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< Un battere leggero sui vetri lo fece voltare verso la finestra.
< Aveva ripreso a nevicare.
< Assonnato guardava i fiocchi di neve argentei
cadere di sbieco contro il lampione.
< Neve che cadeva su ogni punto dell'oscura pianura centrale.
< Sulle colline senz'alberi.
< Si ammucchiava fitta sulle croci contorte.
< Sulle tombe, sulle punte del cancello e sui roveti spogli.
< E l'anima lenta svanì nel sonno.
- Tu stai qui. - E' lì.
< Mentre udiva cadere la neve lieve su tutto l'universo.
< Lieve come la discesa della loro ultima fine su tutti i vivi.
< E su tutti i morti.
Pensavi di avere vinto, eh ?
Invece adesso che mi hai ammazzato, stronzo
Anna mi amerà per sempre.
Non hai idea di quanto te la farò pagare.
Buon Natale, Piras. Squilli di cellulare
Sì, pronto ?
Cosa ?
Sirena di una nave
(radio) Ha continuato la sua opera di proselitismo fino all'arresto
avvenuto ieri con l'operazione compiuta dai carabinieri.
Merda ! Cioè, volevo dire "congratulazioni".
- No, va benissimo "merda". - Sì.
Wow. Se doveva succedere... E' successo.
Per favore, Bea. Non iniziare con il tuo fatalismo. Siamo due idioti.
- Devi dirglielo. - Se non lo vuole ?
- Quindi tu lo vuoi ? - Non lo so, che domanda !
E' semplice. Digli che lo ami, aspetti un figlio da lui
e del resto non ti frega niente.
- Passavi di qui e sei venuta a trovarci ?- Non fare battute
e cerchiamo di parlare.- Quanto ti piace parlare !- Mi piace.
Sì, ma con le chiacchiere non si arriva a un cazzo.
- Allora come ? - Con i fatti !
- C'è altro ? - No, abbiamo finito.- Bene.
Anzi, c'è un'altra cosa. Sei il solito stronzo !
Torna qui da noi.
Torna qui con me. Musica dalla radio
(radio) Interrompiamo la musica per un'edizione speciale.
Purtroppo dobbiamo aprire con una notizia tragica.
La scomparsa di Raffaele Gherardi, il figlio di Patrizia Durante
a capo della fondazione omonima.
E' stato trovato morto nella notte da un cacciatore.
Il corpo è stato ritrovato nei boschi
intorno alla residenza di montagna della famiglia Durante.
Ancora non sono note le cause del decesso.
Grazie.
Che succede ?
Mi ha detto come sei... Come siete, quello che vedete.
- Non devi prendere iniziative sulla mia vita.- Non riguarda solo te.
In questi anni ci sono state troppe incomprensioni.
Tua zia aveva il diritto di sapere.
Quindi ?
Spero solo che non ti faccia soffrire.
Facciamo una foto, tutte e tre.
Ha detto che vengono bene le foto con questo.
Non ho parole. In un attimo si passa dall'odio al selfie !
Se ti fa piacere.
Non sei inquadrata, devi abbassarti.
Vado un attimo al bagno.
(Tv) Raffaele Gherardi, il figlio di Patrizia Durante
l'imprenditrice a capo della fondazione Durante
è stato trovato morto in tarda notte da un cacciatore.
Il corpo è stato rinvenuto nei boschi
attorno alla residenza della famiglia Durante.
- Ancora non sono note le cause del decesso. - Tutto a posto ?
Stai bene ? Se hai bisogno di qualcosa...
- Dov'è il dottor Rambelli ? - Si sta occupando della stampa.
Allora, cosa sappiamo ?
Non c'è neve sotto il corpo, è qui da prima della nevicata.
Almeno da ieri sera. Secondo lei a quando risale la morte ?
La bassa temperatura ha conservato il corpo, è difficile stabilirlo.
10-12 ore, forse di più. Spero di essere più preciso dopo l'autopsia.
- Causa ? - Ipotermia. - E' rimasto qui fuori a morire di freddo ?
- Perché ? - Nella tasca abbiamo trovato queste. - Red.
Non sappiamo se ne ha prese troppe o ha esagerato volutamente.
- E' andata via. - Andata ? - Sì.
Il cameriere l'ha vista uscire dal bagno. Non si sentiva bene.
- Perché andare via senza avvertire ? - Ora la chiamiamo.
Squilli di cellulare
Ha lasciato il telefono qui.
Dottore, sono arrivati i genitori del ragazzo. C'è la signora Durante.
- Va bene, grazie. Non facciamo avvicinare nessuno. - Certo.
Simoncelli, hai trovato qualcosa ?
- Controllate laggiù. - Patrizia. - Voglio vederlo. - No.
- Ora è meglio di no. - Se la Mayer non lo avesse tormentato
non sarebbe successo. Non doveva succedere.
- Mi dispiace. - Non doveva succedere. - Mi dispiace tanto.
Cazzo.
Dove sei ?
Vanessa ! Che fai qui ?
Vattene, non devono vederti qui. Mi ascolti ?
Non voglio parlare con te.
- Perché non lo vedo ?- Raffaele è andato via, non lo vedo neanche io.
Non può essere andato via ! Io devo parlargli.
L'ho visto l'altra sera. L'altra sera.
- Come è morto ?
- Overdose di Red, credo.
Qui da solo ? Non è possibile.
Quelle cose ti mandano fuori di testa
e lui non aveva nessuna voglia di divertirsi.- Cioè ?
- Spiegami. - L'altra sera in piscina...
- Voleva dirmi qualcosa. - Cosa ?- Non lo so.
Era come se avesse un peso sulla coscienza.
Forse era quello. Non l'ha sopportato e si è ammazzato.
- Dici che c'entra qualcosa la ragazza morta ?- Non lo so.
Però ti prometto che lo scopriremo.
Bastardo !
Lo vedi ? E' Piras, secondo me lui è coinvolto.
- Chi ? - Quello, il magistrato.
Era al capannone la sera che mi hanno ucciso. Conosce la Durante.
Ma quella è Anna.
- Ora vai via, non devono vederti qui.- Ma...- Vai via.
Vai a casa, verrò io da te appena posso.
- Non ti vergogni a venire qui ? - Patrizia.
Tu hai ucciso mio figlio !
Stia con la signora. Anna, non dovresti essere qui.
Guardami. Guardami, non ti vergogni ?
- Non fare così. - Le hanno insegnato ad ammazzare la gente.
Ti prego, amore.
Va bene, Ilaria. Grazie e scusa del disturbo. Ciao.
Niente. Nessuno l'ha vista né sentita.
Riprovo a casa, forse è tornata.
- Come ti è venuto in mente di venire lì ?- Le cause della morte ?
- Anna, per favore.- Di sicuro c'entra con la morte di Ambra.
Così ti metterai nei guai.
Bisogna rintracciare gli ultimi movimenti di Raffaele.
- Con chi è stato, dove... - Non puoi fare niente, sei sospesa.
Lo so bene. Lo sa anche la tua amica Durante.
Chi pensi abbia fatto pressioni per togliermi dall'indagine ?
- Io vado avanti lo stesso, non mi faccio...- Basta !
- Non è stata la Durante, sono stato io.- Come ?
- Per quale motivo ?- E' evidente che in questo momento non sei in te.
- Non ho capito cosa dici. - E sei incinta.
- Tutta questa agitazione non ti fa bene.- Come sai che sono incinta ?
Durante la perquisizione ho visto l'ecografia.
- Anna... Tu hai parlato con Helke ? - Ora che c'entra Helke ?
Ci sono cose di me che se vieni a saperle, potresti giudicarle male.
- Sappi che ho fatto tutto per il tuo bene.- Non so di casa parli.
- Sai cosa ti dico ? Non me ne frega niente !- Anna.
Anna !
Anna.
Anna ! Allarme della macchina
Anna !
Stella, sono io. Ho bisogno di un favore.
Doveva morire proprio a Natale !
Non c'è un bel giorno per morire. Squilli di cellulare
- Scusa. - Ehi. - Ciao.
- Com'è lì ? - Una brutta storia.
Sono ancora sul posto, Anna è andata via con Piras.
- Per poco la Durante non la prendeva a pugni. - Ascolta.
Anna mi ha chiesto di controllare gli ultimi spostamenti
e le telefonate di Gherardi.
- Vieni a prendermi e lo facciamo insieme ? - Ora ?
- Ti scoccia ? - Va bene. - Ti aspetto qui.
E' sicuro ? Avete controllato bene ?
Okay, grazie. Arrivederci.
-Polizia e ospedale non hanno notizie di Vanessa. -Questo è buono.
Non lo so.
- Che succede ? - Scusa, un abbassamento di pressione.
- Andiamo a casa e aspettiamo lì. - Continuiamo a cercarla.
E' inutile cercarla così.
Forse ho un'idea di dove potrebbe essere. Andiamo, dai.
Perché non rispondi al telefono ?
Cosa sono quelle valigie ? Vuoi lasciare anche casa tua ?
- Non sono più fatti tuoi. - Noi dobbiamo parlare. - No. - Ascolta.
- Lasciami. - Stammi a sentire, cazzo ! - Lasciami !
Cosa devi dirmi ? Che sei innamorato di una tua collega ?
Così ossessionato da spiare anche il marito ? Mi fai schifo !
Sono innamorato di Anna dai tempi dell'università.
Lei mi ha sempre visto solo come un amico
e mi sono messo l'anima in pace. Ho pensato che mi sarebbe passata.
- Poi ha sposato quello, non potevo crederci ! - Non mi interessa.
Mi hai preso per il culo fino adesso.
Quel giorno Cagliostro mi ha chiesto un'autorizzazione.
Io gliel'ho rifiutata.
Ma sapevo bene che sarebbe andato comunque a fare quell'arresto.
< Allora l'ho seguito fino a quel magazzino.
< Volevo fotografarlo mentre entrava senza autorizzazione.
- Volevi incastrarlo ? - No.
Volevo dimostrargli che non poteva fare come cazzo voleva.
- Volevi togliertelo dai piedi per avere via libera con Anna. - Anche.
Ma quando mi sono reso conto di quello che stavo facendo
sono andato via.
Mi sono fatto schifo.
Se fossi intervenuto...
Lui si sarebbe salvato.
Quelle foto potrebbero metterti nei guai.
Io ho già mandato le foto ad Anna. Ero arrabbiata.
Non pensavo che c'entrassero con l'omicidio.
Non sono stato onesto con te.
Vanessa.
Vanessa.
Piras non c'entra, l'ho sentito parlare con la sua ex.
Voleva solo farmi sospendere.
E' una testa di cazzo, ma era sincero. Non mi ha ammazzato lui.
Invece Anna ha ragione, la chiave di tutto è Raffaele.
Bisogna ripartire da lui.
Ma Raffaele è morto ! Che c'entra con te ?
Non lo so ancora, ma c'entrava con la ragazza in overdose.
Forse senza volerlo Raffaele le ha provocato la morte.
- Non è possibile. - E' così, dammi retta.
Ricordi ? Raffaele non diceva di sentire un peso sulla coscienza ?
- Una cosa del genere.- Sì. Quindi aveva deciso di parlare.
Sì, forse non si è ammazzato. Hanno voluto tappargli la bocca
costringendolo a prendere le pillole.
- Che c'è ? - Io l'ho convinto a parlare.
- Oddio, Raffaele è morto per colpa mia !- No.
Vanessa, non ho detto questo. Non devi vederla così, non serve.
Ascolta. Se qualcuno ha ucciso Raffaele, è colpa di quella persona.
Tu hai solo cercato di aiutarlo. Tutto qui.
- Guardami. Non è colpa tua. - Okay.
Troviamo chi è stato.
E' così, cazzo ! Chi mi ha ammazzato non voleva
che scoprissi la relazione tra Raffaele, Ambra e il Messicano.
- Qualcuno che aveva a che fare con Raffaele.- Sì.
Magari non era solo. Vedi.
Forse chi mi ha ammazzato non voleva coprire Raffaele, ma un'altro.
Anch'io ho una cosa che mi pesa, ma abbiamo deciso di non dirlo.
Raffaele in piscina aveva detto: "Abbiamo deciso di non parlarne."
Noi ! Credevo che parlasse della sua famiglia, ma forse no.
- Bisogna cercare tra gli amici. - Raffaele è pieno di amici.
- Lo frequentavi, ti avrà parlato di qualcuno.- Non era di tante parole.
- Poi non avevamo un rapporto così profondo.- Il tempo stringe.
Dobbiamo chiudere il cerchio, Vanessa.
Dobbiamo scoprire con chi era Raffaele quando è morta Ambra.
-Vediamo se ha postato qualcosa. Ricordi che giorno era ?-Benissimo.
- Era il venerdì prima che morissi. - Okay.
Cazzo ! Ha cambiato le impostazioni della privacy.
- Non si possono vedere le foto. - Aveva qualcosa da nascondere.
- Dobbiamo entrare sul suo profilo. - Non so come fare.
Forse conosco una persona.
Non so dove sia finita.
Forse c'entra con quello che mi hai detto, con le visioni che avete.
- Forse. - Non è pericoloso, vero ?
Lui no, ma sarebbe meglio se Vanessa frequentasse meno i morti.
Non capisco, come ho fatto a non... Spiegami, quando te ne sei accorta ?
Come ?
Ad un certo punto ho cominciato a vedere Alessandro.
Alessandro il Rosso ?
- Sì. - Io non ho mai capito niente.
Tu non potevi indovinare. Poi cosa avresti potuto fare ?
Niente, io non posso mai fare niente.
Ora che ci sei tu non servo a niente nemmeno per Vanessa.
Io ho bisogno di te ! Ho bisogno che mi aiuti.
Non so essere madre, dobbiamo stare insieme.
Ho bisogno di te.
- Certo che non c'è nessuno, è Natale. - Sei sempre positivo.
Come con la tua ex. Dicevi che è una gran rompicoglioni.
- A me è simpatica. - Chissà perché ?
Ti ha preso a benvolere, altrimenti te ne accorgevi.
Forse ha capito in che guaio mi sto cacciando con te.
- Prossima tappa ? - Casa mia.
- Custode della piscina. - Che è vicino casa mia !
Andiamo, va.
Ciao. Lui è qui ?
Ha una rosa rossa dietro la schiena, sicura che sia capace ?
- Hai una rosa rossa dietro la schiena.- Te l'ha detto lui ?
- No, Babbo Natale. - Sì.
Grazie.
Vanessa, per me questa cosa è abbastanza inquietante.
Sbrigati, dobbiamo entrare nel profilo Facebook di Raffaele.
Entrare in un profilo Facebook senza la password non è semplice.
Richiede settimane di tentativi.
- Non puoi fare come hai fatto con Ilaria ?- No, lei la conosco.
Posso usare un generatore di password
ma servono dati che non ho.
- Io lo conoscevo abbastanza bene.
- Certo.
Vanessa Rosic, 16 anni. Frequenta il liceo scientifico e pratica tuffi.
Il custode della piscina dove si allenavano lei e Raffaele
li ha visti insieme la notte in cui lui è morto.- La notte ?
Era il figlio della Durante, faceva come voleva.
Ho già visto questa ragazza.
- Ecco dove ! Era sulle scale del mio palazzo.- Quando ?
- Non lo so, qualche settimana fa. - E' coinvolta.
Gira intorno casa tua, ci consegna l'agenda di Rizzo
passa la notte con Raffaele e lui muore.
Lei avrà consegnato il cellulare del Messicano
e sputtanato la tua attività di infiltrata. - Perché ?
Come fa a sapere tutte queste cose ?
- Come avete detto che si chiama ? - Vanessa Rosic. - Rosic.
- Avete già l'indirizzo ? - Sì.
- Cazzo ! - Che succede ?
- Che hai trovato ? - Niente.
Devo parlare un attimo con Rambelli.
- Mi aggiornate sul caso della Rosic ?- Sì. - Certo.
- Allora noi andiamo. - Sì.
- Ti lasciamo il materiale. - Va bene.
- Ciao. - Ciao.- Arrivederci.
Maledetto figlio di puttana !
Niente, neanche questa.
Prova con il mio nome.
- No. - Stupida.
Come ho fatto a credere che gli importasse così tanto.
Questo testa di cazzo doveva avere qualche passione !
Non conoscevo i suoi interessi e non era un testa di cazzo.
- Il suo unico interesse era la sua macchina.- E' qui.
La macchina, giusto. Però non ricordo la targa.
Io sì.
Ogni tanto gli ho mandato il carro attrezzi.
Mi dava fastidio vederti salire in macchina con lui.
D, L...
Non ci credo !
Okay.
Ultimamente non aveva postato niente, a parte questa foto.
- Però non aveva condiviso. - Aspetta. Quella è Ambra !
- Quindi era con lei quella sera. - L'ha pubblicata la notte.
Al mattino, dopo ciò che è accaduto ha bloccato l'accesso. Vai avanti.
Fermati ! Cazzo.
E' Davide.
- Chi ?
- Il figlio di Rambelli.
Voci non udibili
- Cerchi qualcuno ? - No, lascia perdere.
- Ciao, playboy. - Ciao, amico mio.
- Fai un bel regalo a miss mondo. - No, facciamo così.
Questi sono per te, ma niente fiori.
Questa robaccia non è adatta a una ragazza così carina.
Prendili e divertiti, stasera offro io. Dai, lasciaci andare.
- Ma viene anche lui ? - Non preoccuparti, ci accompagna. Dai.
Andiamo a casa mia ? Si sta più tranquilli.
Per me va bene, tu ci stai ?
- Sì, okay. - Diamo una svolta a questa serata.
Ciao, Messicano. Sono con amici, hai qualche CD da darmi ?
No, non ci troviamo al solito posto. Va bene, ciao.
Vi mostro come si fanno i cocktail. Campanello
Vado io.
Ehi, vieni.
Grazie.
Il servizio a domicilio ha un sovrapprezzo.
- Intanto tieni questi. Aspettami qui. - Sì, aspetto.
- Bello, le manine le mettiamo giù ? - Perdonami.
Questa è la mia tana.
Metto un po' di musica ?
Senti, non vorrei che ti facessi un'idea sbagliata.
Che idea sbagliata ?
Il tuo amico mi piace. Però non sono il tipo di ragazza
che fa certe cose.
Mamma mia, ma sei paranoica ? Non sono mica un maniaco !
Tieni. Considera che mi hai tolto tutto.
Così la prossima volta impari l'educazione. Ciao.
Buon divertimento.
- Dov'è il bagno ? - In fondo alle scale.
- Okay. - Sbrigati.
- Oh. - Eh... Sì.
- Dai, veloce. - Davide, aspetta un attimo.
Sei sicuro di volerlo fare ? E' già mezza fuori.
- Pensi che le prenderebbe ? - Non deve saperlo.
- Davide, non facciamo cazzate ! - Non preoccuparti.
Andrà tutto bene, fidati.
Dai, perfetto.
-Ragazzi, non mi aspettate ? -Stavamo preparando. Tempo perfetto.
- Grazie. - Prego.
Questo è mio.
- Tutto d'un fiato. - Tutto d'un fiato ? - Mmm. - Okay.
Se Davide era con Raffaele, allora è sicuro.
Dietro tutta questa storia c'è...
Suo padre.
- Ma come ? - L'ha fatto mille volte.
E' intervenuto per evitare che suo figlio...
- Finisse nei guai. - Mi dispiace.
Vibrazione del cellulare
Davide.
Raffaele è morto.
Ne sai qualcosa ?
Non dirmi che non ne sai niente.
- Davide, sei di nuovo ubriaco. - Sì. Allora ?
- E' grave ?- Avevi promesso che non avresti più bevuto
e che avresti smesso con la droga. - Dicevi che avresti risolto tutto.
Ho provato, Davide. Ma il tuo amico si è fatto venire i sensi di colpa.
Non potevo rischiare che rovinasse tutto.
Quindi sei stato tu ?
- Lo hai ammazzato tu ?- Ho fatto quello che era necessario.
Hai ammazzato il mio migliore amico !
Che è successo ?
Che cazzo avete fatto ?
Che cazzo avete fatto ?
- Non so come sia potuto succedere. - Avevamo delle pasticche.
- Gliene abbiamo data qualcuna. - Quante ?
- Due o tre.- L'avete ammazzata. Chi è questa ragazza ?
- La conoscevate bene ? - L'abbiamo incontrata stasera.
Qualcuno sapeva che sarebbe venuta qui ?
- No.- Vi hanno visti uscire insieme ? I suoi amici, i vostri.
Noi siamo andati lì da soli e lei è uscita senza dirlo alle amiche.
Nel locale c'era tanta gente ? Era affollato.
- Era pieno di gente, ma erano tutti ubriachi.- Ascoltate bene.
Io penso a lei, tu vai a casa.
Nessuno... Dico nessuno deve sapere cosa è successo questa sera.
Non dovete parlarne mai più neanche tra voi. Chiaro ?
Rischiate venti anni di carcere !
Dove sono le pasticche ?
Quanto sei stronzo, figlio mio.
Avvicina la borsa.
A terra. Voi due non fatevi vedere mai più insieme.
Fuori dai coglioni. Siete due stronzi !
Non sono io
quello che va in giro a dare pasticche alle ragazze uccidendole !
Non hai idea quanto mi sia costato pararti il culo !
- Mi fai paura, papà.
- Scusa.
Scusami. Ho promesso a tua madre...
Non parlare della mamma. Gli faremmo schifo tutti e due.
Mi fai schifo.
Sei un assassino.
Allora tira fuori i coglioni e vai a denunciarmi.
Ora.
Ora ! Tira fuori i coglioni una volta nella vita !
Non tirare la corda, Davide. Perché si spezza.
Vibrazione del cellulare
- Pronto ? - Sono Raffaele.
Io deciso di dire come sono andate le cose.
- Sai che succederà ?- Sì e sono pronto ad affrontare le conseguenze.
Io volevo solo aiutarvi, ma così metti nei guai Davide e anche me.
Io non voglio mettere nei guai nessuno, ma non ce la faccio più
a portare questa cosa dentro di me.
D'accordo, ti chiedo di incontrarci tutti e tre
per concordare un'unica versione.
Questo non migliorerà la nostra condizione
ma almeno loro saranno meno pesanti. - Vediamoci alla Napoleonica.
Recupero Davide e in un'ora siamo lì.
- Dov'è Davide ? Perché non è venuto ?- Ha avuto un contrattempo.
- Sali. - Perché dovrei farlo ?
Perché fa freddo e siamo più comodi. Sali.
- Come stai, Raffaele ? - Sa benissimo come sto.
Hai ragione, è difficile vivere con i sensi di colpa.
C'è qualcosa che forse può aiutarti. Apri il cassetto.
- Prendine due. - No, non voglio.
- Cazzo. - Prendine due.
Una.
E due.
Ora altre due.
Non ne prendo altre due.
Coraggio.
Vibrazione del cellulare
< Cos'è il destino ? - Ciao, Anna.
Stefano, credo di avere scoperto delle cose sulla morte di Leo.
E' una cosa un po' delicata.
- Dimmi.- Preferirei parlarne di persona. Puoi venire qui ?
- Arrivo subito. - Grazie.
< Può essere una telefonata imprevista.
< Un'intuizione.
< Una scoperta.
- Dobbiamo avvertire Anna.- Come ? - Non lo so, ma sbrighiamoci.
< E strade che non avrebbero dovuto incontrarsi...
< Improvvisamente si incrociano.
- No, merda ! - Cazzo.
- Tranquilla, fai come se niente fosse.- Sì.- Signorina Rosic.
- Vanessa Rosic ? - Sì.
Sono l'ispettore Paoletto, lei è una mia collega.
- Dobbiamo farti qualche domanda. - Riguardo ?
< A volte il destino è un dubbio.
< Un'attesa, un timore.
< Ma in certi casi può anche essere un colpo di pistola.
A cura del Servizio Sottotitoli RAI
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