All language subtitles for Bluebeard (La follia di Barbabl├╣) (1944, Edgar G. Ulmer).Dvd-Rip.Brifa - ita

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Original subtitles

Margot! Sono solo io.

Perché non hai risposto quando ho bussato prima? Mi hai spaventata Paul.

Che stai facendo qui? Sono venuto per accompagnarti a casa.

Non ti rendi conto che le strade di Parigi non sono sicure di notte con Barbablù ancora in giro?

Grazie a Dio Barbablù non ti ha presa!

Dove sei stata? Cosa stai cercando di fare? Condurmi alla tomba?

Constance. Fuori è buio come la pece.

Lucille, vuoi sbrigarti? Vuoi tornare a casa da sola?

Vengo, Ba bette.

Ma non serve che mi aspettiate.

L'hai sentita? Come se non si fosse spaventata a morte camminando sola per strada in queste serate.

Come mai la polizia non riesce a prenderlo, secondo te?

Chi? Come chi? Ma Barbablù, è logico.

Da chi altro vuoi che Parigi sia terrorizzata?

Barbablù, dimenticavo.

Su, avanti, voglio andare a casa.

È meglio camminare tutti vicini per sicurezza.

Il burattinaio.

Salve.

Constance ha paura della sua stessa ombra.

Quando replicherete lo spettacolo nel parco?

Forse abbastanza presto.

Queste sono le mie amiche, Constance e Lucille. Molto piacere.

Non ricordo il vostro nome. Gaston More...

Io però penso a voi come al burattinaio. Avete visto il suo spettacolo di burattini al parco?

No, l'ho perso. Non hai mai visto le opere fatte con burattini?

È uno spettacolo divertentissimo.

Mi piacerebbe vederne uno.

Ne sarei molto onorato.

Non ho fatto lo spettacolo ultimamente.

È difficile avere gente di sera nel parco.

Con la paura di Barbablù che c'è in giro...

Ma se mi dite che verrete, ne farò uno domani sera.

Domani sera?

Che ne dite, ragazze?

Beh, io... Certo che verrai. Ha paura di Barbablù!

È voi no?

Che può volere da me, Barbablù?

Tanto per cominciare vi troverebbe irresistibile, signorina.

Allora domani sera darete lo spettacolo?

Al solito posto. Ci saremo senz'altro.

Vero ragazze? Sì. A domani sera.

Margherita, convinta di essere stata abbandonata da Faust,

dopo aver ucciso il figlio in un momento di disperazione,

finalmente trova il coraggio di sostituirsi.

Viene rinchiusa in una buia prigione, dove la troverà Faust con l'aiuto di Mefistofele.

Tieni Renee. Aiuta tu a mostrare i burattini al pubblico.

Stasera porto la collezione a casa.

Grazie.

Ti è piaciuto lo spettacolo?

Moltissime. Grazie.

Io stesso ho ideato i burattini. Avete fatto voi i costumi?

Beh, li ho disegnati. Perché?

Lucille è sarta, è logico che sia interessata ai costumi.

Davvero? Realizzereste per me qualche nuovo costume?

Ma, non so… Andiamo sul retro. Vi mostrerò i costumi.

Ecco! Se questa fosse una donna, non avreste bisogno di fili per farla parlare.

Potete mostrarmi come li muovete? Muoverli è molto semplice. Vedete questi fili?

Vi piace la mia piccola truppa? Sì, molto.

Sembra quasi che siano Vivi. Tutti somigliano a persone che ho conosciuto.

Anche Mefistofele? Certo, anche il diavolo.

Tra le altre cose è lui che cura tutti i miei affari.

È anche Margherita è una vostra amica? Sì, lo era.

Come lo era? Sfortunatamente è incorsa in una tragica morte.

Doveva essere molto bella.

Mi hanno detto che mi avresti fatto vedere come funzionano i burattini.

Andiamo via da qui e da questa gente.

Stanno facendo troppe domande.

Non riesco a parlare con tanta gente intorno.

Ma nel vostro lavoro dovreste gradire la gente.

Come burattinaio? A dir la verità, preferisco creare burattini anziché farli recitare.

Eppure lo fate molto bene.

C'è qualcosa nella vostra voce...

che mi fa intuire che avete sofferto.

Avete molto intuito.

Si tratta della vostra Margherita? Del ricordo di quella tragedia?

In parte. Avete deciso di mantenere viva quella tragedia?

Ma no, è che io...

Per dimenticare dovete creare un nuovo burattino.

Uno che vi ricordasse qualcun altro, che potesse farvi felice.

È molto difficile creare un burattino?

Richiede tempo.

Prima faccio uno schizzo. Un pittore! Dipingete anche?

Quel tanto da ottenere l'effetto.

Lo sapete di avere degli occhi bellissimi? Limpidi e…

Mi permettete di fare un burattino a vostra immagine?

Vi piacerebbe? Moltissimo. Davvero!

State pensando a come ritrarmi? No.

Non intendo farvi un ritratto.

Lucille. Lucille!

Farete bene ad andare ora.

È stare molto vicino a loro.

Ma allora il costume per la vostra Margherita? Non volete più che lo faccia?

Se vi fa piacere...

Dov'è Renee? Ti sta cercando.

Ti sembrava di malumore? Un po'. Lo è sempre quando la eviti.

Se dovesse tornare dille che la sto cercando.

Cosa che non farai. Certo che no!

Buonanotte Soldat. Buonanotte.

Hai per caso raggranellato qualcosa? Cosa? Intendi un po' di soldi.

Solo per i musicisti, lo sai. Per i musicisti, certo.

Te lo giuro sul mio onore.

Perché non sei rimasta allo spettacolo? A guardarti corteggiare quella ragazza?

Chi è? Non lo 50. Solo una ragazza.

Un'altra, suppongo, che prenderà il mio posto per qualche giorno...

O per qualche settimana. È poi tu pensi di ritornare da me di nuovo.

Penso che tu debba andare, Renee. No, non questa volta.

Renee! Non accetto questa umiliazione.

Ti avverto. Lo rimpiangerai. Rimpiangerlo?

C'è solo una cosa che rimpiango dall'inizio, dal primo giorno che ti ho incontrato.

Non ti ho chiesto io di innamorarti di me! No?

È allora perché hai continuato a ripetermi che avevi bisogno di me, che ti ero indispensabile.

Che cosa dovevo pensare? È che cosa hai pensato, Renee?

Queste ragazze… Ho capito che non significano niente per te, visto che poi torni sempre da me.

Ti prego Gaston, che cosa è successo a tutte loro?

Tu che ne pensi?

C'è quel signore. Ispettore, Lefevre... Gaston Morrell.

Signor Merrell, avete identificato il corpo?

È proprio Renee, purtroppo. Renee?

Renee Clamont. Ha cantato nel mio spettacolo di burattini per quasi un anno.

Capisco. Mi spiace, ma sono domande d'obbligo.

Merrell, come vi siete accorto che era scomparsa?

Doveva provare con me questa mattina. Allora l'ho cercata nella sua camera.

Visto che non c'era risposta, ho chiesto al portiere di farmi entrare.

Non aveva dormito nel suo letto. Dopo un po' ho riprovato a chiamare… Ma lei non era tornata.

Il portiere mi ha detto che la polizia aveva trovato una donna nella Senna, stamattina.

Un'altra vittima di Barbablù. Così mi sono preoccupato.

Avete idea di chi potesse avere un motivo per ucciderla?

Non mi viene in mente nessuno. Era sempre così gentile.

Quando l'avete vista l'ultima volta? Allo spettacolo. È andata via prima di me.

Potete provarlo, vero? Naturalmente.

Avete visto se è andata via con qualcuno? No, non l'ho notato.

C'è sempre abbastanza folla nel retro, dopo lo spettacolo.

La gente vuole vedere come tiriamo i fili.

Renee è sgusciata via prima che me ne accorgessi.

Non avete notato, per caso, qualcuno tra la folla che vi sembrasse un po' strano?

Mi spiace di non potervi fornire informazioni utili.

Grazie per averla identificata. Ci faremo vivi, se avremo ancora bisogno di voi. Buonasera!

Buonasera! Grazie!

Renard? Sì?

Rintraccia Francine Augier, falla rientrare subito a Parigi.

Ma ispettore... Ho detto subito!

Buonasera! Sei venuto a dirmi quando rappresenteremo di nuovo Faust?

Non possiamo rappresentarlo ancora senza aver trovato una nuova Margherita.

Mi dispiace. La signorina Renee non è più con noi? Che peccato! Aveva una così bella voce!

Hai giù qualcun'altra in mente per il ruolo di Margherita?

No. Sto pensando ad un altro tipo di spettacolo.

Cosa?

Già, qualcosa di simile ad un balletto con tanti nuovi costumi.

Capisco.

È qual è il suo nome? Lucille Le Canne.

È dove devo andare a cercarla? Nel negozio di madame Blanche.

Quando vuoi che posi per te?

Non intendo ritrarla. No?

No di certo. Voglio solo che faccia qualche costume per me.

Questa è nuova!

Ma è così. Niente di più. Voglio solo dei costumi per i miei burattini.

Al tuo studio.

Non so dove lei li farà, non so nemmeno se vorrà farli.

Voglio che tu la convinca. Quando?

Il prima possibile.

Esoldar? Sì?

Ci sono due ragazze sue amiche… Posso stare sicuro che le terrai lontane?

Parola d'onore!

Ma vi sembra il modo di entrare? I mendicanti non sono ammessi.

Non sono qui in veste professionale. Volevo dire che non sto esercitando la mia professione.

Io sono venuto qui per un incarico molto confidenziale: incontrare la signorina Lucille.

Lucille sono io, volevate vedere me? Ah sì? In privato!

Un certo signore mi ha incaricato di chiedervi se siete in grado di fargli un grande favore..

Chi? Gaston More". Il burattinaio!

Il burattinaio... Sì!

Vuole sapere se farete qualche nuovo costume per i suoi burattini.

Ma certamente, ne sarei felice. Quando?

Adesso. Lui dov'è?

Nel suo studio. Beh, allora mi farete strada.

Ha tante di quelle idee che... non si sa mai cosa inventerà la volta dopo.

Io spero sempre che un giorno... costruisca un burattino che somigli tutto a me!

Lucille. Con permesso io mi allontano.

Volete entra re?

Dunque è qui che lavorate. Esatto.

I burattini.

Li avete fatti voi? Certo!

Non sembrate molto contento di vedermi. Ne sono incantato.

Questi sono i disegni. Pensate di poterli realizzare?

Sono molto interessanti. Li avete ideati voi?

Solo in parte… sono d'epoca.

Ma perché così tanti? Intendo dedicare più tempo ai burattini.

Finora sono stati nient'altro che giocattoli, una cosa secondaria.

Rispetto ai quadri? Sì!

Smetterò di dipingere. Perché?

Ho i miei buoni motivi. Certo.

È riguardo i costumi, vi piacerebbe ne facessi uno come campione?

Scegliete voi.

Questo!

Salta agli occhi la mancanza di una presenza femminile, qui.

È così in disordine questo posto?

Come la casa di ogni scapolo.

Datemela. È rovinata.

Intendo buttarla via. È un materiale così bello.

Uno dei miei prediletti.

Ha bisogno di uno o due punti. Buttatela.

Sarebbe un delitto farlo. Pochi secondi e sarà a posto.

Perché non volete più farmi un ritratto?

Nel parco, dopo lo spettacolo, volevate fare un burattino a mia immagine.

Sembravate davvero convinto.

È successo qualcosa? Cosa?

Non posso dirvelo. Forse ho fatto qualcosa, ho detto qualcosa?

No.

Siete... deluso dopo avermi vista più da vicino? Al contrario.

Cosa c'è allora? Fate troppe domande.

Non amate che vi si facciano domande. No.

Qualcosa da nascondere? Sì.

Bene. È se vi prometto di non fare più domande?

Siete affascinante. Così diversa dalle persone che ho ritratto finora.

È mi chiedo…

Ecco fatto! È sistemata.

Potete usarla ancora.

Cosa ti porta qui, Lamarte?

La polizia ha trovato il corpo dell'ultima ragazza.

È allora?

Perché insisti a gettare i corpi nella Senna? Per farli trovare alla polizia?

Tu lo sai perché.

La tua è la più spaventosa delle perversioni, Gaston.

Sono costretto a sborsare un sacco di soldi per piazzare

e fare uscire di nascosto i tuoi quadri dalla Francia.

Devi guadagnare abbastanza dall'operazione se insisti a chiedermi

nuovi quadri. È per questo che sei qui prima ancor d'aver sistemato l'ultima?

Non è esattamente così, l'ultimo l'ho appena venduto.

Come venduto?

Sì, il duca di Cavergnon è venuto nel mio negozio l'altro giorno.

Per cercare qualcosa di originale.

Il duca di Cavergnon? Non dirmi che l'hai venduto a lui.

Non ha mica pagato il prezzo esorbitante che ci si aspetterebbe da lui.

Solo 5000 miseri franchi.

Pazzo, il duca di Cavergnon mostra sempre le sue collezioni.

È se qualcuno riconosce la ragazza?

La gente che frequenta le mostre del duca non di certo conosce ragazze così anonime.

Sì, ma ora le sue mostre sono pubbliche, chiunque può entrare.

Convincilo a non mostrare quel quadro!

Ma questo potrebbe fargli sorgere qualche sospetto.

Digli che vuoi ricomprarlo. L'hai pagato solo 5000 franchi.

Non credo che vorrà separarsene.

La ragazza del quadro è una delle vittime di Barbablù.

Una vittima di Barbablù. La quarta, per l'esattezza.

Ne siete sicuro? Del tutto!

Questo è molto spiacevole.

Uno dei nostri uomini in servizio qui,

ha notato la somiglianza con la ragazza uccisa e me l'ha segnalato.

Ho fatto qualche ricerca e, senza dubbio, è la stessa.

Una ragazza sfortunata. Per noi invece è una fortuna che abbiate comprato voi il quadro.

So di poter contare sulla vostra collaborazione.

Naturalmente farò quanto in mio potere, ispettore.

Grazie.

Che sapete del pittore? Nulla.

Ho comprato quella tela solo su consiglio del mercante d'arte.

Seppure ad oggi ne riconoscessi grande talento.

Chi è il mercante d'arte? Lamarte. Lo conoscete?

Lo conosco solo di fama. Lamarte. Cosa vi ha detto del pittore?

In verità è stato evasivo a riguardo. Ma mi fece capire che il pittore era qualcuno di nome...

che ha eseguito questa tela sotto lo pseudonimo di Albert Garon.

Lamarte. Credo che gli farò una visita.

Non mi sembra proprio di ricordare una tela del genere.

Vedete, il duca colleziona moltissimi quadri. Ma non me li mostra tutti, sfortunatamente.

Il quadro in questione, ricorda di averlo acquistato presso di Voi.

È stato dipinto da un certo Albert Garon.

Albert Garon?

Non ricordo affatto questo nome.

Strano. Perché mi ha detto di aver pagato 30000 franchi per la tela.

Poiché gli avevate detto che questo pittore un giorno sarebbe diventato famoso.

Devo aver visto una grande promessa in questo dipinto.

Difficilmente i miei pronostici risultano errati in seguito.

Per caso, avete altri quadri dipinti da questo Albert Garon?

Sono davvero spiacente. Ma non ne ho!

Ho invece una tela di un altro giovanotto, molto promettente, sempre che la cosa vi interessi.

Sì, può darsi.

Da questa parte, prego. Grazie.

Eccolo qui. Ha un ottimo prezzo!

Sì. Sì, non è niente male.

Ma non così espressivo come quello di Garon.

Potreste cercare di contattare quel Garon per me? Potrebbe avere qualcos'altro che mi piaccia.

Dovreste ricordarvi di quel quadro.

Sto frugando nella memoria. Adesso che mi ci fate pensare,

credo di ricordare quella tela. Una semplice ragazza su uno sfondo bizzarro.

Me la portò in negozio un vecchio, non molto tempo fa.

Il pittore stesso? No, un vecchio che non avevo mai visto prima.

Disse di aver bisogno di soldi. Conoscete il suo nome?

Ho pagato in contanti. Il suo nome non mi interessava.

Vi disse per caso chi gli aveva dato quel quadro?

No, ha solo detto di essere stato al servizio presso una famiglia molto tempo, ma…

Posso chiedere perché tutto questo interessamento per Albert Garon, prego?

Beh, apprezzo la sua opera. Siete sicuro di non poterlo contattare?

Non avrei la più pallida idea di come e dove rintracciarlo.

Bene, mi spiace signor Lamarte, temo che per il momento non concluderemo affari…

È se volessi mettermi in contatto con voi? È facile che io ritorni qui di nuovo.

Grazie! Andiamo!

Francine! Lucille! Cara!

Sei qui tesoro? Quando sei tornata? Sono appena saltata giù dal treno.

Che viaggio faticoso. Devo farmi subito un bagno, prima di presentarmi in ufficio!

Vuoi dire che devi andare in ufficio stanotte? Certo!

Dal telegramma che ho ricevuto sembrava che tutta Parigi trattenesse il respiro fino al mio arrivo!

Lui è con te? Lui chi?

Sai di chi parlo. Non mi hai mai detto il suo nome.

Jacque! No, non era con me. È stato Jacque a mandare il telegramma.

Francine, è indegno che tu non stia mai a casa un momento.

Questo tuo lavoro… Aspetta un minuto!

Ricordi bene i nostri patti?

Io non interferisce nei tuoi affari e tu non lo fare nei miei.

Se fosse qualcuno per me digli di aspettare.

Buonasera.

Ho portato uno dei miei burattini perché lo usiate come modello.

Chi è Lucille?

È un cliente per degli abiti. Da quando fai abiti da uomo?

Sono per i burattini. È un burattinaio. Allora fallo entrare, non mi farò vedere.

La mia sorella più piccola Francine. Non è presentabile.

Vorrei farvela conoscere, ma… Digli di entrare ed aspettare, non ci vorrà molto.

Non volete entra re?

Che succede, ho paura di...

Francine… Ecco Gaston Merrell. Come va?

Di solito meglio di ora. Uscirò fra un minuto.

Davvero non posso restare. Pensavo che vi servisse un burattino come campione.

Pressappoco sono tutti della medesima taglia.

Allora volete che vada avanti a fare i vestiti. Certamente!

Mi fa piacere. Ora se volete scusarmi...

È un piacere avervi conosciuta. Il piacere è mio.

Buonanotte. Buonanotte.

Soltanto un cliente, vero?

Sì, proprio un cliente.

Beh, è la prima volta in vita mia che li sento chiamare burattini.

Sono insieme al burattino. Certo! Fammelo vedere.

Non è male, lui. L'uomo che muove i fili, intendo…

Francine.

Sono felice di vedervi. Beh, certo, lo siamo tutti. Bentornata.

Grazie ispettore.

Posso presentarvi mia sorella? Vostra sorella?

Non mi avevate detto di avere una sorella così affascinante.

Non sono mica pazza.

Molto piacere.

Sono felice di conoscervi. In realtà Francine mi ha parlato molto di voi.

Grazie. Signori, per oggi è tutto. Potete andare.

Adesso dovete raccontarmi di... dei vostri successi.

Volete accomodarvi?

Prego!

Adesso si può parlare. Raccontatemi tutto di voi.

Pensavo mi aveste chiamato per lavoro. Per Barbablù.

Barbablù infatti è la mia spina nel fianco. Stiamo facendo buchi nell'acqua.

Che avete fatto finora?

Ecco il dossier completo, leggetelo appena ne trovate il tempo.

Solo ultimamente l'abbiamo classificato come pittore.

Abbiamo interrogato ogni autorità in campo artistico.

Il professore Losanne... e perfino Raccomandaut. Stiamo interrogando le modelle dei pittori...

Ma nessuna sembra riconoscere la tecnica di quest'uomo.

A dire il vero... vi seguo con difficoltà!

Vedete, ho qui un dipinto che il duca di Cavergnon ha comprato…

Sarà meglio mostrarglielo direttamente. Volete seguirci anche voi?

-Andate pure, vi aspetterò qui. Bene. È nel salone qui sotto, torniamo subito.

La prossima modella!

Elen Boreau.

Elen Boreau.

Posso presentarvi Francine? Incantato.

Molto piacere. Come va, Renard?

Molto bene. Grazie!

Signor Deschamps.

Faccio entrare?

Fate la modella, signorina? Sì. Alle Belle Arti.

Vi spiacerebbe guardare quel quadro?

Avete qualche idea di chi possa essere l'artista che l'ha dipinto?

No!

Noterete il suo stile molto particolare. Cos'è secondo voi, che lo rende così insolito?

Beh, lo sfondo. Esattamente.

Avete mai conosciuto un pittore che usasse quel tipo di sfondo?

No!

La prossima ragazza!

Si continua così, ma nessuno conosce la tecnica di questo pittore.

Forse se io interrogassi quel Lamarte... No, no, no. È già troppo sospettoso.

Lamarte è il mercante che ha venduto al duca il quadro,

sospetto che lui conosca il pittore, ma non ne ho ancora la prova.

Potreste interrogarla un attimo voi, ispettore? Io l'ho fatto per 4 ore.

Certo, Renard. Certamente. Bene.

Voi capite signorine che non siamo qui in tribunale per accusarvi.

Beh, meno male! Stiamo soltanto cercando testimoni.

Voi siete... una modella, non è vero?

Ma certo! Per chi mi avete preso?

Forse è meglio che non ve lo dica.

Silenzio in aula!

Io, ho posato per i maggiori pittori di Francia. Non ne dubito.

Ma a noi interessano solo gli artisti contemporanei.

Ho posato anche per i più famosi scultori!

Conoscete naturalmente... La Venere di Milo!

Sì. Un capolavoro classico, ma certamente non starete per dirci che avete posato per lei.

No! Silenzio!

Ho le esatte misure… della Venere di Milo!

Ma di recente, il vostro lavoro, è stato quello di modella…

Beh, non esattamente quello di modella. Da quando mi sono ritirata…

Permettete, signorina, non è il caso di approfondire.

Solo un'ultima domanda. Sapete chi è Albert Garon?

Albert Garon? Ma certamente!

È chi sarebbe? Barbablù, no?

Guardate quel quadro, per favore.

Avete idea di chi possa essere... l'autore di quel quadro?

Beh… Quando facevo la modella per Monet...

La domanda è: conoscete chi ha dipinto quel quadro?

No! Passiamo ad un'altra!

Francienne Marat.

Ho un'idea!

Vi manda il duca, vero? Desiderate un ritratto di vostra figlia

e mi chiedete di aiutarvi a trovare un pittore che vi soddisfi.

Essendo stranieri, è logico per noi fidarci del duca,

che come amico non può che indirizzarci nei posti migliori.

Soprattutto per il mio guardaroba.

Il duca è senz'altro un uomo di ottimo gusto! Infatti!

Tra i suoi quadri ne ho notato uno che mi ha... particolarmente colpito.

La tela di una giovane ragazza che ha…

alle spalle un originalissimo sfondo. Mi domandavo se questo pittore fosse disponibile.

Che cosa ha detto il duca del pittore?

Sfortunatamente non abbiamo avuto modo di chiederglielo.

Vedete, siamo arrivati a Parigi soltanto l'altra sera. Poco prima che il duca partisse.

Già, e torneremo in Sud America prima che lui ritorni... È così abbiamo avuto modo

solo di scambiare 4 chiacchiere e da parte mia di esprimere il desiderio di un ritratto.

È qual è il nome del pittore?

Non l'ho capito bene, credo... Ca… Carof... o... Caron!

Garon?

È possibile. In ogni modo, Chiunque egli sia, i suoi incarnati sono superbi.

È stato questo a farmi decidere che sarà lui il pittore capace di...

capire la sottile bellezza di mia figlia!

Papà, andiamo, per favore…

Purtroppo, signor Deschamps, non conosco il pittore di cui parlate.

D'accordo, d'accordo, signore... Ma su nostra commissione, non potreste... rintracciarlo?

Diciamo una buona commissione.

Non saprei proprio dove trovarlo.

Ma... per una commissione di 75000 franchi, voi sareste in grado di... rintracciarlo?

Rintraccia rio?

150000 incomincerebbero ad essere interessanti.

D'accordo. Ma ricordatevi

che non ho affatto promesso di riuscirvi. Bene, ma almeno tenterete.

Ora che ci penso... Permettetemi intanto di darvi un piccolo acconto.

Non è necessario. Ma se riuscissi a trovarlo, questo pittore,

e venisse fuori che costui è un pittore famoso

che preferisce usare uno pseudonimo... Desidererà che il suo nome non si sappia.

Qualunque sia il nome che costui nasconde, non mi riguarda.

L'importante è che sia lui il pittore della tela che ho tanto apprezzato.

È meglio esserci chiariti su tutti i punti.

Dovrà essere dipinto subito. Non dimenticatevi che desidero portarlo con me in Sud America.

Farò del mio meglio! Se avrò buone notizie, mi metterò subito in contatto con voi.

Presso il duca.

Vi saremo molto riconoscenti, signor Lamarte. Grazie!

Sei tu. Perché non sei passato dalla porta principale?

Se tu mi pagassi l'affitto potresti ordinarmi di quale entrata servirmi per accedere alle

mie proprietà!

Hai guadagnato moltissimo con i miei quadri in passato.

È vero, ho guadagnato qualcosa. In passato.

Ma tu credi che sia mia intenzione lasciarti vivere qui per niente?

Ti pagherò.

Con cosa? Con quello che guadagni dai tuoi spettacoli?

Ci riuscirò! Non essere ridicolo.

Ma ecco la mia proposta: ci sono 25000 franchi se l'accetti.

25000 franchi? Potrei dartene anche 30000!

Potrei realizzare uno spettacolo grandioso! Una dozzina.

Qual è la proposta?

Un ricco sudamericano vuole il ritratto di sua figlia.

Dovevo immaginarlo. No, te l'ho detto, ho smesso con i quadri.

È un caso particolare, dovresti proprio farlo, è un'occasione unica.

Pensaci bene, Gaston, ci sono 30000 franchi!

Ci sto pensando!

No, è troppo rischioso.

È poi te l'ho detto che non voglio più dipingere le tue ragazze.

Stavolta è diverso! Si tratta di un ritratto, è roba sicura.

Lei partirà quasi subito per il Sud America per sposarsi e porterà con sé il ritratto.

È una trappola.

Credi che mi faccia piacere correre rischi?

Perché allora non mi fai dipingere nel tuo studio?

Nel mio studio? Sì. Il laboratorio sopra il tuo negozio!

È perfetto per dipingerci un ritratto! Sì! Certo! Suppongo di sì!

Dipingerò lì o non dipingerò affatto!

D'accordo! D'accordo Gaston! Dipingerai nel mio studio!

Dunque il negozio sarà completamente circondato, con tutte le possibili uscite bloccate.

Ma come riusciremo a sapere quando questo Garon sarà da Lamarte?

Vi faremo un segnale. Deschamps può stare alla finestra e accendere un sigaro.

Avete visto quella finestra sul retro dell'ufficio?

Farò appostare qualcuno sotto la finestra che colga il segnale.

Ma non entrate troppo presto. Dategli modo di cominciare a dipingere.

Sarà fatto! Dobbiamo ottenere qualcosa sulla tela come prova.

Forse, Francine, potreste persuadere il pittore a mostrarvi lo sfondo che usa di solito.

Certo, ci proverò. Il segnale significherà solo che il pittore c'è e ha cominciato a dipingere.

Sì. Lasciate il controllo dei tempi, Renard, ma ricordati, ne sarai del tutto responsabile.

Per giunta ha preteso che non debbano esserci assolutamente dei visitatori. Nemmeno voi signore.

Piuttosto di correre il rischio che si tirasse indietro, ho accettato.

Sì, ma non so se mia figlia…

Non ti devi preoccupare per me, papà.

Sono sicura che Lamarte non obietterà se aspetterai qui fumando.

Ci mancherebbe. Molto bene.

Se sarete tanto gentili da scusarmi... io condurrò la signorina dal pittore.

Il pittore ha espresso l'esigenza di lavorare senza essere visto.

Trova che sia molto più soddisfacente in questo modo.

La senorita è qui. Sei pronto? Quasi pronto.

Spero che stiate abbastanza comoda.

Qualsiasi cosa desidererete... non avrete che da chiamarmi con l'interfono.

Grazie.

L'artista ha sentito che avete necessità di accelerare i tempi.

Per questo vi lascio. Non mi tratterrò più a lungo.

Suppongo che dobbiate mettermi in posa.

Devo chiedervi di farlo da sola. L'effetto sarà più personalizzato.

Non sarà una cosa lunga. Non troppo, spero!

Era pronto il vostro artista?

Sì, dottore! È ora se non vi spiace, vorrei proseguire con le nostre pratiche d'affari.

Ho portato i soldi, come eravamo d'accordo. Tutto l'ammontare?

150000 franchi. Bene!

Vi darò una ricevuta allora.

Avrete dipinto altri quadri, oltre a quello che ho visto dal duca. Non è così?

Pardon?

Ho detto che mi piacerebbe vedere qualche altro vostro quadro.

Grazie. Più su la testa, per favore.

Avete un fiammifero?

Un sigaro? Grazie, non fumo.

Ma ho sempre i fiammiferi con me. Trovo che sia molto comodo averli sempre a portata di mano.

Ho qualcosa di là che reputo sia interessante... se vi andasse di dare un'occhiata.

Ma non vorrei affatto indurvi in ulteriori tentazioni.

Ho messo un abito semplice, pensando di avere uno sfondo suggestivo.

Mi piace quello che dipingeste dietro la ragazza nel quadro del duca.

Potreste farne uno simile per me?

Potrei.

Non avete ancora acceso il vostro sigaro.

In realtà negli ultimi tempi ho fumato un po' troppo.

Invece sono molto interessato a questa statua.

Bene! Allora mi scuserete se vi lascio solo per un attimo

mentre vado su a vedere come procede il nostro quadro.

Sicuro! Andate pure.

Non pensi che faremmo meglio a… Te lo dico io quando intervenire.

Per favore, le spalle. Non potreste raddrizzarle? Non così rigide!

Vi avevo chiesto infatti di mettermi in posa! Mi sento sprovveduta in questa situazione.

È davvero tanto difficile per voi essere voi stessa?

Qual è il problema?

Il burattinaio di Lucille! Lucille?

Allora voi siete Barbablù! Chi ha detto questo?

Lamarte! L'ha detto Lamarte?

È voi credete a queste stupidaggini?

No!

Lamarte. A quanti altri hai detto che ho dipinto io il quadro che hai venduto al duca?

Non l'ho detto a nessuno! A nessuno, lo giuro! Tu non mi dici la verità.

È stai cercando di sgusciare via di qui. Coinvolgendo anche me in questa storia!

No! No! Io volevo solo…

Gli avevi calcolato persino i tempi, non è così?

Volevi andartene non appena fossero entrati qui!

Dobbiamo entrare. Voi! Andate al fiume e tenete gli occhi aperti!

Buttatela giù!

È morto!

Gerold! Svelte!

Lamarte! Sì. La sua morte non ci sarà certo d'aiuto!

Dov'è Francine? L'ha portata da quella parte!

Che ne è di lui, ora?

Siamo ancora lontani dalla sua cattura. Quanto lo eravamo prima,

nessun progresso. Lamarte era l'unico indizio che avessimo da seguire.

A meno che... A meno che io non scopra la provenienza di quella cravatta...

Ma sono stato dappertutto in città

Ho girato di negozio in negozio, ma senza successo.

Una cravatta? Sì! Questa qui.

Che vi succede?

Lui portava questa? Sì, intorno al collo.

Voi supponete che il proprietario sia il colpevole?

Molto probabilmente.

Se così non fosse, potrebbe forse condurci da lui.

Lucille. Lucille. Non riesco a trovare le parole. Sapete ciò che provavo per Francine.

Era vostra sorella. Vorrei solo potervi convincere che farò quello che posso. È anche per voi.

Grazie.

Ora abbiamo qualcosa in comune così.

Sì.

Forse dovrei entrare. Fatelo!

Le mie condoglianze. È la cravatta che vi ho rammendato?

Questa? Molto probabile.

Che ne è stato dei punti che vi ho messo?

Potrebbe non essere la stessa, ne ho altre uguali.

Altre? Mezza dozzina forse, a casa, in un cassetto.

Dove le avete comperate?

In un negozietto, perché?

Mi meraviglio, è una stoffa così insolita per una cravatta.

Sì, infatti.

Volete accettare questi fiori?

Desiderate entrare?

Il mio interesse è per i vivi. Volevo porgervi le mie condoglianze personalmente.

Grazie!

Lucille. Devo vedervi. Posso entrare?

Accomodatevi!

Dov'è la cravatta?

Quale? Quella che vi ho rammendato.

Quella! Purtroppo l'ho gettata.

Come vorrei potervi credere.

Dovete essere molto stanca, Lucille. Sedetevi.

Lasciate che vi porti qualcosa. Un cognac? No, grazie. Niente.

Dove eravate la notte scorsa?

Proprio qui. A lavorare ai burattini.

L'intera serata? Sono uscito solo per un po'.

Per fare un ritratto a qualcuno? Non vi ho detto che non voglio più dipingere?

Non volevate che io posassi per voi.

Qual era il motivo? Cosa ve ne verrebbe se ve lo dicessi?

Non credereste a ciò che vorrei dirvi.

Perché non ci provate?

A dirvi la verità, cominciavate a piacermi troppo.

Piacervi? Sì. Ma ero molto più che affascinato.

Ho scoperto di essermi innamorato di voi.

Davvero.

Perché mai questo vi ha impedito di farmi un ritratto?

Lucille.

Desidero dirvi qualcosa che nessun altro al mondo conosce.

È allora forse capirete quanto io vi ami.

È perché non intendo farvi un ritratto.

Ero un ragazzo ambizioso. Estremamente sensibile.

Sono quasi morto di fame quando ero studente d'arte.

Non mi importava dei sacrifici fisici.

Ma c'era qualcosa in me…

un'ambizione bruciante che mi spingeva a dipingere qualcosa di veramente valido. Di veramente bello.

Ho lavorato in modo febbrile alle Belle Arti senza ottenere un apparente risultato,

ho dipinto tutte le modelle che capitavano lì,

ma le tele finivano per essere l'una dopo l'altra nient'altro che... banali, ovvie.

È poi… una notte...

tornando a casa, al mio studio… ho incontrato una ragazza. Lei svenne.

Io non sapevo che fare. Il mio studio era lì vicino, la portai lì.

Ebbi cura di lei per quanto potevo. Avevo poco denaro, a malapena per le mie tele.

Aveva bisogno di sostentamento o sarebbe morta.

Non so come riuscii a procurarmi le cose necessarie.

È un bel giorno iniziai a dipingere Jeanette.

Si chiamava così. Jeanette!

C'era qualcosa di spirituale nei suoi occhi febbricitanti e tormentati.

Qualcosa che mi ricordava qualcuno che avevo già visto.

La pulzella d'Orleans.

Avevo visto la tomba della pulzella d'Orleans, e mi aveva ispirato.

Per caso vendetti il quadro a Lamarte. Jeanette dopo di ciò guarì e un giorno, senza una parola,

scomparve.

Un giorno Lamarte si presentò al mio studio, con una lettera, in cui mi si informava che

l'accademia aveva premiato il mio quadro. È come riconoscimento

l'avrebbero esposto al Louvre. È io avrei ottenuto la Legion d'Onore.

La mia opera al Louvre. Ero quasi impazzito dalla gioia.

Ma avrei desiderato dividere la mia felicità con chi ne aveva maggior merito,

Jeanette.

Allora cominciai a cercarla. Frugai ovunque.

La ritrovai tramite il medico che avevo chiamato per lei.

Mi dette il suo indirizzo.

Ci andai.

Fuori dalla porta udii un gran ridere. Una strana risata.

Poi...

Fu allora che la vidi. Mi invitò ad entrare.

Non era la stessa Jeanette.

Quella era la vera Jeanette.

Una creatura volgare, sordida, sporca.

Mi offrì del denaro. Suppongo che pensasse così di potermi ripagare.

D'improvviso la vista di quella Jeanette mi procurò qualcosa, qualcosa che mi fece infuriare.

Non doveva involgarire l'immagine che avevo creato di lei.

Degradare così la mia opera. Ciò rappresentava la fine della mia opera.

Ogni volta che ho dipinto di nuovo, ho dipinto Jeanette.

Allora con il legno cominciai a costruire burattini.

Così quando diventavano Jeanette avrei potuto scaricare su di loro senza uccidere la mia furia!

Ma con i burattini non si fanno i soldi. Almeno non abbastanza per Lamarte.

Dovevo a Lamarte un mucchio di denaro. È solo lui sapeva che avevo ucciso Jeanette!

Così ho dovuto dipingere per Lamarte. Lui voleva quadri di ragazze da poter vendere.

Ma ogni ragazza finiva per essere Jeanette. Non potevo permetterlo, ma neanche fermarmi.

Ogni volta che dipingevo... Dovevo uccidere di nuovo!

Alla fine la vita non significò più nulla per me.

Poi v'incontrai.

Capii che in voi c'era quello che mi era sempre sfuggito.

Ciò che pensavo di trovare in Jeanette e che non trovai.

In voi intravidi la possibilità di realizzarmi.

Sapevo di non poter continuare con quella vita, di non meritarli.

Sapevo di non poter sottovalutare gli errori fatti. Ma potevo cercare di non farli di nuovo.

Per questo smisi di dipingere una volta per tutte. È decisi che non dovevano esserci più delitti.

Perciò non vi ho fatto il ritratto.

Comprendete adesso?

Sì, comprendo, sì.

Ma perché Francine!

Francine? Non volevo ucciderla!

Ho accettato solo quell'ultimo incarico perché significava indipendenza!

Non ci sarebbe stata occasione di fare passi falsi.

Perciò volli dipingere a casa di Lamarte, mentre lui aspettava.

Riconobbi vostra sorella solo quando fu troppo tardi.

D'improvviso mi resi conto che lei si era intromessa tra voi e me.

Cominciavo a vedere svanire… l'ultima possibilità di essere felice.

Credete che qualcosa possa giustificare un delitto?

Chiunque voglia distruggere la nostra felicità è una minaccia.

Una minaccia che deve essere allontanata.

Cosa fa rete adesso?

L'unica cosa che possa fare.

Non penserete di consegnarmi alla polizia? Perché no?

Davvero lo farete?

Non dovrei? Lucille!

Non potete farmi questo!

Non voi, Lucille!

È comunque non ve lo permetterei! Non vi lascerò agire contro di me!

No, no, non voi, no, no, non voi!

Giù la porta! Svelti! Più forte! Più forte!

Come siete arrivato qui?

Vi ho seguita! Ho capito che la cravatta vi aveva suggerito qualcosa.

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