All language subtitles for Se Son Rose (2018) [1080p] [WEBRip]

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Original subtitles

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[musica romantica in sottofondo]

[tastiera del computer]

[gracidio]

[Leonardo] Finito!

Con un occhio nero, la macchina bianca e cinque rose rosse.

Ma andiamo per ordine.

[musica allegra in sottofondo]

[parla con accento toscano] Forza bambini, che principia il secondo turno.

Oggi abbiamo pasticcio di mais e pesce veloce del baltico.

- Cos'è? - Polenta e baccalà.

- Dolce, niente? - Niente, biondino!

A Suor Adriana gli è venuta una colica e il tiramisù non l'ha fatto.

Tu sei nuovo? Eccone un altro che lavorava nel tessile.

- Leonardo Giustini di Wi-Fi? - Wi-Fi Web On Line!

È un po' lunga come testata.

I vostri rosari, non son da meno!

[divertito] Me l'avevano detto che lei era un mattacchione.

Perché non andiamo nel tinellino così possiamo parlare meglio?

Tinellino, certo, Dio buono! Sempre sia lodato!

[monsignore] Mangia con appetito.

- Prima devo provare e poi recensire! - Giusto.

Come le dicevo, abbiamo finanziato con grande soddisfazione

questo sviluppo di queste app sulle mense

perché per noi è fondamentale la soddisfazione del credente.

Funziona questa cosa delle app delle mense.

Venendo qui me ne dava due: questa e una a San Donnino.

Quella è una mensa su prenotazione?

Sì, quella è su prenotazione perché si tratta di una mensa sperimentale

per i poveri ricchi.

[incredulo] Per i poveri ricchi.

Sì, una sorta di privé.

Le dispiace se registro la nostra conversazione?

Per carità, la chiesa non ha segreti.

[ironico] Avete più segreti voi di una puntata di Twin Peaks!

Qualche segretino.

Sa quante views fa un mio articolo?

- Quante che? - Views!

Visualizzazioni, click!

Un mio articolo, in un mese, fa tre milioni di views!

Tre milioni? Un suo articolo?

[Leonardo annuisce]

Mamma mia! È proprio vero: tira più un metro di fibra…

Monsignore!

[risate]

- Questa non la scrivo. - L'ho detta grossa.

[applausi]

[tutti] ♪ Happy birthday Yolanda Happy birthday to you! ♪

[urla entusiaste]

Discorso!

Ok!

Ringrazio la mamma per avermi messa al mondo.

Riccardino, che mi sopporta sempre.

[risate]

Giovannino, che è il mio spacciatore di smalti.

A proposito di spacciatori: questa torta da dipendenza!

Zia Mirella, grazie per averla fatta anche quest'anno.

[tutti] Brava, zia Mirella.

E poi il babbo!

Che mi ha fatto un regalone bellissimo

anche se devo ancora capire come funziona.

[risate]

- [Yolanda] Babbo! Geolocalizzati! - Eccomi!

Il tuo ultimo articolo mi ha fatto un po' arrabbiare.

Noi nativi digitali, non parliamo in quel modo.

Dunque: "Ciaone, ti blocco, doppia spunta e ti banno!"

[tutti] Banna il babbo!

[accento toscano] Non ho mai capito nulla di queste cose su internet.

Siete troppi, vi ringrazio tutti, tutti!

- Chi sei te? - Il giardiniere.

- Non ho capito. - Il giardiniere!

Vai giardiniere, a pigliar la torta.

Anche quest'anno ti ha ringraziato per sesto.

- Per quinto. - No, sesto.

Dopo il pusher di smalti e la zia tossica pasticcera.

A te t'ha messo nel gruppo di "tutti tutti".

Ascolta, ammiraglio!

Non è che tornate a vivere a Napoli?

Magari! Dovesse succedere, vienila a trovare più spesso.

Ti faccio trovare la tua stanza preparata, un rustico toscano flegreo.

- Che vi state dicendo? - [insieme] Niente amore.

Per te "ex amore"!

Comunque Leo, ha ragione Yolanda quell'articolo l'ho trovato banale.

Fabiola, hai trovato banale Las Vegas.

Forse perché ero con te.

[risata]

Fabio, hai fatto un affare a metterti con la mia ex!

Mi piacciono ruvide.

Questa ti scartavetra le palle.

- Andiamo a vedere il mio acquisto? - Un altro?

Certo.

[musica allegra]

Leonardo: Bella, bella.

È nuova?

L'ho presa da un museo fallito in Puglia.

Mi hanno anche omaggiato con una mazza ferrata e cinquecento olive celline.

Io digerisco meglio la mazza ferrata delle olive celline.

Ricordati che devi farmi quell'articolo sulla mia invenzione.

Te l'ho detto, Fabio

il medioevo non mi fa fare nemmeno 500 views.

- Views? - 500 clicchi.

Uno a oliva.

Non ho capito una cosa.

Quanti giga ha? Come si fa a passare dal primo brano all'ultimo?

Con il ditino, devi mettere la puntina sul solchino.

[Leo] Il prossimo anno ti regalo anche gli occhiali.

A proposito di occhiali…

- Riccardino? - Riccardino che?

Raccontami qualcosa.

Non mi racconti mai niente del tuo cuore.

Usciamo una sera con Riccardino, no?

Quando mai ti è interessato Riccardino?

T'interessa che lui non compri il motorino e mi ci porti dietro.

Sbaglio o ultimamente nemmeno io e te troviamo il solco?

Ultimamente, la conversazione decolla poco

ma non per colpa mia.

- Guarda lì. - Dove?

[Yolanda] Accanto alle penne.

[musica pop dal giradischi]

Un test di gravidanza.

- [Leo] Due lineette. - Incinta!

- Te? - Ma che io!

È un test per vedere quanto i genitori ci conoscono.

Tu mi chiedi se sono incinta? Non mi conosci.

- Ma che ne so io. - [Fabiola] Giornalista!

Ti fermi a cena con noi?

No, devo andare a casa a lavorare. Devo fare un'intervista.

Hanno inventato un'app per trovare le prostitute col GPS.

Bravo! L'articolo chiamalo "app-uttane"!

[ride]

Ecco.

[in sottofondo "Milano e Vincenzo" di Alberto Fortis]

Ricapitoliamo e poi è finito.

A te arriva un messaggio dall'app con indirizzo del cliente.

[balbetta] E le indicazioni della strada più veloce da percorrere.

Il cliente ha facoltà di mettere un suo commento sotto il tuo profilo

oppure limitarsi a un giudizio.

Sì, una sorta di recensione.

- Mettendo cosa? - In che senso?

I ristoranti c'hanno le forchette, nel cinema hanno le stelline

voi che avete?

- Abbiamo le patate e una parabola. - [Leo] Le patate e una parabola?

Ora, la patata posso immaginare, ma la parabola?

La parabola vuol dire che la ragazza prende tutto:

Raiuno, Raidue, Caccia e pesca, Rete Quattro…

tutti i canali!

Tutti i canali! Diciamo "smart card aperta!".

- Sintonizza tutto, come me! - Complimenti signorina!

Parabola vuol dire ragazza completa

che offre tutti i servizi.

Hai portato il POS così ti pago con la carta di credito del giornale

ti metto in nota spese.

Il POS non l'ho portato

me lo dovevi dire prima e ti facevo strusciare anche quello.

A parte che non s'è strusciato nulla!

E poi, "parabola" ma il segnale non s'è neanche sfiorato!

[citofono]

Scusa.

[citofono]

Buonasera!

Una domanda: Sei digitale terrestre o parabola?

Io son raffreddata.

[48] Carina! Rimane con noi?

La signorina stava andando via, l'articolo è finito!

Ora so più cose sui puttanieri che non le sanno nemmeno loro.

Ti ho portato l'involtino primavera fresco.

- Meglio di no. - Bravo.

- Lo vuoi tu? - No, io ho le patatine.

- Che? - Discorso lungo.

[scroscio e risate]

È la piscina che è volata dal giardino qui accanto?

Sì.

- Non gliela restituisci? - No.

Perché?

Sono stronzo, me lo dici sempre anche tu.

Sei stronzo, sì! Ti pare normale che mi chiami "48"?

Amore, al censimento dei neuroni quello è stato il verdetto.

[scoppia a ridere]

Appunto.

Ho detto a mio padre che mi chiami così.

Dice che hai esagerato: dice che non sono più di trentasei!

Dici al tuo babbo che ci frequentiamo? Perché?

Troppo intimo? Hai paura d'imparentarti?

Tranquillo, lo sa che non siamo fidanzati.

Lo so anch'io che non siamo fidanzati.

Cosa siamo? Sentiamo!

- Che siamo? - Siamo trombamici?

Non dire quella parola!

Non dire "trombamici", non dire "apericena"

non dire "bene ma non benissimo", le odio, lo sai.

Ok, non la dico, e allora che siamo?

Ci vediamo quasi tutte le settimane da un anno.

[48] Che siamo?

Ora te lo dico.

Quasi.

[Leo] Siamo come un faro in mezzo al mare.

Il faro ha la luce. La luce c'è, la luce gira e non c'è.

Poi arriva la nebbia, che copre il faro.

Arriva il viandante marittimo e dice: "Qui c'era un faro".

C'è, il faro. La nebbia lo copre e il viandante non lo sa

anche se qualcosa parrebbe dire a lui che il faro non c'è

invece io e te siamo quel faro lì.

Io e te ci siamo anche quando sembra che non ci siamo.

Vaffanculo a te e al faro!

[48] Altro che faro, sei un autovelox. Se una con te corre troppo la fulmini!

Son venuta pure in taxi per portarti l'involtino primavera fresco.

Faro dei miei coglioni.

[musica soft]

[Leo] Scusate, passaggio di faro.

Faro che passa.

Mi piace, 48, quando t'arrabbi, mi piace troppo.

Sembri una gattina in calore.

[imita il verso del gatto]

[imita un gatto]

[ride]

Faro, rientriamo in casa che alla gattina sennò gli si bagna il pelo.

[risate]

[citofono]

[citofono]

Leo.

- Leonardo! - Che c'è?

Son cinque minuti che suonano.

Se son 5 minuti che suonano

o son musicisti oppure vai ad aprire, no?

[citofono]

[imbarazzata] Good morning!

C'è il babbo? Sarei la figlia.

- [48] Yolanda? - È domenica oggi?

Sei quella nelle cornici delle foto!

Sì però ora sono uscita dalle cornici e sono qui.

- Certo. - Entro?

Certo, prego! È casa tua!

Che bella sorpresa!

C'è il babbo?

Yolandina! Domenica! Tennis!

Ciao amore, vi siete presentate?

- No! - Lei è il nome?

- Ginora. - Ginora!

Non ricorda mai il mio nome vero, mi chiama "48"!

Basta sta mano. Sì, la chiamo "48",

È una mia amica, è venuta a trovarmi ma ora va via.

È passata in mutande?

Sei passata in mutande, fava lessa! Ora va via in mutande.

- Che bella rimpatriata di famiglia! - Che cazzo di rimpatriata…

- Cappuccino in giardino! - Cappuccino in giardino, no!

- Andiamo. - Cappuccino in giardino no.

Lo faccio con la macchinetta che gli ho regalato io!

È ancora nella scatola, non l'ha mai usata!

[stizzito] Cosa tiri fuori, non ho le cialde!

Scusami amore. Ora va via.

Perché? È la prima volta in sei anni che ti vedo con una donna.

Smettila!

Non so nulla del tuo cuore, fammela conoscere, usciamoci insieme!

È soltanto un'amica e ora va via.

- Amica, diciamo una trombamica. - Non dire quella parola!

- Odio quella parola. - La odi.

La solitudine fa brutti scherzi, magari è quella giusta!

Ma che giusta, dai, chetati.

- Ginora, sai giocare a tennis? - Ho fatto tre anni di agonistica!

Sì, ma non c'hai la roba per giocare.

Vado in un negozio e compro tutto il necessario, che problema c'è?

Va in un negozio e compra tutto. È ricchissima.

- È ricchissima? - Si è ricchissima.

Ha qualcosa di buono.

Come mai la signorina ricchissima la chiami 48?

[urla] Trovata una cialda!

- [48] Trovata una cialda! - Hai capito?

I neuroni.

Chiamavi così anche l'ex fidanzato della mamma.

Quello ce ne aveva circa cento. Lei ne ha quarantotto.

Ha fatto il censimento.

Il caffè va tolto dalla cialda, vero?

Ginora.

[Yolanda] Ginora.

Ginora. Quarantotto!

Punto?

Devo ancora battere! Non devi stare là, devi stare lì.

- Se vado lì mi pigli! - Non ti piglio, è la regola!

Se te lo dice, vai lì!

Scusate, è che io gioco un tennis creativo.

Chi è questa?

Chi sta vincendo?

Si deve ancora iniziare, prima erano solo palleggi.

I famosi palleggi!

Carini.

Vado!

[squillo del cellulare]

Mio!

Spegni almeno il telefono.

Scusate, è creativa.

Papà, dimmi, dinamico.

Dai, dinamico, papà!

Un'altra multa in arrivo?

Più che avere la patente ritirata che posso fare?

Bruciala!

Non posso parlare, sono nel mezzo di un match!

- Match! - Ciao.

Scusate!

Un'altra multa in arrivo, sono azionista del comune io!

Era di là.

Questi autovelox sono severissimi!

Avete visto nelle foto? Si vien tutti mossi!

- Posso? - Certo, che aspetti?

[esultano]

Gran colpo, brava! Quindici - Zero!

Scusate, piccolo break! Devo andare in bagno.

Il cappuccino m'ha smosso!

[Yolanda] Ginora sei bravissima, potresti viverci col tennis.

[48] Magari avessi tempo!

[Leo] Non fai una cippa dalla mattina alla sera!

[48] Ecco, sono arrivata.

Che caldo!

Quarantotto abita qui?

Quarantotto sono anche i milioni che gli ha lasciato il nonno.

Hai visto il frigorifero a casa mia? Me l'ha regalato lei per l'onomastico.

Avere la patente ritirata è comodissimo. Ti scarrozzano a destra e a manca.

Yolanda, gomito un po' più alto, per il rovescio.

Ciao musone!

Ci aggiorniamo con calmissima.

Con il tuo babbo fare programmi a più di mezz'ora

significa "pianificare a lungo termine".

E se lui pianifica a lungo termine. Non respira più.

Quarantotto non è lei, sei te.

Ora sta' a vedere che lei è la donna giusta per me.

- [giardiniere] Buongiorno Ginora! - È pura.

- Ho vinto sei - zero. - Me ne rallegro.

Tieni, portala a tuo figlio, è nuova.

Chissà quando ci rigioco, non ho tempo.

Grazie mille!

[musica dolce]

Ok, Quarantotto mettiamola in stand by

ma tutte le tue altre fidanzate, cosa avevano che non andava?

- Mangiamo da Nappino? - Le hai lasciate tutte te.

No! Fioretta mi ha lasciato lei.

Ci credo, avevi messo incinta la mamma di me!

[verso]

Una era noiosa, e un'altra gelosa, e l'altra ancora litigiosa!

- Te invece com'eri? - Magro, io ero magro.

- [Yolanda] Sai cosa dice mamma? - Cosa?

Dice che i difetti che trovi agli altri in realtà sono i tuoi.

Ne hai avute tante di occasioni, ma sei te che non vai bene!

Yolanda, ero un altro, tornassi indietro sarei più paziente,

le saprei apprezzare, erano tutte brave ragazze.

Ora, tornassi indietro, ora! Son cambiato.

Però, basta, dai!

Se sei cambiato, richiamale queste ex! Una andrà bene, no?

Anch'io avevo lasciato Riccardino, poi gli ho dato una seconda possibilità.

[Yolanda] A cinquant'anni hai tirato i remi in barca.

Oh, Dio…

Prima suonavi la chitarra e ora ci cresce dentro il basilico.

Ti sei iscritto a scuola di scacchi e ci sei andato cinque volte.

In realtà, amore, ci sono andato soltanto quattro volte.

[stizzita] La macchina del caffè ritornerà nella scatola per i prossimi vent'anni.

Oddio, questa macchina del caffè.

Non c'ho le cialde!

Il nocciolo è proprio lì: le cialde c'è chi ce l'ha e chi non ce l'ha!

Bella, questa.

- Non fai più niente per nessuno. - Neanche per te?

Né per me, né per te. E nemmeno per la mamma.

Quando siamo stati a Napoli per sei anni con Fabio

tu glielo dovevi impedire.

- È tutto? - No!

Da domani butta via l'umido tutti i giorni

che la signora Coscia pensava tu fossi in decomposizione.

Basta con questi involtini primavera e con quella macchina antica del nonno!

Ogni tanto prendi quella bianca, quella normale!

[Leo] Devo dire, Yolanda, che malgrado tu sia veramente giovane

hai un grandissimo spirito di osservazione.

Ecco, babbo, bravo. Ho quindici anni.

Mi parli e mi vedi ancora come se ne avessi sette.

[sbuffa] Questa cosa anche dei sette anni, me l'hai sempre detta.

Visto che siamo a dirsele

sono due anni che mi prometti che ci saremmo buttati con il paracadute.

Lo sai quanto ci tengo, mi ci hai mai portata? Non sei mai pronto!

[timer del forno]

[musica soft in sottofondo]

Pronto nonna? Sì, tutto bene.

Ricordi i nomi delle fidanzate del babbo?

Sì le voglio tutte!

[Yolanda] Sono cambiato.

Riproviamoci.

[notifica di invio]

[gracidio]

La colazione, ti preparo la colazione.

Macchinetta che ferma te ne stai,

dimmi dove vai.

Eccola qua.

[notifiche dal cellulare]

- Buongiorno! - Signora Coscia.

Mi è rivolata la piscina di mio nipote, l'hai vista?

- Sarà volata nel cassonetto dell'umido. - Cioè?

Niente.

Se la vedo passare, la piscina, glielo dico che l'ha cercata.

[in dialetto napoletano] Ti piace scherzare.

[Leo] Quando mi girano i coglioni, mi piace scherzare.

[Benedetta] "il tuo pentimento tardivo è un dono inaspettato

vediamoci domani."

[Elettra] "Ok, riproviamoci, vieni in facoltà, lo sai che lavoro lì?"

Benedetta, Elettra ma chi l'ha cercate?

[squillo del cellulare]

Allora babbo?

Yolanda, ammesso che tu ce l'abbia

mi dici cosa t'ha detto il cervello di mandare un messaggio alle mie ex?

L'hai detto te: "tornassi indietro".

Ho capito, ma sono cose che si dicono così per dire.

Dici troppe cose, così per dire.

Come hai fatto a trovarle tutte?

Oggi, se hai un nome e cognome è impossibile sfuggire alla rete.

Ho capito, ma chi te li ha dati?

Stavo con alcune di loro che te neanche eri nata!

Io no, ma la nonna era nata. È lei il tuo hard disk.

- Le ricorda tutte e dieci. - Ora?

Ora vediamo se c'hai le cialde!

Senza bluffare! Voglio un selfie per ogni incontro!

[musica incalzante]

[sbatte il cellulare]

Ti si è ammorbidita la barba.

Non solo quella!

Siediti.

Come ti dicevo, mi trovi in un momento di grande armonia con me stessa.

Per questo, ho accettato subito di vederti dopo tanto tempo.

Infatti vedo una luce nei tuoi occhi che non avevo mai visto

di grande serenità.

Devo dire Benedetta, che sei sempre bella.

Stavo pregando la Madonna quando ho ricevuto il tuo messaggio.

- Non me lo hai mandato tu. - No.

Me l'ha mandato lei.

[musica tragica]

[imbarazzato] Cosa fai di preciso, qui a Villa Fiorita?

Te l'ho spiegato: faccio di tutto!

Mi occupo del refettorio, delle cure, della manutenzione.

Da quattro mesi faccio anche assistenza sessuale.

- Cioè? - Masturbo i disabili.

Persone che non possono vivere la loro sessualità.

- Fai bene. - Mi vuoi aiutare? Una volta a settimana.

Potresti venire.

- Il giovedì per esempio. - Il giovedì, ora ci penso.

Invece di andare in palestra, vengo qui.

Quel tuo messaggio, Leonardo, è una chiara richiesta d'aiuto.

- Non ho perso tempo e ti ho convocato. - Ma te lavori qui?

Non è un lavoro questo, questo è donarsi agli altri.

Donarsi, giusto. Ti stipendiano?

No! Mi danno un rimborso.

Rimborsino.

Benedetta, hai preso i voti? Sei suora?

No! Ho fatto semplicemente della mia passione, la mia missione.

E tu?

Ho fatto, un periodo della mia vita, della depressione la mia trasgressione.

- Ci sei riuscito? - No, non ci sono riuscito.

- Che c'è? - "Adesso riscopiamo".

- Hai pensato questo venendo qua? - Sì!

- E invece no. - Scusami, ho avuto un pensiero impuro.

[suora] Benedetta? Disturbo?

- No! - A Formisano ci pensi te?

Sì, ci pensa Benedetta. Voi andate, Suor Amanda.

A proposito, Suor Amanda, i fornitori nuovi sono già in refettorio?

Sì, stanno aspettando qualcuno che metta una firma per la consegna,

puoi venire?

- Sì! Mi assento un attimo, ti dispiace? - No!

A me sì! Benedetta.

Lei è il sostituto?

No, nessun sostituto.

- Ha preso il tram? - Per venire qui?

[accento napoletano] Ho preso il tram, in pieno. Il tram in faccia.

Hanno cambiato il verso della rotonda e non lo sapevo, il 65.

S'è stampato il numero del tram in petto.

Per combinazione sono invalido al 65%.

Sotto questo punto di vista allora, era meglio se avesse preso il sei.

A parte il fatto che il sei non passa

poi non conveniva, pigliavo meno soldi.

Questo è vero.

Comunque sono venuto per salutare Benedetta.

Ha una bella mano Benedetta, delicata.

Pure Suor Amanda è delicata, anche se è cicciona.

- Lei usufruisce? - Sei volte al giorno.

- [incredulo] Sei volte al giorno? - Sei volte.

Neanche quando avevo quindici anni, sei volte al giorno.

Lo devo fare per forza, me l'ha prescritto il medico.

Sei volte al giorno?

Sei iniezioni di Neridrol al giorno.

Scusi, avevo frainteso.

Non so se lo sa, ma in questo istituto toccano.

- Rubano? - No, toccano nel senso che fanno

- assistenza sessuale. - A chi?

- A chi lo chiede! - Non l'ho mai chiesto, non lo sapevo!

Ma ci va la prescrizione medica? Lo passa la mutua?

[Leo] Secondo te Benedetta, perché ci siamo lasciati?

Per lo stesso motivo perché si lasciano milioni di coppie.

E sarebbe?

La mancanza di coraggio di dirsi in faccia le cose come stanno.

Tra di noi le cose come stavano?

Non ho il coraggio di dirtelo in faccia.

Vieni con me, andiamo dai bambini

che io sono timida e a te queste cose piacciono.

Mi senti? Leonardo, avvicinati, mi senti?

[Leo] Ti sento!

Queste cose le conosco, perché ce l'avevo da piccino

quando giocavo in Piazza d'Azeglio!

Mi piace quest'idea che hai avuto, mi fa divertire!

Sono curioso di sapere che cosa mi devi dire!

[Benedetta] Ci siamo lasciati perché

eri noiosissimo! Parlavi sempre del tuo lavoro.

Il nostro rapporto era diventato insopportabile.

Il primo anno, avevi un po' d'entusiasmo ma poi

t'addormentavi al cinema, i week-end in pantofole,

tutti i venerdì la pizza nel cartone a casa,

due coglioni infiniti.

La candela va accesa tutti i giorni, ha bisogno di fede e devozione.

Bisogna crederci, non si può stare fermi ad aspettare che le cose accadano!

I miracoli, Leonardo, non esistono.

[sussurra] La pizza nel cartone.

Signora Coscia!

- Riannaffia le piante anche stasera? - No, gli sto facendo lo shampoo.

Hai trovato la piscina?

No! Cercata ma non trovata.

Quanti anni è stata sposata con suo marito?

27 anni e mezzo, fino al fulmine.

Ma povero Sante, lo prese in pieno?

- In pieno! - La vostra storia

invece che cominciare con un colpo di fulmine

è finita con un colpo di fulmine!

Si è illuminato a giorno, come nei cartoni animati.

Quello che lo ha chiuso nella bara ha preso la scossa.

[risate]

S'è mai annoiata con suo marito?

Sempre! Era più noioso di una riunione di condominio.

Non ha mai pensato di cambiare l'amministratore?

No! Il divertimento non è tutto nella vita.

[Coscia] Era un gran lavoratore, un padre eccezionale

e poi aveva una cosa che voi bischeri avete perso: la gentilezza.

La gentilezza e la tenacia.

[Leo] Un'ultima domanda signora Coscia, poi la lascio andare.

A parte che con il maltempo, secondo lei, gli amori quando finiscono?

Quando non c'è più quel brillio negli occhi.

Chiama Yolanda.

[cellulare] Chiamo Wanda?

- Voglio Yolanda. - Cerchi una Panda?

- Yolanda, figliola. - Chiamo Gigliola?

- Chiama la maiala di tua madre. - Chiamo Marcello del Prà.

Chi è Marcello del Prà?

- Pronto? - Sì? Marcello del Prà?

Si chi è?

Chi cazzo è Marcello del Prà?

[brusio]

- Cerca botanica? - Cercavo Marcello del Prà.

Scherzavo, la professoressa Giusfredi, Filosofia, fanno dei corsi estivi.

I filosofi sono in Aula Magna,

- Grazie mille. - È fuori corso?

No, ho fatto lettere.

Io ho fatto pedagogia, chissà se m'è servito.

Guarda come vado!

Vieni, entra. Eccolo, è arrivato.

[applausi]

Quanto è carino, è arrivato con i fiorellini!

[Elettra] Come vi avevo anticipato

in chiusura di corso vi volevo fare una piccola sorpresa.

Se avete da fare io torno dopo.

No, siamo tutti qui che ti aspettiamo.

Ti abbiamo anche preparato una sedia, vieni.

- Vieni veloce. - Scusate.

Sei un giornalista spiritoso, noi qui ti leggiamo spesso.

Siamo certi che saprai dirci la tua.

- Qual è l'argomento? - Ora te lo spiego.

Come dicevamo ieri

che stavamo studiando la filosofia di Giambattista Vico

oggi abbiamo qui la prova vivente della teoria di Giambattista Vico

"I corsi e i ricorsi storici".

La storia che si ripete, la storia che ritorna.

Ecco qui, in tutta la sua bellezza, il prototipo dell'uomo ritornante.

Mamma mia.

- Ti siedi per favore? - Sì.

Noi siamo soliti, in questa classe, a fare delle lezioni

perché ci piace, perché siamo moderni, con del materiale umano.

Oggi il fortunato sei tu.

Ho il piacere di presentarvi il mio ex fidanzato, Leonardo Giustini

che è qui per spiegarci come abbia potuto mandarmi un messaggino del genere.

Dovrei avere lo screenshot.

No, lo screenshot no, dai.

Così tutti quanti possono vederlo bello e chiaro.

[rumore di accensione]

[Elettra] "Sono cambiato, riproviamoci".

Allora Leonardo, spiegaci quali sono state le aspettative,

se ce ne sono state

o anche le motivazioni profonde

che spingono un uomo della tua età

a mandare un messaggino del genere dopo 10 anni a una tua ex fidanzata.

Hai un quarto d'ora giusto per spiegarcelo, non è poco, illuminaci.

Forza, fiorellino.

Non ti mangiano.

[musica tragica]

Ho pensato, forse in maniera fanciullesca

che il fuoco dell'amore spesso non è spento

ma noi non lo sappiamo.

Mi spiego meglio: probabilmente

sotto il fuoco, ogni tanto, c'è una brace che arde.

[Leo] Ecco che, l'uomo ritornante

come giustamente, forse, da una parte hai detto te

potrebbe diventare, in quel senso, un uomo sventolante.

Cioè sventolare su quella brace

affinché quella brace faccia ripartire l'intera fiamma dell'amore.

Perché qualora quella brace non fosse spenta

vuol dire che…

Che potrebbe essere accesa!

Che potrebbe essere accesa! L'ha capito anche Ralph Malph!

Allora io mi chiedo, signori della corte…

La facoltà di Giurisprudenza è dall'altra parte.

- Sì, ma serve a me per ragionare. - Ho capito.

Allora io mi chiedo

perché non insistere nel tentativo di riaccendere

quell'amore importante?

Messaggino: mandare sì, mandare no, mandare!

Sventolare o non sventolare? Sventolare!

Perché è bello mandare e sventolare

laddove si crede che la brace possa riattizzare!

Perché l'amore

va sventolato!

Altrimenti

s'ammoscia.

[musica twist]

[guaiti]

[gemiti]

Dio che bello!

[versi di stanchezza]

Mi passi le mutande?

- Dove sono? - Ce le hai sotto al culo.

Certo che farlo con l'ex è un po' come le lasagne la domenica dalla nonna.

Non ci sono tabù. Che ti frega!

[Elettra] Per questo uno ci ricasca.

Ce la facciamo una pastasciutta?

Brava!

Oggi mi sei piaciuto con i ragazzi.

Ho riscontrato uno spirito d'adattamento, non è da tutti.

Certo la scusa che il messaggino l'ha scritto tua figlia

potevi anche trovare una scusa migliore.

Però mi fa tenerezza.

- Elettra, il bagno? - La porta nera!

[urlo di spavento]

Ha sbagliato porta.

Scusi.

Elettra, hai una vecchia in casa!

Sì, scusa, è la mia ex suocera.

Abbiamo trombato con la vecchia in casa?

È innocua, non sente, non vede, è sempre chiusa là dentro, dorme sempre.

- Di compagnia! Vive con te? - No.

È colpa di quel cretino del giudice, che ha sbagliato la sentenza.

Ha sbagliato e ha affidato a weekend alterni i gemelli e anche la vecchia.

Un weekend sta con lui, un weekend sta con me.

Quando lui sta coi gemelli, io sto con lei

quando riporta i gemelli, gli rido la vecchia.

Il tuo ex marito non dice niente?

[risata isterica]

Il mio ex marito, buono quello!

Scusa, Elettra, questa botta di bontà da dove viene?

Tu sei una che s'arrabbierebbe anche con Nostro Signore.

Lo faccio per il bene dei miei gemelli.

Però me le segno tutte.

Me le ripaga con gli interessi, quella merda.

Ora ti riconosco!

- Vuoi la pasta corta o lunga? - Lunga!

Facciamola corta!

- Perché me lo chiedi? - Perché sono democratica.

- Allora pasta corta. - Lunga.

Quindi tu davvero sei sicuro di voler fare il terzo genitore?

Non è da tutti, è una cosa molto difficile.

Certo, terzo genitore, forza, subito, a bomba!

Nel gruppo ci metto Yolanda di quindici anni in piena tempesta ormonale

e te metti i gemelli, il cane e la vecchia a weekend alterni.

Sai che ti dico? La vecchina, te la tengo io!

Bravo, questa è una bella idea.

Allora, facciamo una cosa. Facciamo subito.

Io, te e i pargoli al lago questa domenica.

A bomba, non vedo l'ora di conoscere i tuoi pargoletti.

Lo sai come si dice nella vita, no?

Se tu ci giri troppo intorno alle cose, rischi di autoinchiappettarti!

Che perla di raffinatezza!

Sai quante belle lezioni di filosofia tu ci fai!

- Rippipami! - Sì.

[musica rock]

[guaiti]

[I gemelli pronunciano delle parole al contrario]

- It Oggurtsid. - It Orecniv!

Aletettems!

Che sta succedendo Elettra?

Stanno facendo il gioco di parlare alla rovescia.

Se non gli rispondi alla rovescia fanno finta di non sentirti.

- Aletettems? - Smettetela!

[parole al contrario]

It Oggurtsid!

Alrap ehcna et isoc!

Son simpatici.

- Icomaimref a ereb! - Sì, ci fermiamo al prossimo bar.

Rab! Ora si cerca un rab. Vuoi che non ci sia un bel rab?

[squillo del cellulare]

Che due coglioni, è il mio ex, rispondi tu.

Mettimelo vicino.

Giannantonio, una cosa veloce, perché ho dimenticato l'auricolare a casa.

Elettra, giovedì c'era qualcuno a casa tua?

Mamma ha sentito parlare un uomo.

Non era sorda, la vecchia?

Ci sarà stata la riunione di condominio, avrà sentito delle voci.

La riunione di condominio la fate sempre da quello dell'attico.

- Elettra non mi fare incazzare. - Che cazzo vuoi?

Siamo con un mio amico e stiamo andando al lago, con i bambini.

Dovrei stare seduta in casa?

Chi cazzo è quest'amico?

Spiegaglielo tu, dai, per favore.

Dici che non bisogna girare intorno alle cose.

- Parla tu! - Pronto?

Giannantonio, sono Leonardo, un vecchio amico di famiglia.

Siamo qui con i bambini, facciamo una gita.

I bambini molto simpatici, stanno facendo il gioco di parlare alla rovescia.

Salutate il babbo, l'obbab.

[rutta]

Ecco, l'hanno salutata.

Passami la stronza. Elettra, chiamo subito l'avvocato!

- Attacca per favore. - Dice che chiama…

L'avvocato, sì, sai che paura.

Chiama l'otacovva.

[urla] Smettetela!

[guaisce]

[Elettra] Scendete piano, calmi.

[parlano al contrario]

Gabriele, Gabriella, tenetevi per mano per favore!

- Vuoi bere? - Sto bene così.

Tieni tutto chiuso sennò esce il cane.

Bambini, dove siete?

[urla divertite dei bambini]

[musica malinconica]

[guaiti]

Il terzo genitore!

Neanche al lago è arrivato.

Cazzo, mio caro signore, ti vai a impelagare con tua ex

[camionista] che ha due figli e un marito Giannantonio.

Voi italiani mi fate incazzare.

Prima lasci la tua donna e poi vuoi tornare con lei.

Maremma bona, se hai mangiato male al ristorante

se t'hanno dato ribollita vecchia, quella non fa buon brodo, giusto?

- Giusto. - Quindi non torni a mangiare lì

se non è cambiata gestione

perché lì ci trovi sempre Giannantonio!

Voi italiani siete sempre stressati.

Perché non tornate nel vostro paese?

In realtà ci saremmo già, o no?

Dico il vostro paesino, il vostro villaggio di origine, capito?

Che ne so, Afragola, Radicondoli, Poggi e Bonsi, capito?

Poggibonsi. Tutto attaccato: Poggibonsi.

I paesi sono ormai vuoti, avete svuotato i paesi.

In paese c'è l'amore, in città l'amore è insopportabile.

Se devi andare a prendere la tua donna a cinque chilometri di distanza

ci metti quaranta minuti con macchina!

Arrivi sotto casa sua che già ti girano i coglioni!

[Leo] Lasciami qua.

Ciao, amico mio! Lascia perdere la tua ex che parla al contrario.

Ciao Samir, grazie!

In Italia dovete mettere il VAR al matrimonio, moviola a bordo letto.

Così si ferma il matrimonio e si decide subito di chi è la colpa.

[Leo] Ciao Leonardo, per fortuna non hai cambiato casa.

Sono passata ma non c'eri.

Che sorpresa incredibile il tuo messaggio! Mi batte ancora il cuore.

Subito dopo averlo letto mi si è rotto il telefonino, poi ti spiego.

Chiamami appena puoi, vediamoci presto, Fioretta.

Fioretta.

[Fioretta] 338/995190.

Ciao Fioretta, sono Leonardo.

Solo una domanda: hai figli o un ex marito alle calcagna?

[notifica dal cellulare]

[Fioretta] Assolutamente no.

Cena insieme, sabato prossimo? Dove mi porti?

[squillo del cellulare]

- Dimmi! - Fabiola, disturbo? Dove sei?

- A Parigi. - Ci stai 4 mesi?

- Macché, in un mese faccio tutto. - Quindicimila pezzi?

No, duemila!

Saranno 10 volte che chiamo tua figlia ma non mi risponde mai, perché?

Non prende lassù, poi durante lo stage lo stacca, gioca tutto il giorno.

Quando sei diventato così apprensivo? Non lo sei mai stato.

- appena la sento ti chiamo. - Perché chiama sempre te?

A me racconta anche tutto quello che fa con Riccardino.

[Leo] Per l'amor di Dio, Riccardino!

Lasciamo perdere, meglio che chiami te.

Fabio mi voleva far vedere la sua applicazione

gli puoi chiedere se tra due ore è libero?

Fabio!

[rumore metallico]

Leonardo chiede se tra un paio d'ore vi potete incontrare al castello.

Benissimo! Fra un paio d'ore al castello, senz'altro.

- Hai sentito? - Ok, grazie. Ciao!

Ciao!

Amore, cosa è meglio che indossi per andare al castello?

Non lo so, mi sembri perfettamente in tono.

Chiamo il fabbro, ti faccio fare l'orlo al gonnellino?

Un po' lungo, eh?

Quando te la levi passati l'antiruggine Sennò prendi il tetano!

[risata]

Il tetano!

[Fabio] Vieni, Leonardo!

Vedrai che articolo che ti viene fuori, è una meraviglia!

Appena omologata dovrò abbassare l'antenna del 60%.

- Abbassala anche dell'80! - Va bene.

Mi sembra troppo grossa.

Mi dicevi che tutta l'applicazione è vocale.

Sono due anni che ci lavoro.

Investimento di tempo, di danaro, Fabiola non ci crede

ma sai come sono le donne!

Sbagliano, perché il futuro è nel vocale.

- Bravo, la chiamo? - Chiamala.

- Da dove viene? - Dal salotto.

Catapulta, come!

- Inglese, per il mercato internazionale. - Of course.

- Dove cazzo va? - Catapulta stop!

- Vuoi che torni indietro? - Sì.

Catapulta, come back, backward.

Catapulta stop!

Guarda che meraviglia, guarda che gioiellino!

Tira anche il pillolone?

- È carica apposta, per la dimostrazione. - Fammi vedere.

Catapulta, in posizione: startboard!

Startboard.

Aspetta.

Può essere un'idea.

- Vuoi vedere? - Vediamo.

Catapulta shoot!

[suono del videogioco]

[versi]

Signora Coscia, m'è andata la pallina di là da lei.

La pallina?

Hai fatto canestro! Tieni.

Non è mia questa.

Domani con la luce te la cerco. Grazie.

Signora Coscia, secondo lei, dopo tanto tempo

ci si può rimettere insieme come se niente fosse?

Invece di rompere i coglioni a me con queste domande

non è meglio che compri un libro sull'argomento e lo leggi tutto?

- No! - No.

Mi fido di lei, non dei libri.

Bene Non farmi strillare, vieni.

Muoviti! Che c'è gente.

Allora: in amore ci si può riprendere.

Una pianta non muore se si seccano due foglie

muore quando si seccano le radici.

Gioco, partita, incontro.

[in napoletano] Stasera ho vinto Wimbledon.

È una mia invenzione. Si chiamerà "app-provini".

In cosa consiste?

L'attore si iscrive on line

e on line gli mandiamo le battute

on line ce le rimanda e on line gli diamo la risposta.

Online!

Sì, e io app-pulisco, on line.

Pronto Ginora? Dai, dinamica, che sto lavorando.

Il padre?

È caduta da un albero?

Ma che ci faceva sull'albero?

Ma è grave?

[musica concitata]

- La signorina Quarantotto? - Chi è Quarantotto?

Ginora!

- Nella sala grande. - Grazie.

- Scusi, la sala grande? - Tutto in fondo.

Ventuno minuti!

[48] Non solo è venuto, ma è arrivato in ventuno minuti!

Abbondantemente sotto le tue aspettative! Ho vinto io papà.

Vi lascio soli.

Non sei normale.

In questa famiglia mi sembra che nessuno sia normale.

- Non sei cascata dall'albero? - A dodici anni, di testa!

Oggi invece stavo parlando di te con papà

e volevo dimostrargli che mi vuoi bene.

Lo volevo dimostrare anche a me.

Grazie. Ora puoi tornare al lavoro!

Mi hai fatto venire qui tutto di corsa!

Di corsa, esagerato!

Venti chilometri in ventuno minuti, sarai andato a venti all'ora?

Sono andato a sessanta all'ora.

Non è un granché, mi aspettavo di più.

Allora è ufficiale, non sei normale.

Son Quarantotto! Te da oggi però sei Ventuno.

Caro Giustini, t'ho fregato!

- M'ha fregato! - Chi è?

A questo punto non lo so più.

A tennis gioca benissimo, mi conosce meglio di me…

- È una trombamica? - Non dire codesta parola.

Signor Giustini, ha un minuto per favore?

- T'aspetto dal direttore. - Ok.

Noi ci conosciamo già, io sono Frullani, della Webtech,

uno dei vostri maggiori inserzionisti.

Ho telefonato e mi hanno detto di venire qui.

Dica.

Ho preferito venir di persona piuttosto che mandare un messaggino

come quello che ha mandato lei a mia moglie Angelica.

Le spiego, quel messaggino non l'ho mandato io.

Non è importante chi ha mandato il messaggino

è più importante che io le racconti quello che è successo ad Angelica.

Che è successo?

[Frullani] Potrebbe essere una forma di Alzheimer precoce

potrebbe essere una depressione fortissima.

Disegna tutto il giorno, come i bambini!

La dottoressa pensa che rimetterla di fronte a volti del passato

persone che appartengono ai ricordi

potrebbe rallentare il decadimento della malattia.

- Mi riconoscerà? - No, è difficile.

A volte non riconosce neanche me, pensi un po'.

La aspetto qui, vada.

- È là? - Sì è lì, prego.

[sussurra] Che ansia!

- Leonardino! - M'hai riconosciuto!

Certo, stiamo insieme! Mi hai portato i compiti?

Tuo marito mi ha detto della malattia.

Sì, è asmatico, poverino.

Non la sua.

Già.

[musica malinconica]

- Novità? - Tante!

Ho una figlia di quindici anni, Yolanda.

Ha mandato lo stesso messaggio a tutte le mie ex fidanzate, anche a te.

Il tuo nome gliel'ha dato mia madre

si ricordava di quando stavamo insieme alle superiori.

Periti aziendali e corrispondenti in lingue estere, te lo ricordi?

"How are you? Well, thank you!"

"Je ne comprends pas". Ci si divertiva.

- Ci si divertiva? - Sì, ci si divertiva.

Ricordi quando si faceva forca

e si andava a Boboli e si guardava Firenze dall'alto.

Ci si baciava su quelle panchine ghiacce

e s'ascoltava con le cuffie Spadaro, Guccini, Vecchioni.

I Grandi. Ricordi?

No, non mi ricordo.

Ricordi quando mettevi in moto il Ciao sui pedali e ti ballavano le poppe?

Io diventavo tutto rosso e te ridevi

lo facevi apposta, birbante! Ricordi?

No, non me lo ricordo.

Come non ricordi? Eri partita forte, m'hai riconosciuto subito.

La gita a Verona.

La prima volta che s'è fatto l'amore

ed era anche la prima volta per tutti e due che si faceva l'amore.

Ricordi?

No, io la prima volta lo feci con Burgassi.

Ma come Burgassi, quello della quinta D?

Quinta F.

E prima di te ci fu anche Lanini.

Lanini?

- Quello che ci aveva il tic all'occhio? - Sì, bravo.

Il tic all'occhio Lanini!

Mentre stavamo insieme, l'ho fatto anche con Bencivegni.

Ti ricordi, quello che sembrava un albino?

Angelica, non ricordi un cazzo

e ora mi tiri fuori tutta la formazione!

- Non son mai stata fedele. - Sembra anche a me.

Nemmeno dopo sposata.

Sai che ho avuto una storia con mio cognato?

Ma poi, cos'è la fedeltà?

Per essere fedeli, basta dimenticare di avere tradito.

Fosse facile…

Perché sei venuto?

Te l'ho detto, mia figlia ha mandato lo stesso messaggio a tutte le mie ex.

Allora pure tu sei malato, di nostalgia.

Il fardello dei troppi ricordi è troppo pesante, a che serve?

È inutile, è dannoso

ha dentro troppe cose.

I rimorsi, i rimpianti, i non detti.

A che serve?

Nella vita bisogna viaggiare con un bagaglio leggero.

Che poppe che avevi!

Vorrà dire che nel bagaglio leggero della vita

mi porto dietro il ricordo di quelle poppe.

A Verona, quella notte

è stata la notte più bella della mia vita.

Io non t'ho mai scordata.

Che poppe avevi!

Non me le tocca più nessuno.

Ero davvero così, brava.

Ce l'hai la memoria.

[musica pop in sottofondo]

Signora Coscia!

[urla] Coscia!

- Mio nipote sta dormendo! - Dorme alle otto?

[sbuffa] Che vuoi?

Vorrei che mi facesse il nodo alla cravatta.

Non mi riesce più farlo ho guardato anche su Youtube un tutorial

e per poco non mi mi strozzo!

Tanto come me li fa lei, i nodi, non me li fa nessuno,

Forza Coscia, grazie Coscia, salta su Coscia!

Un'altra ex?

Questa è quella definitiva, me lo sento calda.

Fammi sapere com'è andata.

E come è andata,

se son rose…

- Sfioriranno! - Grazie, Signora Coscia.

Le sue iniezioni di fiducia mi fanno un uomo felice.

- Come sto? - Levatela.

Sai che sembri? Un cafone sagliuto.

"Cafone sagliuto" deve essere il nostro "Contadino rivestito".

- Bravo. - Grazie.

Grazie assai.

- Buonasera. - Sono Giustini, ho prenotato per due.

- Si accomodi. - Grazie.

- È quello? - Sì, da questa parte.

Mentre aspettiamo l'altro ospite, gradisce un prosecco?

- Per l'amor di Dio, sono mezzo astemio. - Una mezza minerale?

Mezza minerale avevo una mezza intenzione di chiedergliela, grazie.

Le porto anche il menù.

Porti il menù e il conto, così vado via prima e torno a casa.

[musica incalzante]

[Fioretta] Come cazzo parcheggiano questi?

Signore, io lo so che ci sei e se ci sei fa che non sia lei.

- Buonasera. - Cerco un amico.

- Leonardo! Come sei cambiato! - Anche te.

- Fioretta? - Quel che ne rimane!

[musica western in sottofondo]

Abbracciami, mi sei mancato, bucaiolo!

Il tuo messaggio è arrivato in un momento molto delicato.

Sono a metà del percorso

ma ho stoppato subito l'operazione per la ricostruzione del pene.

[incredulo] Ricostruzione del pene…

Infatti ti vedo abbastanza cambiata.

[ride] Porca maiala!

"Abbastanza cambiata"!

Due anni di ormoni cambierebbero anche il PD!

Anche la voce.

No, è il raffreddore, vado sempre a pesca!

Cameriere, porta da bere!

[imbarazzato] Da bere alla signora, grazie.

Leonardino mio.

Quanti bei ricordi.

Stasera si festeggia!

Stasera, seratona.

[tonfo]

- Seratona! - Mi hai fatto paura!

Che gente che c'è in giro!

Sta fuoriuscendo tutto il carburante sul suolo!

Mi date una mano?

Fabio, andiamo, abbiamo fame.

Sai che anch'io? Sto con sette olive celline da stamattina.

Che dicevi Riccardino?

Calma, Fioretta, con questo vino.

È il terzo bicchiere e non s'è mangiato nemmeno un crostino!

La colpa della mia condizione è anche un po' la tua, sappilo!

Perché?

Ricordi quando al gioco della bottiglia, per penitenza

mi facesti baciare la Sara? Mi si smosse qualcosa dentro.

Da allora, lento e inesorabile, è principiato il cambiamento

ma ora m'hai mandato in confusione!

Ma a te piacciono gli uomini o le donne?

Vado sia a vela che a motore!

Dopo il tuo messaggio non ti nascondo che ho spento il motore

e ora vado con la corrente di bonaccia!

Leonardo, ti vedo rigido. Hai dei pregiudizi?

Ma quali pregiudizi!

Anzi, sai che ti dico? Accendi il motore, va a bonaccia

a tutta randa!

Anche la ricostruzione del pene di cui parli, io lo farei!

Lo ricostruirei!

Perché nella vita ci vogliono le palle, ma anche un bel batacchio!

Ma cosa sto dicendo?

Ma tu non eri astemio?

Ero, una volta, poi si cambia. Fioretta, tu lo sai, si cambia.

È stato un fulmine a ciel sereno.

Dopo 35 anni di matrimonio, non capisco che cosa possa essere successo.

Mia sorella non esce di casa e piange da una settimana.

Non c'è margine di riappacificazione?

No, mio padre è già stato dall'avvocato, ha fatto tutte le carte.

Mi dispiace.

Tu pensa che la mia ex, finché è stata con me era sempre a dieta

poi deve aver cominciato a mangiare, perché

mi ha chiesto duemila euro di alimenti!

[ride]

Anche fine umorista l'ho trovato.

Cioè, spiegami.

Quando ti è arrivato il mio messaggio, questa Guglielma

dalla gelosia ha preso il tuo telefono

e l'ha buttato nell'acqua bollente coi fusilli!

No, erano pici all'aglione.

Una specialità, pici all'aglione e iPhone cacio e pepe!

Vuol dire che la Guglielma non era quella giusta, brindiamo!

Aspetta facciamo un selfie insieme per memorizzare questa serata meravigliosa.

- Dai, selfino. - Selfino nel vino.

[cantano] Brindisino!

[Yolanda] C'è il babbo con una persona.

- Il babbo? - Che persona?

- [Fioretta] Ecco il mangiare. - Buon appetito.

Vado in bagno, che la mia vescica sembra il lago di Bilancino.

Mi lasci sola?

Meglio sola che con uno che ti scoppia davanti.

Babbo!

Ecco la famiglia allargata, ci siete anche voi?

- Ma con chi sei? - Signori, il pane.

Il pane qui e il pene là

poi ve lo racconto, è da morir dal ridere.

Ho saputo del babbo e della mamma, mi dispiace.

Come si dice, morto un papa s'apre il portone

e la gallina vecchia fa non me lo ricordo.

Dalle della carne rossa a nostra figlia, è bianca come l'intonaco!

Un po' di carne.

Vado a far pipì, altrimenti me la faccio addosso.

Prenderei lo stesso vino.

Finalmente, si sono freddati anche i miei!

- Potevi mangiare! - Hai fatto anche la doccia?

Sai chi c'è in fondo laggiù?

C'è la mia ex moglie con mia figlia e il fidanzato, Riccardino.

Sai chi è Riccardino?

Hai letto in cronaca locale

di una che ha mandato per sbaglio nella chat della chiesa

una foto con le poppe di fuori?

Questa qui, è la mamma maiala di Riccardino!

Boia!

Don Giuliano, quando ha visto le poppe gli è andata di traverso l'ostia.

- Sì, ma ora si mangia. - Sì, si mangia.

E si brinda!

Un po' freddi.

Non l'avevo mai visto così su di giri, si è capito poi con chi sta?

Leonardo, ti confesso che il tuo messaggio comincio a non capirlo.

Dici "riproviamoci", ma non sembri convinto.

Non mi pare che tu sia cambiato.

E tu sei troppo cambiata, Fioretta.

Fossi in te, telefonerei a Guglielma

farei pace e gli farei scolare il telefonino caduto nella pentola.

Devo tornare in bagno, sto scoppiando.

Se ti fai fare il pene non ti far fare la prostata, non serve a nulla.

Testa di cazzo.

Ragazzi, c'è da pisciarsi addosso, infatti sto tornando.

La signorina che è insieme a me ha una fidanzata molto gelosa

che le ha preso il suo telefonino e gliel'ha buttato in un pentolone.

Leonardo, vado via.

Se volevo mangiare da sola me ne stavo a casa.

- Che serata di merda. - Ti volevo presentare…

Non mi presentare nessuno e paga il conto.

Stavo raccontando il buffo episodio del telefono.

Bravo Leonardo, racconta pure i cazzi miei.

No, a quello non ci ero ancora arrivato.

Vaffanculo.

- Scherzo. - La signora ha fatto studi anglosassoni.

Signora a chi?

Che cazzo riprendi?

Riprendi tua madre, che Don Giuliano sarà contento.

Babbo!

Fioretta, sei proprio un uomo.

[versi di stupore]

[notifica dal cellulare]

[Leo] Vediamoci domattina alle 9:00 dove mi hai detto nove volte "ti amo".

[musica malinconica]

♪ Non ho parole d'amore ♪

♪ Per raccontartele a te ♪

♪ E penso senza pudore ♪

♪ Mi mangio cavallo e Re ♪

♪ E se stanotte il soffitto ♪

♪ Mi parla come un amico ♪

♪ Lo punto dritto e sto zitto ♪

♪ In questo silenzio antico ♪

♪ Mi chiedo dove ho nascosto ♪

♪ Tutta la voglia di fare ♪

♪ La cerco al solito posto ♪

♪ Ci trovo il dire col mare ♪

♪ Dopo un respiro profondo ♪

♪ Io poi riparto, lo sento ♪

♪ Perché se tocchi il tuo fondo, almeno ♪

♪ Ci anneghi dentro il tormento ♪

♪ Non ho parole d'amore ♪

♪ Intingo rime nel vino ♪

♪ E struscio amori passati ♪

♪ Come in un tango argentino ♪

♪ Mi chiedo dove ho lasciato ♪

♪ I miei disegni d'amore ♪

♪ Se sono ancora un bambino ♪

♪ In quel disegno è un dottore ♪

♪ Potrei guarirti per sempre ♪

♪ E poi vederti tornare ♪

♪ Se i se fossero un ponte ♪

♪ Unirei il dire col mare ♪

♪ Se i se fossero un ponte ♪

♪ Unirei il dire col mare ♪

Hai un bel fiatone!

Quando mi portasti qui sedici anni fa eri molto più fresco.

Ma che ci fai qui?

Ma come che ci faccio qui?

Sono venuta per il tuo messaggino. Sei cambiato, riproviamoci!

Mi risposi?

Prima che ti venga un infarto, sto scherzando!

No, ma anch'io, nel senso che, stavo dicendo appunto sì.

Yolanda mi ha raccontato tutto. Vieni su, fava lessa.

Certo, aspetta, è qui che t'ho detto nove volte "ti amo".

No, l'hai detto tre volte, ma qui c'è l'eco.

Et voilà! Sportivo come sempre.

Pensa che me l'aveva mandato anche a me il tuo messaggio

però io ho creduto che ti fossi sbagliato

che volessi mandarlo a chissà chi.

E per non metterti in imbarazzo non ti ho detto nulla.

L'aveva mandato anche a te!

Perché Yolanda vorrebbe che tu ti completassi

con l'amore con la A maiuscola, quello bello duraturo scritto in corsivo.

- Invece si sa, tu in amore… - Sì, lo so.

Te sei come mia sorella!

In amore avete massimo il tre! Vi dura al massimo tre anni!

Perché noi si vive intensamente!

Ogni anno d'amore per noi è come sette! Siamo come i cani!

E poi Leo, questo zuppone riscaldato, ti sarebbe piaciuto?

Hai ragione

ribollita compresa.

- E dunque? - E dunque, due cose, la prima

chi è questa Quarantotto?

Yolanda m'ha detto che le sembra una brava ragazza, che ha gli occhi buoni.

Questo mi basta.

La seconda

quel messaggio che tu hai mandato, non è sbagliato, sei cambiato.

Non avrei mai pensato

che ti potessi mettere così in gioco per tua figlia.

- Nemmeno io. - Davvero, bravo.

- C'è una terza! - Cioè?

Cambia il numero!

Anzi guarda

buttalo!

- Sicuro? - Sì, buttalo, tanto è da cambiare.

Sicuro?

[urla] Buttalo!

[eco] Buttalo!

- Abbiamo fatto un capolavoro con Yolanda. - Totale!

E non s'è perso il dialogo come genitori, che è fondamentale.

[sciabordio dell'acqua]

[Leo] Cari lettori di Wi-Fi-Web-Online

questo è il mio ultimo articolo sull'argomento

poi tornerò a scrivere di Pallacanestro per un'altra testata.

Dunque per salutarvi oggi mi prendo la licenza di parlarvi di una app

che non si scarica ma che è di corredo al corpo umano.

L'applicazione del cuore.

Dopo averla testata a lungo

credo di aver individuato i principali errori di sistema

che obbligano la coppia a disinstallarla e staccare la spina.

Prima di tutto il bug della noia

visitare sempre le solite pagine, la pizza nel cartone

i weekend in pantofole, il sistema non si aggiorna e diventa da buttare.

Poi c'è l'hardware dell'incompatibilità, litigiosità di sistema

aggiungici anche due gemelli che parlano alla rovescia e il gioco è fatto.

"U terzu problema è o virus della gelosia

quello entra dentro e non se ne va più, anche a distanza di anni.

Una volta in circolo

corrompe tutta la memoria e non c'è antivirus che lo possa combattere."

[Leo] Giusto!

Anche i lontani tradimenti delle scuole superiori non li perdonerai mai.

Infine, il quarto problema nelle applicazioni amorose

è il software del cambiamento.

La tecnologia non si ferma, è in continua evoluzione

nuovi dispositivi rendono la donna uguale all'uomo

e l'uomo uguale alla donna.

Se non ci si adegua al cambiamento, l'utente è tagliato fuori.

E magari, prende anche un pugno in un occhio.

Soluzione a tutti questi problemi?

Tentare di spegnere e riaccendere

come facevano i nostri genitori, almeno tentare.

E se il problema persiste…

E se il problema persiste?

Chiamare un tecnico nuovo e mettersi direttamente con lui!

Basta con tutte queste applicazioni, basta, forza, andiamo.

Torniamo alla vecchia maniera, quando si tirava giù il finestrino,

"Signorina, dov'è Piazza Mazzini?"

Ci si conosceva anche così, ci si sposava per aver chiesto una via!

Giusto! Anch'io ho conosciuto così Marcello del Prà!

Ecco, ma chi cazzo è Marcello del Prà?

È il maestro di tennis di sua figlia.

Ecco chi era, non ci ho dormito due notti!

Sono l'allenatore!

Ciao, come sta andando? Tutto bene?

- Allora, sei arrivato. - Sì.

Forse non è il momento, però son corso a dirtelo.

Prima di tutto, scusami

per quello che è successo lì al ristorante.

Son venuto perché sento che ho le cialde.

Sono pronto. Andiamo.

Babbo ma che stai dicendo?

Dove andiamo? E poi stranamente oggi sto anche vincendo.

Che te ne frega del tennis?

Diciamoci la verità, non te ne è mai fregato nulla. Troppo competitivo.

- E dove andiamo? - Dove andiamo…

Sono cambiato, riproviamoci! Prendi la borsa.

[musica romantica in sottofondo]

[squillo del cellulare]

Scusate, credevo di averlo spento, lo spengo subito.

Pronto Ginora, dimmi al volo!

Ventuno! Siete quell'aereo tutto bianco?

Sì, quello bianco, quello bianco.

Tanto ora s'apre lo sportellone e ci si butta di sotto, ci vedi per forza!

Ok, io sono pronta,

però venite giù piano che sennò le foto vengono mosse!

Sì, va bene, ok! Ciao!

Scusate, spengo tutto.

Non la chiami più Quarantotto!

Te l'ho detto, son cambiato!

Anche per quanto ti riguarda, c'ho pensato.

Non ti vedo più come una bambina di sette anni.

- Sicuro? - Sì, sicuro.

[pilota] Ok, ci siamo.

Ragazzi, agganciamoci che ci siamo.

Come avevamo detto, Yolanda con me e te con lui.

Allora, ci lanciamo appena siamo sul Monte Gavino!

[Yolanda, con voce infantile] Pronto?

Sì.

Pronto.

[musica romantica in sottofondo]

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