per questo ho scelto un albergo a tre stelle e ho richiesto...
un appartamento oltre il terzo piano.
-Toddy. -Monsieur.
-II bagno è un'esperienza mistica. -Non vedo l'ora.
Quando potremo permetterci due stanze?
Quando saremo sicuri che non sei una meteora.
Oddio!
Inoltre, una stanza e un letto favoriscono l'illusione che siamo amanti.
Se per qualche motivo decidessimo di dormire separati,
c'è spazio a sufficienza nella vasca.
E se avessimo un ospite, può accomodarsi nel bidè.
Giusto.
-Ti voglio bene. -Anch'io, signore.
Non vieni a letto?
King.
Ho voglia.
Va bene.
-Un amante della musica. -Ti sfido a cantare un Do acuto.
Solo se Io canti anche tu.
Se potessi, la star sarei io e tu staresti ancora cercando...
di scambiare la tua virtù con una polpetta.
A proposito di virtù,
eri serio a proposito di King Marchand?
E tu?
-L'ho chiesto prima io. -Questa è una scappatoia da bambini.
Va bene. Lo trovo molto attraente.
Sono d'accordo.
Non mi dispiacerebbe avere una relazione con lui.
Neanche a me.
Fingere di essere un uomo...
ha i suoi svantaggi.
Mio caro conte,
hai appena detto la sacrosanta verità.
Tesoruccio.
Non è grave.
Capita a tutti. Agli uomini, cioè.
Noi siamo fortunate.
Noi donne, cioè. Possiamo fingere, se dobbiamo.
Non mi fraintendere.
Non l'ho mai fatto con te.
Voglio dire, fingere.
Con te è...
Come un fuoco d'artificio! Sempre.
A parte stasera, perchè non ce l'avevi,
finora è stato davvero grandioso.
E so per certo...
che questa cosa non deve, scusa l'espressione, "ammosciarti".
Non puoi pensarci. Devi dimenticarla.
Più ci pensi, più ti preoccupi.
Più ti preoccupi, più ci pensi. Pensi e ti preoccupi.
Buono.
Ti preoccupi, pensi. Entri in un circolo vizioso.
In men che non si dica, diventi "impudente".
Che ha quel sapone?
-Attento. -Figlio di puttana!
Calmati, Norma.
Nessuno mi mette il sapone in bocca! Nemmeno mia madre!
È molto infantile.
Lo ammazzo! E ammazzo anche te!
-Ammasso di muscoli! -Devi imparare a controllarti.
-Oddio! -Merda!
Ora basta. Veloce!
Tu e le tue stupide idee! "Perchè non la porta con sè a Parigi?"
Pensavo che l'aiutasse a rilassarsi.
-Non mi ha mai aiutato a rilassarmi. -Allora la spedisca a casa.
Perchè non ti viene mai in mente un'idea buona?
-Per esempio? -Spediscila a casa tu!
Crede di potermi comandare a bacchetta.
Crede che salirò sulla prossima nave per gli Stati Uniti e sarà finita qui.
Devi ancora vederne delle belle,
signor grosso finocchio Marchand.
Perchè la signora Cassady, la piccola Norma,
non si farà mettere i piedi in testa.
E non fatevi illusioni!
Non avete ancora visto tutto!
Tutto bene?
-Che tempo incredibile! -Pensavo che fossimo partiti da Chicago.
Può darlo al conte Grazinski, per favore?
Certo, signore.
-Conte Grazinski. -Sì, signore, stanza 432.
Esatto.
Ciao, Norma.
-Molto divertente. Buonanotte, Squash. -Buonanotte, capo.
Mi passi la governante, per favore.
-Pensavo che stessi andando a letto. -Mi sa che ho un attacco d'ansia.
Faresti meglio a dormire.
Domattina potrei aver voglia di giocare a golf.
Ma, capo, fuori nevica.
Useremo delle palle rosse.
Sì, parla il signor...
King Marchand.
Il signor Todd, suite 432.
Potrebbe farmi portare degli asciugamani, per favore?
-Certo, signore. -Grazie mille.
Signore?
Buonasera.
Buonasera, signor Todd. Buonasera, conte.
Grazie.
Il portiere mi ha dato questo, ma non c'è scritto niente.
Non dimenticare che domattina hai un'importante sessione fotografica.
-Che c'è di buffo? -Guarda l'uccellino.
-Non sono mai stata così stanca. -Sei ancora giovane.
Ma non per molto.
-Voglio solo un bel bagno caldo. -Una volta l'ho fatto. Ti piacerà un sacco.
-Toddy! -Scusa!
È ridicolo. Sono così stanca che non riesco a dormire.
-Ti prendo un cognac. -Mi aiuterà a dormire?
No, ma rimanere sveglia sarà più divertente.
Tieni.
Ti tirerà su e ti riscalderà gli attributi.
Il problema è che non ce li ho.
-Hai fame? -No, grazie, caro. Sono troppo stanca.
Cosa? Chi è?
-Potrei dormire per una settimana. -Cosa?
Non capisco. Cosa?
Che stanza voleva?
Chi?
No, non sono il Senor Gomez di Barcellona.
A meno che non sia nascosto sotto il letto, ha sbagliato stanza.
Che diamine?
Perchè hai aperto la finestra?
Lascia perdere. Dormi.
-Si gela! -Non c'è da stupirsi.
Dannazione.
Ho lasciato accesa la luce di là.
Hai bagnato tutto il pavimento.
Ti stai sempre a lamentare.
-Da lei funziona il riscaldamento? -Sì.
È davvero fortunato!
Ciao, Sal. Grazie di essere venuto.
Norma, qual è il problema?
-È King. -Se la spassa con un'altra pupa?
No, un altro uomo.
È terribile.
Ripeti quello che hai detto.
Si tratta di un finocchio polacco.
Anche quando ero un soprano scadente avevo una cameriera.
Che avrebbe giurato che eri un soprano scadente...
-e non un impostore di prima categoria. -Ti fidi del sarto.
Lui si fida che io non riveli cose...
che imbarazzerebbero sua moglie e i suoi sei figli.
Dovresti vergognarti.
La vergogna è un'emozione triste inventata dai bigotti...
per sfruttare la razza umana.
-Questa chi l'ha detta? -L'ho detta io.
-Non credi nella vergogna? -Credo nella felicità.
Sono Andrè.
King Marchand mi ha offerto una fortuna perchè tu ti esibisca nel suo club.
Potresti specificare la cifra, per favore?
-Diecimila dollari alla settimana. -Una vera fortuna.
Vuole cenare con te dopo Io spettacolo.
-Pensi di farcela? -Penso di sì.
Glielo dirò. Diecimila la settimana, dieci settimane garantite. Andiamo forte.
So cosa stai pensando.
E dovresti vergognarti.
Alla prima del conte a Chicago.
All'ultima serata, che non arrivi mai.
Le dispiace se le faccio una domanda personale?
La farà comunque.
Temo più le risposte che le domande.
È ovvio che il signor Bernstein ha il compito di garantire...
la sua sicurezza.
Questa non è una domanda.
Perchè è seduto laggiù?
Motivi strategici.
Visione più ampia, linea di tiro più libera.
-Di certo lei è stato nell'esercito. -Un paio di volte.
Le dispiace se vado da lui? Sembra così solo.
-Affatto. -Non interferirò con la linea di tiro.
Incorreggibile.
Da quanto conosce il signor Todd?
Da molto tempo.
Posso farle una domanda personale?
Un uomo saggio una volta disse:
"Non sono le domande a preoccuparmi."
Cos'è che l'attrae in lui?
Mi crederebbe se le dicessi che siamo innamorati?
No.
Perchè l'omosessualità è innaturale ed è un peccato?
Secondo chi?
Pii uomini di chiesa ed eterosessuali terrorizzati.
Ah, quelli.
Lei sorride, ma non le credo.
Lei non sorride, ma dovrebbe.
Vado a lavarmi le mani. Scusatemi.
Ha mai la sensazione di essere una nave che affonda?
-Sempre. -Ecco, ora sta sorridendo.
Quando sorride si illumina.
È una cosa strana da dire.
-In che senso? -Tra uomini.
Toddy e il signor Bernstein hanno trovato qualcosa in comune.
Cassell mi diceva che il signor Todd era l'attrazione principale da Chez Lui.
Conosce Chez Lui?
No, ma pensavo che più tardi potremmo farci un salto...
e lei potrebbe istruirmi.
Ho la sensazione che istruire lei...
sarebbe inutile come insegnare a un leone ad apprezzare le carni rosse.
Un sigaro?
Posso?
Prego.
Grazie.
-Guardate, è Victor. -Toddy, che piacere!
-Da questa parte, prego. -Guardate, è Victor.
Ho un tavolo per voi. Il migliore. È un vero piacere.
È Victor!
Una bottiglia di champagne, per favore.
Grazie.
Porta questa al tavolo laggiù. Sono ospiti speciali.
Amici!
Stasera ho la gioia e l'onore di avere qui...
uno dei più grandi uomini di spettacolo dei nostri tempi.
La celebrità di Parigi, Victor!
Forse Victor...
ci farà l'onore di cantare qualcosa.
Dacci un Do con la sinistra, Sid.
Era una vita che volevo farlo.
-L'armonia a me. -OK.
Da questa parte.
-Gli ho insegnato tutto io. -Per questo gli è rimasto così poco.
Questa te la farò pagare.
Un passo molto difficile.
Quante storie.
-Da questa parte, prego. -Scusa.
-Divertente. E ora che facciamo? -È colpa tua. Pensaci tu.
-Posso? -Ne sarei lusingato.
-Stai guidando di nuovo tu. -Scusa.
-Perchè siamo venuti qui? -È il posto più "in".
Joe, non discutere con me. È così.
-Silenzio! -Cameriere!
Che dobbiamo fare? Stare in piedi?
-Non hai prenotato? -Certo che ho prenotato.
-Fateci sedere! -Vi prego, è Victor!
-Non m'interessa chi diavolo è! -Silenzio!
Di qua.
Oddio!
Bastardo maledetto!
Stai Iontano da me!
No! Vi prego!
Tu!
Signori! Questo è un locale rispettabile!
Vi prego!
-Mi dispiace molto! -Anche a me!
Basta, vi prego!
Lo scarafaggio!
Fermi! Fermi!
Non m'importa se sei un uomo.
Non sono un uomo.
Non m'importa Io stesso.
-Lo scarafaggio! -Non l'ho mai vista prima.
Signor Labisse!
Oddio! Mi dispiace! Pensavo...
Mi dispiace molto.
Sono sinceramente dispiaciuto.
Squash.
Ehi, Squash. So cosa stai pensando.
No, non Io sa.
Di colpo lei ha cambiato tutta la mia vita.
Non è il tipo di colpo a cui pensi.
Senta, capo,
se uno come lei ha il coraggio di ammettere di essere gay...
posso farlo anch'io.
Mi ha reso così felice.
Sai, io...
-Che c'è che non va? -Niente.
Questo viaggio a Parigi si sta rivelando un po' più...
strano del previsto.
Grazie mille.
-Non intendevo te. -Perchè no?
Una donna che finge di essere un uomo che finge di...
-Puoi smettere di fingere. -Per fare cosa?
Essere te stessa.
Cioè?
Che vuoi dire? Sei una donna innamorata di un uomo.
-Sì. -Ma ci capiamo?
Hai detto: "Una donna innamorata di un uomo", ma non hai concluso.
OK. Qual è la conclusione?
Una donna innamorata di un uomo, che finge di essere un uomo.
Ho detto che puoi smettere di fingere.
Ma non penso di volerlo.
Ora sono una stella. Ho successo.
Già...
E non solo.
Trovo tutto questo affascinante.
Come uomo posso fare cose...
che non potrei mai fare come donna.
-Sono emancipata. -Emancipata?
Mettiamola così, non ho padroni.
Dovresti riuscire a capirlo.
Ad essere sincero, trovo difficile capire molte cose.
Se avremo un futuro insieme è importante che tu capisca.
Voglio capire.
Sarebbe giusto chiederti di lasciare il tuo lavoro?
-Sarebbe ridicolo. -Ma tu ti aspetti che lasci il mio.
-C'è una differenza, per Dio! -Esatto, ma non dovrebbe esserci.
Non sono io quello che finge di essere un altro.
Mettiamoci l'uno nei panni dell'altro.
Diciamo che tu sei un uomo e io una donna che finge di essere un uomo.
Penso che dipenda molto dal motivo per cui Io fai.
Hai detto che era importante che capissi.
-È importante che capisca anche tu. -Giusto.
L'amore è una strada a due sensi.
-Perchè l'ho detto? -Non Io so, ma cosa intendevi?
Hai detto che se avremo un futuro insieme...
Cosa intendi per futuro?
-Vivremo insieme? -Forse.
-Andremo a letto? -Si spera.
Mentre tu continui a lavorare?
-Sì. -Fingendo di essere un uomo.
Se non Io facessi, non avrei nessun lavoro.
E mentre vivremo e andremo a letto insieme, cosa penserà la gente?
Immagino che penserà che vivi e vai a letto con un uomo.
-E a te non dà fastidio? -Penserà Io stesso di me!
-Tu sei una donna. -La gente non Io sa.
Tu sì.
E tu sai che sei un uomo! Non vedo la differenza.
Vivremo nella menzogna.
Non penso che sia questo a darti davvero fastidio.
Se pensi che mi preoccupi che la gente pensi che sono finocchio, hai ragione.
Allora abbiamo un problema.
Immagino di sì.
Forse è meglio così.
Questa frase è brutta quasi quanto la mia.
Non è originale, ma in compenso è profetica.
Finirei per chiederti di smettere di fare il gangster,
perchè avrei paura che tutti mi credessero tua complice.
Non sono un gangster.
Ma hai la guardia del corpo.
Un uomo che fa affari con i gangster...
e non ha una guardia del corpo non ha una vita lunga.
Un uomo che fa affari con i gangster...
e finge di non essere uno di loro pare molto simile a ciò che faccio io.
Siamo entrambi dei simulatori.
E non è una buona base per un rapporto.
Ma è stato divertente finchè è durato.
-Bella serata? -Fino a un certo punto.
-A te cos'è successo? -Niente di che. Ci hanno arrestato.
L'avvocato di Andrè ha pagato la cauzione.
Ricordi il signor Bernstein?
Conte Grazinski.
Signor Bernstein.
-Squash? -Sì.
-Posso farti una domanda personale? -Avanti.
Da quanto... Quando hai saputo...
Quando ho saputo di essere gay?
L'ho sempre saputo.
Ma ti conosco da 15 anni!
Ne conosce un sacco, capo. Rimarrebbe sorpreso.
Eri un grande giocatore di football.
Non ne ho mai visto uno più cattivo, tosto e duro in vita mia.
Se non vuoi che i ragazzi ti chiamino checca...
devi diventare un giocatore tosto, duro e bastardo.
Perchè non guardi dove metti i piedi?
Dice che è stata colpa sua e le suggerisce di scusarsi.
-Davvero? -Avanti.
No. Può dirgli che se vuole le scuse...
basta che si infili i guantoni e ci vediamo sul ring.
Gli dia 10 minuti. Sarà un piacere.
Davvero?
"Sarà un piacere! " Chi diavolo crede d'essere?
Guy Langois, il campione francese dei pesi medi.
Ma non si preoccupi. È gay.
-Signor Bernstein. -Conte.
Penso che dovremmo provare a vivere insieme.
Casa tua o casa mia?
-Monsieur Labisse? -Sì.
Mi ha chiamato. Sono Charles Bovin, investigatore privato.
Bene. C'è una cosa che voglio che scopra per me.
-AI suo servizio. -Stia attento.
Sto sempre attento.
Quello sgabello è rotto.
Davvero?
A cosa pensi?
Niente in particolare. A tante cose, immagino.
Voglio fare un patto.
Niente segreti e niente rancori.
Se qualcosa ci dà fastidio, Io diciamo.
Va bene.
E non facciamo piani per il futuro.
Viviamo giorno per giorno.
Affare fatto.
Ha un buon destro. Non Io usa.
Ecco il destro! II destro, te l'ho detto. Ce l'ha in pugno.
Mollagli un gancio!
Sì!
Bene!
Qualcosa non va?
È una settimana che ceniamo in camera.
Quando usciamo dopo Io spettacolo poi sei così stanca...
che passi il giorno dopo a dormire. Così andiamo a letto abbastanza presto...
e riusciamo a passare qualche pomeriggio insieme.
-Sai cosa mi piacerebbe davvero? -Cosa?
Perdere qualche pomeriggio e andare a ballare.
A ballare?
Andiamo.
CLUB PRIVATO LE MATELOT
Riportala in hotel. Ci vediamo dopo.
-Capo. -Fai quello che ti ho detto, d'accordo?
Non preoccuparti per me. Vai.
Volevo solo andare a ballare.
Due uomini che ballano insieme sembrerebbero un po' strani al Ritz.
Immagino che il problema è che non siamo davvero due uomini.
Immagino sia questo il problema.
Fermo. Autista, torni indietro.
Latte.
Latte di mucca o della mamma?
Che ne dici di quello di tua sorella?
Merda!
Sei tornata presto.
Mi sa che sono di nuovo scapolo.
Meglio così.
Il signor Bernstein stava cominciando a lasciare la sua forma nel materasso.
Oh, Toddy.
Sono tanto innamorata e non so che fare.
Tieni, non sopporto vedere un uomo adulto che piange.
Ci siete.
-È davvero fortunato, capo. -Fortunato?
A non essersi rotto niente.
Non potrei sentirmi peggio se mi fossi rotto tutto.
Hai mai visto così tanti lividi?
Sì, su un'intera squadra di football.
Mi sento come se avessi passato la notte in una betoniera.
Ciao, finocchio.
Sapevo che andava troppo bene per durare.
Fermo.
Tira su la testa.
Solo un po'.
-Victor non ha una bella cera. -Niente di grave.
Qualche notte tra le mani di uno specialista e sarà come nuovo.
-Bene. -Victor, caro,
pensi che potresti avere un'aria un po' meno funerea?
Renè, caro.
-Sì? -Perchè non vai a farti friggere?
-Vorrei che ci pensassi. -Ci ho pensato.
Nelle ultime due settimane ci ho pensato un sacco.
Durante l'ultima notte insonne ci ho pensato di continuo.
Sono arrivata alla conclusione che non ne vale la pena.
Sono molto infelice e non devo esserlo...
perchè c'è un'alternativa.
Stasera il conte Grazinski si esibirà per l'ultima volta.
Domani annuncerò al mondo che in realtà sono Victoria Grant...
e forse avrò la fortuna di celebrare la mia femminilità...
come signora King Marchand.
Allora?
Allora cosa? Hai deciso.
Voglio la tua benedizione.
Posso prima aprire la porta?
-C'è un piccolo problema. -Benvenuto.
Che succede?
II socio di King, Sal Andratti, è arrivato con due dei suoi scagnozzi.
Sal ha messo i soldi per il club, ma la mafia non ritiene...
l'omosessualità uno stile di vita accettabile.
Puoi ucciderli, ma non baciarli.
Andiamo, signor Bernstein.
-II tuo avvocato l'ha visto. Dice che è OK. -Rassicurante. Come sta il mio avvocato?
È l'immagine della salute.
Rossetto e camicia da notte?
Fate i turni per la parte della ragazza?
È disgustoso!
Lo so. È orribile!
Gesù, King, un tipo come te? Siamo cresciuti insieme.
Forse ha a che fare con questo.
Dai, Sal, sai bene che la mia metà vale dieci volte di più.
Firma.
Ciao, tesoro.
-Ciao, Sal. -Chi diavolo sei?
Ricorda la pressione, ciccino.
-Questo è il conte e questo è... -"Ciccino"?
Questo è il signor Toddy.
Erano amanti prima che arrivasse Tesoruccio.
-Disgustoso! -Sono dei pervertiti.
"Tesoruccio"? Posso dirti due parole?
-Che vuoi? -Ti cambieranno la vita.
-Sal! Fai fuori... -Fermi!
Cosa... Che stai facendo?
Oddio!
Cosa stai... Oddio!
Che sta succedendo?
Aspetta!
Chiudi a chiave.
Che sta succedendo lì dentro?
Siete in un mare di guai.
Doppiogiochista figlio di puttana! È una donna.
Labisse sta arrivando con la polizia. Dice che non sei un uomo.
Rimani lì.
-Sì? -Sono l'ispettore Bernheim.
-Sì? -Si faccia da parte.
So tutto del vostro conte Grazinski.
Quando l'ispettore avrà smascherato l'impostore...
"Impostore"?
Sì, impostore. Verrete arrestati con l'accusa di pubblica truffa!
La prego, ispettore.
Allora?
-Idiota! -Cosa?
-Quello è un uomo. -Non può essere.
Quando sono entrato, la persona nella stanza era nuda dalla vita in giù.
Se quella era una donna, indossava il costume più incredibile mai visto.
Aspetti. C'è un errore.
Non può essere. Ho ingaggiato un detective privato e...
Veloci.
Signore e signori,
ancora una volta siamo lieti di presentare l'unica,
l'irripetibile Victoria!
Monsieur Labisse, la mia parcella.
Oddio!
Dove diavolo sono?
Bestia!
Un successone.
Tutto qui?
Brutte checche.
Bravo!
Bravo!
Bravo!
Bravo!
Siete stati meravigliosi!
E non voglio vedervi più.
O forse sì. Queste sono le ultime rose che vedrò.
Per te.
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