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Original subtitles

Domani, non mi trovo a dar di più, mi aspetto a voi.

Domani,

non mi trovo a dare di più, mi aspetto a voi.

Domani, non mi trovo a dare di più, mi aspetto a voi.

Oggi è la festa della mamma e noi siamo felicissimi di poter celebrare proprio

oggi il matrimonio fra questi due giovanissimi genitori, Carmine e Nina.

Io te non ci lasciamo più, gà.

Ti aspettiamo.

Ciao, ciao.

Sto fatico mo, ci accattammo con la reggia e il casetto, so cresciuto in

mezza via, lo staccio che la gomma spetta. Non voglio un erosistema, ma

così sto matta cosa, in mezza via è meglio a tenere fierro, a prendere il

rosso, patto ma sta carcerato.

Non ho meccato, e poi c'ho emana con la cacchilla meccata.

Non ti preoccupavo io, c'ho sto marzo.

Giusto Marafò, giusto Marafò, a lei mi smaglio tutto ciò, giusto

Marafò, giusto Marafò, giusto Marafò, non si preoccupano io,

giusto Marafò, giusto Marafò, giusto Marafò.

Vai giù, facciamo parte contro l'Adrià.

Vai, vai, non vuoi venire sotto?

Ma che fai con questi capelli?

Lì non si vede ancora la riga? Non si vede più la riga, non ti preoccupare.

Calma, calma!

Andiamo, andiamo.

Grazie, Gigi.

Dove stai?

Stai guardando?

Avete paura di loro?

Quella scritta lì non l'avete ancora cancellata.

Senti Ferrando, ci metterò pure tu a piacere.

Che già tengo i problemi a me.

Muoviti, forza.

Munne! Che fai? Guardaci!

Che stai facendo?

Che fai? A roba!

A roba! A roba!

Stai qua!

Fermati! Stai qua!

Forza, muoversi.

Non ci preoccuperemo più.

Prima che questi stronzi ci trasferiscono a Chiattillo.

Hai capito, Chiattillo?

Mone!

Non ci preoccuparemo più.

L'ho ucciso io, hai capito?

L'ho ucciso io, hai capito?

C'è a venuto?

Gianni?

Gianni?

Tu non ti chiami gente, tu ti chiamasci e sei uguale a me.

E chiunque prova a dividerci, è una brutta vita.

Mamma mia, è morta quella infamara pieghera. Mamma mia, ma oggi sono andata

a cì, hai che ti costa aspettare.

Vedo, vedo, guardo per occhi, guardo per occhi.

Come sta Carmela?

Nessuna novità.

Senti Fili, il magistrato dopo la tua confessione ha deciso di trasferirti.

Qui non sei più sicuro, anche se c'è stata legittima difesa.

Occhio per occhio.

Conosciamo le regole del gioco.

Guardami, guardami.

Se scoprono che sei stato tu a colpire Gino,

La versione ufficiale è che ti ha ammazzarezzato Carmine, ma poi... E che

cambio?

Ciro è morto e quelli non fregano un cazzo di chi è stato colpirlo. Per loro

siamo entrambi colpevoli. È per questo che ti separiamo dagli altri?

Sì, ma la condanna della morte di Ciro deve cadere su di me, non su Carmine.

E fino a quando io non vengo trasferito voglio rimanere con gli altri. Ma

perché? Perché? Perché me lo avete detto voi perché?

Perché nascondersi e ammettere di avere colpa, no?

Ha ragione Filippo.

Tenere isolato è una amministrazione di colpa. Dobbiamo metterlo insieme agli

altri, trattarlo come un sorvegliato speciale, è l'unica soluzione.

Tu che pensi?

A voi ho vero voluto sapere quello che penso.

Dopo tutte le strunzate che hai fatto.

Abbiamo sbagliato tutti, Massimo.

Per primo io.

Per difendere Paolo ho detto dove stavano i ragazzi. Se non lo dicevo c

'era ancora vivo o no.

Vabbè, non sei tu responsabile della sicurezza di Catinta. E non dire un

colpo a Cuscinzi, né a Carmi né a Ciro.

Abbiamo fatto tutto il possibile.

Credo sia il caso di ripristinare i permessi. Stanno come i pazzi.

Per prima cosa dobbiamo cancellare quella scritta sul muro.

Anzi, perché nessuno ancora l'ha fatto?

Potrebbe acuire il conflitto con i ragazzi.

I ragazzi devono capire chi comanda qua dentro.

Grazie mille.

Ehi! Ehi! Ehi! Ehi!

Ehi, vieni a mangiare!

La roba!

Hai visto i farfalli? Hai visto i farfalli? Sì!

Sì!

Vuoi che me ne vada?

Che fai?

Scrivo una canzone.

No. Posso vedere?

Si chiama sangue.

Di cosa parla?

Di cosa parli?

Parla di me, che è ammazzata come hanno visto.

Della violenza che ho respirato da quando sono nato fino alla corte del

mondo.

Mi dispiace.

La monnetta non arriva a sera.

Cosa significa che non arriva a sera?

Non ci soffri, tu.

Sì, però so anche io che ho deciso.

Sono io che ho deciso quando si fa.

Sono io che ho deciso a dove si fa.

Abbiamo oggi deciso che non abbiamo mai indagato una lama, mi sono spiegato.

Ma cosa devo fare con i miei figli?

O ti pensi che non voglio morire con i miei figli?

Opro che ci ammafidare due volte, capì?

Ragazzi, un po' d'attenzione, la direttrice vi vuole parlare. Oh, ma ci

desulti? Oh, baci questa pallina!

State a sentire la direttrice, forza. Uè, direttrice bella, buongiorno.

Buongiorno. Uè, direttri. Buongiorno.

Tenete belle novità?

E beh, direttri, e quando ci puliterà questi belli permesso?

Di quanto era a voi?

Prima ripuliamo il murale e poi ne possiamo parlare.

No, direttri, c'era rimana rossa. O però?

Direttri, scusateli, sono ragazzi indisciplinati.

Però voi dovete capire che per noi l'amicizia è un valore.

Quello scritto è l'omaggio a un amico.

Che fassi di vero?

Quella scritta ricorda una logica che noi qui combattiamo ogni giorno.

Ciro ha scelto la violenza e è morto in un modo violento.

Perdere Ciro è stato doloroso per tutti. Lo

cancelleremo.

E per vostra scelta, e sottolineo per vostra scelta, i permessi rimangono

sospesi.

Bamboline!

Buongiorno! Ma che? Già stai cuccata?

Non c'è!

Mi stai uccidendo?

No, e perché?

Sono dieci giorni che non vedo a finire.

Babbo, diciamo che domani è un giorno buono, eh?

E perché?

E perché riprendono le attività.

E Occhiattile ti aspetta per la classe di musica. Oh, ma che stai dicendo

Lucia? Non ci posso credere, hai capito mo?

Maro, e come sono asciugata?

Un poco.

E i capelli? Pure? Ma capi se capillo, ai uomini interessa questo.

E con chi te come sto?

Con chi te come sto? E comunque a Filippo interessa la mia arte.

Eh vai, ah!

L'arte di fottere gli altri?

Viola, andate a fare una doccia pure tu.

Che puzzi di invidia.

Giulietta, devo, vero? Aspetta.

Vai giù.

Vieni con me, vai giù!

Oh! Scusi, tu!

Sì, no!

Stai tranquilla, lì.

Ma tu state niente!

E tu, eh?

Non fai affrontare.

Non te l'ho fatto, facendo qui.

Stai accanto lì.

Faccia passare, faccia passare come se fosse vostro.

Che non so fare.

Conviene. Che volete fare?

Allora? Non rispondete?

Rispondete?

Sto murale è tenuto a riuscire contro la violenza. E voi la rispringiate.

Non vi è bastato perdere un amico, no?

Comandante, non siamo stati in grado di uccidere Ciro.

Ha ragione.

Volevate solo aiutarla ad ammazzare qualcun altro e guarda com'è finita.

Ah, perché la colpa è nostra.

E voi dove stavate?

Scusate, ma non è vostra la responsabilità di quello che state qua

dentro?

Comandante,

ne vogliamo solamente ricordare una mia.

Voi invece volete cancellare quella scritta, perché quella scritta là vi

ricorda quanto siete piccoli.

Questa è la verità, comandante.

Abbiamo fermato gli operai.

Direttrice Berlino.

Avanti. Sospendete l'operazione. Per ora il murale se non verrà rimesso.

Ricevuto, dottoressa.

Voglio un uomo a mano.

Massimo! Me ne vado!

Oh! Il cadendo non resta un minuto e giù! Aspetta un attimo, parliamo!

E che tu parli ancora?

Anzi, te la faccio io una domanda.

Di chi è la colpa della morte di Ciro?

Di chi è la colpa della guata carmina?

Rispondiamo! Datti una calmata.

Di chi aveva la responsabilità di proteggerli.

Senti, in questo momento tu sei sconvolto. Ma non sono sconvolto.

Io ho finalmente capito una cosa.

Non valgono cazzi. Calmati. Vogliamo parlarne un attimo in maniera civile?

Calmati.

Eh? Ho chiuso quell'IPM.

Ah. Ho cercato un altro comandante.

Massimo, veramente fai?

A rovare!

Massimo!

Settembriano? Ehi!

Aspetta, sangue nero!

Baccia sta gente, la cina, la violenza, ma nessuno ha un botto niente, tu!

Sangue nero!

Loppa sta bocca, sangue ogni notte, ma nessuno se ne botta!

Ma basta che nessuno se ne botta, che ne hai messo sangue di tavola?

Sai che bello?

Demmi una mia poesia.

Eh? L'hai scelta tu?

Sì. Complimento.

Ma che succede?

Ho visto il comandante, si è chiuso tutto incazzato.

Non ragiona più.

Vuole lasciare.

E come lo conosco io, se ha deciso una cosa, lo fa.

Ma che stai dicendo? Come vuole lasciare? Eh sì.

Certo, prima Ciro, poi Carmine.

Non deve essere facile per lui. Ma è facile per me stu. Hai ragione.

Dato un'occhiata a Chiattillo che non voglio complicazioni per adesso.

No, bocca.

Ok, lo do, non muoio.

Dai, dammi a mamma, parli proprio di te, ro, che sei più bello.

So come vi sentite.

No, tu non sei un cazzo, Chiatti.

Gli amici qui dentro diventano fratelli. Chiatti, basta.

E Carmine per me è un fratello.

Come Ciro lo era per voi.

Chiatti, tu non sei frate a nessuno.

Tu hai fatto l'infame con Ciro e non mi scordi, Chiatti. Non mi scordi.

Guarda, guarda.

Chi è a te?

Chi è a te? Guarda, guarda!

Guarda, guarda! Chi è a te?

Oh, fratello, guardami!

Nessuno mi ha scordato! Si è calmato!

Si è calmato!

Stai a sentire l'amico tuo, eh?

Allora? Si è calmato?

Eh?

Ma ti appiano un po' che ora arriva?

Sto ancora aspettando la lama.

Hai trovato l'erba che ti ho lasciato in giallo o no?

Come? Però quello che mi hai chiesto non ti posso dare.

Che cazzo stai dicendo?

La vangoletta è buona.

Non mollate parecchio.

Doveva esserci, al posto tuo.

Non puoi morire così.

E cosa significa, capitani?

Veri che dovevo proteggere te, no?

Udai!

Comandandosene a me.

Ancora con voi ha perso le speranze.

Ma no, non conviene più nessuno a fare stronzate.

Sono d'accordo con te, però non è facile.

Non è facile fino a quando io attivo la mia zannuccia.

Un altro po' lo trasferiscono.

L'importante è che lo fa sulle sue gambe.

Ma comandi tu, eh?

Io con Giro tenevo un'intesa.

Finché ne ha persa capa.

Che dici?

Allora se vuoi avere un'intesa con me,

Facci avere i permessi.

Ci provo.

Tu fammo piacere.

Pulisci qualcosa.

Stai a fare già marutto cazzo.

E tu?

Non mi dici niente?

Ma che c'è di nuovo qui?

Che ci fai qui?

Chiesto l'aspettativa.

Ho chiuso l'IPM.

Stai scherzando?

Ho bisogno di staccare.

Davvero, davvero?

Amore, hai fatto la cosa giusta.

Papà!

Amore mio, come stai?

Andiamo a casa, eh?

E io?

Prendi il casco, fa spazio a mamma.

Mi fai spazio?

Grazie.

Oh, perfetto! C'è!

Ma tu male!

O chi è a te l'ha narrato cesso privato?

Aglio, ma tu non devi pensare troppo a chi è a te, lo devi pensare a te, perché

ti stai facendo troppo sicco!

Morisce!

Aglio, stannotta ci pensate che dobbiamo cancellare la corona dal murale?

Speriamo!

Aglio, ce la porti fu?

E tua, ma tu veramente vuoi metterti a pecore con la direttrice?

A questi ce l'hanno dato dei permessi. C'hanno timo noi a pecore alla punta del

virgolo.

E pur dà una ragione a tu orti.

Pure se non mi fa piacere cancellare il nome di Ciro.

A me se cacca i permessi fanno comoda a tutto quanto, no? Io me ne fotto dei

permessi.

Ciro rimane a rotta.

Ti capito?

Com'è tua?

Prima non mi fai girare a chi lo strunze lo chiattino.

E muovi pure a cancellare a Ciro.

E con bagni e merda sei.

Io e Ciro avevamo un sogno, però.

Dovevamo uscire da qua e prenderci tutto a Napoli.

Cioè, ci ho fatto una promessa.

Solo per poterlo fare, c'è trattato.

Ma io là fuori al mondo ci sto aspettando.

E tengo bisogno di soldati.

E noi stiamo qua, Edoardo.

Tengo bisogno di cento fidati. Ma sai che penso?

E noi ci siamo.

C'è sempre stato un soldato fedele per Ciro.

E tengo bisogno della stessa cosa.

Lo può fare.

Ticcate a me o no?

Fra un cazzo!

Oh! Oh!

Ma che cazzo fai qua? Ma che fai? Chi l'ha messo? Ma hai voluto questo? E tu?

Che stai facendo? E tu? Non lo capisco!

Senta qua!

Senta!

Capisci questa bursica?

Quando guarda a me, è vero che è essa! E capisci chi è tu?

Oh! Oh! Calma! E tu?

E tu?

Oh!

Cosa c'è?

Non hai voluto farci ragionare? Hai visto?

Ogni tanto i cervelli funzionano pure a pochi.

Proprio porto qualcosa per te.

Proprio per te? Sì, per favore.

Aspetta, provalo.

Stai a mangiare.

Stai ogni tanto a vogliare parte a brocca.

Questa io l'ho fatta, io la cancello.

E te stai a mi aspettare.

Ma che c'è?

Ma che c'è? Ma che c'è?

Ma che c'è? Ma che c'è? Ma che c'è?

Ma che c'è?

No, no, prego, prego, tutto a voi.

Ciao, Lina.

Comunque il futuro è proprio dalle quarantene.

Dalle quarantene.

Che c'è?

Brutti ricordi?

No, quelli.

Sì?

Sorpresa.

Guarda che ti ho portato.

Nina!

Ma come sei venuta qui?

Ti ha accompagnata la scorta?

No, sono venuta da sola. Eh no, però tu non devi rischiare così, eh.

Ora quando vai a casa ti faccio accompagnare. Vabbè, ma non vi

preoccupate. E mi preoccupo.

Ciao, bellina.

Come stai?

Bene, grazie.

Carmine, ci sono novità?

Vi sono venuta a portare questa.

Io e Carmine ci sposiamo il 9 maggio.

Non ci sono novità, però tra poco si sveglia. Io me lo sento, me lo dice il

cuore.

Nina.

In questi casi bisogna essere realisti e affrontare le cose per quelle che sono.

Sì, però non bisogna neanche dimenticare quello che vorremmo. E crederci affinché

avvenga. E poi bisogna pregare.

Mi piacerebbe pensare che basti pregare.

No, infatti non basta.

Bisogna anche darsi da fare. È per questo che sto organizzando il

matrimonio.

Carmine ci teneva un sacco. Ah, e poi voi sarete la mia testimone e Massimo e

Filippo i tuoi. Questi sono per il comandante e per Filippo. Li date voi,

vi prego.

Io non so se tu sei più pazza o infinitamente saggia.

Voi intanto iniziate a comprarvi un bel vestito per il matrimonio.

Ehi.

Mi dispiace.

Per le lezioni di pianoforte hanno dato tutti i forfetti. Meglio.

Sinché li evitano ancora il rischio.

Che stai a fa?

Un brano per cardio.

Vuoi farmi ascoltare qualcosa?

Certo, fammi spazio.

Allora, ecco.

Non è ancora quello definitivo, però è una bozza.

Dada!

Meno, meno, meno, anche grazie.

Meno!

Parlo arabo. Basta!

Come stai?

Bene.

Mi sei mancato. Mancato?

E ti ho pensato.

Non è...

E vabbè, ti amo lo stesso.

Et voilà, e di nuovo.

Va bene, va, suoniamo? Suoniamo?

Perfetto, bravo.

Perfetto. Mi sta bene?

Sì.

Oh,

oh, ehi.

Sogniamo, sogniamo.

Ti ricordi?

Eccoci che c'era stasera con lui.

Mi mancherà tutto questo.

Che significa?

Mi trasferiscono vicino al caso.

Dicono che sei più sicuro.

E poi da lì mi mettono in prova.

E me lo dici così?

Mi stai lasciando, Fili?

Da quanto tempo lo fai?

Un po' di giorni.

Ancora mi faceva dirtelo.

Io non voglio perderti.

Voglio trovare un modo.

Tra poco c'è anche il tuo permesso. Che modo vuoi trovare lì?

Tu te ne esci, te ne torni alla tua bella vita a Milano e ti dimentichi di

tutta questa merda. No, perché tu fai parte della mia vita, va bene?

E io non voglio dimenticarti.

Non lo capisci?

No, sei tu che non capisci più.

Fuori da qui saremo ancora più lontani.

Da Milano al campo è un altro pianeta. Fuori da qui saremo liberi di amarci,

fare qualsiasi cosa, quello che vogliamo. Ma che stai dicendo? Che stai

una favola, Fili?

E vaffanculo, tu e le favole! Nadia, e qua ti devi calmare, o no?

Oh, hai capito o no?

Ma dove va? Dove va?

Nadia!

Ma io ti fermi per favore, ti devo parlare.

Gli ami Pino, vero?

Grazie a te come mi dà.

La ricompensi, chi ha chiamato ti conosce.

A fammo' che vuoi pulirsi.

Jenny!

Jenny!

Scusa, è colpa mia, non mi ero accorta di aver lasciato il cancelletto del

giardino aperto.

Grazie, vino.

Mi raccomando, trattalo bene.

È speciale.

Ah, e... Chi te l'ha detto dove ritrovare?

Il vinaio in piazza.

Alla ricompensa dovremmo darlo a te per quello che hai fatto.

Che lo sapiti ne fa?

La felicità di un amico non si paga.

Non ho mai

sperato così tanto di andare al matrimonio di qualcuno.

Anch'io.

Però sono preoccupata per Nina.

Stava organizzando tutto come se Carmine dovesse svegliarsi da un momento all

'altro.

È una follia.

Ecco. Quello che ha facciato a Carmine non è colpa tua.

E invece sì, Paola.

L'hanno sparata a colpe da mia.

Valletta sapeva che Carmine per me era come un figlio. E tu dovresti sapere

cosa si prova a perderne uno.

Ma come ti permetti?

Scusa, sono scemo. E' un scemo, sì.

Tu mi hai insegnato che bisogna lottare per salvare almeno uno di questi

ragazzi. Solo che senza di te io non so se ce la faccio.

Ho paura di fare le scelte sbagliate.

Ascoltami.

La famiglia di Carmine ha preso il potere, anche se Ezio l'hanno arrestato.

Ora la madre che ho comando ha aspirato tutte le piazze di spacciariccia, la

famiglia di Ciro.

Sta' attenta Paola, ci sarà qualche ripercussione all'interno dell'IPM.

Vedi che ho bisogno di te.

Ho chiesto l'aspettativa, così avrò più tempo per occuparmi di mio figlio.

Va bene.

Boh, ma non stai, eh?

No!

No!

Non mi frega, non mi frega, non mi frega, non mi frega, non mi frega, non

mi frega, non mi frega, non mi frega.

Oh! Oh!

Oh!

Oh!

Oh!

Filippo, guarda che ti ho portato.

Permesso.

Vuole fare lezione di più forte con te.

Sei contento?

Stai rischiando molto di stare con me?

Perché?

Dico, puoi essere amico mio di Ciro anche.

Forse per loro no.

Ma per come intendo io l'amicizia sì.

Cioè, è una cosa bella, no? Come la musica.

A proposito, ho scritto una cosa per te, vuoi sentire?

Oh, una da voto su spartito. Ma pare che è importante, sai, per leggere la

musica. Oggi attimo non va. No, no, no, rimani, rimani.

Ti piacerà, secondo me.

Questa è l'introduzione, ok? Ok, ok.

Oggi attimo non va.

Oggi attimo non va, ma secondo te ci posso rappare, su?

Certo, puoi fare quello che vuoi su questa.

Questi sono quattro accordi semplici e puoi poggiarsi come vuoi. Eh va, eh va,

eh va.

Un po' più piano.

Questo? Eh.

Meglio, meglio, meglio.

Un, due.

Occio per occio rende il mondo cieco.

Bellissimo, mi piace tantissimo.

Continuiamo? Piano un po' curato. Va bene?

Continuiamo a suonare.

Bellissimo, bellissimo.

Poi, il ritornello.

Sono quattro accordi, ok? Ok.

La ritmica è un, due, tre, quattro.

Capito? Ok, ok, ok.

Che rende piace?

A me piace molto.

E che rende?

Cardio, sono sincero.

Tu stai rischiando grosso con me.

Ciro.

L'ho ucciso io.

Stavo per ammazzare Carmine, stavo cercando di difendere, non sapevo che

cazzo farei.

Oh, guardami da lui.

Io non sono uno prete.

Non puoi sapere niente.

Non ti preoccupare.

Su, vieni a morire.

Posso dirti già?

Hai proprio dei gusti di merda.

direttrice direttrice direttrice direttrice direttrice direttrice

direttrice direttrice direttrice direttrice direttrice direttrice

Allora, volevo dirvi che ho molto apprezzato che avete rimosto la scritta

sul muro.

Avete visto direttri?

Abbiamo fatto quello che ci avete chiesto. Ma quando ci fate uscire?

I permessi riprendono.

Riprendono scaglionati.

Ricominciamo il 9 maggio. Per la festa della mamma, va bene così?

Alcuni di voi però usciranno.

E avranno dei compiti specifici, e poi spiegherò io quali. Va bene?

Oddio! Oh, cazzo!

Asci, ma mi avete già... Sì, siamo!

Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo! Sì, siamo! Sì, siamo!

Sì,

siamo! Sì, siamo!

Sì, siamo

Papà, il re?

Chi ha risposto?

Io credevo che vi fossero uomini regali, ma sarà come tu dici.

Tuttavia, io non indosserò queste vetti, né mi porrò in capo questa corona.

E come sono entrato al palazzo, così ne uscivo.

Papà, secondo me tu assomigli al giovane re.

Perché me?

Perché l'IPM è come un re, ma non vuoi più la corona?

Continui.

Sono si morano e vanno.

Oh, ma cacca tu!

Vatti, che se no acciratteresti, capite?

Vatti!

Vatti!

E' molto

finita, gente.

E' finita.

Ti voglio vedere un minuto addosso e non si muore.

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