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Negli episodi precedenti di "The World Wars":
Arriva!
Le fiamme della Prima Guerra Mondiale forgiano i destini di capri espiatori,
cattivi ed eroi.
Una nuova generazione diventa maggiorenne sui campi di battaglia.
Hitler...
Mussolini e de Gaulle
vivono la guerra in prima linea.
Winston Churchill subisce un'umiliazione in campo politico,
ma riesce a redimersi sul campo di battaglia.
Le nuove tecnologie danno vita a nuove potenti armi di distruzione di massa
e i vinti sono costretti ad accettare una pace amara.
Anche se la guerra e' ufficialmente terminata
la violenza continua a mantenere in vita i conflitti.
Il partito nazionalsocialista
si e' impossessato del governo!
Il tentativo di Adolf Hitler di rovesciare il governo
lo porta ad essere arrestato, dove scrive il suo distorto programma politico.
The World Wars Extended Edition Part 3 - The Rising Tide
Traduzione: Sonsierey, achirante, Ernesttico, eggy02
Traduzione: Black_Crystal, Asapin, Indiana, pMal, blue.m
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Dopo il suo fallito colpo di stato,
Adolf Hitler viene scarcerato dopo appena nove mesi,
grazie a un giudice di buon cuore.
Ritorna in campo piu' determinato che mai a vendicare la sconfitta della prima guerra.
I tedeschi, e soprattutto i nazisti,
hanno cercato di creare il mito
secondo cui la Germania non fu sconfitta nella Prima Guerra Mondiale,
che si trattasse di un inganno da parte della politica,
e che i soldati tedeschi furono pugnalati alle spalle da questi
malvagi compatrioti socialisti e comunisti
che firmarono un armistizio con gli Alleati,
e che non furono realmente sconfitti in guerra.
Hitler pensa a se stesso
come colui destinato ad essere il tamburino
del nazionalismo tedesco.
Durante il 1920 si autoproclamo' il Fuehrer.
Il partito nazionalsocialista!
Il modello di Hitler e' il decisamente piu' affermato leader fascista in Italia,
Benito Mussolini.
Dopo aver minacciato il Re affinche' lo nominasse primo ministro,
Mussolini si inserisce in un generale senso di fanatico nazionalismo.
Fu dettato da motivi nazionalistici, il grandioso progetto
di condurre l'Italia a un nuovo potere imperialistico.
Il culto della persona di Mussolini
e' davvero efficace, tanto da diventare una sorta
di versione politica di star del cinema.
Mussolini diffonde attentamente un'immagine di mascolinita' romana
e il suo pubblico adorante e' sedotto dalle sue promesse di un ritorno alla grandezza
dell'Impero Romano.
Nella neonata Unione Sovietica
continuano i conflitti.
Vladimir Lenin guida il nuovo paese
con l'aiuto di Iosif Stalin,
il cui nome significa "uomo d'acciaio".
Ma i comunisti devoti devono lottare per mantenere in vita la rivoluzione,
in una sanguinosa guerra civile.
Lenin era un mentore per Stalin, e lui...
lo prese sotto la propria protezione.
Stalin ammirava tantissimo Lenin,
e lo considerava una sorta di santo protettore.
Ma la morte di Lenin nel 1924 creo' un vuoto di potere,
che fu subito colmato da Stalin.
Quando Lenin mori'
Stalin si trovo' ben presto nella posizione
di salire al potere.
Stalin immediatamente si mette all'opera per eliminare i suoi avversari,
costringendoli a sottomettersi alla sua autorita'.
Iosif voleva raggiungere una rivoluzione permanente.
Intorno al 1923, 1924,
il popolo ne aveva abbastanza di sentir parlare di rivoluzione.
Ma Stalin vinse la lotta per il potere
perche' ebbe idee migliori dei suoi opponenti politici.
In Francia, Charles de Gaulle rimane nell'esercito,
e continua a scrivere sul futuro della guerra.
De Gaulle disse che la futura guerra
sarebbe stata differente rispetto alla Prima Guerra Mondiale.
Disse che non ci sarebbero state piu' trincee, ma...
rapidita', movimento e...
una nuova arma, che sarebbe stata il carrarmato.
I suoi scritti vengono ignorati dai comandanti francesi,
ma ottiene molti seguaci in un gruppo particolare,
gli ufficiali tedeschi.
Nel frattempo, in Gran Bretagna,
Winston Churchill e' bloccato in una complicata situazione politica.
Mette in guardia sul fatto che le crescenti minacce di nazismo,
fascismo e comunismo
vengono ignorati.
La sconfitta di Gallipoli aveva lasciato un segno profondo.
Anche quando Churchill fece ritorno al governo negli anni '20,
l'ombra di Gallipoli era ancora li',
lo perseguitava.
Per tutta la durata degli anni '20, e credo anche buona parte degli anni '30,
la gente lo guardava,
e si ricordava della sua impetuosita', ripensava a Gallipoli.
Oltre l'oceano Atlantico,
gli americani se la passano bene dopo la vittoria.
Alla maggior parte degli americani non interessa nulla di quanto accade all'estero.
Sembra che l'intera nazione celebri una festa infinita
alimentata dal boom industriale del dopoguerra.
La borsa valori raggiunge altezze vertiginose.
E' una giostra di benessere ed eccessi.
E poi...
la corsa finisce.
29 ottobre 1929
Nel giorno che presto sara' conosciuto in tutto il mondo come "Martedi' nero",
la borsa di New York subisce il crollo piu' catastrofico
che ci sia mai stato,
perdendo una somma di 14 miliardi di dollari
in un solo giorno.
Ma non e' solo l'America a svegliarsi con il peggior dopo-sbornia immaginabile,
e' il mondo intero.
Le conseguenze del crollo si ripercuotono su scala mondiale.
13 milioni di disoccupati in tutto il mondo,
l'economia crolla in tutti i paesi d'Europa e delle Americhe.
In Asia, l'Impero giapponese rimane a secco di materie prime,
le fabbriche chiudono e il paese e' in tumulto.
Una nazione, la Germania,
viene colpita in modo particolare.
Quando il crollo di Wall Street del 1929 mando' in subbuglio l'economia americana,
i banchieri americani tolsero i loro soldi dalle banche tedesche,
scatenando una serie di bancarotte
che si espanse a tutte le banche tedesche
e culmino' con il fallimento del sistema bancario tedesco.
La depressione mondiale e' la crisi di cui Adolf Hitler ha bisogno.
Per cui c'e' questa famosa guerra lunga trent'anni,
ma senza la crisi economica
la Seconda Guerra Mondiale si sarebbe potuta evitare.
La disoccupazione crebbe in modo cosi' drammatico
che aiuto' notevolmente
il movimento radicale a ottenere sostegno.
E' stata la Grande depressione
a spiane la strada a Hitler.
Hitler e' convinto
di poter radunare il popolo disperato intorno alla sua idea di una nuova Germania potente,
mettendo in moto il piano da lui inizialmente descritto
nel manifesto che ha scritto in prigione.
Quello per cui dobbiamo combattere
e' la salvaguardia
dell'esistenza
e della riproduzione della nostra razza e del nostro popolo.
"Mein Kampf" ha un significato enorme.
Forniva una specie di linea generale
per tutte le cose che Hitler voleva realizzare, prima o poi.
Hitler ha creduto fermamente,
lungo tutto il corso della sua carriera,
che gli ebrei fossero il nemico del mondo intero
intenzionato a distruggere la Germania.
Era la sua fantasia paranoica.
Credeva di essere il prescelto
per salvare la Germania.
Dobbiamo rovesciare il trattato di Versailles.
Venga liberata la nostra gente.
Che queste catene cadano a pezzi.
Unitevi a noi!
Anni prima
Adolf Hitler ha cercato di rovesciare il governo tedesco con la violenza.
E ha fallito.
Cio' che Hitler ha imparato dal fallimento del Putsch di Monaco
e' stato che la politica dei colpi di stato,
l'attivismo clandestino,
o l'attivita' paramilitare non erano sufficienti.
La Germania era diventata una repubblica,
che a lui piacesse o no,
e avrebbe dovuto vincere secondo le regole della repubblica.
Sarebbe dovuto diventare un politico di successo.
Hitler recluta nuovi membri per il suo partito,
e gira il paese,
tenendo discorsi appassionati,
e distribuendo poster, volantini ed altri oggetti di propaganda.
I nazisti proiettarono un'immagine
di energia, vigore, giovinezza e determinazione
al servizio della Germania.
Sfilano continuamente per le strade con degli striscioni.
Costanti sono i discorsi, i raduni, la massiccia attivita'.
E questo trasmette l'immagine di un partito che fara' qualcosa.
Tutti gli altri partiti perdono tempo a parlare.
Noi passeremo ai fatti.
Se la nazione fa il suo dovere,
allora verra' il giorno che ci vedra' restituito...
un Reich...
nell'onore e nella liberta'!
I discorsi di Hitler
possedevano una sorta di potere, del tutto unico.
Fece da parafulmine
a tutto il malcontento che c'era in Germania.
Riusci' a concentrarlo, incanalarlo e a diventare tutt'uno con esso.
In pochi anni
il partito nazionalsocialista si trasforma
da un'organizzazione radicale,
a un movimento politico in ascesa.
Con un supporto cosi' diffuso,
finalmente il sogno di Hitler puo' trasformarsi in realta'.
Per Hitler fu un cammino lungo e contorto
passare da caporale della Prima Guerra Mondiale
a uomo che aspira a governare la Germania intera.
Passa dall'essere una spia a essere un abile oratore.
E solo sul finire degli anni Venti,
inizia ad aspirare al ruolo
di vero e proprio leader, Fuehrer della nazione e della razza tedesca.
Con il mondo intero devastato dalla depressione economica,
la gente cerca un modo per uscire dall'oscurita'.
Negli Stati Uniti,
il popolo americano ha un disperato bisogno di speranza
e di una nuova leadership.
E in un cruciale anno d'elezioni,
si rivolge a un candidato
che promette di salvarlo dal bordo del precipizio.
Franklin Delano Roosevelt.
Quindici anni prima,
Roosevelt era Vicesegretario della Marina,
sotto la presidenza di Woodrow Wilson.
Dopo la guerra,
aveva davanti a se' una promettente carriera politica.
Finche' una diagnosi devastante
non ha rischiato di porre fine a tutto.
Poliomielite.
A 39 anni,
Roosevelt e' rimasto paralizzato a vita
dal busto in giu'.
Rifiuta di arrendersi.
E dopo anni di perseverante riabilitazione,
Roosevelt risale lentamente la scala politica.
E durante uno dei momenti piu' bui della storia americana,
Roosevelt si candida presidente
e vince.
Chi lo conosceva disse che la poliomielite
e il tentativo di sopraffarla lo cambiarono,
dandogli la capacita' di comprendere le esperienze degli altri,
di persone che soffrivano come lui non aveva fatto mai.
Roosevelt si e' trascinato fuori dagli abissi della sfortuna,
e adesso il suo compito
e' fare la stessa cosa per l'America.
Lasciate dunque che io esprima innanzitutto la mia ferma convinzione
che quanto dobbiamo soprattutto temere e'...
la paura stessa.
Ecco un uomo su una sedia a rotelle
che ci dice che dobbiamo temere solo la paura stessa.
Un uomo che ha sconfitto una disabilita' fisica.
Questo ha un impatto molto forte.
Ci stava dicendo: noi non ci arrendiamo. Non gettiamo la spugna.
Avremo la meglio.
Una foto, signor presidente?
Lo stesso anno in cui Roosevelt viene eletto,
i leader tedeschi conferiscono ad Adolf Hitler una carica cerimoniale nel governo,
quella che doveva essere una carica simbolica.
All'epoca il suo partito nazista non aveva ricevuto piu' del 37 percento dei voti.
Hitler riesce a manipolare le potenti classi industriali e militari
affinche' lo sostengano.
Cio' che gli serviva era il sostegno delle classi dirigenti,
e lo ottenne perche' secondo loro,
secondo il Presidente che lo nomino' Cancelliere,
lui era un'alternativa
alla rivoluzione e soprattutto al comunismo,
quindi, con qualche riluttanza, gli venne conferita
la carica di Cancelliere, il 30 gennaio 1933.
C'e' un fondamentale errore di valutazione da parte delle elite conservatrici
che sono responsabili per l'ascesa di Hitler al potere.
Tutti pensavano che lui e il suo movimento potessero essere controllati.
Invece,
avevano appena fornito a Hitler l'occasione per poter subentrare.
Abbiamo partiti di estrema destra e partiti di estrema sinistra
e penso che la gente fosse preoccupata per questo,
e poi arriva questo leader e siamo tutti uniti, abbiamo un unico scopo,
siamo tedeschi, abbiamo l'unita' popolare,
siamo tutti uniti e abbiamo una definizione per gli estranei, per esempio gli ebrei,
e la gente era d'accordo.
Hitler inizia ben presto a mobilitare il partito nazista.
Vuole avere il pieno e totale controllo sulla Germania.
Il movimento nazista sali' alla ribalta negli ultimi anni Venti,
e divento' un enorme partito politico, sempre pronto all'azione,
con un'ala paramilitare che poteva contare su centinaia di migliaia
di soldati politici.
E tenere sotto controllo quest'impetuosa massa di entusiasti nazisti,
fu un compito difficile, perfino per Hitler.
Hitler decide che e' giunta l'ora di eliminare i suoi avversari
all'interno del movimento nazista,
grazie ad un piano audace e spietato.
E pertanto decise di uccidere Ernst Rohm,
il capo delle squadre d'assalto,
insieme ad altri leader e rappresentanti,
perche' Hitler voleva stringere delle alleanze
con l'elite tedesca.
Ma la gran parte di queste alleanze era con persone influenti,
industriali, grandi finanziatori e cosi' via,
ed Ernst Rohm non gradiva tutto cio'.
30 giugno 1934
Chi si ribella contro la Germania
e' un traditore della propria nazione.
E i traditori della propria nazione
vengono repressi secondo ferree leggi.
Mi ero augurato
che non fosse piu' necessario
vedermi costretto a difendere questo stato
imbracciando le armi.
Ma poiche' la sorte
ci ha messo ora alla prova,
ciascuno di noi
e' di per se' responsabile,
se non trova la forza
di distruggere figure cosi' dannose.
Giunti a questo punto
non c'era posto per la clemenza.
Se qualcuno mi biasima
e mi chiede perche' non sono ricorso
alle tradizionali corti di giustizia...
allora tutto quello che gli posso dire e' che...
in quel momento
ero responsabile del destino del popolo tedesco
e percio'
io...
ho assunto il ruolo di giudice supremo
del popolo tedesco.
Quando dei traditori, qui in Germania,
organizzano un incontro con un uomo di stato straniero,
e quando danno il preciso ordine
che io non debba venire a conoscenza di nulla di cio' che e' stato detto li',
in quel caso ho il dovere di uccidere quegli uomini!
Non c'e' rango,
ne' carica
che potra' proteggerli
dalle loro responsabilita'.
E dunque dalla loro punizione.
Ho dato ordine di uccidere gli organizzatori di questo tradimento.
Chiunque, per il futuro, deve sapere
che se si sollevera' per colpire lo Stato,
ad attenderlo ci sara' solo una morte certa.
In quella che diverra' nota come la "notte dei lunghi coltelli",
Hitler elimina quasi un centinaio dei suoi oppositori politici.
Con una sola mossa
Adolf Hitler ha preso il pieno controllo del governo
ed e' diventato il comandante supremo della Germania.
Mosca, Unione Sovietica
Hitler non e' l'unico dittatore che sta eliminando l'opposizione interna.
Proprio come Hitler elimino' gli oppositori politici nella notte dei lunghi coltelli,
Stalin fa lo stesso,
in scala anche maggiore,
mandando i suoi rivali in campi di lavoro letali
situati nella regione piu' rigida e desolata del pianeta,
la Siberia.
Prima della fine del decennio,
Stalin, attraverso le Grandi purghe,
manda piu' di 10 milioni di persone percepite come nemiche nei campi di prigionia,
dove quasi la meta' muore.
Un altro milione di persone viene giustiziato sul posto.
Seppur malvolentieri, Hitler ammira il suo nemico ideologico,
e adotta anch'egli le stesse idee.
Crea cosi' dei campi di concentramento in tutta la Germania,
dove spedira' ebrei,
oppositori politici
e chiunque altro giudichi sgradito.
Con le Leggi di Norimberga toglie agli ebrei le loro proprieta' e la cittadinanza,
mentre le sue camice brune e la Gestapo
fanno vivere il popolo in una paura costante.
Ora che ha il controllo assoluto,
Hitler e' libero di dare il via ai suoi piani perversi
contro gli ebrei d'Europa.
Negli Stati Uniti,
il presidente Franklin Delano Roosevelt
ha un piano per trascinare la sua nazione
fuori dall'oscurita' della depressione.
Roosevelt e' convinto che il modo migliore per tornare in carreggiata
sia focalizzarsi sulla propria nazione.
Da' vita a quello che chiama
il New Deal, il nuovo corso.
Quando daremo il via?
Entro questa settimana.
Roosevelt spera che il suo imponente programma di lavori pubblici
possa salvare la nazione dall'orlo della crisi.
Ma il progetto ha dei costi proibitivi
e sa che qualcosa nelle spese statunitensi
dovra' essere tagliato.
Come sta?
Certamente. Si', bene.
Dobbiamo prenderci cura della gente affamata nelle Grandi Pianure.
Si', dobbiamo concentrarci su quello.
Per finanziare il suo New Deal,
Roosevelt taglia le spese militari statunitensi
del cinquantuno percento.
Dipartimento della Guerra Washington, DC
Questa decisione fa infuriare il Capo di Stato Maggiore dell'esercito statunitense,
il generale Douglas MacArthur.
C'e' un modo per farlo muovere piu' rapidamente?
- Penso che se... - Dovra' essere il piu' rapido possibile.
MacArthur e' un veterano decorato della Prima Guerra Mondiale.
Muoversi! Muoversi! Muoversi! Muoversi!
Avanti, avanti! Muovetevi! Muovetevi! Avanti!
Il quale credeva, grazie alla propria esperienza in prima linea,
che la sopravvivenza di una nazione
dipendesse dalla potenza delle forze armate.
MacArthur, in qualita' di Capo di Stato Maggiore dell'Esercito,
riteneva necessario avere un apparato militare forte.
E MacArthur, per quella che non fu ne' la prima, ne' l'ultima volta,
prese posizione contro le decisioni del suo comandante in capo.
Signor presidente...
La decisione sugli stanziamenti e' stata presa.
- Grazie mille. - Signore, io...
E si parla di 15 milioni di disoccupati in cerca di lavoro.
Un'altra guerra ci aspetta in futuro, signor presidente.
E nell'ora della sconfitta,
quando i giovani americani giaceranno nel fango con una baionetta nemica in pancia,
voglio che l'ultimo nome che malediranno, sussurrandolo mentre muoiono,
sia quello di Roosevelt.
Sull'altra sponda dell'Oceano Atlantico,
l'alleato piu' fidato dell'America
sta lottando allo stesso modo per sconfiggere la depressione.
Anche la Gran Bretagna intraprende un proprio nuovo corso,
investendo su un programma a livello nazionale
volto alla costruzioni di milioni di case e centrali energetiche,
nella speranza che questo ponga le basi per una pace duratura.
E, parallelamente all'America,
al fine di finanziare tale programma,
il governo si trova costretto a tagliare le spese militari.
C'e' un uomo fortemente contrario a questa decisione.
Winston Churchill.
Nel 1934,
Churchill e' tornato a far parte del parlamento britannico,
ma le esperienze maturate in trincea sul fronte occidentale
l'hanno cambiato.
Come MacArthur, Churchill crede che un indebolimento dell'apparato militare
renda vulnerabile il proprio paese
in un contesto mondiale ancora molto pericoloso.
Churchill era visto per lo piu' come un anticonformista.
Intelligente, capace, per molti versi geniale,
ma pur sempre un anticonformista, che si discostava dalle opinioni degli altri
e veniva considerato come troppo incauto.
La piu' grande paura di Churchill
e' che, senza un forte potere militare,
la Gran Bretagna rimanga senza difese.
Ma, per il momento, si trova isolato.
Mentre Gran Bretagna e Stati Uniti risanano le proprie economie
costruendo ponti ed autostrade,
Adolf Hitler sviluppa la sua personale versione di un nuovo corso.
La sua idea e' quella di ricostruire l'apparato militare tedesco.
Il nostro e' un lavoro urgente.
Il tempo che ci e' concesso e' poco.
Fin dall'inizio, l'obiettivo di Hitler fu potenziare la forza militare tedesca.
Percio', il programma di F.D.R. si basava sulla creazione di lavoro civile,
mentre Hitler puntava alla creazione di lavoro militare. Qui sta la differenza.
Signori, sono ottime notizie e ve ne siamo grati. Il vostro paese...
A causa delle restrizioni imposte alla Germania dal trattato di Versailles,
Hitler e' costretto a procedere al riarmo
in completo silenzio.
Il trattato di Versailles stabili' che l'esercito tedesco
non poteva essere formato da piu' di centomila uomini.
Quindi doveva essere un esercito ridotto.
E che non si poteva avvalere di carri armati, aerei, sottomarini,
e neanche di armi pesanti.
Hitler si occupa di supervisionare in prima persona il programma segreto.
Mein Fuehrer, la sua presenza qui tra noi oggi ci onora.
Riuscirete a lavorare notte e giorno?
Abbiamo un immediato bisogno di tutto questo.
Ja, mein Fuehrer.
E' fondamentale avere la certezza che questa diventi
e rimanga un'attivita' clandestina. E' chiaro questo punto?
- Jawohl, mein Fuehrer. - Molto bene.
Hitler sviluppa questa imponente capacita' di produzione,
costruisce fabbriche che producono carri armati ed aeroplani.
E fa tutto nel piu' completo silenzio,
facendo passare molte di queste fabbriche per scuole elementari.
Nel mondo di oggi puo' sembrare impossibile,
ma negli anni '30,
per quanto fosse una sfida a livello logistico, non era cosi' impossibile.
Le fabbriche segrete di Hitler iniziano la produzione di massa
di migliaia di aerei e carri da combattimento
perche' siano manovrati da mezzo milione di nuovi arruolati tra le fila naziste.
Hitler e' a conoscenza di aver varato una campagna pericolosa,
ma, se riesce a mantenerla segreta,
potra' fare della Germania
la potenza dominatrice del mondo intero.
Roma, Italia
Negli ultimi dieci anni
Benito Mussolini ha governato l'Italia con pugno di ferro.
L'Italia
e il fascismo
uniti formano
una perfetta
assoluta
e inalterabile entita'!
Dopo la Prima Guerra Mondiale
l'Italia non era riuscita a ottenere nuovi territori attraverso le negoziazioni
del trattato di Versailles.
C'era l'impressione
che gli italiani fossero stati imbrogliati
e a molta gente in Italia sembrava di essere usciti dalla guerra
con la mentalita' di una nazione sconfitta, nonostante fosse vincitrice.
Mussolini e chi la pensava come lui
sostenevano che la democrazia avesse deluso l'Italia.
Mussolini si era convinto
che l'unico modo per restituire grandezza all'Italia
fosse di essere governata da un comandante forte e assoluto.
Lui stesso.
Uno dei motti del regime fascista era:
"Mussolini ha sempre ragione".
E ora,
dopo anni di preparazione,
e' finalmente pronto a espandere l'impero italiano.
In Germania,
Adolf Hitler si tiene al corrente riguardo i proclami di Mussolini
di espandere i confini italiani grazie a delle conquiste militari.
E desidera fare lo stesso per il suo Terzo Reich.
Hitler guardava a Mussolini come al fascista piu' esperto che aveva avuto successo.
Aveva stabilito la dittatura efficacemente e continuava a consolidarla.
Quindi Hitler guarda a Mussolini come...
a un modello.
I due dittatori iniziano a scriversi tra loro.
Hitler sa
che se ha intenzione di esaudire i suoi sogni personali di dominazione tedesca
avra' bisogno di portare Mussolini dalla sua parte.
Stra, Italia
514 La relazione tra Mussolini e Hitler e' una storia abbastanza sorprendente.
Hitler dopotutto e' un pittore mancato,
e l'Italia per lui significa Firenze e...
splendida arte rinascimentale.
Hitler si dimostra sempre piu' singolare,
perche' e' un tedesco che non crede che gli italiani siano una razza inferiore,
come invece riteneva la gran parte dei nazisti.
Lascia davvero senza parole questa meraviglia di ingegneria che hai messo insieme.
Sebbene il loro primo incontro sia a tratti problematico,
i due leader hanno una reciproca intesa.
Entrambi hanno impiegato gli ultimi anni a potenziare i loro eserciti.
Ed entrambi adesso intendono estendere il loro potere.
Cosi' fondano un'alleanza,
che diventera' la base
delle Potenze dell'Asse.
Mussolini fa la prima mossa,
prendendo di mira l'Etiopia,
un punto d'entrata chiave per il medio oriente.
Di certo non e' uno scontro alla pari.
Gli etiopi, spesso armati di sole lance,
affrontano aerei, carri armati,
e gas tossici.
Mussolini conquista il paese in poche settimane,
e si fa beffe delle flebili proteste della Societa' delle Nazioni.
Alle sanzioni militari
risponderemo
con misure militari.
In maniera brutale,
Mussolini e' il primo a mandare in pezzi la fragile pace del 1918,
facendo ripiombare il mondo in guerra.
Risponderemo...
con atti di guerra.
Mussolini si vanta della sua vittoria in Etiopia
usando le conquiste militari per distogliere l'attenzione della gente
dalle difficolta' economiche.
L'Italia...
ritornera' ad essere grande!
Dopo aver osservato Mussolini impadronirsi dell'Etiopia
con poche rimostranze da parte della Societa' delle Nazioni,
Hitler si sente al sicuro mentre da' il via al suo piano di conquista
in Europa.
Il suo primo obiettivo
e' un territorio sottratto alla Germania dopo la Prima Guerra Mondiale.
La Renania.
La Renania era il cuore industriale della Germania
e la Germania era stata privata di tutte le merci prodotte dalla Renania.
Le merci venivano esportate
come parte del risarcimento di guerra.
Hitler sa che una potenziale invasione della Renania
e' un grosso rischio.
Essa e' difesa da soldati inglesi e francesi
che hanno l'ordine di far rispettare il trattato di Versailles.
Ma e' un rischio
che per lui vale la pena di correre.
E' il suo primo, vero comando militare dal suo fallito colpo di stato.
E il risultato e' tutt'altro che certo.
Invia ventiduemila uomini verso la Renania,
con l'intenzione di reclamare cio' che lui ritiene
appartenga di diritto alla Germania.
Hanno attraversato il confine.
Quando i tedeschi entrarono in Renania,
nel marzo del 1936
fu la prima
veramente deliberata
ed esplicita violazione del trattato di Versailles da parte di Hitler.
Ancora nessun segnale di resistenza.
A ogni passo
i generali di Hitler erano terrorizzati che qualcuno
avrebbe risposto
con la forza.
Via libera.
Senza che venga sparato un solo proiettile
le forze armate di Hitler reclamano la loro prima vittoria,
mentre la Germania acquisisce ancora una volta il controllo della Renania.
E oggi sappiamo che Hitler avrebbe dato ai suoi generali l'ordine di ritirarsi
se i francesi fossero intervenuti.
Perche' il suo esercito non era ancora pronto per un confronto di quel tipo.
L'esercito francese era ancora il migliore del mondo.
Ma i francesi avevano paura della guerra e non volevano entrarvi da soli,
senza i britannici. Quindi si arresero a Hitler.
Questo e' un momento molto importante per Hitler,
perche' si rende conto, dopo la sua invasione della Renania,
che i britannici e i francesi avrebbero protestato,
avrebbero mandato messaggi diplomatici, ma non avrebbero fatto assolutamente niente
messi a confronto con la potenza militare.
Si sente improvvisamente invincibile.
Dall'altra parte del mondo,
un'altra potenza emergente sta cercando di espandere la propria influenza.
Giappone
603 I leader giapponesi hanno osservato attentamente Hitler e Mussolini
e vogliono quello stesso potere per il loro paese.
Fin dall'inizio del secolo, i giapponesi
avevano cercato di capire come potevano diventare una grande potenza.
E i giapponesi cominciarono a pensare come un impero.
Il Giappone combatte' per gli Alleati nella Prima Guerra Mondiale,
ma fu escluso dalle negoziazioni di Versailles.
Dopo la Grande Depressione del 1929
il Giappone soffriva di una recessione cronica.
Proprio come l'Italia e la Germania,
in Giappone l'influenza militare cresce.
Dal 1935
il governo impiego' le proprie risorse per costruire un esercito moderno.
Il Giappone era molto carente
di risorse strategiche di base come il carburante.
I generali giapponesi avevano la convinzione che il Giappone fosse stato discriminato
da paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Francia.
E, probabilmente,
questo fatto costitui'
un senso di giustificazione per l'espansione militare giapponese all'estero
per ottenere
risorse necessarie per il Giappone e la sopravvivenza nazionale.
Dopo aver invaso la Cina nel 1931 per ottenere l'accesso a risorse naturali,
il Giappone si mosse per rafforzare il controllo
sulla disputata regione nordorientale.
Nel 1937
infrangono deliberatamente il fragile armistizio con la Cina.
Un soldato devoto viene scelto per guidare le truppe.
Il suo nome
e' Hideki Tojo.
Tojo e' intensamente devoto all'imperatore
e la sua risolutezza gli e' valsa un soprannome.
Il Rasoio.
Il suo retaggio da samurai
lo rende disposto a sacrificare qualunque cosa
per portare la gloria al Giappone.
Dopo aver supervisionato una serie di battaglie di successo,
Tojo viene nominato ministro della guerra del Giappone
ed e' ora responsabile per lo stato dell'esercito giapponese.
Ma Tojo sa che il Giappone avra' bisogno di alleati
se dovra' diventare una potenza internazionale.
E spinge i leader del proprio paese
a unire le forze con l'Italia e la Germania.
Tojo riconobbe la necessita' per il Giappone di costruire delle alleanze.
Per realizzare l'obbiettivo di diventare un'importante potenza nel Pacifico,
avrebbe avuto bisogno di alleati
e Hitler e Mussolini sembravano i loro alleati naturali.
I leader giapponesi firmarono un accordo con Hitler e Mussolini,
rafforzando le Potenze dell'Asse.
Tre paesi, tenuti in disparte all'indomani dalla prima guerra,
hanno ora formato un'alleanza
per conquistare il mondo.
Berlino
Marzo 1938
Dopo il successo dell'invasione della Renania
senza l'opposizione degli Alleati,
Hitler e' intenzionato a reclamare territori che lui ritiene
essere stati sottratti ingiustamente alla Germania
quando gli alleati si sono spartiti l'Europa.
Nella primavera del 1938
Hitler annette il suo paese natale, l'Austria,
prima di rivolgere la sua attenzione a una regione della Cecoslovacchia,
patria di oltre tre milioni di tedeschi
e ricca risorsa di carbone, ferro e centrali elettriche.
Il Sudetenland.
Hitler disse: "Dateci le terre dove
vivono tedeschi in Cecoslovacchia. E' tutto quello che vogliamo, vogliamo
la nostra gente tedesca
nel Reich.
Hitler compiva questi passi, queste operazioni militari,
queste minacce e queste prepotenze,
e potenziava le sue forze in violazione di qualsiasi accordo.
E stava mettendo alla prova le forze dell'occidente.
Hitler organizza segretamente violenti incidenti nel Sudetenland,
usandoli come scusa per invaderlo
e spostare le sue truppe in posizione.
Per la prima volta in 20 anni,
Londra
la minaccia di un conflitto serio in Europa e' possibile.
Appena i capi europei cominciano ad accorgersi
delle spavalde azioni di Hitler,
il primo ministro inglese, Neville Chamberlain
deve assicurarsi che la Gran Bretagna
non si faccia coinvolgere in un'altra guerra.
La Gran Bretagna era stanca della guerra dopo la Prima Guerra Mondiale,
e c'era la sensazione molto forte che l'Europa non si dovesse mai piu' trovare
sull'orlo del disastro dopo la perdita di milioni di persone
nella Prima Guerra Mondiale.
Chamberlain crede che per fermare di colpo Hitler
e salvare l'Europa da un'altra guerra,
dovra' usare la diplomazia.
Mentre il mondo osserva,
15 settembre 1938
Chamberlain viaggia in Germania per trattare una pace.
E' la prima volta che Hitler concede un incontro
con un leader alleato per discutere della crisi.
Ha combattuto nella Grande Guerra,
signor primo ministro?
No.
Ero nel governo.
E' stato un onore combattere per il mio paese.
E' stato un onore servire il mio.
Dubito che entrambi vogliamo tali onori
per i nostri paesi un'altra volta.
Delle molte ingiustizie di quella guerra,
questa...
possiamo correggerla.
Lasciateci riavere il territorio.
Posso solo concordare
sulle zone che sono tedesche per piu' del 50 percento,
niente di piu'.
Disposto ad evitare la guerra a tutti i costi,
Chamberlain decide di portare i termini di Hitler ai francesi.
Con le truppe che si mobilitano e l'Europa di nuovo sull'orlo della guerra,
i leader di Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania
29 settembre 1938
si incontrano a Monaco per negoziare sulla crisi del Sudetenland.
La Cecoslovacchia non e' invitata.
Alla Germania viene concesso il Sudetenland in cambio della promessa di Hitler
di non spingersi oltre.
Nel 1938 eravamo sull'orlo della guerra e stavamo cominciando a mobilitarci.
Ma poi Chamberlain, il primo ministro britannico,
convinse il primo ministro francese che le richieste di Hitler erano legittime.
Credette alle bugie di Hitler quando disse:
"Voglio solo il Sudetenland, e poi ci sara' la pace.
Non voglio nient'altro."
Chamberlain torna a Londra da eroe,
promettendo la pace per la nostra epoca.
L'idea della riappacificazione e'
che qualcuno abbia un desiderio e tu plachi la brama di quella persona
e in qualche modo egli ne e' soddisfatto.
Il problema con la politica di riappacificazione e' che Hitler
non poteva essere soddisfatto perche' voleva il dominio mondiale.
E quindi per definizione non gli si poteva dare tutto quello che voleva,
perche' piu' gli davi
piu' ne avrebbe voluto.
Londra
Il mondo tira un sospiro di sollievo
credendo che sia stata evitata una guerra con Hitler.
Ma non tutti sono convinti.
Maledizione!
9 novembre 1938
E, incoraggiato dalla sua vittoria nell'accordo di Monaco,
Adolf Hitler volge le sue attenzioni
agli ebrei tedeschi.
In quella che divenne nota come Kristallnacht
o Notte dei cristalli,
Hitler sguinzaglia i suoi soldati d'assalto
per terrorizzare la popolazione ebrea di Germania.
Centinaia di sinagoghe vengono bruciate
e migliaia di negozi ebrei vengono distrutti.
Vengono uccisi quasi cento ebrei
e 30.000 vengono mandati nei campi di concentramento.
Per Hitler
e' solo l'inizio.
E' la teoria del complotto giudaico
e si invento' una profezia
secondo la quale se dovesse scoppiare un'altra guerra mondiale,
questa volta saranno gli ebrei a pagare.
Sarebbero stati gli ebrei ad essere annientati, non il popolo europeo.
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