All language subtitles for Il.Regno.2020.720p.it

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Original subtitles

SQUILLI DI TROMBE

CAVALLO NITRISCE IN LONTANANZA

VERSO DEL FANTINO

Giacomo!

E su!

Avvocato!

- Ma come sei vestito? - Venite...

- Rechiamoci senza indugio al casale. - Aspetti.

Lei mi aveva scritto che dovevo solo firmare dei documenti,

se me li fa vedere magari non serve che venga al casale no?

- Intendete disertare il funerale di vostro padre? - Ma perché non è stato fatto?

- No, attendevamo voi! - Avvocato, ma lei mi ha scritto che papà è morto due settimane fa.

Appunto, affrettiamoci altrimenti il puzzo infesterà ogni antro del casale.

Su!

Come faccio avvoca', non posso non c'ho niente!

- Il vestito per il funerale... - Giacomo...

- Vabbè vi seguo. - No, no, Giacomo, lasciate pure la...

- La macchina! - La macchina!

La macchina...

Lasciatela pure lì. Nessuno oserà porvi mano.

Ve lo assicuro. Astolfo... andiamo!

Con la carrozza...

- Avvoca', ma chi c'è al funerale? - Amici di papà!

PREGHIERA IN LATINO

PREGHIERA IN LATINO

Ma chi ha detto il prete che non ho capito?

Ha detto che vostro padre aveva una chioma bella e setosa

come lo crine di un magnifico destriero.

Eh, non ho capito manco adesso...

Un solo pensiero mi consola:

Vederlo riposare nel posto che gli è degno.

In giardino?

È qui che ha sempre vissuto,

sopra tutti noi.

Avvoca' qua glielo devo dire.

Già un pochino con la carrozza e i cavalli si era tradito... il vestito. Bello scherzo!

(Lisa) Proceda ciambellano si dia inizio alla lettura.

Ecco tu, per esempio, chi sei? Cioè che fai qui tipo la regina madre?

(Avvocato) "Io Enrico l"

"lo magnifico sovrano del regno,"

"capo della chiesa e dominatore di queste terre,"

"nell'ora della fine nomino i sudditi"

"proprietari terrieri dei miei possedimenti."

"Fino a che morte non li colga."

"E nomino"

"mio figlio Giacomo,"

"primo genito et masculo,"

"erede al trono e mio successore."

RISATA

- "Dichiaro inoltre..." - Sì, ho capito avvoca'...

Mii riaccompagnate alla macchina? Sempre se sta ancora la...

Congratulazioni amato fratello.

Non c'è uomo più fortunato di voi in questo giorno nefasto.

Fratello, perché è tipo una cosa religiosa vostra?

Vi chiamate fratello, sorella queste cose qua?

Difficile a credersi, ma voi ed io siamo frutto dello stesso seme.

Non è vero. Non è possibile.

Giacomo possa Iddio fulminarmi la lingua se dico menzogne. Questa è vostra sorella Elisa.

Ah sì?

E dov'era in tutti questi anni? Se era mia sorella mi avrebbe cercato no?

Io non vi ho cercato perché un cittadino del regno rifiuta il mondo della modernità.

Va bene fare i cretini con tutto,

i testamenti, i paggi, tutto quello che vi pare,

ma farmi credere che io c'ho una sorella è da deficienti! Da deficienti proprio!

Maestà! Aspettate dove andate! Venite qua! Devo leggere ancora due pergamene!

(avvocato) Aspettate principe, aspettate! Giacomì...

Io prima non sapevo come dirtelo.

Ma sono trent'anni che vivo in mezzo a sta follia.

Liberami! Aiutami! Mettiamo fine a sta cazzata.

Hai sentito il testamento? Questi hanno l'usufrutto, ma tu hai la nuda proprietà!

Se crepano diventi proprietario di tutto! Di tutto quanto!

- Ti aiuto io. - A fare che?

Ammazziamoli tutti! Gli tagliamo la capoccia!

- Ah mi fa male! Me lasci... - Dai!

Ma non tutti insieme. Uno per volta aspetta!

Non lasciarmi qui, portami via!

Portami via, Giacomì!

Con la macchina!

Mi manca l'aria...

Mi sento male...

Respira, Giacomo, respira.

Ho tanta paura, ho tantissima paura.

Venite Giacomo,

vi mostro il regno che vi ha lasciato nostro padre.

(Lisa) Nel regno tutto funziona con il baratto,

per questo non esiste delinquenza, inoltre nessuno è mai morto di fame o di stenti.

(Giacomo) Quindi...

il re, i sudditi...

i vestiti vintage... ma che è tipo medioevo?

È il sogno di nostro padre.

Niente qui proviene dal mondo delle modernità.

Ciò che non esisteva nell'anno mille non esiste nel regno.

(Giacomo) - Però questa... (Lisa) - Abbiamo distrutto le sue viscere.

(Lisa) Fondendone i metalli nostro padre forgiò la sua corona.

(Giacomo) A che bravi! Quindi riciclate?

Sì, se tagliamo un albero ne ripiantiamo il seme.

(De Nardi) Principe permettete di salutarvi,

vi ricordate di me?

Professore De Nardi! Ma voi qua stavate!

- Fin dalla fondazione! - Ma è successo un casino,

ci hanno fatto un film sulla sua scomparsa. Pensavamo che fosse morto!

Mai stato meglio in vita mia.

Vostro padre, da brillante storico qual'era,

aveva intuito che col passare del tempo la società sarebbe incorsa

in una deriva dei rapporti affettivi, dell'economia dei consumi

e che le macchine avrebbero presto o tardi soppiantato il lavoro dell'uomo.

Non è andata esattamente così? Non è vero?

Professore guardi io la seguo a tratti non è che...

Proprio per questo vostro padre, insieme ai suoi più fidati colleghi del mondo accademico

decise di fondare un regno perfetto.

Un regno che si rifacesse al periodo più fulgido della storia dell'uomo:

Il medioevo, o meglio,

il mondo feudale.

Professore magari me sbaglio io, mi ricordo male però...

ma non era un periodo tremendo, orribile?

Io mi ricordo gli stregoni, le torture, i poveri...

Il medioevo era un'epoca perfetta popolata da re imperfetti

e nostro padre fu un sovrano ineguagliabile.

Vostro padre è riuscito dove la storia ha fallito.

- Ecco a te fratello. - Grazie.

Che strano che mi chiami così.

- Ma quindi io c'ho pure una matrigna? - Mia madre è morta dandomi alla luce.

- Oddio mi dispiace. - A me no.

Era una sporca popolana analfabeta e priva di grazia.

Il tipo di donna prediletta da nostro padre.

Anche vostra madre era così?

Mia madre lasciamola stare che era una santa, non scherziamo.

Guidare queste persone è una grandissima responsabilità fratello.

- Spero ve ne stiate rendendo conto. - Sì infatti io non credo di poterlo fare.

Spesso i re muoiono in circostanze misteriose...

- tenetelo a mente. - Sì, sì.

- C'è già chi trama contro di voi. - No, ma infatti non è per qualcosa...

io adesso che mi avete spiegato come...

io fuori comunque c'ho una vita, delle situazioni non è che...

Non vergognatevi,

non si può ereditare ciò che non si comprende.

Ma secondo te...

perché papà ha lasciato tutto a me?

Non faccio altro che domandarmelo.

Vabbè...

Mi faccio due passi...

(Giacomo) Avvoca' io dormo qua, ma come mi ci accompagna alla macchina domani?

La carrozza è un po'... no?

(Sanna) Attenzione a dove mettete i piedi, faccio subito portare un po' di fuoco.

Buonasera...

Ma è l'autista di papà!

- Come fa ad essere ancora vivo, avvoca'? - Ma scherzate? II nostro Guidobaldo

ha avuto due ictus e ancora ci riconosce. Almeno credo...

Sono Giacomo! Si ricorda?

Mi portava a scuola...

Avete visto come vi ha sorriso?

- Ma c'aveva ottant'anni trent'anni fa! - Sì!

- Ne ha centodieci? - Non ho mai fatto il conto.

Avvoca'...

Ma come è morto?

- Nella maniera più dolce. - Nel sonno?

Infarto!

Volete vedere il fossato?

Magari prima passo un attimo in camera...

Bravo! Magnifico vi ho fatto preparare la stanza del torracchione.

Non posso andare nella cameretta mia?

La cameretta nulla può contro la stanza del torracchione!

Però cameretta mia c'è?

- Ma tutta la roba mia? - Et induxerim in lectulo.

- Avvoca' io il latino non... - Vi faccio portare una brandina, Giacomo.

(Sanna) Trent'anni...

Quanto mi siete mancato!

(Sanna) Guidobaldo a sinistra! Dove vai?

Questo non l'hai trovato eh!

Ciao Pame'!

RISATE

BUSSANO ALLA PORTA Avanti!

Ben alzato, Giacomo!

Ti ho portato qualcosa da indossare. Ecco...

Quella è la zuppiera del servizio buono di mamma.

Perché è stata messa là?

Ma non volesse il cielo! Voi vorreste dire che vostra madre

potrebbe averla persa durante il furente trasloco?

Avvoca' noi non abbiamo fatto il trasloco, siamo stati cacciati! Senta...

io la ringrazio di tutto però...

mi può riportare alla macchina per favore?

(Lisa) Buon ritorno a casa, fratello.

Allora, ciao.

Non fate parola con nessuno di ciò che avete visto.

Ne va della nostra stessa esistenza.

(Ofelia) Fermatevi!

(Ofelia) Fermatevi!

- Ma che è? - Non è vostro?

Mio? No no non l'ho mai visto.

Allora posso tenerlo?

Sì sì... ve lo regalo,

cioè non è che te lo regalo... è già tuo, l'hai trovato tu.

SPEGNE IL MOTORE

BRUSIO DELLA GENTE

Perché si è fermato?

Ma perché m'hai lasciato tutto a me?

Perché ha lasciato tutto a me?

Ma perché ha lasciato tutto a me?

- Perché m'ha lasciato tutto a me? - Ma che cazzo ve ne frega?

Ma io vi faccio incoronare seduta stante! Approntate subito la toletta per il re.

Avvoca'...

io vesto grandi taglie ci vogliono cose su misura.

Avviso subito le sarte, saranno felicissime.

Andiamo piano, mi fanno male le gambe sono venuto a piedi dal cancello.

- Perché non avete avvisato che venivate? - Come vi avvisavo?

- Con un piccione... - Dove lo trovo un piccione a Roma?

- A Roma è pieno. - Ma che se li sono magnati tutti i gabbiani!

II mare ha raggiunto Roma?

Via!

- Mia signora... (gridando) - Andate via!

(Giacomo) Guarda Lisa io l'ho presa molto sul serio questa cosa...

ho capito che fare il re è una grande responsabilità.

Però ho anche pensato che... se tu mi stai vicino, se mi aiuti,

io sto molto più tranquillo perché ci sei tu.

E perché io, te lo confesso,

sto un po' in difficoltà perché non sono proprio prontissimo.

Lo so.

Aspetti, aspetti...

PARLA IN LATINO

PARLA IN LATINO

Potete salutare la folla maestà.

APPLAUSI E INCITAMENTI

Avvocato, ma...

dove sono andati tutti?

- Qualcosa vi turba sire? - No, no però, bho...

mi aspettavo una cosa un po' più lunga, è finita subito.

Una cerimonia più...

Veramente è la prima volta che nel regno incoroniamo il re.

Certo.

Ma non siate tristo,

adesso chiamo subito la folla per un altro paio di acclamazioni. Qual è il problema?

No, no... Pensavo più, che ne so, un piccolo rinfresco, due cosine da mangiare...

- È stato pure il mio compleanno da poco. - Una festività a sorpresa!

Sì però, scusi avvoca'...

ma se è a sorpresa forse è meglio non dire niente.

(gridando) Che possa Iddio rendermi storpio per avervi rovinato questo giorno di gaudio!

- Ma perché strilla? - Ma perché strillo che poi mi fa pure male?

Lasciate fare a me.

Avete messo la cannella?

Che cazzo fai? No no!

Posso avere un pezzetto di pollo?

(De Nardi) Sire, ascoltate un consiglio di un vostro umile servo:

Tornate nel posto che vi compete.

Nessuno toccherà cibo finché non tornerete sul trono.

- Ma perché? - Perché è così che si regna.

Ammazza quanto sei bello!

Mi hai spaventato, invece sei un cuccioletto!

Oh oh! Mannaggia la miseria!

È occupato.

È occupato sto...

è proprio... occupato.

- Vabbè vi lascio la vasca - No, no.

Ciao, io sono Giacomo,

vabbè lo sapete già... E voi chi siete? Che lavoro fate?

Ci manda il ciambellano sire.

Ah! Non vi ho mai visto, almeno conosciamoci un attimo.

Le mani addosso un po' me vergogno...

No, no, no! Per favore non c'è bisogno veramente no!

Manco me la godo, mi viene l'ansia.

(gridando) Per favore dai basta mi lavo da solo, eh!

VERSO Che è?

- La maldicenza! - Sire, vi supplichiamo.

Voi non potete credere a quello che le serpi vi hanno riferito su di noi.

- Non mi ha riferito niente nessuno! - Sono malignità, calunnie.

Potete chiedere all'erborista, noi siamo completamente guarite.

Guarite da che oh?

Dalla sifilide.

Oh!

Ben alzato sire. Avete dormito bene?

Eh... sì.

Mi sono permessa di portarvi personalmente la gran colazione reale.

Ma che carina, grazie!

Che c'è di buono?

Ancora lui!

- Ma che è? - Fagiano ripieno di lardo e castagne.

- Spero un altro non quello di... - Prego servitevi!

In realtà fratello sono qui anche per chiedervi un favore.

Concedetemi le fertili terre aldilà del mulino,

in tal modo potrò amministrare...

(Sanna) Fermate le vostre fauci! Non toccate quel cibo!

Vostra sorella vuole uccidervi per prendere la corona.

Giacomo, promettetemi che penserete alla mia proposta.

Io non andrei così di fretta principessa.

Il re dovrà ancora prendere delle decisioni sulla vostra sorte.

Che decisioni?

Ad esempio: Vostra sorella rifiuta di maritarsi con il suo promesso sposo.

- Ho capito ma c'ha 16 anni. - Sono già 4 anni che è in età da marito.

Inoltre ha fatto rinchiudere il precettore nelle galere affamandolo per giorni.

- Hai chiuso il maestro in galera? - Di lui non saprei che farmene.

Vabbè ma non si fa.

No... Allora adesso tu finisci l'anno poi a giugno se è promossa,

se sei promossa poi parliamo dei mulini, delle terre fertili e tutto eh...

State commettendo un grosso errore.

Libri!

- Fatela diventare gobba! - Con somma letizia!

- Mi sei fedele? - Sì.

- Andate! - Avvoca' a me sto primo giorno da re proprio non...

questo fatelo sparì se no me lo ritrovo pure a cena!

Poi c'ho mal di testa... non c'abbiamo qualcosina?

Un cachet, una pasticchetta, una bustina?

Bisogna berla tutta d'un fiato sire.

Immaginavo...

Ma tra quanto tempo farà effetto?

- 48 ore sire. - Ah, subito proprio.

Ok.

Ok!

Può andare monsieur erborista!

Sua maestà vi ringrazia per lo prodigioso bibitone.

Grazie per lo magnifico bibitone.

- Ok. - Eh avvoca' scusi sto ancora...

Maestà vogliamo iniziare con le prime disposizioni del regno?

Sì, anzi non vedo l'ora, sono pure un po' emozionato.

I taglialegna aspettano una vostra firma per incominciare il lavoro.

E beh non li facciamo aspettare.

Firmo Giacomo I?

- Primo a lettere? - Numero romano.

- Almeno quello! - È la prima volta!

La ringrazio infinitamente maestà e le auguro una buona giornata.

- Ma è tutto qua? - Eh maestà... sì!

- E mo' che faccio? Sto senza far niente? - Maestà ma voi siete il re!

Potete fare tutto ciò che più vi aggrada.

A me veramente non mi pare avvoca'.

Non posso mangiare in compagnia, non posso incontrare...

Emanate il vostro primo editto. Per esempio, mi viene in mente così...

potreste iniziare con un gesto di magnificenza:

Regalare ad ogni famiglia del regno

ogni prima domenica del mese un bel cesto di frutta!

- Questa è una bella idea. - Avvelenata! - Come?

Avvelenata, ti prego ammazziamoli tutti!

Dammi una mano ad uscire da questo delirio, non ce la faccio più!

Te lo assicuro, te lo giuro! La facciamo franca!

Diventi il padrone di tutto, erediti le terre! Hai capito?

Qui trasformiamo tutto,

facciamo che ne so, un agriturismo, un campo de golf... un coso da tennis!

Sotto terra tutti questi morti di fame,

noi sopra nella piscina olimpionica che nuotiamo!

Come la vedi? Bello?

Avvoca' ha finito?

Sì, maestà.

Che possa Iddio trasformarmi in pietra se mal consiglio il mio sovrano!

Sì...

Piuttosto ma papà che tipo di editti emanava?

L'ultimo prima di morire è stato un colpo di genio, come dire...

un'astuzia machiavellica,

una cosa di cui non vi è ricordo nella notte dei tempi, nella storia dell'uomo.

Lo ius primae noctis perpetuum

- Cioè mio padre... - Un genio!

Andava a letto con le mogli dei sudditi la prima notte di nozze?

Perpetuum, è lì la genialità! Capito il genio?

Non solo la prima notte di nozze, nei secoli dei secoli.

Questo se le poteva tromba' quando gli pareva, un genio!

Che genio, ma è una cosa schifosa!

- E i sudditi glielo lasciavano fare? - Certo, era il re!

Beh adesso però il re sono io e non...

si può cancellare questa cosa, la cancelliamo?

- Come siete magnanimo. - Magnanimo, avvoca'...

io con questa gente... ci voglio parlare, li voglio conoscere personalmente.

Mi piacerebbe magari...

Carta e penna! Scriva, allora...

Penna, penna! Scriva, scriva!

"Da oggi ogni famiglia"

"dovrà invitare..."

- Invitare? - Si.

Invitare a cena il re.

- Ma che editto è? - L'editto delle cene fori!

Buona. Molto buona.

Ma c'è anche un secondo?

Salute!

Lunga vita a me!

Ferma il piccoletto che sguscia come un'anguilla!

Perché il concetto per me è che non devo stare sopra ai sudditi, ci devo stare in mezzo!

Io ieri ho giochicchiato tutto il pomeriggio con un gatto, allora che ho fatto?

Ho fatto un disegno di me che giochicchio col gatto e l'ho appiccicato là!

Sto vino che fate voi... fa veramente schifo, tanto proprio...

- Sì, però ti fa ubriacare. - Ha detto una grande verità!

Se vi è piaciuto, voi prendete una di queste e la mettete qui,

come a dire: Mi piace sire che avete giocato col gatto!

No, no!

Che possa Iddio scorticarti vivo e darti fuoco! Manco il portiere sa fare questo!

- Ci sono ragazzini avvoca'! - Sti cazzi... Avanti dai... Avanti Lazio!

Ooooo! Che è? Non scherziamo è! Che avanti Lazio!

Mio signore Ofelia è la prima fanciulla nata in queste terre sacre.

È la più devota, prosperosa e fertile figlia del regno!

Che cosa state facendo? Non potete ignorare le leggi di nostro padre!

Oh! Sono il re?

Ma potrò fare un aperitivo coi contadini miei se mi aggrada?

Gradite un altro po' di zuppa di piccione, sire?

Pensavo a qualcosa di più semplice! Una bruschetta al pomodoro...

Sua maestà io pensavo che anche voi come vostro padre...

Ma per carità! Fedele al capitano!

- Di Bartolomei? - No...

Io questa cosa l'ho fatta per voi eh.

Ognuna di queste è per voi basta che ci mettete il nome sopra...

Che cos'è il pomodoro?

(donna) È un frutto della terra, ma verrà scoperto solo tra 400 anni.

Finisci il tuo aglio Alberica!

- Nostro padre ci ha... - Aaaa! Senti Lisa!

- Oddio... - Che è?

- Oddio avvoca' lei s'è perso Francesco Totti! - Chi?

Guardate che fianchi!

Perfetti per procreare!

Per darvi un erede... TOSSE

Avanti figlia mia, mostra al re la tua dote migliore!

Mi dispiace! Palla!

Un po' d'acqua di cottura e si finisce la mantecatura.

No, no fe' fe'! Ma che ci mette il miele!?

- E che è... Però un altro! - Me ne vado, me ne vado!

Questo solo i candelabri sa tenere!

Ma è una gricia, dimmi te che centra il miele! No! Ci va il pecorino!

Alzi la mano chi non ha capito!

- Ah pecorino! - Sì, ma non con quelle mani però!

Buona sera, grazie. Complimenti, bravissima!

Ho preso più di cento like!

- Buongiorno, Mario! - Buongiorno

- Che eleganza! - Mai come lei maestà!

Giacinta, cosa ci metto nella carbonara aglio o cipolla?

Aglio, la cipolla... Ma non ci mettete niente, neanche il miele!

Brava, neanche il miele!

Ciao, buongiorno!

Buongiorno, buongiorno. Buongiorno!

Oh Ezio, come stai? Ti sei ripreso dopo l'aperitivo?

Ieri sera abbiamo un po' esagerato. Gli ho fatto fare le 3, ha bevuto...

Mi congratulo con voi fratello. Così facendo i raccolti non potranno che prosperare.

Senti, io non sarò un fulmine di guerra,

però lo sento che tra di noi c'è qualcosa che non va.

Facciamo così:

Tu mi puoi chiedere tutto quello che vuoi, però levati questo musetto lungo eh!

Vi prego, tornate nel vostro mondo.

Ora! Senza voltarvi.

E no dai, questo no!

Voi avete detto tutto quello che vuoi!

Vabbè tutto tranne questo...

Io ormai ho fatto amicizia,

mi trovo bene qui, i sudditi mi vogliono bene.

C'ho anche una reputazione,

poi finalmente sto a casa mia in tranquillità...

ALLARME

- Che è? - È il corno dell'allarme.

Il corno?

(donna) I falegnami, i falegnami sono stati attaccati da un gruppo di cinghiali!

- Che hanno fatto i falegnami? - I cinghiali...

(Ugo) Sire siamo qui a chiedere umilmente di benedire la nostra spedizione.

Avvoca' perché devo benedire la caccia al cinghiale?

Perché non c'è rimasto più niente da mangiare maestà.

Questa vostra fissazione di andare a cena dai contadini,

questi ci hanno preso gusto, non si svegliano più la mattina e non producono...

Forza!

Io benedico la caccia al cinghiale!

(Lisa) Mi sorprendete fratello.

Dopo aver cenato nelle loro dimore e stretto un legame con loro

pensavo vi sareste unito a questa spedizione di questi valorosi sudditi.

- A caccia? - Sì!

- Io sono impedito... - Vi aiuteremo noi sire.

Magari, che ne so, dopo l'aperitivo potremmo insegnarvi a tirare con l'arco...

Zitto topo di fogna, che aperitivo! Nessuno insegna niente al re!

No, no mi piace invece! Però oh, Ugo, io mi fido di te eh!

- Cioè, ce la faccio? - No, no, no... No!

Tu mi garantisci che lui non si muove eh? Mi sto fidando!

Vai tira la gamba, tira, tira!

- Fatto! - Ve lo ripeto maestà: Non dovevate accettare!

Dico dove si è visto mai un re che rischia la vita per...

ANNUSA

Ma che cos'è questo puzzo immondo? Chi ha aperto i cancelli dell'inferno?

- Chi? Chi? - Ciambellano posso prendere le misure del re?

Via, via, via!

Che ha detto il becchino?

- Niente ha detto che a cavallo sembrate Carlo Magno. - Sicuro, proprio così?

(donna) Tornate vincitore sire!

A morte il porco con le zanne!

Mi raccomando, del cinghiale non si butta via niente!

Quindi, il cespuglio si muove

e tiro la freccia. Ma dove lo devo colpire questo cinghiale?

Sul collo? Su...

- Sentito? - No!

- Maestà aspettate qua. - Come aspettate qua?

Ma mi lasciate solo? No, scusate, no!

Loro vanno dall'altra parte, dove vai? Seguili, seguili...

Ugo!

(Giacomo) Ragazzi? Dai non si fa così però eh!

È la mia prima battuta di caccia.

Ci ho messo 20 minuti a scendere da questo cavallo!

Ora risalire da solo non ce la faccio, no!

Ma pure tu, ma annusa, seguili, trova le tracce!

Sh, sh, sh, fermo! MUSICA IN LONTANANZA

Cosa è questa musica? La senti?

Fermo, fermo! Controlla.

(radio)... siete in ascolto di Rai isoradio:

Sulla A14 adriatica segnaliamo veicoli esportati per maltempo...

causa verifica tecnica nel tratto compreso tra il allacciamento A1 e

Bologna San Lazzaro in direzione Ancona. Ancora sulla A1 rallentamenti...

all'altezza di Roncobilaccio in entrambi sensi di marcia.

Infatti a Roncobilaccio è sempre un casino...

Vi prego sire perdonatemi! Ecco! Non lo farò mai più!

Ma perché? Si arrabbiano se... Se l'ascoltiamo?

Ma io sono il re, ma che ci frega no!? Anzi mi fa piacere...

Questa, mamma mia, non la vedo da anni! Questa ce l'avevo sul comodino, bellissima!

... segnalazione di veicoli in fiamme...

Povera gente, che il fuoco abbia pietà di loro.

Sì Isoradio è utile, però magari certe notizie è meglio non... cambiamo...

Sire, come ci siete riuscito?

A cambiare stazione? Con la rotella questa qui, vedi?

- Coroncina della Divina Misericordia... - No, non quello!

SUONO DEL CAMBIO STAZIONE

Vedi?

MUSICA MAMBO

Che bella melodia!

Lasciamo Radio Mambo?

- Non vi viene voglia di danzarla? - No! Io proprio no, la danza...

No, cosa mi fai fare... Non sono capace, veramente, no!

Sono anni proprio che non...

Però questo non è proprio...

Cioè questo tipo di musica è un po' più ritmato,

è latino americano.

Più samba, più così...

È più una cosa così.

- Lo vedi sono proprio imbranato. - Siete il ballerino più bravo del regno.

Per favore, guarda, per favore! Non fare come tutti gli altri!

Sii sincera, onesta, non mi offendo!

- Posso? - Sì...

Sembra che abbiate appena avuto un incidente.

Beh in effetti...

Siete uscito vivo da un tamponamento a catena?

No intendev... Sì! Sull'autostrada.

Tantissime macchine, SUV capottati, un'autocisterna in fiamme,

sirene, polizia, ambulanze...

(Ofelia) Posso mostrarvi una cosa?

- Sì. - Aspettatemi qui.

Le cose mie...

Stavano qua, tutte le cose mie. Che meraviglia!

Bello Brunetto, qua stavi? C'era pure Pruzzo...

Ecco qua! Bello vero?

L'ho trovato in un baule, dovrebbe essere di vostra madre.

- Probabile ma... - Molto elegante.

Secondo me lo usava per andare in ufficio nei grattacieli.

Questo è un tailleur.

- Tailleur... - Sì.

- Tailleur. - Ta... ...illeur

VERSI DI ANIMALI

I cinghiali, questi sono i cinghiali!

Ofelia giusto? Aspettami qua che ai cinghiali ci penso io!

Tu stai qua, io poi torno.

Aspetta qua!

Ta-illeur.

Raga' ne ho trovato uno!

URLO

Che dolore! Che dolore mamma mia!

- Ma che ti hanno fatto? - Non toccare, mi fa male, mi fa male!

Giacinta... scusa!

Mi dispiace tantissimo, è stato un incidente.

- Sembrava proprio un cinghiale! - Sembravo un cinghiale sembravo!

Ugo stavi nel cespuglio, si muoveva io...

Non l'ho fatto apposta.

- Mi dispiace. - Guardate! Guardate!

La principessa ha ammazzato il cinghiale!

(popolo) Evviva la principessa!

Evviva la principessa!

Per aver ucciso i cinghiali

e sfamato il regno

ti nomino Gran Cavaliere del Re.

BRUSIO E RISATE

Adesso capisco perché mio padre ti ha abbandonato.

Maestà, siete qui,

vi ho cercato dappertutto.

Ha detto la governante che non avete toccato cibo, vi sentite bene?

L'ha fatto apposta.

Lisa l'ha fatto apposta

e adesso i sudditi pensano che sono un cretino.

Non mi rispetta nessuno.

Nemmeno lo sparviero viene qua, guardi.

- Giacomino... - Avvoca' non voglio ammazzare nessuno però!

Quando vostro padre camminava per il borgo, nessuno si azzardava a guardarlo negli occhi.

Ci si inchinava.

Quando vostro padre proferiva parola, non si interloquiva, si obbediva.

Vostro padre era un'autorità incarnata.

Corre addirittura voce che non fosse umano, sapete perché?

- Perché? - Perché...

...non si mischiava coi sudditi. - Bravo.

Nessuno lo vide mai mangiare, nessuno lo vide mai dormire.

Era un Dio.

Ma io non ci riesco a comportarmi come lui.

(Sanna) È questo l'errore maestà, voi non dovete comportarvi come lui.

Anzi, voi potete fare meglio.

- Come? - Siate umano.

Regalate al regno una bella favola di cui poter parlare.

Un amore, un amore da sognare, una giovane sposa da onorare,

insomma Giacomì parliamoci chiaro: Ma c'è qualcuna che ti piace qua?

- No. - No?

No. No, no...

RISATA C'è! Allora c'è! Ci ho visto bene!

- No, avvocato, no! Avvoca'! - E ditemi chi è la fortunata! Ditemelo. - No!

Mi vergogno su...

- ma figuriamoci se riesco a conquistarla. - Ma che cazz...

Ma voi siete il re, che state dicendo, chi dovete conquistare?

Non dovete conquistare nessuno è già vostra.

Ma perché sono il re?

Mi sembra un po' squallido.

(Sanna) Fate confezionare alle sarte

il più bel vestito che le loro mani abbiano mai cucito.

Mi raccomando Giacomo, un re non va a prendere la propria damigella,

la fa andare a prendere!

Ciao, benvenuta!

Sei bellissima questa sera.

Primo: Che cosa vi ridete?

Secondo: Dove state andando?

(Sanna) La distanza sire, la distanza è fondamentale!

(Sanna) No, no, no forse non ci siamo capiti, voi fate il re!

Allora, come è andato il viaggio in carrozza?

No, vi ho detto che non dovete parlare!

- Con la bocca piena. - Ne bocca piena, ne bocca vuota, non dovete parlare!

Cioè tutta la sera zitti? Che cena è avvoca'?!

Soggezione, la chiave del successo è la soggezione!

Richiudetevi in un misterioso silenzio,

quando sarà il momento sarà lei a parlarvi, ve lo garantisco.

Basta, quanta acqua ci devi dare, vai di là!

Rifacciamo.

Sire, il vostro invito a corte mi ha sorpresa.

- Oh avvoca'! - Eh! Se ve levate all'ultimo momento!

- Volete che ve lo illustri di nuovo? - Non ce n'è bisogno ho capito!

Sì ma non tremate, non indulgiate, non siate pavido nel momento cruciale!

Niente frizzi, niente lazzi, niente giri del casale, non rimandate il momento!

Quando sarete qui, davanti al camino, col fuoco acceso, come siamo noi adesso,

Baciatela! Non fate nient'altro, non dire nient'altro. Baciatela!

(Giacomo) La bacio!

- Promettetelo! - Prometto.

Ti andrebbe di uscire fuori in terrazza per guardare le stelle?

- Eccomi, sire, sono pronta. - Allora guarda...

Quello secondo me è l'orsa maggiore, si vede ad occhio nudo.

Poi quell'altra è...

- L'Alfa... - Sire... - Sì?

Davvero mi avete portata qui solo per vedere le stelle?

Certo guarda... Sembra giorno.

Allora...

...è tipo, no Alfa Centauri...

Sagittario? È il Sagittario.

Posso farvi una domanda?

Certo.

Che cos'è la carreggiata esterna?

La carreggiata esterna?

La carreggiata esterna è...

Allora le vedi quelle tre stelle lì su? Quelle?

- Dove? - Lì.

Vedi quella più grande sotto? Quelle tre sopra, ecco da quel punto lì preciso

parte la costellazione della carreggiata esterna.

Che è una costellazione tra le più magiche, si dice che chi la guarda...

Ma davvero mi credete così stupida?

No, no... è...

Quella è la cintura di Orione...

e quello è il grande carro

e quel puntino luminoso lì sotto non è una stella ma è Venere.

Infatti è Venere, è Venere sì.

No perché la voce di Isoradio

parla spesso di questa carreggiata esterna

e ve n'è una anche interna.

Sicuramente voi sapete cos'è, maestà.

La carreggiata esterna, allora la carreggiata esterna...

Allora, tu devi immaginare... come un...

Come un grande cerchio...

- e il Grande Raccordo Anulare. - GRA!

Sì esatto, il Grande Raccordo Anulare.

- E tu puoi andare in due direzioni. - Se non c'è traffico!

Esatto.

Puoi andare in senso orario,

e allora stai percorrendo la carreggiata interna.

Se invece vai nell'altra direzione, cioè in senso antiorario,

allora tu a questo punto stai percorrendo... la carreggiata... mi vuoi sposare?

- Perché no? - Ma non siete voi, sire.

Sono io che non posso donarvi la mia verginità.

Ah, ma vabbè, non è un problemone.

Avevo anche messo in conto che...

- Voi non sapete. - Non fare così!

Basta che non mi dici i dettagli! Ofelia!

(Sanna) Non avete eseguito le mie istruzioni!

Avete fatto di testa vostra.

E dove l'avete portata?

Perché siete usciti dalla stanza, vero?

Siamo andati in terrazza...

a vedere le stelle.

Non vi merita.

Avvocato...

A me non m'era mai successa una cosa così in vita mia! Di stare così vicino a una donna.

A un certo punto, l'ho visto con la coda dell'occhio, si è levata le mutande!

- E poi? E poi che è successo? - E poi se l'è rimesse, avvoca'!

E vabbè ma questa domani mattina all'alba la facciamo impiccare,

- Dimmi come si chiama. - Gliel'avevano detto che lei è una speciale.

Ofelia non è una donna qualsiasi è una che c'ha una testa, c'ha un suo pensiero.

- Che ci fa con un uomo come me? - Ofelia?

Che poi era tutto perfetto avvoca', tutto perfetto.

C'era il venticello, le stelle, il raccordo anulare...

- Ofelia? - Ofelia, sì!

La figlia di donna Lucrezia? La ragazza snodabile!

Ah, ma come ho fatto a non pensarci prima!? Ma certo!

C'ha un altro vero? C'ha un altro avvoca'?

Me lo dica se c'ha un altro, non voglio sapere chi è, chi è questo?

Sì ma tranquillo Giacomino, perché non è stato nulla di serio.

(pensieri) Sì ma tranquillo Giacomino, perché non è stato nulla di serio.

- Ma come è morto? - Nella maniera più dolce...

(Lisa) Adesso capisco perché il vostro padre vi ha abbandonato.

Non fare così...

(Ofelia) Sono io che non posso donarvi la mia verginità.

Veramente non sapete come è morto?

Ma che cazzo è?

Ebbene...

preferisci annetterti al regno di Giacomo I

o desideri la morte?

RISATE

Ma dai, ma dove cazzo mi state portando?

Ma che cazzo state facendo tutti vestiti così?

Ma che cazzo state facendo, porca puttana!

Chiudetelo nelle galere!

- Ti spacco le dita! - Io ti mangio il cuore...

e sbudello te e tutta la famiglia tua!

E lasciatemi!

(Ubaldo) Sta attento a te!

(Giacomo ridendo) E beh non ridete? A me fa ridere!

Ridete...

Ridete!

(gridando) Ridete! RIDONO TUTTI

RIDONO TUTTI

(Giacomo) Apri!

Lasciaci soli.

E certo, c'hai un bel coraggio a restare solo con me.

E se passo di là e ti strozzo?

Perderesti un'occasione Uba'!

Ma cosa dici?

Ma poi cosa è questa cosa con tutti... Tutti questi vestiti all'antica,

Mi pare... Mi pare "La passione di Cristo".

(Giacomo) Questo è un posto che si è stufato di non contare niente.

E tu? Non sei stufo di non contare niente Uba'?

(Ubaldo) Sarai te che non conti niente.

A me non mi serve mica una corona per essere un uomo.

Io me sfascio la schiena tutti i santi giorni.

- Perché sei uno schiavo. - Ma come ti perm...

Compare ma tu lo senti quel brivido ogni volta che apri la lettera dell'Inps?

- Eh! - Lo sai che è quel brivido, sì? - No.

È la paura di morire prima di arrivarci alla pensione.

Sempre ammesso che poi te la danno.

Di questo passo a me non la danno di certo.

Si stanno a mangiando tutto.

Ma tu lo vedi cosa ci fanno con quel 50% che tiriamo fuori?

Stanno la inciuciano, si mettono d'accordo,

poi però non ci sono i soldi per riparare le strade e gli ospedali cascano a pezzi,

la Juve vince sempre lo scudetto.

- E ti credo perché po pop o... - Non ho finito.

E allora è giusto pagare le tasse secondo te?

- Perché voi non le pagate? - No!

II regno non paga tasse allo stato italiano.

Noi c'abbiamo un sistema economico perfetto. Sai come si chiama? Baratto.

La vuoi smettere di essere uno schiavo Ubaldo?

Entra nella nostra economia e diventa mio vassallo.

- Cosa devo diventare? - Unisciti a me Ubaldo,

e ti nomino seduta stante, conte.

Conte Ubaldo Pecci dell'uva...

da Monte Caminetto.

Senti come suona!

Conte Ubaldo Pecci dell'uva...

da Monte Caminetto. Beh...

Ma che state facendo?

La rivoluzione?

(bambino) II re è sveglio!

Sire, perdonatemi, vostra sorella vorrebbe...

Giacomo chi è quell'uomo nelle galere? Nostro padre ci...

No, nostra madre.

(Uomo) Sua maestà Giacomo I.

(Giacomo) Alla caduta del regno di mio padre. Celebriamo la fine del codardo

che non è mai riuscito ad ampliare i confini del regno.

Io sono il re, quindi mia madre è la regina.

E la tua che era? Una popolana, una serva... non mi ricordo.

Scusa, me lo avevi detto, tu non l'hai conosciuta tua madre, che figuraccia.

Il conte è diventato mio vassallo.

Dalla nuova provincia arriveranno animali allevati,

verdure mai viste e ortaggi che ci sfameranno a dovere.

Viva il sugo...

(bambino) L'amatriciana!

(Giacomo) Certo però va detto: Papà è stato veramente carino

a prendersi cura di una bastarda.

Perché questo tu sei... Una bastarda.

Inoltre il conte Pecci dell'uva,

ci manderà ogni anno 100 botti del suo vino migliore.

APPLAUSI

Devi tirare, eh!

Tira! Tira, tira tira!

Ecco!

(servo) Sire, sire, sire,

Nel petto! Lo avete preso in pieno petto, sire.

Anzi, dite a tutti che da oggi chiunque nel regno

si rivolga alla mia sorellastra

dovrà chiamarla "La bastarda"!

- Come si chiama lei? - La bastarda.

(bambino) La bastarda!

- È un miracolo! - È un miracolo sì!

Io tiro la freccia di là e tu sbuchi dall'altra parte!

Mi devi dire come ho fatto a beccarlo? Me ne accordo no!?

Sorpresina per i miei sudditi...

Può alzarsi lo sposo!

Vieni...

Dai metti, metti, metti.

Facciamo entrare la sposa!

È Ofelia!

RISATE

Ti sembra un boccone regale questo?

RISATE

Cammina forza, sparisci!

RISATE

(bambino) Posso scendere adesso?

No!

Buongiorno sire. Spero che oggi siate riusciti a catturare le prede migliori del regno.

Ma non c'è male.

Voi invece? Come va la vita coniugale?

Oh, monsieur Vladimiro è un angelo.

È molto dolce e di buon cuore. Mi rispetta e mi aiuta spesso nei lavori di casa.

E immagino l'odore...

Basta arieggiare sire e il nostro sarà un matrimonio felice.

Buon proseguimento con le vostre frecce miracolose.

Reggi un po' questo arco.

(Giacomo) Scusa, fermati!

Ti fermi?

Vieni... Ofelia!

- Che è sta pantomima!? - Non capisco di cosa state parlando, Sire.

Lo sai benissimo di cosa parlo. Mi devi far venire i sensi di colpa?

No, io credo più all'opposto. Siete voi che cercate

di farmi venire i sensi di colpa per il mio passato.

Non è per questo che mi avete dato in sposa un vecchio?

Tu sei venuta da me a dirmi non voglio sposare un vecchio? Non mi pare proprio!

Ma sai che c'è? Che te vuoi fare tanto l'alternativa,

ascolti la radio da sola di nascosto,

- ma non sei diversa dagli altri! - Di che state parlando?

Di tutti quelli che adesso vi temono?

Di quelli che non riescono più a guardarvi negli occhi.

Parlo di quelli che vogliono solo essere comandati a bacchetta! E tu sei come loro!

Guidobaldo...

Grazie, vai a dormire, vai.

Faccio da solo. Basta, di qua... Dritto... vai.

Piano, piano, eh.

DIALOGHI NON UDIBILI

DIALOGHI NON UDIBILI

Eccolo!

Beh?

Qualcosa vi opprime maestà? Vi vedo un po' nervosetto.

Perché non vi aprite col vostro ciambellano?

Cos'è che vi turba?

Ma no, niente no...

Come era vista l'omosessualità nel regno di mio padre?

Ah, Giacomino.

Io lo avevo capito, sai? Che eri frocio.

- No, ma che hai capito? - Tranquillo ormai sei re,

puoi fare come te pare! È finito il tempo di nascondersi.

Adesso preparo subito un editto per far diventare tutti froci

- così ci togliamo il pensiero... - Avvoca'

- Non è proprio giornata! - Come volete maestà!

Sire...

(Lisa) Non si trova Ofelia.

PIANTO IN LONTANANZA

(Lucrezia) Ofelia è scappata.

(uomo in lontananza) Sire, ci invadono!

Sire!

Come ci invadono?

- Siete voi che non fate pagare le tasse? - Scusa chi te l'ha detto?

- Ubaldo Pecci, il conte. - Qua non c'è l'obbligo di vaccinarli, vero?

- In Italia c'è un complotto delle case farmaceutiche! - Che complotto?

(con accento del sud) Scusate, ma è vero che qua date casa e lavoro a tutti quanti?

BRUSIO

Allora se stiamo un attimo tutti in silenzio per favore, trovo una soluzione per tutti!

- Tagliamo la testa. (De Nardi) - Sire...

mi appello alla vostra infinita saggezza. Voi queste persone non le potete accogliere.

Professore! Cosa è questo tono? Io faccio quello che voglio.

(Giacomo) Avvocato non mi faccia incazzare che già sto a buon punto.

Lei oltre tutto non mi ha detto niente!

Ma vostra maestà, ma che cosa le dovevo dire che sta scritto là!

Un solo Dio, un solo re, un solo popolo.

Nella società perfetta teorizzata da vostro padre, maestà, non v'è posto per lo straniero.

- Sta scritto tutto là! - E il conte Pecci allora?

È straniero, eppure lo avete accolto, eccome.

Verdure, animali, vino, pomodori...

Gli invasori, non dimenticate che è sua la responsabilità se sono giunti qui.

Giacomo vi prego.

Queste persone ci contamineranno, ci imbarbariranno

e infine ci imporranno le loro usanze...

- Ma ai bambini del regno noi insegniamo queste cose? - Bravo! Che cosa gli insegniamo?

Io è una vita che vi sto dicendo che il programma di matematica è obsoleto!

Non si possono fare le divisioni coi numeri romani. Ma dove stiamo!?

Vostra sorella ha ragione sua maestà.

Queste persone sono il morbo che vostro padre, il re, era riuscito a debellare.

Sì, ma chi è il re adesso?

Voi...

Ecco.

Non lo useranno, vero?

GRIDA E BOTTI

L'ariete! Quanti ricordi!

- Ma invece di guardare perché non ci date una mano? - Forza eh!

Siamo salvi! Si sono arresi!

Ma ci stanno chiudendo dentro?

Ma io non capisco, prima volevano entrare e ora ci chiudono dentro?

Giacomì come se vede che stai al tuo primo assedio! Non hai capito?

- Tua sorella ci vuole affamare! - Ma dove cazzo siamo finiti, oh!

- Te stai zitto te? - Che è sta educazione?

Che si fa in questi casi avvoca'?

Eh... che si fa?

Niente, niente! Neanche una briciola de niente. Giacomì hai trovato qualche cosa tu?

Io ho trovato solo questi.

Con questi ci facciamo il brodo, me li intasco subito.

Non ho le tasche.

Io devo andare a parlare con mia sorella, se mi faccio garantire che non li tocca,

- io questi li farei uscire... - Fermo pazzo! Che fai?

Questi sono l'unica possibilità. Io da ragazzino avevo letto un libro...

e sembra che la consistenza della carne sia la stessa capito?

Sembra di mangiarsi il pollo.

- Invasori... via! - Andatevene!

Lisa, il gioco è bello finché dura poco.

Fai uscire anche noi!

Possibile che ancora non l'hai capito? Io non sono come nostro papà!

Io sono contento per te e Anna, eh!

(Sanna) Come s'era detto? Questo a te,

l'altro a me.

- E questo? - No, questo lo prendi tu, tutto intero, tanto.

Anzi, prendi tutto che c'hai più bisogno di me.

La ferocia di questo assedio sai che cosa mi ricorda?

Mi ricorda vostro padre.

Che uomo, che carisma!

Per 30 anni ci ha fatto credere di essere il nostro salvatore.

Invece lo sai chi era tuo padre? Tre denunce per molestie, due abusi edilizi

e una banca rotta fraudolenta! Ecco chi era!

Grazie a lei neanche un giorno di galera si è fatto.

(Sanna) Giacomì, ma la vita non l'ha rovinata solo a te, eh!

- L'ha rovinata pure a me. - Però mi scusi avvoca', ma...

se lo odiava tanto, ma perché non se n'è andato?

Ci ho provato.

Ci ho provato, ma tu lo capisci dopo 20 anni chiuso qua dentro?

II mondo era andato avanti nel frattempo, che aspetta a me?

Quando è morto tuo padre, ci ho sperato, ho detto: Giacomino cambierà tutto,

Giacomino è diverso.

Lui sì che porterà una ventata di novità.

Invece io ho invaso il vicino.

Il vicino...

Il conte avvoca'!

II conte Pecci!

Mandiamogli una richiesta d'aiuto.

Giusto! Diamo fuoco al torracchione,

così le fiamme si vedranno a leghe e leghe di distanza.

Ma quale torracchione!? Lo sparviero di papà!

Sarà capace di mandare un messaggio? Glielo leghiamo alla zampa.

Comunque...

alla fine c'aveva ragione avvoca',

magari se lo perdeva e neanche riusciva a portarlo il messaggio.

Poi diciamoci la verità, pure la soddisfazione di mangiarsi lo sparviero di papà.

- C'è un'altra coscetta? - Eh due ce ne ha!

Non c'ho fatto mai caso vedi...

- La pelle, magnati la pelle. - È finita cosa devo fare?

E rimasto un pezzetto di...

SIRENE

Ma cos'è?

(Sanna) Eccoci arriviamo!

Ah, Giacomì scusa, prima che ce ne andiamo ti devo chiedere una cosa.

Non è che i primi tempi mi posso appoggiare a casa tua, tempo che mi ambiento un pochetto?

Poi mano a mano che ingrano mi prendo un locale magari

vicino a casa così rimaniamo in contatto, che dici?

Va bene avvoca', basta che s'adatta sul divano letto.

Il divano letto...

- Il divano letto... Quello? - Sì.

Maresciallo finalmente!

Permette? Avvocato Bartolomeo Sanna, questo è il mio assistito Giacomo Lineri.

Allora non era una stronzata! Voi sul serio fate!

(Pecci) È lui che comanda, il panzone! È lui che m'ha fatto conte!

Un regno medievale sulla salaria.

Il mio assistito possiede soltanto la nuda proprietà.

La responsabilità di tutto quello che vede è degli usufruttuari. Se la prenda con loro.

Specialmente con la minorenne, eccola la, quella non sembra ma è la regina.

E quell'altro lì è un ciambellano malefico. Capito?

Ma come mai dentro il castello c'eravate voi?

Ci hanno fatto prigionieri!

E guardi cosa ci hanno combinato, ci hanno costretti a vestirci così...

(Giacomo) Giù le mani dai miei sudditi!

(Giacomo) Ce lo avete il mandato? No, perché se non lo avete...

Allora lasciate immediatamente le mie terre! Via!

Belle!

A mia moglie non gli vengono così.

Gli vengono piccole piccole.

Senta, ma dopo me ne posso portare via due o tre?

A me questa vita m'ha sempre affascinato.

Però non c'è bisogno di fare tutto questo casino per vivere in campagna.

Basta mettersi in regola no? Uno compra casa, fa un mutuo, paga le tasse...

Oddio il paese è strano è... l'imposizione fiscale è quella che è,

questo non glielo posso contestare.

Non ci potete fare niente.

Se lo dice lei...

io so soltanto che se non sgombrate entro 48 ore, io faccio irruzione.

Prendo le ruspe e faccio buttare via tutta questa stronzata e il villaggio

che avete messo in piedi lei e i suoi amici fricchettoni.

Nessuno può espugnare casa mia.

Nessuno!

TONFO

Avvoca', oh!

PREGHIERA IN LATINO

PREGHIERA IN LATINO

PREGHIERA IN LATINO

Mandalo via, voglio restare solo con te un attimo.

Può bastare.

Ha rotto i coglioni...

Stia calmo.

Certo che...

nato a Miami e morto nel regno.

Non si può sentire...

Perché? È nato a Miami?

E Giacomì, sapessi quanto cose che non sai di me.

Comunque, cosa vuol dire morto nel regno, mica state a...

Lo sai qual è stato il più grande rammarico della vita mia?

È stato quello di non poter impedire che tuo padre ti cacciasse.

Allora ci ho pensato tanto, ho detto e dico...

Ma come faccio?

Che posso fare per aggiustare questo torno che è stato fatto a questo bambino innocente?

Allora sai cosa ho fatto?

Anche perché tuo padre è stato maledetto fino alla fine,

sai quanto ti aveva lasciato? Niente! Sai che vuol dire niente? Niente de niente!

- Stia calmo avvoca', stia calmo. - Niente ti ha lasciato.

Come niente?

- E chi era l'erede al trono? - L'erede al trono?

Avrei dovuto organizzare una tavola rotonda,

un torneo tra cavalieri... una cosa che non si poteva sentire.

Deficiente, così imbecille fino alla fine è stato.

Allora quando è morto sai che ho fatto? Ho cambiato la riga del testamento

e ti ho mandato a chiamare.

Ma perché?

Ma come perché Giacomì?

Perché te voglio bene!

Avvoca'...

Avvoca' non mi lasciare solo io...

Come faccio senza di voi avvoca'?

Tu mi devi fare una promessa.

Mi devi fare un favore.

Promettimi che racconterai le mie gesta come quelle di un grande cavaliere leggendario

e non come quelle di un ciambellano di merda!

Non ce ne sarà bisogno perché quando starà meglio poi le racconterà lei da solo, no?

Non...

Per due volte ho accettato di fare il re.

La prima perché mi sentivo solo

e avevo bisogno di una famiglia,

di tutti voi.

La seconda...

l'ho fatto per difenderla questa mia famiglia.

L'ho fatto perché voi...

avevate bisogno di me.

(popolo) Ma che ne sarà di noi? Cosa faremo?

All'alba la polizia farà irruzione e butterà giù le nostre case,

ma voi non dovete opporre resistenza.

I bambini saranno schedati, cercheranno di toglierveli.

Saremo cacciati via per sempre

da qui,

dalla terra che ci appartiene,

da casa nostra.

Per questo, all'alba,

noi saremo qui per impedirglielo!

Sì!

- Alle armi! - Alle armi!

Alle armi!

Alle armi!

(Giacomo) Michelangelo, lascia stare il vino. Quante frecce riesci a fare con questo?

- Sire, ma ne sei sicuro? - Sì, sì quante ne fai?

- Io... con questa... - Vabbè fondila, fondila!

Abbiamo pensato che vi avrebbe fatto piacere un decotto.

(Giacomo) Alcune notti sono più difficili di altre.

Vi lascio soli...

(Lisa) Quando ero piccola venivo sempre qui.

Guardavo le tacche e pensavo a voi.

Ero convinta che quando avrei raggiunto la vostra altezza,

nostro padre avrebbe cacciato anche me.

La notte pregavo Iddio di farmi rimanere per sempre bambina,

poi quando la superai e diventai donna

il mio incubo peggiorò.

Mi resi conto che avrei avuto paura di essere cacciata in qualsiasi momento.

Lui aveva capito che ero sbagliata.

Così ho finto di essere un'altra persona.

Voi invece non avete finto.

Voi siete rimasto sempre voi stesso.

Lisa...

Lisa... Ci attaccano!

Lisa ci attaccano!

Pronti con la pece sul tetto!

Guardie!

(Lisa) Caro fratello, spero non mi portiate rancore per il sonno che vi ho indotto.

Mi duole informavi che sono stata costretta a prendere una decisione difficile...

Ma vaffanculo!

Dai!

Scendi da quel cavallo cretino!

Vabbè dai mettetevi seduti...

Allora che volete che ve racconto oggi?

Io volevo sentire quando hai invaso il vicino. M'emoziona sempre a me!

II conte dell'uva? Ma quella ce l'ha raccontata già 200 volte!

- Perché non andiamo un po' più sul classico? - Tipo?

Raccontaci di quando a quella ha alzato la gamba e le si è...

Mamma mia, c'hai il chiodo fisso te proprio! Mannaggia a me a quando te l'ho raccontata.

Allora raccontaci quella del leggendario cavaliere Sanna, no?

- Quella di quando ha sbragato 40 celerini! - Sì, quella!

Calmi, calmi non vi agitate... questa ve la racconto sempre volentieri.

Non ve lo avevo mai detto che è nato a Miami?

Nato a Miami e morto nel regno.

Era un gigante alto 2 metri, forte!

Un attimo fatemi finire, ho appena cominciato eh!

Boni, boni! M'ha insegnato ad andare a cavallo!

Con la spada ci siamo lanciati contro quelle merde delle guardie!

Siamo andati contro con le spade...

MUSICA

(poliziotto) Lineri hai una visita.

Che avevamo detto? Non tre volte a settimana, dai!

Ma Giacomo guarda che io posso aspettare...

- 5 anni volano. - Sei stata con mio padre!

Mio caro vecchio e fedele Guidobaldo,

sai che faccia che fa quando esce e scopre che viviamo a casa sua!

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