All language subtitles for La Voce Della Pietra-Voice From The Stone (2018).1080p.H264.italian.english.Ac3-5.1.sub.ita-MIRCrew

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Jakob. Ci sei, Jakob?

Mi stai ascoltando?

Jakob.

Jakob.

Sono qui.

Io sono qui tesoro.

Non...

Silenzio adesso. E ascoltami.

Credimi, è così che deve andare.

Verrà un'altra donna.

Sta tranquillo.

Vedrai ce ne sarà un'altra.

Tu la riconoscerai...

per l'amore che lei ti dimostrerà.

Ricorda: le parole che tu pronuncerai

saranno quelle che mi faranno tornare da te.

Promettimelo.

Prometti.

Jakob.

Io sarò sempre tua madre.

VOCI DALLA PIETRA

No.

Carlotta.

- Carlotta... - Arrivederci.

Riconosco a malapena la donna che vedo.

Il suo nome è Verena.

Lei é sola.

Ma si ricorda bene

tutte le partenze.

La sua vita si misura in addii.

Ognuno più struggente dell'altro.

Adesso sono diretta a La Rocciosa...

dove c'è il ragazzo che non vuole parlare.

Io sono madre lingua.

Ho queste dai miei precedenti datori di lavoro.

Ha vissuto con ogni famiglia?

Esatto. Sa, io ritengo

che aiuti a capire meglio i bambini conoscere le loro famiglie.

E lei è rimasta in contatto con queste persone?

Quando un bambino recupera,

la famiglia solitamente sceglie di dimenticare.

Non ha una laurea. Ma dicono che lei sia dotata.

Le mie abilità derivano dalla mia esperienza...

e una certa sensibilità.

Sensibilità... Hm...

Lei ha dei figli per caso?

- No. - Hmm.

Suo figlio...

per caso preferisce l'inglese?

Sua madre.

Mia moglie voleva che lui lo parlasse.

È morta. Lei era molto malata.

E da allora mio figlio non ha più parlato.

Sette mesi...

e sedici giorni.

Alessio l'accompagnerà nella sua stanza.

Mi piacerebbe presentarmi personalmente suo figlio.

Non mi ha detto il suo nome.

Devo dirle che ci sono state altre infermiere,

tutte rigorosamente certe dei loro talenti come lei.

Mio figlio si chiama Jakob.

Ciao, Jakob.

Il mio nome é Verena,

e resterò qui con te per un pò.

Ma io non sono come le altre. Sono molto peggio.

Per favore guardami, Jakob.

Io vorrei tanto aiutarti, lo capisci?

Non serve a nulla.

Non annuisce nemmeno. Non scrive o disegna...

non canta.

Non Sorride...

non piange.

Iniziamo domani mattina, Jakob.

Alle 9 in punto?

Le sue domande sono sprecate.

Lui non ha bisogno di rispondermi. Penso che mi capisca.

Basta!

Siediti.

Ora puoi andare.

Buona notte, Jakob.

È un ragazzino obbediente.

Questo è il suo piano.

Disubbidire significa dire qualcosa, quindi...

quindi lui ubbidisce.

Ma non la vuole ferire.

Questo è mio figlio, signorina, io lo conosco.

Jakob non la vuole qui.

Non glielo ha ancora mostrato, ma lo farà.

C'è un tale potere nel suo silenzio.

Lo sentirete.

Parlate duramente con lui.

Più coraggiosa delle altre.

- Ho alcune cose che devo chiederle. - Quali cose?

Domani magari.

Per cominciare ti dirò quello che vedo.

Vedo...

che se tu volessi parlare, lo faresti.

E vedo quanto deve essere complicato...

non dire mai niente.

Quanto duramente tu ti stia concentrando in ogni momento.

E devo ammettere che sei molto bravo.

Io so come ci si sente ad essere lontani dal mondo.

Ho perso mia madre quando avevo la tua età

e mio padre quand'ero più grande.

È una bella giornata.

Ho una grande idea.

Jakob?

Jakob.

Jakob?

Jakob?

Jakob?

Oh. Mi scusi io non volevo...

Verena.

L'infermiera, ma certo.

Vieni più vicino.

Fai che Lilia ti veda.

Sei venuta a far parlare il ragazzo.

- Mi creda voglio solo aiutare. - Oh, benvenuta.

Sei la Benvenuta. Benvenuta a La Rocciosa, figliola.

Grazie.

È molto gentile.

Io dovrei andare.

Si, certo. Trova il ragazzo.

E fallo parlare.

Ascolti mi dispiace. Sa, io stavo cercando Jakob.

- Lei suona? - No, io, non ho mai suonato.

- Era sua moglie? - Sì.

Come si chiamava?

Avete passato del tempo con Jakob stamane?

- Sì. - E avete notato qualcosa?

Sto cercando di capire che cosa ha passato.

Malvina. Malvina Rivi.

Forse ne ha sentito parlare.

No.

Questa è Carnegie Hall.

Ha suonato in tutto il mondo e in tutte le grandi sale,

per re e regine...

presidenti.

Era davvero molto bella.

È morta sei mesi dopo che fu scattata quella foto.

È iniziata dopo il nostro ritorno.

È iniziata come come una semplice febbre e si è trasformato in fuoco,

ogni giorno consumava un pò della sua forza...

e della sua bellezza.

Dovetti partire per trovare aiuto,

e Jakob rimase con lei.

Lui e Lilia l'hanno curata insieme.

Non ha mai lasciato il fianco di sua madre.

Hmm.

Lui ha il dono di sua madre.

Loro si sedevano qui e suonavano insieme per ore.

È lui che ha scelto di non parlare?

Sapete questa dev'essere stata la sua incredibile sensibilità?

Ma non c'è stato nessun incidente.

Nessun trauma fisico.

Qualcosa si é rotto dentro di lui.

È semplicemente un rifiuto...

un rigetto...

come se con questa lunga veglia...

lui potesse annullare ciò che è stato.

Voi, mi state dicendo che lui rivuole sua madre, hmm?

Bè... questa si che è una rivelazione.

Ti ho cercato ovunque, Jakob.

Sono qui per lavorare, non per giocare a nascondino.

I haven't finished yet, Jakob.

Io non ho ancora finito, Jakob.

Grazie.

Spero che vi troverete bene qui.

Una volta, Jakob...

ho soggiornato con una famiglia a Lucca.

La loro casa non era stata pulita per anni.

C'erano scarafaggi grandi come l'orologio di tuo padre.

E una volta ho soggiornato con una famiglia a Piacenza.

Condividevo una stanza con la cuoca...

che russava come un bufalo.

Quindi, si, sono sicura...

che qui mi troverò molto bene.

In verità, non riesco a pensare a questo posto come mio.

Sa la famiglia di mia moglie ha vissuto qui per 1.200 anni.

Quindi sono solo un visitatore.

La famiglia di Alessio è qui da altrettanto tempo.

Le donne lavoravano qui in casa.

E gli uomini, nella cava.

La cava?

È da dove viene tutta la ricchezza della famiglia.

La pietra una volta era molto pregiata.

Era?

Mia moglie l'ha fatta inondare all'inizio della guerra.

I tempi erano difficili.

E lei aveva la sua carriera.

Non c'era più bisogno della pietra.

Jakob ci nuota.

Se vuole, ci può andare con lui.

Sì.

Mi piacerebbe davvero molto.

Consentimi.

È da così tanto tempo.

Io ero solita farlo a lei ogni sera, continuamente.

Sin da quando... era una bambina.

Cominciò ad esibirsi...

a quattordici anni.

Ovunque andasse lei mi portava con se.

Nessuno la conosceva come me.

Conoscevo i suoi stati d'animo,

i suoi desideri.

Come l'ho amata.

Jakob, sei stato tu? Se si, allora è un modo per dirmi che hai paura.

3a...

Jakob.

Jakob, cosa c'è?

Jakob.

Cosa?

Jakob, no! Aspetta! Aspetta!

Jakob? Cosa fai?

Jakob. Jakob, no.

Sta calmo. Sta buono! Buono, buono.

Basta adesso.

Smettila!

Avrei dovuto lasciarlo stare

- Era vicino al muro come se lui stesse... - Ascoltando?

Sì, gliel'ho visto fare anch'io.

Nella camera da letto. Anche nel giardino.

E alla cava.

Presumo che sia sua madre che sente o che pensa di sentire.

- Sembra dargli del conforto. - Me lo avreste dovuto dire

La situazione appare più complicata.

Potrebbe indicare una condizione molto più seria.

Voi non crede nelle voci, vero?

No.

- No, certo non ci credo. - Nemmeno io,

anche se a volte vorrei sentirle.

Avete considerato l'ipotesi di portarlo via da questo posto?

Sì, naturalmente. È stato impossibile.

Era come l'ha visto ieri sera.

Diventa un pericolo per se stesso e per gli altri.

- Allora dovrebbe stare in un ospedale. - No, assolutamente no. No.

Allora io non posso prendermi cura di suo figlio.

Perché?

La situazione è completamente diversa da ciò che mi aspettavo.

E devo valutare se sono qualificata.

Lei é come tutte le altre.

Attendo la sua decisione.

Jakob.

Jakob!Jakob!

Fammi scendere.

Mi hai spaventata, Jakob.

Ma mi hai aiutata a capire una cosa.

Io non ti posso lasciare.

Una volta conobbi un ragazzo che pensava di poter parlare

con sua sorella morta attraverso un vecchio pettine.

Ci passava delle ore,

ascoltando e raccontandogli i suoi segreti.

Lui era sicuro di quello che sentiva, come te.

A volte la mente è capace di cose straordinarie.

È soltanto la tua mente a parlarti, Jakob, e nient'altro.

Non sto dicendo che...

quello che senti non sia reale, perché...

tutto quello che sperimentiamo è reale a modo suo...

ma spesso non è quello che ci sembra che sia.

È importante capirlo.

Voglio sentirti parlare.

Io non sono una tua nemica.

Mi importa di te.

Cosa c'è?

Vuoi andare via?

Jakob?

Jakob?

Vieni con me, per favore.

Tu hai paura che se parlerai la voce cesserà.

Vieni.

Ascoltiamola insieme.

Ti dirò quello che sento.

È strano..

I suoni...

si potrebbe immaginare di tutto.

Ma lei qui non c'è.

Voglio che tu la smetta.

I morti non ci parlano.

Lo so... Jakob.

Lo so molto bene.

Per quanto noi lo possiamo desiderare,

i morti restano in silenzio.

Buona notte, Jakob.

So che hai lo steso dono di tua madre.

Cosa direbbe se sapesse che non lo userai mai più?

Lei deve aver parlato del futuro...

prima di morire...

delle tante cose meravigliose che ti aspettano.

Cerca di ricordare quello che ha detto.

E immagina cosa potrebbe dire ora se potesse vederti.

- Signore. - C'è una storia su quel gatto.

Era usanza radicata e molto diffusa

in vecchie case come questa, quella di...

sigillare un gatto all'interno delle mura come protezione contro il male.

- Un gatto morto? - No. Non morto.

- È orribile. - Ma certo.

Io sono stato uno sciocco a parlarne così alla leggera.

- Jakob mi aspetta... - Sì.

Se ora volessi suonare,

avrebbe solo il significato che tu vuoi attribuirgli.

Suona per me, Jakob.

Forse prima io mi sbagliavo quando parlavo di tua madre.

Forse, il tuo silenzio non la farebbe raggelare...

come invece fa con me.

Si dice che un vero esecutore

si preoccupi esclusivamente dell'amore del suo pubblico.

Io credo...

che il tuo silenzio sia un tributo doveroso.

Ultimo segno di rispetto mentre lei lascia il palco.

Cosa mi stai dicendo, Jakob? Che mi sbaglio o che ho ragione?

Non puoi...

lo faccio per aiutarti, Jakob.

Il ragazzo era sconvolto oggi.

È malato.

Ha bisogno di aiuto.

E sta spezzando il cuore di suo padre.

Il ragazzo...

è tutto ciò che conta.

Lui è il futuro.

Guardati allo specchio...

sei bellissima.

Dammi le tue mani.

Oh...

Sono forti,

come le sue.

Non parlerà per compiacerti.

Il ragazzo parlerà quando sarà arrivato il momento.

Sta aspettando.

Ma lui ha aspettato abbastanza.

Di certo questo è chiaro a tutti.

Quando parlerà...

tu dove andrai?

In un altro posto.

Tu sei un'anima sola.

Sigillare un gatto all'interno delle mura

Sta aspettando...

Oh...

Mi chiedevo se Jakob fosse ancora qui.

No.

Posso vedere?

Ma certo.

È mia moglie.

Era la peggior modella possibile: inquieta, lamentosa.

Era la peggiore...

e anche la migliore.

E questo?

Non ci lavoro da molti mesi.

Raffigura vostra moglie.

Non riuscite a finirlo e quindi l'avete abbandonato.

Forse vedervi lavorare,

sarebbe utile a Jakob.

Forse gli darebbe una speranza.

Sì.

Forse.

C'è nessuno?

Lilia?

La tengo pulita per lei.

È stata qui fino alla fine.

L'abbiamo curata giorno e notte,

io e il ragazzo.

Lui ha visto, cose terribili.

Ha sentito...

cose terribili.

Quando lei morì, io la lavai...

e le riordinai i capelli.

Questa stanza ti disturba.

No.

Uno strappo sulla gonna.

Uh, si. Si, io mi chiedevo se avesse ago e filo.

Ho un'idea.

Oh, no.

- No, no, io non potrei mai. - Aspetta.

No davvero per favore, io non posso...

Vediamo. Questo? No.

Su prova questo. Vediamo come ti sta, eh?

Io, io mi sono strappata il vest... la gonna.

- Toglitelo. - Sì.

No.

No.

Mettitelo.

Quello puoi metterlo via.

Signore.

Prego.

Io ho qualcosa da chiederti.

E tu ovviamente sei libera di rifiutare.

Cosa c'é?

Ho notato qualcosa questo pomeriggio.

Qualcosa che in precedenza non avevo notato,

una certa somiglianza tra te...

te e mia moglie. Io...

io credo che tu sappia cosa ti sto per chiedere.

Se ti ho offesa, mi scuso profondamente

e ti chiedo di dimenticare questa annosa questione.

Il tuo lavoro qui rimarrà inalterato.

Guardati...

quanto sei bella.

La gamba sinistra avanti.

La mano. Chiudi la mano.

La testa.

Così, sì. Solo un pò di più.

Non muoverti.

Portali dentro.

Portali dentro.

Jakob.

Jakob.

Sono qui.

Sono proprio qui.

Jakob.

Io mi prenderò cura di te.

Te lo prometto.

Tu gli stai facendo del male.

Permettimi di prendermi cura di lui.

Anzi di entrambi.

È lei?

O sono io?

Volevi vedermi?

Penso, che sia giunto il momento di esaminare...

lo stato di avanzamento del tuo lavoro,

per discutere eventuali cambiamenti nel comportamento di Jakob

Ha bisogno di me.

- Io posso aiutarlo. - Eppure non ha ancora detto nulla.

Sta a me proteggere il ragazzo, e ora ho peggiorato le cose.

Lei vuole che...

mi prenda cura di Jakob e...

e che mi prenda cura di te.

Quella voce è reale.

Tu sei impazzita.

Già. L'hai detto tu stessa che si trattava di una grave condizione.

- Avrei dovuto prestare maggiore attenzione. - No!

Invece di aiutare Jakob, hai finito per ammalarti anche tu.

- Adesso senti tutto quello che desideri. - No.

Sì. Perché parlerebbe con te e non con suo marito?

Per favore non mandarmi via. Per favore.

Devo fare ciò che è meglio,

soprattutto, per Jakob.

Manu:

Jakob!Jakob.

Mi manderà via.

Dimmi cosa devo fare.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo.

Dimmelo! Dimmelo!

Dimmelo. Dimmelo.

Dimmelo!

Jakob.

Jakob.

Un'altra donna verrà.

È così che deve andare.

Dobbiamo aiutarla.

Jakob. Jakob, ascoltami attentamente.

Tua madre veglia su di te.

Ma lei soffre,

è stanca.

Ed è intrappolata. Jakob...

noi dobbiamo aiutarla. Noi dobbiamo aiutarla.

Tu sai cosa devi fare.

Jakob.Jakob.Jakob!

Jakob! Fermati!

Jakob!

Jakob!

Fermati, Jakob!

Jakob, no. No, no, no.

È tempo.

È tempo.

Ti prego devi lasciarla andare.

No. Jakob!

No, deve essere ora.

Capisci?

Tu padre mi manderà via se tu decidi di non parlare.

Parla.

Parla.

Parla! Parla! Parla!

Oh, no. No.

No.

È così che deve andare.

- Che stai facendo? - Devo andarmene.

- No. - Credimi io ho la sua stessa malattia.

Hai la febbre. Tutto qui.

Non te ne devi andare. Io voglio che resti.

Perdonami. Siamo stati sotto il suo incantesimo troppo a lungo.

Non solo Jakob, ma tutti noi.

- Non posso. - No, Jakob ha bisogno di te.

Per favore.

Io ho tanta paura.

Lilia dov'é?

- Chi? - Lilia.

Cosa vuoi dire?

Dov'è Lilia?

Lei è morta.

Il giorno del funerale di Malvina, si é messa dei sassi in tasca

e si è immersa nel lago.

Verena.

Verena!

Guardati allo specchio...

sei bellissima.

Non qui.

Non in questa stanza.

No. No, no, no. No, no, no.

Non in questa stanza.

Va tutto bene.

Tutto. Tutto, tutto.

La porta é stata chiusa.

- È per la tua sicurezza. - Per favore, Klaus, non in questa stanza.

Alessio pensa sia la cosa migliore. Tu sei confusa...confusa.

Per favore, non lasciarmi qui.

Adesso vado a chiamare un dottore, verrà appena possibile.

Non lasciarmi qui. Non in questa stanza.

Devo parlare con Jakob.

Io devo parlare con Jakob.

Jakob.

Il ragazzo parlerà quando sarà il momento giusto.

Aiutami.

Aiuto.

Aiutami.

Oh, Dio, per favore.

Buongiorno.

Ti senti meglio?

Andrà tutto bene. Te lo prometto.

Ero preoccupato.

Dov'è Jakob?

Mi manca la mia mamma.

Sono qua.

Sono qua con te.

Jakob.

Cerco di pensare ad un tempo prima di questo.

Non riconosco la donna che vedo.

Ma il passato è un sogno da cui ci svegliamo ogni nuova mattina.

Nessuno di noi é più quello che era.

Vieni, Jakob.

Siediti con me.

VOCI DALLA PIETRA

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.