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Capo, questo caffè è buono?
Ti ho portato dieci caffè bolliti in brodo e 72 euro.
Dieci caffè?
Cosa c'è, un matrimonio?
No, un funerale.
Capo, sei pazziato?
A me i morti mi fanno pressione.
Non posso proprio bere.
A parte che un morto è il unico caffè che non si prende.
E poi non devi fare pressione.
Perché nella vita prima o poi tutti dobbiamo morire.
Tu, per esempio, sei giovane, tieni salute.
Esci qua fuori e la macchina ti mette sotto.
Oh, Raffè.
Ma vuoi che quest'era facessi un po' di schiacciata morta?
Dieci caffè caldi e zuccherati pronti per il becchino.
Eh, a te se ne fannessi, ti scassa il capo.
E ora stiamo diventando bambini.
Di quattro bambini.
Ho ricordato come ero bambino.
Ero un buon uomo.
Faccio bene a tutti i bambini.
Davanti a tutti i bambini.
E con papà.
Ero un buon uomo, facevo bene a tutti i bambini.
Ma cosa vuoi tuttora?
Ma che vuoi tuttora?
Ma che vuoi tuttora?
Ma che vuoi tuttora?
Ma che vuoi tuttora?
Ma che vuoi tuttora?
Scusate, mi offriti un po'.
Io ne sapevo.
Oh, sapevi?
Sì, lo sapevo.
Io penso che sei andato a cambiare a fianco con l'Americano.
Ma l'Americano mi diceva che non la conosceva in tuo quartiere.
Vabbè, io non capisco niente di questa città.
Prima ci faremo marita e poi faremo funerale.
Ma forse è meglio farci un'altra volta.
Vuoi che lo dici?
Ma che te la dici?
Che stiamo sottocivili.
Orazio!
Ho ricordato il piccolo abbraccio.
Ti guardo con gli occhi.
Ho ricordato.
E' un lago perfetto.
E' un buono.
Potete venire a tutti i giorni.
E come va il tuo figlio?
Non lo so mai, ce l'ho.
Come lo ascoltaremo?
Non lo so mai, ce l'ho.
E chi lo accoglie?
Non lo so mai, ce l'ho.
Ma che facciamo a casa?
Ma perchè non lo so mai?
Ma c'è schese facce!
C'è un errore!
Le lorenze fanno cadere tutti i pezzi le lie.
Perchè c'è di casa, tutti si arrancavano le lupe.
Ma è una meraviglia, ognuno della famiglia.
Perchè facevano pena a tutti i suoi animi.
Da un lupone in campo, andavano tutti a potà con delle fratelline.
Non è tra i giorni, ma tra due giorni, E' la sala per chi si approfonde,
Ma
adesso, Questa bocchina, guarda cosa sta facendo.
Mi fa buni i bocchini, stavi loco.
Stavi a essere al colpo di me.
Guardate, guardate.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì, è vero.
Ma che cazzo, ma tu sei alzato.
No.
No, no, no.
No.
No.
No.
No.
Oh, oh, oh.
Sì, sì.
Oddio, sta a diventare male.
Adesso no.
Ma che cazzo sta facendo?
Stai a diventare male.
Stai a diventare male.
Stai a diventare male.
Mannaggia il tuo rosso.
Ma che cazzo sta
facendo?
Non posso stare per me
qua.
Aia amore.
E come fa vuoi di farmi stare qui?
Non posso stare per te.
Guarda stavo alzato, mi sono svegliato.
E stavo facendo il tuo mazzo.
Ma cosa fate?
Sto aspettando la signora da per mere, mi ha dato un po' di caffè.
Quanti avete?
12 milioni.
Questi sono i migliori?
Vi restano dei pietronelli.
E va bene, se parli con qualcuno che la fissi oggi, mi giuro che il prossimo
fregarà, E tu... ci sei messo per ora.
E me vado a partire.
E chi c'ho dice a quelli tre che vanno a rimanere a Napoli per tre giorni senza
fatica?
E fa una cosa...
anticipa la partenza.
E beh, quando parla così ti sputaste in faccia.
Tu puoi capire che fino al 2 di gennaio non c'è un posto in aereo per farle
ripartire.
E capodanno invece la gente viaggia.
Come faccio?
Tu pensi soltanto al problema tuo.
Secondo te io potevo mai immaginare che il 29 dicembre arrivasse una visita del LASL
e mi chiudesse il locale.
Pensi alle ragazze.
Al problema mio tu non ci pensi proprio.
Cioè non pensi che se io non faccio questo veglione di capodanno perdo un sacco di
soldi.
Vinci, ma tu sei tu.
E io sono io.
Ho anticipato i soldi per farle venire da Budapest fino a Napoli.
Non guadagno una lira.
E in più come loro a gente ci devo rimettere pure i soldi per farle rimanere
a Napoli tre giorni.
Non considerando proprio il fatto che mi manderanno a fare un culo quando io gli
dirò che non c'è il lavoro.
Hai ragione, cosa vuol dire?
Hai ragione, scusa.
Beh ora bisogna trovargli un'altra sistemazione.
Siendo vicini mi fanno favore.
Io ora vado in giro per il locale.
Tu ti metti il guaglione, fai a mangiare qualcosa e poi dopo mi passi via.
Cosa vuol dire?
Ah, vedi, quando ti calmi le soluzioni si trovano sempre.
Poi queste ragazze sono cubiste.
Con tutti i locali che ci stanno a Napoli stiamo a capodanno.
Ma sai quando il lavoro si trova?
E però mi raccomando, non cadere sotto queste brutte facce.
Non fai vicino al guaglione, sai, altrimenti succederà una brutta cosa.
Vai, vai, non ti preoccupare.
Ci pensa il Vincenzino tuo.
Hai fatto tardi pure oggi.
Dove sei stato?
A un funerale.
Hai sempre voglia di giocare, eh?
No, è la verità.
E che funerale?
Sentimi bene.
Ditemi, papà.
Io a capodanno ci ho invitato l'ingegnere Sposito.
Tu se vuoi quel posto nel suo ufficio, falla uomma seria, comportati buono.
Papà, guardate che io non sono quello pagliaccio.
Fa come sempre la stessa storia.
Mannaggia, che pazzo ho qua?
Mi mandano pesce a mezzo per farmi da questa casa.
Però sicuramente se ne è pigliato uno.
Non ce la giuro.
Guarda Mario, questa carina è stata pigliata.
Quale carina?
Io non ho preso proprio niente, te lo giuro.
Oh no, tutti i voti nel portacaso nel giornale che fanno una coppa, è sempre la
stessa storia.
Io non credo che no.
Ma se l'hai pigliata, l'hai guardata, dai a prenderla una altra volta.
Io non ho preso proprio niente, te lo giuro.
Ma comincia la cazzo in cielo, è sempre la stessa storia.
L'hai pigliata, l'hai guardata, lo prendi un'altra volta e facciamo conto
che non è successo niente.
Io non ho preso proprio niente, te lo giuro.
Ma poi non ti vergogni.
Come l'hai fatto?
Ma che te ne fai tutt'ora?
Mi stai chiedendo due minuti.
Oh no, per l'ultimo ci facci tu, non per sciamare.
Buongiorno, scusami.
Ciao Gennaro.
Ciao, venite.
Scusa, ma è tre ore che mi dici che devi far pipì.
Ah, perciò hai scappato.
Tutto a posto?
Hai portato a fare la passeggiata a tua nonna?
E me lo chiedi?
Da quando mi sono trasferito a Modena, ogni volta che torno a Napoli,
per me è come tornare in paradiso.
E dimmi, dove ci sei stato di bello?
Vi ho fatto vedere Mergellina e Posilli.
E chiaramente ti è piaciuto.
Capirai, abituato alla nebbia di Modena, non gli sembrava vero di vedere il sole e
il mare.
Il problema è che tre giorni sono pochi.
Il problema ce l'ho io in questa casa.
Eh sì, tu perché stai a Modena?
Hai un buon lavoro.
E ti sei dimenticato pure il reparto napolitano.
Invece il mio figlio Rudy, 27 anni, diplomato e disoccupato, si arrancia a
Fogarzoni in un bar per guadagnare qualcosa di soldi.
Vieni, è problema o non è problema questo?
A proposito, ora dov'è?
Stavo facendo cane e gatto con nonno.
Eh, sta piccola che sei, mi pare un riguaglio.
Ah, Remigio.
Io ho detto che non è un problema.
Quando il tuo agente ti pagherà un lavoro e ti darà un po' di soldi, poi puoi
pagarmi.
Sì, voglio, ma non posso pagare.
No, ho detto che non è un problema.
Quando il tuo agente ti pagherà un lavoro e ti darà un po' di soldi, poi puoi
pagarmi.
Va bene?
Mi hai dato un promesso.
Va bene, andiamo.
Sì,
signore?
Vuoi fare questo?
Sì, signore.
Eccolo
qui.
Prendi la mia mano.
Sì.
Sì.
Sì, signore.
Sì, signore.
Sì.
Sì, signore.
Sì,
signore.
Hai capito in che problema mi sono messo?
Nessun locale le vuole far lavorare perché hanno già organizzato tutti i veglioni.
E in tutta Napoli non c'è stato un albergo che mi può ospitare.
E non mi puoi ospitare a casa tua?
Se ti porto a casa mia moglie mi ucciderà.
E io, io che posso fare?
Devo affidare a delle persone serie.
E tu sei l'unica persona a cui mi posso fidare.
Altrimenti rischio di perdere pure la fiducia dell'agenzia di Budapest.
Giovanni, fammi capire.
Che vuoi?
Dovresti ospitare le tue notti.
Loro tengono fissata la partenza per il 2 di gennaio.
Giovanni, con tante persone che conosci, proprio a me vieni a uscire la serie di
Capodanno?
Ma dall'Egitto sei l'unica persona a cui mi posso fidare, no?
Un stronzo, praticamente.
Non si può fare.
Stazio è la moglie di Modena.
Fatima è l'ingegnere sposito per Capodanno.
E poi c'è chi lo uscirà a casa mio nonno.
E allora?
Aggiungere tre posti a tavola l'hai fatto, no?
Bello, è arrivato i giorni d'orelli.
Aggiungi un posto a tavola.
Senti, Giovanni, ma queste cose, come sono?
Non è che mi fanno fare una figura di merda.
Stai tranquillo, Rubén.
Sono delle persone per bene.
Ti faccio fare una bella figura, non ti preoccupare.
Le ho lasciate da Vincenzo.
Adesso le vado a prendere e te le porto a casa.
Fermi, Giovanni.
Stasera mi vuoi portare a metterti due notti.
Oggi quanti anni hai?
Oggi ho trenta, perché?
Solo un?
Trenta.
Trentuno e uno.
E se ho tre?
Ma non ti allarghi?
Vabbè, ma la notte chi lo fa?
Come lo fa?
Tu mi vuoi portare a metterti due notti a casa?
Senza che parli con il padre?
Ma è che c'è un infarto.
E poi c'è un nonno che è venuto nella mia stanza.
Per liberare la stanza per i notti.
Fai una cosa.
Portami al rimano pomeriggio.
Eh, va bene, va bene.
Sei stato fin troppo gentile.
Vabbè, non ci dovremmo rimanere.
Ok.
Dicci, ma i notti dove stanno?
Eh... sono usciti con il Capasante.
Capasante?
Il Capasante è una amica, una brava persona.
Parla inglese, veste bene.
E quella d'altra parte, le ragazze ci ascoltavano in stando locale.
Sono andato a fare un giretto panoramico.
E poi non ti preoccupare, il Capasante è lo tipo che si organizza.
Ti faccia vedere che stasera tu risparmi pure l'albergo.
Ah, zè, questo è perché hai detto che ti resti accorto.
Se invece il Capasante fa succedere qualcosa a questi guaglioni, io ti faccio
una capa nera, capito?
Papà, già l'ho già detto.
Questi tre guaglioni che sono usciti dal liceo rimanono solo dei notti.
Ti partono l'ore di gennaio.
E un'onno, a dove ti va a dormire?
A dove ti va a dormire dall'ambravì.
Non ti preoccupare.
Non mi ha già preoccupato.
E se mi fa brutti i figuri come ingegnere esplosivo?
Non ti preoccupare, state tranquilli.
Buonanotte.
Buonanotte.
Che stai facendo?
Sto guardando se Renigio e Serena dormivano.
Guarda...
Non è mai possibile.
Purtroppo il vostro figlio e la sua moglie dovrebbero dormire.
Ma non sono tutti i giorni.
Trentasettant'anni.
Forse è arrivato a dormire.
Mi raccomando, non è niente, papà.
Non ti preoccupare.
Ah, rimane un uomo di vent'anni anche la mia.
E di chi?
Ho detto che rimane.
Non è arrivato ancora, è tardi.
Così, ragazzi.
Sì.
E' un bravo zio, eh?
E' un bravo Luís.
E' un bravo zuccolo, Luís.
Sì.
Così.
Sì, guarda, te lo vedo.
Così.
Sì.
Vieni qui.
Vieni qui.
Hai voglia, eh?
Hai voglia di cazzo, eh?
E' un bravo zio.
E' un bravo Luís.
Sì.
Sì.
E' un bravo zuccolo.
Sì.
Mi vuoi mangiare?
No, non lo voglio.
Prendi la macchina.
No, no.
No, no.
No,
no.
No, no.
No,
no.
No, no.
No.
No.
No.
Per favore vieni via.
Devo toglierti sto cazzo di vizio di piantarmi a metà, metti giù con la mela.
Mi raccomando Rudy, il 2 alle 11 me la vengono a riprendere.
Stai tranquillo.
Io vado a cattare due botti.
Così ci spariremo un cazzo di cazzo di cazzo.
Rudy auguri a te e famiglia, buona notte.
A te, stata buona.
Ciao.
Albe, in questa casa sono tutti scostumati.
Non mi hanno presentato, sono il capo famiglia.
Vuoi?
Che cos'è?
Zucchero?
Suga?
Sì, provami.
Buonasera, sono l'ingegnere Spostolo.
Salve.
Se non mi sbaglio voi siete il fratello dell'ingegnato.
Quello che è più a moda, no?
Sì.
Come fate?
Come fate a saperlo?
Il fratello mi parla sempre di te.
E sta a casa?
No, è uscito, è andato a fare gli auguri a un amico, però ora viene.
E noi ci stiamo aspettando.
Che avete preparato di buono stasera per il cenotto?
Veramente, mia moglie sta cucinando delle specialità emiliane, spero che vi
piacciono.
Io amo tutta la cucina italiana, dal nord al sud.
Ma non ho capito una.
C'è?
C'è, c'è, non vi preoccupate.
E Rudy?
Lo sa?
È uscito anche lui, è andato a prendere Bengala.
Sarà qui tra poco.
Ma che succede?
Non lo so, non capisco, vado un attimo a vedere.
Dottore, stavo parlando con suo figlio, poi non so cos'è successo.
Rudy?
Non lo so.
Lo sai?
No.
Si.
Non lo so.
...
Sì, pronto?
Passami tuo padre.
Un momento, eh.
Papà, ci state?
Ma pare che non è tornato ancora.
Io ve lo so, è arrivato ora, eh.
Quando lo vedi, digli che sono all'hotel paradiso con Serena.
Passiamo domani mattina a riprenderci le nostre cose.
Ma come?
Che ci fai a citare l'hotel?
E non lo state con noi, porcino?
Vi ha già cattato pure i botti.
Serena non vuol più rientrare a casa.
Domani vi spiego tutto.
Meno male che non c'è Sabato.
Ma lui mi porta.
Che lui mi porta.
E quanta si bella.
E come sono toste.
Sono grossi.
Ma pare che non sono grossi più che noi.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Ma che ti mangi a te?
Sono tosto, sono tosto, sono tosto.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Sono tosto.
Mangia, mangia.
Mi mangi a te stasera.
Adoro il genuno.
Ma che cazzo è con mamma mia?
E quanta si bella.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Questi sono bisessuali.
Sono tosti.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Sono tosti.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Sono tosti.
Ma che cazzo è con mamma mia?
Ma che sta succedendo?
Papà, scusate.
Ma che cazzo è scusate?
Dove sono questi ragazzi?
Papà, il mio amico mi ha detto di andare a scuola.
A scuola?
Ma non sono insieme con il capandere, non è vero?
Io ce li vedo in mano a voi.
Ehi, ma mi vuoi spiegare chi è?
Ma...
Ma che...
Ma che...
Ma che mi vuoi spiegare?
Mamma mia, quanto è lungo questo.
Ti, usa questo, imbecillo.
Papà, vuoi che ti dico qualcosa?
Vabbè, papà.
Ma che me l'hai chiamato, bastardo?
Ci vediamo più tardi.
Ok, papà.
Ecco cosa fa buono questo amore.
Che bell'incrocio per te.
Che bello.
Guarda che bello culo che tiene.
Che culo di mandorina.
Senti, sì.
Ma non è un brasiliano.
Ma che bocchino che fai.
Ma non è un brasiliano.
Non lo sai spesciare.
Sì, giusto, sì.
Ma così, lo sciambiamo nel bocchino assieme.
Ma non è un brasiliano.
Lo stai facendo arricchire.
Ma che culo.
Ma ce lo tocca proprio.
Ma che meraviglia.
Guarda.
Cosa vuoi che ti dica io.
Ma che meraviglia.
Stai bene.
Non vuoi che ti faccia male.
Ma che bello.
Stai bene.
Stai bene.
Stai bene.
Ok, naspi in modo lungo.
Ma che cazzo fai con questo coso.
Ti piace?
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Aspetta.
Ma che coso.
Come ti è diventato?
Ti ha un po' stupito?
Stupito.
Ma come ti è diventato?
Non lo sai spegnere.
Sì, sì...
Sì...
Sì...
Sì, sì...
Per me...
Sì...
Sì...
Sì, sì...
Sì, sì...
Sì, è così...
Un'altra pausa...
Buongiorno...
Sì, sì...
Sì, ma la mogliere...
si è svegliata.
L'ingegnere sposato...
è sparito.
E lui, sicuramente...
ha già perso il posto.
Padre...
va a girare i preservativi in casa.
E ora si sta chiamando anche il suo colone.
O nonno...
si è addormito...
questo si è addormito...
e io sono...
a mangiare...
come un povero scemo.
Ma... sapete cosa dico?
Questo...
è stato la cosa più bella della mia vita.
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