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Joe!
Alzati!
Alzati!
Avanti!
Vaffanculo! Lasciami stare.
Sei davvero matta!
Sei tu il matto!
- Alzati e va' a lavorare. - Non ho niente da fare, vattene.
Va bene, mi alzo.
Adesso!
Alzati, adesso.
Hai dormito tutto il giorno,
sei stato in giro tutta la notte con le tue troie.
E poi stai sempre incollato alla televisione.
Alzati!
Mi sono alzato.
Vai a farti la doccia.
Vieni qui, parliamo.
- Non ti alzi? - Ancora no.
Sta venendo la mia amica, devi vestirti.
- Alzati! - No.
- Avanti, alzati. - Che faccio se mi alzo adesso?
- C'è quella stronza che telefona! - Chi?
Quella stronza della tua amica.
- Non conosco stronze. - Invece sì.
Tu conosci stronze, non io.
- Tu le conosci. - Dove sono i cerini?
Lascia, non mi va.
Che fai tutto il giorno?
Per cominciare
potremmo scopare!
Bella!
Perché fai così?
Che fai? Dai!
Perché fai così?
Perché fai così?
- Perché mi piace. - Ti piace?
Sì, mi piace tanto.
Ferma!
Perché devo chiederti sempre di farmi il bucato
e di stirarmi le magliette?
Non posso mai sgridarti perché...
Sei davvero...
Ti prego!
Vuoi smetterla, per favore?
Per favore!
E' tutto sporco.
Ti prego, lava i panni. Non voglio chiedertelo più.
Sei felice con me, vero?
Lo so...
Che posso fare per renderti felice?
Senti, vuoi farmi felice?
Lo vuoi davvero?
Fammi il bucato.
Dovremmo portare il bambino dal dottore.
Pensaci tu, perché ogni volta che vado io
incontro quelle vecchie bavose
che mi guardano.
- No, è compito tuo. - Non è vero, è compito tuo!
Tu non fai nient'altro.
Il mio compito è quello di proteggere la famiglia,
in modo che non ti accada niente.
- Non mi proteggi. - Sì, non deve accaderti niente.
Stronzate!
- Dici sempre stronzate! - Tu le dici!
- Ora devi uscire. - Perché?
- Perché devi portare i soldi a casa! - Ne ho abbastanza.
Oltre ai soldi per la casa, mi servono 200 dollari.
- Per che cosa? - Perché la mia amica deve abortire.
- 200 dollari? - Sì.
Perché dovrei darti 200 dollari per la tua amica?
Perché tu hai i soldi, io no.
Perché devi darglieli tu?
Perché lei non ha nessuno.
Non ho voglia di andare a battere sulla 46 strada.
Chiederò i soldi a due o tre persone
e poi non le rivedrò più.
Perché dovrei bruciarmi la piazza?
Se il bambino si sente male?
Va' a prenderli in uraltra zona.
- Ci sono altri posti oltre la 42°. - Sei viziata.
Te l'ha insegnato tua madre?
So cosa fare. Quando non ci sono, tu badi alla casa.
Quando sei fuori tu, ci bado io. Non posso battere 24 ore al giorno!
Troviamo qualcuno che guardi il bambino.
Potrebbe ocuparsene tua madre, non ha niente da fare.
- E' ossessionata dal sesso da... - E' una stupida troia.
- Ho il suo numero. - Davvero?
A che ti serve?
- So tutto su tua madre. - Mia madre sa tutto di te.
Va bene, avrai i soldi.
- Ti darò 200 dollari. - Me ne servono di più.
Davvero?
Non mi diverto, non mi piace questo tipo di lavoro.
- Lo farai? - Sì.
- Quando? - Stasera.
- Sicuro? - Quando la tua amica andrà via.
- Perché non prima? - Mi piace vedervi insieme.
Allora perché mi hai sposata?
- Perché scopi bene. - Grazie!
Ora facciamo un bel pacchetto.
- Avrai un bel pacchetto senza pagare. - Un bel nastro.
Le piacerà.
- Ci sono cose buone nei pacchetti. - Sì?
Fallo carino.
E' carino infiocchettato! Davvero stupendo!
- Davvero? - E' molto carino.
E' carino con il fiocco!
- Con il fiocco? - Sì, è bello.
- Ti piace? - No.
No?
- Ti piace, amore? - Sì, è bello.
Bello!
Aspetta che arrivi la mia amica, ne andrà matta.
Non è la cosa più carina che abbia mai visto?
Joe, guarda!
Non vedo l'ora che diventi grande.
- Non ti piace? - Non ne assaggerai neanche un po'.
E' stupendo. Lo hai mai fatto prima?
- No. - No? Stai scherzando!
Ora dovrei alzarmi e vestirmi.
No, voglio restare qui con il mio bel pacchetto.
- No! - Sì.
- No, perché... - Stai così bene.
- Ci sono slip puliti? - No.
Come faccio a guadagnare senza mutande pulite?
- Tieni quelle. - La gente bada a certe cose.
Non sei mai stato così bello in tutta la tua vita.
- E' straordinario! - Stupendo!
Dove sono le mie mutande?
Sei bellissimo! Vieni, fatti vedere.
E' davvero straordinario.
Mi piaci tanto! Sei meraviglioso!
Non togliertelo, è stupendo.
No, voglio le mutande pulite.
- Puoi rimetterti quelle, sono pulite. - Lavane e asciugane un paio.
- Prima fatti vedere. - No.
Non è fantastico? Adesso vai e...
Voglio vedere... Non ti lavo nessuno slip.
Stai meglio infiocchettato.
- Bene, ora te le prendo. - Vai a lavarle.
- Guarda! - No!
Abbiamo scherzato, ora dammele!
- Vai giù e lavale. - No, dai!
- Possiamo godercelo. - Bene.
Te le metto in testa.
Sono stato bene.
Davvero?
Vorrei vederti uraltra volta.
Va bene, possiamo metterci d'accordo.
Sì.
Sono molto occupato.
- Va bene. - Mi piacerebbe davvero rivederti.
Mi trovi qui in giro.
Aspetta, ti do i soldi.
Grazie.
Di niente.
Allora, ci vedremo ancora, vero?
- Ci vediamo. - Sì.
Perché non esci per controllare?
E vedi se sono svegli.
Vedi se posso uscire.
Via libera, puoi andare.
Bene, allora ci vediamo presto!
- Certo. - Grazie tante.
- Niente! - Non hai niente da fare?
Vuoi fare un lavoretto?
- Sì. - Sai qualcosa di arte?
- Ho fatto il modello. - Davvero?
- Sí. - Che strano!
E' quello che pensavo
quando sono passato e ti ho visto qui.
Forse si può combinare qualcosa.
Quanti soldi pensi di valere?
II fatto è che oggi dovrei fare 100 dollari.
Prima di sera devo riuscirci.
100 dollari?
Però devi spogliarti completamente!
Deve esserci un taxi qui.
Possiamo andare a piedi.
Eccoci qua.
- Gradisci qualcosa da bere? - Sì.
Scusa, fammi prendere il bastone.
Grazie.
Questa roba ti sembrerà strana.
- Ti piace? - Sì.
E' davvero fantasiosa.
Hai detto di averlo già fatto prima, vero?
Si vede. Non ti vergogni a spogliarti nudo.
Alcuni non ci riescono, hanno una specie di blocco!
Ma qui si tratta di arte, che importa?
E' diverso dal mondo esterno, siamo in un posto immaginario.
Alcuni dei più grandi uomini sono atleti.
Atleti che diventano famosi correndo più veloci di tutti.
Oppure saltando più in alto e facendo Dio solo sa cosa.
I più grandi erano i greci, non m'importa come la pensi tu.
Potresti pensare a Michelangelo
e al suo collage nella Cappella Sistina.
Sembra che abbia appiccicato i suoi uomini sul soffitto!
Puoi pensare anche all'arte greca.
Sì. Quello è un Dio.
Tiene in braccio un bambino.
Afferra un grappolo d'uva.
Ha un viso stupendo.
Le statue fatte allora sembrano somigliare a te.
Splendide figure con forti braccia...
Quelle statue sembrano delle persone.
Infatti i greci inventavano delle parole apposta,
"simpatico", "simpatia", "empatia".
Inventate per le statue.
L'atleta ha portato 5 medaglie alla sua piccola città natale.
Sarà stato un grande onore.
Era un bell'uomo.
C'era un riccone che aveva una moglie ad Atene.
La notte prima delle finali
lei fissò un appuntamento al tempio e gli diede una droga.
Un filtro d'amore per farlo eccitare.
E si innamorò di lui follemente.
Scrisse delle odi meravigliose, come quelle di Shakespeare,
su questo tipo.
Drexoclese, il miglior scultore,
era come uno degli scultori di Michelangelo.
Michelangelo avrebbe cercato uno come lui.
Ma devo smetterla di parlare.
Non ci avevo mai pensato.
Bene, cominciamo.
Non sapevo queste cose.
Volevo darti uridea sull'immagine che ho in mente.
Sarà utile anche nel tuo lavoro.
Per la tua vocazione.
Allora,
cominciamo con una statua greca.
Non so...
Una statua greca?
Cominciamo con il discobolo, il lanciatore del disco.
Vedrai, ti verrà benissimo, hai lo stesso busto, la stessa figura.
Cominciamo con questo.
Per rappresentare il discobolo
ti mostro che cosa devi fare.
Alzati in piedi sul letto.
Devi metterti più o meno all'altezza dei miei occhi.
Ora fingi di lanciare un disco in quella direzione.
Guarda da quella parte.
Indurisci tutti i muscoli della schiena per questo lancio.
A me interessa proprio questa parte.
La parte destra del corpo. Togli la camicia e il resto.
Togliti tutto.
Avresti dovuto farlo prima.
Allora.
Dai a me.
Perfetto. Molto bene.
Come fai a tirarteli via?
Basta sfilarli.
- Ce la fai? - Sì.
Bene.
Così va bene.
Non toglierlo, è un portafortuna.
Devi far lavorare i muscoli qui e qui.
Puoi farlo praticando il lancio del disco.
Se fai questo movimento,
i muscoli di questa parte laterale saranno visibili
mentre lanci questo oggetto.
Lancia questo oggetto, non importa la direzione.
Immaginati mentre fai il movimento. Dimentica il resto...
Indietreggia per uraltra posa.
Va benissimo.
Che farai con le foto che hai scattato?
Dei disegni più grandi.
Ti darò i negativi, potrai farne quello che vuoi.
Bene.
- Mi siedo? - Sí, siediti.
Un momento.
Ora ti faccio vedere uraltra statua famosa.
Metti il piede qui. Piegati un po' in avanti.
Vieni un po' più avanti.
Ora girati di fianco.
Tira su i piedi.
Porta i talloni più indietro che puoi.
Porta il torace in avanti.
Le rocce! II mare!
Eccone uraltra, le avrai viste.
Ora inginocchiati su una gamba e metti dietro l'altra.
Come se...
Perfetto, come se dovessi iniziare una corsa.
Si comincia così.
Poi arriva il via.
Poi cosa fai? Intanto metti giù le mani.
- Fermo così. Ti fa male? - Un po'.
Dovrai resistere così per 10 minuti.
E poi fai il movimento!
Sta' giù con le ginocchia, pronto a scattare.
Ora riposati.
Sarebbe splendido se potessi stare così per 35 minuti.
Hai scattato?
Mi metto in uraltra posa?
Sì.
Non troppo vicino...
Ti mostrerò quella che faremo ora,
uraltra posa.
Facciamo quella del corridore.
Vuoi sdraiarti di traverso?
No, facciamo quella del corridore.
- Il corridore? - Sì, quella prima.
- Poi vediamo. - Ok, lo rifaremo.
Sta' fermo un po', poi ti rilassi e riprendiamo.
Per fare tutta la serie di foto
ci vorrà del tempo.
Va bene.
Questa è buona.
Così va anche meglio.
Per il corpo il nuoto è lo sport migliore.
Modella il corpo, è il migliore.
Nessuno ha battuto Johnny Weissmuller, nuotatore olimpico.
Ogni persona illuminata ha il "culto del corpo".
E' la vera forza che è dietro a tutte le arti, alla musica.
Dietro al sesso e all'amore.
Se tu abbassi la guardia per una ragione,
perderai tutto il meglio che la vita ti offre.
Come le persone che dicono di non amare il "rock 'r roll".
- Tutto questo è d'importanza vitale. - Certo.
C'è chi pensa che solo il rock faccia guadagnare.
Ma per diventare famosi e attirare milioni di persone,
devi fare la stessa cosa che si fa per attirarne una sola.
Il culto del corpo è nella natura del genere umano.
Anche le persone più puritane amano il corpo.
Piace a tutti, nessuno riesce a resistere.
Tutti cercano di trarre piacere dal sesso, ma è una stronzata.
E' il culto del corpo che diventa sesso.
Se io prendo un violino ma non riesco a suonare niente,
a che mi serve, anche se è uno Stradivari? Serve la musica.
- Che abbiamo per cena? - Certo, il cibo.
E' la storia del cibo e del sesso insieme. Ancora il culto del corpo.
Il culto pagano che poi diventa il rito per la venerazione.
E' una questione che ti pone problemi?
Tu hai un bel corpo, ma altri non lo hanno.
Però non puoi adorare te stesso.
Tu ricevi le loro offerte.
Non si sa proprio come fare!
Tutti questi ragazzi sempre innamorati!
Hanno tutti gli stessi problemi, sempre gli stessi.
Così facendo non raggiungono la vera soddisfazione.
Al massimo ottengono la promessa di qualcosa che poi non succede.
Così resta il problema di non sapere mai che cosa fare.
Ci si deve eccitare da soli davanti allo specchio.
Sto parlando a un letto vuoto?
Che stai facendo?
Dio, non sarà uscito sulla strada tutto nudo!
- Joe! - Arrivo.
E' bello.
Bello, vero?
Detesto i tempi in cui viviamo.
L'istruzione è diventata troppo cara
e non importa a nessuno se non ci sono più artigiani.
Bella giornata, vero? Da quanto siete qui?
- Un po' meno di mezz'ora. - Mezz'ora?
- Qualcuno ha fatto affari? - No.
Non c'è molta gente in giro.
Gli ho detto che era l'unica cosa che volevo fare.
Ho dovuto inventare, è lavoro, ricordatelo.
- Io lavoro. - Non dire stronzate.
Che cazzo dici? Non lavora nessuno.
Sei etero? Nessuno è etero! Che significa?
- Ci sono persone etero. - Non si tratta di essere etero o no.
Fai solo quello che devi fare.
- E' difficile. - Sì, a volte. Bisogna imparare.
Ma una volta imparato, non ti preoccupi più.
Come consideri te stesso? Anormale?
Devi fregartene di quello che pensano gli etero!
Devi ragionare con la tua testa. Te ne frega?
Sì, forse perché inizio adesso.
Ci vuole del tempo. Da quanto lo fai?
Solo da un paio di settimane.
Lasciati dire una cosa.
Prima di tutto, perché hai cominciato?
Per guadagnarmi da vivere.
- Per guadagnare? - Quanto fai a settimana?
Se esco tutti i giorni,
posso anche arrivare a 150, 175 o 185.
Con quattro al giorno, si guadagna tanto.
Io non lo faccio per questo. Vado a casa e dico a mia moglie
che ho conosciuto un artista.
Ha voluto farmi delle foto.
C'era anche la cena gratis, ho fatto venire anche mia moglie.
Tua moglie non fa storie?
Perché dovrebbe? Mangia anche lei!
Non le interessa, sa bene quello che faccio.
Sa quello che faccio.
Abbiamo anche un bambino.
E' piccolo, non sa quello che fa la gente.
Comunque non devi seguire gli altri.
Devi fare quello che vuoi.
- Tu vuoi guadagnare, vero? - Sì.
La cosa più facile per guadagnare
è stare qui a guardare i porci che passano!
Quanto ti fai dare?
Di solito...
siamo sui 20 o 30 dollari.
Ma se ti capita uno come quello di oggi,
puoi anche arrivare a 100 dollari.
- Sei matto! - Tutti siamo un po' matti.
Guarda quello, potrei guadagnarci qualcosa?
- Senti... - Mi sembra un pappone.
C'è gente che veste elegante, non porta queste magliette sporche!
Quanto hai fatto oggi, vuoi dirmelo?
Un giorno ti faccio vedere come si fa.
Non era brutto?
Guardate questo.
- Ti fa eccitare? - Non preoccuparti.
Lo so, vuole solo succhiarti il cazzo! Merda!
Come faccio a sapere se ha i soldi?
Non mi sembra molto ricco.
Devi saperci fare.
- Hai studiato? - Sì.
- Poi hai mollato. Non ce la facevi? - No.
- Sono arrivato al diploma. E tu? - Io no.
- No? - Sono arrivato fino alla terza.
Poi sono stato in riformatorio.
- Perché? - Furto d'auto.
Poi ho smesso, non potrei più farlo.
Sei sempre stato nella stessa scuola?
- No, ne ho cambiate due. - Davvero?
- Sì, a Wisconsin. - In Alabama?
- Bel posto. - Odiavo la scuola.
- Sono tornato a casa per un po'. - Sì.
Dici che li vuoi conoscere...
Fai la parte per un po'.
Non ci conviene stare qui insieme. Non faremo soldi.
Davvero.
- Mi porterai con te qualche volta? - Va bene.
Bello!
Basta piazzarsi all'angolo di una strada.
Dove? Non so dove mettermi, dammi una dritta.
Per esempio all'incrocio della 50 strada,
c'è uredicola.
Quella è una buona zona.
- Sulla 50 strada, ma dove? - Vicino la 55° e la 56°.
- Capito. - Sì.
Come riconosco l'edicola?
E' l'unica all'angolo, non puoi sbagliare.
- Non ce rè uraltra? - Sì, forse.
Non c'è un negozio di alimentari lì vicino?
- Forse. - O una cabina telefonica.
Così ho dei punti di riferimento.
Lo troverai facilmente, ma ci andremo insieme e ti farò vedere.
Dovresti rimanere dove sei, perché conosci l'ambiente.
Sono qui da ore, non si batte un chiodo.
- Va bene anche la 58. - E' una zona davvero brutta.
E' pieno di cinema porno, mettiti davanti a uno di quelli.
E' una buona idea.
- Ci vediamo. - Va bene.
David? Ciao, sono Joe.
Sei a casa fra un po'?
Sì?
Posso fare un salto più tardi?
Bene, ci vediamo fra circa 20 minuti.
Ti trovo?
Sì, va bene.
Bene.
D'accordo, ciao.
Diventerà una grande diva.
"Rocco venne ispirato dall'Oriente".
Qui indossa un négligé di chiffon con ricami in argento.
"Adoro baciare il tuo morbido visino".
Peccato che la pelle secca provochi rughe.
Ti riferisci a me?
Ho una crema miracolosa.
Roba grossa, davvero.
Eugene Platt. Lavoro in una fabbrica di bombe.
Non posso perdere nemmeno un minuto.
Ora più che mai ho bisogno di un bel cazzo.
Ci sono tante donne belle, non è difficile rimediare una scopata.
Questo esercizio rende le donne muscolose, Gerry?
Incredibile!
"Ll vostro migliore assorbente".
Preferisco un ragazzo con il pacco.
Dicono che è tutto esercizio, le fanno morire di fame.
Non lo so.
Seguono una dieta.
"Personalità. Per l'uomo è un dovere quotidiano."
Questa rivista sta cadendo a pezzi.
"Ora sono fiera della mia linea".
"Ho perso 8 chili in 6 settimane".
Si è allargata.
Buona idea!
Mi piace comportarmi con naturalezza.
Dovresti essere più naturale, come Jane Frizzee.
E' una grande star. Senti.
"La sua meravigliosa linea appare in un négligé d i chiffon
e il pubblico l'applaude per la parte in "Moonlight Masquerade".
- E' la parte adatta a lei. - Certo, guarda.
Un esempio d'alta moda!
"Sa bene come fare
per dimagrire".
Non rompete!
Stiamo cercando di istruirti.
- Non vuoi essere elegante? - Candy!
Gerri, che stupidi stratagemmi!
Cercare di rendermi gelosa!
Non voglio farti ingelosire, voglio farti incazzare.
E' perfida!
- Ignorala. - Farà una brutta fine.
Guarda che salsicciotto!
Questa è una vera star.
Non so.
Era la leader di un gruppo, ce l'avrebbe fatta
nel 1942.
Somiglia a Olga Saint Wann.
Credo sia lei.
L'hai mai vista quando suonava "Amber Laverne"?
L'hai vista?
Guarda qui.
Ti puoi sbagliare facilmente con questi nomi.
Lei ama Ann Southern.
"Duke Girl", con Ronald Reagan, Ann Sheridan e Richard Walker.
Sono rimasta sveglia tutta la notte per vederla.
La storia di due autostoppisti che vagavano per la Florida...
"There's nothing like being dull" di Jackie Curtis!
Dov'è scritto?
Dov'è?
Stavo scherzando.
Scherzavo.
Su ogni pagina c'è "Compra azioni di guerra".
Non volete ascoltarci?
Conoscete qualche poesia? Sono assetata di cultura.
- Joe. - Che c'è?
- Ti piace il mio fazzoletto? - Sì, molto.
- Vuoi sederti su una sedia? - Sì, ma ora basta.
Apri la bocca.
Come potresti? Proprio davanti a noi?
Perché state seduti a leggere? E' disgustoso!
Non ci sono angeli che vi guardano?
Di solito lo fanno.
La Madre di solito guardava...
Non andrai in Paradiso, se mi spezzi il cuore.
Non ci andrò.
- Ho la raucedine. - Quindi Joan ti sta guardando.
- Chi è Joan? - Joan Crawford.
L'ha fatto anche lei.
Che cosa stavi dicendo di Joan Crawford?
- E' successo. - Non m'importa se mi guarda.
Perché la Crawford è la mia diva preferita.
Saresti capace solo a raccogliere i suoi guanti.
Vorrei che squillasse il telefono, non ho più soldi.
Hai bisogno di fare delle telefonate? E' così frustrante.
Voglio fare la vampira,
ecco perché mi sono messa questo vestito.
Adoro i film dell'orrore.
- Non ti senti in colpa, Joe? - Non essere stupida.
Ti senti in colpa?
Perché?
Ci siamo tanto divertiti in quell'hotel di Chicago.
Era il Carling Hotel, vero?
Era il Carling.
Quanti soldi gli dobbiamo?
Erano 50 o 60 dollari, ma non li avevamo,
lui buttò le valigie dalla finestra
in mezzo alla tempesta di neve.
Il gatto e tutto il resto.
E io dovetti correre e scavalcare un cancello di 2 metri.
Ti ricordi, Joe?
Ricordi cosa hai detto prima? Su quanto hai fatto per Joe?
Ricordi la notte che ti ho sbattuto la porta in faccia?
Non te l'ho detto, mi hanno violentata.
Tu volevi fare l'amore subito dopo che ero stata violentata
e ti sei quasi arrabbiato perché non volevo.
Si chiamava Mikey.
Mi spaccava la faccia se non ci stavo o sfondava la porta per farti fuori.
Era grosso, perciò l'ho assecondato, non volevo ti facesse del male.
Mi ha trascinato in un hotel e mi ha fatto fare tutto,
poi ha chiamato un altro e hanno continuato.
L'altro era carino,
gli ho chiesto di lasciarmi andare, ma non l'ha fatto.
Mi hanno fatto fare di tutto.
Dicevano che mi avrebbero lasciato andare,
ma poi volevano ancora.
Io piangevo, alla fine mi hanno portata casa.
Ma io non volevo che mi accompagnassero,
volevo solo che mi lasciassero andare.
L'altro giorno al club sul lago
stavo ballando in topless e lui era lì.
Sai che significa ballare in topless davanti a uno che ti ha violentata?
Credeva che non ne avrei avuto il coraggio.
Ma ho dato il meglio di me come per dirgli:
"Questo non l'hai avuto perché quando mi hai violentata ero rigida".
Ho ballato da Dio per fargli capire che sarebbe stato diverso.
Se fosse stato simpatico, io sarei stata favolosa.
Ma lui mi ha preso con la forza e io sono stata una frana.
Ti amavo così tanto,
non avrei permesso che ti facesse del male.
Ma è stato divertente.
- Cosa? Essere violentata? - Sì.
In quel momento forse no, ma se ci ripenso è stato forte.
Guarda che capelli!
- A me piacciono. - Sono terribili.
Ci credi che il taglio mi è costato 10 dollari?
- Scherzi? - Dieci dollari.
- Potresti farteli da sola. - Da André, sulla 5 strada.
- Fatteli da sola, è facile. - Ucciderò André.
- Basta non pettinarli. - Mi piacciono i capelli mossi.
Non mi piacciono le cose troppo ferme, mi piace il movimento.
Sì, il movimento, le cose animate sono più belle.
Come il tuo seno che si muove.
Certo.
Perché non porti il reggiseno.
- Lo porto. - Si muove lo stesso.
Vorrei farmi le iniezioni di silicone, lo voglio molto grosso.
- Non farlo. - Ora è proporzionato.
Io lo voglio davvero grosso.
Sono stata in Grecia
e tutte le statue più belle non hanno...
tettone da vacca.
- Hanno delle coppette. - Sì, ma le statue non si muovono.
Fammi vedere com'è il tuo seno.
Voglio farmi le iniezioni di silicone,
perché è troppo piccolo per ballare in topless.
Ti sei già tinta i capelli.
Io penso che siano fantastiche.
Non ti piacerebbero più grosse?
Perché? Tutto può essere più grande.
Ormai ho deciso.
Ho già chiamato un dottore,
ma è in vacanza.
Quando tornerà mi farà questa roba che non è proprio silicone,
è il succo di una pianta.
Perché il silicone fa venire i noduli.
Invece secondo l'altro dottore non fa venire niente.
Tutti quanti lo usano.
Così avrò più clienti.
Perché non fai sviluppare il cervello invece?
Non si può sviluppare più di così.
Sono già intelligente.
Non voglio cambiare.
Se sapessi troppe cose, non sarei mai felice.
Perché più sai e più sei depresso.
- Ora mi faccio il silicone. - Joe, non t'importa?
In effetti dovrebbe stare su, non deve pendere.
- Dovrebbe essere sodo. - Perciò voglio le iniezioni.
Mi sembra che non ti piacciano come prima.
Sei diventato gay?
Mi piacciono, ma un po' meno.
- Perché? - Perché mi ci sono abituato.
Voglio che fai il trattamento col silicone.
Quello che vuoi, avrai.
Ti piace il mio numero in topless?
E' fantastico, vediamo.
Avanti, fallo.
- Sei dolce. - Faccio del mio meglio.
Hai un tatuaggio! Bello.
- Sai che è successo sulla 42° strada. - Sì, l'ho visto.
Era così ingenuo, era incredibile.
Io non capisco.
Se non ascoltate e non seguite, non potete capire.
Non c'erano delle belle scene sadiche.
Mi piace guardare le persone sadiche.
Me la leggi? Non vedo senza occhiali.
"Cara Audrey, sono ubriaco per tanti motivi.
Primo per il mio weekend a San Francisco.
Ero alle Hawaii, perciò pensavo...
Nessuno spettacolo a L.A. Volevo scappare.
Volo di notte a San Francisco.
Sono arrivato dopo due show e quattro ore di sonno.
Ho fatto alcune foto in primo piano 20x25 e alcune 28x36.
Non era quello che volevo, due o tre erano uguali.
Quando incontri... ...quando ho incontrato...
quando l'ho mandata per fare l'ingrandimento,
per caso ne ho presa una con le mani sull'uccello.
Ci sono...
ci sono...
qui vicino qualcosa...
Credo che sia la migliore di 72 foto.
Le vedrai il primo,
oggi è il 21.
Appuntamenti, feste."
Non vedo.
C'è un silenzio qui.
Non mi piacciono gli addii.
- Non ti piacciono? - No.
Senti, Terri,
posso palparti le tette?
- Certo. - Posso?
Toccale.
- Non sono abituato... - Vieni più su.
Conosco una ragazza...
- Non ti serve il silicone. - Questa è più piccola dell'altra.
- Questa è la più grande. - Hanno diverse misure.
Credevo che questa pianta fosse vera quando l'ho comprata.
Sei sicuro che non lo è?
- No. - Sembra tiepida.
Molte cose finte sembrano vere.
No, io riconosco una pianta vera da una finta.
Mi prendi un po' d'acqua per favore?
Devo andarmene.
- Da solo? - Sì.
Che cosa significa? Sono bellissime.
Dove l'hai comprato? E' di raso.
Potresti farcela, abbasso le tapparelle.
Oggi ho vagabondato.
- Ho fatto il modello... cazzate. - Davvero?
Ti hanno pagato bene?
- Cento dollari. - Cento?
Non ti ho visto in palestra ultimamente.
Sei stato in giro.
- Veramente... - Non ti alleni più?
Quando hai bisogno di soldi, devi.
Non ho tempo per rilassarmi.
La palestra è molto importante.
Devi seguire la tua professione per tenerti in forma.
A una certa età c'è un tracollo fisico.
Non riacquisti più la stessa forma. La mia pancia è imbarazzante.
Ho notato un po' di flaccidità sui fianchi.
E un po' di grasso.
Me ne sono accorto all'improvviso perciò torno in palestra.
Quando ti ho conosciuto ero davvero magro e sodo.
Sì, eri tonico.
Eri in piena forma, molto attraente.
Quando avevi bisogno di aiuto tutti accorrevano.
Eri molto famoso in palestra.
Devo ammetterlo.
Il problema è, ricordi che avevo questa...
- Questa cicatrice enorme. - Sì.
Questo muscolo era distrutto.
E' successo con un lanciafiamme, in Corea.
Le fiamme fuoriuscivano
e mi hanno bruciato il braccio, i peli sono ricresciuti.
Si è rimesso a posto tutto.
Ma non posso fare tutti i movimenti.
Sto attraversando un periodo difficile.
Non mi viene su duro.
Possiamo parlare di tante cose, non sono come gli altri.
Come quelli con cui vai di solito.
Non ti ho mai considerato in quel modo,
perché mi piaci sul serio.
Sei bello.
Non senti che ti ho illuminato la mente?
Con tutte queste opere d'arte.
O le trovi dappertutto?
No, mi capita solo qui.
Tutto qui è molto bello.
Ma sai...
Non ti chiederei mai nulla...
ma se ti chiedessi qualcosa...
è perché ti considero un amico.
Ho bisogno di soldi.
Ho un po' di cose da fare.
Ho bisogno di soldi.
Tu non sei uno stronzo come gli altri.
Ti considero un amico.
I soldi che ti chiedo sono come un prestito o una roba simile.
Voglio solo... che mi aiuti.
Tu non sei vecchio come quegli stronzi.
- Perché dici così? - Perché lo sono, non mi piacciono.
Sono terribili, disgustosi.
Non li sopporto davvero.
Chiedergli soldi è come una punizione.
Aspetta.
Ti tolgo un punto nero.
E' bello grande.
E' divertente, lo è sempre stato.
Mi presti dei soldi,
ma niente a che fare con quello che facciamo.
Quanto ti serve?
Facciamo 30 dollari.
Non ne ho un bisogno disperato.
E' solo che in questo momento mi serve della grana
per delle spese impreviste.
Sei il solito figlio di puttana.
L'ultima volta che sei venuto ti ho dato 50 dollari.
Avevi detto che li avresti restituiti ma non lo hai fatto.
Avrei preferito che non dicessi che li avresti restituiti.
Non ti dico che te li restituisco,
anche se so che lo farò.
Dico sul serio.
Questi te li restituisco.
Meglio così che dirtelo e poi non farlo.
A volte non lo faccio quando fisso un termine.
Lo sai benissimo che non importa.
Non importa.
- Si sente? - Non troppo.
E' pelle morta.
E' morta.
E' pelle trapiantata che è ricresciuta.
Aveva perso sensibilità.
- Fantastico. - Sei...
...tremendo!
Ho la sensazione che...
Perché non vieni a vivere con me? Stai troppo a cazzeggiare.
- Non potrai farlo per sempre. - Mi piacerebbe.
Non so se sono pronto.
Gerri non ne sarebbe molto contenta.
La farebbe arrabbiare, lo sai.
Non ha nessun altro a parte me.
Può permetterselo, mi dispiace dirlo, ma è così brutta.
Può permettersi di arrabbiarsi.
- Lo so... - Davvero, sei tu il matto.
- Noi non siamo omosessuali. - Lo so.
Ma la gente non lo capisce.
Non riescono a vederla come noi.
Senti, mi dai una mano?
- Certo che te la do. - Non a spogliarmi, per i soldi.
- E' l'unica cosa a cui pensi! - No, è solo che...
Potrei averne bisogno dopo.
- Sai com'è... - Hai altri appuntamenti?
- Altrimenti devo mettermi a battere. - Ti buchi?
- Fammi vedere. - No.
Ho bisogno di grana, non della droga.
- Ti sei bucato per un po'. - No.
Sono stronzate quelle che dicono.
Non credere a quello che senti.
- Lo dicono quelli del marciapiede. - Non è vero niente.
Va bene.
Te li darò.
Prima voglio che ascolti una cosa.
"Dopo un po' mi tirò su
e si piazzò il cazzo davanti alla bocca".
Un disegno di questi vale un libro intero.
Questo libro è fantastico, ci sono delle cose incredibili.
Di che parla?
Parla di...
Parla di situazioni reali in cui ci si trova.
Prima di fare errori...
Tutto quello che c'è qui è sexy,
è incredibile, una meraviglia.
Tutte queste cose, guarda.
Guarda questa.
- Ci sono foto sporche? - Sì, questa.
Devi provare questa adesso.
- A fare così? - Sì, fallo.
Spogliati, facciamola.
Ce la fai ad allargare le gambe come lui?
In modo che le chiappe premano come palloni di cuoio?
Sono schiacciate
con questa fantastica linea che sale.
Possiamo provare.
Tu ce la fai, anch'io ci riuscivo prima.
Lo facevo sul serio.
Vorrei proprio vederti.
Credo di poterlo fare.
Io posso farlo.
Fallo allora!
Lo vorrei farlo, vorrei fare tutto.
Avanti, spogliati.
Sbrigati.
"Ho ricevuto circa sette e mezzo...
movimenti decisi
e non c'è voluto molto...
a raggiungere il punto di non ritorno.
Mi sono eccitato.
E gli ho riempito la bocca calda prima di addormentarmi.
Mi sono svegliato e ho trovato... ...che vibrava...
sapevo che non ce l'avrei fatta, ho tentato.
Iniziava a scorrere con la sua lingua...
fra le le mie chiappe dure.
Mi ha allargato le chiappe e io ho iniziato a dimenarmi.
La reazione è stata istantanea alle sue carezze selvagge...
Non ci volle molto a inumidirlo.
Il dolore fu atroce, tutto il mio corpo pareva spaccarsi in due.
Ma dopo poco parve adattarsi al nuovo visitatore.
Tirò fuori il suo membro nero,
poi buttò le mie gambe dietro le sue spalle
e mi penetrò ancora.
I due corpi erano allacciati sul bordo del materasso.
Era stupendo,
tanto che non mi accorsi che eravamo osservati.
Mi ero dimenticato dell'idraulico.
Aveva 24 anni.
Aspettando, decisi, ma non sapevo se...
Subito dopo ero riempito da tutte le parti.
Aprii gli occhi per vedere due adoni ben sviluppati.
Sollevò un grosso peso. Il petto era glabro.
Ero sfinito, mi riaddormentai esausto".
Ti piace questa storia?
- Era troppo spinta? - No.
Bella.
Non sarò mai più quello di prima.
- Vieni qui. - Devo andare.
Non fare lo stronzo, vieni qua.
Adesso ti prendo, dove credi di andare?
Ora che mi hai fatto eccitare?
Non andartene, rimani a dormire.
Non mi puoi trattare così.
Non fai altro che scopare, perché corri via adesso?
Vai da quella gallinella?
- Siamo sposati. - No!
- Certo che l'ho sposata. - Ma se sei gay.
Anche se lo fossi, che fa?
- Non vorrai sposarla. - L'ho sposata.
Mi dispiace.
Era quello che dovevo fare all'epoca.
Succede.
Ora ti faccio un pompino.
E' piuttosto utile.
Guarda qui. Uno.
- Guarda questo. - Due.
Tre.
Dio mio!
Sono caduta.
E' meglio dirglielo che ci ha rimorchiato un maniaco.
- Non era pazzo? - Sì.
Ci ha portato tre ciambelle.
E poi fa: "Vuoi del peyote?".
"Questa è una ciambella, guarda, questo è molto..."
Poi ha iniziato a masturbarsi.
Ha detto che voleva odorare le tue mutande!
Ha detto: "Che hai sotto la minigonna?"
Un pazzo furioso.
Sono tutti pazzi.
Lo incontro continuamente.
Ogni volta che vado alla stazione qualcuno si masturba.
Mi piace quello che fai, conosco dei giochini.
Fu colpa mia.
Andrea andò in un appartamento e prese due pezzi di hashish così grossi.
Il tipo disse che non potevamo andarcene finché non riaveva il fumo.
Gli dissi che non l'avevo preso io.
E quando il tipo ci ha dato 500 dollari?
E' bello avere qualcuno che si occupa di te e ti dà soldi.
Mi dà una paghetta ogni settimana.
Stai scherzando?
E' bello essere sposati.
- Lei è fuori di testa. - Quello non c'entra.
Lei è davvero malata.
E' psicopatica.
Ma siamo tutti un po' tocchi.
Salve, gente!
- Che avete fatto oggi? - Tu?
- Chi è questo? - Non lo so.
- Dille chi sono. - Cosa?
- Dille chi sono. - Chi sei tu? Non ti conosco.
Questa è la mia amica.
Tu puoi andare a fare in culo.
- Davvero? - Sì.
- Come ti chiami? - Patty.
- Io sono Joe. - Joe.
- E' quella di cui mi parlavi? - Sì.
Devi farle vedere come sei nudo.
Togligli le calze, è ora che si lavi i piedi.
- Togligli le mutande. - Ha una crosta?
- No, un buco.
- Ne ho una anch'io. - Eccolo qua!
In quale letto devo dormire?
Lasciati guardare, avanti.
Ti piace?
Che cosa hai fatto oggi?
Perché non ti togli tutto?
- Non mi sento a mio agio. - Ti sei tolto le scarpe.
Togliti tutto.
- Levati tutto. - Non romperla.
- Dobbiamo vestirti prima. - Ti aggiustiamo un po'.
Non dovete vestirmi.
Piantala.
- Dai, divertiamoci un po'. - Non è divertente quando sono stanco.
- Sì! - No.
Come mai sei così stanco?
Guarda che bel culetto carino che ha.
E' lei che doveva abortire?
Sì.
Puoi dirlo.
Guarda.
Non abortirò.
Così non mi costerà nulla.
Dove l'hai trovato?
Lui? Per la strada.
Ma dove?
Come hai fatto a capire che vi sareste sposati?
Non l'ho capito neanch'io.
- Tutti facciamo dei piccoli... ...Errori.
Sempre la solita solfa, non ti va di cambiare ogni tanto?
- Cosa? - Che palle!
Ogni giorno uguale.
Vedersi ogni giorno è pesante.
- Non c'è più magia. - Non c'era neanche all'inizio.
Credo che il miglior tipo di matrimonio
sia quando non si convive.
- Dici? - Sì.
- Allora perché ci si sposa? - Già, è vero!
Lo dico che è meglio così, vedersi una volta ogni tanto.
Basterebbe non vedersi quando non se ne ha voglia.
Invece di stare sempre insieme.
Puoi sempre andar via.
Fai le valigie e te ne vai.
Posso mettere lui in valigia.
- Perché è così stanco? - Perché è molto pigro.
Non c'è niente nel suo corpo che funzioni bene.
Il suo sangue non scorre.
- Le donne hanno più energia. - E' vero.
- Vitalità. - Esatto.
Sai da cosa dipende? Dalla pillola anticoncezionale.
La pillola dà molta energia.
Alla fine è sempre quello.
Ti dà più fiducia in te stessa, ti protegge.
Non so perché ti sei sposata.
Allora? Perché ti sei sposata?
Per lasciare la scuola.
- Odiavo la scuola, tu? - Anch'io.
Ho imparato di più fuori dalla scuola che dentro.
La scuola dovrebbe durare fino a otto anni, per le basi.
E poi decidi se vuoi continuare a studiare oppure no.
- Esatto. - Giusto, no?
- Non ti dovrebbero obbligare. - Così piacerebbe a tutti.
Non puoi assentarti...
E' la solita cosa.
Istigare tutta la classe a ribellarsi.
Io sono stata espulsa da una scuola cattolica.
Una suora mi ha strangolata.
- Le suore sono incredibili. - Sono tutte zitelle frustrate.
- Non lo so. - Perché la gente è fatta così?
- Cosa? - Perché le persone sono così?
Perché sono così.
Sono così meschine dopo una vita sempre uguale.
Che vuoi dire?
Perché pensi che siano meschine?
Non lo so.
So solo che non potrei essere così.
Non sarei capace di vivere quel tipo di vita.
Sono già stufa così, figuriamoci chiusa in un convento.
Non sei niente male, Joe.
- Hai fatto soldi oggi? - No.
Perché no?
Tanto non ti servono.
I soldi mi piacciono.
Hai detto che non ti servivano.
- Mi serve tutto quello che guadagni. - Ok.
- Il più possibile. - Va bene.
Porterò qualcosa domani.
- Bene. - Perché non ti tiri su?
Che vuoi? Perché rompi?
Non ci farà divertire.
Una moglie ha bisogno di divertirsi.
Sono io che lo dico.
Sono stanco, voglio andare a dormire.
Non voglio dormire su di voi.
Serve qualcosa che separa, dormo da quel lato.
Vieni sopra.
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