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Puoi parlare italiano, se vuoi.
Sì.
Dimmi qualcosa di te.
Qualcosa di normale.
E poi... io ti dico qualcosa di me.
lnizio io.
A me fa paura il vento di notte.
A me...
mettere la testa sott'acqua. Quello mi fa paura.
Ho preso la patenta tre giorni fa.
La patente? Ah, sì?
La patente!
Hai la macchina allora?
Sì...
è blu!
Usata.
lo invece ho solo questa.
ln un buco di casa mia.
30mila euro.
Questo ti piace?
Questo?
Ti ho pensato tutti i giorni.
Non venire dentro!
Bene?
A posto!
Sì, perfetto.
Ok, da questa parte.
Ok, guardami. Ok, profilo un po'...
Sposta il pannello, per favore.
Ok, guardami. Ok, bellissima. Brava, Nadine.
Adesso girati e mi guardi. Vai, guardami.
lntensa. Via, più forte, più veloce vai!
Guardami. Perfetta, ancora più forte, vai!
- Pronto? - Quasi.
Che dici amore mio?
Tac... o questa qua?
Bella questa, eh?
Fammi vedere un po'.
Vieni così.
- Fatti vedere come sei bella. - Ti piace?
Non sarai troppo bella? Sei troppo fica così.
Ancora stai così?
Senti, io alla fine pensavo di venire così alla festa, che dici?
- Non trovo magliette, va male così? - No, va bene.
Va benissimo, no? Ti piaccio?
- Ciao. - Ciao, sai dov'è Nicolas?
Di là!
- Ciao. - Ciao.
- Piacere. - Nadine mi ha parlato di te tante volte,
- ero convinto che s'inventava tutto. - E invece esisto!
- Eh, volete un po' di vino? - Sì!
- Hai già trovato un lavoro? - No, niente di serio ancora.
- Nicolas vieni che è tutto pronto! - Dai andiamo c'è una sorpresa.
Andiamo, fuori! Dai andiamo tutti!
Sandro. Sandro. Sandro.
Lui è Sandro, completamente matto, sono sicura che lo fa!
Pensaci bene, eh!
È profonda solo due metri, Sandro!
Perche voi non sapete ancora che cos'è veramente l'Alaska.
Guardate un po'.
Che cos'è questo? Questo qui è un cane da slitta.
ll cane di Ujaraq, il primo re della Polinesia...
che era un esquimese prima cioè lui abitava in Alaska,
c'aveva il suo cane...
Tu sei il fidanzato di Nadine?
- Sì. - Sei un morto di fame, di' la verità.
Ma sto scherzando!
Mi chiamo Sandro.
Fausto piacere.
No rimani, no ma è una lunga storia ascolta,
perché poi una notte lui si perde fra i ghiacci e arriva fino al mare,
dove vende la sua pelliccia e si compra un passaggio su un a nave.
Però la nave sbarca in Polinesia e lo mollano lì,
in un atollo di merda pieno di sole di sabbia con la slitta.
E i Polinesiani lo vedono come uno strano,
lo trattano come se fosse uno schiavo, gli fanno gli scherzetti.
lnsomma gli fanno fare una vita di merda come la vostra!
Però succede un fatto straordinario,
che per la prima volta nella storia della Polinesia, nevica!
Ma e lui è l'unico che è dotato di slitta
e i Polinesiani lo guardano come se fosse una specie di Semidio
e da quel giorno lo nominano re della Polinesia.
- Storia vera, eh? Documentata! - E allora?
E allora, allora niente.
Allora io sono come Ujaraq...
e la mia slitta si chiama Alaska!
È una discoteca ed è il posto più bello del mondo!
È quasi pronta, mancano 50mila euro e possiamo aprire quando vogliamo.
Se qualcuno di voi avesse voglia di dare un senso alla sua vita,
se si può chiamare vita e salire sulla slitta,
c'è posto per tutti noi diventiamo tutti ricchi
e mandiamo tutti a 'fanculo.
Tieni Fausto, lo vuoi?
- Non so' un morto di fame io? - Esatto, è per i migliori.
Aiuto, aiuto!
Sì, sì, ora ti debbo lasciare, però, eh! Ciao! Ciao, ciao.
Allora?
Allora ci sarebbe un'impresa di pulizia che cerca personale.
No, no dai!
- E beh, dai stai tranquillo, lavori al caldo. - Sennò?
Sennò, sennò niente! Per il momento niente.
Mi sei mancato oggi.
- Accomodati. - Sì.
Beh?
E tutto questo? Perché?
Perché dobbiamo fare un discorso importante,
ci vuole un ristorante importante. Non ti piace?
- Discorso importante? - E certo.
Che è successo?
lnnanzi tutto assaggia questo vino.
Senti che buono.
Alla salute, al futuro.
Com'è, buono?
È un vino da signori questo qua, eh?
- Che è? - Non lo so.
Allora...
Hai presente l'Alaska?
ll locale di Sandro, l'Alaska!
- L'Alaska. - ll famoso Alaska!
Sì.
- Allora? - Non sai che posto è, Nadine.
È un posto assurdo che a Milano non esiste una cosa così.
Ma è una miniera d'oro e tutto nelle mani di quel pazzo là!
E mi sono trovato... niente, Nadine, sono entrato in società.
- Aspetta. - Sono entrato in società.
- Come in società. - Sono in società con l'Alaska, praticamente.
Ho il 25% delle quote.
Dandogli soltanto 30mila euro.
Che è una cazzata rispetto a... quello che...
ho preso 30mila euro dei soldi nostri che c'abbiamo da parte,
- tanto in questo momento non li utilizziamo - Stai scherzando?
No, Nadine è stato un momento...
in cui mi sono riuscito ad inserire
e sono riuscito a strappargli sta' cosa qua.
Nadine, ma te li riporto, te li restituisco i soldi, eh?
E che è stata una cosa improvvisa non ho potuto fare altro,
quello è un posto che se... Nadine...
Ti prego, non fare così. Ti prego.
- Mi hai rubato i miei soldi? - Ma che cosa ti ho rubato?
Ho preso i soldi per ho preso in prestito dei soldi,
e ho detto in due tre settimane te li rimetto. Dove cazzo vai?
- Stai ferma! - Non mi toccare!
- Mi dai fiducia in questa cosa, per favore? - No.
- Ma perché cazzo... - Non mi fido di te più!
Facciamo che non è successo niente, facciamo che non è successo niente.
Prendiamoci la vita nostra di merda va'!
Dove stanno? Ridammi quello che mi devi dare.
Abbiamo scherzato.
Prenditi tutto quello che c'è!
Che vuol dire, Sandro, questo.
Che non abbiamo scherzato noi!
- Che devo fare io con te? - Niente, niente.
Fai il bravo.
Che tipo è questo qua?
Uno che vuole il 50% al mese, ecco che tipo è!
- Quanto gli devi? - ln teoria non gli devo più niente.
Ascoltami potremmo cominciare a lavorare.
lo sono sicuro che andrebbe alla grande, che cazzo!
Se tu credi che riesci a convincerlo allora vai, divertiti, accomodati.
lo non vengo. lo t'aspetto qua!
Con te i conti li facciamo dopo, eh?
- Ciao, cercavo Emilio.
- È dentro!
- Posso? - Vai!
Buonasera.
Emilio?
C'è stato un problema con gli ultimi 30mila che t'ha portato Sandro,
in realtà sono soldi miei e io sto qua per riprendermeli.
Giovane, vai a casa, vai.
No, forse non ci siamo capiti. Quei soldi che ti ha portato Sandro,
gli ultimi 30mila che ti ha portato sono soldi miei non sono soldi suoi,
e quindi io me li devo riprendere poi con Sandro te la vedi te.
Certo.
Vai, vai.
Non ci siamo spiegati, quei 30mila non sono soldi.
Oh, Madonna!
Devo chiamare Nadine. Che cazzo le dico adesso, eh?
Lo vuoi un consiglio. Non le dire niente.
Non la chiamare lasciala stare, lasciala sbollire da sola.
Quando poi apriamo l'Alaska e le cose cominciano a funzionare
tu la chiami e le dici che siamo soci al 25%
e che hai messo da parte 10mila euro tutti per lei.
lnnanzi tutto cominciamo a dire una cosa,
io da adesso sono socio al 50%.
Al 50%?
Tu sei matto!
Ma tu senza di me non vai da nessuna parte facciamo al 50!
Hai messo 30mila euro! Ti faccio un regalo così.
Sandro, tu da solo quel locale non lo apri.
lo ti servo.
E guarda come mi so' ridotto! Eh?
Cinquanta!
Guardami in faccia!
- Guardami in faccia! - Eh, sì!
Tu adesso mi devi giurare, ma su tua madre...
Guardami in faccia. Tu adesso me lo giuri su tua madre
che a me non me lo metti nel culo!
lo a gli amici non glielo metto nel culo!
Stai attento, eh?
Perché io sono uno di quelli che...
poi si affezionano se tu dici che sei mio amico,
poi magari finisce che ci credo.
Nadine?
- Nadine, dove vai? - Al lavoro.
Che cazzo ti sei fatto alla faccia?
- Ti posso accompagnare, per favore? - No!
- Nadine? - Ti ho aspettato tutta la notte, cazzo!
- Dove sono i miei soldi! - Te li restituisco i soldi.
- Possiamo... ti accompagno. - Lasciami partire, per favore.
- Aspetta. - Lasciami partire, cazzo!
Ma guarda come ti sei ridotto!
Che bisogno c'era, eh? Stava andando tutto bene.
lo non voglio tornare nella merda, capito.
Perché non mi dai un po' di tempo, cazzo.
lo non capisco perché non mi dai 3 o 4 settimane, non ti chiedo tanto.
Ti giuro che facciamo i soldi veri, fidati di me un attimo, no?
Stasera prendi le tue cose e vai via da casa mia.
Nadine, io ti amo cazzo, dai su che cosa succede? Eh?
Che succede? Succede che sei un ladro.
Come ti senti?
Senti dolore?
ll tuo ragazzo sta bene, vorrebbe vederti.
Posso farlo entrare?
Ti chiedo gentilmente
se puoi smettere di dar fastidio alle ragazze.
- Ma tu non c'hai niente da fare? - Sì, ho da fare,
- ma smetti di dar fastidio alle ragazze. - Ma che vuoi?
Sandro!
Tutto a posto, qualsiasi cosa sia accaduto è colpa nostra, va bene!
- Quindi siete in due gli stronzi! - Allora chiedo scusa.
Sto chiedendo scusa, facciamo che quello che hai preso è tutto pagato.
- Cosa, questo? - Ora se per favore, puoi...
Ma levati. E comunque quella è una troia.
- Per favore. - Siamo tutti troie qua!
Cinque minuti fa c'era anche tua madre!
Ehi, guarda che abbiamo vinto!
Questi sono per te, te li sei guadagnati!
Bella!
Dai su, stai tranquillo.
- Ti sei calmato? - Ma senti chi parla, sentilo qui.
Dacci da bere va, anzi fammelo solo a me che lui è pieno già, Anna!
Va bene.
lo te l'ho già presentata la ragazza più ricca del mondo?
- Francesca... - Mille volte me l'hai presentata?
Ma va?
- Francesca? - Dai, Sandro.
- Ti presento un amico! - Dai che devo scendere...
Ma vieni.
Lo conosco!
- Ben tornata! - Ciao.
Tutto bene?
Francesca, io ho una cosa da chiederti importante. Siediti!
No, penso quelle come te delle famiglie come...
ti vuoi sedere o no? Siediti!
Che cosa fate, nella vita dico.
Con chi parli, chi frequenti tu?
Parli con le regine con i banchieri con i sceicchi.
- Secondo te cosa facciamo? - Non lo so, davvero.
lo me lo chiedo. Giocate a polo, fate caccia alla volpe?
Ma quanto ha bevuto!
Sandro, mica beve Sandro e ancora...
Vuoi salire?
Mi sembra tardi già, no!
- Ho capito. - Che cosa hai capito, scusa?
Che sei un bravo ragazzo.
O forse sono io che non ti piaccio?
Dai su!
Grazie, ti devo un passaggio.
Come va?
Hai dormito un po' stanotte almeno?
No.
Sei bravissima, sei proprio brava.
Non ne posso più.
Fa male... e non serve a niente.
Guarda che tre mesi fa, non camminavi nemmeno.
Perche ti sembra che cammini.
Piano piano Nadine, piano piano.
Te lo sei fatto dare l'antidolorifico?
Hanno detto che l'antidolorifico basta, no?
Basta che? Che stai aspettando?
- Ha detto il dottore che non puoi prenderne più. - E che ne sai tu?
Ci stai tu la notte quando sto male? No!
- Ma non sono io... - Dovevi insistere.
È il dottore che ha detto che non ne puoi prendere più. Ti fa male!
Mi fa male? Che faccio?
Scusami.
Ti ho detto scusa!
Un giorno mi devi dire che cosa le hai fatto a Francesca.
deve essere quella faccia da cane bastonato che hai.
Ci sono delle donne che gli piace.
Passami un po' il telefono.
Chiami Nadine?
Se la chiami con il tuo numero non ti risponde? Eh?
Sei qui?
Ben tornata.
Posso sapere dove sei stata o chiedo troppo?
ln giro.
ln giro dove, scusami?
ln giro.
Posso andare in giro, no?
Perché non mi rispondi al telefono?
Non mi dici che torni tardi, che cosa cazzo sta succedendo, Nadine?
Sei stata con chi?
Eva e Tania.
- E basta? - Cosa vuoi, Fausto?
Voglio sapere con chi cazzo sei stata?
Posso chiederti con chi cazzo sei stata questa sera?
Con Nicolas.
Ci hai scopato magari.
Mettiti seduta... mettiti seduta, siediti per favore, siediti.
Ti devo qualcosa ancora? Mi pare di no.
Abbiamo saldato tutto, ti lascio qualche cazzo di soldo perché...
così non puoi venire a piangere più.
Ci paghi l'affitto, la riabilitazione del cazzo.
Non mi cercare più che ti ammazzo, quant'è vero iddio!
Riprenditi i tuoi soldi.
Fausto!
Marco.
Scusatemi. Scusa!
Nadine, oh?
- E... scusa ancora. - Hai bisogno?
Sì, volevo sapere se potevo staccare un po' prima, non c'è quasi nessuno.
- Non c'è problema, tranquilla. Vai vai. - Grazie.
- Ehi? - Sì.
Buon anno.
Grazie, auguri.
- La prossima volta bussa. - Sì.
Sì.
E andiamo!
Popolo dell'Alaska.
Alaskifezze!
Ci siamo quasi, mancano 45 minuti...
10, 9, 8...
7, 6, 5, 4, 3...
2, 1...
Buon anno, teste di cazzo!
Sono loro quelli là, che devono un po' dare...
- Vado. - Vai, vai, vai.
Auguri.
Che sorpresa.
Avevo paura a venire.
Paura? Di che?
Non lo so, che...
che non mi volevi vedere.
Perché? No!
- Come stai? - Cammino bene.
Ci sono ancora delle tue cose a casa.
Puoi buttare tutto.
Non voglio buttare tutto.
Vieni a prenderle quando vuoi, tanto hai le chiavi.
Te le riporto, se vuoi.
Usciamo un attimo?
Per parlare un po'.
Non ti trovavo più!
Eh, guarda un po' chi c'è! Lei è Nadine!
- Ciao! - Francesca.
Piacere, molto piacere di conoscerti. Buon anno.
Buon anno!
- Ciao. - Ciao.
Mi fai una vodka. Falla doppia, eh?
- Ciao. - Ciao.
Piano, piano, piano.
Me lo dici di dove sei?
Meglio se ti trovi un'altra.
Grazie!
Mi avevi detto di cercarne un'altra!
Dico un sacco di cazzate.
Lasciatemi passare. Non mi toccare, eh?
- Per favore. - Sto fuori, sto fuori.
- Sono fuori. - Ma ancora qua stai?
- Vieni vieni. - Amico...
- No, non ti sento da qua, vieni. - Che cazzo vuoi, eh?
- Che cazzo dici, vieni? - Devi andare via dal mio locale.
- Non ti sento da lì. - Non vedi che è ubriaca, cretino.
No, non lo vedo. Vieni qua.
- Non ti cagare addosso non ti faccio niente. - Vai via, coglione!
- Devi andare via! - Ma che cazzo fai, ma sei matto?
Tutto a posto, tutto a posto.
- Vieni, Vieni! - Spara, spara!
Spara!
Dai, andiamo.
Dove vai?
- Guardami cazzo! - Fra, non è il caso, eh?
Non è il caso lo dico io. Vaffanculo.
- Fra? - Vaffanculo.
Ti piace fare casino a te, eh?
Anche a te, no?
A me sì!
Eccola!
È carica.
Come si fa...
Mettila giù.
- Di' come si fa? - Mettila giù.
Mettila giù.
Che cazzo fai?
- È divertente. - Mettila giù.
- No! Perché? - Mettila giù!
No.
- Mettila giù! - Mi diverto!
Dai, tieni la tua pistola di merda.
Dove vai?
- Scendi da questa cazzo di macchina, scendi. - Ma dove? Qui?
- Scendi. scendi, scendi, scendi. - Ma sei matto?
Scendi da sta' cazzo di macchina.
Non mi puoi mica lasciare qua!
Stronzo!
A mio padre piacciono le stesse cazzate che piacciono a te!
Cioè?
Ti piacciono i morti di fame.
Quelli che fanno le risse.
Fra dai, ti ho chiesto scusa, ne abbiamo già parlato.
Non succederà più.
Può dire a Sandro, che abbiamo ancora 200 chilometri, per favore?
Non t'impressionare, sta crepando di freddo.
Ma non dovevamo forse portargli un regalo, qualcosa.
Ma che gli vuoi regalare? Ha tutto!
Ciao, papà!
- Buon anno. - Buon anno, signore.
Ma tu la devi smettere di chiamarmi signore.
Auguri io sono Sandro. Piacere.
- Piacere. - Sandro.
Fausto mi parla di te tutte le volte che ci vediamo.
Spero che ne parli bene.
Anche troppo vive l'idea della separazione
come una specie di trauma esistenziale.
Ma quale separazione? Perché c'è qualche separazione...
lnfatti dovevamo discuterne ancora...
- Papà, andiamo dentro che prendi freddo. - Sì! Sì, sì.
- Quale separazione? - Mi ha chiesto di dirigere uno dei suoi hotel
della catena cinque stelle.
Mi sono preso comunque tre mesi di tempo per dargli una risposta.
Si guadagna bene?
160mila l'anno più la macchina e tutto.
E poi fra 10 anni neanche, quello là muore
e tu diventi il capo qua. Ha solo figlie femmine, no?
Sandro, andiamo a mangiare, dai.
Mi è venuto un po' sonno.
- Sandro? - Chiamatemi quando è pronto!
Alzati da qua, dai.
Sei un vigliacco.
lo vorrei sapere perché mi hai portato fin qua per dirmelo.
È per farmi sentire una merda?
Sandro se non ti portavo qua, tu stavi a casa tua
a mangiare surgelati il primo dell'anno.
E chissà da quanto tempo lo sapevi che mi stavi inculando.
Tu che cazzo faresti al posto mio? Eh?
Ti basta la vita che facciamo? A me non mi basta?
A me sì.
A te non ti basta perché... sei un uomo di merda. Ecco perché!
Sandro, basta.
- Dove vai? Aspetta. - A tavola.
Faccio finta di niente, mangio, bevo...
e sarò splendido come sempre!
E da domani, tu... per me sei morto.
Questo qui è uno stent.
Sul mercato lo mettono 700 euro, io ho trovato uno che me li da a 500.
È un Abbott questo, cioè se ti viene un infarto,
ti operano, te lo ficcano dentro e la vena non si chiude più!
Com'è che ti sei ridotto così?
Dim Su! Obbligazioni cinesi.
Mi sono venduto l'Alaska e ci ho investito tutto quello che avevo.
Ascoltami.
Se mi presti 50mila euro, che sono solo 50mila euro dai,
io ti giuro che in una settimana te ne restituisco 70mila
e non devi fare niente, eh? Perché penso a tutto io!
Non faccio affari con quelli come te.
Tienilo questo così lo guardi e ci pensi magari, no?
Fai il bravo, vai a casa.
Nadine? Prova a dirgli qualcosa anche tu.
Che ci posso fare io?
Portagli via tutto!
E poi partiamo insieme io e te ce ne andiamo in Francia. Dai!
Ma perché devi dire sempre cose senza senso, eh?
- Sei un tipo romantico tu? - Che c'entra?
Vieni qua!
- T'ho chiesto sei un tipo romantico tu? - Sì.
Allora perché mi guardi con questa faccia compassionevole del cazzo?
Siamo uguali io e te, siamo nella stessa situazione.
Uguale, uguale. Soltanto che io cerco di far qualcosa, no?
E tu invece? Te ne stai qua...
a guadagnare 1000 euro al mese, se va bene,
- e a pensare a Fausto tutto il giorno! - Vaffanculo!
Scusami.
È un anno che io c'ho delle idee...
che non condivido nemmeno io.
Arrivederci, Sandro!
Che cos'è?
Mirtilli.
- Li hai fatta tu? - Sissignore!
- Perché? - Per te.
Grazie.
Dovresti uscire ogni tanto.
E per andare dove?
Non lo so.
E allora vedi, neanche io!
Le rubo solo 5 minuti.
Cerchiamo di fare in fretta che devo andare.
- Ma cosa è successo? - Niente.
Volevamo dirle direttore, che siamo tutti felici per il suo matrimonio.
E dirle grazie per l'attenzione che ha nei nostri confronti.
lnsomma, ecco, siamo felici di avere un direttore come lei.
E le auguriamo tutta la gioia che merita.
Grazie.
Scusate.
È uno schifo!
Dai, su!
Non è venuto nessuno.
Questa era l'ultima volta che ci vediamo, vero?
Non lo so.
Non dire non lo so.
lo vorrei solo stare qui Nadine, per sempre.
E domani?
Tra due settimane mi sposo.
Ti piace?
È il vestito con cui si è sposata mia madre.
Bellissimo.
Ti ho detto che non posso adesso. Devo andare al lavoro.
- Faccio da sola. - Possiamo andare a casa tua, un attimo?
Devi sposarti, no. E allora cosa vuoi da me?
Lasciami in pace!
Nadine? Mi guardi? Nadine?
Nadine, sei tu?
Eh, sì!
- Mi stavo cambiando. - Stai andando via?
- Sì, vado via subito. - Ti do un passaggio?
- No, non vorrei dar fastidio. - Ma che fastidio ci metto 2 minuti.
- Cambiati, vai, vai! - Grazie.
Che c'è?
Cosa è successo?
Ho... deciso di tornare in Francia.
Quando l'hai deciso, scusa?
Che differenza fa?
Ti prego Nadine, aspetta. Aspetta.
Cosa aspetta, cosa? Non ho nessuno, faccio un lavoro di merda.
Tu non ci sei.
Dimmi cosa devo aspettare, eh?
Ti prego.
Ti prego che?
- Non lo so Nadine, aspetta! - Parti con me.
Parti con me!
Basta.
- Sei stanco? - No.
lnvece sì che sei stanco, guarda quante occhiaie
e hai anche delle rughe nuove.
Comunque se non avevi voglia di venire potevi anche dirlo prima.
Dai, su.
- Chi è? - Sono Marco.
Nadine?
- Mi puoi aprire? - Aspetta un attimo che mi devo vestire!
Un attimo!
- Che c'è? - A me vieni a rubare pezzo di troia?
- Marco, sei matto? - Stiamo partendo, eh?
Dove cazzo sono i miei soldi? Dove cazzo sono i miei soldi?
- Ma di che soldi stai parlando? - Di che soldi sto parlando.
10mila euro. 10mila euro, sei una sfigata, sei!
Marco smettila, smettila!
Dove li hai messi?
- Voglio i miei soldi! - Non ce li ho i tuoi soldi!
- Levati dal cazzo. - Adesso vattene!
Vaffanculo! A me vieni a rubare i soldi?
A casa mia mi vieni a rubare i soldi? Puttana!
Dove cazzo li hai messi? Dove cazzo hai messo i miei soldi?
Come cazzo è che mi vieni a rubare i soldi a...
Messaggio gratuito. ll cliente...
Nadine?
Nadine!
Stai bene? Eh?
Che è successo?
Non ti preoccupare.
È finito tutto.
Non lo guardare, non lo guardare.
Non lo guardare.
Non c'è più, non c'è più.
Non c'è più.
Sono qui... sono qui.
Ciao, amore mio.
Come stai?
Grazie per i pacchi.
Ti ho portato due stecche di sigarette, ora eh?
Fattele bastare!
Che c'è?
Non lo so se voglio che vieni a trovarmi.
Che cazzo stai dicendo?
Non lo so.
Non qui... quando ti aspetto sono felice
e poi quando sei qui...
mi sbaglio, non so più cosa dire e...
quando te ne vai sto malissimo. Perché penso che pure tu stai male.
Lo so Nadine, succede così quando stai in prigione
E puoi essere felice, non lo so, fuori... con un'altra!
Nadine, ma che caz... ma un'altra chi? lo sto bene con te.
Solo con te! Dove la trovo un'altra? Me la presenti te qua dentro?
T'ho detto mi sento peggio quando ti vedo.
Allora che devo fare, non vengo più?
Sì, è meglio così.
Vieni qua, scema.
Ma com'è che ti amo così tanto?
Esco di prigione tra 4 anni, ci vediamo una volta alla settimana
per un'ora... che senso ha?
Non lo so che senso ha, però io non vedo l'ora che arriva quest'ora!
- Ma quanto può durare? - Non lo so il giudice ha detto 4 anni...
- per cui mi fiderei di lui. - Fausto.
Perdi solo tempo qui.
- Mi vuoi sposare, Nadine? - Ma che dici? Smettila?
Guarda che non sto scherzando.
- Mi prendi in giro? - Ti sembra che ti prendo in giro?
Nadine, io penso solo a te tutti i giorni, non penso altro che a te,
non me ne frega un cazzo del lavoro, di me, di niente,
per cui è come se fossi già sposato, no?
Lo dico per me, me lo fai sto regalo?
Dammi la mano un attimo.
- Che fai? - Aspetta.
Mi vuoi sposare?
- Aspetta, aspetta. - Come aspetta?
- È l'altra! - Ah, è l'altra mano?
Non me so' mai sposato!
Mi vuoi sposare?
Mi vuoi sposare sì o no?
Non ho sentito, guardami.
Mi vuoi sposare?
- Sì. - Sì?
Hai detto sì, eh?
- Ho detto sì. - Hai detto sì.
Sì.
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