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Nell'episodio precedente di "The World Wars":
Arriva!
Una nuova generazione diventa maggiorenne sui campi di battaglia.
Muoversi! Muoversi! Muoversi!
Ma quando i combattimenti giungono al termine,
il conflitto diventa interno.
La Germania e' morta!
E voi avete complottato per ucciderla!
La rivoluzione e' iniziata!
Una depressione globale devasta il mondo,
permettendo a nuovi leader
di salire al potere.
Parliamo di 500-2.000 posti di lavoro.
Alcuni lavorano per ricostruire la propria nazione.
Altri creano imponenti forze militari,
determinati a riaccendere i combattimenti...
Dobbiamo rovesciare il trattato di Versailles.
Che queste catene cadano a pezzi.
con l'ausilio di nuovi alleati militari.
Italiani,
saremo di nuovo grandi!
Adolf Hitler da' inizio a una violenta offensiva in Europa.
Bombardate ogni citta',
ogni villaggio.
Li distruggeremo.
Ma mentre gli Alleati sono determinati a porre fine alla crociata di Hitler...
Combatteremo sulle spiagge,
e nelle montagne.
Non ci arrenderemo mai.
emerge un'altra minaccia.
Ammiraglio,
rimanga.
C'e' dell'altro di cui discutere.
The World Wars Extended Edition Part 5 - Never Surrender
Traduzione: Jack Luminous, Crystal93, achirante, Ernesttico, eggy02
Traduzione: Black_Crystal, Indiana, sisad, praticamente, blue.m
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7 dicembre 1941
La Casa Bianca Washington, DC
Interrompiamo questo programma per trasmettere un annuncio speciale.
I giapponesi hanno sferrato un attacco aereo su Pearl Harbor, nelle Hawaii.
L'attacco e' stato esteso anche contro tutte le attivita' navali e militari...
sull'isola principale, Oahu.
Per la prima volta nella storia moderna,
l'America e' stata attaccata da una potenza straniera.
Quasi l'intera flotta della Marina nel Pacifico
e' stata distrutta.
Il giorno successivo all'attacco,
Franklin Roosevelt tiene il discorso piu' importante della sua vita.
Il 7 dicembre
1941,
una data che restera'
segnata dall'infamia,
gli Stati Uniti d'America
sono stati improvvisamente e deliberatamente attaccati
da forze aeree e navali
dell'Impero del Giappone.
Con l'illimitata determinazione
del nostro popolo,
si otterra'
l'inevitabile trionfo.
Cosi' Dio ci aiuti.
A piu' di 9.000 chilometri di distanza,
l'attacco su Pearl Harbor
e' considerato come una grande vittoria militare
dal Giappone.
I giapponesi lanciarono uno degli attacchi a sorpresa
piu' audaci e piu' riusciti nella Storia,
dal punto di vista tattico, quando attaccarono Pearl Harbor.
450 aeroplani vennero distrutti,
8 corazzate, 4 cacciatorpedinieri...
Fu una sconfitta militare devastante, per gli Stati Uniti.
I quattro comandanti giapponesi volevano concludere con una resa condizionata
delle Nazioni Alleate.
Per ottenere una resa condizionata i leader giapponesi credevano
che bastasse assestare un colpo durissimo alle forze alleate
per cominciare
e, poi, avviare i negoziati di pace.
A proposito dell'attacco a Pearl Harbor...
All'apparenza,
la gente esultava.
Tuttavia, c'erano persone in possesso di informazioni,
che conoscevano piu' a fondo gli Stati Uniti e che erano estremamente preoccupate che...
una potenza tanto grande sarebbe alla fine riuscita a sconfiggere il Giappone.
Non c'e' tempo per il timore.
Siamo pronti alla sfida.
I miei uomini sono pronti.
E i vostri?
Anche i miei.
I cantieri navali lavorano a pieno regime.
Abbiamo abbastanza carburante?
Abbiamo tutto il petrolio che ci serve.
Abbiamo abbastanza munizioni?
Si'.
E' giunto il momento di porre fine alla minaccia americana una volta per tutte.
Temo che abbiamo risvegliato una tigre dormiente.
Roosevelt era un uomo della Marina, quindi
il fatto che questo attacco sia stato effettuato contro la Marina, a Pearl Harbor,
forse lo riempi' di un'indignazione ancora maggiore
contro cio' che era stato fatto agli Stati Uniti da parte dei giapponesi.
A meno di 24 ore dall'attacco,
Roosevelt firma una dichiarazione di guerra contro il Giappone.
Sapeva molto bene che Pearl Harbor, per quanto orribile fosse stata,
si sarebbe rapidamente rivelata estremamente utile nel trasformare gli Isolazionisti
in persone che ritenevano necessario il coinvolgimento nella guerra.
Dopo aver evitato il conflitto per anni,
gli Stati Uniti stanno per affrontare un'altra guerra.
Cosi' ha inizio.
Tokyo, Giappone
Dopo la distruzione della flotta americana nel Pacifico,
il Giappone continua la sua campagna per ottenere il controllo dell'Asia
attaccando luoghi strategici in tutto l'Oceano.
Ma per avere l'egemonia sull'Asia,
dovrebbe collocare la propria base operativa nelle Filippine.
L'unico problema...
e' che appartengono agli Stati Uniti.
Luzon, Filippine 8 dicembre 1941
Appena 10 ore dopo il bombardamento di Pearl Harbor,
il Giappone attacca nuovamente gli Stati Uniti,
colpendo le Filippine.
Qui. Un attimo solo.
L'uomo responsabile della protezione del territorio americano
e' il generale Douglas MacArthur.
MacArthur nutriva un attaccamento e una responsabilita' particolari per le Filippine.
E il suo primo giorno di guerra fu assolutamente terribile.
La forza aerea di MacArthur era ancora parcheggiata in pista
quando arrivarono gli aerei giapponesi
e distrussero la maggior parte di essa.
Gli attacchi giapponesi sono inesorabili.
MacArthur e i suoi uomini sono completamente sopraffatti.
I leader americani temono che, se Tojo otterra' il controllo delle Filippine,
I giapponesi invaderanno tutte le isole del Pacifico,
impadronendosi delle risorse petrolifere necessarie per poter sferrare un attacco
alla costa ovest degli Stati Uniti.
A causa dell'aumento degli attacchi aerei e della diminuzione delle provviste,
l'unica opzione di MacArthur e' battere in ritirata.
Isola di Corregidor, Filippine
Nelle Filippine,
MacArthur e' sopraffatto dalle forze giapponesi
ed e' costretto alla ritirata.
Andiamo, uomini!
Bisogna analizzare costantemente la situazione.
La battaglia sta cambiando? Devo prendere nuove decisioni?
Devo mettere in atto dei piani di emergenza?
Posizionate qui i feriti.
Lungo il muro c'e' spazio per le provviste.
Siamo ufficiali professionisti addestrati,
e dovremmo saper gestire lo stress,
gestire le crisi, e non crollare
ne' perdere l'abilita' di pensare razionalmente e logicamente,
e assicurarci di vincere.
MacArthur.
MacArthur istituisce un quartier generale di fortuna
in un enorme tunnel sotterraneo sull'isola di Corregidor.
Saranno anche ammassati in un buco nel terreno,
ma MacArthur sa che lui e i suoi uomini sono l'ultimo avamposto
che impedisce una totale egemonia dei giapponesi sul Pacifico.
All'altro capo del mondo,
Adolf Hitler ha osservato l'attacco giapponese contro gli Stati Uniti
e ora vede l'offensiva a Pearl Harbor
come un'opportunita' da sfruttare a suo vantaggio.
Fin dal 1939,
l'armata tedesca ha marciato attraverso l'Europa,
occupando la maggior parte del continente.
Nel corso della guerra,
il mito dell'infallibilita' personale e del genio militare di Hitler si diffonde
e inizia a prendere vita propria.
E' un bene che siate venuti.
E' un piacere vedervi, come state?
Stasera cenero' con un amico, spero possiate unirvi a noi.
Dopo aver rotto l'alleanza con Iosif Stalin
e aver attaccato pesantemente la Russia,
Hitler e' certo che non esista un esercito al mondo
in grado di sconfiggere il suo.
Nemmeno gli Stati Uniti.
Nel secondo libro di Hitler, scritto nel 1928 e mai pubblicato,
precisava abbastanza chiaramente
che una volta conquistata l'Europa,
si sarebbe volto verso l'America.
Per i nazisti la guerra non ha mai una fine
perche' credono che una razza come quella tedesca
possa mantenersi vigorosa
tramite una perpetua guerra, un perpetuo conflitto.
Ma se vuole imporre la propria supremazia sul mondo intero,
Hitler sa di dover sconfiggere la sua minaccia piu' grande
e che un giorno dovra' catturare il gioiello dell'ovest per il suo popolo.
L'11 dicembre del 1941
dopo soli quattro giorni dall'attacco giapponese a Pearl Harbor,
Adolf Hitler dichiara guerra
agli Stati Uniti.
Questa e' davvero una decisione sconcertante.
Hitler aveva imparato le lezioni della Prima Guerra Mondiale.
E una di queste lezioni e' tenere l'America fuori dal conflitto,
ed era infatti questo che stava facendo,
ma arrivato a quel punto
era cosi' convinto di essere invincibile,
cosi' convinto di non poter commettere errori,
di essere uno stratega militare cosi' esperto,
da andar contro quelle lezioni che aveva tratto dal passato.
La lotta di Hitler si e' estesa su scala globale,
ma la sua missione ultima...
non ha confini.
L'idea che aveva Hitler della sua missione
si afferma davvero.
Si rende conto che la missione futura sara' quella di organizzare la razza tedesca
in modo da renderla in grado di far fronte alla sfida
dei suoi nemici razziali.
E' dalla fine della Prima Guerra Mondiale
che Hitler delinea attentamente il suo piano per il futuro dell'umanita'.
E ora si sta trasformando in realta'.
Hitler invia i suoi nazisti per tutta la Germania,
la Polonia e gli altri territori che ha occupato,
a radunare gruppi di persone da lui ritenuti sgradite:
zingari,
omosessuali,
persone disabili,
e chiunque avesse origini ebraiche.
Hitler credeva di essere stato eletto dal destino
per distruggere gli ebrei.
I nazisti riversarono quest'enorme ondata di terrore
nelle strade,
radunando gli uomini ebrei e poco dopo anche le donne e i bambini.
Quella che avremo
e' una soluzione totale
al problema ebreo.
Il programma e' limpido.
E dice: separazione totale,
segregazione totale.
Cio' non comporta soltanto
l'esclusione degli ebrei
dal sistema economico tedesco.
Comporta molto di piu'!
Ci si porra' dinnanzi la dura necessita'
di sradicare la malsana societa' ebraica,
cosi' come faremmo con dei criminali nel nostro paese.
Col fuoco e con la spada.
Il risultato
sara' la certa
e totale fine della comunita' ebraica in Germania.
Il suo completo sterminio!
Hitler ordina che i prigionieri siano caricati sui treni
e trasportati nei campi di concentramento
distanti molti chilometri dalla civilta'.
Treni pieni di ebrei arrivavano in continuazione
da tutto il paese.
E sta di fatto che Hitler negasse al suo esercito
i treni per le truppe e per le provviste,
perche' voleva usare quei treni
per trasportare gli ebrei nei campi di sterminio.
I campi di sterminio di Hitler sono fabbriche di morte metodicamente organizzate.
Il metodo di esecuzione preferito
e' la gasazione.
Hitler ha sperimentato in prima persona il gas,
ma non ha alcuna riserva nel portare il suo utilizzo ad un altro livello.
La Casa Bianca Washington, DC
Verso la fine del 1941,
il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt
e' sottoposto a un'enorme pressione.
Nessun altro presidente americano ha mai dovuto fronteggiare la sfida
di condurre due guerre contemporaneamente.
Roosevelt si ritrovo' ad affrontare
da una parte, l'ascesa di Hitler in Europa,
e dall'altra, l'avanzata giapponese in Asia.
Sono in posizione.
Molto bene.
Non aveva alcun dubbio che gli Stati Uniti
avrebbero sconfitto la Germania e il Giappone.
Ma sapeva che la strada da fare era tanta
e che il prezzo in denaro e vite umane sarebbe stato alto.
Mentre il destino del mondo e' ancora in bilico,
Roosevelt accoglie un visitatore alla Casa Bianca.
Il primo ministro britannico, Winston Churchill.
Come Roosevelt, anche lui combatte la guerra su piu' fronti.
La guerra del morale,
dal momento che le sue citta' sono continuamente bombardate dalla Germania.
La guerra dell'aria,
dato che la Gran Bretagna risponde con i propri bombardamenti aerei.
E, adesso, una guerra nel Pacifico
visto che i territori inglesi sono minacciati dal Giappone.
Penso che Churchill sia stato straordinario, come primo ministro in tempo di guerra.
Perche' convinse i suoi colleghi che fosse possibile vincere la guerra,
perche' convinse il popolo britannico a sopportare i sacrifici,
convinse l'America ad unirsi nello sforzo bellico
e convinse i nemici
che li avrebbe combattuti sino alla fine.
La Casa Bianca 24 dicembre 1941
Mentre il Natale si avvicina,
i due leader vogliono formare un fronte comune,
per far capire al mondo che gli Alleati sono piu' forti che mai.
Ma dietro le quinte,
hanno idee molto diverse
su come sconfiggere le Potenze dell'Asse
e porre fine alla guerra.
Tojo ha preso Hong Kong.
Adesso, entrambi i leader sono stati sconfitti dal Giappone, nel Pacifico.
Un mondo dominato da Hitler e dalle forze dell'Asse,
sembra ora un'eventualita' molto concreta.
Intanto, nelle Filippine,
infuria la battaglia e il Giappone continua a prendere il controllo del Pacifico.
Dopo tre mesi di scontri incessanti
i giapponesi si stanno avvicinando al bunker del generale Douglas MacArthur.
Tunnel di Malinta Corregidor, Filippine
L'arrivo dei rifornimenti e' di vitale importanza.
- Generale. - Si'?
In linea, per lei.
L'ultima cosa che MacArthur vuole fare
e' consegnare le isole americane.
Si', e' fondamentale che arrivino dei rinforzi.
Si', si'. Siamo sotto attacco.
Ho bisogno di una conferma da...
State tutti bene?
Per difendere le Filippine,
e' pronto a morire.
A Washington, invece,
Roosevelt deve agire velocemente.
Sa che perdere il suo generale di spicco
sarebbe un duro colpo per le forze militari statunitensi
e un incredibile smacco morale
che finirebbe per rafforzare i giapponesi.
Quando possiamo mandare i rinforzi a MacArthur?
Non possiamo dare rinforzi a MacArthur.
Quanto a lungo potra' resistere?
- Non abbiamo i rifornimenti. - Dove sono ora le nostre forze navali?
Signor presidente, sono a largo di Bataan.
- Quanto ci vuole per portare i rinforzi li'? - Non resistera' prima del nostro arrivo.
Quanto ci vuole?
Una settimana, all'incirca.
- Allora tirate MacArthur fuori da li'! - Si rifiuta di andarsene, signore.
Ditegli che non e' una richiesta, ma un dannato ordine.
Sissignore.
Isola di Corregidor, Filippine Marzo 1942
Ma l'ultima cosa che MacArthur vuole fare
e' abbandonare i suoi uomini.
MacArthur era un militare,
una persona che adorava il mondo militare,
e una delle cose che non avrebbe mai fatto e' ritirarsi
e abbandonare cosi' i suoi soldati.
Ma gli era stato dato un ordine dal suo comandante in capo.
Contro la propria volonta',
MacArthur ripiega fino in Australia.
Ma non appena va via,
i suoi peggior timori prendono vita.
Le truppe giapponesi sovrastano quelle americane
e prendono infine il controllo delle Filippine.
E' un'importante vittoria morale per Tojo e il Giappone.
Mentre il Giappone conquista il Pacifico,
a piu' di 9.000 chilometri di distanza,
le truppe tedesche spingono verso la Russia.
Hitler invia un milione di uomini al fronte.
Sa che se riesce a conquistare l'Unione Sovietica,
le Potenze dell'Asse deterrebbero il controllo dell'Europa e dell'Asia
e dominerebbero piu' del trenta per cento della superficie terrestre.
Il 2 ottobre,
Hitler sferra il suo attacco
per conquistare la capitale di Iosif Stalin,
Mosca.
La battaglia e' brutale, ed entrambi gli schieramenti registrano pesanti perdite.
In poco piu' di una settimana,
la Germania imprigiona quasi mezzo milione di soldati sovietici.
Per Iosif Stalin, sembra che nulla possa impedire a Hitler di conseguire la vittoria.
Ma proprio quando sta per fuggire dalla sua capitale,
si materializza il peggior timore di Hitler...
L'inverno russo.
Hitler pensava
di poter raggiungere Mosca
prima dell'inverno.
Ma l'inverno arrivo'
e l'esercito tedesco si trovo' impreparato.
Tutte le truppe siberiane
preparate all'inverno
arrivarono da ovest
e ridussero in carne da macello le divisioni corazzate di Hitler.
Le armi e le uniformi tedesche non sono progettate
per il brutale inverno russo.
E non passa molto prima che le truppe tedesche
vengano completamente sopraffatte.
Per la prima volta,
i nazisti di Hitler vengono sconfitti.
La Casa Bianca Washington, DC
Gli Stati Uniti e le forze Alleate hanno subito perdite devastanti
per mano dei Giapponesi in tutto il Pacifico.
L'intelligence statunitense lavora alacremente
per trovare qualsiasi cosa che possa aiutare a ribaltare le sorti della guerra.
E, nel maggio del 1942,
la marina militare statunitense fornisce a Roosevelt
l'opportunita' che stava aspettando.
Che cosa succede?
Abbiamo decifrato il codice.
Si tratta delle Midway.
Quanta certezza avete?
Quasi totale.
Avvertite la flotta.
Il messaggio reca dettagli del prossimo attacco pianificato dai giapponesi,
quello alle Isole Midway.
Situate a meta' tragitto tra l'Asia e gli Stati Uniti,
le Midway ospitano un campo d'aviazione americano di estrema importanza.
Se i giapponesi si impadronissero delle Midway, controllerebbero il Pacifico.
Cio' che e' peggio,
l'America teme che cosi' otterrebbero un punto di lancio per un potenziale attacco
sul suolo statunitense.
Dopo l'attacco a Pearl Harbor,
agli Stati Uniti rimangono solo tre portaerei di stanza nel Pacifico,
ma Roosevelt sa bene
che questa e' l'ultima occasione che ha per provare a resistere ai giapponesi.
Pertanto, invia le tre portaerei rimaste verso le Midway
in attesa di poter tendere un'imboscata
alla flotta giapponese.
Che Dio sia con noi.
Il 4 giugno dell'anno 1942
la flotta statunitense si posiziona in silenzio al largo delle Midway.
E, nel momento in cui la marina giapponese si staglia all'orizzonte,
gli americani lanciano il proprio attacco a sorpresa.
Si'?
Quattro portaerei abbattute.
Pensavo ne rimanessero soltanto tre.
Quattro portaerei giapponesi, signore.
Spediteci immediatamente aggiornamenti su tutto cio' che viene trasmesso.
In soli sei minuti,
quattro delle stesse portaerei giapponesi
utilizzate per l'attacco a Pearl Harbor vengono distrutte,
causando la morte di piu' di tremila soldati giapponesi.
Con la battaglia cruciale delle Midway, gli Stati Uniti
smorzarono l'espansione nipponica.
Il Giappone era costretto a vincere, altrimenti si sarebbe contratto.
E il fatto che, nello specifico, quasi tutto l'impero giapponese
fosse un oceano vuoto, faceva si' che potesse essere sgonfiato con relativa rapidita'.
Gli Stati Uniti hanno inflitto al Giappone
la prima grande sconfitta della guerra.
Tokyo, Giappone
Un momento, signori.
Per il primo ministro giapponese Hideki Tojo
la sconfitta nelle Midway e' un fallimento umiliante.
Dopo la battaglia delle Midway, la Marina giapponese perse l'iniziativa,
nella guerra contro gli Stati Uniti.
Per lo stesso motivo, il Giappone perse l'opportunita' di aprire
dei negoziati di pace con gli Stati Uniti.
Non ne faccia parola con nessuno.
Nel frattempo in Europa,
Hitler e' ancora sotto shock per la sconfitta di Mosca ad opera di Iosif Stalin.
Berchtesgaden, Germania
Inviateli il piu' velocemente...
Con ben oltre un milione di uomini persi da entrambe le parti,
la guerra tra le forze dell'Asse e l'Unione Sovietica continua.
Stalin e Hitler sono impegnati in questa battaglia,
una battaglia che riguarda i loro ego, tanto quanto la strategia militare.
Come una tarantola ed uno scorpione bloccati in una bottiglia, combattono.
E lo fanno sopra i cadaveri delle loro stesse truppe.
L'orgoglio di Hitler e' ferito.
Dopo non essere riuscito a conquistare Mosca...
Hitler permette al proprio ego di avere il sopravvento.
E ordina a un milione di soldati di convergere su una citta' industriale,
cosi' cara a Iosif Stalin
da portare il suo stesso nome:
Stalingrado.
Hitler la reputava una battaglia personale tra lui e Stalin,
cosi' inizio' ad inviare ogni tipo di risorsa a Stalingrado,
poiche' Stalingrado, una citta' che non aveva alcuna importanza strategica,
portava il nome di Stalin.
Nella loro marcia di avvicinamento a Stalingrado,
gli uomini di Hitler si trovano di fronte all'Armata Rossa di Stalin.
Hitler ha la convinzione che, se riesce a conquistare Stalingrado,
si trovera' a un passo dal poter dominare il mondo intero.
Germania
Una volta stavo passeggiando con il cane,
e il cane mi mando' a gambe all'aria.
Finii col cadere
e rotolare giu' per la collina in quella direzione.
Sedetevi.
Prego.
I russi hanno fermato la nostra avanzata.
Abbiamo perso la Quattordicesima e la Ventiduesima Divisione Corazzata.
- Mi lasci spiegare. - Basta!
Avrebbe potuto ordinare alla sua Sesta Armata
di compiere una ritirata strategica da Stalingrado,
ma Hitler vedeva se stesso come un salvatore.
Non avrebbe mai permesso una ritirata.
Non si possono capire le azioni di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale
senza capire le lezioni che aveva imparato dalla Prima Guerra Mondiale.
Una delle piu' dure lezioni che aveva imparato era non cedere mai.
Era cosi' traumatizzato dalla resa della Germania nella Prima Guerra Mondiale
che era determinato in ogni circostanza
a non arrendersi mai durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per Stalin
la citta' che porta il suo nome e' inestimabile.
E sacrificherebbe qualsiasi cosa per difenderla.
Non ci sono diserzioni.
Ogni soldato deve combattere,
combattere fino alla morte.
Cieco di fronte a ogni logica,
Hitler manda altre truppe verso una morte praticamente certa.
Muore un soldato tedesco ogni sette secondi.
L'esercito tedesco impiego' piu' truppe di quanto fosse prudente
per un ultimo assalto finale, in un estremo tentativo di distruggere l'Armata Rossa.
La battaglia di Stalingrado divenne un punto di svolta chiave nella guerra.
Fu una battuta d'arresto militare di enormi proporzioni per la Germania.
In questo nostro decimo anniversario
celebriamo...
Il 2 di febbraio del 1943
Hitler si prepara per il decimo anniversario
della fondazione del Terzo Reich.
Mein Fuehrer.
Cosa c'e'?
Novita' dalla Sesta Armata.
Sono stati distrutti.
Distrutti?
Com'e' possibile?
Si sono arresi.
Arresi?
Un quarto di un milione di uomini,
un intero esercito del Reich,
si e' arreso?
Figli della madre patria
ora sono traditori della loro razza.
I loro stessi nomi sono un insulto a questa nazione, alle loro madri, ai loro figli,
ai loro fratelli e sorelle!
La macchia della loro slealta' e' piu' scura del sangue!
Non ascoltero' altro.
Arresi...
Solo per morire
in un campo di prigionia?
Gli dei della guerra
ci hanno abbandonato.
Quello che rimane dell'esercito tedesco e' in confusione,
e l'uomo che sembrava essere sulla via della dominazione mondiale
deve ora guardare il suo piu' grande nemico annunciare vittoria
e per la prima volta
affronta la possibilita' della sconfitta definitiva.
La Casa Bianca Washington, DC
Il presidente Roosevelt sta cominciando a temere
che se Iosif Stalin sconfiggesse Adolf Hitler da solo,
conquisterebbe l'Europa per se stesso,
rimpiazzando un tiranno con un altro.
Ma gli Alleati sono in disaccordo sul modo con cui sconfiggere la Germania.
Churchill...
ossessionato dal disastro di Gallipoli,
si rifiuta di impiegare un gran numero di soldati alleati.
Preferisce invece attacchi minori
che logorino pian piano la Germania.
Mentre Roosevelt,
memore del precedente trionfo dell'America nella prima guerra,
vuole attaccare la Germania frontalmente,
passando per la Francia.
Alla fine gli Alleati concordano sulla Sicilia come punto d'accesso per l'Europa.
Il 10 luglio 1943
cominciano a sbarcare sull'isola.
Il momento che gli Alleati stavano aspettando e' finalmente giunto.
Oltre 160.000 soldati inglesi, canadesi e americani
prendono d'assalto la Sicilia,
sferrando il primo attacco alleato all'Europa
dai tempi della sconfitta di Dunkerque.
A guidare la carica per gli americani
c'e' un uomo che ha aspettato 25 anni per questo momento,
il tenente generale George S. Patton.
Patton si era fatto un nome durante la Prima Guerra Mondiale,
quando era al comando della prima brigata corazzata americana.
Da allora
Patton si e' impegnato a espandere il corpo dei carri blindati,
da una brigata composta da sole poche dozzine di veicoli armati,
a una divisione militare di oltre 88.000 carri armati.
Sicilia, Italia
Sbarcati in Sicilia,
gli Alleati devono ora elaborare un piano per prendere il capoluogo, Palermo.
Al comando c'e' il comandante inglese
Bernard Montgomery.
Mi ha chiamato.
Si', domattina l'Ottava Armata britannica avanzera' verso Messina.
Noi siamo pronti.
E' stato deciso che gli americani resteranno qui come retroguardia,
in attesa di istruzioni.
Questo e' tutto.
Patton e Montgomery sono figure molto diverse.
Montgomery e' estremamente cauto, molto prudente.
A Patton piaceva rischiare,
era molto...
impulsivo e...
pensava che Montgomery fosse troppo lento.
Patton pensava di poter fare le cose in modo migliore.
Il piano di Montgomery vede gli inglesi avanzare lungo la costa est dell'isola,
con gli americani relegati a un ruolo di supporto,
ma secondo Patton questo e' un insulto alle forze americane
e comincia a ideare un piano proprio.
Patton e Montgomery non si piacevano molto.
A Montgomery non piacevano le tattiche da cowboy di Patton,
e Patton pensava che Montgomery fosse un presuntuoso incapace di guidare gli uomini.
Patton va in cerca dell'ufficiale superiore di Montgomery
e gli dice: "Dobbiamo prendere Palermo.
Dobbiamo prenderla subito. Ho gli uomini necessari e siamo pronti".
E' il classico comportamento di Patton. Un po' audace e giusto un po' insubordinato.
Patton ha l'approvazione per la missione,
e comincia la mobilitazione per l'attacco a Palermo.
Passami Patton.
Si'?
Voglio ripeterle che deve restare
nella retroguardia e per nessun motivo attaccare Palermo.
Il 18 luglio 1943
Patton e le sue forze armate lanciano un assalto su Palermo.
Spazzano via il nemico
e catturano la citta' in sole 72 ore.
E adesso, con la Sicilia sotto il loro controllo,
gli Alleati sono pronti a lanciare un massiccio attacco
alle Potenze dell'Asse,
affrontando le forze combinate dei nazisti di Hitler
e le truppe fasciste di Mussolini.
Il 3 settembre 1943
le forze alleate si spostano nell'entroterra dell'Italia,
combattendo migliaia di soldati dell'Asse.
Italia, 1943
15esimo ospedale da campo 10 agosto 1943
Mentre gli Alleati si fanno strada in Italia,
incorrono in pesanti perdite.
Patton sa di aver bisogno di ogni uomo possibile sul campo di battaglia.
Soldato.
Che ci fai qui, figliolo?
Perche' mi sembri abbastanza sano, al momento.
Sembri del tutto in grado
di combattere per me.
Guardami, figliolo.
Potresti essere colpito
e ucciso.
In ogni caso, andrai a combattere.
- La prego, non mi rimandi li'. - Vigliacco!
La notizia dell'incidente viene presto resa pubblica.
Quando la storia venne fuori, l'opinione pubblica rimase indignata
e Roosevelt fu messo alle strette.
Pur rendendosi conto che Patton fosse uno dei suoi generali migliori,
doveva punirlo in qualche modo.
Roosevelt non ha altra scelta, se non quella di rimuovere Patton
dal servizio attivo.
Roma, Italia
Mentre gli Alleati conquistano l'Italia, citta' dopo citta',
Benito Mussolini e' costretto ad assistere
allo sgretolarsi del suo amato impero.
Prima di perdere il comando,
Mussolini viene convocato per un incontro di emergenza
con il suo alleato piu' stretto.
Mussolini puo' anche essere salito al potere per primo,
ma ora le cose sono cambiate.
Cio' che ci state facendo, ora...
causandoci questo genere di problemi e...
Siate il tipo di alleato in grado di rendersi utile.
Perche'? Perche' abbiamo questo rapporto?
La Germania vi ha dato tutto.
Vi abbiamo dato tutto cio' che vi serviva.
Vi abbiamo dato l'artiglieria quando vi e' servita.
I nostri uomini, le nostre ricchezze, il nostro sangue
e adesso vieni a dirmi di no?
Abbiamo parlato anche troppo di tue
inutili...
proposte su come continuare questa guerra.
Adesso basta!
Ci sono diversi punti di svolta nella relazione tra Hitler e Mussolini.
In un primo momento, Hitler considera Mussolini
come l'uomo a cui ispirarsi.
Il passaggio successivo
e' in guerra.
Quando Mussolini entra in guerra, si rivela un fiasco.
In questo momento gli italiani diventano di seconda categoria.
Hitler inizio'
a considerare gli italiani come dei deboli,
come l'anello debole dell'Asse.
Mussolini viene rimandato a Roma,
con disposizioni di mantenere la posizione.
Ma meno di due mesi dopo,
l'Italia si arrende agli Alleati.
La prima importante Potenza dell'Asse e' caduta.
Adolf Hitler ha visto l'uomo che una volta idolatrava
cadere in disgrazia.
E sa bene
che, per gli Alleati, il prossimo e' lui.
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