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Forza!
Oh, veloce! Dai, oh!
- Vieni di qua! - Dai, veloce, vai! - Forza!
Ce la fai con 'sto ghiaccio?
Vai, veloce!
Forza, su! Dai, vieni qua.
Dai con queste cassette, avanti!
Dai che le verdure sono fresche! Forza! Tu con il ghiaccio, veloce!
Muoviti, dai! Veloce! Dove vai?
Veloce, stai attento!
Ciao, zia Lina.
Vieni!
Piano!
- Le vongole hanno spurgato? - Spero.
Vedi se hanno spurgato. Avanti, forza, è tardi.
Che facciamo con questo ghiaccio? Avanti, forza! Si sta squagliando!
Ci scusi, signor Marchese.
Non serve scusarsi. Succede.
Lelio, ti ho detto mille volte che dei preparativi me ne occupo io.
Tu devi apparire a cose fatte.
Sei tu che fai innervosire la servitù, lo sai.
- Hanno paura di te. - Io non faccio paura.
Non ti sottovalutare.
Ma guardali, due piccioncini, sempre a tubare.
Quanti scalini! Peggio della Scala Santa!
- Neanche ci danno l'indulgenza plenaria! - E invece sì, Ricky,
a patto che accetti le punizioni che ti saranno inflitte.
Ah, no. Io accetto punizioni solo dalla bella Marita.
Cara, io da te accetterei di tutto, lo sai.
Ma non ti perdono di avermi messo
con questa buzzicona napoletana che non entra nella lettiga.
Uh! Ora so come doveva sentirsi Cleopatra.
Scomoda e in imbarazzo.
- Marchese, sei uno schiavista. - E allora perché l'hai presa?
Il tuo senso di ribellione è come sempre solo a parole.
Villa Pamphili l'abbiamo squarciata in due.
La via Olimpica sarà la grande arteria della Capitale.
Guarda che a qualcuno potresti mancare se non vieni più a Roma.
Magnifico!
Ricky mio, dove le trovi queste meravigliose creature?
Lui è un vero principe.
È un principe!
Cosa fanno di bello a Roma?
Moda, un po' di cinema.
Lei ha fatto anche una piccola parte ne "La Dolce Vita".
Roba da tenutari da casini: ecco com'è finito il cinema italiano.
- A Cannes chi viene? - Lelio non ama i film.
Due ore sottratte alla vita vera.
- Abbiamo atteso tanto... - Non vedo l'ora!
- Il Mutandaro ha fatto tardi. - Capirai.
Tirchio e malfidato com'è,
se non li chiude di persona i suoi negozi non sta tranquillo.
Nanni.
Finalmente hai deciso di accettare un mio invito.
E ti ringrazio.
È stata una fatica arrivare, il motoscafo mi ha ammazzato.
Ho preso freddo. Ti presento mia moglie, Elena.
Loro sono i nostri ospiti, Lelio, e sua moglie, Marita.
Abbiamo sentito molto parlare di te.
Ma la sua fama è di gran lunga inferiore alla realtà.
Benvenuta.
Bella donna, eh?
Una provincialotta piccolo borghese.
Per non dire proletaria, per non dire arrampicatrice sociale.
Commessa, attricetta, indossatrice, moglie.
Conta ancora così tanto lo status sociale?
Non per una comunista come te.
- Ricky, tu che cosa sei? - 'Na chiavica!
Che c'è?
Che fai?
Buongiorno, madame.
- Lei non ha paura, vero? - Paura di che?
- Di pentirsi. - Di pentirmi?
Di essere qui, dice?
Di sparare.
Ma io non so sparare.
- Del resto perché dovrebbe? - E lei?
Perché deve?
Per prima cosa, si prende un'arma.
E bisogna iniziare a imparare a conoscerla.
Rilassi le spalle.
Fucile a canna liscia.
Due soli colpi.
Deve diventare un tutt'uno col fucile.
Essere una cosa sola.
Questa è la bascula,
dove ci sono tutti i meccanismi di sparo.
E questo...
- Questo lo so cos'è. - Shh.
Parli piano.
Non riesce a dormire?
Nanni ha ancora la febbre.
Anche io non riesco a dormire.
Quando ci sono ospiti in casa,
non mi rilasso mai.
Sono riusciti a partire tutti all'alba, per fortuna. Ti salutano.
Nanni ha sfebbrato, sta partendo ora.
Ma ha avuto una brutta notte.
E la tua com'è stata?
Al faro, come sempre.
Proprio come sempre non direi.
Sul giornale oggi non c'è niente di interessante.
Tutte cose senza importanza.
Stanotte ho fatto un sogno, eri in una stalla e mungevi una vacca.
Avevi tutte le mani sporche di latte che ti colava tra le dita.
Che cazzo di sogno!
A un certo punto mi sono svegliato di colpo.
Ho avuto come la sensazione che non ci fossi.
E invece stavi lì, accanto a me.
Dormivi serena come un angioletto, beata te.
Come avete fatto in chiesa?
Non si può, due divorziati! E poi perché non sono stato invitato?
Si è offesa tanto pure mamma.
Gli invertiti non sono graditi in chiesa.
Quanto sei limitato e burino.
Non sai che anche io stavo per sposarmi in chiesa.
E com'è andata? Sei scappato tu o è scappata lei?
È scappato il prete!
Ma veramente, Marchese, come hai fatto a risposarti in chiesa?
Cos'è che Lelio non può! Come cacciare in questa stagione, no?
Il Marchese fa sempre la cosa giusta.
- Shh! - Eccolo!
Buongiorno.
Buongiorno, amore.
Amore.
Scusate il ritardo.
- Elena, per cortesia, un po' di pudore. - Ancora con questo pudore?
Il pudore è soltanto un'invenzione per piccole menti borghesi.
Fate tanto i grandi viveur , ma siete solo dei moralisti.
Io no. Se volete, mi spoglio subito!
Abbi pietà, risparmiacelo.
Su quest'isola ognuno deve sentirsi libero
di essere e fare ciò che vuole.
Non esiste una sola morale o un solo modo di amare.
Basta capire qual è il proprio,
e trovare qualcuno che possa condividerlo con te.
Questo è vero amore.
E questo eroe greco chi è? Dove l'hai trovato?
Michel? È un archeologo francese.
- È bravo a letto? - Finiscila, è tutto di testa lui.
Uh!
- Vai! - Vado, vado! Va bene, vado!
Attento alle meduse!
Uh!
- Perché non vi tuffate? - Siamo tutti sfiniti.
- Sfiniti da cosa? - Non fare niente stanca.
Hai capito! E meno male che era tutto testa lui!
Signor Marchese, stava aspettando altri ospiti?
- No. - C'è una barca che si sta avvicinando.
Turisti.
Passami il fucile.
Il fucile, sta lì!
Silverio.
Hanno capito.
Hai già invitato qualcuno per il weekend?
Ancora no, a parte i soliti.
Dimmi chi vuoi e lo invito.
Nessuno.
Nemmeno i soliti.
Stai bene?
Sì.
Ti hanno fatto qualcosa?
No.
Anzi, mi divertono.
Solo che...
Se restassimo un po' da soli?
Giovane!
Giovanotto!
Ma andate di fretta per una ragione specifica?
Alla Marchesa così piace.
Cosa le piace alla Marchesa? Morire?
Marchesa!
Fate qualcosa.
Questa è la migliore caprese del mio quartiere.
Ci tenevo l'assaggiaste.
A voi piace la caprese, sì?
Sarebbe bene che anche Elena la mangiasse.
Piano piano. Piano piano ricomincerà.
È una forte tristezza, di quelle là che non ti fanno scendere dal letto,
e la prima cosa che ti toglie è l'appetito.
L'importante è che non tiene il malocchio.
Sta già meglio.
A me sembra un fantasma.
Prima si è trascinata in camera, non l'ho mai vista camminare così.
Di fisico sta bene.
Se la testa ancora un po' piange, è normale.
Ci vuole tempo, date tempo al tempo.
Non è una passeggiata, avete capito? Eh.
Voi siete proprio sicura che i vostri metodi siano sufficienti?
Sì, signor Marchese, fidatevi.
Intanto, voi portategli il dolce di persona,
le farà piacere.
Silverio.
Portate una fetta alla Marchesa, per cortesia.
No, lascia acceso.
Pasqualina?
L'ho sistemata nella camera verde, come avevi chiesto tu.
Questa dove la metto, signora? Sopra al tavolo all'entrata?
Chiedi a Pasqualina.
Sopra al tavolo non c'azzecca proprio niente.
- E dove la metto? Sotto? - Fai poco lo spiritoso, Marlon Brando.
Nel frattempo, mettila nel corridoio, vicino alle altre tre acquasantiere.
Si deve creare un quadrilatero sacrale.
Devo trovare il posto giusto, la posizione è importante.
Si deve creare un campo di energia magica che protegge tutti quelli in mezzo.
Basilico.
Cipolla.
Carota.
Ricotta.
Pummarola.
Pane. Uova. Aglio.
Prezzemolo. Spaghetti. Pollo. Cane.
Benedetto sei tu, o Dio nostro Padre, in questa famiglia, in questa casa,
e coloro che vi abitano custodiscano per sempre i doni del tuo spirito.
Grazie della tua benedizione. Amen.
- Scusate, io... - Fermati!
- Dove vai? - Devo mettere l'acqua sul fuoco.
Gli abitanti della casa devono essere tutti presenti, altrimenti non fa effetto.
Scusate, ma i signori Marchesi non ci sono.
Ci sono, con lo spirito.
La casa è pregna di loro.
Sant'Antonio, sant'Antonio...
Ma non si può evitare? È gelata.
Ti pare che metto a bollire l'acqua santa?
- Ma non si è mai sentito! - Ma dai, ma mica è santa.
No, no, è santa, è santa. Per quello che l'ho pagata.
Ti sei fatta fregare.
L'ho comprata direttamente da Padre Cuspet, di contrabbando.
Un sacrestano amico mio, ma non la dà a tutti.
Lo vedete?
Già sta facendo effetto.
È la prima volta che vi vedo ridere.
Questa qua toglie gli umori cattivi.
Sei tu che li togli, per questo ti voglio qui.
Vabbè, ora mi state facendo arrossire.
Io ho una certa età.
Sant'Antonio, Sant'Antonio, Sant'Antonio...
Le energie positive hanno bisogno di tempo
per diffondersi a modo e a maniera.
Intanto, la nostra Elena è tornata a mangiare a tavola.
Non è solo merito mio. È stata brava, ci ha messo il suo.
Ah, ecco qua!
E questa è pure una bella creanza!
È una benedizione!
Porta bene! Complimenti! È maschietto, vero?
Non si sa, secondo me è femmina.
- E vabbè, è la stessa cosa. - Sei felice?
Si vede.
Sì, hai proprio un'aria diversa.
- Vabbè, ho detto una banalità. - Se non ha ancora trovato qualcuno,
io a Napoli conosco un'ostetrica molto brava, una casalinga discreta.
- Basta una telefonata. - Teresa sa come fare.
Non ha bisogno di voi.
Siete troppo buona, Pasqualina.
Volete sempre occuparvi di tutti, ma in questo caso non ce n'è bisogno.
Avete già fatto tanto per noi.
Anzi, visto che domani devo andare a terra per cose mie, vi riporto a casa.
- Elena, non vi servo un altro giorno? - Domani fa bello, dopodomani no.
E col brutto non si salpa.
Buonanotte.
Elena?
- Che c'è? - Voglio farti vedere una cosa. Vieni di là.
- Silverio! - Sì, signor Marchese.
Prendi una bottiglia di champagne, e anche dei bicchieri.
Non due, quattro.
Bevete con noi.
Ogni tanto fa bene bere tutti insieme. Sei d'accordo?
Sì, signor Marchese, grazie.
Del resto siamo tutti una grande famiglia.
Io già vi cresco.
Siete un po' come miei figli, no?
Ci sono dei momenti nella vita in cui...
non bisogna avere paura né di chiedere
né di capire che cosa è giusto rispondere.
- Sei d'accordo, Silverio? - Sì.
Non lo so. Mi confondete, signor Marchese.
Non voglio confonderti.
Sarò molto schietto.
Io...
noi...
Vorremmo prenderci cura del bambino che vi sta per nascere.
Voi già avete un figlio e altri ne farete.
Pensate al futuro di questa creatura.
Pensate a cosa potremmo offrigli noi.
Le migliori scuole, qualsiasi lavoro, se mai volesse lavorare.
- Un cognome importante... - Signor Marchese, vi prego...
Non devi rispondermi subito.
Pensaci.
Pensateci.
Fatelo anche per voi.
Vi sistemo per il resto della vostra vita.
Elena poi sarebbe una madre meravigliosa.
Vero, cara?
Saremo una grande famiglia.
Silverio.
Qualsiasi somma va bene.
Io non ho limiti.
Teresa, stai buona.
Teresa!
Signor Marchese, grazie per questa offerta molto generosa.
Ci penseremo.
Con permesso.
Alzati! Avanti!
- Ho freddo. - Sono stanco di questa cosa. - Lasciami stare. - Basta.
Lasciami stare.
Quando torno, voglio trovarti vestita. Avanti! Vestiti!
Oh, hai finito di dirmi che devo fare? Eh?
Hai ritrovato le forze.
Bene. Vestiti!
Cosa vuoi da me?
- Che ti ho fatto? - Mi volevi comprare un bambino!
Ma come ti è venuto in mente?
Certo, stupido anche solo averlo pensato.
Tempo due mesi l'avresti odiato e lui avrebbe finito per odiare te, come tutti.
Li hai umiliati, eh! Pensi sempre di poter comprare tutto, tu!
Ho comprato te.
Eh, no. A me non m'hai comprato.
- Sono io che t'ho voluto. - E adesso non mi vuoi più.
- Non mi vuoi più? - Non lo so.
Non sto più bene qui. Lasciami stare.
Voglio andarmene da qua.
- Lasciami stare, ti prego. - E dove vai?
Non sai fare niente. Non sai stare al mondo.
Dove vai? Dovresti ringraziarmi.
- Solo io mi prendo cura di te. - Pasqualina si prendeva cura di me.
- E tu me l'hai portata via. - Lo faceva perché la pagavo!
Sai cos'è questa?
Invidia!
È invidia!
Perché sei grande e grosso, ma frigni come un bambino.
Non ti permettere più!
- Non ti permettere! - Ti piace così, eh? Ti piace?
- Chiedi scusa a Silverio! - Ti piace così, eh?
- Rimanda indietro la proposta. - Ti piace così?
- Levati! - Torniamo a essere quello che eravamo.
Torniamo a essere quello che eravamo!
Basta con la tristezza. Basta.
- Cosa? - Basta con la tristezza.
Siamo soli, noi.
- Sì, solo io e te. - No!
- Solo io e te. - No! Guardami!
Siamo soli.
Ti riempi di gente intorno per non crederti solo, ma sei solo!
E non vedi nessun altro, se non te.
E non hai nessun altro,
se non me.
È così.
Ma che cazzo!
Ti piacerebbe essere scopato come scopano me, eh?
- Eh? - Stai zitta.
- Fammi andare via. - No! Resta qui.
Resta qui. Resta qui.
Resta qui. Resta qui.
Non lasciarmi da solo. Non lasciarmi.
Non lasciarmi da solo.
Stiamo arrivando!
È arrivata una barca carica, carica di...
Grazie, Silve', sei sempre una meraviglia.
Tesoro!
Io sono già un po' strafatta.
Ti giuro, vedo i draghi! Ma non ci sono i draghi qui, è vero?
Lelio! Guarda chi t'ho portato.
Sono tutti nuovi, giovani,
non i soliti bacucchi, un po' di modernità!
Venite!
Vi presento, lei è Elena, la famosa Marchesa, la nostra ospite.
E loro invece sono... Come hai detto che ti chiami? Franco, Fausto?
- Vabbè! - Buongiorno!
Lasciamo perdere i nomi, tanto ci sarà tutto il tempo per le conoscenze, vero?
- Bello! - Eh!
Senti, Lelio, l'altra sera a Posillipo, c'era un certo Odescalchi...
Serve aiuto?
No, no, grazie.
Piacere Marchesa, io sono Cesare.
Benvenuto.
All'anima di chi ti è vivo, guarda quella!
Balla come un robottino!
Quella è la figlia dell'avvocato Nicosi.
Quell'altro invece, il capellone,
è il nipote dell'Ingegner Roberti, quello del ponte.
E quest'altra qua invece è una Beretta, però è del ramo sfigato.
Uh! Uh!
Glielo faccio vedere io come si eccita un uomo.
Uh! Uh!
- Ma stai con lui? - Ma chi, io? Ma quando mai!
Libera come l'aria! O sola come un cane, scegli tu.
Perché hai insistito con Nicoletta che ti portasse?
Ti ho sempre vista da lontano, in mezzo agli altri.
E ora da vicino?
Che ti sembra?
Uguale?
La mia prima volta al Number One, ti ho vista ballare in mezzo a una folla.
Sembrava ci fossi solo tu.
Eri così bella.
Ma anche così sola.
E perché non hai cercato di conoscermi allora?
Non eravamo soli.
Neanche ora siamo soli.
Che dici?
Sempre irraggiungibile?
Un po'.
Lo sai che se voglio, questa distanza la posso accorciare.
Continuate. Continuate, pure.
Perché vi siete fermati? Continuate.
Non gli hai detto come funziona? Spoglialo.
Non è il caso.
È timido?
Non gliel'hai detto che possiamo pagarlo?
Io vado.
Te lo riporto subito.
Fermati!
- Dove vai? - Vado via. Aspetto la barca.
Nicoletta mi ha detto che l'hai tormentata per farti portare,
che chiedevi a tutti di Elena.
Allora?
Allora che?
Dove vai?
Hai capito?
Ue, ue! Ce ne hai messo ad arrivare, eh.
Vengo da lontano, amore.
- Lui è... - Un poverino che stai torturando.
Se finanziarlo significa torturarlo!
- Di che cosa si occupa? - È un artista.
Sta facendo un lavoro sulla relazione tra spazi e silenzi.
Quindi se stiamo in silenzio, si mette a lavorare!
Dai, Ricky! Non semplificare sempre tutto con questa brutalità.
Immagino quanto ti sarà costato.
Ragazze! È arrivato il momento del trenino dell'amore.
Allora tocca a te fare il capofila, visto che non c'è più il Principe.
Povero Principe!
Pace all'anima sua.
- E anche quella di mamma. - Che è successo a mamma?
È morta.
Mi sono liberato finalmente!
- Hai paura che non venga? - No, verrà.
È solo questione di minuti.
Che bello vederti, cara.
Sei pure venuta accompagnata, brava.
Buonasera, signor Marchese.
Se avessi saputo che la festa era in maschera, mi sarei adeguato.
Anche tu non sei mascherato.
Devo essermene scordato.
Com'è la casa del ragazzo?
È grande come la nostra stanza da letto.
E i coinquilini come sono?
Molto giovani e molto impegnati.
Parlate di politica la sera tutti insieme?
Strano ma vero.
E sei stata anche con loro?
No.
Io voglio solo lui.
E io voglio solo te.
Come la mettiamo?
Le cose cambiano, Lelio.
E a volte finiscono.
Uno, due, tre, uno, due, tre.
Allora, oggi è il 31 dicembre 1969.
Tra poco saremo finalmente nel 1970!
Liberiamoci!
Liberiamoci di tutte le nostre menzogne!
- Entriamo nel futuro! - Sì!
Cominciamo con Rossella. Sì, la nostra amata Rossella.
Dicci, Rossella, chi è la persona più idiota che sta stasera in questa casa?
L'uomo con il microfono.
E dicci, cercando di superare, come dire, la tua attitudine un po' frigida,
con chi vorresti fare sesso stasera?
- Con Ricky. - Anche con 'sto trucco da frocione?
E anche con l'artista.
E io proprio lui aspettavo, sì.
Allora dicci un po', ce l'hai qualche fantasia?
Perché se ce l'hai, ce la devi dire!
Vorrei...
stare nascosto dietro una siepe verde,
d'estate,
appena dopo il bagno,
e sentire,
ma solo sentirle,
due persone che fanno sesso.
E io mi eccito,
ma non mi posso toccare,
perché...
ho le mani legate.
Se mi dici dove stai, ti raggiungo subito.
Nicoletta, ti darebbe fastidio?
Non me ne importerebbe niente.
E allora, cuoio per cuoio, con chi vorresti scopare stasera?
Con Ricky,
e la moglie.
Marchese, che fai?
Anzi, dicci. Qual è la tua partouse ideale?
Io, naturalmente.
Elena, mia moglie.
E Cesare. Niente di nuovo, tutto in famiglia.
Sentiamo cosa ne pensa Cesare. Diamo a Cesare quel che è di Cesare!
Perché sei qui?
Per Elena.
Non vuoi fare l'amore con noi?
Non c'è più un noi, Lelio.
Ti sei già scordata tutto, cara?
Ora te lo ricordo io.
Oh!
Ma che bellezza!
Nessuno si amava come noi.
Era proprio questo che ti piaceva, e secondo me ti piace ancora.
Basta, Lelio.
Basta.
Hai capito!
- E facci vedere! - Levati, levati!
Basta! Spegni questo cazzo di proiettore!
Questo è il nostro amore, cara.
Quello vero, senza ipocrisie.
Non come quello degli altri.
Andiamo. Andiamo.
Per la prima volta in vita tua sei riuscito a renderti ridicolo.
Sei soddisfatto?
Fine primo tempo! Patatine, noccioline, aranciate!
Rossella! Rossella!
Elena! Parliamoci domani, magari a freddo.
È la mia presenza che lo manda fuori di testa.
Tu non c'entri nulla. Ce l'ha con me.
Il Marchese la sta aspettando nel suo studio.
Dopo ci riaccompagni tu con la barca, va bene?
Io faccio quello che mi dice di fare il Marchese.
Siamo ancora in tre.
Che cosa vi offro?
Non siamo venuti per bere.
Questo l'ho capito benissimo, ma tu vuoi sempre un sacco di cose, Elena.
Qualcosa la vorrai anche ora.
Mi sembrava di essere stata chiara al telefono.
Sì.
E io te l'ho promesso, ma...
perché tanta fretta?
Sono incinta.
- È un maschio? - Non lo sappiamo.
Ci vuole tempo per un divorzio,
è difficile con la Sacra Rota, lo sai, ci siamo già passati.
Io ho mantenuto la mia parola, sono venuta qui.
Adesso tu mantieni la tua.
Eccola.
Già pronta, come promesso.
Non la leggi?
Mi fido.
Tu!
Tu non verrai mai amato neanche la metà di quanto sono stato amato io.
Tu non conoscerai questa donna neanche la metà di quanto la conosco io.
Ricordatelo.
Lelio. Guardami.
Guardami.
Ci vediamo al pontile.
Sandrone! Sandrone! Sandrone!
Sandrone! Sandrone! Sandrone!
Eccoli!
- Allora? - Tutto bene.
Alla fine ha firmato.
Otto, sette, sei, cinque,
quattro, tre, due, uno!
Buon anno.
Buon anno a te.
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