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Original subtitles

MICHELE: Non giudicatemi dalle apparenze.

Sono solo un ottimista che pretende di decidere il suo destino.

Scelgo che donna voglio, che casa voglio, che auto voglio...

come posso essere me stesso

e vivere sempre al di sopra delle mie possibilità?

Scusi, vado via subito.

È arrivato Super Mario!

Incivile!

Non posso essere me stesso. Devo essere migliore.

Sapete qual è il problema della gente?

Che si pone limiti e fa il pieno di frustrazioni.

(CLACSON)

Guardate come vive di merda.

Agghiacciante.

Non giustificateli dicendo che sono poveri.

Hanno scelto di vivere così.

Beh, meglio morire che vivere da sfigati come loro.

Porca vacca, un incidente!

Fate largo! Sono un dottore!

Un mare di occasioni aspettano là fuori.

Basta acciuffarle.

E se qualcosa si mette di traverso, io me ne fotto!

Sono un dottore, un luminare.

Un'eccellenza di questo Paese.

Appoggiamole la schiena alla moto.

Bene così.

Ok.

Sorridi.

(in inglese) Me ne fotto.

E passo oltre.

(STRIDIO DI PNEUMATICI)

Benvenuti nel mio regno da stronzetto viziato egoista,

dove tutto è...

perfetto.

Ti sto alle chiappe, bello!

Mi hai fatto cacare sotto!

PASQUALE: Di nuovo in ritardo.

Non ti dà fastidio questo topo morto caricato che hai in testa?

Questa è una chioma come si deve.

Se penso a dove hanno prelevato i peli, mi viene da vomitare.

Il capo vuole sapere sempre il come, il dove, il quando e il perché.

Quando si prende una macchina, bisogna dare una spiegazione.

Dammi il bollettino del come e del perché e te lo compilo!

Che giustificazione dai?

- Motivi di famiglia. Da quando hai una famiglia?

Volevo testare l'Audi perché aveva un singhiozzo.

(VERSI E URLA)

Finiscila!

La finisci di fare il cretino? Fai sempre il cretino!

Il capo non sa niente. Volevo vedere che faccia facevi.

Fammi vedere chi hai rimorchiato.

- Sai a chi assomigli? - A chi?

A Michele Placido.

Io sono Michele Placido.

Pasquale, sai che sei un cretino?

Ti ricordi dove vado giovedì?

Purtroppo sì. A Budapest.

- Capitale della... - Gnocca.

Passerà un week-end fantastico, con donne che neanche te le immagini.

La sciccheria è che vengo anche pagato.

Mille euro. Ecco perché sono veri.

Guarda che gnocca.

- La conosco? PASQUALE: Svetlana.

Tu vedi solo in foto una così! L'hai mai fatto con due gemelle?

Se posso farlo con due diverse, non mi prendo due con la stessa faccia!

Lì è una consuetudine.

Quando mi sento giù, basta che penso a Budapest

o a Svetlana.

Mi tira subito su.

Non hai un cazzo da fare?

Basta. Hai esaurito le scorte.

Mi hanno quasi beccato in farmacia. È l'ultima volta.

L'Edonix serve per il deficit di attenzione.

È ovvio che se ne prendi troppo sei sempre eccitato.

Ma perdi il contatto con la realtà, è solo un inganno della chimica.

0 un incantesimo. Mi sento come Ulisse con le sirene.

Michele, vieni!

Vieni, tuffati nella morbidezza.

- Giovannino. - Eh?

- Cambiamo posto. - Perché?

# Sento un pò d'Africa in giardino... #

MICHELE: Siamo tutti uguali? GIOVANNI: No. Metti dentro.

Tutta questa storia sull'uguaglianza è una grande minchiata.

Io sono per la disuguaglianza ingiustificabile.

Che roba è?

Per esempio, i killer e i pedofili sono uguali a noi?

- Non credo. - Perciò stanno in galera.

Lo stesso vale peri mangia-banane. Sono uguali a noi? No!

E non parliamo delle malattie che portano! Malaria, meningite, TBC.

- Dai, Michele! - Chissà che altro portano dalla giungla!

La "negritudine"!

Ci infestano con la negritudine!

Il bianco si può sporcare, il negro è già sporco.

(con accento del nord e voce alterata) Attento a come parli!

Ci vuole più rispetto, sono persone come noi.

Anche voi siete immigrati dal Sud e vi abbiamo ospitato... Ciao!

Ma che dici? lo sono nato a Milano.

Forse tu sei venuto su...

- Mamma mia! - Che cazzo hai detto?

MICHELE: Beh, io la vedo così.

Perché accontentarsi della stessa donna

se le combinazioni possibili sono infinite!

È come mangiare sempre patate. Poi ti viene al pellagra.

Non ho tempo per quelle cose tipo l'amore.

Il matrimonio? È come un obbligo senza profitto.

(RUMORI DAL PIANO DI SOPRA)

E se finisce male, hai pure l'onere dei bambocci.

(RUMORE DI TRAPANO)

lo ho un obbligo solo con me medesimo: rendermi la vita spensierata a profusione

Lulù, sono due mesi che mando messaggi a raffica. Rispondi, no?

(RUMORE DI MARTELLO PNEUMATICO)

Maledetto scarafaggio! Vengo su e ti schiaccio, capito?

Ognuno ha un punto debole. Se non si è capito, il mio sono i capelli.

Senza capigliatura perdo forza, virilità.

Per questo ricorro al surrogato.

(NOTIFICA CELLULARE)

E funziona.

MESSAGGIO VOCALE: "Ciao, sono Lulù.

Splendide foto, eleganza disarmante. Non amo perdere tempo, sarò diretta.

Vediamoci stasera, cosi ci divertiamo un pò.

Alle 9:00 al "LangosterBar."

Allaccia le cinture, tesoro. Stasera facciamo un bel cancan!

(RUMORI DAL PIANO DI SOPRA)

(MARTELLATE)

(URLA SOFFOCATE)

Se non l'hai capito, non è una visita di cortesia.

Pezzo di fango! Proprio a me dovevi rompere le palle!

Mi dispiace, aggiusto il solaio.

Scusa per il casino. Ora smetto, fratello.

Fratello un cazzo!

Mi hai mandato a puttane la serata, scarafaggio!

- Sei molto arrabbiato. - Ma va?

- Rilassati e poi torna. - Che...

Ehi!

Apri! Bastardo!

(SUONA IL CAMPANELLO)

Apri!

(CAMPANELLO)

LULÙ: "Ma dove cazzo sei?

Nessuno mi tratta così.

Vai a vedere il punteggio che t'ho dato, stronzo sfigato!"

PASQUALE: Meno uno.

Basta che non sono io.

È il conto alla rovescia.

Domani entro nel desiderio che si avvera.

Mi faccio schiacciare come un sandwich.

A proposito di sandwich, stai sempre a mangiare! Sembri un lama.

Mettiti ai pedali. Alla tua età saltava il fosso a piedi pari.

Faccio io.

Sai qual è la velocità dell'amore? Sessantotto.

Perché sessantanove è il testacoda!

(ROMEO DI MOTORE)

Senti che musica! Bravo, Michele!

Immatricolazione, garage,

Svetlana!

L'amica!

Ho i brividi al pensiero.

È come entrare nel calendario Pirelli.

(ROM BO DEL MOTORE)

Svetlana!

Svetlana!

Svetlana!

(AIRBAG)

Puttana!

Svetlana!

Se scopro che l'hai fatto apposta...

Sarà stato lo straniero. Loro ci odiano. Perché avrei dovuto farlo?

Per invidia si può anche uccidere.

Per invidia si può invidiare, per accidia si può "accidere".

Per andare a Budapest al posto mio. Ci sei riuscito, bastardo!

Ti alzo la testa? Aspetta, c'è una leva.

Ah! Mi vuoi ammazzare!

Stammi lontano, sparisci!

Vai a Budapest e restaci! Non tornare mai più!

Scusa, un'ultima cosa. Mi daresti il numero di Svetlana?

Lo prendo per un no.

(VOCE NON UDIBILE)

(VOCI NON UDIBILI)

(SEGNALE ACUSTICO)

(MUSICA DISCO)

(SCROSCIO DI LIQUIDO)

(IL MOTORE SI AVVIA)

(STRIDIO DI PNEUMATICI)

(FRENATA E COLPO)

Dimmi che non è successo!

Porca puttana, dimmi che non è successo! Ma cazzo!

Porca puttana! Non puoi stare attento?

Come cazzo guidi? Scusa un cazzo!

Voglio dire... Costa...

(URLA)

Figli di puttana!

Il portafogli!

I documenti... Il cellula...

Il cellula... Il cellulare!

Figli di puttana! Il cellulare.

Sto sognando! Sto sognando!

Che cazzo ci faccio a Budapest adesso?

I documenti.

Figli di puttana!

(PARLANO IN UNA LINGUA STRANIERA)

(in inglese sgrammaticato) Aiuto.

La mia macchina è andata...

Rubata. Uno Zingaro.

- Rubata! UOMO (in inglese): Tranquillo.

MICHELE: Ok, mi calmo, mi calmo. Che cazzo fai?

Che cazzo fai? Lasciatemi!

(MICHELE URLA)

Figli di puttana!

(in ungherese)

MICHELE: Non mi prendete l'orologio! Figli di puttana!

LADRO (in inglese): Andiamo!

Figli di puttana!

(in inglese) Polizia!

(ROM BO DEL MOTORE)

Polizia! Fermi!

(in inglese)

Porca puttana!

(TASER)

(in ungherese)

(in inglese) Sono Italia! No immigrato!

(in italiano) Teste di cazzo!

(VOCI NON UDIBILI)

(in inglese) Aiutami.

(in italiano) Mi capisce? Non so da dove cominciare.

Purtroppo parlo male l'inglese.

Sono Agata. Parlo italiano, se vuoi.

Meno male! Che fortuna.

Questi stronzi mi hanno scambiato per un tunisino e mi hanno portato qui.

Ma io sono italiano.

La polizia mi ha "shockizzato", mi hanno rubato la macchina.

Che cazzo ci faccio qui?

Canna, canne.

Respira.

Respira.

Respira.

Il primo giorno è duro. C'è chi fa il gay, chi fa il perseguitato politico...

- No... - Chi fa il finto invalido...

Tutti volete l'asilo. Lo so, lo so.

Però, credimi, è meglio collaborare.

Collaboro, ma con chi? Dimmi.

Di che parte della Tunisia sei?

Sono italiano.

Tunisi?

Dai. Vieni con me.

Vieni, italiano! Vieni.

Vuoi andare in giro così, italiano?

Prima regola.

Se non hai voglia di una cosa, fattela venire.

- Ma è un'altra sinistra! - Seconda regola.

Se la voglia non ti viene, te la fai venire.

Sembra dei fratelli Dalton.

- Questa mi sembra perfetta. MICHELE: No, ti prego.

Magari anche tu sei solo sporco.

Conoscete Calimero in Tunisia?

Lo vuoi capire che non sono tunisino?

Proviamo con il test di riconoscimento vocale.

Grazie a Dio! C'è un modo per uscire da questo inferno.

Vedremo.

Mi chiamo Michele.

(in inglese)

Samir Benjelloud.

Sono Michele, sono nato a Palermo...

Samir Benjelloud.

Sono Samir Benjelloud, sono nato a Palermo, "Italy"! Sono bianco...

(SEGNALI ACUSTICI DAL COMPUTER)

COMPUTER: "Barbero. Africa. Nazionalità: tunisina."

Non funziona.

Sono Michele, sono bianco, sono italiano...

- Samir Benjelloud. - Michele, hai capito?

Ma che cavolo fate? State sbagliando! Ma non lo vedete che...

Samir Benjelloud.

Rimpatrio immediato. Tunisia.

Vabbè Orgoglio terrone, papà, ma ora stiamo esagerando.

Dai, Samir, non te la prendere.

Michele! Mi chiamo Michele e sono italiano.

Che fai tu qui? Dici a tutti che non c'è speranza?

Che il sistema non funziona e non puoi farci niente?

Vorresti essere utile e continui a essere inutile.

Sai fare solo questo? Una maglietta e una scarpa sinistra?

Dire: "Se una cosa non ti piace, fattela piacere"?

- Ma vaffanculo! - Senti!

Faccio poco, lo so.

Però quello che faccio aiuta qualcuno ed è già tanto. Aspetta!

Aspetta.

C'è un'altra cosa.

C'è uno che punta all'Italia quanto te.

È un medico nigeriano, un mezzo sciamano.

Mugambi.

Un negro? Beh, nigeriano...

Vedi la donna col turbante blu?

È una professoressa di letterature straniere.

Accanto c'è suo marito e poi c'è l'invalido.

Tutti loro puntano ad andarsene da qui.

Va a visitare un paziente pakistano che cura in segreto, Umar.

Un principe?

Sì, del traffico clandestino.

L'hanno beccato con un carico di migranti. Qualcuno ha sparato ed è rimasto ferito.

- È un "passeur". - Ah.

Uno scafista senza scafo.

Stai dietro a Mugambi.

Con discrezione, non è facile entrare nelle sue grazie, ma...

lui ti può aiutare.

Ciao, sono un amico di Agata.

(in francese)

(in inglese)

(CIGOLIO)

Ehi.

Ehi.

MUGAMBI: Che ci fai qui?

- Che ti ha detto? MICHELE: Parli italiano.

Scusa, sembrava che il moribondo volesse dire qualcosa e mi sono... Ho fatto male?

- Che ha detto? - Numeri "British" a casaccio.

La combinazione.

Dammela.

Dammi la combinazione o ti schiaccio come un uovo!

Era una combinazione importante?

Non lo farei, se fossi in te. Facciamo un patto.

Tirami fuori da questo inferno e te la dico.

Ha un'aritmia che non mi piace.

(RUSSA LEGGERMENTE)

(VOCE NON UDIBILE)

Dammi la combinazione e levati dalle palle.

Dopo il confine.

Non vorrai mica mollarmi qui, nella terra di nessuno!

Sei solo... un bianco quaquaraquà!

E tu sei un nero rococò!

Sono solo affari. Il colore non c'entra.

Ci tocca stare insieme... socio.

Vampiro!

Jamilah.

(VOCI NON UDIBILI)

MICHELE: Ce l'hanno fatta.

- Tocca a me. - No. Jamba.

- Cazzo. - Merda.

(PARLANO IN UNGHERESE)

Sono i poliziotti che mi hanno shockizzato.

(in milanese) Ci penso io.

Atten ...

(in francese)

È pazzo.

(IL MOTORE ARRANCA)

(IL MOTORE SI AVVIA)

Vai che non ti ferma.

Cazzo.

(SIRENA)

MICHELE (in inglese): Emergenza!

È andata.

È andata. È andata!

Sono Michele! Presto, venite!

Non abbiamo tanto tempo prima che se ne accorgano.

MUGAMBI: Tirami fuori, bianco di merda!

Bianco di merda? Vedete qualche bianco di merda?

- Io sono tunisino! - Fermati, fallo uscire da lì.

Ma no, c'è abbastanza spazio. Basta che non respira a pieni polmoni.

(MUGAMBI TOSSISCE)

(in inglese) E fuori di testa, ci ammazzerà tutti.

Che ha detto?

Ha detto che sei un buffone.

Oddio, mi ha chiamato buffone!

Ora non ci dormo la notte.

Il riso abbonda nella bocca degli storpi.

Questa me la scrivo.

Forse non sai che porta male insultare gli handicappati.

Io non credo a queste minchiate.

(SCOPPI)

(TUTTI TOSSISCONO)

Fuori tutti.

JAMBA: Mangiaspaghetti!

Bunga bunga! Testa "razzo"!

Ringraziamo lo storpio. La corsa è finita.

State lontani, può scoppiare tutto.

Tieni duro, amico. Ehi ehi.

(in inglese) Guardami.

(in italiano) Sai stare al tuo posto? No, sennò non eri qui.

Non creiamo panico.

State fermi e fatemi fare il mio lavoro, così ci sbrighiamo. Hai capito?

Tieni duro, amico.

Provo a liberarti. Se non dovessi farcela,

dimmi almeno a che serve la combinazione.

MUGAMBI: Tratti mentre rischio di morire? Apri, bastardo!

Potrebbe anche non scoppiare.

Ma le esalazioni di monossido di carbonio potrebbero essere fatali.

MUGAMBI: Va bene.

Al confine sloveno c'è un'auto pronta per l'Italia.

C'è posto pure per te, ma fammi uscire prima che scoppi tutto.

(TOSSISCE)

Dove sei, bastardo?

Dove è?

Adesso porti i nostri zaini.

(PARLA IN UNA LINGUA AFRICANA)

MICHELE: Da non credere.

Perché devi farti indicare la strada da un ciondolo se c'è una bussola?

Perché il Juju è il nostro talismano portafortuna.

E pensa se portava iella!

Signore, ma che ho fatto di male per meritarmi questa agonia?

Perché non cerchi il nord seguendo il muschio che hai in testa?

Testa d'ebano!

(in francese) È giusto.

Ma va?

Ieri hai fatto una cosa straordinaria.

Mi chiedo dove trovi la forza.

È anche grazie a te se arriveremo in Svezia!

In Svezia? Ma non dovevamo andare in Italia?

Solo Mugambi. Poi ci raggiunge.

A fare che?

Affari suoi.

JAMILAH: Buonanotte.

MICHELE: Buonanotte.

(MUGAMBI EMETTE SUONI)

MICHELE: Grandissimo figlio di puttana.

Lui e la sua stupida magia negra.

Voleva estirparmi la combinazione, ma è venuto fuori il codice fiscale.

Credi di avere a che fare con una mente debole, figlio di una fistola anale?

(in inglese) Sinistra, sinistra.

Dì meno. Dì meno.

Di meno.

Destra!

Di meno.

Di meno.

Fermo!

- Ora va bene? MICHELE: Sì

Vai, avanti!

- Piano, piano. - Avanti!

MICHELE: Che modi!

Hai la grazia di Bolle.

Ma le bolle intestinali!

Controlla che non c'è nessuno e facci entrare.

- Perché io? - L'uomo bianco è superiore, no?

Dimostralo!

Sbrigati!

Se domani non siamo a Svetnovec, addio passaggio per l'Italia.

Ti faccio vedere io l'uomo superiore.

Vado, saccheggio il frigo e torno.

(TELECRONACA DI UNA PARTITA)

Che cazzo ci fate qui?

Se arriva quello che abita qui, ci ammazza.

PAVELIC: Vi ammazza.

Non giudicatemi dalle apparenze, sono solo di passaggio.

I tuoi lineamenti non sono caucasici.

Ma di italiani come te ne ho visti a bizzeffe in guerra.

Come vi chiamano?

Terroni!

Anche "diggiù".

PAVELIC: Stai attento a non metterti nei guai con quella faccia.

Qui pullula di negri della peggiore specie.

MICHELE: Ma va? - Ma da Pavelic sei benvenuto!

Grazie, Pavelic.

Forza Croazia!

E forza anche Palermo!

Non sei solo.

No, sono i miei amici compaesani.

Terroni anche loro, ma di più giù.

Se tifano contro i babbuini, sono benvenuti anche loro.

(IMITA IL VERSO DELLE SCIMMIE)

(IMITA IL VERSO DELLE SCIMMIE)

No.

(VOCE NON UDIBILE)

Esagerati!

Sapete perché i negri puzzano?

Perché così anche noi ciechi li possiamo stanare.

(UN UOMO PARLA IN SLOVENO)

(in sloveno)

(in inglese) scappare!

(PARLA IN SLOVENO)

(PARLA IN SLOVENO)

Vecchio di merda!

Vecchio di merda, immemore orbo di tanto cispo! Ma così si spara?

Voi la chiamate legittima difesa, ma è la legge del più forte.

Filosofeggi col mio culo?

Se fosse rimasti a casa vostra, questo non sarebbe successo.

Esatto.

- Aiutateci, ma a casa nostra. - Esatto.

Questa stronzata l'ho sentita in tutte le lingue.

Quelli che sono venuti a casa nostra non sono venuti per aiutarci.

Sono venuti per prendere!

Ti sei lavata le mani? Basta poco per la malaria.

Tre volte, ma rimangono nere.

- Malaria. - Ehi!

- Ebola. - Jamilah!

Dici a questo giullare di togliersi dal cazzo?

Tu testa vano!

(URLA)

Hai la febbre.

(MUGAMBI PARLA IN FRANCESE)

Scusa,scusa.

Puoi parlare in italiano?

Mi hanno detto da dove entrare in Slovenia.

E quindi?

Oh...

('Accetto .

Non ti vedo molto bene e non mi interrompere.

Il mezzo per la Svezia parte da lì domani all'alba.

'Sti cazzi. E l'auto per l'Italia?

Piano B, ciccetto.

Hanno arrestato il nostro autista.

Qual è il piano B, ciccione?

Lasciatemi morire.

Anzi,

mettetemi in una cesta e lasciatemi al consolato.

Ma che...

Sciamano della minchia, mi hai fatto diventare nero!

MUGAMBI: E resterai nero finché non mi darai la combinazione.

(in inglese) Benvenuti in Slovenia.

Bentornato.

Come stai? Vuoi un pò di acqua?

Dove sono?

Che mi avete fatto?

Dov'è Mugambi?

(in inglese) Andata. Ciao ciao.

Testa razzo.

Bastardo! Mi ha drogato e mi ha scaricato come una scoria.

Se sei ancora vivo, lo devi a lui e al succo della radice del diavolo.

Voleva solo fottermi la combinazione!

Il succo avrà effetti strani su di me?

(VERSO DELLA PAPERA)

La radice del diavolo ha il potere di farti capire chi sei veramente.

Poi non puoi fare a meno di seguirlo.

Perché mi sono visto nero?

Ti sei visto nero?

Suggestione 0...

0 forse è ora di cambiare "point de vue".

"Pu".Che?

Punto di vista.

(VERSO DELLA PAPERA)

Dove vai adesso?

Puoi venire con noi in Svezia.

No, voglio tornare a casa.

No Svezia. Italia.

(in inglese) Apri! Apri!

Apri.

Apri, per favore.

Jamilah! Jamilah!

Sentivo che mi avresti richiamato.

Spero che questa scarpa ti riporti sulla strada giusta.

Buona fortuna.

JAMBA (in inglese):

Serve una mano?

- Italiano? - No, tunisino.

Conosci l'italiano.

Un pò.

- Posso? - Anche io.

Mia mamma era di Capodistria.

- Al mio Paese ero meccanico. - Riparavate carretti?

Anche.

Rifugiato o migrante?

Fa differenza?

Hai lasciato donna tunisina per donna bianca?

Fatto.

Non sono sposato.

Sigaretta?

No, grazie. Non fumo.

- Non fuma? - No.

Impossibile.

Un uomo così non fuma?

Non sono l'unico. C'è tanta gente che non fuma.

- No, tutti fumano. Dai. - Tutti...

Fuma! Mi offendo!

Non sia mai.

Grazie.

Vedi come ti lasci corrompere dai vizi del mondo civilizzato?

URSULA: lo sono per rimpatrio volontario assistito.

Aereo, due soldi in tasca e domani sei a casa tua.

Casa... Alla tua capanna, no?

No, no, figurati.

Tu resta qui, è meglio, a farti sfruttare come schiavo.

(in sloveno)

(in inglese) Andare a casa. Ora.

(in inglese) Rifugiato? - migrante.

Samir Benjelloud, Tunisia.

Rimpatrio volontario.

Aereo.

Andare a casa, per favore. E fine dell'incubo.

(in italiano) Non sono tunisino. La prego, sono italiano.

Volevo solo un passaggio.

Sono confuso.

Le persone smarrite come te hanno bisogno di un pò di fortuna.

MUGAMBI: Tunisino o italiano?

Bianco o nero?

Questo è il problema.

Bastardo negromante! Ringrazia che ci sono le sbarre che ci dividono!

0h, sto tremando!

Mi hai scaricato scaricato come un sacco dell'immondizia.

Proprio te cercavo.

Non devi cercare me, ma te stesso.

Metti ordine nella tua testa.

Il leone deve risalire sul trono. Ora ci sono le scimmie.

E sai che cosa dicono? Infame!

Mi hai frugato nel cervello per fottermi la combinazione.

Ma ti ho dato mia data di nascita.

Ventotto, nove, cinquantotto.

Sono più forte di te, sciamano dei miei ciondoli.

- Davvero? - Davvero?

Pensavo fossi più giovane.

Prendi le chiavi, tirami fuori.

Ora tocca a me scaricarti. Addio, cioccolatino.

No, aspetta.

Vuoi sapere della combinazione?

Apre una cassaforte.

E dentro c'è un tesoro? Il mio tesoro.

Meglio. Documenti e chiavi di un'auto per me. Bagagliaio per te.

Ti riporto a casa, socio.

Scommetto che non sai neanche guidare, cialtrone.

Insegnamelo tu.

In cambio del mio aiuto.

Come puoi farcela da solo?

Oddio!

Ma tu sei dentro!

E io sono fuori!

Tu sei dentro e io sono fuori.

Fottiti.

Se sei ancora confuso tra bianco e nero, te lo dico io chi sei.

Una merda!

MICHELE: E dov'è questa cassaforte?

(in sloveno)

MICHELE: Cosa ti manca di più del tuo Paese?

- Niente. - Qualcosa ci sarà.

Niente.

Niente.

Cioè...

A me manca casa.

Ponte?

Me l'hanno bruciata.

Una cena intima al ristorante, una sera...

C'è il coprifuoco.

Una birra gelata con gli amici.

- È proibito. - E vaffanculo!

Come ingigantisci le cose negative!

Porca miseria, mi ha rovinato l'unico momento di nostalgia.

Uff.

Mamma mia! Michele, che hai fatto?

Sarà stata la fagiolata di oggi. Che vuoi!

Il saggio dice: "Meglio fuori che dentro".

Non pensavo puzzasse tanto.

E che è?

Una centrale chimica?

Mamma mia.

È Latifah.

Mia moglie.

Allora non sei appiedato.

Tu sì?

Se dall'equazione della mia vita togli donne e motori,

riamane la radice quadrata di una beata minchia.

Dov'è? In Africa?

È una lunga storia.

Porca puttana, proprio ora che ho un appuntamento!

Quanto mi dispiace!

È una cosa mia, non mi va. Tu mi diresti una cosa tua?

Sicuramente no.

Ma sì, vaffanculo! Quando esco con le donne, porto i capelli.

- Capelli? - Sì.

Un surrogato?

Un surrogato per rimorchiare.

Mi dà sicurezza.

Brutto, vero?

Non si può guardare.

Ahi, ahi, ahi.

È un feticcio.

Il ricordo del mio vecchio io.

- Vabbè... - Bene.

MICHELE: Buonanotte.

(RIDACCHIA)

È cominciata un anno fa.

Un momento. Sbaglio o mi stai raccontando una cosa tua?

Sento che posso farlo.

Grazie.

- Lei non voleva. - Certo, le donne sono capricciosa.

Sono fatte a modo loro. Sappiamo come sono fatte.

- Ma dovevamo farlo. - E quindi?

Abbiamo attraversato il deserto in primavera.

Non chiedermi com'è il deserto in primavera, potrei spezzarti il dito.

Militari e predoni ci hanno rubato tutto.

Ne so qualcosa.

Con le dovute differenze, certo.

L'obiettivo era la Svezia.

- Certo, è la meta di tutti... - Ma in Libia

i dollari rimasti bastavano per un posto solo.

- Chiaramente è andata lei e immagino... - Vuoi raccontare tu la mia storia?

Eh? lo ti apro il mio cuore e...

Scusa.

(PARLA IN UNA LINGUA AFRICANA)

Sono un cretino, va bene?

È un mio difetto spoilerare.

Che significa "spoilerare"?

Quando uno fa il saputello e anticipa le cose.

Ah.

"Spoilering."

"Spoilering", spoilerare... E sempre un anglicismo. Dovevi capirlo.

"Spoiler alert, spoile ring."

(GLI FA IL VERSO)

Spoiler è spoiler...

Scusa, eh.

- Dov'ero rimasto? - La donna si è imbarcata

- e tu vai in Italia per... - Non la racconto più!

Scusa.

Sono un cretino?

Ma non un cretino da poco, un cretino con la "CR" maiuscola!

(MICHELE RIDE)

- Dai, ti chiedo perdono. MUGAMBI: Va bene.

Ognuno ha i suoi difetti.

Ok.

- Dopo un anno sono arrivato a Budapest. - Un anno?

Ci metterò un anno per raccontare questa storia!

Un "passeur" mi ha buttato dal furgone urlando che ero a Trieste.

Basta così. Vaffanculo. Buonanotte.

0h!

Anche mio padre è stato scaricato a Roncobilaccio

e ha fatto 320 chilometri per arrivare a piedi a Milano.

Anche tuo padre era migrante?

Emigrante.

Dillo come vuoi.

È uguale.

Non ti dico più niente, perché oltre che negro sei pure permalosa!

Lo?

- Io sono permalosa? - Non vedi come fai?

Ti infiammi per niente.

BABELLE: Ehi!

(in francese)

Ti manca la parrucca.

(IL MOTORE SI SPEGNE)

(in inglese) Andate! Portate i sacchi sulle spalle!

- Che ha detto? - Dobbiamo portare noi i sacchi.

Fermi tutti. Ci penso io.

(in inglese) Un minuto.

Prova.

(IL MOTORE SI AVVIA)

Non la guardare.

È "Boel".

- E che razza è? - "Boel"?

Diffida sempre di "Boel".

E sarei io il razzista?

Asp... Non è che sono pronto così.

E senza Edonix...

Fai sul serio? Aspetta.

Dimmi almeno come ti chiami.

Lo, Michele.

Michele, Babelle.

(in francese) Vieni.

MICHELE (in francese): Sì, sì.

(in francese)

(in finto francese) Vediamo che si può fare col trombone. Speriamo.

(in finto francese) Sì, va bene.

Come si dice?

Ribalto, aggiusto.

Cazzo, com'è conciata.

SEIDOVIC: Babelle!

(in inglese)

CAPORALE: Seidovic!

(in sloveno)

(in inglese)

Otto euro al giorno.

A settimana sono 56.

Che hai da guardare?

Sputaci sopra!

Sono 200 al mese.

Duemilacinquecento all'anno.

Così puoi mandare qualcosa a casa.

In dieci anni puoi comprarti un ventilatore tutto tuo.

Hai le idee chiare!

Hai fatto tanta strada e finalmente ti sei sistemato.

Te lo meriti.

Complimenti.

Che ne sai di quello che ho passato?

Sono stanco.

E ti arrendi adesso?

Sai come si dice in Sicilia?

(PARLA IN SICILIANO)

"Chi si arrende e non si difende butta la gallina e si mangia le penne."

Si vede che ti piacciono le penne. Le fai all'arrabbiata?

Buone!

Latifah ti aspetta ora.

Ma non ti aspetterà per sempre.

Cosa vuoi che faccia?

Vieni con me.

È ora di prendere la patente.

Ok. Frizione, freno e...

h...

'Sti cazzi!

Da oggi chiamiamo quel pedale "'sti cazzi".

- Acceleratore! - Acceleratore.

Proprio non capisci!

D'altronde, si è mai visto un pilota di Formula Uno nero?

Lewis Hamilton?

Quello è mezzo bianco.

Come te.

Ok.

Metti la prima.

Quella è la retro!

Quella è la retromarcia!

0h, rilassati.

E come facciamo a scappare con questo rottame?

Con un prodigio del King of Motor. Fidati.

- King of Motor... - Ricominciamo.

Premi la frizione.

Metti la marcia.

Schiaccia "'sti cazzi".

Quello è il freno, a momenti mi ammazzi!

Non vedi che sono senza cintura?

La lezione è finita. Vai a piedi!

Ma vaffanc... Giù!

MICHELE: Ahi!

Se n'è andato?

- Allora? - Sì.

Scendo e do un'occhiata al motore.

- Tu rimani all'erta. - Ok.

- Eh... all'erta: - Sì.

Così, non che ci si appisola.

Ah!

Dovevi fare il palo!

Sei peggio di quello della banda dell'Ortica!

Spostati.

(IL MOTORE SI AVVIA)

King of Motor!

Andiamo.

(IL MOTORE SI SPEGNE)

Che c'è? Andiamo!

Devo fare una cosa.

Torno subito.

(in inglese) Cavolo!

SEIDOVIC (in inglese):

(BABELLE URLA)

E tu sei bianco come un maiale.

(in francese)

Furgone! Brum brum. Vieni con me.

(IL MOTORE ARRANCA)

"King of problems".

Zitto, è solo spaventato.

(IL MOTORE ARRANCA)

E 'sti cazzi.

Su, baby.

(IL MOTORE SI AVVIA)

Ti piacerebbe guidare, eh?

Ma non hai passato l'esame!

Lo dici per fare il fico. È inutile, tanto non ti capisce.

BABELLE (in francese):

È simpatica.

Hai cambiato idea sulle donne Boel, eh?

Solo gli imbecilli non cambiano idea.

Da piccolo ci riuscivo.

Non è più l'erba di una volta.

Scusa.

Scusa.

Posso?

Hai fame? Ti ordino una pizza?

- Pizza? - Ti piace la cucina italiana? Spaghetti?

Pizza, mandolino? Cioè, il mandolino non si mangia.

Il mandolino si suona. E anche la parte anatomica...

Cioè, la parte...

Lasciamo perdere.

Mi basta guardarti per ringraziare quello che ho maledetto ieri.

Con te è facile, tanto non capisci.

Sono abbastanza nero per te?

Se parlo troppo, dammi un uppercut e le parole vanno via come soffioni.

Hai presente?

Babelle, sai che cosa significa...

(URLA)

Ti piacerebbe...

una che ti prepara una cenetta tutta per te?

Non sa cucinare! Ha carbonizzato il pesce. Dovrei farlo io per lei.

Pensi di riuscirci?

Dico...

Senza il topo morto.

Bravo.

Bravo!

Ho fatto una cazzata.

(MUSICA LIRICA)

(MUSICA LIRICA DALLA MACCHINA)

Con tutto lo spazio che c'è per pisciare, proprio qui devi venire?

L'hai fatto per umiliarmi?

Complimenti, anche senza mani!

"Baoba."

- Che vuol dire? - "Scusa."

Dov'è Babelle?

Dimmi, ciccetto.

Le hai dato la combinazione?

No... Perché, se n'è andata?

Secondo te le do la combinazione... C'è un accordo.

L'hai data a lei e non a me!

Lei che se ne fa?

Non ha l'altra metà.

Forse...

- Ce l'ha. - Cosa?

- Cazzo! - Che ti ha dato in cambio?

- Un bacio alla francese. - Cosa? Lo sapevo che non dovevo fidarmi!

- Non ti muovere. - Hai paura?

- Sei su una mina. - Che cazzo!

- Smetti di pisciare! - È colpa mia se ho la prostata grande?

Che faccio? Se smetto di pisciare, magari divento più leggero e salto in aria.

Che dici, se corro veloce verso il primo albero ce la faccio?

- Se tu mi lanci forte, mi salvo? - Calmati.

- Fammi vedere. - Sei un esperto di prostatite?

- Per favore, mettilo via. - Scusa.

Sei pronto?

- Che... - Uno.

Due.

- Tre... - Aspetta!

Che cazzo fai?

La combinazione.

Ah.

Ah! Sì!

- Sei pronto? - Sì.

Uno.

Due, tre.

Quattro .

Cinque.

Sono pronto. Dilla.

È questa: uno, due, tre, quattro e cinque.

- Non era il conto alla rovescia? - Alla dritta!

(in francese) Cazzo.

Grazie.

Ratece.

Hotel Ragù, stanza 316.

(MUSICA LIRICA IN LONTANANZA)

Vai.

Scusa, fratello.

Di niente, ciccione.

Ti proteggerà, anche se non ci credi.

Prendi.

Melo ridarai poi.

Ciccetto.

Dove cazzo corri? Prendi il furgone.

La teoria la conosci, il resto è pratica.

(IL CAMBIO GRATTA)

Porca vacca!

Porca vacca.

Gesù, mi pento.

(PREGA IN SICILIANO)

(MUSICA LIRICA DALLA MACCHINA)

(in inglese)

Porta Babelle, io salvate!

Come?

Dici che mi salvi e mi spari?

(in inglese) Capisci ora? - Sì.

Dov'è?

Salvami e te lo dico.

Ok.

Non funziona.

Bomba no bum.

lo militare. No bum.

Sicuro? E se poi fa bum?

Ciao, bella Babelle. Capito?

Se salta tu, io salta.

Su.

È in un hotel a Ratece.

Indietro. Vai.

Se è vero che pari il culo, continua.

Questo?

(ESPLOSIONE)

Stai giù.

Non ti muovere.

Stai giù. Guarda che sparo.

- Fermo. - Ehi.

Negro di merda.

Vai! Adesso guida.

- Ahi! Mi hanno impallinato, cretino! - Guida!

- Signora Wang? - No, sono figlia. Prego?

Stanza 316, per favore.

È appena salito qualcuno.

MUGAMBI: Babelle!

Babelle!

(in francese)

(MUSICA LIRICA)

# Ridi, pagliaccio #

E Leoncavallo è morto due volte.

Conosci questa musica? "Ridi pagliaccio"?

Ride bene chi ride.

Non ci piove: ride bene chi ride.

- Dov'è Babelle? Dillo! - Se fai così, non me lo ricordo prima!

SEIDOVIC: Cosa fai? - Cercavo una cosa elettrizzante,

- ma l'ho persa. - Vuoi una cosa elettrizzante?

- Sì... - Ferma la macchina!

- Qui? - Ferma la macchina.

(TASER E TONFO)

(in inglese) Stanza...

duecentosette.

Due, zero, sette.

Vai e fai quello che devi.

Tu vieni con me.

Commissario?

Non ci casco.

(in sloveno)

No, sono figlia.

MICHELE: Com'è possibile che sono il primo?

Passaporto.

Permesso di soggiorno.

Nessuna chiave.

Maledetto sciamano dei miei coglioni! Mi hai fregato ancora.

Non c'è nessun passaggio per me.

(UNA PORTA SI APRE)

Babelle.

(in francese)

Ci hai aspettato?

Dov'è Mugambi?

Passiamo insieme il confine!

SÌ?

Adulis, mio figlio.

Ha gli stessi tuoi occhi ribelli.

Sei proprio una bella mamma.

Bisogno me.

Lo so.

Posso farti una domanda?

Com'è un bacio alla francese?

(in francese) Questo è per te.

(TELECRONACA DI UNA PARTITA)

Babelle?

Ha dato una bella scarica anche a te.

(in inglese)

CORO: # Evviva, evviva il corpo degli Alpin #-

# Evviva, evviva il reggimento #-

# Evviva, evviva il corpo degli Alpin #-

# Su pei monti Su pei monti che noi andremo #-

# Coglieremo, coglieremo... #

(VOCI CONFUSE)

(con finto accento veneto) Lascia stare!

Faccio io, lo conosco. Fermi!

(PARLA IN FINTA LINGUA AFRICANA)

(in dialetto veneto) Capello, penna...

Sono sacri.l

Babelle.

Al ladro!

Ladro di divise!

Ehi, aspetta!

Aspetta. Fermi!

Te al ridò. Mi sbattono da solo.

Di chi è questa mano sul culo?

Non avete dei pantaloni? Anche una calzamaglia va bene.

Ehi, ehi.

Dove cavolo vai? La strada è dritta! Dove cazzo vai?

Torna indietro! L'Italia è di là! Torna indietro, coglione!

(in inglese) Sono Italia! No immigrato!

(in italiano) Teste di ca...

"120"!

COMPUTER: "Berbero. Africa. Nazionalità: tunisina.

Barbero. Africa. Nazionalità: tunisina."

Scusate, posso riprovare?

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