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questo è il punto più alto dell'industria automobilistica di Detroit
GTO baby!
il suono della liberazione
a Detroit tutto gira intorno alle automobili; qui i genitori di tutti lavorano nel settore
sono due linee parallele, la chitarra elettrica ed una macchina sportiva da 400 cavalli
è sempre stata la stessa cosa, hot rod, rock'n'roll, un'unica cosa
se sei nato a Detroit ecco dove sei destinato. Pensavo che ci avrei lavorato tutta la vita
ma non sarebbe stato molto cool così noi ragazzi abbiamo messo su una band
eccoci qua
questo è il Lincoln Park
qui sono nati gli MC5
il nome MC5 è di Rob Tyner
diceva che gli sembrava un numero di serie
sembrava un ricambio: 'dammi 2 shock absorbers, un carburatore a 4 corpi ed anche uno di quegli MC5'
e sembrava perfetto per noi che eravamo di Detroit
poi ci siamo accorti che 'MC' poteva stare per 'Motor City'
ancora dopo abbiamo improvvisato molto su cosa 'MC' potesse significare ancora
'Morally Corrupt'
'Marijuana Cigarette'
'Much Cock'
eccetera eccetera
'Mongolian Clusterfuck Five'
questa è la strada dove viveva Fred Smith
quando eravamo ragazzi ci venivo a piedi
siamo stati un'estate intera a suonare la chitarra assieme tutti i giorni
ecco quella era la casa di Fred
Fred era un outsider e solo in una rock band poteva trovare un'identità
tra i 12 e i 18 anni
eravamo quelli che in America si chiamano 'greasers', con i capelli pettinati all'indietro
con la brillantina
eravamo sempre coinvolti in varie attività criminali
avevamo questa attitudine da ribelli nei confronti di tutto
e questa attitudine diede poi vita ad una scena rock
in quella zona. Era una rivolta Rock'n'Roll
mi fermo qui. E' dove venivamo nei primi giorni degli MC5, ancora prima che ci formassimo
Fred, Rob ed io venivamo in questo ristorante e facevamo progetti di mettere su la band
erano due fra i ragazzi più in gamba che conoscessi, stavamo qui a mangiare qualcosa
e Fred ci propose la sua idea per la band
saremmo dovuti essere forti ed arroganti
ruppe un bicchiere a terra e disse che avremmo dovuto fare quello che ci pareva
e Rob disse che gli andava bene, potenti ed arroganti
ma non apprezzò il gesto di Fred per cui finirono col discuterne fuori, picchiandosi
uscimmo fuori, in questo parcheggio
eravamo nel pieno dell'inverno...se uscite fuori vi finisco di raccontare la storia
ed eccoci qui, Rob da una parte e Fred dall'altra
nel pieno dell'inverno, si ritrovarono qui fuori e si tolsero le giacche
si squadrarono ed iniziarono a girare tutt'intorno
dissi: 'cosa sta succedendo qui?'
cominciarono a tirare qualche colpo senza prendersi
e alla fine Fred stende Rob
continuarono ancora per un pò fino a che scivolarono sul ghiaccio
caddero l'uno sull'altro, Fred sopra Rob
alchè Fred disse a Rob che gli avrebbe potuto spaccare la faccia, ma Rob gli disse: 'e allora fallo!'
e questo paralizzò Fred
perchè la violenza non poteva essere una risposta, non poteva vincere con la violenza
voglio dire, era una cosa profonda per dei ragazzi della nostra età
per chi pensava che la violenza fosse la risposta a tutto, questo era un nuovo territorio
a quel punto risalimmo in macchina e guidammo per 5 ore mentre parlavamo di cosa era successo
analizzando, e questo è il momento in cui il nostro legame, specialmente fra Fred e Rob, divenne più forte
la nostra relazione fu forgiata in quel momento
fu emozionante
se mi sono divertito col rock'n'roll? Beh non lo so, direi di sì
decisamente ho infranto delle barriere
noi credevamo nella nostra innocenza e nel fatto che le nostre risorse erano limitate, viviamo su un pianeta
puoi salire fino ad un certo punto ma poi devi scendere, sai le cose vanno così
scopo della band doveva essere quello di riunire la gente e divertirsi, noi e loro
divertisi, liberare la mente e rifiutare il sistema
è un 'essere', gli MC5 sono un 'essere', potremmo chiedere chi fosse quell'essere
chi?
non sono solo io, Wayne, Dennis, Rob o Fred, è come se fosse una persona a sè stante
una persona che si chiama MC5
e chi è questo tipo?
è qualcuno che conosco solo che non mi ricordo dove l'ho incontrato!
che aspetto ha?
la V.F.W. Hall, è qui che venivamo a suonare
ci avremmo suonato mille volte, qui siamo io e Rob mentre decidiamo che pezzo avremmo suonato
'dovremmo fare questa canzone', 'no questa non la voglio fare, facciamo quest'altra!'
era nuovo ed eccitante, non aveva niente a che fare con le vendite e le radio, era solo suonare per la gente
i ragazzi ballavano senza sosta
ci sarebbero state storie, scazzottate nei parcheggi
ecco Fred con una mia camicia, Rob aveva due di queste camicie paisley e non me ne prestò mai una
non ho mai capito perchè
ai tempi del Licoln Park indossavano vestiti simili
mettevano camicie simili perchè potessero avere un aspetto simile
erano belle camicie, avremmo dovuto essere accreditate anche noi per questo...erano belle camicie
in questo periodo iniziò una fase di transizione in cui si iniziò a formare il nostro sound
avevamo un pezzo con cui chiudevamo le serate ispirato da queste grosse casse PA che Rob istallava
dal momento che era il cantante...c'erano tutti questi fili da attaccare...sviluppamo la canzone
che altro non era che un gigantesco riff, sembrava un auto che partiva...Fred andava con questo deng, deng, deng...
e a questo punto la sala si svuotava, se ne andavano tutti in trenta secondi
per cui iniziammo a realizzare che doveva esserci sotto qualcosa
quelli che stanno guardando questo programma a casa non possono assolutamente capire come sia qui nello studio
solo chi è nello studio può capire come si sentano i Marines quando c'è una pioggia di missili
sogno costantemente della mia band, dai cinque ai sette giorni alla settimana
ogni settimana, sono sempre nei miei sogni
alle volte mi sveglio sudato, altre volte piango e sono triste, altre volte ancora mi sento fuori
sogno continuamente
gli MC5 dovrebbero essere ancora fuori, ancora adesso, a suonare proprio qui!
avevamo armonia e bilanciamento, una forte comunicazione nella band nonchè una forte alchimia fra di noi
perchè tutti venivamo dallo stesso posto
stesso villaggio, stessa tribù, stessa scuola
quando riesci a mettere delle persone assieme in questa maniera, quello che esce fuori è un'altra persona
una coscienza autonoma, di 5 individui che la pensano alla stessa maniera e che vogliono liberare le proprie idee
un ideale collettivo
e un ideale collettivo, quando lo inizi a sviluppare insieme, diventa libero, autonomo
e ciò è bello...ed è sempre in questi casi che la vera arte esce fuori
ci chiamò un amico e ci disse che c'era un promoter che cercava una band che suonasse originali
che avesse un proprio 'sound'
che avesse qualcosa di diverso
fummo ingaggiati da Russ Gibb che possedeva una ballroom
il 'Grande' era un posto degli anni '30 sinistro e pieno di fantasmi del passato
il 'Grande' fornì agli MC5 una base, un posto dove potevamo provare ed esibirci nei weekends
il 'Grande' era un'espressione di ogni singolo aspetto di ciò che volevo essere
era un laboratorio, una chiesa, una fabbrica di esperimenti
e tutte queste cose messe assieme
potevo perdermi completamente in un'atmosfera di totale libertà
potevo sentirmi libero quanto volessi
era perfetto per noi, era perfetto per Detroit ed era perfetto per artisti grafici come Gary Grimshaw
Gary disegnava i nostri poster, c'era anche altra gente come Loni Sinclair e tutti collaboravano
realizzavano anche il nostro light show. Era una mecca, un posto dove tutti venivano per crescere
venivano tutti nel fine settimana e noi pensavamo che se piacevamo agli hippies saremmo piaciuti anche a John Sinclair
dal momento che loro lo consideravano un leader
il nostro era il centro culturale della Detroit dell'epoca
ne ero coinvolto e ne ero una figura importante
ero un importante punto di riferimento
rappresentavo un pò tutto ciò di terribile che si diceva a proposito di Detroit
ero fuori di testa, un rivoluzionario...
era un artista ed un poeta
prendevo LSD e mi portavo le ragazze a letto
una specie di luce guida
non avevo paura di niente
e lo sentivamo come uno di noi
ero molto determinato a fare qualcosa
a fare qualcosa di diverso a Detroit
tutto ciò culminò con la mia relazione con gli MC5
noi eravamo dei pivelli e sentimmo di non essere in grado di gestire da soli i nostri affari
John almeno poteva stare fra di loro senza essere uno di loro
era uno di quei poeti beatnik ma a noi sembrava che avremmo potuto fare strada con lui
Sinclair si fece una ragione di farci uscire fuori
avevo una comune all'epoca chiamata 'Translove Energies'
il cui motto era 'get you there on time'
la 'Translove Energies' avrebbe curato i tuoi affari
registrazioni, promozione e quant'altro ed avevi accesso continuo al loro quartier generale
che era un laboratorio di dentista abbandonato
presto sarebbe diventato una cosa unica, Translove Energies e gli MC5
nel momento in cui iniziammo ad avere a che fare con John, lui aveva già qualche problema con la polizia di Detroit
relativamente alla marijuana
era già stato arrestato e detenuto per 6 mesi
per il possesso di marijuana
per cui quando ci unimmo a lui scatenammo una certa reazione dei media incentrata sulla libertà che professavamo
ed il tipo di vita che facevamo
proprio in quest'angolo di strada c'era il workshop artistico e la sede del comitato anti-Vietnam
e la sala prove degli MC5
noi vivevamo nel piano di sopra
penso che quando ci trasferimmo qui, questa fu la prima di quattro case in cui vivemmo tutti assieme
con la band e con tutti gli altri
questi cinque ragazzi erano veramente impegnati
totalmente coinvolti nella loro musica
nonchè l'uno nei confronti dell'altro
avevano tutti la stessa visione
avrebbero fatto questa cosa
nell'aprile del 1967 ci fu un 'love-in' al Belle Isle Park di Detroit
c'erano tutti gli hippies, John Sinclair, gli MC5 avrebbero suonato
era la 'summer of love', anche se la 'summer of love' non si fermò a Detroit
fu molto triste vedere come il love-in si trasformò presto in odio
c'era un buon impianto e facemmo un ottimo concerto
e la nostra reputazione come band cresceva
poi vennero questi tipi la cui missione principale era quella di offendere gli altri
per cui nacquero delle risse
la polizia di Detroit all'epoca ti avrebbe picchiato se solo non facevi le cose come loro dicevano
mi ritrovai a terra sotto un cavallo
era come giocare a polo con le teste della gente
questo dimostrava come la distanza tra la controcultura e l'estabilishment si stesse ingrandendo sempre di più
a questo punto le Pantere Nere in California cominciarono ad emergere e a prendere posizioni
si creò un rifiuto militarizzato all'estabilishment
tra il 1967 ed il 1968 le cose peggiorarono prima che potessero migliorare
un giorno prendemmo tutti dell'acido
il giorno dopo, al nostro risveglio psichedelico, Wayne Kramer era ispirato come non mai
mi pare che fosse Wayne, che vedendo una foto in una rivista decise che avrebbero indossato costumi
era buffo, avevamo questi vistosi costumi psichedelici
con le camicie barocche
Rob addirittura se le faceva cucire apposta
non avevo nemmeno una macchina da cucire... certo che ce l'avevi!
trovavamo sempre qualcuno a cui chiedevamo se sapeva cucire
il problema era che prima di iniziare a cucire dovevamo riuscire ad infilare l'ago!
nel luglio del 1967 Detroit fu teatro di una rivolta
nessuno pensava che potesse succedere qui
la nazione ne fu scioccata
tutti questi edifici erano in fiamme, c'erano fiamme alte fino al quarto, quinto piano
colonne di polizia ed esercito controllavano la situazione con i mitra
era la guerra fra i cittadini di Detroit e gli Stati Uniti d'America
non c'era una resistenza organizzata, era solo gente che ne aveva abbastanza
era la polizia che aveva le armi per cui furono tutti omicidi da parte della polizia
era il caos totale, potevi fare qualsiasi cosa e farla franca
John Sinclair e la Translove Energies stavano qui e in un altro edificio qui vicino piazzarono questa scritta 'Burn Baby Burn!'
la mattina dopo ricordo che mi svegliai e vidi i carri armati venire nella nostra direzione con i cannoni puntati
verso le nostre case e verso di noi
fecero irruzione al secondo piano dove vivevamo
poliziotti, esercito, guardia nazionale...
insomma i 'maiali', come li chiamavamo
si inventarono un pretesto inesistente e mi cercarono personalmente
con l'intenzione di terrorizzarmi
e senza alcun pretesto mi arrestarono
mi feci coraggio e dissi loro di andarsene affanculo da casa mia!
nel periodo formativo degli MC5 partecipammo a molte 'battles of the bands'
era una forma di promozione popolare a Detroit, in quei momenti si forgiò la personalità degli MC5
siamo tutti artisti, siamo tutti belli e siamo tutti uguali, ma noi siamo i meglio!
questa era la nostra attitudine
cominciammo ad aprire i concerti di molte altre band provenienti da tutto il mondo
per cui ritornammo alle atmosfere delle 'battles of the bands'!
dai! spacchiamogli il culo!
ci divertivamo a spaccargli il culo
maledetto rock'n'roll da Detroit, furioso e totalmente aggressivo
li facevamo fuori
vennero i Cream dall'Inghilterra e li spazzammo via. E questo successe anche altre due volte
e loro dissero a Russ Gibb che eravamo insolenti e che facevamo schifo
ma questa è Detroit e loro furono fortunati anche solo a non essersi presi una pallottola
fu così che iniziammo a farci una reputazione
nacque quindi il motto 'kick out the jams', 'scendi dal palco!', 'vattene via!'
lasciavamo il pubblico schiacciato
sembravano dei robots!
hai presente la frase 'the dressing room got hazy'?
era vero, nei camerini c'era sempre nebbia da tagliare col coltello
avevamo la canna dell'arrivo nei camerini
poi avevamo la canna del relax nei camerini
poi avevamo la canna pre-concerto
o la canna pre-pre-concerto
poi ci sarebbe stata quella pre-concerto
ed infine la canna della chiacchierata dell'ultimo minuto, prima di salire sul palco
un attimo!...OK siamo pronti, andiamo!
eravamo sempre piuttosto sconvolti prima di salire sul palco
per cui quando eravamo lì sopra poteva succedere di tutto, anche le cose più bizzarre
iniziammo a trasmettere un messaggio alla gente e come succede in questi casi, avemmo una pari reazione
e la reazione venne nella forma di arresti da parte della polizia
fu un periodo di aggressione che caratterizzò Detroit
e gli arresti furono incredibili ed immotivati, erano a casa nostra continuamente
'adesso fai come diciamo noi, pagherai le tasse e, vaffanculo, comportati come si deve!'
'finiscila di creare problemi'
ci arrestavano per i motivi più futili tipo disturbo alla quiete, comportamento indecente, linguaggio offensivo
ero seduto che cercavo di scrivere musica quando fecero irruzione nella mia casa con le armi puntate
sbatterono alla porta fino a buttarla giù
non possono capirci, non sanno di cosa stiamo parlando!
stiamo parlando di pace. Pace? Cazzo noi siamo l'America!
noi vogliamo farvi fuori!
sotto di noi c'era il comitato anti-Vietnam e lì fu appiccato il fuoco durante un nostro concerto
i ragazzi del comitato vennero da noi in lacrime e ci dissero che non volevano morire. Come dovevano fare?
avevamo un van con una scritta MC5 ed anche a quello fu dato fuoco una sera mentre era parcheggiato
credo che si fosse sviluppata un'idea fra le autorità che qualcosa si sarebbe dovuto fare nei confronti degli MC5
non c'è nessuno che può fare qualcosa per fermare questo Sinclair? Non può continuare ad incitare i ragazzi!
i genitori conservatori vedevano i propri figli con i capelli sempre più lunghi andare via di casa, ascoltare musica orribile
a questo punto è diventato troppo pericoloso per gli MC5 rimanere a Detroit, dovevamo andarcene
ci trasferimmo in questa grande 'mansion' a Ann Aarbor
che era la Translove House
abbiamo vissuto qui per circa un anno
questo fu il momento in cui ci sentimmo uniti più che mai. C'era una vera sensazione di comunione
anche nel senso di comunione di intenti
era una cittadina carina e giovane del midwest
un buon posto per iniziare una rivoluzione
era la nostra casa e presto si trasformò in un posto dove iniziare un nuovo sistema politico
appena ci trasferimmo lì tutto iniziò a succedere
per gli MC5 l'estate del 1968 fu il momento in cui vennero fuori come la band che ci ricordiamo oggi
la grandezza degli MC5 fu raggiunta
demmo vita a nuova musica, nuovi concetti, un nuovo modo di pensare
iniziammo ad esplorare nuove possibilità, c'erano millioni di possibilità lì fuori
non è solo quattro quarti
perchè non cinque quarti, nove quarti, nove ottavi?
undici decimi, provavamo tempi inusuali, nessun tempo
solo 'esplosioni', suonavamo il 'sound'
come delle bombe, quello era il suono
libertà! Libertà! Pericolosa libertà...
erano al massimo, non erano mai stati a quel livello prima...non c'erano regole
incorporavamo il nostro pubblico e facevamo alzare tutti in piedi
una cerimonia, un rituale
eravamo tutti uniti, non c'era nessuna forma di separazione
l'intento era quello di elevare la gente e di fargli provare le emozioni che volevano provare
era come se gli facessimo vedere l'universo!
era difficile vedere un concerto degli MC5 per poi andarsene non segnati dall'esperienza
qualcuno li odiava ma erano veramente pochi
la maggior parte li amava, ma li amava veramente e la sensazione era palpabile ad un concerto degli MC5
potevi sentirlo che qualcosa stava succedendo e band e pubblico erano la stessa cosa
appena Wayne attaccava con 'Ramblin' Rose' già capivi che stava per esplodere qualcosa
poi usciva queto tipo coi capelli assurdi che pigliava il microfono e urlava 'kick out the jams, motherfuckers!'
il pubblico diventava selvaggio!
c'era sempre la paranoia di essere arrestati per la parola 'motherfucker', era reazionario dire quella parola
quella parola dichiarava guerra
'kick out the jams, motherfuckers!' era una chiamata alle armi!
'kick out the jams, motherfuckers!' era solo un'espressione di entusiasmo
kick out the jams, motherfucker!
beh, ci potrebbe essere una componente di rabbia in queste parole
motherfucker, qual'è il problema?
videro quella piccola espressione colorita come pretesto per accusarci di linguaggio osceno
hanno detto la 'f-word'!
'senti, senti cosa stanno dicendo!'
oddio...
era piuttosto assurdo in realtà
ma dietro il motherfucker c'era pace, amore e crescita
ed uguaglianza, OK?
semplicemente...
coraggio motherfucker, tieni duro!
vi devo spiegare tutto, gente?
tieni duro!
suonavamo in questo posto nel Michigan ed era pieno di sbirri. C'erano un mucchio di ragazzi entusiasti
ma tutto il perimetro del locale era pieno di poliziotti dello stato del Michigan
per cui ci ritrovammo nei camerini e dicemmo a Rob che qualsiasi cosa avesse fatto, non dicesse mai la parola
fai quello che ti pare. Ma quando arrivammo a quel punto se ne uscì con il più chiaro e nitido motherfucker che potesse
ovviamente fummo arrestati
oscenità, disturbo alla quiete, rieccoci di nuovo dentro, ci guardammo in faccia e dicemmo, cazzo!
avevamo centinaia e poi migliaia di persone che venivano ad ogni concerto nell'area di Detroit e del Michigan
e la polizia era sempre lì che cercava di fermarci perchè non capiva cosa volevamo dire
per loro non era solo intrattenimento, era una vera e palpabile minaccia al loro modo di vedere le cose
ci vedevano come quelli che avrebbero strappato i vestiti di dosso alle loro figlie e cose del genere
quelli che volevano farsi di erba insieme ai loro figli, nascosti dietro alla palestra
prendere acido e vedere cosa succede
in quel periodo poi tutto successe, furono uccisi Martin Luther King, Bob Kennedy, sembrava di essere in guerra
andarono a Chicago a suonare alla convention del '68
questo paese era in guerra non solo in Vietnam ma anche qui, proprio in questo parco
Chicago è un perfetto esempio di quello che sta succedendo oggi in America
quello che sta succedendo è un confronto fra la polizia da una parte ed i giovani dall'altra
succede ogni giorno. E perchè dovrebbero confrontarsi? Non è vero forse che la polizia deve essere amica?
perchè la polizia non è amica? Non saprei, è difficile da dirsi...lo dovrebbe essere
fra il pubblico c'erano anche molti di questi provocatori, tipi con l'intento preciso di provocare risse
la polizia di Chicago passava con le moto fra la folla
Chicago è stata la prima congregazione di giovani a questo livello, su questa scala. E' molto importante
adesso la polizia può avere un'idea di quanta gente voglia cambiare le cose oggi in America
c'era sentore che ci fossero problemi, c'erano tutte le hippies bands che venivano dalla California
ma alla fine venimmo solo noi. Dicemmo che eravamo gli MC5 e che ci avevano chiamato per suonare. Risposero: 'oh...
ok...potete suonare qui?'...e noi: 'dove ci attacchiamo?'
'non lo so, non so che dirvi'
andammo dal tipo che vendeva gli hot dog e gli chiedemmo se ci faceva attaccare con una prolunga
attaccammo tutta la band ad un unico cavo!
la gente voleva solo ascoltare musica per cui quando la polizia interruppe il concerto si arrabbiarono tutti
c'era un elicottero sopra le nostre teste...
sorvegliavano la band mentre suonava e mi sembrava cool per un momento, più o meno quello che facevo con la chitarra
appena finito di suonare corremmo nel van e via di corsa sul prato fino alla freeway per Detroit
proprio allora la polizia iniziò coi lacrimogeni e la situazione deteriorò. Chi ci credevamo di essere?
sapevamo di essere persone con degli ideali e continuare a fare queste manifestazioni ci portò alla schedatura da parte dell'FBI
arrivammo quindi ad una cosiderazione di pericolo a livello nazionale
presto la casa bianca arrivò ad interessarsi a noi e ci collocò fra i fomentatori della rivoluzione
ma noi avremmo continuato con ogni mezzo necessario fra cui la musica gratuita nei parchi
il partito delle pantere bianche era un'espressione della nostra frustrazione
avremmo voluto portare avanti il discorso delle pantere nere in un contesto di controcultura bianca
e ci dichiarammo pronti a farlo
quando sentii parlare per la prima volta delle pantere nere li trovai molto cool e noi li seguimmo come pantere bianche
non ci prendevano sul serio però. Ci definirono sul loro bollettino come i 'pagliacci psichedelici'
eravamo completamente fuori e non avevamo paura. Stavamo facendo ciò che l'universo voleva che facessimo
il programma delle pantere bianche è la rivoluzione culturale, da perseguire con ogni mezzo necessario
supportiamo la rivoluzione culturale con ogni mezzo come il rock'n'roll, la droga ed il sesso per le strade
ma quale programma rivoluzionario, eravamo solo un branco di ragazzi strafatti di erba che si volevano divertire
continuavamo a dire: 'vai avanti', 'insisti', 'tieni duro', avevamo tutti dei libricini rossi...
ognuno di noi ci credeva
gli MC5 in fondo volevano solo fare musica, creare il miglior live act che ci potesse essere
affanculo le stronzate politiche
ma che me ne fregava se non vivevano in una comune e votavano repubblicano, non me ne fregava niente
forse la sezione ritmica era quella più attaccata al discorso puramente musicale
per questo la cosa mi ha sempre infastidito, ha spostato l'attenzione dalla nostra musica
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