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DIO E' IL SOLO ESSERE CHE PER REGNARE NON ABBIA ANCHE BISOGNO DI ESISTERE. CHARLES BAUDELAIRE
Signore e signori...
Alla chitarra,
Diego Armando Maradona, dal mondo del cinema!
Buenos Aires...
Come stai?
Questa è una canzone del film "Underground".
Jorge Luis Borges ha scritto
che gli argentini gli ricordano le barche ormeggiate ai moli.
Non aveva considerato Diego Armando Maradona.
Diego è rimasto "ormeggiato" alla madre solo fino alla nascita.
Poi è diventato una barca sprovvista di cime.
Potrebbe essere l'eroe del mio primo film.
"Ti ricordi di Dolly Bell?"
E Gorica, sobborgo di Sarajevo,
potrebbe essere la Fiorito di Buenos Aires.
Potrebbe recitare in "Papà è in viaggio d'affari",
nel ruolo del padre, in prigione per adulterio
durante un periodo politico turbolento.
E sarebbe facile
immaginarsi Diego recitare in "Gatto nero, gatto bianco"
nei panni di un uomo che è il peggior nemico di se stesso,
che fa di tutto per farsi del male.
Questa cappella
è una creazione dei fedeli della chiesa maradoniana.
Riflette il simbolismo dell'immagine di Diego dentro di sé.
Questo pallone rappresenta il sacrificio di Diego per il calcio.
Prendete posto.
Sedersi, grazie.
All'arrivo di Diego Armando Maradona,
avrà inizio la conferenza stampa che spiegherà
tutti i dettagli della Grande Marcia che inizierà a Mar del Plata.
Sono orgoglioso, da argentino,
di prendere questo treno,
per ripudiare quell'immondizia chiamata Bush.
Per questo voglio che tutti gli argentini capiscano...
capiscano che vogliamo dignità,
non violenza, o altro,
ma vogliamo difendere ciò che è nostro, ciò che è argentino.
È stato un miracolo che la Terra non sia finita fuori asse,
quando più di un miliardo di persone hanno saltato all'unisono:
Maradona aveva appena segnato il gol contro l'lnghilterra,
ai Mondiali in Messico.
La Terra ha continuato a girare indisturbata intorno al Sole
perché era un salto per la giustizia.
IL GO AL DEL SECOLO
Anche Dio è stato coinvolto. Il primo gol contro l'lnghilterra
fu segnato con la mano, nonostante fossero i Mondiali.
È stata la prima volta che un Paese affossato
dal debito pubblico, trionfasse su una delle potenze mondiali.
Una vera poesia!
Un gol memorabile, da conservare nell'album dei ricordi!
II miglior calciatore dei Mondiali!
È successo!
Chi è? Mi sono chiesto.
Chi è quel mago del pallone?
II Sex Pistol del calcio internazionale.
La vittima della cocaina, che, dopo aver smesso con la droga,
sembrava Falstaff o un testimonial per gli spaghetti.
Se Andy Warhol fosse vivo,
di sicuro avrebbe messo Maradona tra le sue serigrafie,
con Marilyn Monroe e Mao Tse-Tung.
Se fosse vissuto solo in campo, sarebbe stato un uomo felice.
E lo è stato, finché l'arbitro non ha fischiato la fine della partita
e Diego, il miglior giocatore di tutti i tempi,
è passato accanto alla bandierina, diretto verso gli spogliatoi
e lì sono iniziati i problemi.
E ora che cosa diciamo?
"Sono io, Braccio di Ferro."
Sì?
Sono Emir, con la troupe.
Ciao, come va?
- Mia figlia Dunja. - Piacere.
Sono felice di vederti.
Anch'io.
Ho pianto due volte a causa sua:
quando abbiamo perso e quando ha segnato contro l'lnghilterra.
Noi, quando parliamo della partita contro l'lnghilterra...
si parlava della partita contro l'lnghilterra...
però Bilardo fu molto intelligente.
Noi rappresentavamo i nostri morti,
mandati a morire dagli stessi argentini.
Non è che gli inglesi abbiano premuto un bottone
e abbiano ammazzato tutti.
Noi però dovevamo andare in campo, giocare a calcio,
pensando a giocare bene, ma sapendo che dipendeva...
che battere l'lnghilterra era come vincere.
Avremmo vinto la guerra calcistica.
Era questo a spingerci.
Il gol con la mano contro gli inglesi...
La gente mi dice che ho fatto bene a farlo agli inglesi.
È per questo che ho carta bianca.
Quando ho esultato per il gol con la mano,
è stato come rubare il portafoglio a un inglese.
Per me significava questo, l'astuzia del gol.
Questo bonario "Poldo"
sembrava un attore di un film sulla rivoluzione messicana,
più che il miglior giocatore di tutti i tempi.
Sembrava uscito da un film di Sergio Leone o Sam Peckinpah.
E che dopo aver salutato qualche donnaccia,
stesse entrando in una stanza spargendo puzza di rivoluzione.
Sono certo di una cosa:
se non fosse stato un calciatore, sarebbe diventato un rivoluzionario.
A Maradona non servivano incentivi per lanciarsi nella mischia.
Era rivoluzionario dentro.
Oggi tutti sostengono gli Stati Uniti, io tifo Cuba.
Non ci tengo a far bella figura.
È facile dire "va bene" e lasciar stare gli Stati Uniti,
ma gli americani hanno lasciato morire gli jugoslavi
perché non c'era petrolio, altrimenti sarebbero intervenuti.
Hanno ordinato il massacro in Afghanistan
e questo mi fa arrabbiare.
Assistiamo alla morte della gente in TV
e sopra ci lucrano la CNN, la Fox...
Fidel è un grande.
Ce l'ho anche tatuato...
- E hai quello di Che Guevara. - Sì, Che Guevara.
Ci vediamo domani.
Può venire un bel film.
Dici?
Puoi sederti qui.
Non so se mi vedono.
La cosa più difficile è quando vuoi scrutare nella vita di qualcuno
e, allo stesso tempo,
capisci perché lui o lei non lo consentono.
È come un gioco infinito con porte che si aprono e chiudono.
Quando i giornalisti ti perseguitano, inizi ad odiarli.
Non solo quando mentono, ma quando cercano di scovare i tuoi segreti.
Ed ora che racconto la storia di una delle persone più famose al mondo,
mi ritrovo proprio in quella parte, che non mi è mai piaciuta.
Mi sento un paparazzo che aspetta che la star si svegli
e che incroci il mio obiettivo,
così posso vendere le foto ai tabloid.
Che c'è?
- Vanno da qualche altra parte. - Davvero?
Non lo so. Si sono seduti lì.
Questa corona di filo spinato indica il campo, il "recinto" di gioco.
Amato Diego.
Grazie per la tua Magia Eterna.
IL GO AL DEL SECOLO
NOBILITA' ORIGINARIA
È un fenomeno. Il mio migliore amico.
Un fratello... tutto.
- Hai giocato nell'Argentinos Juniors? - Sì.
- Con quale numero? - Nove.
- Credi di somigliare a Diego? - No, penso che non ci riuscirò mai.
No?
È un marziano. È indiscutibile.
Il viaggio per Fiorito, verso casa Maradona,
mi ricorda la preparazione del mio film "Ti ricordi di Dolly Bell?"
Guardando le baracche, mi sembrava di conoscere
ogni volto che si celava dietro quelle quinte.
Quando ho girato "Dolly Bell",
ho scoperto la grandezza dei poveri di città,
lo spirito nobile, scomparso dalle case dei ricchi
e che si era trasferito nelle case dei poveri.
La grande moralità delle famiglie
in cui si rispettano le regole e si fanno sacrifici.
Da allora, riconosco facilmente quello spirito nobile.
In Occidente, la povertà è fonte di imbarazzo,
qui e nei Balcani è espressione di sofferenza.
Quando scelse tra il River Plate, che offriva di più, e il Boca,
Diego scelse il Boca Juniors, proprio per queste nobili ragioni.
Il Boca l'avrebbe pagato meno, ma, giocando lì,
avrebbe esaudito un sogno che risaliva ai tempi in cui
passeggiando con il padre vicino allo stadio Bombonera,
giurò che un giorno avrebbe giocato col Boca davanti migliaia di persone.
Diego arrivò allo stadio del Boca
24 anni dopo, da ex-giocatore, con in mano una torcia.
La debole fiamma illuminava la via del ritorno dal tunnel della droga,
di nuovo tra i suoi tifosi.
Dio per una volta, dio per sempre.
Quella sera mi è venuto in mente un dio mesopotamico, Gilgamesh.
Il modo in cui Diego fu accolto
dimostra che agli dei si perdona tutto.
Lavorava solo mio padre
e doveva sfamare 9 bocche: mia madre e 8 figli.
Ma avevamo sempre qualcosa da mangiare.
A volte di più, altre di meno, ma avevamo sempre da mangiare.
Questa è casa mia!
E questo unisce la famiglia.
Quando mia sorella aveva poco da mangiare, le davo la mia parte,
o lei mi dava la sua quando non aveva fame.
Da quanto tempo non venivi qui?
Da più di 15 anni.
Giocavamo con le palle di carta.
Tiravamo lì e quella era la porta.
Facevamo colpi di testa. Il cortile era il mio stadio.
Ho due sogni:
il primo è giocare ai Mondiali e il secondo è vincerli.
Mi resi conto tardi, da grande, che a mia madre,
quando vedeva che non c'era da mangiare, le veniva mal di stomaco.
Ma non era mal di stomaco,
voleva che mangiassimo di più.
Papà, quando ci sedevamo a tavola, non doveva neanche dire "dividete",
perché già lo sguardo e la fatica del lavoro incutevano rispetto.
Mi ricordo che quando mio padre tornava dal lavoro,
mia madre gli metteva delle ventose sulla schiena.
Era un rito. Ci mettevamo intorno mentre lei gli metteva le ventose.
PAPA' E' IN VIAGGIO D'AFFARI
Era come un massaggio.
Esatto, perché mio padre faceva il facchino.
Credo che la dignità della gente, di questa gente,
sia superiore a quella di qualsiasi altro posto.
Nel mio Paese, i politici si arricchiscono
e non danno niente al popolo.
Mi hanno chiesto tante volte di entrare in politica,
ma ho rifiutato perché non riesco a derubare la gente.
Mi consulto con i politici,
ma loro non vogliono più consultarsi con me.
Perché dico sempre ciò che penso.
Nel tempo è molto aumentato il divario fra ricchezza e povertà.
Non solo in Argentina,
ma in Brasile, in Venezuela e a Cuba con l'embargo.
Sono Paesi schiacciati dagli Stati Uniti
e che non ce la fanno a rialzarsi.
Se gli fanno un prestito, poi gli chiedono 10 volte di più.
Da dove viene questo senso di giustizia?
Andando in giro per il mondo, dopo aver letto molto Che Guevara
e dopo aver studiato molto, anche su Cuba.
Gabriel Garcìa Màrquez mi disse:
"Se non ci fosse stato Castro nella storia dell'America Latina,
gli Yankee sarebbero arrivati in Patagonia
e tutti voi parlereste inglese."
Sì, credo che siamo parte degli Stati Uniti.
Allora tutto il mondo sarà una colonia americana?
Sì.
- La Cina? - No, la Cina no.
Conobbi Fidel nel 1987.
Mi stavano dando un premio gli americani e un altro a Cuba,
ma io dissi:
"Americani, tenetevi il premio, vado a prendere quello a Cuba."
Siamo stati quasi 5 ore a parlare del Che, dell'Argentina, di Cuba
e mi sono innamorato di Fidel.
Mi è sembrato una belva che difende il suo territorio.
È l'unico politico, se vogliamo chiamarlo così,
a cui non si può dire che ha rubato, anche se gli americani lo dicono.
È l'unico politico che può dire:
"Ho lottato per me, per il mio Paese, per la mia terra."
Perché è un rivoluzionario.
Gli altri politici vincono le elezioni con i soldi,
lui con il fucile, perché è uno con due palle così.
Amo Cuba!
Ti sembrerò ruffiano, però, Fidel, morirei per te.
Ascolta...
Più ho a che fare con gli europei,
più ho a che fare con i sudamericani...
e più amo Cuba!
Penso che non sia tornato a Fiorito negli ultimi 14 anni
perché preferiva avere un'immagine o un ricordo idealizzato dei poveri.
Meglio ricordarli così, no?
Come un'idea per cui combattere, in qualche modo,
da promuovere e da supportare.
Il loro lato buono sparirebbe di fronte ai suoi soldi,
alla possibilità di levargli qualcosa: "Hai cento? Duecento?"
E alla fine non sono più buoni come l'idea che hai di loro.
Che effetto ti fa tornare qui
e ricordare la parte più difficile della tua vita?
Ti sei mai pentito di aver lasciato questa terra meravigliosa?
Questo è il rosario maradoniano,
rappresentato con 34 palline e uno scarpino.
I 35 gol che Diego ha segnato con la nazionale argentina.
Un giorno mi volevano presentare Carlo...
"quello" d'lnghilterra.
Io dissi di no.
Non gli avrei mai dato la mano.
Mai una mano insanguinata, mai!
Lui mi voleva conoscere, ma io non volevo conoscere lui.
C'era stata la guerra delle Malvinas. C'era stato di tutto.
CRIMINALE DI GUERRA
È un assassino.
Credo che non possa continuare
a decidere per tutti noi, per tutto il mondo.
Il fatto che abbia la bomba più potente
non significa che abbia potere.
Il potere non è possedere.
Non è avere una bomba e uccidere 5 mila persone.
Per me è un assassino senza scrupoli, senza niente.
Se vuoi, parliamo di Bush
e del perché accusano i colombiani per la cocaina.
Accusano i colombiani e se la pippano gli americani.
È così?
Certo.
E gli americani? Controllano il traffico di droga?
È ovvio!
- Ovvio! - Ovvio!
Nel treno diretto a Mar del Plata
c'era qualcosa di naif, ma seducente.
L'idea che si può condizionare il mondo
e il tuo stesso destino, senza soldi o una bomba atomica.
Era un mondo in cui solo nel calcio,
i piccoli Stati potevano trionfare sulle grandi potenze
e prendersi una dolce rivincita.
Quel fremito inevitabile che provai
e quell'eccitazione inspiegabile determinarono in me la convinzione
che quel treno non si dirigesse solo a Mar del Plata,
ma più in là, verso tempi migliori per l'America Latina.
La nostra bibbia, quella che sentiamo,
quella che portiamo sempre nel cuore e ci accompagna sempre.
Tieni, fratello, dopo aver segnato il gol della mano di Dio,
la chiesa maradoniana ti accoglie come suo discepolo.
IL MESSIA DI NUO VO A NAPOLI
I napoletani sanno che io feci di tutto per far vincere il Napoli.
Quando Ferlaino mi dava i soldi, eh!
Però c'era la sensazione, c'era la netta sensazione
che il Sud non potesse vincere contro il Nord.
Non poteva vincere contro il Nord.
Giocammo contro...
la Juve a Torino e gliene facemmo 6.
Sai cosa significa quando una squadra del Sud
segna 6 gol all'avvocato Agnelli?
Quando li eliminammo dai Mondiali
ingoiarono il rospo più grande della storia.
Perché Matarrese, un altro mafioso,
il presidente della Federazione italiana,
aveva già concordato la finale Germania e Italia.
Fu allora che successe quel che successe.
Mi accusarono di doping, accusarono Caniggia.
Però, dopo, nessun altro.
Nel calcio italiano, a parte Maradona e Caniggia,
nessuno ha mai preso un'aspirina!
BELGRADO, SERBIA
Stribor!
- Hai mai incontrato Maradona? - No, mai.
Pochi hanno l'opportunità di conoscerlo in carne e ossa.
È un'occasione unica.
È la prima volta che metto la camicia, sto per conoscere Dio.
- Ecco mio figlio. Stribor, vieni. - Ehi, piccolino!
Quando Diego arrivò,
Belgrado affrontava una discutibile lezione di Storia:
amare di nuovo l'Occidente dopo che si era "premurato"
di bombardare la città e il Paese.
Quando Diego vide le rovine del Ministero degli Interni
mi chiese chi fosse stato.
Non volevo ripartire una colpa collettiva e dire "l'Occidente",
la comunità internazionale o gli Stati Uniti.
Essendo stato educato ai valori occidentali,
ai miei occhi la colpa risiede nelle azioni di un individuo.
"Javier Solana", dissi. E Diego ironicamente annuì:
"Sì, il socialista spagnolo."
Senka, ti passo Maradona.
Ciao, Senka! Ti voglio bene!
Un bacio!
Non fu un caso che Diego sia stato l'ultimo dei miei amici
a parlare con mia madre.
Il giorno dopo la sua visita, mia madre morì
e portò nell'aldilà tutti i ricordi,
inclusa la gioia dopo che la voce di Maradona l'aveva consolata
almeno per un momento.
STADIO DELLA STELLA ROSSA
Quella è la tribuna stampa.
Il campo è meglio ora di quando giocammo noi.
Quel giorno pioveva.
Era questa, la porta.
- Questo è il punto. - Quale?
- Qui? - Sì.
Da qui parte l'azione.
Vado verso il centro, faccio una finta
e la tocco di nuovo.
Faccio una finta e la tocco di nuovo, me l'allungo...
E quando il portiere era lì, quasi sul dischetto,
fingo di tirare forte, metto il piede sotto la palla e la alzo.
Era difficile perché il portiere era quasi due metri.
Due metri più le mani alzate.
Però riuscii a tirare bene da sotto, così.
Sibilava. Esatto, lì.
E la palla fa così.
Mi ricordo la faccia del portiere che fece...
E disse: "Ciao..."
Eccola!
Hai visto con che scarpe giocavo?
Se avessi avuto le scarpe giuste...
Avrei fatto goal.
Ciao, c'è Diego qui.
Come va? Salve. Come va? E la famiglia?
Come butta, bello? Ehi, fulminato!
Hai visto che mi riconoscono?
Sono del quartiere!
Come stai? Che fai? Che si dice?
Forza Boca!
Qui da noi ci diamo tre baci.
- Guarda chi c'è! - Ciao.
Ma chi c'è qui?
- Ma chi c'è qui? - Mio nipote.
Ha le gambe da calciatore!
Da bambini, giocavamo a calcio e non volevamo fermarci mai.
Giocavamo sempre, giocavamo anche di notte.
Quasi senza vedere la palla, mi segui?
E cosa succedeva?
Dalla sera alla mattina, era come...
già giocavamo meglio.
Capisci, perché avevamo la notte qui.
E il giorno dopo, quando immaginavamo dove stavamo,
sembravamo più scattanti, giocavamo meglio.
È come giocare con la nebbia,
quando non vedi dov'è la porta, dov'è la metà campo,
se la palla va fuori, capito?
È come giocare a occhi chiusi.
Così poi, quando apri gli occhi
hai più senso del campo, della porta, dell'avversario.
SE LA COCAINA E' UNA DROGA, IO SONO UN DROGATO.
Come già è stato comunicato ieri,
la causa del ricovero in terapia intensiva
è stata una crisi ipertensiva con aritmia ventricolare complessa.
Dopo 24 ore, Diego Maradona è stabile.
GATTO NERO, GATTO BIANCO.
Ero morto.
Non sono morto perché...
Lui, lassù, non ha voluto, ma ero morto.
Era come se avessi dei grumi neri di sangue
che non mi facevano aprire gli occhi.
Era una sensazione...
era una brutta sensazione.
Non ce la facevo ad uscirne.
Avevo la sensazione di voler uscire, ma di non farcela.
Hai capito?
Erano grumi neri di sangue
che non riuscivo a mettere a posto, nelle loro caselle,
per risvegliarmi.
Dalma mi racconta che Giannina mi diceva:
"Papà, non puoi morire, stronzo! Devi continuare a vivere
per stare vicino a me."
lo non sentivo niente.
Ero in coma. Ero morto.
GATTO NERO, GATTO BIANCO
Cos'è questo ghiaccio?
- Vai via, porti rogna! - Cosa succede?
Brutto gattaccio nero!
II Signore lassù mi disse: "Ancora no."
"Ancora no."
"Devi continuare a lottare. Devi continuare a lottare."
I miei viaggi a Buenos Aires divennero inutili
e il confine sottile tra la vita e la morte,
lungo il quale si muoveva Diego, era diventato la sua unica via.
Quell'anno crollò. Si fece solo del male.
Mentre la carriera calcistica era al top,
era il migliore di tutti,
la sua vita era sull'orlo del baratro.
Diego incarnava tutto ciò che ribalta il concetto di "normalità".
Per questo lo veneravano,
perché la gente non si accontenta più della "normalità".
È troppo poco e oggi tutti vogliono di più, molto di più.
La normalità non è un presupposto per l'amore e la venerazione.
Quando qualcuno si rassegna alla morte
e parla col cuore come Diego,
ha la strada spianata verso la "Santità".
Ma non era ancora il momento di diventare "Santo"
e credo sia per questo che è diventato un tossicodipendente.
Vedevo la gente riunita fuori dai bar di Buenos Aires all'alba,
che ascoltava il tango e gridava.
Il tango nasce nel 1883 in un bordello
e Jorge Luis Borges lo chiama "il ballo dei mariti afflitti".
Il tango ha introdotto l'idea di solennità assoluta,
con i ballerini che si muovono avanti e indietro.
Il tango è il ballo che richiama l'unione tra Thanatos e Eros.
In questo movimento elegante come la morte,
potente come la nascita,
sono racchiusi gli elementi della vita.
Le variazioni di stile sono i migliori indicatori
di come il tempo corregge i pensieri
e di come rischiamo di parlare a vanvera
ogni volta che apriamo bocca.
Il fatto che il tango sia nato in un bordello del passato
gli dà un'innocenza che non si può ritrovare in un bordello di oggi.
Sono diventato un promotore della chiesa maradoniana
soprattutto per collaborare e per stare vicino
a tutto ciò che riguarda Diego.
Sono il proprietario del Cocodrilo a Buenos Aires.
Il mio rapporto con i ragazzi della chiesa maradoniana
è nato un paio di anni fa.
Mi interessavano le belle cose che facevano per il mio amico Diego.
Il Cocodrilo è un posto di livello internazionale.
È un nightclub molto moderno, non è più il vecchio nightclub.
Oggi il Cocodrilo è un posto dove le ragazze ballano sul bancone.
Fanno spettacoli, ballano tutta la notte, come si può vedere.
Sono ragazze che non si spogliano, sono ballerine.
Dopo una visita al Cocodrilo,
i principi base della psichiatria vacillano.
Per Jung, l'istinto di sopravvivenza spinge l'uomo verso il cibo.
Mentre Freud sostiene che l'eros
è l'impulso primordiale che, attraverso l'attività sessuale,
assicura la riproduzione della specie.
Considerando i gol di Maradona più eccitanti delle ballerine di Omar
e dei sontuosi banchetti, mi rendo conto che Borges aveva ragione
quando affermava che il tango è nato nei bordelli.
Che si chiami rock'n'roll o tango è irrilevante oggi.
La cosa più importante è la scoperta che una nuova teoria psichiatrica
si deve aggiungere all'istinto di sopravvivenza di Jung
e alle idee di Freud sulla riproduzione della specie.
L'influenza del gioco di Maradona
come terzo istinto primordiale che guida l'umanità.
Emir, è sempre la stessa storia. Le ragazze si lamentano
o perché arriva Diego o perché guardiamo la TV e i gol di Diego.
E tutti gli uomini stanno così. E le ragazze mi dicono:
per favore, Omar, spegni la TV! Bene, con Emir è lo stesso,
possiamo vedere Maradona, godiamoci la cena.
Uruguayano.
Ciao! Come va?
Come stai? Bene?
- Come stai? - Mia madre. Mio padre.
Che c'è? Ehi, sei sordo!
Passa a Pueblo. Passa a Pueblo.
Guarda il goal di Lugueno. Guarda che goal!
Mi sarebbe piaciuto potermi godere Dalma.
Che mi fosse venuta a svegliare, senza spaventarmi.
Dalma mi veniva a svegliare: "Papà..."
E perché? Perché dormivo drogato.
Giannina mi dava uno schiaffo e io non sentivo niente.
Ero fatto.
È questo che mi sarebbe piaciuto...
Veder crescere le mie figlie. Come le ha viste lei.
Io invidio Claudia.
Sono molto più bello di lei, però...
La differenza tra noi due è che lei
ha vissuto i momenti belli di Dalma e Giannina. Capisci?
Oggi io lo vedo nei filmati che ogni tanto mi fa vedere Claudia.
E dico: "Guarda cosa mi sono perso,
come ho fatto a essere così coglione da perdermi tutto questo?"
Perché non si può tornare indietro.
Il valore dei sentimenti e la colpa che porto dentro...
oggi è questa:
non aver visto un compleanno "normale" di Giannina.
Un compleanno "normale" di Dalma. Perché?
Perché iniziava la festa e io cominciavo a drogarmi.
Che cosa sentivo? Niente.
Sentivo che erano le mie figlie, ma non sentivo che mi stavano accanto
e che potevo abbracciarle.
Sentivo che le mie figlie capivano che ero drogato.
Quando volevo dare un bacio a Dalma, faceva così.
La volevo acchiappare...
La cicciotella no, la più piccola, in qualsiasi momento,
mi veniva vicino, dormiva con me. L'altra no.
Quando Diego attraversò i momenti difficili,
sua moglie Claudia divenne il suo angelo custode.
Era lei che aveva in mano le chiavi della fortezza, la famiglia.
Senza tornare in quella fortezza, Diego non sarebbe sopravvissuto.
I miei film cercano di dimostrarlo,
ma non posso fingere di conoscere bene le donne.
Nel caso di Maradona è facile constatare
quanto il detto "dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna"
sia un luogo comune.
Una volta chiesi a Claudia come aveva fatto Diego a cavarsela,
lei mi rispose che nessuno le aveva mai chiesto come avesse fatto lei.
Questo dimostra quanto sia limitata la mia conoscenza delle donne.
Ma capii che la battaglia di Claudia per Diego
non era guidata solo dall'amore, ma da una religiosità non comune.
Sono nato in una baracca, Dio mi ha fatto
crescere e sopravvivere a quest'umile condizione,
affrontare le avversità
con la voglia di conquistare la vita passo dopo passo.
Una volta ho inventato un sinistro immortale
con l'esperienza e la voglia di arrivare in alto.
Da piccolo sognavo di giocare i Mondiali
ed essere il migliore,
così avrei potuto
aiutare la mia famiglia.
Ma poco dopo il debutto... Maradò, Maradò,
la 12 cantava in coro... Maradò, Maradò!
II mio sogno aveva una stella piena di gol e dribbling.
E tutti in coro a cantare Maradò, Maradò.
È nata la mano di Dio... Maradò, Maradò!
Riempì di gioia la Nazione
e di gloria questa terra.
Portavo una croce sulle spalle perché ero il migliore,
perché non mi sono mai venduto e ho affrontato i potenti.
Strana debolezza, anche Gesù è caduto,
perché non poteva succedere a me?
La fama mi presentò una dama bianca
dal gusto strano e dal piacere proibito,
che mi rese dipendente, sconvolgendo la mia vita.
Ed è una partita che un giorno,
un giorno vincerò!
Ma poco dopo il mio debutto... Maradò! Maradò!
La 12 cantava in coro... Maradò! Maradò!
II suo sogno aveva una stella
piena di gol e dribbling.
E tutti in coro a cantare Maradò! Maradò!
È nata la mano di Dio. Maradò! Maradò!
Riempì di gioia la Nazione
e di gloria questa terra.
Vi amo tutti!
- Non sei voluta salire... - No.
La cocaina invece di farmi stare meglio...
mi faceva chiudere in me stesso.
E le domande che volevo fare a Claudia,
le facevo a me stesso e non sapevo come rispondere.
La solitudine.
Ti provoca amarezza, solitudine, ti provoca nostalgia, di tutto...
E io avevo tutto dentro. Nel mio corpo, dentro questo corpo.
È stato il peso più grande.
Claudia mi faceva tirar fuori tutto.
Migliaia di volte... mi ha fatto parlare.
Mi faceva delle domande.
E io le mentivo a causa della cocaina.
In nome della Tota,
don Diego
e il frutto del suo amore.
Siamo riuniti in questo tempio maradoniano,
per riaffermare il compromesso d'amore,
attraverso la chiesa maradoniana, dei nostri fratelli
Gabriel Diego Chepenecas e Alejandra Diego Troilo.
Prometteranno davanti all'altare e alla culla dell'onnipotente Diego
fedeltà maradoniana, proclamando davanti a tutti
che Diego fu, è e sarà sempre, il Dio del calcio.
Diego Nostro che sei nei campi, sia santificato il tuo sinistro,
venga la tua magia,
siano ricordati i tuoi gol come in Cielo e così in Terra.
Dacci la nostra gioia quotidiana, rimetti ai giornalisti i loro debiti
come noi li rimettiamo alla mafia napoletana
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci da Joào Havelange, Diego.
Guarda che Havelange è stato 20 anni
senza che il Brasile vincesse la coppa.
Sai perché? Perché il Signore è giusto.
Il "Vecchio" è giusto.
Dopo 20 anni
che un mafioso non vince un mondiale è fottuto, eh!
Ti racconto come è andata.
L'Argentina era fuori dal mondiale.
Giochiamo con l'Australia.
Pareggiamo 1 a 1.
Veniamo qua e vinciamo 1 a 0.
Niente doping.
Niente doping.
Né là, né qua.
Niente efedrina né là, né qua.
Niente cocaina né là, né qua.
E ai Mondiali,
quando battemmo la Nigeria 2 a 1, dissero:
"Questi ci fanno il culo."
lo dico che Havelange vende le armi e Blatter le munizioni.
Alejandra, prometti di amare per sempre il tuo compagno Gabriel
e di essere fedele ai principi della chiesa maradoniana,
proclamando che Diego, il nostro Dio del calcio,
fu, è e sarà sempre il miglior giocatore di tutti i tempi?
Sì, lo prometto.
Gabriel Diego,
prometti di amare per sempre la tua compagna Alejandra Diego
e di essere fedele ai principi della chiesa maradoniana?
Sì, lo prometto.
La chiesa maradoniana vi dichiara marito e moglie.
Puoi baciare la sposa.
Ricordate che la palla non si macchia.
QU ANDO DIO DIVENTO' SHOWMAN
lo sono un attore.
Perché vivo la vita come voglio viverla.
Gli attori hanno un copione da leggere. No?
lo non leggo. Vivo.
E questa è la mia parte.
Vivo la mia vita.
C'è un attore nella storia del cinema che avresti voluto essere?
- De Niro. - Il "Toro scatenato"?
Sì, perché lo vedo...
che spacca tutto!
Mi identifico in lui per un sacco di cose.
Quello che pensa.
Come si fa largo.
Mi identifico molto in lui.
L'unica differenza è che lui è un pugile e io un calciatore.
Ma siamo lì...
Lui vuole spaccare tutto e io tirare calci.
- Come stai, Emir? - Bene, bene.
- Questo è per te. - Grazie mille, Emir.
Quando sei arrivato, Emir?
Due giorni fa. Al tuo compleanno.
Devo finire il film su di lui.
- E io devo lavorare? - Sì, un po'.
Un altro po' per fare il miglior film di tutti i tempi su di lui.
- Dobbiamo andare a Mar del Plata. - Sì, sei stato là con Fidel?
- No, vado la settimana prossima. - Ah, sì?
Tu l'hai conosciuto, vero?
Siamo veramente felici che tu vada.
Ti dico la verità, resti fra di noi, che non lo sappia nessuno ma...
A parte gli 8 milioni che ci vedranno.
Se io fossi l'onorevole presidente degli USA, non ci andrei!
Percepisco il carisma di Diego anche in questo film.
Parlavamo del fatto che la gente abbia bisogno di una guida
perché oggi i leader mondiali non sono all'altezza.
Allora mi ha chiesto: "Ma chi è il leader?"
Credo che sia lui il leader.
Ci mettemmo in viaggio con la speranza
che le piccole nazioni arrivassero "sul binario giusto".
Ricordo che noi ragazzi di periferia saltavamo sui treni verso il centro.
Crescendo, ci siamo ricordati le notti insonni
a causa delle ombre dei compartimenti del treno
che si muovevano sui soffitti dei nostri miseri appartamenti.
Erano gli stessi giochi di luce e ombra, rumore e silenzio,
dei treni su cui le persone venivano deportate dai regimi fascisti
verso i campi di sterminio, e dai Bolscevichi
per scontare condanne terribili.
PAPA' E' IN VIAGGIO D'AFFARI
Erano treni lunghi e sinuosi,
le luci illuminavano volti di ragazze che ci avevano insegnato a baciare.
E mentre le ombre si proiettavano sui corpi nudi,
quei treni ci riportavano tra le braccia delle nostre mogli,
dei nostri figli che non vedevamo da tanto tempo.
Caldi abbracci, sia che fossi prigioniero politico che apolitico.
PAPA' E' IN VIAGGIO D'AFFARI
LA FORZA DI DIO
Che giornata! Viva i popoli dell'America Latina e dei Caraibi!
Viva l'Argentina!
Adesso smette di piovere...
Mi ha detto la nostra amica
Blanca Choncoso
che si deve soffiare in alto 3 volte. Così non piove più.
Bisogna soffiare tre volte.
Così smette.
E noi restiamo qui.
I popoli d'America.
Diego Armando Maradona era il macchinista del treno dell'Alba.
È venuto con il treno dell'Alba.
Vieni qui, Diego, vieni!
Di' qualcosa a questa gente, Diego.
Vi voglio bene. Grazie di essere qui.
L'Argentina ha dignità. Cacciamo Bush!
Non piove più, visto?
Altrimenti soffiamo di nuovo.
Evo, un abbraccio, vieni qui, fratello!
Di' qualcosa a questa gente!
Grazie mille, comandante, e un saluto rivoluzionario
a tutto il popolo latinoamericano antimperialista.
Buona fortuna! Continuate questa lotta per la libertà latinoamericana.
Siamo qui oggi per molte ragioni
e ognuno di noi ha portato una pala.
Una pala da becchino.
Perché qui, a Mar del Plata, c'è la tomba dell'ALCA!
La tomba dell'ALCA!
La vittoria dell'Argentina sull'lnghilterra in Messico nell'86,
conferì a Diego il suo primo titolo mondiale.
Trionfò una giustizia che allora
poteva avere la meglio solo grazie al calcio.
Mar del Plata non era solo una reazione emotiva dei latinoamericani,
contro i quali la CIA aveva organizzato colpi di stato,
governi militari e riempito gli stadi di civili
che poi sarebbero stati giustiziati.
Non era solo per manifestare contro i criminali nazisti
che rimasero impuniti dopo la Seconda Guerra Mondiale
e che furono mandati clandestinamente negli USA
e poi sparpagliati per l'America Latina,
diventando consiglieri dei dittatori, organizzando i dissidenti
e uccidendo leader socialisti.
A Mar del Plata, l'America Latina si rifiutò di firmare l'accordo ALCA,
basato sulla liberalizzazione dell'import-export,
che in realtà era una copertura del Nord per poter sfruttare il Sud.
Come fu con l'accordo messicano firmato nel 1983.
Quell'accordo fu chiamato NAFTA.
Un matrimonio tra l'America del Nord e il Messico.
Gli USA e il Canada investirono soldi
e crearono migliaia di posti di lavoro per i messicani.
Sarebbe andato tutto bene se i profitti fossero rimasti in Messico
e non al Nord, lasciando in Messico solo i salari dei lavoratori.
Così, 2 anni dopo,
nel marzo 2005, abbiamo iniziato questo film
e in albergo
ci chiedevamo se avremmo avvicinato Maradona.
Stavamo immaginando chi fosse Maradona.
E siamo ancora allo stesso punto.
Lo scompenso è dovuto a disordini, in particolare all'alcool.
L'alcool è una droga,
è una compensazione, non abbiamo trovato altre droghe pericolose.
Sul serio! Fantastico!
È stato bello in campo perché mi sono sentito importante,
sentivo che la squadra era felice.
Non vorrei esagerare, ma temevo che mi tagliassero il piede.
Perché se sbaglia uno, non si deve fermare tutto il calcio.
Io ho sbagliato e ho pagato.
Ma il pallone non si macchia.
Fare un gol davanti a centomila persone,
come quello agli inglesi per esempio, per me,
era la normalità.
Era il mio gioco, la mia vita.
Capisci?
Quando scendevo in campo, ero come tutti voi
e potevo parlare con voi.
Quello che mi faceva star male era la cocaina.
Ma io ero come voi.
Poi, si scatenava la tigre,
quando passavo la metà campo, lì comandavo io.
Emir, sai che giocatore sarei stato se non avessi tirato cocaina?
Che giocatore ci siamo persi!
Mi resta l'amaro in bocca:
avrei potuto essere molto di più di quello che sono.
Te lo posso assicurare.
Io sono nato nel calcio.
Sapevo chi sarei diventato.
Non sapevo che avrei preso la cocaina.
Sapevo che avrei...
che avrei comprato la casa a mia madre.
Che mi sarei sposato, che avrei messo su famiglia,
che avrei girato il mondo.
Che l'Argentina avrebbe vinto i Mondiali.
Lo avevo detto quando ero così. Ci sono i filmati.
Sapevo tutto.
Sapevo tutto. Però oltre a questo,
ci sono un sacco di cose
di cui oggi mi sento in colpa. Dentro di me.
Perché mi possono dire che sto bene o che sto meglio
o che sto meglio di prima, però nessuno sta dentro di me.
Io sono la mia colpa e non posso rimediare.
Se io fossi Maradona, vivrei come lui.
Se io fossi Maradona, di fronte a qualsiasi porta...
Se io fossi Maradona, non sbaglierei mai.
Se io fossi Maradona, perso chissà dove.
La vita è una lotteria, di notte e di giorno.
La vita è una lotteria e vai e vai!
La vita è una lotteria, di notte e di giorno.
La vita è una lotteria e vai e vai!
Se io fossi Maradona, vivrei come lui.
Mille missili, mille amici.
E quello che succede, moltiplicato per cento!
Se io fossi Maradona, andrei in mondovisione
per gridare alla FIFA che sono loro i veri ladri!
La vita è una lotteria, di notte e di giorno.
La vita è una lotteria e vai e vai!
La vita è una lotteria, di notte e di giorno.
La vita è una lotteria e vai e vai!
Se io fossi Maradona, vivrei come lui,
perché la vita è una palla che si vive a fior di pelle.
Se io fossi Maradona, e una partita da vincere.
Se io fossi Maradona, e una mano sull'altare.
La vita è una lotteria, di notte e di giorno.
La vita è una lotteria e vai e vai!
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