Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Alza il volume! Alza il volume!
SAN PAOLO, BRASILE
Come va, ragazzi?
Vi parla Paulo Brown, la voce del quartiere.
Vi porto energia positiva
perché ogni passo è una vittoria.
E andiamo avanti.
Sì, questa vista non stanca mai.
Ma noi invecchiamo.
Se sapessi cosa passo in quell'ufficio… Non ho tempo di respirare.
Pensa quando ne avrai uno tuo.
Pietà!
È nei miei piani, sai? Ma un passo alla volta.
Come va la tua etichetta?
Ora sono più concentrato sul mio scopo. La chiesa, crescere Chiquinho.
Tante cose ogni giorno.
Vita da adulti.
Gli hai parlato?
Non molto. E tu?
Neanch'io.
So di lui grazie a Scheyla e i bambini.
Ma è da un po' che lui non li vede.
Nando è triste.
Ho nostalgia di noi tre insieme.
Anch'io.
Ma lui è là.
Più grande che mai. Con più responsabilità e problemi.
Nella sua posizione, non credo che tornerà in Brasile.
BELGRADO - SERBIA
Pronti all'atterraggio.
Guarda come arriva.
- Come va, fratello? - Tutto bene, fratello?
Moicano.
Solito schema.
Sei tu che comandi, ND.
Aspettate qui. Se dovrete entrare, lo capirete.
ND, quanto tempo.
Sascha.
Bojan.
Lui è Paulo.
Il nostro contabile.
Lui si occupa dei numeri.
E tu ti occupi di noi.
Esatto.
Allora? Cosa mi dici?
Stavamo dicendo che l'ultimo carico che ci hai mandato
è stato un successo.
Giapponesi, cinesi, australiani, erano tutti entusiasti.
Ora vogliamo raddoppiare l'ordine.
Stesso accordo: 50% in anticipo e 50% alla consegna.
Diviso tra criptovalute, armi, immobili e calcio,
che i brasiliani amano quanto noi.
Affare fatto.
Possiamo compensare la differenza dall'ultimo lotto.
Differenza?
Sommando…
i contanti e i beni…
mancano due milioni dall'ultimo carico.
Dice che non abbiamo pagato tutto.
Tutti i trasferimenti e i depositi sono stati fatti.
I numeri non mentono.
E chi, allora?
Mio fratello?
Non siamo qui per litigare.
Siamo qui per chiudere un affare.
Con gli interessi.
Ora vuoi una fattura, amico?
La tua parola è la mia fattura.
Forse hai sbagliato i conti.
O hai mentito a tuo fratello.
Tra voi e mio fratello,
io mi fido di mio fratello.
Da dove vengo io, siamo tutti fratelli, amico.
Ma qui no.
Qui, fratello significa sangue.
Prima sistemiamo la differenza che manca.
Poi parliamo della prossima consegna.
Ci stanno ricattando.
Vogliono più soldi, o non venderanno più.
Ma noi qui facciamo affari con o senza di loro.
Facciamo così.
Voi vi scusate
e mandate un nuovo carico.
O ci troviamo nuovi soci.
Hai vissuto con tuo zio in Brasile.
Petar Ilic.
Bel nome.
Tre anni.
Quindi ti dico una cosa che non hai capito.
La maggior parte della coca che gira in Europa è mia.
Senza di noi, non fate niente.
Pensi di essere a casa tua?
A terra!
A terra, cazzo!
Credevi di potermi uccidere, amico?
Sono già morto una volta.
Non morirò di nuovo.
Andiamo via.
Che cazzo hai combinato?
Chi cazzo ti ha detto di farlo?
Ci avrebbero uccisi, ND.
NANDO TRA DUE MONDI UN FILM DI SINTONIA
Buona Festa del papà!
Tesoro!
Stai ridendo.
A casa c'ero riuscito.
Cosa?
A casa. A casa c'ero riuscito.
Ma non c'ero per vederlo.
Vuoi venire oggi?
Non posso. Oggi ceno con la mia famiglia.
In onore di tuo padre?
No, è più per mia nonna.
Credo che siamo gli unici a non festeggiare questo giorno.
Sì. Magari la prossima volta.
Non so cosa sia peggio…
un padre morto o…
uno che è sparito, come il mio.
Sai com'è, fratello.
Avevano cattive intenzioni.
Hanno tirato fuori la pistola e Moicano ha fatto lo stesso.
E poi, sai com'è.
Se estrai, devi sparare. Punto.
Cazzo, fratello.
Sono nostri soci da molti anni.
Dobbiamo sistemare questo casino, ND.
Me ne vado, fratello.
Vado in Bosnia,
poi in Italia.
Quando sarò al sicuro, risolverò la cosa.
Sai che Petar Ilic oltre che il capo è anche lo zio di quei due, vero?
Vorrà vendicarsi.
Fratello…
ti chiedo di badare alla mia famiglia.
Finché non dimostro che hanno sbagliato quei vermi.
Sai che per i serbi il sangue si paga solo col sangue.
Stai tranquillo, ND.
Aumenteremo la protezione.
Nessuno toccherà la tua famiglia mentre sei via, ok?
VIDEOCHIAMATA
Capisco. Ma devo partire, Joel.
Grazie, fratello.
Andrà tutto bene. Ciao.
Enzo, parla con papà, dai.
Buona Festa del papà.
Tesoro mio, grazie.
Com'è andata la recita?
Bene.
Alla nonna e alla mamma è piaciuta. Peccato che tu non c'eri.
Ma papà era con te con il cuore, sai?
Tua madre l'ha registrata? Dille di mandarmela, voglio vederla.
Come va, figliolo? La scuola, il karate…
Normale. Niente di nuovo.
Normale?
Tutto qua?
Tua sorella non mi ha chiamato per la Festa del papà. Dov'è?
Fuori con la nonna.
Nonna, pensi che mia madre me lo permetterà?
Mai.
E nemmeno io.
Amore, basta tua madre, che usciva con tuo padre di nascosto da me.
Ma io non sono come lei. Ti ho parlato di Murilo tante volte.
Lo so, tesoro.
Ma sei così giovane, hai tutta la vita davanti.
Non puoi fare le cose con un po' di calma?
Facciamo così.
Invita Murilo qua in piazza, così lo conosco.
Mi piace.
Poi vedremo.
Ok.
PAPÀ
Rispondi a tuo padre.
Sì, nonna, è solo che…
non ho niente da dirgli.
Digli di Murilo.
Parlagli della tua vita.
In fondo, è da quasi due anni che non vi vedete.
Lo so.
È che ogni volta che ci vediamo, finisce che litighiamo.
Comunque, perché difendi mio padre?
Perché è pur sempre tuo padre.
Mio padre è morto, nonna.
Va tutto bene?
Sì. Va tutto bene.
Prima e ultima volta che baso gli affari sulla calcolatrice, ND.
Mi hanno quasi strappato la mano.
Non puoi sottovalutarli, amico.
Ma ora il bersaglio non è più la tua mano.
Ora puntano alla mia testa.
Sono arrivati a casa mia.
Era inevitabile.
Devo fare qualcosa.
Altrimenti non si fermeranno.
Un altro casino?
Cose di famiglia, fratello.
Cavolo…
È dura.
Ecco perché non mi sono mai sposato.
Mettere radici ci rallenta, amico.
La gente come noi…
ha enormi responsabilità.
Documenti, per favore.
Si tolga gli occhiali.
A posto. Andate.
Siamo arrivati tardi.
La casa del brasiliano era vuota.
Potrebbe essere già uscito dalla Serbia.
Ma ha dei legami importanti qui, in Brasile.
Nonna!
Nonna!
Nonna, parlami, ti prego.
Mamma! Mamma, vieni qui!
La nonna ha avuto un ictus.
Dobbiamo essere forti.
Mi servirà il tuo aiuto.
A casa, a scuola…
Mamma, non lascerò la nonna qui.
Non la stiamo lasciando.
È in buone mani.
Ma ci vorrà un po'.
Non è possibile.
- Ti arrendi troppo facilmente. - Bruna, ascoltami.
Non dipende da noi.
E stasera voglio che chiami tuo padre.
Perché?
Cosa c'entra mio padre con tutto questo?
Aveva la tua età quando sua nonna si è ammalata.
- Era l'unica famiglia che ha avuto. - Perché ha abbandonato la nostra, no?
Non è il posto per parlarne.
Dobbiamo restare uniti. Io, voi e vostro padre.
Fino a quando gliela farai passare liscia a mio padre?
Non parlarmi così.
Rispettami, sono tua madre.
Rispondi.
O farai aspettare ND di Vila Áurea?
Bruna, torna qui, Bruna!
Enzo, vieni qui.
Bruna!
Bruna!
Ciao, amore. Come va lì?
Mia madre ha avuto un ictus.
È in ospedale.
Un ictus?
Tu come stai?
Bruna è sparita.
- Che vuoi dire? - Eravamo in ospedale.
Abbiamo litigato, discusso.
La conosci, è scappata, è sparita.
È andata via.
Quando è successo?
Stamattina. La chiamo, ma non risponde.
Ho chiamato tutti, nessuno l'ha vista.
Quindi mia figlia è per strada e nessuno sa dov'è?
Tua figlia!
Perché è come te. Testarda.
Calma.
Penserò a qualcosa.
Mentre tu pensi dall'altra parte del mondo,
io vado a cercarla.
Dai. Andiamo in Italia.
Saremo al sicuro mentre decidiamo cosa fare.
Abbiamo ucciso due della famiglia di Petar Ilic.
Ci daranno la caccia come ai topi.
Vai tu, fratello.
Io vado in Brasile.
In Brasile?
Sei sicuro, amico?
La cosa più folle che hai fatto è stata fingere la tua morte per sparire.
Ora vuoi tornare?
Sono passati quattro anni. Nessuno si ricorda di me.
Tu resta qui e occupati degli affari. Io devo badare alla mia famiglia.
Ora sono in pericolo. Quando arrivo in Brasile, ti avviso.
- Ci penso io. - Mi fido di te.
Siamo uniti.
Andiamo in Italia.
- Beh? - Non so che fare.
- Cosa c'è? - Non so dove sia.
Calmati. Tu come stai?
Sono una madre.
Quasi ogni giorno mi chiedo:
"Dove ho sbagliato?"
Senti, sorella, non so cosa significhi essere madre,
ma so che madre sei tu.
Non hai sbagliato in niente.
Ritornerà.
Ok?
Credimi, andrà tutto bene.
Documenti, prego.
Mi segua, prego.
Devo aprirla, ok?
Allora? Tutto bene?
Tutto bene.
Benvenuto in Brasile, signor Lopes.
OSPEDALE SÃO VICENTE
Mamma.
Io…
sto crescendo i miei figli.
Tante volte…
mi ricordo
di averti reso la vita difficile.
Scusami, mamma.
Sei sicuro che nessuno ha visto tua sorella a scuola?
Te l'ho già detto. No.
Papà?
Oh, figliolo!
Oddio. Mi sei mancato tanto, bello.
- Enzo. - Sei cresciuto.
Prendi il regalo per papà.
Ok.
Come mai? Che ci fai qui?
- Dov'è nostra figlia? - Me ne sto occupando.
Dovrebbe essere già tornata.
Cosa credi che stia facendo?
- Sei qui per controllarmi? - Controllarti?
Non posso più preoccuparmi della vostra sicurezza?
Preoccuparti?
Che cazzo hai fatto all'estero per cui dovrei preoccuparmi della sicurezza?
Dov'eri?
- Dov'eri, Bruna? - Calmati, Luiz Fernando.
- Da un amico. - Quale amico?
Un amico.
Mi sono addormentata e…
- Ho fatto tardi. - Ti sei addormentata.
E il telefono?
Ti ho chiamata e non hai risposto. Nemmeno a tua madre.
Era scarico.
Era scarico?
Senti,
non uscire mai più di casa senza dirlo a tua madre. Chiaro?
Sei venuto fin qui per me?
Ero preoccupato.
Tieni, è per te, papà.
Oddio!
È bellissimo.
- L'hai fatto a scuola? - Sì.
La maestra ha dato un foglio a ogni alunno
per fare l'autoritratto della famiglia.
È bellissimo, figliolo.
Mi sei mancato.
Anche tu.
Puoi dormire qui.
Potevi avvisarmi che saresti venuto.
Perché, Scheyla?
C'è qualcosa che non so?
Questa non è più casa mia?
Tranquilla, non ti disturberò.
Se non vuoi disturbare, mentre sei qui, stai qui e basta.
Ciao, ND, sono con i fratelli.
Vieni qui e parliamo del casino con i serbi.
ND.
Ciao, fratello.
Il verme ha esagerato. Pensava di avere un asso in mano.
Quando le cose si sono messe male,
l'abbiamo mandato dritto all'inferno.
Il gioco è così.
- Cinque milioni. - Sbagli, è finita.
Esatto.
- Ehi, ragazzi. - ND.
- Ehi, ND. - Come va, fratelli?
- Giochi con noi? - No, fratello. Ho il jet lag.
ND, se eri in Italia, è lo stesso fuso orario della Serbia.
No, fratello.
C'è Moicano lì. L'operazione non si ferma mai.
- Esatto. - Senti, ND.
Subito dopo che sei partito,
il suo telefono si è spento, fratello.
E abbiamo ricevuto questo.
Quel SUV non è arrivato in Italia, ND.
Non vuol dire niente. È solo un'auto bruciata.
Moicano starà cazzeggiando.
L'ho messo io nel giro, là nel Paraná.
Se stesse cazzeggiando, lo saprei. Ma non sembra sia così.
Ehi, ragazzi.
ND è un tipo fortunato.
Doveva essere in quell'auto, ma è qui con i fratelli.
- Vivo. Giusto, ND? - Giusto.
Non capisco, amico.
Calma, ragazzi.
Betoneira.
Quanti anni di galera ci sono qui? Mille?
- Più o meno. - Più o meno.
Siamo tutti vecchi latitanti.
Calmiamoci e non esageriamo, ok?
- Giusto. - Già.
Ma seriamente, ragazzi.
Mancano dei soldi della nostra organizzazione.
Lo sappiamo tutti, giusto?
- Dovrò riferirlo ai superiori. - Giusto.
Beh, Nando è appena tornato.
È tornato a casa.
Dalla sua famiglia, dalla moglie, dai figli.
E ora, fratello, proverai un whisky giapponese.
Quei tizi fanno roba di prima qualità.
È un successo mondiale. Provalo.
- Arigato! - Arigato!
- Buonissimo. - Come va, Platina?
La fortuna del ladro.
Sono un giocatore, fratello! Un giocatore.
RECENTI MOICANO - SENZA RISPOSTA
Buongiorno.
Buongiorno.
Ho fatto due conti prima di dormire.
Tra il mio tempo in prigione e il tuo, abbiamo vissuto più separati che insieme.
Ci avevi pensato?
Sì, ma cresciamo due figli insieme.
No.
Per quello bisogna esserci, fianco a fianco.
Vai a svegliarli.
Devo andare.
Vado da mia madre in ospedale.
Tesoro.
Bruna!
Avanti.
Allora?
Hai fame? Vuoi il caffè?
Cosa c'è da mangiare?
Tuo fratello non è ancora sceso.
Devi salire e chiamarlo di nuovo.
Dobbiamo parlare.
Mi sgridi di nuovo?
Bruna.
Sai come si è sentita tua madre quando sei scappata?
Mi stai ascoltando?
- Sì. - Allora posa il telefono.
Ce l'hai in mano tutto il tempo.
E chi è il tipo da cui hai dormito?
L'ho chiesto a tua madre e non lo sa.
Perché non ne abbiamo mai sentito parlare?
La nonna sì.
Sì, ma la nonna non è qui.
Quanti anni ha questo ragazzo?
Chi è la sua famiglia?
Se non sai niente della mia vita,
non è colpa mia, ma tua.
Quando ti chiamo, non rispondi.
- Non ti vedo da due anni. - Perché non hai voluto.
Se potevi tornare in Brasile, perché non l'hai fatto?
Attenta a come parli.
E tu dove credi di essere?
Mangio in camera mia.
Bruna, torna qui.
Bruna!
Porca puttana!
CHIESA DELLA PACE
Allora, ND,
stiamo indagando su Moicano.
Stai tranquillo, ti faccio sapere, ok?
Nel giorno della croce cadde una lacrima
Scene forti rimaste nella memoria
Avrebbe dovuto essere d'oro Ma fu di spine
Gli bucarono il corpo Con una lancia
Dopo tre giorni Qualcuno andò al sepolcro
Ma trovò soltanto Un lenzuolo piegato
Dal cielo scese un angelo Che gli chiese
Perché cerchi tra i morti Colui che è vivo?
Non ci credo!
Mi sei mancato!
Allora, come stai?
- Bene. E tu? - Bene.
Che bello vederti.
- Tieni! - Guarda!
Tuo figlio cresce. Congratulazioni.
Sì.
Prima voleva solo la mamma, ora vuole stare con me. Sarà l'età.
Sì, i bambini sono così.
- Io sono il padre di un'adolescente. - Cavolo.
Quando pensi di fare la cosa giusta, sbagli di brutto.
Non voglio immaginare Chiquinho a quell'età.
- Ma se è come il padre, sarà tranquillo. - Chi? Tu?
Sei pazzo!
Chiquinho è un terremoto, ma nessuno è come te.
- Ti ricordi a scuola? - Sì.
Tu e Rita facevate comunella. Eravate troppo pure per me. Un incubo.
Hai già parlato con lei?
Non ancora.
Sai com'è Rita. Vuole tempo, vuole parlare.
Ma la chiamerò.
Capito.
- Sei tornato per sempre? - No, amico.
Sto risolvendo dei problemi.
Uno si chiama Bruna. La conosci?
Sì.
Senti. Ci sarà un debutto sul palco, lo sai?
- Tuo figlio? - Tua figlia.
Bruna.
- Sul serio? - Le ho chiesto di cantare qui.
L'ho vista cantare una volta sola. Non sapevo che…
Le piacesse così tanto.
- Sì, le piace. - Forte.
Ognuno si esprime a modo suo. Quando capirai il suo, ti ascolterà.
E non perderò
La direzione
Lui mi guida dall'alto
E mi fa ricordare
È che ho trovato
Un amore
Un…
Un amore smisurato
Innanzitutto, un saluto a tutti voi, fratelli.
Mi manca quando il crimine era rispetto e procedure.
Che Dio sia sempre con noi.
Seguirò queste idee, giusto?
Parlate, fratelli.
- Mettiamo le carte in tavola. - Sì.
Siamo qui oggi per dei soldi scomparsi
che hanno portato alla morte di due soci serbi della famiglia Ilic.
E per la scomparsa improvvisa di un nostro fratello in Europa. Giusto?
Esatto.
Esatto, amici miei. Nostro fratello Moicano forse è morto.
Ma non sappiamo la sua versione, no?
Ma se il tuo affiliato si fa vivo, Buda, avvisaci che vogliamo un chiarimento, ok?
Come fa a farsi vivo se è morto?
Ma è così?
Perché quando eravamo lì, Moicano era leale.
Saremmo morti l'uno per l'altro.
Ma indagando sul suo passato,
ho trovato un fantasma.
Questo è lui prima della plastica.
Paulo Lopes,
che conosciamo tutti come Moicano,
non esiste.
Invece esiste un certo Gumercindo Queiroz.
Alias Govinda.
Era uno di noi, a Roraima.
Sono confuso, ND.
Spiegati meglio, fratello.
Siediti pure.
Sputa il rospo, sorella.
Mi chiamo Rosana.
L'uomo che vedete nella foto è Gumercindo. Lui…
Era mio marito.
Ma è scomparso qualche anno fa.
Pensavo fosse morto o in prigione, ma…
Ma qualche anno dopo una mia cugina l'ha visto e aveva un altro nome.
L'ho cercato.
Io e sua figlia.
Quando ha saputo che lo cercavo, è scappato in Europa.
Non so altro.
Voglio solo continuare la mia vita.
Non so cosa stia facendo.
Io e mia figlia non c'entriamo.
- Per favore, non mi fate niente. - Sei qui solo per chiarire.
Stai tranquilla, non succederà niente a te o a tua figlia.
Vai pure.
Grazie. Accompagnala.
No.
Lasciala, gliela darò.
Grazie.
Gliel'avevano giurata già a Roraima.
Aveva fatto la spia su un nostro fratello. Ecco perché.
Di questo siamo informati. Lo avevamo cercato, ma era sparito.
No. Non è lui. Moicano si è battezzato nel Paraná con me.
Fratello, Govinda è morto a Roraima,
è rinato
ed è venuto a farsi ribattezzare come Moicano nel Paraná.
Capisci?
Stai dicendo che l'organizzazione è nel caos,
e siamo degli idioti che non controllano il passato dei fratelli?
Mi stai mettendo in bocca delle parole? Ho detto questo?
Ognuno qui ha le sue responsabilità.
Ognuno ha i suoi giri.
Non possiamo controllare in tutto il Brasile.
Specie con dei certificati falsi.
Ha approfittato di questo errore per diventare un altro.
ND, hai delle prove?
Da dove prendi queste idee?
Eccolo in Portogallo.
Giorni dopo l'incendio dell'auto.
Guardate la cicatrice.
Moicano ha rubato i nostri soldi, ha incolpato il serbo
ed è scappato di nuovo.
Buda, spiegalo ai tuoi fratelli.
Come hai fatto a battezzarlo?
Cazzo, lavoravamo insieme.
È sempre stato responsabile, leale.
Era stato espulso per tradimento.
E poi è tornato per fregarci ancora?
Ecco perché le strade sono un casino. Ci si ammazza e deruba a vicenda.
E non c'è nessuno che aiuti chi resta con noi.
Era già stato condannato.
Ora morirà sul serio, cazzo.
È deciso.
Proprio così.
Dio giudica in cielo e in terra, ma il verdetto lo emettiamo noi.
Quei vermi vanno dritti all'inferno.
Procediamo come deciso.
Ehi, Buda, sei il suo padrino.
È una tua responsabilità. Devi farlo tu.
Rispetto l'opinione di tutti voi qui presenti.
Ma sarò io a vendicarmi.
Se vuoi correre questo rischio, ND, la missione è tua.
Non voglio nemmeno sapere cosa gli farai.
Ma fallo presto. Che sia d'esempio.
E che sia molto doloroso, chiaro?
Moicano sarà la moneta di scambio con i serbi.
Bene!
L'ordine è stato dato, ND. Capito, fratello? Forza.
Non ci credo, non funzionerà.
Tranquilla.
Ehi, come va? Tutto bene?
- Tutto bene? Dai. - Tutto bene.
- Andiamo! - Dai!
Attento!
Se salto troppe lezioni, mia madre si arrabbia.
Soprattutto con mia nonna in ospedale.
Come sta?
Meglio.
L'hanno svegliata, ma è ancora in terapia intensiva.
Sono cose lunghe.
Ma starà bene.
È l'aiuola che ho piantato con lei quando ci siamo trasferiti.
Prima dove vivevate?
Ovunque tu possa immaginare.
Credo di essermi trasferita più di chiunque altro.
Perché?
Dai.
Ti ho raccontato tante cose mie.
Sei stata anche a casa mia.
Sai che mio padre ha un'altra famiglia.
Tu non mi dici niente?
Fatto.
Te l'ho detto.
Dimmi di più.
Dovrete traslocare.
Dici sul serio?
Adoro questa casa.
È vicina alla scuola e al salone.
È un ottimo quartiere.
Scheyla, lascio la Serbia.
Vi voglio in un posto più sicuro.
Scherzi? Abbiamo ricostruito le nostre vite. Non se ne parla.
Perché non vai via di nuovo da solo?
Non sono affari tuoi, Bruna.
- Vai in camera. - O mi schiaffeggerai di nuovo?
Perché non puoi essere comprensiva come tuo fratello?
Sai perché, papà?
Lui non ha capito che presto te ne andrai di nuovo
e non sappiamo quando ti rivedremo.
Qualcuno ha ordinato la pizza?
Pensavamo che ti avrebbe fatto piacere.
- Sì, abbiamo ordinato la pizza. - Come va?
Come sei bello, Chiquinho.
- Come va, Scheyla? - Bene.
- Bravo. - Ciao, splendore.
- Mi aiuti? - Quanta pizza!
- È troppa. - Siete a casa vostra.
- Cavolo, amico. - Cavolo!
- Che gioia. Tutto bene? - Ehi!
Mi sei mancato.
- Tutto bene? - Sì.
- Sei in forma, eh? - Si nota?
Sembri un uomo d'affari di successo.
- Lo sai. - E le moto?
No, è il passato. Ora mi muovo solo in Uber.
Capisco.
Do una mano in cucina. Che gioia.
Ciao, Rita.
- Beh? - Ehi.
Di nuovo insieme.
- Sì. - Sì.
Mi siete mancati.
E tu a noi.
- Basta, grazie. - Tienilo da parte questo.
Figliolo, vai a giocare con Chiquinho in camera tua, ok?
Andiamo di sopra, Chiquinho.
Ti avrei detto che sono qui.
Ma avevo bisogno di schiarirmi le idee.
Immaginavo.
Va tutto bene.
Mi mancava da morire la mia famiglia.
E anche voi.
Sì, so che stiamo attraversando un momento difficile, ma…
ammetto che mi sei mancato tanto.
Ti trovo bene.
Sono felice di vederti così. Te lo meriti.
Grazie, fratello.
Anch'io sono felice.
- Facciamo un brindisi. - Sì.
Ragazzi, visto che c'è tutta la famiglia…
- Brindiamo a Laura. - Per fortuna sta meglio.
- A Laura. - A Laura!
Vi ricordate il casino che abbiamo fatto?
- A casa di Rita? - Sì.
Come dimenticarlo? Chiquinho mi vomitò addosso.
- Oh, no! - Che follia.
Che giornata!
Pensiamo a cose belle.
- Parliamo del debutto della star? - Sì!
- Sei pronta? - Sono nervosa.
- Ci saremo tutti, vero? - Beh, quasi tutti.
Se non fosse per tuo padre, non sarei un cantante.
In che senso?
Mi rubarono la prima canzone. Senza di lui, MC Doni non esisterebbe.
Era quella…
MC Don, Don, Don, Dondoka.
Don, Don, Don, Don…
Chi è Dondoka?
All'epoca era la più grande MC.
Era favolosa.
Sì, tesoro, tuo padre è stato anche manager degli MC.
- Sì! - Sì!
Manager degli MC, sicurezza per il merchandising…
Wow, è vero.
Ricordo come fosse ieri
la batosta che ti diede Jussara.
Come potrei dimenticarlo?
Jussara la tua socia?
Proprio lei, era fuori di testa.
Io contro di lei. Secondo te, chi ha avuto la peggio?
- Tu? - Sì, amore.
Ma nessuno poteva batterla.
E cos'era quello di cui le volevi parlare?
Le avevano rotto il frigo portatile alla festa.
- Cavolo… - Avevamo le migliori intenzioni…
Voleva picchiare anche me. Pensi che l'abbia affrontata?
Era pazza, un'attaccabrighe, ma ora è migliorata, no?
Più o meno.
Ho organizzato un incontro coi serbi per sistemare questo casino.
Bravo, Joel.
Consegniamogli quel verme e finiamola qui.
Ilic.
Siamo qui per rispetto della nostra amicizia.
Ecco le prove.
Moicano.
Ha rubato lui i soldi mancanti.
Ti faccio le mie condoglianze.
Ma la testa di quel verme è tua.
E il prossimo carico è a nostre spese.
Sono nato in Jugoslavia.
Ho combattuto in Bosnia.
Ho visto morire tanti compagni.
Sono stato torturato.
Posso dimenticare tutto quanto.
L'unica cosa che non posso dimenticare è perdere qualcuno della mia famiglia.
Me lo porterò dentro per sempre.
Qualcuno pagherà caro.
Ma gli affari sono affari.
E i miei soldi non possono fermarsi.
Cazzo, Joel.
- Attento, Joel. - Forza, ND. Vai, vai.
Cazzo, ne arrivano altri! Attento.
Adesso, ND.
Prendiamo quei bastardi.
Quindi eri tu, Buda?
Ti avevo già adocchiato, verme.
Ora morirai.
Ammazzerò te e il tuo amico.
Vi manderò entrambi all'inferno.
Ehi, Buda. Fatto?
Ciao, Govinda.
Credevi davvero di poter fregare noi e i serbi, amico?
Hai firmato la tua condanna a morte.
Calma.
Che c'è?
Niente.
- Tutto bene? - Sì.
È solo che…
non ho mai portato nessuno a casa.
- Davvero? - Sì.
Ora mi sento speciale.
Tua nonna?
Più tardi vado a trovarla.
Tuo padre?
Cavolo, siete identici.
Scusa.
Ma perché fai così ogni volta che parliamo di lui?
Cazzo, scusa. Non avrei dovuto…
Ok? Se vuoi parlarne, io ci sono. Io ti capisco.
Fidati di me.
Murilo…
Sì?
Vuoi proprio sapere perché?
Perché cosa?
Promettimi di non dirlo a nessuno.
- Non capisco… - Promettimelo.
Ok. Prometto.
Mio padre era ND di VA.
Chi?
Un narcotrafficante.
Cosa?
Tipo…
un vero criminale?
Uno dei capi dell'organizzazione criminale che domina San Paolo,
Luiz Fernando Silva, ND di VA,
è stato arrestato venerdì nel centro di San Paolo…
Porca puttana.
Cazzo, me lo ricordo. Era tuo padre?
Tuo padre ha ucciso qualcuno?
No… Murilo…
- Avete armi in casa? - No.
Roba da matti!
Cazzo! Come faccio…
Murilo, dimenticalo! Dimenticalo, ok?
È meglio se prendi le tue cose e vai a casa.
Ne parliamo dopo.
Ti prego.
Ok. Mi dispiace per…
Murilo, ne parliamo dopo.
È tanta roba.
Senti.
Io non sono come mio padre, ok?
Lo so.
Vieni qui.
Tranquilla. Non dirò niente.
- Vieni qui. - Senti, io…
Penso che dovresti andare. Ne parliamo dopo.
Ok.
Ci sentiamo?
Avevi ragione, nonna.
Avrei dovuto aspettare ancora un po'.
Gli errori fanno parte della vita, cara.
Sono felice che tu abbia imparato.
Dimostra che sei più matura di me o di tua madre alla tua età.
Torno subito.
- Ti voglio bene. - Anch'io.
VISITATRICE
Laura…
So che sono l'ultima persona che volevi vedere…
ma sono qui per chiederti scusa.
E per ringraziarti…
per essere così meravigliosa con i miei figli.
Per badare alla mia famiglia.
Quando ti ho conosciuto, eri solo un ragazzo.
Non ti ho partorito io…
ma Dio sa quanto ho sofferto.
Quante notti insonni ho passato
a causa tua.
Figlio mio…
Ma devo dirtelo.
La tua forza
è la tua più grande risorsa, caro.
E la rivedo tanto nei miei nipoti.
Quanto tempo ci vorrà ancora
perché tu capisca cosa conta davvero nella vita?
Aspetterai che i tuoi figli ti voltino le spalle?
Basta.
Smettila di far soffrire questa famiglia.
La mia ora sta per arrivare, figliolo.
E non sarò qui a rimproverarti
e a dirti…
di prendere il tuo destino nelle tue mani.
È arrivato il momento.
Dimostrami che sbaglio.
Per i tuoi figli.
Che Dio ti benedica.
Vai con Dio.
Pensi che perderò la nonna?
Tu hai perso tante persone, no?
Sì.
Ma non diventa mai più facile.
Perché?
Perché ho fatto del male a molte persone.
Ma ho sempre cercato di fare del bene a chi amo.
Per chi?
Tesoro, non ho avuto un padre.
Né una madre.
Nessuno mi ha mai chiesto cosa volessi dalla vita.
Questa è la mia realtà.
Questa è l'unica strada che ho trovato…
per te, tua madre, tuo fratello…
Perché aveste una vita diversa.
Hai ragione. Abbiamo avuto…
una vita diversa.
Ma in realtà, per me…
l'amore è avere la mamma e il papà.
E comunque…
sei ridicolo con quel berretto.
Tu credi?
Ne sono certa.
- Allora metto gli occhiali. - No.
Non farlo.
Scheyla?
I bambini sono già a letto.
Mi chiedevo se ti servisse qualcosa.
Stavo andando a letto anch'io.
Ne sentivo la mancanza.
Di dormire nel letto?
Di te.
Nando.
Se te ne vai,
ti prego,
non tornare mai più.
LICEO CAETANO SOARES
MURILO: TI DEVO PARLARE BRUNA: COSA C'È?
VEDIAMOCI IN CORRIDOIO
Dai, amico!
Così!
FIGLIA DI UN CRIMINALE
- ALLORA È TUTTO FINTO? - NON LA FATE ARRABBIARE
- RIDICOLA - BR DI VA
- Cos'hai detto? - Calmati.
A chi l'hai detto?
- Scusa, è che… - Beh, ora lo sanno tutti.
Lo so. Io…
- L'ho detto solo a Kiko. - Non dovevi dirlo a nessuno.
- Sai cosa significa per me? - Lo so, Bruna.
- Mi dispiace. - No! Rimedia al casino che hai fatto.
Aspetta, Bruna.
Che c'è?
Ciao, come va? Tutto bene?
Ciao, Jussara. Come stai?
Bene, tesoro.
Ehi. Vieni qui.
Vieni qui.
Che succede?
- Come mai così raggiante? - Niente, Jussara.
Che c'è? Sei uscita ieri sera?
- Hai rimorchiato qualcuno! Chi? - Smettila!
Allora…
Sono serena.
Non essere sciocca. Non ti giudico.
- Lo so. - Per l'amor di Dio.
Con tutto quello che stai passando… Te lo meriti.
- Con tua madre, con Bruna. Non è facile. - Le cose stanno migliorando.
Sei giovane, bella, una brava madre e un'imprenditrice di successo.
Se avessi la tua età, me li rimorchierei tutti.
Ovunque, tutti quanti.
Sai perché sono serena? Perché ho te come socia.
- Ok. Mi fido di te. - Aspetta.
Ecco che ti chiamano. Non ti fermi più.
Birichina.
Pronto?
Allora, Scheyla.
Abbiamo già avuto dei problemi con Bruna.
Ma stavolta ha aggredito un compagno.
E la nostra tolleranza si è esaurita.
Quindi?
Non è facile da dire.
Ma il Consiglio d'Istituto si è riunito e invitiamo sua figlia a ritirarsi.
No. Non capisco.
Scheyla, tenere Bruna qui con tutto questo sarà un male per lei.
E anche per Enzo, certo.
- Ferma. - Potrebbero bullizzarlo.
Sono una donna intelligente.
Può essere sincera con me. Cosa sta succedendo?
Va bene.
Il personaggio che avete inventato, ND di VA, è morto.
- Ho capito. - Scheyla, sarà dura.
Porto via i miei figli. Ma non per quello che è successo. Perché voglio!
- Non fate il vostro lavoro! - Calma.
Volete accontentare chi giudica i miei figli.
I genitori ci faranno pressione. Sarà insostenibile.
Tutti bravi cittadini, vero? Solo i miei soldi sono sporchi.
Un'altra cosa.
Nessuno qui sa un cazzo della mia vita.
Mamma, perché ce ne andiamo presto?
Ne parliamo a casa.
Bruna, sali in macchina.
Ok.
E voi due? Cosa guardate a fare?
Andate a fanculo.
Cos'è successo?
Una disputa tra criminali in Europa
lascia due morti e un ferito in una serie di esplosioni.
L'obiettivo, l'imprenditore Gumercindo Queiroz, detto "Moicano",
ha deciso di consegnarsi all'ambasciata brasiliana,
e partirà per il Brasile
- per collaborare con la polizia… - Vai in camera.
Nando, mi hanno seguita.
- Cosa? - Mi hanno seguita.
- L'hai visto in faccia? Ha parlato? - Non lo so. Mi hanno seguita.
L'ho detto a una persona.
Ma non sapevo che l'avrebbe raccontato.
Cosa sta succedendo?
Tutti a scuola sanno chi sei. E ora un'auto mi ha seguita.
Cos'hai fatto, ragazza?
Mi sono già scusata.
Non basta per rimediare a questo casino!
Cos'hai detto e a chi, Bruna?
- Papà, non volevo. - Non volevi?
Ora siamo tutti in pericolo per colpa tua?
Vai in camera tua, subito!
Vai!
Cazzo!
Senti, non è solo colpa sua.
È colpa mia?
Sono qui per proteggere la mia famiglia.
Se vuoi avere una famiglia,
sappi che non comandi tu da solo.
Ti avevo avvisato. Mentre stavi qui, dovevi stare solo qui.
Vattene e non tornare.
- Fratello. - Ehi.
- Come va? - Ehi.
- Tutto bene? - Ciao.
Ciao, ND.
Tutto bene, fratello?
Il nostro fratello è al telefono, vuole parlare con te.
Parla pure, fratello.
È qui con noi.
Ehi, ND. Hai già ucciso un verme.
Ma hai lasciato in vita quel serpente.
E ora? Se parla?
Ecco il punto.
Non sei stato all'altezza della situazione, ND.
Hai perso il nostro tempo senza risolvere nulla.
L'ordine non era stato dato?
Ma hai messo i tuoi fratelli in un casino.
Sì, fratello. Ora siamo tutti in pericolo. Cosa pensi di fare? Parla.
Ci penso io, fratello.
Ma c'è una cosa, fratelli.
Quel bastardo sta arrivando in aereo con la scorta della polizia federale.
Come farai, fratello?
Se la casa crolla, crolla anche per me.
Tranquilli, schiaccerò quel verme con le mie mani.
Proprio così, amico.
Muoviti e prendi quel verme.
Perché quel bastardo atterrerà tra due giorni.
Ci hai informato.
ND è nostro fratello e mio amico.
L'organizzazione è la nostra priorità.
Va bene. Nostro fratello ci ha assicurato che sistemerà tutto, ok?
Guardati le spalle, ND,
perché sei tu che rischi, chiaro?
Grazie, fratello. Siamo uniti.
- Stai attento, ND. - Grazie.
Cazzo!
Ciao, Scheyla.
Luiz Fernando…
mia madre non ce l'ha fatta.
La nonna ti voleva tanto bene.
Grazie, sorella. Grazie.
- È fiera di te, sorella. - Grazie.
Tanto fiera, ok?
Per fortuna sei qui.
Che differenza fa, Rita?
Se mia moglie è là…
Ha appena perso sua madre e non posso starle accanto.
Mia figlia si allontana sempre di più.
Tutti insistono a…
mostrarmi quanto male faccio
quando sono nei paraggi.
Non lo so, sorella.
Sono stanco, Rita.
Sai cosa penso?
Che ti conosco troppo bene, Luiz Fernando.
Ho conosciuto ND di VA,
Nando, a cui voglio bene.
Mio fratello, il mio amico.
Ho conosciuto anche quel bambino dolce
che ha lasciato la scuola per curare la nonna malata.
Che è diventato padre troppo presto senza aver avuto una figura paterna.
Sai cosa hanno in comune?
Lo sai?
L'amore incondizionato per la famiglia.
Per questo credo in te, fratello.
Sono qui, al tuo fianco.
Grazie.
Ti voglio bene.
Anch'io.
L'unica certezza
È che ho trovato
Un amore smisurato…
È dura perdere una persona cara.
Mia nonna diceva che…
quando seppelliamo un bel ricordo,
ne nasce uno nuovo.
Questo è l'unico ricordo che ho di mia nonna.
Me la diede quando dissi di voler fare…
il cantante.
Il cantante?
Sì.
Sognare è gratis, no?
Ma la vita mi ha portato altrove.
Il giorno in cui sei nata…
è stato il più felice della mia vita.
Avevo trovato la famiglia che non avevo mai avuto.
Quanto ti fermerai con noi?
Papà, rispondimi.
Smettila di fuggire.
Rispondimi, ti prego.
È importante per te che io resti?
Molto.
Credo di non averti mai detto…
Perdonami, figliola.
Signore Gesù…
So di non essere degno del Tuo perdono,
perché ho vissuto nell'oscurità troppo a lungo.
Signore, tieni la mia famiglia, la mia casa, sotto la Tua ala.
Abbi cura di tutti coloro che amo.
E proteggi chi mi vuole bene.
So che non Ti aggrada,
ma Ti chiedo di perdonare questo peccatore per ciò che sta per fare.
Ho solo bisogno di forza e coraggio per fare ciò che va fatto.
Attenzione, signori passeggeri.
Passeggeri del volo 247…
Che il sangue che verserò oggi sia l'ultimo fiume che attraverso.
VERME AL BIVIO L'OBIETTIVO È ATTERRATO
ARRIVO
Che chi ha avuto la sfortuna di incrociare la mia strada…
sia degno della Tua grazia.
Questo inferno finisce oggi.
Amen.
In posizione, in attesa dei federali.
Il verme è in arrivo.
La scorta è completa, andiamo.
Attenzione. La polizia è vicina.
Nel mirino.
Centrale, strada bloccata per lavori, traffico fermo. Passo.
Ricevuto, 15-01, restate in allerta.
Forza, ND, andiamo.
Centrale, è un'imboscata.
Scendi, cazzo! Scendi!
A terra! Stenditi a terra, subito!
ND, scendi che arriva la polizia.
Unità 2, rinforzi in arrivo.
Unità 2, conferma.
Ci sono rischi sulla scena? Richiesta conferma immediata.
Vieni qui, verme del cazzo.
Non avevi famiglia, eh, bastardo?
Ho solo giocato al tuo stesso gioco.
Ma meglio.
Tu hai sempre messo in pericolo la tua famiglia.
Credevi che la mia famiglia fosse il mio punto debole?
No.
La mia famiglia è la mia forza.
Sai che non sarò l'ultimo.
Per me, sì.
Ilic.
Adesso tra noi è tutto risolto.
Gli affari continuano.
Come sempre.
Qui centrale. Unità 2, rinforzi in arrivo.
Rinforzi in arrivo.
Mi ha promesso di tornare
La Sua ora arriverà
Mi ha promesso di tornare
Gesù, vieni
Se credete, cantate!
Mi ha promesso di tornare
La Sua ora arriverà
Mi ha promesso di tornare
Gesù, vieni
Cantiamo alleluia
Alleluia
Gesù, vieni
Cantiamo alleluia
Alleluia
Gesù, vieni
Gloria a Gesù!
Alleluia! Amen!
Alleluia!
Ora voglio invitare qui sull'altare Bruna
che ci aiuterà a lodare il Signore e renderà omaggio a sua nonna.
Ringraziamo Gesù per la sua vita.
Pronta?
Seguirò la mia strada
E non perderò la direzione
Lui mi guida dall'alto
E mi fa ricordare solo di ciò che è bene
Perché lì si trova
Il vero senso della vita
L'unica certezza
È che ho trovato un amore smisurato
Ho imparato a cercare
L'amore nelle cose più semplici
I dettagli sono così sublimi
Mi fanno scoprire il valore
Di un semplice abbraccio forte
Una dimostrazione d'affetto
Forza, fedeli, alzate le mani! Lodiamo con una sola voce. Forza!
Ho imparato a cercare
L'amore nelle cose più semplici
I dettagli sono così sublimi
Mi fanno scoprire il valore
Di un semplice abbraccio forte
Una dimostrazione d'affetto
- Bellissimo! - Grazie!
Bellissimo, tesoro.
Che bello, vero, sorella?
- Sto morendo d'orgoglio. - Immagino.
- Ha preso da questo qua. - È vero.
Quindi è un addio ufficiale?
Sì.
Dopo la morte di mia madre e tutto quello che è successo,
è meglio ricominciare da un'altra parte.
E Nando?
Salve, fratelli.
Siamo qui per mettere fine a questa storia, giusto?
Allora, ND, parla, fratello.
È triste, fratelli,
dire che un altro nostro fratello è stato corrotto
e ne ha pagato le conseguenze.
Ma questo ci ricorda che l'avidità non ha posto nel crimine.
- Giusto. - Sì.
Sì, fratelli. Non è la prima volta che succede.
La legge è una. Non importa quanto sei grande,
se sbagli, sarai d'esempio.
Tuttavia, fratelli, quel verme non c'è più,
ma si è portato via tutti i nostri soldi.
Proprio così, amico.
Quei soldi sfamano le nostre famiglie, giusto?
E ora? Come risolviamo questa perdita?
Tranquillo, fratello. Domani avrai i soldi sul conto.
Copro io la differenza.
Va bene, ND. Ti assumi la responsabilità.
Riconosciamo chi agisce per l'organizzazione.
E anche chi se ne approfitta.
Tu cammini con noi da alcuni anni.
Hai rafforzato l'organizzazione con lealtà e rispetto.
E questo ti viene riconosciuto.
È ora che tu assuma un ruolo più importante.
Parliamo del futuro.
Il litorale è il nostro polmone, chiaro?
Andrai a Santa Catarina per occuparti della logistica. Chiaro?
È così, ND.
Starai con la tua famiglia.
Ti occuperai del porto di Itajaí.
Porta la tua famiglia a vivere al mare.
- Esatto. - Sì.
Ti occuperai delle nostre finanze.
Fuori dai radar.
Allora?
Che ne dici?
- Allora? - Va bene.
Vi ringrazio, fratelli.
Perché entriamo in questo giro
per salvarci dal mondo là fuori.
Ho imparato molto in questi anni.
Ma la vita te la fa pagare.
La mia famiglia l'ha pagata cara.
Mia moglie è finita in prigione per colpa mia.
I miei figli crescono senza un padre.
E nonostante tutto, mia moglie è rimasta con me.
Ma ho due figli che hanno bisogno di me.
Quindi, da oggi, mollo tutto.
- Che cazzo, ND? - Che cazzo, amico?
- Lascio l'organizzazione. - Scherza.
Hai dimenticato il tuo giuramento?
Una volta letto questo statuto,
garantisci al 100% di voler essere nostro fratello.
Sai che non funziona così.
Tutto quello che hai, quello che sei, è grazie all'organizzazione.
Chi sei senza il crimine?
"L'organizzazione non tollera bugie, tradimento, invidia,
avidità, calunnia, egoismo o guadagno personale.
Invece, si batte per la verità, la lealtà, l'integrità,
la solidarietà e l'impegno per il bene comune.
Perché siamo uno per tutti e tutti per uno.
Libertà, giustizia, pace, uguaglianza e unità."
Non sappiamo mai cosa aspettarci dal mondo là fuori.
Ma se ne avrò la possibilità, cambierò.
Crescerò i miei figli lontano da tutto questo.
Il crimine sarà il mio passato.
ND, ti capiamo, amico.
Ma se la tua famiglia con il crimine soffre,
senza starà molto peggio.
Nessuno dimentica chi sei, né la polizia, né le canaglie.
ND di VA è una leggenda. E le leggende non spariscono facilmente.
Non si torna indietro, lo sai?
E un'altra cosa.
Non potrai più entrare in nulla che abbia a che fare col crimine.
E non userai mai più il nostro nome.
È tutto, fratello. L'ordine è stato dato.
È deciso che da oggi, tu, ND,
non fai più parte dell'organizzazione.
Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per noi
e per la lealtà che ci hai sempre dimostrato.
Ma voglio che sia ben chiaro:
abbiamo occhi dappertutto, fratello.
Capito, fratello.
Vai in pace.
Ciao, fratello.
Stammi bene.
- Un abbraccio. - Un abbraccio.
- A presto. - Stammi bene.
Sei proprio sicuro?
Perderai protezione,
affari, soldi, rispetto.
Tutto, ND.
Se non ora, quando, fratello?
Vuoi che perda la mia famiglia?
Vorrei avere quel coraggio.
Ma stai attento, ND.
Tu e la tua famiglia siete bersagli facili, ora.
Che Dio sia con te, fratello.
- Ciao, papà. - Ciao, figliolo.
Nando, ti prego.
Sono qui per parlare con la mia famiglia.
Non è il momento, Luiz Fernando.
Voglio venire con voi.
Ma se dovessi sparire di nuovo?
No, non vi abbandonerò.
Giuro.
Sai che non dipende solo da te, vero?
Sono fuori.
Sono uscito.
Ora siamo solo noi.
Voglio far parte di questa famiglia veramente.
Papà, io…
non lo so…
Non so com'è vivere con te.
Ma ho sempre voluto averti accanto.
Se…
tutto quello che dici…
è vero…
è quello che…
ho sempre voluto.
Ora siamo solo noi, Scheyla.
Fino alla fine.
Ti amo.
Vi amo.
Non credo ci sia spazio per tutti i giochi di Enzo.
Invece sì.
Tesoro, qui ci sono altre scatole.
Forza. Mani in alto, a terra.
- Calmati, amico. - Calmati un cazzo.
Cosa vuoi? Soldi?
- Parla. - Non è sempre questione di soldi.
Chi ti ha mandato, fratello?
La giustizia divina.
Parla. Chi ti ha mandato?
Amore!
- Tesoro, chiama tuo padre. - Ok.
Amico, non sono più nel giro. Ho una famiglia, dei figli, capisci?
- Lo so. - Risolviamola diversamente.
Papà?
Vai di sopra.
- Papà… - Vai di sopra!
Se vuoi uscire vivo da casa mia, sparisci.
Mamma!
Chiudi la porta!
So chi sei, ND.
So di Scheyla, Bruna, Enzo.
Butta la pistola e spingila qui, o li ucciderò tutti.
Lasciali stare. Loro non c'entrano.
Nessuno deve farsi male.
Dimmi il tuo prezzo e vattene.
Alcune cose non hanno prezzo.
Dai. Abbassa la pistola e spingila.
Forza.
Forza, cazzo!
La strada non dimentica, ND.
È brutto non sapere da dove arriva il proiettile.
No. Non guardarlo, guarda me.
Guardami. Scheyla, guardami.
Guardami. Va tutto bene.
- Stai bene? - Sì.
Andrà tutto bene. Calmati.
- Calmati. Va tutto bene. - Portami via.
Portami via, Nando.
Respira.
Respira.
Scheyla. Amore.
Prendiamo i bambini e andiamo via.
Adesso.
Tranquillo.
Mamma.
Sono cresciuto pensando che il mondo fosse una porta chiusa.
E che il crimine fosse la chiave.
Ma non è stato uno scambio giusto.
No.
Perché ho guadagnato il mondo.
Ma ho perso l'identità…
e la pace.
Possiamo imparare a convivere con la paura.
Ma è più difficile vedere la paura negli occhi di chi ami.
Quelle scelte non feriscono solo chi le fa.
Feriscono chi porta il nostro nome.
Dicevo sempre che era per la mia famiglia,
ma non era così.
Non ho mai chiesto loro se lo volessero.
Adesso, il mio castigo è convivere per sempre con gli errori del passato.
Dove sto andando?
Non lo so.
Chiedo solo la possibilità di essere una persona migliore.
E che Dio non abbandoni mai
me
e la mia famiglia.
DALLA SERIE ORIGINALE DI KONDZILLA
Sottotitoli: Maria Cristina Cavassa
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.