All language subtitles for Laportarossa2_03[1]

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Original subtitles

Hai biancheria da cambiare ?

No. Però ho una cortesia da chiederti, Lorenzi.

Non lavoro più per te.

Voglio parlare con il tuo amico prete.

Perché ? Ti è venuta un'improvvisa crisi di coscienza ?

Vorrei pareggiare i conti con Dio.

E' l'unico giudice che accetto.

Apri !

Bentornato, amore.

Ti rendi conto ?

La Gazzetta di Trieste dovrebbe pagarmi

con tutto il materiale che gli fornisce la mia vita.

Sai che c'è ?

Vorrei capire come pensa Scaglianti di portare avanti la difesa.

- Che hanno in mano ? - Non è una situazione facile. Grazie, basta.

L'Accusa si basa sulle testimonianze mie e di Piras e sul tentativo

di Rambelli di uccidermi. - Però la Procura ha schierato Alessi.

- Non sbaglierà. - Mi preoccupa che sia Scaglianti a difendere Rambelli.

E' un pezzo di merda. Ho perso due cause contro di lui.

- Hai parlato con Vanessa Rosic ? - Sì.

Il suo fidanzato è il principale sospettato dell'omicidio.

Oggi andiamo a fare la perquisizione a casa di Brezigar.

- Speriamo di scoprire qualcosa. - Vai anche tu ? - Sì.

Com'è bella ! L'hai chiamata così per via di quella ragazza ?

Me lo ha chiesto Leonardo.

C'è stato un momento in cui io...

ho pensato che Leo fosse vicino a me

e quella ragazza potesse parlarci.

Però ora non ne so più niente.

- Pensi che sia pazza ? Ti faccio paura ? - No.

- Che c'è ? - No...

Pensavo che se veramente uno restasse qui anche dopo la morte...

sarebbe come essere in trappola.

- Meglio non pensarci. - Io ci penso tutti i giorni.

- La allatti tu ? - No, prende il latte dal biberon.

Ci siamo svegliate. Ci siamo svegliate !

- Scusa, ma oggi non ho voglia di uscire. - Figurati, neanch'io.

Vorrei solo che questa storia finisse.

Stai con lui, io cerco di capire che prove ha la polizia.

- E' difficile, ma è l'unico modo. - Vieni ?

Ciao, ma'.

Filip.

Papà ?

Tu sei Vanessa, immagino.

- Perché lo hai fatto venire ? - Calmati. - Quindi sa tutto.

- Del morto, della polizia, tutto. - Certo, è tuo padre.

Non volevi dirglielo ? Tu non c'entri con quel cadavere, vero ?

- Non hai fatto niente di male. - Van !

- Sono il vicequestore, Tere'. - Lo so. - C'è stato un omicidio.

- Non ho tempo libero. - Marco, si tratta di tua figlia ! - Ho capito.

- Che devo fare ? - Quello che non hai fatto mai, il padre.

Non fare la moglie che rivendica, non ti si addice.

Ti è sempre andata bene così, ora fai la moglie perfetta.

Non so che fare con lei. Combina casini soprattutto dopo che...

- Sai che Saverio ha tentato il suicidio in carcere ? - Sì.

- Erika sta male. Dobbiamo trovare una soluzione. - Vabbè.

- Per fortuna è venuta da te e non è scappata. - Ora capiamo, dài. Ciao.

Erika !

- Da quando fumi ? - Sì, vabbè. Ciao !

Io devo andare al lavoro. Tu non fare cazzate.

Non buttare giù la sigaretta.

Erika !

Dove cazzo è Jamonte ? Io non lo capisco. Permesso ? Si può ?

- Era sobrio Brezigar ! - Sì, un chierichetto pacifista.

Con gusti costosi. Paoletto fischia

Ci sono molte cose di lusso.

Ultimamente le cose andavano bene a Brezigar.

- Che cazzo è successo ? - Sai già tutto.

Ho trovato un cadavere e la polizia sospetta di me.

- Un tale Mauro Brezigar. - Lo conoscevi ?

- Hanno trovato il mio numero sulla sua rubrica. - Non lo sapevo.

- Come è possibile ? - Un mistero.

Un mistero ?

- Che abbiamo qua ? - Sorpresa, sorpresina !

Vedi ? Anche nella vita di uno spacciatore c'è l'ansia.

La soluzione a tutti i problemi.

Mariani ! Paoletto ! Come procede ?

Eccomi !

Vuoi sapere come sto, che cosa mi fa male ?

Tutto, sempre e hanno detto che da adesso andrà sempre peggio.

- Non puoi chiedermi una cosa del genere. - Tu credi

che Diego non sappia che cosa voglio ?

Ma lui non ce la fa, non accetta di lasciarmi andare.

Abbiamo trovato undici pistole, tre fucili, parecchi contanti, droga.

- Quanta coca, Albertini ? - Circa un chilo e mezzo.

- Sì, scarso. - I tabulati di Brezigar ci daranno da fare.

- E' un buon inizio. - Bene.

- Mariani, vuoi dire qualcosa ? - Una cosa non abbiamo trovato.

E' un quaderno con le pin-up sulla copertina.

Lo aveva in questura il giorno che è stato ucciso, ma non è stato trovato

né sul corpo, né in auto, né qui. Probabilmente lo ha l'assassino.

Allora sappiamo che cosa cercare. Smontate tutto, rientriamo.

- Albertini, Zagaria, avete sentito ? - Sbaracchiamo.

Brava.

- Vedi tu se devi riportare tutto alla Mayer. - Non ho capito.

- Vi ho visto assieme stamattina. - Siamo amiche, è vietato ?

No ! A me non frega niente di chi frequenti.

Ma scegli bene le tue amicizie.

E' stata la Mayer a chiederci di non coinvolgere la Rosic nelle indagini.

Ora lo stronzo che deve testimoniare al processo si chiama Paoletto.

Sto anche indagando sul fidanzato di quella sciroccata.

Devo aggiungere altro ?

- Magari è una coincidenza. - Magari, sì !

- Io vado, sono di troppo. Tu e tuo padre dovete chiarirvi. - No.

Allora vengo con te. Non voglio stare con lui.

Non puoi andare via da qui adesso. Trova una scusa e parliamo io e te.

Vado al bagno.

- Ehi ! - Sempre così devi apparire ?

- Brezigar aveva un quaderno che la polizia non trova. - Quindi ?

Forse lo ha Filip. Che faceva chinato su Brezigar quando sono arrivato lì ?

Perciò tutto quel sangue.

Forza !

Allora.

Ci sono cose che non quadrano. Perché non me le dici ?

- Perché sei tornato indietro solo tu ? - Chiedilo alla polizia.

- Mi hanno già interrogato. - Non hai mai usato questo tono con me.

C'è sempre una prima volta.

Vanessa !

- Non abbiamo tempo, sta arrivando. - Non lo trovo. - Calma.

- Non è la stanza di uno sconosciuto per te, quindi rifletti. - Sì.

Van ?

Ma...

Veloce !

Van.

Brava !

Io apro.

Colpi alla porta Vanessa !

- Sì ? - Che fai qui ?

Guardavo le tue foto da bambino.

E' bella questa con tuo padre.

- Tutto okay ? - Sì.

- Incredibile ! - Calma. Le cose non sono mai come sembrano.

- Con chi sono stata ? - Guardiamo il taccuino.

- Perché lo aveva Filip ? - La risposta è qui. Aprilo.

Vai, vai. Ferma !

Ecco, vedi ?

"Emin Vesna". Capisci ?

- Ecco perché. - Il padre di Filip conosceva Brezigar ? - Sembra di sì.

Vai avanti, vediamo che altro c'è.

Numeri.

- Pagine bianche. - Aspetta !

"I misteri del conte di Cagliostro".

Il libro della visione.

Questa è la prova, capisci ?

L'omicidio di Brezigar e il rapimento di mia figlia sono collegati.

- Che c'entrano Filip e Emin ? - Non lo so.

Ehi ! Lo scopriremo.

Io provo a parlare con Filip.

Sono sicura che se passiamo un po' di tempo da soli, mi dice tutto.

- Spero. - Come sbirro sei brava ormai.

Io seguo Emin.

Colpi alla porta

- Che vuoi ? - C'è Regina ?

- Chi sei ? - Mi chiamo Emin Vesna. Le devo parlare.

Sono felice che tu sia qui.

Grazie.

Mi dici che hai ?

E' per tuo padre ?

Sembrava ti desse fastidio che fosse qui.

Prima contavi i giorni che mancavano al suo ritorno.

Mi hai fatto vedere anche gli orribili souvenir che ti portava !

Il nostro rapporto è cambiato.

Se hai problemi con lui, parlagli.

E' bello sapere che qualunque cosa accada possiamo contare su qualcuno.

Entra.

Grida confuse

Scommesse clandestine. In che cazzo di giro ti sei messo ?

Che vuoi ?

Sono venuto perché ho saputo di Brezigar.

Volevo assicurarle che intendo pagare il mio debito.

Di quale debito parli ?

Brezigar mi ha prestato dei soldi e ha detto che erano suoi.

Ha lei le mie cambiali ? Non vorrei che la polizia...

Che c'entra la polizia ?

Visto che Brezigar è stato ucciso, potrebbero risalire a...

Hai paura che la polizia ti segua e vieni qua ?

- Sei sicuro che nessuno ti abbia seguito ? - Sì.

Non mi devi niente. Brezigar mi ha dato i tuoi soldi.

Come è possibile ? Non gli ho restituito il prestito.

Lui ci teneva ai soldi. Sarà stato ripagato in qualche modo

o tu non saresti qui.

Ora vai.

Noi non ci siamo mai visti e tu non sei mai venuto qui.

- Non tornare mai più. - Sì.

Erika ?

- Filip ! - Filip, svegliati.

Noi due dobbiamo parlare, adesso.

Mi vesto e arrivo.

Filip, mi devi dire perché hai fatto una cazzata così grossa !

Io ho fatto una cazzata grossa ? Adesso io ho fatto la cazzata !

Papà, io non sono la mamma.

Io lo so. Ti sei fatto prestare i soldi da Brezigar.

Vi ho visti quel giorno. Discutevate animatamente.

* Credevo volessi picchiarlo, invece ti ha picchiato lui.

Non hai i miei soldi ? Non hai i miei soldi ?

Trova i soldi, figlio di puttana !

* Qualche giorno dopo l'ho rivisto in un locale.

* Gli ho chiesto perché ti trattava così.

Lui mi ha fatto vedere un quaderno con il tuo nome e i tuoi debiti.

Sai che mi ha detto ?

C'era un modo per aiutarti.

Mi ha chiesto di portare la droga dalla Slovenia all'Italia.

Io l'ho fatto, per te.

Ho estinto il tuo debito.

Ma io con l'omicidio non c'entro.

Quella sera eravamo io, Ettore e gli altri ragazzi del gruppo.

* Poi è arrivato lui e ho capito che era meglio allontanarsi.

Tuo padre è un uomo di merda. Non vale un cazzo.

Vaffanculo !

* Ma mentre andavamo via, continuavo a pensare a come ti aveva trattato.

Ho deciso di affrontarlo. Solo io e lui.

Solo che, quando sono rientrato...

Brezigar era morto. Io avevo paura, papà.

Non sapevo che fare, volevo scappare.

Però ho pensato che aveva il quaderno con scritto il tuo nome.

* Se lo avesse trovato la polizia, avrebbero indagato su di te.

Un mio amico mi aveva proposto un investimento sicuro.

Mi sono lasciato convincere.

Ho preso il prestito ipotecando la casa

e ho perso praticamente tutto.

- Mamma lo sapeva ? - No.

Per non farla agitare, non le ho detto niente.

Ma i risparmi sono svaniti

e restavano le rate da pagare.

Filip, non avevo scelta.

Dovevo salvare la famiglia, la casa, la nostra vita !

Io dovevo salvare te. Sei uno stronzo !

E' un mistero. Svegliarmi così, dopo tutto quel tempo.

Non lo auguro a nessuno.

- Ha tolto lo specchio ? - Qual è la prima cosa che ha fatto

quando si è svegliato ? - Ho chiesto uno specchio...

e non mi sono riconosciuto.

- Poi ? - Poi c'era Silvia, felicissima.

L'ho riconosciuta subito.

- E' stata una storia importante, la vostra. - Sa come l'ho conosciuta ?

Una volante mi avevano beccato che ripulivo i distributori automatici.

Aspettavo di essere interrogato ed è entrato un mio amico.

Lo conoscevo già dai tempi della Radio Onda Libera.

Rambelli.

Quella sera aveva arrestato una ragazza.

- Bellissima. - Silvia.

Arrivata in Questura, lei si divincola e gli vomita sulla giacca.

Io non smettevo di ridere e lei con me.

Questo ricordo la mette a disagio ?

Silvia paga l'affitto di casa.

E' un bel gesto. Le vuole bene e vuole aiutarla.

Sa che si è sposata ?

- La sua vita è andata avanti. - E...

Questo suo amico, Rambelli, ha più cercato di rivederlo ?

- Attualmente è in galera. - E' quel Rambelli...

Già, è quel Rambelli che mi ha sparato mandandomi in coma.

Dottor Galletti, quando Anna Mayer è stata ferita

lei ha esaminato l'appartamento della Mayer, giusto ? - Sì.

Sono queste le foto che ha scattato ?

- Sì. - Posso ? - Dai rilevamenti effettuati

ha capito come si sono svolti i fatti ? - La scena era caotica.

- Può parlare al microfono ? - Era avvenuta una colluttazione.

- Abbiamo ricostruito la dinamica degli eventi. - Può illustrarcela ?

Molti oggetti erano fuori posto probabilmente caduti o spostati

durante la colluttazione. Quando la dottoressa Mayer è stata ferita

si trovava qui, nel "bow window". - Vada.

Il proiettile è stato esploso nel soggiorno, è rimbalzato

e l'ha colpita. - Il proiettile che ha ferito l'imputato ?

E' stato esploso nel corridoio da distanza ravvicinata.

- Il dottor Piras afferma... - Sono stupita.

Celebra il funerale di mio marito e adesso parla con il suo assassino ?

Quando qualcuno soffre, il mio compito è dargli conforto.

- Ho terminato. - La Difesa può controinterrogare il testimone.

Grazie.

- Che succede ? - Perquisizione. - Chi gli ha dato il permesso ?

Avevano un documento. Squilli di cellulare

Van ? C'è la polizia in casa. Perquisiscono tra le mie cose.

- Stai calmo, non troveranno niente. - Che vuoi dire ? - Vieni.

Sono sui tetti.

- Scusate il disturbo. - Signora, per ora a posto così.

Niente quaderno né arma del delitto.

- Niente. (in napoletano) Andiamo bene !

Andiamo !

Questi sono i risultati ottenuti dal mio assistito

alle esercitazioni al poligono.

Può leggere i dati, dottor Galletti ?

Quasi il 100% dei bersagli centrati.

- Rambelli è un buon tiratore ? - Sì. - Un ottimo tiratore.

Però non è riuscito a uccidere una persona a quattro metri da lui.

Lei potrebbe escludere

che la pistola fosse impugnata dal dottor Piras ?

- Non si può escludere, ma... - Era impugnata da Piras

quando è stato esploso il colpo che ha ferito Rambelli ? - Sì.

Conferma che queste sono le analisi dattiloscopiche

eseguite sulla pistola che ha ferito la dottoressa Mayer ?

- Sì, sono le nostre analisi. - Secondo il referto

c'erano solo le impronte del dottor Piras, non quelle di Rambelli.

- Ma... - Ho finito. - Rambelli indossava dei guanti. - Può andare.

Ci aggiorniamo domattina alle 9. L'udienza è tolta.

Era chiaro che la perizia non fosse a prova di bomba.

Ma il consulente si è fatto incastrare da Scaglianti !

- Dovevano prevederlo. - Fa bene il suo lavoro.

- Che fai con quella roba ? - Cerco di vedere se...

ci sfugge qualche elemento che possa incastrare Rambelli.

Anna, non serve.

Ho fatto tutto scrupolosamente, adesso tocca ad Alessi.

- Il processo è stato assegnato a lui, non a te. - Purtroppo.

Lasciamogli fare il suo lavoro.

Sa che cosa fa.

Provare a sistemare le cose da soli può diventare un'ossessione.

Come hai detto, scusa ?

Un'ossessione ? E' il processo per l'omicidio di mio marito.

Rambelli ci accusa di averlo ucciso e parli di ossessione ?

Ci sono elementi sufficienti per attirare la mia attenzione !

Ossessione !

Il body sceglilo tu.

Shh ! No, scusa.

Se vuoi fare da sola e rovinarti la vita, fai pure.

Io comincio a stancarmi.

Vanessa piange No, non cominciare anche tu.

Okay. Basta, basta.

Scusa, dài. Scusa.

- Come lo hai trovato ? - Non mi hai detto che conoscevi Brezigar

e che facevi il corriere per lui. - Era... - Ho trovato la droga !

Non mi hai detto del quaderno e che c'era il nome di tuo padre !

Avevamo giurato di dirci la verità

e ti ho dato più di una possibilità per farlo.

Aspetta.

Cagliostro.

Te lo ha detto lui.

Non è mai andato via !

- E' tornato. - Non me lo dici ?

Avete indagato su di me alle mie spalle e mi fai la paternale ?

- L'ho fatto per il tuo bene. - Io per mio padre. - Tuo padre ? - Sì.

Non sai come sono stato. Avevo bisogno di te, ti ho cercato.

Ma non avevi tempo, volevi stare per cazzi tuoi. Sai quanto ho sofferto ?

No ! Perché hai preferito pensare che fossi solo uno stronzo.

E' qui adesso ?

Cagliostro !

Fatti vedere anche da me se ce la fai.

Il problema è che tu hai scelto lui.

- Il quaderno. - Filip.

Cagliostro dice di consegnare questo alla polizia

o la tua situazione potrebbe aggravarsi.

Ovunque tu sia ubicato, Cagliostro, ho una cosa per te.

"Ubicato" ? Non perdi molto.

Mi dispiace.

Tu non mi lascerai mai, vero ?

Sei andato al processo Rambelli ?

Perché ?

Tu perché tocchi le mie cose ?

E' normale che mi informi su di lui.

Certo. Oppure ci sei andato perché pensi che ti abbia sparato lui

e non riesci a togliertelo dalla testa. - Che dovrei fare ?

Dimenticare tutto ?

Anch'io, quando l'ho visto negli anni, ho provato odio.

Ma poi mi sono dimenticata di lui perché qualunque cosa facesse

tu eri in coma.

Rambelli passerà la vita in galera. Smetti di vivere nel passato.

- Guarda avanti. - Qualunque pena gli diano, per me non è abbastanza.

Ti pareva che non c'entrava Cagliostro ?

Ma questo è sul conte di Cagliostro.

- Giuseppe Balsamo, un personaggio leggendario. - Fammi capire.

Hai preso questo quaderno a Brezigar

per nascondere i debiti di tuo padre ? - Ve l'ho detto.

- Se lo aveste trovato... - Avremmo avuto dei sospetti. - Sì.

- Sospetti legittimi. - Se lo avessi ucciso io

vi avrei portato il quaderno ? - Tutte le telefonate a Brezigar ?

- Solo per convincerlo a lasciare in pace tuo padre ? - Sì.

Ci scusi un attimo ?

* Secondo me continua a dire balle.

- Però ci ha consegnato il quaderno. - Sì, ma con una lista di indiziati

che ci farà perdere tempo.

- Io lo tratterrei. - No.

E' giovane, può reagire male e non abbiamo molti elementi a suo carico.

- Era sul luogo del crimine e ha sottratto una prova. - Poi gira.

- Va anche fuori confine. Lo tratteniamo. - Va bene.

Ma cerchiamo di acquisire nuovi elementi.

Mariani, gli dica che lo tratteniamo.

- Dottor Jamonte, viene ? - Sì.

Voce non udibile

Quanta fretta ! Non riuscivi ad aspettare l'ora di cena ?

- E' una cosa urgente. - Dimmi.

Un ragazzo è venuto in questura, è sospettato dell'omicidio Brezigar.

Ci ha consegnato un quaderno che ha sottratto alla vittima.

- Io che c'entro ? - Ora te lo dico.

- Può averlo fatto per scagionarsi. - E' roba che può interessarmi ?

Potenzialmente sì. Però ci sono molti appunti confusi.

Mi chiedi di scrivere un articolo con il contenuto del quaderno

per smuovere le acque, giusto ? - Sei intelligente !

- Lo hai con te ? - Ovviamente ho fatto una copia.

Ma non te la do, se non prometti di scrivere l'articolo entro stasera.

Accidenti, deve essere importante

per rinunciare a cena e dopocena. - Il dopocena non è in discussione.

Lucia ! Ti chiamo dopo.

Trillo di timer

Cazzo !

- Come stai ? - Secondo te come sto ? Ho passato due giorni da sola

in una città sconosciuta mentre tu scappavi da me. - Si chiama lavoro.

- Quando crescerai, capirai che cosa vuol dire. - Scappavi.

- So che io ti faccio paura. - Tu, perché sei scappata ?

Se vivessi con la mamma, non avresti bisogno di chiederlo.

Poi non sono scappata, sono venuta da te.

- Voglio che aiuti Saverio. - Ancora con Saverio ? - Ascolta !

In carcere sta di merda.

Lo hanno picchiato, ha anche provato a uccidersi.

Se uno spaccia un giorno sì e l'altro pure, finisce in galera.

Attenta, pure tu non ne sei immune.

Se resta dentro, non esce vivo.

Scusa.

Sai quante volte ti innamorerai ?

- Ora spazziamo. - Grazie.

Ti ha rovinato la vita.

- Le tue stronzate sono cominciate con lui. - Che cazzo dici !

Che ne sai di come ero prima e di come sono ora ?

Pensi che basti portarmi al luna park ?

- Tua madre ti ci porta. - Appunto !

Io non sorrido più per così poco.

Grazie ai "Kit Show" ! Iniziamo il karaoke.

- Chi vuole cimentarsi ? - Andiamo ? - No. - Comincia il karaoke.

Al primo che si fa avanti birra gratis per una settimana.

- Che vi posso offrire ? - Su, dài !

- Chi vuole cimentarsi ? - Che cavolo fai ? - Non lo so.

Eccolo ! Un applauso.

Per mia figlia che amo infinitamente.

Che figura di merda !

# Un giorno credi di esser giusto

# e di essere un grande uomo.

# In un altro ti svegli

# e devi cominciare da zero.

# Situazioni che stancamente

# si ripetono senza tempo.

# Una musica per pochi amici

# come tre anni fa.

# A questo punto non devi mollare

# qui la strada è più dura, ma tu...

# se le prendi di santa ragione

# insisti di più.

# Sei testardo, questo è sicuro.

# Quindi ti puoi salvare ancora.

# Metti tutta la forza che hai

# nei tuoi fragili nervi.

# Quando ti alzi e ti senti distrutto, fatti forza

# e vai incontro al tuo giorno. # - Non la so.

# Non tornar sui tuoi soliti passi

# basterebbe un istante.

# Mentre tu sei l'assurdo in persona

# e ti vedi già vecchio e cadente

# raccontare a tutta la gente

# del tuo falso incidente. # Dài, questa la sai.

(in coro) # Na na na na na. #

Basta.

Campanello

- Ciao. - Ciao, mamma.

- Eccola ! - Shh. Sono riuscita a farla addormentare.

- La metti nella culla ? - Sì, è nello studio. Vieni, piccolina.

Vieni, vieni, vieni.

Vieni qua.

Amore.

Che sorpresa !

- Sei venuto a dire a mio padre che abbiamo discusso ? - Ti pare ?

Perché ? Non posso invitare Antonio a cena ?

Parlavamo dell'omicidio dello spacciatore, Brezigar.

- Chiedevo ad Antonio come va. - A te non frega niente di quello.

- Vuoi parlare del processo. - Mi preoccupo se gettano fango

sulla tua reputazione. - Sei amico del procuratore.

Parlane con Alessi, così tira fuori le palle

e la finiamo con questa farsa. - Come pensate di organizzarvi ?

Potreste andare fuori città per evitare questa pressione.

Per me questo processo è molto importante e anche per mia figlia.

Non mi sembra difficile da capire.

- Tesoro... - Mamma, per favore !

C'è in ballo molto più della nostra reputazione.

C'è la verità sull'omicidio di suo marito.

Non mi paragonare a tuo padre, non c'entro niente con lui.

Io sono sempre qui per te.

Anche se sono stanco di essere sempre l'amico.

C'è molto di più e tu lo sai bene.

Affronto questa cosa con te, insieme.

Però tu devi volerlo.

Piras non mi è mai piaciuto, sai ?

Però non voglio che mamma rimanga sola.

Non è giusto.

E' giusto anche che tu abbia un papà, no ?

Non immagini neanche quanto avrei voluto essere io.

Ma non si può.

Però ti giuro...

Farò qualsiasi cosa perché non ti succeda niente di brutto.

Sì, va bene. Lo faccio subito.

* Fra cinque minuti è pronto.

Che stai facendo ?

* Le delusioni penetrano più a fondo delle pallottole.

* Soprattutto quelle che hai provocato tu.

* A volte speri che le ferite possano rimarginare.

* Ma il dolore ti scava dentro.

* Non ti permette di dimenticare.

Spada.

* Il rancore distrugge le persone che hai accanto.

Eleonora.

* Finisce per annientare anche te.

Lasciami stare !

- Che è successo ? - Niente.

Mi è caduta una bottiglia.

* Se si è fortunati, si può provare a recuperare.

* Ma il tempo e i tentativi non sono infiniti.

* E per alcuni arrendersi al male...

resta l'unica possibilità.

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