Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Io e Leo eravamo diventati amici.
Ero felice di poterlo aiutare
dopo tutte le volte che lui aveva aiutato me.
Saresti un ottimo papà.
- State bene qui ? Tutto a posto ? - Questo posto è perfetto per noi.
- Se avete bisogno di altro, devi solo dirmelo.- Grazie, Leo.
Hai fatto troppo, ma io non riesco a ricambiare.
- Non sono una grande informatrice. - Non preoccuparti.
Basta che stai lontana dai guai.
- Grazie. - Di niente.
< Quella sera è arrivata l'occasione per ripagare Leo.
- Chi cazzo è ? > Chi vuoi che sia ? Apri. - Porca puttana.
Un attimo.
Vai a fare la doccia.
< Proprio con la soffiata che cercavo da tanto tempo.
- Rizzo. - Potevi avvisarmi prima ?
Preferisco che non si sappia in anticipo dove sono.
- Che ti serve ? - Segnati dei numeri di telefono nuovi.
- Sono clienti importanti. - Devo contattarli subito ? - No.
Quando sarà il momento. Domani arriva una grossa partita.
Ti aspetto alle 5, puntuale al solito magazzino al Porto Vecchio.
Rizzo, serve una mano qui ?
Vaffanculo, Messicano !
- Leo, ciao. Sono io. - Dimmi.
Ho visto il trafficante che cerchi, il Messicano.
- Stasera incontrerà Rizzo al Porto Vecchio.- Sei sicura ?
- Sono sicura. - Rispondi solo sì o no.- Sì.
Ascolta. Spegni il cellulare. Anzi, buttalo e nasconditi
finché non è finito tutto. - Ho capito, faccio come dici.
- Però tu prometti di stare attento. - Tranquilla, non faccio l'eroe.
Va bene, ciao.
E' stata l'ultima volta che l'ho sentito.
Tu non c'entri niente con la morte di Leo.
Lui sapeva i rischi che correva.
- Ieri ho rivisto quell'uomo, Rizzo. - Dove ?
- Al locale dove sei venuta anche tu.- Ti cercava ?- Forse.
Ho avuto paura e sono scappata. Non sapevo dove nascondermi.
Così mi sono ricordata di te, avevo capito che eri la moglie di Leo.
Lui mi ha parlato molto di te.
A me di te mai.
- Per questo vorrei chiederti... - Se siamo andati a letto insieme ?
No, non è mai successo.
Ti dico la verità, non mi sarei tirata indietro.
Ma lui non ha mai fatto niente perché ciò accadesse.
Tuo marito era un uomo fatto a modo suo.
- Non gli piacevano le cose semplici.- Questo è sicuro.
- Devo trovare Rizzo e interrogarlo. Puoi aiutarmi ?- Ho paura.
Ci sono io. Devo chiederti un'altra cosa.
- Tu mi hai telefonato la notte dopo che è morto Leo ?- No.
- Non ti ho mai telefonato. - Sì, voce e accento erano diversi.
Anche quando sembrano amichevoli, loro sono degli egoisti.
Si prendono tutto senza preoccuparsi delle tue emozioni. Ti distruggono.
Invece a te è importato molto delle mie emozioni in questi anni, vero ?
- Lasciamo stare. - Stefania lo sa ?
- No.- Anch'io non le ho mai detto niente.
Non l'ho mai detto a nessuno, non possono capire.
Non è detto.
Ehi !
- E' tua madre ? - Sì.
Mia zia è andata fuori di testa. Le ho sorprese litigare.
Ora lei è tornata a casa... Davvero un gran casino.
- Le hai chiesto perché ha cambiato idea ?- Mi fai il terzo grado ?
- Scherzavo. Cos'hai ? - Niente, che c'è ?
Indovino. Te la sei presa perché non mi sono fatta sentire molto.
Mi dispiace.
Però mia madre che credevo morta ora è a casa mia.
E' una cosa un po' paranormale, no ?
- Sì, ma non si fa così. - Come si fa ?
- Ci vediamo stasera ?- Certo. Campanella
Si chiama Michele Rizzo, è un complice del Messicano.
- Ho una fonte attendibile.- Che non vuoi rivelare.- Ho promesso.
- Questo signore ha precedenti penali ?- No.
Ho conosciuto solo un'altra persona che pretendeva perquisizioni
con così pochi elementi. - Il traffico della Red prosegue.
Mi sembra ovvio che qualcuno abbia preso il posto del Messicano.
Anna, conosci la legge quanto me. Sai come la penso.
Anche se fosse questo Rizzo, sulla base di cosa do l'autorizzazione ?
Sono morti molti ragazzi per colpa di questa sostanza.
Vogliamo aspettare che ne muoiano altri ?
Dopo tutto questo tempo non ti fidi ancora di me ?
Come devo fare con te ? Va bene.
Grazie, hai fatto la cosa giusta.
Con lei la firma ti viene facile.
Certo, le ho. Quante te ne servono ?
No, non ci sono problemi. E' tutto a posto.
Per quella cosa vediamo. Ne parliamo di persona.
Sì, certo.
Lo so. Va bene, allora fanno 500.
Mi dispiace, il prezzo è questo. E' difficile da trovare.
Non cambiano le cose perché non c'è più il Messicano.
Devi dirmi solo sì o no.
Ci vediamo stasera. Okay, ciao.
Che uomo impegnato !
Bingo ! Campanello
Credo che ti faranno il culo !
- Minchia. - Che fai ? Dai !
- Siamo della polizia, apra ! - Un attimo.
Gli chiedete anche il permesso ?
- Cazzo ! < Sì !
- Buongiorno, sono Zagaria. Ispettore capo. - Buongiorno.
- Questa è l'autorizzazione per un controllo. - Non capisco. - No ?
- E' un mandato di comparizione. - Continuo a non capire. - No.
Le spiegheremo tutto in Questura. Ci segua.
- Oh ! Mi hai fatto prendere un colpo.- Ormai sai che è così.
Ascolta, Anna sta scoprendo delle cose.
Ho paura che si metta nei guai.
-Bisogna prendere un oggetto in casa di un socio del Messicano.-Quando ?
- Ora. Te la senti ? - Sì, ormai mi diverto.
Bussano alla porta - Vanessa.- Ehi.- Ciao.
- Disturbo ? Parlavi con qualcuno ? - No, parlavo tra me e me.
Oggi a che ora ci vediamo ?
Oggi c'è la riunione del "Giornalino", mi ero dimenticata.
- Se ti va, facciamo un'altra volta. - Certo, come vuoi.
- Ciao. - Ciao.
Noi abbiamo già un albero, lo mettiamo per la Vigilia.
Due sono meglio, no ?
Deduco che ti fermerai per il Natale. Hai lasciato il lavoro ?
Ho dei soldi da parte. Ti ricordo che questa casa è anche mia.
- Non mi porterai via Vanessa. - Nessuno vuole farlo
ma non puoi impedirmi di stare con lei.
- Da quando sei qui, sta male. - Non sono solo io il problema ! - No ?
Allora dimmi, tu che la conosci così bene. Qual è il problema ?
Sei sempre uguale, non sei cambiata per niente.
Tu e i tuoi misteri del cazzo.
Gli agenti hanno chiuso senza mandate. Usa la carta.
Se mia zia avesse messo dei soldi qui dentro, sarebbe servita.
Invece...
Vedi che serve a qualcosa ? Brava, futuro da scassinatrice.
- Non arrestarmi. - Anche volendo !
Ora ?
- Dove sei ? - Sono qui, vieni fuori.
- Vedi ? E' caduto laggiù. - Come arrivo laggiù ?
-Puoi calarti da qui, ti aiuto. -Mi tieni ?-Ti indico gli appoggi.
- Non se ne parla. - Ti scongiuro, Vanessa.
E' l'unico modo che ho per aiutare Anna.
Pensa a mia figlia.
- Sei pessimo. - Dai, sbrighiamoci.
Brava ! Ora scavalca piano piano. Tuono
Bene. Aggrappati alla sbarra di ferro nera
e abbraccia il tubo della stufa.
Perfetto. Ora prima giù un piede, poi l'altro. Piano.
Brava. Fai piano.
Attenta. Piano, piano. Calma... aspetta.
Hai una ghiera di ferro sotto il piede. Spostalo alla tua sinistra.
Attenta ! Cazzo, piano.
- Attenta, stai calma. Va tutto bene.- Tienimi.
- Volentieri, ma come faccio ? - Tienimi !- Aspetta.
- Tienimi ! - Calma.
Ascolta, hai la parabola sotto il piede destro.
-E' sotto il tuo piede, forza. -Non la trovo.-Ci sei quasi. Così !
Scendi giù piano. Tranquilla, sei arrivata.
- Fatto. - Stavo per morire !
E' quasi finita. Prendi l'agenda e andiamo via.
- Ora devo tornare lassù ? - No, la finestra è aperta.
Ti conviene uscire dalla porta d'ingresso. Forza.
Aspetta, controllo se è tutto libero.
Vieni.
L'uscita è da quella parte, vai.
- Scappa !- Tu chi cazzo sei ? Che fai a casa mia ?
Che cazzo fai qui, zingara di merda ?
Stronza !
Vieni qui !
Luce !
Che cazzo succede ? Vieni qui ! Ora ti faccio vedere io.
Vanessa, ascolta. Trattieni il respiro.
Fai finta di svenire, chiudi gli occhi.
Se fingi di svenire, il coglione abbassa la guardia.
- Brava, il coglione abbassa la guardia.- Ehi.- Ci casca.
- Che cazzo succede ? - Brava.- Sveglia.
Calcio nelle palle, vai !
Scappa ! Testa di cazzo !
- Brutta troia ! - Brava !- Vaffanculo !
Ve l'ho detto cento volte. Non sono un drogato né uno spacciatore.
-Avvocato, glielo dica lei. -Il mio cliente non ha precedenti penali.
La perquisizione nel suo appartamento non ha dato risultati.
L'esame tossicologico è negativo. Le accuse sono infondate.
- Avvocato, il punto è se volete collaborare o no. - Certo.
Però se non dovessero emergere elementi a sostegno delle accuse
siete tenuti a rilasciare il signor Rizzo. - Signor Rizzo.
- Conosce quest'uomo ? - Mai visto. - Lo guardi bene.
- Mai visto. - Prenda la foto e mi dica se conosce quest'uomo.
- Non conosco quest'uomo.- Se le dicessimo che c'è una persona
pronta a testimoniare il contrario ? - Dov'è ? - C'è o no ?
Scusate un momento. Continui lei.
Signor Rizzo, dovrà sottoscrivere tutto ciò che ha affermato.
Se scopriremo che ha mentito, sarà denunciato per falsa testimonianza.
Anna, così non abbiamo niente.
Né per una custodia cautelare, né per un arresto.
Se non mi dici chi è la fonte, devo rilasciarlo.
Non posso dirtelo.
Rilascialo, troverò un'altra soluzione.
Scusate, Vanessa ?
- Non è mai venuta a una riunione del "Giornalino". - Ah.
Sì, devo avere capito male. Ciao.
- Devo consegnare questo pacco. - Sì, da quella parte.- Grazie.
- Salve. Devo consegnare questo pacco all'ispettore Paoletto.- Sì.
Mi serve solo una firma. Scusi un attimo. Sì ?
Signorina, scusi.
Ora dovrebbero consegnarglielo.
- Alla fine è andato tutto bene, no ?- Tutto bene ?
- Stavo per essere soffocata e violentata !- Certo, mi dispiace.
Mi dispiace un cazzo ! Stavolta hai esagerato.
Credevo che fossimo amici, invece mi stai usando.
Non so se facevi così anche quando eri vivo, ma non mi sta bene !
Perché dovrei rimetterci la vita per un uomo che è già morto ?
< Non hai visto nessuno di questi tipi con Ambra quella sera ? < No.
Sicuro ? Neanche questo ?
- No, questo non c'entra niente. - Sicuro ? - Sì.
Questo è l'ultimo. Andiamo.
- Non hai una memoria da elefante. - Mi dispiace.
Abbiamo provato, grazie.
Dottoressa. L'identikit, un buco nell'acqua.
- Però non è tra i pregiudicati. - Dobbiamo identificare il ragazzo.
- Certo, pensavo... - Paoletto. - Sì.
- Hanno lasciato un pacco per te. - Da chi ? - Babbo Natale.
Simpatico.
- Dottoressa, si allontani. Così siamo più tranquilli.- Bene.
E' aperta.
- L'agenda rossa.- Sa cos'è ? - Me ne ha parlato l'informatrice.
Posso ?
E' il registro in cui Rizzo e il Messicano segnavano le vendite.
E' un altro regalo del nostro angelo custode.
Campanello Vado io.
- Tu che fai qui ? - Volevo vederti.
Esco un attimo.
- Quindi ?- Il custode mi ha lasciato le chiavi della piscina.
La sera è a mia disposizione. Ti va di venire stasera ?
- Stasera ? - Sì, io e te. Soli.
- Veramente sto aspettando una persona.- Aspetti una persona ?
Va bene.
Quando avrai finito di aspettare
se vuoi fare un tuffo, sai dove trovarmi. Ciao.
Ottobre, 2 novembre, 5 febbraio, 21, 26 e 28 luglio.
- L'ultima il 17 agosto.- Digli che c'è roba per incriminare Rizzo.
Telefoni, quantità vendute. Tutto.
Speriamo che non sia tardi. La tengo un attimo io.
Signor Rizzo. Anna Mayer, sostituto procuratore.
L'avvocato si sta occupando del mio rilascio. Non ho niente da dire.
- Nemmeno su questa ? - No.
Vuole che la consegni al dottor Piras e al vicequestore
o preferisce fare due chiacchiere informali con me ?
- Va bene, ma da soli. Io e lei.
- Prego, venga di qua.
Prego, sieda pure qui.
Grazie a quello che c'è qui dentro
lei finirà dentro per traffico di stupefacenti.- Sono fesserie.
Sarà incriminato per l'omicidio di Cagliostro e del Messicano.
- Cosa ? Lei è fuori di testa.- Lei aveva appuntamento con il Messicano
il giorno in cui è morto. - Lei come sa tutte queste cose ?
Ha rilevato l'attività del Messicano, aveva un ottimo movente.
- Aspetti...- Le spiego come sono andate le cose.
Lei è arrivato sul posto mentre Cagliostro arrestava il Messicano.
Ha sparato loro facendo credere che si fossero uccisi a vicenda.
Non c'entro. Il Messicano mi usava solo come deposito.
- Rizzo. - Sono qui.
Gli tenevo la roba e il registro dei clienti. Tutto qui, mi creda.
Se vuole che le creda, deve dirmi qualcosa di più.
Il Messicano mi ha detto di andare in quel capannone.
< Doveva darmi delle pasticche, voleva che le nascondessi.
< Quando sono arrivato, ho sentito degli spari.
Allora ho capito che qualcosa era andata storta
e sono andato via.
- Chi era il rifornitore del Messicano ?- Lei può non credermi.
- Però io non lo so.- Lei ha continuato a spacciare pasticche.
Mi era rimasta una grossa scorta.
Avete ritrovato la partita comprata dal Messicano, no ?
Se l'avessi ammazzato io, non crede che avrei portato via la roba ?
So solo che lui voleva ampliare il suo giro d'affari.
- Mi diceva che aveva pescato il jolly.- Cioè ? Una protezione ?
- Io conosco quel volto. - Quale ?- Ambra Raspadori.
Era nel giornale che mi ha portato il Messicano.
Che c'entra il Messicano con lei ?
- Come fai a essere sicuro che non ci fottono ? - Ho pescato il jolly.
- Che jolly ? - Questo.
Questa ragazza morendo ci ha fatto un grande favore.
Lo ricordo bene, mi portò il giornale
e me lo fece vedere.
Non capisco cosa c'entri la morte della ragazza con questo caso.
- Dottoressa. - Piras.
- Che succede ?- Facevo due chiacchiere con il signor Rizzo.
< Questa è la rubrica dove Rizzo annotava vendite e clienti.
- Perché non me l'hai consegnata ? - Lo faccio ora.
Lo spaccio non è stato riorganizzato.
Chiedi a Rizzo dove tiene la riserva delle pasticche.
Trovarla significa bloccare la Red sul mercato ed evitare altre morti.
Ti importa qualcosa o solo che abbia infranto le tue regole ?
Non è cambiando le regole che salverai la memoria di tuo marito.
Stai diventando come lui.
Vaffanculo !
Bussano alla porta - Sì.- Ispettore.
Mentre cercano di capire che fine abbia fatto la Red di Rizzo
vorrei capire che legame c'era tra il Messicano e Ambra.
Ho fotografato le pagine che mi interessavano di più.
Sono i numeri dell'agenda che devi incrociare con i tabulati di Ambra.
- Ok.- Li scarichi su una pennetta USB e la consegni a Stella.
- Va bene. - Grazie.
Dottoressa, mi scusi. Perché alla Mariani ?
Io sono disposta a rischiare e la Mariani è già stata sospesa.
Lei avrebbe molto da perdere.
Dottoressa, mi scusi. Io la vedo così.
L'agenda di Rizzo l'hanno mandata a me come la soffiata su Lorenzi.
In questa storia qualcuno mi vuole dentro e io non mollo.
Non la facevo così... determinato.
So cosa suo marito pensava di me, ma non sempre aveva ragione.
- Questo è vero. - Vado da Anna Mariani.- Grazie.
Che squadra potevamo essere io e te !
Sirene
Non facciamo scherzi.
Dottore.
- Buh ! Ciao, Bosniak. Ti aspettavo a casa.- Ciao.
- Come è andata la riunione ? - Il "Giornalino" non fa per me.
- Ti vedi con Raffaele ? - No.- No ?
Allora oggi che faceva sotto casa tua ?
- E' stato un caso. - E' stato un caso a casa tua.
- Mi spii ?- Ti do l'ultima possibilità. Vedi Raffaele ?
- Assolutamente no.- Allora perché mi dici tante stronzate ?
Oggi non sei andata alla riunione, io ero lì.
Vanessa.
Mi sono innamorato di te. Te ne rendi conto ?
Quindi per favore, dimmi la verità.
Da un po' di tempo vedo delle persone.
Un uomo in particolare. Ha molto bisogno di me.
Sono con lui quando non posso dirti dove sono.
Ha bisogno di me perché deve fare delle cose e da solo non può.
Perché ?
Perché è morto.
Anche mia madre vede i morti.
Per questo era nella clinica. Non sono nella nostra testa, sono veri.
Quando ha scoperto che li vedo anch'io, ha deciso di tornare.
- Mi prendi per il culo ? - No.- No ?
- E' tutto vero.- Ti rendi conto delle stronzate che mi dici
per non dirmi che te la fai con Raffaele ?
Vattene.
Vattene, per favore.
Vattene !
Urlo
Tuono
- Buonasera. - Che fai qui ?
- Sono venuto per questa. - Ti vedo bene come uomo della pizza.
Permesso.
Anna mi ha obbligato a indagare con voi sulla morte di Cagliostro.
Ma dai ? Mi ha chiamato, ha detto che tu hai insistito
per collaborare.
Anche tu vuoi scoprire la verità sulla morte di Cagliostro ?
La mia è quella con i peperoni.
Oppure hai inventato una scusa per passare la serata con me ?
Vai a prendere il computer.
- Anna. - Padre.
Helena e sua figlia sono al sicuro.
- Non le troverà nessuno, nemmeno la polizia.- La ringrazio.
Voleva parlarmi d'altro ?
Volevo dirle che ho deciso di tenere il bambino.
Ne sono davvero felice.
Ricorda quando mi ha detto di cercare mio marito ?
L'ho fatto.
Adesso Leo è sempre con me.
E' come se fosse qui anche ora.
Lei penserà che sia una suggestione dettata dalla mancanza
ma non è così. Io lo sento vicino a me.
Penso che quello che lei sente sia vero.
- Se fosse così, cosa devo fare ? - Non ne ho la minima idea.
Però so che se fai le cose con amore, non potrai mai sbagliare.
Scatto della serratura
Vanessa.
Avevi ragione tu. Su tutto.
Ho detto la verità a Filip e lui mi ha lasciata.
Ho cercato di aiutare Cagliostro e mi ha quasi fatta ammazzare.
- Sei contenta ? - No.
Se ci sei, io sono qui.
< Che cazzo fai ? < Quello che vedi.
- Che succede ? - Mi sono rotta, Leonardo.
Non so dove vai, se torni la sera. Fai come cazzo ti pare.
Stanotte ero con un'informatrice. E' complicato, cazzo !
Non mi interessa, non è questo il problema.
Io e te non andiamo da nessuna parte, non comunichiamo più.
Non hai idea di cosa significhi la parola "insieme".
Non sei capace a volere bene. E' meglio che tu stia da solo.
- Leonardo, per favore. Così non risolviamo niente.- Zitta.
Sono rimasta incinta il giorno in cui ci siamo lasciati.
< Forse è un segno che non doveva finire.
Nella borsa c'è abbastanza roba per una settimana.
< Le insegnerò tutto quello che noi non abbiamo capito.
< Non farà i nostri stessi errori, te lo prometto.
Chiedimi di restare.
< Quel giorno non ho avuto il coraggio di farlo.
Te lo chiedo ora.
Resta con me.
Resta qui con me.
Non me ne sono mai andato.
Non me ne sono mai andato.
Non sono brava. Forse... così.
E' lui.
Vai tu, è su in terrazzo.
L'hai quasi fatta ammazzare.
Sì.
Vanessa ha ragione a essere incazzata.
Prendi me.
Perché usi lei ? E' una ragazzina. Anch'io ti vedo.
Per quello che devi fare posso aiutarti. Lascia stare mia figlia.
Sono venuto qui solo per scusarmi. Per me Vanessa è come se...
E' un'amica.
L'unica che mi sia rimasta.
Anzi, forse l'unica che abbia mai avuto.
Non può esserci amicizia tra te e Vanessa. Devi capirlo.
Tu hai bisogno di lei. Per Vanessa tu...
Sei inutile.
Le farai del male. Credimi, ci sono passata.
Se hai dei sentimenti, delle emozioni e le vuoi bene
stai lontano da lei.
Che palle ! Qui non c'è neanche una corrispondenza.
- Vuoi un'altra birra ? - Sì.
- Forse ha fatto bene Rambelli a sospendermi. - Perché ?
Forse è vero che non sono una brava poliziotta.
Lorenzi ha fregato tutti, anche Rambelli.
Tu hai fatto qualche cazzata, ma sai fare il tuo lavoro.
- Cercavi di farti fare dei complimenti ? - Forse.
(voce bassa) Ma io non te li ho fatti.
Adesso che stiamo diventando amici
mi dici cos'erano quelle telefonate agli ex galeotti russi ?
Non sono fatti tuoi.
Hai ragione, può fare comodo avere il numero di qualche criminale.
La rubrica. Dobbiamo incrociare la lista del Messicano
con le telefonate che ha fatto Ambra e la sua rubrica.
Giusto.
E' giusto ! Poteva avere conosciuto qualcuno e non averlo chiamato.
- Sì. - Coglione ! - Magari l'ha conosciuto la sera in cui è morta.
Trovato.
Anna aveva ragione.
Bussano alla porta
- Posso ? - Certo, vieni.
- Ho saputo che avete recuperato la riserva di Red.- Sì.
Però sono venuto a dirti che non approvo il tuo comportamento.
Bene, ne prendo atto.
Tutto qui.
Helke se n'è andata.
- Come mai ?- Non poteva funzionare.- Non me ne hai parlato.
Hai già troppe cose per la testa.
A proposito di questo. Sai che su di me puoi sempre contare ?
Lo so. Anche tu.
Siamo amici.
Mi manca Leo.
Nessuno potrà mai prendere il suo posto.
- Dottoressa.- Buongiorno. - Torniamo dopo ?- No.
- Sto andando. - Ci sono novità ?
Sì. Questo numero di cellulare è presente nella rubrica della ragazza
e nella lista del Messicano.
- Sapete a chi appartiene ?- Sì, è un personaggio noto a Trieste.
- E' il figlio di un personaggio noto.- Bravi, ottimo.
- Approfondiamo la questione. - Sì.
< A volte per sbloccare le cose devi spingerti oltre i limiti.
Squilli di telefono
Sì, pronto ? Gliela passo subito.
< Devi giocare il tutto per tutto, azzardare.
Signora, al telefono.
Sì ?
< Pestare i piedi a gente che conta.
< Di sicuro farà incazzare qualcuno.
< Anche se hai paura di perdere qualcosa di importante...
< Devi correre il rischio.
< Anche se in certi momenti fai fatica a crederci
vale la pena provarci.
< Perché la verità conta più di tutto.
Era la polizia.
A cura del Servizio Sottotitoli RAI
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.