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Original subtitles

Cagliostro. Cagliostro.

Dottor Silvestrin, le voglio presentare il nuovo caporedattore.

- Bene. - Lui si occuperà della nuova linea editoriale.

Il nostro caporedattore, Giovanni Dibiose. Il nostro editore

dottor Silvestrin.

Per l'impaginazione siamo pronti.

Questa edizione è ricca di notizie.

* Cagliostro !

Cagliostro.

* Cagliostro !

Che cazzo vuoi fare ?

Addirittura ?

Perché giochi a fare la spia ?

Non si può restare su questa storia.

Sei nei guai. Vediamo come te la cavi.

Dobbiamo sentire gli inserzionisti. Bugatti, che fai nel mio ufficio ?

- Volevo parlarti. - Volevi parlarmi ? Non vai al processo ?

- Oggi depone il procuratore Piras. - Sì, di questo volevo parlarti.

- Qual è il problema ? - La storia degli amanti diabolici.

Mi mette in imbarazzo. Il nostro non è un giornale scandalistico.

E' il mio giornale. Cerchiamo di farci passare questo imbarazzo.

Lucia, non tornare sul caso Brezigar o perdo la pazienza.

- Sentito che ha detto il direttore ? - Sì, ha ragione.

- Mi scusi. - Fortunata.

Bugatti !

La prossima volta bussa. Se non c'è nessuno, aspetti fuori.

Questa non è casa tua.

Mi dispiace, dottor Silvestrin. Prego.

Salve, lei è il signor Struna ?

- Sono io. - Commissario Paoletto. Le devo fare qualche domanda.

Mi dispiace, sono in servizio. La signora uscirà a momenti.

Non le ruberemo tanto tempo. Lei conosce un certo Filip Vesna ?

No, non lo conosco.

La notte del 15 giugno

è stato in una rimessa di barche vicino al porto ?

Io giro molto.

- Non ricordo. Questo è un interrogatorio ? - Lei risponda.

Ecco la signora.

Era con me.

Siccome fatico a dormire

spesso chiedo a Josif di girare per la città. Mi rilassa.

- A lei non capita ? - Ricorda che avete fatto la settimana prima ?

Perdoni l'invadenza. Non capisco il motivo di tutte queste domande.

- Il suo nome ? - Commissario Diego Paoletto.

Nuovo !

In effetti, no. Ci siamo già incontrati io e lei.

In una situazione poco felice.

Quando abbiamo trovato il cadavere di suo figlio.

Arrivederci.

Andiamo.

Dottor Alessi, stavo cercando lei.

- Non ora, sto andando in tribunale. - Lo so, però prima guardi questa.

E' la perizia sulla pistola che ha ucciso Cagliostro. Ce l'ho.

Questa è diversa. Mi hanno lasciato un biglietto per avvertirmi

che la perizia agli atti non coincide con l'originale.

- Impossibile. Di chi sono le impronte ? - Non del Messicano.

Proverò a scoprirlo, ma lei presenti questa prova alla Corte.

Facciamo una bella figura di merda ! Prima dovremmo identificare...

- Aspetto i risultati della perizia. - Non voglio insabbiare nulla

ma fare le cose nel modo giusto. - Piras era Pm sul caso Cagliostro.

Scaglianti farà credere che era in malafede

che lui ha sostituito la perizia. - Noi controbatteremo.

Ma non voglio mettere nei guai Piras senza essere sicuro.

Siamo in un vicolo cieco. Gli altri autisti confermano.

Struna era davanti al teatro quando è stato ucciso Brezigar.

Rimane l'aggressione a Vesna anche se la Durante dice che era con lei.

Non so, dalla descrizione sembrerebbe lui. Ma mi domando

alla Durante che le frega di Filip Vesna ?

Manda il suo tirapiedi al rifugio a dargli una ripassata

e tutto questo per un libro ? Sembra inverosimile. - Scusate.

Hai un minuto ?

- Albertini, ti va di... - Vado a prendere un caffè.

Se mi devi informare del tuo trasferimento, so già tutto.

Volevo dirtelo di persona.

Me lo hai detto.

Auguri e mandami una cartolina.

Per quello che vale, avrei voluto che le cose andassero diversamente.

Siamo in due !

- Ci siamo illusi per un po'. - Bravo.

- Dottor Piras, ha partecipato molte volte a blitz della polizia ? - Mai.

- Di solito firmiamo autorizzazioni e leggiamo i verbali. - Sì.

La notte degli omicidi del Messicano e del commissario Cagliostro era lì.

Queste foto le ha scattate lei, vero ?

- Sì. - Le foto dimostrano che lei era sul luogo del delitto

all'ora indicata dal medico legale nelle autopsie. - Ovvio.

Volevo avere le prove per sospendere il commissario per insubordinazione.

Avevo negato l'autorizzazione, ma sapevo che avrebbe fatto il blitz.

- Come lo sapeva ? - Perché Cagliostro...

Perché il commissario Cagliostro era fatto così.

Avventato, insofferente a ricevere ordini...

Abituato a vincere, a prendersi tutto... Come Anna Mayer.

- Opposizione, signor presidente ! Non è pertinente. - Accolta.

Perché fotografarlo se volevo ucciderlo ? Per ricordo ?

Lasciamolo decidere alla Corte.

La fotografia sembra essere una sua passione.

La sua ex compagna ce ne ha fornite parecchie.

Sono ritratti, ma ha scelto un taglio meno documentaristico.

Diciamo più... romantico.

-Sei un miserabile pezzo di merda ! -Dottor Piras, si calmi, per favore.

- Lei era ossessionato da Anna Mayer e forse lo è ancora. - E' ridicolo !

-Come fate a non capirlo ? -Un uomo innamorato è capace di tutto.

-Non ho ucciso Cagliostro, tu cerchi di incastrarci ! -Dottor Piras...

- Se non si calma, mi costringe a richiamarla formalmente. - Mi scusi.

- Che succede ? - E' urgente.

Dottor Alessi, abbiamo la conferma.

- Allora ? - Signor presidente, devo informare la Corte

che abbiamo una prova a discarico dell'imputato Rambelli.

La Scientifica ha fatto la perizia sull'arma che ha ucciso Cagliostro.

Il mio ufficio ha scoperto un'incongruenza

fra quella agli atti e l'originale nell'archivio della polizia. -Prego.

-La Difesa era informata ? -No e non mi stupisce. -Dovevamo verificare.

Che cazzo vuol dire ?

Non è possibile. Questa roba è falsa !

E' una prova fondante che scagionerebbe il mio assistito.

Brusìo

Siamo d'accordo con l'istanza di acquisizione

e ci riserviamo di continuare l'interrogatorio

qualora la Corte accolga l'istanza. - Sia messo agli atti.

La Corte si ritira per deliberare. L'udienza è sospesa.

- Che cos'è questa storia ? - Questa volta hai fatto una bella cazzata.

No, direttore. Non hanno detto che cosa sia.

La Corte deve decidere se accoglierla. Va bene, a dopo.

(auricolare) No, stai tranquillo.

Il direttore non dovrebbe essere...

- E' leale. - La cimice.

Segnale disturbato

Non ti devi preoccupare. Ho fatto quello che avete chiesto.

Certo, nessuno deve sapere della Fenice.

(auricolare) Così questa storia sarà chiusa.

Anche Silvestrin è nella Fenice. Tu da che parte stai ?

Mamma, mi fai un caffè, per favore ?

- Buongiorno, che bello vederti. Certo. - Grazie.

Ciao.

- Ciao. Non funziona. - Hai provato a richiamarlo ?

Ci vuole pratica. Nemmeno io ci sono riuscito subito.

- Grazie. - Fede, ho tempo per una sigaretta ? - Sì, vai.

- Era troppo bello per essere vero. - Forse non è lui la tua ombra.

Lo spirito con cui stabiliamo un legame indissolubile

che però deve essersi formato quando era in vita.

Il legame fra me e Cagliostro è molto forte.

Però non ricordo di averlo conosciuto quando era vivo.

- Nemmeno quando eri piccola ? - No.

- Lui lo ricorderebbe. - Allora è strano che ti abbia trovato.

Possiamo evocare solo la nostra ombra.

E' l'unico modo per essere sicuri che lo sia.

- Siamo sicuri che tu sia un medium ? - Non capisco perché

è normale che lo sia tu, mentre è assurdo che lo sia io.

(in napoletano) Vai a prendere il caffè.

- Tutto bene ? - Sì.

* Entra la Corte, tutti in piedi.

La Corte accoglie l'istanza

e iscrive agli atti la perizia della Scientifica sulla pistola

sul cui caricatore c'erano alcune impronte del dottor Antonio Piras.

Lo sapevo. Brusìo

* Ordine, per favore !

* A questo punto sospendo l'esame del dottor Piras.

* Alla luce della mutata situazione

dovrà essere considerato imputato. - Ti hanno fottuto.

Ci aggiorniamo domani alle nove. Il dottor Piras nomini un difensore.

* L'udienza è tolta.

Anna, lascialo stare ora. Andiamo.

Come cazzo hai fatto ?

Non è il sogno di tutti ?

Vedere il proprio funerale.

Io mi chiamo Jonas. Tu ?

Sì, Leonardo Cagliostro.

- Non sai che è successo. - Non fare gli agguati ! - Ora sulla pistola

che mi ha sparato c'erano le impronte di Piras. - Impossibile. - Lo so !

- Adesso ? - Contiamo su Alessi. Io non ho tempo di occuparmi di questo.

- Devo seguire la Bugatti. - Hai scoperto qualcosa ? - Sì.

Importante anche. Ha uno scatolone pieno di roba sulla Fenice.

Pensavo fosse coinvolta, ma ha messo una cimice nell'auto di Silvestrin

il proprietario della Gazzetta. - Perché lo spia ?

Lui è nella Fenice. L'ho sentito in un'intercettazione fatta da Lucia.

Allora lei ha il libro che cercano tutti e ricatta la Durante

e gli altri. - Forse sì, sa parecchie cose.

Sul suo portatile ci sono un sacco di file sulla questione.

Li tiene nella cartella "Tesi di laurea". Magari potresti chiamarla.

- Ti ha dato il numero. - Aspetta. Fammi capire un attimo.

Tu vorresti che ficcassi il naso nel suo portatile. Come ?

Intrufolandomi a casa sua ? Fingendo di farmi intervistare

e rovesciandole un caffè addosso ? - Sì, ottima idea. - Vaffanculo !

Ehi !

- Mi deludi. - Non mi sorprendono più i tuoi giochetti.

Parliamo con calma ? Da un po' di tempo sei strana con me.

Non capisco. Non arrivavo a capire certe cose da vivo.

- Figurati adesso ! Spiegami. - E' sempre così con te.

Serve qualcosa, vieni. Poi sparisci. Moglie e figlia sono in pericolo

e non posso rifiutare. Ma ti importa solo di loro. - Devo proteggerle.

- Chi protegge me ? Sto perdendo tutto per te. - E' colpa mia

se vi siete lasciati tu e Filip ? - Via ! Posso decidere una cosa ?

Voglio che tu vada via ! Squilli di cellulare

Ecco, ci mancava zia Stefania !

Cagliostro.

Sei veramente uno stronzo.

Antonio !

Cazzo, ti vuoi fermare ?

- Possiamo parlare ? - Che c'è da dire ?

E' chiaro che le prove sono false e Alessi lo dimostrerà.

Sono nella merda fino al collo. Completamente sputtanato.

Nessuno mi può salvare.

Per che cosa poi ?

Per una donna che non mi ha mai voluto e mi ha preso per il culo.

Se non mi fossi innamorato di te, non sarebbe successo nulla.

Non sei mai stata chiara. E' tutta colpa tua.

Non ti permettere mai più.

Aveva ragione Leo, sei senza palle.

Le impronte di Piras erano nel sistema. Le ha fornite lui

per confermare la perizia sul ferimento della Mayer e di Rambelli.

Quindi si è fregato da solo ?

Allora è uno stupido o qualcuno cerca di incastrarlo.

Comunque dovremo aprire un fascicolo su Anna Mayer e Antonio Piras.

Dottor Jamonte, si occupi di scavare un po'.

Lei è nuovo qui, non conosce nessuno e non rischia di farsi influenzare.

- Io ho paura di stare impazzendo. - Perché dice così ?

Quel poliziotto morto, il commissario Cagliostro.

E' come se lo conoscessi.

Sente un'affinità con la sua sorte.

- Improvvisamente ho avuto un flash assurdo. - Un flash ?

Siamo insieme e lui mi parla come se ci conoscessimo. Io sono giovane

come prima del coma. - Questa è l'immagine che lei ha di sé.

E' fortemente identitaria, sa ?

Con questi flash esprime l'esigenza di confrontarsi con qualcuno

e ha scelto l'immagine di questo poliziotto.

Ha detto di essere convinto che sia stato Rambelli a spararle, no ?

Può essere per questo

che si identifica con il commissario Cagliostro ? - Forse.

Ancora le cuffiette.

Stasera proprio no.

No, è tardi ormai.

Dille domani. Che cosa cambia ?

- Perché ? - Che cazzo vuoi fare ?

Quanti sono ?

Fanne venire la metà.

Dài, facciamo così. Fammi sapere domani. Ciao.

- Fermo ! Non fare cazzate ! - Ho fatto come volevate.

Io voglio i nomi della Fenice !

- I nomi ? - Non li ricatti tu. - Voglio i nomi !

Tu chi cazzo sei ?

- Stronza ! - No !

Vediamo chi cazzo sei ! Ehi !

Tanto ti ritrovo, stronza !

(segreteria) Dopo il segnale acustico, registri il suo messaggio.

Per quanto non risponderai ?

Non ti lascerò rovinare la mia vita senza reagire. Devi venire qua !

Anch'io conosco qualche segreto che interessa ai giornalisti.

Le mie sono cose vere. Io ti rovino, fai attenzione.

Tu sei pazza. Che cazzo ti è venuto in mente ?

Come nascondi quel polso ?

Quello avrà anche riconosciuto la tua voce.

Perché rischia così tanto ?

Oggi ho fatto una cazzata.

Con questa indagine rischio la vita.

Se mi succedesse qualcosa, in questa registrazione c'è tutto ciò che so.

Servirà ad arrestare i colpevoli.

Negli anni '80 a Trieste c'era un gruppo chiamato Fenice.

Sei persone che dietro una facciata rispettabile

nascondevano traffici illegali e agivano impunite.

Di questo gruppo faceva parte anche il mio fratellastro.

Walter Nikolic, rappresentante del sindacato scaricatori portuali.

Si è suicidato nell'ottobre del 1986 per il senso di colpa

per qualcosa fatta per loro.

Walter ? Walter, sei qui ?

Oltre a lui, faceva parte della Fenice il suo amico Massimo Gerbez.

Ufficiale della Guardia costiera, deceduto in Germania nel 1999.

E Renato Silvestrin, editore e industriale

proprietario della Gazzetta di Trieste.

Frequentava casa mia quando Walter era vivo.

* L'ho riconosciuto anni dopo quando mi hanno assunta nel suo giornale.

* Quando si dice il destino !

Uno di quelli è Patrizia Durante.

Ora Renato si è aggravato e fa tutto suo figlio.

Matteo Silvestrin.

Alla Fenice custodivano il libro "I misteri del Conte di Cagliostro".

Ancora quel cazzo di libro !

Deve nascondere prove contro di loro.

Lucia !

Dopo il suicidio di Walter il libro è sparito

fino al ritrovamento del cadavere di Mauro Brezigar

all'ex fabbrica di bulloni.

Forse Brezigar aveva il libro e ricattava quelli della Fenice.

Chi lo ha ucciso ha preso il suo posto e li sta ricattando.

Quando ho visto il titolo del libro sul suo quaderno, mi sono attivata

ma non ho ottenuto niente.

Oggi ho... Segnale acustico

(computer) Pronto ? Sono io. Mi hanno aggredito

per sapere i nomi della Fenice.

No, non ho detto niente.

Non so chi fosse.

Io non voglio rischiare la pelle, quindi ci dobbiamo vedere subito

e tutti insieme.

Esco di casa alle otto, ci metto dieci minuti. Ciao.

Se dovesse succedermi qualcosa

spero che queste prove aiutino ad arrestare i membri della Fenice.

Né ricattata né ricattatrice.

Solo una che cerca la verità.

Come me.

Ma che c'entrano loro con mia figlia ?

Vi conoscete appena. E' presto per convivere.

Non andiamo a convivere.

- Perché ? E' sposato ? - No.

Dài, mamma. Lasciala stare.

Perché non parla mai di quest'uomo ? Chi è ? Che fa ? E' un mistero !

Non è sposato, non vado a fare l'amante.

- Poi non devo rendere conto a te. - Perché litigate per le cazzate ?

- Siete ridicole. La zia vuole vivere la sua vita. - Hai ragione.

- Di che mi preoccupo ? E' tempo sprecato. - Sei una rompicoglioni.

Non cambierà mai.

- Ti voglio bene. - Anch'io.

Vibrazione del cellulare

- Lucia. - Commissario Paoletto.

- Ciao. - Ciao.

- Come va ? - Bene. - Digli dove vai ! Ti aiuterà. - Che fai ?

Sempre a scrivere ?

- Era per salutare. - Non mi piace la tua voce. Che c'è ?

- Non preoccuparti, è tutto a posto. - Sicura ?

- Adesso devo andare. Ci vediamo. - Va bene. - Ciao.

Stupida !

Antonio !

Ciao.

Volevo chiederti scusa.

- Non penso tutte le cose che ti ho detto. - Okay.

Ho paura, Antonio.

Vogliono incastrarci, ma chi ?

Per scoprirlo dobbiamo smuovere le acque.

Io posso farlo e lo farò.

- Che cosa vuoi dire ? - Lo sai. Come faceva Cagliostro ?

Sempre sul filo. Poi se si va oltre, chi se ne frega.

Mi fai entrare, per favore ?

Affrontiamola insieme.

No, Anna. Non possiamo più affrontare niente insieme.

Adesso lascia fare a me.

Eccolo. Spero almeno che non ti avvicini troppo.

Perché proprio qui ?

* Basta... Non ne posso più, basta !

* Non ne posso più. Lasciami...

* Basta...

- Te ne devi andare... - Mamma ! * Vanessa.

- Non ti vedo da quando eri piccola. - Non può farci niente. - Davvero ?

E' una trappola, non capisci ?

C'è qualcuno lassù. Scappa !

Che vuoi dalla nostra vita ?

Hai ucciso mio padre... E ci hai rovinato la vita...

Scappa !

(Cagliostro...)

Cagliostro... Cagliostro...

Cagliostro...

-Che faccio qui ? Lasciale stare ! -Tu chi sei ? -Un amico di famiglia.

Pensi di potermi fare qualcosa ? Presto capirai come stanno le cose.

Dove sei ? Dove sei andato ?

- Vieni... - E' Alessandro ? - Sì.

Vane, stai bene ? Come hai fatto ?

-Non lo so... -Ero con Lucia. Devo scappare, ma ne riparliamo. -Grazie.

Colpi di tosse

Lucia !

Vibrazione del cellulare

Sì ?

- Sono Vanessa Rosic. - Chi sei ? - Vanessa Rosic.

Ah.

- Dimmi. - Lucia Bugatti è in pericolo. - Aspetta.

- Che significa ? E poi che ne sai di Lucia ? - Non è importante.

Ha lasciato delle cose a casa sua per lei.

- Te l'ha detto Cagliostro ? - Si sbrighi !

Comunicazione interrotta

- Rispondi. (registrazione) "Stiamo attivando la segreteria telefonica."

Lucia, appena senti il messaggio, richiamami.

Sto venendo a casa tua. Dài !

Cazzo...

Lucia !

Arrivi tardi, è in trappola.

- Lucia ? - Silvestrin si è accorto che lo seguiva.

Te l'ho detto, è troppo tardi. Hanno fatto sparire tutto.

(registrazione) "Stiamo attivando la segreteria telefonica."

Ciao, Lucia. Sono io.

Mi chiami quando senti il messaggio ? Ciao.

Vibrazione del cellulare

Ciao. E' successa una cosa grave. Piras...

- Beh ? - Si è suicidato. - Che cosa ?

Piras ? Che dici ?

Ma come "suicidato" ?

- Che facciamo con la Mayer ? - In forma cautelare dobbiamo arrestarla.

- Non la prenderà bene. - Lo so.

-Ma dobbiamo. -Però vado da solo, non diamo troppo spettacolo. -Certo.

- Di quello non abbiamo bisogno. - Direi di no.

- Mariani... - Sì ?

Rimanga con il procuratore, lo vedo scosso.

- Io devo andare. - Dove ? - Non si preoccupi, Mariani.

Papà...

Grazie, Ben. Puoi andare.

E' tutto sistemato. Ho fatto quello che mi ha detto lui.

Ti fai usare come bassa manovalanza.

Che dici ? Tu hai detto di occuparmi della faccenda !

Non hai preso un'unghia di me !

Aiutami.

Bussano alla porta

- Dottor Jamonte ! - Scusi l'ora.

- Devo parlarle. - E' successo qualcosa di grave ?

- Posso entrare ? - Sì, certo. Prego.

Il sostituto procuratore Antonio Piras è morto.

- Come è accaduto ? - Si è suicidato a casa sua.

- Si è sparato un colpo in testa nella vasca. - No !

Non è possibile...

L'ho... L'ho visto due ore fa, sono...

Sono stata da lui, ha detto che avrebbe affrontato la cosa da solo

e voleva incastrare chi lo stava fregando. Non si sarebbe suicidato.

Mi dispiace moltissimo, Anna.

Però avrà tempo e modo per raccontarmi tutto in Questura.

In Questura ?

Mi volete arrestare ?

Ha scritto una lettera per lei e dice delle cose

che dobbiamo chiarire.

- Posso vederla ? - Dopo la perizia calligrafica gliela mostrerò.

Se vuole, aspettiamo che qualcuno venga qui per stare con sua figlia.

- Anche lei pensa che io sia colpevole ? - Io non penso niente.

Analizzando le prove e chiarendo le circostanze

arriveremo alla verità.

Certo, sicuramente sì.

Può guardarla un attimo ? Vado a vestirmi.

- Posso portare mia figlia con me ? - Va bene.

Okay...

Dottoressa Mayer, tutto bene ?

* Anna ?

Anna, sto entrando.

Non faccia cazzate, c'è sua figlia qui. Apra la porta !

* Anna, apra questa porta !

- Mi dispiace. - Cazzo !

Albertini ! Albertini, devi correre subito a casa della Mayer.

Non fare domande del cazzo. Mi ha chiuso dentro !

Subito !

Pianto

* Ci sono giorni che sembrano una vita intera.

* Giorni in cui ti senti così solo che vorresti tornare indietro.

* Oppure fare un salto verso il futuro per vedere come te la caverai.

* Giorni in cui ogni cosa sembra andare per il verso sbagliato.

* E ti segnano per tutta la vita.

* Oppure segnano la vita di qualcun altro.

* Giorni che speravi non arrivassero mai.

* Ti mettono alle strette.

* Ti costringono a guardarti dentro.

* E a cercare rifugio dove mai ti aspetteresti.

- Non può passare. - E' casa di mia sorella.

Oddio !

- Dov'è andata ? - Sua sorella è un'irresponsabile, lo sa ?

-Amore mio ! -Non so dove è andata. -Non può essere scappata.

Se la sente, le dica di venire in Questura.

Amore...

Non può lasciare Vanessa.

* Sono quei giorni in cui capisci davvero chi sei.

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