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The World Wars Part 6 - Peace at Last
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La Casa Bianca Washington, DC
Si'?
Franklin Roosevelt e Winston Churchill
sanno che Iosif Stalin e' un tiranno crudele
che ha piu' cose in comune con Hitler che con loro,
ma sanno anche che e' un potente alleato
disposto a combattere Hitler fino alla fine.
Gia' prima di entrare formalmente in guerra,
Roosevelt sostiene Stalin mediante la Legge Affitti e Prestiti
inviando migliaia di tonnellate di materiale bellico,
carri armati e aeroplani all'Unione Sovietica.
Nonostante abbiano avuto delle divergenze politiche,
talvolta, anche su temi sostanziali,
Churchill e Roosevelt furono sempre in grado di metterle da parte.
Le misero da parte perche', ovviamente, avevano un obiettivo in comune
cioe' la sconfitta delle forze dell'Asse.
Se gli Alleati vogliono vincere questa guerra,
Churchill e Roosevelt sanno bene che devono farsi amico il nemico del loro nemico.
Teheran, Iran 28 Novembre 1943
Roosevelt e Churchill convincono Stalin ad incontrarli
nel corso di una conferenza senza precedenti
all'ambasciata sovietica a Teheran, in Iran.
Uniti da un nemico comune,
ciascun leader arriva con un proprio programma.
Stalin siede al tavolo con la posizione predominante
dopo la vittoria che ha riportato a Stalingrado.
Churchill vuole evitare ad ogni costo i rischi di un'invasione su vasta scala
e proteggere gli avamposti dell'impero in declino in Africa e in Asia.
Roosevelt e' determinato a corteggiare il leader sovietico alla causa
di una coesistenza post-bellica pacifica.
E a fargli dichiarare guerra al Giappone.
Dobbiamo fare in modo che la Germania non possa piu' essere una minaccia per l'Europa.
Giustiziare tutti gli ufficiali tedeschi potrebbe essere un buon inizio.
Dubito che il mio parlamento approverebbe mai
l'assassinio di 50mila uomini.
Troviamo un compromesso.
Forse 49mila...
Roosevelt si preoccupava continuamente che Stalin pensasse che gli angloamericani,
Roosevelt e Churchill, si stessero coalizzando contro di lui.
Quindi, per lo meno agli inizi del loro rapporto,
Roosevelt coglieva ogni opportunita'
per cercare di far sentire a proprio agio Stalin,
addirittura, in certi momenti, di fargli credere
che lui e Stalin avessero una qualche sorta di alleanza
contro Churchill.
Naturalmente, non e' mai stato cosi' e, naturalmente, Stalin non lo ha mai
pensato davvero, ma Roosevelt aveva un tal senso della diplomazia
da sapere che questo genere di stratagemma poteva essere d'aiuto.
Dobbiamo vincere questa guerra.
Dobbiamo vincere la pace.
Cosa che sicuramente non ha funzionato molto bene l'ultima volta a Versailles.
Allora, dovrete aiutarmi.
E voi dovrete aiutare me.
Adesso parliamo del Giappone.
Io vi aiutero' col Giappone se voi mi aiuterete con Hitler.
Senza invasione...
io non potro' aiutarvi col Giappone.
La Guerra Fredda, probabilmente, ebbe inizio quando
Roosevelt e Churchill decisero di non procedere all'invasione
dell'Europa,
nel 1943.
Perche' questo suggeri' a Stalin, che era...
incline alla paranoia,
che
quello che inglesi e americani stavano facendo
era lasciare che noi sovietici ci dissanguassimo
e che fossimo noi ad occuparci della maggior parte dei combattimenti.
Sbarcheremo in Francia.
Non e' in discussione se partire, ma quando farlo.
Dateci il tempo di far cadere l'Italia, prima.
Se l'invasione attraverso la Manica non sara' avviata entro maggio, non potro' garantire
che l'Armata Rossa continuera' ad opporsi ad Hitler.
La minaccia di Stalin e' chiara.
O gli alleati si impegneranno ad invadere
o rischieranno una pace dei sovietici con la Germania.
Alla fine, Stalin ottiene la sua garanzia dell'invasione dell'Europa occidentale.
Roosevelt ottiene da Stalin la promessa per l'apertura di un secondo fronte giapponese,
dopo la sconfitta della Germania.
E Churchill ottiene ulteriori incubi
riguardanti il fallimento di un'invasione anfibia.
I tre leader concordano ufficialmente una data per l'invasione della Francia.
Giugno 1944.
Il nome in codice sara'
"Operazione Overlord".
Londra, Inghilterra
Winston Churchill sa
che la strategia puo' essere un punto decisivo della guerra.
Ma nonostante cio', ha grosse preoccupazioni.
Churchill ha gia' ordinato un'operazione altrettanto ambiziosa, in passato.
Quattro navi affondate.
Un'altra in fiamme.
L'invasione di Gallipoli, durante la Prima Guerra Mondiale.
Un disastroso attacco anfibio
che causo' la morte di decine di migliaia di soldati alleati.
Gallipoli getto' una grossa ombra.
Perseguito' Churchill.
Ma quella capacita' di assumersi il rischio,
di pensare in grande,
di pensare su scala globale
divenne uno dei suoi punti di forza.
La patria di Churchill, l'Inghilterra,
diventa rapidamente la base militare piu' grande della Storia.
Con sei mesi a disposizione,
i preparativi per l'invasione della fortezza hitleriana, l'Europa, procedono frenetici.
Oltre un milione di soldati americani attraversa l'Atlantico
assieme a nove milioni di tonnellate di rifornimenti
per unire le proprie forze a quelle di altre undici nazioni.
Le forze internazionali sono comandate dal Comandante Supremo degli Alleati,
Dwight Eisenhower.
Si trattera' della piu' grande invasione nella storia delle guerre moderne.
La mia principale preoccupazione e' che Hitler sappia del nostro arrivo.
Perche' abbia successo, una cosa e' necessaria piu' di qualunque altra,
la segretezza.
Churchill supervisiona la creazione di un piano segreto
che portera' gli Alleati un passo avanti rispetto ad Adolf Hitler.
Dunque, quel che ci serve
sono menzogne di copertura
che lo ingannino.
E' chiamata "Operazione Bodyguard".
Una raccolta di segnali radio fasulli e di trucchi ingegnosi
progettati per nascondere ad Adolf Hitler il piu' grande segreto degli alleati,
la posizione del punto previsto per lo sbarco degli Alleati in Francia.
Il successo della missione
dipendera' da un singolo uomo, la cui carriera militare sembrava conclusa.
Il generale George S. Patton.
Dopo essere stato estromesso dal servizio attivo,
Patton ha dovuto assistere all'organizzazione
di una delle piu' grandi invasioni della Storia.
Proviamo a metterci nei panni di Patton:
stanno per invadere
il centro dell'Europa,
stanno per entrare nelle viscere della Germania nazista
e pensiamo di non essere coinvolti in tutto cio'.
Deve essere stato
un dolore semplicemente atroce per Patton.
Ma l'operazione Bodyguard
riserva a Patton un posto speciale.
Nella primavera del 1944,
i leader alleati inviano segretamente Patton in Inghilterra.
Dover, Inghilterra
Assieme a 250.000 uomini
e a quelli che sembrano migliaia di carri armati e aerei da combattimento.
Ma Patton non sta per comandare un'invasione
e il suo esercito non e' quello che sembra.
Anziche' da mezzi pesanti e armi moderne,
l'armata di Patton e' formata da palloncini.
Roosevelt e Churchill utilizzarono Patton come inganno.
Si fecero aiutare da gente di Hollywood per creare
quello che e' essenzialmente un esercito fasullo.
Ci sono carri armati fasulli, che non sono altro che palloncini.
Ci sono caserme.
Sembra che ci siano centinaia di migliaia di truppe alleate,
radunate dall'altro lato della Manica.
Berlino, Germania
Non passa molto tempo prima che Hitler veda le fotografie dei servizi segreti tedeschi
del presunto esercito di Patton.
Patton.
Adolf Hitler pensa di aver vinto in astuzia gli Alleati
e di sapere dove avverra' lo sbarco per l'invasione alleata in Francia.
Si rifiuta di credere che il miglior generale americano,
Patton, sia stato messo da parte
solo per aver colpito un soldato.
Patton.
Qui ci sono i tre porti piu' importanti,
adatti a un'operazione di questa portata.
L'unico altro punto di sbarco possibile e' molto piu' a sud.
La vera invasione avverra' qui,
al Passo di Calais
con Patton.
I tedeschi e Hitler
temevano l'invasione al Passo di Calais
perche' era il punto piu' vicino tra il continente europeo,
la Francia, e la Gran Bretagna.
Hitler e' convinto che il leggendario generale stia preparando un'invasione
in terra francese al Passo di Calais,
un importante citta' portuale nel nord della Francia
a poche miglia dall'altra parte della Manica, dove le forze di Patton si stanno radunando.
Quindi invia le sue truppe di riserva e delle divisioni panzer,
per fortificare la citta'.
La notte del 5 giugno 1944
la flotta alleata riempie il canale inglese.
156.000 uomini,
7.000 imbarcazioni,
e 12.000 aeroplani provenienti da 12 diversi paesi
si imbarcano in quella missione.
Ma non e' affatto sicuro che tutto cio' che gli Alleati hanno pianificato
sara' sufficiente per sopraffare
le difese del tanto celebrato Vallo Atlantico di Hitler
e la potenza della macchina da guerra nazista.
6 giugno 1944
Il giorno che sara' ricordato come il D-Day,
viene lanciata la piu' grande invasione anfibia mai tentata.
Piu' di un milione di soldati tedeschi si preparano all'attacco,
fortificando il porto francese di Calais,
dove Adolf Hitler e' convinto
che sbarchera' un esercito alleato guidato da George Patton.
Quello che Hitler non sa
e' che le forze alleate non sono comandate da Patton
e non sono dirette a Calais.
Il loro obiettivo si trova a oltre 300 chilometri piu' a sud,
le coste della Normandia.
Quando, all'alba, comincia lo sbarco degli Alleati,
Adolf Hitler sta dormendo.
Hitler aveva degli orari molto irregolari.
Guardava vecchi film fino alle tre del mattino,
andava a letto e non si svegliava fino alle undici del mattino.
Il D-Day avvenne all'alba,
nel bel mezzo del suo sonno di bellezza.
Mentre i generali di Hitler aspettano che il loro Fuehrer si svegli,
bisognosi del suo permesso di spostare i loro carrarmati e uomini di riserva in Normandia,
l'assalto alleato continua.
Dopo un violento combattimento,
le forze alleate conquistano le spiagge.
Lo sbarco del 6 giugno 1944
e' stato senza dubbio la piu' grande operazione militare
mai compiuta in tutta la storia dell'umanita'.
Doveva avere successo. Se avesse fallito,
nel tempo che ci sarebbe voluto per preparare un nuovo sbarco sulle coste francesi,
l'Armata Rossa avrebbe conquistato l'intera Germania e probabilmente il Belgio,
prima che gli alleati potessero portare a compimento lo sbarco.
Quindi l'idea non era solo quella di battere Hitler,
ma anche essere piu' veloci dell'Armata Rossa, che stava avanzando verso il cuore
del continente europeo.
Mentre le truppe alleate si addentrano in Normandia,
Adolf Hitler riceve notizia dell'invasione,
ma si rifiuta di spostare le sue truppe stazionate a Calais
per tre, fatidici giorni,
permettendo agli alleati di creare un punto d'appoggio in Europa.
Il mancato dispiegamento delle riserve di Hitler indebolisce il contrattacco tedesco.
Gli eserciti alleati cominciano ad inoltrarsi in Francia,
citta' dopo citta',
respingendo le forze tedesche
e liberando migliaia di cittadini attraverso tutto il paese.
Nel 1944, in particolare dopo lo sbarco del D-Day,
la resistenza francese divenne molto piu' attiva ed estesa.
E i tedeschi rispondevano con arresti segreti, facendo scomparire persone
perche' avevano delle connessioni con la resistenza.
Soldati da Stati Uniti,
Gran Bretagna, Canada,
Francia, Polonia, Grecia, Belgio,
Cecoslovacchia, Paesi Bassi, Australia, Nuova Zelanda
e Norvegia
rendono lo sbarco in Normandia un successo incredibile,
tale da cambiare il corso della guerra.
Ma non la natura di Adolf Hitler.
L'arresa e la sconfitta non erano delle opzioni per Hitler.
Nella sua visione mondiale non bisognava "mai, mai, mai arrendersi".
Dall'altra parte del mondo
in seguito alla devastante sconfitta nelle Midway,
il primo ministro giapponese, Hideki Tojo, sta cercando di riorganizzarsi.
Ma la strategia alleata di saltare da un'isola all'altra
e la loro superiorita' su terra e su mare
hanno cambiato la marea.
Pochi giorni dopo l'invasione alleata della Normandia,
attaccano l'isola di Saipan, nel Pacifico.
La situazione si fa disperata.
Le truppe rimaste soffrono la fame.
Allora fategli mangiare erba, se serve.
Nessun esercito puo' vivere d'erba.
Allora lasciateli morire
con onore!
Tojo diede all'esercito giapponese
un noto codice militare, il Senjinkun,
che diceva
"non andatevene da prigionieri,
per essere soggetti a trattamenti umilianti".
Una delle frasi nel Senjinkun dice che
essere catturati e diventare prigioniero di guerra
e' la cosa piu' disonorevole per il soldato giapponese.
Invece i soldati giapponesi avrebbero dovuto combattere fino alla fine,
e per questo motivo molti soldati giapponesi combatterono fino alla morte,
piuttosto che arrendersi.
Quando il Giappone subisce una terribile sconfitta a Saipan,
la critica alla sua leadership aumenta
e Tojo e' costretto a dimettersi, in disgrazia.
Tojo puo' anche essere uscito di scena,
ma in Giappone la guerra e' lontana dall'essersi conclusa.
Per anni
il generale Douglas MacArthur ha atteso di poter pareggiare i conti con il suo nemico.
Per riprendersi il territorio insulare che e' stato costretto ad abbandonare,
le Filippine.
Dopo una sanguinosa campagna di cinque mesi,
MacArthur e' finalmente in grado di compiere la sua promessa
e liberare le Filippine.
Il combattimento nella giungla durante la Seconda Guerra Mondiale e' probabilmente
il piu' difficile possibile.
I giapponesi, naturalmente, combattono fino alla morte.
Non appena ha ripreso le Filippine,
MacArthur punta lo sguardo su un obiettivo ancora piu' grande:
l'invasione dell'arcipelago giapponese.
Gli Alleati corrono attraverso la Francia con la speranza di raggiungere la Germania
entro il Natale del 1944.
La loro avanzata e' cosi' rapida
che decidono di tralasciare il trofeo piu' prezioso di Hitler.
Parigi.
Una decisione che fa infuriare il generale Charles de Gaulle.
Non vogliamo che Parigi resti un attimo di piu' in mano ai tedeschi.
Ho 200.000 francesi liberi
che combatteranno quartiere per quartiere, in ogni strada di Parigi.
De Gaulle, leader delle forze della Francia Libera,
insiste che egli stesso deve guidare la liberazione di Parigi
che Hitler ordina di distruggere.
Agli americani non poteva importare di meno di Parigi.
Non era un obbiettivo militare e, di fatto,
temevano di restare coinvolti nei combattimenti per le strade.
Per i francesi, d'altra parte, Parigi aveva la massima importanza.
Quindi de Gaulle ando' a Parigi molto velocemente, il 25 agosto.
De Gaulle, l'armata della Francia Libera e la resistenza,
insieme a forze alleate, riconquistano la citta'.
L'ordine di Hitler di distruggerla non viene eseguito dal comandante tedesco.
La liberazione di Parigi fu un momento molto importante,
perche' Parigi si libero' da sola.
Ci fu un'insurrezione delle forze di resistenza contro i tedeschi,
e gli scontri durarono per una settimana.
Ma mentre in migliaia si riversano nelle strade di Parigi per festeggiare,
dei cecchini tedeschi e dei collaborazionisti francesi cercano di uccidere de Gaulle,
scatenando il caos.
Charles de Gaulle rimane impassibile.
E poi fece un discorso, il famoso discorso all'Hotel De Ville.
Parlo' di una Parigi indignata, una Parigi uccisa, ma anche liberata,
liberata dal suo popolo, liberatasi da sola.
Ma questo era un mito inventato da Charles de Gaulle,
perche', in realta', la Francia non si era liberata da sola.
Fu pero' un mito indispensabile per una nazione sconfitta,
che aveva conosciuto il disonore del collaborazionismo.
Nonostante sappia di star perdendo in Francia,
Adolf Hitler non prende mai in considerazione la resa.
Hitler schiera tutte le truppe rimaste
in una disperata controffensiva nel sud del Belgio.
L'attacco a sorpresa di Hitler coglie gli Alleati completamente impreparati.
Questo contrattacco sfocio' nell'Offensiva delle Ardenne, nel dicembre del 1944.
Hitler aveva una percezione completamente errata della situazione e pensava
che con quel contrattacco avrebbe potuto vincere la guerra,
annientare gli Alleati occidentali, il Belgio dell'ovest e la Francia settentrionale
e poi muovere le truppe verso est per distruggere anche Stalin.
Quando le loro truppe vengono circondate dai tedeschi a Bastogne...
gli Alleati inviano sul campo il loro comandante piu' volubile.
E' il generale George S. Patton,
fautore della guerra di movimento,
che viene chiamato per arrestare l'avanzata di Hitler.
A volte devi tenere in giro qualcuno come George Patton,
anche quando tutti gli istinti ti gridano di sbarazzarti di lui.
Ma, in definitiva, la verita' era che sul campo di battaglia era un grande stratega.
Il 16 dicembre 1944,
Patton e gli Alleati si trovano faccia a faccia con i nazisti.
E distruggono il troppo sparpagliato esercito di Hitler...
riuscendo infine ad aprirsi un varco tra le difese tedesche.
Le truppe di Hitler non hanno altra opzione
che ritirarsi in Germania.
Credo che la guerra continuo'...
nel 1945,
e non termino', diciamo, nell'autunno del 1944.
Fu un un vero e proprio incubo per il popolo tedesco, che dovette pagare
il prezzo di aver appoggiato Hitler, di aver combattuto per lui,
di aver indossato la sua uniforme, e cosi' via.
Nell'esercito tedesco ci fu un tale incremento del tasso di mortalita',
che la Germania, dalla meta' del 1944 alla fine della guerra, perse piu' soldati
che in tutta la guerra precedente.
Berlino, Germania
Con gli eserciti alleati che si avvicinano a Berlino,
Hitler e' costretto ad assistere allo stesso terrore
e distruzione che lui stesso aveva provocato nel mondo.
Ora inflitti alla sua stessa citta'.
Nell'ultima fase della guerra,
i raid aerei su Berlino stavano diventando estremamente distruttivi.
L'esercito sovietico si faceva strada nel centro di Berlino.
Mein Fuehrer.
E' ora.
Hitler
si ritiro' sotto terra,
in un bunker di cemento
rinforzato e gia' preparato,
posto sotto la Cancelleria del Reich a Berlino,
e la' era relativamente al sicuro, confidava in una svolta.
Credeva che ci potesse essere una qualche arma miracolosa
progettata dagli scienziati tedeschi, ma tutto cio' era una fantasticheria.
L'impero di Adolf Hitler era stato ridotto
da quasi otto milioni di chilometri quadrati
a 46 metri quadrati.
Ohrdruf, Germania 12 Aprile 1945
Come Patton e le sue truppe avanzano in Germania,
giungono a una serie di grandi edifici, somiglianti a fabbriche,
circondati da campi vuoti.
Prima unita', avanti.
Le voci che ha sentito sono vere.
Questo e' uno dei campi di morte di Adolf Hitler.
Buchenwald.
Patton trova 20.000 sopravvissuti deperiti,
consumati dalla fame,
dalle malattie
e dalle torture.
Migliaia di corpi ammassati a terra,
uccisi durante uno dei genocidi piu' terribili
che il mondo abbia mai visto,
un sistematico programma di sterminio di massa,
che Hitler chiama "soluzione finale".
Il campo liberato da Patton
e' solo uno dei 20.000 complessi di detenzione e sterminio
costruiti da Hitler e dai nazisti.
In tutto,
l'Olocausto uccide 11 milioni di persone.
Di cui 6 milioni sono ebrei.
Quasi due milioni di polacchi e tre milioni di sovietici.
Anche centinaia di migliaia di Rom, disabili,
omosessuali e prigionieri politici vengono uccisi qui.
La mia generazione che...
ha avuto genitori sopravvissuti all'Olocausto...
che ha avuto parenti morti nell'Olocausto,
ha la vera responsabilita'
di imparare la lezione della Storia e di assicurarsi che non vengano...
dimenticati.
Scosso dalle scene che gli si presentano davanti agli occhi,
Patton e i suoi soldati radunano il maggior numero di tedeschi possibile,
migliaia di soldati,
insieme a cittadini comuni,
mettendoli di fronte alle atrocita' naziste.
La decisione di Patton, di mettere davanti ai fatti
i protagonisti di quelle ingiustizie e di quel massacro
con la cruda realta' di quello che avevano fatto...
Se non puoi vedere le conseguenze delle tue azioni,
e' piu' improbabile che tu ne capisca il vero significato.
Quando le persone si rendono protagoniste di crimini di guerra, e' importante
ritenerli responsabili delle loro azioni, perche' se non e' cosi'
allora altri potrebbero vedersi in diritto di fare lo stesso.
Warm Springs, Georgia 12 aprile 1945
Proprio quando la vittoria e' a portata di mano per gli Alleati...
il presidente Franklin Delano Roosevelt muore a causa di un ictus improvviso.
Gli statunitensi erano sconvolti.
Roosevelt aveva guidato il popolo
attraverso le due piu' grandi crisi, militare ed economica,
del ventesimo secolo, la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale.
Si trattava di esperienze formative per un'intera generazione.
Il vicepresidente Harry Truman
viene immediatamente convocato alla Casa Bianca.
L'ex negoziante di un piccolo paesino del Missouri
e' vicepresidente da meno di tre mesi,
prima che gli venga improvvisamente assegnato il ruolo di presidente degli USA.
Harry Truman direbbe che fu come se la luna e le stelle gli fossero caduti addosso.
Divenne presidente all'improvviso.
E ora tocca a Truman porre fine a trenta anni di scontri fra i piu' sanguinosi
che il mondo abbia mai visto.
Lago di Como, Italia
Mentre un nuovo leader si insedia negli Stati Uniti,
in Italia, la vecchia guardia si e' sbriciolata.
Benito Mussolini si e' nascosto nel nord dell'Italia,
ma pianifica una fuga in Spagna...
Viene pero' catturato mentre sta lasciando il paese
e giustiziato dai partigiani italiani.
E il suo corpo viene portato a Milano.
Il cadavere di Mussolini
viene appeso al centro della piazza e alcuni cittadini del posto
accorrono e abusano del suo cadavere...
E' quello che fanno le persone quando cade un tiranno
e hanno la possibilita' di sfogarsi.
Era lui il responsabile dei bombardamenti e di tutti i problemi causati dalla guerra.
"Ok, prendiamolo a calci."
Uno dei dittatori piu' spietati che il mondo abbia mai conosciuto
e' finalmente caduto.
Berlino, Germania
Solo due giorni dopo,
mentre e' nascosto nel suo bunker a Berlino,
Adolf Hitler apprende della brutale esecuzione di Mussolini.
L'Armata Rossa
stava avanzando verso il centro di Berlino, e nel bunker.
Hitler non voleva subire lo stesso destino di Mussolini.
Hitler non avrebbe lasciato che accadesse a lui.
E negli ultimi disperati giorni del Reich,
Hitler dichiara in un certo senso che e' l'unico vero tedesco,
che la razza tedesca ha fallito la missione che lui
era destinato a compiere, e che i tedeschi si meritano la sconfitta,
inflittagli dal resto del mondo.
Adolf Hitler molto tempo prima si era ripromesso
che non avrebbe mai piu' visto la Germania arrendersi.
Hitler si suicido' per evitare la cattura e l'umiliazione.
Per cercare di preservare
il fascino della sua figura di leader, e il suo genio.
Per...
provare a creare il mito del...
sacrificio personale per la Germania e il suo futuro.
E, infine, perche'...
non credeva che valesse la pena vivere dopo il Terzo Reich.
Il suo fa parte di una grande ondata generale di suicidi,
tra cui quelli di centinaia di leader nazisti, ministri del governo, generali...
tedeschi e molti altri, che si uccisero alla fine della guerra.
8 maggio 1945
Il suicidio di Adolf Hitler
obbliga la Germania ad arrendersi agli Alleati
per la seconda volta nello stesso secolo.
In meno di un mese
Franklin Roosevelt, Benito Mussolini,
e Adolf Hitler sono morti
e la guerra in Europa e' giunta al termine.
Alcuni sostengono che il periodo compreso tra la Prima Guerra Mondiale, nel 1914,
e la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945,
sia la "Guerra dei Trent'anni" del ventesimo secolo.
Per certi versi puo' essere considerato un singolo conflitto,
perche' riguarda molte delle stesse nazioni e questioni.
E la Germania e' il fulcro di entrambe le guerre.
La guerra finisce in Europa
e certamente per gli europei quella e' la fine della guerra,
ma non per gli Stati Uniti.
Per gli Stati Uniti e i suoi alleati nel Pacifico,
la Gran Bretagna, l'Australia e la Nuova Zelanda,
c'e' ancora un'altra guerra da vincere.
Anche dopo la caduta degli ultimi alleati rimasti,
il Giappone rifiuta ancora di arrendersi.
Mentre la sua condizione si fa sempre piu' disperata,
il Giappone inizia a bombardare gli alleati
con devastanti attacchi kamikaze.
I giapponesi seguono
un codice di comportamento.
Una parte di questo non ammette la resa.
I giapponesi erano estremamente determinati
nel continuare a combattere a tutti i costi.
Il generale Douglas MacArthur
sa che le forze armate giapponesi saranno un terribile nemico da battere.
E' convinto che l'unico modo per sconfiggere l'ultima Potenza dell'Asse
e' cio' che potrebbe essere la piu' vasta operazione militare nella Storia,
un assalto che farebbe sembrare piccole persino le dimensioni del D-Day,
un'audace invasione anfibia della principale isola giapponese.
Gli Stati Uniti potrebbero perdere qualcosa come centomila uomini.
I feriti potrebbero essere oltre un milione,
ma MacArthur
crede che questa sia la cosa giusta da fare,
anche se a un alto costo.
Ma MacArthur non e' l'unico ad avere dei piani per conquistare il Giappone.
Nel luglio del 1945,
Stalin inizia a mobilitare le sue truppe verso la Cina,
per prepararsi a un attacco contro i giapponesi.
Non ha alcuna intenzione di lasciare che gli Stati Uniti conquistino tutta l'Asia da soli.
Non c'e' dubbio che Stalin
ci abbia aiutato a sconfiggere il nazismo,
ma e' anche vero che Stalin aveva l'occhio puntato
sul mondo del dopoguerra
ed era molto piu' concentrato sull'ottenere dei vantaggi
alla fine della Seconda Guerra Mondiale
cosi' da lanciare l'Unione Sovietica
verso un futuro grandioso.
Potsdam, Germania Luglio 1945
In uno scenario che ricorda quello di Versailles,
gli Alleati vincenti si incontrano a Potsdam per negoziare il controllo sull'Europa.
Winston Churchill ha sempre visto Stalin come una minaccia
grande quasi quanto Hitler.
Ma non possiamo concedere a quel bruto tutto quello che chiede.
Dobbiamo fargli vedere che non ci facciamo intimidire.
Gli Stati Uniti hanno sempre cercato il supporto di Stalin contro il Giappone.
Ma ora, Truman vuole porre fine alla guerra prima che Stalin acquisisca piu' potere,
invadendo il Giappone per primo.
Ma sa anche che l'invasione programmata da MacArthur
porterebbe a una catastrofica perdita di vite.
La sfida piu' grande per Truman fu...
decidere se usare quest'arma che la maggior parte degli americani non conosceva affatto,
la bomba atomica,
nel tentativo di conquistare la vittoria in Asia.
Truman decide di rendere partecipe Stalin del suo piu' grande segreto.
Siamo in possesso di una nuova arma.
Un'arma dotata di una forza distruttiva mai vista prima.
Spero che utilizzerete i suoi benefici a discapito dei giapponesi.
Grazie alle spie, Stalin sapeva gia' che gli Stati Uniti stavano lavorando a una bomba,
cosa che peraltro stava facendo anche l'Unione Sovietica.
Con ogni probabilita' Truman gli avrebbe detto tutto cio' che voleva sapere,
e, in quel caso, avremmo avuto la possibilita' di evitare
la corsa agli armamenti atomici, la Guerra Fredda e tutto cio' che ne consegui'.
Durante lo svolgimento della conferenza, Winston Churchill ritorna in patria
per ricevere una notizia alquanto inaspettata,
quando gli viene votata la sfiducia.
Churchill aveva avuto ragione sui nazisti
e questo l'aveva trasformato in un grande leader in tempo di guerra.
E durante la guerra aveva dimostrato le sue capacita'.
Paradossalmente,
il popolo britannico non ebbe fiducia in lui per vincere in tempo di pace.
Con Churchill fuori dai giochi,
Harry Truman e' rimasto da solo
a cercare di prendere una decisione che avrebbe delle conseguenze inimmaginabili.
Decide di inviare un ultimatum al Giappone.
Noi facciamo appello al governo del Giappone affinche' proclami immediatamente
la resa incondizionata di tutte le forze armate giapponesi.
I vertici alleati inviarono la Dichiarazione di Potsdam,
una richiesta di resa incondizionata al governo giapponese, il 26 luglio.
Tale monito venne pero' ignorato
e cio' forni' al presidente Harry Truman
una valida giustificazione per utilizzare la bomba atomica.
Hiroshima, Giappone 6 agosto 1945
Il 6 agosto 1945,
la prima bomba atomica colpisce Hiroshima.
In un istante
muoiono piu' di ottantamila civili giapponesi.
Il livello di devastazione e' assolutamente senza precedenti.
Dopo che la bomba atomica venne sganciata su Hiroshima,
il Ministro della Guerra, Anami Korechika, riferi' all'Imperatore
che la bomba atomica non era da considerarsi una grave minaccia per il Giappone.
Nagasaki, Giappone 9 agosto 1945
Solo tre giorni dopo,
una seconda bomba atomica colpisce Nagasaki,
uccidendo all'istante altre ottantamila persone.
Se il governo giapponese si fosse arreso dopo il bombardamento di Hiroshima,
le 80.000 vittime di Nagasaki
sarebbero state risparmiate.
Nel momento in cui venne sganciata la bomba atomica,
il governo giapponese si trovava letteralmente diviso in due fazioni.
Una componente voleva la pace, l'altra era determinata a combattere fino alla fine.
Meno di una settimana dopo,
il Giappone finalmente si arrende.
Anche l'ultima Potenza dell'Asse e' caduta.
Nel periodo immediatamente successivo l'esplosione delle due bombe,
non erano in molti a conoscere tale livello di distruzione.
Tuttavia, coloro che furono inviati a salvare i superstiti
e, inoltre, ad effettuare un'analisi approfondita,
riconobbero che si trattava di un'arma completamente diversa,
del tutto sconosciuta al genere umano.
E credo che i vertici giapponesi
presero coscienza di non aver i mezzi
per combattere una guerra contro gli Stati Uniti.
E' finita.
Per quanto tutt'ora discutibile,
la decisione di sganciare le bombe
mette fine al conflitto piu' sanguinoso della Storia umana.
Nei trentuno anni tra il 1914 e il 1945
vennero uccisi piu' di cento milioni di persone,
Credo che alcuni storici abbiano ragione a vederla come un'unica guerra,
a pensare che le due guerre mondiali si susseguirono senza soluzione di continuita',
e che ci fu solo una tregua temporanea nel mezzo.
Tendiamo a considerare i decenni come periodi di tempo piuttosto lunghi,
ma, in realta', all'interno della Storia mondiale, un decennio e' nulla, pertanto
gli anni tra il 1914 e il 1945 possono essere considerati come quelli della Grande Guerra.
Con la guerra mondiale appena conclusasi,
gli alleati piu' potenti che il mondo ricordi
divengono in breve tempo nemici.
Mentre dalle rovine emergono nuove sfere di influenza.
Da Stettino nel Baltico
a Trieste nell'Adriatico,
una cortina di ferro e' scesa attraverso il continente.
E' dagli alterchi tra i principali popoli europei
che le guerre mondiali a cui abbiamo assistito,
o che si sono verificate nel passato,
hanno tratto origine.
Tre decenni,
una sola guerra.
Una generazione di soldati che reinvento' il combattimento militare.
E che, successivamente, reinvento' il mondo intero.
Ho la sensazione che, dopo la seconda Guerra dei Trent'anni,
perche' di questo si tratta, che abbiamo appena affrontato,
il genere umano necessiti e desideri un periodo di pace.
Ma il periodo di pace
ha breve durata.
Iosif Stalin muore nel sonno
il primo marzo del 1953.
Ma il suo piano di sviluppo della bomba atomica per l'Unione Sovietica
fara' in modo che il mondo rimanga sull'orlo della distruzione totale
per i 40 anni successivi.
Il 9 dicembre del 1945
George S. Patton si rompe l'osso del collo in un incidente automobilistico a Monaco.
Dodici giorni dopo, muore nel sonno.
Hideki Tojo non riesce nel suo tentativo di suicidio
e viene processato e condannato per crimini di guerra.
Viene impiccato il 23 dicembre del 1948.
Charles de Gaulle supervisiona la stesura della nuova costituzione francese
e viene eletto presidente della Repubblica francese nel 1958.
Douglas MacArthur guida l'esercito americano durante la Guerra di Corea,
ma quando suggerisce di usare la bomba nucleare contro la Corea del Nord e la Cina,
il presidente Truman lo solleva dal comando.
Harry Truman presta servizio come presidente per due mandati.
Nel 1947 annuncia una robusta politica estera interventista
al fine di bloccare l'espansione comunista,
conosciuta come la "dottrina Truman".
Winston Churchill ritorna un'altra volta sulla scena,
quando viene nuovamente eletto primo ministro nel 1951.
E rimane la voce principale dei poteri occidentali
nella Guerra Fredda appena scoppiata.
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