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Original subtitles

The World Wars Extended Edition Part 2 - The Price of Glory

Traduzione: praticamente, Miein, bahamut88, Kikka.Muse

Traduzione: SimoneMLK, Asapin, Ernesttico

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Revisione: Bettaro Resynch: robirobi89

::Italian Subs Addicted:: [www.italiansubs.net]

Una guerra globale imperversa in Europa da tre e mezzo lunghi anni.

1918

Tanto gli Alleati quanto la Germania sono esausti,

impantanati nelle trincee nella Francia settentrionale.

La situazione e' brutta nella Prima Guerra Mondiale.

L'Europa e' esausta.

Molte citta' sono in macerie,

la fame e le malattie si diffondono ovunque.

Neanche la Croce Rossa poteva tenere il passo con quello che stava accadendo.

Chiunque di noi si fosse trovato tra gli Alleati in Europa avrebbe avuto bisogno

di rinforzi, di nuove energie, nuovo sangue.

Per aiutare nel conflitto,

gli Alleati reclutano un nuovo paese al loro fianco.

Dopo il suo a lungo atteso ingresso nella guerra,

l'America e' pronta a far sentire la sua presenza.

Diecimila truppe americane iniziano ad arrivare in Francia, ogni giorno.

Pronte a dare man forte agli Alleati.

L'America trasferi' centinaia di migliaia di soldati in Francia,

percio' i tedeschi sentirono l'aumentare della pressione,

i tedeschi pensarono: "Abbiamo sconfitto la Russia, nel 1917.

Adesso spostiamo le truppe dal fronte orientale al fronte occidentale.

E adesso dobbiamo lanciare l'ultima offensiva, dobbiamo farlo adesso,

dobbiamo vincere la guerra adesso, prima che gli americani

possano fare la differenza."

Fronte Occidentale

Con tutte le forze ormai concentrate sul fronte Occidentale,

la Germania avvia l'offensiva di primavera,

una serie di audaci attacchi a sorpresa.

Unita' speciali tedesche si infiltrano lungo le trincee alleate

e attaccano le basi militari.

Gli attacchi riescono talmente bene

che la vittoria tedesca sembra adesso vicinissima.

Ma gli Imperi Centrali hanno esteso troppo le linee di rifornimento.

E non hanno carri armati per mantenere il suolo conquistato.

Volendo puntare direttamente su Parigi, la Germania attacca sulla Marna.

I tedeschi erano pronti per conquistare la Francia,

ma c'e' sempre il piccolo granello di sabbia che fa saltare l'ingranaggio.

Quello che i tedeschi non si aspettavano era la Marna.

Qui gli Alleati, rinforzati dalle unita' americane,

bloccano finalmente l'avanzata tedesca.

I francesi passano all'attacco,

vincendo sulla Marna.

Due giorni dopo,

gli Alleati attaccano ad Amiens.

Vincendo di nuovo.

Sfruttando questi successi, il primo attacco condotto dagli americani e' a Saint-Mihiel.

Il grande obiettivo di questi attacchi e' di ricacciare i tedeschi fuori dalla Francia.

L'America porta con se' l'unica arma che manca ai tedeschi:

un battaglione di carri armati leggeri francesi,

al comando del colonnello George S. Patton.

Saint-Mihiel, Francia Settembre 1918

- Ci muoviamo all'alba. - Sissignore.

Patton sta provando la sua nuova strategia.

Sta conducendo questa nuova forma di armamento, il carro armato.

Quindi e' una lotta importante, per lui,

per provare che i carri armati sono preziosi sul campo di battaglia

e anche per dimostrare di essere lui stesso un importante leader militare.

La notte prima dell'invasione programmata

Patton non riesce a dormire.

Striscia fuori dalle trincee, totalmente allo scoperto.

In profondita' nel cuore della Terra di Nessuno.

E' il luogo piu' pericoloso sulla faccia della Terra.

Ma a Patton servono le informazioni.

Cosi' va in ricognizione per trovare un percorso

che assicuri che le sue macchine non si blocchino nel fango.

Quando si pensa a qualcuno come George Patton,

si vede che era uno che metteva a frutto la sua intelligenza.

Ma penso che la cosa migliore che abbia fatto

fu di trasformare velocemente l'intelligenza in azione.

La tendenza di George Patton era rivolta all'azione.

Ed essendo un tipo aggressivo, per lui funziono' molto bene.

Il 12 settembre 1918,

mezzo milione di truppe americane,

assieme a quattro divisioni dell'esercito francese,

avanza sul campo di battaglia di Saint-Mihiel.

Tra di loro, si trova George Patton.

I tedeschi oppongono una strenua resistenza.

Ma tutte le informazioni raccolte da Patton si rivelano preziose.

E la sua brigata corazzata,

inizia a infrangere le linee tedesche.

Tra i soldati a Saint-Mihiel

c'e' un generale di brigata di 38 anni,

Douglas MacArthur.

- Soldato, copri il fianco sinistro, ora! - Sissignore!

- Generale, la compagnia Charlie avanza. - Posizionatevi sul crinale.

- Sissignore. - Avanzare! Avanzare!

Tenente George S. Patton, prima brigata corazzata.

Generale di brigata Douglas MacArthur, 42esimo fanteria.

Generale, signore, c'e' bisogno di lei al fronte.

Bene, ragazzi!

Avanzate!

Patton e MacArthur.

Eccoli entrambi a Saint-Mihiel

e il loro primo incontro avviene sul campo di battaglia

nel bel mezzo dei colpi di artiglieria.

Abbiamo questi due uomini che

avranno un ruolo tanto importante nel modellare...

il destino del ventesimo secolo.

E non hanno la minima idea

di cosa riservi loro la Storia.

MacArthur discende da una lunga stirpe di soldati.

Suo padre e' stato decorato con la Medal of Honor,

durante la guerra di secessione americana.

Suo figlio non puo' essere da meno.

Douglas MacArthur sarebbe stato in grado di comandare degli attacchi

camminando nella Terra di Nessuno con passo spavaldo.

Era dotato non solo di un'abilita' eccezionale,

ma anche di un'eccezionale autostima.

Attenti al fianco destro!

I due diplomati dell'accademia di West Point saranno alleati e rivali per decenni.

Insieme, con l'esercito francese e mezzo milione di truppe americane,

gli alleati prevalgono e conquistano Saint-Mihiel.

A 390 chilometri di distanza,

Ypres, Belgio Ottobre 1918

anni di guerra di trincea hanno trasformato Adolf Hitler

da uomo solitario senza uno scopo

in un soldato temprato.

L'ideologia di Hitler prende forma al fronte.

Inizia a credere alla supremazia tedesca sugli Alleati.

E adesso e' sicuro di poter resistere a ogni cosa gli Alleati gli gettino contro.

Gas!

Gli attacchi col gas sembrano non finire mai.

Per Hitler, sono diventati quasi ordinari.

Ma stavolta

e' diverso.

Da quando il gas lacrimogeno e' stato utilizzato per la prima volta,

gli Alleati hanno di volta in volta raggiunto i tedeschi

mentre mettevano a punto gas ancor piu' letali.

Gas!

Gas!

L'ultima arma che adesso entrambe le parti possiedono

e' il gas mostarda.

Resta nelle trincee per giorni.

E colpisce sia il sistema respiratorio

che l'epidermide.

Il gas mostarda colpisce il sistema nervoso centrale,

causa vesciche color senape sulla pelle,

acceca le persone,

distrugge le mucose, e' incredibilmente doloroso.

E debilitante.

E, dal momento che non aveva alcun odore,

quando ci si rendeva conto di averlo inalato, di averlo sulla pelle, era troppo tardi.

I giorni di Hitler al fronte sono contati.

Ma per lui,

la guerra e' appena iniziata.

L'offensiva alleata costringe l'esercito tedesco a spostare i prigionieri di guerra

nel cuore della Germania,

Prigione di Ingolstadt Baviera, Germania

in un immenso campo di prigionia

fuori Monaco.

Tra i prigionieri di guerra,

si trova un comandante francese

che e' stato catturato mentre dirigeva una sortita del suo battaglione a Verdun.

Il Capitano Charles de Gaulle.

Fu de Gaulle stesso a raccontarlo.

De Gaulle si ritrovo' circondato

e voleva fuggire assieme ai suoi uomini.

Gli fu lanciata contro una granata,

si getto' a terra

e un tedesco lo feri' alla gamba con la baionetta.

Sveni' e, quando riprese i sensi,

si trovava dietro le linee nemiche.

Mentre il suo periodo di prigionia prosegue,

il desiderio di de Gaulle di far ritorno al fronte in Francia aumenta

e lui pianifica la fuga.

L'ospedale

e' collegato al campo

attraverso un'unica porta.

Se riuscissimo a raggiungere la porta...

potremmo essere nel bosco in cinque minuti.

Se riuscissimo a raggiungere quella porta. E' sorvegliata giorno e notte.

De Gaulle era un patriota. Era un soldato. Quindi...

E' dovere di ogni soldato, di ogni ufficiale, cercare di scappare.

Sei inutile quando sei imprigionato.

Quindi scappare e' un dovere.

Dopo molti tentativi di fuga falliti

de Gaulle viene rinchiuso in una cella d'isolamento.

Interrogato e ripetutamente torturato,

resta fedele alla Francia

rifiutandosi di cedere ai tedeschi.

Anche se e' lontano dai combattimenti,

de Gaulle apprende cio' che gli servira' per diventare un grande leader.

Ho passato quasi tre anni in cella d'isolamento

e battere sul muro era il modo principale con cui potevamo comunicare.

Impari che insieme si puo' avere successo e resistere al nemico.

Mi ha anche insegnato, di nuovo, il valore

non solo il valore della liberta',

ma anche quello di servire una causa piu' grande del tuo interesse personale.

Foresta dell'Argonne, Francia Ottobre 1918

Nella foresta dell'Argonne

America e Francia combattono fianco a fianco contro i tedeschi.

Il generale MacArthur e' alla ricerca di un modo per sfondare le difese tedesche.

Ogni tanto

qualcuno attraversa la costellazione dei leader militari,

un po' come una cometa.

E Douglas MacArthur lo e' stato.

MacArthur scopre una fotografia di sorveglianza

delle trincee tedesche lungo il fronte occidentale.

Questa rivela una falla mai vista prima nelle linee tedesche.

L'astuzia e' fondamentale

e piu' ne possiedi, meglio e'.

Ma alla fine e' il tuo istinto che funziona.

MacArthur e' determinato a sfondare le linee

e circondare i tedeschi nelle loro trincee.

Nell'autunno del 1918,

Forza! Forza!

le forze americane e francesi lanciano la battaglia della foresta dell'Argonne.

Fuoco!

Forza! Forza!

E' il piu' vasto spiegamento di truppe americane nella Prima Guerra Mondiale.

Muovetevi! Muovetevi! Muovetevi! Avanzate!

I generali francesi e britannici

avevano atteggiamenti diversi nei confronti degli americani.

Forza! Forza! Andiamo! Forza!

Da un lato erano felici di vedere piu' forze militari,

ma ovviamente britannici e francesi

ne sapevano molto di piu' di questi nuovi americani inesperti

su come combattere questa guerra.

Un gran numero di vittime si accumula su entrambi i fronti.

La dura battaglia

fa parte di una campagna piu' estesa lungo tutto il fronte occidentale.

Studiata per costringere i tedeschi alla ritirata completa,

in seguito diventera' nota

come "offensiva dei cento giorni".

Muoversi! Muoversi! Muoversi!

Arriva!

Tutte le nazioni alleate, unite,

- Muoversi! Muoversi! Muoversi! - formano la forza militare piu' grande

che il mondo abbia mai visto.

L'offensiva dei cento giorni fu un'impresa maestosa.

Sapevano finalmente come utilizzare la tecnologia, avevano imparato a coordinare

la fanteria, i carri armati e l'artiglieria.

L'euforia, l'eccitazione. Gli uomini che saltavano fuori dalle trincee per attaccare,

aspettandosi di morire, invece sopravvivevano.

Muoversi, muoversi, muoversi, muoversi!

Avanti, avanti! Muovetevi!

Muovetevi, muovetevi!

Dopo mesi di combattimenti, finalmente gli Alleati fanno breccia,

costringendo alla fuga il potente esercito tedesco.

Infine, senza altre possibilita',

decine di migliaia di soldati tedeschi

- abbassano le armi - Alzate le mani!

e si arrendono.

Quando affronta un evento importante

un grande leader ha bisogno dell'intelligenza di sapere cosa va fatto.

E ha bisogno della forza fisica

e della forza mentale per poter davvero affrontarlo,

spesso contro grandi ostacoli.

Dopo quattro anni di guerra ininterrotta

e 37 milioni di morti,

i due fronti decidono di stabilire una tregua.

La Germania firma l'armistizio

e di fatto si arrende a bordo di una vagone ferroviario francese nel nord della Francia.

Quando il mondo e' in subbuglio

e trova un nuovo ordine,

come succede dopo eventi memorabili, come la fine di una guerra,

si prova una gamma di emozioni differenti. La prima e' di euforia,

un sentimento molto personale. L'euforia e' parte dell'evento

che cambia il mondo

e non c'e' mai molto tempo per guardare al passato,

ma tanto da aspettarsi dal futuro.

Mentre la fine della guerra viene accolta con celebrazioni quasi dovunque,

l'inattesa resa della Germania getta il paese nel caos.

In molti si rifiutano di accettare la sconfitta.

Il popolo tedesco era sorpreso.

All'improvviso gli venne detto che la guerra era finita e che l'avevano persa.

E' una cosa impensabile, incomprensibile.

Quindi, il popolo, in Germania, non accetto' la sconfitta.

La Germania entro' in un momento di

animazione sospesa.

E fu un enorme collasso.

Fu un collasso totale.

Mentre tutto il mondo festeggia la fine della guerra,

Ospedale Militare di Pasewalk

281 qualcuno, nel cuore della Germania,

si rifiuta di accettare la sconfitta.

Hitler era stato ferito durante un attacco con il gas

alla fine della guerra,

e fu ricoverato in un ospedale,

reso temporaneamente cieco.

Il nostro popolo sta per perdere la guerra

contro gli eserciti occidentali.

Mentre era in ospedale venne a sapere

che la Germania aveva perso la Prima Guerra Mondiale.

Si tratta di un momento cruciale nella vita di Hitler.

Nella sua visione del mondo,

per Hitler era sempre...

bianco o nero.

Vittoria o la sconfitta completa.

Per lui la resa non faceva parte dello spirito germanico.

Sei un codardo, in un certo senso, se ti arrendi.

Prese la resa come qualcosa di personale.

Un colpo distruttivo che lo colpi' in prima persona.

La prese anche come una missione.

Una missione nella vita.

Quella di vendicare e rettificare la resa.

Ma, cessate le operazioni militari,

la pressione si sposta ora sui governanti alleati

perche' trovino un accordo

che impedisca per sempre lo scoppio di una nuova guerra.

I leader mondiali convertono in Francia per negoziare i termini della pace.

Parigi, Francia Gennaio 1919

I leader si riuniscono a Parigi.

Ma uno dei paesi non invitati al tavolo

e' la Germania.

Signori.

Prego, prego, accomodatevi.

Se potessimo cominciare considerando i punti generali

prima di analizzare le prospettive individuali o...

Ogni paese ha le proprie richieste.

La Francia, timorosa di un attacco futuro,

vuole disarmare completamente la Germania con risarcimenti rovinosi.

La Gran Bretagna vuole termini piu' lievi per la Germania,

cosicche' possa agire da cuscinetto tra la Gran Bretagna e la Russia comunista.

Ho bisogno che tutte le nazioni

facciano fronte comune. E mi serve il vostro aiuto.

L'Italia vuole i territori che le erano stati promessi per aver combattuto con gli Alleati.

Anche il Giappone vuole del territorio,

ma, cosa ancor piu' importante, vuole una clausola di uguaglianza

per assicurarsi una posizione paritaria sulla scena mondiale.

Anche il presidente Wilson spinge per i propri fini.

L'idea di Wilson, per evitare il ripetersi di un simile scenario di terrore,

e' quella di creare un sistema internazionale che impedisca a paesi,

come la Germania, di compiere azioni terribili che generino un grande conflitto.

Wilson ha elaborato un piano di pace basato su quattordici punti,

la cui colonna portante

e' l'istituzione della Societa' delle Nazioni,

un'organizzazione intergovernativa,

che avra' il compito di mantenere la pace nel mondo.

- Penso sia ancora possibile. - Signor presidente, faro' del mio meglio.

Quando Wilson presento' i quattordici punti,

Clemenceau disse la famosa frase:

"Anche il Signore in persona, ne ha ideati solo dieci."

Questa convinzione di Wilson,

che gli Stati Uniti e le sue ambizioni

fossero moralmente piu' elevate di quelle di tutti gli altri,

li infastidiva molto.

Ed eccoci qui, ma...

Le trattative di pace si protraggono per mesi.

Ma proprio quando un accordo sembra vicino,

Wilson, d'improvviso, si ammala seriamente,

ed e' costretto a lasciare il paese.

I medici capiscono subito che e' stato colpito dall'influenza spagnola.

Una pandemia letale che ha gia' ucciso 15 milioni di persone in tutto il mondo.

Senza Wilson, i negoziati precipitano ben presto.

Alla base di qualsiasi alleanza, ci sono profondo rispetto e collaborazione.

Per esperienza personale ritengo che

le potenze non devono avere lo stesso peso per formare una solida alleanza,

ma devono fidarsi l'un l'altra, per aiutarsi reciprocamente.

Palazzo di Versailles, Francia 28 giugno 1919

Dopo sei mesi di negoziati intensi,

gli Alleati stipulano infine un trattato.

Ma l'accordo finale e' lontano dall'essere il piano equo che Wilson aveva auspicato.

L'Italia non riceve i territori promessi dopo l'entrata in guerra,

e si sente tradita.

Stessa cosa avviene per il Giappone,

ma ancor peggio, la proposta antirazzista per ricevere un pari trattamento,

viene accantonata.

La clausola di uguaglianza viene respinta da una strana combinazione

di oppositori all'interno dell'Impero Britannico, capeggiata dagli australiani,

e dalla volenterosa collaborazione dell'amministrazione Wilson.

I Giapponesi lasciano Versailles molto amareggiati,

dicendo: "a tutti e' stato permesso di crearsi un impero, tranne che a noi".

Fu un ulteriore inganno che alimento'

il gia' radicato disagio giapponese.

Finalmente la pace regna in Europa.

Ma mentre la maggior parte del mondo e' in festa,

la Germania e' costretta a pagare agli Alleati oltre 80 miliardi di dollari,

l'equivalente odierno di quasi cinquecento miliardi di dollari.

Tumulti dopo i termini di pace

Un debito che non riuscirebbero a ripagare fino al 2010.

In seguito a questo...

il governo va rapidamente in bancarotta,

lasciando milioni di tedeschi in poverta'.

Il disastro economico trasforma completamente l'intero paese.

E i suoi abitanti.

La Germania deve subito fare i conti col problema della sopravvivenza.

Per i cittadini tedeschi normali, la guerra non fini' nel 1918.

Per questi cittadini, la battaglia per la sopravvivenza e per il cibo quotidiano,

gli sforzi per trovare vestiti e scarpe,

proseguirono fino agli inizi degli anni '20.

Mentre la fame e la rabbia si diffondevano...

le tensioni crescevano sempre di piu' nel paese.

La Germania si ritrovo' in una situazione molto vicina alla guerra civile.

Entrambi gli schieramenti politici si davano battaglia per le strade.

Gruppi paramilitari si scontravano fra di loro.

Le Germania era un paese diviso contro se stesso.

Quando la Prima Guerra Mondiale fini'...

non si tratto' di un trattato,

bensi' di un armistizio della durata di 20 anni.

Il che significa che non avevamo davvero sconfitto lo spirito tedesco.

Non avevamo davvero risolto il problema.

Germania

In Germania, i sentimenti piu' comuni erano:

sconfitta, depressione,

mancanza di unita',

e credo che molti fossero preoccupati da quella situazione.

A far aumentare il malcontento nel paese,

ci sono un migliaio di reduci,

che vagano per le strade di citta' come Monaco,

e il cui futuro e' precario.

Tra questi

c'e' Adolf Hitler.

Londra, Inghilterra

Uno di quelli che non crede che la pace durera' e' Winston Churchill.

Di ritorno in Inghilterra dalle trincee di guerra,

inizia a prodigarsi per ristabilire la sua carriera politica.

Andando vicino a riottenere il suo vecchio posto nel Parlamento.

C'erano molti dubbi su Churchill.

Sembrava poco coerente nel prendere decisioni.

Le scelte intraprese nella campagna di Gallipoli

avevano portato a conseguenze disastrose...

Ma aveva provato le sue abilita' di leader mentre era sul campo d battaglia.

E fu questo a trasformarlo.

Churchill si ripresento' al governo,

convinto che la minaccia tedesca non fosse scomparsa.

Parigi, Francia

Dopo aver passato due anni e mezzo come prigioniero di guerra,

Charles de Gaulle ritorna ad essere libero.

Dopo la sua esperienza in prigione,

rimane nell'esercito francese,

accettando la carica di istruttore all'accademia militare di Parigi,

dove si concentra sull'integrazione in guerra di nuove tecnologie, come il carro armato,

per far si' che se gli scontri avranno di nuovo inizio,

la Francia

sara' pronta.

Per de Gaulle la prima guerra mondiale fu un dramma.

Un dramma fatto di prigionia e inattivita'.

Nel 1918 scrisse:

"D'ora in avanti riusciro' davvero a pensare

e ad agire, al fine di compensare la mia inoperosita' durante la guerra."

De Gaulle desiderava essere, prima di tutto, un uomo d'azione.

Dopo aver guidato le sue truppe alla vittoria in Francia,

al generale di brigata Douglas MacArthur

viene assegnata una delle posizioni piu' importanti fra le forze armate.

- Farai di nuovo ritardo? - Nossignore!

Sovrintendente dell'Accademia Militare di West Point.

Dove si mette subito al lavoro

per preparare i soldati americani per la battaglia, nel caso la pace non durasse.

A circa 400 chilometri di distanza,

alla sua accademia per mezzi corazzati, a Camp Meade, Maryland,

anche il colonnello George S. Patton...

Pronti!

sta addestrando la prossima generazione di soldati americani.

Puntate!

E, come MacArthur,

e' convinto che il cessate il fuoco non durera'.

Fuoco!

Fuoco!

Fuoco!

Fuoco!

Milano, Italia

In Italia, un uomo vede la fine degli scontri come un'opportunita'.

Benito Mussolini, dopo essere stato ferito da un colpo di mortaio,

torna a lavorare come direttore di un influente quotidiano.

Ma la patria che aveva protetto combattendo

si trova nello scompiglio.

Gli italiani sono usciti dalla guerra dalla parte dei vincitori.

Ma non sono riusciti a ottenere i territori che si aspettavano di avere.

E serpeggia un senso di indignazione fra i nazionalisti italiani.

Come se l'Italia avesse perso la guerra,

nonostante fossero...

dalla parte dei vincitori.

Mussolini usa il suo giornale per diffondere la sua idea di una nuova Italia,

che con un grande leader,

il paese puo' acquisire nuovamente la gloria dell'impero romano.

Lui crede di poter essere quel leader.

L'uomo in grado di garantire all'Italia un nuovo splendore.

Di li' a poco inizia a diffondere le sue visioni antigovernative

utilizzando un nuovo strumento,

la radio,

facendo arrivare le sue parole estremiste, autoritarie e nazionaliste,

all'orecchio di milioni di persone.

In realta' siamo in guerra dal giorno in cui alzammo la bandiera della nostra rivoluzione,

che allora era difesa da un pugno di uomini,

contro il mondo massonico, democratico, capitalistico.

Mussolini era un uomo in grado di dare un significato forte alle parole.

Perpetrava l'idea di rovesciare le istituzioni politiche.

Ed era a favore dell'uso della violenza per farlo.

Per realizzare la sua visione,

Mussolini mette in piedi un gruppo di ex soldati scontenti,

chiamato le camicie nere,

che terrorizza i suoi oppositori politici

e inizia a prepararsi per una rivoluzione armata.

In qualche mese, Mussolini e' riuscito a creare un movimento

che influenzera' Hitler,

e cambiera' il destino dell'Italia.

Monaco, Germania Settembre 1919

Ancora scosso dalla resa tedesca

Adolf Hitler e' di nuovo a Monaco,

senza alcuna prospettiva di carriera.

Caporale Adolf Hitler.

Signore?

Si sieda.

Dunque state cercando lavoro.

Sissignore, sono pronto a fare la mia parte.

Capisco.

Sfortunatamente...

non ho niente disponibile.

Niente?

Non c'e' lavoro, la guerra e' finita.

Dev'esserci qualche incarico...

Dopo tutto quello che ho fatto, tutto quello che ho dato!

C'e' un nuovo gruppo politico in citta'.

Il Partito dei Lavoratori Tedeschi.

Dobbiamo scoprire di piu' su di loro.

Quali sono le loro intenzioni.

Si', signore.

Cerca di non dare nell'occhio.

Il trattato di Versailles ha causato le condizioni

economiche che hanno portato alla nascita degli estremismi.

Nella Storia, quando le condizioni economiche sono terribili,

esse danno luce a ogni genere

di organizzazioni estremiste.

Monaco, Germania

Hitler viene incaricato di infiltrarsi nel Partito dei Lavoratori Tedeschi.

Una delle tante organizzazioni antigovernative

che si erano formate dopo la firma del trattato.

Per mesi...

prende parte a incontri clandestini

che vengono tenuti in luoghi segreti in tutto il paese.

Hanno cancellato il nostro esercito con una firma.

Il trattato di Versailles non e' il mio trattato.

E' come se non fosse successo niente.

Come se ci avessero dimenticati.

Ma Hitler presto capisce

che gli iscritti al Partito dei Lavoratori non sono comunisti,

ma che sono nazionalisti radicali

estremamente leali alla madrepatria.

E molti di loro covano idee estreme circa la superiorita' tedesca.

Idee che non sono diverse

dalle sue.

Non c'e' mai stato uno sforzo per rimediare

a tutti i danni causati dalla Prima Guerra Mondiale.

Credo che questo atteggiamento...

sia cio' che ha creato le basi per Hitler...

e per il nazismo.

La Germania unita...

e' morta.

Non v'e' rimasto piu' niente nel suo cuore.

Ci sono rivolte in strada...

Non c'e' piu' una Germania per cui combattere.

La Germania...

deve dividersi.

Solo cosi' potremo sopravvivere.

Niente Germania?

Si', non c'e' piu' nulla per cui combattere.

"Non c'e' piu' nulla per cui combattere".

Le ultime parole famose di ogni traditore nella storia dei conflitti armati.

Solo i deboli fra di noi ricorrono a queste scuse...

e abbandonano il loro orgoglio e ogni speranza.

E' l'essere uniti che distingue i vincitori dagli sconfitti.

E' chiaro che hai smesso di combattere.

Ma noi stiamo ancora combattendo la grande guerra della Germania.

La nostra guerra!

Perche' meritiamo...

una Germania unita.

Una Germania...

piena di forza e di orgoglio.

La Germania e' un gigante dormiente.

E quando libereremo la nostra nazione...

dei deboli impostori che ci circondano...

e insieme a loro i criminali di Versailles... noi...

ritroveremo il nostro splendore!

Monaco, Germania Marzo 1920

Adolf Hitler lascia l'esercito tedesco

per dedicarsi anima e corpo all'antigovernativo Partito dei Lavoratori.

La sua popolarita' e la sua impetuosa retorica

riguardo il nazionalismo e l'antisemitismo

lo fanno emergere nel gruppo.

E viene messo a capo della propaganda.

Il suo primo punto all'ordine del giorno e' un radicale cambiamento del partito.

Ci chiameremo il Partito Nazionalsocialista!

Sotto la guida di Hitler,

gli iscritti al Partito Nazionalsocialista

crescono vertiginosamente.

Hitler ottiene un primo assaggio di vero potere.

La Germania si innalzera' verso la gloria.

Ci sono molti resoconti di quel periodo

che parlano del carisma di Hitler come oratore.

Gradualmente, capi' di...

essere davvero un ottimo oratore.

Molto piu' potente di ogni altra persona intorno a lui.

Comincio' quindi ad usarla come risorsa.

Per far cadere tutta la Germania ai suoi piedi,

Hitler ha bisogno di un'immagine che si fissera' nella mente di milioni di persone.

Oggi lo chiameremmo "logo".

Fu progettato da Hitler stesso.

E' possibile che ci abbiano contribuito i suoi impulsi artistici.

L'origine della parte principale e' indiana.

Ma venne preso...

come un simbolo di razzismo e antisemitismo,

insieme allo sfondo rosso del socialismo,

e i colori rosso, bianco e nero del vecchio Kaiserreich.

Milano, Italia

Mentre Hitler e' ancora ai primi stadi della sua rivoluzione,

Benito Mussolini ha gia' raccolto un esercito di seguaci

ed e' pronto a prendere l'Italia con la forza.

Per sette giorni, nell'ottobre del 1922,

in un'enorme dimostrazione di popolarita',

Mussolini guida trentamila camicie nere in marcia su Roma.

Con il sostegno della popolazione,

Mussolini e le camicie nere assaltano il palazzo reale,

costringendo il Re d'Italia a cedere il controllo del governo.

Mussolini e' salito al potere in Italia nel 1922.

La sua vittoriosa marcia su Roma

fu facilitata dall'espansione del suo ego

e dall'adulazione di quanti lo circondavano

e in seguito da gran parte dell'opinione pubblica del paese.

E'... un processo pericoloso.

Nel giro di pochi mesi, Mussolini e' passato dall'essere un giornalista

ad essere l'uomo potente d'Italia.

Mille chilometri piu' a nord,

Adolf Hitler assiste alle imprese di Mussolini

e desidera lo stesso definitivo potere per se stesso.

Quindi mette insieme un esercito tutto suo.

Hitler appare fin da subito...

decisamente impressionato da Mussolini e dalla marcia su Roma.

La sua ascesa al potere fu modellata

su quanto avevano fatto i fascisti in Italia.

L'8 novembre del 1923

Hitler guida i nazisti in una birreria di Monaco,

luogo di un incontro tra alti ufficiali governativi.

La Germania e' morta!

E voi avete complottato per ucciderla!

La vostra incompetenza l'ha distrutta.

L'avete dissanguata con la vostra corruzione.

L'avete profanata, trattando con popoli degenerati!

Mai piu'!

La rivoluzione e' iniziata!

Unitevi ora a noi!

Una nuova Germania nasce grazie a noi.

Lo si vede e si pensa a come Adolf Hitler

possa esserci riuscito. Riuscito a...

convincere altri ad unirsi a lui.

Credo sia successo in parte perche' riusci' a convincerli che fosse la cosa giusta da fare

e in parte perche' la gente aveva paura di lui.

Dopo l'assalto alla birreria,

Hitler guida i nazisti nelle strade

per conquistare la citta' con la forza.

Ma diversamente da quanto successo in Italia,

la polizia tedesca e' pronta.

Pronti!

Puntate!

Unitevi a noi!

Il Partito Nazionalsocialista

ha preso il controllo del governo!

Diversamente da Mussolini,

il tentativo di Hitler di prendere il potere e' un fallimento

e viene arrestato con l'accusa di tradimento.

Passa il suo periodo in carcere

a pianificare la mossa successiva.

Per conquistare seguaci

e diffondere il suo messaggio,

Hitler crea un manifesto,

il cui punto focale e' un piano radicale per il dominio del mondo.

Quello per cui dobbiamo combattere

e' la salvaguardia

dell'esistenza

e della riproduzione della nostra razza e del nostro popolo.

Nella prossima puntata di "The World Wars"...

I combattimenti si sono fermati, ma la guerra non e' finita.

In seguito a una grande depressione globale,

compare una nuova generazione di leader.

Dobbiamo rovesciare il trattato di Versailles.

Che queste catene cadano a pezzi.

Mentre alcuni cercano disperatamente di mantenere la pace...

Nessuna di queste persone, generale, vuole vedermi dilapidare soldi in una nuova guerra.

altri risorgono dalle ceneri

nel tentativo di riaccendere il grande conflitto globale.

Hitler e' molto piu' pericoloso di chiunque altro abbiamo mai affrontato!

Bombardate ogni citta',

ogni paese,

ogni villaggio.

Li annienteremo.

E quando i combattimenti riprendono...

Questa non e' una richiesta, e' un dannato ordine!

il destino dell'umanita'

e' quantomai incerto.

E' ora di mettere fine alla minaccia americana una volta per tutte.

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