Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Odino! Tu, fottitor di tutte le dèe, concedi anche a me, tuo
umile servo, di saziare le mie maitagge.
La barba di Odino, che di figa c 'è un buon profumino.
Che chiappe di culo!
Vieni.
Bella, bella, bella chiappona, mi sento ripodere le mie
regali palle, bella, bella crona,
bella, bella, mi voglio fare una panciata di questo crono!
Non fottere, è questo il vero dilemma.
Decidere se fottere o meno qualsiasi femmina mi capiti davanti al
cazzo o rinunciare all 'amplesso e vivere soltanto di
fantasia. Che cosa fare?
Scopare e sodomizzare ogni fanciulla e da loro farsi suggere il membro.
Oppure andare vagando qua e là alla ricerca di nuove sensazioni con
qualche baldracca.
Oppure è meglio godere a più non posso in mezzo a una mucchiata.
Ma è questo il vero dilemma.
Dunque vediamo.
Oggi mi sono dovuta scopare l 'eminentissimo Monsignor Vescovo, i
del contanto e tutta la curia vescovile.
Eppure i chierici. Beh, un centinaio.
No, più o meno, forse di più.
Cara, vai ad aprire, avanti. Subito.
E tu aiutami a coprirmi.
Certo, mia regina.
Accomodatevi, principe.
Mi sento meglio. Siete bellissima.
Madre, ecco io vorrei parlarti. Ho bisogno del tuo amore, della tua
del tuo sorriso. Ho bisogno del sollievo delle tue parole.
Ho bisogno delle tue carezze, madre mia.
Soltanto tu puoi aiutarmi.
Ma che cos 'hai, figlio mio?
Fa un po' di sesso, no? Ecco, madre, è proprio il sesso il mio problema.
Connazza, che cazzo, ci mancava anche il sesso a rendere ancora più complicata
la mia vita.
Come se non fosse già tanto complicata. Sarebbe tutto così semplice se uno non
dovesse stare a pensare alla fica o alle tette, ecco.
È strano, come una veste muliebre possa al fine animarsi e prendere corpo.
e suggerire licenziosi pensieri e laide voglie a nessuno confessabili sicché l
'uccello si rizza e al fin poscia si impegna.
Vieni sotto di me, o dolce e delicata fanciulla che voglio sentirti fremere
freme donna in calore e si contorce per il piacere.
Io voglio, voglio fotterti, voglio scoparti, ma che cazzo sto dicendo,
troia? Mi sa che qualcosa nel cervello non mi funziona.
Non faccio altro che sognare donne nude che fanno porcherie. Non è normale, non
lo è per niente.
Ma dove lo trovi, un culo da guardatore?
Ah, come mi piacerebbe affondar le mie labbra tra le grandi labbra di una fica
slabbrata, tutta bagnata di salato umore che riuscisse a saziare il mio labore.
Ah, come vorrei sentire aspri profumi emanare da un culo e sbrodolarmi sotto
piacere. Ma dove cazzo la trovo, una fica da aggranfare, una fica da saziare,
fottere senza fine?
E invece qui non si alza un cazzo.
Gertrude, scusa il ritardo.
Claudio, è tutto il giorno che aspetto di scopare.
Sono tutte così. Andate a prepararlo.
Sapessi, sapessi, mia cara, quanti problemi mi dà questo regno, sapessi.
Dovresti pensare di più a me, molto di più. Tu dici bene, mia cara. Io non
chiederei di meglio che dedicarmi solo a te. Ma mi chiamano di là, mi chiamano
di qua, tutti mi vogliono, tutti mi cercano. È un vero strazio. Tieni, metti
il sigillo regale. È duro, sai. Poi invece non mi resta che farmi un bel
o magari fottere una pecorella o una gallina.
Sperto che futtere una pecora o una gallina è un punto. Futtere una donna è
'altra cosa.
O forse mi sbaglio. Forse buco è buco.
Se infatti buco è essenza di sostanza, sintesi di vuoto, vuoto equivale a
E allora futtere una pecora o una gallina o una donna è l 'istessa
cosa.
Eh sì, far sì che ci inviro.
Ma valla a raccontare al cazzo. Muovo il punto di partenza.
Fottere o non fottere.
Cosa devo fare, madre? Non vorrei davvero finire col prenderlo nel culo.
Consigliatemi voi, o madre mia diletta.
Specchio d 'ogni virtù. Vedova casta e pia. Voi che fedele siete al ricordo del
padre mio sventurato.
Voi non più avvezza ormai da tempo ai piaceri della carne.
Consigliate il figlio vostro che la tentazione tormenta.
Fottere o non fottere, cosa fare?
Darlo da suggere a impudiche fanciulle?
Cosverginar vergini smaniose e romper culi a femmine vogliose.
Ah, che dilemma, cazzo.
Pensa dice alla pica di una regina.
Ma che cazzone!
E' uno sciacquo! Ai, com 'è duro! Sembra quasi di prenderlo in culo. Arrivare
alla giusta decisione per evitare di ridursi al solito pippone. Da tutta la
possanza per farmi arrivare il cazzo nella panza.
Le farei nella fica, avanti Andre, per quanto occorra fino a riempirle il
con la sborra.
Eh, però cazzo! Come porri con la fantasia!
Ma in fondo che cosa me ne importa se mammina mi ha fatto così indeciso nel
prendere qualsivoglia decisione? Il tormento, l 'estasi e l 'estasi prima o
finisce in un pozzo nero.
E quel che sempre dico io, non
va a alcun pozzo che non vada al fin riempito.
Forse sentirmi si dolente e afflitto, madre, è cosa che a lungo andar non vi
persuade.
Meglio sarebbe per voi, ne son sicuro, che vi tenessi dei miei casi all
Vi lascio allora cose assai più gaie, dopo avervi rotto con le mie laide
Voglio negare il cazzo nella tua calda!
Or non voglio più tediarvi, madre mia.
Quindi tolgo il disturbo e vado via.
Oh, dove vai, calzone bello? Rientra e senza indugi nel budello.
Ah, sì, così dentro.
Ah, come godo quando inculchi presto.
Mi piace la mia spada!
E se invece, fregandomene di ogni altra, le mie attenzioni le
rivolgessi a un vento?
Che culo e che finta di tra le chiappe mi travedono i miei occhi.
Che leccata di fita e di buco di freddo.
Il mio cazzo già salta nelle brache.
Ophelia! C 'era mio padre!
Ophelia!
Mamma mia, se mi scopro lui si ricula! Nasconditi, presto! E dove? E dove vado?
Non ti metti a dormire?
Sto danzando, presto! Nasconditi!
Ma c 'è qualcuno?
No, no!
Oh,
che inculata dover sopportare un simile oltraggio!
Oh, dolce Ophelia, mai resterò a secco. Se devo rinunciare alla tua fica,
mi rivolgerò a saffiche al come.
Si gioca. Sì, principe, ora giochiamo.
Non mi vorrete frustare, eh?
Prima vi sbatto le mie tizie in faccia, principe, e poi... Oh, vi prego, no, no!
Ed or come un vecchio somaro vi voglio cavalcare.
Oh, no!
No! Io sono un somaro, no! Vi prego!
No, no, no, no, no, no! Non fa per me!
Mi sai dire, infatti, chi vorrebbe portarsi sopra, gemere e smaniare per
avventurarsi in continenti inesplorati.
Oh, in manescia cura, aver ancorsi tante brame, ma privo esser di corpo.
Odino!
Io che in vita mai di niena femmina salva feci la verginità, eccomi adunque
condannato a vagar simile a un 'ombra fra queste mura, mentre
palpeggiarti vorrei. Ma questo è messo a rocco se frega, più cui è un ragazzo
famoso in tutto il reato, secondo soltanto al mio.
O meglio lo era, perché io ormai ciular non posso più.
Per la barba di Odino ridotto pare il bordo. Guarda il pellone.
Come le monta addosso, glielo mette nella fita. Pensami una fatica. Questa è
davvero troppo da sopportare.
Fatemi entrare.
Ma tu non hai sentito qualcosa?
No, io non ho sentito niente.
Però, che strano.
In questo modo mi ritrovo al punto di portenza e mi rimane qui nel cuore un
pezzo di cazzo.
Amleto, figlio mio sventurato, figlio rincoglionito.
Ma che diavolo di diavoleria diabolica è mai questa?
Perodino, qual è il prodigio che vi fa somigliare a mio padre?
Io sono lo spettro di tuo padre.
Condannato a vagare come un 'ombra senza corpo.
Solo vedere io posso le femmine grazie, giammai toccarle. Pena il mio
dissolvimento. Tu devi sostituirti a me, a voi.
Ti sia di strone lo zolfo dell 'inferno. Perché ti perdi dietro a così tante
titubanze? Figlio tuo padre, trombai femmina dritta e a manca, né tua madre è
stata da meno, e se tu figlio di tanto seme sei, perché ti tubi di qua e di là
indeciso, ma vatti anche a pettare la tua promessa sposa, non ti dubare più,
vai deciso, vai, fottila da retto a me, vattela a fottere, coraggio, vai, vai,
vai, figlio, vai, figlio, e va!
Oh, felice!
Ophelia!
Allora, che mi dici? Me la dai o non me la dai, amore mio? Me la dai o non me la
dai? Non puoi fare così.
Che fate qui, principe?
Passavo qui per caso.
Sai com 'è? Avevo voglia di vedermi.
Davvero?
E come mai avevate voglia di vedermi?
Beh, il fatto è che io...
Ho voglia di farti una volta per tutte, Ophelia.
Sì. Hai
forse qualcosa
da nascondermi? Oh, no.
Niente affatto. A te sono qua.
Ad ascoltare tutto ciò che avete da dirmi, almeno.
Ah, certo. Ti volevo dire... Ophelia.
Ophelia mia.
Ti prego, lascia che io ti tocchi. Oh, che bei piedini.
Che belle caviglie.
Che bei polpacci.
Oh, che fichette che popola. Oh, principe.
Eh, sono... sono ancora verde. E a chi volete darla, eh, Sorci?
Tanto ammetto che un giorno o l 'altro diventerai il tuo maritino. Oh, no.
Avanti, dammelo, dai, dammelo.
Oh, stasera, non gridare. Che se ti sente quello sormutico di tuo padre, mi
inchiaffetta. Oh, no.
Aiuto. Aiuto.
Ti prego, Claudio.
Tiralo fuori, lo voglio.
Veramente, abbiamo testecco pulato.
Davvero? A me sembra trascorso un millennio. Avanti, non me lo negare.
È stenuato. Tienalo fuori.
Ma guarda. Vieni qui.
Non ce la fa.
Nella mia boccazza.
Torna ad essere normale.
No, no.
Andiamo sul letto, voglio farmi una fottuta regale. Eh sì, è una parola. Un
uccello, il mio regno per un uccello.
Ma come avete potuto, madre mia, sprofondare in una simile
ignominia?
Alla vostra età la furia del sangue si smorza.
E allora, quale demonio vi ha spinto nelle braccia del fratello di mio padre?
Mentre egli era ancora volto nel suo sudario. Che vergogna.
Amleto.
Oh, sei tu, Orazio? Sembri un po' giù di corda.
Cosa c 'è?
Foschi pensieri si addensano nella mia mente. Ma lascia da parte tutte le tue
malinconie e vieni con me in cerca di svaghi.
Però niente male questo posto, vero? Eh già.
Vedrai che tra un po' ti piacerà ancora di più.
Accidenti, che caldo.
Che te ne pare, amico mio?
Niente male, niente male da più.
Guarda.
Oh, gentile donzella, non vorreste dire perdita con noi?
Fate voi.
Dai, dai, via tutto.
Ma che fa?
Io sono così bella.
Senti.
Dai, dai, via tutto.
Dagli una succhiatina con la bocca. Sì.
Così, brava.
brava brava brava così così
Ehi, questo è un cattore reale, ha precedenza, ma un amico è un amico.
Anche il suo che c 'è brava.
Succalo. Sì, anche il mio, dai, succalo.
Succalo.
Succalo. Succalo.
Succalo.
Succalo. Succalo.
Sì, sì.
Sì, sì.
Sì,
sì.
no no no no no no no no no no
no
Così Così Così Così
Così Così
Oh, no.
Oh, no. Oh, no.
Lo tieni ad accendere. Così.
Così. Così.
Così.
Così. Così.
Così.
Aspetta, vado a tappare un buco a sto pezzo. Aspetta un minuto.
Allegro bel culetto, ora avrai anche tu il tuo cazzo.
Si vede che hai voglia di sentirtelo dentro.
Sì, vi prego.
Tu che arriva.
Nel culo.
Riempimi anche il culo così.
Così.
Oh, sì.
Ma che per culo?
Ricordami dei vostri bei cazzonici.
Oh, sì.
Fondatemi.
Tutta.
Oh, così.
Oh, sì.
Facciamola godere.
Ehi,
Amleto, ci stiamo dando dentro da matti, eh? Oh, sì!
sotto a chi tocca soddisferei un bordello ci sono il
principe preparate le bocche donzelle arriva la sborda
eccola eccola
corti segno razio ecco voltracchi la mia sborda regale è tutta per voi
Ehi, Orazio.
Ancora voi? Quando mai si sa se questo è il tuo furbante?
È uno sfondato.
Anzi, ad onore del vero, è uno sfondato. Ammi per giusto.
Ehi, Amleto, amico mio.
Stai fissato?
Sì.
Che emozione.
La tua fichetta.
Io svengo.
Mi ha adorato, Feluccia cara.
Amore, ti prego, non farmi distruggere le mie miserelle palle dal desiderio
della tua fichetta. Te ne prego.
Io sto diventando scemo per la mia felia, tu mi capisci?
Ma che cosa te ne importa a te? Tanto tu sei morto.
Io invece vorrei vederla arrivare di là e stringerla tra le braccia sognando e
cullando i suoi giovani ardori.
Tanto è tutto inutile.
È una torturatrice, guardala.
Niente male.
Niente male.
Dammi la frusta.
Cosa?
Eccola.
Oh, certo, dovrai usarla nuovamente.
Anche su di lui?
Guarda cosa c 'è qui.
Guarda, sei davvero strepito, usami qui.
Perché non l 'ho portato adesso, eh? Oh, sì!
Lui!
Dai, dai!
No,
lasciatemi! Lasciatemi, che volete fare?
Che ribaldi, toglietemi di qui Che cosa? Che cos 'è? Che udino vi cacchi addosso
No Non fare lo strotto Toglimi di qui
Grandissimi figli di puttana, li
odio Ehi Davide, guarda cosa c 'è qui
sotto
si vede
prendi
l 'inco adesso si
Sfondami il buco del culo così, mi piace.
Che bello.
Allora, godi.
Così.
Copri bene la bocca.
Lo vuoi?
Guarda. Ti piace?
Ancora. Ancora.
Ancora. Ancora.
Ancora. Povero bel bocchetto di culo, vuole il cazzo anche lui, vero?
Lo vuole?
Sì, sì.
Tieni.
Godi, culo bello.
Goditi anche tu l 'uccello.
Ehi!
È una voragine senza fondo il tuo buco del culo.
Dai, lecca la mia labbra.
Che
bello
questo culo.
Godi, godi.
Aspetta, or godrai come mai hai goduto.
Sì, due cazzi insieme.
Oh, sì. Oh, sì.
Che bello. Che bello. Che bello. Che bello.
Che bello. Che bello.
Che bello.
Luca... Luca...
Luca...
Sì, anche tu, Razio, datti da fare.
Sì.
Oh,
che bel culetto.
Forza, forza, forza.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì, sì,
sì, sì.
Te lo sfondo.
Eccolo qui.
Eccolo qui.
Eccolo qui.
Vieni a scegliere.
Oh,
sei un coglione.
Sì.
Tira sul culo così. Tieni sul culo, bella. Beh, capisco.
Sì, sì, così, sì.
Sì, così.
Smuovilo questo buco di culo, sì. Sì, ti nascondo.
Adesso ci vengono.
Dai.
Adesso ci vengono.
Che magnifica inculata.
Sul culo mio, una bella sborrata.
Se a voleto ti sborra sul culo, chi se ne pote?
Corazio invece ti sborra in mezzo alle coppe.
Oh, adorabile Pantesca, fammi assaggiare la tua insalatina fresca.
Ha tutta la voglia di morare.
Vieni qui, fatti toccare.
Che fate?
Oh, sì.
Oh,
sì, principe.
Che me la lecchiate è opportuno. E come la leccate voi non la lecca nessuno.
Un regalino.
Per me è uguale.
Sì, soggino tutto.
Oh, divino conservo alle pantesche. Oh, sì.
Sì. Sì. Sì.
Sì. Sì.
Come lo dà per tutto, principe.
Aspetta. Mettiti.
No, aspetta.
Bello. Oh, sì.
Guardami, padre.
Faccio onore alla tua memoria.
Sì.
Sì.
Vieni, vieni su. Suggimi un pezzo.
Vai, vai.
Sì, così.
E adesso vieni a conquistarlo. Dai.
Avanti. Dai. Su.
Vieni. Ecco.
Così. Così.
Dai. Dai.
Su, Giro, dai.
Fallo sputare.
Dall 'alto voglio sborrarlo. Come si addice a un principe.
Sì. Ancora.
Così.
A lavorare.
Dolce fantesca.
Questa sì che è vita. Tornate presto però.
Ciao. Ciao.
La fotterò.
La fotterò.
Io te lo prometto. Le sfonderò il culo. Padre mio.
La fotterò. Sì, lo giuro.
Che cosa mi faresti a me?
Oh, Feduccia, io ti farei di tutto, Feduccia.
La lingua.
Tutto mi piace di te, lo sai?
Sì, mi piace.
Il tuo culetto, il tuo tettone.
Tutto.
Mi voglio alzare avanti.
Non vorrei niente a dirci.
La
sicurezza.
Adesso... Devo andare.
Mi dispiace. Ciao.
Ophelia, Ophelia.
Ophelia.
Devi reagire.
Ophelia ti rifiuta?
E tu falle vedere che questa o quella per te pari sono.
Falle vedere che te ne fotti, falle vedere che invece fotti tutte le donne
fottere vuoi.
Ci proverò, farò del mio meglio padre.
Avanti, su giungilo dai.
Ah, sì, su, gira, su, gira, tutto, piccola taglia.
Guarda che scelto, facendo gare la doccia tutta nella... Brava, mamma,
bella. Avanti, letta le palle.
Sì, le palle, così.
Oh, cazzo che voglia.
Sì, così.
Sì.
Così, così, su e giù, su e giù. Così, è così.
Infilcate il mio principe, sì.
Forse sia spettacolo.
Oh, fatemi godere. Oh, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si, si,
si,
si, si
Sì, così, così, ancora.
Sì, sì, ancora.
Questo che è?
Sì.
Sì. Sì.
Sì. Sì.
Sì. Sì.
Sì.
Mi hai sbrattato tutte le palle.
Circuiscila con qualche nazzo e poi infilsala col cazzo.
Ma come cazzo te lo devo dire, figlio mio?
Darsi da fare.
Oh, feliucia.
Vieni.
Dove vai?
Fatti toccare le tue tettone, io ti farò toccare il mio portone.
Vorrei le cartele, surgerne il latte.
Vieni qui.
E tu che guardi, non guardare. Oh, feliucia!
Cosa volete che faccia, padre mio, se quella non ci sta?
Parda più di un muro.
Ma se riesco a prenderla, giuro che me ne incumo.
Leccate il piede e tu l 'altro piede.
E dopo vi darò il cazzo.
Quale di voi due se lo godrà per me?
La bionda o l 'amore?
Chi è?
Vieni tu.
Sei la prima.
E tu sarai la seconda che mi tapperò.
Che bei fianci.
Ecco.
Vieni che ti dà in pasto il cazzo. Vieni. Vieni che te lo schiaffo tutto
Vieni piccolina, vieni.
Sì, principe bello, mi arriva all 'ultimo il vostro uccello.
Sì.
Sì, continua a ballare, balla sul cazzo, piccola Troia, continua.
Dai, dai, dai, continua, continua.
Avanti Troia, avanti, avanti.
E ora a chi va l 'uccello? Sì, a te.
Tu non avertela male, tornerò a darlo anche a te.
Vieni, vieni.
Prenderlo dentro, così ti sfondo e ti svento. Dai.
Sì, così danza, godi, godi.
Sì.
Tira avanti.
Così, fatelo entrare tutto dentro, dai, sì.
Oh, che bello. Oh, sì.
Così, è entrato il cipetillo.
Padre Rovento, ti chiedi al ventre? Sì.
Sì.
Sì.
Oh, principio di abitudine.
Mettetelo un poco dentro il culo.
Oh!
Sì!
Dentro, come è duro!
Il buco del culo.
Sì, così, così, così!
Ancora, ancora.
di dolce panciola
assurdi
le sue tettine che dopo ti do l 'uccello e ora pronati come pecora che te lo
metto in culo per far la cacca ecco così così
ecco lo senti lo senti
dal culetto Oh, sì, principe, lo sento. Oh, mi sta spostando il culo che è un
portello.
Così, dentro fino in fondo.
Oh, principe, il vostro è il più bel cazzo del mondo.
Sì? Sì.
Sì, allora.
Dai.
Sì.
Anche a me, principe.
Le voglio in culo ancora.
Sì, bene, per tutte e due.
Dividetevelo da buone amiche.
Tutte le per i vostri culi e per le vostre amiche.
Oh, Gigi.
Gigi.
Gigi.
Gigi.
Gigi. Gigi. Gigi. Gigi.
Gigi. Gigi. Gigi. Gigi.
Gigi.
Sì, tiene, sogge, piccola troia.
Scopare o non scopare, non è certo questo il problema.
qui bel culetto che ora te lo metto dentro
e
ora
presto venite alle cavolo sborra che cazzo già mi pare che scorra
Solo un momento.
E ora, troie, ecco, leccate il patocco.
Fatelo suonare fino all 'ultimo rincocco.
Grazie, grazie. Siete state molto brave, ragazze, tutte e due. Ma adesso...
Via.
Andate via. No, principe.
Su, su.
Via.
Andate. Su.
Andateci via.
Andate, ragazzi.
Su, andate. Va bene, va bene.
Andate via.
Andate.
Andate.
Andate via.
Va bene, ce ne andiamo.
Amleto, adesso sì che ti riconosco, figlio con il cazzo non più moscio.
E dato che non fai altro che fottere femmine di ogni estrazione...
Sei pronto al fine a vendicare il mio crudele assassino?
Un assassino? Dite, padre, chi ha usato? Il serpe velenoso che morse tuo padre
or ne porta la corona e ne consola la vedova.
Questo, in vero, è quanto sospettavo.
Quel gran figlio di una grande vacca uccise mio padre.
Ma però Dino, non v 'è più religione qui. Sì, proprio lui, quella bestia
incestuosa e adultera, e usò il veleno.
Io ce l 'avevo il sospettuccio che di tanto in tanto tua madre mi
No.
Ti amo, tu puoi svegliarsi. Non posso.
Come stai eccitando?
Ah sì, che cosciona!
Sei proprio una gran gioia!
C 'è un... Vodi la mia lancia!
Ah sì!
Adesso vieni, bella cognata tutta una.
Il cilio cazzo che ti sborra in bocca.
Così.
Mettiti giù ora che ti monto a mo' di te, curata.
Ecco così.
Spondami, mio bel montone. Vieni, mia bella, il corello.
E spondami con quel cazzone.
Sì!
Ehi! Ehi!
oh si amore amore sborra sborra mio dottor si si si
svuotano tutto quel suo cazzone come noto sborrati oh che
bello che sborra cazzone oh si scusa cazzone
bello scusa
Ecco di mento.
Senti come rompo a quest 'idiota di mio fratello. Mi chiede proprio il stronzo.
Ma sei impazzito? Non possiamo uccidere il re. Dobbiamo adeguarci e scopare di
nesposto. Hai ragione. Allora, beviamoci.
E scoppiamo.
Claudio, ma non ti basta ancora?
Non sfidiamo troppo a lungo la sorte?
Sì, sì, fottimi con quel tuo bel cazzone.
Ma noi pensiamo a dormire, non preoccuparti.
Devo tenerlo buono.
Con qualcosa che a lui piace molto. C 'è qualcosa?
Sì. La mia picchezza, mi piace niccarla e anche molto.
Io ho ciò che serve.
Di che si tratta?
È un unguento prezioso.
Questo
è un
unguento? Un unguento che viene dall 'Oriente Sulla gamma Ha un odore
di fragola E si spalma sulla fica Così che chi la leccherà potrà provare un
maggiore piacere Ed inoltre, grazie alle virtù di questo unguento,
riacquisterà il perduto vigor Vuoi dire che chi leccherà la mia fica spalmata
con quell 'unguento avrà maggior vigore? Eh, già
zitta però non dire niente al tuo regale marito quando si sveglierà avrà una
gradita sorpresa ne sarà molto contento
ma
che bella dormitina mi sono fatto
buongiorno cara
Oh, sì, sì, lecca, lecca, marito mio.
Sento che buon sapore di fragola oggi la mia figlia.
Ehi, marito, dormite di nuovo.
Oh, no, aiuto, il re è morto.
Graveglia di un cornuto.
Se t 'acchiappo ti faccio a fette.
Ti stacco via la pelle dalla faccia! Ti stacco fuori!
Vendicami, figlio!
Vendica, figlio mio adorato, l 'onore di cui fui derubato!
Vai, vendicami! Vai, vendicami!
Vai, vendicami!
Fagli pagare caro il suo delitto!
Vendicami, figlio mio!
Per questo avrò ancora tempo per pensarci.
Vero, Ophelia?
È venuta l 'ora di sverginarti.
di cogliere la tua purezza.
Ma dove sta?
Ophelia! Ma che diavolo!
Amleta!
Amleta, mio promesso sposo! Ma quale... quale gradita sorpresa!
A cosa debbo l 'onore di questa vostra visita così inattesa?
Sono venuto qui perché debbo sverginarvi, Ophelia.
Ah, ma è una fissazione la vostra.
Oh, scrigno di virtù.
Non vorrei sfuggirmi ancora una volta.
No? Su, vieni.
Dai. C 'era tu a me.
Già.
Mordila, mangiala.
Così.
Vieni, prendilo in bocca, mia piccola trovienta.
Vieni, ciuccia.
Vieni qui.
Così.
Ehi! Ehi!
Ehi!
Oh! Oh! Oh!
Oh!
Oh!
Fammi un bel tifone con i tuoi piedini.
Così.
Così, così.
E adesso fammi un bel pompino con i tuoi forni. Facciami tutto.
Facciami.
Surgi. Surgi.
Surgi.
E adesso giù come una pecora sotto il suo momitone.
Sì, dai, un bel momitone così.
Tondami.
Tondami tutta.
Cos 'è?
Oh, come mi piace.
Dai.
Sì, per favore mia.
Vai.
La pietà. Ed ora accontentiamo anche il tuo bel muro.
Oh, che gusto mi dà così.
Stai... Stai... Stai... Stai...
Stai... Stai... Stai... Stai... Stai... Stai... Stai...
Stai...
non per me
non
per me
E ora
dove
vai? Io...
Ancora lì.
Ancora lì.
Ancora lì.
Ascenditi sul mio cazzo, vieni qui. Sì, sì.
Oh,
Franco, mi piace.
Ma... Ma... Ma...
Ma... Ma... Ma... Ma...
Ma... Ma...
Oh! Oh!
Eccoti.
Ophelia, Ophelia.
E quello chi è? È la mia guardia del corpo.
E quell 'altro?
E un 'altra guardia del corpo.
E lì ce n 'è un altro. Già.
Due sono pochi per la principessa Ophelia e non c 'è due senza tre.
Ma allora sono già cornuto, prima ancora del giorno delle nozze.
No!
Anche Ophelia è una gran troia.
È l 'unica soluzione.
Non fotterò mai più.
È una promessa. Hamlet!
Stavo giusto cercando te, amico mio. Guarda che ti ho rimorchiato.
Ma che cos 'hai?
È roba di classe. Forse è triste, signore.
Non lo vedo. Forse non è di tuo gusto.
Guarda questa.
Forse ti aggrada.
È rallegrante.
Signore.
Fateci sentire cosa avete qui sotto. È inutile. Ho promesso.
Perché vive così?
Non vi piacciono le donzelle?
Le ho rimorchiate... Per tutti e due.
Non vorrai lasciarmi solo?
Un bel pompino si gusta di più.
Guarda questa donzella come la puoi... Non ti viene forse male? Guardate come
glielo sogge bene.
Ti va più fuori il vostro, principe.
Io non sono meno brava di lei.
No, perché no, principe.
Io ho una gran voglia.
No.
No. Oh, no.
Sì, sì.
Puoi farcela, amico, puoi farcela. Non scoraggiarti, ci penseranno queste due
puttane.
È bene che ti decida a sconfiggere la tua incertezza. Così solo ti revà
Non devi appenderti. Oh, ora.
Avanti. Andate da lui.
Su, aiutatelo.
Fateglielo tirare.
Ti prego, Amleto, cerca di concentrarti. D 'accordo, amico?
Per l 'utile, ho promesso.
Devi avere fiducia, amico mio, fiducia.
Queste donzelle sono delle specialiste. Loro ti salveranno. È tutto inutile.
Nessuna donna mi potrà salvare ormai.
Sì, ma... Non ditemi a Shakespeare.
Hamleto.
Perdonami.
Ti prego, Amleto, perdonami. Ti prego con tutto il mio sanguinante cuoricino.
prego, perdonami.
Amleto.
Hai visto?
Amleto. Ti prego.
Neppure le grazie di Ophelia riescono ad accendere il suo desiderio.
Come il suo padre. Non è normale.
Avanti, prendimi, Amleto, ti prego.
Doi. Ho voglia.
Ti prego.
Io voglio il tuo cazzo, Amleto.
Dai. Oh, ma perché?
Perché mi fai questo affronto? Perché, Amleto? Ma perché?
Non è giusto.
Non è giusto. Oh,
no.
Oh, Dio.
Almeno sarà una tirata diversa da un 'altra.
Vieni qua! Vieni qua!
Vieni qua!
Vieni qua!
Vieni qua!
No, è inutile, non ti scoprerò mai più.
Dici a me.
Orazio. Oh, no, mio buon Orazio, è per colpa di Ferri. Mi ha fatto uscire da
Vado.
Comediani.
Sì, com 'è?
Sì, è la benvenuta nel mio castello con questa compagnia di guitti.
Eh sì.
Orazio, ascolta.
Stasera questi guitti rappresenteranno un dramma assai particolare. Alla
presenza del re e della regina. Sembrerà una farsa, ma sarà una tragedia.
Suggilo tutto, mia regina.
Tra un po' ti piscio in bocca.
Succhia, succhia, mia regina, la tua bocca è una vagina.
Mi piace, eh? Che beccazzone che hai! Una maltracca!
La tua lingua è un
serpente, non è un borsico, è un pisello!
Spargi la tua dolce vava lungo tutta la mia fava!
Sì, perché è l 'amore mio.
Sborrerà il suono di baci.
Vieni qua, mettilo dentro. Presto, presto, lo voglio dentro.
Dai, dai dentro.
Su.
Oh, che bello, alla regina.
Sentirete e ammirerete della nostra prima donna le grazie che ha sotto la
Eccoci a voi. Oh, bellezza.
Altezza. Oh, che buono. Quale amore. Servito il vostro.
Ascoltate. Dovrei parlarvi un momento.
Servito.
Oh, Davidella.
oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh
Ehi, fate la finita voi!
Non te lo vuoi strafinare?
Sì,
bravo. Sì, su, ciao.
Sì,
che si continua così.
È fantastico.
dai adesso silenzio ma che c 'entra?
che c 'entra? che c 'entra?
che c 'entra? che c 'entra?
Così, così, così.
Noi... Così.
Così, sì così.
Spero che si stia divertendo.
Non
scopa
più.
Dorme sempre.
Cosa è infelice? Io le rimedio. Non le guento. Tu lo metti sulla passera, lecca
e...
Lecca
tu,
amore mio. Io non ho potesto privilegio, toccarei.
Non è forse una recita molto vergine?
Sì, certo.
A me non succede.
Ottima, ottima, sì.
È un dramma già rappresentato. Non vi pare di riconoscere già la trama,
È morto!
Che ne dite? Che scherzo è questo? Non è uno scherzo. È la rappresentazione di
quello che voi avete fatto a mio padre.
Tu stai solo dicendo una copana di fesserie.
Faresti meglio d 'ammettere che quell 'unguento era veleno. Mi hai mentito.
Avete ucciso vostro fratello per usurpare il suo letto e con esso la sua
Confessate. Sono menzogne, solamente menzogne.
Sei stato tu ad uccidere il mio sposo, maledetto.
Ah, sì?
Sta zitta, baldracca. È per sempre.
Ma che fate? La mamma, no!
Carogna!
Guardia, ucciderò l 'assassino.
Vieni, cara.
Bravi, bravi.
Davvero bravi.
Come vedete amici è stata solo una burla, per divertirvi, ed ecco il nostro
regista. Grazie, grazie amici. Troppo buoni, grazie.
Donzelle di calore, donzelle di no, una panciata ne voglio fare.
I vostri applausi amici ci rendono lieti. Venite, venite qui anche voi,
A nome di tutti grazie.
Grazie, grazie, grazie.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.