All language subtitles for 1994.S03E05.Episodio.5.HDTV.1080p.AAC.ITA

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Original subtitles

(Riconosci le cose più belle dopo che le hai perdute.)

(Leggere il giornale sotto il cannicciato di un bar,)

(il lato A di "Moondance" di Van Morrison,)

(l'arrosto di mia nonna Lina,)

(il primo contatto delle labbra che indica l'inizio di un pompino.)

(Niente, come la morte, ristabilisce l'ordine delle cose,)

(dando a ognuna la giusta importanza.)

(Ho vissuto la vita come se la morte non mi riguardasse.)

- Gaspare, dicevi sarebbero fioriti in tempo. - Sono mortificato.

(Piacevo alle donne, avevo una carriera politica avviata)

(e il mio capo era l'uomo che ammiravo più di ogni altro.)

"Aster, cioè astri." Bello, si chiamano così?

Sono lilla, li avevo fatti piantare per questa occasione.

Voleva che l'incontro nascesse sotto una buona stella.

Invece niente stelle.

(Questo avveniva sei ore e 38 minuti fa.)

(Silvio Berlusconi era ancora molto preoccupato)

(delle conseguenze dell'incontro)

(con un ospite tanto atteso quanto temuto a Villa Certosa.)

- Porta sfiga? - No, se viene qui vuol dire che è deciso a discutere.

Sarà. Allora perché Notte ha questa faccia da funerale?

(L'ospite temuto era il segretario della Lega Nord,)

(Umberto Bossi.)

(Firmando il patto di governo,)

(Bossi aveva detto che sarebbe stato per sei mesi,)

(che ora stavano per scadere.)

C'erano 300.000 uomini armati pronti, altro che balle.

Da me venivano in tanti, anche i militari, a dirmi:

"Se ci dai l'ordine, noi siamo pronti."

"No, non se ne fa nulla."

Noi il sistema lo smontiamo, ma lo smontiamo da dentro,

per via pacifica, col federalismo.

Forse avevo già capito che saremmo andati al governo.

A proposito di governo, oggi incontra Berlusconi.

Che gli dirà? Questa maggioranza supera l'estate?

(Il summit serviva a chiarire)

(se Bossi intendesse confermare l'alleanza)

(o staccare la spina al governo.)

(L'incontro era cruciale)

(per il destino politico del mio capo e del Paese.)

(Quanto a me, se vi state chiedendo perché parlo al passato,)

(è (perché io... sono morto.)

(Eccomi qua, nel fuggevole splendore del mio aspetto terreno.)

(Mi sentivo parte di qualcosa di più grande di me,)

(lavorando ai preparativi di questo incontro decisivo.)

- Porta sfiga? - No, se viene qui vuol dire che è deciso a discutere.

Sarà. Allora perché Notte ha questa faccia da funerale?

- Le posso parlare un momento? - Sapevo che c'era qualche casino.

(VERSI DI UCCELLO)

Che cos'è quello, un falco?

- Allora? - La Procura mi sta addosso.

- Ancora per quella storia assurda? - Mi usano per arrivare a lei.

Cercano di dimostrare che ha messo a tacere la Guardia di Finanza.

Ogni scusa è buona per attaccarla politicamente.

Non sanno più cosa inventarsi contro di me e ci è finito in mezzo.

Se avessi l'immunità parlamentare, sarei più tranquillo.

Mi rimprovera di non averla candidata?

Voleva stare nelle retrovie.

Nelle retrovie sì, in carcere no, non ce la faccio a tornare lì.

C'è un solo modo per difendersi dagli attacchi della magistratura:

restare al governo.

Lei mi serve vigile, pronto, l'incontro di oggi è decisivo.

Se il governo traballa, ci verranno addosso con tutta la loro forza.

Ci odiano e vogliono farci male, siamo sulla stessa barca.

Vuole salvarsi? Salvi il governo.

Con Bossi non ci lamentiamo troppo dei giudici.

Mi attaccano senza prove!

Diciamogli che abbiamo capito e che li lasciamo lavorare in pace,

per farlo stare sereno.

- Quando arriva? - Fra meno di un'ora.

Meglio se viene con Maroni, significa che ha deciso di trattare.

("IS CHICAGO, IS NOT CHICAGO" DEI SOUL COUGHING IN SOTTOFONDO)

Federalismo, riorganizzazione delle TV...

Il federalismo è la sintesi di tutte le richieste del Paese.

Vogliamo riorganizzazione delle TV,

- risanamento del bilancio dello Stato e antitrust. - Pensioni.

Ogni volta che se ne parla si spaventa il Paese.

La Lega è una forza popolare. Questa la so, dai, andiamo.

- Dottore. - Eh? - Sono arrivati.

Con chi è venuto? Riesce a vederlo?

Pietro Bosco.

Bene, no? Ci ha aiutato sul decreto Biondi.

- No, non va bene per niente. - Umberto!

- Uno strozzino uscito col decreto ha ucciso il padre. - Ahia.

"Fai come se fossi a casa tua."

- Come stai? - Bene.

- Bosco, come va? - Bene.

Sempre a lavorare tu, eh?

Sai cosa ha scritto mia figlia nel tema in classe?

"Quest'anno Luigi ha cambiato i denti,

Eli ha cambiato pettinatura,

papà è diventato Presidente del Consiglio e io un'orfanella."

Se stai cercando di farmi pena, non ci casco.

Sei mesi al governo e guarda come mi hai ridotto.

Quante rughe, quanti capelli in meno. Ho messo su pancetta, 7 kg.

Ma sei un figurino!

Paolo Pellegrini.

- Ciao. - Rachele Manni.

- Bella frangia. - Belle scarpe.

Ciao, Pietro.

- Mi è dispiaciuto per tuo padre. - Sì? Grazie.

- A me dispiace per il tuo capo. - Cioè?

Ci teneva... a fare il Presidente del Consiglio.

- Sbaglio o si è portato il cane da guardia? - Già.

- Bosco. - Grazie.

Ci vuole un osso, prima che inizi a mordere.

(VOCI INDISTINTE)

(Prima di morire provavo soggezione e forse ammirazione)

(per gli uomini senza sentimenti,)

(disposti a tutto.)

- Ehi, come va lì? - Male.

Bossi è qui con Pietro, che è un problema, avevi ragione.

Dammi retta ogni tanto.

- Che vuoi fare? - Disinnescarlo in qualche modo, non so come.

Devo distrarlo per un po'.

- Perché mi hai chiamato? - Cosa?

Non ti sto chiedendo assolutamente niente.

- No? - No. - Non hai il coraggio di chiedermelo?

(Uomini capaci di prendere ogni decisione)

(per ottenere ciò che vogliono.)

- Sei ancora in Versilia? - Sì. - Dove, esattamente?

- (Uomini come Leonardo Notte.) - A Lerici.

Sentirete cos'è questo branzino.

Me lo pesca ogni mattina una cooperativa della Maddalena.

Dalla Maddalena? Coi sommergibili nucleari americani?

Occhio, magari c'è l'uranio.

Ma quale uranio! Piuttosto, occhio alle spine.

Non puoi dire all'improvviso che si va in pensione a 65 anni.

Siamo una forza popolare.

I pensionati sono un elettorato prezioso,

siamo un Paese di vecchi, ma chi paga il conto?

Pochi giovani non possono farsi carico di molti anziani.

Le pensioni non si toccano.

I nostri elettori sono scottati dal decreto salvaladri.

- Dici che la Lega è l'unica forza davvero liberista. - E allora?

Il sistema previdenziale è quanto di più statalista...

Già che parliamo di liberismo,

perché non mettere sul piatto una bella legge antitrust?

(PELLEGRINI: Antitrust.)

(Se esisteva una parola capace di mandare in bestia il mio capo,)

(Bosco l'aveva azzeccata.)

(Silvio aveva trovato un nuovo nome per la lista dei suoi nemici.)

(Bosco stava diventando il bastone fra le ruote del suo governo.)

- Cosa c'è di più liberista dell'antitrust? - Già.

- Così risolviamo questo conflitto di interessi. - Ma quale conflitto?

Le decisioni prima le prende il Consiglio dei Ministri,

poi c'è il vaglio del Parlamento, poi c'è il Capo dello Stato.

Come faccio a far passare una cosa che mi favorisca?

Nel nostro sistema il premier non conta niente.

Serve una riforma costituzionale.

Più poteri a un premier eletto direttamente dal popolo

e, contestualmente, riforma dello Stato in senso federale.

(Dopo il bastone, ecco la carota,)

(la parolina appiana-conflitti, pronunciata al momento giusto.)

- Dici sul serio? - Ogni promessa è un debito.

Il federalismo è la sintesi di tutte le richieste del Paese.

Ma per una riforma costituzionale così ci sono i passaggi alle Camere,

ci vuole un referendum confermativo, conosci i tempi tecnici.

Il governo deve durare altri due anni.

Sono mesi che non sai se scendere dalla scaletta o tuffarti in acqua.

Perché non ti tuffi e basta? E' estate.

E allora perché non cominciare questi due anni

con una legge sul conflitto di interessi?

Così la gente capisce che vogliamo davvero il cambiamento.

(Le cose si erano messe male, Silvio lo sapeva.)

(Si era creato uno stallo, muro contro muro.)

(Serviva qualcosa che sbloccasse la situazione.)

(Ma cosa?)

(ELICOTTERO)

Chi sta arrivando?

La cavalleria.

Andiamo a vedere.

- Sono stata abbastanza veloce? - Perfetta.

Che ci fa qua questa "bonassa"?

Boh, arredamento.

- Presidente! - Veronica!

- Siamo fortunati ad averti qui. - Grazie dell'invito.

- Umberto Bossi. - Onorevole.

- Chiamami Umberto. - Bene.

Ciao.

- Che fai qua? - Non posso rifiutare un invito del Presidente.

Anche tu del resto, no?

La conosci?

Diciamo che ho un trascorso.

Hai capito Batman!

Umberto, scegliamo i costumi e andiamo in spiaggia.

- Vieni, Bosco. - Che succede?

- Tu hai capito qualcosa? - Francamente, no. - Bene.

Non è presto per un gin tonic?

Un leggero alcolismo non osta all'eleganza di un uomo, anzi.

Vieni su?

Ho caldo, farò un bagno.

Siamo una squadra?

Dimmelo tu.

Come ti dimostro che sono tuo amico e puoi fidarti?

Se i miei parlamentari tornassero dal Gruppo Misto...

Con un solo partito di centrodestra

i parlamentari sarebbero nella stessa casa.

O nello stesso casino.

Con tutto il rispetto,

io non ce lo vedo proprio Bossi a prendere ordini da qualcuno,

neanche dal Cavaliere.

Chi dice che comanderei io?

Sono solo un imprenditore prestato alla politica.

Tu sei un purosangue, sei nato per questo.

Se tu accetti il partito unico, io ti consegno le chiavi.

Segretario, mi fai accendere?

A Gallarate, vicino a dove sono cresciuto io,

c'era un posto, un lattaio.

Si chiamava Bertazzi.

Il suo guadagno, però, veniva dal letame che vendeva ai contadini.

Era una fabbrica di merda che si fingeva una di latte.

Mi scusate un attimo?

Stavolta l'ha capita.

O si piega sull'antitrust o niente, si tuffasse un po' lui.

- Hai visto che faccia? - Eh.

Cosa è successo?

Non lo so, ma la faccia del capo non mi piace.

(Mi piacevano i leghisti.)

(Tutti amano le storie di successo della gente semplice,)

(i personaggi secondari che diventano protagonisti.)

(Ispirano simpatia.)

(Ma quel giorno, vedendo gli sghignazzi di Bosco e Bossi)

(e insieme l'espressione offesa e ferita del mio capo,)

(capii che ci vuole un limite all'ascesa della gente semplice.)

Tratto tutti con gentilezza.

Nessuno si è mai lamentato, guardi qua che accoglienza.

E questo viene a parlarmi delle fabbriche della merda?

- Ha ragione lei. - Dai.

Povero Silvio, guardalo, dobbiamo inventarci qualcosa.

In questi casi, l'unica è sdrammatizzare.

- Torni da Bossi. - Non se ne parla.

Torni da lui, quello è un giocatore di briscola.

Vuole solo alzare la posta.

Lei siede al tavolo con i grandi del mondo.

Gli faccia solo credere che sta vincendo la partita.

Andiamo a fare un bagno, dai, almeno non siamo venuti per niente.

- Io no, vai tu. - Sei sicuro?

- Hai bisogno della badante? Vai, Andersen. - Agli ordini.

Freddina, eh?

Mi è dispiaciuto per tuo padre.

- Grazie. - Non ti avevo mai visto così.

- Così come? - Fragile.

Senti, siamo qua, giornata stupenda, basta parlare di lavoro.

Guarda che ti prendo in parola, sono anni che non faccio vacanze.

- Se vuoi, vado via adesso. - Prendiamo la barca.

Al governo ci pensiamo a settembre, quando ricominciano le scuole.

- Va bene, dai. - Dai.

Si tuffi, Umberto, si tuffi!

Che demente.

E sdrammatizziamo.

"(E sdrammatizziamo", ecco le mie ultime parole famose.)

(E' che qualsiasi cosa accada, accade sempre qualcos'altro.)

Ahi, cazzo, una medusa!

- Che succede? - Niente, niente.

- Tesoro, ti vado a prendere lo stick? - Sì, grazie.

- Sei pazzo, con le mani? - Dalla testa non punge.

- Vi interessa un giro in barca? - Ora?

- Sì. - No, con le barche ho già dato.

E a te, Veronica?

No.

(Un giro in barca era bastato a far dimenticare)

(il mio tentativo di sdrammatizzare)

(e nessuno pensò di controllare che fine avessi fatto.)

(Leonardo era occupato a sottrarre Bossi dalle grinfie di Pietro)

(e ad affidarlo a Berlusconi.)

(Bosco era troppo interessato a Veronica)

(per sventare la manovra di Leo.)

(Quanto a Veronica, avute ennesime conferme)

(sull'ambigua natura del suo rapporto con Leo,)

(cercò di concentrarsi sul suo dolore fisico)

(per non interrogarsi su quello che abitava i suoi abissi privati.)

Rachele, vieni in barca con noi giovani?

Sì, devo solo portare una cosa...

Lasciali soli, glielo faccio portare da un cameriere.

Come vuoi.

(VERONICA SI LAMENTA) - Quanto ci mette?

Se vuoi, c'è un metodo vecchio come il mondo per le meduse.

- Lo usavamo in mare. - Mi vuoi pisciare addosso?

Scusate! Lo lascio qua?

- Sì! - Grazie!

E portaci da bere, champagne!

Tanto paga Silvio. Guarda come corre!

"Figa". Piscio?

(PIETRO RIDE)

- Cesarone! - Benvenuti sul Barbarossa!

- Guarda chi ti porto. - Umberto, che onore.

Ciao Previti. Tutti poveracci, voialtri, eh?

(RISATE)

(RISATE)

- Ripensamenti? - Da chi l'hai presa?

- (No. (RISATE)

Ma tu proprio Barbarossa la dovevi chiamare?

- Si è messo in canottiera. - Perché?

"Non sono come voi."

Alberto da Giussano gli ha fatto un culo così.

Non è una mia idea, ma del precedente proprietario.

- Per stasera? - Tutto ok.

- Fai quelle telefonate. - Sì.

Quella è Caprera.

(RISATE)

(CANTANO "SO TINHA DE SER COM VOCE" DI ANTONIO CARLOS JOBIM)

Bravo.

Umberto, cantane una tu, lo so che eri un cantante.

Ho cancellato le prove, ho tolto i dischi dalla circolazione.

Non sapevo fossi un cantante.

- (No comment. (RISATE)

- E' bravissimo, ha inciso dei dischi. - Sì, ok.

- Ma dai! - Sì, dei 45 giri.

- Facci sentire qualcosa. - Ma figurati.

- Non essere timido. - Non sono timido.

- Che le succede? - Niente.

Pensa ancora a Di Pietro?

No.

Doveva aiutarmi, invece ha la faccia di Baresi che sbaglia un rigore.

Non mi piace.

E' antropologicamente incompatibile con noi, lasciamolo perdere.

elezioni anticipate e vinciamo noi.

Scalfaro non ce le farà mai fare le elezioni, lo ha visto?

Ergo, Bossi ci serve.

Adesso sorrida, forza, e torni in campo.

Non la pago per stare in panchina.

Hai ancora i gamberi? Ho fame.

- Ho svaligiato un peschereccio. - Avanti coi gamberi, allora, forza.

- Perché ci hanno lasciati qui da soli? - Noi non contiamo niente.

Parla per te, Miss Parlamento.

Sei un tipo strano.

Tanti uomini cattivi fanno finta di essere buoni,

ma tu sei l'opposto, sei un buono che fa finta di essere cattivo.

E tu invece come sei?

Una che dimentica in fretta.

- Senza tuo padre, sei rimasto solo tu? - L'ultimo Bosco.

Il tuo, di padre, che fine ha fatto? E' vivo?

- Non me ne hai mai parlato. - Siamo andate a vivere con mamma

e lui ha smesso di parlarci.

- Che cazzo c'entravate voi? - Boh, niente.

Forse era troppo arrabbiato con lei.

Io e te siamo figli di nessuno.

Per questo mandano noi a fare il lavoro sporco.

Come?

Lo so perché siamo da soli su questa spiaggia, cosa credi?

E allora?

Tanto è inutile, Bossi non molla.

Se lo sapevi, perché non te ne sei andato?

Be'...

forse perché mi va.

Ma sei impazzito?

- Che cazzo fai? Ferma. - Così no.

- E' questo che vuoi? - Smettila, smettila!

Sei solo una troia.

Sei uno stronzo!

Mi hai fatto male!

- Perché fai così? - Shh, stai zitta.

Zitta.

(GEMITI)

(ANSIMANO)

(PELLEGRINI: Diceva il poeta:)

("Il terribile ardire di un momento di abbandono)

(che un secolo di prudenza non potrà mai rinnegare.)

(Per questo, questo soltanto, noi siamo esistiti,)

(questo, che non si troverà nei nostri necrologi.")

(CANTANO "LA BAMBA" DI RITCHIE VALENS)

(VOCI INDISTINTE)

- Cosa succede lì? - Ma niente.

- Cos'è questo casino? - Una sorpresa, vieni.

- Ehi, tu non sali? - Tra un momento.

(CANTANO "LA BAMBA" DI RITCHIE VALENS)

Abbiamo deciso di non occuparci di politica, almeno festeggiamo.

E' il tipo dei Gatti di Vicolo Miracoli?

Sì, si chiama come te.

- Grande, Silvio! - Ciao, Zeno! Buonasera.

- Bravo che sei venuto. - Mi sono mai perso una tua festa?

- Voglio presentarti mia moglie, ci teneva. - Congratulazioni.

- Grazie. - Posso? - Certo.

Si sente il mare.

- Gli hai fatto mettere la testa a posto? - Ci provo.

- Coraggio. - Grazie.

- Silvio! - Umbertone! - Ciao!

(Perfino i più cinici a volte vacillano nei sentimenti)

(e non si sentono più impermeabili al senso di colpa.)

(In quei momenti ci si ritrova a fare un pezzo di strada a ritroso)

(e tuttavia, raramente arrivi alla destinazione)

(che ti eri prefissato.)

Paolo! Cazzo, no.

(VOCI INDISTINTE)

Mi sa che c'è una festa.

E' meglio che vada.

Ciao.

Ipoteticamente, se io ti cedessi una quota di azioni Fininvest

e ti facessi entrare in società con me, a quel punto ti fideresti?

Non riesci a inquadrarmi.

Contadino dalla vita in giù, cittadino dalla vita in su.

Per quello prendo i voti di entrambi.

- (insieme) #Scalda il mio cuore...# - Aspetta un po'.

- (insieme) #Pieno d'amor.# - Non ci credo.

(insieme) #Voglio correre nel mondo come un bambino.#

- Come hai fatto? - Volere è potere.

Basta, fermo lì, basta!

Abbiamo un regalino per lei.

- C'è ancora in giro questa roba? - Adesso non più.

Collezionista di Brescia, si è fatto pagare.

Non è un disco qualunque, l'esordio di Umberto nel '64.

- 30 anni fa. - Cosa? Donato è lei?

- Ce la canti. - Dai!

- (insieme) Dai! - No, non me la ricordo neanche più.

- Ma se la cantassimo insieme? - Non te la sarai mica imparata!

- Anche l'altra, "Malinconia". - Diavolo d'un Berlusca!

(insieme) Umberto! Umberto! Umberto!

#La notte è buia sai...#

#Per chi non dorme mai.#

#M'illudo di scoprir...#

#Che tu sei ancora qui.#

Vai, Umberto!

(insieme) #Canterò del mio amor che è finito#

#e piangerò dalla notte al mattino,#

#malato d'amore per te.#

#Sole, porta via...#

#La mia malinconia.#

#So che all'imbrunir...#

- #Lei tornerà da me.# - BERLUSCONI: Eh!

(insieme) #Canterò del mio amor che è finito#

#e riderò dalla notte al mattino,#

#malato d'amore per te.#

#Sole, porta via...#

#La mia malinconia.#

#Ma so che all'imbrunir...#

- #Lei tornerà da me.# - Eh!

(insieme) #Canterò del mio amor che è finito#

#e riderò dalla notte al mattino,#

#malato d'amore per te.#

#Canterò del mio amor che è finito#

#e piangerò dalla notte al mattino,#

#malato d'amore per te.#

(APPLAUSI) - Evviva.

Umberto Bossi, alias Donato.

Berlusconi, sempre lui.

"Malinconia", un successo del '64.

Successo tutto tuo, per me mica tanto.

Vai sul pezzo.

Ohi, dov'eri finito? Ti sei perso la performance del secolo.

Noi abbiamo salvato il governo e tu dormi?

E' morto.

Il governo? No, Bossi sembra preso benissimo.

Paolo è morto.

Che cazzo dici?

(E poi arriva il momento di chiamare le cose col loro nome.)

No, no.

Rachele, no.

- Come è successo? - LEO: Non so, forse quando si è tuffato.

- Dobbiamo dirlo a Silvio. - No.

Già pensava che era un brutto segno che non fiorivano quei fiori.

Glielo diciamo domani, quando Bossi va via, ok?

Dammi solo un minuto.

Che cazzo faccio senza di te adesso?

(PIANGE)

Rachele, ehi, ehi.

Adesso vai.

Ci resto io qui con lui, vai di là e non far venire nessuno.

Vai, vai.

(PELLEGRINI: Non giudicate Leo.)

(Per un momento era sinceramente sconvolto dalla mia dipartita,)

(ma poi ha capito che la mia morte liberava un seggio alla Camera.)

(Essere eletto era la sua chance per evitare la galera.)

(Questo gli aveva ridato speranza.)

Oddio.

"(Capiscimi.)

(Non sono come un mondo ordinario, ho la mia pazzia.)

(Vivo in un'altra dimensione.")

Ehi.

- Ti aspettavo. - Hai ottenuto quello che volevi?

E tu, hai ottenuto quello che volevi?

Facciamo che è l'ultima volta.

Ho una proposta per te.

Che proposta?

Ti sembra il momento?

- Non ti ho mai amato come ti amo ora. - Che cazzo.

- Lo prendo per un sì? - Vaffanculo.

L'anello non ce l'ho ancora, ma rimedio in modo plateale.

Sentito, Paolo? Mi sposo.

Non ti sente, è morto.

- Vai a dormire. - Sì.

C'è ancora tempo prima che si sveglino tutti.

- Tu vieni? - Io devo stare con lui.

- Quanto ha bevuto? - Ti spiego dopo.

- Dai, riposa un po'. - A dopo.

(VOCI INDISTINTE)

Una stretta di mano.

Allora, Umberto, mi ha fatto tanto piacere.

- Anche a me. - Ci vediamo a Roma.

Sì, fai il bravo, ciao.

- Arrivederci. - Bosco.

Allora, com'è andata?

- Ha ceduto sull'antitrust? - Dov'eri finito?

- Hai ottenuto qualcosa o no? - Mi vuoi insegnare il mestiere?

Vuoi fare il consigliere, ma con quale testa ragioni?

Bravissimo, Leonardo, bell'idea ritrovare il 45 giri.

Abbiamo fatto un lavoro di squadra, che alla fine paga sempre.

- Le va di farmi da testimone di nozze? - Come, scusi?

- Dammi un minuto. - Scusi.

- Ma si sposa? - Eh...

Hai visto Veronica?

Ma vai a cacare.

Aspetta.

Quello che è successo stanotte...

Non ci credo che l'hai fatto solo perché te l'hanno chiesto.

Hai ragione, l'ho fatto perché lo volevo.

E' stato il mio addio al nubilato.

Cos'è?

Te l'ho detto.

Dimentico in fretta.

("BLACK HOLE SUN" DEI SOUNDGARDEN IN SOTTOFONDO)

Dottore, dobbiamo dirle una cosa.

(Così, con un patto di governo rinnovato)

(e una promessa di matrimonio, terminava la mia vicenda terrena.)

(Avrei voluto dire a Veronica di non preoccuparsi.)

(Succede di amare più persone.)

(Voleva Leo perché la amava per com'era, senza giudicarla,)

(e voleva Pietro, perché la amava per come sarebbe potuta essere.)

(Infine volevo dire in bocca al lupo a Leo per le elezioni.)

(Mi faceva piacere che fosse lui a prendere il mio posto,)

(e se questo gli avesse fatto evitare la galera, tanto meglio.)

(Mentre l'ambulanza si allontanava sulle strade della Costa Smeralda,)

"(Ma in fondo, che cazzo me ne frega?")

("BLACK HOLE SUN" DEI SOUNDGARDEN IN SOTTOFONDO)

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