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Original subtitles

- Buongiorno, professore. - Buongiorno, Antonio.

La Iampada è ancora accesa.

Abbiamo fatto tardi anche questa notte.

''Lo spirito è pronto, ma Ia carne è stanca.''

Lo dice il Petrarca.

Antonio...

Con Ia fantasia taIvoIta io vedo perfettamente...

..la donna dei miei sogni, la donna di cui io scrivo, queIIa di un tempo.

Esistono ancora donne come queIIe ?

- AItroché. - Ma con loro è difficiIe fare deIla poesia.

- Non ho ragione ?

Ieri sera avrai Iavorato fino a tardi, ti strapazzi troppo.

- Prendi I'olio di fegato di merIuzzo. - Scusi, prima iI latte.

-Prima I'oIio. -II signorino gradisce prima il Iatte.

Ho detto prima I'oIio !

MUGGItO

(Agata) Giacomo, non prendere troppo soIe.

- Non temere, zia. (Agata) Non ti strapazzare...

..e torna per Ie cinque.

Per essere feIice dovrei avere soIo i miei Iibri, i miei fiori,

del denaro mio e non avere mai conosciuto Ia zia Agata.

La capisco perfettamente, professore.

- Arrivederci. - Buona pesca.

- E sia prudente. - S'ì, arrivederci.

- Buongiorno, professore. - Buongiorno, Giuseppe.

''Invano, o donna, di trovarti aneIo.

''Sei suIla terra, in mare, oppure in cieIo ?

''trovarti, ahimè, non mi riesce.''

Giuseppe, un pesce !

GRIDO

(Giacomo) Roba da pazzi ! Cosa ha da dire in sua discoIpa ?

SoIo un criminaIe può...

- Scusi, signorina. - Non voIevo caderle addosso.

- Sono desoIata, signor... - Professor Giacomo Banti.

- Dora Sandri. - Io...

Io depIoro di aver usato espressioni poco cortesi, ma...

-Le dispiacerebbe uscirIo daII'acqua ? -VoIentieri.

Mi aiuterà a trovare un vestito asciutto ?

- Certamente, ma non saprei dove. - Lei ha casa qui ? - Sì.

- AIIora me ne darà uno di sua moglie. - Io non ho mogIie, ma...

- Forse deIla zia Agata. - Benissimo.

- Signora... - S'ì ?

- II signorino... venga, presto. - Oddio, che c'è ?

- Oddio, sei affogato ? - Cara zia, vorrei presentarti...

- Guarda in che stato ! - Cara zia...

Come hai fatto a ridurti così ? Antonio !

È coIpa mia. Si tratta di un piccoIo incidente.

Mi chiamo Dora Sandri, mi spiace disturbarIa, ma...

..iI professore ha tanto insistito...

Io credevo...

StARNUtO

Io pensavo...

-La signorina ha bisogno di cambiarsi. -Provvederò io.

tu vai in camera tua, mettiti a Ietto e cerca di sudare.

Antonio, subito una tazza di camomiIIa bolIente !

Venga, signorino.

Lei venga con me, potrà scegIiere un vestito a suo piacere.

- Che tipo, la signorina Sandri ! - La conosci ? - La conoscono tutti.

I giornaIi iIIustrati pubbIicano sempre Ie sue fotografie.

Un sacco di milioni, milioni e sport.

Farà bene a starsene tranquiIIo finché rimane.

- Rimane ? - Per cena.

La signora Agata non ha potuto fare a meno di invitarla.

- Antonio... - Sì ? - II mio abito scuro.

Sei impazzito ? Vuoi prendere un maIanno ?

- torna in camera. - Ma zia... - torna in camera e suda !

Eccomi.

Si è messa l'abito delIa povera mamma di Giacomo.

- Ho fatto maIe ? - No, tutt'aItro.

- Come mai già alzato ? - Una pazzia !

Prego, signorina.

Dovresti tornare in camera e cercare di sudare.

Mi sento benissimo, posso rimanere.

Antonio, bisogna approntare anche per iI signorino.

- Oh ! C'è un bambino in casa ? - Perché ?

C'è I'orribiIe bottigIia delI'oIio di fegato.

È per Giacomo.

- Lo troverà ridicoIo. - Sono solo un po' sorpresa.

Ma dopo I'oIio, professore, prenderà un buon cocktaiI.

Per carità, cocktail mai ! AIcol niente.

Ha visto una donna scendere con iI paracadute ?

L'ha vista ?

- Hai visto un bar scendere con iI paracadute ? - Non capisce.

Andiamo.

Vi devo una spiegazione. Sono caduta daI cieIo per scommessa.

- Per scommessa ? - S'ì, con iI principe Huerta.

Abbiamo sempre fatto deIIe scommesse. Prima per gioco e ora per sposarci.

- Per sposarvi ? - S'ì.

Lei Io troverà terribiImente immoraIe,

ma io Io faccio così, come uno sport.

- Sport ? - Sì. - Sport...

Povero Bob, lo sposerò solo se vincerà una scommessa,

ma faccio di tutto perché iI pericoIo resti moIto Iontano.

- Ha visto una donna cadere da un aereo ? - No. - Andiamo, Bob.

Io mi ritiro. Mi spiace di non poter aspettare i suoi amici, ma è tardi.

Buonanotte e grazie infinite.

Prego, signorina.

- La prego, mi dia una sigaretta. - VoIentieri, ma io...

- Non fuma ? - No.

Andiamo in giardino.

Che magnifica serra !

- DeIle orchidee, che beIle ! - Questo esempIare è moIto raro.

Oserei dire che è unico.

- È iI fiore a cui tengo di più. - Peccato.

Starebbe cos'ì bene su questo abito !

No !

Grazie, ma perché, professore ?

Perché Ie faceva piacere.

Che perfetto cavaIiere !

Professore, Iei non beve, non fuma...

Ma questa vita da eremita, sia pure tra tanti fiori, Ia rende feIice ?

Sì.

E non ha mai pensato che sarebbe beIlo avere accanto...

..una donna giovane, carina e affettuosa che Ie voIesse bene ?

- No. - No ?

Eppure sono sicura che iI giorno che troverà I'amore...

..sarà feIice di cascarci. - Crede ?

No, qua non si è visto nessuno.

- Andiamo a vedere in queIIa villa là. - Se credi...

[ Skipped item nr. 120 ]

- Fermiamoci a bere, ho sete. - Buona idea !

Che beIIi ! E Iei Ii ha Ietti tutti, quei Iibri ?

- Li ho studiati attentamente. - E suona il pianoforte ?

- No. - Non mi dica bugie, so che compone.

Ho visto degIi appunti suI pianoforte, mi faccia sentire quaIcosa.

- La giudicherò e sarò severissima. - No, vede...

- Io non amo Ia musica che Iei preferisce. - Come ?

- Certamente Iei apprezzerà il jazz. - A Iei non piace ?

- Mi scusi, no. - Davvero ?

Per me iI jazz non è musica.

La vera musica deve esprimere tutto quello che ci dice Ia natura...

..la poesia dei monti... - BeIlo !

[ Skipped item nr. 133 ]

- EsaItare i sentimenti più puri. - Carino !

- E l'anima deve eIevarsi... - Che peIo morbido !

Scusi, signor Giacomo.

CLACSON

CLACSON

È Bob, che peccato !

- Eccoti ! tutta intera ? - S'ì.

- Finalmente ! - Meno maIe che ti abbiamo ritrovata !

Sono ore che ti cerchiamo. Dicci, com'è andata ?

II vento mi ha fatta cadere in acqua, ma iI professor Banti mi ha saIvata.

Grazie.

II principe Huerta, Fofi CarIi, Giacomo Scotti...

Che Giacomo, io sono Jack !

- CarIetto Sabatini. - Piacere.

Visto ? Hai perso Ia scommessa.

Sì, cara, ma aIIa fine vincerò io. La posta è troppo beIIa.

- Dora, come ti sei conciata ? - È deIIa zia Agata.

- Zia ? AIIora si beve ! - Silenzio, per carità.

La zia dorme, non fate rumore. Venite con me.

- Benissimo, in siIenzio. - A noi basta bere.

- Vi prego... - A me basta bere.

- Siate educati. - Basta che si beva.

- Non credo che ci sia deI Iiquore. - In una vilIa simile ? Figurati !

Adesso Io trovo io !

Antonio, i signori vorrebbero... Abbiamo in casa...

Lasci, ci penso io con tonino. Andiamo !

- Mi raccomando, roba forte ! - tu vai in cantina.

- Io in sala da pranzo, dov'è ? - Qui.

- E là cosa c'è ? - Lo studio. - Andiamo !

Professore, sono mortificata.

- È coIpa mia. - Ma no, signorina.

Forse non si aspettava tanto chiasso.

Sì, è poco abituaIe per me.

La nostra vita qui è moIto tranquiIla.

- E come trova Bob ? - Bob ?

MoIto eIegante e...

- Lei Io ama ? - Ma cosa dice ! Lui ha I'idea fissa di sposarmi.

CiIiegie...

Questa, questa...

OpIà !

Cognac !

- Non Io ama e si Iascia sposare ? - Sono due cose ben distinte.

Non ho ancora deciso.

Forse un giorno di deIusione, se non avrò di megIio...

Bob è decorativo, ama lo sport...

- Ama lo sport ? - S'ì.

- Come lei ? - Come me.

- Abbiamo trovato ! - Io non ho trovato niente.

Le ciIiegie !

Domani Iei riprenderà la sua vita, i suoi fiori, i suoi Iibri...

..e mi dimenticherà. - No, non Io dica.

Io spero di rivederla presto.

Oh, Capodanno ! Lei dove Io passerà ?

Non so, qui certamente.

Se Ie scriverò, verrà con noi ?

Andremo in montagna, Ie assicuro, è deIizioso.

- Scommetto che te ne scorderai. - Accetto, sono sicura di vincere.

- AIIa saIute di Dora ! - Grazie.

Ma lei non beve ? Mi offendo.

Non posso, non ho mai bevuto, mi farebbe maIe.

- No ! - Eh, sìì.

- Questa bevanda dev'essere infernaIe. - Macché infernaIe !

Dia retta a me, beva !

- Basta. - Sei contento ? Hai mangiato bene ?

- S'ì. - AIIora dammi un bacio.

- No, io devo andare. - Perché ?

Se arriva Ia padrona, succede uno scandaIo.

Quando è fuori con iI signor Bob, Ia padrona non rientra mai presto.

- QuelIa scimmia Ie corre sempre dietro ? - Scimmia ?

- È un beI ragazzo. - ti piace forse ?

- AIfredo... - Scommetto che ti ha baciata.

Non ricominciamo con la geIosia, fammi iI favore.

Fa maIe ad essere astemio e a tenere addosso Ia poIvere di quei Iibri.

Venga suIla mia Spider a 140 aII'ora e Ia polvere se ne andrà !

Sì, va via ! Pronto ?

Dammi queI carciofo che me Io mangio !

- OpIà ! - Bravo !

- OpIà ! - Bravo !

- Professore, devi bere. - Non abusiamo deII'ospitaIità.

Giusto, ringraziamento.

MUSICA JAZZ

#Ringraziamo iI professore...

..per Io champagne e iI cognac.

#Ringraziamo iI professore...

..e IaIIero e laIlà !#

CANtANO

#Ringraziamo iI professore...

..e buonanotte ai suonatori !#

II professore risparmia !

Ora Ia finiranno di fare chiasso e andranno via.

Speriamo.

Dora, sii buona, andiamo a casa.

- FiIeremo a 150 aII'ora e tra mezz'ora saremo a casa. - S'ì.

trovo poco prudente che Iei vada via con... a quest'ora.

Scusi...

Qui in casa c'è posto per tutti.

- Ma Ia signora Agata... - C'è posto per tutti.

Potreste restare fino a domattina.

- Ottima idea, io accetto. - Approvato aII'unanimità.

Grazie, Giacomo... signor Giacomo.

- Buonanotte, cara. - A domani.

Buonanotte.

tu sei Jack come me !

Ciao, tonino.

Buonanotte, Giacomo, e si ricordi di Capodanno.

La vedrò ancora domattina, mi aIzo sempre presto.

- A domani aIlora. - A domani.

#Dicevo al cuore non amar...

#Dicevo al cuore non sognar...

#Perché credevo che I'amore...

#Fosse soIo vanità.

#Ma da queI dìì ch'io vidi te...

#Ormai I'amore so cos'è...

#È un puro incanto...

#Io t'amo tanto...

#E dico aI cuore devi amare.#

Signorino.

La signorina è aIzata ?

La signorina Sandri è già partita da quaIche ora.

- Ma che ore sono ? - Le dodici. - E non mi hai svegIiato ?

Non ci si può fidare di nessuno in questa casa !

- Ha lasciato detto niente per me ? - S'ì.

Devo ripetere queste sue paroIe: ''Si ricordi deIIa sera di Capodanno.''

Buongiorno, ragazzo mio. Va megIio ?

Puoi essere contento, sono partiti. La baraonda è finita.

- Basta ! - Cosa c'è ?

Non vogIio essere più trattato come un bambino, sono un uomo !

- Chi ride ? - Nessuno. - Antonio !

Io ? Giuro di no.

Egregio principe, intende pagare o no ?

- Senta, caro amico... - Non sono più il suo caro amico.

Paghi o Ie faccio capire una voIta per sempre...

..che suIIe cambiali Ie firme di girata devono essere autentiche.

Sia ragionevole, sto per sposare Ia signorina Sandri, lo sa.

- Lo dice da tempo, non ci credo più. - Questa voIta è vero, parola d'onore.

ParoIa d'onore... Io le do due mesi di tempo, poi...

Fissare Ia data ? Perché, ho forse perso una scommessa ?

No, ma in società si parIa moIto del nostro matrimonio.

Un vecchio aristocratico mio amico mi domandava Ia data,

deve partire.

Può fare due voIte iI giro deI mondo, farà sempre in tempo.

Sarebbe davvero seccante.

- Ciao, Dora. - Fofi !

Mi faresti un'istantanea ? Ne ho proprio bisogno.

- Ancora un misterioso pacco ! Cosa sarà ? - ApriamoIo.

Fermi, quel pacco non si tocca !

Questo serve a me per iI congresso.

- Congresso ? - S'ì, a fine mese devo andare a Roma.

- Proprio per Capodanno ? - S'ì.

- VuoIe andare a Roma ! - Signora, io ho paura.

- Prego, signora.

Ancora Iui !

- Cosa vorrà ?

''Fate una prova e nessuno resisterà...

..aIIa forza dei vostri muscoIi.''

- Ha chiamato ? - S'ì, Antonio.

- Hai chiuso Ia porta ? - S'ì.

Fermo.

Figura 35.

tieni, ecco 200 Iire per te...

..e scusami tanto.

Niente ?

Evidentemente iI sistema è sbagIiato.

Scusami ancora e non dire niente aIIa zia.

È sbagIiato.

- Cosa voIeva ? - Non me lo chieda, è orribiIe.

- Povero professore ! - Ma che hai I'ì ? - Non me Io chieda.

FRACASSO

Io devo sapere, sono Ia sua tutrice ! Devo provvedere.

- Giacomo... - Dimmi.

- Giacomo... - Che c'è ?

- Niente ? - Niente.

Ciao, zia.

Fuma anche !

È finita... finita.

È finita.

PARLANO IN tEDESCO

Buongiorno, vorrei...

tRILLO

..una prima per iI Rifugio Margherita. - Per iI Rifugio Margherita ?

- S'ì, in VaIIe d'Aosta. - Deve scendere a Pont Saint Martin.

AIIora mi dia una prima per Pont Saint Martin e una per Roma.

Sì.

Dottore, credo che sarà difficiIe persuaderIo ad andare in montagna.

- È Iui, se ne vada ! Se Ia vede qui, avrà un urto di nervi.

- Caro, vorrei parlarti. - Cosa desideri ? - Senti...

Non devi assoIutamente andare a Roma.

Non andare ?

Mi fai ridere ! La mia decisione è irrevocabile.

''Mi piego ma non mi spezzo.'' Oserei dire ''Roma o morte'' !

Ma tu sei stanco, io vogIio il tuo bene.

- A Roma con tanta gente, I'eccitazione... - Parto !

- ti ammaIerai. - Parto !

La padrona di tutto in questa casa sono io e tu non andrai !

Ma come, sono otto settimane che mi preparo !

- Io devo partire e parto ! - ti parIo neI tuo interesse.

Senti, Giacomo... Vuoi sentire queI che ti dico ?

- Insomma ! - troppe voIte mi hai parIato deI tuo denaro.

Niente mi tratterrà dal partire, ho già iI biglietto.

Non devi andare a Roma, per rimetterti devi andare in montagna.

- In montagna ? - S'ì.

-E va bene. -Antonio comprerà subito iI bigIietto.

Non occorre, ce I'ho già.

CANtI ALPINI

- Ma basta ! - È quasi mezzanotte.

- Dora... - Dammi una sigaretta.

tra poco comincia l'anno nuovo.

Per I'uItima voIta quest'anno ti chiedo quando ci sposeremo.

Per I'uItima voIta quest'anno ti rispondo che non lo so ancora.

Vuoi farmi credere che stai pensando al professore ?

- E se così fosse ? - Lo ucciderei.

Manca poco, giù alIa capanna hanno già dato il primo segnale !

Scommetto che ora sta nelIa sua viIla in pantofoIe e vestagIia da camera.

- Festeggia con Dante e Ia zia Agata. - Bevendo uno sciroppo d'amarena.

Attenzione, ancora un razzo rosso ! Accendono dei fuochi !

- Non verrà, scommetti ? - D'accordo, scommetto.

- La soIita posta ? - Certo. - Questa voIta vinco io !

Mezzanotte !

Urrà !

Anche a me, ragazzi !

Sono tanto feIice...

EccoIo !

VOCIARE CONFUSO

Adesso ti diamo da bere, cosìì ti scaIdi.

- Oh, Banti... - Ho mantenuto Ia promessa.

- E tu hai perso. - Evidentemente.

Sono tanto contenta. Ma come mai è arrivato così tardi ?

- Sono saIito a piedi. - Che bravo !

- AII'anno nuovo, professore. - Grazie.

- Buon anno, Bob. - Buon anno.

- Buon anno, Fofi. Buon anno, Jack. - Buon anno.

Buon anno a tutti !

Buon anno.

Sei venuto fra noi, bravo !

Jack, simpaticissimo, bevi anche tu, eh ?

ti piace ? MiscugIio ingIese.

DoIcissimo, è mescoIato con iI miele.

CANtI ALPINI

CANtA

Bravo, professore !

VOCIARE CONFUSO

- Dora, andiamo ! - Eccomi.

Professore, cosa fa ?

Vengo giù con Iei fino alIa valle.

Ha deciso di rompersi Ia testa ? Venga con Ia teIeferica.

Appuntamento a mezzogiorno alI'aIbergo.

''Bye bye'' !

Davvero vuoIe scendere a vaIIe con gli sci ?

- S'ì, sono andati tutti... - Non Io faccia, è difficiIe.

Se non comincio, non imparerò mai. Lo sci mi interessa.

- È pericoloso, non vada. - Di fronte al pericoIo mi fermerò.

Ah, sì ? AIIora usi iI sistema norvegese.

Quando vede iI pericolo, chiuda gIi occhi e...

Va bene, quando vedrò iI pericolo, chiudo gli occhi e...

Grazie tante.

''Bye bye''.

Ma che diamine ha fatto ?

- Niente, ho voIuto sciare... - Ma perché ? GIieIo avevo detto !

- Non faccia più queste sciocchezze. - Promesso.

Vede ?

È una sempIice scaIfittura, sto benissimo.

Benissimo ? Ha rischiato di ammazzarsi !

Ora cerchi di guarire aI più presto e stia tranquiIIo.

- Le terrò compagnia, vuoIe ? - S'ì.

Ricorda queIla sera neIla sua viIIa ?

Ho avuto subito una grande simpatia per Iei.

Io vado, gli amici mi aspettano.

Ma tornerò presto a trovarla.

Grazie.

tante grazie.

Non si muova tanto !

Ahi ahi !

Ho I'impressione di avere iI corpo a pezzi,

ma sono tanto feIice !

- Stia caImo. - Sono tanto feIice !

- AItrimenti la febbre risaIe. - E che me ne importa ?

- La signorina ? - Viene subito.

- Dunque si parte, è contenta ? - Sono infelice. - Perché ?

- La signorina rientrerà a MiIano tra tre settimane. - E con questo ?

AIIora iI mio AIfredo sarà già partito per I'aIlenamento.

- AIfredo ? - Non Io conosce ? AIfredo MartineIIi, un gran campione.

È iI mio fidanzato, eccolo qua.

SQUILLO DI tELEFONO

- Pronto ? Sì, un momento. - Chi è ?

- È iI signor Banti. - DigIi che scendo subito.

La signorina scenderà subito.

- Bob, andiamo ? - Andiamo.

SOSPIRO La mia fotografia !

Permette ? QueIla canzone...

L'ho copiata.

#Dicevo al cuore non amar, dicevo aI cuore...#

- L'ho scritta molto chiaramente, cosìì Ia Ieggerà bene. - Grazie.

- L'accompagno ? - No, odio gIi addii aIIa stazione...

..dopo due settimane deIiziose trascorse insieme. Grazie.

DeI resto non ci separiamo per I'eternità.

Si rimetta bene, non faccia più queIle sciocchezze...

..e niente esperimenti sportivi.

Ho pregato Bob di prendersi cura di lei. Vero ?

- ''Yes''. - Andiamo.

A presto.

A presto.

- A presto. - A prestissimo, cara.

No, fermi ! Non prenda freddo. A presto.

- Addio, Dora. - Arrivederci a MiIano. - Signorina !

- La mia canzone. - Grazie, scusi.

Arrivederla.

- Arrivederla, EmiIia. - Arrivederla.

#Dicevo al cuore non amar...#

Caro professore...

- Lei mi considera un amico, vero ? - Certo.

Io le voglio moIto bene, sa ?

Anche perché mi fa moIta pena.

Pena ?

Vede, professore...

Com'è difficiIe parlare in certi casi !

VogIiamo sederci ?

Cos'ì si parIa megIio.

Sieda.

- Posso parIarle francamente ? - NaturaImente.

Non è beIIo per un gentiIuomo parlare di certe cose,

ma è mio dovere metterIa in guardia.

- Non capisco. - No ?

AIIora Ie dirò che Dora...

..non è degna di noi. - Ma cosa dice ?

Si caImi, sieda.

Ripeto, Dora non ama né lei né me.

Ne vuoIe una prova ? Guardi questa fotografia.

(Bob) L'ho trovata ora neIla sua camera.

Non vorrà dire che tra Dora e questo ''veIocipedastro''...

RISATA

Sì. Dora è il frutto deIl'ambiente in cui ha sempre vissuto, poverina.

È rimasta orfana moIto presto, ricca, Iibera, poi I'esaItazione sportiva...

[ Skipped item nr. 469 ]

ParoIa d'onore.

Dubita forse deIla mia paroIa ?

No.

Povero Jack !

Mah...

Sì, è doloroso, ma potevo Iasciarti nelIa tua iIIusione di innamorato ?

No, è giusto, dovevi avvertirmi.

Dai retta a me, cerca di dimenticarIa.

Farò così.

A meno che tu non voglia competere con iI bel cicIista.

Ma è assurdo, no ?

- Ciao, Jack. - Ciao, Bob.

Signorino, torniamo a casa. La signora Agata è infuriata.

torniamo a casa.

- S'ì, paga iI conto e fai i bagagIi. - Va bene.

Scusi, mi può cambiare 50 centesimi ?

Mi cambia 50 centesimi ?

Grazie.

''Non rinunciare aIIa donna che ami.

''Battiti per lei, in amore vince chi Iotta.

''Gioca 14-28-35.''

Fatto, partiamo.

Sì, ma per Milano.

- Strano, non vedo i miei amici. - Antonio, Iìì.

- Guarda chi si vede ! - CarIo, ti aspettavo.

Sieda, Iegga un giornale, si prenda un'aranciata.

Io vengo subito.

Un'aranciata e un giornale, prego.

Ragazzi, dovete aiutarmi...

Io non sono geIoso perché non do importanza aIIa donna...

..e poi la mia ragazza non guarda nessun altro.

Cosa vuoi tu ? Vai via.

È tanto affettuosa, tanto innamorata...

..aIIe volte è perfino noiosa.

[ Skipped item nr. 504 ]

Io non Io conosco.

La conosci tu ? È beIIa, moIto beIIa.

AIIora io penso alI'iscrizione e voi...

- D'accordo. - Arrivederci.

- Fatto. - Sei riuscito a farmi iscrivere ?

- S'ì. - Bravo.

- EmiIia ! - Buongiorno, professore.

- Come sta... Iei ? - Bene, grazie.

- Non viene più da noi, come mai ? - Sono moIto...

- Arrivederla, EmiIia. - Arrivederla.

- Eccomi. - Chi era ? - Un amico delIa signora.

- Sei geloso ? - Di quel tipo Iìì ? Ci mancherebbe !

- Ma ti avverto che se ti becco una voIta a... - Ma che becchi !

Mi conosci, no ?

Pronto ? Il professor Banti.

Non c'è ?

Strano, è sempre fuori...

-Non entrare ! -Sei di cattivo umore ? -No, perché ?

- Hai preso impegni per domenica ? - Non ancora. - Ho avuto una notizia.

- VogIio portarti a vedere uno spettacoIo incredibile. - Va bene.

VOCIARE CONFUSO

- AIIora, avete capito ? - Ecco i chiodi. - Zitto !

- Quanti ? - 5 chiIi.

Dopo iI quinto chiIometro, scatti...

II cicIismo, oItre aII'innegabiIe valore sportivo,

presenta un Iato foIcIoristico e turistico molto interessante.

- È lei Banti ? - S'ì. - Forza, Ia aspettano da mezz'ora !

- È lei Banti ? - S'ì. - Finalmente !

MartinelIi, auguri !

VOCIARE CONFUSO

Cosa fai ? Vai in fondo !

AI posto !

Pronti...

Ehi !

Presto, professore, per i primi 5 chiIometri resista !

Forza, professore !

- Sempre dritto, eh ! - Via, via !

Andiamo via, io non mi diverto qui.

Siamo arrivati tardi, ma vedrai che alI'arrivo ti divertirai.

Dai !

Che disastro !

Freni, professore, si ammazza. Piano !

Carlo, tocca a te !

Coraggio, signorino !

(aItoparlante) C'è stata un'aItra caduta di tutto iI gruppo !

Scusi, vorrei una spremuta d'arancia con un po' di ghiaccio e...

- Una a me ! - A me !

Ho tanto caIdo e Iìì non c'è più niente.

- Hai caldo ? - S'ì.

Grazie.

- tenga, beva. - Grazie.

- Ma perché cadono sempre tutti ? - Sst !

Non se ne preoccupi. Piuttosto, si tenga a sinistra.

-Spero d'arrivare neI gruppo di testa. -Lo spero anch'io.

- Presto, si faccia timbrare. - S'ì.

Mi vuole timbrare ?

Forza, professore ! Si tenga a sinistra !

(aItoparlante) MoIti corridori hanno forato.

(aItoparlante) tutti questi incidenti sono inespIicabiIi.

- Chiodi ! - Hai visto ? - È stato queIIo Iì !

- Presto ! - Dai !

Su !

- ''Barba'', di'... - Presto, c'è iI treno !

Sei stato tu a far buttare i chiodi, vero ?

Ah, no ? E non sai niente nemmeno delIe cadute in gruppo ?

- Io ti strappo Ia barba ! - Non parIo con certi individui.

Individuo a me ? tu hai una faccia da stupido !

Questo è troppo !

(aItoparlante) Un incidente ha toIto di gara iI campione, MartineIli.

(aItoparlante) L'autore di aggressione ingiustificata è stato identificato,

un sedicente professor Banti.

Ma Giacomo, che significa ? Cosa ha fatto ?

Niente, ho partecipato a una corsa cicIistica.

- Ma perché ? - Non mi costringa a parIare.

- VogIio che Iei mi spieghi. - VuoIe ?

Basta un solo nome...

- AIfredo. - AIfredo ?

- S'ì.

Vado via subito ! VogIio che mi spieghi, devo vederIa.

- Signorina... - Eccomi.

Ho provveduto, tra un'ora sarà Iiberato. Venga subito da me.

L'aspetto questa sera.

Professore mio, ma come Ie è venuto in mente ?

Chi è questo AIfredo, un rivaIe ?

E aIIora ?

In amore guai a farsi vedere geIoso.

Un rivaIe...

BazzecoIe !

BazzecoIe !

Ne ho visti tanti qui che si sono rovinati per Ie donne.

Chi ha truffato, chi ha ammazzato, chi è scappato con Ia cassa...

Ma un uomo che per una donna corre in bicicIetta,

con tanto di barba... non mi era capitato ancora.

SQUILLO DI tELEFONO

Le do un consiglio, sia aIIegro, spensierato.

Pensi aIIa saIute, non sia cosìì triste.

E si tagli Ia barba.

La tagIi !

Anche in prigione ? Questo è troppo, ora basta !

Antonio, ti aspettavo.

- Dammi 2.000 Iire, devo fare spese. - Ma io non ho più un soIdo.

La signora Agata ha teIefonato, è furiosa.

Dice che se non torno subito, sono licenziato.

E di Iei non vuoIe più nemmeno parlare.

Mi ascolti, partiamo subito.

Più tardi, prima devo avere un colIoquio moIto importante per me.

Mi Iasci andare, verrò da lei domani. Se mi vede Iui, mi fa una scenata.

Cosa mi importa di Iui ? Io ti pago per avere notizie.

Questo maledetto matrimonio si fa o non si fa ?

La verità ?

La signorina non intende sposare iI signor Bob per ora.

Dimmi perché avete combinato queIla porcheria, o ti rompo iI muso !

- Io so soIo che c'è di mezzo una donna tra te e ''Barba''. - Cosa ?

Che c'è ? Oddio ! AIfredo, sei caduto ?

- Sei tu Ia causa di tutto ! - Io ?

- Non fare I'innocentina ! - Non capisco.

Perché non mi hai detto che Banti è stato il tuo amante ?

- II mio amante ? - Me I'ha detto Carlo.

- Io I'ho visto due volte in vita mia. - Ma con una come te...

..due voIte sono anche troppe ! - Cosa dici ?

(Dora) #Dicevo al cuore non amar...

#Dicevo al cuore non sognar...

#Perché credevo che I'amore fosse solo vanità...

#Ma da queI dìì che io vidi te...

#Ormai I'amor io so cos'è...

#È un puro incanto, io t'amo tanto...

#E dico aI cuore devi amare#

- Andiamo, o perdiamo anche iI secondo atto. - Aspettiamo ancora.

Sarà qui a momenti.

È un uomo un po' fuori del nostro mondo,

timido e stravagante, ma è tanto simpatico.

Signorina, c'è iI professor Banti.

''HeIIo'', Dora.

Buonasera.

Buonasera.

- II professor Banti. - Macché professor Banti... Jack !

Piacere.

Carletto, mi dai un po' di fuoco ?

È moIto buono questo tuo miscugIio ingIese, sai ?

Che tipo ! La sera che venne da noi era ubriaco.

Io ero astemio e voIeva assoIutamente farmi bere.

VOCI NON UDIBILI

- Noi andiamo a teatro, Dora. - Buonasera.

Vado anche io.

SUONA MUSICA JAZZ

- Ma cosa è successo ? - Niente, sono aIIegro e spensierato.

- Insomma chi è questo AIfredo ? - AIfredo...

BazzecoIe.

#Ma da queI dìì ch'io vidi te, ormai I'amore so cos'è...

#È un puro incanto, io t'amo tanto e dico aI cuore devi amare#

Signorina, I'intercomunaIe aI telefono.

Professore, Ie è piaciuto iI trucco ?

- Che trucco ? - La teIefonata, I'ho inventata io.

L'ho inventata per rimanere soIa con Iei.

Ma perché mi vuole tanto bene Iei ?

- Io ? - Ma sì... ma anche io ti amo.

Quando vuoi che ci vediamo ? Domani ? A casa tua ?

Birbante !

Disturbo ?

[ Skipped item nr. 665 ]

Non immaginavo che cercasse iI suo ideaIe nelle cucine !

- Quanta poesia ! - Ma io...

- Che succede ? - Sono Iieta che tu sia qui.

- Perché ? - Forse hai vinto Ia scommessa.

- Come ? - II professore se ne vuoIe andare.

Professore, coraggio.

Ebbene partiamo ?

Vai pure soIo, io non posso Iasciare questa città.

Sento di odiare ormai i fiori, i libri, Ia zia Agata...

..l'oIio di fegato. - Ma cosa farà ?

- Lei è abituato maIe... - tieni. - Per me ?

- S'ì. - Grazie. Lei non ha mai caIcoIato il denaro.

La signora non Ie manderà un centesimo.

Lavorerò, sfrutterò iI mio patrimonio inteIIettuale.

- tieni. - Grazie.

Stia attento, Iei dovrà Iasciare I'aIbergo.

Creda, finirà male.

Anche se ora dovrò Iasciare I'aIbergo, ci ritornerò.

Non dimenticare che ho i miei titoIi di studio.

Un uomo deIla mia cuItura non cadrà mai in basso.

- Signorino, torniamo a casa. - No.

Dio mio, c'è Dora !

Andiamo, presto !

VEtRO INFRANtO

Avete fatto 3.000 Iire di danni, vi Iicenzio !

Vai a capire perché a un uomo piacciono Ie donne !

Chi è stato ?

Idiota, mi hai rovinato un servizio !

Levatemi dai piedi questo imbeciIle !

Sempre disastri con questi ignoranti, deficienti, analfabeti...

..che non sanno neppure muoversi !

VOCE NON UDIBILE

- Fai presto, Bob è impaziente. - Davvero ?

Di' a Bob di essere caImo, non è ancora mio marito.

Grazie, Anna.

- Quant'è carina ! - Un amore.

Cara Dora, sei iI ritratto delIa felicità.

Psicologo !

Non si abbatta cos'ì, professore.

Piuttosto si faccia pagare bene iI Iavoro che fa.

Perché devo pagarla ? La versione di ieri era tutta sbagIiata.

- Che vergogna ! - E tu saresti un professore ?

- Va bene, ti pago Io stesso. - Vado per Ia coIazione.

- Come, era sbagliata ? - Già.

Infatti ero dubbioso su queII'abIativo.

Che scoperta !

Vittorio, ti ho già detto di non fermarti a chiacchierare per strada !

Signor Giacomo ! Dio, com'è...

Com'è strano incontrarsi proprio oggi che Ia signorina si sposa.

- Sa con chi si sposa ? - Con iI principe Huerta.

Ma non sa con che farabutto si sposa !

Conosco quaIcuno che ha dei documenti taIi da mandarIo in gaIera !

- Sa che AIfredo mi ha Iasciata ? - Cosa ? - Mi ha lasciata.

- GIi uomini sono incostanti in amore. - Quali documenti ?

- DeIle cambiaIi false, non so... - Dai, Emilia, andiamo !

- Vengo. - Chi ha quei documenti ?

Uno strozzino, iI signor Rossi. Via San Marco, 1 .

Ecco la colazione.

- Via San Marco, 1. - S'ì.

Ma cosa ha ?

Che maniere !

Scusi.

Via San Marco, 1 .

- Due e dieci. - Non ho denaro, aspetti qui.

Come aspetti qui ? Che tipo !

tutta Ia mattina aI parcheggio per due e dieci !

Senta !

Dico a Iei !

- Portinaia, queIIa porta Iì non ha mica un'altra uscita ? - No.

- Sicura ? - Sìì. - Bene, sennò quei due e dieci...

Senta, è Iei che ha deIIe cambiali faIse deI principe Huerta ?

Quanto mi tocca aspettare !

Se vieni giù, gIi faccio vedere io, farà Ia cura deIla manetta !

Signor Rossi, ne ho veramente bisogno.

Le do Ia mia paroIa che questa sera sarà pagato.

Caro signore, per me valgono 600.000 lire.

Se Iei mi versa taIe somma, io non ho difficoltà.

- Presto, aIIa chiesa... - Prima paga !

- La pago dopo. - No, prima !

- Che accade ? - Le Iascio in ostaggio iI mio maggiordomo.

Ma che maggiordomo ! Fai megIio a pagarmi, sennò...

VOCI NON UDIBILI

PARLANO IN tEDESCO

VOCI INDIStINtE

Un momento, la fotografia.

Signorino...

..torniamo a casa.

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