Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
- Segnate tutto. - Dottor Tricarico, disturbo ?
Sì, ma se è importante, no.
- E' importante. - Ragazzi, andate.
Tira fuori il cadavere di Brezigar !
Vibrazione di cellulare
Ho sempre saputo che sei un bastardo, ma ti ho sottovalutato.
(segreteria) Servizi di segreteria telefonica.
Adele, io esco. Se torno a pranzo, te lo faccio sapere.
Passa da Anna a vedere come sta. Vi siete lasciati male.
Ci vado. Pensa che le parlo per darle fastidio, è testona.
Chissà da chi ha preso !
Tua figlia non c'entra un cazzo con te !
- Ciao ! - Ciao.
Adesso dormi. La notte facciamo baldoria.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Ti ho portato un caffè. - Sì, grazie. Ci vuole.
- Dorme ? - Adesso sì.
- Vieni in tribunale oggi ? - No. Ho da fare in Questura.
Posso dirti una cosa ?
- Sono stato molto bene ieri sera. - Anche io.
- Solo che... - No, no.
Anna.
Non voglio farti pressione.
Ci tengo che le cose vadano bene tra noi, Antonio. Dico sul serio.
- Siamo in due. - E' una buona base.
Mamma dice che è una buona base.
Andiamo a dormire da lei.
Questa bambina è stupenda.
Lucia !
-Ascolta... -Aspetto aggiornamenti, oggi decidono se confermare il fermo
di Filip Vesna. -Non frega a nessuno di un ragazzino mezzo bosniaco
e di un faccendiere che aveva le mani nella merda ovunque.
-L'articolo ha avuto molti commenti. -Tu mi servi sul processo Rambelli.
Un ex vicequestore accusa di omicidio due magistrati.
- Questo vuole il giornale e piace alla gente. - Lo vuole l'editore.
Silvestrin non mi detta la linea editoriale.
Sbrigati, l'udienza è fra un'ora.
* Venga, Paoletto.
- Permesso ? - Prego.
L'ho fatta chiamare perché l'ispettore Mariani
ha importanti considerazioni sul caso Brezigar.
- Allora sentiamo. - Direi ! Proceda, Mariani.
Come si evince dalle foto, la vittima è stata trovata prona.
- Non si siede ? - No. - Il sangue defluito dal foro sul petto
avrebbe dovuto macchiare solo i vestiti davanti.
Invece anche la schiena risulta inzuppata di sangue.
Il medico esclude che Brezigar si sia voltato da solo.
Infatti lo ha girato Filippo Vesna.
Cercava il taccuino nella tasca posteriore dei jeans.
- La schiena era già sporca. - Sì.
Però se lo avesse ucciso Filip, avrebbe dovuto aspettare almeno
un quarto d'ora prima di voltarlo. Questo, oltre a essere assurdo...
è smentito dai movimenti del suo cellulare.
- C'è stato soltanto un minuto e mezzo. - Brezigar è stato ucciso
in quel lasso di tempo. Poi Filip è tornato indietro.
Lo ha trovato morto e ha rubato il taccuino con il debito del padre.
Emin Vesna sul quale stiamo indagando.
Sì, comunque non lo ha ucciso Filip.
- Allora possiamo rilasciarlo. Che dite, dottore ? - Sono d'accordo.
Ma il commissario ha ragione. Scopriamo se Emin c'entra qualcosa.
Perché in questo caso, potrebbe favoreggiarlo.
- Aspetto notizie. Arrivederci. - Arrivederci. - Commissario.
- Sì ? - So che lei oggi depone.
- Le dispiace se vengo con lei ? - No.
- Ottimo lavoro, Mariani. - Grazie.
- Chi devono sentire oggi ? - Il commissario Paoletto.
Grazie per il passaggio, anche se so che non vuoi che io vada.
Mi dispiace per ieri sera.
- Questa è una novità. - I genitori fanno tante cavolate.
Non ti fidare, amore.
- Non lasciarla sola. - Anche tu sei stata piccola.
- Non ti ho mai messo in pericolo. - Per lo meno non lo hai mai detto.
Filip !
- Mi ha detto tua madre che ti hanno trattenuto. - Adesso sono uscito.
- Hai detto tu che le cose cambiano in fretta. - Che ti hanno chiesto ?
- Ti interessa o è per l'indagine con Cagliostro ? - Che dici ?
Magari è già qua, con noi. Ci ascolta ? Fa i suoi commenti ?
Filip, ti prego !
Che vuoi da me ? Vuoi che ti chieda di restare amici ?
Volevo sapere come stavi.
Ecco come sto.
Adesso scusa, ma devo recuperare il rapporto con mio padre.
Tanto tu hai lui, no ?
- Ti chiamo dopo. - Ti accompagno io in tribunale uno di questi giorni.
Mi raccomando la bimba.
Bravo, nonnino.
Sì, certo.
Scusa, adesso devo chiudere. Ciao.
Dottoressa Mayer.
- Dottor Jamonte o ha un nome d'arte per quando si esibisce. - No.
La mia carriera di cantante comincia e finisce con quella esibizione.
Senta, io...
Non le ho fatto le congratulazioni per la nascita di sua figlia.
- Grazie per il pensiero. - Prego, prego.
- Io devo andare. - Dopo di lei. - Grazie.
Perché quella sera era dalla Mayer ?
Per aggiornarla sugli sviluppi dell'indagine.
Sviluppi molto importanti e urgenti.
Era Natale.
Avevo il sospetto che fosse stato Rambelli a uccidere Cagliostro.
- Sulla base di quali elementi ? - Avevamo ricevuto una soffiata.
Chi era la fonte ?
- Non posso rivelarlo. - Ricordo che lei è un teste e siamo in tribunale.
Ce lo ha detto Vanessa Rosic.
- "Ce lo ha detto" ? - Me lo ha detto.
Me lo ha detto Vanessa Rosic.
Procuratore Alessi, perché questa segnalazione
non compare agli atti delle indagini preliminari ?
- Non ci è stato riferito. - Il dottor Paoletto può spiegarci
perché ha dato ascolto alle affermazioni di Vanessa Rosic ?
Altre volte aveva fornito informazioni utili sul caso.
Chi dava le informazioni alla Rosic ?
Non so, avrà avuto i suoi informatori.
Si fida di una persona che ha informatori sconosciuti ?
Grazie alle sue dichiarazioni
abbiamo salvato la dottoressa Mayer e trovato l'assassino di Cagliostro.
Che Rambelli sia l'assassino di Cagliostro è una sua supposizione.
Perché non ha parlato di Vanessa Rosic nelle indagini preliminari ?
Me lo ha chiesto la dottoressa Mayer.
Scusi ?
Può chiarire meglio ?
La dottoressa Mayer mi ha chiesto di tenere fuori dai verbali
il nome della Rosic e di non indagare su di lei.
Così ho fatto.
Signor procuratore, più tardi gradirei parlare con lei
in separata sede. - Certo, signor presidente. - La seduta è tolta.
Come cazzo è possibile ? La Mayer chiede di non rivelare una fonte
e tu non lo sapevi ? Ti rendi conto in che casino mi hai messo ?
- Vittorio... - Lascia stare !
Sappi che dovrò aprire un'indagine.
Scusa, ma ora devo andare. Grazie.
- Ciao. - Ciao.
- Prendi qualcosa ? - No, grazie.
- Alessi è incazzato nero. - Prego.
Grazie.
Vanessa deve comparire domani e non sa che aspettarsi.
Rischio l'abuso d'ufficio.
L'ho fatto per proteggere quella ragazza.
Ho paura, Antonio.
Rambelli cerca di farci cadere in trappola.
Non ci riuscirà.
E' un vicolo cieco.
Elvio nasconde qualcosa, ma non ho scoperto un cazzo !
Se penso che oggi aveva la bambina e magari c'entra con il rapimento !
Mi fai parlare da solo ? Che succede ?
- Devo testimoniare in tribunale. - Come ?
Paoletto si è fatto fregare ? Che coglione !
- Mi faranno giurare sulla Bibbia di dire la verità. - La Bibbia ?
Non si giura sulla Bibbia in Italia.
C'è un rito, una specie di formula.
Quello stronzo di Filip neanche mi parla.
So che è una situazione di merda e soprattutto che ti ci ho messo io.
- Ma riusciremo a essere più furbi di tutti quanti. - Come facciamo ?
- Che dico se chiedono chi mi dava le soffiate ? - Tutti, ma non io.
Adesso ci ragioniamo. Non ti preoccupare, non ti lascio sola.
Allora. Canne, mulinelli.
"Starlight", esche.
Poi ?
Direi niente altro, ma sei sicuro che ti va ?
Due ore con te come ai vecchi tempi. Sì.
Sai...
Temo che questa storia per noi non sia ancora finita.
Ma almeno prendiamo un po' di fiato.
Okay, io...
Vado, ci metto un minuto.
Corro !
C'è qualcuno ?
Dov'è il libro ?
- Che libro ? - Dov'è il libro sul conte di Cagliostro.
Dov'è il libro ?
I miei libri sono lì.
* Filip !
Avevi detto un attimo.
Tu chi sei ?
Filip. Filip !
Filip !
Che è successo ?
Fai vedere.
Filip.
- Buongiorno, cercavo lei. Posso ? - Ha un mandato ?
- Ci metto tre secondi a farmelo dare. Dica lei. - Prego. - Grazie.
Stiamo controllando gli alibi delle persone presenti sul quaderno.
Lei dov'era la notte dell'omicidio ?
- Ero sulla nave, al largo delle coste turche. - Salve.
Quando ho saputo di Filip, sono sceso e sono tornato.
Dovrei avere la carta d'imbarco.
- La prende ? - Certo.
- Che abbiamo qua ? - Niente. - Come niente ?
- Mamma. - Lo hanno pestato. Un uomo lo aspettava nel suo rifugio.
Adesso ti siedi e racconti tutto.
- Vuole un caffè ? - Grazie, volentieri.
Okay.
Allora ?
Ascolta. Sappiamo con certezza che non hai ucciso Mauro Brezigar.
Però puoi darci informazioni utili. Chi ti ha fatto quello ?
- Non lo so. - Pensaci bene.
Aveva una felpa nera, un cappuccio
e una bandana sulla bocca. - Okay.
Hai visto qualcosa di particolare ? Tatuaggi, cicatrici ?
- Era vestito in modo strano ? - Era... forte.
Aveva dei pantaloni neri e mi è sembrato di vedere
che avesse i capelli chiari. - Okay.
- Che voleva ? - Mi ha chiesto di un libro.
- Un libro ? - Sì. - Che libro ?
"I misteri di Cagliostro".
- "I misteri del conte di Cagliostro" ? - Sì.
Che avrà di speciale questo libro ?
Grazie.
Allora.
Oggi andrai in tribunale per la testimonianza della tua fidanzata.
Però quando riesci, passa in commissariato per la denuncia.
- Che testimonianza ? - Il processo Rambelli. Non sai niente ?
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica"
"che assumo con la mia deposizione..." - Prego, continui.
"Consapevole della responsabilità morale e giuridica"
"che assumo con questa deposizione, mi impegno a dire la verità"
"e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Signorina Rosic.
Il commissario Diego Paoletto afferma di avere saputo da lei
che Stefano Rambelli poteva mettere in pericolo la vita
della dottoressa Anna Mayer. Come ha avuto questa informazione ?
Non avere paura, sono qui. Segui il piano e andrà tutto bene.
La sera prima che morisse
io e Raffaele Gherardi eravamo alla piscina comunale.
Lei e Raffaele Gherardi avevate una relazione ?
Siamo usciti insieme per un po'.
Lui si è confidato e mi ha detto che aveva paura di Rambelli.
Perché lui e Davide, il figlio di Rambelli, avevano fatto un casino.
- Si riferisce alla morte di Ambra Raspadori ? - Sì.
- Sì. - Perfetto.
Raffaele Gherardi le confessò che aveva paura per la propria vita ?
Opposizione. Il caso di Raffaele Gherardi
è stato archiviato come suicidio. La domanda non è accettabile.
- Sapevamo che lo avrebbe detto. Vai avanti così. - Accolta, avvocato.
Allora io ho finito.
A lei il teste. Prego.
Tranquilla.
Signorina Rosic, non capisco una cosa.
Al commissario Paoletto ha detto che Rambelli avrebbe ucciso Anna Mayer.
Per questo il commissario è andato dalla dottoressa.
- Arriviamo alla domanda ? - Perché li ha mandati là ? - Ora stai calma.
Lo hai capito perché Paoletto ha detto che Anna era con Rambelli.
- Paoletto mi ha detto che Anna era con Rambelli. - Bene.
Io ho fatto due più due e mi sono preoccupata per lei.
Che ha detto a Paoletto per convincerlo ad andare dalla Mayer ?
- Di correre perché Rambelli aveva ucciso Cagliostro. - No, questo no !
- Lei come lo sapeva ? - Di' che ti sei sbagliata !
- Vanessa ! - Signorina, risponda. Chi le ha detto
che Stefano Rambelli aveva ucciso Cagliostro ?
Vanessa, mi senti ?
- Le ricordo che è sotto giuramento. * Vanessa, mi senti ?
Voci confuse
Signorina, risponda.
Chi le ha detto che Stefano Rambelli aveva ucciso Cagliostro ?
Lo ha detto il commissario Cagliostro.
Voci confuse
Signori, ordine. Signori, per favore.
Silenzio o faccio sgombrare l'aula.
Silenzio !
Scusi, come glielo ha detto il commissario Cagliostro
che Rambelli era il suo assassino, in sogno ?
- Non aggiungere altro. - Opposizione.
Io lo vedevo. Risate
Davvero ?
Lei vedeva un morto ?
- E' qui con noi anche adesso ? - Sì, vaffanculo !
- Stronzi. - Signorina, si prende gioco di questa Corte ?
Dico la verità.
Per favore, ordine !
Silenzio ! Avvocato, ha altre domande ?
- No, signor giudice. Basta così. - Signorina, può andare.
La seduta è sospesa.
Voci non udibili
Voci confuse Lasciatela perdere !
Sono della Gazzetta di Trieste. Chiama quando te la senti.
Tranquilla, sistemiamo tutto.
Hai già fatto abbastanza danni, no ?
Vanessa !
- No, dobbiamo parlare. - Lasciala stare.
Che ti è successo ?
Lasciamo perdere.
Stupida ! Si è rovinata la vita per che cosa, per chi ?
- Stai tranquilla, Eleonora. - Tranquilla ? Non ti rendi conto.
Questa informazione inquinerà tutta la sua vita.
Aspetta, Eleonora.
Eleonora !
Ora controlli anche le virgole ?
No, è buono.
Sì. Lo era anche quello su Brezigar.
Vanessa merita un'intervista. Questa è roba che fa vendere.
Perché hai cancellato l'articolo di Brezigar dall'edizione online ?
Ancora con questa storia ?
Le notizie invecchiano, noi dobbiamo pensare a ora !
E' chiaro ? Questa è una notizia bomba.
Guarda questa foto. Accompagna l'articolo in prima pagina.
Che ne pensi ?
L'editore ha avuto un'ottima idea per il titolo.
"Gli amanti diabolici".
Quindi Silvestrin detta la linea editoriale.
Ti devo spiegare come va il mondo ?
Silvestrin, Silvestrin ! E' lui che paga tutti qui.
E' giusto che abbia un'opinione.
Vado.
Eleonora, mi parli ?
Sei stata zitta tutto il tempo in macchina. Mi vuoi parlare ?
Eleonora ? Io sto parlando con te !
Che hai in questi giorni ? Perché sei così ?
Sai ? Mi hai rotto il cazzo, Eleonora.
Sai perché ? Io so che vuol dire prendermi cura di voi.
L'ho fatto con te quando stavi male e con Vanessa per 14 anni da sola !
Io sono quella che ci ha rimesso di più.
Ho rinunciato alla mia vita per voi !
- Vuoi una medaglia ? - Vaffanculo !
* Che cazzo guardi ? L'unico di cui devi avere paura non lo puoi vedere.
Figlio di puttana !
Perché hai voluto vedermi a quest'ora ?
Ero al processo di Rambelli.
Hanno parlato di Raffaele.
Volevo dirtelo io prima che lo leggessi sui giornali.
E allora ?
Una ragazza, Vanessa Rosic
ha detto di avere parlato con lui prima che morisse.
Tuo figlio le avrebbe riferito di avere paura di Rambelli.
Lo ha ucciso Rambelli. Non si è suicidato.
- Io faccio riaprire il caso. - Non sappiamo quanto sia credibile.
- Dice che parla con i morti. - Come ?
Scusa.
Perché mi hai chiesto di fotografare il dossier su Brezigar ?
Lo ha chiesto lei !
- Pensavo non volessi più vedermi. - Non ce la faccio.
E' più forte di me.
Sai che ho pensato mentre eri lì, seduta in quell'aula ?
Avrei voluto scappare con te.
Solo io e te, lontano da tutto e tutti.
Così la polizia ti arrestava di nuovo.
Quello non è più un problema.
- Io e mio padre non siamo più indagati. - Una buona notizia !
Ora dobbiamo pensare a te.
Potremmo contattare un avvocato
e chiedere se puoi ritrattare. - Io non voglio ritrattare niente !
Tu devi ritrattare. Non ti crede nessuno.
Quindi ? Non voglio rinnegare ciò che sono e non rinnego Cagliostro.
- E' stato uno sbaglio. - E' quello che dico io. - No.
Non posso obbligarti a capire una cosa che non capirai mai.
Parli come se fossi innamorata di lui.
Lo sei ?
Vanessa, lo sei ?
Sai cosa sei, Filip ? Un bambino !
Chiudiamola qua.
Vanessa, tu sei viva. Peccato che lui sia morto !
Ti ho aiutato e ti aiuterò ancora, ma devo sapere che succede.
Ti ho detto di stare tranquillo.
Non ti chiederò altro.
Sei coinvolta nel caso Brezigar ? Quel libro che c'entra ?
Ti può danneggiare in qualche modo ?
- Chi ha quel libro sa che cosa è la confraternita Fenice. - Che è ?
Meno ne sai, meglio è.
E' gente pericolosa ?
- Gente pericolosa che ha fatto cose bruttissime. - Tu ?
- Fai parte della confraternita ? - Elvio, non chiedermi di più.
Rimani fuori da questa storia. E' meglio per te.
Vibrazioni di cellulare
- Come va ? - Bene.
- Tu ? - Io sono a un evento della cantina di mio marito.
Vorrei solo scappare. Troppa gente, troppa confusione.
Vorrei solo stare con te.
- Dove sei ? - In centro.
- Ti chiamo dopo. - Va bene.
- A dopo. Ciao. - Ciao.
Che cazzo fai qua ?
- Come sei entrato ? - Mi manda Spada, quello del mercato del pesce.
Beretta calibro 9, numero di serie limato, top di gamma.
- Qui vorrei questa. Anzi no, quella di destra. - D'accordo.
Però posizionatela più su. Non mi piaceva dov'era.
- Ti faccio il segno. - Sì. - Ci può lasciare ? - Certo.
Hai chiamato Jonas ?
Mandagli un messaggio, si preoccupa.
- Qual è il problema ? - Qual è il problema ?
Dicevi che era solo un amico, che volevi aiutarlo.
Questo chi è ?
E' tuo figlio ?
Hai frugato tra le mie cose ?
Quanti anni avevi quando lo hai avuto ? Diciotto ? Venti ?
E' di Jonas ?
Mi hai preso per il culo tutti questi anni.
Che c'è ?
Ho visto Alessi dopo l'udienza.
E quindi ?
La situazione si è complicata.
Il caso si regge sulle nostre testimonianze, lo sapevamo.
Domani lui si aspetta di non avere sorprese da te.
Sono sei mesi che mi preparo.
Invece io da stasera sono ufficialmente in ferie.
Adesso il problema siamo noi ? Ci mettono in quarantena ?
Almeno siamo in due.
Forse è meglio non vederci per un po'.
Dopo la testimonianza di Vanessa, ci terranno d'occhio tutti.
Siccome Scaglianti ha costruito la difesa sul nostro fantomatico piano
per liberarci di Leonardo... - E' una stronzata ! - Sì, forse sì.
Ma è la cosa migliore per noi.
Vuoi darla vinta a questa gente ? E' assurdo !
Perché ?
Sarà per poco. Il tempo del processo.
Okay, se pensi che questa sia la cosa giusta.
Per tuo figlio mi dispiace, non meritava quella fine.
Rambelli pagherà anche per questo, ma non sono qui per fare un favore a te.
Bastardo !
"So che ne fai parte anche tu. Se non vuoi che tu..."
Cazzo !
Merda !
Va bene, grazie.
Sì. Ciao.
Vabbè.
Con questo direi basta.
Vabbè, dài. E' stata una giornata intensa per tutti.
Grazie per non avere fatto il mio nome al processo.
Figurati.
Tu invece non ti sei fatta problemi a sputtanarmi davanti a Jamonte.
Con le tue ricostruzioni medico-legali.
- Bisognava decidere del rilascio di Filip. Non c'era scelta. - Certo.
Vuoi sapere la verità, Stella ?
Fai le cose alle mie spalle. Eri una spia e continui a esserlo.
Pensi di sapere quale sia la cosa giusta e la fai.
Senza parlare con me. Questo vale per tutto.
- Sia per quando mi hai lasciato che... - Che ? - Lascia stare.
No, dillo.
Dillo.
- Dillo ! - Vai a casa, è tardi.
Che ho ucciso Daria ?
Chiedimi se sono stata io. Chiedimi, cazzo, se sono stata io !
Colpi alla porta Avanti !
- Buonasera. - Buonasera.
- Si accomodi. - Grazie.
Tinarelli, la cifra che le avevo chiesto è ancora disponibile ?
I 500.000 euro in contanti ? Pensavo non fosse più necessario.
Anch'io. Però il problema non è risolto e ne ho bisogno.
- Quando posso averli ? - Anche subito.
- Mi ero già mosso per ottenerli. - Ecco. Proceda, grazie.
Buona serata.
Chi ti ricatta ?
* Tutti noi ogni giorno cerchiamo di fare la cosa giusta.
* Ma non sempre per le migliori ragioni.
* Spesso quello che ci muove è un rimorso.
* Un rimpianto.
* Forse un senso di colpa.
* Non è così facile capire ciò che è giusto.
* Se è più importante vendicare i torti subiti...
o lasciare andare e recuperare il tempo perduto.
* Le nostre decisioni possono fare soffrire qualcun altro.
* Possono diventare addirittura un pericolo.
Signorina Rosic.
Devo chiederle di seguirmi.
Faremo presto.
* In certi casi però non c'è scelta.
Van ?
Ci sei ?
- Vanessa ! - Dov'è ?
* Si è costretti ad andare incontro all'ignoto.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.