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- Mani in alto, polizia! - Dai, stupido.

Ridici sopra tu...

- uè, queroni. Ma cosa stai annaffiando? - Non vedi? "cambio l"acqua al merlo".

- (peppino) dai, mettile giù tutte e tre. - Fate piano.

"Et voilà"!

- Tira fuori le carte. - sì, subito. Ma chi le mischia? - Rimediotti, come sempre.

- (callegari) e perché sempre lui? - Perché sì. - (migliavacca) e chi altri?

- Lui, soltanto lui! - ti sei impegnato la dentiera d"oro della nonna, eh?

(tutti ridono)

- Rimediotti, leva il cappello, lo sai che porta rogna. - Quante storie!

- Dai, peppino, metti via questo. - tutte le sere il cappello. - Ma lascialo a casa!

- So già che perdo. - pronta la "grana"? - Ecco. La borsa dello stipendio vergine.

- A chi il banco? - A me.

- Cinque di banco. - Coperto.

Carta!

- Tre. - urca! - Ah, dieci di banco! Te l"ho fatta, eh?

- Coperto. - Bravo, bravo.

- (queroni) stasera parte forte rimediotti. - Stiamo a vedere, eh?

- Otto. - ecco, prima fregatura. - ti serve a imparare. - Chissà cosa faceva lui.

- Pirlone... - no, un momento. No, no, mi fermo.

- Perché? - "Giocare bene è un tocco di pane".

- Il banco passa. - Lo prendo io.

No, no. Fermo, fermo. Prima quelli che stanno al tavolo. Lo prendo io.

- Venti di banco. - Coperto.

"Scià là"! "scià là"!

(l"uomo canticchia)

(vociare)

Ah, balordi!

(un cane abbaia)

(con accento milanese) com"è la quindicina, spreafico?

(con accento siciliano) mah... tutta roba magra. A me piace la ciccia.

Comunque, ho fatto il mio dovere. Com"è che dicevi tu prima?

Dicevo: "uccello eretto fascista perfetto". (tutti ridono)

Dicevi bene, dicevi. E ora in gamba, ragazzi, il dovere ci chiama".

- Entriamo in servizio. - hai portato la pistola? - Sempre, non la lascio mai.

Adunata! Squadra "anticulo", in fila per due! Avanti, marsc"!

(insieme) # figlia, ti voglio dare per sposo un bel fascista! #

# un bel fascista! Sì, lo voglio, sì! #

# perché tutte le notti col manganello in mano... #

#... col manganello in mano, sì, lo voglio, sì! #

copro cento.

Carta.

- Mi basta. - cristo... - con cinque si resta, "andemm"! - E" un caso.

- Non è mica il caso, è il "culo". - Lascio il banco, io.

- Banco di duecento. - mezzo banco. - Miserabili, il banco a me! - ma dai!

- Coprire i duecento. - Gioco sulla parola. - coprire, coprire!

Non è mica per sfiducia, è la regola.

Vigliacchi, gente nata con tre chiappe! Ho diritto al credito!

Hai diritto a ritirarti. Hai la scalogna a favore. Mollala lì!

Vi faccio vedere io come la inchiodo! Scalogna vacca!

(camola) vai che ti aspettiamo.

Una scalogna così non può mica durare tutta la notte. Non può!

Gliela faccio vedere io a questi morti di fame! A me coprire?

Adesso "li nego", basta!

- Che ora è? - E"l"una e tutto va bene.

Non raccontarla a me.

- Vieni qui, "natura perdente", che vinci solo con me. - Ma stai zitta!

Ehi, ragazzi, vinco o perdo, alle 04:00 devo andare. Ho il treno per bellinzona.

- (peppino) manca più di un"ora. - Io alle 03:00, come al solito.

Migliavacca, sii prudente, prima ho visto spreafico in giro con la squadra.

- Cosa c"entro io con spreafico? - (peppino) eccolo che arriva.

- E ora vediamo chi me li prende. - Hai voglia a fare scalini, stanotte.

- Banco di 100. - Lo copro io.

Carta.

- Ah! - Sette! Banco di 200.

Carta.

Uno. (verso di sconsolazione di sberzl)

- E adesso? - mi pagate il tavolo perché è un locale pubblico. - Ma come si fa?

La "cagnotte" signori, la "cagnotte"! Più il supplemento per la saletta riservata.

- Anche il supplemento? - 10 lire a testa. Sono 70 lire! Coprite, il piatto piange.

- E" la regola. La tassa è dovuta. - (camola) sarà... - e" una regola balorda.

- (peppino) va be", tanto tornano indietro. - Ecco. Però è il tono che mi dà fastidio.

- Prendi. - Io pago la "cagnotte"...e vado.

Ma sì, vai. Avrà un pantalone in prova. (ridono)

(camola) va be", continuiamo.

Quel sarto dell"ostrega! Ma che diritto ha di andare via con i miei soldi?

C"è il diritto del cuore e quello del "cù". E lui "va a dar via el cù", lo sappiamo.

- Dai, dai! Dai, le carte, camola. - 400 di banco. Chi copre?

- Copro per 70. - io no. - Ci sono ancora 330 a disposizione.

Con sberzi no, stanotte la sfortuna lo ha segnato. Lo segue come una puzza.

Allora il banco scende a 70.

"Scià là"! "scià là"!

Carta.

- Sto! - nove! Credevate di insegnarmi a giocare voi gente di campagna?

"Paiuc"! "malgunitt"! Io, a londra, ho "sbollettato" dei lord.

Sì, quando pulivi i cessi al grand hotel di londra!

Sì, come ora pulirò le vostre tasche, merdosi!

- Apro di 140. - Coperto.

Carta.

- Ah, ecco qua la serie! - Che roba... - (ridendo) nove!

Lei al tavolo non ci sa stare.

Io, se vuole saperlo, ho giocato con edoardo vii quando era principe di galles.

- Posso dirle che... - otto.

Boia di una fortuna vacca!

La fortuna è donna, e viene da me perché le piace sedersi sul duro.

- (peppino) capirai, ce l"ha duro solo lui! - (camola) banco di 50. - Coperto.

- Otto! - Hai visto? - cento di banco.

- Col tavolo. - venti. - dieci. - posso giocare sulla parola? - Servo, eh?

- Sto. - sette. - ecco, ho sei! - Posso giocare sulla parola?

- "Ma va" fora di bal"! - Basta!

(dialoghi concitati incomprensibill)

Basta! Andate fuori! Via tutti! Siete tutti del bari!

Via! Fuori dalle balle tutti! Al metropol non si gioca piu"!

(parole non comprensibill)

State qui e guai a chi si muove!

- "Ii venezia dà i numeri". - Matto! Interdetto!

(insieme) # figlia, ti voglio dare per sposo un bel fascista. #

# un bel fascista! Sì, lo voglio, sì! #

# perché tutte le not... #

(del cani abbaiano in lontananza) Ssh! Zitti!

In ordine sparso. Avanti.

- Ehi, gente! - le carte. - oh! - cosa mi date di questa roba di gran lusso?

- Io non me ne faccio niente di un coniglio spelacchiato. - E" castorino!

"L"ho pagato un occhio"! Guarda qua!

- Ti do 200. - "pidocchio"! - se proprio "ti vuoi mangiare" il corredo, 250!

- No, no, crescere! Coraggio, crescere! - Basta, andiamo a dormire.

Eh, no, adesso state qua! Adesso dovete restare a giocare.

- 300. - 300...

(rimediotti) ii gioco è un vizio e per i vizi, come per i figli, si fa qualsiasi cosa.

- Ti sta bene. - li vale? - li vale sì. - Sì? - sì. - sembra tagliato su misura.

- Proprio da migliavacca. - Sembro un signore? - sì.

- Con questo posso andare anche a milano. - Certo. - fai le carte. Chi ha il banco?

100 il banco.

- 8! - 9. - (peppino) bel colpo!

200.

Sto.

7!

Ma basta! E" come bastonare uno che caga!

- (queroni) ma perché basta? Stasera ho il martello e batto. - Giusto.

- Ehi, attenti, saluto, riposo. - (insieme) ehi!

Giocatori di briscola, adesso vi portano tutti dentro!

- Perché, cosa succede? - Ho visto "la giusta" in giro.

Guardie, "carissimibinieri", gente con gli stivali!

Ho già avuto la diffida! Tutti a letto nelle camere!

- Non ci crederanno clienti dell"albergo. - L"importante è che non ci sia flagranza.

Camola, dammi una mano, ho la gamba "sifolina".

- Su, dai! - Ecco, bravo.

(sberzi) svelti, svelti, sono tutte libere: 17, 18 e 19.

(peppino) questo ci fa pagare anche le camere!

Non accendere!

Non accendere! Non accendere!

Voi al 16. andate al 16.

Brutti pervertiti! Addosso!

(uomo) oh, madonna, signore!

(uomo) prendi questo intanto, dai!

(spreafico) mettetelo là, al muretto, sotto al lampione!

(spreafico) questo "fetuso"!

(spreafico) farabutto e vizioso!

Vieni qua! Vieni qua! Scoprilo bene!

Non te l"ha detto la mamma che il culetto serve solo per fare la pupù?

Io stavo dietro... stavo solo andando! Stavo passeggiando...

(rumore di schiaffl) Ah, sì?

- Avete frainteso, stavo solo andando... mormorando. - Mormoravi, eh?

- E quell"altro degenerato che era con te chi era? - Ma no, uno... che passava...

ah, era uno che passava e tu "l"hai preso al volo"!

- Siete pronti? Benissimo. - No!

- Non ti preoccupare, è una semplicissima disinfestazione. - No, no!

(l"uomo urla dal dolore)

(spreafico) che urli a fare? Ma se lo stiamo facendo per il tuo bene!

(l"uomo urla dal dolore)

E ora via! Via! Di corsa!

(spreafico) e non ci tornare più a luino. Qui si fa tutto davanti, niente di dietro!

Avanti, la "ramazza" continua. In marcia, perché chi non marcia... marcisce!

Avanti!

(insieme) # figlia, ti voglio dare per sposo un bel fascista. Un bel fascista... #

rompiballe di uno spreafico. Tutto "sto casino solo per un "finocchio".

- Chi era quel tipo? - mai visto. Deve essere un culo in transito, uno svizzero.

Ma che roba!

Avanti, sanguisughe!

Da oggi abbiamo un"altra grande tragedia italiana: La fiaccola sotto il culo.

Ma con cinque si rimane, che diamine!

Dai, dai, anche tu giù in cantina, "il tempo è denaro"! Dai, dai, dai!

(fischio di un treno)

E" il treno di bellinzona!

Ah, no! No, niente scuse! Tu non mi freghi! Adesso da qui non si esce!

Vigliacchi! Adesso dovete continuare a giocare! Ladri! Bari!

Con voi bisogna stare col coltello sotto al tavolo!

Ma porca vacca, devo andare alla stazione, no?

Cosa facciamo con questo?

Tirati via!

Tornate qui! Vado in banca e prendo tanti di quei soldi da riempirvi il culo!

(imita il suono di una tromba)

- (furiga) che spettacolo! - potremmo andare "a far fontana" in piazza.

- Attenti al lago, lo mandate in piena. - Camola, è tardi, dobbiamo andare.

- Camola, dov"è che vai a fare danno? Vieni qua! - Eh... - ciao! Ciao.

(peppino) "chi non piscia in compagnia, o è un ladro o una spia"!

Al lavoro, branzino, è ora!

(incita il cavallo)

- Bertinelli... - eh? - adesso ci vuole un silenzio assoluto come in chiesa.

Ho portato qui il professore, lo specialista delle acque.

Avete del buon tempo voi. Fate in fretta, appena ho caricato, chiudo e vado via.

Vai, vai, vai, "il lavoro nobilita"!

- E" ancora tutto chiuso. Vieni, ti faccio vedere com"è la situazione idraulica. - Sì.

Vedi, qua c"è un tubo di scarico, qua un altro tubo di scarico.

Questo è il sifone, dietro c"è la tazza.

- Tu resta qui in ascolto, io vado a vedere il balcone, perché ci siamo quasi. - Sì.

- Mi raccomando. - Sta" tranquillo!

Madonnina, è già qui. E" proprio bella!

(cinguettio)

Ines... ines mia...

ines, ritirati.

"Baciamo le mani", cavalier tritapane.

Che rompiballe!

Che occhi, che pelle... sembra fatta di cera! Sembra la statua di una santa!

- (rimediotti) camola! Vieni! Vieni! - Sì.

Ho sentito un rumore.

E" lei, è entrata nella toilette.

Ha acceso la luce, ha chiuso la porta...

viene avanti, due passi, tre... alza il coperchio...

si tira su la camicia da notte benedetta...

...si siede sulla tazza...

...la "pissa"...la "pissa"!

(rumore della pipl")

(verso di godimento)

Ii canto della "bernarda"!

Questa ha almeno per lo meno mezzo chilo di "bernarda"!

Ines... ines mia... "la canta"! "la canta"!

(camola starnutisce)

Allora, che ne dici?

- Che fa? - "La dà".

Vedi, camola, il canto della "rima pudendi" già notato nella volgarità medioevale...

...è modulato da una precisa condizione anatomica.

- Se nel "vestibulum vaginae" c"è del viavai... - come "viavai"?

Eh..."scià là"..."scià là"...

...si forma una via d"acqua, un canale...

...e il getto si ingorga, si attorciglia.

Perciò sgorgherà con getto omogeneo, quasi uno zampillo dolce, nella vergine...

...più deciso che nella donna usata, a cascata nella usatissima.

- Non era "a cascata" quella di ines. - Certo, però è adusata.

Non "la dà" a tempo pieno, diciamo una volta alla settimana.

Quando il cavalier tritapane che la ospita, suo cognato...

...non si vede al caffè come le altre sere.

(cinguettio)

Questa non è una diagnosi, è un pettegolezzo, abbi pazienza.

Un pettegolezzo ripetuto per 6 mesi "vox populi", diventa storia.

(musica patriottica dalla banda)

Che baccano!

Zia, il fotografo si è voltato a guardarti il didietro.

- Ma, sandrina, cosa ti viene in mente? - Ti guardava.

- Noi siamo i vincitori della battaglia dell"adamello. - Guarda chi c"è, sandrina.

Signorina ines... attenti, saluto, riposo.

- Buona giornata, signor brovelli. - Grazie. Grazie.

- Buongiorno, signorina ines. - Ma io ci vorrei andare. - buongiorno.

Non insistere, sandrina, a mezzogiorno preciso dobbiamo essere a casa.

(rumore del motore di una moto)

Buona giornata, signorina ines.

Non hai dormito questa notte, peppino.

- Ehi, peppino! - Io? Ma se ho fatto tutto un sonno!

Giocare a carte non è un peccato, ma raccontare bugie sì.

Dirai un "pater, ave, gloria" prima di andare via.

- Buongiorno, padre. - Buongiorno, signorina.

La nostra sandrina è venuta a fare una visitina alla madonna, eh?

Sì, signor prevosto, io voglio bene a sant"antonio, a gesù, e a tutti i santi...

...e odio il demonio e le sue tentazioni.

- Brava. E studia il catechismo? - Sì. - si prepara alla prima comunione.

- E" il più bel giorno della tua vita. - Sì, è buona e tanto studiosa.

- I vizi capitali sono 7: Superbia, invidia, lussuria... - pensiamo prima alle virtù.

Le tre virtù teologali sono la fede, la speranza e la carità.

Adesso vieni che ti do un bel libro per gli esercizi spirituali. Vieni.

Ah... bella!

- (avvocato) ma, insomma, il cavallo ce l"ha il vizio? - (contadino) sì!

- (avvocato) quindi azione redibitoria. - Cos"è? - il vizio è incontestabile.

- (contadino) cosa devo fare? - lasciate la cosa nelle mie mani, ci penso io.

Allora è tutto a posto. Ah, ecco il signor camola, ben arrivato, eh?

Noi abbiamo finito proprio adesso. Battimi questa cosa, è urgente.

- Allora siamo d"accordo su tutto. - Cos"è questa roba? - cosa fai?

- Cos"è quella roba? - e" una roba che serve. - E" pericolosa. - Deve stare lì!

Altrimenti come farei con questa gamba a "inchiodare" le donne?

Ah, l"avrà messo qui per "stoppa" un bus"...

- per tappare un buco. - Bravo. Proprio per tappare i buchi.

(in dialetto milanese) e ti mostro come faccio a tappare i buchi. Uno, due e tre.

(in dialetto milanese) così, così e così. Hai capito, pirlone?

Ah, ho capito! I "bus"!

(tutti ridono)

(in dialetto milanese) andiamo. Ci vediamo, avvocato.

Mi raccomando quelle lettere, devono partire con il treno di bellinzona.

Vai tu personalmente alla stazione.

Appena hai finito lì, eh?

- Dovere. - ciao! - ehi, queroni! - ciao, camola. Sei arrivato in ritardo. - Perché?

- Ti sei perduto il milano-basilea-parigi. - Com"era? - una bellezza! Gremito.

Si è fermato quasi tre minuti nella stazione.

Nel vagone ristorante c"erano certe sventole! Belle!

C"era un"indiana che aveva un timbro rosso sulla fronte, proprio qui.

Quel diavolo dell"avvocato parietti mi ha fatto lavorare fino adesso.

- Devono partire col bellinzona queste. - Sbrigati, fra 5 minuti parte.

- Corro. Ciao, queroni. - Vai, vai!

- Ehi, postale, aspetta! - Dalle a me! - ti raccomando. - sì.

(imita il suono della tromba)

- (donna) lasciami, forsennato, o chiamo tuo fratello! - Lasciala!

Vattene! Vattene, se castigo non vuoi, fanciullo perverso!

Anch"io ti dico:"bada, bada, francesca, oggi tu ti condanni!".

(versi di soffocamento)

Ahia, ""orco"!

Aurelia armonio, prima attrice della filodrammatica di val marchirolo.

- Lieta. - tolini mario, segretario di studio. Piacere.

Interpreto i ruoli di amorosa tragica.

- Sembrava più tragica che amorosa però. - C"è sempre la tragedia nel quinto atto!

- L"amore c"è nei primi quattro. - Sì.

Baciami gli occhi, baciami le tempie, le guance, la gola...

ah! Così... così!

Tieni, prendimi... i polsi.

Ah, prendimi l"anima e riversala!

Ma cosa fate? Come osate?

(aurelia piange)

Riversavo l"anima.

(piangendo) stolto! Per chi mi prendete? (aurelia piange)

Ma perché piange?

(aurelia piange)

(imita il suono di una tromba)

(verso di piacere) Sono...

sono sentimentale, timida, schiva...

(versi di piacere)

Non essere impaziente! Sai, la carne va lavorata!

(gemiti di piacere)

(gemiti di piacere)

- Partiamo... - non ancora! - non noi, il treno!

Ma il treno è già partito, questa carrozza non parte mai.

Ah... come non parte mai?! Ma non è possibile!

(aurelia urla)

La mia recita! Madonna, "signur"!

- Devo essere alle 20:00 al dopo lavoro di val marchirolo! - Non fa niente. - Eh?!

L"accompagno io con la mia motocarrozzetta.

Ah... che bello.

Dammi del tu!

- Ahm! - ah... (verso di soddisfazione di aurelia)

Vieni.

- Presto, caro, sono in ritardo. - Ho quasi fatto. - oh, dio, che emozione!

Oh... dai!

(ride)

- Ma come stai bene, sembri proprio una grande artista. - Ah! Oddio!

Oddio, l"emozione mi sconvolge!

Dammi il vasetto. Dai, prendilo!

- Questo? - no, dietro lo specchio! - Ah, "el bucal"!

Fai in fretta. Dai, fai in fretta! Su, aiutami.

- Sta" attento. Piano, su, altrimenti mi bagno lo chiffon. - Mm-mm. - Ecco.

Porcellone... che cosa guardi?

(camola ride forzatamente)

Bambinone, cosa stai sognando?

- Aurelia... - mm? - quello che ho sentito sconquassa una vita di studio.

Sono 60 anni che il mio amico rimediotti sta lavorando a una sua teoria.

Be", a giudicare il tuo "pst", secondo la sua teoria...

...tu dovresti essere una bambina vergine di non più di 8 anni.

(aurelia ride)

Stai tranquillo per quello, la mia è una "cosina" tutta speciale.

Io odio la volgarità.

(verso di disgusto di camola) E ho cercato di farne una cosa fine.

Sì, insomma, la mia "pst" me la sono impostata... educata.

(con voce languida) la mia "pisciolina" recita!

- (uomo) aurelia, in scena! - Oh, mio dio, ci siamo!

(aurelia urla)

Lasciami, forsennato, o chiamo tuo fratello!

Vattene! Vattene, se castigo non vuoi, fanciullo perverso!

Anch"io ti dico:"bada! Bada, francesca, oggi ti condanni...!".

(urla)

Oh, prendimi!

Più sola non sono!

Ora siamo in due!

Prendimi! Insieme cavalcheremo il destriero di fuoco!

(gemiti di piacere) (camola) cavalca! Sì, trotta! Galoppa!

(gemiti di piacere)

Uè, ma che fame che hai! Ma tuo marito cosa fa la notte?

- Poveretto, lui cammina! E" casellante. - Casellante?

(aurelia) 17 chilometri per notte.

Avanti e indietro a controllare la linea ferroviaria!

(aurelia) e" lì! (gemiti di aurelia)

(aurelia) un uomo materiale!

(tango dal grammofono)

(gemiti di piacere)

(aurelia piange)

No, non guardate! Non guardate così vostra figlia!

Non guardate la mia vergogna di adultera!

(aurelia piange)

(piangendo) non condannatemi!

Voi sapete come mi tratta costante!

Lui cammina!

(aurelia piange)

Eccola qua la mia rovina! La mia disperazione!

La mia gioia!

(aurelia urla)

(tango dal grammofono)

Tu non mi hai mai capita, costante!

Io sono un"artista, ho bisogno di esplicarmi!

Sì, tu non l"hai mia capita! (gemiti di aurelia)

(verso di dolore di camola)

(gemitl)

Sì, tu non l"hai mia capita! Costante, non sai quello che ti perdi!

(colpi alla porta)

Ti ho visto questa volta! (aurelia e camola gridano)

Brutta disgraziata! Ti faccio vedere io adesso!

- Aspetta! Aspetta. - Allora io tolgo il distur...

(rumore di vetri infranti e urlo di aurelia)

(aurelia urla)

- (aurelia) "ten giò i man", disgraziato! - "Ven chi"! - vigliacco, vai via!

- (costante) "te ciapi! Te cupi"! - (aurelia) voglio andare via!

(aurelia urla) - Fai schifo, troia! - basta!

Ti prendo e ti ammazzo! Ti ammazzo! (aurelia urla)

(musica da un organo)

- Ehi, avete giocato stanotte? - (sottovoce) vai in là! Vai!

Ehi, che faccia che hai, sei stravolto. Hai perso?

Ho fatto la comunione, mi sento la grazia dentro.

Si vede che non sei abituato. Se ti fa questo effetto, attento alla salute!

(camola sbadiglia)

- Allora, chi ha vinto stanotte? - Nessuno, non abbiamo neanche giocato.

- Sberzi ha chiuso la bisca per sempre. - Qui dobbiamo rimediare.

Non possiamo neanche giocare.

Ma stasera che cosa facciamo?

(rumore della porta che si chiude)

L"acqua santa...

"sant"antoni del purcel, famme ciavà la ines".

- "Te saludi"! - avanti, avanti con quel ghiaccio, svelto che bagni dappertutto!

- Ehi, lavoratori! - Be", cosa le diamo? - "un bianchino".

Oh!

Giovanni, un bianco per il signor queroni.

- Hai visto sberzi? Non saluta più! "Sto "paiuc"! - Vorrà farsi pregare.

Secondo me muore dalla voglia di giocare.

Senti, se ci parliamo con le buone maniere, forse, chissà...

uè, rimediotti, perché non provi a parlarci tu con sberzi?

- Un posto sicuro non è facile da trovare. - Lasciagli il tempo di "leccarsi le ferite".

Va be", ma basta avere ancora le carte in mano e mandare via la noia e i pensieri.

"Sciura" wilma, perché suo marito non vuole più giocare con noi?

Si vede che la notte preferisce me al gioco.

E anche a me, francamente, più che in cantina mi piace che stia nel letto.

Non che sia un granché, ma non ho il ricambio.

Il paese è pieno di pezzi di ricambio.

- Ah... che cosa le diamo da bere? - Un "bianchino".

- Dov"è? - Sotto quella del cuore. - ah!

Giovanni? Un bianco per il signor camola.

Vieni, vieni, ti offro un caffè.

- Un caffè e una birra. - spreafico, giochi a goriziana? - Una goriziana? Perché no?

- Ma ti avverto, giocare con me non è come fare la barba ai preti. - E va be"...

- gioco anch"io. - e tu? - Gioco anch"io. - benissimo. - ah, bene.

- Dai, tiriamo. - Per me.

Uno, due, tre, quattro e cinque. Dai, tocca a me. Metti a posto i birilli.

- Bravo, peppino! Bravo, peppino! Ulla-là! - Eccoli!

Bene. (peppino ride)

Aspetta, camola, tiro io.

A te! (queroni ride)

(camola imita il suono di una tromba)

A te, spreafico.

- (wilma) non lo vedo da lunedì. - Mm! Tiro difficile.

Conviene prendere la palla in mano e dare tre punti.

Le palle in mano le prendi tu. (wilma ride)

(wilma) che spiritoso!

Anzi, lo sai che cosa ti dico? Che questa la tiro di culo.

(verso di dolore di spreafico e risate)

Ma cosa ridete, fessi? Questo succede a chi ha le palle così!

- Sì, ma se ti fanno male puoi ritirarti. - Non mi ritiro mai, vado sempre avanti.

Scusate se mi permetto, ma un tiro così, senza il "lunghetto", è impossibile.

La parola impossibile per me non esiste.

(peppino ride)

- Brutto rammollito, lo sapevo, lo hai fatto apposta a mettermi lì.

- Spreafico, sarebbe mancanza di rispetto. - Mi dici come esco con i pantaloni rotti?

- I pantaloni li sistemo io in un momento. - Ma lasciate perdere, lasciate perdere!

- Scusate ma è questione di decenza. - Va bene, ma fate presto, per favore.

- Ehi! - vi ho punto? - No. No, ma state attento. - scusate.

- (spreafico) e fate presto! - Ma... se mi tremate...

va bene, non tremo più ma fate presto! (tutti ridono sottovoce)

- E basta! - ma... - basta! - scusate... - ma che scuse d"egitto, che scuse!

- Alla patria ci penso io, ma il mio culo lo protegga iddio! - Ma sta" zitto!

Ehi, lavoratori di biglie, baionetta in canna, sta arrivando la nuova quindicina.

- "Andemm"! "andemm"! - ah-ah! - Calma! - va bene, andiamo con calma.

- (spreafico) bravo, bravo. Avanti. - (queroni) altro che goriziana...

chissà se è tornata tripolina.

- C"è triestina? - guarda risulina. - sono belle stavolta. - Guarda che quindicina.

- Attenti, saluto, riposo! - Ehi, dove vai? Ci mancava anche questa.

- Ma ti sembra il modo di entrare? La bicicletta deve stare fuori. - Taci, donna.

Questa bici è entrata a trieste spinta dal vento marino e io la porto anche al casino.

- Qui la bicicletta non può stare. - Sta" calma, donna, guarda qui.

"Vun, dù e tri"! Si piega come una sedia.

Non è mica un garage, questo! Ma cosa me ne importa! Che roba...

sì, ciao. Uè, che "rubeta". Attenzione che arrivo.

Che bellezza, mi sembra di vedere il monte grappa. Salve! Ops, suona!

- A quello la testa non gli funziona. - non è mica venuto per fare funzionare la testa.

(tutti ridono) Non facciamo confusione.

- Allora, "andemm, stemm o cosa femm"? - Portalo su. - ti faccio morire dal gusto.

Avanti savoia!

Brovelli?

- Mi raccomando, eh? - Eh! Attenti, saluto, riposo!

Forza, bellezza! Forza!

Signora patrona... mammarosa.

Permette una parola? Sono venuto apposta da bellinzona.

- E" arrivato lo svizzero. - sono venuto per chiederle di venire in camera con me.

(mammarosa ride)

(ridendo) e"proprio un"idea da svizzero!

(ridendo) e" da 20 anni che non faccio più quel mestiere!

(ridendo) ma non lo vedi che sono una montagna?

Sembreresti un topo su una mucca.

(mammarosa ride)

Ma... sono ben fornito, sa?

Ma lascia perdere, a me non basterebbe neanche il campanile del carmine!

(mammarosa ride)

(colpi alla porta) (mammarosa) andiamo, andiamo, andiamo!

(mammarosa) su, figlioli, in camera, andiamo.

Ma lo sai che è strano? E" stato bello con te.

Di solito è come mettermi un tappo dentro l"orecchio.

Invece con te è bello. Resta ancora, fai la nottata.

- Ma va", lo racconti a tutti i clienti, non sono mica stupido. - E" vero, guarda!

Senti, come faccio quando faccio finta.

(finge di gemere)

Allora, dimmi, ho fatto così con te?

- Uè, ma questo qui è un prete! - E" mio fratello.

- Hai un fratello prete? - Ti fa senso? Ha preso i voti 3 anni fa.

Avevo giurato che anche io a 18 anni sarei entrata in convento.

(la ragazza fa i gargarisml)

Ma poi mi sono detta: "io rinchiusa?!".

- Invece qui... evviva la libertà, eh? - Ehi, che fai, mi "prendi per il sedere"?

Già... è un"idea!

(camola) mm...

- sai cosa ti dico? Faccio la nottata. - Oh, finalmente.

- Dai! Dai, no! - Ma come no?

- No, sulla bocca no, mi fa schifo. - Su, dai, cosa ti prende, educanda?

No, non ti offendere, è più forte di me. Mi fa senso...

insomma, dopotutto, avrò pur bisogno di aiuto per farmi tornare la "fantasia".

A questo ci penso io. Il mio lavoro lo so fare bene, cosa credi?

Girati. Dai, girati. Girati!

Eh! Eh! Dove vai a brucare, diavola di una diavola...

concentrati.

(mammarosa) camola, vieni qui un momento.

Ehi, mamma.

Ascolta, vai fuori dal retro che poi mi fanno delle storie.

E"già un bel po" che non si possono più fare le nottate.

- "Ho chiuso un occhio per te". "Ciapa" una sigaretta. - Grazie.

Mio bel nasone!

Mamma, non ha dormito, stanotte. Sono i pensieri d"amore che la tengono sveglia?

Eh, magari! Invece sono tutti i dolori che ho.

- Ma se sta benissimo! "e" il ritratto della salute". - Eh, una volta sì.

"Ostrega"!

Mammarosa, se gliene scappa una dentro a un sacco di farina...

...a luino c"è la nebbia per tre mesi.

"Pantaloni di migliavacca giuseppe. Sarto, capomusica e culattone!"

"Sorpreso in flagranza nel vespasiano di piazza garibaldi". Mah!

- "Uela, han ciapà" migliavacca. - Ma roba da matti.

- L"avranno arrestato? - no, gli avranno bruciato le chiappe come agli altri.

- Aspetta un momento. - poveretto, anche lui. Chissà che vergogna che avrà.

- Come farà adesso? - Pensa per te, "va" a lavurà"!

Dai, brusino, andiamo!

(camola) ehi, migliavacca, fermo! Ma cosa fai?

Oh! Aspetta! Ecco.

(sospiro di sollievo di camola)

Sono cose da fare? Dimmi! Non sarai diventato matto?

- Che scandalo, che vergogna! Che scandalo! - Su, non è successo niente.

- Domani sarà tutto dimenticato. - No, no. Che vergogna!

Non posso più vedere nessuno, non posso più uscire, non posso più lavorare!

- Sono un uomo finito. - ma dai! Stasera vieni a giocare con noi, eh?

Rimediotti fa una bisca in casa di suo fratello, si torna a giocare!

- No, non vengo, non posso venire. Non me la sento. - Dai, migliavacca, piantala!

Che cosa credi di aver fatto? E" una cosa vecchia come il cucco!

L"hanno fatta altri prima di te: Socrate, leonardo, giulio cesare...

- anche giulio cesare? - Eh!

Sei in buona compagnia. Lo sai che è anche il trastullo dei cardinali.

Ma la prossima volta che te li levi cerca di avere un tetto sulla testa.

(sottovoce) guarda che è stata tutta una calunnia di spreafico.

Sì, dillo sottovoce, il tono è giusto. Raccontala agli altri, magari ci credono.

Su, andiamo a prendere un po"d"aria.

- Vieni, migliavacca. - Cosa c"è?

Hai visto che donna? Che corpo, quella è tutta roba che perdi.

Non è quello il più bel culo della lombardia?

Eh, sì, è proprio vero.

(colpi alla porta) Avanti!

(porta che si apre) Permesso?

- Buongiorno, signor tolini, disturbo? - Ines! Signorina ines, buongiorno.

- Buongiorno, sono venuta per lasciare... - e la piccolina? - non c"è stamattina.

- Prego, si accomodi. - no, grazie. Sono qui per lasciare queste carte all"avvocato.

Sono di mio cognato, il cavalier tritapane.

Va bene, provvederò. Provvederemo.

Allora, visto che "siamo in buone mani"...io posso andare.

- No! - no? - ehm... un momento, devo rilasciarle una ricevuta.

- Si accomodi. - Grazie.

(ines) com"è tranquillo qui.

Non sembra neanche di stare in paese.

Che silenzio.

- E"proprio come me l"immaginavo. - Davvero?

- Ma allora lei pensava al mio ufficio. - Be"...qualche volta, quando passavo.

Dalla strada si sente il rumore della macchina da scrivere.

- E" forte! - Signorina ines, la ricevuta non serve.

Il fatto è che io devo dirle una cosa.

- Cosa? - Che non sono mai stato a milano, ecco.

- Peccato perché milano è molto bella. - Un giorno o l"altro vado e la giro tutta.

Be", tutta non la conosco nemmeno io.

Sarà perché stavo 10 ore in fabbrica a cucire borsette.

Ma qui a luino fa la signora in casa di suo cognato: Potrebbe guardarsi un po" in giro.

In effetti quando mio cognato è fuori per affari e sandrina è a scuola, sono libera.

- Potrebbe venire con me a fare un giro in motocarrozzetta. - Ah, figuriamoci!

Proprio in questo paese dove tutti "mi parlano dietro".

A milano ero schiava della fatica, qui mi guardano come se volessero mangiarmi.

E" vero che la città non ti dà retta, ma almeno ti lascia un po" in pace.

Qui io non riesco ad avere una vita normale.

Sapesse cosa vuol dire... avere addosso gli occhi di tutti.

In un certo senso dovrebbe fare piacere, ma mi sembra di stare sempre in vetrina.

- Poi, fanno tante chiacchiere su di me e mio cognato... - ma no, no! - Sì, sì...

lei è la sorella della defunta, nessuno può pensare male di lei.

Io sono venuta nella casa di mio cognato solo per rispetto della mia povera sorella.

- E per sandrina che è rimasta senza mamma. - Una santa! Lei è una santa, devo dirlo.

No, se lo dice lei, chissà cosa penserebbero...

- penserebbero? - Eh... che io... che lei... che noi...

(starnuto di camola e suono della campanella della porta)

Di qua. Mi aspetti di qua.

Ma...

permesso! (camola starnutisce)

- Ciao, avvocato. - Ehilà! - ecco, è giustina.

- Buongiorno. - molto piacere, avvocato. - Sì, ma è un momento di congestione.

Uè, è una ragazza sveglia, questa. Ha fatto persino le complementari.

Camola, me l"hai sistemata? Me l"avevate promesso tu e l"avvocato.

Ma certo, è tutto a posto, l"avvocato parietti ha telefonato al dottor guerlasca.

Ma dove l"ho messo? Ah, eccolo qua!

- Vada al suo studio in piazza garibaldi e sarà assunta. - Magari! - Sei un amico.

(camola starnutisce) - Vuole che vada in farmacia? - no, grazie.

- Allora a buon rendere. - non mancheranno occasioni. - Piacere mio!

Ii piacere è mio... (suono della campanella della porta)

Signorina ines!

Signorina ines!

(parole di ines non udibill)

Ines...

la prego, se ne vada. Non dovevo... non dovevamo.

- Mi vergogno. - Perché, cosa abbiamo fatto?

Perché non mi ha aspettato? Stavamo così bene insieme...

lei si era aperta con me, e anch"io ho sempre cercato una donna degna di amore.

- E adesso che credevo, che speravo... - cosa fa, piange?

Ii fazzoletto.

(camola starutisce) Ma cos"è? Anche prima.

- Forse è raffreddato, ha preso freddo. - E" lei.

Quando le sto vicino sento una cosa che mi monta, mi monta...

- io le faccio questo? - Sì.

Una donna come lei non l"ho mai incontrata, l"ho immaginata. Sognata, forse.

Io sono soltanto una donna di casa.

Lei non è una donna di casa, lei è una venere... una madonna.

(camola starnutisce) Si faccia forza, può venire il prevosto.

Su, se ne vada via.

- Solo se mi fa una promessa. - Quale promessa?

- Voglio incontrarla ancora. - Non posso.

Allo studio: Un "tête-à-tête".

- Forse... - quando?

Non prometto niente.

- La settimana prossima, può darsi. - Può darsi.

(parole di ines non udibill)

Dieci lire la stanza, mezza lira per la luce e una lira per l"uso del cesso.

- Uè, sette caffè costano 1,40. - I caffè li offro io. - ah, va bene!

- Guarda che li segno a te. - Ma è logico, penso. - acqua a volontà.

- Il banco è di 5! - c"è un proverbio in romagna a proposito del caffè.

- Questo è il tuo. - grazie. - E" sempre meglio cominciare bassi.

Il caffè dev"essere dolce come l"amore, puro come un angelo...

...caldo come l"inferno e nero come l"anima di certa gente.

- Flora? A letto. - "Ciapa".

- Pietro, vieni anche tu. - sette! - Cinque! - il banco è di venti!

- Quella lì comanda a bacchetta. - Banco. - (donna) e"l"ultima volta!

- E" buono? - Sì, sì.

(suono della pendola) (queroni) quando non gioco da solo, perdo.

- (queroni) chi è? - Niente. E" clementino.

(rimediotti) eccolo lì.

- Buonasera. - il banco è di 100. - "sera. - Ciao, camola. - 50 per me. - "notte.

(furiga) la differenza.

Carluccia.

- Buonasera. - "Sera...

- (peppino) carta! - Tre.

- (ridendo) e cinque! - Che culo, ragazzi!

Eh, sì...

(rumore della porta che si apre) Rosetta.

(rimediotti) "scià là"! "scià là"!

- Buonasera. - "Sera...

chi servo?

- Che bella famiglia! - sette! - Puoi dirlo forte, queroni!

- Rosetta è un perla di ragazza. - belle le perle, si infilano davanti e dietro.

(tutti ridono) - Ma cosa dici? - io niente.

- Banco 25. - (migliavacca) copro io. - Buonasera. - (rimediotti) ciao, andrea.

- Otto! - (ridendo) cinquanta di banco.

- Ancora io. - "scià là"! "scià là"! - Ciao, zio. - ciao.

- Ma quanti nipoti hai? - Nove.

- Sette. - Ma come sette? - ma cosa hai fatto?

Non diceva del gioco, nove nipoti! Colpo nullo, va!

- Ah! - non sono in giornata. Anzi, col vostro permesso mi ritiro dal tavolo.

- (rimediotti) sì, sì, sì... - allora io vado.

(peppino) vai, vai, che vai bene!

Migliavacca, senti.

- Che cosa vuoi? - (peppino) ancora cinquanta di banco. - (queroni) col tavolo.

(peppino) quindici per me.

Sei furbo, dopo quello che è successo... guarda che non vengo a tirarti giù ancora.

- (queroni) carta. - (rimediotti) cinque! - (queroni, ridendo) due! Ii banco passa.

- (queroni) cinquanta di banco. Col tavolo. - (furiga) no, il banco a me.

"Scià là"! "scià là"!

Carta.

- Otto! - ma dai! - buongiorno, camola. Buongiorno, zio. - Ciao, ciao.

- Cento di banco. - Copro io.

- Buongiorno. - ciao. - Parlare. - carta.

- Che banco! - che serie! - buongiorno. - E" bello sdraiarsi nelle rose, eh?

- Banco a me. Cento di banco. - Dai, copro io, tieni. - non per me.

Buongiorno a tutti.

- Ciao, zio. - ciao. - sto! - (camola) otto. - ah, lo sapevo.

(camola) passo il banco. Questo non tiene più di un colpo.

(peppino) eh, te ne accorgi tu se tiene!

- Ciao, zio. - (queroni) non per me. - E"proprio mattina, eh? - neanch"io.

- Arrivederci a tutti. - arrivederci, flora. - (rimediotti) no, no, niente.

Be", abbiamo consumato un"altra notte. Possiamo anche andare.

- (rimediotti) eh, sì, è meglio. - (queroni) "andemm va"!

(schiamazzi del bambinl)

Adunata! Adunata! Su, su, svelti! Svelti! Andiamo, adunata!

Su, su, svelti, svelti! Andiamo, adunata!

- (donna) allineate. - (uomo) adunata! - bene in ordine.

- Senta, le ho portato la bambina. - e" un po" in ritardo. - Tritapane alessandra.

Va bene, vai in riga. Buongiorno.

- Signorina! Signorina ines, buongiorno. - Buongiorno. - che fate, andate già via?

- Vado solo un momento in chiesa. - Bene, brava.

Oggi è una grande giornata per l"italia e per gli italiani. Nessuno deve mancare.

Io sarò sul palco, vicino a mazza turconi, il federale.

- Faccio le mie devozioni e torno. - Giusto, giustissimo! Chiesa e patria.

Dio e il duce!

Che portamento da puledra!

(musica patriottica dalla banda)

(ragazza) uno, due! Uno, due! Uno, due!

Uno, due! Uno, due!

(insieme) alla nostra salute!

(rumore del motore di una moto)

- E" un "dritto" camola! - ha messo la camicia nera. - Chissà cosa ha in mente.

- Uè, brovelli, dove l"hai messa la camicia nera? - L"ho fatta lavare! Toh!

(soldato) due passi avanti! Uno, due!

"Soldato marchisio, soldato perotti, soldato orla..."

oh, è morto anche lui! Mi ero dimenticato che era "caduto" anche lui.

Era bravo, era un mio amico! Eh, sottufficiale amedeo... oh!

- Ehi! - (soldati, insieme) # e per benito mussolini! # - "arrivano i manganelli".

- (soldati) # eja eja! Alalà! # - ragazzi, andiamo alla manifestazione.

- "Ta-ta-ta-ta-ta"! - uè, ma sei scemo? - Ehi, tu! - "ta-ta"! Avanti, savoia!

- Ma quale savoia! Saluta il duce. - Guarda, non ha neanche la camicia nera.

- Togligli la giacca! - No, ehi! - adesso metti questa!

Metti questa qui, oggi tutta l"italia è in camicia nera! E" il natale di roma!

- Il natale di roma, capito? - Ma che...?

- Ma cosa fate? - grida "viva il duce"! - Ma non vedete che è un povero matto?

- E" un sabotatore! - Ma no, è un invalido di guerra.

Nel "18, sul carso, gli è passata una bomba tra le gambe. Una storia ha fatto epoca.

Come no? Io ho alzato la gamba e l"obice è passato di sotto.

- Se no, addio "binocolo". - il binocolo, oh! - Viva il fascismo. - Viva il duce!

- Cos"è questa confusione? - Niente, niente! Non è successo niente.

- "Uè, pistola"! - Pagliaccio! - ma io ti ammazzo!

- Rammollito, sovversivo! Bolscevico! Ti sbatto... - non ve la prendete, è matto.

- Be", adesso ci penso io. Soldato brovelli! - Presente! - Sull"attenti!

Saluta il re! Saluto!

Ecco, ci starà per un po" di tempo. L"adunata è salva. Evviva, andiamo!

(mormorio)

(musica patriottica dalla banda)

(musica patriottica dalla banda)

(musica patriottica dalla banda)

- A posto! - (uomo) ii camerata mazza turconi sta arrivando.

- E" arrivato. Allora facciamo presto, al pontile. - Bene.

(bambini, insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Duce!

(bambini, insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Duce!

(bambini, insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Duce!

(bambini, insieme) duce! Duce! Duce!

(musica patriottica dalla banda)

- Per il camerata mazza turconi, "eja, eja, eja"...- (insieme) alalà!

- Per benito mussolini, duce del fascismo, "eja, eja, eja"...- (insieme) alalà!

(bambini) evviva il camerata mazza turconi! Evviva!

(fascisti, insieme) # giovinezza, primavera di bellezza... #

#... e la lotta è la salvezza della nostra libertà! #

(rumore metallico)

(voce dalla radio)

(musica jazz dalla radio)

(porta che si chiude)

(musica jazz dalla radio)

- Ines... - ma io sono venuta soltanto...

(musica jazz dalla radio)

(gemiti di piacere di camola)

(sospiri di piacere di ines gemiti di piacere di camola)

(versi di piacere di camola)

(sospiri di piacere di ines gemiti di piacere di camola)

(musica jazz dalla radio)

(musica patriottica dalla banda)

(applausl)

(musica jazz dalla radio)

(gemiti di piacere di camola)

(camola starnutisce)

(musica jazz dalla radio)

(gemiti di piacere di camola)

(musica jazz dalla radio)

(musica patriottica dalla banda)

- Siamo arrivati. - ma non c"è un balcone? - Che balcone? - Per parlarci.

- Ci sarebbe l"arengario. - l"arengario? Benissimo, andiamo tutti lì.

- Ma piazza garibaldi è troppo grande e la gente è quella che è. - Non importa.

- Tutti all"arengario lo stesso. - Sissignore. - all"arengario.

Camerati, fascisti, la manifestazione si trasferisce in piazza garibaldi!

Convergete tutti sotto l"arengario. Camerati, all"arengario!

(insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Duce!

(insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Du...

(sottovoce) duce... duce... duce...

(musica jazz dalla radio)

(sottovoce) duce... duce... duce... duce...

(musica jazz dalla radio)

(sottovoce) duce...

(musica jazz dalla radio)

(sottovoce) duce...

(musica jazz dalla radio)

(sottovoce) duce...

(musica jazz dalla radio)

La bandiera! La bandiera sull"arengario, presto!

A noi!

(insieme) duce! Duce! Duce! Duce! Duce! Duce!

Forza, forza, restate uniti!

- (insieme) duce! Duce! Duce! - Viva il camerata mazza turconi!

(applausl)

(musica jazz dalla radio)

- Scusa un momento, vado di là a incipriarmi il naso. - Sì.

(musica jazz dalla radio)

(turconi) dai colli dai quali le aquile romane spiccarono il volo, camerati...

chi è quel pazzo, cosa fa lì?

(mormorio)

(turconi) arrestatelo! Prendetelo!

- Squadra, a me! - Andiamo!

Ines! Ines!

- Ines, ci sono i fascisti! - (ines) pazienza. Vengo subito.

- (soldato) apri, disgraziato! - (spreafico) sovversivo!

(soldato) sfondiamo la porta!

- Forza, guardate in tutte le stanze. - "Mi vo a vede" de là"!

Aspetta! Aspetta! Di qua. (musica jazz dalla radio)

Ci fai vedere il davanti... e io ti rompo il didietro!

Perquisite tutto! (musica jazz dalla radio)

- "Uela", ma qui c"è una donna! - Dammi.

"Botta de veleno"!

"Mizzega"! E questo non è il culo della ines?

"Iddu è".

(cigolio)

(rumore metallico) - "Botta de veleno"! - guardiamo in bagno.

(ines urla spaventata) "Uela"...però!

(ines urla spaventata)

(uomo) musica! Musica! Avanti con la banda, dai!

(applausi e risate)

Che cristiana!

(musica patriottica dalla banda e applausl)

Chi ha osato questo alla patria, al duce e a me?

(donna) ancora un insulto, eccellenza!

Benedetta da dio!

Rivestite questa donna e portatela al comando!

(scricchiolio)

(rintocchi di campane)

"Uela"...

(rintocchi di campane)

(camola urla)

(sottovoce) brovelli? Brovelli! Brove...

fante brovelli!

Cosa fai ancora lì? Vai a casa, la guerra è finita, sai?

Ahia, il braccio!

Bella questa camicia... buona la stoffa. Peccato che sia nera.

(imita il suono della tromba)

Che bella sorpresa! Come sta, signor tolini?

Ii signor tolini è mio padre, io sono camola.

- Ah, siete voi! - buongiorno, dottore. Ha due minuti per me? - Certo, venite.

- Che cosa succede? - No, niente. - cosa c"è di nuovo?

Parlate, parlate.

Ecco, dottore, avrete saputo... del 21 aprile.

Be", da allora io non sto più tanto bene. Ho sempre un po" di febbre.

Eh, il 21 aprile... una data memorabile, anche per la vostra vita privata, tolini.

Certo che poteva andarmi meglio, eh? Speriamo nel futuro.

- Tolini, in questo senso dovete aspettarvi un futuro un po" magro. - Magro?

Ii dardo del destino vi ha colpito qui.

- Questa è febbre, no? - più no che sì, se si tiene conto delle vostre frequentazioni.

Giustina, un vetrino.

Devo darvi una brutta notizia, fatevi forza:

...il cavalier tritapane aveva la sifilide.

Visto il legame che vi ha collegato, anche se per un solo giorno, al cavaliere...

...appunto il 21 aprile...

...io dico che questa è un"ulcera sifilitica.

Che cosa?!

- Ahi! - un brutto male, il peggiore che possa capitare ad un uomo.

- Ulcera sifilitica?! - ma se le diamo addosso, qualche speranza di bloccarla c"è.

- Blocchiamo! Blocchiamo! - Allora, subito una cura d"attacco.

Poi una cura ciclica ogni sei mesi per tre anni.

Io con ines... oddio, mamma! Fate che non sia vero!

Lo dicevo io, i "bestiulit" ci sono.

- I "bestiulit"?! - E quanti! E come si muovono!

Ho preso la sifil... la si... i "bestiulit"!

Buongiorno, signora wilma. (verso di sufficienza di wilma)

Non c"è neanche un bicchiere qui? Un po"d"acqua, per favore.

Bravo lui, eh?

Con tutto quello che offriva il paese, si è scelto proprio il "modello" più adatto.

E se ne farà di "pipette" adesso!

Molto fine la signora, stamattina.

- (rimediotti) camola! - "uela"! - cosa fai? Vieni, facciamo una partita. - Mm.

(imita un ruggito)

Sto qui, tanto devo aspettare mezzogiorno prima di tornare a casa.

Pensa che i miei non sanno ancora che l"avvocato ha dovuto licenziarmi.

- Non pensarci più e gioca. - Eh, già, parli bene tu.

Intanto io ho sempre la febbre e tutte quelle iniezioni mi lasciano senza forze.

Mascalzone di un tritapane. Fortuna sua che se n"è andato, anzi, fuggito.

Vigliacco! Dare la malattia a ines e me.

Sifilide, terrore dei terrori.

Al solo nome tremano cazzi, culi... e cuori.

Dai che sei stato fortunato, è la malattia dei nobili, degli eroi!

- L"ha avuta anche d"annunzio. - D"annunzio?! - sì, sì. Certo.

Non l"ha detto anche lui: "Io ho quel che ho donato".

- E sai com"è guarito? - No. - stuprando una vergine.

- Stuprando una vergine?! - Sì, sì. - ma va" là! Stuprando!

Eppure dicono che si cambi il sangue.

- Il sangue di una vergine porta via tutti i mali, purifica. - Le sai proprio tutte!

Tu sì che hai fatto una bella vita: Costa azzurra, biarritz, sudamerica.

E costantinopoli, dove ero amico del gran visir.

Voleva farmi pascià. Pascià di scutari.

Oh, altri tempi! Questi sono tempi grigi, senz"aria.

- Se poi uno nasce in un paesetto come questo... - nella vita non si sa mai.

Può venire il momento che anche tu salti fuori così, come una pianta in primavera.

Sei giovane, hai davanti tutto, a cominciare dall""uccello".

La vera fregatura, ragazzo mio, è la vecchiaia.

"E cadono le picche ai fanti e i fiori alle regine."

- Tieni, prendi! - no, prima toccava a me! - No, a me. - A me! - No!

(mammarosa) dai che è "un amen".

- L"hai sentito l"ago? - L"ago no, ma lo schiaffo sì.

Lo schiaffo ti sta bene. Se venivi qui quella malattia non la prendevi!

Un uomo ha bisogno anche del sentimento e quello lei non ce l"ha in tariffa.

Ma il sentimento, stavolta, ti ha dato una bella fregatura.

Il sentimento no, quello è stato compensato.

Con ines ho conosciuto la tenerezza, l"amore...

la fregatura è il demonio qui in mezzo. Maledizione!

Ma un giorno o l"altro lo taglio e lo getto in pasto al cane!

Dai, camola, non dire pirlate. Su, che tutto passa!

E lascia perdere quell"asino del dottor guerlasca. Ti do io un buon indirizzo.

Vai dal dottor ferri. E" di milano, proprio come me. E" un "luminario".

Già, a milano... e come faccio ad andare a milano adesso?

Ma pensa a te, "pistola"!

Quando un uomo funziona "lì", tutto è regolare e il mondo va per il suo verso.

Era proprio il cappotto adatto per milano, un cappotto da signore.

Pensa a me a milano, in galleria, con una ragazza, con quel cappotto, e invece...

- ma è sempre tuo! Appena mi restituisci 300 franchi, ti rendo il cappotto. - Sì.

- Siamo pronti lì? - Pronti! - dai, forza!

(queroni suona il fischietto) - Forza! - (uomo) noi andiamo. - sì.

- Buongiorno. Ciao, camola. - dove vai, flora, con la valigia, dal "moroso"?

No, vado a milano per i pre-littoriali. Be", io corro, le amiche mi aspettano.

- Ciao, camola. - Ciao, ciao.

Se contiamo su quella robetta lì per incrementare la razza, "stiamo freschi".

Eh, è brutta. Ma almeno è una primizia. (fischio del treno)

- (queroni) "uè", parte! Mi raccomando. - Sì, certo. - facci sapere qualcosa!

(queroni) ciao!

(ferri) mm-mm.

- Oh... - ahhhhhhhh...

ecco, proprio qui. Il dottore del paese mi ha trovato i "bestiulit".

(ridendo) i "bestiulit"!

Nemmeno fossero dei buoi!

No, no, la spirocheta pallida adesso non c"è più lì.

Allora vuol dire che tutte le cure che ho fatto hanno funzionato, che sono guarito.

Le cure che avete fatto! (risata forzata)

La spirocheta, amico mio, è un microbo scaltrissimo.

Per un po" si nasconde nella mucosa dell"ulcera iniziale...

...ma poi sentendosi disturbata, dalle curette dei medici di paese...

...solo disturbata, dico, non minacciata, che cosa fa?

- Non lo so. - Sdraiatevi!

Adesso ve lo dico: Fugge in profondità.

Forza le barriere linfoghiandolari adagio adagio.

- E intraprende un lungo viaggio verso l"interno. E sapete dove va? - No.

Si infila nei vasi sanguigni, la furbona!

Si fa trasportare su per le arterie, giù per le vene, nella milza, nei reni...

...finché si insedia nel fegato.

Il fegato è la tavola rotonda della spirocheta pallida.

E voi nel fegato ne avete un reggimento...

...un"adunata oceanica.

Come andremo subito a verificare.

Vestitevi, su. Vestitevi.

Prima bisogna fare l"analisi wasserman e leggere tra 7 giorni il risultato.

- Nessuna preoccupazione. - be"...- noi abbiamo i mezzi per battere la spirocheta.

- La "mandiamo al tappeto", non preoccupatevi. - Sì che mi preoccupo.

Io non resisto più, anch"io ho bisogno di...

sì, insomma...

finora sono stato coscienzioso, ma tutto ha un limite!

Va a finire che poi chiudo gli occhi e buonanotte, darò quello che ho avuto.

Eh...

(versi di sforzo)

E 50!

(inspira)

(inspira)

(inspira) (donna) piano! Ma no, così mi fa male!

(donne) - mi stringe dietro. - Ma sì, faccio piano, stia tranquilla.

(donne) - devo allacciare il busto, no? - Le stringhe una per una, mi raccomando.

Ehi, l"hanno proprio studiata bene.

Aspetti. Stia ferma, carina. Ecco.

- Ha visto che non le ho fatto male? - (ragazza) sì, è vero.

Non sono tette "da imbustare" quelle!

Quante donne ci sono al mondo.

Guarirò... guarirò! Dovrò pur guarire!

Se la santa caterina vergine mi aiuta...

la vergine mi aiuta!

La vergine...

(donna) un-due... tre-quattro.

Rompete le righe, 10 minuti di ricreazione. (suono della campanella)

(suono della campanella)

- Carla, aspettami! - Dove andiamo oggi?

(mormorio delle ragazze)

- Ciao, flora. - oh, camola! Che bello! Come mai sei qui a milano?

Be", cose importanti, in corte d"appello.

E all"improvviso mi sono ricordato di te, cioè che eri qui a milano, ed eccomi qua.

Sei stato molto gentile. Sai, mi sento così sola lontana da luino.

Anch"io sono un po" solo qui.

Sai, flora, in paese ti vedevo crescere e mi dicevo: "ma guarda come si fa bella!"

"Com"è carina! Proprio come una donna".

Be", ormai ho quasi 18 anni, li compio il prossimo anno a marzo. Per ora ne ho 17.

Sì, ma anche a 17 anni si è già... donna.

- Tu credi? - eh! A 17 anni si può già andare a ballare.

- Be", a ballare magari no. - fumare una sigaretta. - Fumare?! - Eh!

O almeno... andare a fare una passeggiata.

- Andiamo? - sì. Se mi aspetti chiedo il permesso alla fiduciaria. - Sì.

(respiri profondl)

Ecco, questa è la mia camera.

Sai, in città non sono molti i posti dove si possa andare.

La campagna è distante.

Nei giardini pubblici ci sono i vigili, li hai visti anche tu.

In città due persone che vogliono fumare tranquille, vanno in una camera d"albergo.

Certo, nelle camere c"è il letto, ma tu non ti impressionare.

Lì, poi, hanno messo il bidet.

Ma tu non farci caso. La città è fatta così, camere con letti e bidet.

Però il letto è morbido, senti anche tu.

Ma qui è più morbido. (flora sussulta)

(versi di piacere di flora)

Un momentino.

Ah!

- Camola... - flora... vergine... vergine mia!

Ma io non sono vergine!

- Non sei vergine? - ma no! - (con tono arrabbiato) non sei vergine?

Con tutti quei cugini... mai stata vergine.

Oddio... mamma...

ma non è meglio? Invece di essere contento...

"ué", ma cosa fai adesso? "Dai fuori di matto"?

- Prego, si accomodi. - buongiorno, professore. - Buongiorno. Avanti, avanti.

Signor tolini, scusate la domanda, da quanto tempo non andate con una donna?

- Dite la verità. - professore, gliel"ho detto, da quando ho il male. Lo giuro!

Bene. Uscendo da qui, a destra, incontrate via dell"oca.

E al numero 77 c"è il più bel "casotto" di milano.

Su, non perdete tempo e "andé a ciavar"!

Io al "casotto"? Ma se sono malato!

Ecco qua la vostra wasserman, reazione negativa.

Questo significa che voi non avete mai avuto niente.

- Mai avuto? - no. - E nemmeno i vostri antenati.

- Ma allora neanche ines... l"ho sempre detto che era una santa. - Prego?

No, no, no, conservate questo foglio, quando avrete dei dubbi, leggetelo.

- Ma l"ulcera? - un erpes simplex, una febbre. - Sì, ma i "bestiulit"?

Ragazzo mio, di "bestiulit" che si muovono è pieno questo mondo.

Si trovano anche nell"aria, anche in una goccia d"acqua. Bisogna saper distinguere.

- Il vostro dottore era soltanto un coglione. - Eh, no... una canaglia.

- "Uè", bambina, chi è? - Mammarosa, sono io, camola.

Sono venuto a ringraziarla e a salutarla. Sono appena tornato da milano.

- Ah, bravo, bravo. - E" qui fuori orario! Lo mando via.

- No, lascialo lì, camola. - Che roba!

Mamma, sono qui bello come prima.

Come va, mamma?

- Visto che sei guarito? - Mai stato male. "sano come un pesce".

Eccomi qua.

Birichino, va" via da lì.

Cosa guardi?

Oh!

(verso di dolore) Mamma! Mamma!

(versi di dolore) Mamma! Mamma! La tengo su io.

La tengo su io!

(versi di dolore) Mamma!

(versi di dolore)

(versi di dolore) Bambina!

Bambina!

(lamenti di mammarosa)

- Vado a chiamare un dottore. - No, non serve.

So io quello che ho, chiama il prevosto, è giunto il mio momento.

- Non arrivo mica a stanotte. - Ma cosa le viene in mente?

Vai dal prevosto, non voglio morire in peccato mortale.

(lamenti di mammarosa)

Non è niente, mammarosa. Vedrà che non è niente.

(lamenti di mammarosa)

Monsignore, torniamo indietro, non possiamo andarci. L"arcivescovo cosa dirà?

- L"arcivescovo ha le sue ragioni, dio ha le sue. - E" una disubbidienza.

Un"anima è un"anima.

(camola suona il campanello)

(agnese) e" arrivato il prevosto.

(agnese) andiamo tutti fuori.

Andiamo.

Mancavi solo tu.

Perché qui è come in chiesa, sono passati proprio tutti.

Ma non pensiamo a quelle robe, adesso pensiamo all"anima.

Nel nome del padre, del figlio, e dello spirito santo.

Prevosto, io ho fatto questo mestiere, ma non ho mai fatto male a nessuno.

Cosa potevo fare? Sono nata e cresciuta in un "casotto".

Dio sa tutto, quello che importa è la fede. La fede in dio.

Allora, dimmi, quanto tempo è che non ti confessi.

(mammarosa sospira)

Questa è solo la sala d"aspetto, il salone, come lo chiama mammarosa.

Le camere sono di sopra.

(la ragazza sussulta) (camola) ecco, volevo ben dire.

- Le preparo un caffè? - No, no, per carità.

- Fammi una bella messa, ci tengo. - come la vuoi? Semplice, solenne o cantata?

Anche tu tre tariffe!

E"vero, qualcosa la vendo anch"io, ma non la prestazione più dura:

...la confessione non ti costa niente.

(in latino) io ti assolvo dai tuoi peccati.

(in latino) nel nome del padre, del figlio, e dello spirito santo.

Non piangere, il signore mi perdona, me l"ha detto lui che è di milano, come me.

(cantano in latino)

(sottovoce) - il cappello! - Ssh!

(sottovoce) - cosa fai con il cappello? - Ah, giusto!

- Ssh! - E" caduta!

(il prevosto canta in latino)

(rumore metallico) "Va" a ramengo, va""!

(il prevosto canta in latino)

Domani apro la bisca.

# Che cosa ha detto? "In pacem tuam pecatis mei"...#

# apre la cantina... #

(cantano in latino)

(camola) con quello che paghiamo di "cagnotte", potresti tenerci all"asciutto.

(sberzi) ii lago è in piena e si infiltra, cosa c"entro io? Potete andarvene.

(peppino) no, scherzi? Ci siamo e ci resteremo!

- (bertinetti) nove! - io non gioco per soldi, gioco per divertimento.

Ma quando perdo così non mi diverto per un "kaiser"!

- (calligari) cosa vuoi?! - Banco 50. - (rimediotti) coperto.

"Scià là, scià là".

Eh...

otto! Che bello!

- Hai visto quanti anni sprecati a lavorare, eh? - Eh, già.

Il lago sta crescendo. Guarda qui, sembra di essere al bagno penale.

- A me sembra l"ora di smettere. - Troppo presto, rimediotti! - no, no.

- Abbiamo deciso di finire all"alba. - Mancano ancora due ore.

- Tanto qui siamo tutti nuotatori. - sì! (sberzi starnutisce)

Salute!

Andate, non perdete tempo. Sveglia! Mettetele bene in vista.

Voi due, di qua!

Dammi, dammi, mi è venuta un"idea.

"Refugium peccatorum".

Bene così!

E ora, branco di "culattoni", tutti a fare il soldato dovete andare!

Fatto? Andiamo via! Vieni, vieni!

- (queroni) c"è un bel sole! - stando qui si perde il conto delle stagioni.

- Abbiamo "battezzato" un altro giorno. - Che giorno è?

- Ma è giovedì o venerdì? - venerdì! - Venerdì, santa venerina vergine.

- Ah, l"ho detto io. - io starei qui un"altra settimana. - Eh! - Venerdì?

- Ma oggi è venerdì? - eh, sì, certo. - (camola) perché, ti porta male?

- Ma noi siamo qui da mercoledì! - Eh!

- Sono due giorni. - Sì, e allora? - il cavallo!

- Il cavallo! Oh, madonna! Signore! - Ma che cavallo? - il cavallo?!

- Oh, mamma mia! - ma cosa c"entra? - Cos"ha fatto il cavallo?

Sono due giorni che è chiuso nella stalla!

Per giocare a carte ho ammazzato il mio cavallo! Ii mio lavoro, il mio "pane"!

- (bertinetti) puttane le carte! - Aspetta! - non bestemmiare!

Un uomo che sputa sulle carte è come un bimbo che sputa sulla tetta che lo allatta.

- Dai, vieni, ti aiuto io. - Ecco, sì. - andiamo. - ecco, bravo.

Come pesi, rimediotti! Ogni volta di più. Saranno i peccati che hai sulla coscienza.

I miei peccati sono senza rimorso, non pesano.

Bronzino!

- Non c"è! Non c"è! - il cavallo non c"è più! Si dispera per il cavallo!

Vagli dietro! Vagli dietro! Non perderli di vista! Vai, dai, dai!

- La stalla è vuota! - (peppino, ridendo) che bello!

- Ogni giorno ha il suo spettacolo. - e questo non me lo perdo, sta" tranquillo.

Bronzino!

(nitrito di un cavallo)

Bello il mio cavallo!

Bello il mio cavallo!

E" meno bestia del suo padrone, si è salvato da solo. Come avrà fatto? Mah!

Ma guarda te se gli devono andare tutte bene!

Gioca per la prima volta a carte, vince e non gli crepa neanche il cavallo!

- Non è mica morto "sto cavallo! - Lui no, ma io sì!

Era forte questa salita, eh?

Bravo! Mangia, mangia!

(sberzi sospira)

- E adesso, se permettete... - eh, buona idea, va".

Non vi voltate, eh? La faccio anch"io.

Certo che facciamo una bella vita noialtri, eh?

Giochiamo a carte, andiamo a donne, lavoriamo poco e niente...

...e adesso siamo qui a guardare il lago con questa arietta fresca sotto "i ciapp".

- Oh, guarda, guarda! Guarda cosa ho trovato! Guarda! - Oh, le carte!

- Venite qui, cagoni! Si gioca! - Urca!

Dai, dai, dammi una mano, dai! O-là! O-là!

Venite qui, andiamo!

Carte... sempre carte! E" un grande destino.

- Su, peppino, vieni a giocare a scopa d"assi, dai! - Vengo! Eccomi.

- Dove le avete trovate queste carte? - Di là.

- Ecco l"asso! - ma è sempre il solito! Ha una fortuna sfacciata!

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